giovedì 3 settembre 2026
Il Grande Castigo ha già avuto inizio
mercoledì 2 settembre 2026
LE CROCI DI CRISTO I. LA CROCE DI CRISTO SUL CALVARIO
IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO
RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO
LE CROCI DI CRISTO
I. LA CROCE DI CRISTO SUL CALVARIO
Questa Croce è la più enigmatica e significa cose così rivelatrici e belle che non finiremo mai di raccontarle.
Per cominciare, è una Croce che Cristo abbracciò con amore e che portò lungo il suo cammino verso il Calvario con gioia e rassegnazione e soprattutto con amore.
Perché rappresenta l'umanità perduta nel peccato originale, per il peccato di Adamo ed Eva.
Egli ama così tanto l'umanità, che cerca di redimere anche a costo della sua vita, per ogni anima che è esistita, che esiste e che esisterà.
Gesù Cristo abbraccia con grande amore la sua Croce, pesante come tutti i delitti e i peccati commessi da tutta l'umanità passata, presente e futura.
A Lui, erano già stati rivelati nel Getsemani tutti i peccati di tutta l'umanità, e Lui li abbracciò sulla Croce per farli suoi e così poter salvare tutti gli uomini di ogni tempo e di ogni popolo, razza e nazione, senza escludere neanche il più vile e crudele peccatore, conoscendo con esattezza tutti i peccati commessi da tutta l'umanità.
È una Croce molto potente, perché quando Lui la portò e camminò verso il Calvario, fece un patto con l'umanità.
La piaga della sua Spalla causata dal portare la Croce, fu la più dolorosa, significa nientemeno che la piaga della redenzione umana, dove nasconde i peccati di tutti gli umani, perché il Padre non poteva guardarli e concepire i loro terribili atti indescrivibili di mancanza d'amore, odio, ira, disobbedienza alla Madre e alla Santissima Trinità.
Gesù Cristo nascose nella piaga della sua spalla, i peccati di tutta l'umanità, affinché il Padre non li guardasse e non scatenasse la sua giusta ira contro di essa.
Tuttavia, il Padre che tutto sa, guardò l'atto d'amore del suo Figliolo per l'umanità con tanta tenerezza, che fece finta di non vedere nulla e lasciò che quella piaga, quella della spalla, diventasse la più dolorosa e scarnificata, perché dislocò la sua spalla e lacerò la sua pelle, per il peso così terribile dei peccati di tutta l'umanità.
Le persone non conoscono questo mistero e non sanno perché la ferita della spalla fu la più dolorosa.
Le gocce di sangue che sgorgarono dalla spalla di Gesù Cristo, cercarono di purificare un po' l'umanità, ma furono così tanti i peccati e così abominevoli agli occhi del Padre, che non poté sopportarlo e scatenerà la sua giusta ira contro di essa alla fine dei tempi.
Gesù Cristo per amore avrebbe voluto che questo non accadesse, e avrebbe desiderato persino rimanere senza braccio pur di salvare tutta l'umanità dall'ira di suo Padre, ma il Padre non glielo permise.
Che ferita così crudele quella della Spalla di Cristo! Le ossa della spalla uscivano da essa e la sua pelle era scarnificata. Fu così dolorosa e così gloriosa questa piaga, perché per mezzo di essa salvò molte anime e purificò molti peccati.
Egli aveva sete di anime e le guardava tutte con compassione e gioia.
Era per Lui un festino vedere come ogni anima si pentiva di cuore e in contrizione era portata in un rifugio sicuro tra le braccia dell'amata Madre del Cielo.
Tuttavia, per ogni anima condannata, la ferita della sua spalla diventava sempre più profonda e lo lacerava di dolore; non tanto del dolore fisico quanto del dolore spirituale; il terribile dolore di perdere una piccola anima per la quale tanto soffrì e cercò di redimere, angoscia terribilmente l'anima di Cristo.
Avrebbe dato migliaia di volte la sua vita sulla Croce perché nessuna si perdesse, ma non si può fare nulla contro il libero arbitrio dell'umanità, che fu il dono per eccellenza che il Padre diede a essa.
Oh! Benedetta Piaga della Spalla di Gesù Cristo, l'umanità ti venera con tutta la sua anima, per essere un dono così prezioso per essa.
Non si può decifrare con chiarezza i misteri insondabili della Croce di Cristo, perché non finiremmo mai.
La Croce di Cristo, racchiude tanti enigmi ed è così sacra e tutto purifica, sana e salva l'uomo; tuttavia oggi, alla fine dei tempi abbiamo voluto rivelare il mistero della Piaga della Spalla di Gesù Cristo.
Se voi la venererete in questo finale dei tempi, otterrete grandi grazie.
Innanzitutto: allevieranno il dolore e la sofferenza della grande tribolazione, portando nelle loro anime pace e abbandono alla Volontà Divina.
In secondo luogo: purificheranno le loro anime, che non dovranno più attraversare tante pene e sofferenze, venerandola fin da ora, non perdete tempo, fatelo con amore.
In terzo luogo e il più importante: nessuno che la veneri con amore e purezza di cuore si perderà nella grande tribolazione.
L'anticristo non potrà fare loro alcun danno spiritualmente e non potrà toccare le loro anime né le loro menti.
Saranno fedeli a Cristo nelle prove e non lo rinnegheranno mai né lo abbandoneranno. Per questo, veneratela con riverenza e amore.
PREGHIERA ALLA SANTA FERITA DELLA SPALLA DI CRISTO
Io, ingrata creatura, venero la Ferita della Spalla di Cristo Gesù, dove ha nascosto i peccati di tutta l'umanità dalla giusta ira del Padre.
Lì, nella Ferita più dolorosa di tutte, anch'io mi nascondo e la venero con tutto il cuore affinché essa mi guarisca, mi purifichi, mi liberi e mi renda degno figlio del Padre, meritando di andare nei Cieli e nelle Nuove Terre attraverso la Redenzione di Gesù Cristo per la mia anima.
Io, vile peccatore, mi pento di tutti i miei peccati e venero con amore la Ferita della Spalla di Gesù Cristo che per amore è morto per me.
Lo ringrazio infinitamente e venero tutto il suo Essere.
Gli consegno il mio cuore, che è l'unica cosa che posso donargli e mi annichilisco davanti a Lui e con amore gli dico:
“Gesù, eccomi qui per fare la Tua Volontà" Amen.
La Ferita della Spalla di Cristo rinnoverà la faccia della terra. Veneratela con veemenza e otterrete grandi grazie.
Vi lascio nella Pace di Cristo Gesù. Lo Spirito Santo del Bene e della Verità.
Lorena
IL SACRIFICIO SUPREMO DELL'AMORE
INTRODUZIONE - La morte di Cristo in Croce, sospeso tra cielo e terra, respinto dagli uomini e come abbandonato da Dio, suo Padre, non è avvenuta per necessità di circostanze e di cause concorrenti e fatali e quindi inevitabili, a quel punto. Se voleva, poteva liberarsene: anche Pilato, che ne aveva il potere, lo desiderava, e Lui, anche solo come uomo, ne aveva i diritti e le prove. Volle invece « dare il suo corpo », « versare il suo sangue », per gli uomini, di cui era il migliore e il capo. Per questo aveva detto: « Nessuno ha amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici ». Ed è stato anche scritto che chi dà la vita per un altro, ritroverà la sua vita e salverà quella dell'altro. Dalla morte ignominiosa di Gesù siamo stati salvati per sempre, dal nulla maligno della colpa e del male, in cui eravamo caduti, dimenticando Dio, allontanandoci da Dio. La Croce è il segno certo, inequivocabile, irrefutabile che Dio in Cristo ha amato l'uomo, si è chinato, si è immerso e quasi annientato fino in fondo alla nostra triste condizione, per innalzarci fino in cima alla dignità e alla gloria sua. L'amore di Dio e di Cristo non è una dottrina: è un'azione di salvezza, di santificazione, di sopraelevazione dell'uomo.
MEDITAZIONE BIBLICA - Dio non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma l'ha consegnato per tutti noi... (Rom. 8, 32) Abbiate in voi quel medesimo sentimento che fu in Cristo Gesù, il quale pur essendo in forma di Dio,... annientò se stesso, prendendo forma di schiavo, divenuto simile agli uomini; e ritrovato nel sembiante come un uomo, umiliò se stesso, divenuto obbediente fino a morte, anzi a morte di croce. Per questo anche Dio lo esaltò e gli donò il nome che è sopra ogni nome... (Filip. 2, 5-10) Disprezzato e respinto dagli uomini, uomo di dolore ed esperto nel soffrire... I nostri mali egli ha portato e i nostri dolori egli ha sopportato, e noi, l'abbiamo considerato un- battuto, colpito da Dio e umiliato. Ma egli è trafitto per le nostre prévaricazioní, è colpito per i nostri peccati. Il castigo che ci avrebbe apportato la salute è ricaduto su di lui e nelle sue piaghe è guarigione per noi. Tutti noi come pecore andavamo errando, ognuno andava per la propria strada, e il Signore ha colpito in Lui il peccato di noi tutti... Giustificherà molti il giusto mio Servo, portando egli stesso i loro peccati. (Isaia 53, 3-6 e 11) Dio dà prova del suo amore verso di noi proprio in questo, che mentre eravamo ancora dei peccatori, Cristo è morto per noi. (Rom. 5, 8 )
CONCLUSIONE - Dovremmo vivere, come S. Paolo, mossi in tutto da questa « idea fissa »: « ... il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me ». Per essere degni di questo amore, tutto dovremmo fare, sopportare, soffrire, affrontare, intraprendere, senza pigrizia, senza scoraggiamenti, senza pessimismi, senza calcoli egoistici. E ora, è anche più che giustificato e doveroso l'amore a ogni uomo, qualunque egli possa essere: è Cristo che vive e soffre e fatica e muore in lui, per redimerlo dall'abbandono, dalla miseria, dal fondo, forse, della disperazione, per farlo risalire alla liberazione e alla salvezza. E noi dobbiamo cooperare.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO - Riconoscenti a Dio Padre, che dal Cuore del suo Figlio crocifisso ha fatto sgorgare per la Chiesa e per il mondo la Salvezza e l'Amore, preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore. Perché la carità divina effusa nella Chiesa e nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo, cresca e si espanda nell'impegno cristiano per la giustizia, la pace e la fratellanza, preghiamo: Perché sappiamo attingere nell'Eucaristia la forza e la generosità per testimoniare l'Amore nel nostro ambiente sociale, preghiamo Perché dal santo Sacrificio della Messa attingiamo la forza di amare a qualunque costo, qualunque persona, anche i nemici, preghiamo: Perché nell'ora del dolore e di fronte al male, che c'è nel mondo, non ci venga meno la fede e la speranza cristiana, ma si rafforzi la fiducia nell'aiuto divino e la forza dell'amore superi le provocazioni del male, preghiamo:
(Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - O Dio, nostro Padre, che nel Cuore di Gesù ferito dai nostri peccati, ci hai aperto tesori di Amore infinito, ti preghiamo: crea in noi un cuore nuovo, pronto alla riparazione e impegnato a ricostruire un mondo migliore nel tuo Amore. Amen.
Signore che affascini col tuo amore
Lascia che operino in me l'attrattiva della tua persona, il fascino della tua presenza.
Tu ti sei presentato all'umanità come uno sposo che porta con sé la forza e la tenerezza dell'amore divino.
Tu non vuoi importi con la forza, ma attirare a te; farmi sentire tutta la potenza della tua attrattiva.
Dirigi verso di te lo slancio spontaneo del mio cuore, facendomi percepire la grandezza del tuo amore.
Liberami dalle seduzioni fallaci, dalle tentazioni ingannatrici, sorgenti di amare delusioni.
Tienimi lontano dai sogni egoisti, ambiziosi o cattivi, affinché tutta la mia capacità immaginativa si volga verso te. Poiché tu sei il solo a non deludere la mia aspettativa, a colmare il mio desiderio più intimo, concentra su di te tutte le mie speranze.
Poiché tu mantieni le promesse dei tuoi inviti e la tua attrattiva è quella di chi vuole donarsi interamente senza nulla sottrarre, fammi gustare la felicità di cui vuoi colmarmi!
Ho preso la Croce per salvare tutta l’umanità, nel tempo e nello spazio; figli Miei, amate e venerate la Mia Croce
Bretagna – 28 agosto 2026
Festa di Sant’Agostino di Ippona
Non è mai troppo tardi per scoprire Dio, perché Egli è sempre presente ad attenderci e ad offrirci la Sua Misericordia per permetterci di entrare finalmente nella Vera Vita in Dio.
E, da Sant’Agostino:
«Ti ho amata molto tardi, Bellezza antica e così nuova. Tu eri dentro di me e io ero fuori a cercarti.» (Invito a leggere la sua preghiera per intero.)
Riferimenti:
Ecco due eventi della mia vita che mi hanno dato l’occasione di conoscere meglio Dio nel Suo Amore Infinito e Incommensurabile, che ci salva, e di comprendere l’incommensurabile sofferenza che infliggiamo al nostro Dio con la nostra incuria e il nostro egocentrismo.
Ecco il primo evento:
«I miei occhi piangono da soli»
Chiamiamolo Étienne, questo bambino di due anni e mezzo la cui mamma è stata uccisa mentre lui era nel suo letto, sveglio, ad aspettare il ritorno della mamma.
Lei stava tornando dalla spesa per il fine settimana.
Ha sentito tutto: lo sparo, gli allarmi, i vicini, i poliziotti e il trambusto legato all’arresto di suo padre! Étienne non ha capito nulla e non ha più rivisto colei che, così preziosa e tanto amata, sperava di rivedere!
Tra tutti gli obblighi che una situazione del genere comporta, ecco che questo bambino si è presentato davanti a me. È già «condizionato» a tacere, a non dare fastidio. Così, per nascondere il suo dolore ed essere il ragazzino grande e ragionevole, mentre facevamo un gioco conversando per infondere calma e fiducia, rivolgendo verso di me il suo bel viso puro di bambino smarrito e scusandosi, ha detto:
«I miei occhi piangono da soli.»
È la sottomissione del bambino forte, solo, abbandonato di fronte all’orrore e alla stupidità umana, e il suo smarrimento nel sentirsi ormai «controllato» dall’autorità benevola che freddamente lo «protegge» durante la crisi del disastro che ha colpito la sua famiglia nella sua vita appena iniziata.
Oggi, quarant’anni (o più) dopo quell’episodio, le parole di quel bambino sono ancora vive nella mia memoria.
È giovedì; qui il giovedì si celebra l’adorazione del Santissimo Sacramento. Mi prostrino e, non appena viene esposto il Santissimo Sacramento, provo una forte commozione e mi scende un torrente di lacrime. Percepisco l’ostia, la Presenza Reale offuscata dall’infamia della profanazione, e sembra che la Luce sia attenuata da quelli che sembrano fili di ragnatela. Dico al Signore, vivendo le condizioni attuali nella Chiesa iniqua e i maltrattamenti nei confronti della Presenza Reale: «Sono qui, Signore, e so che Tu sei qui, soffrendo nel Tuo Amore. È davvero un dramma che non tutti comprendono».
«Oh, Signore, i miei occhi piangono da soli!»
Parola di Gesù Cristo:
«Ma tu, mia dolce amata, non sei sola. Condividi le Mie lacrime, sei il balsamo che lenisce il Mio dolore.
Guarda Maria, la Mia Madre, sempre unita alla Mia Croce. Madre prediletta di tutti i Miei sacerdoti, Madre della Mia Chiesa e di tutti i figli di Dio. Anche Lei soffre e desidera proteggervi dalla crudeltà delle orribili e empie manipolazioni degli usurpatori che stravolgono la Mia Chiesa, mirando così alla morte dell’anima di tutti coloro che obbediscono alle loro regole.
Mia Madre, Rosa Mystica, versa lacrime di sangue che manifestano il Suo Amore e la Sua protezione verso il Figlio e verso tutti voi, figli di Dio feriti.
Miei coraggiosi figli, siate anche voi Miei collaboratori alla Croce per raggiungere e sostenere, nell’Amore e nella Misericordia divina, i Miei piccoli innocenti e vulnerabili di fronte alle abominazioni delle opere del falsario così abile, che sa accecare per distruggere meglio.
Pregate per coloro che sanno e soffrono, ma che si arrendono e negano, scegliendo di subire in silenzio e di far parte della folla ottusa che cammina dove viene condotta.
Pregate per rimanere saldi nella fede e nella speranza e affinché le vostre preghiere raggiungano i sacerdoti che, così sostenuti, ritrovino la forza del loro ministero.
Presto i guerrieri del male negheranno il valore dell’Eucaristia e bloccheranno ogni accesso al Sacrificio Perpetuo.
In questo mondo imposto, voluto senza Dio… accessibile, non potrete più esitare sulla vostra scelta e sulla vostra condizione in questa società di depravati e di dominatori: o dovrete nascondervi e proteggere i vostri fratelli, oppure accettare le loro regole per poi, come accadrà a tutti, intraprendere il cammino che vi è destinato in conseguenza delle vostre scelte e secondo i messaggi e le direttive ricevute, di cui avete favorito la provenienza.
Maria Corredentrice e i Miei incaricati verseranno per voi le Lacrime di Sangue. Esse sono Amore, Misericordia, compassione e sostegno per la vostra Salvezza.
Siate solidali con loro e recitate queste preghiere che si oppongono all’assalto dei nemici di Cristo (l’anticristo) e dell’inferno, che ora si accaniscono in opere di distruzione del Mio Stendardo, che segna la Vittoria Divina nei secoli dell’evoluzione dell’Uomo verso la Redenzione e che il Male ha sempre voluto ostacolare.
Ho preso la Croce per salvare tutta l’umanità, nel tempo e nello spazio; figli Miei, amate e venerate la Mia Croce, dalla quale, in questi Ultimi Tempi, si vuole privarvi di tutti i Suoi meriti e della vostra Redenzione.
Voi che amate con un Amore sincero e intenso, e che soffrite nel vedere l’Amore così maltrattato e insultato nel Suo Sacrificio Supremo, rendetevi conto di quanto sia Incommensurabile l’Amore Divino. Siate ricompensati, nella vostra perseveranza e fedeltà, con rivelazioni che vi avvicinano a Dio.
Così, vicini a Dio, comprenderete anche che Io, il Cristo che Sono, soffro come voi e per voi a causa di questa situazione che si abbatte sulla Chiesa e su ciascuno di voi, e vivo la Mia sofferenza nella misura della Mia condizione divina e del Mio Amore, quindi in modo incommensurabile.
O uomini, figli di Dio tanto amati, avete nel vostro libero arbitrio il potere, con la vostra buona volontà, di contrastare il Male. Questa scelta spetta a voi: aprite il vostro cuore e scegliete le indicazioni dell’Amore di Dio, nel Suo Spirito Santo, piuttosto che l’odio e la gelosia distruttivi dello spirito decaduto, che ha un unico scopo: la morte eterna della vostra anima e la vostra assoggettazione nella sua tana.
Sì, figli Miei, vi amo e vi chiamerò finché non darete una risposta chiara e definitiva, che desidero sia a favore della vostra Vita Eterna in Dio.
Siate benedetti dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo.
Gesù Cristo»
Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.
Il Grande Castigo ha già avuto inizio
martedì 1 settembre 2026
L'INABITAZIONE DELL'AMORE IN NOI
INTRODUZIONE - Nella rivelazione della vita delle Tre Divine Persone, la Bibbia raggiunge le tre vette sublimi, inebrianti di mistero d'Amore: della Paternità, della Fraternità, dell'Amicizia di Dio con l'uomo. Queste altezze, poi, sembrano inabissarsi nell'uomo con l'Incarnazione, con la Redenzione, con 1'inabitazione delle Tre Divine Persone in noi. E da tutta la Rivelazione, sembra questo il fine e la conclusione di tutto: Dio in noi e noi in Dio, uniti ma non confusi, compenetrati, ma non mescolati, come sole nel cristallo e cristallo nel sole. È un mistero, cioè una verità abbagliante, che dà le vertigini, ma è la via, la logica, la conclusione dell'amore: l'amore vuole l'unione, la compresenza, la comprenetazione, pur nella distinzione delle personi amanti; amare è comunicarsi, scambiarsi, quasi, l'esistenza. Con le Tre Divine Persone l'uomo riceve tutto e dà quello che ha ricevuto. Dio è in noi e noi in Dio, a somiglianza del Padre che è nel Figlio e del Figlio che è nel Padre, nell'amore dello Spirito Santo.
MEDITAZIONE BIBLICA - Voi conoscerete che io sono nel Padre mio e voi in me ed io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva è quello che mi ama; e chi ama me, sarà amato dal Padre mio, e io pure l'amerò e gli manifesterò me stesso. (...)
Se uno mi ama osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e verremo a lui e dimoreremo in lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole. E la parola che avete ascoltata non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sto ancora con voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre vi manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa, e vi farà ricordare tutto quello che vi ho detto. (Giov. 14, 20-26)
CONCLUSIONE - Solo Cristo-Uomo e alcuni mistici hanno compreso e vissuto questa vertiginosa e inebriante realtà dell'esistenza cristiana: Dio in noi. Noi la crediamo cosa inaudita, sbalorditiva e, quindi, chissà quanto vera! Ma noi siamo troppo meschini, siamo fasciati di ignoranza e anche la nostra immaginazione è corta e infantile. Noi ci crediamo incapaci, ci sentiamo a disagio non solo a queste altezze divine, ma anche quando fossimo librati e liberi negli spazi stellari o quando nuotassimo nelle cristalline profondità del mare. Siamo poveri vermiciattoli, (non ci si offenda), abituati a trascinarci, a strisciare sulla crosta terrestre! Eppure il nostro destino si svolge in alto e nelle profondità: siamo in Dio e Dio è in noi; siamo nei cieli di Dio e conteniamo Dio negli abissi del nostro essere umano. Prendiamone coscienza, almeno nella preghiera, nei momenti di solitudine, di meditazione e di pace: per l'onore che Dio ci fa e la beatitudine che vi possiamo trovare.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, .nostro Padre, che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio per noi. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché la Chiesa senta profondamente e manifesti al mondo la presenza vivificante del Verbo Incarnato, preghiamo: Perché ogni cristiano giunga all'esperienza personale della « benignità e dell'umanità » del nostro Dio fatto uomo, preghiamo: Perché comprendiamo e ci convinciamo che il Vangelo di Gesù, anche se molto esigente e austero, proviene dall'Amore, preghiamo: Per chi è avvilito, ostinato, disperato o si sente impotente a liberarsi dal male e dal peccato, perché possa provare l'amorevolezza divina nella misericordia e nella salvezza, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio, nostro Padre, ascolta la preghiera dei tuoi figli, che mentre ti ringraziano con tutta l'anima dell'amore che tante volte e in tanti modi hai manifestato loro, ti chiedono di essere ardenti di quella carità che li attira al Cuore di Gesù e li impegna nelle opere a favore dei fratelli. Amen.
La terra sta per subire un violento evento che metterà timore a questa umanità lontana dal suo Creatore.
Carbonia 30.08.2026
….Il tempo è corto, vi richiamo ancora a Me: …convertitevi, o uomini!
Amati figli, questa stagione sta per chiudersi, il tempo che viene è portatore di cose nefaste. Se l’uomo non tornerà al suo Dio Creatore, soffrirà molto. Pregate! …Convertitevi, o uomini, è urgente la vostra conversione!
In questo tempo si verificheranno uno dietro l’altro, potenti terremoti, eruzioni vulcaniche. Piogge torrenziali comprometteranno i raccolti, seguirà una grande carestia, la fame e la sete saranno devastanti per questa umanità.
Pregate, perché Io, il Dio Creatore, metta la Mia santa mano: benedirò i raccolti, attenuerò i disastri se l’uomo tornerà a Me, se si inginocchierà a Me e Mi chiederà perdono con vero pentimento.
Venga nell’uomo il desiderio ardente di Me, delle Cose di Dio, si allontani dalle falsità del mondo, soprattutto dal peccato.
Rinunciate a Satana, o uomini, mettetevi in comunione con Me, l’unico vostro Bene, ponetevi di fronte a Colui che vi ha creati, con un cuore puro, aperto ai Comandi dell’Amore Perfetto.
Abbandonatevi a Colui che è il vostro Dio Amore, o uomini, affinché in voi discenda la pace e la felicità. Appagatevi delle Cose di Dio e non delle insicurezze del mondo.
Ora che il tempo è corto, vi richiamo ancora a Me: …convertitevi, o uomini! …Convertitevi per avere la vita nella Vita.
La terra sta per subire un violento evento, questo metterà timore a questa umanità lontana dal suo Creatore.
Figli Miei, allontanatevi dall’ingannatore, tornate al Padre vostro che è nei Cieli, donatevi a Lui in totus tuus per avere il Suo aiuto nei dolorosi avvenimenti che stanno giungendo sulla Terra.
La Mia benedizione discenda su tutti voi che Mi ascoltate e desiderate essere salvati.








