domenica 26 luglio 2020

I SEGNI DI DIO



ALTRI MIRACOLI DI ELISEO 

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"[1]I figli dei profeti dissero a Eliseo: «Ecco, il luogo in cui ci raduniamo alla tua presenza è troppo stretto per noi.  
[2]Andiamo fino al Giordano; là prenderemo una trave per ciascuno e ci costruiremo una residenza». Quegli rispose: «Andate!».  
[3]Uno disse: «Degnati di venire anche tu con i tuoi servi». Egli rispose: «Ci verrò».  
[4]E andò con loro. Giunti al Giordano, tagliarono alcuni alberi. 
[5]Ora, mentre uno abbatteva un tronco, il ferro dell'ascia gli cadde in acqua. Egli gridò: «Oh, mio Signore! Era stato preso in prestito!».  
[6]L'uomo di Dio domandò: «Dove è caduto?». Gli mostrò il posto. Eliseo, allora, tagliò un legno e lo gettò in quel punto e il ferro venne a galla.  
[7]Disse: «Prendilo!». Quegli stese la mano e lo prese. 
[8]Mentre il re di Aram era in guerra contro Israele, in un consiglio con i suoi ufficiali disse: «In quel tal posto sarà il mio accampamento».  
[9]L'uomo di Dio mandò a dire al re di Israele: «Guardati dal passare per quel punto, perché là stanno scendendo gli Aramei».  
[10]Il re di Israele mandò a esplorare il punto indicatogli dall'uomo di Dio. Questi l'avvertiva e il re si metteva in guardia; ciò accadde non una volta o due soltanto.  
[11]Molto turbato in cuor suo per questo fatto, il re di Aram convocò i suoi ufficiali e disse loro: «Non mi potreste indicare chi dei nostri è per il re di Israele?».  
[12]Uno degli ufficiali rispose: «No, re mio Signore, perché Eliseo profeta di Israele riferisce al re di Israele quanto tu dici nella tua camera da letto».  
[13]Quegli disse: «Andate, informatevi dove sia costui; io manderò a prenderlo». Gli fu riferito: «Ecco, sta in Dotan».  
[14]Egli mandò là cavalli, carri e un bel numero di soldati; vi giunsero di notte e circondarono la città. 
[15]Il giorno dopo, l'uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, uscì. Ecco, un esercito circondava la città con cavalli e carri. Il suo servo disse: «Ohimè, mio Signore, come faremo?».  
[16]Quegli rispose: «Non temere, perché i nostri sono più numerosi dei loro».  
[17]Eliseo pregò così: «Signore, apri i suoi occhi; egli veda». Il Signore aprì gli occhi del servo, che vide. Ecco, il monte era pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo. 
[18]Poiché gli Aramei scendevano verso di lui, Eliseo pregò il Signore: «Oh, colpisci questa gente di cecità!». E il Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo.  
[19]Disse loro Eliseo: «Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall'uomo che cercate». Egli li condusse in Samaria.  
[20]Quando giunsero in Samaria, Eliseo disse: «Signore, apri i loro occhi; essi vedano!». Il Signore aprì i loro occhi ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria! 
[21]Il re di Israele quando li vide, disse a Eliseo: «Li devo uccidere, padre mio?».  
[22]Quegli rispose: «Non ucciderli. Forse uccidi uno che hai fatto prigioniero con la spada e con l'arco? Piuttosto metti davanti a loro pane e acqua; mangino e bevano, poi se ne vadano dal loro padrone».  
[23]Fu imbandito loro un gran banchetto. Dopo che ebbero mangiato e bevuto, li congedò ed essi se ne andarono dal loro padrone. Le bande aramee non penetrarono più nel paese di Israele. 
[24]Dopo tali cose Ben-Hadàd, re di Aram, radunò tutto il suo esercito e venne ad assediare Samaria.  
[25]Ci fu una carestia eccezionale in Samaria, mentre l'assedio si faceva più duro, tanto che una testa d'asino si vendeva ottanta sicli d'argento e un quarto di qab di tuberi cinque sicli.  
[26]Mentre il re di Israele passava sulle mura, una donna gli gridò contro: «Aiuto, mio Signore re!».  
[27]Rispose: «Non ti aiuta neppure il Signore! Come potrei aiutarti io? Forse con il prodotto dell'aia o con quello del torchio?».  
[28]Il re aggiunse: «Che hai?». Quella rispose: «Questa donna mi ha detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo oggi. Mio figlio ce lo mangeremo domani.  
[29]Abbiamo cotto mio figlio e ce lo siamo mangiato. Il giorno dopo io le ho detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo, ma essa ha nascosto suo figlio».  
[30]Quando udì le parole della donna, il re si stracciò le vesti. Mentre egli passava sulle mura, lo vide il popolo; ecco, aveva un sacco di sotto, sulla carne.  
[31]Egli disse: «Dio mi faccia questo e anche di peggio, se oggi la testa di Eliseo, figlio di Safat, resterà sulle sue spalle». 
[32]Eliseo stava seduto in casa; con lui sedevano gli anziani. Il re si fece precedere da un uomo. Prima che arrivasse il messaggero, quegli disse agli anziani: «Avete visto? Quel figlio di assassino ordina che mi si tolga la vita. Fate attenzione! Quando arriva il messaggero, chiudete la porta; tenetelo fermo sulla porta. Forse dietro non si sente il rumore dei piedi del suo padrone?».  
[33]Stava ancora parlando con loro, quando il re scese da lui e gli disse: «Tu vedi quanto male ci viene dal Signore; che aspetterò più io dal Signore?». (2 Re 6,1 seg.) 

"[1]Ma Eliseo disse: «Ascolta la parola del Signore: Dice il Signore: A quest'ora, domani, alla porta di Samaria una sea di farina costerà un siclo e anche due sea di orzo costeranno un siclo».  
[2]Ma lo scudiero, al cui braccio il re si appoggiava, rispose all'uomo di Dio: «Gia', il Signore apre le finestre in cielo! Avverrà mai una cosa simile?». Quegli disse: «Ecco, tu lo vedrai con gli occhi, ma non ne mangerai». 
[3]Ora c'erano quattro lebbrosi davanti alla porta. Essi dicevano fra di loro: «Perché stiamo seduti qui ad attendere la morte?  
[4]Se risolviamo di andare in città, in città c'è la fame e vi moriremo. Se stiamo qui, moriremo ugualmente. Ora, su, andiamo all'accampamento degli Aramei; se ci lasceranno in vita, vivremo; se ci uccideranno, moriremo».  
[5]Si alzarono al crepuscolo per andare all'accampamento degli Aramei e giunsero fino al limite del loro campo. Ebbene, là non c'era nessuno.  
[6]Il Signore aveva fatto udire nell'accampamento degli Aramei rumore di carri, scalpitio di cavalli e chiasso di un grande esercito. Essi si erano detti l'un l'altro: «Ecco, il re di Israele ha assoldato contro di noi i re degli Hittiti e i re dell'Egitto per assalirci».  
[7]Alzatisi all'imbrunire, erano fuggiti, lasciando le loro tende, i loro cavalli e i loro asini e il campo come si trovava; erano fuggiti per mettersi in salvo.  
[8]Quei lebbrosi, giunti al limite del campo, entrarono in una tenda e, dopo aver mangiato e bevuto, portarono via argento, oro e vesti, che andarono a nascondere. Ritornati, entrarono in un'altra tenda; portarono via tutto e andarono a nasconderlo. 
[9]Si dissero: «Non è giusto quello che facciamo; oggi è giorno di buone notizie, mentre noi ce ne stiamo zitti. Se attendiamo fino all'alba di domani, potrebbe sopraggiungerci un castigo. Andiamo ora, entriamo in città e annunziamolo alla reggia».  
[10]Vi andarono; chiamarono le guardie della città e riferirono loro: «Siamo andati nel campo degli Aramei; ecco, non c'era nessuno né si sentiva voce umana. C'erano cavalli e asini legati e le tende intatte».  
[11]Le guardie allora gridarono e la notizia fu portata dentro la reggia. 
[12]Il re si alzò di notte e disse ai suoi ufficiali: «Vi dirò quello che hanno fatto con noi gli Aramei. Sapendo che siamo affamati, hanno abbandonato il campo per nascondersi in campagna, dicendo: Appena usciranno dalla città, li prenderemo vivi e poi entreremo in città».  
[13]Uno dei suoi ufficiali rispose: «Si prendano i cinque cavalli che sono rimasti in questa città, caso mai capiterà loro come alla moltitudine di Israele, e mandiamo a vedere». 
[14]Presero allora due carri con i cavalli; il re li mandò a seguire l'esercito degli Aramei, dicendo: «Andate e vedete».  
[15]Li seguirono fino al Giordano; ecco tutta la strada era piena di abiti e di oggetti che gli Aramei avevano gettato via nella fretta. I messaggeri tornarono e riferirono al re. 
[16]Allora uscirono tutti e saccheggiarono il campo degli Aramei. Una sea di farina si vendette per un siclo, così pure due sea di orzo si vendettero per un siclo, secondo la parola del Signore.  
[17]Il re aveva messo a guardia della porta lo scudiero, al cui braccio egli si appoggiava. Calpestato dalla folla presso la porta, quegli morì come aveva predetto l'uomo di Dio quando parlò al re che era sceso da lui.  
[18]Difatti, dopo che l'uomo di Dio aveva detto al re: «A quest'ora, domani, alla porta di Samaria due sea di orzo costeranno un siclo e anche una sea di farina costerà un siclo»,  
[19]lo scudiero aveva risposto all'uomo di Dio: «Gia', Dio apre le finestre in cielo! Avverrà mai una cosa simile?». E quegli aveva detto: «Ecco, tu lo vedrai con gli occhi, ma non ne mangerai».  
[20]A lui capitò proprio questo: lo calpestò la folla alla porta ed egli morì. (2 Re 7,1 seg.) 

Nell'episodio soprariportato viene evidenziato il carisma di profezia e di preveggenza. Ci troviamo  in questo, come in molti altri casi che riguardano gli uomini di Dio, in presenza di doni particolari, soprannaturali, in virtù dei quali vengono manifestate le cose future che si avverano esattamente. Questo carisma accompagno' la vita di Padre Pio di Pietrelcina; emblematica fu la profezia che riguardo' papa Giovanni Paolo II, allora giovane sacerdote, a cui Padre Pio, durante una confessione,  predisse che sarebbe diventato papa; come poi puntualmente avvenne.  
Questo non esclude che anche i "profeti di satana" possano, a volte, effettuare predizioni veritiere. Le parole bibliche che seguono ci mettono in guardia dal pericolo  d'essere ingannati da  tali falsi profeti; pericolo  che, specialmente in questi ultimi tempi, e' sempre più minaccioso, grazie anche alla carenza di veri segni divini che il Signore ha  invece raccomandato di operare nel suo nome (Marco 16,16 seg.). Spieghero' meglio nella seconda parte del testo questo concetto. 
"[2]Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un prodigio  
[3]e il segno e il prodigio annunciato succeda ed egli ti dica: Seguiamo dei stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto,  
[4]tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima.  
[5]Seguirete il Signore vostro Dio, temerete lui, osserverete i suoi comandi, obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli resterete fedeli.  
[6]Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere messo a morte, perché ha proposto l'apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male da te. (Deuteronomio 13,2 seg.) 

"Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perchè anche satana si maschera da angelo di luce. Non e' perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere". 

***

di Arrigo Muscio

MOMENTI DI DEPRESSIONE



Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
 Improvvisamente un'immensa pesantezza è caduta su di me,
 e non so dove fuggire. Non ho più voglia di vivere.
 Dove sei Signore?

Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,
 soltanto ombre circondano le mie frontiere. Come posso uscirne?
 Pietà di me, mio Dio...

Come una città assediata, mi circondano, mi opprimono,
 mi soffocano l'angoscia, la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
 Come si chiama tutto questo? Nausea? Tedio della vita?

...Non dimentico, Gesù, Figlio di Dio e servo del Padre,
 che là, nel Getsemani....il tedio e l'agonia ti oppressero
 fino a farti versare lacrime e sangue.

Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima,
 come un mare amaro...Ma tutto passò!

Io so, che anche la mia notte passerà.

So che squarcerai queste tenebre, mio Dio,
 e domani spunterà la consolazione.

Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.

La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere...

Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo,
 soltanto l'incubo di una notte che è già passata.

Adesso donami pazienza e speranza.
 E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen.
  
Ignacio Larranaga

Sono venuto per dirti tutto in modo che tu possa essere preparato perché tutto sta per finire, e devo portarti fuori da questo mondo nella terra promessa.



Messaggio ricevuto 19 luglio  2020  - Maria De Jesus Coelho
La mia piccola figlia del Mio Sacro Cuore scrive: Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore paterno per darvi un messaggio in più che viene dal mio Sacro Cuore al vostro. Sono venuto per dirti tutto in modo che tu possa essere preparato perché tutto sta per finire, e devo portarti fuori da questo mondo nella terra promessa. Non aver paura di ciò che ti succederà, figli Miei, perché farete come hanno fatto i Miei Apostoli. Non puoi più rimanere qui per essere tormentato dalla bestia, quindi ti purificherò e ti porterò in un luogo sicuro dove questo parassita non sarà vicino a te. Ti voglio vicino a me, più di quanto tu possa immaginare, e non ti succederà nulla.
Perciò figli Miei, voi che Mi servite e che Mi amate, non ci sarà nulla da temere dalla grande tribolazione che verrà. Coloro che vogliono essere come te dovranno fare la loro scelta ora, non posso più aspettare perché il tempo è vicino. Sì figli miei, il raccolto è qui adesso, dovrò togliervi da quelli che sono morti, perché la vita qui è per quelli che sono morti, e qui non ci sarà riposo per voi. Sì figlia mia, tutto ti sarà dato in modo da non inciampare, perché tutti quelli che Mi servono avranno tutto. La saggezza sarà data a tutti voi in modo da non perdere la fede e avrete sempre amore e pace nei vostri cuori.
Ho invitato tutti al Grande Banchetto che ti sta aspettando, ma non sarò in grado di aiutarti se non vuoi partire nel luogo in cui ti darò tutto. Perché stai seguendo due percorsi? Per quelli che mi appartengono ho solo un percorso, non potrò aiutare coloro che servono la bestia. Ora state attenti e non allontanatevi da Me, perché in qualsiasi momento la tromba suonerà e poi prenderò tutti (chi viene da Lui). Sì figlia mia, ascolta quello che sono venuto a dirti, non perdere altro minuto.
Sono il buon pastore. Amen.

La dittatura cinese costringe i cristiani a rinunciare alla Fede e venerare i leader del Partito Comunista



21/07/2020

Ritirando le immagini di Cristo per posizionare Mao Zedong. Minacce per partecipare alle celebrazioni religiose. Obbligo di ringraziare il Partito comunista invece di Dio. Questa è la vita quotidiana in cui i cristiani si trovano in Cina, il paese che, secondo il vescovo Sánchez Sorondo, è quello che meglio segue la dottrina sociale della Chiesa.
Tradotto da Bitter Winter / InfoCatólica
L'epidemia di coronavirus ha influenzato significativamente l'economia cinese e il sostentamento della popolazione, in particolare le famiglie a basso reddito. Senza molti aiuti di stato nel mezzo della pandemia, anche  i cittadini religiosi sono costretti a rinunciare alla propria fede , altrimenti gli aiuti di stato vengono annullati.
Ad aprile, il governo di un villaggio gestito da Linfen, una città nella provincia settentrionale dello Shanxi, ha convocato funzionari di tutti i villaggi sotto la sua giurisdizione a una riunione. Ai partecipanti è  stato ordinato di rimuovere croci e simboli e immagini religiose dalle case  delle persone di fede che hanno  ricevuto benefici sociali e sostituirli con i ritratti dei presidenti Mao e Xi Jinping  . I funzionari sono stati incaricati di annullare i sussidi per coloro che protestavano contro l'ordine.
Un membro di una Chiesa dei tre autonomi (  ndr: protestante  ), situato in uno dei villaggi, disse a  Bitter Winter  che le autorità locali avevano  rimosso tutti i dittici religiosi e un calendario contenente un'immagine di Gesù  dalla sua casa e  nelle loro  case. invece, hanno messo un ritratto di Mao  . “Le case religiose impoverite non possono ricevere denaro dallo stato per nulla; devono obbedire al Partito Comunista in segno di gratitudine per i soldi che ricevono ”, ha ricordato il credente mentre il funzionario lo rimproverava.
Un predicatore della chiesa di casa ha ricevuto una visita dai funzionari locali a maggio. Hanno rimosso una croce e immagini di Gesù dalla sua casa e, invece, hanno posizionato un ritratto di Mao. "Tutte le famiglie a basso reddito del villaggio sono state incaricate di pubblicare immagini di Mao", ha detto il predicatore con rabbia.Il governo sta cercando di eliminare le nostre credenze e vuole diventare Dio e sostituire Gesù  ".
La politica è stata implementata altrove in Cina. Ad aprile, il governo della città di Xinyu, nella provincia sudorientale del Jiangxi, ha ritirato un cristiano disabile con la sua indennità minima di sussistenza e un'indennità di invalidità mensile di 100 yuan (circa $ 14).
"Le autorità mi hanno detto che  se mio marito ed io abbiamo continuato a partecipare alle funzioni, saremmo stati trattati come elementi contrari al Partito " ,  hanno deplorato la moglie dell'uomo.
Un membro della Chiesa dei Tre autonomi nella contea di Jiangxi Poyang, sulla sessantina, è  stato rimosso dalla lista delle presenze del governo per aver detto "grazie al cielo"  dopo aver ricevuto la sua indennità mensile di 200 yuan (circa $ 28). a metà gennaio. "Invece, si aspettavano che lodassi la gentilezza del Partito Comunista", ha detto il credente.
A metà maggio, un ufficiale di un villaggio gestito dalla città di Heze, nella provincia orientale dello Shandong, fece irruzione nella casa di un cristiano locale e  pose ritratti di Mao Zedong e Xi Jinping  . "  Questi sono gli dei più importanti. Se vuoi adorare qualcuno, è vero  “, il credente ha ricordato cosa ha detto l'ufficiale quando ha messo le foto sul muro.
Una donna cristiana della città di Weihui, nella provincia centrale di Henan, si prende cura e sostiene i suoi due figli da sola dopo che suo marito è morto inaspettatamente più di dieci anni fa. Ha iniziato a  ricevere un'indennità minima di sussistenza dallo stato nel 2016  . All'inizio di aprile, un funzionario del villaggio ha  ordinato alla donna di firmare una dichiarazione che avrebbe dovuto rinunciare alla sua fede  e distruggere tutti i simboli cristiani nella sua casa. Come ha rifiutato di farlo, la sua indennità è stata annullata  .
Una donna nella città di Henan, Shangqiu, sulla settantina, è stata cancellata il suo assegno di vita minimo il 14 aprile, perché i funzionari del governo hanno trovato l'immagine di una croce sulla porta d'ingresso. "L'hanno rimosso immediatamente", ha ricordato il vecchio cristiano. “Successivamente, sia la mia indennità minima sia la mia indennità di riduzione della povertà sono state cancellate. Sono stato portato in un vicolo cieco  . Ho il diabete e ho bisogno di iniezioni regolari ».
"Quella piccola quantità di denaro che ha ricevuto dal governo era il suo pane quotidiano", ha detto un vicino. "Ma è stato cancellato a causa dell'immagine di una croce, causando gravi danni a questa donna."

Il Vaticano e il comunismo cinese

Il Vaticano ha firmato un accordo con questo regime. E sotto questo regime, Dom Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, disse che era lui quello  che seguiva meglio la dottrina sociale della Chiesa .
Guarda questa analisi sull'accordo del Vaticano e sulla dittatura comunista cinese:

sabato 25 luglio 2020

Non c'era da meravigliarsi se non comprendevano l'armonia delle Scritture di Dio coloro che non erano in pace con la sua Chiesa!



AI DONATISTI DOPO LA CONFERENZA 


I Donatisti sono in contrasto tanto con i Cattolici che con le  Scritture. 

Quali che siano, dunque, le testimonianze delle divine  Scritture che i vostri vescovi abbiano potuto addurre, le quali  preannunziavano una Chiesa immune da qualsiasi commistione con  gli uomini malvagi, non si trattava certo della Chiesa allo stato  attuale, ma di quella che sarà, dopo questa vita mortale, nella vita  eterna. Così pure, quali che siano le testimonianze delle Scritture  che hanno citato a proposito dei figli, i quali, secondo loro, facevano  causa comune con i loro genitori, precisamente per la colpevolezza  dei loro padri, e benché non li avessero imitati nel male, costoro,  non interpretando correttamente le testimonianze divine, le  costringevano a cozzare fra loro, anziché ricondurle a una perfetta  concordanza, distinguendo bene nei diversi testi quando Dio  parlava di differenti condizioni di tempi, cause e persone. E così,  come si opponevano a noi, altrettanto pretendevano che i testi  divini fossero in contrapposizione fra loro. Non c'era da  meravigliarsi se non comprendevano l'armonia delle Scritture di Dio  coloro che non erano in pace con la sua Chiesa! 

Sant'Agostino

La fede dei buoni sarà messa a dura prova. Gesù perciò raccomanda di ascoltare la sua voce e di onorare lo Spirito Santo con un culto tutto speciale.



La «Voce» alla Povera Anima

22·5·1966 Sera, ore 17. Meditazione.

L’anima vorrebbe meditare ma invece è costretta a cedere alla forza che la attrae e tormenta.

Affinché il mondo sappia che io amo il Padre, e faccio sempre quanto Egli desidera, ascolta la mia voce! Verranno tempi ancor più calamitosi per l’umanità... per la Chiesa... La fede dei buoni sarà messa molto a dura prova... Si dia quindi ascolto alla mia voce... Si onori lo Spirito Santo... Dopo venti secoli di evidentissime prove della sua onnipotente assistenza, è già ora che venga riconosciuto, onorato e glorificato anche con un culto tutto speciale. Che si comprenda la necessità di questo dovuto omaggio... nel quale ti prometto che sta riposta l’unica speranza per il presente e il futuro. Oh, sì, si dia gloria, onore e amore all’Eterno divino Spirito, amore del Padre e del Figlio... nel Quale e per il Quale avrà maggior trionfo anche il Regno.

— (Non c’è più tempo).

Carolina Venturella

Presto le porte verranno chiuse, perché non ci sarà un diluvio come in quei giorni, ma verrà un diluvio di fuoco che sarà terribile, amata umanità.



Messaggio di San Michele Arcangelo all’umanità – maggio 2018 – ore 15:12

Io Sono San Michele Arcangelo, presente di fronte a Dio, assieme a San Gabriele e San Raffaele, il Quale ci ha affidato la Vera Dottrina della Chiesa, che noi dobbiamo difendere.  

Come avete sentito, questo è un tempo simile al tempo in cui Noè chiuse le porte dell’arca ed il diluvio venne sulla terra, ponendo fine all’esistenza umana.
Il Mio Resto Fedele, è la Nuova Arca di Noè, nella quale entreranno solo gli eletti, nella quale entreranno soltanto coloro che hanno aperto il cuore quando sono stati invitati a far parte di una comunità.
 

​Nel 1923 e nel 1920, Nostro Signore dichiarò che ci sarebbero stati solo tre rifugi spirituali: il Sacro Cuore di nostro Signore, il Cuore Immacolato della nostra Purissima Madre Maria e la Croce.

Non dimenticatelo, il 1923 ed il 1920, sono anni di dichiarazioni degne di fede fatte da Nostro Signore, che i rifugi per l’umanità sono: il Suo Sacro Cuore, l’Immacolato Cuore di Maria Santissima e la Croce.
Quindi ora, quello che più assomiglia all’arca costruita da Noè per ordine divino, sono ora le Comunità di rifugio del Resto Fedele.
Presto le porte verranno chiuse, perché non ci sarà un diluvio come in quei giorni, ma verrà un diluvio di fuoco che sarà terribile, amata umanità.
Ci sarà fuoco sopra, sotto, a destra e a sinistra e questa terra si consumerà attraverso il fuoco dell’amore ardente della Santissima Trinità, che poi sarà colpita da grandi incendi provocati dai gas dell’asteroide.
Io Sono Michele, che assiste davanti a Dio, assieme a San Raffaele e San Gabriele e siamo stati incaricati da parte di Dio l’Altissimo di custodire le Comunità di Fede, siamo qui con voi e speriamo che voi cin invochiate e chiediate il nostro aiuto.
È così che funziona l’Opera del Padre Celeste: è necessario chiedere, è necessario muovere le Potenze del Cielo, perché non avete un Dio Sordo, ma un Dio che sta attento alle necessità e alle suppliche.

Io Sono Michele, io vi ho parlato e sono presente con San Raffaele e San Gabriele di fronte al Trono dell’Altissimo con una grande corte e legioni di Angeli che sono al nostro servizio.
Dovete solamente chiedere ed ordinare a questi Angeli quello che devono fare.

Questo è il messaggio che oggi affido a voi e all’umanità.
Amen.

La grazia di Dio non manca mai. Ma, e se mancasse?



IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


La grazia è la mano di Dio che conduce l'anima per i sentieri fioriti della luce e dell'amore. E se questa mano mancasse? Se ad un tratto sospendesse la sua carità?
- La grazia di Dio non manca mai. Ma, e se mancasse?
Allora immergerei il mio spirito nella corrente del Sangue di Cristo. Esso è mano, braccio e cuore: mi saprà guidare, portare e riunire al soffio della grazia immortale. q. 16

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

FIGLIO DI DIO



Ricchezza e bellezza della Chiesa  

Com’è meraviglioso il mistero della Trinità...!  Com’è infinito il vivere dei miei Tre...! Com’è  eterna la vita della mia Famiglia Divina...! Com’è  ricca la sua perfezione...! Come sono esuberanti i  suoi attributi...! 
Tutto questo mistero divino di infinità perfetta è la ricchezza della mia Chiesa Madre, e lo è  anche Cristo, con tutta la sua perfezione, la sua  tragedia, il suo vivere, la sua missione, la quale  essenzialmente non è altra che comunicarci la vita  divina con cuore di Uomo-Dio. 
Maria, con la sua verginità soggiogante, con la  sua maternità infinita, con la sua signoria potente,  con la sua semplicità materna, è anche la  ricchezza della mia Chiesa Santa, come lo è Cristo  e come lo è la Trinità. Quale ricchezza è racchiusa in questa anfora preziosa e ricolma di divinità,  che è la Chiesa mia...! 
Nel seno di questa santa Madre, si opera tra la  Trinità e il suo dire verso di noi, che è Cristo e  Maria, come un mistero, in immagine, della stessa Trinità. 
L’Infinito, nella sua Famiglia Divina, si dà  all’umanità del Verbo Incarnato, all’anima immacolata del Verbo della Vita; Cristo deposita tutto  questo vivere e tutta questa ricchezza di suo Padre Dio nell’anima di Maria; Costei riceve la vita  che ha da Dio attraverso Cristo, e, rivolta verso la  Trinità e verso l’anima di suo Figlio Incarnato, gli  ridona tutto il suo dono, che è il vivere del suo  Dio e del suo stesso Figlio, che a Lei è stato dato.  Cristo ridona tutto al Padre e dà tutto a Maria;  Maria, tutto ciò che ha ricevuto lo ridona al Padre  e lo ridona a suo Figlio. E Dio dà tutto a Cristo e a Maria. 

Dio si dà del tutto all’anima di Cristo e rimane  con tutto. L’anima di Cristo deposita tutto in Maria e rimane con tutto. Maria ha il suo tesoro nel  seno della Trinità e rimane con tutto, ridona tutto  il suo tesoro all’anima di Cristo e tiene tutto nel  suo seno. Lo Spirito Santo avvolge tutta questa  donazione, facendo sì che sia tutto un’opera  d’amore tra Dio e la sua creatura, per gloria sua e  regalo alla sua Chiesa. 

Questo è il tesoro della mia Chiesa mia: la  Trinità che si dà a Cristo e a Maria; e questi che  ridonano alla Trinità la stessa vita che la Trinità  dà loro, spinti dallo Spirito Santo. 
Dio opera verso dentro nel suo mistero divino, e quando guarda verso fuori, questo guarda-re, in espressione amorosa, è il suo Verbo Incarnato; e affinché abbia la fisionomia della sua paternità materna, crea Maria. 
Che ricchezza quella che penetra l’anima mia  nel seno della mia Chiesa santa...! Che miniera  così profonda sono le viscere di mio Padre Dio in  se stesso e nella sua espressione verso di me, che  è Cristo e Maria...! Che scienza di sapienza  amorosa quella che io ho nella mia Madre Chiesa,  senza poterla esprimer ...! Che profondità quella  del mistero che il mio essere oggi contempla, così  fondo, c sì profondo...! 
La mia Chiesa santa è divina perché il suo  Capo è il Verbo Incarnato che, nella sua persona,  è tutta la Divinità. 
Come nel seno del Padre sono il Figlio e lo  Spirito Santo, e nel seno dello Spirito Santo sono  il Padre e il Figlio, così nel seno del Figlio, che è il  Capo glorioso della mia Chiesa santa, sono il  Padre e lo Spirito Santo in tutta la loro ricchezza  e perfezione. 
Questo è il Capo della mia Chiesa mia...!  Questo è il vivere della mia Madre santa...! Questo è il mistero del Crist Totale...! Che mistero  così divino e così umano, così di Dio e così di  uomini...! È Dio che parla all’uomo nel Bacio  dello Spirito Santo, con anima di Cristo e cuore  di Madre, attraverso Maria. 
Io non concepisco nella mia anima universale le “chiesuole”, poiché, quando guardo Dio nel suo piano eterno, vedo Maria, vedo l’anima di  Cristo, e attraverso di loro contemplo la bellezza  della mia Chiesa santa. Quando canto Cristo,  canto il mio Dio, mia Madre Immacolata e la  Chiesa mia. Quando guardo Maria, vedo il mio  Dio, la mia Madre Chiesa e il mio Cristo. E quando guardo la Chiesa, contemplo il volto di Dio  nella sua trinità di persone, che nel suo bel sembiante mi si mostra e nel suo viver eterno mi si  dà; e contemplo Cristo e Maria, che, in donazione d’amore, attraverso la mia Chiesa, mi danno la  vita eterna dell’Infinito. 
Ah, Chiesa mia...!, e io deliro dal tanto volerti  cantare senza poter ...; e io deliro dal tanto voler  dire il tuo mistero e non sapere... 
Un solo piano divino sa la mia anima, ed è  che Dio, quando volle esprimermi la sua vita  eterna, dandomela in partecipazione ed in comunicazione, disse per il suo Verbo ciò che era; e  nel suo dire, l’eco si sdoppiò nell’umanità di  Cristo ed in Maria, e, in una sola voce, fu detto  nella mia Chiesa. 
Chiesa mia, come sei bella...! È grazie a te che  la mia anima, in preghiera, mediante i sacramenti  ed i doni ricevuti, può ascoltare, prestare  attenzione e viver tutto questo segreto eterno  che il Verbo, attraverso Maria, ha depositato nel  tuo seno. Per questo, figlio amato, minatore nel  seno della Chiesa, addèntrati nel suo mistero per  penetrare nella ricchezza che dentro questa santa  Madre si racchiude. 

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia 

NOI T’INVOCHIAMO



Noi t’invochiamo, Signore Iddio: tu conosci ogni cosa e niente ti sfugge, maestro di verità. Hai creato l’universo e vegli su ogni essere. Tu guidi alla verità quelli che stanno nelle tenebre, nell’ombra della morte. Tu vuoi salvare tutti gli uomini e far loro conoscere la verità. Tutti insieme ti offriamo lodi e inni di ringraziamento per glorificarti con tutto il cuore e ad alta voce. Ti sei degnato chiamarci, istruirci e invitarci; ci hai concesso sapienza e intelligenza nella verità, per la vita eterna. Ci hai redenti con il sangue prezioso e immacolato del tuo unico Figlio da ogni traviamento e dalla schiavitù. Ci hai liberati dal maligno e ci hai concesso gloria e libertà. Eravamo morti e ci hai fatti rinascere anima e corpo nello Spirito. Ti preghiamo dunque, Padre delle misericordie, Dio di ogni consolazione: confermaci nella nostra vocazione, nell’adorazione e nella fedeltà. Ci consacriamo alla tua divina parola e alla tua legge santa. Rendi luminosa la nostra anima, affinché possiamo conoscerti e servirti. Donaci la forza per realizzare i santi propositi e non ricordarti dei peccatori. Dimentica gli errori che facciamo giorno e notte. Non imputarci i nostri difetti e ricordati che cadiamo facilmente: i tuoi uomini sono deboli, i nostri mali nascosti…

Rendici forti, o Signore, con la tua forza. Illumina la nostra anima con la tua consolazione. Rendici degni della verità e della fede predicati dai tuoi santi apostoli e dei mirabili insegnamenti del Vangelo del nostro salvatore, Gesù Cristo, non solo nelle parole, ma anche nelle azioni e in tutta la nostra vita…

Concedici di guardare, cercare e contemplare i beni del cielo e non quelli della terra. Così per la forza della tua grazia sarà resa gloria alla tua maestà onnipotente, santissima e degna di lode, in Cristo Gesù tuo Figlio diletto con lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.