giovedì 25 novembre 2021

E quando vidi, benedissi e sempre benedirò il Signore di gloria che ha fatto grandi e magnifici prodigi per mostrare la grandezza della Sua opera ai Suoi angeli ed agli spiriti degli uomini affinché lodino la Sua opera;

 


IL LIBRO DI ENOCH 


Libro 1 - Vigilanti


Enoch 26 

E di là andai al centro della terra e vidi un luogo benedetto e fertile con rami all'interno,  che continuava(no) a germogliare dall'albero che era stato tagliato. 

E colà vidi un monte santo e, sotto di esso, verso il suo oriente, acqua il cui scorrere (era)  verso nord. E vidi, verso oriente, un altro monte, alto come l'altro, e fra essi un profondo  burrone, non largo. E anche verso esso, verso il monte, andava acqua. E verso occidente  di questo, un altro monte, inferiore a lui, non alto, con un burrone in basso, fra i due, ed  altri burroni, profondi e asciutti, verso l'estremità di tutti e tre. E tutti i burroni erano  profondi, di pietre dure, non avevano larghezza e, sopra, vi erano piantati alberi. Ed io mi  meravigliai per le pietre e per i burroni. Mi meravigliai assai. 

 

Enoch 27 

Allora io dissi:  Perché questa terra benedetta, tutta piena di alberi e questo maledetto  burrone al centro di essi?  Allora Uriele, uno degli angeli santi che stava con me, mi  rispose e mi disse:  Questo burrone maledetto è per i maledetti in eterno. Qui si  raduneranno tutti coloro che dicono, con la loro bocca, contro il Signore, parole  sconvenienti e dicono, a proposito della Sua gloria, cose gravi. Qui li raduneranno e sarà  il loro tribunale. E nei giorni seguenti, sarà contro di loro lo spettacolo della condanna,  giusta, al cospetto dei giusti, eterna. Qui, per tutto il tempo, i misericordiosi benediranno  il Signore di gloria, Re eterno. E nel tempo della loro condanna, (essi) lo benediranno per  la (parte di) misericordia che Egli ha loro attribuito. Allora anche io benedissi il Signore  di gloria e Gli parlai e (Lo) commemorai come si conviene alla sua grandezza. 

 

Enoch 28 

E di là andai verso oriente, in mezzo al monte del deserto e vidi una sola selva ma piena  di alberi di questo seme e, dall'alto, l'acqua le scaturiva sopra. Sembrava un torrente,  come se emettesse molta acqua, sia verso occidente che verso settentrione e da dovunque,  anche di là, saliva acqua e rugiada. 

 

Enoch 29 

E andai in un altro luogo del deserto (e) mi avvicinai ad oriente di questo monte. E colà  vidi gli alberi del giudizio, particolarmente vasi di profumo per incenso e mirra, e gli  alberi, tra di loro, non si rassomigliavano. 

 

Enoch 30 

E al di là di esso, al di là di quelli, sul monte di oriente, non lontano, vidi un altro luogo,  burroni d'acqua, come se (questa acqua) fosse infinita. E vidi un bell'albero, ed il suo  profumo (era) come di incenso. E verso le estremità di quei burroni vidi (alberi) olezzanti  cinnamomo e mi avvicinai, attraverso costoro, verso oriente. 

 

Enoch 31 

E vidi un alto monte con alberi. E usciva acqua da cui veniva fuori una specie di nettare il  cui nome (era) gomma odorosa e galbano. E al di là di quel monte vidi un altro monte, e su di esso, alberi di aloe e quegli alberi (erano) pieni di qualcosa simile a mandorle, ma  dure. E quando si prendeva, quel frutto era migliore di ogni odore. 

 

Enoch 32 

E dopo questi profumi, mentre guardavo a settentrione, sui monti, vidi sette monti pieni  di spighe bellissime ed alberi odoriferi, cinnamomo e pepe. E di colà andai sulla cima di  quei monti, lontano; a oriente, attraversai il mare di Eritrea; mi allontanai da esso e passai  sulle spalle dell'angelo Zutiele. 

E giunsi nel giardino di giustizia e vidi la varietà di quegli alberi, molti e grandi. 

Fiorivano colà, dal bel profumo, grandi, dalla molta bellezza, magnifici e l'albero della  conoscenza da cui, mangiando, si aveva grande saggezza. E sembrava un carrubo e il suo  frutto era come uva bellissima e il profumo di quell'albero andava ed arrivava lontano. 

E dissi:  E' bello quest'albero. E come è bello  ed allegro il suo aspetto.  E mi rispose  l'angelo santo, Raffaele che stava meco:  Questo è l'albero della conoscenza da cui  mangiarono tuo padre antico e tua madre antica che ti hanno preceduto ed hanno appreso  la sapienza, si aprirono i loro occhi, seppero che erano nudi e furono scacciati dal  giardino. 

 

Enoch 33 

E di là andai ai confini della terra e colà vidi grandi fiere, l'una diversa dall'altra. E anche  (de)gli uccelli si differenziava, l'uno dall'altro, l'aspetto, la bellezza, la voce. E ad oriente  di quelle fiere vidi i confini della terra, dove il cielo si ferma, e le porte del cielo aperte. E  vidi come uscivano le stelle dal cielo e contai le porte da cui uscivano e scrissi tutte le  loro sortite, ognuna col suo numero e il suo nome, nella sua congiunzione e nella sua  posizione, il loro tempo, i loro mesi, così come me li fece vedere l'Angelo Uriele che era  meco. 

E tutto egli mi mostrò e scrisse. E scrisse per me anche i loro nomi, le loro leggi e i loro  compiti. 

 

Enoch 34 

E di là andai verso settentrione, ai confini della terra e, colà, vidi una cosa stupenda,  grande e magnifica ai confini di tutta la terra. Colà vidi le porte del cielo, aperte nel cielo,  tre. Da ognuna di esse uscivano i venti. Quando soffiava verso settentrione (era) freddo,  grandine, neve, brina, rugiada e pioggia. E da una sola porta soffiava bene; ma quando  soffiavano da due delle porte, era con forza e tormento sulla terra e soffiavano con forza. 

 

Enoch 35 

E di là andai verso occidente, ai confini della terra e vidi, colà, tre porte aperte come, per  quanto riguardava le porte e l'uscita, avevo visto ad oriente. 

 

Enoch 36 

E di là andai verso sud, ai confini della terra, e lì vidi tre porte del cielo, aperte, e di là  usciva l'austro, rugiada, pioggia e vento. E di là andai verso est, ai confini della terra, e lì  vidi tre porte del cielo, aperte verso oriente e, su di esse, porte più piccole. Da ognuna di quelle piccole porte passavano le stelle del cielo e andavano a occidente, per la via che ad  esse appariva (innanzi). E quando vidi, benedissi e sempre benedirò il Signore di gloria  che ha fatto grandi e magnifici prodigi per mostrare la grandezza della Sua opera ai Suoi  angeli ed agli spiriti degli uomini affinché lodino la Sua opera; e tutta la sua opera (é)  affinché si veda l'opera della sua forza e si lodi l'opera delle sue mani, grande, e Lo si  benedica in eterno. 


Sì, voglio parlare del dolore che sono lo stupro e anche le relazioni omosessuali che sono sempre un orrore ai Miei occhi, come ai tempi di Sodoma e Gomorra.

 


Gesù Cristo

Ti amo e ti benedico di pregare il tuo angelo custode di aiutarti ad aprire il tuo cuore al Mio Amore per te e ai messaggi che voglio darti.

Fidati di Me, sì, voglio parlarti oggi di questa categoria di peccatori che sono i delinquenti sessuali. Li chiamerò anch'essi nella Mia Misericordia, sii sicura di questo, ma molti Mi rifiuteranno. Essi non credono all'amore e ancor meno al Mio Amore per loro e per ogni anima di questa Terra per la quale ho sofferto la Mia Passione per redimervi. Ho redento tutti i peccati, quelli che sono legati alla perversione del dono che vi ho fatto della sessualità in vista dell'unione tra coniugi e della procreazione. Questo dono è meraviglioso, vissuto nell'amore coniugale, ma alcuni si allontanano da Me in relazioni "contro natura".

Amo tutte le anime, tuttavia alcune Mi fanno soffrire così tanto non capendo che i rapporti sessuali sono un dono d'amore. Dono che benedico in una relazione sana stabilita davanti a Me nel sacramento del matrimonio e che diventa sacrilega e distruttiva quando l'amore e l'Amore non sono presenti.

Distruggono la vita e attaccano il loro Dio coloro che commettono questi delitti. Sì, voglio parlare del dolore che sono lo stupro e anche le relazioni omosessuali che sono sempre un orrore ai Miei occhi, come ai tempi di Sodoma e Gomorra. È un peccato grave usare il Mio dono d'amore imponendolo con violenza o nelle relazioni tra persone dello stesso sesso. Hai difficoltà a ricevere il Mio messaggio, o piuttosto ad accettare di scriverlo! Allora ti dico: pace alla tua anima, Mio diletta figlia, e non temere le Mie Parole che saranno speranza di vita e pentimento per molti.

Sì, aspetto che questi figli schiavi del peccato. Li libererò dalla morsa del male che regna in questo mondo. Satana ha oscurato molte anime, e tutti sono talmente abituati alla "sensualizzazione" ad oltranza della vostra società che essi non sono più capaci di vedere il male fatto loro da questi incessanti incitamenti quotidiani alla dissolutezza e questa onnipresenza della pornografia nelle vari media.

La pornografia è davvero ai Miei occhi un flagello spaventoso, appannaggio del vostro decennio che ha visto l'intensificarsi di queste perversioni e soprattutto la loro quasi legalizzazione e la loro completa legittimazione agli occhi di quasi tutti. Nessuno vuole credere che questa atmosfera malsana CREA i deliquenti sessuali. Questa sovramediatizzazione, questa licenza autorizzata uccide le anime dei Miei piccoli e Me le perde, a volte per sempre, perché la loro purezza di cuore è gravemente colpita dall'infestazione dei loro sguardi da tutte queste abominazioni. 

Ma la Mia Giustizia sarà su questo mondo di tenebre, e guai, sì, Io ti dico: guai a colui che avrà scandalizzato uno solo di questi piccoli che sono Miei. La Mia Giustizia cadrà nel giorno in cui ho fissato la scadenza per la Mia Misericordia, e allora le sofferenze saranno tali che essi saranno come matti. I loro corpi, i loro cuori e le loro anime saranno stuzzicati dal Fuoco purificatore della Mia vendetta. Sì, scrivi "vendetta" perché per questa progenie di serpenti, questi demoni incarnati consapevoli del male che Mi fanno e che fanno nella vostra società, non c'è più Misericordia possibile nel giorno del Mio Giudizio. 

Mi sputano in faccia come lo hanno fatto il giorno del Mio Sacrificio sanguinoso e della Mia Passione così dolorosa. Sono il vostro Dio che vi ama e che vuole salvarvi tutti dalle grinfie di Satana e dei suoi scagnozzi, perché, sì, egli è lontani dall'essere solo nel compiere la sua opera di morte. La Terra è infestata dai suoi scagnozzi satanici, e i loro crimini gridano vendetta davanti alla Mia Faccia!

Non riesci a immaginare che alcuni possano aver indurito i loro cuori al punto da odiarmi con un'intensità inaudita. Eppure... hanno giurato la perdita del Mio popolo e quella della Mia Chiesa che è il Mio Corpo mistico, non dimenticarlo. Non posso tollerare questo molto più lungamente.

Sì, metterò dentro di te in bruciore del Mio Amore che tu Mi chiedi per consolarmi dei crimini di questa generazione. Ti benedico per amarmi, tu, mio amato piccolo fiore. Sai, ci sono molti fiori nel Mio Giardino celeste e li coltivo tutti con Amore affinché essi diano molti frutti. Non stupirti quindi che Io ti parli con tutto il Mio Amore.

Il Mio Giardino celeste può accogliervi tutti, ma pochi, pochissimi in verità vogliono lasciarsi coltivare. Allora benedico il tuo cuore di reclamarmi sempre di più della Mia acqua viva per placare la sua sete del Mio Amore. Avrai l'acqua in abbondanza e il Mio sole a profusione per crescere nei Miei meriti e nella Mia saggezza, nel tuo amore per Me, tuo Signore e Maestro. 

Io sono il tuo Maestro, perché tu Mi appartieni per la tua volontà di servirmi. Vai, ti benedico.

13 maggio 1999

IL PIANO DIVINO: LA NUOVA GERUSALEMME E I DUE TESTIMONI

 


Una spiegazione della Genesi, dei Vangeli e dell'Apocalisse

Da un'anima


PARTE SECONDA

Al Ministero dell'Amore Santo, Gesù Cristo e la Sua Beata Madre, Maria, hanno fornito una semplice "tabella di marcia" da seguire per ognuno di noi su come diventare uniti ai Loro Cuori e come vivere sempre nella Divina Volontà di Dio.  Vivere nella Divina Volontà di Dio significa morire all'egoismo e vivere invece in ogni momento presente nell'amore di Dio sopra ogni cosa e del prossimo come se stessi - questo è il Vero Amore disinteressato in Paradiso.

Gesù Cristo - l'Uomo-Dio - e la Sua Beata Madre, Maria, hanno sempre vissuto in questo Vero Amore disinteressato.   Essi sono i nostri perfetti esempi da seguire e, a causa del loro perfetto amore, sono incoronati Re e Regina della creazione e saranno incoronati Re e Regina di tutti i cuori al ritorno di Gesù Cristo tra le nuvole sulla terra nella Seconda Venuta.

Nel frattempo, Gesù Cristo continua a portare la Sua Corona di Spine come Servo Sofferente in Cielo e Maria è anche la Madre dei Dolori mentre il peccato continua (per lo più senza sosta) a verificarsi tra l'umanità sulla terra.  Sfortunatamente, i doni che Gesù ha lasciato alla Sua famiglia - il Battesimo, la Confessione e la Santa Eucaristia nella Chiesa Cristiana - sono stati ricevuti male dalla maggior parte dell'umanità.  La maggior parte dell'umanità non segue gli insegnamenti di Gesù e non cerca la Sua Divina Misericordia per il perdono del peccato.

Sfortunatamente, Satana è ancora il re della terra, perché il cuore del mondo - la somma di tutti i cuori dell'umanità in ogni dato momento presente - continua a scegliere liberamente il peccato e a seguire il diavolo con le sue tentazioni, piuttosto che amare disinteressatamente - amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stesso - in ogni momento presente.  Questa situazione di crescente peccato, sofferenza e morte tra gli uomini continuerà fino alla seconda venuta di Gesù Cristo.

Alla Seconda Venuta, il peccato, la sofferenza e la morte - il male - saranno finalmente distrutti - e Satana e tutti i suoi seguaci saranno banditi all'inferno.

Alla Seconda Venuta, il cielo e la terra saranno di nuovo riuniti come all'inizio della Creazione da parte di Dio.  Il Nuovo Regno sulla terra, conosciuto anche come la Nuova Gerusalemme, dimorerà totalmente solo nel Vero Amore - Amore disinteressato e sacrificale.

L'egoismo non esisterà più nella Creazione.  Invece, tutte le persone che sceglieranno volontariamente di seguire Gesù, avranno la loro volontà personale "fissata" nella Divina Volontà di Dio.  Tutte le persone saranno in grado di amare puramente e perfettamente Dio e il prossimo come se stessi.  Il peccato non sarà più possibile e la morte non ci sarà più.  La Nuova Gerusalemme sarà un Regno di solo Vero Amore.

La Nuova Gerusalemme esisterà sulla terra per 1.000 anni.  Tuttavia, come rivela la Sacra Scrittura, un giorno per Dio è come mille anni.  Anche la Madre ci ha ricordato questo fatto al Ministero dell'Amore Santo.

E così, la Nuova Gerusalemme consisterà in un periodo molto più lungo di 1.000 anni come si pensa su questa terra attuale, che sta passando.  L'elemento del tempo sarà diverso nella Nuova Gerusalemme, perché sarà il Regno Celeste sulla terra e il tempo e lo spazio non esistono in cielo.  Invece, tutte le persone vivranno nell'Eterno Ora, il che significa dimorare nel Vero Amore in ogni momento presente. Per noi, su questa terra attuale, vivere nel momento presente significa amare veramente sempre, lasciando il passato alla Divina Misericordia di Dio e il futuro alla Divina Provvidenza di Dio.  Il Vero Amore è essenzialmente senza tempo. La Nuova Gerusalemme sarà un ritorno al Piano Divino di Dio prima che il peccato e la morte entrassero nel mondo.   Il tempo fu una creazione di Dio affinché Adamo ed Eva fossero messi alla prova nel Vero Amore all'inizio della Creazione.  Se Adamo ed Eva avessero vinto la prova, avrebbero potuto trasmettere i doni della vita eterna e del Vero Amore a tutta la loro posterità.  L'intera famiglia umana avrebbe avuto la propria volontà "fissata" nella Divina Volontà di Dio e nessuna anima sarebbe stata persa all'inferno.  Il Paradiso sarebbe esistito sulla terra e lo scorrere del tempo - come lo conosciamo - sarebbe finito.

Purtroppo, questo non fu il risultato.

Ma, alla Seconda Venuta, il peccato e la morte non ci saranno più e così, tutte le generazioni future della famiglia umana saranno benedette con la vita eterna.  Anche se le Sacre Scritture rivelano che satana e i suoi angeli caduti (diavoli) saranno liberati per un breve periodo dopo che saranno passati i 1.000 anni della Nuova Gerusalemme, questo non influirà sui doni della vita eterna e del Vero Amore che saranno concessi alla famiglia umana.  Il peccato, la sofferenza e la morte non torneranno mai più.

Questo fatto è stato confermato da Gesù Cristo nel Libro della Verità, dato al 7° Messaggero, Maria Divina Misericordia.

Non so perché Satana venga liberato alla fine del periodo di 1000 anni.  Non mi è stato rivelato.

L'ARALDO DEL DIVINO AMORE

 


COME IL SIGNORE, ORIENS EX ALTO, LA VISITO' LA PRIMA VOLTA

L'abisso della sapienza increata invochi l'abisso dell'ammirabile onnipotenza per esaltare quest'incomprensibile bontà che fece discendere i torrenti della sua misericordia, fino alla valle profonda della mia miseria! Avevo compiuto venticinque anni ed era la seconda feria (giorno benedetto per me), che precedeva la festa della Purificazione della tua castissima Madre. Era la sera, dopo Compieta, nell'ora propizia del crepuscolo, quando Tu risolvesti, o Dio, che sei verità più pura della luce, e più intima di qualsiasi recondito segreto, di dissipare le folte tenebre che mi circondavano. Con un procedimento pieno di soavità e di tenerezza, hai incominciato a placare il turbamento che, già da un mese, Tu avevi suscitato nel mio cuore. Tale inquietudine era destinata, io penso, a rovesciare la fortezza della vana gloria e della curiosità, ch'io avevo innalzata nel mio insensato orgoglio, benchè portassi, ma senza frutto, il nome e l'abito di religiosa.

Era questo il cammino che Tu avevi scelto, o mio Dio, per mostrarmi la tua salvezza.

Pertanto, stando io, nell'ora sopraddetta, in mezzo al dormitorio, m'inchinai, secondo la regola dell'Ordine, verso una sorella anziana che mi passava dinanzi. Appena ebbi rialzato il capo, vidi davanti a me un giovane, splendente di grazia e di bellezza: poteva avere circa sedici anni, e il suo aspetto era tale, che i miei occhi non avrebbero potuto ammirare nulla di più attraente. Con accento di grande bontà Egli mi disse queste dolci parole: « Cito veniet salus tua: quare moerore consumeris? Numquid consiliarius non est tibi, quia innovavit te dolor? La tua salvezza non tarderà: perchè ti consumi nel dolore? Non hai un consigliere che possa calmare queste rinascenti angosce? ».

Mentre pronunciava queste parole, quantunque fossi sicura della mia presenza corporale in dormitorio, pure mi vidi in coro nel posto ove ero solita recitare le mie tiepide orazioni: Fu là che sentii queste altre parole: « Salvabo te et liberabo te, noli timere. Io ti salverò e ti libererò: non temere di nulla». Dopo tali accenti lo vidi prendere la mia destra nella sua nobile, delicata mano, come volesse ratificare solennemente le sue promesse.

Indi aggiunse: «Coi miei nemici hai lambito la terra ed hai succhiata il miele aderente alle spine: ritorna finalmente a me, ed io t'inebrierò al torrente della voluttà divina» (Ps. XXXV, 9).

Mentre così parlava io guardai e scorsi fra Lui e me, cioè fra la sua destra e la mia sinistra, una siepe così lunga che, nè davanti nè dietro di me, mi fu dato vederne il termine. La superficie appariva coperta di spine così fitte che in niun luogo trovavo un varco che mi permettesse passare, per raggiungere il bell'adolescente.

Me ne stavo titubante, ardendo di desiderio e sul punto di venir meno, quando Egli stesso mi afferrò la mano e, sollevandomi, senza alcuna difficoltà, mi pose al suo fianco; scorsi allora su quella mano che mi era stata tesa come pegno di fedeltà i preziosi gioielli delle sacre piaghe che hanno annullato i diritti di tutti i nostri nemici. Così io adoro, lodo, benedico, ringrazio, come posso, la tua sapiente misericordia e la tua misericordiosa sapienza, che seppe, in modo così carezzevole, piegare la mia testa ribelle sotto il tuo soave giogo, preparandomi un rimedio così adatto alla mia debolezza.

Da quel momento infatti, la mia anima ritrovò la calma e la serenità, incominciai a correre al profumo de' tuoi unguenti e, ben presto, gustai la dolcezza del giogo dell'amor tuo, che prima mi era sembrato duro e quasi intollerabile.

RIVELAZIONI DI S. GELTRUDE


…… perché la vostra anima è immortale!

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Comunica ai figli del mondo che DEVONO CONVERTIRSI, se non vogliono essere inghiottiti dalla terra, dall’abisso e dal fuoco dell’inferno perché tutto questo è imminente. Guai a chi non si è preparato, guai a chi ha negato e non ha donato il proprio SI a Gesù, guai a chi non onora il Padre, non ama il Figlio e “disprezza” la Madre, a voi sia detto:

Voi sprofonderete e andrete perduti!

La terra si aprirà e vi ingoierà. Sarete “morti” ma non morirete perché la vostra anima è immortale! L’abisso dell’inferno si aprirà e voi sarete gettati nella palude e nelle fiamme della dannazione e non potrete evitarlo perchè “sopravviverà”soltanto chi si è dichiarato per Gesù.

A quest’ultimo sarà donata la Vita Eterna nella Gloria a voi invece vi aspetta il fuoco dell’inferno, la dannazione, la rovina e nessuno riuscirà a sfuggire perché il diavolo non libera nessuna delle anime che ha rubato e non ci sarà possibilità di ritorno per voi. Voi soffrirete in eterno perché come Io vi dissi, la vostra anima è immortale e vi coglieranno i tormenti dell’inferno, la pena, il travaglio e infinite sofferenze e tutto sarà SENZA SPERANZA perchè vi siete giocati la Salvezza della vostra anima, non avete voluto ascoltare, non avete voluto seguire Gesù.

Siete stati tiepidi, o ribelli, violenti e\o avete seguito la bestia non importa ciò che avete fatto perché è troppo tardi, ma siate certi: il fuoco dell’inferno vi raggiungerà a causa di QUELLO CHE NON AVETE FATTO!

 Pentitevi dunque e non siate stupidi: SOLTANTO GESÙ è la vostra Salvezza, il vostro biglietto d’ingresso nel Cielo e nel Nuovo Regno. SENZA DI LUI non c’è salvezza e chi non crede in LUI, andrà perduto perché egli stesso si preclude la via verso Dio, il Padre e marcia prontamente su vie sbagliate, CHE CONDUCONO TUTTE ALLA BESTIA E ALL’INFERNO!

State attenti dunque Miei amati figli perché chi non si dichiara per Gesù, presto andrà perduto.

 Amen.

Io vi amo. PregateMi ed Io pregherò per voi e per quelli per cui voi Mi pregate. I Santi della Comunità dei Santi stanno al vostro fianco se voi li invocate. Sfruttate quest’aiuto perché è molto potente!

Io vi amo.

Il vostro Bonaventura. Amen.

maggio 2015

Guarire la Santa Madre Chiesa e il mondo Attraverso la Santa Comunione e la Confessione

 


LETTERA D'AMORE UNO


Da un'anima

(16 gennaio 2019, festa della Madonna, rifugio dei peccatori)


MINISTERI DELL'AMORE SACRO

11 agosto 2000

Chiesa Domenicana di Santa Maria

Ora Santa del venerdì sera

Al Claddaugh, Galway, Irlanda


***

Questa è, naturalmente, un'iniziativa molto importante, lo so, per Nostro Signore e Nostra Signora.   Tuttavia, iniziare in piccolo va bene, perché man mano che le persone sperimentano le grazie speciali che Nostro Signore desidera dare specialmente ad ogni persona, so che con il passaparola, sempre più persone desidereranno partecipare.  Ma, per avere successo, è auspicabile che anche il caro Padre partecipi, perché il Signore desidera dare anche a lui la sua parte di grazie speciali.

Comunque, vi confiderò che quando comincerete a sperimentare la presenza viva di Nostro Signore nella vostra anima in questo modo, comincerete a desiderare di passare più tempo con il Signore nella Santa Comunione, più di 15-20 minuti, se questo è tutto quello che potete fare come parrocchia.  Inoltre, desidererai fare questo ad ogni Santa Messa se sei un comunicante quotidiano.  Io, di solito, posso passare solo 15-20 minuti dopo la fine della Santa Messa nella Santa Comunione, perché devo rispettare i custodi che chiudono l'edificio della chiesa dopo.  Ma, a volte, sono in grado di viaggiare in un'abbazia benedettina e in una missione francescana, dove posso trascorrere 30-45 minuti nella Santa Comunione perché non chiudono subito le porte.  A volte, ho potuto passare un'ora ad adorare Gesù nella Santa Comunione, come ho fatto per la Messa di Natale.  Una volta ho trascorso due ore nella Santa Comunione, ma è stato un piacere raro e speciale per me.


Ministeri dell'Amore Santo

19 giugno 2008

GESU' CRISTO


"...Nell'Eucaristia sono spogliato di ogni dignità umana. Mentre sono veramente presente, Corpo, Sangue, Anima e Divinità, appaio solo come un pezzo di pane, una goccia di vino. Umanamente parlando, a occhio nudo, non c'è più nulla.  Ma ho detto a tutta l'umanità che sono presente nelle Sacre Specie. Chiedo all'umanità di guardare con occhi spirituali la Mia Presenza Reale.  Sentire la Mia Forza. Comprendere con la Mia Saggezza.  Mi sono spogliato di ogni attaccamento per essere con voi in questa semplice forma. Umilmente, vengo a voi, non in potenza e gloria. Tu devi venire a Me allo stesso modo, umilmente e senza pretese. È attraverso la piccolezza infantile che mi riconoscerete facilmente.  Quando mi ricevi in questo modo, Io entro nel tuo cuore e tu entri nel mio Cuore Eucaristico.  Allora siamo uniti.  Non posso lasciare un'anima così degna finché non lo voglia o finché non si dimentichi di Me".

* * *

Ora, come ho menzionato prima, ci sono tre documenti allegati a questo scritto.  Il primo documento è uno scritto che ho fatto nel 2016.  Si intitola "Quindici minuti", ed è la mia migliore pratica per la Santa Comunione.  Il caro padre è invitato a mettere in pratica ciò che può fare date le sue particolari circostanze nella sua parrocchia.  Se siete in grado di partecipare come parrocchia solo un giorno alla settimana a questa iniziativa, suggerisco che il tempo extra dedicato all'adorazione di Nostro Signore nella Santa Comunione abbia luogo nell'ultima Santa Messa della domenica.   In questo modo, non interferirà molto con l'attuale programmazione delle Messe domenicali. Inoltre, suggerisco che la Benedizione Finale della Santa Messa abbia luogo poco dopo che l'ultima persona ha ricevuto la Santa Comunione, così che le persone siano libere di partecipare o meno dopo.  Poi, poiché Nostro Signore e Nostra Signora hanno indicato che il silenzio è preferito per l'adorazione, che una campana sia suonata ad ogni intervallo di 15 minuti, in modo che le persone possano discretamente controllare il tempo trascorso con il Signore nella Santa Comunione.

Ora, io non so quali tipi di grazie speciali le persone riceverebbero dal fare questi atti d'amore per Lui.  Tutto quello che so è che le persone saranno benedette profondamente in modi di gioia inimmaginabile nelle loro anime.  Lo so, perché uno dei più grandi doni che ho ricevuto è un profondo stato di pace mentale e di gioia immensa.  E una delle "caramelle spirituali" che ho ricevuto all'inizio, quando ho iniziato questa buona pratica, sono state ondate di amore immenso quando ho ricevuto la Santa Comunione - il Signore mi ha dato il dono spirituale delle lacrime e così, ogni volta che andavo alla Messa della domenica, piangevo e piangevo mentre ero tra i banchi.  Piangevo così tanto che mi colava il naso e finivo i fazzoletti per il viso.  Era dolcemente imbarazzante, ma nessuno mi ha mai chiesto perché piangessi così tanto durante la Santa Comunione.  Ma penso che le persone capissero silenziosamente nei loro cuori che il Signore stava facendo qualcosa di speciale nella mia anima, anche se mentalmente non avevano capito appieno.  Quindi, suggerisco alle persone di portare scatole di fazzoletti (non si sa mai).

Il secondo documento è un commento speciale che ho scritto sulle migliori pratiche per fare una Confessione più perfetta con un prete.  È autoesplicativo e invito tutti a incorporare le pratiche che ho trovato benefiche per me riguardo al Sacramento della Riconciliazione.  Queste pratiche aiuteranno le persone nella loro crescita personale e porteranno la riparazione necessaria al Sacratissimo Cuore di Nostro Signore.  Quindi, è un invito ad aiutare ad asciugare le lacrime del Nostro Signore e della Nostra Signora causate dal peccato oggi.

E il terzo documento è un'intera collezione di messaggi celesti sul significato di adorare Nostro Signore nella Santa Comunione da varie fonti cattoliche.  Tutti i messaggi sono molto belli e credo che una volta che li avrete letti tutti, sarete benedetti dall'Amore di Nostro Signore per tutti voi, così come dal desiderio di aiutare Lui e la Madonna in questa iniziativa.  Sono evidenti.

Infine, ho altre due lettere d'amore da comporre che vi aiuteranno tutti quando deciderete di partecipare a questa iniziativa.  Esse forniranno maggiori dettagli sul Piano Divino per la guarigione di Santa Madre Chiesa e del mondo, così come forniranno ancora più messaggi celesti di supporto perché tutti possano discernere e godere.  Vi prego di pregare per me affinché io sia in grado di completarli entrambi in modo tempestivo, poiché mi ci vorrà un po' di tempo per scriverli.

Nel frattempo, naturalmente, pregherò per il caro Padre e per tutti i membri della vostra amata comunità mentre considerate le cose.  Molte benedizioni a tutti voi.

Nel cuore di Cristo,

vostra sorella in Cristo,

-un'anima


L’ANTICRISTO E LA FINE DEI TEMPI

 


Il singolo Anticristo 

 

A differenza dei Preteriti che relegano la profezia ed i protagonisti escatologici al  passato, la Tradizione degli Apostoli, fedelmente trasmessa dai primi Padri della Chiesa e sviluppata attraverso i secoli, prevede due future manifestazioni del “lo spirito dell’Anticristo”, che S. Giovanni chiama il “Falso Profeta” che riceve la sua autorità dalla bestia, e “Gog” che riceve la sua autorità da “Magog.” Se S. Giovanni è l’unico autore biblico ad usare il termine “Anticristo”, (9) altri gli hanno fatto riferimento. San Paolo si riferisce ad un singolo Anticristo escatologico, od incarnazione individuale dello “Spirito dell’Anticristo”, che precede il ritorno di Nostro Signore: 

Il giorno del Signore è vicino. Non lasciatevi ingannare in alcun modo. Perché, a meno che, l’apostasia non arrivi prima ed il senza legge si riveli come quello predestinato alla perdizione, colui che si oppone e si esalta sopra tutto, quello che è chiamato dio ed e è oggetto di culto, così da sedersi nel tempio di Dio, affermando che lui è un dio….che il Signore (Gesù) ucciderà con il soffio della sua bocca e renderà impotente con la manifestazione della sua venuta. ( 10) 

Noi incontriamo referenze simili nei libri di Daniele, Ezechiele, la Rivelazione, Matteo e Marco.  Matteo e Marco collocano questo individuo anticristiano nella terza persona singolare, richiamandosi così al riferimento di Paolo, ad un uomo satanico. In verità l’uso di Marco di un participio maschile “stabile” (hestekota) nel nome neutro suggerrisce questo. Uno studio accurato delle Scritture rivela che Matteo, Marco e Paolo presentano le stesse caratteristiche che delineano l’Anticristo dei primi Padri, quello che si presenta alla fine dei tempi per profanare il Santuario di Dio e perseguitare ed uccidere i Cristiani. La suddetta descrizione di Paolo dell’Anticristo offre una supplementare evidenza. Sembra eguagliare le descrizioni dell’ultimo singolo Anticristo rappresentato nella figura di Gog, che si presenta poco prima della fine dell’Era di Pace, e che Gesù uccide con il soffio della sua bocca. 


3.1 I Padri della Chiesa 

Daniele, Matteo, Marco e Paolo parlano di un individuo “abominio di desolazione” ed i Padri  sostengono questo insegnamento nella loro descrizione di un certo “uomo”. Poiché i primi documenti patristici sono pieni, quanto la Sacra Scrittura, di rapporti su un singolo maschio Anticristo, io mi limito a poche citazioni degne di nota:     

Uno dei primi Padri della Chiesa Sant’Ireneo (140-202 A.D.) scrive: 

Negli eventi che accadranno al tempo dell’Anticristo lui è presentato come un apostata ed un ladro  ansioso di essere adorato come Dio, e che, sebbene sia nient’altro che un povero schiavo, lui si immagina di essere proclamato re. In quanto lui (l’Anticristo) essendo dotato di tutti i poteri del diavolo, verrà, non come un re Giusto…..ma come un empio, un ingiusto e senza legge, come un apostata iniquo ed assassino, come un ladro, concentrando su  se stesso tutta l’apostasia satanica e mettendo da parte gli  idoli per persuadere gli uomini che lui stesso è Dio, innalzando se stesso come l’unico idolo….di cui l’Apostolo così parla nella seconda Lettera ai Tessalonicesi.:”A meno  che non ci sia un’apostasia prima e l’uomo del peccato venga rivelato, il figlio della perdizione, che si osteggia  e si esalta sopra tutto quanto è chiamato Dio.”

Inoltre, lui, l’apostolo, fà notare questo….”Ma quando voi vedrete l’abominio della desolazione, di cui ha parlato Daniele il profeta, collocarsi nel luogo santo (Lasciate che colui che legge capisca), poi lasciate che quelli che sono nella Giudea scappino sulle montagne e lui che è  sulla cima della casa, non fatelo venire giù per portare via ogni cosa dalla sua casa: perché poi ci sarà grande sofferenza, come non ce n’è mai stata dall’inizio del mondo sino ad ora, e che mai ci sarà.” 

Anche Daniele attendendo con ansia l’ultimo regno, es. le ultime 10 re… quando il figlio della perdizione arriverà, dichiara che 10 corni spunteranno dalla bestia, e che un altro piccolo corno spunterà in mezzo a loro…..” Io stavo guardando, e questo corno fece guerra ai santi, e prevalse su essi, fin quando Dio venne e giudicò i santi del più alto Dio, e venne il tempo, ed i santi otterranno il regno. (11) 

I  santi Padri e dottori della Chiesa  Cirillo di Gerusalemme (315-386 A.D.) ed Agostino di  Ippo (354-430 A.D) rieccheggiano gli insegnamenti degli Apostoli. San Cirillo afferma: 

“Dopo questi arriverà l’anticristo…. che con segni e facendo meraviglie con magici inganni abbindolerà gli Ebrei, come se fosse stato il Cristo che attendevano, lui poi caratterizzerà se stesso con ogni tipo di eccesso di  crudeltà ed illegalità…. E lui commetterà tali cose per tre anni e 6 mesi ( 12). 

Sant’Agostino si riferisce all’Anticristo come all’uomo di cui parla S. Paolo:  

Nomina o Signore, un legislatore su di essi. Questo se non mi sbaglio sarà l’Anticristo a cui l’Apostolo (Paolo) si  riferisce con le parole: ”Quando l’uomo del peccato sarà rivelato”.  

Lasciate che i Gentili si riconoscano come uomini e  poiché essi rifiutano di essere liberati dal Figlio di Dio…lasciateli schiavi di un essere umano…poiché loro stessi  sono solo uomini (13).   

Rev. Joseph L. Iannuzzi 

Le Profezie e le Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia

 


La più bella domanda della Madre alla sposa, l'umile risposta della sposa alla Madre, e l'utile risposta della Madre alla sposa, e sul miglioramento delle persone buone in mezzo ai malvagi. 


Capitolo 22

La Madre di Dio parlò alla sposa di suo Figlio, dicendo: "Tu sei la sposa di mio Figlio. Dimmi cosa hai in mente e per cosa preghi". La sposa rispose:  "Mia Signora, tu lo sai molto bene, perché conosci tutte le cose". Allora la Santa Vergine disse: "Anche se conosco tutte le cose, vorrei comunque sentirtelo dire mentre coloro che sono qui presenti stanno ascoltando". La sposa disse: "Mia Signora, temo due cose: Primo, per i miei peccati, per i quali non piango e non faccio ammenda come vorrei. Secondo, sono triste perché i nemici di tuo Figlio sono tanti".

Allora la Vergine Maria rispose: "Riguardo al primo, ti do tre cure: Primo, pensa a come tutte le cose che hanno spirito, come le rane e gli altri animali, hanno talvolta dei problemi, e tuttavia il loro spirito non vive eternamente ma muore con il corpo. Ma la tua anima e ogni anima umana vive per sempre. Secondo, pensa alla misericordia di Dio, perché non c'è uomo che sia così peccatore che il suo peccato non sia immediatamente perdonato, se solo prega per il perdono di Dio con l'intenzione di migliorarsi e con vero pentimento per i suoi precedenti peccati. In terzo luogo, pensate e visualizzate quanto sia grande la gloria dell'anima quando vive per sempre con Dio e in Dio.

E riguardo al secondo, cioè che i nemici di Dio sono così tanti, vi do anche tre cure: Primo, considerate che il vostro Dio e il vostro Creatore e il loro è giudice su di loro, ed essi non lo giudicheranno mai più, anche se egli sopporta pazientemente la loro malizia per un certo tempo. Secondo, considera che essi sono figli della dannazione e quanto sarà pesante e intollerabile per loro bruciare per tutta l'eternità nell'inferno.  Sono come i servi più malvagi che perderanno l'eredità del regno dei cieli, mentre i figli parteciperanno all'eredità. Ma ora forse direte: "Non si dovrebbe predicare loro? Sì, certo che si dovrebbe predicare a loro! Considera che le persone buone si trovano spesso tra i malvagi, e che i figli del male a volte si allontanano dal bene, proprio come il figliol prodigo che pretese la sua eredità da suo padre e se ne andò in un regno lontano e visse una vita malvagia. Ma a volte sono colti dal rimorso grazie alla predicazione e tornano al Padre, e gli sono più graditi allora come se non fossero mai stati peccatori prima. Perciò si dovrebbe predicare soprattutto a loro, perché, anche se il predicatore vede quasi solo persone malvagie, egli, tuttavia, pensa tra sé: "Forse tra loro ce n'è qualcuno che diventerà figlio del mio Signore; perciò predicherò a loro". Questo tipo di predicatore riceverà la più grande ricompensa. In terzo luogo, considera che i malvagi sono lasciati vivere come prova per i buoni, affinché, se sono addolorati per il comportamento dei malvagi, siano ricompensati con il frutto della pazienza, come capirai meglio dalla seguente parabola.

La rosa ha un profumo dolce, è bella da guardare, è morbida al tatto, eppure cresce solo tra le spine che sono taglienti al tatto, orribili da guardare e non hanno un profumo piacevole. Allo stesso modo, gli uomini buoni e giusti, anche se sono morbidi nella loro pazienza, belli nelle loro virtù e profumati nel loro buon esempio, non possono ancora perfezionarsi o essere messi alla prova se non tra il male.  A volte la spina protegge anche la rosa affinché non venga colta prima che sia sbocciata; allo stesso modo, i malvagi danno ai buoni un'occasione e un motivo per non cadere nel peccato, e a volte i buoni sono frenati dalla loro malizia affinché non cadano nell'allegria smodata o nella lussuria o in qualsiasi altro peccato. Un vino non diventerà mai buono se non viene conservato nella feccia, e nemmeno i buoni e i giusti possono rimanere e migliorare nelle virtù se non vengono messi alla prova attraverso afflizioni e persecuzioni da parte degli ingiusti. Perciò tollerate volentieri i nemici di mio Figlio, e ricordate che egli è il loro giudice, e che egli, se la giustizia chiedesse di distruggerli tutti, potrebbe facilmente sterminarli in un momento. Perciò, possiate tollerarli finché egli li tollera". 

Sulla via del Calvario

 


Vergine Madre, sulla via del Calvario incontri Gesù, carico della croce: il volto sfigurato, stanche le membra martoriate; la voce senza lamento, lo sguardo pieno di amore. Lo incontri e comprendi: con lui ascendi il colle del sacrificio, con lui condividi la passione per la salvezza dell'uomo. Insegnaci, Vergine, a riconoscere il volto del tuo Figlio nel volto dell'uomo oppresso, emarginato, deriso; a camminare accanto a lui, finché il suo volto si illumini di speranza e nella luce della croce, la sua pena si trasfiguri in gioia.

  Con le figlie di Gerusalemme, anche tu,Vergine, sali sul Calvario, anche tu piangi.

Non piangi su di te, che, nella fede e nell'obbedienza, compi la volontà del Padre; né fai lamento su di Lui, tuo figlio, l'Innocente e il Santo. Piangi per il peccato degli uomini - pur essi tuoi figli - e il tuo pianto, monito e supplica, giunge fino a noi: non soffocate la verità, non perseguitate l'innocenza, non uccidete l'amore.

  E’ passato il tempo della vita domestica a Nazaret, del familiare, quotidiano colloquio. Negli anni della vita pubblica gli incontri della Madre con il Figlio sono rari. Ora, sul Calvario, lungo una via di morte, la Madre incontra il Figlio: vede Lui carico della ruvida croce, i soldati spietati, la folla dei curiosi. Vede e comprende la parola di Simeone: «Egli è segno di contraddizione... E anche a te una spada trafiggerà l'anima» (Lc 2, 34-35).

Vede e comprende il valore ultimo del fiat dell'Annunciazione: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38).

Vede e comprende che anche per lei sono le parole del Maestro «Se qualcuno vuoi venire dietro a me... prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16, 24).

Perciò è là, sull'erta del Calvario, madre e discepola, intimamente unita al Figlio e Maestro, che immola la vita per la salvezza del mondo.

  Santa Maria, con il Figlio nel grembo sei salita, portatrice di grazia e di gioia, sulle montagne della Giudea; ora, con il cuore trafitto, sali con il Figlio il monte Calvario.

Vergine, donna del dolore, insegnaci a salire come te, credendo e amando, il colle del sacrificio.

Vergine dell'incontro, forte nel dolore, la nostra lode e il nostro amore perenne.


Pena capitale, eutanasia, Aborto e Suicidio.

 


PECCATO

Figlia Mia è quando i Miei figli sentono l‟amore nei loro cuori che possono essere certi che Io sono presente nelle loro anime. Il Mio amore conserverà forti i Miei figli quando meno se lo aspettano. Ciò è vero anche per quei peccatori induriti i cui gusci esteriori, molto spesso, nascondono un cuore tenero. 

Ogni singola persona sulla terra è un figlio creato da Dio Padre. A causa di questo la luce permane dentro ogni persona anche se può essere molto debole quando le anime sono trascinate nell‟oscurità. Tuttavia la Mia luce è ancora presente. Poiché senza di essa ci sarebbe una completa oscurità laddove le anime non riescono ad agire. E‟ quando le anime raggiungono un terribile stato di oscurità che molto spesso si rivolgono al suicidio. Questo avviene quando, a causa della debolezza dell‟anima e dello Spirito, Satana ruba le loro  anime convincendole a porre fine alle proprie vite. Molti dei Miei seguaci non comprendono lo stato che questa oscurità può avere su di un‟anima, così è necessario che essi preghino per quei figli che sono in questo stato di disperazione. 

Dio, Mio Eterno Padre è sempre misericordioso e aiuterà sempre quelle anime che soffrono a tal punto che le loro menti non possono agire nel pieno delle loro facoltà. Un peccato mortale può essere compiuto solamente quando una persona, nel pieno delle proprie facoltà mentali, ha chiare intenzioni, quando, lui o lei, sa che ciò che sta per compiere è sbagliato. Così per favore non date per scontato che queste anime siano completamente perdute poiché molti non sanno ciò che stanno facendo. 

Siate consapevoli che l‟Eutanasia è disapprovata dal Padre Mio e non è tollerata, poiché nessun uomo può in piena coscienza prendere la vita di un altro uomo. Nessun motivo consente di giustificare questo in nome del Padre Mio. La tolleranza può essere presentata insieme ad argomenti di considerazioni umanitarie per giustificare questo atto ma nessun uomo, e solo il Padre Onnipotente può decidere la data di morte poiché non è fra i diritti dell‟uomo. A lui non sarà mai data l‟autorità per compiere questo peccato mortale. 

Ogni scusa viene offerta dall‟uomo quando si tratta della vita di un altro ma nessuna  di esse verrà accettata come cosa giusta in nessun caso. 

Questo vale per la pena capitale, il peccato dell‟aborto e l‟eutanasia. Alzatevi tutti ora e ricordate che sarete giudicati duramente se doveste trasgredire al più sacro di tutti i Comandamenti del Padre Mio: Non Uccidere. Ricordate che c‟è un unico Dio e che solo Lui può decidere quando la vita può essere presa. 

Rompete questo Comandamento in piena coscienza di ciò che state facendo e soffrirete il tormento dell‟Inferno per l‟Eternità. 

Per favore, Vi imploro di non cedere alle lusinghe di satana il quale continuamente incoraggia l‟assassinio in modo da rubare le anime che altrimenti sarebbero destinate al Glorioso Regno del Padre Mio. 

Il Vostro Divino Salvatore, 

Maestro e Redentore, 

Gesù Cristo. 

15 Luglio 2011

Le forze occulte che manovrano il mondo - Responsabilità totale del giudaismo

 


Responsabilità totale del giudaismo


Pare di sognare!

Intanto noi, di tutto questo non abbiamo la benché minima coscienza e non ci badiamo affatto; ci sollazziamo con chiacchiere e partiti, ci scanniamo, moriamo di fame, corriamo di qua e di là come tanti pupazzi, senza riuscire a comprendere quello che si dovrebbe comprendere. Abbiamo gli occhi e non vediamo; non vediamo come la potenza ebraica vada ormai stringendoci dentro una ferrea morsa per stritolarci.

Ecco l'America — scrivevo nel 1944 — dominata largamente dagli Ebrei per mezzo della Massoneria ivi imperante, alla quale possiamo aggiungere ancora l'Impero Inglese, il cui governo è, da gran tempo e nella sua totalità, alla dipendenza diretta del dispotismo massonico, che marciano, dietro ordine ebraico, con possenti eserciti che si potrebbero chiamare israeliti, dall'occidente.

Ecco dall'oriente la Russia bolscevica, egualmente comandata dai Giudei che, con spaventevoli forze e con colpi ancor più formidabili, sta per soffocarci, poiché si trova alle porte di Vienna e di Berlino.

Un altro po' di tempo e la morsa sarà bell'e chiusa; tutto il mondo cadrà prostrato in ginocchio davanti alla dominazione giudaica. A tanto siamo giunti, perché gli Ebrei trovano inammissibile, che una sola nazione — intendo dire la Germania — abbia potuto arrivare a comprendere — data la sua maturità culturale — l'entità del pericolo ebraico ed ardisca, non solo contestare il passo al loro dispotismo ma giunga perfino ad apertamente combatterli.

Trovano inammissibile, che un'altra nazione — il Giappone — non si periti di proclamare il principio «L'Asia agli asiatici» e non soggiaccia anche questa all'influenza dei Giudei.

Alla scaltrezza ebraica non mancherà di trovare i motivi e la forza per scatenare contro questi Stati tutto il mondo già asservito alla sua infernale potenza, sino al conseguimento dell'intera loro sottomissione, senza badare, anzi rallegrandosi se, per tal fine, dovranno morire 46 milioni di uomini.

Poca gloria, miei signori, mille che non capiscono contro uno che capisce!

Pertanto, intera cade sopra i Giudei la responsabilità della presente universale tragedia, sopra questo popolo di dura cervice, adoratori, più che del vero Dio, del vitello d'oro, cui Mosè già ruppe in testa le tavole della Legge. Essi, infatti, uccisero i Profeti — che li tacciavano di deviazione — e il Cristo, il Quale, però, così li bollò:

«Figli dell'inferno... sepolcri imbiancati... serpenti, razza di vipere... (Matt. XXIII, 15, 27, 33). Voi avete per padre il diavolo... che fu omicida fin da principio e padre della menzogna...

(Giovanni VIII, 44) ...pieni di rapina e d'iniquità (Luca XI, 39)».

Queste parole, sebbene rivolte direttamente ai dirigenti d'Israele, riguardano anche i successori di tale genìa, e, nessuno vorrà sostenere che costoro, ai tempi d'oggi, abbiano cessato di esistere. Bene, dunque, le parole di Cristo dovrebbero servirci di ammonimento e norma circa la nostra linea di condotta.

Se la regola di vincere il male con il bene è assolutamente doverosa verso chiunque, nei confronti dei Giudei sembra subisca piuttosto eccezione, dal momento che il Divino Maestro usò verso di loro parole così forti. Egli che con tutti aveva parole di bontà e di perdono.

Aggiungerò l'altro imperativo di Cristo «...non buttate le vostre perle davanti ai porci, che non le pestino co' loro piedi e si rivoltino a sbranarvi» (Matt. VIII, 6), che rivela l'amarezza del Suo Cuore nel vedere contraccambiati con la più nera ingratitudine i Suoi benefici.

Riguardo alla suddetta responsabilità sarà doveroso distinguere i Giudei in due nette classi: da una parte gli alti loro dirigenti, che, quali tramatori ed organizzatori di efferate scelleratezze, hanno piena coscienza di quanto viene da sé stessi operato; dall'altra, tutta la classe del loro popolo. Questo, sebbene sia più o meno all'oscuro delle losche manovre ordite dai loro maggiorenti, tuttavia ad essi obbedisce, perché sa, molto bene, quanto s'adoperino per la maggior gloria d'Israele.

Ma, anche volendo ammettere che, questa seconda classe, non conosca, in modo assoluto, nulla di nulla del fosco operare su vasta scala dei suoi capi, ciò nondimeno, riesce ugualmente, per i poveri «goim», di esiziale nocumento. Infatti, le comunità giudaiche, fra noi conviventi, ci sono, senza dubbio, sorgente e causa di un infinito numero di guai, perché, sia per la loro straordinaria abilità, sia per il poco o nessuno scrupolo nella trattazione degli affari, sia per l'aiuto reciproco che fra loro si danno, il fatto è — ed i fatti sono quelli che, soprattutto, hanno eloquenza — che si vedono, a poco a poco, emergere sopra le altre genti, fino al totale assorbimento di quelle nazioni e popoli, che avevano creduto cosa di poco momento offrire ad essi una generosa ospitalità e cittadinanza.

Si noti, che già ventisei secoli addietro, Geremia profeta, parlando degli Ebrei, poteva affermare: «Dal più piccolo fino al più grande tutti sono dati all'avarizia, e dal profeta fino al sacerdote, tutti commettono frodi» (Ger., 6,13; 8,10).

Badiamo, quindi, di non ingannarci col pensare erratamente che oggi costoro siano per essere qualche cosa di meglio dei loro antenati.

A questa generale condanna fa, naturalmente, eccezione qualche raro e vero Israelita in cui non c'è frode, timorato di Dio, che non sacrifica la sua coscienza al vitello d'oro.

Con molta esattezza, dunque, «il serpente simbolico degli Ebrei» (cioè l'astuzia), che deve divorare le nazioni attraverso le quali s'infiltra, prefigura: nella sua testa i maggiori esponenti dell'ebraismo, e nel suo corpo l'intera massa del suo popolo.

E pensare che tale popolo — dotato di facoltà sì eccezionali — se abbracciasse il cristianesimo, potrebbe davvero essere la guida del mondo! Se l'ingegno che pone per la causa del male l'impiegasse per quella del bene, quale immenso benessere potrebbe produrre all'umanità! Ma oggi sono guide cieche di altri ciechi e cadranno insieme nella fossa.

“Vermijon”

Gesù concederà grazie molto speciali a queste anime per aiutarle a rifiutare le tenebre.

 


Gesù

Attraverso questi giovani apostoli farò fluire potenti grazie di conversione per trarre altre giovani anime dalle tenebre. Il mio piano per i giovani uomini e donne è immenso. In verità, il Rinnovamento balzerà in avanti con l'assistenza di questi individui. Vi sto chiamando? Sì, vi sto chiamando. Vi sto chiamando. Sentite l'agitazione nella vostra anima mentre leggete queste parole. Io sono con voi.  Non vi lascerò mai. Unisciti al mio gruppo di giovani apostoli e ti darò una gioia e una pace che non hai mai conosciuto. Tutto il coraggio, tutta la forza sarà vostra. Insieme, reclameremo questo mondo per il Padre. Benedirò le vostre famiglie e tutte le vostre relazioni. Vi condurrò al vostro posto nel Regno.  Solo voi potete completare i compiti che vi ho assegnato. Non rifiutatemi. Io sono il vostro Gesù. Io vi amo.

27 giugno 2005



Gesù

La mia anima soffre per la solitudine di questa generazione. Troppi non sono amati. Troppi non conoscono l'amore sicuro di una santa famiglia.  Troppi non conoscono il grande amore che il loro Dio ha per loro. Questo deve cambiare. Cara anima del Regno, tu sei scelta per assistermi in questa missione d'amore. Devi portare le mie parole agli altri. Conosci qualcuno che è triste e in difficoltà? Vedi dolore o amarezza nei tuoi amici? Porta le mie parole a loro e ti prometto che io servirò la loro anima. Li circonderò di amore celeste e di tenerezza. Ogni errore che hanno fatto sarà perdonato. Io non cerco di condannare nessuno. Sono venuto nel mondo per salvare le anime, per salvarle. Ritorno nel mondo per reclamarlo per le anime. Tu sei il mio apostolo benedetto. Tu devi assistermi. Tu sai che ti amo. Io ti guarirò e ti metterò sulla via che è segnata per te.  E poi devi portarmi agli altri. Devi confortare gli altri con il conforto che è stato dato a te. Farai questo per me? Io farò tutto il lavoro. Devi permettere al mio Spirito di risiedere nella tua anima e attraverso questo Spirito di Verità gli altri ritorneranno a me. Io sono onnipotente. Sono capace di guarire il peccatore più incallito. Puoi pensare di non poterlo fare perché il dolore degli altri è troppo grande.  Ti assicuro, piccola anima, che anche il più grande dolore e l'amarezza non sono niente per me da guarire.  Ho purificato i peccatori più oscuri e induriti, ed essi sono diventati alcuni dei miei più fedeli servitori. Sto chiamando altri dalle tenebre. E sto usando te per farlo.

28 giugno 2005 

La concretezza della Parola di Dio

 


I libri sapienziali 

1] Onora il medico come si deve secondo il bisogno,  anch'egli è stato creato dal Signore.  [2] Dall'Altissimo viene la guarigione,  anche dal re egli riceve doni.  [3] La scienza del medico lo fa procedere a testa alta,  egli è ammirato anche tra i grandi.  [4] Il Signore ha creato medicamenti dalla terra,  l'uomo assennato non li disprezza.  [5] L'acqua non fu forse resa dolce per mezzo di un legno,  per rendere evidente la potenza di lui?  [6] Dio ha dato agli uomini la scienza  perché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.  [7] Con esse il medico cura ed elimina il dolore  e il farmacista prepara le miscele.  [8] Non verranno meno le sue opere!  Da lui proviene il benessere sulla terra.  [9] Figlio, non avvilirti nella malattia,  ma prega il Signore ed egli ti guarirà.  [10] Purificati, lavati le mani;  monda il cuore da ogni peccato.  [11] Offri incenso e un memoriale di fior di farina  e sacrifici pingui secondo le tue possibilità.  [12] Fa’ poi passare il medico  - il Signore ha creato anche lui -  non stia lontano da te, poiché ne hai bisogno.  [13] Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.  [14] Anch'essi pregano il Signore  perché li guidi felicemente ad alleviare la malattia  e a risanarla, perché il malato ritorni alla vita.  [15] Chi pecca contro il proprio creatore  cada nelle mani del medico. 


(Sir. 38,1 seg.) 

[1] Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,  [2] per conoscere la sapienza e la disciplina,  per capire i detti profondi,  [3] per acquistare un'istruzione illuminata,  equità, giustizia e rettitudine,  [4] per dare agli inesperti l'accortezza,  ai giovani conoscenza e riflessione.  [5] Ascolti il saggio e aumenterà il sapere,  e l'uomo accorto acquisterà il dono del consiglio,   [6] per comprendere proverbi e allegorie,  le massime dei saggi e i loro enigmi.  [7] Il timore del Signore è il principio della scienza;  gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.  [8] Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre  e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,  [9] perché saranno una corona graziosa sul tuo capo  e monili per il tuo collo.  [10] Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare,  non acconsentire!  [11] Se ti dicono: "Vieni con noi,  complottiamo per spargere sangue,  insidiamo impunemente l'innocente,  [12] inghiottiamoli vivi come gli inferi,  interi, come coloro che scendon nella fossa;  [13] troveremo ogni specie di beni preziosi,  riempiremo di bottino le nostre case;  [14] tu getterai la sorte insieme con noi,  una sola borsa avremo in comune",  [15] figlio mio, non andare per la loro strada,  tieni lontano il piede dai loro sentieri!  [16] I loro passi infatti corrono verso il male  e si affrettano a spargere il sangue.  [17] Invano si tende la rete  sotto gli occhi degli uccelli.  [18] Ma costoro complottano contro il proprio sangue,  pongono agguati contro se stessi.  [19] Tale è la fine di chi si dà alla rapina;  la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.  (Pr. 1,1 seg.)  

Spesso i libri sapienziali della Bibbia non ricevono la dovuta considerazione, mentre costituiscono una miniera di insegnamenti concreti per la nostra vita personale, familiare e sociale. Molti proverbi di uso corrente trovano nei libri sapienziali la loro radice. A prescindere dalla loro importanza ai fini della correlazione di alcuni passi dei medesimi con la venuta di Cristo (come ad esempio spiegato nel seguente passaggio del magistero) la loro lettura, dopo la preghiera, è fonte di benessere per l’anima ed il corpo. 


“L’Apostolo contempla affascinato il segreto nascosto del Crocifisso-risorto e attraverso le sofferenze sperimentate da Cristo nella sua umanità (dimensione terrena) risale a quell’esistenza eterna in cui Egli è tutt’uno col Padre (dimensione pre-temporale): “Quando venne la pienezza del tempo – egli scrive -, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli” ( Gal 4,4-5 ). Queste due dimensioni, la preesistenza eterna presso il Padre e la discesa del Signore nella incarnazione, si annunciano già nell’Antico Testamento, nella figura della Sapienza. Troviamo nei Libri sapienziali dell’Antico Testamento alcuni testi che esaltano il ruolo della Sapienza preesistente alla creazione del mondo. In questo senso vanno letti passi come questo del Salmo 90: “Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio” (v.2); o passi come quello che parla della Sapienza creatrice: “Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine. Dall’eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra” ( Prv 8, 22-23 ). Suggestivo è anche l’elogio della Sapienza, contenuto nell’omonimo libro: “La Sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra e governa a meraviglia l’universo” ( Sap 8,1 ). 

Gli stessi testi sapienziali che parlano della preesistenza eterna della Sapienza, parlano anche della discesa, dell’abbassamento di questa Sapienza, che si è creata una tenda tra gli uomini. Così sentiamo echeggiare già le parole del Vangelo di Giovanni che parla della tenda della carne del Signore. Si è creata una tenda nell’Antico Testamento: qui è indicato il tempio, il culto secondo la “Thorà”; ma dal punto di vista del Nuovo Testamento possiamo capire che questa era solo una prefigurazione della tenda molto più reale e significativa: la tenda della carne di Cristo. E vediamo già nei Libri dell’Antico Testamento che questo abbassamento della Sapienza, la sua discesa nella carne, implica anche la possibilità che essa sia rifiutata. San Paolo, sviluppando la sua cristologia, si richiama proprio a questa prospettiva sapienziale: riconosce in Gesù la sapienza eterna esistente da sempre, la sapienza che discende e si crea una tenda tra di noi e così egli può descrivere Cristo, come “potenza e sapienza di Dio”, può dire che Cristo è diventato per noi “sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione” (1 Cor 1,24.30 ). Similmente Paolo chiarisce che Cristo, al pari della Sapienza, può essere rifiutato soprattutto dai dominatori di questo mondo (cfr. 1 Cor 2,6-9 ), cosicché può crearsi nei piani di Dio una situazione paradossale, la croce, che si capovolgerà in via di salvezza per tutto il genere umano”. 

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2008/documents/hf_benxvi_aud_20081022_it.html

Arrigo Muscio

Mantenetevi con Me, mantenetevi permettendo all'Acqua Viva di purificarvi nel corpo e nell'anima, di darvi la Vita.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


01 novembre 2021

Rosario - Messaggio unico


Primo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Figlioli, io sono l'acqua viva che è scesa dal cielo per dissetarvi.

Ci sono molte anime che hanno bisogno di Me, anime assetate di Conoscenza, ma della Conoscenza vivente, che sono Io, il vostro Dio.

Certamente, ci sono molte parole nel mondo, parole che non vi daranno la Vita. Le Mie Parole, che sono raccolte nelle Sacre Scritture, vi danno la Vita, Io sono la Vita, affinché colui che viene a Me, con quel desiderio di imparare da Me, di essere saziato con la Mia Parola, possa essere dissetato; quella sete che pesa, quella sete che stanca, quella sete che ha bisogno della Conoscenza Divina per essere in pace. Io sono il vostro Dio e non c'è nessuno, all'infuori di Me, che possa fare quello che faccio.

Satana vi attacca continuamente, è la morte, è la distruzione. Non vi permette di entrare in Me, di prendere il Mio Corpo, di prendere quest'Acqua Viva che purifica anche voi, che vi salva e che vi avvicina al Mio Cuore.

Quanti, quanti hanno sete nel mondo, ma nella loro testardaggine, nel loro orgoglio, nella loro mancanza d'amore per Me, non vogliono avvicinarsi a Me. Molto male è stato diffuso da satana ovunque, e voi, invece di scartarlo, lo proteggete come se fosse il vostro tesoro, ed è per questo che ci sono tante anime, che vagano nel Mondo, essendo morte, perché non hanno la Mia Vita, non sono state lavate, non sono state saziate con l'Acqua Viva, con il Mio Cibo Divino, con l'avvicinamento a Me, attraverso la preghiera. Non c'è vita in loro.

Pregate per loro, miei piccoli, pregate e chiedetemi la mia acqua viva per purificarli, per santificarli, affinché abbiano un posto nel Regno dei Cieli, un posto che hanno lasciato quando sono scesi per servirmi, e devono ritornarvi, se questo è il loro desiderio.

Miei piccoli, voi, gli eletti, mantenetevi con Me, mantenetevi permettendo all'Acqua Viva di purificarvi nel corpo e nell'anima, di darvi la Vita, affinché possiate crescere a livelli infiniti, poiché Io, vostro Dio e Signore, condivido con il mio tutta la Saggezza Divina.

Venite, venite, piccoli miei, io sono il Buon Pastore che guida il gregge, che lo conduce sulla retta via. Le anime che Mi amano veramente si lasciano pascere da Me, perché hanno piena fiducia in Me. Questa fiducia sarà ricompensata nel Regno dei Cieli.

Sia benedetto il mio gregge, sia benedetto colui che ha lasciato il male ed è tornato al gregge a cui appartiene.

Grazie, miei piccoli.