giovedì 11 settembre 2025

Preghiera continua, lavoro, mortificazione, silenzio, nascondimento assoluto: tale era la sua vita.

 

ULTIMI ANNI E MORTE DI SUOR M. MARTA 


L'anno 1887 si chiudeva per noi con un doloroso sacrificio.  

Da circa un mese la nostra O. Madre Teresa Eugenia Revel era stata colpita da una bronchite, che ci aveva dato seri timori; già pareva rimettersi, allorché l'oppressione di cui soffriva da molto tempo, improvvisamente si portò al cuore: il pericolo divenne imminente e le si amministrarono gli ultimi Sacramenti. Al mattino del 30 dicembre, prima ancora che si potesse riunire la Comunità, sua Carità ci veniva subitamente tolta. 

Alcune Sorelle soltanto circondavano singhiozzando il letto su cui giaceva; le altre accorsero a questo grido desolante: “Nostra Madre è morta!” 

Il 4 gennaio 1888 Dio concedeva come Angelo consolatore alla nostra famiglia in lacrime, la Nostra O. Madre Giovanna Maria Spinella, antica compagna di noviziato della buona Suor M. Marta. Sei anni più tardi, nel 1894, la Nostra O. Madre Giovanna Francesca 

Breton le succedeva nella carica, e d'allora fino al 1917, queste due compiante Madri si alternarono nel governo della Comunità.  

Nostro Signore non permise che le nuove Superiore di Suor M. Marta avessero una conoscenza precisa delle grazie di cui aveva colmato la sua Serva.  

Considerando come un deposito di coscienza i Manoscritti che ne contenevano la confidenza, la Nostra O. Suor  

Deposta M. Alessia Blanc, li aveva rimessi, dopo la morte della N. O. Madre Teresa-Eugenia Revel, al Sig. Abate Collonge, nostro nuovo Confessore, e tali memorie dovevano rimanere nelle sue mani fino alla morte della Privilegiata del Signore. 

Le venerata Suor Maria Alessia morì nel 1893. Era stata una consolazione per la nostra Conversa il poter circondare delle sue attenzioni delicate durante alcuni anni, colei che fu l'ultima sua confidente e la cui morte doveva suggellare per lungo tempo il segreto dei divini favori. 

Suor M. Marta, ordinariamente così sensibile in queste occasioni luttuose, sembrò molto calma, nell'intima convinzione della felicità eterna dell'antica Madre che noi rimpiangiamo. Essa affermava che “non l'avevamo perduta”; e la sicurezza era così completa che una Sorella un giorno le domandò: “Ma infine, ditemi, l'avete veduta? - Ebbene! sì - confessò essa; e designando un angolo del suo piccolo dominio: “Io l'ho veduta lì, ma non ne saprete di più”. 

La nostra cara Sorella aveva raggiunto l'età di cinquantadue anni: una fase novella si apriva nella sua esistenza. 

Dietro sua istanza, in compenso della sua adesione generosa alla morte delle nostre due Superiore, N. Signore le aveva promesso il silenzio sui favori di cui la colmava, e che un velo sempre più impenetrabile, la terrebbe nascosta. Durante questo ultimo periodo, nulla comparve all'esterno delle grazie straordinarie di cui era favorita; nulla eccetto le lunghe ore in cui la pia Conversa rimaneva presso il Santissimo Sacramento, immobile, insensibile, come in estasi.  

Preghiera continua, lavoro, mortificazione, silenzio, nascondimento assoluto: tale era la sua vita. Ma in questo tempo, come il grano di senape gettato in terra, la devozione alle Sante Piaghe germogliava nei cuori.   

Qui, noi cediamo la parola alla N. O. Madre Giovanna Francesca Breton. Quasi tutti i seguenti particolari sono ricavati dal ristretto inedito della Vita di Suor M. Marta, scritta da questa rimpianta Madre che assisté la Serva di Dio nella lotta suprema e ne ricevette l'ultimo respiro

“Poco dopo la nostra prima elezione (1894), questa buona Sorella avvicinandosi con rispetto e umiltà: “Mia Madre, ci disse, il Buon Dio dice che può fare una Superiora con un LEGNO SECCO”. Non potemmo impedirci di sorridere a questo incoraggiamento inatteso, ma così a proposito, ammirando la perfetta semplicità con cui ci era presentato”. 

La chiusura dell'Educandato avvenuta nel 1904, fu un gran sacrificio per la nostra buona anziana. Per quasi quaranta anni essa aveva speso tutte le sue forze con abnegazione al servizio delle “nostre bambine”. Le “nostre bambine” le mancarono!  

Del resto... la terra era così triste, e così offeso le sembrava il suo Buon Maestro! 

Il passaggio delle nostre Sorelle esiliate, i pericoli che minacciavano, i preparativi che si dovettero fare in previsione di una eventuale partenza spezzavano il suo cuore, tanto più che Gesù restava muto a tutte le sue domande. 

Allorché noi la sollecitavamo di dirci se sapeva qualche cosa dei disegni della Provvidenza a nostro riguardo, essa non aveva che una parola: “Egli non dice nulla!..”. Che cosa significava tale silenzio al quale il Buon Maestro l'aveva così poco abituata? 

Solo ora, conoscendo tutte le sicurezze date altra volta alle nostre Madri e altresì le minacce di non mantenere le promesse “se venisse a rallentare l'amore, noi comprendiamo l'ansietà che opprimeva il cuore della nostra cara Sorella... Essa raddoppiava allora di fedeltà al “suo compito”, cioè l'offerta delle divine Piaghe di Gesù per la Comunità e le anime. Fino alla sua morte, soprattutto gli ultimi anni, tutta la sua vita spirituale sembrava ridursi a questo: “Io ho fatto il mio compito”, diceva essa alla Superiora nei suoi trattenimenti.   

Suor M. Marta invecchiò assai a quest'epoca, ma senza rallentare il suo zelo per la preghiera e per il lavoro, malgrado le sue crescenti infermità.  

Le bisognava molto coraggio per venire a capo di tutte le sue incombenze, per quanto semplificate: spazzature, raccolta dei legumi e dei frutti, ecc. Ma Nostro Signore seguitava a benedire tutto ciò che le veniva affidato. I fragolai, fra gli altri, fruttavano meravigliosamente. Quando la chiusura dell'Educandato ci obbligò a cercare qualche risorsa nei prodotti del nostro recinto, “le fragole di Suor M. Marta” furono molto apprezzate.  

Dalle quattro del mattino, la si poteva vedere curva fino a terra, malgrado le sue gambe gonfie e reumatizzate, per cogliere le belle e buone fragole di cui essa rimetteva, avanti le sei, un'enorme quantità alla nostra Sorella Economa. Le persone amiche, a cui erano vendute, trovavano in esse un sapore squisito di fragole dei boschi... Questa fragranza eccezionale veniva forse dal contatto del suo “Divin piccolo Aiutante?... Noi non lo sappiamo. Ma è certo che la si sentiva talvolta trattenersi con un essere invisibile e la diligenza straordinaria, anzi religiosa, con cui faceva la sua raccolta, provava che in ogni frutto essa vedeva il dono di Dio. 

***

SUOR MARIA-MARTA CHAMBON

 


Un tremendo temporale sta per abbattersi sulla Terra, …state nelle vostre case e pregate.

 


Carbonia 09 settembre 2025

Fate quello che Egli vi dirà!

Amati figli, sono la vostra Mamma celeste, sono Colei che vi ha donato l’AMORE!

Venite a Gesù, figli Miei, riconoscetelo quale vostro unico bene, la Sua grazia discenda su di voi e vi ricolmi di Sé.

Tuona la miseria di questa Umanità, l’Universo tutto vede la caduta degli uomini nelle mani di Satana.

Ecco, è giunta l’ora dell’intervento di Dio!

Gesù: …eccomi, Miei adorati, oh voi che Mi ascoltate, Mi amate, Mi servite, Mi adorate, Mi seguite, ecco che per voi giunge l’ora della Mia grazia: apro il nuovo mondo per voi, vi metterò a godere nelle Mie infinite bellezze, sarete ricolmati di Me e abiterete in Me.

Figli della Luce, la tenebra avanza, abbraccia la Terra e gli uomini privi d’amore, programmati dal nemico ad un’esistenza infernale.

La vita sulla terra è divenuta invivibile per i figli di Dio, la loro anima geme, i loro occhi si bagnano di lacrime amare, vedono la sporcizia di questa Umanità, pregano e offrono.

Amate creature Mie, il tempo è finito! il Mio braccio sta per colpire gran parte della Terra!

Ordino ai Miei Angeli di affiancare i Miei eletti per proteggerli dai nemici, entro nelle case dei Miei figli e li benedico: …state sereni, il Mio Sacratissimo Cuore vi abbraccia e vi rende luminosi in Me, non potranno avvolgervi le tenebre.

Pregate, amate, supplicate la Mia misericordia, o uomini, non siate stolti, la vostra vita è appesa ad un filo, non permettete che si spezzi, convertitevi, o uomini, la Mia voce sia il vostro indirizzo, tornate a Me, non permettete al nemico di possedervi.

Un tremendo temporale sta per abbattersi sulla Terra, …state nelle vostre case e pregate. Il santo Rosario sia nelle vostre mani e il vostro cuore aperto alla grazia di Dio! La battaglia sarà feroce, ma chi sarà ricoverato in Dio Amore sarà salvato.

Maria Santissima: eccomi, amati figli, il Mio Grembo fu aperto alla Grazia di Dio: il Suo Dono più grande per voi!

Amate Gesù, siate Immagine e Somiglianza di Lui, non fatevi scalfire dalle miserie di questo mondo, combattete con le armi dell’Amore.

Amati figli, state per entrare ad abitare un mondo nuovo, un’Era di pace sarà donata al popolo fedele.

Apritevi alla Grazia, o uomini, decidetevi per Colui che vi ha creati, è l’ora di tornare alla Vita per entrare nella Vita e godere di Dio in eterno.

Bramate vivere e non morire!

L’amore di Dio Padre vi benedice, abbracciate l’Amore e ricoveratevi in Lui.

APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Maracaibo (1988-_?_)


I tre giorni di oscurità

Su questo tema Juan-Antonio racconta cosa gli è stato rivelato:

“ Questi tre giorni di tenebre verranno dopo che tutti gli avvenimenti annunciati dalla Santa Vergine saranno accaduti. Sarà il momento durante il quale tutti i demoni dell’Inferno saranno liberi…Una volta la Madonna  mi diede una visione: mi trovavo in una città completamente buia, ma malgrado tutto riuscivo a vedere. Vedevo della gente impazzita camminare tenendo le braccia davanti a sé per non urtare in qualche ostacolo, infatti non potevano vedere niente. Quelle persone gridavano ed erano terrorizzate dall’oscurità che li avvolgeva. Mano a mano che camminavo, evitavo le macerie delle case e i cadaveri che ricoprivano le strade. Vedevo anche uomini e donne soffocare perché portavano le mani alla gola e sembrava che non riuscissero a respirare.
La Vergine Maria ci ha detto che coloro che avranno custodito la loro fede saranno chiamati a restare nelle loro case durante quei tre giorni di oscurità, e a non aprire la loro porta a nessuno, perché gli “spiriti impuri”, che in quel momento saranno liberi, cercheranno si ingannarci, chiedendoci di invitarli nei nostri focolari domestici, utilizzando ogni genere di astuzie. Parleranno in modo supplichevole, con delle voci che ci saranno familiari, e tuttavia Maria ci chiede di non aprire in nessun caso le porte o le finestre. Lei ha insistito in modo particolare affinché non apriamo le imposte delle nostre case per non vedere che cosa accadrà fuori. Non so perché, so solo che bisogna ubbidire!”



mercoledì 10 settembre 2025

Davanti ad una svolta spirituale e terrena

 


La Nuova Terra


Davanti a voi c’è una svolta spirituale, ma questa svolta richiede anche un totale cambiamento terreno, perché non viene ricercata e provocata dagli uomini stessi, ma Io Stesso devo trasformare la Terra, ma prima devo dissolvere tutte le Creazioni terrene, altrimenti sarebbe impossibile, creare sulla Terra di nuovo uno stato spirituale, che sia totalmente opposto a quello attuale. Non ci si può mai più aspettare, che gli uomini si conquistino sulla Terra uno stato di maturità più elevato, che gli uomini totalmente despiritualizzati cambino, che si possa parlare ancora di una svolta spirituale su questa Terra. Gli uomini del tempo attuale si dirigono sempre di più verso l’abisso e sono soltanto pochi quelli che tendono verso l’Alto, che si trovano spiritualmente su un altro livello, che hanno riconosciuto il vero scopo della vita terrena e cercano di raggiungerlo. Ma la maggioranza è ancora molto lontana da tutto lo spirituale e non si avvicinerà nemmeno su questa Terra e non può nemmeno continuare in questo basso stato spirituale, perché questo significa un’oscurità, che ha per conseguenza soltanto il peggiore dei disastri e questo in modo spirituale e terreno. Perciò Io ho posto un limite e deciso un totale cambiamento dall’Eternità, perché Io ho visto già dall’Eternità questo basso stato spirituale. La vita, che gli uomini conducono ora sulla Terra, è senza senso e senza scopo, perché non ne viene tratta nessuna benedizione per l’anima, perché la vera vita nel Regno spirituale non viene tenuta in nessuna considerazione, nonostante che proprio per il Regno sia stata data a voi uomini la vita terrena. Un totale cambiamento della superficie della Terra, un riformare di tutte le Creazioni terrene in una incorporazione nuova di tutto lo spirituale adeguata alla forma esteriore, è diventata un’assoluta necessità, ed allora anche lo stato spirituale degli uomini sulla nuova Terra sarà elevato, perché la nuova razza umana è costituita da uomini spiritualmente maturi, che hanno superata la grande distanza da Me, che sono venuti così vicini a Me, che Io Stesso posso stare tra di loro su questa Terra. Allora sarà avvenuta in Verità una svolta spirituale, allora la Terra avrà un altro aspetto, e tutte le creature, gli uomini e gli animali vivranno sulla Terra in pace ed armonia. In Verità sulla Terra sarà un Paradiso, e comincerà un nuovo tempo in felicità e beatitudine, ma sarà anche riservata una nuova rilegazione a quello spirituale, che come uomo sulla Terra è risprofondato nell’abisso e quindi ha fallito nell’ultima prova della sua vita terrena. Voi tutti vi trovate davanti a questa svolta spirituale, ed ognuno di voi si può modificare ancora nel breve tempo fino a questa svolta. Ognuno di voi può elevare il proprio basso stato spirituale e sviluppare se stesso ad un grado di maturità tale che può renderlo un coabitante della nuova Terra. Ad ogni uomo sono ancora aperte tutte le possibilità perché Io, pieno d’Amore e di Grazia, traggo ancora ognuno di voi, che stende le mani verso di Me, in Alto dall’abisso. Ma fra breve questa possibilità sarà finita, in breve il portone per il Regno spirituale sarà chiuso quando sarà venuta la fine, quando si svolgerà la trasformazione della superficie della Terra, quando avrà luogo la svolta spirituale, proprio come si svolse il cambiamento terreno attraverso la dissoluzione della Creazione della Terra, attraverso il divenire libero di tutto lo spirituale legato. Allora si sarà anche svolta la separazione degli spiriti, tutto lo spirituale è stato “giudicato”, cioè incorporato nella forma, che corrisponde al suo stato di maturità. La svolta spirituale è vicina e perciò è anche inevitabile un cambiamento terreno. Ma poi sarà riservato un tempo beato a coloro, che sono Miei e lo vogliono rimanere, che sostengono la lotta su questa Terra, che malgrado la sofferenza e la miseria Mi sono rimasti fedeli fino alla fine. 

Amen

22. aprile 1956

Il giudizio universale

 


“Via, lontano da Me, maledetti, nel fuoco eterno” (Mt 25,41)


***

Dopo che tutti i santi avranno ripreso i loro corpi tutti raggianti di gloria, a seconda delle buone opere e delle penitenze fatte, attenderanno con piacere il momento in cui Dio svelerà in faccia a tutto l’universo, tutte le lacrime, tutte le penitenze, tutto il bene che essi hanno compiuto durante la loro vita, senza tralasciarne neppure una (penitenza) o uno (bene), ormai immersi nella felicità di Dio stesso. 

Aspettate, dirà loro Gesù Cristo in persona, aspettate, desidero che l’universo intero veda con quanto gusto avete faticato. I peccatori induriti, gli increduli, dicevano che io ero indifferente a tutto quello che facevate per me; ma io dimostrerò loro, oggi, che ho visto ed ho contato tutte le lacrime che versavate negli angoli più remoti dei deserti; dimostrerò loro, oggi, che io ero al vostro fianco, quando eravate sul patibolo. Venite tutti e comparite davanti a questi peccatori che mi hanno disprezzato e oltraggiato, che hanno osato negare perfino che io esistessi, che io li vedessi. Venite, figlioli miei, venite miei cari, e vi renderete conto di quanto io sia stato buono, di quanto grande sia stato il mio amore verso di voi. Contempliamo, fratelli miei, per un istante, questo numero infinito di anime giuste che rientrano nei loro corpi che esse rendono simili a belli astri. Vedete tutti questi martiri,con la palma nella mano? Vedete tutte queste vergini, con sulla testa la corona della verginità? Vedete tutti questi apostoli, tutti questi sacerdoti? Quante sono le anime che essi hanno salvato, altrettanti sono i raggi di gloria da cui sono abbelliti. Fratelli miei, allora tutti ci rivolgeremo a Maria, questa Madre-Vergine, dicendole: Andiamo a raggiungere colui che è in cielo, per dare un nuovo fulgore alla tua bellezza. Ma ora abbiate un momento di pazienza (è sempre Gesù Cristo che parla ai santi); voi siete stati disprezzati, calunniati e perseguitati dai cattivi: è giusto quindi che, prima di entrare nel regno eterno, i peccatori vengano a fare degna ammenda nei vostri riguardi. Ma, terribile e tremendo sconvolgimento! Io odo la stessa tromba che invita i dannati a uscire dall’inferno. Venite, peccatori, carnefici e tiranni, dirà Dio che avrebbe voluto salvarvi tutti, venite, comparite davanti al tribunale del Figlio dell’uomo; di colui che voi eravate così spesso persuasi che non vi vedesse e che non vi ascoltasse! Venite e mostratevi, perché tutto quello che avete commesso sarà manifestato al cospetto di tutto l’universo.

Allora l’angelo griderà: abissi dell’inferno, aprite le vostre porte! Vomitate tutti questi dannati! Il loro giudice li chiama. Ah! Momento terribile! Tutte queste infelici anime dannate, orribili a vedersi come gli stessi demoni, usciranno dagli abissi, e andranno, come dei disperati a cercare i loro corpi.

Ah! Momento crudele! Nell’istante stesso in cui l’anima entrerà nel suo corpo, questo corpo sperimenterà tutti i rigori dell’inferno. Ah! Maledetto corpo! Queste maledette anime si rivolgeranno mille e mille maledizioni. Ah! Maledetto corpo, dirà l’anima a quel corpo che l’ha trascinata nel fango delle sue impurità, è già da più di mille anni che soffro e che brucio nell’inferno. Venite, maledetti occhi, che tante volte avete preso gusto a rivolgere sguardi disonesti su voi stessi o sugli altri, venite all’inferno per contemplare i più orribili mostri. Venite, maledette orecchie, che avete preso tanto gusto a quelle parole, a quei discorsi impuri, venite ad ascoltare eternamente le grida, le urla e i ruggiti dei demoni. Venite, maledetta lingua e maledetta bocca, che tante volte avete dato impuri baci, e che non avete risparmiato nulla pur di accontentare la vostra sensualità e la vostra golosità; venite all’inferno dove avrete come nutrimento soltanto il fiele dei dragoni. Vieni, maledetto corpo, che ho sempre cercato di accontentare; vieni e così sarai steso, per tutta l’eternità, in uno stagno di fuoco e di zolfo, incendiato dalla potenza e dalla collera di Dio! Ah! Chi potrà comprendere e raccontarci tutte le maledizioni che il corpo e l’anima si vomiteranno addosso per tutta l’eternità? Sì, fratelli miei, ecco tutti i giusti e i dannati che hanno ripreso la loro antica forma, cioè il loro corpo, come quello che ora vediamo, e che attendono il loro giudice; ma un giudice giusto e senza compassione, per ricompensare o per punire, secondo il bene o il male che noi abbiamo fatto. Eccolo che arriva, seduto sul suo trono, splendente di gloria, circondato da tutti gli angeli, con lo stendardo della croce che cammina davanti a lui. I dannati vedendo il loro giudice, anzi, che cosa sto dicendo? Vedendo colui che hanno visto crocifisso non per altro che per procurare loro la felicità del paradiso, mentre essi, nonostante ciò, si sono dannati, grideranno: Montagne, schiacciateci, toglieteci dalla faccia del nostro giudice; rocce, cadete su di noi; ah! Di grazia, precipitateci subito nell’inferno! No, no, peccatore (risponderanno le montagne e le rocce), fatti avanti e vieni a rendere conto di tutta la tua vita. Fatti avanti, disgraziato, che hai disprezzato un Dio tanto buono! Ah! Mio giudice, padre mio e mio creatore, dove sono mio padre e mia madre che mi hanno fatto dannare? Ah! Li voglio vedere; ah! Voglio chiedere loro perché hanno permesso che mi perdessi il cielo! Padre mio e madre mia, siete voi che mi avete fatto dannare! Siete voi la causa della mia infelicità! Dai, dai, avanza verso il tribunale del tuo Dio, ormai tutto è perduto per te. Ah! Mio giudice, griderà questa giovane…, dov’è quel mascalzone che mi ha rapito il cielo?

No, no, avanza, non c’è più appello, ormai sei dannata! Non c’è più speranza per te: sì, tu sei perduta; sì tu sei perduta: hai perso la tua anima e il tuo Dio. Ah! Chi mai potrà descrivere l’infelicità di un dannato quando vedrà di fronte a sé, sulla sponda dei santi, un padre o una madre tutti raggianti di gloria e giudicati degni del cielo, mentre lui si vedrà riservato per l’inferno?

Montagne, diranno questi dannati, muovetevi; ah! Per favore, cadeteci addosso! Ah! Porte degli abissi, apritevi per nasconderci! No, peccatore, tu hai sempre disprezzato i miei comandamenti; ma oggi voglio dimostrarti che sono io il tuo padrone. Compari davanti a me con tutti i tuoi crimini che hanno intessuto tutta la tua vita. Ah! È allora, ci dice il profeta Ezechiele, che il Signore prenderà quel grande foglio miracoloso, dove sono scritti e riportati tutti i crimini degli uomini.

***

S. Giovanni Maria Vianney


Se sapeste come rifulgete dopo la Confessione

 


Maria Santissima: “Miei cari figli, è già iniziato il tempo in cui molti dei Ministri di Dio, non saranno più un forte e veritiero sostegno spirituale per i fedeli. Dovrete istruirvi l'uno con l'altro riguardo agli aiuti spirituali e pratici di cui usufruire nel tempo a venire. Molti di voi si lamentano dell'ostinazione e dei fraintendimenti che nascono durante il dialogo con i sacerdoti incaricati delle proprie parrocchie e trovano sempre più difficoltoso aprirsi durante il Sacramento della Riconciliazione. Ciò che era ben vagliato, non viene più riconosciuto come tale. Nascono sentimenti di diffidenza, molte volte addirittura derisione nei confronti di chi si accosta al Sacramento con contrizione e i cui peccati vengono considerati a prescindere come materia leggera, anche se violano i Comandamenti del Signore.

[Gesù] è nel Confessionale e ascolta ogni parola, vede in ogni angolo del vostro cuore ed È desideroso di elargire le grazie inerenti al Suo Perdono.

Figli Miei, mentre Mio Figlio È davvero presente celato dietro alla persona del Sacerdote Confessore, altrettanto reale è la Grazia dell'Assoluzione e del Perdono da parte del Signore. Se sapeste come rifulgete dopo esservi accostati debitamente a questo Lavacro! Dopo aver lavato le vesti, siete così belli ai nostri occhi!

Avete molte occasioni per poter riprendere il cammino. È un incoraggiamento a non abbattervi anche se vi sentite abbandonati e soli perché non lo siete. Dio è con voi anche quando non avvertite la Sua Presenza. Sono prove da accettare, perché necessarie per voi stessi e per rinsaldare la fede.”

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)

Il mistero della Trinità.

 


Nello stesso modo che il Figlio esaurisce in Dio la conoscenza, lo Spirito santo esaurisce in Dio l'amore, e con lui si chiude il ciclo della vita divina.,E' cos'adombrato in qualche modo il mistero della Trinità. Un solo Dio in tre Persone. Da tutta l' eternità il Padre genera il Figlio, in tutto simile a lui (Gv 14, 9-11; Eb 1, 3); dall'amore tra il Padre e il Figlio procede lo Spirito Santo, infinito ed eterno come il Padre e il Figlio (Gv 3, 5; 14, 6; 16, 7). Il mistero della Trinità ti fa così intuire che in Dio vi è un oceano sconfinato e inesauribile di bontà, di amore, di fecondità, di vita. La tua ragione resta accecata dalla grandezza del mistero, ma con l'illuminazione della fede non si smarrisce, sottomettendosi alla divina rivelazione, credi. Pur nella grandezza del suo mistero infinitamente distante da te, povera creatura, la Trinità ha voluto chinarsi su di te per redimerti, santificarti e renderti partecipe della sua natura divina e della sua beatitudine. Il Padre e lo Spirito Santo ti hanno amato fino a darti il Verbo; il Padre e il Verbo ti hanno amato fino a darti lo Spirito Santo. La carità del Padre e la grazia del Figlio ti vengono comunicate dallo Spirito Santo che le diffonde nel tuo cuore. La tua grandezza e la tua santità consiste nel vivere appieno da figlio di Dio. Devi cercare di riprodurre in te, per quanto è possibile alla tua condizione di creatura, l'atteggiamento di Gesù verso il Padre celeste. Gesù come Uomo-Dio è indissolubilmente unito a Dio per natura, tu lo sei per grazia. L'anima di Gesù è sempre immersa nella visione beatifica della Trinità; tu per fede sai che la Trinità vive in te. La tua amicizia e la tua intimità con le tre divine Persone hanno dei gradi; diventeranno sempre più strette e profonde a misura che la tua anima, crescendo nella grazia e nella carità, sarà capace di entrare in rapporti sempre più intimi con la Trinità: "Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e anch'io l'amerò e mi manifesterò a lui." (Gv 14, 21). Fossi tu così preso dall'amore divino da agire in tutto per questo amore e in tutto sottometterti alla divina volontà.

Francesco Bersini


CONVERTITEVI, CONVERTITEVI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE: 9 settembre 2025)


IO SONO DIO Onnipotente: DIO di Misericordia « DIO d'Amore, IL DIVINO, L'ETERNO,

IO SONO »!

Miei amati, miei piccoli figli,

guardate i Miei figli intorno a voi, perché gli eventi si susseguono molto rapidamente: molto, molto rapidamente.

Mia povera FRANCIA, hai rinnegato il tuo DIO per seguire Satana dove tutto è permesso, e ne subisci le conseguenze, e ancora una volta ti dico: «Soffrirai molto: molto»...

Molto sangue, molte lacrime scorreranno prima che ti converti, prima che torni al tuo DIO: prima che torni all'Amore Divino...

Non smetto di avvertirvi: « CONVERTITEVI, CONVERTITEVI, prima che sia troppo tardi »!

Pensate, figli miei, prima di tutto a salvare la vostra anima e: IO, il vostro DIO d'Amore, mi occuperò del vostro corpo, secondo ciò di cui ha bisogno in questa grande tribolazione: « Non avete nulla da temere »!

Alla fine di questa grande prova: ci sarà la grande vittoria con DIO, con l'Amore: «Nella Gerusalemme celeste: la nuova terra»!

AMEN, AMEN, AMEN,

Che il vostro piccolo gruppo rimanga sempre unito a DIO attraverso la preghiera e nella PACE.

AMEN

DIO Onnipotente e Tutto AMORE vi dà la Sua Santissima Benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e San GIUSEPPE Suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE!

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO,

AMEN, AMEN, AMEN,

Andate in PACE, figli miei, andate in PACE: la PACE di DIO Onnipotente: «La PACE del vostro Padre CELESTE che vi ama»!

SÌ, miei amati, il mio cuore di Padre trabocca d'Amore per voi e per tutti i miei figli...

Con la forza del Mio Amore, attirerò tutti i Miei figli a ME...

AMEN, AMEN, AMEN,

IO SONO DIO: SIGNORE di tutto l'universo: «L'Unico e Solo SIGNORE, IO SONO»!

AMEN!

(Alla fine delle nostre preghiere, abbiamo cantato)

Sia lodato in ogni momento

Salvata Regina

LA VERGINE MARIA negli scritti di Luisa Piccarreta

 


Il fine primario di tutto ciò che fecero Gesù e Maria nella Redenzione fu di ottenere il Regno della Divina Volontà sulla terra; la nostra salvezza fu fine secondario 

“Figlia mia, di tutto ciò che fece la mia Mamma e di tutto ciò che feci Io nella Redenzione, il primo scopo primario fu che il mio ‘Fiat’ regnasse sulla terra. Non sarebbe decoroso, né vero amore, né magnanimità grande, né molto meno operare da quel Dio che ero, se venendo nel mondo dovessi e volessi dare alle creature la cosa più piccola, quali sono i mezzi per salvarsi, e non la cosa più grande, qual è la mia Volontà, che contiene non solo i rimedi, ma tutti i beni possibili che ci sono in Cielo e in erra; non solo la salvezza e la santità, ma quella santità che la eleva alla stessa Santità del suo Creatore. Oh, se tu potessi penetrare in ogni preghiera, atto, parola e pena della mia indivisibile Mamma, tu troveresti dentro il ‘Fiat’ che sospirava ed impetrava… 

(…) Non chiamai ed elessi la Mamma mia stando nella mia Patria Celeste? Così ho chiamato ed eletto te con quella stessa potenza a cui nessuno può resistere, per il sospirato ‘Fiat’, anzi, ti dico che per ottenere ciò, tu hai a tua disposizione cose più grandi e più importanti che non ebbe la mia diletta Mamma. Perciò tu sei più felice, perché Lei non ebbe una mamma, né le opere sue, per aiuto nell’ottenere il sospirato Redentore, ma ebbe solo il corteggio degli atti dei profeti, dei patriarchi e dei buoni dell’Antico Testamento e dei grandi beni previsti del futuro Redentore. Invece tu hai una Mamma e tutte le opere sue per aiuto, hai gli aiuti, le pene, le preghiere e la stessa Vita, non prevista, ma effettuata, del tuo Redentore; non c’è bene e preghiera che sia stata fatta e che si fa nella Chiesa che non sia con te, per darti aiuto per ottenere il sospirato ‘Fiat’. Siccome di tutto ciò che è stato fatto da Me, dalla Regina del Cielo e da tutti i buoni, lo scopo primario era il compimento della mia Volontà, perciò tutto è con te per impetrare la fine del loro scopo. Perciò sii attenta, Io sarò insieme con te, anche la mia Mamma; non sarai sola a sospirare il trionfo della nostra Volontà”. (19°, 28-3-1926)  


“Adorate con Me”.

 


Nostra Beata Madre. Festa della Regalità di Nostra Signora.


 22 agosto 2025

(Questo messaggio è stato dettato alla Sorella in spagnolo, e questa è la sua traduzione in inglese.

NOTA:   Le note a piè di pagina non sono state dettate da Dio.  Sono state aggiunte dalla Sorella.  A volte la nota a piè di pagina serve ad aiutare il lettore a chiarire il significato che la Suora attribuisce a una certa parola o idea, altre volte a trasmettere meglio il tono di Dio o della Madonna quando hanno parlato).


Miei piccoli,

Il mio piccolo gregge, il mio piccolo gruppo, il mio amato esercito. 

In questo giorno vi porto la Benedizione dal Cielo: la Benedizione che proviene dal Cuore del Padre, che discende su di voi attraverso il Cuore del mio Gesù, per opera dello Spirito Santissimo di Dio.

Aprite il vostro cuore e permettetemi di porre questa Benedizione nel centro del vostro essere, come un gioiello prezioso.

Figlioli, quanto avete bisogno di questa Benedizione dal Cielo per contrastare la moltitudine di attacchi e maledizioni che il nemico dirige contro di voi per distruggervi.

Più che mai, figlioli, la Grazia Santificante1 è NECESSARIA per voi – frutto della vostra unione con la Santissima Trinità, il Mistero Divino che vi dona Luce e Vita.2

Per questo, figlioli, vi ho chiesto di permettermi di entrare nei vostri cuori, per purificare, guarire, espandere, abbellire le vostre anime affinché possiate ricevere e custodire questa Grazia nel centro della vostra anima.

Sì, figlioli, questo richiede il sacrificio dell'Obbedienza, dell'Umiltà e soprattutto della Fede semplice e pura come quella dei bambini.

Quanto vi amo, figlioli miei, e quanto sono felice di vedere i vostri cuori adornati dalla Grazia Divina.

Figlioli miei, vedo i vostri sforzi per fare ciò che vi ho chiesto a nome del Padre, e voi mi date grande gioia. [sorriso]

Sono sempre al vostro fianco, ricordandovi di alzare lo sguardo verso il mio Gesù, affinché possiate ricordare il Cielo, al quale siete chiamati, aiutandovi a fare un passo dopo l'altro sul cammino che il Padre ha preparato nella vostra vita e in questi tempi.

Siate in pace. E siate attenti.

Attenti alla voce divina della verità.

Attenti alla grazia che vi è concessa.

Attenti a ciò che sta accadendo intorno a voi.

Attenti all'Azione Divina che si sta dispiegando in mezzo alle tenebre regnanti.

Attenti e saldi nella fede, con lo sguardo rivolto al Volto Santo di Mio Figlio, affinché non siate ingannati.

TUTTO ciò di cui avete bisogno e che desiderate lo trovate in GESÙ. Tutto in Lui, figlioli.

Miei piccoli, l'immagine di Mio Figlio è stata distorta da idee sbagliate, mancanza di fede, manipolazioni diaboliche, indifferenza e odio.

Ecco perché avete bisogno del Mio aiuto, affinché il Suo vero Volto, Cuore, Sguardo e Voce siano restaurati nella vostra anima e nella vostra mente.

Capite perché vi ho chiesto di aprire il vostro cuore e la vostra vita a Me? È perché io possa compiere l'opera che il Padre mi ha affidato in questi tempi di tanta confusione: restaurare l'immagine del mio Gesù nelle vostre anime, affinché, potendo riconoscerlo nella verità, possiate ascoltare la sua voce, seguire i suoi ordini e compiere la volontà del Padre.

Io vi porterò SEMPRE il Mio Gesù. SEMPRE.

E vi ripeto: «Fate tutto ciò che Egli vi dirà». 3

Come miei piccoli figli, ho bisogno che teniate sempre lo sguardo fisso sul Padre che vi ama, con la fede incrollabile che voi appartenete a Lui. Che Egli è il vostro Padre Onnipotente che vi ama e permette ogni cosa per il vostro bene eterno. Questa fede vi radica nella speranza e nella pace. Senza paura.

La fede e l'amore di un bambino che confida pienamente nel suo Padre.

E come soldati di Dio, dovete essere attenti. Svegli. In guardia. Con la vostra armatura indossata, con le orecchie attente al minimo ordine del vostro Capitano.

Ripetendo il Nome del Mio Gesù, come la vera nota che vi aiuta a riconoscere tutte le menzogne che il nemico scaglia contro di voi.

Figli miei e soldati miei.

I vostri sacrifici, le vostre preghiere e le vostre offerte ottengono grazie di Misericordia, di Perdono, di consolazione e di fortezza per molti.

Grazie, figli miei, per la vostra collaborazione, per il vostro amore e la vostra obbedienza.

Siate in pace. Siete amati. [sorriso]

E quando vi abbandonate alla Nostra Azione, Noi usiamo ogni cosa per compiere in ciascuno [di voi] la Nostra Opera.


“Siate in pace”, figlioli, non significa che dovete abbassare la guardia. DOVETE ESSERE ATTENTI – per il vostro bene e per il bene dei vostri fratelli che non si sono ancora risvegliati.

“Siate in pace” significa, figlioli, che ricordiate che siete figli di Dio, che siete amati, che il Padre vi conosce e fa accadere tutto nella vostra vita – dolori, purificazioni, formazione, Grazie – affinché possiate stare con Lui per tutta l'eternità.

Questa è la Pace che viene dalla certezza della vostra Fede, che vi permette di rimanere in piedi in mezzo alla tempesta.


Vi amo, figlioli.

Ora accompagnatemi in un atto di gratitudine e adorazione alla Santissima Trinità. Offrite il vostro cuore, il vostro amore e la vostra fiducia in Lui, insieme a me.

Ti adoriamo, Padre Eterno.

Ti adoriamo, Gesù, nostro Salvatore.

Ti adoriamo, Santissimo Spirito di Dio.

Ti adoriamo, Divino Mistero d'Amore,

che discendi sulle tue creature per donare Luce, Grazia e Salvezza.

Ti adoriamo in unione con tutti i tuoi fedeli Angeli.

Ti adoriamo in unione con tutto ciò che è stato creato, frutto del tuo Amore e della tua Bontà.

A Te sia data ogni Gloria, ogni onore e ogni lode.

A Te sia rivolto ogni cuore e ogni sguardo.

In Te possa ogni anima confidare e ogni spirito abbandonarsi,

Affinché la tua Santa e Perfetta Volontà regni in tutte le tue creature.

Amen.


Piccoli miei, unitevi a Me nella preghiera – nella semplice preghiera che sgorga dai vostri cuori, con le vostre parole – la vera PREGHIERA FILIALE che ottiene per voi una moltitudine di Grazie perché attira su di voi il sorriso del Padre.

Vi benedico con tutto il mio amore materno.

Rimanete con me nel mio Gesù.4

Non abbassate la guardia, figlioli.

La vostra Madre Celeste,

Maria Santissima,

Regina di tutti i Santi Angeli.

Regina della Santa Chiesa.

Regina dei figli di Dio.

Regina del Cielo e della Terra per Divina Volontà

E per la Gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo di Dio.



1Dal Catechismo di Baltimora: 109. Che cos'è la grazia? La grazia è un dono soprannaturale di Dio che ci viene concesso attraverso i meriti di Gesù Cristo per la nostra salvezza. E dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, grazia su grazia. Infatti la Legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo. (Gv 1,16-17) 110. Quanti tipi di grazia esistono? Esistono due tipi di grazia: la grazia santificante e la grazia attuale. 111. Che cos'è la grazia santificante? La grazia santificante è quella grazia che conferisce alle nostre anime una nuova vita, cioè una partecipazione alla vita di Dio stesso. Ma a tutti quelli che lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio. (Gv 1, 12) [Si riceve nel Battesimo, si perde con il peccato mortale e si riacquista con la Confessione]. 112. Quali sono gli effetti principali della grazia santificante? Gli effetti principali della grazia santificante sono: primo, ci rende santi e graditi a Dio; secondo, ci rende figli adottivi di Dio; terzo, ci rende templi dello Spirito Santo; quarto, ci dà il diritto al paradiso. Gesù gli rispose: «Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14, 23). Cfr. anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1996-2000.

2Gv 14, 21-23: «Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui». Giuda, non l'Iscariota, gli disse: “Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?” Gesù gli rispose: “Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”».

3Giovanni 2:1-11.

4Giovanni 15:9-11: «Come il Padre ha amato me, anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».


Il Mistero della Corona di Spine - GESÙ, INCORONATO DI SPINE, VIENE RIFIUTATO DAGLI EBREI

 


Il mistero della corona di spine

di un padre passionista

1879


CAPITOLO XI

GESÙ, INCORONATO DI SPINE, VIENE RIFIUTATO DAGLI EBREI


«Quando i capi dei sacerdoti e gli ufficiali lo videro, gridarono: “Via, via! Crocifiggilo!”» [Gv 19, 15]


San Pietro Crisologo, zelante ed eloquente arcivescovo di Ravenna, in uno dei suoi sermoni si propose di esaminare la causa principale della riprovazione di Dives menzionata dal nostro Divin Salvatore nel Vangelo. [Lc 16, 19] Dives, egli dice, non sarebbe stato condannato all'inferno a causa della sua ricchezza materiale: perché le ricchezze sono buone per loro natura, anche se in senso morale sono indifferenti, diventando buone o cattive a seconda dell'uso che ne fa il legittimo proprietario. Quando la ricchezza materiale è stata acquisita legalmente, quando è posseduta giustamente e usata correttamente, allora è buona sia fisicamente che moralmente. Invece di censura e punizione, il possessore virtuoso merita lode e ricompensa. Il santo patriarca Abramo, il santo Giobbe, Giuditta e molti altri personaggi santi dell'antica dispensazione erano ricchi, eppure sono altamente lodati nella Sacra Scrittura e sono tra i grandi santi del cielo. Dives era vestito di lino fine e porpora. Ma a ogni persona è permesso vestirsi in conformità con le legittime usanze del paese e secondo il proprio rango e la propria posizione nella società. Il santo re Davide, la regina Ester e quell'illustre modello di castità, prudenza, onestà e fedeltà al dovere, Giuseppe, viceré d'Egitto, indossavano, a tempo debito, abiti ricchi e splendidi. Per averlo fatto, non sono né condannati né biasimati in nessuna parte della Bibbia. Dives banchettava sontuosamente ogni giorno, dice San Luca; ma i figli del santo Giobbe facevano lo stesso e non sono condannati in nessuna parte per la loro condotta. Da ciò l'eloquente arcivescovo conclude che le azioni di Dives sopra elencate non furono la causa principale della sua condanna eterna.

Fu condannato all'inferno a causa della sua durezza di cuore, per la sua totale mancanza di compassione verso il mendicante affamato Lazzaro, che, esausto dalla miseria e dalla sofferenza, giaceva alla sua porta pieno di piaghe. [San Pietro Crisologo, sermone 22] Dives, in buona salute fisica e vigoroso, poteva vagare a suo agio in una grande e confortevole dimora, da dove, nella durezza del suo cuore, poteva sopportare di vedere disteso per terra vicino al suo cancello principesco un uomo povero, malato e affamato, esposto all'aria aperta giorno e notte a tutti i vari cambiamenti e rigori della stagione e del tempo. Questo povero mendicante era coperto a malapena da pochi stracci, mentre lui era vestito di lino pregiato e abiti viola. Dives era testimone delle sofferenze, vedeva le piaghe del mendicante virtuoso ma affamato; eppure non provava alcuna pietà per lui. Si rifiutava ostinatamente di dare a Lazzaro un pezzo di pane o un bicchiere d'acqua, ma lo lasciava morire di fame e perire su una strada pubblica davanti alla sua dimora principesca. Persino i suoi cani mostravano più compassione per il sofferente, guaendo affettuosamente e leccando delicatamente le sue piaghe putride. C'è da meravigliarsi che Dio abbia rifiutato di mostrare misericordia a questo mostro umano, peggiore delle bestie, che non aveva alcuna pietà per il mendicante affamato, Lazzaro? «Perché il giudizio senza misericordia sarà senza misericordia per chi non ha usato misericordia» [Giacomo 2:13].

Il nostro Divino Signore e Maestro raccontò l'evento sopra menzionato agli scribi e ai farisei ebrei come un fatto reale. Fu certamente una figura suggestiva che prefigurava il loro comportamento, quando, dopo la flagellazione e l'incoronazione di spine, fu mostrato loro dal governatore romano Pilato nella sua condizione di sofferenza. Come Dives non mostrò alcun sentimento di compassione verso Lazzaro, così il popolo ebraico non mostrò alcuna pietà né misericordia verso il nostro Divino Signore nella Sua estrema sofferenza e nelle Sue profonde umiliazioni. Lazzaro morì di dolore e di stenti, così come il nostro benedetto Salvatore. Ma entrambi sono ora più gloriosi e felici in Paradiso. Come Dives fu rapidamente punito con una morte prematura e con la riprovazione eterna, così in questo capitolo dovremo considerare le molteplici e severe punizioni inflitte dalla giustizia di un Dio offeso a tutti coloro che non ebbero misericordia né compassione per il Suo Divino Figlio, coronato di spine.

1. La nazione ebraica è stata severamente punita dalla giustizia divina per il terribile crimine di deicidio. Ma la severità e la lunga durata della punizione sono state di gran lunga inferiori alla sorprendente malvagità di quel popolo perverso. Non potevano avere alcuna causa o occasione possibile per la persecuzione del nostro Divin Signore. Erano pienamente consapevoli della Sua innocenza irreprensibile molto prima di iniziare il Suo processo davanti al tribunale del governatore romano. Il nostro Signore aveva pubblicamente sfidato l'esame del Suo carattere e della Sua condotta quotidiana per convincerLo di qualsiasi peccato e della minima violazione della legge di Dio. «Chi di voi mi condannerà per peccato?» [Gv 8, 46] «Non pensate che io sia venuto ad abolire la legge o i profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare compimento». [Mt 5, 17] Dall'infanzia, dall'adolescenza, dalla giovinezza, dall'età adulta fino al momento della Sua condanna, non si poteva imputare a Gesù di Nazareth la minima violazione della santa legge di Dio. Al contrario, in ogni occasione Egli si dimostrò zelante e attento nel perfetto rispetto della legge e delle sacre cerimonie religiose. Assisteva con esemplare pietà e profonda devozione alle solenni feste nel tempio di Gerusalemme e alle preghiere pubbliche nella sinagoga. Obbediva prontamente a tutti i superiori legittimi e pagava tutte le tasse e i tributi dovuti, anche quando la sua estrema povertà lo costringeva a compiere un miracolo per ottenere il denaro necessario per sé e per il suo apostolo Pietro. [Mt 17, 26] Gli scribi, i farisei e gli erodiani ricordano bene la saggia risposta data loro poco tempo prima, quando nostro Signore disse: «Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». [Lc 20, 25] Egli era il modello più perfetto di umiltà, senza la minima ambizione di dignità pubbliche o posti d'onore. Fuggì e si nascose su una montagna, quando in un'occasione scoprì che una folla ammirata lo credeva un profeta e desiderava proclamarlo loro sovrano Signore e Re. [Gv 6, 15] I suoi persecutori sapevano tutto questo. Sapevano che il nostro santissimo Signore non aveva mai offeso, né con le parole né con le azioni, alcuna persona pubblica o privata. Sapevano che Giuda, sedotto dai loro empîi doni, lo aveva tradito, ma, pentitosi del suo tradimento, poco tempo prima aveva pubblicamente protestato in loro presenza la sua ferma convinzione dell'innocenza del suo Maestro perseguitato. [Mt 27, 3] Perché allora, in nome della giustizia, i capi dei sacerdoti e i magistrati ebrei perseguitano quest'uomo innocente? ... Perché portano Gesù di Nazareth davanti al tribunale civile del governatore romano Pilato per giudicare della sua vita? ... Ahimè! Non è il loro zelo per la legge di Mosè, né il loro amore per la giustizia, ma al contrario è segreta invidia, è un odio mortale generato nei loro cuori malvagi dall'orgoglio e dall'ambizione delusi.

 2. I sacerdoti, gli scribi e i farisei ebrei perseguitano il nostro Salvatore a causa della Sua virtù superiore. Sono corrotti dall'invidia a causa della Sua eminente santità, della Sua ammirevole saggezza e conoscenza celeste, del Suo ardente e attivo zelo per la gloria di Dio, per la conversione dei peccatori e per la salvezza delle anime. Sono amareggiati nei Suoi confronti dalla gelosia per il Suo straordinario successo nel predicare al popolo, per le Sue numerose conversioni di peccatori trascurati, per i Suoi molteplici e meravigliosi miracoli, per l'ammirazione di cui gode universalmente da parte del popolo che Lo segue in folla ovunque in Palestina. Nel loro segreto concilio, i capi dei sacerdoti ebrei e gli ipocriti farisei hanno tradito il motivo della loro maligna cospirazione contro la vita del nostro Salvatore con le seguenti parole: «Che cosa facciamo, poiché quest'uomo [Gesù] compie molti miracoli? ... Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui». [Gv 2, 43] Queste parole svelano il complotto e l'obiettivo di questi maligni persecutori del nostro benedetto Signore. La santità di Gesù è un rimprovero alla loro ipocrisia. L'ammirazione con cui è considerato dal popolo delude il loro orgoglio e la loro ambizione. Per non perdere la stima degli uomini, hanno cospirato empia mente per mettere a morte l'autore della vita e il Salvatore dell'umanità. Sono determinati a renderlo oggetto di pubblico disprezzo, condannandolo alla morte crudele e infame della croce. Ecco il vero motivo della loro persecuzione. Durante il processo sono state violate tutte le leggi dell'equità e della giustizia. I nemici di nostro Signore hanno corrotto testimoni venali e spergiuri che con le loro contraddizioni provano la sua innocenza. Lo hanno accusato di diversi crimini gravi, nessuno dei quali può essere sostenuto dalla minima ombra di prova. Davanti al governatore romano questi uomini malvagi manifestano il più vergognoso disprezzo per la coerenza. Con arroganza prepotente esigono che Pilato sancisca la sentenza di morte che hanno pronunciato contro il nostro innocente Signore senza muovere alcuna accusa contro di Lui. Pilato rifiuta fermamente di approvare ufficialmente un procedimento così arbitrario e tirannico, ma i capi dei sacerdoti e i magistrati ebrei insistono dicendo: «Se non fosse un malfattore, non te lo avremmo consegnato». [Gv 18, 30] Questa risposta impertinente offese piuttosto che soddisfare il giudice romano. Gli ebrei sono costretti a specificare le loro accuse contro il nostro caro Signore. Essi muovono tre distinte accuse contro di Lui. 1) Lo accusano di empietà per aver pronunciato bestemmie contro Dio e per essersi proclamato Figlio di Dio. 2) Lo denunciano come corruttore del popolo. Terzo, lo accusano di essere un ambizioso pretendente al regno di Giudea, che rifiuta di pagare il tributo a Cesare e si proclama re.

3. Pilato, dopo aver interrogato nostro Signore, lo trovò completamente innocente. Capì che la vera causa di questa aspra persecuzione era l'invidia e l'odio personali da parte dei Giudei. Pertanto, proclamò pubblicamente la Sua innocenza. Ma i magistrati ebrei e i capi dei sacerdoti gridarono più violentemente che mai per la sua immediata condanna: eccitarono i sentimenti del popolo contro il governatore romano, passarono da un'accusa all'altra per vedere quale facesse maggiore impressione sulla sua mente. Lo giudicarono prima sulla religione. «Noi abbiamo una legge», dissero, «e secondo la legge Egli deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

Pilato deluse prontamente le loro aspettative rispondendo: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge» [Gv 18, 31]. Sconfitto, ma non scoraggiato, questi uomini malvagi ricorrono ora ad accuse politiche, l'ultimo rifugio dei persecutori delusi. Dicono con audacia al governatore romano: «Se liberi quest'uomo, non sei amico di Cesare». Così, con minacce di violenza personale, con tumulti sediziosi, con accuse malvagie alla sua lealtà verso Cesare, i capi dei sacerdoti e i magistrati ebrei costrinsero Pilato a confermare la sentenza di morte ingiusta che avevano già pronunciato contro il nostro innocente Signore. Ma se, sotto la pressione di questo procedimento violento, Pilato acconsentì con riluttanza a diventare complice di quell'orribile deicidio, gli ebrei che lo costrinsero a farlo sono meno colpevoli? ... Certamente no, dice sant'Agostino. «Sed si reus quia fecit vel invitus ... illi innocentes qui cogerunt ut faceret? Nullo modo». Inoltre, quando il governatore romano manifestò la sua disapprovazione per la loro condotta iniqua, lavandosi le mani in loro presenza e dichiarando pubblicamente la sua innocenza rispetto al sangue del nostro Signore innocente, gli ebrei, in modo orribile e blasfemo, si assunsero all'unanimità la terribile responsabilità del crimine atroce del deicidio. «Il suo sangue», esclamarono. «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Nazione perfida, genitori malvagi, figli miserabili! La santità essenziale, la virtù eminente, la nota innocenza di nostro Signore, ufficialmente riconosciuta e proclamata dal governatore romano, non possono placare il loro odio.

Pilato usa ogni mezzo legale per sventare la loro maligna cospirazione contro la vita del nostro Salvatore, ma gli ebrei contrastano e vanificano i suoi sforzi con la violazione aperta di ogni diritto e legge. La loro sete del Sangue della Sua vita diventa ogni ora più ardente. Lo spettacolo commovente del Figlio di Dio incarnato, il vero Messia, Sommo Pontefice e legittimo Re della nazione ebraica, Salvatore del mondo, che sta docilmente in piedi sul balcone del palazzo del governatore romano con le sue mani divine e benefiche ammanettate, con la sua adorabile testa coronata di spine appuntite e il suo sacro corpo coperto di ferite sanguinanti, invece di suscitare la loro compassione, infiamma la rabbia degli ebrei, che in modo tumultuoso esclamano: " Via, via... Crocifiggilo, crocifiggilo... Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli...». Ah! Nessun sangue innocente può essere versato impunemente! ... Se il sangue del giusto Abele gridò dalla terra vendetta contro il crimine del fratricidio, o Dio di eterna giustizia, quale deve essere la punizione del deicidio commesso nella santissima persona del Tuo Divin Figlio? Ci aspettiamo che le più terribili calamità si abbattano sui magistrati ebrei, sui capi dei sacerdoti e sull'intera nazione ebraica. Quando i sacri diritti della giustizia sono violati da uomini pubblici, la spada della giustizia divina deve vendicarli. Quando i sentimenti di umanità e di misericordia si estinguono nel petto dei magistrati civili e delle persone ecclesiastiche, allora la distruzione totale della nazione colpevole diventa inevitabile. «Perché il giudizio senza misericordia per coloro che non hanno usato misericordia. Imparate voi che siete i giudici degli estremi confini della terra. Prestate orecchio voi che governate i popoli e vi compiacete delle moltitudini delle nazioni; poiché il potere vi è dato dal Signore e la forza dall'Altissimo, che esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri pensieri, perché, essendo ministri del Suo regno, non avete giudicato rettamente, né osservato la legge della giustizia, né camminato secondo la volontà di Dio. Egli vi apparirà in modo terribile e rapido, perché un giudizio severissimo sarà riservato a coloro che governano». [Sap. 6, 2]


O Cristo, che doni la gioia

 


Nell'Eucaristia ti mostri a noi come Signore trionfante, proprio come un tempo sei apparso improvvisamente, risuscitato, in mezzo ai tuoi discepoli.

Fa' traboccare su di noi la gioia che hai portato agli uomini all'alba della tua risurrezione.

Questa gioia, contenuta in sovrabbondanza nella tua presenza eucaristica, diffondila nel mondo e falla sbocciare nei nostri cuori.

Poiché essa ha trionfato delle tristezze dell'agonia e della morte, fa che superi in noi ogni dolore, ogni angoscia, ogni malinconia

Poiché possiede una forza sovrana, irresistibile, fa' che rinnovi in noi, al di sopra di tutte le nostre debolezze, l'entusiasmo della tua vittoria.

Poiché è la festa dell'eternità già inaugurata nella tua presenza terrena, fa' che regni in noi senza fine, per condurci alla felicità dell'altra vita.

Rendici felici nonostante noi stessi, felici, nonostante i nostri disinganni e le nostre stanchezze, o piuttosto felici per causa loro, poiché son proprio essi che permettono alla tua gioia di sostituirsi alla nostra.

Rendici felici di guardarti, felici di possederti, felici di rimanere accanto a te.

Rendici felici del tuo trionfo, felici del tuo amore, felici molto semplicemente della tua presenza.


Il tempo che presto sarà in Terra, sarà un tempo di affanni e carestia.

 


01 febbraio 2005

Maria Santissima in voi!

Con tutto l’amore vengo a voi in qualità di Donna d’Amore, fedele al suo Gesù, il suo Unico Figlio, il Cristo Signore.

Mie dolci donne, siate giuste, il tempo è questo, tutto sarà nelle vostre mani e condurrete un popolo al vostro Gesù.

Presto, figlie mie, … questo presto vuol dirvi che è giunta l’ora!

Il vostro andare sia sempre più forte alla sequela del vostro Maestro, Io vengo a voi dal mio Cielo e vi benedico con tutto l’amore infinito, glorificate il Padre vostro che vi attende, vi guarda e vi custodisce dall’alto del Suo Cielo.

Gesù con voi metterà la Sua salvezza, perché, con voi, s’inizierà la missione in amore e carità. Gesù arriverà sulla Terra e succederà tutto ciò che è stato prestabilito dai tempi.

Il Suo Impero scenderà al completo sulla Terra e sarà una dinastia nuova, il Suo Nuovo Popolo sarà condotto da tutti noi nella missione, quale disegno ultimo in chiamata di salvezza.

Il mio Cuore Immacolato trionferà nelle Sue Mani, Mani che condurranno alla sconfitta del suo acerrimo nemico. Tutto risplenderà nell’Amore non appena il nemico sarà sterminato con tutto il suo esercito di malefiche persone e sarete nella mia gioia.

Gesù vi dice: non distraetevi nelle cose che verranno, tutto si ripeterà fino alla Mia venuta, orrori e disastri terribili verranno, ma il vostro sguardo vada oltre.

Mettetevi sempre in sequela Divina, ogni istante deve essere accompagnato dallo stesso amore per Gesù.

Non sia mai turbato il vostro cuore, tutto serve per la conclusiva e vittoriosa battaglia per la vostra stessa salvezza.

Gesù dice ancora: il tempo che presto sarà in Terra, sarà un tempo di affanni e carestia, non ci sarà più cibo e non ci sarà più acqua, oltre tutto ciò, il buio delle tenebre sarà devastante.

Siate pronti e rivestiti del Mio amore. Nella Mia Mensa c’è il Mio Tutto per voi, Forza e Scudo per combattere senza timore. Gesù vede il vostro cuore, l’apertura che avete in Lui. Io entro in voi e vi dono il Mio amore infinito, vi nutrirò fino alla Mia venuta quando vi prenderò per mano. Io Stesso vi condurrò dove il vostro angolo celeste è già pronto, dove il Banchetto Nuziale vi attende per essere gratificate di tutto il vostro donarvi a Me.

Figli Miei, sarete nella gioia e nell’amore in eterno.

Gesù mette in voi un cuore nuovo e vi manda quali apostoli degli Ultimi Tempi in missione, in anticipazione alla Mia imminente venuta nella gloria.

Grazia e benedizione a voi in tutto il vostro operato. Mettete tutte le vostre angosce sulle mie piaghe e custodite i miei piccoli attraverso la Mia Eucaristia.

Myriam, Mia cara donna, i segreti sono ancora più sapienti di cose celesti che non tarderò a dirti, o Mia ancella!

Nell’ultimo istante manderò il Mio Spirito su di te, che mai avresti pensato di dare a Me tutto l’amore: il tuo vedere sarà oltre il terreno!

Gesù Salvatore.