martedì 16 settembre 2025

Riempirsi di Cristo per mezzo di Cristo Maria

 


ESERCIZI PREPARATORI 

alla Consacrazione a Maria SS. 


4. Devozione a S. Giuseppe. - Io sento che non ho detto tutto e che mancherei di carità verso il mio prossimo e mi coprirei della ingratitudine più grave dinanzi al Cielo, se non dicessi all'anima che desidera entrare e progredire nella S. Schiavitù che, di tutti i mezzi, il più facile e il più alla mano per ottenere una grazia così grande è di rivolgersi all'amabilissimo Custode di Gesù e Sposo di Maria, il caro e grande San Giuseppe.  

Come si è iniziati bene e facilmente per mezzo suo alla Vera Devozione a Maria! Come si progredisce sicuramente e perfettamente sotto la sua dolce guida, nella pratica del Segreto!  

Veramente il Cuore di Gesù ha formato e proposto a noi in questo caro Santo il Modello e il Patrono degli Schiavi d'amore della Madonna. Chi più di Lui fra i Santi ha amato Maria ed è stato più riamato da Lei? Chi più di Lui ha goduto dei vantaggi che reca seco la Vera Devozione?  

Non è stato Lui il primo ad avere dallo Spirito S. le chiavi per entrare nel bel Paradiso di delizie che è il Cuore verginale di Maria? Chi meglio di Lui e più a lungo e con maggior profitto ha saputo dimorare in quel Cuore? Egli dunque, primo fra tutti i Santi, ha praticato il Segreto di Maria e ne ha raccolto i frutti abbondanti e preziosi. Per questo Egli è come il Patrono nato della nostra cara e bella Devozione, nel tempo stesso che ne è il modello più compìto.  

Chiunque vuole andare perfettamente a Maria vada per mezzo di S. Giuseppe, ha gridato al mondo Papa Benedetto XV, nel Breve in cui ha invitato i fedeli a commemorare solennemente la ricorrenza cinquantenaria della proclamazione del Santo a Patrono della Chiesa. E quando il Vicario di Cristo ha parlato e ci ha rivelato questo nuovo segreto di grazia, a noi tocca di mettere a profitto le sue parole venerate. Noi tutti, quindi, che vogliamo andare a Gesù per mezzo di Maria, affine di andare a Lui perfettamente, ricordiamoci che andremo perfettamente a Maria per mezzo del suo Santo Sposo. 


Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI

Le forze del terrorismo islamico, del comunismo e dell'ateismo pratico sono usate da Satana per causare un'altra guerra mondiale.

 


Mio figlio, ci sono molte lotte nella mia chiesa riguardo alla consacrazione della Russia. Molte profezie antiche sono state date riguardo a una guerra guidata dai comunisti che ha portato alla distruzione di gran parte dell'Europa, compreso il Vaticano. Documenti rilasciati nei vostri media verificano questi piani di guerra. Ma il mio popolo dimentica un fattore importante in questa discussione: Dio. Solo io governo l'universo e le faccende dell'umanità. Governo anche le faccende dell'inferno. Nulla accade senza che la mia volontà venga compiuta. Pensi davvero per un momento che io darò gloria a Satana e all'orgoglio dell'uomo? Ricorda Isaia 42:8: Io, il Signore: questo è il mio nome. Non darò la mia gloria a un altro, né la mia lode a immagini scolpite.  

Mio figlio, Giovanni Paolo II ha consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria, come già sai. Non pensi, mio figlio, che queste consacrazioni non abbiano portato frutto? Perché io, il Signore Dio Onnipotente, creatore del cielo e della terra, ti profetizzo: Il risultato della consacrazione del mondo alla madre di mio figlio Maria ha avuto due effetti. Ha interrotto e cambiato i piani delle forze comunistiche massoniche e ha dato al mondo un periodo prolungato della mia misericordia. Pensi davvero che una consacrazione alla Madre della Misericordia non avrebbe effetto? Ha permesso a più anime di entrare nel mio regno. Non dimenticare che il mio scopo primario è la salvezza dei miei figli. Se ricordi questo, mio figlio, gli eventi del mondo avranno senso per te. Guarda gli eventi con gli occhi del tuo Padre nei cieli, non con i tuoi occhi e comprensione umani.  

Mio figlio, a Fatima, mia figlia Maria ha chiesto esplicitamente la consacrazione della Russia da parte del Papa e dei vescovi del mondo. Questo evento non si è verificato come chiesto da mia figlia Maria. Se fosse accaduto, mio figlio, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria si sarebbe già realizzato. Vivresti già nell'era della pace. È evidente che non c'è pace nel tuo mondo. Solo un uomo cieco farebbe una tale affermazione.  

Mio figlio, l'umanità non ha risposto alla mia misericordia. L'umanità è diventata sempre più malvagia e peccaminosa. Un giorno arriverà presto che farà sì che la mia ira castighi i miei figli. Ancora una volta, dico queste parole non per spaventare, ma per svegliare i miei figli. Se vivi nella mia pace, non c'è davvero nulla da temere. Ancora una volta, solo gli empi e i tiepidi devono temere.  

Mio figlio, le forze comunistiche massoniche stanno di nuovo iniziando a sorgere nel tuo mondo. Le forze del terrorismo islamico, del comunismo e dell'ateismo pratico sono usate da Satana per causare un'altra guerra mondiale. Perché io, il Signore, ti profetizzo di nuovo: Se l'umanità rifiuta la mia misericordia, un'altra guerra mondiale sarà permessa e l'uomo di peccato sarà autorizzato a castigare gli empi e i peccatori. Leggi queste parole con attenzione. Sto permettendo questi eventi a causa del mio popolo che rifiuta la mia misericordia. Dove sono le preghiere, le penitenze e le messe offerte in riverenza per il mio onore e la mia gloria? Perché il mio popolo rifiuta la preghiera e il digiuno per ottenere la mia continua misericordia sul tuo mondo? Non vedi la mia mano nei cambiamenti climatici e nei disastri naturali che si verificano sul tuo pianeta? Isaia 45:12, 18. Io ho fatto la terra: e ho creato l'uomo su di essa. La mia mano ha steso i cieli: e ho comandato a tutto il loro esercito. Poiché così dice il Signore che ha creato i cieli, Dio stesso che ha formato la terra e l'ha fatta, il suo stesso creatore, che non l'ha creata invano, che l'ha formata per essere abitata: io sono il Signore; e non c'è altro. Ricorda di smettere di cercare di capire la mente e i propositi dell'Onnipotente. Non cercare le cose che sono troppo alte per te, e non indagare su cose al di sopra delle tue capacità: ma sulle cose che Dio ha comandato, pensa sempre, e non essere curioso in molte delle sue opere. Ecclesiastico 3:22. Ma chi si gloria, si gloria in questo, che comprende e conosce me, perché io sono il Signore che esercita misericordia e giudizio e giustizia sulla terra: perché queste cose mi piacciono, dice il Signore. Geremia 9:24. Cosa ti ha comandato mio figlio di fare sopra ogni altra cosa? Ama il tuo Dio e il tuo prossimo. Stai davvero adempiendo a questi due comandamenti? Se no, pentiti dei tuoi peccati.

Mio figlio, mentre la mia gente discute sulla validità della consacrazione della Russia, molte anime stanno andando all'inferno. Non permettere di cadere nella trappola di Satana. La consacrazione non è ancora avvenuta. Avverrà. Il messaggio di Fatima riguardava principalmente la penitenza e la salvezza delle anime. La consacrazione della Russia è un messaggio rivolto al Papa e ai vescovi del mondo. Prega affinché il mio Spirito Santo dia al Santo Padre la forza e la saggezza per superare le forze che combattono contro di lui. Mio figlio, ti dirò perché la consacrazione della Russia non è ancora avvenuta. La mia chiesa non è stata purificata dalle forze malvagie nascoste tra il clero. Ricorda che il Papa e i vescovi del mondo sono tenuti a fare la consacrazione. In passato, c'erano troppi vescovi ribelli contro il Santo Padre affinché la consacrazione potesse avvenire. Il mio Spirito Santo ha guidato il Santo Padre a purificare la mia casa. Una volta che la mia chiesa sarà purificata e la mia casa sarà in ordine, vedrai la consacrazione della Russia realizzata. Come hai letto, mio figlio ha detto a Suor Lucia che sarebbe stata fatta tardi. Ora leggi Isaia 55:8, 11. Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri: né le vostre vie le mie vie, dice il Signore. Così sarà la mia parola, che uscirà dalla mia bocca. Non tornerà a me vuota, ma farà ciò che io voglio e prospererà nelle cose per le quali l'ho mandata. Non presumere nel tuo orgoglio di conoscere la mente di Dio. Non causare divisione tra la mia gente discutendo sulla consacrazione della Russia. È un inganno di Satana per impedire alla mia gente di concentrarsi sulla tua missione: la salvezza delle anime. Ancora una volta, mi ripeto per te. La tua missione è guidare le anime verso mio figlio Gesù Cristo per la salvezza, non causare l'allontanamento delle anime dalla mia chiesa a causa del tuo spirito orgoglioso e polemico. Io, il Signore, ti terrò responsabile per le tue azioni, parole e pensieri, che fanno inciampare un altro. La consacrazione avverrà nel mio tempo, non nel tuo o in quello di Satana. Non ricevo onore e gloria dal tuo orgoglio, ma solo dalla tua umiltà. Fai parte dell'esercito di mio figlio e dell'esercito di mia figlia Maria. Adempi la tua missione. Lascia che coloro la cui missione è lavorare per la consacrazione della Russia, adempiano la loro missione. Non è la tua missione. Non causare scisma o divisione, ma amore e unità tra la mia gente. Mi ripeto per fermare la confusione tra la mia gente. Se fai la mia volontà, ti proteggerò e ti guiderò qualunque cosa accada. Poiché io sono lo stesso Dio vivente della Bibbia che è tuo Padre oggi e per sempre. Ti amo, mia gente. Torna al gregge del Padre attraverso le grazie di mio figlio Gesù Cristo, il potere del mio Spirito Santo e l'intercessione di mia figlia Maria. Queste sono parole di Dio Onnipotente per la mia gente. Amen.

09/25/07  

VERNE DAGENAIS 

Maria di Suplian - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)



Maria di Suplian


Mentre Gesù era occupato a guarire i malati, entrò dalla porta posteriore del grande corridoio una signora anziana, di mezza età, vestita come una straniera. Aveva coperta la testa e i capelli con un velo delicato, ricoperto di perle. La parte superiore la copriva dal collo un corpetto che terminava a forma di cuore aperto ai lati. Questo corpetto era sovrapposto come un scapolare, aderente al corpo e chiuso con preziose cinghie e ornamenti di perle al collo e al petto. Da lì scendevano due sacchi piegati fino ai piedi, uno più corto dell'altro, entrambi di lana bianca, con decorazioni di bellissimi fiori. Le maniche erano larghe e sulla spalla era fermato un mantello corto che cadeva su entrambi i bracci. Coprì tutto con un lungo mantello di lana bianca. Si avvicinò molto triste e angosciata, piena di confusione e di dolore; il suo viso esile indicava pianto e il suo sguardo era smarrito. Voleva arrivare fino a Gesù, ma non poteva a causa della folla. I farisei indaffarati le uscirono incontro, e lei disse loro: "Portatemi dal Profeta, affinché mi perdoni i peccati e mi guarisca". I farisei risposero: "Donna, vai a casa. Che vuoi qui? Lui non vuole parlare con te. Come potrebbe Lui perdonare i tuoi peccati? Non vorrà trattare con te: sei un'adultera". Quando la donna sentì questo, impallidì, si rattristò estremamente, si gettò a terra, strappò il suo mantello dall'alto in basso, si tolse violentemente il velo e gridò: "Ah, allora sono perduta! Ora tornano a impossessarsi di me!... Mi strappano!... Lì ci sono loro!..." E nominò cinque diavoli che erano entrati in lei: il diavolo di suo marito e quelli di quattro altri amanti. Era uno spettacolo spaventoso. Alcune donne che erano lì la sollevarono e portarono la desolata donna a casa sua. Gesù, che sapeva tutto questo, non volle, tuttavia, vergognare qui i farisei; lasciò che facessero come volevano e continuò il suo insegnamento e le sue guarigioni con gli altri. La sua ora non era ancora arrivata. Si diresse con i suoi discepoli, accompagnato dalla folla attraverso la città, salendo poi in alto, al luogo di insegnamento di Giovanni, sulla collina circondata da casette e recinti, accanto alla quale si trovava il castello mezzo in rovina che aveva abitato Erode quando predicava Giovanni. Tutto il contorno della collina era pieno di gente che aspettava Gesù. Questi salì al luogo della predicazione, coperto con un mantello sopra e aperto su tutti e quattro i lati. Si svolse una grande predicazione. Gesù parlò della grande misericordia di Dio verso il suo popolo, in particolare, e verso tutti, e ripassò i testi dei profeti, mostrando la provvidenza di Dio e dimostrando che tutto si stava adempiendo ora in questo tempo e momento. Tuttavia, non disse così chiaramente che Lui era il Messia, come a Bezech. Parlò anche di Giovanni, dei suoi lavori e della sua prigionia. Le folle venivano portate e allontanate da lì, per modo, per offrire. Gesù chiese a alcuni gruppi perché volevano essere battezzati, perché avevano aspettato fino ad ora, cosa intendevano per battesimo. Li divise in classi che dovevano battezzarsi per primi e poi quelli che dovevano aspettare fino a ricevere maggiore istruzione. Ricordo la risposta di un gruppo alla domanda sul perché avessero aspettato fino ad ora. Uno disse: "Perché Giovanni insegnava sempre che sarebbe venuto Uno che era più grande di lui e così abbiamo aspettato per ricevere maggiore grazia". Su questo alzarono la mano tutti quelli che erano della stessa idea e formarono così un gruppo che ricevette da Gesù alcuni avvisi e l'indicazione del tempo in cui dovevano battezzarsi. Nel pomeriggio, alle tre, si concluse questo grande insegnamento.

Gesù andò con i suoi discepoli e i farisei in città, dove gli avevano preparato un grande banchetto in una sala dell'albergo. Ma quando Gesù arrivò nella sala del festino, non entrò e disse: "Io ho un'altra fame", e chiese, anche se lo sapeva perfettamente, della casa dove viveva la donna che avevano allontanato da lì la mattina. Gli indicarono la casa, che non era lontana, e lasciando Gesù gli altri, entrò nel vestibolo di quella casa. Io ho visto, quando si avvicinò Gesù, il terrore della donna. Il demonio che la possedeva la scagliava da un angolo all'altro della stanza: sembrava un animale che cercava di nascondersi. Quando Gesù entrò nel cortile e si avvicinava a dove si trovava l'infelice, essa volò fuori dalla sua casa e si rifugiò in un sotterraneo, nascondendosi in una sorta di barile, che era più stretto sopra, e nel tentativo di nascondersi, si ruppe il recipiente con grande fracasso, perché era un grande tino di argilla cotta. Alla fine Gesù parlò e disse: "Marta di Suphan, donna di... (qui pronunciò il nome del marito, che ho dimenticato): Ti comando, nel nome di Dio, di venire da Me". Allora la donna venne, tutta avvolta dalla testa ai piedi, come se il diavolo la costringesse a avvolgersi nel suo stesso mantello, come un cane che si avvicina, aspettando di essere picchiato; si avvicinò a Gesù strisciando su mani e piedi. Gesù le disse: "Alzati". Si alzò subito ma strinse il velo sulla testa e sul collo così strettamente come se volesse strangolarsi. Allora il Signore le disse: "Scopri il tuo volto". Lei sollevò il velo. Aveva gli occhi bassi e smarriti, come se il diavolo la costringesse a distoglierli da Gesù. Gesù avvicinò il suo volto al suo e disse: "Guardami". E lei lo fece. Gesù soffiò su di lei, e un denso vapore uscì dall'infelice in tutte le direzioni. Ella cadde in ginocchio davanti a Gesù. Le serve erano accorse per il rumore del recipiente in frantumi e ora si trovavano a una certa distanza a guardare la scena. Gesù ordinò di portare la donna a casa sua su una barella e la seguì con i suoi discepoli. La trovò lì in un mare di lacrime. Gesù si avvicinò a lei, le mise le mani sulla testa e le disse: "I tuoi peccati ti sono perdonati". Ella piangeva a dirotto e si mise in piedi. Poi vennero i suoi tre figli nella stanza: un bambino di dodici anni e due bambine di nove e sette anni; queste indossavano un vestito giallo con decorazioni e maniche corte. Gesù si rivolse ai bambini, parlò loro con affetto, chiese e li insegnò. La madre disse: "Ringraziate il Profeta; Egli mi ha curato". Allora i bambini si gettarono a terra, davanti a Gesù. Gesù li benedisse e, secondo la loro età, portò ciascuno di loro vicino alla madre e mise le mani dei bambini in quelle della madre, e mi sembrò che con ciò togliesse da loro un marchio, e che ora fossero bambini legittimi, poiché erano figli nati nel suo traviamento. Gesù consolò la donna dicendole che poteva ancora riconciliarsi con suo marito, e la esortò a perseverare nella penitenza e nel pentimento e a vivere ordinatamente. Poi andò con i suoi discepoli a cena con i farisei.

Questa donna era di Suphan, della terra di Moab, ed era discendente di Orfa, vedova di Cheljon, nuora di Noemi, colei che per consiglio di Noemi non andò a Betlemme, per accompagnare Noemi, come Ruth, l'altra vedova di suo figlio Mahlon. Orfa, vedova di Cheljon, figlio di Elimelech, di Betlemme, si risposò in Moab e da questa famiglia era Marta di Suphan. Era la moglie di un ebreo ed era ricca, ma adultera, e i tre figli che aveva non erano di suo marito. Suo marito l'aveva ripudiata, conservando i suoi figli legittimi. Lei viveva nella sua casa, ad Ainon; era da tempo piena di pentimento e di dolore, si comportava bene e alcune buone donne di Ainon andavano molto d'accordo con lei. L'insegnamento di Giovanni Battista e i suoi rimproveri a Erode per il suo adulterio l'avevano confermata nei suoi buoni propositi. Era spesso posseduta da cinque demoni, che si erano presentati all'improvviso quando l'ultima volta era andata nel cortile dove Gesù guariva, e quando i farisei l'avevano scacciata, ponendola quella volta al limite della disperazione. Per la sua discendenza da Orfa, cognata di Ruth, questa donna aveva un legame con la discendenza di Gesù, da Davide. Mi fu mostrato come questo ramo deviato della discendenza, offuscato dalla colpa, fosse ora purificato, e attraverso questa purificazione, per mezzo di Gesù, entrasse nella Chiesa. 

Gesù, come ho detto, entrò nella sala del convito con i discepoli, dove c'erano i farisei, e si sedette a tavola con loro. Erano un po' contrariati perché Gesù avesse fatto a meno di loro e avesse lui stesso cercato la donna che loro, davanti a tanti, avevano rifiutato e allontanato; ma mantennero un prudente silenzio perché temevano un rimprovero da parte di Gesù. Gesù li trattò durante il pasto con tutta considerazione e insegnò con parabole e comparazioni. A metà del pasto vennero i figli della Suphanita vestiti a festa e entrarono nella sala. Una delle figlie portava un recipiente bianco con acqua profumata; la seconda, un altro recipiente con essenza di nardo, e il bambino un altro recipiente. Si avanzarono verso la parte aperta della tavola, si gettarono ai piedi di Gesù e posero i loro doni sulla tavola. La stessa donna entrò poi con le sue ancelle, anche se non osava farsi avanti. Indossava un velo e portava una coppa di vetro trasparente e brillante, dove c'erano piante aromatiche circondate da erbe vive. I farisei guardavano contrariati la donna e i figli. 

Gesù disse alla donna: "Avvicinati, Marta". La donna si avvicinò umilmente e i suoi figli, a cui diede il regalo, lo posero insieme agli altri sulla tavola. Gesù ringraziò per i doni. I farisei mormorarono, come più tardi con Maria Maddalena pensando: "Questo è uno spreco; è una prodigalità, contro la moderazione e a danno dei poveri". Lo dicevano solo cercando di trovare qualcosa da rimproverare alla donna. Gesù parlò molto amichevolmente con lei e con i figli, ai quali regalò frutta; e poi uscirono. La Suphanita continuava sempre umile, dietro a Gesù, e Gesù disse ai farisei: "Tutti i doni vengono da Dio. Per ringraziare ciò che è costoso bisogna dare anche ciò di più costoso, ciò che si ha di meglio. Questo non è prodigalità. Le persone che lavorano nella confezione di queste essenze devono anche vivere". Con tutto ciò, ordinò a uno dei suoi discepoli che il prezzo dei regali fosse distribuito ai poveri. Parlò ancora del pentimento e della conversione di quella donna; reclamò per lei il dovuto rispetto, e la considerazione anche degli altri abitanti della città. La donna non disse una parola: solo piangeva continuamente sotto il suo velo. Si gettò ai piedi di Gesù e uscì dalla sala. 

Gesù insegnò poi riguardo all'adulterio e aggiunse: "Chi di voi si trova libero dall'adulterio spirituale?" Disse che Giovanni non poté convertire Erode; ma che questa donna era convertita e parlò della pecora perduta e ritrovata. Aveva consolato la donna nella sua casa, augurandole che questi figli che Dio le aveva dato crescessero bene; e le aveva dato speranza di unirsi alle donne che erano con Marta e lavorare per l'ospitalità dei discepoli. Dopo il pasto ho visto i discepoli distribuire molte cose tra i poveri. Gesù si ritirò nella parte ovest della collina di Ainon, da dove c'era a una certa distanza il campo dei pagani. Credo che ci fosse lì un rifugio sotto tende, dove insegnò ai pagani. Ainon era nel territorio di Erode, ma apparteneva, come una possessione dall'altra parte del Giordano, al tetrarca Filippo. Nonostante ciò, c'erano diversi soldati di Erode inviati per spiare.


Ricordati!

 


Ricordati, Signore, di coloro che vorrebbero venire ad adorarti e non lo possono fare.

Ricordati degli ammalati, degli infermi, di coloro che lavorano e che non possono venire a motivo delle loro occupazioni.

Ricordati di coloro che sono già venuti ad inginocchiarsi qui davanti al tuo tabernacolo, e che in questo momento hanno un impellente bisogno di aiuto.

Ricordati di coloro che un tempo ti hanno implorato con fervore, ma che si sono allontanati da te e vivono nella via del peccato e del traviamento.

Ricordati di coloro che non sono mai venuti a pregarti, per negligenza, per dimenticanza dei loro doveri religiosi, per pigrizia o indifferenza.

Ricordati con bontà di coloro che per settarismo o per odio respingono la tua Eucaristia con disprezzo e vorrebbero sopprimere il tuo tabernacolo.

Ricordati ancora della grande miseria umana, di quella che mette in te la sua speranza, e di quella, più grande ancora, che dispera perché ti ignora.

Ricordati, Signore, dei presenti e degli assenti e spandi su tutti loro la tua benedizione eucaristica!


Una stagione di terremoti riecheggerà in tutto il mondo

 


12 settembre 2025 

Figlio mio,

il male non frena il male. Esso si fa audace nei confronti di coloro che non rimangono vigili e hanno il cuore indurito. Rimanete vicini a me, perché la mia grazia e la mia misericordia sono la luce in questo mondo oscuro. Figli miei, in un momento in cui il mondo dovrebbe cercare la mia misericordia, esso invoca la mia giustizia. Pregate, figli miei, e lasciate che la verità scorra attraverso di voi e dalle vostre labbra. Siete incaricati dalla verità di essere miei testimoni ed esempio. Il mondo sta arrivando a un momento in cui l'unica luce proviene dai raggi della mia misericordia.

Figli miei, proprio come il mio fianco è stato trafitto e ne sono usciti sangue e acqua, l'anima dell'umanità sarà trafitta e avrà una maggiore comprensione della grandezza del mio amore quando la verità sarà rivelata. Prima di questo momento, vedrete una stagione di terremoti che riecheggeranno in tutto il mondo. Figli miei, restate vicini a me attraverso i sacramenti. Vivete, vivete ogni giorno con amore per il vostro prossimo, pregate per il vostro prossimo, perché è attraverso questo che onorate il comandamento più grande. Ora andate, perché io sono Gesù, e state in pace, perché la mia misericordia e la mia giustizia prevarranno.

Jennifer

APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Preparazione “Le future comunità”


Messaggio pubblico del 22 novembre 1995

“Figli miei amatissimi, sono Maria, la Rosa eletta di Dio, che in questo giorno viene ad accarezzare le vostre anime con la dolcezza di un petalo di rosa, per dare così sollievo alle vostre ferite, alle vostre preoccupazioni e per cicatrizzare tutto quello che vi fa sanguinare interiormente.
Figli miei, in questo giorno voglio invitarvi ad imitare le prime comunità cristiane. Voglio, figlioli miei, che impariate a vivere come dei veri fratelli nella Fede, uniti da un solo amore e in un solo spirito, uniti dalla stessa Parola e diretti da un unico Pastore.

Piccoli miei, oggi vi invito a condividere: condividere la Fede, condividere l’amore, condividere le gioie, le tristezze ed anche i beni materiali. Figlioli, leggete, leggete nelle Sacre Scritture come agivano i primi cristiani, perché molto presto, figli miei amatissimi, mio Figlio Gesù verrà; ma prima di ciò, in molte parti del mondo, vi saranno delle piccole comunità dirette da Me, per camminare verso la santità e preparare la venuta di mio Figlio, il tutto sotto l’autorità del mio Papa amatissimo.

Piccoli miei, vi invito a rinunciare all’egoismo, alla critica, all’irrisione; vi invito a crescere nella carità, carità nel parlare, nel pensare e nel trattare con i vostri fratelli. Cercate di vivere ogni momento della vostra vita secondo la Volontà di Dio, santamente. Evitate ogni parola, atto o pensiero che possa allontanarvi da Lui e dalla Sua Presenza. In tutto per tutto, figli miei amatissimi, dovete cercare la perfezione, per potere così piacere a Dio e ottenere la sua Grazia con le vostre preghiere e sacrifici.

Piccoli miei, vi dico questo perché si avvicinano dei giorni nei quali dovrete imparare a condividere, perché molti di voi hanno dimenticato che cosa significhi, e vi siete chiusi in voi stessi vivendo una vita egoista, dando quel che avete di superfluo e non ciò che davvero avete. Piccoli miei, mio Figlio Gesù è il Pane di Vita; riceveteLo quotidianamente, adorateLo e pregateLo affinché vi trasformi e vi renda simile a Lui.

Piccoli miei, spesso vi preoccupate e vi domandate: “Che cosa possiamo fare?”. Ebbene, ci sono tante persone che vi si avvicinano e chiedono. Date, figlioli, date tutto ciò che potete dare, vedete nel vostro fratello mio Figlio Gesù, ed avvicinatevi voi a loro prima che essi vengano a voi. Sì, figlioli, pensate ad ogni uomo come ad un vostro fratello; ricordatevi le Parole che mio Figlio vi ha dato: “Tutto ciò che fate a questi piccoli, voi lo fate a Me”, e così, figlioli, potrete vivere in una vera felicità, perché in ogni istante starete servendo Dio.

Piccoli miei, conosco bene i vostri cuori, e so che ciò che vi chiedo vi sembra un po’ difficile, ma voi pregate Dio con umiltà e vedrete che la dolce brezza dello Spirito Santo vi trasformerà e vi aiuterà a compiere con vero amore ciò che, come vostra Madre, vi chiedo. Fate attenzione ai lupi travestiti con una pelle di agnello, fate molta attenzione, figlioli, fate molta attenzione. Pregate per tutti loro.

Vi amo immensamente, piccoli miei, e vi riunisco nel mio Cuore Immacolato, e verso su di voi la mia benedizione materna nel nome del Padre, del mio Divin Figlio e dello Spirito Santo di Dio”.

lunedì 15 settembre 2025

Il sapere su Gesù e la Sua „Opera di Redenzione“

 


La Redenzione solo con Gesù Cristo 


Solo raramente un uomo penetrerà nel sapere spirituale più profondo, finché la sua anima dimora sempre ancora in una forma esteriore materiale, che non è ancora totalmente spiritualizzata e formerà sempre un ostacolo per l’Irradiazione della divina Forza d’Amore nella misura più forte, come procede da Dio Stesso, che non potrebbe essere sopportata dall’essere, prima che non abbia superato ogni materia e quindi né è totalmente libero. E del sapere più profondo fa parte ora appunto la Missione di Gesù, l’Opera di Redenzione e la Divenuta Uomo di Dio in Lui. Fin dove all’uomo può essere dato il Chiarimento su questo, ciò avviene anche, ma è sempre soltanto possibile, quando Dio Stesso può parlare ad un uomo attraverso il Suo Spirito. Ciononostante può anche avvenire sempre soltanto in una forma, che è afferrabile per l’uomo, gli può essere spiegato sempre soltanto in modo, come è ricettivo per questo, perché la Sapienza divina supera l’intelletto umano e può di nuovo essere afferrato soltanto dallo spirito nell’uomo, perché questo è Parte divina. Perciò comprenderete anche che soltanto “l’Agire dello Spirito” può dare la garanzia di essere istruiti secondo la Verità, e che poi dipende sempre soltanto dal grado d’amore o di maturità del singolo uomo, fin dove penetra nella Sapienza di Dio, in un sapere, che per l’intelletto è e rimarrà insondabile. Delle Rivelazioni tramite lo Spirito vengono soltanto raramente ricevuto (accettate) ed il motivo per questo è, che agli uomini manca ogni sapere, che Dio Stesso Si rivela sempre di nuovo, e finché un tale Agire di Dio viene rinnegato o obiettato, è già data la conferma, che lo spirito nell’uomo dorme ancora, che viene impedito nell’agire, che l’uomo non ha ancora stabilito il legame con lo Spirito del Padre dall’Eternità e perciò non può nemmeno essere istruito direttamente da Lui. Ma questo legame è possibile, e produce i più magnifici successi, mentre l’uomo viene guidato in un voluminoso sapere, mentre lo spirito di Dio dà la Risposta ad ogni domanda dell’uomo, risolve ogni problema e quindi lo “guida nella Verità”. E malgrado ciò anche l’uomo, nel quale non può agire, approfitta per sé di un tale Atto di grazia, perché per questo non sono date le premesse, che Dio Si manifesti con evidenza, che gli Si rivela e guida sulla Terra un sapere secondo la Verità. E si tratta sempre soltanto di esaminare seriamente, quale genere di legame è che l’uomo crede di aver stabilito con Dio. Ed ora può valere sicuramente come pietra di prova appunto soltanto l’Opera di Redenzione di Gesù Cristo e la Divenuta Uomo di Dio in Lui, perché queste Rivelazioni sono le più importanti per gli uomini per il raggiungimento della loro meta sulla Terra: l’unificazione con Dio. E chi ora si descrive come un vaso di dio, al quale Egli si rivela, ma su ciò non può dare una spiegazione plausibile oppure le sue “rivelazioni” fanno mancare un tale sapere, non deve considerarsi come vaso divino, che accoglie la corrente d’Amore e di Grazia di dio nella forma della Sua Parola. Perché da Dio può risplendere solamente una chiara Luce ed ogni ricevente di Luce de di nuovo poterla irradiare oltre. Ma se un uomo non ha da mostrare nessuna “Luce”, allora non è nemmeno un vaso divino, nel quale lo Spirito di Dio possa agire. I Comandamenti dell’amore sono ben la cosa più importante, perché attraverso l’adempimento di questi quindi un uomo si può preparare come vaso divino per la sua Corrente di forza d’Amore. Ed ogni uomo conosce questi Comandamenti dell’amore, ed ogni uomo ha anche la possibilità di adempierli. E sarà benedetto ognuno che cerca di stimolare i suoi prossimo all’amore e quindi può anche salvare il prossimo dalla miseria spirituale, ed ogni uomo verrà anche spinto all’agire nell’amore attraverso la voce della coscienza, che è pure la Voce di Dio. Ma per poter ricevere delle rivelazioni del contenuto spirituale più profondo, l’uomo stesso deve condurre una vita nell’amore, per risvegliare alla Vita lo spirito in sé, e poi anche lo Spirito di Dio lo istruirà, che sa tutto, anche le più profonde profondità della Sapienza, che elargisce secondo il grado d’amore e di maturità del ricevente. E costui verrà anche guidato nel sapere sulla Divenuta Uomo di Dio in Gesù e dell’Opera di Redenzione di Gesù Cristo. Allora soltanto esiste anche una evidente conferma dell’Agire divino, perché nessuno può spiegare e sondare il problema della Redenzione con il suo intelletto, ma l’intelletto di un uomo amorevole possederà anche la capacità di comprensione, perché tramite l’amore è già stato risvegliato lo spirito in lui, mentre un uomo disamorevole non può avere per questo una giusta comprensione, vi si predisporrà piuttosto in modo difensivo, quando gli viene dato il chiarimento intellettuale. Questa è anche la spiegazione per il fatto, che proprio sulla Divenuta Uomo di Dio in Gesù e la Sua grande Opera di Redenzione si trova così poco sapere, perché un tale sapere non si può trasmettere scolasticamente, ma può essere guidato soltanto dallo Spirito di Dio agli uomini e questo necessita un vaso idoneo, che l’accoglie senza obiezione, che prima non sia stato colmato con un falso sapere, e che è anche capace di comprendere un patrimonio spirituale, per cui è premessa appunto “il risveglio dello spirito”. ciononostante Dio guiderà sempre la pura Verità sulla Terra, dove soltanto viene desiderata intimamente. E dove gli uomini stessi non sono più capaci di formarsi a vasi divini per questa pura verità, là s’impietosiscono degli esseri di Luce ed accettano un’incorporazione sulla Terra, per servire come mediatori fra Dio e gli uomini in un tempo, in cui soltanto la pura Verità procedente da Dio può portare ancora la salvezza agli uomini nella loro miseria, cosa che sarà sempre più spesso prima della fine di un periodo terreno, affinché ancora moltissime anime erranti possano essere salvate, prima che arrivi la fine. 

Amen

24. marzo 1964

AMMONIZIONI - IL MALE DELLA PROPRIA VOLONTÀ

 


IL MALE DELLA PROPRIA VOLONTÀ


           1 Disse il Signore a Adamo: «Mangia pure i frutti di qualunque albero, ma dell’albero della scienza del bene e del male non ne mangiare». 2 Adamo poteva dunque mangiare i frutti di qualunque albero del Paradiso, egli, finché non contravvenne all’obbedienza, non peccò.

         3 Mangia infatti, dell’albero della scienza del bene colui che si appropria la sua volontà e si esalta per i beni che il Signore dice e opera in lui; 4 e cosi, per suggestione del diavolo e per la trasgressione del comando, è diventato per lui il frutto della scienza del male. 5 Bisogna perciò che ne sopporti la pena.

S. Francesco d’Assisi


L’“abominio della desolazione” non è forse appena fuori della sede di Pietro? Sì. Compite pure l’ultimo delitto.

 



Dice Gesù: 

«Continuiamo il riferimento fra il passato e il presente, che nell’eterno essere di Dio è un sempre “presente”. E oggi ti farò guardare quello che è più vicino al tuo cuore. 

Io non nego l’amore di Patria. Io, l’eterno Figlio di Dio, divenuto Uomo, ho avuto una Patria e l’ho amata di una perfezione d’amore. La mia Patria terrena l’ho amata, avrei voluto saperla degna della protezione di Dio e, sapendola invece indegna, ho pianto su essa. Capisco perciò il dolore di un cuore leale che vede la Patria non solo in pericolo, ma condannata a giorni di un dolore rispetto al quale la morte è un dono. 

Ma dimmi, Maria. Potete voi dire che Io non ho amato questa terra che è la patria vostra e nella quale ho mandato il mio Pietro a erigervi la Pietra che non crollerà per soffiare di venti; questa terra dove, in un momento di prudenza umana, Io sono venuto per confermare Pietro al martirio, perché c’era bisogno di quel sangue in Roma per fare di Roma il centro del Cattolicesimo? 

Potete voi dire che Io non ho amato questa terra nella quale i miei confessori sono caduti a manipoli come spighe di un grano eterno, falciate da un Eterno Mietitore, per farne nutrimento al vostro spirito? 

Potete voi dire che Io non ho amato questa terra dove ho portato le reliquie della mia vita e della mia morte: la casa di Nazareth dove venni concepito in un abbraccio di luminoso ardore tra il Divino Spirito e la Vergine, e la Sindone dove il sudore della mia Morte ha impresso il segno del mio dolore, sofferto per l’umanità? 

Potete voi dire che Io non ho amato questa terra dove sono fioriti i più grandi santi, quelli simili a Me per il dono delle ferite, quelli che non hanno avuto veli nel vedere la Essenza Nostra, quelli che, aiutati da Me, hanno creato opere che ripetono nei secoli il miracolo del pane e del pesce moltiplicati per i bisogni dell’uomo? 

Potete dire voi che Io non ho amato questa terra alla quale ho dato tanti geni, tante vittorie, tanta gloria, tanto bello di cielo, di terra, di mare, di fiori, di monti, di selve? 

Potete dire voi che Io non ho amato questa terra dandovi aiuto per divenire liberi e uniti? Nelle guerre contro nemici dieci volte più grandi di voi, in imprese folli, a giudizio umano, Io ero coi miei angeli fra le vostre schiere. Ero Io, ero Io che illuminavo i condottieri, che proteggevo i gregari, che sventavo i tradimenti, che vi davo Vittoria e Pace. Ero Io che vi davo la gioia della conquista, quando questa non era opera di prepotenza, ma poteva essere opera di civilizzazione, o di redenzione di terre vostre da un dominio straniero. 

Potete dire voi che Io non vi ho concesso la più necessaria Pace: quella della mia Chiesa che i vostri padri avevano offesa e che ha perdonato perché l’Italia fosse realmente una e grande? 

E non sono venuto a darvi acqua per le messi assetate, sole per i campi bagnati, salute nelle epidemie? 

E non vi ho dato la Voce che parla in mio Nome, che parla prima a voi che agli altri, perché anche nel mio Vicario, Pastore universale, è l’amore di Patria, e il mio Vicario da secoli è italiano? Dal cuore d’Italia si spande la Voce sul mondo e voi ne ricevete l’onda prima, anche la più lieve. 

E che è giovato tutto ciò? 

Avete prevaricato. Vi siete creduto lecito tutto perché avete stoltamente pensato di avere Dio al vostro servizio. Avete pensato che la mia Giustizia mettesse l’avallo alle vostre colpe, alle vostre prepotenze, alla vostra idolatria. Più Dio era buono e longanime, e più voi ve ne approfittavate. Avete respinto sistematicamente il Bene e avete abbracciato il Male facendo di esso un culto. 

E allora? Di che vi lamentate? 

Ma “abominio della desolazione” non è forse appena fuori della sede di Pietro? Non spinge le sue onde fetide di vizio, concupiscenza, frode, idolatria del senso, delle ingiuste ricchezze, del potere predato e predatore, contro i gradini stessi della Cattedra di Pietro? E che volete di più? 

Ma leggete con attenzione le parole di Giovanni e non chiedete di sapere oltre. 

Dio non si schernisce e non si tenta, o figli. E voi l’avete tanto tentato e lo tentate continuamente. 

Nell’interno delle vostre anime, delle vostre menti, dei vostri corpi, nell’interno delle vostre case, nell’interno delle vostre istituzioni. Dappertutto lo tentate e lo schernite. 

I miei angeli si velano la faccia per non vedere il vostro mercimonio con Satana e i suoi precursori. 

Ma Io lo vedo e dico: Basta! 

Se Gerusalemme fu punita dei suoi delitti, non lo sarà la seconda Gerusalemme che dopo 20 secoli di cristianesimo alza, sugli altari bugiardi, nuovi dèi imposti da padroni ancor più segnati del segno della Bestia di quel che non siate voi d’Italia, e crede di ingannare Cristo con un bugiardo ossequio alla sua Croce e alla sua Chiesa, eseguito solo per raffinata ipocrisia che cela, sotto il sorriso e l’inchino, la spada del sicario? 

Sì. Compite pure l’ultimo delitto. Perseguitate Me nei miei Pontefici e nei miei fedeli veri. Ma fatelo apertamente e fatelo presto.  

Ugualmente presto Io provvederò44. 

È dolore parlare così e parlare ai meno colpevoli. Ma non ho, negli altri, orecchie che mi odano. 

Cadono e cadranno maledicendomi. Almeno, almeno sotto la sferza del flagello, nell’agonia che stringe cuori e patria, sapessero convertirsi e chiedere pietà! 

Ma non lo faranno. E pietà non ci sarà. La pietà piena che vorrei darvi. Troppo pochi coloro che meritano, rispetto agli infiniti che demeritano ora per ora sempre più. Se i buoni fossero un decimo dei malvagi, ciò che è segnato potrebbe conoscere mutamento. Invece la giustizia segue il suo corso. Siete voi che la obbligate a seguirlo. 

Ma se non sarà più pietà collettiva, sarà giustizia individuale. Coloro che macerano se stessi per amore di patria e dei fratelli, saranno giudicati con immenso amore. Gli altri con rigore. I maggiori colpevoli, poi, sarebbe meglio non fossero mai nati. Non una goccia di sangue estorta alle vene degli umili, non un gemito, non un lutto, non una disperazione estorta a un cuore, non un’anima rapita a Dio, rimarrà senza peso nel loro giudizio. 

Perdonerò agli umili che possono disperare per orrore di eventi. Ma non perdonerò a coloro che li hanno indotti alla disperazione in obbedienza ai voleri della Bestia.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943


Signore che accogli con bontà i nostri desideri

 


Poiché sei tanto ben disposto ad ascoltarci, veniamo, con semplicità e fiducia, a rivolgerti le nostre domande.

Ti imploriamo innanzi tutto per le intenzioni più care al tuo cuore, quelle della salvezza dell'umanità.

Ti supplichiamo di sostenere e di estendere la tua Chiesa, di diffonderla sempre più nell'universo, di accrescere la sua fede e la sua carità, di fortificare la sua unità.

Ti preghiamo per tutti i cristiani, per tutti gli uomini, per tutti quelli che ne hanno maggior bisogno e per quelli che non conoscono né il prodigio della tua Eucaristia, né i miracoli del tuo amore.

E solo in un secondo tempo ti affidiamo le nostre intenzioni particolari, tutto ciò che desideriamo personalmente e tutto ciò che ci è causa di preoccupazione.

Veglia sulle persone della nostra famiglia, su quelle che ci circondano, su quelle che sono state affidate alle nostre cure e alle quali consacriamo il nostro servizio.

Conduci a buon fine gli impegni che dobbiamo assolvere, il nostro lavoro professionale e soprattutto le attività apostoliche di cui ci hai dato la responsabilità.

Supplisci alle nostre insufficienze e ai nostri errori; fa' concorrere tutto al bene di coloro che amiamo.

Dal tabernacolo, esaudisci le nostre preghiere, spandendo su di noi l'abbondanza dei tuoi benefici!


Le città del peccato scompariranno, i Miei fedeli saranno riscattati dai Miei Angeli.

 


MESSAGGIO DI DIO PADRE
A LUZ DE MARIA

13 SETTEMBRE 2025


Amati figli:


VOI SIETE LA PUPILLA DEI MIEI OCCHI (Cf. Dt. 32,10)
NON SIETE MAI LONTANI ABBASTANZA DALLA MIA VISTA PERCHÈ IO CESSI DI VEDERE COME VI STATE COMPORTANDO E COSA STATE METTENDO IN ATTO.


Per i Miei figli è impossibile nascondersi da Me…
Io vi chiamo continuamente, vi offro diverse opportunità affinché ritorniate a Me.

 

IO VI HO CONCESSO UN TEMPO DI MISERICORDIA E VI DO L’OPPORTUNITÀ DI VENIRE DI NUOVO A ME, COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA.


Pentitevi in questo preciso momento che state vivendo!
Pentitevi prima che sia tardi!

 

In quanto Padre, Io amo ciascuno dei Miei figli, perciò sto estendendo la Mia Misericordia a coloro che si sono allontanati da Me, affinché ritornino a Me.

 

Amati figli, Io desidero che tutti si salvino e giungano alla conoscenza della Mia Verità. (Cf. 1 Tim. 2,4)

 

Anche in questo MOMENTO continuate a rimanere gli stessi…
Nonostante vi troviate nel MOMENTO del compimento di quello che Io vi Ho annunciato, non avete intenzione di cambiare vita, ma continuate ad essere stolti, ribelli, superbi, disobbedienti e vi ribellate, lasciandovi dominare dall’ego.

 

State proseguendo nelle vostre abitudini e nella stoltezza, continuate ad essere gli stessi, vi nutrite delle briciole della Mia Tavola, mentre potreste vivere nella pienezza del Mio Amore, essendo persone di Fede e di obbedienza. (Cf. Lc. 15,11-32)

 

Figli, per cambiare non basta pronunciare delle parole, è necessario che vi trasformiate in persone diverse, che vi togliate le catene che vi legano ai vizi del peccato. (Cf. Mt. 7,21-27)

 

Questa generazione sta continuando e continuerà ad essere purificata, fino a quando abiterete nella Nuova Terra e fino a quando, figli, sarete persone rinnovate.

 

Ci saranno grandi cambiamenti sulla terra, i movimenti tellurici sono e saranno più intensi che in passato. L’acqua, il fuoco, la terra e l’aria, non stanno agendo come in passato, ma scatenano e scateneranno tutta la loro furia, per ricordarvi quanto lontani continuate a rimanere dalla Mia Casa.

 

Voi sarete testimoni delle trasformazioni della terra che cambieranno la sua geografia in tutti i Continenti.
Se cercate la sicurezza, convertitevi adesso!

 

I prossimi terremoti saranno forti, l’acqua del mare manterrà in allerta i Miei figli, che dovranno trasferirsi in luoghi più in alto, a causa delle fortissime mareggiate.

 

Le città del peccato scompariranno, i Miei fedeli saranno riscattati dai Miei Angeli.

 

L’acqua negli Stati Uniti, in Cina e in Francia, sarà contaminata dalla radioattività.
Io vi ho chiesto di mettere da parte l’acqua.
La stessa cosa sarà vissuta dalla Russia, dal Giappone, dall’India, dalla Corea del Sud e dall’Ucraina.
Quanto Sono addolorato per questo!

 

Corpi celesti attraverseranno l’atmosfera della terra e il fuoco cadrà dal Cielo. (1)

 

In quanto Padre, vi chiedo di convertirvi in persone di pace, rispettose, amorevoli, obbedienti, adempienti la Mia Volontà, senza aspettare di essere entrati nel crogiolo per cambiare.

 

Il tempo diventerà un non tempo, nei momenti più cruciali della purificazione vi dimenticherete del tempo.

 

Amati:

 

LA MIA VOLONTÀ VI È STATA DATA PERCHÈ VENGA COMPIUTA SU TUTTA LA TERRA, (Cf. Mt. 6, 6-13) e a causa di questo gli uomini si scaglieranno gli uni contro gli altri, spinti dalla disperazione provocata dal peccato che li rode dall’interno e dalle provocazioni del demonio che li porterà a ribellarsi contro di Me.

 

Figli Miei, vi amo, preparatevi per affrontare l’Avvertimento (2), che sopraggiungerà in modo inaspettato.

 

I MIEI ANGELI PROTEGGERANNO COLORO CHE CONTINUERANNO NELLA QUOTIDIANA BATTAGLIA CONTRO LE CATTIVE INCLINAZIONI E CONTRO I DESIDERI PERVERSI NEI CONFRONTI DEI LORO FRATELLI.


Sono troppi coloro che credono di fare il bene, Io li giudicherò per aver agito nel male contro i loro fratelli.

 

Voi non temete, siete Miei figli, Io non vi darò pietre al posto del pane.

 

Vostro Padre


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Sul pericolo degli asteroidi, leggere…

(2) Sull’Avvertimento di Dio, scaricare…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

 

Di fronte alle Parole del nostro Adorato Padre, posso solo dire:

 

Padre, sii nostro rifugio in questo momento!
Che Tu sia adorato in ogni tempo e in ogni luogo, nei secoli dei secoli.


Amen.

APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Richieste speciali di San Michele Arcangelo


Messaggio pubblico del 28 aprile 1996

“Sono Michele, Principe delle Milizie Celesti, ed oggi vengo a voi in Nome di Dio per richiamarvi alla fedeltà, alla semplicità, alla verità e a vivere una risposta salda ed eterna al richiamo del Signore.

E’ necessario offrire molti sacrifici e preghiere per riparare i crimini dell’umanità. Gli uomini, a causa della perdita di coscienza, stanno abusando della Misericordia di Dio, ed è per questo che vengo a chiamarvi per coinvolgervi, in modo semplice ma autentico.

Oggi, nel nome del Signore, vi richiamo affinché siate fedeli alle veglie degli ultimi sabati di ogni mese. Vi dico che quando offrite qualcosa al Signore dovete farlo con il cuore. Quindi non date a Dio ciò che vi avanza; badate che dovete riuscire a darGli ciò che avete di meglio, perché è degno di ogni Onore e Gloria.

Vi dico specialmente che durante le veglie dovete dedicarvi alla preghiera. Per il riposo non prendetevi più di un’ora, suddividerete questo tempo durante la notte fino al mattino. Vegliate in preghiera e non addormentatevi. Rimanete in raccoglimento e riconoscete i vostri errori. Se offrirete tutto questo a Dio con amore, Egli accetterà i vostri sacrifici in espiazione dei vostri peccati e di quelli dell’umanità.

Se confrontate le numerose offese che il Signore quotidianamente riceve, con i sacrifici da voi compiuti, potete vedere come questi (i sacrifici) siano ben poca cosa, perciò vi dico che quando li fate, fateli con vero amore, così che siano un sacrificio gradito al Signore.

Oggi vengo nel nome di Dio Padre, di Dio Figlio, e Dio Spirito Santo, per allontanare da voi ogni pigrizia e per allontanare la debolezza, ma anche voi dovete sforzarvi. A partire da oggi vi prometto la mia assistenza e quella dei Santi Angeli, durante le veglie; saremo in preghiera con voi, affinché le vostre preghiere salgano al Cielo come l’incenso dell’amore.

Rimanete nella pace, e non aprite le porte al nemico con le invidie, le gelosie e le rivalità. Siate gelosi delle opere che il Signore vi affida per mezzo delle mani di Maria.

Inoltre la Vergine Maria ci invita ad invocare i nostri Angeli Custodi: “Figlioli, voi non sapete quanto vi amo; il mio Cuore soffre per tutti quelli che sono lontani da Me; aiutatemi a salvarli; invocate la protezione dell’Arcangelo San Michele, degli Angeli e del vostro Angelo Custode, e chiedetegli sempre che vi mostri la via più conveniente per piacere a Dio…
Invocate i vostri Angeli Custodi; anche loro vi faranno animo e vi aiuteranno a rialzarvi dopo ogni caduta, e vi aiuteranno a portare il peso della dolce e soave Croce che mio Figlio vi invita a condividere”.

domenica 14 settembre 2025

Perché Dio parla agli uomini?

 


La prova di volontà


Riflettete voi uomini sul fatto di ciò che significa quando il vostro Dio e Creatore Stesso si abbassa a voi per parlarvi, perché Egli deve perseguire con ciò uno scopo, che voi non potete afferrare in tutta la sua profondità. Io Stesso Mi abbasso a voi per parlarvi, quindi deve essere anche molto importante che voi sentiate il Mio Discorso, che voi veniate informati da Me di una certa conoscenza perché considero l’ultimo necessario. Non si tratta soltanto di ammonimenti ed avvertimenti che vi porto, ma cerco di aumentare il vostro grado di conoscenza e vi do delle indicazioni per quanto le ultime siano sempre possibili. Voglio per primo togliervi dall’oscurità in cui voi uomini camminate, e perciò vi voglio anche dire qual è il motivo di questa oscurità e come potete eliminarla. Vi voglio dare una luce perché l’oscurità è per voi uno stato non beato, e voi non potete trovare in quest’oscurità la giusta via verso la luce del giorno. Voi avevate dato via ogni Luce, ogni Conoscenza, voi non sapete più niente di Me, vostro Dio e Creatore, il QualeE vuole essere vostro Padre. Voi non sapete nulla di voi stessi, ciò che eravate in principio, perché vi siete mutati, e per quale motivo voi camminate sulla Terra. E questo è uno stato senza conoscenza che non può venire chiamato divino, ma voi siete di Origine divina, voi siete stati un tempo perfetti, e così stavate anche nella Luce, sapevate tutto del Mio ultra grande Amore che vi ha costantemente irradiato ed impediva appunto questa oscurità, affinché afferravate in voi chiaramente e limpidamente tutti i nessi e avevate un sapere che appunto soltanto un essere divino può possedere. Ma volontariamente voi avete dato via questo sapere, la luce, la conoscenza, e siete caduti in uno stato d’assenza di luce – i vostri concetti si sono confusi e non potevate più comprendere nulla, ne voi stessi ne il vostro scopo dell’esistenza, ne il nesso con Me, con Colui dalla Cui Forza d’Amore voi siete proceduti. Voi siete caduti nell’oscurità, e l’oscurità vi tiene catturati fintanto che voi desiderate volontariamente di nuovo la Mia Irradiazione d’Amore che vi donerà di nuovo anche una luce della conoscenza. Ed in quest’oscurità risuona la Mia Parola dall’Alto. Potete afferrare la profondità del Mio Amore che vorrebbe di nuovo donarvi tutto ciò che voi avevate dato via volontariamente? - Potete voi per questo riconoscere la Mia Parola nel Suo ultra alto valore come il più grande Dono di Grazia da Parte Mia, che apporto agli uomini per rendere facile e possibile il loro ritorno all’Amore? Vi parlo direttamente, metto un ponte sull’ampio abisso, che esiste ancora tra di noi e lascio affluire dal Regno della Luce una corrente di Grazia alla Terra, che deve innaffiare e nuovamente vivificare questa grande secca spirituale. Voglio mutare lo stato miserevole in cui gli uomini si trovano, per dar loro dell’Aiuto, affinché trovino la via fuori dallo stato di oscurità, affinché a loro irradi una Luce incontro. Loro devono essere pronti ad accoglierla e lasciare illuminare il lontano percorso di vita terrena affinché trovino anche sicuri la meta, che può sempre soltanto essere nella Luce e mai nell’oscurità. E’ un Atto di ultra grande Misericordia, che offro agli uomini, che offro di nuovo loro, che un tempo hanno rigettato la Luce d’Amore – la stessa Luce d’Amore, che guido alla Terra, benché gli uomini non ne esternano alcun desiderio, eccetto pochi che ora utilizzo come portatori intermedi, affinché portino la luce anche là dove è ancora oscurità. Ma gli uomini devono poter parteciparvi, non voglio preservare a nessun uomo il Mio Dono di Grazia, voglio guidare ogni singolo nella Mia Cerchia di Luce e cercare di irradiarlo, affinché ora possa venire guidato da parte del mondo della Luce che attende sempre soltanto che un uomo si dischiuda alla sua preoccupazione d’amore. E sempre di nuovo irradierò una Luce sulla Terra, perché fino alla fine l’oscurità si intensificherà ancora, ma a colui che cerca la Luce, a lui splenderà. Egli entrerà di nuovo nello stato di conoscenza, perché viene di nuovo introdotto da Me Stesso nel profondo sapere che non gli può venire portato dall’esterno, almeno che lo accetti da parte dei Miei messaggeri, che Io Stesso ho introdotto in quel sapere. Ed offrirò ancora a molti uomini i Miei Doni di Grazia e chi chiede soltanto una piccola luce, a lui splenderà e lo introdurrà in un sapere secondo Verità, che lo renderà anche felice. Perché verso ancora riccamente i Doni del Mio Amore prima che venga la fine – ed ognuno che è di buona volontà, può ancora cambiare il suo stato imperfetto fino alla fine, può accettare Luce ed egli stesso la può ancora aumentare attraverso una vita d’amore, ed allora non avrà da temere la fine, appena sa quale è lo scopo e la meta della sua vita terrena ed ora tende anche coscientemente verso questa meta. Perché allora la sua volontà ha preso la giusta decisione, egli chiede di ritornare da Me, ed ora raggiungerà anche sicuro la sua meta. 

Amen

24. luglio 1963