domenica 4 gennaio 2026

La fede in Gesù Cristo è in pericolo, perciò le Rivelazioni

 


Credi in Dio in Gesù Cristo


La fede in Gesù Cristo come Redentore del mondo scomparirà sempre di più, perché da parte dell’avversario viene fatto di tutto per mettere nei cuori degli uomini dei dubbi ed il rifiuto e dato dal fatto che non si possono fornire delle dimostrazioni dirette, dovrà sempre soltanto essere forte appunto la fede in Lui, affinché gli uomini non soccombano e Lo escludano totalmente dai loro pensieri, cosa che significa una grande oscurità spirituale con il pericolo del precipizio di ritorno nell’abisso. Ma questo è il piano dell’avversario, affinché non perda il suo seguito, che soltanto Gesù Cristo gli può svincolare tramite la Sua morte sulla Croce, quando l’uomo crede in questa Sua Opera di Redenzione. Perciò vengono sostenute le più incredibili affermazioni, che sfociano tutte nel fatto, di negare del tutto una Esistenza di Gesù oppure di presentarLo come Uomo come ogni altro uomo, di descrivere come menzogna o leggenda tutte le sue Azioni di Miracoli fino alla Sua Resurrezione dai morti e con ciò negare del tutto l’Opera di Redenzione e di renderla inefficace. L’avversario trova molte orecchie aperte per la sua opera di menzogna, che gli danno troppo volentieri la fede perché non vogliono credere in Gesù Cristo e la sua Opera di Redenzione, come però sconvolge anche la fede di coloro, che sono indifferenti e non del tutto convinti degli Insegnamenti, che riguardano Gesù Cristo. Ed anche costoro si separano facilmente dalle loro opinioni avute finora, e soltanto chi cerca seriamente la Verità, gli può essere nuovamente fortificata la fede, perché a lui viene dato chiaramente nei suoi pensieri, qual’è la ragione dell’Opera di Redenzione di Gesù Cristo, oppure giungerà ad una precisa conoscenza tramite la Mia Parola, perché questa è la motivazione più importante dell’apporto della Mia Parola sulla Terra, che gli uomini vengano informati secondo la Verità sull’Opera di Redenzione, affinché prendano la via verso la Croce ed adempiano il loro compito terreno più importante, di cercare da Lui, il divino Redentore Gesù Cristo, il Perdono della loro colpa primordiale, perché voi uomini potete parlare di un successo nella vita terrena solamente, se in questa stessa vita terrena diventate liberi dalla vostra colpa ur e questo richiede unicamente il riconoscimento di Gesù e l’intima preghiera rivolta a Lui per il Perdono di ogni colpa. Allora la vostra esistenza come uomo non era davvero invano, allora avete raggiunto la meta che però senza Gesù Cristo non può mai essere raggiunta. La Redenzione attraverso Gesù Cristo significa il totale distacco e la liberazione dal nemico della vostra anima, che ha poi perduto ogni potere su voi uomini. Ma che lui cerchi d’impedire questo con tutti i mezzi ed in ogni modo è comprensibile, e perciò impiega anche tutti i piani e mezzi immaginabili, per togliere agli uomini ogni fede in Gesù Cristo. E dato che gli uomini nell’ultimo tempo prima della fine sono anche totalmente senza amore, non possiedono nemmeno una fede viva, che resisterebbe all’attacco dell’avversario, ma rinunciano anche liberamente alla loro debole fede, accettano i suoi insegnamenti errati senza riflettere, per scuotersi di dosso anche ogni responsabilità, perché allora non credono quasi nemmeno in un Dio, il Quale pretenderà una volta da loro la giustificazione per il loro modo di vivere. Ma il Mio Agire contrario inizia ora pure in misura rafforzata e quello che agli uomini non può essere reso credibile tramite la dimostrazione, viene dimostrato tramite “l’Agire del Mio Spirito”, ed agli uomini viene donato con ciò una chiara conoscenza, ed anche l’Opera di Redenzione di Gesù viene spiegata e motivata secondo la Verità. Questi Miei Chiarimenti forniscono un’Immagine così comprensibile della Missione dell’Uomo Gesù, che giunge ad una fede convinta solo quell’uomo, che intende seriamente stare nella Verità. Anche se sono soltanto pochi, ma questi rappresentano anche il loro sapere e l’avversario non sarà più in grado di scuotere la loro fede, perché non hanno bisogno di dimostrazioni, perché questa da sola è “l’Agire dello Spirito”, che era diventato possibile anche solamente tramite la morte sulla Croce di Gesù e che trasmette all’uomo sempre solo la pura Verità e spiega tutti i collegamenti spirituali, affinché l’uomo non possa più dubitare. Ma lui ha la libera volontà e può sottrarsi all’influenza del Mio avversario, come però può anche essere della sua stessa volontà e chiude sé stesso alla pura Verità. L’agire dell’avversario si manifesterà sempre più chiaramente, finché alla fine vorrà escludere anche Me Stesso e vuole togliere agli uomini anche la fede in un Dio e Creatore, in un Potere che sta ed agisce al di sopra di tutto. Allora è anche venuta la sua ora, allora oltrepassa la sua autorizzazione di potere e con ciò conclude lui stesso il tempo del suo agire su questa Terra. Allora viene legato di nuovo per lungo tempo, com’è annunciato nella Parola e nella Scrittura. 

Amen

Tutta la storia è nelle mani di Dio. Ognuno che riceve la storia nelle sue mani, deve viverla e condurla secondo la divina volontà, mai secondo la propria.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 


Così i viventi sappiano che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo può dare a chi vuole e insediarvi anche il più piccolo degli uomini”. 

È questa la parola conclusiva. Tutti i viventi devono sapere che è il Signore, l’Altissimo che domina su tutti i regni del mondo e la sua volontà è sovrana. 

Così i viventi sappiano che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo può dare a chi vuole e insediarvi anche il più piccolo degli uomini”. 

L’abbattimento dell’albero deve offrire ad ogni vivente la scienza, la sapienza, la conoscenza che la loro vita non è nelle loro mani. Mai potrà esserlo. 

A questa prima scienza e conoscenza se ne deve aggiungere una seconda: tutti i regni della terra appartengono a Dio e Lui li dona a chi vuole, sempre. 

Non necessariamente uno debba essere grande per essere insediato come re. Il Signore può dare il regno anche al più piccolo degli uomini. 

Questa verità è confermata dalla scelta di Davide come re d’Israele. Il Signore scarta i suoi grandi e valenti fratelli e lo dona a lui, il più piccolo, il non invitato. 

Il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché 

mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò».  

Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È 

pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio». Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio. Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse chiamò 

Abinadàb e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi».  

Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché 

non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi. Samuele si alzò e andò a Rama (1Sam 16,1-13).  

Basterebbe questa scienza e conoscenza, sarebbe sufficiente osservare la storia e l’uomo potrebbe convincersi che è verità: nessuno è signore. 

Tutta la storia è nelle mani di Dio. Ognuno che riceve la storia nelle sue mani, deve viverla e condurla secondo la divina volontà, mai secondo la propria. 

Quanto è stato raccontato come visto ed ascoltato è quanto a Nabucodònosor è stato rivelato e manifestato da Dio nel suo sogno. Il re ignora il suo significato.  

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Chiedete aiuto ai vostri Angeli Custodi che sono lì per questo, ma voi non li invocate

 


È necessario che ciascuno si impegni per la salvezza della propria anima. Io, Gesù, vi parlo.

Figli miei, dovete cercare con più ardore, con più tenacia, con più mezzi cristiani, di salvare la vostra anima, perché rifugiandovi nel fatto che Io sono Misericordia infinita, vi abbandonate e smettete di lavorare a qualcosa che compete a ciascuno di voi, senza che nessuno possa farlo per voi; perché, sebbene le preghiere del Mio Corpo Mistico vi aiuteranno affinché la Grazia abbia effetto su di voi, la salvezza dovete intraprenderla voi stessi. Io, Gesù, vi parlo. 

Quando uno studente va a sostenere un esame, se non ha studiato, per quanto preghino per lui, per quanto il professore voglia essere tollerante con lui e gli passi alcune cose, non supererà l'esame che farà, perché dipende da lui e dal suo impegno superarlo. Ma non perché il professore sia un signore gentile e benevolo può permettergli di non fare nulla, perché allora la bontà di quel professore diventerebbe un peccato di ingiustizia. 

Figli miei, se vi sforzate, se mettete tutto ciò che è da parte vostra, anche se cadete mille volte, se vedo il vostro sforzo, mi commuoverò, ma se vedo che desiderate che vi venga dato tutto già fatto, non solo non mi commuoverò, ma mi indigno. Io, Gesù, vi parlo. 

So bene che il cammino della santificazione vi costa, ma sono battaglie che bisogna combattere costantemente. Chiedete aiuto ai vostri Angeli Custodi che sono lì per questo, ma voi non li invocate. Chiedete aiuto ai vostri Santi Patroni che sono anch'essi disposti ad aiutarvi. Chiedere aiuto non significa che basta invocarli una volta sola, dovete farlo tutte le volte che è necessario e fare tutto ciò che è in vostro potere affinché il cammino di santità che dovete percorrere sia agevole e possiate superare gli ostacoli che incontrerete. Io, Gesù, vi parlo e vi istruisco. 

La mia pace a tutti coloro che mettono in pratica questi Messaggi.

2 GENNAIO 2011

Jaén

Quando si vedrà il numero dei salvati dal mio Amore tutto misericordia, saranno proclamate le virtù dell’Agnello con voce di giubilo da tutti gli spiriti viventi nel suo Regno.

 


Dice Gesù: 

«La mia Misericordia è così infinita che opera prodigi, di cui solo nell’altra vita vedrete la forza e la forma, per conquistare il maggior numero di anime alla Risurrezione della carne in Cristo. 

Io non voglio che voi, segnati del mio Nome, moriate in eterno. Io vi voglio risuscitare. Sono morto per potervi risuscitare. Ho spremuto il mio Sangue dalle mie carni come grappolo torchiato per potervi risuscitare. Le stille del mio Sangue sono in voi e anelano di tornare al Cuore dal quale sono provenute. 

Ripeto quanto ho detto ieri. Pochi sono coloro nei quali il mio Sangue non dà quel minimo di meriti, non per colpa del Sangue ma della loro rispondenza ad Esso, capace di salvare l’anima. I Giuda non sono la massa, perché molte volte, dopo una vita infame vissuta da un corpo in cui l’anima fu tenuta schiava, si ha un trionfo dell’anima sulla materia col fatto che nell’ora estrema essa anima, sulle soglie della morte che libera lo spirito dalla carne, si volge a Dio di cui ha conservato un ricordo, e in Lui si rifugia. 

E credetemi: in verità basta un palpito d’amore, di confidenza e di pentimento, per far sì che il lavacro dei miei meriti scenda sul peccatore e lo porti in salvamento. 

La mia Giustizia non è la vostra, e la mia Pietà è molto diversa dalla vostra. 

Quando si vedrà il numero dei salvati dal mio Amore tutto misericordia, saranno proclamate le virtù dell’Agnello con voce di giubilo da tutti gli spiriti viventi nel suo Regno. Perché voi siete i salvati dall’Agnello che s’è fatto immolare per voi. E se coloro che hanno sempre vissuto in Lui e di Lui, sino al punto da non conoscere il senso, lo seguiranno cantando il cantico noto ad essi soltanto, i salvati dalla sua Misericordia, all’ultima ora terrena, prostrati in adorazione di amore, lo benediranno in eterno perché Egli è per essi doppiamente Salvatore. Salvatore di Giustizia e Salvatore d’Amore. Per la Giustizia è morto per mondarvi nel suo Sangue. Per l’Amore vi dà il suo Cuore aperto per accogliervi ancora bruttati di colpe e mondarvi fra l’incendio del suo amore quando, morendo, chiamate Lui che vi ama e che vi promette un Regno.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Siate disponibili all’amore di Gesù.

 


Sono Gabriele.

Un fiore per voi che siete nella tribolazione della Terra. Gli uomini sono molto lontani da Dio, ma presto tutto sarà diverso. Questa Terra brillerà come una stella del firmamento e la Luce del nostro Signore Gesù Cristo sarà in questo mondo che appartiene a Dio, nostro Creatore.

Sulla Terra tutto sarà molto bello perché finalmente regneranno la pace, la carità e l’amore infinito, con Gesù che governerà come Redentore delle genti e tutti i cuori saranno uniti al Cuore Immacolato di Gesù.

“MIR, MIR” sia la pace. Gesù è il Re dell’Universo, Gesù è il Re dei re, è Colui che presto tornerà sulla Terra per donare al Suo popolo quello che gli aveva promesso: il Regno dei Cieli.

Il Signore dice: Myriam e Lilly siate come sentinelle, siate vigili nell’ amore, siate luce fra le genti, siate pronte a seguire quello che Io vi dirò, perché il tempo è giunto, il mio ritorno è imminente e tutto Io vi svelerò al momento giusto. Non tarderò a venire a voi che ancora state tribolando nella situazione di peccato.

Io sono Colui che si sacrificò per il suo popolo, Io sono Colui che vi darà il Regno dei Cieli, Io sono il vostro Gesù, non dubitate mai del Mio amore.

Presto sarà festa sulla Terra come nel Cielo e per tutti coloro che vi abiteranno sarà grande festa. Io sono il tuo amore infinito popolo Mio, Mio popolo della Terra. Io l’Altissimo Padre, Gesù Cristo, vi amerò per sempre, di un amore infinito vi amerò, e nel Mio Cuore Immacolato vi metterò.

Io sarò con voi per sempre. Io sarò con voi! Il Mio Spirito sarà su di voi che sarete con Me nel Paradiso che abbraccerà tutto l’Universo intero. Era la Terra degli uomini lontani da Dio! Sarà la Terra unita al Cielo e a Maria SS. che presenterà il Re dei re a tutte le genti, tutti Lo vedranno e sarà gioia immensa.

Siate disponibili all’amore di Gesù: Io vi ho scelte per questo, sarete le Mie ancelle. Io vi aiuterò ad amarmi con amore infinito; Io vi aiuterò nel cammino terreno e vi condurrò a Me nel Paradiso; Io sarò sempre con voi, come quel giorno per te di grande dolore, o donna, quando Mi invocavi nel tuo dolore cercando l’Amore ed Io, il tuo Amore, il tuo Gesù, venni a te, ti presi la mano, ti guardai con infinita misericordia e nel Mio Cuore Immacolato posai la tua mano e ti misi amore infinito.

Myriam sei stata come Io volevo che tu fossi: Mi hai amato di amore infinito.

Lilly, tu cara e amorevole donna, sarai sempre nel mio Cuore Immacolato; coloro che amano come tu hai amato di un amore grande, sono i figli Miei prediletti. Abbiate cura di voi stesse, abbiate la compiacenza di avere il mio amore, amatevi sempre.

A voi sia la Mia benedizione celeste, camminate nel Mio amore, figlie Mie predilette.

Vostro Gesù.                                                     

Ciao, Gabriele.

08 gennaio 2003

LE CONSOLAZIONI DELLE MADRI - RAGAZZI CHE PENSANO


 LE CONSOLAZIONI DELLE MADRI  

 

RAGAZZI CHE PENSANO

Uno dei tanti ragazzi felici, lo vidi per la prima volta tra le braccia della madre, lei anch'essa felice, poiché era convinta della sua grande missione. Mi fermai a contemplare come quella degna educatrice cominciasse a far pensare il suo piccolino di pochi mesi.

Far pensare?

Sì; perché anche i ragazzi, più di quanto sospettiamo, possiedono una capacità, sebbene infantile, di ragionare, della quale non si deve trascurare.

Mi fermai, quindi, per osservare quel bambino che, piangendo, manifestava i sintomi di un'indole capricciosa. La madre, senza impazientirsi, mostrava un volto triste, fino a quando il bambino si calmava; e allora cercava di conoscere la ragione di quel pianto.

Molte madri, per calmare il bambino che piange, gli danno un dolce e, con questo, non vedono che il bambino impara, così, a comandare: perché quando vuole il dolce, o un'altra cosa, si mette a piangere, sapendo che con questo mezzo ottiene ciò che desidera.

Quella madre, tuttavia, che non voleva assecondare il capriccio del figlio, per non doverlo servire poi come un tiranno, mostrava un volto triste, ma era pronta a sorridere di nuovo, non appena il piccolino si calmava e diventava buono.

Così il bambino che cominciava a comprendere essere la causa della tristezza, e poi del sorriso che vedeva sul volto della madre, amante per natura, della gioia e del sorriso, imparava inconsapevolmente il modo di produrlo su quel volto, a lui così caro, e cominciava fin da quell'età a ragionare e a assecondare ciò che voleva dalla mamma.

È forse difficile questo primo lavoro di educazione?

Non sembra; al contrario, una madre che ama veramente i suoi bambini lo trova molto facile, e si sentirà sollevata da molto tutto il lavoro della sublime missione materna.

L'educazione del bambino deve, di fatto, cominciare dai primi giorni, quando egli inizia a percepire le prime impressioni sul volto della madre. Il sorriso o la tristezza del volto materno, può diventare, a sua volta, premio o punizione efficaci, della buona o cattiva condotta del bambino.

È certo che la madre deve impegnarsi, seriamente, a far ragionare in questo modo i suoi figli; ma affinché questi ragionamenti diventino formazione di quelle piccole anime, è necessario che la mamma sia costante nel metodo, particolarmente nel dare sempre il sorriso al figlio quando è buono, anche se altri pensieri e preoccupazioni non la portano a sorridere...

A. ARRIGHI


Perché dite “Nemmeno se Dio lo chiede, lo perdonerò”?

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace


Figli miei, perché rifiutate di perdonare il vostro fratello? Perché dite “Nemmeno se Dio lo chiede, lo perdonerò”? Non dite così. So che molti dicono “Non perdonerò”. Ma un giorno perdoneranno. Fate attenzione però, figli miei, che non sia troppo tardi. Non dite “domani”, poiché non sapete cosa vi può capitare; Sfruttate il momento presente, perché il futuro appartiene a Dio. Figli miei, guardatevi dal mio avversario, perché sta perdendo forza e vuole vendicarsi su persone innocenti che, per mancanza di fede, non sono preparate con lo spirito del Padre. Siate certi di una cosa: lui [il mio avversario] non può competere con coloro che vivono nella fede, così è sempre alla ricerca di coloro che vivono giusto per vivere, senza avere fede in nulla, nemmeno in colui che ha donato la sua vita per voi, morendo sulla croce. Rimanete nella pace.

14/11/1987

CHI È VERAMENTE LO SPIRITO SANTO? | LA VERITÀ PIÙ POTENTE RIVELATA!


 

GESU’ SACRAMENTATO “Le mie vere Ostie…”

 


l 23 Ottobre 1917 (Volume 12) Luisa domanda a Gesù:

“Vita mia, Gesù, dimmi: qual fu il primo atto che facesti quando ricevesti Te stesso Sacramentalmente?”

E Gesù: “Figlia mia, il primo atto che feci fu quello di moltiplicare la mia Vita in tante vite per quante creature ci possono essere nel mondo, affinché ognuno avesse una Vita mia in sé sola, che continuamente prega, ringrazia, soddisfa, ama, per lei sola; come pure moltiplicavo le mie pene per ciascun’anima, come se per lei sola soffrissi e non per altri. In quel supremo momento di ricevere Me stesso, Io Mi davo a tutti, ed a soffrire in ciascun cuore la mia Passione, per poter soggiogare i cuori a via di pene e d’amore; e dandovi tutto il mio divino, ne venivo a prendere il dominio di tutti. Ma ahimè, il mio amore ne restò deluso per molti! Ed aspetto con ansia i cuori amanti che, ricevendomi, si uniscano con Me, per moltiplicarsi in tutti, desiderando e volendo ciò che voglio Io, per prendere almeno da loro ciò che non Mi danno gli altri, e per ricevere il contento d’averli conforme al mio desiderio ed alla mia Volontà. Perciò, figlia mia, quando Mi ricevi fa’ quello che feci Io, ed Io avrò il contento che almeno siamo due che vogliamo la stessa cosa”.


Preghiera per ottenere il Fervore

 


NEL DOMANDARE il fervore, io chiedo tutto ciò di cui posso avere bisogno e tutto ciò che Tu puoi donarmi. Nell’implorare i1 fervore, supplico di ottenere vera forza, coerenza e perseveranza. Chiedo di poter esercitare, nel modo più sublime, fede, speranza e carità. Nel domandare il fervore, chiedo di essere liberato dal rispetto umano e dal desiderio di essere elogiato; invoco il dono della preghiera; chiedo la grazia di una retta percezione del dovere come conseguenza di un amore ardente. Con questa preghiera, chiedo tutte insieme santità, pace e gioia.

John Henry Newman

Non saremo più invisibili

 


Nulla può impedire, figlio mio, il tuo lavoro di evangelizzazione. La sicurezza è nelle mani del mio Santo Figlio Gesù. È Lui che determina ciò che deve essere fatto. Gli altri devono solo obbedire, perché al di sopra di Lui non c'è nessun altro. Il Padre, il Figlio e il Suo Santo Spirito sono uno; tutto è sotto il Suo dominio. Anche Satana può fare solo ciò che Lui permette, come nel caso di questi perduti che passano di qui senza vestiti. Non avranno molto tempo per scandalizzare le famiglie innocenti. Chi è con Dio non deve avere paura. Possono dare fastidio, ma non andranno molto lontano con le loro azioni diaboliche. La fine di tutte le cose cattive sta arrivando.

Mio piccolo figlio Bento, Io Maria, vostra Madre e Madre di tutti i figli di Dio, posso garantirvi: chi Gesù ha scelto per essere Suo servitore, non deve avere paura di ciò che dicono gli altri. Anch'Io Sono perseguitata per essere la Madre di Dio. Vedete che fino ad oggi Satana non ha smesso di perseguitarmi. Ora vogliono distruggere tutte le immagini realizzate da persone che hanno ascoltato la spiegazione di come Io Sono. Satana non vuole ammettere la bellezza della Mia Presenza sulla Terra. Egli crea tutta questa confusione per vedere il popolo ribellarsi, facendo sì che persino i sacerdoti e i vescovi non accettino coloro che Gesù ha chiamato ad aiutarLo nella lotta contro gli errori che si sono diffusi in tutto il mondo.

Questi Messaggi, figliolo mio, sono tutti autentici, e Satana vuole impedire che vengano pubblicati, per paura di perdere molte anime che vuole rubare a Dio. Così, coloro che leggono ciò che hai scritto, figlio mio, tornano a meditare sulle vie che stavano seguendo e scoprono la cattiva compagnia. Per questo motivo, coloro che invidiano il tuo lavoro non vogliono ammettere che tu sia un Messaggero di Dio.

Bento, figlio mio, la pazienza del Mio Santo Figlio Gesù si è esaurita con questa banda di Giuda che vive sulla Terra. È necessario che tutti coloro che sono in preghiera siano saldi nella fede e non si disperino. Guardate che la vita di ciascuno è sospesa per poche ore. Chi sarà trovato perseverante ai piedi di Gesù, non pagherà nulla, ma è necessario essere prudenti e non avere dubbi. Non ci sarà altra via d'uscita. È come se tutti fossero dentro una gabbia in cui pochi sarebbero liberati; gli altri rimarranno imprigionati per l'eternità. E insieme a questi falsi profeti e alla banda di Giuda, andrà il loro capo, che è il persecutore dei Piani di Dio. Nessuno di loro rimarrà sulla Terra. Tutto sarà purificato. Io, Maria, vostra Madre, con Mio Figlio Gesù, saremo in mezzo a tutti coloro che saranno salvati, e non saremo mai più invisibili agli occhi di coloro che sono stati scelti. Tutti potranno vederci in ogni momento, perché nessuno porterà più alcun peccato.

Come Regina della Pace spero, mio piccolo figlio, che tu mantenga questa stessa fede che hai. Continua ad ascoltare il tuo Salvatore. Egli è e sarà per sempre la tua sicurezza, così come Io sono sempre al tuo fianco.

Maria Regina della Pace

20/11/1995

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO - COME POSSIAMO CONTRASTARE GLI ATTACCHI DEL NEMICO IN QUESTI TEMPI?

 


PRIMA APPENDICE 

ISTRUZIONI TERZO 

 

COME POSSIAMO CONTRASTARE GLI ATTACCHI DEL NEMICO IN QUESTI TEMPI? 

 

Gli attacchi del nemico oggi sono molteplici, da quelli mentali, fisici, spirituali, emotivi, economici e lavorativi. 

Il nemico è furioso e, come dice l'Apocalisse 12, è andato a fare la guerra ai figli della Donna vestita di sole.

Quando ha visto che non poteva combattere contro di lei, oggi l'ha attaccata, provocando attacchi feroci anche all'interno del resto dei fedeli, rivoltando alcuni contro altri perché non vivessero in fratellanza. 

Questo scopo è una delle sue più grandi soddisfazioni, far cadere gli eletti di Dio. 

Per lui è molto soddisfacente che i figli della Luce si perdano nelle tenebre e cessino di essere luce, di essere tenebre; ma questo non è il peggiore. 

Egli vuole che si sollevino l'uno contro l'altro all'interno della Chiesa di Cristo, giudicandosi e distruggendosi a vicenda, affinché il vero Spirito di Dio cada e si dissolva nella menzogna e nell'odio tra fratelli, lasciando solo lo spirito di rabbia e di divisione. 

(Chi siamo noi per giudicare se gli altri hanno ragione o torto?) (Soprattutto se sono nostri fratelli in Cristo Gesù) 

(Perché non stiamo zitti e smettiamo di parlare dei difetti degli altri ed esaltiamo le loro virtù) 

Il nemico si è impadronito della Chiesa e anche gli eletti sono stati coinvolti in inutili azioni legali. 

Ricordate che voi siete il Corpo di Cristo ed Egli è il Capo e perché il corpo funzioni bene, tutti i membri devono essere sani. 

Smettete di litigare e di litigare, mettetevi al lavoro per la salvezza delle anime che il tempo stringe. 

Quando il nemico si aggira nella tua mente e nella tua anima, segui i passi successivi: 

1. Copriti con il Sangue di Cristo (devozione al Preziosissimo Sangue). 

2. Nascondersi nelle Piaghe di Cristo (preghiera alle Sante Piaghe di Gesù Cristo) 

3. Proteggersi nel grembo di Maria (Rosario, digiuno, penitenza) 

4.-Unisciti al mio Spirito (cercami e ti aiuterò, loda lo Spirito Santo) 

5.-Chiama San Michele Arcangelo con il grido di battaglia Chi è come Dio, nessuno come Dio! e prega l'esorcismo di Papa Leone XIII. 

6.-Richiedere l'aiuto degli Angeli, specialmente dell'Angelo Custode, e indossare l'Armatura di Dio, con la preghiera, il digiuno e la penitenza. (Preghiera all'Angelo Custode, Armatura spirituale data ad Enoch) 

7. Spalmate l'olio di San Giuseppe sul vostro petto, in modo che non prenda i vostri cuori e le vostre anime, e l'olio di San Giuseppe sulla vostra fronte, in modo che non prenda le vostre menti e i vostri intelletti. 

8. Offrite a Dio tutti gli attacchi del nemico per la salvezza delle anime ed egli fuggirà, perché non è conveniente per il nemico salvare le anime, quindi agite in modo saggio e intelligente. Il nemico è molto astuto, ma se si possiede la Saggezza Divina, non sarà mai in grado di opporsi a voi. 

Soldati di Cristo, non prestate attenzione agli attacchi del maligno, più lo ignorate e più piccolo diventerà, ma se avete paura di lui, vi tormenterà fino a quando non entrerà nelle vostre menti e nelle vostre anime. 

Mettete da parte l'orgoglio e abbandonatevi alla Divina Volontà del Padre. 

Non possiamo giudicare chi è colpevole di condanna, solo Dio lo sa. 

Preghiamo dunque per ognuno dei nostri fratelli, perché per quanto possano sembrare smarriti, solo Dio conosce i cuori. 

Soldati di Cristo Gesù, pronti per la battaglia già iniziata e più a livello spirituale. 

I demoni non si riposano e nemmeno noi dobbiamo riposare. Dobbiamo essere più intelligenti e più furbi di loro. 

Vi lascio nella Pace di Cristo Gesù. 

Lo Spirito Santo del Bene e della Verità 

sabato 3 gennaio 2026

Voi uomini andate incontro alla fine

 


Credete negli Annunci della fine! 


Un periodo di Redenzione sta andando alla fine, perché il tempo è compiuto. Il Mio Piano di Salvezza è stabilito sin dall’Eternità, e questo viene eseguito come lo ha deciso il Mio Amore e la Mia Sapienza. Ma voi uomini non potete misurare che cosa significa il terminare di un’epoca di Redenzione, perché non ve ne potete mai fare un’idea, che si svolge una trasformazione sulla Terra, che distrugge ogni creature, dove tutto ciò che è creato, ogni vita, viene dissolto e cancellato. Perché per questo l’umanità non ha ancora vissuto nulla di parallelo, e perciò non vuole nemmeno credere che la Terra va incontro alla sua fine. Voi uomini stata davanti ad avvenimenti inimmaginabili, ma non attribuirete a tutti questi il giusto significato, perché non vi rendete conto della serietà della vostra situazione. Voi andate incontro alla fine. Quello che vedete intorno a voi, quello che esiste e che può essere visto da voi, cesserà di essere- Tutto verrà distrutto ed anche voi stessi cadrete vittima di questa distruzione, se non fate parte dei Miei, che verranno guidi via attraverso la Mia Potenza e la Mia volontà, come l’ho annunciato, e che rimuoverò davanti agli occhi dei prossimi, perché Mi appartengono e li posso e voglio trasferire sulla nuova Terra, quando si sarà svolta l’Opera di trasformazione. Il tempo è compiuto. Perché ogni periodo di Redenzione è limitato nel tempo, anche se così infinitamente lungo, che voi uomini non sapete più nulla del suo inizio e perciò considerate anche impossibile una fine. Che ora dovete vivere questa fine, è motivato solamente nella vostra volontà, nella resistenza che lo spirituale in voi Mi ha prestato ed ancora presta, altrimenti non potrebbe andare perduto, cioè non dovrebbe temere la Relegazione nella materia, nelle Creazioni della nuova Terra. Solo la vostra resistenza determina il vostro destino, la vostra sorte dopo la fine di questa Terra, perché appena rinunciate a questa e vi rivolgete a Me, fate anche parte dei Miei che voglio salvare prima che arrivi la fine. Per voi uomini che non avete nessun legame spirituale, è incomprensibile tutto ciò che ha a che fare con una “fine della vecchia Terra”, e non lo potrete mai credere che è venuto il tempo, in cui ogni singolo deve decidersi per la Vita oppure per la morte. Voi dovete trovare questa decisione, non rimarrà risparmiata a nessuno di voi. Non dovete credervi al sicuro, che non ci sia per tanto tempo ancora nessuna fine per questa “Opera di Creazione Terra”. Più rapidamente di come pensate, è arrivata la fine, appunto perché è compiuto il tempo. Ed Io Stesso Sono costante nel Mio Essere, Io Sono costante nel Mio Operare ed Agire, e Sono costante nella Mia Parola. E così si deve anche compiere ciò che ho detto, che il Mio Piano viene all’Esecuzione, quando sarà venuto il tempo. E che è arrivato, è visibile in molti segni, affinché vi ho anche fatto notare, che ho indicato in ogni tempo, quando ho menzionato la fine di questa Terra. Chi ha orecchie per sentire, senta, chi ha occhi per vedere, veda. Ma voi uomini non volete sentire e non volete vedere. E così non Mi posso rivelare a voi più chiaramente, per costringervi alla fede. Ma le Mie Indicazione non finiranno, finché non sarà venuto il Giorno. E beati coloro che credono alla Mia Parola, che conducono la loro vita rispetto a questa fede e che si uniscono con Me nell’amore e nella fiducia, perché costoro sono salvati per il tempo e per l’Eternità, Mi prenderò Cura di loro in ogni miseria terrena e spirituale, e non dovranno mai e poi mai temere una fine, perché li rimuoverò prima dell’ora dell’orrore e possono bensì vedere il procedimento della distruzione, ma soltanto per riconoscere la Mia Potenza e Magnificenza e testimoniarne sulla nuova Terra, dove ogni sofferenza è finita per loro e potranno vivere le gioie del Paradiso. Il tempo è compiuto, verrà com’è annunciato, perché la Mia Parola è Verità e lo rimarrà in eterno.

Amen

5. luglio 1961

UNIONE CON DIO

 


Si presenta un colloquio ideale, tra Santa Teresa ed un'anima desiderosa d'imitarla.


ANIMA

Io aspiro con tutto il cuore all'unione con Gesù. Quando tu eri su questa terra, l'unione con Dio ti era diventata cosí familiare, che non passavano tre minuti senza che tu non pensassi a Gesù. Potrei anch'io imitarti in ciò, almeno in qualche modo?

 

S. TERESA

Avevo dato cosí completamente il cuore a Gesù, che il mio pensiero si rivolgeva naturalmente a Lui, in tutte le circostanze, liete o penose, e spesso anche durante le mie occupazioni. Non facevo alcuno sforzo speciale per formulare un atto di amore ogni tre minuti.

Per fare ciò, basta un semplice sguardo interno. Dio vede i buoni pensieri e le intenzioni ingegnose dell'anima amante.

Non è possibile in ogni istante formulare espressamente un atto d'amor di Dio, ma è possibile vivere abitualmente sotto l'influenza dell'amore divino. Dio è semplice; s'infiltra come un profumo e può penetrare tutta l'anima. Con un poco di ardore, il contatto con Dio diventa familiare.

Il cuore umano sta dove si trova il suo tesoro. Se per te il tesoro è Gesù, il tuo cuore sarà di continuo rivolto a Lui.

A torto certe anime formaliste si rimproverano di non rinnovare incessantemente le loro intenzioni. L'amore di Dio agisce come il cuore per i suoi battiti regolari, i quali si susseguono senza che siano sempre avvertiti. È necessario anzitutto pensare ad accendersi d'immenso amore verso Gesù; l'amore poi agirà e trascinerà l'insieme degli atti umani, meglio di una intenzione rinnovata con sforzo.

Non dimenticare Dio « non significa » pensare sempre a Lui, bensí non allontanarlo da nessuna circostanza della vita.


ANIMA

Cosa potrei fare per vivere alla presenza di Dio? Mi sforzo di riuscirvi, ma mi pare che ottenga poco frutto.

 

S. TERESA

Dio è presente ovunque. Pensa che non sei sola, né di giorno né di notte, né alla luce né al buio. Pensa ad agire rettamente, indirizzando tutto al Signore. La retta intenzione è il miglior mezzo per vivere alla presenza di Dio.

Al mattino, offri tutti i tuoi atti della giornata a Gesù; rinnova l'intenzione al principio di ogni azione rilevante; se nel corso dell'azione ti accorgi che la retta intenzione devia, protesta il tuo amore a Gesù, dicendo: Tutto per te, o Dio! Nulla per le creature o per il mio amor proprio!

Una mia novizia si lamentava a questo riguardo e chiese consiglio a me. Le risposi: Non tormentatevi! Che direste di un bravo operaio che, entrato al servizio di un buon padrone, ripetesse senza posa per fargli piacere: È per voi che lavoro! -? Non vi pare che il padrone finirebbe per dirgli: Ma lo so!... - ?

Quanti, nei contrasti della lotta e dei doveri quotidiani amano molto di più con la retta intenzione, di tanti altri che trascorrono la vita nella quiete di un lavoro tranquillo!

 

ANIMA

Domando uno schiarimento sopra un bisogno che talvolta io provo. In certe pene ed afflizioni vado ai piedi del Tabernacolo e confido a Gesù il mio dolore. Mi sembra di farmi coraggio e di alimentare l'intimità con Gesù.

 

S. TERESA

Vi sono dei casi, in cui insistendo internamente sulle piccole sofferenze, assaporandole davanti a Dio, potrebbe l'anima impigliarsi nelle reti dell'egoismo. Allora è meglio battere le ali e perdersi di vista. Ma in altre circostanze, sarebbe mancanza di semplicità con Dio il non deporre ai suoi piedi il fardello che opprime.

Considera che Gesù stesso lo consiglia e quasi lo comanda: Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed io vi ristorerò! (S. Matteo, XI-28).

D'altronde, credimi, Gesù è cosí buono che il confortare un'anima è sempre una consolazione grandissima per il suo Cuore di Padre amoroso ...

La Santa Fondatrice del mio Carmelo, Madre Genoveffa, diceva alle anime afflitte: Andate a confidarvi al buon Dio! Lamentatevi con Lui; Egli si compiace dei vostri lamenti! - Voleva dire che i gemiti fecondi d'amore ricordano il tubare delle colombe e sono umili gemiti dell'anima esiliata.

D. G. TOMASELLI


LA STORIA COMPLETA DEGLI ANGELI! SERAFINI, CHERUBINI, VIGILANTI, LUCIFERO E MICHELE


 

VIGILATE, PERCHÉ IL FUMO DELL'ABISSO CERCA DI PENETRARE IN TUTTO!

 


Figlio mio, cuore di guerriero, messaggero prescelto. In verità vi dico: Sono alle Porte, porto la Mia Giustizia.

Ho separato il grano dalla paglia: il grano lo raccoglierò nel Mio granaio, e la paglia sarà gettata nel fuoco per essere bruciata.

O sordi, risvegliatevi al Mio Richiamo; e voi, ciechi, aprite gli occhi per contemplare la Maestà del Vostro Re e Dio!

Attraverso la bocca dei Miei Profeti, ho annunciato la Mia Volontà. Con pazienza, amore e Misericordia vi ho condotto lungo il Cammino della Vita, ma la maggior parte degli uomini ha rifiutato la Mia istruzione. Senza la Mia Presenza, l'umanità sarebbe immersa nelle tenebre e nella rovina.

Io Sono la Luce che risplende nell'oscurità. Do al Mio popolo la Salvezza attraverso la remissione dei peccati, ma molti non comprendono la grandezza della Mia Opera. Il cuore di questa generazione è inquieto, perché manca della Mia Forza; in verità, molti ancora non Mi conoscono.

Gli empi si abbandonano all'avarizia, accumulando ricchezze e servendo falsi idoli. Le loro labbra insolenti si levano contro i giusti, ma nel Giorno della Mia Giustizia li zittirò. Come una spada affilata, abbatterò l'orgoglio e seppellirò la malvagità per sempre.

Ma voi, che siete umili e giusti, erediterete la terra! Ascoltate il Mio Consiglio, seguite la Mia Via, osservate la Mia Legge e sperate in Me, e vivrete. State vivendo i tempi dell'Apocalisse, e l'ora è già tarda!

Satana esercita una grande influenza sui vostri governi, preparando la sua ribellione finale sulla Terra, sapendo che gli resta poco tempo. Molti che si dicono difensori dell'umanità sono, in realtà, strumenti del Mio avversario, perché lo hanno scelto come dio. La Mia Chiesa è bersaglio della sua furia, ma le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa. Vegliate, perché il fumo dell'abisso cerca di penetrare in tutto.

Pastori del Mio Gregge, non lasciatevi intrappolare dalla rete di Satana. Come potete predicare ciò che non praticate? Se lo fate, non siete pastori, ma mercenari.

Ritornate alla Mia Via, pastori! Molte volte vi siete lasciati sedurre da sentieri sconosciuti, ma essi vi conducono nell'abisso.

Beato colui che ascolta la Mia Parola, cammina nella Mia Via e osserva la Mia Legge.

IO SONO.

Locuzione all'AP.T.F. il 22-11-2025.

COME SARANNO LE PERSONE NEGLI ULTIMI SETTE ANNI DEL LIBRO DELL’APOCALISSE?



 

PREGHIERA DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE

 


DIAMO PERDONO A DIO


O Dio, mio Creatore e Padre, ti voglio perdonare con tutto il cuore, per come Tu hai condotto la mia vita.

Ti perdono le sofferenze fisiche e morali che hai permesso. Ti perdono le malattie e le disgrazie che mi sono capitate. Ti perdono il dolore per la perdita di persone care e per le grandi difficoltà economiche.

Ti perdono tutto di cuore.

Ma, Padre, sono io che Ti devo chiedere perdono, anche di questo: che ho pensato che Tu mandavi la morte, le sofferenze, le difficoltà economiche, i castighi, le malattie, le disgrazie nella mia famiglia.

Liberami da tutti i risentimenti e le angosce che ho avuto nei tuoi confronti.

Purifica la mia mente e il mio cuore, perché possa credere e sentire che Tu sei sempre amore e misericordia, che tutte le tue vie sono vie di verità, di grazia, di amore e che Tu fai cooperare tutto al mio vero bene.

Padre, perdonami.


Rimanete saldi nel vostro messaggio dal pulpito.

 


Figli miei eletti, parlate al mio popolo con amore e compassione. Raggiungete il vostro gregge con le braccia del vostro Maestro. Figli miei, non vi rendete conto di quanti occhi vi osservano e di quante orecchie vi ascoltano, né del numero di anime che siete chiamati a condurre a Me. Avete una responsabilità ancora più grande: pregare per le vostre pecore, pregare per coloro che si sono smarriti.  

Rimanete saldi nel vostro messaggio dal pulpito. Raccontate al mio popolo della mia misericordia, raccontate al mio popolo della mia giustizia. Raccontate al mio popolo quanto siano preziose le loro anime per me, perché io sono Gesù. Portate il mio popolo all'altare della mia misericordia e guidatelo alla mia tavola imbandita. Tutti sono chiamati, ma pochi accettano il mio invito. Raccontate al mio popolo che il loro posto li attende nel loro luogo eterno in paradiso, perché io sono Gesù e la mia misericordia e la mia giustizia prevarranno.

30/10/05

Jennifer

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO - ONORATE LA DOLOROSA CORONA DI SPINE

 



APPENDICE PRIMA
ISTRUZIONI DI BASE


ONORATE LA DOLOROSA CORONA DI SPINE

Ora parliamo della Corona di Spine di nostro Signore Gesù Cristo.

Questa fu molto dolorosa, perché gli penetrò improvvisamente la testa con spine spesse e appuntite e fu motivo di scherno quando fu proclamato Re dei Giudei dai soldati che lo torturavano crudelmente.

In tutto, furono 24 spine che attraversarono la fronte e la testa, e il sangue e il sudore che cadeva a terra, furono raccolti da Los Angeles, per offrirli al Padre come sacrificio d'amore e di liberazione delle anime che potevano condannarsi all'inferno, per il peccato più crudele e infame che esista, quello dell'aborto.

Quando vogliamo salvare un bambino dall'aborto, preghiamo la Corona di Spine di Gesù Cristo.

Egli è il capo della Chiesa, e la Chiesa è il suo Corpo; ed essendo la Corona di Spine incorporata nel suo Capo, significa che Egli ha la potestà di diluire il peccato dell'aborto nelle sue ferite della fronte e del capo, quando c'è un vero atto di contrizione della madre, e chiede veramente perdono.

È molto difficile per il Padre perdonare questo peccato, ma Gesù Cristo, come Capo della Chiesa, ordina il perdono di questo atroce peccato, per mezzo di una grande riparazione da parte dei genitori e dei medici e delle infermiere coinvolti in questo terribile peccato.

Sono 24 spine le inchiodate alla testa e davanti, che rappresentano le 24 Ore della Passione date a conoscere Luisa Piccarreta, e che sono causa di preghiera e di adorazione in tutto il mondo.

In esse è esposta tutta la crocifissione di Gesù Cristo, ed ogni ora è una spina di dolore e di angoscia sul suo capo, poiché il suo capo rappresenta Lui come Capo della Chiesa e capo di questa.

La sua corona di spine redime tutto il genere umano.

Ogni spina è legata ad un'Ora della Passione e quindi redime tutti e ciascuno dei peccatori del mondo intero.

Questo mistero della Corona di Spine, penetra i più intimi segreti del Cielo che hanno voluto essere rivelati all'umanità, che sono stati fatti conoscere fino ad ora, perché non c'era bisogno di essere rivelati prima, poiché l'umanità non era preparata a questo, e il Libro di Daniele che parla dell'Apocalisse, non era stato aperto.

Oggi lo è stato, quindi in questo libro riveleremo più Misteri con il passare dei giorni, per guidare il popolo di Dio nel deserto alla sua Terra Promessa, la Nuova Gerusalemme.
Ogni volta che recitate un'Ora della Passione di Luisa Piccarreta, venerate una Spina della Corona di Gesù Cristo, e quindi salverete anime dal Purgatorio e salverete anche peccatori, in particolare quelli menzionati in ogni Ora della Passione.

Li liberano dal giogo del peccato, che li lega con catene molto pesanti e catene alla loro prigione, dove sono schiavizzati dal peccato.

Ogni Spina salva le anime dagli artigli di Satana.

È per questo che è importantissimo recitare le Ore della Passione di Luisa Piccarreta, il più spesso possibile, perché ci viene rivelato il Sacrificio di Gesù Cristo, e si chiede in ogni ora per un'anima e peccato in particolare.

È per questo che le 24 Ore della Passione vanno unite alla Corona di Spine, che fu così dolorosa per Gesù Cristo, che il suo sudore e sangue emanati da questa, redime, salva e libera l'umanità incatenata agli abissi del peccato.

Unite la Corona di Spine ogni giorno, con le 24 Ore della Passione di Luisa Piccarreta e le preghiere date a Santa Cecilia.

Tutte le rivelazioni che riceveremo si intrecciano tra loro con devozioni già dette, e quindi queste rivelazioni sono ben fondate e sono luci alla fine del cammino e all inizio della grande tribolazione.

Piccolo resto fedele di Cristo Gesù, aprite la strada al Leone della Tribù di Giuda con le vostre preghiere e i vostri sacrifici, perché siate oblazione al Cielo e non dimenticate di onorare la Corona di Spine di Cristo Gesù.

Vi lascio nella Pace di Cristo.

Lo Spirito Santo del bene e della verità.

venerdì 2 gennaio 2026

Due differenti mondi

 


Due mondi – il mondo terreno ed il Regno spirituale


Sono due differenti mondi, il Regno spirituale ed il mondo terreno, e non si può entrare in ambedue contemporaneamente, perché sono completamente opposti e quindi l’uomo si deve decidere per uno di questi due mondi. Il mondo terreno è comunque il soggiorno naturale dell’uomo e perciò appare anche all’uomo come il suo regno, al quale avrebbe da pagare il tributo. Ma il compito dell’uomo consiste nel fatto che l’anima si liberi da tutte le impressioni di questo mondo terreno, che riconosca la sua apparenza e tenda incontro al reale, che si elevi nel Regno che dopo poco tempo diventa il suo soggiorno, che è la sua vera Patria e che le offre ciò che non le può mai offrire il mondo terreno, illimitata Beatitudine ed una Vita eterna. L’uomo deve conquistare questa conoscenza sulla Terra, che abita solo temporaneamente in un mondo che è perituro, un mondo sul quale tutto è pure solo apparenza, dove tutto dev’essere superato, per potersi elevare libero nel Regno spirituale che rimane esistente, anche quando il mondo terreno passa. Riconoscere questo influenza la volontà e l’agire dell’uomo e può avere per conseguenza che l’uomo dimori nel Regno spirituale, benché viva ancora sulla Terra. Ma allora si è staccato dal mondo terreno nella volontà e mentalmente, perché disprezza il mondo terreno, appena tende al mondo spirituale, perché non è possibile tendere ad ambedue contemporaneamente. Sono due differenti Regni. Ed anche i loro Padroni sono totalmente opposti. Perché il mondo terreno è bensì sorto tramite la Volontà di Dio, ma tutte le Creazioni appartengono ancora secondo la loro costituzione spirituale all’avversario di Dio e questo spirituale, che è relegato nelle Opere di Creazione, dev’essere liberato dal suo potere. La definitiva liberazione ora la deve compiere l’uomo stesso, mentre si stacca liberamente da tutto ciò che appartiene alla Terra, mentre distoglie il suo desiderio, il suo bramare, dalle cose del mondo terreno e lo rivolga al Regno spirituale, quindi tenda coscientemente al Regno di Dio. Ma questo tendere premette dapprima di riconoscere l’inutilità di tutto il terreno, premette la fede in un Dio, il Quale E’ perfetto e nel Suo Amore vuole preparare alle Sue creature una sorte beata e premette quindi anche l’amore dell’uomo per Dio, altrimenti non tenderebbe a Dio ed al Suo Regno. Premette un grado di conoscenza. E questa deve essere reso possibile all’uomo attraverso l’apporto della Parola divina, perché dapprima all’uomo dev’essere indicato il compito della sua vita terrena, prima che ora si possa in qualche modo decidere. L’uomo sta bensì in mezzo al mondo terreno, e malgrado ciò deve tendere al Regno spirituale. Dio lo assiste in ogni modo a liberarsi dal mondo terreno, ma chi è attaccato alla Terra ed i suoi beni, non cercherà mai la via verso l’Alto, non vorrà e non potrà mai staccarsi, perché si lascia ancora tenere dal signore del mondo, non rivolge il suo sguardo in Alto e rimane perciò incatenato, benché si senta libero, finché dimora sulla Terra. Ma una volta deve percorrere la via nel Regno spirituale, appena gli si chiude questo mondo terreno alla morte del suo corpo. Allora non trova nulla che gli offra la sostituzione per ciò a cui ha rinunciato; il Regno della Luce non lo accoglie, perché non è idoneo per questo, è sempre di nuovo attirato alla Terra ed anche là non trova più nessuna accoglienza, è nel Regno spirituale, ma in indicibile tormento ed oscurità, perché non ha utilizzato la vita terrena per tendere alla Luce ed alla Vita. 

Amen

 15. febbraio 1953

Gesù entra nella città di Jogbeha - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Gesù entra nella città di Jogbeha


Quando Gesù lasciò Diòn, vennero dalla città dei pagani alcuni molto timorosi a Gesù, perché avevano fatto le guarigioni di Gadara e portavano i bambini malati che Egli guarì dalle loro malattie. Esortò i genitori a recarsi al battesimo. Dopo camminò con i suoi discepoli per circa cinque ore verso Sud, passando il fiume che scende dalla valle di Efron. A mezz'ora da questo fiume, verso il Mezzogiorno, è nascosta in un burrone, dietro a un bosco, la piccola città di Jogbeha. È un luogo piccolo e dimenticato. Questa popolazione fu iniziata da un profeta e messaggero di Mosè e di Jetrò, il cui nome suona come Malachai. Non è l'ultimo dei profeti chiamato Malachia. Jetrò, il suocero di Mosè, lo aveva come servitore: era molto fedele e prudente, e Mosè lo inviò in questa regione. Rimase qui alcuni anni prima che arrivasse Mosè e percorse tutti questi luoghi fino al Giordano, e poi riferiva tutto. Jetrò viveva ancora verso il Mar Rosso e solo dopo le notizie del suo servitore si trasferì a Arga con la moglie di Mosè e i figli. Questo Malachai fu poi scoperto come spia, perseguitato e si tentò di ucciderlo. Non c'era ancora alcuna città qui; vivevano solo alcuni in tende da campeggio. Il perseguitato saltò in una cisterna o pantano, da cui lo tirò un angelo, che lo aiutò. Lo stesso angelo gli portò un ordine scritto su una lunga striscia che diceva che doveva rimanere ancora tre anni lì, per informare. Gli abitanti di questi luoghi lo vestirono con i loro abiti: portavano lunghe tuniche colorate e sacchi rossi. Quest'uomo arrivò fino a Betharamphta per dare notizie e viveva tra i popolatori delle tende di Jogbeha e aiutava quelle persone con la sua abilità. Nel burrone c'era una fonte d'acqua chiusa e una lunga escavazione per l'acqua coperta di giunchi, dove si nascondeva Malachai. Più tardi l'acqua della fonte cominciò a sgorgare e sputava molta sabbia: a volte usciva vapore e lanciava piccole pietre; poco a poco si formò così una collinetta attorno a questa fonte. Questo pantano si coprì poi con i detriti e i crolli di una montagna, e su tutto ciò si edificò la città. In questo modo si venne a edificare attorno a quella Fonte la città di Jogbeha, e la Fonte fu coperta con un tetto. Il nome della città significa: "Deve essere elevata". Già molto prima doveva esserci stata qui qualche popolazione attorno a questa cisterna, perché ci sono resti di mura piene di muffa e nei muri ci sono escavazioni per mantenere pesci. Sembravano rovine di qualche castello e fondamenta per tende da campeggio. Malachai insegnò alla gente a edificare con mattoni uniti con bitume nero che c'era in questi luoghi. 

Gesù fu accolto calorosamente in questa piccola Jogbeha. Vivevano qui separati dagli altri alcuni della setta dei Karaiti. Indossavano lunghi scapolari gialli, vestiti bianchi e grembiuli di pelli; i bambini indossavano vestiti stracciati e le gambe avvolte. Ora erano circa quattrocento uomini: prima erano stati molti di più, ma furono molto oppressi. Discendono da Esdra e per un discendente, da Jetrò. Una volta uno dei loro maestri ebbe una grande disputa con uno dei grandi farisei. Si attenevano severamente alla lettera della legge e rifiutavano le spiegazioni verbali; vivevano in molta semplicità e povertà e avevano i loro beni in comune, e nessuno partiva a viaggiare con denaro o beni. Non c'era tra loro nessuno povero o bisognoso, si sostenevano a vicenda e anche quelli che venivano da altri luoghi. Rispettavano molto i vecchi e c'erano alcuni di molta età. I giovani erano molto rispettosi e avevano guardiani su di loro che chiamavano "anziani". Erano dichiaratamente contrari ai farisei che difendevano le spiegazioni verbali della legge e le aggiunte. In alcuni punti avevano qualcosa dei sadducei, anche se non le usanze, che erano molto più severe. C'era tra loro uno sposato una volta con una donna della tribù di Beniamino e lo avevano esiliato da qui: era in tempo di lotta contro i Beniaminiti. Non tolleravano alcuna immagine, ma avevano l'errore di credere che le anime dei defunti passassero ad altri e anche agli animali, e si godevano là con bellissimi animali nel paradiso. Aspettavano il Messia e sospiravano per Lui; ma anche loro aspettavano un Messia guerriero e trionfatore temporale. A Gesù lo stimavano come profeta. Erano molto puliti, ma non osservavano le purificazioni dei farisei né il rifiuto delle fonti e delle cose che non erano nella legge. Vivevano secondo la legge rigorosa, ma con un'interpretazione più ampia rispetto ai farisei. Vivevano qui molto silenziosi e appartati, non soffrivano di vanità né di lusso e si mantenevano con il loro lavoro. Avevano pascoli, tessono cesti e intrecciavano utensili domestici. Avevano molti apiari. Fabricavano coperte rustiche e contenitori di legno molto leggeri. Li ho visti lavorare insieme in stanze comuni. Le capanne erano già pronte davanti alla città per le feste dei Tabernacoli. Offrirono a Gesù un pasto che consisteva in pane scaldato e miele. Gesù insegnò e loro lo ascoltarono con grande rispetto. Disse che desiderava che andassero a vivere in Giudea; Gesù lodò il rispetto dei figli verso i genitori, degli allievi verso i maestri e il rispetto, in particolare, verso gli anziani. Lodò anche la loro grande compassione per i poveri e gli ammalati, che curavano molto bene in case destinate a tale scopo.