giovedì 26 marzo 2020

MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 24 MARZO 2020



Amato Popolo di Dio:

QUALE INVIATO DELLA TRINITÀ SACROSANTA E DELLA NOSTRA REGINA DEI CIELI E DELLA TERRA, DEVO INNANZITUTTO DIRVI CHE È L’OBBEDIENZA QUELLA CHE PORTA SULLA STRADA GIUSTA.  (Cfr. Gv 14,23)

Ci vuole umiltà e bisogna desiderare il bene per i propri fratelli, cosicché essendo persone che emanano il bene, l’Amore Divino si diffonda in ogni figlio di Dio che in questo momento ha bisogno di preghiere e di benedizioni.

L’UMANITÀ È STATA PORTATA NEI MOMENTI CHE VI ERANO GIÀ STATI ANNUNCIATI E QUESTO DEVE FARVI RIFLETTERE, DEVE FARVI MEDITARE E DEVE PORTARVI A FARE UNA SOSTA SUL VOSTRO CAMMINO E A PRENDERE, CON ASSOLUTA SERIETÀ E RESPONSABILITÀ, LA DECISIONE DI SALVARVI L’ANIMA.

Quello che state vivendo è una cosa seria ed anche se non è un virus come altri che si presenteranno in futuro con ancora maggior forza, (1) è però un virus pensato molto bene per contagiare il maggior numero possibile di persone, quindi dovete essere previdenti e prendere le necessarie precauzioni.

L’umanità ha ricevuto istruzioni dal Cielo sui medicamenti naturali che vi aiuteranno a tenere sotto controllo queste malattie, ma voi vi dimenticate in fretta di quello che vi viene dato dal Cielo. (2)

FIGLI DI DIO, CORPO MISTICO DI CRISTO RE E SIGNORE, VOI DOVETE INVOCARE IL CIELO PER DECISIONE PERSONALE E COMUNITARIA, PERCHÉ TUTTO VIENE ALLONTANATO E VINTO CON LA PREGHIERA, CHE PERÒ DEVE AVERE IL CONDIMENTO DELLA FEDE, SENZA LA QUALE NIENTE È POSSIBILE.

La forza della massoneria (3) nel mondo si sta facendo sentire e, in unione con i potenti della terra, sta tramando per continuare ad eliminare un numero ancora maggiore della popolazione mondiale, per fare in modo che l’anticristo (4) si trovi la strada spianata.

Un altro mezzo di pressione che eserciterà la massoneria sulla terra, sarà la scarsità di alimenti e davanti a questo l’uomo perderà veramente il controllo e tirerà fuori il suo istinto più selvaggio.

La strategia massonica è stata pianificata in modo da dominare l’umanità mediante la paura.

Popolo di Dio, questa pestilenza è estremamente contagiosa, quindi non dovete esporvi, ma questa lezione DEVE ESSERE ANALIZZATA DA TUTTI CON GLI OCCHI DELLA FEDE, affinché vediate il potere di questa élite che imporrà un governo unico, una religione unica, una moneta unica, un’educazione unica e giungerà a sterminare tre quarti della popolazione mondiale, per fare in modo che l’anticristo venga subito accolto.

Un cristiano debole nella Fede, debole in quello che crede, debole nelle sue iniziative, un cristiano schiavizzato in una falsa religiosità “della domenica”, è quello che la maggior parte del Popolo di Dio è in questo momento.

IL SACRIFICIO EUCARISTICO È STATO SOPPRESSO E QUESTO È UN CHIARO SEGNALE DEL DOMINIO MASSONICO SULLA CHIESA DEL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO. AVETE DATO IL PANE E RICEVETE PIETRE.

Voi dovete invocare, dovete pregare in ogni momento possibile (Cfr. 1 Tess 5,16-18; Ef. 6,18; Dan 6,18) dovete pregare con Fede, con Fede, perché le vostre preghiere vengano ascoltate e la pestilenza cessi, dovete fare comunioni spirituali con Fede, con rispetto e con amore.

DOVETE CONTRASTARE IL MALE CON IL POTERE CHE DIO HA SUL SUO POPOLO!

IN QUESTO TEMPO IN CUI STATE VIVENDO, LA MASSONERIA INCOMBE SULL’UMANITÀ, QUESTO È TEMPO DI DOMINIO, TEMPO DI SUBBUGLIO, TEMPO DI CONTRADDIZIONI, DI VANDALISMI, DI VENDETTA E VOI DOVETE METTERVI SOTTO LA PROTEZIONE DELLA TRINITÀ SACROSANTA E DELLA NOSTRA REGINA E MADRE DEI CIELI E DELLA TERRA E SOTTO LA NOSTRA PROTEZIONE, PERCHÉ NOI SIAMO I VOSTRI CUSTODI.

CORREGGETE IL VOSTRO CAMMINO!

Non opponete resistenza alla conversione! (Cfr. Mc 1,14)
Non aspettatevi che l’anticristo sia un personaggio che vi porterà la salvezza, perché arriverà perfino ad offrirvi la Vita Eterna e saranno troppi quelli che gli andranno dietro e che si perderanno.

Io vi dico queste cose perché non vi facciate trovare impreparati.

L’Amore Divino è Infinito e non ha paragoni, ma voi dovete prendere posizione, dovete essere alla Maniera Divina e non a quella mondana, DOVETE ESSERE OBBEDIENTI AGLI APPELLI DIVINI PER POTER VINCERE LE CATTIVE ABITUDINI CHE VI STATE PORTANDO DIETRO E PERTANTO NON SIETE SULLA VIA DELLA SANTITÀ.

L’umanità si sta dibattendo a causa dei suoi stessi errori, a causa delle sue cattive decisioni, a causa del suo libertinaggio e il risultato è catastrofico.

TUTTO È STATO ANTICIPATO, LA PROSSIMITÀ CHE L’UOMO SI IMBATTA CON EVENTI PIÙ GRAVI È GIÀ QUI!

PER QUESTO VI CHIAMO ALLA FEDE, A UNA FEDE INCROLLABILE, VI CHIAMO AL PENTIMENTO, AD ESSERE CORAGGIOSI IN QUANTO FIGLI DI DIO, A FARVI SCORTE ALIMENTARI, MA ANCHE A NON VENIRE MENO.

DOVETE MANTENERE UNA FEDE ARDENTE, ALTRIMENTI LE TEMPESTE VI TRAVOLGERANNO.

Vivete in pieno mezzogiorno, dove lo zenit del Sole Divino risplende ed illumina tutti, riscalda tutti, dove le tenebre non esistono, ma c’è solo la Luce e la Regina e Madre dei Cieli e della Terra viene incoronata da ciascuno di voi, i Suoi figli, che compiono la Volontà Divina, SENZA DIMENTICARE CHE “LA DONNA VESTITA DI SOLE, CON LA LUNA SOTTO I SUOI PIEDI” (Cfr. Apoc. 12,1) È MADRE DELL’UMANITÀ.

TENETE PIÙ VICINO CRISTO RE, NON DIMENTICANDO CHE LA COMUNIONE SI PROLUNGA ED IN VOI SI PROLUNGA IN OGNI OPERA ED IN OGNI AZIONE.

In unione alla Divina Volontà.

CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!

San Michele Arcangelo

AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO



COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli,

In unione alle Parole di San Michele Arcangelo, rivedo le visioni che ho avuto per grazia di Dio, dove ho visto momenti simili a questo. Simili, perché quelli che ho visto erano peggiori, più dolorosi e durante i quali gli uomini si pentiranno di aver offeso Dio e la Madonna Santissima oltre ogni limite.

Agli uomini viene detto dal Cielo quello che succederà, ma sfortunatamente gli uomini non ci credono fino a quando non lo stanno vivendo e nonostante ciò, alcuni se ne fanno tuttora beffe.

Ha avuto inizio la dimostrazione di potere dell’Ordine Mondiale, la prova di forza del Governo Unico sull’umanità e, d’ora in poi, niente sarà più come prima, niente.

Dobbiamo pregare con il cuore, dobbiamo pregare con Fede, perché questo potere non si fermerà, ma dobbiamo anche ricordarci che un Popolo che non prega rimarrà inascoltato, quindi preghiamo con Fede, preghiamo con tutte le nostre forze per poter ottenere la Benedizione Divina.

Amen.

Le Organizzazioni Mondiali hanno la consegna di sterminare gran parte della popolazione mondiale.



LA SANTISSIMA VERGINE MARIA

Figli, vi stanno ingannando, venite ingannati in modo grave da quelle grandi organizzazioni mondiali, che vennero create per aiutarvi.
L’umanità è stata utilizzata per sperimentare i diversi alimenti, le medicine e gli indumenti che contengono sostanze nocive per il corpo umano.
Per questo motivo vi abbiamo sollecitato in precedenza ad essere cauti riguardo all’alimentazione, proprio perché in alcuni alimenti c’è talmente tanta tossicità, che il corpo umano reagisce con malattie che causano la morte.

Le Organizzazioni Mondiali hanno la consegna di sterminare gran parte della popolazione mondiale. Per voi è un’assurdità, ma non lo è per coloro che devono sottostare agli ordini dell’anticristo, che lo servono costantemente.

07.10.2016


Se Mi chiedi: “fra quanto tempo accadrà questa meraviglia?”, Io ti risponderò: si sta già compiendo;



Io sono

gioisci in Me, gioisci nel Mio Splendore e nelle Mie Ricchezze; ho riservato questa Ricchezza per te, generazione, per guidarti a Me con catene d’Amore; e se Mi chiedi: “fra quanto tempo accadrà questa meraviglia?”, Io ti risponderò: si sta già compiendo; i Miei Passi sono stati uditi da qualcuno di voi; il Signore che stai cercando verrà improvvisamente da te; Colui che ardentemente desideri sta per arrivare; perciò Io ti dico: non resistere al Mio Santo Spirito che ora verrà in piena forza per strappare il sudario di morte che ricopre le tue nazioni impedendoti di vedere la Luce; Io discenderò in piena forza col Mio Spirito per smascherare gli ingannatori e cacciare i mercanti che si sono infiltrati nel Mio Santuario; rivolgi gli occhi a Me, generazione, e guarda la Gioia che presto sta per giungere a te;

il Mio Santo Spirito discenderà nella Sua pienezza non solo per salvare i miserabili, ma Io discenderò anche per giudicare, per dare la vista ai ciechi e togliere la vista a coloro che dicono di vedere; e quelli che sostengono di essere saggi e sapienti, Io li confonderò a tal punto che non sapranno più chi sono e da dove vengono; Io ve lo dico solennemente: istruirò l’indegno, e coloro che voi chiamate sciocchi e spregevoli, li innalzerò e li istruirò con la Mia Conoscenza trasformandoli in devoti allievi della Verità, svergognando quelli che nascondono loro il Mio Regno; Io vi dico: “i morti giungeranno nel Mio Regno prima di voi;”

il Mio Spirito di Grazia è venuto a voi, alle vostre porte, ma non avete voluto credere nelle Mie Meraviglie e nei Miei Miracoli, tuttavia quelli che voi ritenete spregevoli e i rifiuti della vostra società, credono con umiltà, con fervore e con amore; questo è il motivo per cui salverò i peccatori ed innalzerò i morti come colonne di luce, ma con Mio immenso dolore, anche dopo aver visto queste grandi meraviglie, voi ancora rifiuterete di cambiare parere a loro riguardo e di credere nelle Mie presenti Opere Divine; così Io vi dico:

“Il Mio Regno vi sarà tolto
per essere dato ad un popolo povero,
a gente che non sa distinguere
la mano destra dalla sinistra
ed è a questi miserabili
che Io conferirò il Mio Nuovo Nome”

mercoledì 25 marzo 2020

Preghiera per la Consacrazione di una nazione




Padre Santo, 
a te affido me stesso e tutti gli abitanti
 dell'Italia e del Mondo Intero
perché tu possa consacrarci, 
con il tuo Spirito e il tuo Verbo, 
nella Verità e nell’Amore, 
per arrivare così all’unità perfetta
 con te e con i fratelli 
nel Cuore di Maria e di Gesù. 
Amen. 

CONSACRAZIONE PERSONALE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA



Santissima Vergine Maria, Madre e Regina mia,  
al tuo Cuore Immacolato mi consacro  
e consegno tutto il mio essere: i miei pensieri, parole e opere.  Disponi di me e di tutto ciò che è mio,  
adesso e nell’eternità,  
per la lode e la gloria della Santissima Trinità,  
per la Consacrazione della Chiesa e la salvezza di tutto il mondo.  Mia Madre Immacolata, aiutami a vivere fedelmente e totalmente  le mie promesse battesimali 
e appartenere in tutto al mio Salvatore. 
Che io possa, come Te, ascoltarLo, sostenuto e incoraggiato  dallo Spirito Santo! 
Che Tu sia in me, sempre e in tutto, per eseguire la Volontà di  Dio. 
Amen.

La Stolta Superbia e Soave Umiltà


L’orgoglio incarnato

“Meno pauroso è il vedere piombare una stella dal firmamento che vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, che del suo padre di elezione copierà il peccato. Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto, l’Oscuro. L’Anticristo, per la superbia di un’ora, diventerà il Maledetto, l’oscuro, dopo essere stato un astro del mio esercito.
In premio della sua abiura che scrollerà il Cielo con un brivido di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa dallo sgomento che susciterà il suo precipitare, egli otterrà il completo aiuto di Satana che gli darà le chiavi del pozzo dell’Abisso perché lo apra e lo spalanchi del tutto per farne uscire gli strumenti di orrore che nei millenni, Satana ha fabbricato per portare alla totale disperazione tutti gli uomini. Di modo che da loro stessi invochino Satana e corrano al seguito dell’Anticristo, l’unico che potrà spalancare le porte dell’Abisso per farne uscire Lucifero. re dell’Inferno, come Cristo ha aperto le porte del Cielo per farne scendere la grazia e il perdono che degli uomini fanno immagini di Dio e re di un Regno eterno in cui Io sono il Re dei re.
Il Padre mi ha dato ogni potere, così Satana darà all’Anticristo ogni potere, specialmente di seduzione per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni come lo è lui, loro capo. Ma nella sua sfrenata ambizione, l’Anticristo troverà ancora troppo scarsi i prestigiosi aiuti di Satana e ne cercherà altri dai nemici di Cristo. Questi, provvisti di armi sempre più micidiali, quali la loro passione per il male li poteva indurre a creare, lo aiuteranno, finché Dio non dirà il suo “Basta, incenerendoli col fulgore del suo sguardo” (Quad. ‘43, p. 147).
“Naturalmente questo empio sarà anche lui, un giorno, condotto al sepolcro. Tutti gli aiuti può dare Satana ai suoi prediletti e schiavi, ma non l’immunità dalla morte perché Io solo sono la Vita e vinco la morte. Perciò, quando la somma del male sarà compiuta dall’Empio, darò ordine alla morte di prendere possesso di quella carne che conoscerà l’orrore del sepolcro” (Id. p. 269). La Bestia, scrive Giovanni, fu e non è, “Bestia quae erat et non est” (Apoc. 17,11). “Alla fine del mondo sarà così: fu, perché realmente è stata, ma “non è” più, perché l’avrò vinta e sepolta, non essendo allora più necessaria” (Id. p. 158).
“Dopo morto, quell’Empio che con la sua empietà ha trascinato altri all’empità e al peccato, sarà tra le torme dei dannati, come una torre insonne in un mare di tempesta. Dinnanzi a lui, la folla dei dannati, delle anime da lui uccise, il ricordo vivo dei tanti omicidi spirituali da lui commessi. Il rimorso che non dà pace a chi uccide, dal giorno che Caino sparse il sangue del fratello, lo flagellerà ben più atrocemente dei tormenti infernali. Veglierà sul suo delitto, lui che si avventò contro Dio nelle sue creature e, come belva infuriata, ha fatto strage di anime. Tremendo è avere dinnanzi a sé la prova del malfatto! Castigo aggiunto a castighi, orrori senza numero, come senza numero furono tra i peccatori le colpe dell’empio” (Id. p. 270).
“Come olive tra le mole del frantoio, i figli di Cristo saranno perseguitati, spremuti, stritolati dalla Bestia vorace, ma non inghiottiti, perché il mio Sangue non permetterà che siano corrotti nello spirito. Come i primi cristiani, gli ultimi saranno falciati come manipoli di spighe nell’estrema persecuzione e la terra beverà il loro sangue, ma beati in eterno per la loro perseveranza, coloro che muoiono fedeli al Signore.
Ribollirà in quell’ora il sangue dei martiri e dei profeti con odore a Me grato. Le zolle della terra che hanno raccolto i gemiti degli uccisi in odio verso di Me e ne hanno ricevuto gli ultimi sussulti, getteranno un grande grido fatto di tutti quei gemiti santi, tremando di angoscia, scrollando case e città dove si pecca, si uccide. Empiranno la volta dei cieli del grido che chiede giustizia. Giustizia si farà! Verrò perché sono fedele e verace, verrò a dare sentenza santa ai vissuti e pace ai fedeli, Io, vincitore della Bestia e del suo Profeta che saranno presi e sepolti nel fuoco liquido, eterno, di una atrocità inconcepibile a mente umana” (Id. p. 158).
“La bestiale sovranità del figlio di Satana, nato “da volere di carne” (Gv. 1,13), che ha raggiunto il vertice, il fondo dell’immedesimazione con Satana, sarà una sovranità così crudele che ogni minuto sarà un giorno, ogni giorno sarà un anno e ogni anno sarà un secolo per i viventi di quell’ora. Così sarà quell’orrore che il buio della notte più buia sarà luce di sole meridiano al confronto per i figli degli uomini in esso immersi. Lasciamo l’Orrore avvolto nell’ombra del mistero” (Id. p. 238).
“Veramente Satana tende, con i suoi demoni, di dare una seconda scalata al Cielo. Respinto dal mio Arcangelo, precipita sulla Terra per vincere Dio attraverso il cuore dei suoi figli, perché ogni anima che si perde è una sconfitta per il Signore. Satana ci riesce facilmente perché il cuore degli uomini non ha più fiamma, vita di spirito: è un mondo di peccato in cui prospera la triplice concupiscenza che uccide lo spirito. Beati coloro che hanno vinto in virtù del Sangue dell’Agnello e rimarranno sempre fedeli. Beati coloro che avranno respinto Satana e le sue lusinghe, senza preoccuparsi dei suoi apparenti trionfi, dei suoi sforzi sferrati in quell’ora che egli sa essere breve per il regno di maledizione. Beati coloro che rimarranno fedeli a Cristo e alla Chiesa, smembrata dalla persecuzione anticristiana, martire invitta come Cristo Crocifisso, il grande Martire, ma dopo l’apparente sconfitta, risorgente più bella, per entrare gloriosa in Cielo, dove l’aspetta il suo Sposo per celebrare le nozze eterne” (Id. p. 151).
“Il male cresce sempre di più. Vinto l’Anticristo, verrà un periodo di pace sulla Terra, per dare tempo agli uomini percossi dalle sette piaghe e dalla caduta di Babilonia, di raccogliersi sotto il mio Segno (la Croce)” (Id. p. 288).
“Quando avverrà l’abominio nella Chiesa, segno precursore della fine del mondo? Ciò non vi necessita saperlo. Vi dico soltanto che da un Clero troppo cultore di razionalismo e troppo al servizio del potere politico, fatalmente non può che provenire un periodo molto scuro per la Chiesa. Ma non temete! Dopo questo periodo di doloroso travaglio in cui, perseguitata da forze infernali, la Chiesa, come la mistica donna dell’Apocalisse, dopo essere fuggita per salvarsi, rifugiandosi nei migliori e perdendo nella mistica fuga i membri indegni, partorirà i Santi destinati a guidarla nel periodo che precede gli ultimi tempi” (Id. p. 650).

René Vuilleumier

Padre Pio di Pietrelcina, il primo Sacerdote stigmatizzato



L'avvocato Alberto Del Fante, bolognese, ex grado 33 della massoneria, scrisse questo libro dopo essersi convertito al confessionale di Padre Pio.


SUA CONSACRAZIONE A SACERDOTE  

Pur tuttavia il 10 maggio 1910 venne consacrato sacerdote. La prima Messa la disse nel Duomo di Benevento. Il padre di Lui era allora lontano, aveva dovuto tornarsene in America per tentar la sorte, che nel passato non l'aveva favorito, quindi non assistette ai festeggiamenti, che il paese tributò all'umile fraticello, a cui andarono incontro le maggiori Autorità del luogo. La buona mamma, i parenti, gli amici, tutti insomma, per fargli festa, gettarono al popolo pietrelcinese, confetti, uova, e raffaiuoli (dolci locali, una specie di biscotti casalinghi).  

Il sogno cullato fin da bambino, si era finalmente avverato; ma col suo sogno, ebbe inizio la sua nuova vita spirituale, basata sulle sofferenze e sulle privazioni, per il suo grande amore a Gesù, sofferenze e privazioni che svilupparono e assodarono le sue virtù.  

Una volta, un nipote dell’Arciprete volle fargli uno scherzo, tentando rubargli il Breviario.  

Incontrato il Padre gli disse: 

- Padre Pio, voglio venire a rubarvi un oggetto, così imparerete a chiudere la porta, che voi lasciate sempre aperta.  

- Vuoi prendere forse il Breviario, figlio mio? - gli rispose, citando fra i vari oggetti, che teneva in camera, solo quello che il nipote dell’Arciprete aveva pensato.  

Il dono del discernimento dello spirito, veniva a poco a poco sviluppandosi in Lui, tanto da assumere in seguito forme più tangibili e concrete.  

Il popolo, che è sovrano nel suo giudizio, comprese che sotto la veste dell'umile fraticello francescano, esisteva un «Santo» e così lo chiamò fino da allora.  

Io, scrivendo del Padre, non affermo nulla, faccio solo constatare, cosa pensava di Lui, fino da allora, il buon popolo pietrelcinese.  

Nessuno in paese ignorava quanto Egli doveva lottare per vincere, non sé stesso, ma i demoni che in ogni momento lo tentavano, per dissuaderlo dalla via del bene.  

Ogni sera verso le nove e mezza, dopo essersi intrattenuto coll' Arciprete, si ritirava nella sua stanza. I vicini udivano allora grida, urli, corpi sbattuti per terra, passi concitati. Meravigliatisi, dapprima, che Padre Pio ricevesse a quell'ora insolita degli amici o dei conoscenti e facesse un simile baccano, si lagnarono con Zi Orazio. In seguito, seppero, che non amici, ma nemici invisibili e tremendi si recavano da Lui per stancarlo, torturarlo, tentarlo (1).  

Altre volte, entrando nella sua modesta cameretta, trovava tutto sossopra, letto, coperte, libri, inchiostro versato o gettato contro il muro e gli apparivano allora strani spiriti, sotto le più diverse fogge, spesso anche in veste di monaco.  

Una sera, vide che il suo letto era circondato da mostri paurosi, che lo ricevettero con queste parole: 

- Ecco, si ritira il Santo.  

- Sì, a vostro dispetto - rispose Padre Pio.  

Venne allora afferrato, percosso, sbattuto per terra e contro i muri.  

Tutte queste persecuzioni invece di affievolire la sua fede, la ingigantivano, diminuiva in Lui il vigore vitale, ma si accresceva ogni giorno più la sua forza spirituale. A nessuno, fuorché al suo buon confessore, mai disse nulla, neppure alla buona mamma, che spesso al mattino lo trovava assonnato e sfinito dalle veglie e dal dolore.  

Un'altra volta, mentre tutto solo se ne stava a letto, essendo più indisposto del solito, tenendo, come ho già detto, la porta aperta, vide entrare in camera un frate sotto la forma e l'aspetto di Padre Agostino, il suo vecchio confessore e Padre spirituale di un tempo. Il finto frate lo consigliò ed esortò a lasciare quella vita fatta di ascetismo e di privazioni, affermando che Dio non poteva approvare il suo modo di vivere, che gli procurava tante e così inaudite sofferenze. Stupitosi, Padre Pio, che Padre Agostino gli parlasse così e accortosi che questo frate aveva un segno cabalistico in fronte, gli ordinò di gridare con lui «Viva Gesù».  

Lo strano personaggio sparì immediatamente, lasciando per la stanza uno strano odore di zolfo.  

Anche durante questo periodo, il vecchio e buon Padre Agostino, non smise mai di seguire le vicende dell'amato discepolo, poiché tenne con Lui un abbondante scambio di corrispondenza.  

Quando a suo tempo verranno pubblicate le lettere fra loro scambiatesi, si potranno conoscere le misteriose lotte sostenute dal povero Padre contro i suoi misteriosi e invisibili nemici.  

L'Arciprete, venuto a conoscenza di questi fatti strani, gli ordinò che gli consegnasse le lettere chiuse, prima ancora di leggerle.  

Padre Pio, ossequiente sempre ai suoi Superiori, ricevuta un giorno una lettera da Padre Agostino, senza aprirla, la portò all'Arciprete. Questi, dalla busta riconobbe tosto la calligrafia di Padre Agostino.  

Aperta la lettera, vi trovò dentro un semplice foglio bianco.  

- Il buon Padre - disse l'Arciprete - si è dimenticato di scrivere, o inavvertitamente ha posto un foglio in bianco invece della vera lettera.  

- No, - rispose Padre Pio, - non si è dimenticato, «quei signori», mi hanno fatto il solito scherzo.  

- E Tu come lo sai? - gli chiese Don Salvatore.  

- Io so ....  

- Possibile? Allora Tu potresti dire cosa vi era scritto?  

- Certo ... e riferì per filo e per segno quello che Padre Agostino gli aveva scritto.  

L'Arciprete, subodorando qualche cosa di insolito e sembrandogli straordinario quello che Padre Pio gli diceva, scrisse in segreto a Padre Agostino, che gli rispose esattamente quanto Padre Pio gli aveva detto.  

Un'altra volta l'Arciprete, aperta una lettera di Padre Agostino, vi trovò una grossa macchia di inchiostro a forma di imbuto.  

Chiamata la nipote, perché temeva di non vederci bene, si sentì confermare da lei che non si era sbagliato. Prese allora l'acqua santa e benedì il foglio misterioso. A mano a mano che Egli esorcizzava, la macchia diminuiva d'intensità, fino a che la scrittura apparve visibilissima.  

Mi si dice che tale lettera sia conservata insieme a molte altre dal Superiore Provinciale dei Cappuccini, fra queste anche una dello stesso Padre Agostino, che arrivò mezzo affumicata.  

Altre volte gli spiriti maligni e infernali, durante la notte, gli gettavano via le coperte, le lenzuola, i libri, il calamaio, e lo colpivano con schiaffi.  

Io che ebbi, nel febbraio scorso, il sommo bene di dormire per due notti consecutive nella stanza ove nacque e visse Padre Pio, (vedi Tav. N. 3) ho provato sensazioni talmente strane, che mi parvero allora inspiegabili. Narrerò in altra parte del volume, quanto io ho provato, veduto e sentito la prima notte. Era con me un amico e figlio esso pure spirituale del Padre, che potrà confermare quanto più avanti dirò, se qualcuno non mi credesse. Fin da allora Padre Pio, durante la Messa, sembrava assorto in lunghe adorazioni, tanto che il rinnovamento della Passione di Cristo sembrava ai buoni pietrelcinesi, troppo lungo.  

Il popolo se ne lagnò con l'Arciprete, poiché, dovendo accudire ai propri lavori, non aveva del tempo da perdere inutilmente.  

L'Arciprete riferì a Padre Pio le lagnanze dei suoi parrocchiani e mentre in cuor suo ammirava il profondo zelo dell'umile fraticello, gli disse:  

- Piuccio, ti avvertirò io, spiritualmente, quando dovrai proseguire.  

Era stato avvertito e consigliato da Padre Agostino di comandargli mentalmente, in virtù di santa obbedienza di continuare la Messa, poiché durante il «Memento», Padre Pio assumeva una posizione di estasi, in virtù della quale sembrava transumanato.  

Difatti più volte, il buon Arciprete, quando si accorgeva che il «Memento» durava oltre il tempo normale, egli, senza muoversi dal suo posto, gli comandava mentalmente di continuare il Divino Sacrificio. Immediatamente Padre Pio obbediva.  

Finita la Messa, il Padre era solito inginocchiarsi dietro l'Altar Maggiore, e pregare silenziosamente, né si accorgeva di rimanere solo, il che molte volte accadeva, poiché, spesso, sia i fedeli, che il sacrestano, uscivano di chiesa lasciandolo solo.  

Una volta avvenne che il sacrestano, poco prima di mezzogiorno, entrato in chiesa per suonare le campane, scorse dietro l'altar maggiore, Padre Pio, a terra, rigido, quasi fosse morto.  

Scossolo e visto che non si muoveva, pieno di spavento, andò ad avvertire 

l'Arciprete, dicendogli:  

- Arciprete, signor Arciprete, corra, corra, c'è in chiesa Padre Pio, che è morto.  

Questi accorse, vide il giovane frate in istato catalettico, immobile e senza vita. Avendo compreso di ciò che si trattava, gli ordinò mentalmente di riprendere i sentimenti.  

Padre Pio aprì gli occhi, si alzò e cominciò a parlare.  

Un'altra volta il sacrestano, già abituato, lo lasciò a terra e quando verso le due pomeridiane, tornò a suonare le campane, non trovò più Padre Pio, che avendo ottenuto dall'Arciprete la chiave della chiesa, era già uscito. 

*** 

Quando i Superiori ritenevano che il Padre si fosse rimesso in salute, lo richiamavano in convento.  

Ma appena entrato, il male lo riprendeva, tanto da costringerli a lasciarlo nuovamente ritornare all'aria nativa.  

Una volta mentre era in convento, essendo caduto ammalato, dovette mettersi a letto.  

Il medico accorso, temette che la sua ultima ora fosse giunta.  

Un compagno che l'assisteva, con una frase poco opportuna gli disse:  

- Padre Pio, dopo morto, qui ove Tu dormivi, si farà una cappellina.  

- Avrai tempo di attendere la cappellina, io non morrò, - gli rispose Padre Pio.  

Rimessosi in salute, fece ritorno ancora a Pietrelcina, ove si trattenne fino alla sua chiamata alle armi.  

In paese dal suo ingresso, dopo la prima Messa, fino al suo richiamo, visse circa cinque anni (il solito numero fatidico).  

ALBERTO DEL FANTE 

Tempestate il Cielo perché siamo tutti pronti



Non scoraggiatevi Miei piccoliperché Io, il vostro Gesù, non vi lascio soli.

 la vostra preghiera è forte,

Io, il vostro Gesù ascolto ogni preghiera, quindi pregate, figli Miei, pregate e tempestate il Cielo perché siamo tutti pronti e ogni preghiera che voi fate ai vostri Santi, essi la portano con grandissima gioia davanti al trono del Padre, il vostro Padre celeste che vi ama moltissimo, Miei piccoli.

EGLIDio l’Altissimo interverrà quindi abbiate fiducia in LUI, nel vostro e Mio Padre, e non smettete di pregare, Miei amati piccoli.

Io, il vostro Gesù, sono con voi e vi guido in questo tempo.

Non abbiate paura 

La descrizione dell’Annunciazione della Vergine fatta dall’angelo custode a Santa Gemma Galgani



La mattina del 25 marzo L’angelo custode le dice: «[…] ti parlerò di Maria Santissima, di una giovinetta tanto umile dinanzi al mondo, ma d’infinita grandezza davanti a Dio; ti parlerò della più bella, della più santa di tutte le creature; della figlia prediletta dell’Altissimo, di colei che veniva destinata all’impareggiabile dignità di madre di Dio»
… Era già notte inoltrata, e Maria Santissima se ne stava sola nella sua camera: pregava, era tutta rapita in Dio. All’improvviso si fa una gran luce in quella misera stanza, e l’arcangelo, prendendo umane sembianze e circondato da un numero infinito di angeli, va vicino a Maria, riverente e insieme maestoso. La inchina come Signora, le sorride come annunziatore di una lieta notizia, e con dolci parole così le dice: Ave, o Maria, il Signore è con te. La benedetta tu sei fra tutte le donne “». O bello, o grande e sublime saluto, che in terra non s’era mai udito, né; si udirà mai!
… «Appena l’arcangelo celeste ebbe pronunziate queste parole, tacque, quasi aspettando il cenno di lei per spiegare la sua divina ambasciata. Maria però, udito il sorprendente saluto, si turbò; taceva e pensava. Ma forse credi, o figlia mia, che a Maria non fossero mai discesi gli angeli del paradiso? Essa ogni momento ne godeva la visita e i loro dolci colloqui Essa non va ad investigare nella sua mente il senso misterioso, ma si turba perché; si crede indegna dell’Angelico saluto. Ah! figlia mia», mi ripeteva, «se Maria avesse saputo quanto la sua umiltà fosse piaciuta al Signore, non si sarebbe stimata indegna dell’ossequio di un angelo. Come mai “, diceva tra sé, un angelo di Dio mi chiama piena di grazia, mentre io mi riconosco immeritevole di ogni divino favore? Come mai “, ragionava tra sé Maria, un angelo del paradiso mi chiama benedetta fra le donne, mentre sono tra le femmine la più inutile, la più vile, la più abbietta? Qual mistero mai si nasconde sotto il velo di sì eccelso saluto?” […]
«Sappi, – qui mi disse l‘angelo mio, – che Maria Santissima, con un esempio non mai udito, fino dà suoi teneri anni aveva consacrato al celeste sposo delle anime caste il verginale suo fiore e, sebbene non fosse soggetta al senso della concupiscenza ribelle, non aveva però mancato di custodire i suoi gigli tra le spine della mortificazione.» […]
«Spiegato l’arcano, rassicurata pienamente la vergine, il messaggero divino taceva, ansioso aspettando la risposta di lei, cioè il consenso di Maria all’incarnazione del Verbo eterno… e risponde: Ecco l’ancella del Signore, si faccia di me secondo la tua parola “. Il grande accento è proferito, Maria è la madre del Figlio dell’Altissimo. A queste parole esulta il cielo, si consola il mondo intero. L’angelo riverente si prostra innanzi alla sua signora, e poi spiega il volo e se ne ritorna in paradiso. […]
«Accettando Maria l’incomparabile dignità di madre di Dio, accettava intanto il generoso ufficio di madre dell’umano genere. Rallegriamoci: Maria, prestando all’angelo il verecondo suo assenso, vi ha adottati per figli, divenuta la madre di tutti».

LAMENTI DIVINI PAROLE DI GESU’ AI SUOI SACERDOTI



FEDE E AMORE
Permettetemi ora di mettere la mia mano su qualche piaga del clero di oggi. Non intendo alludere ai consacrati generosi.
Ho istituito il Sacramento dell'Amore, la Santa Eucaristia. Venti secoli di storia, con migliaia di prodigi eucaristici, hanno comprovato e comprovano ancora la mia reale Presenza Eucaristica.
Sacerdote, che ti accosti all'altare per celebrare, rientra in te stesso! ... Ci credi tu al Mistero Eucaristico?
Se non ci credi, perché vai a celebrare? Perché ingannare te stesso e gli altri? Che titolo ti si addice? ... Quello di ipocrita e di impostore!
Se invece credi alla Transustanziazione, ma non hai puro il cuore e la mente e non hai monde le mani, come ti azzardi a toccare le mie Carni Immacolate? Come non tremi pronunciando le divine parole della Consacrazione?
E purtroppo c'è chi celebra così!| C'è chi trafigge in questo modo il mio Cuore divino! Ed io, misericordioso, paziento! ... Ma fino a quando dovrò sopportare? La mia Giustizia non reclama pure i suoi diritti?
Altri celebrano, ancora uniti a me, con la mia grazia. Ma che celebrazioni! ... Chi vi assiste, poco edificato, potrebbe dire: "Ma questo sacerdote crede a ciò che fa?'.
Dovete avere più fede nel Santo Sacrificio e amarlo di più! Nessuna fretta, molto raccoglimento e preghiera ardente! Ci sono tante anime da salvare e tante altre da sostenere. La Messa è tempo preziosissimo.
Celebrate bene per glorificare Dio, per edificare i presenti, per rinnovarvi nella giovinezza dello spirito e per portare poi alle anime, lungo il giorno, il frutto del Divino Sacrificio.
Come aspetto con ansia e gioia, Io, Prigioniero di Amore nel Tabernacolo, la celebrazione dei sacerdoti fervorosi! Quando c'è all'altare un mio degno ministro, dimentico in qualche modo le amarezze che mi procurano i sacerdoti sacrileghi o freddi. Le mie Carni Immacolate, bistrattate non raramente da mani indegne, si ristorano al contatto con mani pure ed Io entro amorosamente nel cuore del buon celebrante, arricchendolo di nuova luce e legandolo sempre più fortemente a me.
Oh, se tutti i consacrati fossero puri e innamorati di me Eucaristia... come sarebbe trasformato il mondo!
Figli prediletti del mio Cuore, ravvivate la vostra fede e meditate seriamente sul vostro ministero! Alla vostra parola consacrante Io. Re di tremenda maestà, ubbidisco umilmente e scendo sull'altare. Nelle vostre mani avviene l'Incarnazione vivente, come avvenne nel seno della mia purissima Madre. E non vi lascia confusi un così grande mistero, un così grande dono che Io ho fatto a voi?

Don Enzo Boninsegna

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



Un po' di pazienza... La pazienza è la virtù che porta la pace. Nella propria giornata c'è sempre da sopportare qualche contrarietà, ma la pazienza l'addolcisce. Se si sopporta subendo ciò che non si può fare a meno di sopportare, l'amarezza si fa più profonda. Se, invece, si sopporta con pazienza, per amor mio, allora l'amarezza prende la dolcezza di un dono fatto a me... Arricchisci l'anima tua di questi doni d'amore.

don Dolindo Ruotolo