domenica 1 settembre 2024

CRISTO, VITA DELL'ANIMA

 


Quando si studia il disegno divino, soprattutto alla luce delle lettere di S. Paolo, si vede che Dio vuole che noi cerchiamo la nostra salvezza e la nostra santità, soltanto nel sangue di suo Figlio. Non c'è altro Redentore, non c'è «sotto il cielo, altro nome che sia stato dato agli uomini, pel quale essi possano essere salvati» (6): poiché la sua morte è sovranamente efficace (7). La volontà del Padre Eterno è che suo Figlio Gesù, dopo essersi sostituito a tutta la umanità nella dolorosa passione, sia, costituito capo di tutti gli eletti ch'egli ha salvato per mezzo del suo sacrificio e della sua morte.  

   Perciò «il cantico, che l'umanità riscattata fa sentire in cielo, è un cantico di lode e di azione di grazie a Cristo». 

Quando saremo nell'eternità felice, uniti ai cori dei santi, noi contempleremo Nostro Signore e gli diremo: «Voi ci avete riscattati per mezzo del vostro prezioso sangue; grazie a voi, alla vostra passione, al vostro sacrificio sulla croce, alle vostre soddisfazioni, ai vostri meriti, noi siamo salvati dalla morte e dalla dannazione eterna: o Gesù Cristo, Agnello immolato, a voi lode, onore, gloria e benedizione per sempre!» (1).   

 La passione e la morte del nostro divin Salvatore rivelano la loro efficacia soprattutto nei loro frutti.  

   S. Paolo non si stanca di enumerare i beni che ci ottengono i meriti infiniti acquistati dall'Uomo-Dio, nella sua vita e nelle sue sofferenze. Quando ne parla, il grande Apostolo esulta. Per esprimere il suo pensiero egli non trova altre parole che quelle di abbondanze; di sovrabbondanza, di ricchezze, che dichiara inscrutabili (2). La morte di Cristo «ci riscatta» (3), «ci ravvicina a Dio, ci riconcilia con lui» (4), ci «giustifica» (5), «ci porta la santità e la vita nuova di Cristo» (6). Per riassumere, l'Apostolo paragona Cristo ad Adamo, l'opera del quale Egli è venuto a riparare: Adamo ci ha portato il peccato, la condanna, la morte, Cristo, secondo Adamo ci rende la giustizia, la grazia, la vita (7) (8); la redenzione è stata abbondante (9). «Poiché quale è il delitto, tale è il dono (la grazia) ... e se per colpa di un solo uomo, la morte ha regnato quaggiù; a più forte ragione, coloro che ricevono l'abbondanza della grazia re-gneranno nella vita per opera del solo Gesù Cristo; là dove il peccato aveva abbondato, la grazia ha sovrabbondato» (1); perciò «non c'è più condanna per coloro che vogliono vivere uniti a Gesù Cristo» (2).  

   Nostro Signore, offrendo a suo Padre, in nome nostro, una soddisfazione di infinito valore, ha distrutto l'ostacolo che esisteva tra l'uomo e Dio. L'Eterno Padre guarda ora con amore la progenie umana, riscattata dal sangue di suo Figlio; per suo Figlio, egli la colma. di tutte le grazie di cui ha bisogno per unirsi a lui «per vivere per lui» della vita stessa di Dio (3).  

 

   Così, ogni bene soprannaturale che ci è dato, tutta la luce che Dio ci prodiga, tutti i soccorsi di cui avvolge la nostra vita spirituale, ci sono concessi in virtù della vita, della passione, della morte di Cristo. Tutte le grazie di perdono, di giustificazione, di perseveranza, che Dio dà e darà sempre alle anime di tutti i tempi, hanno la loro unica sorgente nella croce.    

   Oh! veramente se «Dio ha amato tanto il mondo fino a dargli suo Figlio» (4); se egli ci ha «strappati alla potenza delle tenebre e trasportati nel regno di Suo Figlio, nel quale noi abbiamo la redenzione e la remissione dei peccati» (5); se, dice ancora S. Paolo. Cristo ha «amato ognuno di noi ed ha dato sé stesso per noi» (6), per testimoniare l'amore che aveva pei suoi fratelli; se egli ha dato sé stesso per riscattarci da ogni iniquità e «acquistare, purificandoci, un popolo che gli appartenga» (7), perché esitare ancora nella nostra fede e nella nostra confidenza in Gesù Cristo? Egli ha espiato tutto, saldato tutto, meritato tutto; ed i suoi meriti sono nostri. Eccoci «divenuti ricchi di ogni bene», in modo che, se vogliamo, «niente ci manca più per  la nostra santità» (1).  

Perché ci sono dunque delle anime pusillanimi, che dicono a sé stesse che la santità non è per esse, che la perfezione non è alla loro portata? che dicono, quando si parla loro di perfezione: «Non è per me, io non saprei arrivare alla santità»? Sapete che cosa le fa parlare così? La loro mancanza di fede nell’efficacia dei meriti di Cristo. Poiché Dio vuole che tutti si santifichino (2). È il precetto del Signore: «Siate perfetti come il vostro Padre celeste è perfetto» (3). Ma noi dimentichiamo troppo spesso il disegno divino. Dimentichiamo che la nostra è una santità soprannaturale, la cui sorgente è soltanto in Gesù Cristo, nostro cupo e nostra testa.  

Nei facciamo ingiuria ai meriti infiniti ed alle soddisfazioni inesauribili di Cristo. Senza dubbio, da soli, non possiamo far nulla nella vita della grazia e della perfezione; nostro Signore ce lo dice formalmente (4); e S. Agostino commentando questo testo, soggiunge: […] (5). Quanto è vero! si tratti di cose grandi o di cose piccole, noi non possiamo fare niente senza Cristo.  

Ma, morendo per noi. Cristo ci ha reso libero l'accesso verso il Padre (6), e, per suo mezzo, non c'è grazia che non possiamo sperare. Anime di poca fede, perché dubitiamo in Dio, del nostro Dio?  

Beato Dom COLUMBA MARMION 

Le eresie abbonderanno e il Mio Nome sparirà.

 


AMORE DI DIO 


Mia amatissima figlia, Io Sono un Mistero per il mondo, e solo coloro che sono vicini a Me conosceranno l‟ampiezza dell‟Amore che serbo nel Mio Cuore per l‟umanità. 

Se potessero vedere il Mio Volto, saprebbero quanto profondo sia il Mio Amore, la Mia preoccupazione, la Mia frustrazione, la Mia rabbia, la Mia compassione, il Mio dolore per tutti. È a causa del Mio Amore per tutti voi che Io provo queste cose, ed è a causa della Mia Divinità, e del segreto del Patto di Mio Padre, che all‟uomo sono state date così tante informazioni circa l‟Esistenza di Dio. La completa Verità del Mio Regno futuro sarà resa nota solo a coloro che vi entreranno. Fino ad allora, state certi che la Mia Grande Gloria si manifesterà in ciascuno di voi quando la morte non avrà più alcun potere su di voi. 

Dovete fidarvi di questi Messaggi con tutto il cuore sapendo che contengono la Fonte della Vita. La Mia Presenza tra di voi, Miei cari discepoli, sta diventando più forte, e man mano che aumenterà maggiormente l‟odio si scatenerà contro di Me, e contro tutti coloro che rispondono alla Mia Chiamata per la salvezza delle anime. I demoni di satana di ogni ordine e grado, hanno invaso le anime di tante brave persone che Mi amano. Queste povere anime sono state ingannate a tal punto da arrivare a respingere il Mio Piano Definitivo, programmato per preparare il Mio Piccolo Resto. Esse, al contrario, vengono influenzate fino a diventare collaboratrici volontarie dell‟esercito di satana. In molti casi, questo satanico esercito non sembrerà opporsi apertamente a Me. No, satana è troppo furbo per rivelare la sua presenza, e così costruisce attentamente ogni tattica utilizzata nella sua guerra contro questa Missione, ma voi sarete ugualmente in grado di riconoscerne le caratteristiche. Orgoglio, arroganza, sottili appelli rivolti per chiedere giustizia, che in realtà maschereranno espressioni eretiche e blasfeme, le quali verranno presentate all‟umanità come se fossero delle dichiarazioni altruistiche e dei pubblici appelli per ottenere la concessione dei diritti umani. Non appena la Mia Chiesa inizierà a dividersi, i Miei seguaci più devoti identificheranno ciò con il mutare dei tempi: una nuova era, nella quale il mondo verrà unificato sempre di più, nonostante le differenze religiose, ed il fatto che rappresenti un nuovo inizio. 

La nuova era della Chiesa comprenderà un‟evangelizzazione mondiale, di una tale entità quale non si é mai vista nella Mia Chiesa dai giorni in cui i Miei Apostoli diedero inizio alla loro missione. Essa sarà accolta in primo luogo dal mondo laico. Una volta che il mondo laico avrà accettato questo piano, i capi della Mia Chiesa saranno costretti ad applaudire questa nuova era in cui la Chiesa ed il mondo secolare, diventeranno una cosa sola. Le eresie abbonderanno e il Mio Nome si estinguerà. 

I Miei fedeli non si arrenderanno mai e per tale motivo, saranno concessi loro dei grandi favori, che giungeranno nei modi più diversi. Nemmeno la paura li fermerà, nel corso della battaglia condotta contro l‟esercito di satana. Le loro voci risuoneranno non appena lo Spirito Santo avrà conferito loro dei poteri, dei quali si stupiranno in molti. Essi sosterranno la Verità a qualunque prezzo e la Gerarchia Celeste, formata da tutti gli angeli ed i santi, marcerà con loro. Contro di essi verrà lanciato ogni tipo di insulto, gli verrà posto davanti ogni tipo di ostacolo mentre gli sputeranno addosso ogni genere di maledizione. Niente però li fermerà ed Io, Gesù Cristo, riempirò i loro cuori di coraggio, determinazione e volontà di resistere contro tutti coloro che Mi tradiranno e che li perseguiteranno per il fatto di aver detto la Verità. 

Non dovete mai avere paura di ripetere di frequente la Santa Parola di Dio affinché milioni di persone non accettino le menzogne che presto sostituiranno la Mia Santa Dottrina. 

Io susciterò da ogni angolo del mondo, molti uomini e donne coraggiosi, che annunceranno la Vera Parola di Dio, così come è scritta nella Sacra Bibbia. Mentre essi consolideranno la Verità, verranno sfidati da parte dei bugiardi, i quali utilizzeranno delle logiche contorte allo scopo di contraddirli. I Miei nemici, armati di argomenti teologici usciranno allo scoperto in gran numero, mettendo a repentaglio la Parola di Dio, nel periodo di tempo che conduce alla Mia Seconda Venuta. Essi saranno fronteggiati da molti dei Miei servitori consacrati fuorviati, i quali sono stati ingannati dal Mio Avversario. 

La voce dei Miei nemici griderà fino a quando non diverranno rauchi, a forza di gridare delle oscenità, con un tale odio che si sprigiona da tutti i pori del loro corpo, contro coloro che conducono il Mio Esercito Rimanente. Essi non smetteranno mai di perseguitare i Cristiani, fino al Giorno in cui Io verrò per giudicare. Tutto, allora, sarà silenzioso: essi non emetteranno più alcun suono poiché solo allora si renderanno conto della terribile verità e del fatto che Mi hanno tradito. 

Il vostro Gesù. 

26 Novembre 2014

Sorprendente! La Vergine Maria rivela la missione del Venezuela al mondo [dopo l'attuale crisi]

La promessa della Vergine Maria sul contributo che il Venezuela darà ai suoi vicini e al mondo.

Il Venezuela sta attraversando una forte tribolazione.

Le forze del male hanno preso il controllo del paese.

Quella che era una nazione prospera qualche decennio fa è stata portata alla rovina economica.

E la corruzione è stata installata come metodo di governo.

Il paese era politicamente diviso e governato dalla polizia.

Ciò ha causato un esodo di massa di venezuelani in tutto il mondo, uno dei più grandi al mondo.

È questo il futuro che Dio immagina per il Venezuela, o ha altri piani per la nazione?

La Madonna, che appare in tanti luoghi, non aveva previsto questo?

Cosa ha da dire il Cielo ai venezuelani?

Quale promessa è stata fatta al Venezuela e come si svilupperà?

Qui parleremo di un'apparizione approvata della Madonna che ha sollevato questa situazione di crisi.

E della grande promessa che ha fatto, che possiamo catalogare come stupefacente. Una promessa che da lì si estende alle nazioni vicine e al mondo.

Cominciamo parlando di chi ha ricevuto le promesse sul futuro del Venezuela.

Maria Esperanza de Bianchini è stata descritta come la versione femminile di Padre Pio, che visitò più volte nella sua vita.

E il cappuccino gli apparve il giorno in cui morì e gli disse: "Adesso tocca a te".

María Esperanza è morta nel 2004 all'età di 77 anni.

Le apparizioni della Madonna che egli ebbe furono approvate come autentiche dal Vescovo Pio Bello nel 1987.

E la sua causa di beatificazione è stata aperta nel 2010 e oggi ha il titolo di Serva di Dio.

I fenomeni mistici di María Esperanza iniziarono all'età di cinque anni.

Sulle rive del fiume Orinoco apparve una suora che gli sorrise e gli lanciò una rosa.

Più tardi apprese di essere Santa Teresa di Gesù Bambino.

Già all'età di 15 o 16 anni, molte persone cominciarono ad avvicinarsi a lei perché dicevano che parlava con l'infusione dello Spirito Santo e la invitavano nei luoghi per parlare.

All'età di 20 anni inizia a sentire la chiamata del Signore ad entrare in convento.

Lei e le sue amiche vestite di nero con veli, come suore, andavano ad aiutare i più bisognosi.

Ma trovandosi in una cappella davanti alla statua di Santa Teresa di Gesù Bambino, lei, il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, le dissero: "La tua missione non è quella di essere religiosa, ma madre e moglie, ti consacrerai e andrai nel mondo".

Sempre attraverso Don Bosco, gli fu detto che avrebbe incontrato l'eletto di Dio.

E durante un viaggio in Italia, a Roma, nel 1955, mentre passeggiava per la città, incontra un giovane italiano.

Iniziarono il corteggiamento, si sposarono nella Basilica di San Pietro a Roma ed ebbero una famiglia con sette figli.

La Vergine gli aveva anche annunciato fin da giovane che gli avrebbe dato una nuova terra promessa.

Si trasferirono in Venezuela e suo marito Geo Bianchini acquistò l'Azienda Agricola Betania.

María Esperanza aveva molti doni.

La capacità di leggere le anime, la levitazione, la bilocazione.

Le stimmate della passione di Cristo.

Visions of the Future, ad esempio, profetizzava la caduta delle Torri Gemelle e altri eventi importanti.

Il dono della guarigione.

La materializzazione della Santa Eucaristia nella sua bocca.

L'emanazione di ciò che è conosciuto come il profumo dei santi, l'aroma della santità.

E un dono che fino ad ora nessuno aveva, l'apparizione di una rosa che spuntava dal suo petto con petali, gambo e spine.

Questo è stato testimoniato da dozzine di testimoni, documentato e filmato. È successo 16 volte durante la sua vita. 

Il 25 marzo 1976 la Vergine gli annunciò che gli sarebbe apparsa fisicamente.

E il 25 marzo 1984, un gruppo di circa 150 persone era stato invitato a celebrare una messa a mezzogiorno, come accadeva dal 25 marzo 1976.

i testimoni attoniti videro la Madre di Dio in sette apparizioni, che durarono dai cinque ai dieci minuti, tranne l'ultima, già al tramonto, che durò circa mezz'ora.

E l'8 dicembre 1991, mentre padre Otty Ossa celebrava la Santa Messa nella cappella del santuario di Betania, la Sacra Ostia cominciò a sanguinare al momento della consacrazione.

Il miracolo eucaristico è stato approvato e quell'ostia appare ancora fresca oggi.

È conservato esposto per l'adorazione nel convento delle Suore Agostiniane Recollette del Cuore di Gesù di Los Teques.

E più tardi, un pellegrino americano che stava filmando l'ostia, registrò come si trasformò in un falò che sprigionava fiamme di fuoco di un colore molto intenso e scorrevano come piccoli fiumi di sangue.

Abbiamo fatto un video su questo che include quel filmato.

E quali messaggi ha lasciato la Beata Vergine a María Esperanza?

La Madonna ha detto ai venezuelani e a tutto il mondo: questo è il Seme di Gloria che vi offro come Maria Riconciliatrice dei Popoli, perché vengo a riconciliarvi.

Gesù ha annunciato tempi molto difficili per l'umanità, ma ha anche detto che non dobbiamo rimanere nelle difficoltà, ma nella forza che il Signore ci darà.

La Madonna gli ha detto che era venuta per unire un piccolo gruppo di anime chiamate ad una grande missione futura, che sta già iniziando, l'evangelizzazione del mondo di nuovo.

Affinché l'uragano celeste venga in aiuto dei deboli, a difenderlo sarà un battaglione guidato da San Michele Arcangelo.

Gli fu detto che qualcosa sta arrivando, l'ora durante la quale l'umanità confusa non troverà rifugio nel cuore umano terreno.

L'unico rifugio sarà Maria; una predicazione comune nelle apparizioni di Maria, rifugio del Suo Cuore Immacolato.

Che non sta arrivando la fine del mondo, ma la fine dell'agonia di questo secolo.

Che il ventesimo secolo sta purificando, e allora la pace e l'amore arriveranno.

L'atmosfera sarà fresca e nuova, e potremo sentirci felici nel nostro mondo e nel luogo in cui viviamo, senza litigi, senza quella sensazione di tensione in cui tutti viviamo.

Le annunciò che dovunque Maria fosse apparsa, avrebbe lasciato un segno; un messaggio che è stato ripetuto a Garabandal e a Medjugorje.

E che in brevissimo tempo vivremo in comunità sociali e comunità religiose.

Stiamo attraversando tempi gloriosi. Tutto andrà meglio. Molti segnali si stanno rivelando. Tutto è sotto il controllo di Dio.

Gesù verrà presto in un modo diverso da quello che ha fatto duemila anni fa, apparirà a molte persone in un modo più privato, molto diverso da quello che la gente pensa.

E cosa le ha detto in particolare del Venezuela?

Il suo nome Maria Riconciliatrice di tutti i popoli e le nazioni è un'indicazione del messaggio per i venezuelani.

La Vergine Maria scese a Betania come riconciliatrice di popoli e nazioni, non solo tra di loro, ma soprattutto per la riconciliazione con Dio attraverso l'intercessione di Maria.

Gli è stato detto che il Venezuela è stato scelto per una delle più alte missioni: la riconciliazione dei popoli e delle nazioni.

E che Betania sarebbe stata un rifugio, insieme a tanti altri nel mondo, dove le persone avrebbero vissuto insieme nell'amore, nella pace e nell'impegno, come i primi cristiani.

Il Venezuela sarebbe un modello di giustizia sociale nel mondo.

Ebbene, questo è ciò di cui volevamo parlare del messaggio che la Beata Vergine ha lasciato al popolo del Venezuela, e che oggi possiamo valorizzare in tutta la sua profondità, a causa della crisi politica e sociale della nazione.

Il Venezuela ha la promessa della Beata Vergine di riconciliare i suoi cittadini all'interno e di riconciliare le nazioni.

E Betania ha la promessa di essere un luogo di rifugio.

Foros de la Virgen María

Gesù insiste nel vestirsi bene

 


          La mia permanenza rimane nel cuore della persona mentre il suo corpo è coperto; quando si spoglia per mostrare agli altri la sua carne, il mio Spirito si allontana e le tenebre prendono piede; perché il mio Santuario non può essere di scandalo, ma di grande rispetto. La divisione è lì. La mia luce illumina i cuori di coloro che mi amano veramente, ma se la lasciano toccare dal vento, si spegne subito, perché il corpo era scoperto. Nessuno esce per strada con una lampada accesa e il vento che soffia nella notte buia, perché si spegne appena accesa. È così che si rimane al buio.

          Benedetto, mio caro figlio, non vedrai mai un sacerdote mal vestito celebrare la Messa; con rispetto, indossa una tunica bianca fino ai piedi per servirmi. È lì che si trova il significato della Mia Purezza, come qui in Cielo. Nessun Angelo, nemmeno i Santi, vanno in giro malvestiti; tutti hanno la loro veste bianca e lucente fino ai piedi, lasciando scoperti solo il volto e le mani. Guardate, figli miei: non è possibile che io stia in mezzo a un popolo che si scandalizza ogni giorno, mostrando il proprio corpo quasi nudo. Per questo ho detto: “Tutti saranno chiamati, ma pochi saranno scelti” (Mt 20,16).

          Il cuore è la cosa principale da custodire nel mio Amore; ma chi ha un gioiello di grande valore non esce per strada mostrandolo a nessuno, perché sa che il ladro lo attaccherà e lo ruberà; ecco chi sono Io, Gesù, il vostro Salvatore. Sono il Tesoro più prezioso del mondo, eppure voglio camminare con voi sempre a testa alta, senza vergognarmi di nulla, mentre siete vestiti per le strade della città; tuttavia, se durante il cammino vi togliete i vestiti a causa del caldo, io lascerò il vostro corpo nello stesso momento.

          Figli miei, dove avete imparato a ricevere il mio Corpo? Non è stato forse il giorno della vostra Prima Comunione? Indossavate un vestito così bello davanti a Me e, appena finito, siete tornati così malvestiti che ho pianto perché non potevo stare con voi. In quell'ora dell'Ostia, il mio Spirito Santo se n'è andato, lasciando solo un pezzo di pane vuoto.

          Guardate, figli miei, lo ripeto attraverso questo mio servo: non vorrei incontrarvi quando scenderò dal Cielo, vedendo i vostri corpi seminudi. Cercate sempre di essere ben vestiti, perché non sapete quando il Figlio dell'uomo tornerà, perché se sapeste quando il ladro verrà a svaligiare le vostre case, stareste all'erta (Mt 24,43). Io sono così: quando non ve lo aspettate, torno.

          C'è chi dice: “Da quando i miei genitori sono morti, hanno sempre detto la stessa cosa”. È vero, figli miei, ma non dimenticate che per Dio mille anni possono essere un giorno (II Pt 3,8) e questo momento si sta avvicinando, perché tutte le cose si sono già compiute; l'unica cosa che resta è che il tiranno voglia sedersi dove non dovrebbe, e allora verrà la fine.

          Grazie, figlioli, per tutta l'attenzione che mi avete dato leggendo questo Messaggio. Ma siate prudenti e non increduli. Abbiate la mia pace.

Gesù

29/09/1995

ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 


(M. Valtorta: 'Libro di Azaria', 12.5.46, pag. 103 - Centro Editoriale Valtortiano) 

Evoluzione discendente, non ascendente. 


Leggendo il ‘Libro di Azaria’ di Maria Valtorta: 

Dice Azaria: 

"... Questo essere, che non sa di suo creare un esile, un solo ed esile ma innocente ed utile filo di fieno, nega a Dio l'attributo di Creatore, sovente mette al posto di Dio il Luminoso, la pesante ed oscura Materia, e ripetendo la frase maledetta: " Come Tu, io sono ", la frase del Ribelle, sa essere creatore di morte e dolore, prendendo dalle cose create da Dio, e che "erano buone", gli elementi per creare ciò che "non è buono", ciò che è tormento e disamore..."  

 

Luce: 

Non è forse così? Guardati intorno, guarda quanti mezzi di distruzione. Gas venefici, bombe atomiche, bombe all'idrogeno, esplosivi in genere. 

Forse che l'atomo - in sé e per sé - è cattivo? Forse che la materia usata per fabbricare esplosivi è cattiva? 

La volontà dell'uomo è cattiva! 

L'uomo, che tutto studia e fa per cavare morte e dolore anche dal bene.  

E come Dio sa trarre il Bene dal Male, l'Altro, la Scimmia, quello che tenta copiare Iddio, nel negativo, induce il suo strumento, l'uomo satanico, a trarre dal bene il male. 

Ecco la vera dimensione di questa terra. 

Il mondo oggi è peggiore di quando Io venni, ma è proprio per questo che Io venni allora e non dopo. 

 Perché senza di me oggi il mondo non sarebbe, già distrutto dalla collera di Dio di fronte a tanta empietà che solo i martiri della mia Fede riescono, con il loro sacrificio, non a far dimenticare ma a far perdonare per i meriti della redenzione operata dal Cristo e della corredenzione dei santi all'interno del Mistico Corpo. 

Evoluzione discendente, non ascendente. Barbarie, non civiltà. 

Una volta l'uomo uccideva per la sopravvivenza, poi per i bisogni primari, ora il bruto uccide per il superfluo, uccide, ancora, per il gusto di uccidere. 

Anche se l'uomo discendesse dalla scimmia sarebbe evoluzione discendente perché la scimmia rispetta almeno il suo ordine, quale creatura di Dio che svolge la sua specifica missione. 

Guido Landolina 

“IN VERITA’, IO NON INTENDO MAI PER L’ETERNITA’, ALCUNO SCHERZO CON LA SERIETA’ DELLA VITA”

 


5. Quando Io dico: “Intendo di descrivere la morte, il Giudiziol’inferno ed il Regno dei Cieli”, non bisogna che crediate si tratti della morte corporale, ecc., bensì è intorno alla morte dello spirito che Io voglio intrattenerMi con voi.

6. Anzitutto devo dirvi quello che è da intendersi sotto il concetto “morte”. - Esiste ed in generale una morte, così, forse come l’immaginate voi sotto la forma di uno scheletro ambulante munito di falce e di clessidra? - Oh, no, la morte è il compendio di tutti i peccati, di tutti i vizi e di tutte le colpe; è il compendio di tutto ciò che è maligno e perfido e che è riprovevole, non solo al Mio cospetto, ma anche a quello di ogni spirito od uomo che sia di sentimenti buoni.

7. Ma Io che sono il Signore, non posso né voglio condannare né mai condannerò nessuno che abbia sia pure una volta sola, e sia pure soltanto il breve tempo di un secondo, pensato a Me; giacché nell’azione del pensare a Me è già insita una rivelazione, ovvero un riconoscimento della Mia Onnipotenza.

8. Io sono effettivamente il Signore, il Quale può separare la vita dalla morte nella Parola, nella Verità e nell’Azione. Io stesso che sono il Signore e Dio, Mi metto in mezzo quando il Maligno vuole accalappiare un’anima. Io le pongo parole di consolazione nel cuore, allorquando essa crede di esser perduta a motivo dei propri peccati od errori, e di dover andare in ogni caso in perdizione o, se lo ritiene, che non giovi più alcun pentimento e che per lei non vi sia più salvezza, per essere Io un Giudice inesorabile. Sono Io che pongo nel cuore di una tale povera anima un qualche esempio tratto dalla Sacra Scrittura, e con ciò le dimostro che Io non disdegno la preghiera nemmeno dei peccatori che si sono già dati come perduti!

9. Per i veri figlioli di Dio, quindi, non vi può essere morte, perché Egli stesso ridesta a Vita tutti i peccatori. Ci sono bensì peccatori e peccatrici che devono più di una volta percorrere la via della carne per la ragione che sempre di nuovo si lasciano accalappiare e sedurre dal peccato, ovverosia dalla carne, ma questi tali si puniscono da se stessi e non c’è bisogno che li punisca Io.

10. Che cosa posso fare Io di un peccatore, per esempio, il quale – anche dopo varie incarnazioni – non vuole affatto credere in Me? Vedete, nell’aldilà, già dallo spirituale che non è possibile circoscrivere nel materiale, uno spirito viene reso attento che ci deve esser Qualcuno, il Quale sovrasta tutte le cose e che tutto ordina così come si trova ordinato.

11. Ci sono però degli spiriti i quali per lunghi anni rimangono fissi ed immobili nello stesso punto, senza pensare a qualche cosa e senza voler accettare alcunché di vero e di buono da altri spiriti che vengono mandati per ammaestrarli. Essi non credono né a Me né alla Mia Parola od a quella di un altro. Simili spiriti, in queste condizioni devono restarsene isolati e campare molto miseramente la vita. In questa solitudine essi possono venir considerati morti, e vengono ridestati solamente quando essi stessi accolgono un qualche insegnamento, o se, pure, incominciano a pensare ed a credere in Me.

12. Già al primo pensiero che venga rivolto a Me, essi vengono liberati dalla morte; perché per questi poveretti, persino un pensiero solo a Dio, qualunque esso sia, costituisce già una liberazione da morte. Tali spiriti non sono di natura maligna, ma sono così ostinatamente sordi ad ogni ammonizione, che con loro non si sa affatto da dove cominciare. Ce ne sono fra questi, di tali, che già fin dalla creazione del mondo vivono a questo modo, vale a dire già da sei milioni seicentosessantasei mila anni (6.666.000).


16 - Gennaio - 1886