sabato 9 maggio 2026

DEBORA: Un Potente Film Biblico | Sapeva ciò che MOLTI Ignoravano!


 

Il Rosario ottiene anche miracoli

 


Anche nella missione in Giappone san Francesco Saverio seguì lo stesso metodo di insegnamento del Vangelo attraverso il Rosario; e la devozione al Rosario, infatti, attecchì bene nei novelli cristiani giapponesi, e durò, in effetti, nonostante le grandi persecuzioni che ci furono in seguito, con l'espulsione di tutti i missionari cattolici dal Giappone. Quando, tre secoli dopo, i missionari poterono tornare in Giappone, i cristiani rimasti fedeli mostrarono a loro i Rosari di san Francesco Saverio, tramandati di padre in figlio: per mezzo di quel Rosario, infatti, essi conoscevano e credevano al mistero dell'Incarnazione del Verbo, al mistero della Redenzione universale operata da Gesù, al mistero della vita eterna.  

Per di più, con il Rosario, san Francesco Saverio non solo faceva catechesi e innamorava i fedeli della Madonna, ma operava anche guarigioni miracolose, tanto è vero che i fedeli chiedevano in prestito la sua corona del Rosario per farla passare da un malato all'altro. A guarigioni avvenute, però, spesso la corona del Rosario non veniva restituita a san Francesco Saverio perché diventava reliquia preziosa per tutti.  

Anche l'ardente apostola santa Francesca Saverio Cabrini, missionaria degli emigrati, amava appassionatamente il Rosario e otteneva grazie senza numero per le necessità delle missioni. Una volta, a Rosario di Santa Fe', in Argentina, dovette lottare contro le autorità anticlericali, e la spuntò grazie ai tanti Rosari recitati, riuscendo a fondare una casa per gli emigrati con un collegio che volle chiamare Collegio Internazionale del Rosario, proprio in omaggio alla Madonna del Rosario che l'aveva aiutata a superare tutti gli ostacoli.  

Se vogliamo amare le Missioni - come è dovere di ogni cristiano - facciamo sì che il mese di ottobre sia il mese del Rosario e delle Missioni, e preghiamo con il Rosario senza stancarci, senza limiti, perché i bisogni delle Missioni sono immensi e urgenti, perché i missionari hanno bisogno del nostro sostegno spirituale e fraterno. 

Padre Stefano Manelli


È stata per voi, o Umanità, una lotta incessante in cui il Male ha compromesso in larga misura la vostra qualità di vita, fino a mettere a rischio la rovina generale

 


Bretagna – 7 maggio 2026

Riferimenti: 2 Cronache 26 Ozia, re di Giuda

Salito al trono all’età di 16 anni, Ozia fu benedetto e favorito da Dio. Il suo regno fu potente e prospero. Il suo cuore si inorgoglì e, per accrescere il suo potere, trasgredì, ricercando nelle pratiche pagane degli dei che potessero aumentare il suo potere e la sua gloria. Uzzia voleva dominare su tutto. Si credeva l'unico autore potente delle sue vittorie e si attribuiva persino i privilegi sacri esclusivi dei consacrati.

Ozia violò il santuario sotto lo sguardo indignato dei sacerdoti. Non ascoltò la loro richiesta di uscire dal santuario poiché, non essendo sacerdote, non aveva il diritto di incensare. Con l'incensiere in mano, il re Ozias, infuriato, continuò febbrilmente a bruciare l'incenso. E gradualmente la lebbra gli comparve sulla fronte, sul viso e gli ricoprì interamente il corpo. Vergognandosi, si ritirò a casa sua e morì lebbroso.


Parola di Gesù Cristo:

«Figlia dell’Amore, della Luce e della Santità, mia dolcissima amata, ti benedico nel nome del Dio Tre volte Santo: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Va’ davanti ai Miei, corri in aiuto di tutti i figli del Padre Eterno che presto scopriranno di avere un’anima, per lo più sofferente. Sapranno che la loro anima è preziosa, unica e soprannaturale. Questa scoperta trasformerà il loro atteggiamento di fronte alla vita in questo mondo decadente e disordinato che mente e inganna vergognosamente i Miei figli indifesi, ignari del progetto del maligno, l’anticristo, di distruggere tutte le opere di Dio. 

Figlia mia, trasmetti a tutti la Mia benedizione che rassicura, addolcisce l’anima e la prepara alla Rivelazione della Mia Presenza Reale in voi attraverso lo Spirito Santo che vi esorta a riconoscere Dio e a tornare a Dio Creatore ed Eterno Padre. 

Annuncia l’imminente incontro dell’Illuminazione delle coscienze per tutti: incontro individuale e personale. 

Vengo in questo incontro di Misericordia e Giustizia, annunciato da tempo, per offrirvi la purificazione e la liberazione secondo la vostra fede e il vostro pentimento, in vista della fase della grande tribolazione che apre la via esclusiva, a coloro che sono di buona volontà, verso la terra nuova sotto il nuovo Cielo.

Sì, figli Miei, ricevete le Mie benedizioni, le Mie Parole, portate dai Miei profeti e messaggeri, che vi rivelano Dio Onnipotente, Onnisciente, Onnipresente, che vi ha sempre preceduto nei tempi, informandovi per condurvi alla vostra Salvezza. Questo accompagnamento attraverso i tempi vi ha sostenuto e guidato.

In questa ultima tappa, sempre più sconvolta e insopportabile, vengo ad aprirvi gli occhi e il cuore di fronte allo stato deplorevole della vostra anima nel vostro rapporto con Dio e con i vostri fratelli, e alla vostra rassegnazione e al rischio di decadenza per l’intera Creazione.

È ora l’Ora dell’incontro privilegiato, offerto per Amore da Me, Gesù Cristo, in cui vi invito a scegliere la Via che vi si offre in questa Fine dei tempi.

Oggi, gettate un ultimo sguardo franco e onesto sul mondo, che si è eretto secondo la vostra volontà e la vostra partecipazione «consapevole» o secondo i vostri tentativi di evitare di ammettere la realtà.

È stata per voi, o Umanità, una lotta continua in cui il Male ha sottratto gran parte della vostra qualità di vita fino a mettere a rischio la caduta globale di tutta la vita terrena, compresa quella della vostra persona: corpo, anima e spirito.

Senza vederlo o senza saperlo veramente, o ancora, evitandolo e negandolo, avete accettato una società che ha corrotto tutte le sfere della vostra vita distruggendovi in esse.

(Amore, famiglie, procreazione, bambini offerti in consumo di ogni genere, anziani, salute, ambiente, natura e società, tempo libero, diritti, bisogni, doveri, equità, crimini, droghe, orge, scandali, stile di vita, impegni, governi, annullamento di ogni identità propria, inquinamento dell’aria, dell’acqua, del cibo. Il transgenderismo e il transumanesimo, il razzismo e il relativismo in tutto, l’appiattimento delle popolazioni, dell’identità e delle caratteristiche degli esseri umani e lo sterminio tramite malattie prefabbricate dalla scienza corrotta, con vaccini o trattamenti eccessivi, persino per gli uccelli, e perverse modificazioni degli insetti per guerre generalizzate contro l’umanità.)

L’ambizione personale, radicata e diffusa dallo spirito del male ed espressa nelle comunità, nelle nazioni, ma indotta, sostenuta e imposta al popolo dai loro leader impegnati in una corsa sfrenata e insensata:

– All’Avere: accumulare, bramare, rubare, possedere tutto in ogni ambito, distruggendo e acquisendo.

– Al Sapere: le scienze, la creatività, la conoscenza che, partendo da attività sane, vengono modificate a scapito della salute; la competizione e la perversione si trasformano in armi criminali, in scandali, in abominio e in menzogna per ottundere e dominare.

– Al Potere: dominare, controllare, assoggettare, spogliare, umiliare, mentire e manipolare, cercare la gloria in false alleanze che marciano verso le guerre e la distruzione dell’altro per rimanere l’unico dittatore.

Così, figli miei, attraverso lo spirito del male, l’orgoglio sottostante e congiuntamente associato alle menzogne del maligno diventa la corsa all’ambizione, alla cupidigia. L’uomo accetta e adotta il suggerimento dello spirito del male di credersi il dio dell’intelligenza suprema e di appropriarsi del Creato e soprattutto di modificarlo per poi annientarlo. Tutto questo, che tuttavia testimonia l’odio verso l’uomo e la sua vita terrena in obiettivi irrealistici e incompatibili con l’essere umano, vi ha comunque portato a snaturarvi.

Nulla di ciò che vi ho dato di sano e vitale è stato trasformato, rifiutato e sostituito dalla falsità. Sia nel vostro vocabolario, nell’arte e nelle scienze, sia nel vostro corpo fisico (salute), nella vostra persona (estetica, personalità, caratteristiche), nelle vostre abitudini (nelle esigenze dei movimenti di moda, delle attività popolari e dell’esoterismo per voi esotico e affascinante), nella vostra ricerca della felicità (piaceri dei sensi inappropriati alla vostra natura umana, e spesso violenti e traumatizzanti).

E, ahimè, in questo sistema totalitario ben strutturato, in cui vivete, tutto diventa controllato. Ciò che è autentico, rispettoso e sano in questo mondo, è raro!

Ma esistono ancora ambiti e Miei figli che resistono a questo movimento letale rimanendomi fedeli e ben radicati nell’Amore, Fonte di Vita. Io, il vostro Redentore, vi chiamo a tornare sotto la Mia Protezione. Io Sono la Via, la Verità e la Vita.

Creato a immagine del suo Creatore, l’unico Dio che dona la Vita, l’uomo ha un corpo, un’anima e uno spirito. Lo Spirito rivela il Suo pensiero nella Parola che, a seconda dell’obiettivo, conduce all’Azione, alla Speranza, alla Pace.

L'opera di Dio nella Creazione è stata espressa e realizzata dalla Sua Parola: «Dio disse… e così fu…» e «Dio vide che ciò era BUONO». Dio è infinitamente Buono. E tutte le Sue opere, scaturite dalla Sua Divina Volontà, dal Suo pensiero, dal Suo Spirito Santo, sgorgano dalla Sua Bontà. 

L'opera di Dio nella Creazione è stata espressa e realizzata dalla Sua Parola: «Dio disse… e così fu…» e «Dio vide che ciò era BUONO». Dio è infinitamente Buono. E tutte le Sue opere, scaturite dalla Sua Divina Volontà, dal Suo pensiero, dal Suo Spirito Santo, sgorgano dalla Sua Bontà.

Lo spirito di ogni essere umano ha, nella sua volontà, il libero arbitrio dei propri pensieri, delle proprie decisioni e delle proprie azioni. Questo è il rispetto di Dio verso il Suo figlio che Egli ama e che chiama, nella sua libertà, a vivere eternamente presso il Padre Creatore.

Alla Creazione, Dio affidò all’Uomo l’amministrazione della terra e della diversità di ciò che essa contiene: bellezza, fecondità e possibilità di condivisione nella sua immensità e generosità. Fin dai suoi primi passi in questa libertà e fiducia che Dio offriva all’uomo, l’arcangelo caduto, geloso dell’uomo colmato di benedizioni, seppe usare astuzie e seduzioni per ingannare e distruggere l’innocenza del figlio di Dio e provocare sottilmente la disobbedienza e la grave rottura dell’Uomo nei confronti del suo Dio, suo Padre Creatore, dal quale si allontanò.

L'essere libero così creato ha sempre la scelta di accettare o rifiutare ciò che lo Spirito Santo offre o induce nel suo intimo. L'essere sollecitato sceglierà «in coscienza» secondo la sua inclinazione: verso la bontà, nell'amore e nell'obbedienza, oppure favorirà la ribellione, nell'odio, nella freddezza e nella rivolta.

Le sue scelte di buona o cattiva volontà sono quindi esistite fin dall’inizio della Creazione e perdureranno nel mondo fino alla Fine della vita terrena.

Il maligno rimane attivo e persiste nel suo spirito malvagio nel corrompere l'uomo che lo accetta. Non vi ho forse dato la preghiera del Padre Nostro per chiedere a Dio: «Non ci indurre in tentazione»? Non sono forse venuto per riconciliarvi con il Padre?

Figli miei, mantenete vivo questo contatto con Dio e chiedeteGli, nel Suo Spirito Santo, di darvi Forza, Saggezza e discernimento in ogni momento e in ogni luogo; sarete allora investiti della Forza Divina che allontana lo spirito del male.

Le decisioni collettive nelle nazioni, ognuna con il proprio stile e il proprio modo di gestire la vita collettiva, rappresentano il pensiero, lo spirito di quel popolo. Ogni nazione si è sviluppata con le proprie caratteristiche nel tempo, nella tradizione, secondo la trasmissione dei valori favoriti tra loro e secondo gli eventi significativi vissuti che hanno influenzato il loro stile di vita e richiesto un adeguamento.

Queste differenze sono la ricchezza di un mondo che dovrebbe vivere in armonia e condivisione, mantenendo l'ordine e l'equilibrio necessari alla vita, che sono i criteri di un'evoluzione qualitativa di un mondo generato dallo Spirito Santo.

Guardate dunque, figli miei, in questi tempi che state vivendo, la necessità di correggere la rotta di questo percorso intrapreso dal mondo sotto l’influenza di uno spirito contrario allo Spirito Creatore, che purtroppo vi sta conducendo all’abolizione delle differenze caratteristiche dell’appartenenza a un popolo e dell’armonia e dell’equilibrio voluti da Dio.

Questo livellamento delle popolazioni e l’abolizione delle differenze favoriscono il controllo e lo sterminio dell’essere che viene “ogettivato” e manipolato, annullando tutti i suoi diritti, compreso quello di essere umano: rispettato, protetto e amato.

Ora, Miei figli così cari e preziosi per Dio Unico e Tre Volte Santo, è importante che constatiate l’incoerenza del linguaggio e degli atteggiamenti dei persecutori delle persone che credono in Dio e delle persone che vivono nella bontà camminando senza saperlo verso Dio: i miti e gli umili di cuore. I persecutori, i dittatori, vivono nella violenza in tutte le sue forme e non hanno mai pace. Perseguitano continuamente coloro che vogliono dominare o distruggere (togliendo la vita al loro corpo, alla loro anima e al loro spirito).

Questi poveri figli della decadenza, accettando di vivere secondo l’ispirazione del male, combattendo e agendo sempre contro la loro natura originaria fino al punto di non provare più la bontà e di identificarsi con il male, rinnegano la loro anima creata per la felicità eterna. Non voler più provare nulla, né avere buoni sentimenti significa, in queste condizioni, rinnegare la propria anima. Ma questo rinnegamento non può realizzarsi come proclamano i decaduti promettendo un mondo migliore.

L’anima creata dall’Amore Infinito è immortale e il suo futuro, a seconda della scelta consapevole che la persona compie davanti a Dio, non può che essere il Paradiso o l’Inferno. L’anima può recarsi solo là dove la sua scelta di vita eterna, conseguente al suo stile di vita terreno, la conduce.

La negazione o l’opposizione a Dio non possono che condurre al luogo eterno «dei pianti e dei digrignamenti di denti». Lo Spirito e l’Angelo custode non seguono l’anima decaduta in questo luogo di dannazione. Questi accompagnavano e consigliavano l’anima per il suo ritorno al Padre Eterno.

IO SONO venuto a incarnarmi tra voi per recuperare il cuore sofferente dell’Uomo e permettere la sua riconciliazione con il Padre Eterno (la sua Salvezza, la sua redenzione). Dando la Mia Vita e rimanendo in Presenza Reale presso tutti i figli di Dio, vi ho affidato la Chiesa ordinata e consacrata per riunirvi nella Verità e nell’Amore Infinito.

Ahimè, l’ambizione ispirata dallo spirito di cupidigia ha, con le sue menzogne e il suo orgoglio, preso il posto della dolcezza e dell’umiltà che l’inferno non può tollerare. Il caduto, nella sua ricerca del dominio e della distruzione dell’Uomo, ha sedotto l’uomo, nelle sue debolezze e senza resistenza, essendo troppo lontano da Dio. Conquistato dal suo desiderio di gloria, l'usurpatore ha adottato, da questo maestro caduto, la stessa cupidigia di volersi e credersi divino, ricorrendo ai peggiori mezzi di distruzione (e autodistruzione) per ottenere un posto che non sa realmente definire.

 Come il re Ozia, l’orgoglio, nella sua ebbrezza, acceca l’empio che si infligge i mali peggiori che lo distruggono, nel corpo e nell’anima, e che lo escludono dalle opere di Dio rinchiudendolo nella sofferenza.

Miei amatissimi figli, permettetevi di vedere l’ignominia per proteggervi da essa. Permettetevi di sapere ciò che vi è necessario per prepararvi al nostro incontro, senza giudicare i fratelli smarriti. Pregate per l’ultima conversione degli indecisi. Conservate e condividete la Speranza e la Fede in Dio che vi ama.

Ciò che vi ho affidato: la Creazione e la Chiesa, che hanno subito modifiche per sottrarle a Dio e ai figli di Dio, periranno. La Creazione e la Chiesa, rimaste fedeli, sussisteranno nella loro perfezione nella Nuova Terra e sotto il nuovo Cielo.

Coloro che operano nella malvagità per condurre tutto alla rovina andranno in ciò che hanno preparato nell’odio in opposizione a Dio Onnipotente.

Accorrete a Me, Gesù Cristo, che vi chiama. Riunitevi nell’Amore, nella Fedeltà e nella Vita. Ricevete la Mia Pace e rimanete sotto la Mia Protezione.

Gesù Cristo»


 Marie Catherine de l’Incarnation Rédemptrice, servante quelconque en la Divine Volonté du Tout-Puissant, Unique Dieu.


A Daniele è dato conoscere il numero dei giorni che separano i Viventi dal tempo del Signore e le conseguenze della nequizia del popolo… Quale punizione poteva essere serbata a chi aveva ucciso l’Innocente che non fosse distruzione totale del luogo dove l’abominio s’era installato?

 


Dice Gesù: 

«… A Daniele che ancora pregava - e la preghiera di lui potreste dirla anche ora - il mio angelo parlò. 

Il Consolatore, che è anche l’Annunziatore, non è mai disgiunto da ciò che mi riguarda. Messaggero di Dio, spirito ubbidiente e amoroso, fece sempre suo gaudio portare i voleri di Dio agli uomini e consolare coloro che soffrono. Non lasciò rapido il Cielo unicamente per l’annunzio beato, per consolare Giuseppe, per confortare la mia tremenda agonia. Già ai profeti era andato a portare la parola e a disvelare il futuro che mi concerne come Messia. Spirito infiammato d’amore, ai desiderosi di Dio aleggia da presso e porta i sospiri degli amanti a Dio e le luci di Dio ai suoi amanti. 

Uno solo poteva levare prevaricazione, peccato e ingiustizia dalla Terra, che era meritevole di un nuovo diluvio e che fu unicamente sommersa e mondata da un Sangue divino e innocente. Io, Dio vero fatto carne per voi. Corruzione, peccato, ingiustizia e guerra fra l’uomo e Dio, avrebbero avuto termine non di regale unzione ma di unzione funebre sarebbe stato unto il Santo dei santi, l’Innocente ucciso per amore degli uomini. 

Sospiro dei Patriarchi e di tutto il popolo di Dio, il Messia doveva sorgere per creare la Gerusalemme nuova che non muore in eterno. La Chiesa che vive e vivrà fino alla fine dei secoli e che continuerà a vivere nei suoi santi oltre il giorno di questa Terra. E a Daniele viene dato a conoscere il numero dei giorni che separavano i Viventi dal tempo del Signore e le conseguenze della nequizia del popolo che al prodigio di Dio risponde con una condanna. 

La condanna del Cristo segna la condanna del popolo. 

Sempre un delitto attira una punizione. E dato che nessun delitto è più grande di quello di infierire sugli innocenti e calunniare gli incolpevoli, quale punizione poteva esser serbata a chi aveva ucciso l’Innocente, che non fosse distruzione totale del luogo dove l’abominio s’era installato? 

Inutili ormai i sacrifici quando la misura è sorpassata. Dio è longanime, ma non è ingiusto. E perdonare la pertinacia nel peccare dopo aver dato tutti i mezzi per conoscere l’errore ed uscirne, e per tornare a Dio, sarebbe da parte di Dio ingiustizia verso i giusti e verso coloro che i malvagi hanno torturato. 

Le settantadue settimane potrebbero essere, ora, anche di secoli, o figlia, e al termine di esse venire la desolazione sulla Terra e l’abominio là dove tutto dovrebbe essere santo. Già vi siete incamminati. 

Troppo sgretolare di umana scienza rode come una carie i cuori dei miei ministri che non sanno esser di Dio ma del mondo, e che assorbono lo spirito del mondo e dànno al mondo il loro alito non più di Cielo. È il grande dolore del Cristo. Troppe plaghe senza chiese. Troppe chiese senza sacerdoti. 

Troppi fedeli senza guida. Troppi cuori senza amore. 

Se Gabriele tornasse non troverebbe che ben difficilmente cuori che sapessero orare come Daniele e che accogliessero la sua parola senza vivisezionarla fino ad ucciderla per studiarla e per giungere a negarla. 

E non è già questo un abominio nella casa di Dio, là, dove almeno i ministri di essa, quelli almeno, dovrebbero essere luce alle turbe? 

Cristo lo state uccidendo una seconda volta. Nel vostro spirito lo uccidete. E fra poco non sarete più popolo suo, ma tribù di idolatri. Non vi lamentate perciò se il Cielo è chiuso, sul vostro fermentare di abominio. 

In verità vi dico che se non vi convertite al Signore Iddio vostro, la desolazione durerà fino alla fine.» 


DA: I QUADERNI DEL 1943 


Vivere il battesimo

 


O Signore, Dio misericordioso e verace, creatore e redentore mio, che mi hai segnata con la luce santa del tuo Volto, che mi hai redenta col caro prezzo del sangue del tuo Unigenito, e per il battesimo mi hai rigenerata nella speranza della vita eterna con la potenza del tuo Spirito, fa che io rinunci efficacemente a Satana, alle vanità e alle opere sue con cuore puro e sincero. Fa' che creda fedelmente con fede retta e fervida, coronata di opere di vita, che aderisca a te e in tale unione perseveri immutabilmente fino alla fine.

O Signore Gesù, sommo sacerdote che mi ridonasti la vita con la tua morte preziosa, allontana da me con l'efficacia della tua presenza, nella virtù dello Spirito santo, tutte le insidie del nemico; spezza in me tutti i lacci del peccato e per la tua misericordia tieni lontano da me ogni accecamento del cuore. La tua perfetta carità, o Cristo, mi faccia virilmente trionfare di ogni tentazione, la tua illuminante verità mi guidi e mi faccia camminare davanti a te con la sincerità di un cuore perfetto.

Per la tua grazia la mia condotta sia tale che meriti di essere tempio di Dio, abitazione dello Spirito santo.


La prova dell'anima (Parte 2)

 


9 marzo 2026

Cosa significa “prova dell'anima”?

La prova dell'anima significa che dovete essere completamente uniti a Mio Figlio, perché se non lo siete, la vostra anima – VOI – non supererà la prova.

Significa quindi che un'anima viene messa alla prova in termini di fiducia e perseveranza, di amore e cura, di compassione e disponibilità.

Significa che avete fiducia in Gesù e nel Padre in modo vero, onesto e incondizionato, che rimanete forti, qualunque cosa accada, qualunque cosa capiti a voi o a una persona cara nel mondo, che rimanete fedeli, fedeli a Gesù, che Lo amate sempre, sia nei momenti buoni che, soprattutto, in quelli difficili, nei momenti di bisogno.

Che rimaniate saldi con LUI, che abbiate fiducia in LUI e non cediate a nessuna tentazione!

Che abbiate un cuore amorevole, compassionevole verso chiunque sia nel bisogno, verso chiunque si sia smarrito, sì, verso chiunque sia forse vostro nemico!

Non dovete giudicare, amati figli, perché questo è riservato solo a Dio Onnipotente.

Non dovete peccare (intenzionalmente). Il peccato vi accompagnerà sempre, ma dovete confessarlo e pentirvene non appena ve ne rendete conto!

Non dovete cedere a causa di una qualsiasi necessità o sofferenza e passare al male, solo perché così potreste stare meglio, voi o i vostri cari!

Dovete sempre affidare tutto, tutti e la vostra stessa vita interamente nelle mani del Signore e del Padre e seguire i SUOI comandamenti!

Questo è il più grande errore nella vostra fede: che voi “adattiate” i comandamenti del Padre invece di seguirli!

Dovete rimanere figli di Dio nella preghiera, nelle azioni e nella fede.

Non allontanatevi mai da Gesù, perché solo LUI eleverà la vostra anima al Padre, LUI solo è la Via!

E ora è giunto il momento in cui la vostra anima viene messa alla prova e voi dovete essere con Gesù in modo vero e onesto, con tutta l’anima, il corpo e l’essere, fedeli a LUI, devoti a LUI e lasciando che sia LUI ad agire nella vostra vita!

Nella gioia, nella malattia, nell’angoscia, nella sofferenza dovete fidarvi di LUI e affidare e consegnare tutto a LUI e lasciare che sia LUI ad agire e mettere la vostra volontà sotto quella del Padre. E se non ci riuscite con le vostre sole forze, dovete pregare LUI, che vi ha creati e che vi sostiene con il più grande amore e cura per ciascuno di voi, perché EGLI è Onnipotente e non lascerà inascoltata nessuna preghiera, se proviene da un cuore puro e profondamente credente.

E spero vivamente che ora capiate cosa significa che la vostra anima venga messa alla prova, e che superiate tutti questa prova, affinché non vi smarriate e non cadiate in preda al male e non siate sedotti e sviati dalla retta via.

In questo tempo di prova crescerete, la vostra anima si radicherà ancora più profondamente in Gesù, se prenderete a cuore le Mie parole e pregherete il Padre e Gesù affinché vi aiutino in tutte le prove che vi attendono, in tutto ciò che ritenete di non poter affrontare da soli.

Potete anche chiedere a Me, ai vostri santi e ai vostri angeli santi di aiutarvi. Siamo tutti pronti per voi, perché non vogliamo vedere perduta nessuna anima.

Quindi preparatevi, se non l’avete ancora fatto!

Siate e rimanete pronti. Amen.

Con profondo amore,

La vostra Madre in cielo.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Redenzione. Amen.


Il resto della Mia Chiesa, i Due Testimoni, di cui si fa riferimento nel Libro della Rivelazione.

 


APOCALISSE 


Mia amatissima figlia mi rendo conto che alcuni di questi messaggi non hanno senso per te, ma devi avere fiducia in Me. Devi sapere che devo rivelare il contenuto del Libro dell‟Apocalisse, in modo che le anime sappiano cosa aspettarsi in questo tempo. 

Per quelli di poca fede, ma che accettano la Mia Parola, data a voi attraverso questo profeta, so che la vostra umiltà e il vostro desiderio, nato da un amore puro per Me, vi ha portato più vicino al Mio Sacro Cuore. 

Voi siete il resto della Mia Chiesa. Voi siete la Chiesa, di cui parla il Libro dell‟Apocalisse. 

Voi siete il frutto della donna che diede alla luce un maschio, che fu cacciato nel deserto dove voi sarete isolati ma uniti come uno solo, per  proclamare la Mia Parola Santa e predicare i veri Vangeli. 

La donna partorisce la Mia vera Chiesa, il Mio gregge fedele, che non può essere indotto in errore dal Falso Profeta. 

Voi, la Mia Chiesa, sarete abbandonati nel deserto per 1260 giorni, dove troverete rifugio. Ma, con il dono dello Spirito Santo, sarete nutriti con i frutti del Mio amore. 

Saranno i membri fedeli delle Mie chiese cristiane, tra cui i Miei servi sacri e quelli dei Miei seguaci che rifiutano il Falso Profeta, che dovranno tenere insieme la Mia Chiesa. 

Dovrete onorarMi in segreto, perché la messa diventerà irriconoscibile sotto il governo del falso profeta. 

Voi siete i Miei veri seguaci e tutte le grazie del Cielo vengono versate sopra le vostre anime preziose. 

Come vi amo, bambini, e come alleviate la Mia sofferenza! Ma quanto dolore è nel Mio cuore a causa di quei Miei seguaci che si rifiutano di ascoltarMi. 

Essi saranno attratti nella ragnatela del Falso Profeta, nel buio, e non potrò salvarli. 

Con la loro propria volontà essi Mi schiaffeggiano. 

Il resto della Mia Chiesa avrà bisogno di diffondere la parola agli altri Miei figli, compresi quelli che non Mi conoscono affatto. 

Voi, il resto della Mia Chiesa, avrete bisogno di annunciare le Mie profezie e la Mia Parola Santa a coloro che non sono cristiani o che non conoscono i Dieci Comandamenti. 

Il vostro compito sarà di garantire che la Sacra Bibbia sia letta e compresa. 

Spetterà a voi informare il mondo del significato completo dei sigilli contenuti nel Libro dell‟Apocalisse, che rivelerò a Maria della Misericordia Divina.

I due testimoni del Libro della Rivelazione: 

Voi, Miei seguaci, siete uno dei due testimoni di cui si parla nel Libro dell‟Apocalisse, e sarete protetti dal Cielo. 

La Mia Parola, data a voi il Resto della Mia Chiesa, può essere messa da parte come fosse un cadavere, ma non morirà mai. 

Gli ebrei saranno il secondo dei due testimoni. 

Le due lampade sono Le Mie Chiese cristiane, la Chiesa tradizionale, quella vera, e quei Miei seguaci che saranno messi da parte dal falso profeta. 

I due olivi sono la Vecchia Gerusalemme-Israele ed il Nuovo Israele. 

Loro, gli ebrei, comprenderanno infine che Io sono il Messia, e la loro predicazione della verità sarà anch‟essa messa da parte e gettata via dal falso profeta e dall‟Anti-Cristo, lasciata marcire come un cadavere. Ancora una volta, questa popolo eletto non morirà. 

Entrambi vi sentirete sconfitti, ma ciò non sarà il caso poiché formerete, insieme a tutte le altre religioni, la vera Chiesa – la Nuova Gerusalemme, che sorgerà dalle ceneri. 

Sopravviverete alla terribile monarchia del male che sorgerà sotto la guida duale del falso profeta e dell‟Anti-Cristo, i quali saranno entrambi gettati nello stagno di fuoco che è l‟inferno. 

Questa persecuzione non durerà a lungo e vi sarà data grande forza e protezione. 

Sarete aiutati e emergeranno molti leader in mezzo a voi per guidarvi in questo periodo. 

Molti di voi diventeranno Santi nel Mio Nuovo Paradiso e, dopo averMi aiutato a costruire il resto della Mia Chiesa sulla Terra, regnerete con Me nel Nuovo Cielo e Nuova Terra che emergeranno alla Mia Seconda Venuta. 

A quelli di voi che non sono con Me sarà dato un tempo molto breve per scegliere. 

Sarete o dalla parte del Falso Profeta e contro di Me, o dalla Mia parte. 

Scegliete la prima, e la vostra anima sarà rubata dal seduttore. Nonostante questo suoni duro, è la verità. 

La prova della Mia presenza sarà data a tutti i figli di Dio durante l‟Avvertimento. 

Pregate affinché accettiate la verità allora, secondo cui sono Io, il vostro amato Gesù, che vi chiama dal cielo per farvi aprire gli occhi, in modo che possiate vedere, ascoltare e sentire, prima che sia troppo tardi. 

Il vostro amato Gesù. 

15 Aprile 2012

venerdì 8 maggio 2026

L’agire delle potenze della natura nella Volontà di Dio - La catastrofe

 


Leggi della natura e del Cosmo nella Volontà di Dio


Per la via della vita degli uomini valgono sempre le Leggi, che Dio ha dato sin dal Principio del mondo come necessarie per lo sviluppo spirituale degli esseri. Sovente delle forze agiscono contro questi, ma una Potenza invisibile è superiore a loro, sentiranno sempre gli effetti del loro agire contrario come svantaggioso per sé stessi e ritorneranno all’attività voluta da Dio, oppure restando nella loro cattiveria, sentiranno sempre più forte la Potenza di Dio. Così anche l’agire delle potenze della natura sono sempre ed eternamente sottoposte alla Volontà di Dio, perché se queste fossero esposte al potere opposto, allora tutto sarebbe molto presto un’unica opera di distruzione, dato che le forze contrarie operano sempre soltanto in modo distruttivo, ma la Sapienza e la Volontà di Dio è sempre per la conservazione di tutto il creato.

Dove ora si manifestano ancora distruttive le potenze della natura, anche la Volontà di Dio è sempre attiva, ma queste distruzioni non sono una concessione alle forze cattive. Allora esistono dei motivi saggi, che fanno intervenire Dio in questo modo, che però servono sempre soltanto ad una certa promozione di esseri spirituali oppure allo sviluppo di esseri umani viventi. 

Anche le distruzioni hanno il loro vantaggio in senso molteplice. Degli spiriti della natura si liberano da una prigionia nella forma indicibilmente lunga, altri spiriti della natura possono essere generosamente attivi e da ciò segue la loro destinazione, e degli esseri spirituali dormienti vengono scossi dalla loro calma, che è sempre nociva a questi. 

Che tali distruzioni hanno sovente l’effetto doloroso per l’umanità, è pure una Concessione di Dio, una indicazione alla Sua Esistenza ai totalmente miscredenti ed una pietra di prova per i credenti, la cui forza e fede deve fortificarsi in queste. Perché soltanto questi fenomeni straordinari, che rimangono sempre tali catastrofi della natura, sono in grado di trasportare gli uomini in uno stato di riflessione. Quando non e sufficiente imporre un freno con tutto il potere degli uomini, ed ugualmente sia il povero che il ricco, alto e basso sono esposti a tali catastrofi volute da Dio, allora in uno o nell’altro rimane ancora la domanda aperta, per quale ragione un tale giudizio punitivo riguarda gli uomini, e in ciò quanto è riconoscibile un Potere divino? E queste domande possono condurre ad una totale trasformazione del pensare e guidare l’uomo sulla via della conoscenza. 

Ad ogni catastrofe della natura precedono degli avvenimenti minori, che facilitano agli uomini questo pensare ed ogni stato interiore precedente è per così dire una preparazione alla seguente vicissitudine. Riconoscete soltanto una volta tanto bene, che tutto il potere mondano non può creare il minimo cambiamento con tali effetti elementari della natura, che tutti ne sono esposti coloro, che si trovano nella regione di una catastrofe della natura, e l’uomo dovrebbe volgere i suoi pensieri in Alto e cercare di ottenere un chiarimento spirituale, ma l’umanità è già andata troppo oltre nella sua presunzione che mette in ogni caso ancora per un tale agire evidente dell’eterna Divinità la parola: l’agire delle forze della natura, e con ciò cerca di mettere da parte tutto ciò che non vuole piacere alla sua predisposizione spirituale. Si ritiene sapiente, e quello che non le è comprensibile, lo ritiene appunto soltanto fondato nella manifestazione della natura stessa. Nei casi più rari però, come un visibile intervento di un Essere divino. 

La spiegazione a lei più plausibile di tutti i fenomeni della natura è lo svilupparsi sotto l’influenza dei raggi del sole, che sono a loro volta ancora di nuovo una fonte d’energia nel Cosmo non esplorato che produce tutta la vita sulla Terra, per cui anche gli uomini però non sono altro che degli esseri viventi risvegliati da tali forze della natura, che hanno il loro inizio e la loro fine su questa Terra. Che a tutto nell’intero Cosmo presieda un Essere Che ha posto su questa Terra, secondo il Suo saggissimo Piano mediante la Sua Volontà e la Sua Onnipotenza, ogni creatura, dalla più minuscola fino alla corona della Creazione, l’uomo, per un determinato scopo, non vuole illuminare tali uomini ignoranti. Non riconoscono un Tale Essere e perciò non vedono nemmeno mai nel governo degli elementi della natura la Volontà di Dio che si manifesta. 

Coloro che stanno lontani, che non sono colpiti, non badano particolarmente a tali catastrofi; menzionano sempre soltanto dei casi simili, e con ciò finisce tutto presto con tali avvenimenti. E Dio deve impiegare dei mezzi sempre più evidenti. Egli deve far seguire sempre più velocemente tali catastrofi e coinvolgere gli uomini, se questi fenomeni devono avere qualche impressione. 

E’ deplorevole, quanta poca vera sensibilità scaturisce dalla sofferenza dei prossimi, e quanto abituale viene accolta una indicazione dall’Alto. E così i segnali dovranno assumere delle dimensioni sempre più potenti, se gli uomini devono essere scossi dalla loro tranquillità. Solo quando la propria vita è in pericolo, assegnano il significato ad una cosa, e perciò molta sofferenza e paura deve essere la sorte degli uomini, e dovranno manifestarsi delle cose, che attirano l’attenzione degli uomini ad una Volontà, a Cui non possono opporre resistenza. 

Persino dei fenomeni della natura del tutto straordinari vengono spiegati ed accettati con la massima naturalezza, perché i saggi del mondo sono subito pronti a dare una spiegazione del tutto naturale per tutto ciò che agli uomini è incomprensibile, ma un tale Agire e Governare non si riferirà mai alla Volontà di Dio. Si arrogano di essere superiori a tutto ed in questo hanno un punto di vista totalmente errato, che non può essere di nessuna utilità agli uomini dati a loro da istruire. Qualcuno dovrà ancora cambiare il suo punto di vista e perciò dovrà portare anche qualche sacrificio, finché non giunge alla piena conoscenza, e per accelerare questo, il Signore interviene più sovente che mai e scuote e scrolla il mondo, affinché tutti coloro, che vi vivono, devono fare attenzione e badare alla Voce divina che annuncia loro la Volontà di Dio, la Sua Onnipotenza e Sapienza, e chi considera in questo senso ogni fenomeno della natura ed ogni governare tempestoso degli elementi, li riconoscerà presto già come la Voce di Dio e si sforzerà, di fare sempre è giusto davanti a Dio. 

Amen

10. novembre 1938 

 

LE GRANDEZZE DI MARIA - Unione tra i Cuori di Gesù e di Maria

 


Unione tra i Cuori di Gesù e di Maria


Adoro la prima dimora di Gesù in Dio suo Padre e nella sua santa Madre; Gesù infatti ha principio (come uomo) e sono quattromila anni che il mondo lo aspetta e sospira verso di Lui. Ed eccolo bambino di un momento, di un'ora, di un giorno. Incominciando ad essere UomoDio, incomincia pure a prendere essere e riposo nel suo Padre.

È vero che da tutta l'eternità il Figlio di Dio riposa nel seno del Padre, ma il Figlio dell'uomo non è Figlio di Dio da tutta l'eternità. Un giorno, un'ora, un momento dà principio all'opera grandiosa dell’incarnazione del Verbo, alla congiunzione indissolubile della filiazione umana con la filiazione divina.

L'ora che dà principio ad un'opera così grande e così salutare non va mai dimenticata; con l'unire l'uomo a Dio essa pone Dio nel seno della Vergine e l'uomo nel seno di Dio.

Oh dimora ammirabile di questo Bambino nel seno del Padre per la filiazione divina! Oh dimora deliziosa di [157] questo Bambino nel seno di sua Madre per la sua filiazione umana! Adoro dunque ed ammirò questo primo soggiorno di Gesù nel seno del Padre e nel seno di sua Madre. Lasciando agli Angeli di contemplare il primo, contemplerò il secondo: considererò il soggiorno di Gesù nella Vergine e della Vergine in Gesù: soggiorno di nove mesi interi. 

È questo un argomento così tenero e così delicato che va celebrato col cuore piuttosto che con la lingua; è un mistero di cuore, e la lingua non può esprimere tali dolcezze e tenerezze. È il mistero di due Cuori, i più nobili e più uniti che possano esservi in cielo e in terra.

Gesù vive in Maria, fa come parte di Maria; e il suo Cuore è tutto vicino al Cuore di Maria.

Maria pure vive in Gesù, Gesù è il suo tutto; il Cuore di Maria è tutto vicino al Cuore di Gesù e gli infonde la vita. Gesù e Maria non sono, ci sembra, che un solo vivente su la terra: il cuore dell'uno non vive e non respira che per l'altro. Questi due Cuori così vicini e così divini, viventi assieme di una vita così sublime, cosa non sono mai l'uno per l'altro? E quali meraviglie non operano l'uno nell'altro?

Solo l'amore lo può pensare, e solo l'amore celeste e divino; ma solo l'amore di Gesù stesso lo può comprendere. È un segreto che possiamo adorare e venerare su la terra, ma che ci è riservato per il cielo.               

Oh Cuore di Gesù vivente in Maria e da Maria! Oh Cuore di Maria vivente in Gesù e per Gesù! Oh unione deliziosa di questi due Cuori! Benedetto sia il Dio di amore e di unità che insieme li congiunge! Che unisca pure il nostro cuore a questi due Cuori e faccia sì che tutt'e tre questi cuori vivano uniti assieme, in onore della sacra unità che esiste nelle tre persone divine. [158]

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


Preghiera per ottenere i buoni operai alla Santa Chiesa

 


Beata Vergine Maria del Rosario della Valle di Pompei, a te che hai aperto il tesoro delle divine grazie domandiamo la più grande di tutte le misericordie di cui hanno bisogno tutti i popoli del mondo. Manda i buoni evangelici operai alla santa Chiesa. Per mezzo di te è venuto nel mondo il Salvatore delle anime, per la tua intercessione vengano alla santa Chiesa i salvatori delle anime, i fervorosi ministri della Chiesa. Tu che in ogni tempo hai provveduto a tutti i bisogni della Chiesa, provvedila oggi degli operai evangelici dei quali ha tanta necessità. 

Non vi è grazia che non passi per le tue belle mani, tu hai sempre ottenuto la grande grazia della vocazione per tutti i buoni ministri del tuo Figlio. Fa’ valere oggi tutta la tua potente intercessione presso il Cuore di Gesù e strappagli le più belle e particolari vocazioni al sacerdozio. Trai dalla fornace ardente di quel divino Cuore coloro che rinnovino nel mondo i miracoli della carità e della fede, che formino il sostegno e la consolazione della Chiesa, che siano novelli redentori di anime. 

Esaudiscici, bella e potente Regina del Rosario, per l’universale recita di questa santa preghiera che hai insegnato a san Domenico, per l’amore che hai per la salvezza delle anime, per il preziosissimo sangue del tuo Figlio con il quale sono state redente le anime. 

Esaudiscici per la maggiore consolazione del Cuore di Gesù che ha sete di anime, e per quel divino desiderio che ha espresso quando ha detto: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». 

Amen.


«Pregate per avere forza e coraggio nel vostro cammino, qui sulla Terra, fino a raggiungere il Regno dei Cieli».

 


 Messaggio di Nostra Signora Madre della Divina Consolazione (Protettrice degli afflitti)


01-05-2026

«Cari figli,

ecco la Serva del Signore!

Amati figli, sono qui per aiutarvi. Datemi le vostre mani e io vi condurrò più vicino a Gesù. Se farete ciò che vi chiedo, avrete nei vostri cuori la pace di mio Figlio. Sapete, figli miei, che la via che vi conduce al Paradiso Celeste non è una via facile, ci vogliono fede e coraggio! La luce che illumina il vostro cammino è nell’Eucaristia e nella santa preghiera. Per questo, figli miei, ancora una volta vi do il mio consiglio materno: «Pregate per avere forza e coraggio nel vostro cammino, qui sulla Terra, fino a raggiungere il Regno dei Cieli».

Cercate di meditare i miei Appelli e sarete illuminati. Imparate da Me l’arte di non accettare gli errori di questo mondo, che maltratta tanto i vostri cuori. Non lasciatevi conquistare da ciò che è sbagliato, anche se vedete colori e luccichii. Una cosa vi chiedo: «Venite al Mio Cuore, perché in esso troverete il vero amore, che vi conduce al Cuore di Gesù. Il vostro cammino, per quanto duro vi possa sembrare, è per Me facile da risolvere, basta che permettiate a Me di condurre i vostri cuori alla Misericordia di Dio e tutto finirà bene per voi.

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!

Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”


L'Identikit Segreto di Gesù | Il Documento Romano che Rivela il Suo Vero Volto

 


Il buon samaritano delle vittime del demonio

 


Asmodeo, un demonio umorista 


Da qualche tempo Max, durante le preghiere di liberazione ha cambiato umore e loquacità. Da muto che era ha cominciato a dialogare con battute umoristiche, scherzose per prendermi in giro, per deridere le mie preghiere e segni liturgici. Anche negli ultimi incontri dinanzi ad alcuni segni si mostra particolarmente sofferente: io li ripeto per stancarlo e farlo soffrire perchè se ne vada. 

Lo vedo reagire nuovamente all'aspersione dell'acqua santa, mentre per un certo tempo si era mostrato indifferente, così pure all'invocazione dello Spirito Santo, alle promesse battesimali, alle unzioni con l'olio dei catecumeni e degli infermi. ¨ tornato a mostrare reazioni forti, a lamentarsi per le sofferenze,: grida: non ne posso piø. 

Succede anche con i segni di croce. Mi dice: Non hai ancora finito; ancora croci, quante croci ci sono! 

Che ne fai di tutte queste croci? 

Lui è morto 2000 anni fa; chi si ricorda di Lui?.  

Si lamenta pure quando invoco alcuni Santi dinanzi ai quali mostra maggiore reazione. Soffre molto alla invocazione di S. Leopoldo, Giovanni Paolo II° . A riguardo di P. Pio, mi dice: Lascialo stare, è morto, sono tanti che lo disturbano, che lo chiamano. Io continuo ad invocarlo per disturbare di più il demonio.  

E lui: E dai ancora, finiscila di disturbarlo. Invoco poi Renato Baron. Sorride ironicamente e mi dice: Ah, questo piccolissimo; di fronte a P. Pio è una cosetta così di qualche centimetro. Cosa vuoi che faccia. Di S. Romualdo mi dice: 

Lascialo in pace dove sta; non ha mai fatto niente nella vita, cosa vuoi disturbarlo adesso? 

Passo allora ad invocare S. Antonio di Padova: Ah ben, questo ormai è vecchio. Allora invoco il Curato d'Ars: Oh, questo sì è buono! Ma quanti ne vuoi tirar fuori. Non la finisci più; lasciali in pace.   

Alla presentazione del Crocifisso mi dice: Ancora croci? 

Ma finiscila, lasciami in pace, sono stanco. Se mi fai arrabbiare me ne vado via. Benissimo, gli rispondo, è proprio quello che aspetto. Subito rettifica: No, no, scherzavo, l'ho detto tanto per dire. Non andrò mai via di qua; sto troppo bene. E poi con questo caldo andare all'inferno. Però soffri molto anche qui e ormai sei stanco!. Sì soffro, mi dice con molta calma e ironia, ma ormai ho imparato a sopportare, a sopravivere; butto tutto dietro le spalle e resisto. Batti pure, ma di qua non mi muovo. 

Mentre sto alitando lo Spirito Santo sul posseduto, come la liturgia suggerisce per cacciare i demoni, subito si lamenta, reagisce con forza, dice che non ne può più. Io ripeto il segno, continuo a soffiare e lui mi dice: Oh, come si sta bene qui, e una bella arietta fresca. Continua pure a soffiare, mi fai un piacere. Con il caldo che è fuori, mi va bene. Una battuta di fine umorismo e sottile ironia! Aggiunge:  

Cosa vuoi darti tanto da fare. Ormai mi sono abituato a soffrire. Mi scrollo tutto di dosso, ho fatto le spalle grosse e resisto bene. Fai tutto per niente. Non mi stanchi! 

Questo demonio non ha alcun atteggiamento di lotta, di arroganza, non si proclama il più forte, solo qualche lamento di sofferenza, con animo bonariamente disteso, sa sopportare per tirare avanti, perché sta sempre meglio che all’inferno. 

In un successivo incontro di preghiera, torno a chiedere aiuto alla Madonna, a P, Pio per stancare e allontanare il demonio. Lui reagisce, sente la sofferenza come ricevesse forti frustate, soprattutto quando dico a P. Pio di passare le sue mani piagate sul corpo del posseduto per colpire il demonio. 

Anche se soffre, trova lo stesso il tempo per ironizzare, per fare dell’umorismo e scherzarvi sopra. “Lascia P. Pio a dormire, perché lo disturbi anche tu? Come vuoi che faccia ad ascoltare tutti, sono troppi quelli che lo cercano! Finché era in vita ci ha bastonati bene, ormai fa poco”. 

Vedendo che avverte bene la presenza di P. Pio per le sofferenze che gli procura gli dico: “Hai visto che non dormiva, che è venuto; hai sentito come pesano le sue mani?”. Commenta: “Purtroppo sì, mi ha fatto sentire le sue mani, ma ora lascialo riposare”. Ovviamente parla per starsene tranquillo. 

A quel punto penso di farmi longa manus di P. Pio e passo con le mani e la stola sulla schiena del posseduto Max. Il demonio mi avverte: “Non farlo, gli togli tutti i chiodi che gli ho piantato. Io ho faticato molto per piantargli anche le spine sulla schiena, per farlo soffrire ed ora tu le stai levando tutte. Tu mi rovini tutto il lavoro, finiscila, non vedi che mi fai il solletico: lasciami in pace”. “Ti lascio in pace se te ne vai di qui; va pure dove vuoi, ma lascia libero Max” 

“Si, aspetta che me ne vado di qui!. Rimango anche se soffro”. Poi tace piuttosto confuso. Io lo tartasso forte con benedizioni, aspersioni di acqua santa (per lui acqua sporca), invocazioni dello Spirito Santo e con il Crocifisso. 

All’unzione con l’olio dei catecumeni e degli infermi sul capo non riesce più a sopportare e dice: “Sono come mattoni scagliati sulla testa, pesano forte, mi sconquassano la testa. Finiscila, lasciami stare”. Io continuo sulla spaziosa ‘piazza’ della testa l’unzione e invoco i Santi che gli sono più ostili. 

Invoco ancora S. Antonio e lui mi ripete: “È troppo vecchio, non fa più niente. Una volta sì ha fatto molto”. “Ma sono ancora molti che vanno ad invocarlo”. “Si, fanno bla bla, ma non c’è fede. Passano davanti chiacchierando”. Vuol farmi capire che sono più turisti che devoti del Santo. 

Non devo credere alle sue parole perché vuole deviare il mio interesse e invocazione a S. Antonio, ma rivela pure il diverso spirito di fede con cui viene invocato oggi S. Antonio. Per alcuni finisce per essere il ‘maghetto’ che aiuta a sperare risolvere i problemi del mondo. 

Ad un dato momento mi dice: “Sono una strega”. Penso che voglia alludere alla suocera del posseduto, considerata proprio la strega dal genero. Gli faccio delle domande per saperne di più, ma non vuole più rispondere. Su alcune cose chiedo: “Nel nome di Cristo, dimmi la verità”. Lui non dà valore alle mie domande, sorride e dice: “Gesù è morto 2000 anni fa, cosa vuoi che faccia?”. 

“Ma è risorto e nel nome di Cristo che mi ha dato il potere di cacciare il demonio sia come cristiano, sia come sacerdote: “Asmodeo, maledetto da Dio, vattene all’inferno nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Ogni volta faccio il segno di croce, lo vedo contorcersi, come gli dessi una sferzata, vorrebbe scansarla, ma poi cerca di sopportarla. 

Gli consiglio: “Ti conviene andartene perché ti bastonerò sempre di più”. “Ma perché devo soffrire tanto se non ho fatto niente”. Il Padre eterno vi ha cacciati perché vi siete ribellati”. “Ma, che ribellati! Alcuni si sono ribellati e noi ci siamo andati dietro senza neppure sapere il perché; non abbiamo fatto nulla di male”. “Possibile che il Padre Eterno vi abbia cacciati all’inferno senza conoscere il vostro spirito, le vostre intenzioni, se eravate colpevoli o no. Lui vede tutto nel nostro cuore”. “Allora è un furbo anche Lui che vede da lontano”. “Se non hai fatto niente e ti sei infilato dietro senza sapere, va a dirglielo, a chiedergli scusa”. 

A questo punto tace, riconoscendo che ora non si può fare più niente. Cercava di indurmi alla compassione, a sopportare la sua presenza, senza farlo soffrire molto e senza mandarlo via. 

Il posseduto termina l’incontro di preghiera stanco, sfinito, sconvolto, ma rimane convinto di continuare la lotta. Vorrebbe sapere se e quando la battaglia finirà, se riuscirà uscirne fuori. Alcuni segni rivelano che stiamo lottando sulla strada giusta, che il demonio vorrebbe ostacolare, ma non ci è dato di sapere quanto lunga sarà. 

Passando sopra il suo corpo con la Madonnina (quella trovata sopra le scalette di Monte Berico), il demonio soffre, specie quando passo sullo stomaco, sugli arti, sul capo. Si domanda cosa è che gli fa tanto male, poi si accorge che trattasi della statuetta della Madonna. Mi dice: “Sei stato ben fortunato; qualcuno l’ha messa!”. “Ne ho trovate quattro: due come questa e due diverse!”. Rimane ancor più stupito. 

Alle invocazioni di S. Romualdo, S. Pio, S. Leopoldo soffre e si lamenta ancor di più. Passando con le reliquie dei Santi, con il Crocifisso, con la stola dice che cavo tutti i chiodi che nascostamente di notte lui ha piantato sul corpo del posseduto. “Non lo sapeva nessuno, dice, l’ho fatto in silenzio”. 

Durante i segni di Croce per mandarlo via, mi dice che non ne può più, di lasciarlo stare. Aggiunge: “In fondo sono il più buono dei demoni”. Poi arrabbiatissimo reagisce e mi caccia via: “Sono 30 anni che io sono qui: pretendi di cacciarmi via in tre giorni”? Gli rispondo: “Proprio perché sono 30 anni che torturi quest’uomo, devi andartene via presto”. “Io sono qui e ci rimango. Ricordati che sono uno dei demoni più buoni, e tu lo sai bene che gli altri sono ben più cattivi. Lasciami in pace, diversamente chiamo uno più cattivo con me, un mio amico”. 

Nel lamentarsi chiede aiuto alla mamma. Gli chiedo: “Ma tu hai una mamma?”. Mi risponde di sì. Gli chiedo: “E’ la Madonna”?. “E no”! Poi mi chiede di fare la pace. “E no, non è possibile: io devo allontanarti da Max”. “Allora facciamo una tregua per tre mesi”. “Se mi prometti di andartene dopo i tre mesi, allora facciamo la tregua”. “E no! Dopo tre mesi riprendo la guerra”! “Allora, maledetto Asmodeo vattene subito all’inferno nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. 

Ogni segno di Croce gli arriva come una freccia che colpisce il suo corpo. Visto che io continuo a cacciarlo con i segni di Croce, lui cerca di non reagire, si mostra quasi indifferente per indurmi a lasciarlo stare. 

Reagisce ancora dinanzi all’acqua benedetta. All’ultima benedizione reagisce fortemente, cerca di coprirsi. Visto inutile, si alza di fretta e fugge via di corsa agilmente. Io lo inseguo e lo raggiungo lo stesso con l’acqua benedetta: reagisce fortemente e cerca di coprirsi. Gli sembra di bruciare dove viene bagnato con l’acqua santa. 

Più lo aggredisco con preghiere, benedizioni, segni di Croce, più impedisce a Max di pregare: questa sera l’ha lasciato a pregare pochissimo. Speriamo sia un segno che annuncia la soluzione della difficile situazione e Max venga liberato dalla presenza diabolica.

FRATELLO  ESORCISTA


La prova dell'anima (Parte 1)

 


La prova dell'anima (Parte 1)


9 marzo 2026

Dio Padre: Figlia mia. Scrivi per Noi, scrivi per i bambini del mondo, perché sono smarriti e molti di loro hanno paura.

Gesù: Figlia mia. Io, il tuo Gesù, sono qui con te. Mio Padre veglia su ciascuno dei Suoi figli credenti. Quindi non abbiate mai paura.

La vostra anima sarà messa alla prova, amati figli che siete.

(Chiedo) Ogni singola anima sarà messa alla prova per il suo amore verso di Me, verso il Padre e per il suo amore verso il prossimo, e solo l’anima che rimane fedele a Me, il suo Gesù, che prega, crede e confida e NON PERMETTE L’ODIO, supererà la prova.

Dio Padre: Dovete essere pronti, amati figli che siete, perché vi attendono giorni difficili.

Gesù: È sempre più facile avere fiducia quando tutto va bene, ma sarete messi alla prova in questi tempi difficili.

Dio Padre: È sempre più facile stare con Mio Figlio quando tutto va liscio, ma è proprio nei giorni difficili e duri che sarete messi alla prova e CRESCIRETE!

Dovete essere pronti, amati figli che siete, per questi giorni che ora stanno per arrivare, e beato chi è tutto con Gesù, Mio Figlio che lo ama così tanto.

Gli Apostoli: Rimanete nascosti in Gesù, amati figli che siete, perché con LUI percorrerete la via verso il Padre e verso il Nuovo Regno, ma senza di LUI andrete in rovina.

Dio Padre: Amati figli che siete. Io, vostro Padre nei cieli, vi amo moltissimo. Ascoltate la Parola che è qui scritta, perché vi è stata data e vi sarà data per la vostra salvezza.

Fate ora una scorta di base, solo quanto vi serve, nel caso in cui dovesse scarseggiare.

Gesù: Non tutte le (parti del) mondo sono colpite, quindi non fate scorte, perché non vi servirà a nulla se dovrete abbandonare le vostre case.

Il Maligno sta realizzando i suoi obiettivi punto per punto e colpo su colpo. Siate quindi vigili e state in guardia!

Dopo la guerra inizierà il periodo veramente peggiore! La vostra anima deve essere pronta!

Chi non si è preparato correrà un pericolo enorme! Andrà in rovina se cadrà nella trappola del Maligno, il Mio avversario, e gli inganni saranno grandi e potenti!

Gli Apostoli: Siate avvertiti, amati figli, perché il diavolo compirà miracoli CHE NON SONO TALI! Con questo e con l’aiuto del Falso Profeta vi ingannerà, e solo un’anima salda, che è pronta, resisterà!

San Pietro: Siate avvertiti, amati figli, perché il diavolo sta già giocando con voi!

Gli Apostoli: State in guardia, amati figli, perché ciò che sta per arrivare sarà devastante sotto ogni aspetto! Per la vostra vita attuale qui E per la salvezza delle vostre anime!

State in guardia, perché l’inganno e la malizia saranno giganteschi e ingannevoli!

State in guardia, perché il Maligno ha pianificato tutto nei minimi dettagli, e i suoi ‘sudditi’ faranno di tutto per lui affinché raggiunga il suo obiettivo!

Gesù: Rimanete vigili, amati figli che siete. Io, il vostro Gesù, sarò sempre al vostro fianco, ma dovete rimanere saldi e fedeli a Me, il vostro Gesù, fino alla fine. Amen.

Dio Padre: La guerra a cui ci riferiamo sarà l’ultima. Si estenderà a molti paesi, ma NON sarà comunque su vasta scala. Leggete i messaggi di Giovanni, che presto proseguiranno.

Il momento peggiore non è ancora arrivato, quindi preparatevi, se non l’avete ancora fatto. Amen.

Gesù: Non possiamo dirvi altro oggi. Amen.

I tempi sono insidiosi e ingannevoli e nulla è come sembra, e ciò che sembra non è così. Rimanete vigili. Amen.

Il vostro Padre celeste con Gesù, la Santissima Madre di Dio, i Santi Apostoli che hanno parlato e molti santi e santi angeli. Amen.

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