domenica 5 aprile 2026

Così era Gesù prima della creazione — ed è TERRIFICANTE!


 

JRE: La lettera di Lentulo rivela una terrificante verità su Gesù


 

Telecamera riprende attività al cancello sigillato per fermare il Messia — scoperta sconvolgente


 

Mel Gibson “La Bibbia etiope rivela la vera fine dei tempi” – e non lo pensavamo


 

NON MI CROCIFIGGERANNO PIÙ, NON MI CROCIFIGGERANNO PIÙ!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE: 3 aprile 2026)


Non Mi crocifiggeranno più, non Mi crocifiggeranno più!

IO SONO DIO e vengo nella gloria. Vengo nella gloria circondato da tutti i Miei Amati: da tutti i Miei figli che Mi saranno rimasti fedeli: «Fedeli a DIO, fedeli all’Amore»!


AMEN, AMEN, AMEN,


Vi ringrazio, Miei piccoli figli, «per aver recitato insieme il rosario».

Vi do la MIA santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA, la Mia dolce mamma che È tutta Pura e Santa: «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e di San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DEL SANTO SPIRITO

AMEN, AMEN, AMEN,


Coraggio, miei amati, «coraggio». Io ho vinto la morte e, con ME, «DIO Onnipotente, voi trionferete sul male»!

Siate nella PACE, figli miei: « LA PACE CHE IO, DIO ONNIPOTENTE, VI DO »!


(( @ a tutti voi,

Questo messaggio è arrivato all’improvviso. Ieri, Venerdì Santo, due persone (la messaggera e un’altra) erano in preghiera, ed è allora che hanno ricevuto questo breve messaggio, ecco perché finisce così bruscamente ) )

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Don Italo Duci risponde alle accuse  contenute nella relazione del Locatelli 

Don Italo, il 20 novembre 1946, così scrisse: 
"Il sottoscritto, a proposito della lettera del parroco di Presezzo, del 29/9/44, sente di poter dire quanto segue: 

1. La rappresentazione del dramma di Fatima avvenne nel  dicembre del 1943 e precisamente il giorno  dell'Immacolata e domenica seguente. Due volte in tutto.  Le risorse sceniche furono quelle di un paese di  campagna. 
Pubblicamente si parlò di Fatima nel maggio del 1943. Si è  esposta la storia del Fonseca. Nel maggio del 1944 non si parlò  di Fatima, ma si tenne come argomento le "Massime". 

2. In quanto alla negazione del parroco circa l'avvenuta  rappresentazione posso dire: all'inizio si è negato che  Adelaide fosse presente perché le suore erroneamente lo  avevano affermato. Noi di certo non conoscevamo  Adelaide e tanto meno si poteva sapere se era presente o no. Saputo in seguito che veramente era stata presente ci fu indifferente affermarlo. 

3. Circa il dialogo del parroco delle Ghiaie con quel di Presezzo nulla di preciso posso dire. Ad ogni modo sono certo  che quando il parroco interrogò Adelaide già erano passati  alcuni giorni dal 13 maggio. Adelaide aveva già narrato chissà  quante volte e a quanti le sue versioni. Perciò il quadro delle  visioni già l'aveva in mente e non fu quindi il parroco con il  surriferito dialogo a suggerirglielo. 

4. La famosa Maria del Gusto per chi non la conosce è una delle migliori figliole delle Ghiaie per bontà di vita, per  serietà, per zelo, per rettitudine. Se per chi non la conosceva  può aver lasciato adito a sospetto, per chi la conosce invece è  superiore ad ogni sospetto. 
Lo stesso vescovo, informato di questa diceria, che la  Maria Roncalli fosse la megera non volle credere, anzi la  respinse nettamente dicendo che la Maria Roncalli non era  capace di tanto. 

5. Adelaide è stata tolta dall'ambiente delle Ghiaie per toglierla da una specie di idolatria e perché potesse prepararsi  nella calma alla Prima Comunione. Il parroco ha fatto anche  questo in pieno accordo con il vescovo. 

6. Il parroco di Presezzo dice inoltre "che l'ambiente delle Ghiaie si è sempre presentato angusto... "per chi onestamente"  voleva conoscere la verità. Rispondo: 
a) Chi onestamente avesse voluto conoscere la verità non aveva che adire alla competente autorità, che per mezzo di  appositi delegati si era avocata la causa. 
b) Il clero locale, dato l'enorme lavoro, non poteva soddisfare sempre chi, quasi tutti i giorni, era ad importunarlo. 
c) Il clero locale si accorse che non tutti coloro che interrogavano avevano intenzioni pacifiche e oneste, ma di cogliere  in fallo. Considerò perciò prudenza non parlare troppo, per non  essere interpretato male. 

7. Da parte del clero locale, e di chi per lui, non sono state  mai scritte lettere per provocare il concorso di ammalati. A provocare tale concorso se mai sono state le guarigioni avvenute in quei giorni. Gli ammalati vedevano e sentivano che si ottenevano grazie e senza tanti sofismi e riguardi cercavano di approfittare. Le migliaia di ammalati dei giorni delle apparizioni, del  13 giugno, del 13 luglio non aspettavano certo il nostro invito  per venire. 

8. La preghiera che il parroco leggeva in chiesa in quei giorni è una preghiera che solitamente si recitava indirizzata alla  Madonna di Lourdes, di cui c'è devozione sentita. 

9. Completamente infondato il dire che alle Ghiaie si ordinavano quadri. I testi sotto indicati possono avere riferito di un  quadro che tuttora si conserva in casa parrocchiale; quadro che non è stato ordinato, ma bensì regalato. D. Francesco Ripamonti, citato come teste per quanto sopra, ha affermato di non  aver detto precisamente come il parroco di Presezzo gli fa dire,  sia a riguardo della preghiera, che del quadro. Perciò viene  spontaneo il dire: se i testi citati da quel di Presezzo hanno il  valore di quello citato a proposito dei quadri, ecc. la relazione  non solo appare priva di serietà, ma ancora di onestà. 

2° Punto 

1. Per i colloqui avuti con Adelaide posso dire che ella ha ben chiara nella mente l'idea delle visioni avute. Posso dire  anche che ne parla con trasporto e con sicurezza. 
2. La deposizione della Boccardini, a riguardo di Catì, non dice nulla, perché non indica necessariamente che le visioni  siano state inventate. Chi le avrebbe inventate? Chi ne avrebbe  avuta la capacità di dirigerle così bene? L'autorità civile, cui  davano noia, sarebbe riuscita a scoprire il trucco e chissà che  finimondo. Invece dovette masticare amaro perché non aveva  proprio nessun appiglio, non aveva prove. 

3. Quel di Presezzo dice che non si può essere stati a contatto col soprannaturale senza esserne trasformati. Questa osser- vazione non mi sembra giusta, perché l'uomo potrebbe anche  resistere alla grazia, come di fatti avvenne in alcuni casi. E poi  fosse anche vera questa affermazione non dice nulla nel caso  nostro, perché Adelaide è un'anima in cui la grazia si manifesta. 
Il parroco di Presezzo ci presenta Adelaide non solo con  dei difetti, ma anche cattiva, anzi in certi punti più che cattiva.  Queste dicerie che da due anni in qua circolano sono risultate  una vera calunnia. Posso dire di aver conosciuto Adelaide nel  luglio scorso, nei suoi dieci giorni di permanenza in famiglia.  La sua vita mi ha meravigliato al punto di dire: con che coraggio si è osato dire tanto male di questa bambina, con che  metodo la si è trattata. Questa povera bimba mi ha dato l'impressione di un'anima già incamminata alla perfezione. Nei  mesi di permanenza presso le suore della Sagesse Adelaide ha  dato mirabile prova di essere un'anima orientata verso l'alto,  che già ha dato l'addio alle cose del mondo, che ha sete del soprannaturale, che lo intuisce. Che meraviglia porti con sè  difetti quando c'è lo sforzo di emendarsi'? 

4. A proposito delle visioni, medici ed altre persone competenti depongono diversamente dal parroco di Presezzo e di P.  Lini. 

5. A riguardo della pace a me sembra di aver udito sin da principio la condizione di preghiera e penitenza. 

6. I fenomeni solari innanzi alla serie innumerevole di testimonianze giunte anche da regioni lontane dovranno essere  vagliati con serietà. Il parroco di Presezzo mostra di essere  all'oscuro di tanti fatti che persone serie affermano di avere  visto coi loro propri occhi nel sole. 

7. Il parroco di Presezzo nega che vi siano state vere guarigioni. Le guarigioni avvenute sono moltissime ed ancor oggi  alla distanza di quasi tre anni ci vengono segnalati casi di guarigioni avvenute in quei giorni. Spetterà alla competente autorità  giudicarle. 

8. Il parroco di Presezzo per l'accorrere di folla paragona il fatto delle Ghiaie al caso Teresa Marra ed alle false veggenti di Belluno. Ma il caso delle Ghiaie è totalmente diverso. La  folla dei due casi surriferiti non è nemmeno da paragonarsi alla  folla delle Ghiaie di quei giorni. Inoltre, nei due casi surriferiti  vi era una specie di trucco che non tardò a scoprirsi ed a far  cadere tutto. Alle Ghiaie, nonostante le opposizioni, nulla è  caduto. L'accorrere di folla alle Ghiaie non mi è parso cosa  ordinaria, sia per la maniera, per il numero, per la qualità, per la  distanza. Gli stessi tedeschi ammisero in questo dello straordinario. (Questo me lo ha affermato Don Raggi di Bologna che  venne alle Ghiaie, il 7 luglio 1944, con l'ambasciata tedesca per  informazioni). 

Un fenomeno strano, che si riscontrava in chi arrivava alle  Ghiaie in quei giorni, era un senso di attrattiva per cui si sentivano spinti a venire. Si narra anche di persone venute per scherzare, per cogliere il trucco, che invece se ne tornarono conquistate. 

9. Le folle qui convenute, oltre al motivo della pace, ebbero anche altri motivi squisitamente spirituali. Un giovane  soldato giunto qui, la prima domenica di agosto 1944, ancora  digiuno alle 16, dopo essersi comunicato, disse che il motivo  principale della sua venuta era la conversione del babbo. Giunse  da Tarvisio ed era ammalato di tubercolosi. 
L'affluenza dei pellegrini dal maggio 1944 ad oggi non è  mai totalmente cessata, anzi in certe date assume l'aspetto dei  primi giorni. 

10. Riguardo al bene spirituale: 
Negare questo per chi ha vissuto quelle giornate alle  Ghiaie sarebbe un delitto. Questa terra per parecchi mesi non  risuonò che di canti sacri e di preghiere. Le vie che conducevano al paese per mesi videro passare vere processioni di folle  col Rosario in mano o al canto di laudi sacre. Quanti cuori induriti nel peccato in questo luogo furono colpiti dalla grazia! 

11. Inconvenienti e disordini. 

A detta di molte persone serie e degli stessi incaricati di  quei giorni, i disordini avvenuti furono un nulla in confronto di  quelli che potevano avvenire. Gli stessi tedeschi (mi riferì D.  Raggi di Bologna) portavano innanzi come fatto straordinario  questo: nonostante la nostra diposizione di forze fosse grande fu  inferiore al fabbisogno, tuttavia non successe nulla. 
Più che dalle Ghiaie gli sfruttatori di cui parla quel di Presezzo provennero dal di fuori non esclusi i paesi vicini. 
Il parroco di Presezzo termina la sua relazione dicendo che  ciò che avvenne alle Ghiaie non veniva da Dio. Devo notare che  il suddetto parroco scrisse questa conclusione alla fine del  settembre 1944. Ora alla distanza di quasi tre anni, la commissione costituita per l'esame dei fatti, credo non abbia dato una  simile conclusione. E perché? Forse perché un qual senso di  serietà ha riscontrato nei fatti, oppure perché hanno bisogno di un  esame oggettivo e coscienzioso. Se non da Dio ma da altre cause  provengono i fatti delle Ghiaie, con certezza se ne indichi  l'origine. Ad ogni modo è questo un quesito spettante alla competente autorità ecclesiastica. A noi non resta che attendere e  pregare, contenti se una volta di più potremo cantare le meraviglie della Madre di Dio e della Madre nostra Maria S.S.   

Don Italo Duci".


Severino Bortolan

Alleluia! Alleluia! I Suoi lo hanno visto risorto. Lodiamo il Signore, Lui è in noi.

 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA


RIMANETE NEL MIO CUORE.

Ogni uomo è stato liberato dalla morte che provoca il peccato ed elevato, nella sua libera volontà, ad avere l'opportunità della Vita Eterna nel giorno della luce perenne, per questo i figli di Dio, certi che la Fede non sia vana, si sforzano di vivere ed operare nella Divina Volontà, aspirando alla Vita Eterna. 

Come Madre desidero che godiate della Vita Eterna pertanto, in questa Settimana Santa, ogni giorno vi Ho dato le armi per poter essere figli migliori della Trinità Sacrosanta e affinché conviviate nell’amore con i vostri fratelli, in quanto senza amore non siete nulla. (1 Cor. 13, 1-3)


Alleluia! Alleluia!

I Suoi lo hanno visto risorto.

Lodiamo il Signore, Lui è in noi.

Cantiamo un canto nuovo,

A Lui la gloria che viene data per il bene di tutti.

Che tutta la Creazione Lo lodi! Egli è il Potere.

È seduto alla destra del Padre e

verrà a saziare la mia sete


La mia anima lo reclama, è il suo Salvatore      

Le mie labbra gli dicono di cuore,    

che non posso negare l'amore e la speranza     

Ti prego in ogni momento, Signore,       

durante la notte il mio essere teme di separarsi da Te,         

sia il mio sogno il Tuo riposo e che io       

non mi allontani dal volto del mio amato


La mia anima è assetata di Te, mio Salvatore    

Io vivrò alla tua ombra, non temerò più       

Tu sei in me, non c'è più chi ci separi      

Guarda in quest'anima che è un tempio per Te,     

ogni mio passo, sia un'offerta per Te

Amen


sabato 4 aprile 2026

Mel Gibson: “La Bibbia etiope descrive Gesù con dettagli incredibili e non è quello che pensi”


 

Mel Gibson scopre nella Bibbia etiope ciò che Gesù fece nei 3 giorni prima di risorgere


 

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA



 DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


10 novembre 1962 

Oggi il dolce Salvatore mi ha parlato a lungo ed ha detto quanto Gli fa piacere una piccola, insignificante anima che si abbandona a Lui. "Ti ricordo di nuovo un episodio della tua vita quando ancora lavoravi nella fabbrica e, siccome facevi un lavoro di responsabilità, per riuscire a farlo bene, hai imparato con grande fatica. Sapevi e sentivi che, nonostante la tua premura, non avresti avuto un grande risultato e il tuo esame non sarebbe riuscito (un corso di sorvegliante della qualità). Come madre di sei figli, caricata di mille pensieri e stanchezza, lavoravi e studiavi dibattendoti. Ti sei meravigliata, non è vero, che hai conseguito tu la migliore pagella? Allora non pensavi ancora a Me, ma la mia mano era già nel tuo lavoro quando, dalle immense quattro macchine automatiche, che lavoravano con quattro rocchette, dovevi prendere dagli operai il materiale prodotto in pochi minuti e hai dovuto prestare tanta attenzione perché non ci fosse stato lo scarto. In mezzo alle macchine, il macchinista sorvegliava di continuo il loro retto funzionamento, perché non era ammesso nemmeno un centesimo di millimetro di deviazione. Ti ricordo queste cose perché, come vedi, sei andata avanti non con la tua sapienza, ma con il tuo lavoro coscienzioso ed assiduo. Vicino a te, Io, come macchinista, sorvegliavo affinché non uscisse nemmeno un centesimo di millimetro di scarto. Come ho già detto, tra noi non dovrebbe esserci nemmeno lo spazio di un capello".  

Dopo, il Signore ha portato il mio pensiero ad un altro posto di lavoro: "Quando hai ispezionato la durezza del materiale hai dovuto farlo con grande attenzione; quel materiale era più duro del consentito e quindi hai dovuto metterlo da parte. L'hanno riportato nella fonderia e l'hanno fuso di nuovo. Anche Io, ogni qual volta fondo di nuovo le anime dure nel crogiolo del Mio Amore, non voglio ci sia scarto. Figlia mia, sopporta che abbia fuso tante volte anche te nelle fiamme del Mio Amore. Ho fatto questo perché solo rielaborandoti più volte, posso rispondere alle esigenze del Mio Cuore". In un altro momento il Signore Gesù ha detto così: "Guarda come nei campi un maestoso albero di pere, dà ombra rinfrescante e frutti succulenti ai poveri viandanti stanchi. Tu non puoi diventare un albero così maestoso. Sii il mio piccolo girasole e gira verso di Me i tuoi semi oleosi che si maturano sotto i raggi del sole divino. Vuoi che i tuoi semi oleosi siano più pieni? Accetta ogni sacrificio che ti offro perché i tuoi semi possano produrre tanto profitto. Vuoi che lo possa spremere i tuoi semi oleosi? Se sì, anche questo si può ottenere solamente compiendo sacrifici. Queste gocce che sono state pressate dalle sofferenze, cadono nelle lampade vuote delle anime, le quali si accendono con la Fiamma d'Amore di Mia Madre e per la sua luce vedranno la strada che porta a Me. Queste gocce di olio che ho spremute dalle tue sofferenze, unite con i miei meriti, cadono sulle anime di coloro che non hanno ancora lampade. Essi cercheranno meravigliati la causa di questo cambiamento e troveranno la via della salvezza." (Si riferisce ai non cristiani che non posseggono ancora la lampada della vera fede.) 


Premessa del Padre 34 - Parte 3, Messagio di Giovanni

 


Il 14.04.2023 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto da te, figlia Mia, affinché tu scriva e riveli ai figli della terra il Mio libro che Io scrissi e mangiai per ordine dell’Angelo. Ascolta quindi ciò che oggi vorrei dirti:

Figlia Mia. L’Angelo Mi mostrò ciò che sarebbe accaduto alla fine dei tempi e Mi disse che sarebbero avvenute molte sciagure, ma che i figli del tempo finale avrebbero ricevuto TUTTI un’ultima occasione per ritrovare Gesù.

Egli disse: Mio caro figlio. Io un Angelo del Signore e Padre ti dico oggi che ciò che tu ora vedrai e sentirai accadrà alla fine dei tempi.

Vidi poi come i figli della terra vissero tutti allo stesso momento l’illuminazione della loro coscienza e che non c’era alcuna differenza fra buoni e cattivi, amorevoli e malvagi, cristiani e pagani, fedeli di altre religioni e agnostici. Tutti loro, figlia Mia, ricevettero seduta stante la possibilità di convertirsi e trovare Gesù.

Figlia Mia. L’Angelo proseguì: Mio caro figlio. Guarda ciò che fa il diavolo in modo che i figli ricadano nelle loro vecchie abitudini e guarda come sono facilmente influenzabili perché sono tiepidi, pigri e non vogliono cambiare!

Egli Mi mostrò quindi quanto segue: Io vidi che nel cielo vennero fatti, mostrati grandi segni. Questi segni dovevano essere una dimostrazione per confutare tutto ciò che i figli credenti cercavano di spiegare ai non credenti. Dietro a tutto questo c’era l’anticristo e fece vacillare così tanti figli.

Inoltre, da parte dei malvagi furono date moltissime spiegazioni di questo evento divino, essi  a lungo lo  banalizzarono chiamandolo  “fenomeno naturale” e così molti figli ritornarono al loro solito tran-tran e voltarono le spalle a Gesù.

Tutto ciò fu mostrato e spiegato, a Me Giovanni, dal santo Angelo del Signore e Padre.

Figlia Mia. È estremamente importante, che i figli del tempo finale si sveglino e vedano quanto vengono ingannati, raggirati e fregati dal maligno!

Grande è l’inganno che mette in scena e la sua influenza è forte.

Chi resta legato al qui e adesso andrà a fondo con esso perché è ancorato con il mondo del maligno che è irreale. Questo passerà e non ne resterà nulla e il figlio che si abbandona ad esso non sopravvivrà!

Per questo l’Angelo Mi ribadì queste immagini e spiegazioni per far sì che Io le potessi divulgare quado sarebbe giunto il tempo giusto. Questo tempo è ora, figli Miei, per questo ve lo comunico.

Chi non riconosce e accoglie l’Avvertimento come atto della misericordia divina andrà perduto. Anche se Mi ripeto ve lo devo dire.

Ascoltate dunque amati figli Miei, ascoltate: solo la vostra conversione vi donerà la vita eterna nella gloria, senza conversione invece v’aspetta sofferenza eterna.

Potete ancora scegliere. Non appena il Padre interverrà spererete di aver ascoltato le Mie parole, ma sarà troppo tardi, perché non avete voluto cambiare, avete preferito credere al diavolo e al suo anticristo invece di essere veri seguaci di Gesù. Non avete voluto amare COLUI che vi ha redento sulla croce e siete rimasti tiepidi e pigri e ora accettate la sorte che voi stessi avete sigillato e non vi verrà accordata la Salvezza perché avete rigettato Colui che vi ama e ora vedete dove finite senza possibilità di fuga! Amen.

Io, il vostro Giovanni, vi comunico questo perché il santo Angelo del Signore e Padre Mi ordinò di farlo in questo tempo. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito. A Babilonia succederà Gerusalemme santa.



Dice Gesù: 

«Il credente si identifica col suo dio e il figlio col suo genitore. Non è errato dunque dire dei precursori di Satana ciò che dice Isaia nel suo 14° cap. e nei versetti 12-15. 

Non hanno forse voluto emulare il loro padrone e padre nel tentativo di proclamarsi dèi e nell’opprimere le folle coloro che Io chiamo i precursori del Male? Non hanno parlato di Dio con una condiscendenza vergognosa, quasi i superdèi fossero loro? Non si sono arrogati il diritto di comandare a ciò che è più sacro, a ciò che anche Dio rispetta nell’uomo? Non solo si sono permessi di dare o di levare il permesso di vivere, ma financo quello di pensare. 

Il pensiero che Io ho dato all’uomo e che è libero - poiché tutto ciò che Dio vi ha dato è libero da imposizioni di sorta e più libero sarebbe stato, ché neppure la carne avrebbe messo inciampo a quella libertà, se la carne fosse per prima rimasta libera da schiavitù, di colpa - il pensiero è conculcato da questi superdèi di fango e di orrore. Non esigono essi ubbidienza a sante leggi di amore quali Io ve ne faccio amoroso comando senza obbligarvi a seguirlo. Loro impongono obblighi crudeli che vi asserviscono peggio di buoi dal collo oppresso dal giogo e dalle nari offese dall’anello costrittore. Li impongono a tutto il vostro essere, e non una delle tre forme di voi - la fisica, la morale, la spirituale - sono esenti da questa schiavitù. 

Sì, anche la spirituale. Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito e a loro piacimento vogliono o non vogliono che esso spirito si volga a Dio o alla sua Legge. 

Esplode il loro livore di figli di Satana nelle persecuzioni feroci. Ma anche quando, buttando la maschera umana che cela la loro testa di serpi infernali, non giungono alle grandi persecuzioni, sono le sottili astuzie, gli sgretolamenti dell’edificio della Fede, le forme di vita volte a sostituire paganesimo a religione, quelle con cui avviluppano per strozzarlo il vostro spirito. 

E non sempre voi possedete la forza di rimanere fedeli, poiché avete spiriti non nutriti di amore e di Vangelo. Vi piegate alle schiavitù umane, voi che riputate esser indegno dell’uomo ubbidire ai comandamenti di Dio. E perdete, per un uomo o per più uomini, il dono più bello di Dio: “il libero arbitrio”. Siete marionette mosse da uno o più uomini. Potevate essere, in questa vita e oltre, esseri liberi del regno di Dio Padre vostro. 

Scostatevi, staccatevi, finché lo potete, dalle leggi della Bestia, allontanatevi da essa. Già il suo destino è segnato. Quando la scure di Dio reciderà le parti dell’orrida Bestia che torturano la Terra e che costituiscono i precursori dell’Unità di Male che sconvolgerà la Terra, fate d’esser molto lontani da esse che precipitano nel forno d’abisso come membra putride di questa manifestazione di orrore. 

A Babilonia, che ora sorge e che avrà il suo apogeo di impero, succederà un giorno Gerusalemme santa. Fate che in quel giorno e nel Giorno senza tramonto su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia, dei Luciferi minori, delle figliazioni, delle escrescenze di Satana, ma il segno santo, inconfondibile, glorioso, del Figlio di Dio.» 

 DA: I QUADERNI DEL 1943 


PREGHIERA

 


O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce:
anch’io l’ho costruita con i miei peccati!
La tua bontà, che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che mi supera e mi commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per me,
per cercarmi,
per portarmi l’abbraccio del Padre.
Tu sei il volto della bontà
e della misericordia:
per questo vuoi salvarmi!
Dentro di me ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce.
Dentro di me c’è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità.
Dentro di me c’è rancore e malignità:
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.
Signore, il peccatore da salvare sono io:
il figlio prodigo che deve tornare, sono io!
Signore, concedimi il dono delle lacrime
per ritrovare la libertà e la vita,
la pace con te e la gioia in te. Amen.

Il Preziosissimo Sangue ha il potere di salvare il mondo dal Castigo che verrà. Non lasciate passare un’ora senza ricevere la Santa Comunione, ricevendola sempre spiritualmente.

 


LAVORA CON IL CIELO SOLO PER SALVARE LE ANIME.


Mentre stavamo pregando, la Madonna si è presentata con la palma in mano e ha detto:

“Figli miei, permettete che la Volontà del Padre Eterno si compia nelle vostre vite. Pensate solo al bene degli altri. Progettate con il Cielo solo di salvare anime. Pregate per i pagani e lavorate alacremente per la loro salvezza. Il Padre pensa a voi. Egli ha un piano per le vostre vite. Siate felici e lavorate per la salvezza dell’Umanità.

Figli miei, ora avete offerto le vostre vite a Mio Figlio Gesù Cristo, assicuratevi che dalle vostre bocche non esca mai alcuna parola che non possa salvare o guarire il mondo. Fate attenzione alle parole che dite, perché Satana è geloso di voi e del piano del Cielo per voi. Sta progettando di accusarvi con le vostre stesse parole. Vi dico: state attenti!

Figli miei, fuggite dalle riunioni malvagie affinché non rovinino le vostre vite. Mai, vi dico, mai attaccate i vostri capi affinché evitiate l’ira di Dio. Se lo fate, lo Spirito Santo vi abbandonerà.

Figli miei, evitate i ritardi, affinché il Padre vi benedica e ascolti le vostre preghiere. Mio Figlio vi comanda di pregare e di fare riparazione, che porterà la pace nel mondo attraverso la Sua Misericordia. Figli miei, lo state facendo? Che cos’è la riparazione? Come la state facendo? Figli, rispondete a queste domande e fate riparazione per i peccati commessi contro il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio.

Figli miei, condividete la misericordia che ho per il mondo e abbiate misericordia di loro. Abbiate misericordia di loro e pregate per loro. Oh, pregate per loro e guidateli verso la Luce Divina. Aiutateli a uscire dalle tenebre. Insegnate loro le vie del Cielo. Aiutateli a farsi battezzare e a condividere sempre il Sangue dell’Agnello di Dio senza macchia.

Figli Miei, aiutate tutti gli uomini a giungere alla piena conoscenza della verità, affinché siano in grado di condividere il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio che promette la salvezza. Il Preziosissimo Sangue ha il potere di salvare il mondo dal Castigo che verrà. Non lasciate passare un’ora senza ricevere la Santa Comunione, ricevendola sempre spiritualmente.

Pregate sempre per questa santa chiamata, quella della Devozione al Preziosissimo Sangue. Offrite tutte le vostre debolezze per questa Devozione. Attraverso la vostra offerta, la Santa Chiesa le accoglierà e salverà la vostra vita. Vi benedico tutti. Venite verso la Luce.”

Immediatamente il Cielo si aprì e Lei si allontanò fino a scomparire.

13 febbraio 1997

BARNABÉ NWOYE

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Risposta alle accuse del Locatelli 

Don Cesare Vitali, il 15 gennaio 1947, con un documento  inviato alla Curia di Bergamo, così rispose alle accuse mossegli dal  Locatelli: 

"A riguardo di quanto è detto nella lettera del parroco di  Presezzo che direttamente o indirettamente mi riguarda, mi  sento di dichiarare: 

1. È falso che io abbia negato che nella mia parrocchia si sia  rappresentato il dramma di Fatima, perché ciò avvenne 1'8  dicembre 1943; ho piuttosto messo in dubbio che l'avesse visto  Adelaide, perché in quel giorno vi erano le donne e non i bambini  dell'asilo. Avendo chiesto alle suore se vi era Adelaide, mi fu  risposto che era presente all'ultima prova fatta la vigilia dell'Immacolata. 

2. Non è conforme a verità quanto si dice del dialogo  avvenuto fra me e Adelaide e che da me fu riferito nella casa del  suddetto parroco di Presezzo il giorno dell'Ascensione in occasione  di un funerale. Essendo stato richiesto da alcuni sacerdoti di ciò che succedeva alle Ghiaie circa le pretese apparizioni, ho detto che  io sul posto non ero mai andato per prudenza e poi perché non  credevo a quello che mi si diceva, e mi limitai a riferire quanto  avevo sentito da alcune persone e quello che aveva risposto  Adelaide ad alcune mie domande, e che io le avevo proibito di  andare sul posto ove diceva di aver visto la Madonna. 

Circa queste osservazioni ho già risposto qualche cosa  fino dai primi mesi anche a Sua Ecc. Mons. Vescovo, per una  lettera ch'era giunta nelle sue mani, perché censurata, scritta dal sac.  D. Carlo Locatelli (ora defunto) al parroco di Madone D. Bianchi. 

3. Il motivo per il quale ho creduto bene di portare via  dall'ambiente Adelaide è stato per sottrarla all'indiscrezione dei  visitatori e perché doveva prepararsi alla Prima Comunione, e ciò  avvenne col consenso del vescovo il 23 maggio. 

4. Falso pure che i desiderosi della verità (?) trovassero le  porte chiuse. Se una volta a D. Paleni e D. Bianchi, non ho  potuto rispondere, è stato perché erano venuti in sacristia, dove mi  trovavo già vestito per la Messa e dovevo uscire a celebrare perché  erano le otto. Ho però chiamato il curato e hanno parlato con lui.  Altra volta D. Paleni e D. Mapelli venuti in casa mia dopo le  23 non li ho trattati con quella cordialità che mi era abituale (non  già però sgarbatamente) perché ero stanchissimo dopo una giornata di  lavoro non indifferente. 

5. Non corrisponde a verità che io abbia detto: "Vergine  S:S: che vi siete degnata di concederci il privilegio di apparire in  questo luogo ecc., perché io ho detto una preghiera che si trova  sopra un libriccino di devozione della Madonna di Lourdes, e che  si legge e che si leggeva ogniqualvolta si voleva pregare per i devoti per ottenere qualche grazia. Basta leggere l'orazione che si trova sul libriccino per convincersi. A questo  riguardo ha già fatto una contro dichiarazione D. Rigamonti  indicato come teste da quel di Presezzo. 

6. A riguardo dei due mesi famosi, al termine dei quali  sarebbe venuta la pace non ho riferito che quel che mi aveva  detto il Prof. Cortesi ed altri al ritorno dal luogo delle apparizioni e che da tutti veniva riferito senza commenti. 

Dichiaro pure che io non ho mai né procurato, né provocato né con parole, né con scritti i fatti che son successi, come si  vuole insinuare nella predetta lettera; quello che ho fatto è sempre stato fatto con l'approvazione e col consiglio del mio veneratissimo superiore Mons. Vescovo, al quale tutto riferivo e in  tutto ero ossequiente. 

A conclusione ci tengo a dichiarare che la detta lettera è  tutta infarcita di falsità, e che tutte le volte che per necessità l'ho  letta, mi ha fatto star male nel vedere il malanimo che purtroppo  il collega ed altri hanno verso di me, che dopo tutto credo di  non meritare. Ciò per la verità. Con la massima stima Dev.mo  D. Cesare Vitali Parroco delle Ghiaie di Bonate". 


La difesa di Maria Roncalli fatta dal curato di  Ghiaie Don Italo Duci scrive: 

"Il sottoscritto, a riguardo di Maria Roncalli, si sente in coscienza di sottoscrivere quanto segue: 

1. Maria Roncalli è da considerarsi una fra le migliori figliole delle Ghiaie e particolarmente del Torchio per la sua serietà di vita, per il suo carattere, per il suo spirito di apostolato. 

2. Roncalli Maria nel caso citato da quel di Presezzo (per chi non la conosce) può forse lasciare adito al sospetto, ma per  chi la conosce è superiore ad ogni sospetto. 

3. Roncalli Maria accompagnava Adelaide non per propria iniziativa, ma per incarico ricevuto dal parroco. 

4. Circolando la diceria che la Roncalli Maria era la megera, dovendo andare dal vescovo per altri motivi (nei giorni delle apparizioni) riferii anche di tale diceria. Ricordo bene che  lo stesso vescovo, da persona saggia e prudente, avendo visto e  parlato con Roncalli Maria, respinse nettamente tale accusa,  dicendo la Maria Roncalli incapace di tanto. 

5. Per togliere anche tale sospetto che cioè Maria Roncalli influenzasse Adelaide, si decise che non accompagnasse più  Adelaide nelle ultime apparizioni. Ed ella ubbidì. 

6. Anche dopo le cosiddette apparizioni, la condotta di Maria Roncalli continuò inalterata, senza lasciar nulla da eccepire. 

In fede, Don Italo Duci".

Severino Bortolan 

venerdì 3 aprile 2026

Dio E’ l’Amore – Il Mistero dell’Amore

 


Dio E’ l’Amore


Il più grande Mistero è l’Amore di Dio, e questo Mistero è da svelare soltanto mediante l’amore, cioè soltanto l’uomo, che egli stesso è attivo nell’amore, è in grado di comprendere l’Amore divino. Ogni pensiero spirituale (amorevole) è un’Irradiazione di Dio, il Quale E’ in Sé Amore. E la volontà di accettare un tale pensiero, cioè di guidarlo dal cuore, dove nasce, al cervello, quindi in certo qual modo farlo suo proprio, è la disponibilità di ricezione di questa Irradiazione d’Amore di Dio. Perché la volontà del cuore è premessa, che l’Amore di Dio diventi attivo. Dio E’ l’Amore. Questo è un Mistero e rimarrà un Mistero per gli uomini, finché appartengono a questa Terra e sovente anche ancora nell’aldilà. Perché a loro l’Amore appare come un concetto, con il quale deve essere messo in contatto con un essere. A loro l’amore sembra una caratterizzazione di una Entità, e comunque l’Amore è l’Entità Stessa. L’Amore è qualcosa di spirituale, che non rende comprensibile l’Essenza, ma è in Sé qualcosa di Essenziale. L’Amore è il Bene, il Divino, quando la Parola viene usata sugli uomini, mentre Dio Stesso E’ immaginabile soltanto come Amore, ma questo diventa comprensibile soltanto per gli uomini, che sono loro stessi compenetrati dall’amore, che nell’agire d’amore sentono anche la Vicinanza di Dio, perché quello che ora percepiscono, è di nuovo soltanto l’amore, e così ora sono vicini a Dio, perché Dio e l’Amore sono Uno. Tutto ciò che si trasforma in amore, è in intimo contatto con Dio, cioè, la trasformazione nell’amore è un adeguare di ciò che finora era imperfetto al perfetto. L’Amore è qualcosa di Perfetto. Dio E’ la Perfezione, quindi l’Amore e Dio deve essere Uno. La mancanza d’amore però è un grado di imperfezione, è anche uno stato di lontananza da Dio, perché Dio non è immaginabile senza Amore. Perciò l’azione nell’amore fa sempre scaturire un sentimento di felicità, e questa è la Vicinanza di Dio, che anche l’anima percepisce sensibilmente, di conseguenza anche ogni attività d’amore deve manifestarsi in un sentimento accresciuto di felicità, in pace interiore e vigorosa auto consapevolezza, perché tutto questo è divino, cioè una dimostrazione della Vicinanza di Dio, quindi delle percezioni dell’anima, non nel benessere del corpo. La Vicinanza di Dio produce di nuovo amore, perché dato che Dio in Sé E’ Amore, la Sua Presenza deve di nuovo manifestarsi nel sentimento dell’amore. E questo amore rifluisce a Dio, alla sua Origine, Cioé l’uomo diventato amore unisce la sua anima con Dio. L’amore fluisce verso l’Amore, e così ha luogo l’unificazione dell’entità con l’Entità UR, la Quale E’ in Sé soltanto Amore.

Amen

4. aprile 1942

 

PENSACI BENE - AMA IL TUO PROSSIMO

 


Noi uomini siamo tutti figli d'un sol Padre celeste. Tutti redenti dal sangue di Cristo. Tutti, indistintamente, chiamati all'eredità dei cieli. L'umanità è come un'unica grande famiglia, che nessuna diversità di razza, di nazionalità o di cultura può dividere. Del precetto di amare Dio e di amare il prossimo, Gesù ha fatto un unico comandamento. Non illuderti, quindi, di poter amare Dio se non ami il tuo fratello. E amare, in pratica, significa: non aver odio per nessuno. Significa perdonare di cuore chi ti ha offeso. Se Gesù ha perdonato i suoi crociflssori, devi anche tu perdonare i tuoi. Dio perdonerà le tue offese solo a condizione che tu perdoni quelle del tuo offensore. Amare il tuo prossimo significa non giudicarlo male, compatirlo, sopportarlo. Pietra di paragone di questo amore sono soprattutto i diseredati, i sofferenti, i poveri. E’ delitto sapere che c'è chi si dibatte con la miseria e chiudere a lui il tuo cuore, spendere e spandere per goderti la vita, mentre c'è chi è tentato di maledirla. Non credere di aver fatto molto dando solo qualche piccola elemosina a un povero. Che se poi ti arricchisci sfruttando l'altrui bisogno, la maledizione di Dio è sul tuo capo. Il povero ha diritto anch'egli a migliorare le sue condizioni di vita. Tu hai l'obbligo di cooperarvi.


Decidetevi ora per Me.

 


Figlia Mia, Mia amata figlia, io sono Gesù crocifisso. Molta sofferenza mi viene inferta ancora oggi, dai Miei stessi amati figli. Io soffro, affinché voi, Miei amati figli, possiate tornare a Me, infatti se non lo facessi, mio Padre avrebbe già posto fine a questo mondo, da molto tempo. Per questo Io soffro, in modo tale che se vi convertite a Me e vi pentite, tutti i vostri peccati quelli coscienti e anche quelli non consapevoli, voi possiate entrare nel Mio Regno.

La Mia misericordia è infinita, e Io amo molto ogni singolo peccatore, però Miei cari figli, si avvicina il tempo in cui la misericordia lascia il posto alla giustizia. Convertitevi dunque, figli Miei amati, in modo tale che anche voi, come molte altre anime, prima di voi possiate vivere l’ora della misericordia. Decidetevi  adesso per Me, il vostro Gesù morto in croce per voi, e accorrete nelle Mie braccia. Io vi amo, il vostro Gesù.

Il Mio Sangue viene versato per voi. Io offro il Mio Sangue per voi. Purificatevi con il Mio Sangue, perché esso è così prezioso che vi salverà tutti.

Il vostro Gesù che vi ama.


Preghiera 

Gesù, purificami con il Tuo prezioso Sangue, in modo che libero dai peccati, io divenga degno, di entrare nel Tuo Regno celeste. Amen

Grazie, Mia amata figlia, di aver seguito la Mia chiamata.

Adesso Mia Madre, la madre di tutti i figli, vorrebbe parlare con te.

Vai in pace, Mia amata figlia.

5 febbraio 2013  

Mel Gibson e la Bibbia etiope rivelano un lato di Gesù che poche persone conoscono


 

TRATTATO SULL’INFERNO

 


SALVEZZA LA MISERICORDIA DIVINA


II parlare soltanto dell'inferno e della divina Giustizia potrebbe farci cadere nella disperazione di poterci salvare.

Essendo noi così deboli, abbiamo bisogno di sentir parlare anche della divina misericordia (ma non solo di questa, perché altrimenti rischieremmo di cadere nella presunzione di salvarci senza merito).

Dunque... giustizia e misericordia: non l'una senza l'altra! Gesù desidera convertire i peccatori e allontanarli dalla via della perdizione. Egli è venuto nel mondo per procurare la vita eterna a tutti e desidera che nessuno si danni.

Nel libretto "Gesù misericordioso", contenente le confidenze fatte da Gesù alla Beata Suor Maria Faustina Kowalska, dal 1931 al 1938, si legge tra l'altro: "Ho tutta la vita eterna per usare la giustizia e ho solo la vita terrena in cui posso usare la misericordia; ora voglio usare misericordia!".

Gesù, dunque, vuole perdonare; non c'è colpa tanto grande che Egli non possa distruggere nelle fiamme del suo Cuore divino. L'unica condizione assolutamente richiesta per ottenere la sua misericordia è l'odio al peccato.

 

UN MESSAGGIO DAL CIELO

In questi ultimi tempi, in cui il male sta dilagando nel mondo in modo impressionante, il Redentore ha mostrato con più intensità la sua misericordia, fino a voler dare un messaggio all'umanità peccatrice. 

Per questo, cioè per attuare i suoi disegni di amore, si è servito di una creatura privilegiata: Josepha Menendez. 

Il 10 giugno del 1923 Gesù apparve alla Menendez. Aveva una bellezza celestiale improntata a sovrana maestà. La sua potenza si manifestava nel tono della voce. Queste le sue parole: 'Josepha, scrivi per le anime. Voglio che il mondo conosca il mio Cuore. Voglio che gli uomini conoscano il mio amore. Lo sanno ciò che ho fatto per loro? Gli uomini cercano la felicità lontano da me, ma inutilmente: non la troveranno.

Mi rivolgo a tutti, agli uomini semplici come ai potenti. A tutti mostrerò che se cercano la felicità, lo sono la Felicità; se cercano la pace, lo sono la Pace; lo sono la Misericordia e l'Amore. Voglio che questo Amore sia il sole che illumina e riscalda le anime.

Voglio che il mondo intero mi conosca come il Dio della misericordia e dell'Amore! Voglio che gli uomini conoscano il mio ardente desiderio di perdonarli e di salvarli dal fuoco dell'inferno. I peccatori non temano, i più colpevoli non mi sfuggano. Li attendo come un Padre, a braccia aperte, per dare loro il bacio di pace e la vera felicità.

Il mondo ascolti queste parole. Un padre aveva un unico figlio. Ricchi e potenti, vivevano in grande agiatezza, circondati da servi. Pienamente felici, non avevano bisogno di alcuno per aumentare la loro felicità. Il padre era la gioia del figlio e il figlio la gioia del padre. Avevano cuori nobili e sentimenti caritatevoli: la minima miseria altrui li muoveva a compassione. Uno dei servi di questo buon signore si ammalò gravemente e certamente sarebbe morto se gli fossero mancati l'assistenza e i rimedi adatti. Quel servo era povero e viveva solo. Che fare? Lasciarlo morire? Quel signore non voleva. Per curarlo invierà qualche altro dei suoi servi? Non starebbe tranquillo perché, curandolo questi più per interesse che per amore, non gli avrebbe dato tutte quelle attenzioni di cui hanno bisogno i malati. Quel padre, angosciato, confidò al figlio la sua inquietudine per quel povero servo. Il figlio, che amava suo padre e ne condivideva i sentimenti, si offrì di curare egli stesso quel servo, con premura, senza badare a sacrifici e a stanchezza, pur di ottenere la desiderata guarigione. Il padre accettò e sacrificò la compagnia del figlio; questi a sua volta rinunciò all'affetto e alla compagnia del padre e, facendosi servo del suo servo, si dedicò interamente alla sua assistenza. Gli prodigò mille attenzioni, gli provvide quanto era necessario e tanto fece, con infiniti sacrifici suoi, che in poco tempo quel servo infermo guarì.

Pieno di ammirazione per quanto il padrone aveva fatto per lui, il servo chiese come avrebbe potuto mostrare la sua riconoscenza. Il figlio gli suggerì di presentarsi al padre suo e, visto che ormai era guarito, di offrirsi nuovamente al suo servizio, rimanendo in quella casa come uno dei servi più fedeli. Il servo obbedì e, tornato al suo antico compito, per mostrare la sua riconoscenza, compiva il suo dovere con la più grande disponibilità, anzi, si offrì di servire il suo padrone senza essere pagato, ben sapendo che non ha bisogno di essere retribuito come dipendente chi in quella casa è già trattato come un figlio.

Questa parabola non è che una debole immagine del mio amore per gli uomini e della risposta che mi aspetto da loro.

La spiegherò gradatamente, perché voglio che si conoscano i miei sentimenti, il mio amore, il mio Cuore."