domenica 22 marzo 2020

«Piango quel bimbo mai nato»



Allora mi parlavano di libertà oggi faccio i conti col dolore

Due compagne di liceo che si rincontrano per caso, per strada, entrambe con una bambina in passeggino. Sono passati vent’anni. Ci si abbraccia, si dicono le cose essenziali: “Sono medico ho due figlie” la vita coagulata in quattro parole nel rumore del traffico. La voglia di fermarsi, via, almeno un caffè. Anna sorride ancora come allora, in un liceo di Milano alla fine degli anni Settanta. La bimba le somiglia in modo particolare. Nell’incontro casuale si ritrova, come per un incantesimo, l’intimità da compagne di banco e si parla di figli. Tu ne hai tre, io ne ho due. Mi piacerebbe, dice Anna, averne un terzo, ma col lavoro è impossibile, e però mi dispiace, fra poco ho quarant'anni...
E' un attimo, un'ombra sulla sua faccia: «Ce ne sarebbe stato un altro». Una pausa. «E successo all'inizio dell'università. Alla vigilia di un capodanno ho scoperto di essere incinta. Mi ricordo ancora la farmacia dove ho fatto il test: è in centro, non ci sono mai più entrata. "E' positivo", m'han detto, e io mi sono sentita crollare il mondo addosso. I miei non mi avrebbero mai perdonato. E io, quel bambino non lo volevo: l'idea anzi che "qualcuno" vivesse dentro di me mi suscitava sgomento. E' stata una decisione veloce, e, credevo, semplice. I miei non hanno saputo niente. Il mio ragazzo ha cercato di "sdrammatizzare": «In fondo, m'ha detto, è un giorno in ospedale». Questa sua frase non l'ho mai dimenticata. Razionalmente ero d'accordo con lui, eppure una parte di me è stata ferita tanto che dopo poco l'ho lasciato. E poi c'erano le amiche, femministe come lo erano tante allora. Le due con cui ho parlato mi hanno aiutato materialmente: mi hanno consigliato un ginecologo "amico", e si sono offerte di accompagnarmi. Sono state solidali; ma non mi hanno detto di pensarci ancora».
Una pausa, un altro caffè. «Il ginecologo era, effettivamente, un medico "democratico", come si diceva allora. Non mi ha fatto problemi. Anzi, siccome la gravidanza era proprio all'inizio ha praticato un intervento in studio, un'aspirazione, m'ha detto, dolorosa ma rapida, e ho pagato solo la visita. Sono uscita sollevata. Ero pallida nello specchio dell'ascensore di casa, mia madre non si è accorta di niente. Mi sono messa a studiare. Poi improvvisamente sono scoppiata a piangere, come non avevo pianto mai: un pianto disperato. Ero sbalordita perchè, in realtà, io non capivo perchè piangevo. Ho telefonato alla mia amica: è il crollo ormonale, m'ha detto, poi ti passa.
E certo poi ti passa, e ho smesso di piangere, e anche, per anni, di pensarci. Io non sono credente, e la parola "rimorso" non mi appartiene, mi ricorda le lezioni di catechismo, tristi e noiose. E però, quando sono rimasta incinta di Chiara il ricordo di quel giorno è tornato. Al terzo mese ero molto apprensiva, e il medico per rassicurarmi m'ha consigliato un'ecografia. M'hanno fatto sentire il battito del cuore, quella luce piccolissima che s'accendeva e spegneva sul monitor. E io in quel momento ho detto a mia figlia grande un centimetro: eccoti, ciao, ti aspettavo. Poi non subito, ma piano, sotterraneo, l'altro pensiero; il pensiero di quello che non è nato. E dopo che è arrivata Chiara, e poi la sorella, continua a tornare questo pensiero, tagliente. Sai che cos'è di meraviglia un bambino di pochi mesi, se pensi: ce n'era un altro, come questo, con questi occhi, e io non l'ho voluto, ti manca il fiato».
Un silenzio. La bambina in passeggino dorme, l'altra sta quieta, intenta sul suo telefonino giocattolo. «Rimorso, non è una parola che mi appartiene - dice Anna - io sto parlando di un dolore. L'aborto, nel clima dei miei vent'anni, era prima di tutto un diritto da rivendicare. Le amiche mi hanno sostenuto: la nostra libertà sopra tutto. E quel giovane medico ha risolto in fretta il problema, senza fare domande. Sono stata io a non volere quel figlio: io ho scelto. Ma, nel clima di quegli anni, sembrava quasi che rifiutare un figlio fosse  un'affermazione positiva di libertà. Del dolore, non mi avevano parlato". E’ tardi, ci si saluta, ci vediamo, o forse no. Venti minuti di sincerità, di verità "private" su un figlio non avuto, parole taciute fra le tante gridate sui giornali.

di Marina Corradi

EPISTOLARIO



Il direttore 

Ci troviamo davanti ad un caso tipico, anche se non unico nella storia della  spiritualità: padre Pio, sottomesso in tutto e sempre all'autorità e magistero  dei suoi direttori, acquista presso di loro un tale prestigio da diventare a sua  volta la loro guida e il loro maestro.  
Ciò non vuol dire che padre Benedetto e padre Agostino lo eleggessero come loro  direttore spirituale nel senso tecnico della parola. Tuttavia è innegabile che  essi, già dai primi anni, nelle loro difficoltà spirituali ricorrevano al  discepolo in cerca di orientamenti e ne seguivano le soluzioni da lui proposte,  perché sapevano assai bene che esse non erano soltanto frutto di scienza o  esperienza umana, ma scaturivano anche da una luce superiore. 
Il vicendevole influsso tra i maestri ed il discepolo venne stabilendosi  progressivamente. In un primo tempo si manifesta saltuariamente e spontaneamente  senza che intervenga una richiesta formale, esplicita o implicita, da parte dei  direttori o una qualunque proposta da parte del diretto. Bisogna pur riconoscere  che psicologicamente la situazione di padre Pio non era facile: doveva trattare  con padre Benedetto, l'autorevole ministro provinciale, e con padre Agostino,  l'apprezzato e indiscusso professore. L'uno e l'altro godevano molto prestigio  presso i confratelli ed anche negli ambienti ecclesiastici della regione; come  cultura, poi, e come doti umane erano molto superiori. A questo si aggiunga la  differenza di età: padre Benedetto, nato il 16 marzo 1872 aveva 15 anni di più;  padre Agostino, nato il 9 gennaio 1880, ne aveva 7 più di padre Pio, nato il 25  maggio 1887.  
Nonostante tali fattori negativi, padre Pio non tralascia di trasmettere ai  direttori, ogni qualvolta si sentiva spinto a farlo, consigli, incoraggiamenti  ed anche rimproveri (cf. per es. lett. 1 4 1913), a padre Agostino; 15 3 1913 e  8 4 1913, a padre Benedetto). 

PADRE PIO DA PIETRELCINA

Il Mistero dell’Iniquità



Solo lei può aiutarvi!


Una Russia consacrata non è il problema, ma la soluzione!

Durante il periodo Sovietico la Russia è stata formalmente una  nazione apostata. Come spiegano i Padri Lehmann: “Dinanzi a Dio, una  nazione può considerarsi apostata quando il suo governo ha imposto  un atto d’apostasia, anche se molti abitanti di quel paese sono rimasti  fedeli.”43 La Russia rimane de facto un paese apostata, dal momento  che la pratica e la cultura religiose non si sono mai riprese dalla  persecuzione contro la religione perpetrata dal Comunismo Sovietico.  Cionondimeno, Dio ha in serbo un progetto speciale per la Russia.  Secondo i disegni imperscrutabili della Sua Provvidenza, Dio ha scelto  la Russia per Sé, e ha pertanto ordinato che Gli venisse consacrata in  modo definitivo, per mezzo della Consacrazione della Russia al Cuore  Immacolato di Maria. È ovvio quindi che una generica consacrazione del  mondo non potrebbe essere sufficiente allo scopo. Esistono sicuramente  altre nazioni peccaminose ed apostate, ma Dio, per mezzo di una Sua  scelta divina, ha decretato che la Russia debba diventare il veicolo  della Sua misericordia e del Suo perdono. Anche Davide fu scelto tra  tanti suoi fratelli per ricevere una grazia singolare e meravigliosa, e di  conseguenza solo Davide venne consacrato (1 Re 16,6-13); allo stesso  modo, per mezzo del Messaggio di Fatima, Dio ha rivelato che la Russia  è stata scelta dal Signore per uno scopo divino, ed è per questo motivo  che ha ordinato che la Russia venga specificatamente consacrata al  Cuore Immacolato di Maria. La Russia, infatti, non è affatto il problema,  bensì la soluzione, come ha affermato giustamente il Vescovo Paul  Khoarai. Sarà il Nuovo Ordine Mondiale Massonico globale, dominato  dal cartello delle famiglie Rothschild Rockefeller, a venire annientato  dalla Consacrazione della Russia. 
È importante ricordarci che è stato Gesù stesso a rendere chiaro  che Egli non convertirà la Russia fino a quando il Santo Padre non avrà  compiuto una specifica consacrazione collegiale della RUSSIA, insieme  a tutti i vescovi del mondo Cattolico. La Madonna di Fatima ha quindi  rivelato l’unico e solo mezzo col quale potremo impedire all’empio Nuovo  Ordine Mondiale di ridurre in schiavitù il mondo intero e di annientare  nel frattempo intere nazioni. Il Papa ha due scelte dinanzi a sé: può  ignorare la richiesta della Madonna di Fatima o può ordinare ai vescovi  del mondo di consacrare la Russia assieme a lui; in questo caso, il risultato  sarà la conversione della nazione più potente e geograficamente più  estesa della terra.44
La conseguenza immediata di quest’atto d’obbedienza del Papa, sarà  la fine dell’obnubilamento delle masse, perpetrato dai Comunisti per  anni e anni e tuttora in atto in tutte le nazioni della terra. I cosiddetti  ‘fronti di liberazione’, qualsiasi fosse il loro obiettivo, saranno privati della fonte dei loro armamenti e dei loro finanziamenti. L’infiltrazione e  la sottomissione della Chiesa da parte dei Comunisti, su ordine dell’elite  finanziaria globale, cesserà immediatamente. La Madonna ha promesso  in modo incondizionato che quando il Santo Padre esaudirà la Sua richiesta, la Russia si convertirà e verrà concesso al mondo un periodo  di pace. 

di Padre Paul Kramer

O Gesù, se tu hai sete, io pure ho sete



«O Gesù, se tu hai sete, io pure ho sete; tu hai sete della mia santificazione e io ho sete di darti gusto. Vorrei, o Gesù, insegnare a tutti a conoscerti, ad amarti e a servirti; vorrei insegnare a tutti non solo la virtù, ma la finezza della virtù, e poi, o Gesù, vorrei che tutta la mia vita non fosse più che un respiro d'amore».

Il Rosario è il terribile dolore per i demoni dell'inferno, è la frusta santa che fa urlare Satana perdendo migliaia di anime nella vita di grazia e santità.



Messaggio della Regina del Rosario e della Pace

Combattete contro ogni male pregando il mio Rosario ogni giorno. È la vostra arma contro il potere dell'inferno. Chiunque prega il mio Rosario non sarà mai sconfitto da Satana. Il Rosario è il terribile dolore per i demoni dell'inferno, è la frusta santa che fa urlare Satana perdendo migliaia di anime nella vita di grazia e santità.
Pregate il Rosario, figli miei, e vincerete le battaglie della vita, vincerete il diavolo e saranno di Dio.
I tempi del dolore e dell'oscurità sono arrivati alla Chiesa e al mondo. I tempi sono cattivi. Non lasciarvi ingannare dalla falsa apparenza di verità e di pace. Il diavolo sa come mascherare il male come se fosse buono e sa ingannare anche quelli che affermano di essere saggi e consapevoli della verità.
Siate umili e obbedienti a Dio e non sarete mai ingannati dagli errori e dalle bugie di questo mondo.
Sono al vostro fianco per aiutarvi a essere di Dio fino alla fine della vostra vita. Grazie per la vostra presenza. 

Edson Glauber 28 dicembre 2019 

Io rinnovo il mio voto di fedeltà a Te,



Io rinnovo il mio voto di fedeltà a Te,
mio Salvatore e Signore.
Aiutami a mantenerlo.
Aiutami ad esserTi fedele.
Signore, Tu hai fatto
grandi cose per me.
Hai elevato la mia anima a Te
e mi hai permesso di vivere
sotto la Tua Luce.
Hai coperto la mia nudità
coi Tuoi Grandiosi Doni.
Mi hai rinnovata.
Mi hai risuscitata
come hai risuscitato Lazzaro.
Mi hai liberata,
io Ti amo e Ti adoro.

Sì, tutta questa generazione è adultera ...



La pace sia con te;


Sì, tutta questa generazione è adultera ... ma intendo salvare questa generazione come ho salvato te; anche se devo trascinarla nel deserto e farle sperimentare quello che ho fatto provare a te: esporrò la sua nudità ai suoi occhi, e al primo segno di pentimento volerò a lei come sono volato a te; poi, in presenza dei Miei angeli, le canterò il Mio Canto d’Amore; la distoglierò dal sentiero dell’illusione e le offrirò la grazia della Mia Legge; poi prenderò la sua mano nella Mia Mano per ricondurla nella Mia Casa dove le mostrerò tutte le Ricchezze del Mio Sacro Cuore; il Mio Cuore, ha serbato questi Tesori per la fine dei Tempi: per ravvivare questa fiamma vacillante, che quasi si spegne, e trasformarla in un Fuoco Divorante per dare la luce a coloro che vivono nell’oscurità e nell’ombra della morte;

figlia Mia, i tuoi persecutori cercheranno di strapparti i vestiti che Io ti ho dato e di derubarti dei Miei Gioielli! ma ti prometto che allontanerò da te ogni mano che ti si avvicinerà; intendo porre fine alla loro corruzione e al loro smarrimento; intendo manifestare un annuncio che rimarrà indelebile e per sempre: il Re dei re, l’Agnello di Dio, il Primo e l’Ultimo, il Verbo di Dio, il Risorto, il Cristo, il Redentore; intendo abolire e porre fine alla loro cospirazione contro la Mia Chiesa e ai loro falsi insegnamenti della Mia Parola e della Mia Immagine; non parlo più per metafore, vi dico in termini chiari che essi Mi stanno dando un titolo che non Mi appartiene e che non sono Io: un falso Cristo, un’immagine senza vita, un falso dio: finemente nascosto sotto un falso ecumenismo ... ma ti prometto, figlia Mia, che alla fine Io trionferò; schiaccerò questi falsi maestri della vostra era e vi darò i tesori nascosti del Mio Sacro Cuore, mettendo sulla vostra lingua il linguaggio della Mia Croce che è Amore, con tutti i Suoi Misteri, Miracoli e Meraviglie!

ricorderò poi ai Miei pastori queste parole: “guidare e servire”; comanderò loro che non si comportino come grandi uomini che fanno sentire il peso della propria autorità ai poveri; no, chiunque vuole essere grande fra i poveri deve essere loro servitore, e chiunque vuole essere il primo fra loro deve essere l’ultimo, proprio come Me che sono venuto sulla terra, non per essere servito, ma per servire e per dare la Mia Vita come riscatto per una moltitudine;

IL PADRE NEGLI ULTIMI TEMPI



«VOGLIO ESSERE COME UN BAMBINO PICCOLINO... »
"Voglio essere come un bambino piccolino... che tira la veste al suo Papà e con il sorriso gli chiede le cose più semplici, che al mondo possono sembrare le più impossibili..."
La piccolina del Padre


"La pioggia di fuoco"

nella seconda Lettera di San Pietro
«Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi. Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni, e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell'adempire la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa sarà distrutta.
Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà; attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia» (2 Pt. 3, 7-13).


Cerchiamo di dare un significato coerente a concetti che sembrano contraddittori, un po' perchè è un linguaggio profetico, un po' per la traduzione impropria ed imprecisa di alcune espressioni che sono state forzate in ordine ad un presunto significato catastrofico.
Innanzi tutto esaminiamo il termine "promessa" di Dio, che in questo breve brano ricorre ben due volte: la prima come promessa di distruzione, la seconda come promessa di "cieli e terre nuove". E diciamo subito che una promessa di distruzione, letteralmente e biblicamente parlando, è inconcepibile.
Dizionario alla mano, promettere equivale a "far sperare, lasciar sperare bene". Scrittura alla mano, la "promessa" porta sempre con sè la speranza - che in Dio è certezza - di cose belle, di vita, di gioia. Le cose brutte, come la morte e la sofferenza, nella Bibbia non vengono annunziate giustamente come promessa, ma come minaccia. Per convincerci di questa realtà esaminiamo alcune tra le "promesse" più note.

Padre Andrea D'Ascanio

La Parola di Dio illumina il tuo cammino



Salmo 103 (102)

Benedici, anima mia, il Signore, e tutto il mio essere benedica il suo santo nome. Non dimenticare mai i suoi benefici e ringrazialo. Egli perdona i tuoi peccati e guarisce tutte le tue malattie, ti colma di grazia di tenerezza.

O Signore, non trattarmi secondo i miei peccati. Tu sei compassionevole e misericordioso, lento all'ira e ricco di pietà. Io so che, anche se le mie colpe arrivassero alla cima più alta delle montagne, la tua tenerezza oltrepasserebbe la più lontana delle stelle. Esiste qualcuno al mondo in grado di scrutare le profondità del mare e di giungere a quelle latitudini di silenzio e di oscurità? Ebbene, ancora più profondo, e di molto, è il mistero del tuo Amore. Chi è mai riuscito una volta a toccare con le sue mani le vette delle nevi eterne? Quale occhio è penetrato nell'immensità degli spazi siderali? Anche se i nostri peccati fossero numerosi come le stelle del cielo, la tua Misericordia li supererebbe, poiché essa oltrepassa tutte le frontiere dell'universo.

Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare tutti i suoi benefici. Io credo nel suo Amore. Egli mi ama e con il suo Amore riempie la mia vita. Benedetto sei Tu per sempre, Signore! Benedici, anima mia, il Signore.

P. ÁNGEL PEÑA O. A. R.

Impostore



Messaggi della Santa Vergine e di Nostro Signore a Pino Auricchia | Mammanelli,


Che questo non sia un tempo di paura ma una preparazione a quel giorno glorioso, nel quale Mio Figlio costruirà la Sua Casa e la rinnoverà"


Avola, 4 aprile 2002, ore 23,30   Signore Gesù: "Figli Miei, fratelli Miei dovete prepararvi, gli eventi si avvicinano, satana con i suoi seguaci sì trasferirà con l'anticristo in Vaticano ed il Papa andrà in esilio. Il nuovo Papa impostore con l'anticristo domineranno il mondo"


Avola, 26 marzo 2006     Madonna: "Vi invito a lasciare le cose vane di questo mondo, una sola è la via che dovete seguire, quella del Mio Divin Figlio che vi dice:
Io sono la Via, la Verità, la Vita.
Ascoltate queste parole immutabili, ma in verità vi dico: i lupi veraci sono entrati nell'ovile causando atroci dolori e sofferenze ai pastori della Chiesa. Il culto di DIO viene oltraggiato perchè l'impostore vuole appropriarsene. Molti di voi vi perdete facendo la sua volontà"


Avola, 28 marzo 2010     Madonna: "Non gli credete, cercatemi nei luoghi tranquilli, umili, questi sono gli ambienti in cui parlo a voi, ai vostri cuori, e che voi non potete ascoltare nei luoghi dove vi sono rumori e difficoltà a discernere la voce che vi viene rivolta man mano che l'epoca malvagia peggiora, vedrete e capirete.
Coloro che si sono allontanati seguiranno l'impostore.
Fate attenzione! Non seguitelo!
Non obbedite alle sue parole, seguite in questi tempi il Mio figlio, Papa Benedetto XVI, circondato da nemici e traditori, pregate state vicino a lui con la vostra preghiera che non sia sostituito. Lui vi guiderà alla salvezza delle vostre anime e di tutta la Chiesa"


Avola, 30 Maggio 2010     Madonna: "Il Mio resto fedele segue il Papa attuale, Benedetto XVI, che vogliono eliminare. Continuate a seguirlo e a rimanere fedeli a Lui e all'insegnamento della Mia Chiesa, stabilito dagli Apostoli. Non fatevi sviare dall'apostasia e dalle eresie.
Vi dico che il prossimo Papa sarà l'impostore e le forze maligne stanno dietro a questo scisma.
Figli Miei, siate preparati, cosi potete seguire quei sacerdoti fedeli al Papa e all'insegnamento della Chiesa. Preservate i santi messali e i libri della vecchia Santa Messa, perchè gli apostati cambieranno le parole drammatiche".



Voi siete il Corpo di Cristo



Gesù
“Che la Grazia del Signore sia su tutti voi, figli diletti del Padre. Venite a Me, Io vi guiderò sempre sulla via della Verità. La Mia Verità é unica, perché appartiene a Dio.
Io sono la Via, la Verità e la Vita.


Se qualcuno inciampa, Io lo sollevo se Mi tende la mano e lo metto dove deve stare nella Vita che gli dono.


Dio é Unico nella Sua Unicità. Egli porta il Suo Consiglio alla Santissima Trinità, perché tutto é armonia in Dio.

Se il Padre é,
il Figlio é in Lui,
lo Spirito Santo é nel Padre e nel Figlio
perché procede dal Padre e dal Figlio.


Dio é 1’Eterno Presente: Io SONO.

L’Effusione del Suo Amore é una corrente di Vita che circola come in un cerchio che non ha né principio né fine; é un perpetuo rinnovamento.


Io sono I’Amore, Io sono la Vita, Io sono il Tutto.

In questo Santo Cuore, che gli uomini hanno respinto, circola il Mio Sangue Prezioso, la Mia Vita che alimenta il vostro corpo unito al grande Corpo della Mia Chiesa.


Voi siete il Corpo di Cristo!


Il Mio Sangue divino rinnova incessantemente le cellule morte che scompaiono col Soffio potente della Mia Bocca. Voi siete migliaia e migliaia di membra che soffrono lontano da Me: separate dal Mio Corpo, rischiano la morte.



Restate uniti tra voi. Restate uniti a Dio.

Un corpo che funziona bene, é come un motore in movimento, e se un solo pezzo della sua costituzione viene a mancare, questo motore si ferma e arresta tutto quello che metteva in azione col suo movimento. Così ogni membro che si ferma, ogni membro ammalato, ogni membro separato, crea un impedimento nello sviluppo delle primarie funzioni di questo corpo immenso, che é la Mia Santa Chiesa. 

Il Mio Santo Cuore continua a versare Sangue per la moltitudine incosciente che lascia sfuggire la Vita attraverso queste Membra che hanno interrotto i canali conduttori dell’Amore.


Queste Membra sono refrattarie alla grande solidarietà.

Io sono, oggi come ieri, il vostro Dio d’Amore che trasmette all’infinito il Mio Appello d’Amore nei vostri cuori. Voi siete sul punto di soffocare per la vostra mancanza d’Amore verso Dio e verso i Fratelli. Voi ostacolate quelli che Dio vi ha affidato e che sono uniti a voi nel medesimo disastro che state preparando a causa della mancanza di Fede, di Amore e di Carità.



La Chiesa di oggi é disunita; diventa povera di santità, perché alcuni Pastori la sovraccaricano di nuove regole, e ciò causa disordine nella sua funzione vitale e la mette in pericolo di morte certa. Infatti, tutto ciò che non si alimenta muore. Manca il Mio Alimento: a poco a poco, questi Pastori l’hanno tolto per dare alle Mie Pecore un nutrimento che non é il Mio e che diventa un lievito malefico. Esso produce una cattiva fermentazione di odio, di discordia, creando la dispersione e lo scoraggiamento in tutte queste Pecore disorientate, che vanno a cercare altrove quello che non hanno potuto trovare. I Lupi le attendono all’uscita, ed esse cadono nelle sette; le trappole del Maligno sono innumerevoli.

Distaccate dal Mio grande Corpo, private della Mia Parola di Vita,
le Mie Membra ammalate muoiono.


Le Pecore si dilettano in altri Rifugi; intendono Parole che assomigliano alla Mia; come il miele, queste parole sono facili da assimilare; i Pastori, allora, buoni-oratori, trascinano queste Pecore in rifugi costruiti da mani d’uomini. Tutti gli ornamenti sono per il servizio dell’Uomo, per la sua soddisfazione e la sua gloria. Qui la Grazia di Dio é assente: e il culto dell’Uomo. 

Le cerimonie non hanno nulla della Religione cattolica.

Questi Pastori separati trattano le Mie Pecore da Padroni ed esse li seguono. Ma questi Pastori non verranno al Grande Raduno; essi riuniscono tra di loro le Mie Pecore, ma al di fuori del grande Ovile di Pietro.


E la separazione diventa una mutilazione:
le Mie Membra Mi vengono strappate.


Altre Pecore seguono Pastori che non possiedono alcun Ovile, ma che hanno il Mio Nutrimento; questi Pastori donano il calore del loro cuore, ma non possono condurre il Gregge nella Mia santa Casa, che Io Stesso santifico; la Mia Chiesa non é più il loro Rifugio; sono Pastori solitari. La Mia Chiesa é anche il luogo dove si radunano tutti i Miei Figli, attorniati dai Miei Santi, circondati dall’Amore dei Miei Santi Angeli che sono presenti per onorare la SS. Eucarestia e cantare la Mia Gloria eterna. 

È qui, ai piedi della Santa Croce, che troverete la Mia Santissima Madre assieme al Suo castissimo Sposo, il Mio padre putativo San Giuseppe, a cui ho affidato il potere di proteggere tutte le famiglie della terra.


Ogni chiesa ha il suo Angelo Protettore che viene in contatto con i vostri Angeli Custodi non appena entrate nella Mia Chiesa santificata dalla Santissima Trinità.

Voi riconoscerete i Miei buoni Pastori da questo:

sono fedeli alla Mia Parola e rispettosi di tutti i Miei Sacramenti; 
sono tutt’uno con il Mio amatissimo Vicario; 
chiamano le Mie Pecore e le pecore riconoscono in loro la Mia Voce. 

Io ho dato loro la Mia Casa per radunare il Gregge; e questo Gregge vive. È sempre nella Mia Casa che raduno i Miei amici. Essi vengono a Me, perché trovano il Riposo, la Pace, la Gioia e Mi riconoscono nel fedele Pastore che Io dono loro. 

Io sono il Padrone della Mia Santa Chiesa e l’ho affidata in custodia al Mio Pastore, perché, nel Mio Santo Nome, amministrasse tutti i Sacramenti che vi ho donato: Doni del Mio Santo Cuore, Frutti benedetti della Mia Santa Croce. Dal momento della nascita fino alle soglie della Vita eterna, le Mie Anime sono accompagnate dai Miei fedeli Pastori. 

Al limite di questa vita, il Mio Pastore accoglie Mio figlio per riconsegnarMelo; nelle Mie braccia, sul Mio Cuore, quando, con gli ultimi Sacramenti che il Mio fedele servitore gli avrà amministrato, Io lo prenderò, pentito e perdonato, per introdurlo Io Stesso, con il bacio di benvenuto, nella Mia Dimora Eterna dove tutto é Pace, Amore e Gioia in Dio. Figlia Mia, Dio ti ha appena parlato. Hai così la risposta che attendevi. 

Non giudicate, ma informate; i Figli che si amano devono aiutarsi tra di loro. Non spezzate mai la Mia catena d’Amore, che é saldata alla Mia Santa Carità. 

Non separate quelli che Dio ha unito a Sé. 

Non distruggete ciò che Dio ha costruito. 

Riunite le Membra tra loro, affinché Mi ritrovino per formare il Grande Corpo di Cristo. 

Pregate perché la Mia Luce brilli sempre su tutti voi. 

Io sono la Via e la Vita.

Prendete la Mia Santissima Croce. AbbracciateLa. SposateLa. 

In essa Io ho messo la Mia Vita, la Mia Via, la Mia Verità. 

Figlia Mia, la Mia Croce Gloriosa é anche la Mia Voce. Molto presto parlerà al mondo intero. 

La Mia Croce Gloriosa é GESÙ Risuscitato.
Ed ecco che Io vengo”.
Amen, vieni Signore GESÙ!

Dio ama la Sua Santa Chiesa e
quelli che l’abitano santamente.

Amen.


”J. N. S. R.” 5 novembre 1994

Preghiere di difesa dal demonio



Chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti sballottare tra bufere e tempeste, non distogliere lo sguardo da questa Stella se non vuoi essere sommerso. Se si alzano i venti delle tentazioni, se ti scontri contro gli scogli delle sofferenze, guarda la Stella, invoca MARIA.Se sei turbato dalle tue colpe, confuso dal miserabile stato della tua coscienza, se stai per farti dominare dalla tristezza o cadere nel baratro della disperazione, pensa a MARIA.Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi, pensa a MARIA, invoca MARIA.Seguendo Lei non sbaglierai pensando a Lei, non peccherai; tenendoti stretto a Lei, non cadrai.

Se L’avrai come protettrice, non avrai di che temere; sotto la Sua guida, ti sarà leggera ogni fatica; e avendoLa propizia, raggiungerai facilmente al Paradiso.

Invocazione quotidiana per ottenere la protezione di Maria Regina degli Angeli e Vincitrice dell’Inferno

Sovrana Regina del cielo, potente Signora degli angeli, fin dal principio hai avuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana. Ti preghiamo umilmente, manda le tue legioni celesti, affinché sotto il tuo comando e con la tua potenza, perseguitino i demoni e combattano ovunque gli spiriti infernali, rintuzzino la loro temerarietà e li ricaccino nell’abisso.

Sublime Madre di Dio, manda il tuo esercito invincibile contro gli emissari dell’inferno tra gli uomini; distruggi i progetti dei senzadio e umilia tutti coloro che vogliono il male. Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione, perché diano gloria alla SS. Trinità e a te. Aiuta ovunque la vittoria della verità e della giustizia.

Potente Patrona, con i tuoi spiriti fiammeggianti, proteggi su tutta la Terra i tuoi santuari e luoghi di grazia. Sorveglia attraverso di loro le chiese e tutti i luoghi sacri, oggetti e persone, soprattutto il tuo divin Figlio nel SS. Sacramento. Impedisci che vengano disonorati, profanati, derubati, distrutti o violati. Impediscilo Signora.

Madre celeste, proteggi infine anche i nostri averi, le nostre abitazioni, le nostre famiglie, da tutte le insidie dei nemici, visibili ed invisibili. Fa governare in esse i tuoi Santi Angeli e regnare in esse la devozione, la pace ed il gaudio dello Spirito Santo.

Chi è come Dio? Chi è come Te, Maria regina degli Angeli e vincitrice dell’inferno? O buona e tenera Madre Maria, sposa illibata del Re degli Spiriti celesti nel cui aspetto essi vogliono specchiarsi, Tu rimarrai per sempre il nostro amore, la nostra speranza, il nostro rifugio e vanto! S. Michele, santi Angeli e Arcangeli, difendeteci e proteggeteci!

Invocazione a S. Michele Arcangelo


Gloriosissimo Principe delle milizie celesti, arcangelo S. Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in nostro aiuto, che fummo creati da Dio e redenti con il Sangue di Cristo Gesù, suo Figlio, dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo custode e patrono, a Te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti.

Prega, il Dio della Pace, che tenga schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché esso non possa fare schiavi di se gli uomini ne arrecare danni alla Chiesa. Presenta all’Altissimo con le tue, le nostre preghiere, perché discendano presto su di noi la sua divina Misericordia.

Incatena satana e ricaccialo negli abissi affinché non possa più sedurre le nostre anime. Amen.

Preghiera a S. Gabriele Arcangelo.

O Angelo dell’umanità, o fedele messaggero di Dio, apri le orecchie del nostro cuore ai richiami sussurrati dal Cuore pieno d’amore di Gesù! Apri gli occhi del nostro cuore alla lettura corretta della Parola di Dio perché possiamo capire, obbedire ed eseguire ciò che Dio ci chiede. Aiutaci a rimanere desti quando verrà il Signore a chiamarci. Che Egli non ci colga nel sonno! Amen.

S. Raffaele Arcangelo.

Guidaci nel viaggio della vita: sii tu il nostro sostegno in ogni scelta, sventando gli inganni del demonio. Dio Onnipotente dia luce e pace alla nostra esistenza, al nostro focolare domestico e salute al nostro corpo. Tu, Arcangelo della speranza, con la potenza divina lega e ricaccia nell’abisso satana, asmodeo e tutti gli spiriti maligni, nemici del nostro bene temporale ed eterno. Amen

Santi Arcangeli venite a noi con le vostre legioni e la vostra potenza, mostrate a noi e a tutti gli uomini il vostro aiuto e la vostra forza per la sola Gloria di Dio e di Maria vostra Regina e per la salvezza eterna delle nostre anime. Amen. Angelo di Dio…ecc..

AFFIDAMENTO.

O grande Principe del Cielo, custode fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, benché molto indegno di comparire davanti a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, ben conoscendo l'eccellenza delle tue mirabili preghiere e la moltitudine dei tuoi benefici, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode, e, alla presenza di tutti gli Angeli del Cielo che prendo come testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi a mio Protettore e mio Avvocato particolare, e propongo fermamente di onorarti sempre e di farti onorare con tutte le mie forze. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché io non offenda mai gli occhi purissimi di Dio, né con le opere, né con le parole, né con i pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente da quelle contro la fede e la purezza, e nell'ora della mia morte concedi la pace all'anima mia ed introducimi nella Patria eterna. Amen. (Indulgenza parziale).

Angeli santissimi, vegliate su di noi, dovunque e sempre; Arcangeli nobilissimi presentate a Dio le nostre preghiere e sacrifici; Virtù celesti, donateci forza e coraggio nelle prove della vita. Potenze dell’alto, difendeteci contro i nemici visibili e invisibili; Principati sovrani, governate le nostre anime e i nostri corpi; Dominazioni altissime, regnate di più sulla nostra umanità. Troni supremi, otteneteci la pace; Cherubini pieni di zelo, dissipate tutte le nostre tenebre; Serafini pieni di amore, infiammateci di ardente amore per il Signore.

COME DIFENDERCI DAL MALIGNO

Da molte persone oggi il demonio è ritenuto un mito, una fantasia di altri tempi, ma essi sono i primi ad essere illusi da lui. Il diavolo esiste, il Vangelo ne parla moltissime volte, ma egli è uno sconfitto. E’ stato sconfitto da Nostro Signore quindi il suo potere è limitato, egli può nuocerci solo se “gli apriamo la porta” tramite il peccato e rimanendo con il peccato nell’anima o anche venendo a contato con l’occulto tramite maghe, oroscopi giochi del bicchierino e lettura della mano (pericolosissimi per i disturbi malefici che ne possono derivare). “Tutto ciò che ci difende dal peccato ci difende da satana” (Paolo VI) per evitare che il demonio possa nuocerci e possa recare danno alle anime o alla società il Signore ci da alcune armi infallibili: 

1 La confessione mensile, con essa viene distrutto il potere del male sulla nostra anima e noi veniamo rigenerati dalla grazia e dalla misericordia del Padre.

2 Partecipare con devozione alla S. Messa, oltre che la domenica, anche nei giorni feriali quando si riesce e fare la S. Comunione in grazia di Dio. Mai fare la S. Comunione con il peccato nell’anima, è un orribile sacrilegio!

3 la Preghiera, specialmente il S. Rosario vero flagello dei demoni e arma che distrugge l’inferno, l’Adorazione Eucaristica, la preghiera a S. Michele Arcangelo agli Angeli Custodi e a S. Giuseppe e ai Santi.

4 La penitenza, il digiuno, e le opere di bene verso il prossimo aiutano a difenderci noi e i nostri cari dalle insidie del maligno, si consiglia anche di portare con se un Crocifisso e la medaglia benedetta della Madonna, e utilizzare l’Acqua Santa o ricevere spesso le Benedizioni Sacerdotali, molto spesso si è sperimentata l’efficacia.


sabato 21 marzo 2020

TRATTATO DI DEMONOLOGIA



I DUE FRATELLI TEOBALDO E JOSEF BURNER
Illfurt, Alsazia, 1864-1869


Il muro di incredulità comincia a incrinarsi e a sgretolarsi

Da quanto siamo venuti finora dicendo — e ci siamo limitati solo a una parte di quanto si sarebbe  potuto dire in base alla documentazione che abbiamo — risulta chiaramente che nel caso dei due  ragazzi di Illfurt si trattava di una vera e autentica possessione diabolica. I fenomeni che giorno  dopo giorno si avveravano in casa Burner non potevano essere attribuiti a isteria o ad altra  deformazione psichica né trovare un’adeguata spiegazione naturale. I dati richiesti dal rituale  romano per riconoscere la presenza demoniaca c’erano tutti e sarebbe stato conveniente, anzi  necessario, dato lo stato in cui si trovano i due infelici piccoli pazienti e la loro famiglia, intervenire  immediatamente con gli esorcismi per mettere fine a quello scempio. l invece, come si è detto, il  rimedio fu adottato dopo circa quattro anni e si cominciò a fare qualche cosa solo nell’autunno del  1868.

Il via definitivo per gli esorcismi poteva venire, secondo il codice di diritto canonico, soltanto  dall’ordinario della diocesi che a quel tempo era Monsignor Raess, vescovo di Strasburgo, il quale  però stentò fino alla fine a convincersi della realtà della presenza diabolica.

L’atteggiamento del vescovo era in parte giustificato dalle pressioni dell’opinione dominante in quel tempo che non riteneva autentici i fatti di Illfurt. Se molti erano i convinti, e tra questi il primo, fin  da principio, era il parroco di Illfurt, reverendo Karl Brey, e altri che abbiamo ricordato in queste  pagine, molti erano anche coloro che in Illfurt e fuori erario rimasti ostinatamente scettici sui fatti  riferiti e attribuivano tutto a fissazioni, a fantasie, a finzioni, a psicosi di massa, che nulla avevano a  fare col demonio. Ricordiamo ancora che gli ultimi anni dell’Ottocento furono caratterizzati da una  vera esplosione di fenomeni psichici, spiritismo, mesmerismo, ipnotismo, e cose del genere, che pur trovando essi stessi non poche difficoltà a essere spiegati scientificamente, gettavano il dubbio  anche su quelli veri che una spiegazione potevano avere.

Quanto fosse diffusa a Illfurt e fuori la doppia corrente degli «innocentisti» e dei «colpevolisti» —  tanto per chiamarli con un nome — ossia dei favorevoli e dei contrari all’infestazione diabolica,  riportiamo tra i molti un solo episodio abbastanza eloquente: lo riferiamo in base alla testimonianza  del tempo lasciando al lettore la piena libertà di giudicare come crede la cosa.

Il marito della donna malfamata, della «strega» di Illfurt, che aveva dato ai due piccoli Burner la  mela, causa presunta del loro male, era pescatore di professione. Un giorno, avendo preso un grosso pesce, lo portò in canonica per venderlo al parroco. La domestica, in assenza del parroco, non lo  volle acquistare, aveva avuto la proibizione di acquistare qualcosa da certa gente del paese. Tra  questi c’era anche il pescatore che stava alla porta, il quale, davanti al rifiuto, se ne andò seccato e  offeso e presentò la sua merce al maestro di scuola, certo signor Miklo. Era costui un libero  pensatore, incredulo, miscredente, ateo, il capo degli anticlericali del paese, il principale avversario  del parroco Brey, e tra i più accaniti sostenitori della non esistenza del diavolo. Spesse volte aveva  riso e ironizzato ferocemente sui fatti di casa Burner. Saputo che il parroco aveva rifiutato il pesce,  lo comprò con maggior gusto:

— Se il parroco non lo vuole, lo mangio io.

Nelle stesso tempo il diavolo disse per bocca di Teobaldo:

— Bene bene, ora Miklo è nostro, non ci scappa più, tra un anno lo avremo in mano del tutto.

Ecco in breve il seguito dei fatti. Il Miklo, trovandosi a Colmar con la famiglia in casa di parenti, fu  preso da una forma di pazzia che gli faceva credere di essere addirittura Napoleone redivivo.  Presentatosi in piazza d’armi dove una compagnia di soldati stava facendo esercitazioni, gridò:

— Sono Napoleone imperatore dei francesi, e accostandosi all’ufficiale lo volle decorare tenendo in mano un pezzo di carta. Il povero pazzo fu preso e chiuso in un manicomio dove rimase alcuni  mesi. Dimesso perché ritenuto guarito, riprese la scuola a Illfurt, ma appena una settimana dopo lo  trovarono nella soffitta del palazzo comunale morto irrigidito. Si trattava di un suicidio come  costatò il medico del comune. Era passato un anno esatto da quando il demonio aveva detto: «Tra  un anno lo avremo in mano del tutto».

Questi fatti, e altri ancora, servirono a smantellare pezzo per pezzo il muro di diffidenza e di  incredulità che circondava i fatti di casa Burner e a infondere coraggio in coloro che, mossi da  compassione per la povera famiglia così duramente colpita, volevano con tutti i mezzi por fine a  quello scempio e a quello scandalo.

Paolo Calliari

IL NON CREDERE QUANTO STA PER SUCCEDERE


Amore del Padre e del Figlio



O Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio,
ispirami sempre ciò che devo pensare,
ciò che devo dire e come devo dirlo.
Ciò che devo tacere, ciò che devo scrivere,
come devo agire e ciò che devo fare,
per cercare la tua gloria, il bene delle anime
e la mia santificazione.
O Gesù è in te tutta la mia fiducia.