domenica 5 aprile 2026
NON MI CROCIFIGGERANNO PIÙ, NON MI CROCIFIGGERANNO PIÙ!
(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE: 3 aprile 2026)
Non Mi crocifiggeranno più, non Mi crocifiggeranno più!
IO SONO DIO e vengo nella gloria. Vengo nella gloria circondato da tutti i Miei Amati: da tutti i Miei figli che Mi saranno rimasti fedeli: «Fedeli a DIO, fedeli all’Amore»!
AMEN, AMEN, AMEN,
Vi ringrazio, Miei piccoli figli, «per aver recitato insieme il rosario».
Vi do la MIA santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA, la Mia dolce mamma che È tutta Pura e Santa: «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e di San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:
NEL NOME DEL PADRE,
NEL NOME DEL FIGLIO,
NEL NOME DEL SANTO SPIRITO
AMEN, AMEN, AMEN,
Coraggio, miei amati, «coraggio». Io ho vinto la morte e, con ME, «DIO Onnipotente, voi trionferete sul male»!
Siate nella PACE, figli miei: « LA PACE CHE IO, DIO ONNIPOTENTE, VI DO »!
(( @ a tutti voi,
Questo messaggio è arrivato all’improvviso. Ieri, Venerdì Santo, due persone (la messaggera e un’altra) erano in preghiera, ed è allora che hanno ricevuto questo breve messaggio, ecco perché finisce così bruscamente ) )
Regina della Famiglia
Severino Bortolan
Alleluia! Alleluia! I Suoi lo hanno visto risorto. Lodiamo il Signore, Lui è in noi.
LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
RIMANETE NEL MIO CUORE.
Ogni uomo è stato liberato dalla morte che provoca il peccato ed elevato, nella sua libera volontà, ad avere l'opportunità della Vita Eterna nel giorno della luce perenne, per questo i figli di Dio, certi che la Fede non sia vana, si sforzano di vivere ed operare nella Divina Volontà, aspirando alla Vita Eterna.
Come Madre desidero che godiate della Vita Eterna pertanto, in questa Settimana Santa, ogni giorno vi Ho dato le armi per poter essere figli migliori della Trinità Sacrosanta e affinché conviviate nell’amore con i vostri fratelli, in quanto senza amore non siete nulla. (1 Cor. 13, 1-3)
Alleluia! Alleluia!
I Suoi lo hanno visto risorto.
Lodiamo il Signore, Lui è in noi.
Cantiamo un canto nuovo,
A Lui la gloria che viene data per il bene di tutti.
Che tutta la Creazione Lo lodi! Egli è il Potere.
È seduto alla destra del Padre e
verrà a saziare la mia sete
La mia anima lo reclama, è il suo Salvatore
Le mie labbra gli dicono di cuore,
che non posso negare l'amore e la speranza
Ti prego in ogni momento, Signore,
durante la notte il mio essere teme di separarsi da Te,
sia il mio sogno il Tuo riposo e che io
non mi allontani dal volto del mio amato
La mia anima è assetata di Te, mio Salvatore
Io vivrò alla tua ombra, non temerò più
Tu sei in me, non c'è più chi ci separi
Guarda in quest'anima che è un tempio per Te,
ogni mio passo, sia un'offerta per Te
Amen
sabato 4 aprile 2026
LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981
10 novembre 1962
Oggi il dolce Salvatore mi ha parlato a lungo ed ha detto quanto Gli fa piacere una piccola, insignificante anima che si abbandona a Lui. "Ti ricordo di nuovo un episodio della tua vita quando ancora lavoravi nella fabbrica e, siccome facevi un lavoro di responsabilità, per riuscire a farlo bene, hai imparato con grande fatica. Sapevi e sentivi che, nonostante la tua premura, non avresti avuto un grande risultato e il tuo esame non sarebbe riuscito (un corso di sorvegliante della qualità). Come madre di sei figli, caricata di mille pensieri e stanchezza, lavoravi e studiavi dibattendoti. Ti sei meravigliata, non è vero, che hai conseguito tu la migliore pagella? Allora non pensavi ancora a Me, ma la mia mano era già nel tuo lavoro quando, dalle immense quattro macchine automatiche, che lavoravano con quattro rocchette, dovevi prendere dagli operai il materiale prodotto in pochi minuti e hai dovuto prestare tanta attenzione perché non ci fosse stato lo scarto. In mezzo alle macchine, il macchinista sorvegliava di continuo il loro retto funzionamento, perché non era ammesso nemmeno un centesimo di millimetro di deviazione. Ti ricordo queste cose perché, come vedi, sei andata avanti non con la tua sapienza, ma con il tuo lavoro coscienzioso ed assiduo. Vicino a te, Io, come macchinista, sorvegliavo affinché non uscisse nemmeno un centesimo di millimetro di scarto. Come ho già detto, tra noi non dovrebbe esserci nemmeno lo spazio di un capello".
Dopo, il Signore ha portato il mio pensiero ad un altro posto di lavoro: "Quando hai ispezionato la durezza del materiale hai dovuto farlo con grande attenzione; quel materiale era più duro del consentito e quindi hai dovuto metterlo da parte. L'hanno riportato nella fonderia e l'hanno fuso di nuovo. Anche Io, ogni qual volta fondo di nuovo le anime dure nel crogiolo del Mio Amore, non voglio ci sia scarto. Figlia mia, sopporta che abbia fuso tante volte anche te nelle fiamme del Mio Amore. Ho fatto questo perché solo rielaborandoti più volte, posso rispondere alle esigenze del Mio Cuore". In un altro momento il Signore Gesù ha detto così: "Guarda come nei campi un maestoso albero di pere, dà ombra rinfrescante e frutti succulenti ai poveri viandanti stanchi. Tu non puoi diventare un albero così maestoso. Sii il mio piccolo girasole e gira verso di Me i tuoi semi oleosi che si maturano sotto i raggi del sole divino. Vuoi che i tuoi semi oleosi siano più pieni? Accetta ogni sacrificio che ti offro perché i tuoi semi possano produrre tanto profitto. Vuoi che lo possa spremere i tuoi semi oleosi? Se sì, anche questo si può ottenere solamente compiendo sacrifici. Queste gocce che sono state pressate dalle sofferenze, cadono nelle lampade vuote delle anime, le quali si accendono con la Fiamma d'Amore di Mia Madre e per la sua luce vedranno la strada che porta a Me. Queste gocce di olio che ho spremute dalle tue sofferenze, unite con i miei meriti, cadono sulle anime di coloro che non hanno ancora lampade. Essi cercheranno meravigliati la causa di questo cambiamento e troveranno la via della salvezza." (Si riferisce ai non cristiani che non posseggono ancora la lampada della vera fede.)
Premessa del Padre 34 - Parte 3, Messagio di Giovanni
Il 14.04.2023 nel luogo Santo
Messaggio di Giovanni
Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto da te, figlia Mia, affinché tu scriva e riveli ai figli della terra il Mio libro che Io scrissi e mangiai per ordine dell’Angelo. Ascolta quindi ciò che oggi vorrei dirti:
Figlia Mia. L’Angelo Mi mostrò ciò che sarebbe accaduto alla fine dei tempi e Mi disse che sarebbero avvenute molte sciagure, ma che i figli del tempo finale avrebbero ricevuto TUTTI un’ultima occasione per ritrovare Gesù.
Egli disse: Mio caro figlio. Io un Angelo del Signore e Padre ti dico oggi che ciò che tu ora vedrai e sentirai accadrà alla fine dei tempi.
Vidi poi come i figli della terra vissero tutti allo stesso momento l’illuminazione della loro coscienza e che non c’era alcuna differenza fra buoni e cattivi, amorevoli e malvagi, cristiani e pagani, fedeli di altre religioni e agnostici. Tutti loro, figlia Mia, ricevettero seduta stante la possibilità di convertirsi e trovare Gesù.
Figlia Mia. L’Angelo proseguì: Mio caro figlio. Guarda ciò che fa il diavolo in modo che i figli ricadano nelle loro vecchie abitudini e guarda come sono facilmente influenzabili perché sono tiepidi, pigri e non vogliono cambiare!
Egli Mi mostrò quindi quanto segue: Io vidi che nel cielo vennero fatti, mostrati grandi segni. Questi segni dovevano essere una dimostrazione per confutare tutto ciò che i figli credenti cercavano di spiegare ai non credenti. Dietro a tutto questo c’era l’anticristo e fece vacillare così tanti figli.
Inoltre, da parte dei malvagi furono date moltissime spiegazioni di questo evento divino, essi a lungo lo banalizzarono chiamandolo “fenomeno naturale” e così molti figli ritornarono al loro solito tran-tran e voltarono le spalle a Gesù.
Tutto ciò fu mostrato e spiegato, a Me Giovanni, dal santo Angelo del Signore e Padre.
Figlia Mia. È estremamente importante, che i figli del tempo finale si sveglino e vedano quanto vengono ingannati, raggirati e fregati dal maligno!
Grande è l’inganno che mette in scena e la sua influenza è forte.
Chi resta legato al qui e adesso andrà a fondo con esso perché è ancorato con il mondo del maligno che è irreale. Questo passerà e non ne resterà nulla e il figlio che si abbandona ad esso non sopravvivrà!
Per questo l’Angelo Mi ribadì queste immagini e spiegazioni per far sì che Io le potessi divulgare quado sarebbe giunto il tempo giusto. Questo tempo è ora, figli Miei, per questo ve lo comunico.
Chi non riconosce e accoglie l’Avvertimento come atto della misericordia divina andrà perduto. Anche se Mi ripeto ve lo devo dire.
Ascoltate dunque amati figli Miei, ascoltate: solo la vostra conversione vi donerà la vita eterna nella gloria, senza conversione invece v’aspetta sofferenza eterna.
Potete ancora scegliere. Non appena il Padre interverrà spererete di aver ascoltato le Mie parole, ma sarà troppo tardi, perché non avete voluto cambiare, avete preferito credere al diavolo e al suo anticristo invece di essere veri seguaci di Gesù. Non avete voluto amare COLUI che vi ha redento sulla croce e siete rimasti tiepidi e pigri e ora accettate la sorte che voi stessi avete sigillato e non vi verrà accordata la Salvezza perché avete rigettato Colui che vi ama e ora vedete dove finite senza possibilità di fuga! Amen.
Io, il vostro Giovanni, vi comunico questo perché il santo Angelo del Signore e Padre Mi ordinò di farlo in questo tempo. Amen.
Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.
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Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito. A Babilonia succederà Gerusalemme santa.
Dice Gesù:
«Il credente si identifica col suo dio e il figlio col suo genitore. Non è errato dunque dire dei precursori di Satana ciò che dice Isaia nel suo 14° cap. e nei versetti 12-15.
Non hanno forse voluto emulare il loro padrone e padre nel tentativo di proclamarsi dèi e nell’opprimere le folle coloro che Io chiamo i precursori del Male? Non hanno parlato di Dio con una condiscendenza vergognosa, quasi i superdèi fossero loro? Non si sono arrogati il diritto di comandare a ciò che è più sacro, a ciò che anche Dio rispetta nell’uomo? Non solo si sono permessi di dare o di levare il permesso di vivere, ma financo quello di pensare.
Il pensiero che Io ho dato all’uomo e che è libero - poiché tutto ciò che Dio vi ha dato è libero da imposizioni di sorta e più libero sarebbe stato, ché neppure la carne avrebbe messo inciampo a quella libertà, se la carne fosse per prima rimasta libera da schiavitù, di colpa - il pensiero è conculcato da questi superdèi di fango e di orrore. Non esigono essi ubbidienza a sante leggi di amore quali Io ve ne faccio amoroso comando senza obbligarvi a seguirlo. Loro impongono obblighi crudeli che vi asserviscono peggio di buoi dal collo oppresso dal giogo e dalle nari offese dall’anello costrittore. Li impongono a tutto il vostro essere, e non una delle tre forme di voi - la fisica, la morale, la spirituale - sono esenti da questa schiavitù.
Sì, anche la spirituale. Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito e a loro piacimento vogliono o non vogliono che esso spirito si volga a Dio o alla sua Legge.
Esplode il loro livore di figli di Satana nelle persecuzioni feroci. Ma anche quando, buttando la maschera umana che cela la loro testa di serpi infernali, non giungono alle grandi persecuzioni, sono le sottili astuzie, gli sgretolamenti dell’edificio della Fede, le forme di vita volte a sostituire paganesimo a religione, quelle con cui avviluppano per strozzarlo il vostro spirito.
E non sempre voi possedete la forza di rimanere fedeli, poiché avete spiriti non nutriti di amore e di Vangelo. Vi piegate alle schiavitù umane, voi che riputate esser indegno dell’uomo ubbidire ai comandamenti di Dio. E perdete, per un uomo o per più uomini, il dono più bello di Dio: “il libero arbitrio”. Siete marionette mosse da uno o più uomini. Potevate essere, in questa vita e oltre, esseri liberi del regno di Dio Padre vostro.
Scostatevi, staccatevi, finché lo potete, dalle leggi della Bestia, allontanatevi da essa. Già il suo destino è segnato. Quando la scure di Dio reciderà le parti dell’orrida Bestia che torturano la Terra e che costituiscono i precursori dell’Unità di Male che sconvolgerà la Terra, fate d’esser molto lontani da esse che precipitano nel forno d’abisso come membra putride di questa manifestazione di orrore.
A Babilonia, che ora sorge e che avrà il suo apogeo di impero, succederà un giorno Gerusalemme santa. Fate che in quel giorno e nel Giorno senza tramonto su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia, dei Luciferi minori, delle figliazioni, delle escrescenze di Satana, ma il segno santo, inconfondibile, glorioso, del Figlio di Dio.»
DA: I QUADERNI DEL 1943
PREGHIERA
O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce:
anch’io l’ho costruita con i miei peccati!
La tua bontà, che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che mi supera e mi commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per me,
per cercarmi,
per portarmi l’abbraccio del Padre.
Tu sei il volto della bontà
e della misericordia:
per questo vuoi salvarmi!
Dentro di me ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce.
Dentro di me c’è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità.
Dentro di me c’è rancore e malignità:
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.
Signore, il peccatore da salvare sono io:
il figlio prodigo che deve tornare, sono io!
Signore, concedimi il dono delle lacrime
per ritrovare la libertà e la vita,
la pace con te e la gioia in te. Amen.
Il Preziosissimo Sangue ha il potere di salvare il mondo dal Castigo che verrà. Non lasciate passare un’ora senza ricevere la Santa Comunione, ricevendola sempre spiritualmente.
LAVORA CON IL CIELO SOLO PER SALVARE LE ANIME.
Mentre stavamo pregando, la Madonna si è presentata con la palma in mano e ha detto:
“Figli miei, permettete che la Volontà del Padre Eterno si compia nelle vostre vite. Pensate solo al bene degli altri. Progettate con il Cielo solo di salvare anime. Pregate per i pagani e lavorate alacremente per la loro salvezza. Il Padre pensa a voi. Egli ha un piano per le vostre vite. Siate felici e lavorate per la salvezza dell’Umanità.
Figli miei, ora avete offerto le vostre vite a Mio Figlio Gesù Cristo, assicuratevi che dalle vostre bocche non esca mai alcuna parola che non possa salvare o guarire il mondo. Fate attenzione alle parole che dite, perché Satana è geloso di voi e del piano del Cielo per voi. Sta progettando di accusarvi con le vostre stesse parole. Vi dico: state attenti!
Figli miei, fuggite dalle riunioni malvagie affinché non rovinino le vostre vite. Mai, vi dico, mai attaccate i vostri capi affinché evitiate l’ira di Dio. Se lo fate, lo Spirito Santo vi abbandonerà.
Figli miei, evitate i ritardi, affinché il Padre vi benedica e ascolti le vostre preghiere. Mio Figlio vi comanda di pregare e di fare riparazione, che porterà la pace nel mondo attraverso la Sua Misericordia. Figli miei, lo state facendo? Che cos’è la riparazione? Come la state facendo? Figli, rispondete a queste domande e fate riparazione per i peccati commessi contro il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio.
Figli miei, condividete la misericordia che ho per il mondo e abbiate misericordia di loro. Abbiate misericordia di loro e pregate per loro. Oh, pregate per loro e guidateli verso la Luce Divina. Aiutateli a uscire dalle tenebre. Insegnate loro le vie del Cielo. Aiutateli a farsi battezzare e a condividere sempre il Sangue dell’Agnello di Dio senza macchia.
Figli Miei, aiutate tutti gli uomini a giungere alla piena conoscenza della verità, affinché siano in grado di condividere il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio che promette la salvezza. Il Preziosissimo Sangue ha il potere di salvare il mondo dal Castigo che verrà. Non lasciate passare un’ora senza ricevere la Santa Comunione, ricevendola sempre spiritualmente.
Pregate sempre per questa santa chiamata, quella della Devozione al Preziosissimo Sangue. Offrite tutte le vostre debolezze per questa Devozione. Attraverso la vostra offerta, la Santa Chiesa le accoglierà e salverà la vostra vita. Vi benedico tutti. Venite verso la Luce.”
Immediatamente il Cielo si aprì e Lei si allontanò fino a scomparire.
13 febbraio 1997
BARNABÉ NWOYE
Regina della Famiglia
venerdì 3 aprile 2026
Dio E’ l’Amore – Il Mistero dell’Amore
Dio E’ l’Amore
Il più grande Mistero è l’Amore di Dio, e questo Mistero è da svelare soltanto mediante l’amore, cioè soltanto l’uomo, che egli stesso è attivo nell’amore, è in grado di comprendere l’Amore divino. Ogni pensiero spirituale (amorevole) è un’Irradiazione di Dio, il Quale E’ in Sé Amore. E la volontà di accettare un tale pensiero, cioè di guidarlo dal cuore, dove nasce, al cervello, quindi in certo qual modo farlo suo proprio, è la disponibilità di ricezione di questa Irradiazione d’Amore di Dio. Perché la volontà del cuore è premessa, che l’Amore di Dio diventi attivo. Dio E’ l’Amore. Questo è un Mistero e rimarrà un Mistero per gli uomini, finché appartengono a questa Terra e sovente anche ancora nell’aldilà. Perché a loro l’Amore appare come un concetto, con il quale deve essere messo in contatto con un essere. A loro l’amore sembra una caratterizzazione di una Entità, e comunque l’Amore è l’Entità Stessa. L’Amore è qualcosa di spirituale, che non rende comprensibile l’Essenza, ma è in Sé qualcosa di Essenziale. L’Amore è il Bene, il Divino, quando la Parola viene usata sugli uomini, mentre Dio Stesso E’ immaginabile soltanto come Amore, ma questo diventa comprensibile soltanto per gli uomini, che sono loro stessi compenetrati dall’amore, che nell’agire d’amore sentono anche la Vicinanza di Dio, perché quello che ora percepiscono, è di nuovo soltanto l’amore, e così ora sono vicini a Dio, perché Dio e l’Amore sono Uno. Tutto ciò che si trasforma in amore, è in intimo contatto con Dio, cioè, la trasformazione nell’amore è un adeguare di ciò che finora era imperfetto al perfetto. L’Amore è qualcosa di Perfetto. Dio E’ la Perfezione, quindi l’Amore e Dio deve essere Uno. La mancanza d’amore però è un grado di imperfezione, è anche uno stato di lontananza da Dio, perché Dio non è immaginabile senza Amore. Perciò l’azione nell’amore fa sempre scaturire un sentimento di felicità, e questa è la Vicinanza di Dio, che anche l’anima percepisce sensibilmente, di conseguenza anche ogni attività d’amore deve manifestarsi in un sentimento accresciuto di felicità, in pace interiore e vigorosa auto consapevolezza, perché tutto questo è divino, cioè una dimostrazione della Vicinanza di Dio, quindi delle percezioni dell’anima, non nel benessere del corpo. La Vicinanza di Dio produce di nuovo amore, perché dato che Dio in Sé E’ Amore, la Sua Presenza deve di nuovo manifestarsi nel sentimento dell’amore. E questo amore rifluisce a Dio, alla sua Origine, Cioé l’uomo diventato amore unisce la sua anima con Dio. L’amore fluisce verso l’Amore, e così ha luogo l’unificazione dell’entità con l’Entità UR, la Quale E’ in Sé soltanto Amore.
Amen
4. aprile 1942
PENSACI BENE - AMA IL TUO PROSSIMO
Noi uomini siamo tutti figli d'un sol Padre celeste. Tutti redenti dal sangue di Cristo. Tutti, indistintamente, chiamati all'eredità dei cieli. L'umanità è come un'unica grande famiglia, che nessuna diversità di razza, di nazionalità o di cultura può dividere. Del precetto di amare Dio e di amare il prossimo, Gesù ha fatto un unico comandamento. Non illuderti, quindi, di poter amare Dio se non ami il tuo fratello. E amare, in pratica, significa: non aver odio per nessuno. Significa perdonare di cuore chi ti ha offeso. Se Gesù ha perdonato i suoi crociflssori, devi anche tu perdonare i tuoi. Dio perdonerà le tue offese solo a condizione che tu perdoni quelle del tuo offensore. Amare il tuo prossimo significa non giudicarlo male, compatirlo, sopportarlo. Pietra di paragone di questo amore sono soprattutto i diseredati, i sofferenti, i poveri. E’ delitto sapere che c'è chi si dibatte con la miseria e chiudere a lui il tuo cuore, spendere e spandere per goderti la vita, mentre c'è chi è tentato di maledirla. Non credere di aver fatto molto dando solo qualche piccola elemosina a un povero. Che se poi ti arricchisci sfruttando l'altrui bisogno, la maledizione di Dio è sul tuo capo. Il povero ha diritto anch'egli a migliorare le sue condizioni di vita. Tu hai l'obbligo di cooperarvi.
Decidetevi ora per Me.
Figlia Mia, Mia amata figlia, io sono Gesù crocifisso. Molta sofferenza mi viene inferta ancora oggi, dai Miei stessi amati figli. Io soffro, affinché voi, Miei amati figli, possiate tornare a Me, infatti se non lo facessi, mio Padre avrebbe già posto fine a questo mondo, da molto tempo. Per questo Io soffro, in modo tale che se vi convertite a Me e vi pentite, tutti i vostri peccati quelli coscienti e anche quelli non consapevoli, voi possiate entrare nel Mio Regno.
La Mia misericordia è infinita, e Io amo molto ogni singolo peccatore, però Miei cari figli, si avvicina il tempo in cui la misericordia lascia il posto alla giustizia. Convertitevi dunque, figli Miei amati, in modo tale che anche voi, come molte altre anime, prima di voi possiate vivere l’ora della misericordia. Decidetevi adesso per Me, il vostro Gesù morto in croce per voi, e accorrete nelle Mie braccia. Io vi amo, il vostro Gesù.
Il Mio Sangue viene versato per voi. Io offro il Mio Sangue per voi. Purificatevi con il Mio Sangue, perché esso è così prezioso che vi salverà tutti.
Il vostro Gesù che vi ama.
Preghiera
Gesù, purificami con il Tuo prezioso Sangue, in modo che libero dai peccati, io divenga degno, di entrare nel Tuo Regno celeste. Amen
Grazie, Mia amata figlia, di aver seguito la Mia chiamata.
Adesso Mia Madre, la madre di tutti i figli, vorrebbe parlare con te.
Vai in pace, Mia amata figlia.
5 febbraio 2013
TRATTATO SULL’INFERNO
SALVEZZA LA MISERICORDIA DIVINA
II parlare soltanto dell'inferno e della divina Giustizia potrebbe farci cadere nella disperazione di poterci salvare.
Essendo noi così deboli, abbiamo bisogno di sentir parlare anche della divina misericordia (ma non solo di questa, perché altrimenti rischieremmo di cadere nella presunzione di salvarci senza merito).
Dunque... giustizia e misericordia: non l'una senza l'altra! Gesù desidera convertire i peccatori e allontanarli dalla via della perdizione. Egli è venuto nel mondo per procurare la vita eterna a tutti e desidera che nessuno si danni.
Nel libretto "Gesù misericordioso", contenente le confidenze fatte da Gesù alla Beata Suor Maria Faustina Kowalska, dal 1931 al 1938, si legge tra l'altro: "Ho tutta la vita eterna per usare la giustizia e ho solo la vita terrena in cui posso usare la misericordia; ora voglio usare misericordia!".
Gesù, dunque, vuole perdonare; non c'è colpa tanto grande che Egli non possa distruggere nelle fiamme del suo Cuore divino. L'unica condizione assolutamente richiesta per ottenere la sua misericordia è l'odio al peccato.
UN MESSAGGIO DAL CIELO
In questi ultimi tempi, in cui il male sta dilagando nel mondo in modo impressionante, il Redentore ha mostrato con più intensità la sua misericordia, fino a voler dare un messaggio all'umanità peccatrice.
Per questo, cioè per attuare i suoi disegni di amore, si è servito di una creatura privilegiata: Josepha Menendez.
Il 10 giugno del 1923 Gesù apparve alla Menendez. Aveva una bellezza celestiale improntata a sovrana maestà. La sua potenza si manifestava nel tono della voce. Queste le sue parole: 'Josepha, scrivi per le anime. Voglio che il mondo conosca il mio Cuore. Voglio che gli uomini conoscano il mio amore. Lo sanno ciò che ho fatto per loro? Gli uomini cercano la felicità lontano da me, ma inutilmente: non la troveranno.
Mi rivolgo a tutti, agli uomini semplici come ai potenti. A tutti mostrerò che se cercano la felicità, lo sono la Felicità; se cercano la pace, lo sono la Pace; lo sono la Misericordia e l'Amore. Voglio che questo Amore sia il sole che illumina e riscalda le anime.
Voglio che il mondo intero mi conosca come il Dio della misericordia e dell'Amore! Voglio che gli uomini conoscano il mio ardente desiderio di perdonarli e di salvarli dal fuoco dell'inferno. I peccatori non temano, i più colpevoli non mi sfuggano. Li attendo come un Padre, a braccia aperte, per dare loro il bacio di pace e la vera felicità.
Il mondo ascolti queste parole. Un padre aveva un unico figlio. Ricchi e potenti, vivevano in grande agiatezza, circondati da servi. Pienamente felici, non avevano bisogno di alcuno per aumentare la loro felicità. Il padre era la gioia del figlio e il figlio la gioia del padre. Avevano cuori nobili e sentimenti caritatevoli: la minima miseria altrui li muoveva a compassione. Uno dei servi di questo buon signore si ammalò gravemente e certamente sarebbe morto se gli fossero mancati l'assistenza e i rimedi adatti. Quel servo era povero e viveva solo. Che fare? Lasciarlo morire? Quel signore non voleva. Per curarlo invierà qualche altro dei suoi servi? Non starebbe tranquillo perché, curandolo questi più per interesse che per amore, non gli avrebbe dato tutte quelle attenzioni di cui hanno bisogno i malati. Quel padre, angosciato, confidò al figlio la sua inquietudine per quel povero servo. Il figlio, che amava suo padre e ne condivideva i sentimenti, si offrì di curare egli stesso quel servo, con premura, senza badare a sacrifici e a stanchezza, pur di ottenere la desiderata guarigione. Il padre accettò e sacrificò la compagnia del figlio; questi a sua volta rinunciò all'affetto e alla compagnia del padre e, facendosi servo del suo servo, si dedicò interamente alla sua assistenza. Gli prodigò mille attenzioni, gli provvide quanto era necessario e tanto fece, con infiniti sacrifici suoi, che in poco tempo quel servo infermo guarì.
Pieno di ammirazione per quanto il padrone aveva fatto per lui, il servo chiese come avrebbe potuto mostrare la sua riconoscenza. Il figlio gli suggerì di presentarsi al padre suo e, visto che ormai era guarito, di offrirsi nuovamente al suo servizio, rimanendo in quella casa come uno dei servi più fedeli. Il servo obbedì e, tornato al suo antico compito, per mostrare la sua riconoscenza, compiva il suo dovere con la più grande disponibilità, anzi, si offrì di servire il suo padrone senza essere pagato, ben sapendo che non ha bisogno di essere retribuito come dipendente chi in quella casa è già trattato come un figlio.
Questa parabola non è che una debole immagine del mio amore per gli uomini e della risposta che mi aspetto da loro.
La spiegherò gradatamente, perché voglio che si conoscano i miei sentimenti, il mio amore, il mio Cuore."












