domenica 11 gennaio 2026

Un potente flusso di “Sì”

 


Maria 

C’è un flusso potente, pieno di ogni benedizione che scorre nel cuore della storia umana. Questo flusso scorre anche al centro di ogni cuore umano. Questo flusso esiste per ogni persona in tutto il mondo. Il flusso è così potente che una volta che la persona aderisce ad esso, esso accompagna la persona e la tiene al sicuro. È il flusso di salvezza. Questo è il flusso della volontà di Dio, che io vi spiegherò tramite immagini facili da comprendere. 

Alcune persone pensano che la volontà di Dio sia solo parole, come i comandamenti, o avvertenze fornite dai genitori ai propri figli. In realtà, la volontà di Dio è una potenza, una forza che è irresistibile se solo la persona acconsente e dice: “Sì”. Questo è tutto ciò che Dio esige, o lettori, il vostro permesso. 

Un flusso di immagini 

Continuerò con le mie immagini. Tutto il mondo è stato creato dal potere derivante dalla volontà di Dio. Tutta la creazione è stata unita a Dio con la potenza di questa volontà. Poi fuoriuscì una nuova parola, una parola strana, una parola mai sentita prima. L’umanità ha detto: “No” alla volontà di Dio e il peccato è entrato nel mondo. Il flusso potente di Dio con tutti i suoi poteri di guarigione, con tutti i suoi poteri per benedire l’uomo, non era più al centro della creazione umana o anche al centro di ogni cuore umano. Il “No” aveva sostituito il “Sì”. La ribellione aveva sostituito l’obbedienza, e, purtroppo, le maledizioni avevano sostituito le benedizioni. Così, per secoli il genere umano fu maledetto e la terra è diventata un luogo di sofferenza e dolore, una valle di lacrime. 

Un “Sì” 

Poi, ho dato alla luce Gesù, che è sempre stato un “sì” alla volontà di Dio, fino alla sua morte sulla croce. Un nuovo flusso della volontà di Dio cominciò a scorrere e io ero il suo primo destinatario. Scorreva nel mezzo del mio cuore e, successivamente, nel cuore dei credenti. Tuttavia, esso non è fluito, come era all’inizio, al centro della storia umana, perché il mondo lo ha respinto (anche Israele lo ha respinto). 

Situazione di oggi 

Questo è il modo in cui è oggi. Questo flusso potente della volontà di Dio fluisce all’interno di alcune persone e non nelle altre. Inoltre, questo flusso non si è concretizzato nel centro della storia umana, perché molte culture la rifiutano. Ma verrà un tempo quando il Padre vostro celeste darà a tutta l’umanità un altro momento, un’altra opportunità a questo flusso potente di scorrere di nuovo nel centro della storia umana. Ovviamente, il dono può essere somministrato solo con segni straordinari e poteri divini, ma questo avverrà (più velocemente di quanto molti si possano rendere conto). 

Un dono personale 

Il seguente, tuttavia, è il mio insegnamento. Anche prima di questi eventi straordinari, il Padre effonde questo potente flusso, che dà la vita, dal mio Cuore Immacolato. Questo flusso elargirà benedizioni inimmaginabili su tutti coloro che apriranno i loro cuori per riceverle. La cosa più importante è che nessuno deve aspettare per il futuro, evento straordinario. Questo è ciò che rivelo oggi. Questo flusso esiste già e chi vuole che il flusso fluisca nel centro del proprio cuore deve solo cercare nel mio Cuore Immacolato. Allora, vieni nel mio cuore con le tue preghiere e coi tuoi desideri. Se vieni, ti prometto di insegnarti come aprire il tuo cuore a questo flusso potente della volontà di Dio. 

Commento: Maria promette un dono straordinario futuro per l’uomo, ma, cosa più importante, promette lo stesso dono straordinario in questo momento a tutti coloro che lo cercano nel suo cuore. 

18 Marzo 2012 

Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick - La festa dei Tabernacoli

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 



La festa dei Tabernacoli


Gli esercizi di oggi si sono conclusi sabato un'ora prima del solito. Gesù torna a insegnare e curare qualche malattia prima della sua fine. Allora tutti uscirono dalla città, o meglio in una stanza piuttosto remota, poiché era costruita in modo molto irregolare, con strade rotte da piazze e giardini. E ora si celebrava una grande festa. I tabernacoli erano disposti in tre file e adornati con fiori, rami verdi, ogni tipo di dispositivi formati da frutta, festoni e innumerevoli lampade. La fila centrale era occupata da Gesù, i discepoli, i sacerdoti e i principali della città disposti in gruppi numerosi. In una delle file laterali c'erano le donne, e nell'altra i bambini della scuola, i giovani e le fanciulle che formavano tre bande distinte. Gli insegnanti si sedevano con i loro alunni, e ogni classe aveva i propri cantori. Presto i bambini, coronati di fiori, circondati da tavole con flauti, arpe e campanelli, suonarono e cantarono. Vidi anche che gli uomini tenevano da un lato rami di palma con delle palline tintinnanti, e rami di salice con foglie sottili e strette, anche rami di un tipo di arbusto, come quelli coltivati in vaso. Si mirto. Negli altri si aggrappavano alla bella mela Esrog gialla. Agitavano i loro rami mentre cantavano. Questo avvenne in tre occasioni: all'inizio, al centro e alla fine della festa. Quel tipo di mela non è autoctono della Palestina, ma proviene da un clima più caldo. Infatti, può essere trovata qui e là, nelle regioni soleggiate, ma non è così forte né matura fino alla sua scadenza. Fu trasportata qui dalle carovane dei paesi caldi. Il frutto è di colore giallo e simile a un piccolo melone, ha una piccola corona nella parte superiore, è di forma rotonda e un po' piatta. La polpa al centro del frutto è rossastra, e in essa sono strettamente imballati cinque noccioli piccoli, ma nessun guscio di seme. Il gambo è piuttosto curvo, e la forma dei fiori è un grande grappolo bianco come la nostra bacca del satico. I rami sotto la pianta di foglie grandi radicano di nuovo nella terra, dove la primavera porta altre nuove e quindi si forma una glorietta. Il frutto si solleva dall'ascella delle foglie.

I pagani parteciparono anche a questa festa. Anche loro avevano i loro tabernacoli di rami verdi, e coloro che avevano ricevuto il battesimo occupavano i loro posti accanto agli ebrei, per i quali furono accolti cordialmente e con ospitalità. Tutti erano influenzati dalle impressioni ricevute nell'insegnamento sul Figlio Prodigo. Il cibo si prolungò fino a tarda notte. Gesù si muoveva su e giù lungo le tavole per istruire gli ospiti, e dove non era necessario il rifornimento della mancanza attraverso uno dei discepoli. Suoni allegri di conversazione e gioia si levavano da ogni parte, a volte interrotti dalla preghiera e dai canti. Ovunque era in fiamme con le luci. I tetti di Ennon erano coperti con tende da campeggio e tabernacoli, e gli occupanti delle case dormivano di notte. Nelle tende fuori dalla città molte persone povere e servitori, dopo che la festa era terminata e tutti erano andati a riposare, passarono la notte come guardie.


La preghiera può evitare disarmonia nel mondo.

 


Mia amatissima figlia, la preghiera e la devozione a Me sono come acqua data a un assetato. Quando manca l’acqua, la sete continuerà fino a quando, senz’acqua, alla fine si muore. Coloro che Mi conoscono, Mi amano e mostrano devozione a Me devono comprendere una cosa. Se non continuate a ricevere il Mio corpo e a pregarMi regolarmente perderete molto velocemente il vostro desiderio per Me. Senza questo desiderio voi vi distanziate da Me fino al punto da essere attratti dalla tentazione del peccato piantato nella vostra mente da satana. Senza di Me, realmente presente nella vostra vita, voi non siete nulla, figli Miei. 

State in guardia in ogni momento. La preghiera vi protegge dal peccato. La vostra devozione a Me può attirare il Seduttore che vi deriderà più spesso. Tuttavia, senza regolare devozione a Me, vagherete in questo mondo senza una meta. 

I credenti capiscono che la preghiera può evitare molta disarmonia nel mondo. Le preghiere già fatte attraverso questa visionaria ed altri veggenti hanno attutito i pericoli immediati rivolti a Papa Benedetto, ma non ancora per molto. La preghiera alla Mia Santissima Madre può smuovere le montagne, diluire l’impatto delle atrocità del male, comprese quelle predette, e convertire i peccatori. 

Ricorda questa lezione, figlia Mia: gli atti di preghiera sono la tua armatura contro il Seduttore. Tu, prima di ogni cosa, devi imparare la necessità della preghiera regolare nella tua missione. Hai bisogno di trascorrere più tempo in silenziosa riflessione con Me. Perché quando non esegui questa operazione il tuo discernimento dei Miei messaggi si indebolisce e possono verificarsi errori. Attenzione, figlia Mia, quando fai riferimento alle date delle profezie date a te. Se Io dico “mesi”, potrebbe essere in qualsiasi momento entro un anno. Mai confondere l’interpretazione umana con quella dei tempi che Io vi do. Io non ti ho dato alcuna data specifica sugli eventi ma solo delle linee guida. Queste profezie si verificheranno ma solo per mano del Mio Eterno Padre. Abbi più fiducia in Me. Le tue preghiere e quelle dei Miei seguaci possono ritardare o, in alcuni casi, evitare disastri. Ricordalo sempre. 

Pregate, pregate, pregate. Perché quando lo fate con il cuore le vostre preghiere vengono ascoltate. Pregate specialmente per quei leader mondiali le cui vite si concluderanno presto attraverso odiosi atti malvagi. Loro e quelli con i cuori induriti, colpevoli di crimini efferati, hanno bisogno delle vostre preghiere più di tutti. Pregate sempre per i peccatori, perché amo tutti i Miei figli e ho bisogno delle vostre preghiere per salvarli dalle fiamme dell’inferno. 

Il Vostro sempre Misericordioso, 

Gesù Cristo. 

1 Luglio 2011

MISTERO BIBLICO: DOVE ANDÒ L’ANIMA DI LAZZARO DURANTE I QUATTRO GIORNI DELLA SUA MORTE?


 

Maria Valtorta, vittima per la Redenzione dell’Italia.

 


Dice Gesù: 

«… Hai capito bene. Il settentrione58 sono i popoli che ora invadono o tentano invadere la terra cristiana per eccellenza: quella dove è Roma, sede della mia Chiesa. Punizione meritata dai prevaricatori che hanno curvato il capo, già segnato del mio segno, davanti agli idoli delle bugiarde potenze straniere che ora sono le prime a portare tormento. 

Dolore per gli onesti è quest’ora. Ma non voluto da Me. Fate che il dolore abbia ad avere un confine. 

Fatelo tornando a Me. 

Se le quattro forze del settentrione avessero ad allearsi contro di voi in un’orrida congiura di potenze tenebrose, la luce si spegnerebbe sul vostro suolo e il sangue dei martiri tornerebbe fresco per nuovo sangue gocciante su esso. 

Molto, molto, molto occorre pregare, figlia del mio amore. Non posso più chiederti altri sacrifici di affetti poiché sei nuda come Me sulla croce. Ma se fosse possibile te ne chiederei molti altri a questo scopo. Ti aiuterò; ma poiché ho bisogno di lacrime per acqua lustrale sull’Italia infangata, ti avverto che renderò acerba la tua pena, perché valga per molti lutti e per molti perdoni di Dio all’Italia. 

Di’ con Me: “Signore, per preservare l’Italia da nuove sciagure, e specie per quelle dello spirito, accetto di bere il calice del dolore. Resta con me, Signore, mentre consumo la mia Passione di piccola redentrice”, ed Io resterò sempre con te sino all’ora di portarti là dove la Passione cessa e ha inizio la gloriosa risurrezione in Me.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Preghiera al Sacro Cuore

 


DIO, mio Salvatore, adoro il Tuo Sacro Cuore, perché quel Cuore è la dimora e la fonte di tutti i Tuoi più teneri sentimenti umani nei confronti dei peccatori, e della Tua divina carità per noi. Quando Tu accondiscendi a permettermi di riceverTi, fa che il mio cuore batta all’unisono con il Tuo. Purificalo da tutto ciò che è mondano, da tutto ciò che è orgoglioso e sensuale, da quanto ha a che fare con durezza e crudeltà. Riempilo con la Tua presenza, affinché io trovi la pace nel Tuo amore e nel rispetto per Te.

John Henry Newman

Molto presto sarà nuovamente incatenato ed esiliato nel fuoco dell’Inferno nel quale, per un lungo periodo di tempo, non potrà più nuocere agli uomini.

 


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA


Il Papa e la Chiesa Cattolica


False dottrine invaderanno il mondo; la Beata Vergine Maria rivelò ai due giovani veggenti la false filosofie e le pratiche machiavelliche che vengono oggi ispirate sulla terra dal diavolo, il cui scopo ultimo è di perdere l’uomo eternamente nell’inferno. Queste menzogne portano l’uomo alla superstizione, all’idolatria, alla stregoneria, a credere nella reincarnazione (la quale, come dice la Vergine Maria, è una delle più grandi controverità del diavolo), alla pratica dello spiritismo, all’esoterismo ecc. ecc. 

Estratto dal messaggio pubblico del 24 gennaio 1996 

“Piccoli del mio Cuore, ricordatevi che con la preghiera, il digiuno e la conoscenza dei Comandamenti, lo Spirito Santo vi offrirà la Luce per poter smascherare le insidie del male, perché, in questi tempi, molti figli sono nella confusione e vengono ingannati dalle dottrine delle tenebre, che sembrano provenire dalla Luce. Piccoli miei, molti tra di voi, ignorando la verità, sono delle facili prede per il demonio, perché con le sue sottili astuzie egli vi trascina e vi rinchiude in voi stessi, allontanandovi dalla verità. Figlioli miei, voglio che sappiate che mio Figlio, con la Sua Morte e Resurrezione, vi ha riscattati, e il Suo sacrificio di amore vi ha liberati dalle catene del peccato. E dopo aver sentito queste parole, non credete più, figli miei amatissimi, in ciò che gli uomini hanno chiamato reincarnazione, perché in realtà non esiste; è un’altra delle numerose astuzie del nemico per trascinare sempre più le anime verso l’inferno”. 

L’Immacolata Concezione prosegue con i suoi messaggi descrivendo ai due ragazzi il “suo Papa” (Giovanni Paolo II), quanto egli sia attaccato dal demonio, e quanto sia subissato da atroci sofferenze. Alcune Conferenze Episcopali, in tutto il mondo, non nascondono più la loro ostilità verso le posizioni del Santo Padre e cercano, talvolta contro venti e maree, di far passare un liberalismo che possa sedurre le folle, una marea rivoluzionaria che, se Giovanni Paolo II non avesse dato il suo altolà, avrebbe ormai da molto tempo permesso l’aborto, il sacerdozio alle donne, il controllo delle nascite, l’eutanasia e, senza alcun dubbio, avrebbe anche dichiarato che la Santa Eucaristia è solo un simbolo, derivatoci da altre epoche, segno di superstizione e di fanatismo; cosa questa che ormai, in cere parrocchie, non viene più soltanto mormorata, ma apertamente proclamata. Tra l’eco delle campane che risuonano nella Cattedra di San Pietro, e i canti gregorian dei monaci portati dal vento, la tempesta brontola ed annuncia, alla vista delle nere nubi che si addensano sull’orizzonte, una violenta tempesta interna. Si arriva quindi alla conclusione che la rottura annunciata con Roma, ha già cominciato a realizzarsi. Come rimedio a questa nuova ondata di divisioni della quale comincia a soffrire la Chiesa, la Madre di Gesù ci chiede non soltanto di conoscere e di trasmettere le leggi di Dio, le Sante Scritture e specialmente i dieci Comandamenti, ma di viverli con onestà insieme al Vangelo del Suo Divin Figlio:

 “Se soltanto seguiste i Comandamenti e se conduceste una vita in accordo con il Vangelo di mio Figlio, le mie apparizioni non sarebbero necessarie, poiché tutto è già contenuto nelle Sacre Scritture” 

Inoltre la Madre di Cristo chiese a José-Luis di aggiungere: 

“Figlioli miei, vi invito in un modo tutto speciale a pregare per la Chiesa, la Chiesa di mio Figlio. Piccoli miei, prestissimo i nemici della Chiesa crederanno di avere trionfato. State per vivere dei momenti nei quali Satana comincia a dimostrare in modo più aggressivo il suo odio contro Dio e contro la Sua Chiesa. Piccoli miei, state uniti al Papa. Accadrà un grande strappo all’interno della mia Chiesa. Restate fedeli al Papa; è lui il rappresentante di mio Figlio sulla terra; ve lo ripeto ancora una volta! Come nei tempi andati, nei quali sembrava che l’opera di mio Figlio fosse terminata, malgrado la sua Resurrezione, a causa della mancanza di meriti dei Suoi Apostoli e dei loro discepoli nell’annunciare le grandezze del Signore, e per predicare nel Suo nome, così nei nostri tempi accadrà qualcosa di simile; perciò vi invito a pregare affinché la vostra vita sia trasformata dallo Spirito Santo, e perché possiate vivere una nuova Pentecoste, in modo tale che la Chiesa possa risollevarsi, infatti vi ho già detto che dovrà sopportare una grande caduta. Però vi dico anche di non preoccuparvene! Rimanete fedeli, rimanete fedeli, figli miei, questa è l’unica cosa che vi domando. Quando sembrerà che tutto sia perduto, e quando il mondo non se lo aspetterà, verrà lo Spirito Santo, e mio Figlio Gesù sarà presente per reclamare ciò che Gli appartiene; quindi non deviate dalla sua Via, restateGli fedeli”. 

Spesso la Vergine Maria piange a causa della perdita di coscienza da parte dell’uomo, e però lo avverte che se non cambia in tempo i suoi costumi, egli sarà afflitto dalle terribili conseguenze provocate da questi. Il ruolo della Madonna nei nostri tempi è, in un certo senso, lo stesso che ebbe Giovanni Battista; Lei è venuta ad annunciare non la prima, ma la seconda venuta del suo Divin Figlio Gesù sulla terra, per raccoglierci in tempo sotto il suo Manto Materno, per proteggerci delle terribili calamità che ci attendono, le quali, come Lei ci dice, sono dovute al disprezzo ed all’aver dimenticato Cristo:

“In molti popoli mio Figlio è stato ignorato, dimenticato e sostituito”. 

“La Chiesa, piccoli miei, il desiderio di Dio è che per mezzo delle mie visite la Chiesa sia rinnovata. Piccoli miei, ognuno di voi fa parte della Chiesa e se, piccoli miei, ognuno di voi apre la porta del cuore e permette che la luce dell’aurora, che è mio Figlio, illumini le vostre anime, allora vi infiammerà con il Fuoco del Suo Amore, con il Fuoco del Suo Spirito, e vi rinnoverà affinché brilliate fra le tenebre come una torcia accesa. Certo, figlioli miei, in questi tempi di confusione spesso non sapete a chi ricorrere, perché i pastori del popolo di Dio non vivono sempre tutti conformemente a quanto mio Figlio si aspetta da loro. 

Piccoli miei, lo Spirito Santo che vi è stato dato in questi tempi, si sta manifestando, spargendo abbondanti doni e carismi. Figli miei, tutti voi avete nelle vostre anime il dono dello Spirito Santo, ma è necessario che lo coltiviate, che lo mettiate in pratica per mezzo della preghiera e del sacrificio. La gloria di Dio si manifesterà in voi; questi doni, preziosi ed amati, vi sono dati pre servire i vostri fratelli, per servire la Chiesa di mio Figlio e non per la vostra gloria. 

Piccoli miei, scoprite nei vostri cuori la vocazione che vi ha dato Dio. Praticate il servizio con disinteresse; amate il vostro prossimo come amate Gesù, e in questo modo, piccoli miei, uniti a Me con la Grazia dello Spirito Santo, dopo la purificazione, emergerà una Chiesa nuova, rinnovata dallo Spirito Santo, ma fondata sulle stesse basi, perché la Chiesa di Dio, di mio Figlio Gesù, è soltanto una; ma nello stesso tempo, molti figli si sono separati: tuttavia sono anch’essi figli di Dio, sono i miei figli.

Piccoli miei, voglio invitarvi a decidervi per il mio Divin Figlio, e a vivere i suoi Comandamenti in unione ed obbedienza alla Chiesa di mio Figlio; voglio dirvi che sono vostra Madre, che sono presente al vostro fianco, e che il mio desiderio è che siate colonne della Chiesa guidata da Me, per sostenere la Chiesa che potrebbe sembrare in rovina a causa del peccato. 

Pregate per l’unione delle tre Chiese (Cattolica Romana, Ortodossa e Protestante?), perché ciò fa parte del Trionfo del mio Cuore Immacolato. Alla fine, piccoli miei, il mio Cuore Immacolato trionferà, ma prima dovrete sopportare molte cose, perciò, piccoli miei, pregate e perseverate, e permettete che le vostre anime siano illuminate dal Sole di Giustizia e d’Amore, mio Figlio Gesù nel S. Sacramento dell’altare. 

Ecco, piccoli miei, siate coscienti di star vivendo una realtà; non lasciatevi trascinare lontano; siate vigilanti. Ricordatevi: preghiera, penitenza, carità, Sacramenti e unione con la Chiesa. Figlioli miei, Io effondo su voi tutti che ascoltate che ascoltate o leggete questo messaggio, la mia grazia”.


Il Diavolo 

Ogni giorno di più, alcuni teologi “di punta” dicono che il diavolo non esiste. Altri uomini di Chiesa, pur credendo nell’esistenza del demonio, pretendono che non sia oggetto di dogma, e questo è un grave errore. In realtà, nella Dottrina integrale della Chiesa Cattolica non ci sono soltanto i dogmi infallibili, definiti come tali dal Magistero della Chiesa (quelle che chiamiamo “Verità di Fede”) , ma anche altri dogmi, che pur non essendo solennemente definiti dal Magistero, sono però chiaramente indicati come tali nella Sacra Scrittura, nei Vangeli, e sono pacificamente riconosciuti come delle “Verità di Fede Divina”. Ciò può applicarsi anche alla realtà dell’esistenza del Diavolo e dei suoi angeli caduti. 

Il potere del diavolo cresce a causa dell’incredulità umana sulla sua esistenza; lì si trova il suo potere, quella è la sua forza! Tuttavia la Santa Vergine Maria aggiunse che Satana, in questa fine dei tempi, ruggisce di rabbia perché sa che nel prossimo millennio sarà perduto e condannato nell’abisso infernale; perciò è più che mai attivo nella società umana; distrugge i matrimoni, divide le famiglie, influenza la cultura e i costumi della nostra civiltà e della società, portando l’uomo a rovesciare i suoi valori e inducendolo a credere che il male è bene e il bene è male; spinge le nazioni al genocidio, alla guerra, agli assassinii organizzati, all’arte di infliggere e di legalizzare la morte, principalmente per mezzo dei conflitti militari, dell’aborto, dell’eutanasia e rendendo normali e glorificando i vizi attraverso i mezzi di telecomunicazione.In altri termini, confonde l’uomo facendogli perdere la sua coscienza e la percezione di ciò che è bene o male; tuttavia l’Immacolata Concezione ci assicura che, alla fine, il suo nemico sarà vinto e la sua opera sarà ridotta a nulla.

Estratto dal messaggio pubblico del 19 luglio 1995 

“Piccoli miei, oggi voglio invitarvi ad essere fedeli alla vostra consacrazione, perché mano a mano che i giorni passano, il nemico intensifica la guerra contro i figli di Dio, infatti il suo tempo è contato ed assai presto avrà termine. Figli miei, molto presto sarà nuovamente incatenato ed esiliato nel fuoco dell’Inferno nel quale, per un lungo periodo di tempo, non potrà più nuocere agli uomini. Perciò, figli miei, vi invito a continuare nella preghiera, nella penitenza, nel sacrificio e nell’umiltà”.

La Madre di Cristo confermò inoltre a José-Luis e a Juan-Antonio quella visione che lo Spirito Santo rivelò, durante un sogno, al Papa Leone XIII (fu Papa dal 1878 al 1903). All’avvicinarsi del XX secolo, sua Santità Leone XIII testimoniò che, durante un sogno, ebbe la visione dell’arrivo di Satana davanti al trono di Dio. Quel triste signore, come ebbe modo di confidare, sfidò Dio Padre a lasciargli tentare la sua Chiesa per la durata di un secolo (il XX) allo scopo di provarGli che l’uomo, ed in particolare la Chiesa Cattolica, sono destinati a soccombere irrimediabilmente alle sue arti maliziose e alle tentazioni che le sarebbero presentate. La sfida venne accettata; tuttavia venne decretato che alla fine del secolo Satana, per tutto il millennio seguente, sarebbe stato condannato e messo nell’inferno, dal quale non gli sarebbe più stato possibile nuocere all’umanità per tutto quel periodo. 

La Vergine Maria insegnò ai due veggenti che, dopo la morte, ci sono tre stati di esistenza: il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno. Ogni persona, così disse, ha la libera possibilità di scegliere la propria destinazione. Le anime che scelgono di andare all’Inferno sono quelle che odiano profondamente Dio, che Lo disprezzano, che lo respingono totalmente, che per fierezza ed orgoglio rifiutano di riconoscere i loro peccati, di pentirsi e di sottomettersi alla Volontà di Dio. Queste anime si condannano da sole e cadono vittime delle astuzie del diavolo, che con molte promesse, tentazioni e miraggi, trascina queste anime consumate dal male verso la dannazione eterna. 

“L’uomo ha dimenticato che Dio esiste, e si è occupato soltanto di accumulare ricchezze, di innalzarsi nella scale sociale e di avere potere. Ha dimenticato che c’è un fratello che ha bisogno di lui perciò, figli miei, voi dovete pregare molto perché tanti miei figli vanno irrimediabilmente all’Inferno, a causa del fatto che non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro, e neppure si trova chi porti loro i miei messaggi”.

L’Immacolata Concezione, inoltre spiegò che Satana attacca principalmente coloro che si sono affidati a Di, i sacerdoti, ma anche quelli che sono più vulnerabili nella fede, in particolare i più influenzabili, in altri termini la gioventù. Le più grandi vittime del “principe della menzogna”, così ci dice Maria, sono quelle che a causa della loro giovane età fanno del loro spirito una facile preda, ideale per l’Angelo caduto. Ecco perché la Madre di Cristo parla della gioventù con speranza, ma anche con tristezza:

“Figli miei, la gioventù è la mia più grande speranza per un domani migliore, tuttavia tra tutti i miei figli, sono proprio loro i più ciechi”. 

“Figli miei amatissimi, in questi tempi le insidie e gli agguati che il male e il mondo tendono ad ogni anima hanno condotto molti figli a perdere la purezza, virtù molto amata da Dio e da Me. Figlioli, la purezza dei figli si deteriora giorno dopo giorno sempre di più; tra i giovani sembra che non esista più, ed anche tra molti adulti…l’impurità, giorno dopo giorno, diventa apparentemente sempre più normale. Ma in tutto ciò il dolore maggiore viene causato al mio Cuore dai Bambini. Questa società ha dimenticato la legge di Dio; gli uomini hanno perso il santo timore di Dio; per molti l’unica cosa che importi è soddisfare le proprie passioni, senza preoccuparsi del male che possono causare a tante anime; l’ambizione ha accecato molti uomini”.

“Figli miei, non tardate ancora a chiedere perdono a Dio per le vostre colpe, perché il Nemico agisce in modo molto sottile e vi induce a perdere la coscienza (delle vostre azioni), facendovi accettare il peccato come una condizione naturale della vita dell’uomo nella società attuale. 

Quante, e quante, e quante mascalzonate da parte del re della menzogna; ma voi, invece, figli miei, cercate sempre la verità, e nella verità troverete il mio Gesù. Figli miei, quando cedete alle astuzie di Satana, agite come dei bambini ciechi, e conficcate nel mio Cuore di Madre delle profonde spine. 

Figlioli, almeno voi che dite di ascoltarmi e amarmi, non fate più soffrire questo Cuore di Madre. Amatevi gli uni con gli altri come fratelli. Figli miei, per quanto ancora mio Figlio dovrà essere tradito? Quanti farisei e sepolcri imbiancati dicono di seguirmi. No, figli miei! Per il bene delle vostre anime vi dico: svegliatevi! Svegliatevi! Svegliatevi, figli miei! Ma nello stesso tempo molti di voi, figli miei, con le preghiere, penitenza e atti di riparazione consolano il mio Cuore. 

“La causa che conduce tanti miei figli a tradirmi è la mancanza della preghiera fatta con amore; credono di pregare, ma non lo fanno. In questi tempi Satana vuole le vostre anime per trascinarvi (e precipitarvi) all’inferno, ma Io sono venuta per schiacciargli la testa, per prendervi nel mio grembo materno e condurvi al Cielo; il mio Cuore è aperto per quelli che vogliono entrarvi, le mie braccia sono aperte per prendervi e coprirvi con il mio mantello. 

Non equivocate le mie parole; le mie parole vengono dalla luce. Non giudicate i piani di Dio, non cadete nell’orgoglio di credere, di sapere più di Dio. Di fronte alla realtà che il Padre ha fissato dovete piegare la testa, anche se non capite, e dovete accettare con amore la Sua Volontà. Non lasciatevi ingannare! Satana si aggira per distruggervi; non aprite la porta, chiudetela con la preghiera, la prudenza e l’amore. 

Piccoli miei, vi invito anche a scoprire con l’astuzia il lavoro che il nemico fa attorno a voi. Non lasciatevi attrarre da Lui; ricordatevi le parole di mio Figlio: 

“Chi vuole essere il primo, si faccia servitore di tutti”. 

Figlioli voglio dirvi che gli spiriti maligni assalgono con maggior forza quei figli che simulano di avere la Fede, che non vivono secondo la Volontà di Dio e i Suoi Comandamenti. L’orgoglio ha accecato molti cuori, e Satana fa ingannato molti dei miei figli, facendo credere loro che con lui potranno raggiungere il potere e che saranno capaci di distruggere le opere di Dio; ma Io vi dico solennemente che, alla fine, Dio trionferà, Satana sarà incatenato, e non potrà più fare nulla per lungo tempo. 

State attenti, piccoli miei, perché Satana vuole confondervi. Io sarò al vostro fianco. Pregate per non soccombere alla tentazione. Se rivestirete i vostri cuori della pace di mio Figlio, questa pace si propagherà in tutto il mondo, ma se voi, piccoli miei, rivestite l’abito dell’odio, sappiate che Satana vi sta manipolando, perché egli è astuto e vuole allontanarvi definitivamente dal mio Cuore Immacolato. 

Piccoli miei, se non avete la pace nei cuori, allora il nemico maligno metterà molti inganni nei vostri cuori; le Tenebre vi copriranno e non potrete vedere con chiarezza la verità, la Volontà di Dio, perciò vi invito a difendere la vostra pace. Vivete in presenza di Dio per non essere confusi.


Regina della Famiglia



 Apparizioni a Ghiaie 


Ha senso parlare ancora di apparizioni della Vergine Maria? 

Notiamo atteggiamenti diversi e opposti di fronte alle apparizioni. Ci sono coloro che accettano tutte le apparizioni, senza adoperare un minimo giudizio critico, così da discernere quelle vere da quelle false. Altri, invece, escludono tutte le apparizioni. I primi non tengono presente che ci sono apparizioni false frutto di allucinazione naturale e diabolica. Le false apparizioni, seguite sempre da inevitabile delusione, allontanano dalla vera fede, disorientano la coscienza dei fedeli, gettano il discredito sulla vera religione. Ciò spiega la sapiente prudenza della Chiesa, quando tratta questa materia. I secondi escludono per principio tutte le apparizioni, spiegandole nell'ipotesi più benevola, come fenomeni di suggestione. Alla base di questa posizione preconcetta vi è il razionalismo, più o meno avvertito, che rifiuta il soprannaturale e quando non lo nega apertamente, tende a spiegarlo, a ridurlo entro limiti accettabili dalla ragione umana. Non si vuole ammettere l'irruzione gratuita di Dio nella vita e nella storia degli individui e dei popoli. Noi crediamo a Dio creatore, uno nella natura e trino nelle persone, che conosce, ama ed ha cura di tutti gli uomini. Il nostro Dio non è lontano, freddo, indifferente alla nostra condizione e alla nostra sorte. La Bibbia rivela Dio che salva. In essa troviamo la storia della salvezza non solo di un popolo, ma di tutta l'umanità e di ciascuno di noi. Già nelle prime pagine del libro della Genesi, leggiamo che Dio ama comunicare con gli uomini, creati a sua immagine e somiglianza. È il peccato che rompe questa comunione, ma Dio la ristabilisce per mezzo di Gesù Cristo, donandoci la possibilità di partecipare alla sua stessa vita. La partecipazione alla vita divina, che ci rende veri figli di Dio, eredi della stessa gioia e felicità del Padre, nell'unità di amore perfetto, nella vita interminabile, è molto di più che essere ammessi ad un colloquio e avere la visione del Signore e della Vergine qui sulla terra. Il nostro Dio non è il Dio dei filosofi, ma il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe: è Dio Padre, è Dio incarnato, è Dio con noi. Dopo l'incarnazione del Verbo eterno del Padre, nel seno purissimo della Vergine Maria, con tutto ciò che ne è seguito, nessun fatto che rientra nel divino mistero di salvezza dovrebbe suscitare in noi diffidenza, incredulità, opposizione, ma stupore, riconoscenza, silenzio adorante dell'anima. La storia della Chiesa è la storia dei martiri, dei confessori della fede, dei santi, dei mistici, dei missionari, degli eremiti, dei monaci, dei padri e delle madri di famiglia, che compiono il loro dovere nella dura quotidianità, per amore, a volte eroico; di tutti quelli che con la loro vita testimoniano la comunione con Dio, la sua continua presenza e azione tra gli uomini. Dio interviene anche nel nostro tempo, tra i più travagliati della storia umana, con mezzi ordinari e straordinari, direttamente o per mezzo della Vergine Maria, per salvarci. 
Il nostro Dio è in mezzo a noi e noi siamo il suo popolo. In particolare i cristiani possono dire che, a causa del Battesimo che hanno ricevuto, Dio è dentro di noi e non dobbiamo fare grandi sforzi o imparare tecniche speciali importate dall'oriente, per raggiungerlo. 
Dio è fra noi e con Lui vi è la sua e nostra Santissima Madre, che, come afferma il Concilio Vaticano II: "Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata" (v. Lumen Gentium, n. 62). La Vergine Maria, con le sue apparizioni nel mondo ed anche a Ghiaie di Bonate, va compiendo un divino disegno di salvezza. È la Madre che viene sulla terra, per riunire i figli divisi dall'odio e dall'indifferenza e per riportare i dispersi e i lontani alla Casa del Padre. Persone credenti che non sentono il bisogno di essere confermate nella fede dalle apparizioni, le prendono a cuore perché vedono in esse un mezzo efficace, come la storia dimostra, di cui la misericordia di Dio si serve per la conversione e la salvezza degli uomini. Lo comprendono coloro che vivono sotto la giuda dello Spirito Santo, ma lo sa anche Satana nemico dell'uomo e omicida fin da principio. Ciò spiega anche l'opposizione accanita contro le apparizioni, ma in modo particolare contro Ghiaie. 
Satana si è inserito nella vicenda di Ghiaie seminando discordia, confusione, oscurando la verità, ma non ha vinto. 
René Laurentin, mariologo di fama internazionale, osserva che dal 1933 fino al 1987, secondo la lista redatta da Dom Bernard Billet si è avuta notizia di 200 apparizioni presunte (tra le quali vi è anche Ghiaie) e nessuna di esse è stata riconosciuta. 
Egli scrive: "Forse perché non erano autentiche? O forse perché si erano verificate in un ambiente culturale ed ecclesiale nel quale non potevano essere accettate? Alcune commissioni formate da uomini convinti assertori dei presupposti radicali del metodo storico-critico o della psicanalisi e imbevuti di filosofie razionaliste e idealiste che dominano più di quanto sembri gli intellettuali cattolici, non potevano certo portare a conclusioni positive. Mi sono, a volte, scontrato in quegli anni e dicevo: se Lourdes succedesse ai nostri giorni, le apparizioni non verrebbero riconosciute" (v. La Vergine appare a Medjugorje?, Queriniana, Brescia 1984, p. 10). 
Il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Sacra Congregazione per la dottrina della fede, in cui vi è la sezione detta "disciplinare" alla quale spetta il giudizio sulle apparizioni mariane, disse: "Nessuna apparizione è indispensabile alla fede, la Rivelazione è terminata con Gesù Cristo, Egli stesso è la Rivelazione. Ma non possiamo certo impedire a Dio di parlare a questo nostro tempo, attraverso persone semplici e anche per mezzo di segni straordinari che denuncino l'insufficienza delle culture che ci dominano, marchiate di razionalismo e di positivismo. Le apparizioni che la Chiesa ha approvato ufficialmente — innanzitutto Lourdes e ancora Fatima — hanno un loro posto preciso nello sviluppo della vita della Chiesa nell'ultimo secolo. 
Mostrano fra l'altro che la Rivelazione — pure essendo unica, conchiusa e dunque non superabile — non è cosa morta, è viva e vitale...Uno dei nostri criteri è separare l'aspetto della vera o presunta "soprannaturalità" dell'apparizione da quello dei suoi frutti spirituali. I pellegrinaggi della cristianità antica si dirigevano verso luoghi a proposito dei quali il nostro spirito critico di moderni sarebbe talvolta perplesso quanto alla "verità scientifica" della tradizione che vi è legata. Ciò non toglie che quei pellegrinaggi fossero fruttuosi, benefici, importanti per la vita del popolo cristiano. Il problema non è tanto quello della ipercritica moderna (che finisce poi, tra l'altro, in una forma di nuova credulità) ma è quello della valutazione della vitalità e dell'ortodossia della vita religiosa che si sviluppa attorno a questi luoghi" ( v. Vittorio Messori, Rapporto sulla fede, Edizioni Paoline, Milano 1985, pp. 112-113). 

Severino Bortolan



sabato 10 gennaio 2026

Apparizioni misteriose (UFO)

 


Dio risolve i nostri problemi dello Spazio


Ricordate che vivete nel tempo della fine – ed allora vi sarà anche comprensibile che il Mio avversario impiega tutti i mezzi per impedire a voi uomini il ritorno da ME – e per questo causa una grande confusione, cerca di guidare il pensare degli uomini su falsi binari, egli impedisce con tutti i mezzi l’apporto della Verità, accende delle luci d’abbaglio dovunque gli è possibile e diffonde l’oscurità affinché non si trovino le vie che conducono a Me ed alla Luce. Voi che vi siete messi sotto il Mio paniere non potrete negare che è il tempo della fine. I seguaci del Mio avversario comunque lo negano, quindi questi sono già suoi per via dei loro sentimenti e non c’è bisogno di sforzo per oscurare il loro spirito. Ma egli cerca di tenere quelli che teme di perdere e quelli che ha già perduti a Me, cerca di riconquistarli e per questo usa ogni mezzo. Egli li inganna con il mantello dello stesso sentimento e cerca di ottenere con ciò solamente che si allontanino dalla pura Verità ed accettino il suo errore camuffato da Verità. Nel tempo della fine voi uomini potete contare sul suo intervento rafforzato e perciò è necessario stare in guardia e non lasciarsi abbagliare da luci d’inganno. Questo è tutto ciò che ho da dire sulle apparizioni strane a cui voi date troppa attenzione, che vi precipitano in confusione, vi fanno interrogare, dubitare e litigare, che rimangono per voi inspiegabili, quindi sono apparizioni di specie misteriosa. Credete forse che avessi bisogno di questi per rivelarMi a voi? Io sfrutterò certamente ogni occasione dove possa rivelarMi a voi, ma allora uso un vaso umano nel quale possa riversare il Mio Spirito. Allora parlo Io Stesso oppure i Miei esseri di Luce agli uomini tramite quel vaso e quello che dico loro, sarà sempre soltanto la severa ammonizione di tralasciare il mondo e di formarsi in amore, per poter poi introdurre un cuore colmo d’amore nella Verità, nel Mio Piano di Salvezza dall’Eternità, per poi trasmettergli la giusta conoscenza. Un vero figlio di suo Padre nel Cielo si accontenta con ciò che suo Padre gli dice, ed esso cerca sempre soltanto di adempiere la Sua Volontà, perché allora giunge alla beatitudine. Ma perché bramate di annodare dei collegamenti che vi devono dischiudere un sapere che non è importante per raggiungere la beatitudine? Ogni tale desiderio è un sussurro del Mio avversario e vi mettete prontamente a sua disposizione, appena voi esprimete tali desideri, appena voi chiamate delle forze dal cosmo, di cui voi non sapete quale signore servono. Camminate per la via semplice: unitevi con Me mediante l’amore e chiedete a Me chiarificazione e vi sarà data. Ma non rivolgetevi a degli esseri sconosciuti, perché il Mio avversario lavora con astuzia e perfidia e non teme nemmeno di esprimere il Nome Gesù, perché agisce con tutti i mezzi nell’ultimo tempo. E per questo vi ho avvertito di questo tempo, in cui “falsi Cristi” e “falsi profeti” imperversano ed allora dovete stare in guardia. Non dimenticate mai che vivete nel tempo della fine, che su ordine del Mio avversario gli uomini stessi eseguono l’ultima opera di distruzione, ma che nel Mio Piano di Salvezza dall’Eternità edificato su questa volontà degli uomini è prevista la fine di questa Terra. Non dimenticate mai che ho costantemente annunciato questa fine tramite veggenti e profeti e che questo ora si svolgerà proprio così come un giorno segue l’altro. Ed il Mio avversario vi vuole presentare questa fine in arrivo come inattendibile, egli vuole ingannare voi uomini, mentre vi inculca mediante i suoi messaggeri di poterla fermare, di proteggere la Terra da “distruzione” – cioè di risvegliare in voi la credenza che ci siano all’opera dei “messaggeri di Dio” per impedire questa distruzione. Tutto prende il suo corso secondo il Piano dall’Eternità, voi uomini dovete soltanto tendere verso la maturità dell’anima. E la raggiungete soltanto mediante l’amore, mediante una vita secondo la Mia Volontà, mediante collegamento interiore con Me. Allora camminate anche nella Luce e non date più alcuna attenzione a luci d’errore. 

Amen

22. ottobre 1956

OLOCAUSTO D'AMORE

 


Abramo

Abramo ci offre un esempio di disponibilità, obbedienza e totale dedizione ai piani di Dio. Abramo viveva tranquillo e sicuro nella sua terra, quando Dio lo chiamò e gli manifestò il suo desiderio: «Lascia il tuo paese, la tua famiglia e la tua patria e va' verso il paese che io ti mostrerò» (Genesi 12, 1).

Dio gli chiedeva di lasciare la sua sicurezza e di fidarsi di Lui, di rischiare e di partire per una terra sconosciuta. E lui era già anziano. Avrebbe potuto pensare: e il clima mi farà bene? E la mia salute? Ho 75 anni. Dovrò imparare un'altra lingua? A che serve tutto questo? Ma Abramo non fa domande, non pone condizioni, si fida di Dio e si rischia con tutti i suoi beni e la sua famiglia. Ne è valsa la pena? La storia ha dimostrato di sì. Con Dio vinciamo sempre. Alla fine trionfa sempre. Abramo non chiede a Dio la mappa del viaggio né la garanzia che tutto andrà bene. Si fida semplicemente, scommette su Dio, obbedisce e tace. E Dio lo benedice. Dio non si lascia mai superare in generosità.

Imparò a fidarsi di Dio e continuò a fidarsi fino alla morte. Quando aveva già 100 anni e Sara 90 (Gen 17,17), Dio gli promette un figlio e glielo dà. Quanto sono grandi le meraviglie di Dio! E quando Isacco era già giovane, Dio osa chiedergli il figlio della sua vecchiaia, il suo unico figlio, in cui aveva riposto tutte le sue speranze e persino le promesse di Dio. «Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio, colui che ami tanto, Isacco, e vai nella terra di Moriah e offrilo là in olocausto» (Gen 22,2). Poteva Dio chiedergli di più? La cosa che più amava nella sua vita? E Abramo non sa come Dio manterrà le sue promesse... ma si fida di Lui e glielo consegna e va a sacrificare suo figlio sul monte Moriah. La sua vita non è sua, appartiene totalmente a Dio. Non ha motivo di decidere il suo futuro, è nelle mani di Dio... E obbedisce senza protestare. È allora che l'amore di Dio trabocca e gli dice: «Io giuro per me stesso che, poiché hai fatto questo, non perdonerò tuo figlio, il tuo unico figlio, ti benedirò abbondantemente e moltiplicherò grandemente la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia sulle rive del mare... e nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra, perché mi hai obbedito» (Gen 22,16-18).

Un vero esempio per noi, che cerchiamo le nostre sicurezze e, quando arrivano i problemi, ci fidiamo più del medico o dell'amico che di Dio stesso. E quando dobbiamo obbedire a qualcosa che non ci piace o con cui non siamo d'accordo, troviamo mille scuse per evitarlo. Ma non può esserci abbandono totale senza obbedienza e senza rinuncia alle nostre idee. Bisogna saper portare la croce di ogni giorno. Bisogna dire con tutto il cuore: Totus tuus, tutto tuo, fa' di me ciò che vuoi, qualunque cosa sia, ti ringrazio, perché ti amo e ho fiducia in Te, perché Tu sei mio Padre, mio Signore e mio Dio e io ti amo e ho fiducia in Te. Essere tutto di Dio significa essere tutto del prossimo.

Ángel Peña O.A.R. 


PADRE, PADRE MIO!

 


Padre, Padre mio! Vedo le grandi grazie che mi hai fatto e con le quali mi hai prevenuto, e il destino eterno glorioso ed amoroso che mi hai dato, e grido: Padre mio, pietà, pietà e misericordia, in nome di Gesù. Tu sei il Padre mio ed io non l'ho mai conosciuto e pensato fino ad ora, e non Ti ho mai amato quale sei, da figlio tanto amato e prediletto. Perdono! Dammi ora di intenderTi quale sei: Padre mio, e di amarTi e onorarTi con vera pietà filiale. Dovrei stare tutta la vita occupato ad investigare solo questa dolcissima ed onorifica verità: lo sono figlio di Dio. Che hai mai visto in me che potesse meritarmi tanto amore quando io ancora non esistevo? Forse i miei grandi e molti peccati? dove e come io non ho peccato? .... Dio mio, perdono, pietà. Tu mi lasci ancora del tempo per fare penitenza, per riparare al non averTi amato. Senza di Te io posso cadere e morire e perdermi e peccare; ma non posso sollevare fino a Te il mio pensiero, la mia voce, il mio cuore. Ho bisogno di Te per conoscere e per essere; ma ho più bisogno di Te per continuare ad essere, a vivere, a pensare, ad agire; anche a chiamarTi in aiuto. Tu però mi hai assicurato che usi misericordia con chi si pente e desidera ritornare a Te. "Cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies". lo mi abbandono al tuo amore misericordioso, lascio tutto, cedo tutto, rinuncio a tutto, ma voglio Te, Te solo, e tutto Te. Che farei io senza di Te? Oh, Padre mio! Padre del mio corpo e Padre della mia anima, del mio spirito. E chi mi ha ispirato il gusto, il desiderio del bene, del bello, del buono? E non ci ho mai pensato! E Gesù, il tuo stesso Figliuolo, è venuto dal seno tuo sulla terra, e mi ha insegnato un Nome che è il Tuo: chiamarTi Padre, Padre nostro!. .... lo Ti chiedo perdono per me e per tutti i figli di Adamo, che non Ti hanno conosciuto, né amato, né servito, né obbedito, né adorato, quale tutti avrebbero dovuto fare e non hanno fatto. Per questo Ti offro tutte le Sante Messe che si celebrano, e si sono celebrate in tutto il mondo dal primo momento e fino ad ora. Ma che tutti ora Ti conoscano, Ti chiamino, Ti amino, Ti adorino: Padre, Padre! 

P.Gioacchino Rossetto


CHIEDO DEVOZIONE, NON VANITÁ SPIRITUALE

 


Il Signore

Mia benamata, mettiamoci a lavorare. Non distrarti con altre cose, per favore; Io ho bisogno di te adesso. 

Vedi, l’essere umano dà talmente così poca importanza a tutto ciò che è spirituale, che cammina verso la sua perdita. Voi credete che la saggezza venga acquisita dalla durata del tempo che consacrate alla preghiera, credete di poter ottenere le grazie perché attribuite un valore alla vostra preghiera. Avete l’impressione di meritare enormi doni perché avete accordato del tempo alla preghiera.  Gli uomini ignorano che Io posso fare in un tempo brevissimo ciò che normalmente richiederebbe  anni di preghiera per essere raggiunto.

Quello che Io chiedo è la devozione e l’impegno nella preghiera per amore per Me, non per una vanità spirituale. E’ per questo che dovete pregare, perché una rugiada spirituale  vi infonda una vera devozione per il Mio Cuore. Mi riferisco alla vanità spirituale quando parlo di certe persone che praticano la devozione per sentirsi bene spiritualmente…

Devi sapere che Io raggiungo i Miei figli in due modi:  con le consolazioni, oppure con le prove. Io giudico se ciò che essi chiedono è appropriato,  li correggo nelle loro vanità e nei loro vizi, li incoraggio e li consolo con le virtù.

Vi chiedo di essere in ogni tempo a Me devoti: in tempo di benedizioni o in tempo di confusioni interiori. 

Non giudicate la vostra spiritualità dal tempo che avete dedicato alla preghiera o dai frutti che avete ottenuto per gli altri. Siate devoti a Me e cercate la Mia approvazione, non l’approvazione ottenuta dalle generalità degli uomini.

Figli Miei, Io vi parlo così perché sta arrivando il giorno in cui il Figlio dell’Uomo dovrà avvertirvi della severità del vostro castigo, avvertimento durante il quale ogni uomo vedrà il suo proprio giudizio. Allora, se cercate l’approvazione e se date importanza alla spiritualità basata su regole umane e sulla vostra umanità, il vostro giudizio sarà doloroso, poiché siete voi che lo farete contro voi stessi. Se cercate la Mia approvazione in ognuna delle faticose tappe attraverso le quali Io ora vi porto alla purificazione, vedrete come il Mio sentiero non è né aspro, né pietroso, ma una grande strada d’amore che conduce alla libertà eterna. Il vostro giudizio può essere addolcito dall’amore di ognuno di voi e per gli altri attraverso il Mio. 

Il castigo imposto dalla giustizia del Padre Mio è quasi alle vostre porte. Questo castigo non può essere evitato, ma sappiate che può essere attenuato mediante la preghiera e la devozione al Mio Cuore. Cominciate già, Miei piccoli figli, ad amarvi sin da ora, liberatevi sin da ora, non attendete che sia troppo tardi… 

26 ottobre 1996

Catalina rivas

Regina della Famiglia




Apparizione a Ghiaie


Le Fonti 

Attingo da diverse fonti il racconto delle apparizioni ed il  contenuto dei messaggi. 
Esistono documenti autografi e dattiloscritti, che riportano piccoli diari o raccolte di messaggi, fatti da Adelaide Roncalli, non molto tempo dopo gli eventi del 1944. 

Questi documenti, scritti in tempi e luoghi diversi nella tormentata vita della veggente, hanno una caratteristica provvidenziale, cioè sono uguali nel testo dei messaggi, tolta qualche variante secondaria. Suscita qualche perplessità sull'autenticità il diario che Adelaide scrisse tra il 1947 ed il 1949, quando era ospite della Signorina Galli. La cura calligrafica ed ortografica e soprattutto le parole usate fanno pensare all'intervento della Galli o di altra persona nella stesura dello scritto. 

La signora Adelaide Roncalli mi ha confermato che il diario è suo, in un incontro inaspettato, avvenuto il 5 marzo 1986, in una stanza dell'Ospedale maggiore policlinico di Milano, dove era ricoverata sua sorella Caterina, Superiora Generale delle Suore Concezioniste. Riporto il dialogo che si svolse tra me e la veggente: 

 È suo quel diario? 
 E di chi è allora? Mi rispose subito la signora Adelaide Roncalli, meravigliata della mia domanda. 
 Mi sembra che una bambina di 10 o 12 anni non possa scrivere a quel modo; l'ha aiutata la signorina Galli? 
 È vero che, spostata di qua e di là come un sacco di patate, contro il mio volere e all'insaputa dei miei genitori, ho frequentato irregolarmente le scuole elementari e non potevo avere una buona conoscenza della lingua italiana. Tuttavia, non ricordo se la signorina Galli mi abbia aiutato. Può darsi, ma il racconto è mio: sono cose che ho scritto come le ricordavo. 

Dovevo convenire che, se anche ci fosse stato un aiuto nella stesura del testo, senza aggiunte o manomissioni tali da alterarne la sostanza, lo scritto sarebbe ugualmente autentico. 
Ma è proprio così? Che il testo del diario non abbia subito mutazioni notevoli, lo si vede dal confronto con gli altri scritti della veggente, soprattutto in alcuni punti fondamentali come i messaggi, più difficili da ricordare integralmente ed i più esposti ad apporti estranei, e lo si nota dall'esame dei testi di altri autori, alcuni dei quali non favorevoli alle apparizioni. 
I diari e la raccolta dei messaggi scritti da Adelaide Roncalli sono preziosi, direi fondamentali, ma per la loro brevità non ci fanno conoscere tutta la storia delle apparizioni. Perciò, oltre a questi documenti, ho esaminato relazioni, testimonianze, libri di autori favorevoli e contrari, al fine non di raccontare tutto ciò che si è detto o scritto sui fatti di Ghiaie, ma solo di approfondirne qualche punto qualificante. Tra gli scritti dei contrari, mi sono servito di due libri del prof. Don Luigi Cortesi: Storia dei fatti di Ghiaie e Il problema delle apparizioni di Ghiaie. 
Molte sono le difficoltà che impediscono di raggiungere il risultato di una più completa informazione. Ne elenco alcune: a Ghiaie o a Bergamo non vi è mai stato un vero centro di documentazione, per i motivi a tutti noti; sono passati sessanta anni dalle apparizioni e molti testimoni di quei fatti sono morti; non ultima in ordine d'importanza, l'impossibilità di accedere all'archivio della curia di Bergamo, in cui sono custoditi documenti di primaria importanza. È già un fatto straordinario che abbia potuto raccogliere quei documenti riportati in questo e in altri libri scritti sulle apparizioni, senza che io li abbia richiesti, perché non ne conoscevo l'esistenza, visto che io sono giunto a Ghiaie quarant'anni dopo le apparizioni. 

Severino Bortolan

venerdì 9 gennaio 2026

L’essere primo creato – Il portatore di Luce – La caduta da Dio

 


Lucifero, lo spirito primo creato da Dio e la sua caduta 


Il vostro intelletto afferra come uomo la più profonda Verità soltanto fino ad un certo grado, perché il puramente spirituale lo si può spiegare soltanto spiritualmente, questa spiegazione viene da voi accolta dallo spirito in voi ed anche condotta dall’anima all’intelletto, ma questo è ancora troppo aggravato terrenamente, e perciò non è in grado di penetrare così profondamente in un sapere spirituale, che gli sia tutto chiaro. Ma il Mio Spirito si annuncia ciononostante tramite la scintilla spirituale in voi, e chi ha l’amore, afferra anche il senso di ciò che Io gli annuncio: 

La Mia Volontà di formare era ultragrande, la Mia Forza invincibile, ed ho trovato la Mia Beatitudine nella Realizzazione dei Miei Pensieri e Piani. E questa Beatitudine Si voleva comunicare, il Mio Amore voleva donarSi, Io volevo, che oltre a Me dovesse gioire ancora un essere, che Mi rendesse indicibilmente felice. Ho percepito il Mio Stare da Solo come un Ammanco, che potevo eliminare in ogni momento, appena Io lo volevo. E Mi volevo ritrovare in un essere, che doveva essere legato strettamente con Me, che volevo formare come Specchio di Me Stesso, come la Mia Immagine, per poter preparargli illimitate Beatitudini e così aumentare anche la Mia Beatitudine. Io volevo creare un tale essere e questa Volontà bastava, perché la Mia Volontà era Forza ed agiva sempre nell’Amore e nella Sapienza. 

L’essere da Me esternato ora era ben la Mia Immagine, ma esso non poteva vederMi, perché, se avesse potuto contemplarMi, sarebbe svanito dalla Beatitudine, perché nessun essere potrebbe sopportare la Mia Vista, perché ogni essere, anche la più perfetta Immagine di Me Stesso, è sempre soltanto un prodotto della Mia Forza d’Amore, mentre Io Sono la Forza d’Amore Stesso, ed irradio tutto in incomparabile Vigore, ma per questo non Ero visibile dall’essere da Me esternato. Ma in questo essere Mi ero creato un vaso, nel quale la Mia Forza d’Amore poteva scorrere ininterrottamente, un essere, che riceveva da Me anche la Mia Volontà di formare, la Mia Forza, la Mia Sapienza ed il Mio Amore in ultramisura mediante il costante Afflusso della Mia Forza. Ora poteva quindi percepire la stessa Beatitudine, poteva manifestarsi nella sua Forza secondo la sua volontà, poteva essere attivo nel modo creativo, per la propria felicità, e quindi aumentare costantemente la Mia Beatitudine, perché la Mia Forza rendeva questo essere in grado di farlo, ed Io gioivo della sua felicità. 

Ed ora da quell’essere procedevano innumerevoli esseri simili. Erano tutti figli del Mio Amore, nella Luce raggiante, nella più sublime perfezione, perché dall’Immagine da Me creata, di Me Stesso e del Mio infinito Amore, poteva sorgere sempre soltanto qualcosa di sublimemente perfetto, perché la Volontà di ambedue era uguale, l’Amore di noi due si ritrovava negli esseri creati, perché non esisteva nulla d’imperfetto, fintanto che operava la Mia Volontà ed il Mio Amore mediante quell’essere primo creato. Era un Mondo Spirituale pieno di Luce, c’erano degli spiriti creati Ur in gran numero, la Mia Forza affluiva illimitatamente all’essere, che Io Mi ero scelto come portatore di Luce e Forza. 

E l’essere stesso era ultrabeato, ma Io volevo ancora aumentare anche questa beatitudine; volevo, che non fosse legato alla Mia Volontà, ma doveva essere attivo per la propria volontà che, se l’essere era e rimaneva perfetto, era la Mia Volontà. L’essere che era creato da Me, non era capace di nessun’altra volontà. Ma Io volevo, che potesse operare ed agire liberamente, perché soltanto questo era il marchio di un essere divino, che l’amore in lui era cosi potente, che questo è determinante per una volontà orientata ugualmente come la Mia. Io volevo ricevere questo amore dal Mio essere primo creato, che doveva però anche apportare all’essere contemporaneamente la più sublime perfezione, in modo che non operava più come essere creato secondo la Mia Volontà, ma era entrato nella Mia Volontà per amore, doveva godere dell’illimitata Beatitudine. Ma per poter sostenere questa prova di volontà e d’amore, si doveva muovere nella totale libertà della volontà. Ed esso non Mi vedeva, ma Mi riconosceva, perché stava nella Luce. Ma esso vedeva gli innumerevoli esseri, che la sua volontà aveva fatto sorgere, e sentiva sé stesso come il loro procreatore, benché sapesse che aveva tratto la Forza da Me. 

E l’essere Mi invidiava la Forza. Come lui stesso era contemplabile dagli esseri da lui creati, era anche consapevole dell’Origine da Me, ma pretendeva per sé il diritto di dominio su questi esseri, presentando sé stesso a loro come la Fonte di Forza, come l’unica Potenza che potesse creare. Mi ha per così dire disdetto l’amore, per poter regnare. Questo processo è incomprensibile per voi uomini, che un essere che riconosce sé stesso, poteva smarrirsi in un pensare totalmente sbagliato, ma la libera volontà spiega questo, che, per poter entrare in azione, poteva scegliere anche in modo negativo, ma non era obbligato a scegliere. 

Il portatore di Luce e Forza vide da un lato la dimostrazione della Forza guidata attraverso lui, ma non vide la Fonte della Luce Stessa. Quindi erigeva sé stesso da dominatore sui suoi spiriti creati e cercava di presentare anche a loro Me Stesso come non Esistente. Ora cercava di trasferire su di loro la sua volontà distolta da Me. Ed ora venne il momento della decisione, la dimostrazione della loro perfezione, anche per quegli esseri creati dal portatore di Luce con l’utilizzo della Mia Forza. In tutti questi esseri c’era la Mia Forza, erano pienissimi di Luce ed ardevano d’amore per Me, il Quale loro invero non potevano vedere, ma bensì riconoscere. Erano rivolti nell’amore anche al loro genitore, perché la Forza che li aveva creati, era Amore, che fluiva attraverso l’essere primo creato e che l’aveva reso capace di creare. Ora quest’amore doveva decidersi, e si è diviso. 

Si è creato una insanabile confusione tra lo spirituale, che si sentiva spinto alla decisione. Ma era anche di nuovo comprensibile, dato che la Mia Forza d’Amore agiva come Luce, che la spinta verso la Fonte UR della Forza in molti esseri era più forte, che l’amore diminuiva per colui che si separava da Me e spingeva con rafforzata potenza verso di Me, perché la Luce in loro era la conoscenza, che Io Ero l’Amore dall’Eternità. Ogni essere aveva bensì la conoscenza, ma anche la libera volontà, che non era legata a causa della conoscenza, altrimenti sarebbe stata non-libero. Ed il mondo spirituale si spaccava. L’essere oltre a Me aveva il suo seguito, come lo avevo anch’Io Stesso, benché non Fossi contemplabile. Ma la Mia Forza agiva così vigorosa, che molti esseri si distoglievano da colui, che voleva mettersi contro di Me. La loro volontà rimase ben orientata, mentre il portatore di Luce con il suo seguito orientava erroneamente la volontà, quindi si sono separati da Me nella volontà, e questo significava la precipitazione nell’abisso. 

Quindi il portatore di Luce, l’essere più luminoso esternato da Me, è diventato il Mio avversario, mentre quello che era proceduto da lui, che ha creato la Volontà d’Amore di ambedue, si è rivolto in parte a Me, in parte a lui, secondo l’ardore d’amore, di cui era colmo. Perché con il momento della separazione del portatore di Luce da Me, si creò anche negli esseri un desiderio impreciso per un polo consolidato. La libera volontà cominciava a svilupparsi, loro non venivano influenzati in modo costrittivo né da Me né dal Mio avversario, ma soltanto irradiati dalla Forza di noi due, che voleva conquistare ogni essere per sé. La Mia Corrente di Forza era soltanto Amore, e questo toccava gli esseri in modo così forte, che Mi riconoscevano, senza vederMi, ma potevano anche riconoscere il cambiamento della volontà dell’essere primo creato. Ma dato che potevano contemplare questo essere, molti lo seguivano, cioè, si sono subordinati alla sua volontà e quindi tendevano via da Me. 

Ma degli esseri creati Ur si sentivano ugualmente figli Miei, e Mi sono rimasti fedeli nella libera volontà, soltanto il numero di costoro era molto inferiore. Questi erano gli esseri primi creati, che sono sorti dalla più beata volontà di formare del Mio portatore di Luce e la Mia Forza d’Amore che gli affluiva incommensurabilmente. Ed anche questi esseri possedevano questa Forza d’Amore che li spingeva ininterrottamente verso di Me, perché ora riconoscevano l’oramai volontà del loro genitore come errata e perciò si sono distolti da lui. Anche per gli altri esseri questa conoscenza sarebbe stata possibile, ma hanno seguito ciecamente colui, che potevano contemplare, e la loro volontà veniva rispettata e non influenzata da Me in nessun modo, perché questa decisione di volontà doveva avvenire, per formare il creato nella perfezione autonoma. L’essere, che Mi ha abbandonato, ha trascinato con sé un grande seguito nell’abisso, perché allontanarsi da Me significa tendere verso l’abisso, di andare incontro ad uno stato totalmente opposto, che significava quindi oscurità ed impotenza, assenza di conoscenza e forza. Mentre invece i Miei figli rimanevano nella Luce più splendente e Forza incommensurabile, nella Beatitudine. 

Dopo questa caduta di Lucifero, del portatore di Luce, la sua forza era spezzata, non poteva più attivarsi nel creare e formare, benché Io non gli sottraevo la Forza, perché era la Mia creatura. Il suo potere e forza era il suo seguito, sul quale dominava come principe delle tenebre. Ma sono anche i Miei prodotti d’Amore, che Io non lascio in eterno al Mio avversario. Finché questi esseri portano in sé ancora la sua volontà, gli appartengono; ma appena Mi riesce di rivolgere la loro volontà verso di Me, lui li ha perduti, e quindi la sua forza diminuisce nella stessa misura, quanto Io tolgo ciò che gli è succube, dal suo potere, che però questo premette sempre la libera volontà dell’essere. E questo è lo scopo del Mio Piano di Salvezza dall’Eternità, di essere sostenuto nel modo più fervente ed amorevole da tutti gli abitanti del Regno della Luce, dai Miei Angeli ed Arcangeli, perché tutti loro sono i Miei collaboratori che si sforzano di restituire ai fratelli caduti la Beatitudine, che si sono giocati una volta volontariamente. E quest’Opera della Liberazione riuscirà, anche se richiede dei tempi eterni, finché l’ultimo spirituale una volta caduto non ritorni a Me, finché anche il Mio primo essere proceduto dal Mio Amore non si avvicini di nuovo a Me nel desiderio del Mio Amore, finché ritorni anche questo pentito nella Casa del Padre, che ha abbandonato una volta liberamente. 

Amen

28. febbraio 1953