martedì 6 ottobre 2020

CHI E' DAVVERO BERGOGLIO?

 


Già solo da questo si capisce chi è davvero Bergoglio


di Francesco Lamendola


Qual è l’atteggiamento peggiore che si può avere nei confronti di Gesù Cristo e del suo Vangelo? Quello di rifiutarlo, disprezzarlo, insultarlo? No. Quello di deriderlo, compatirlo, sbeffeggiarlo? Neppure. Quello di odiarlo, sfidarlo, maledirlo? No, non è nemmeno questo. Certo, è un atteggiamento molto, molto brutto; ma non è il peggiore possibile. Il peggiore è quello che allontana le anime da Lui, ma senza che esse se ne accorgano. Bestemmiare contro Cristo significa mettere le carte in tavola: gli altri sanno cosa pensiamo, capiscono ciò a cui miriamo; possono provare orrore o simpatia, ma comunque sanno a che gioco si sta giocando. E dunque l’atteggiamento peggiore consiste nel fingere di amare Gesù, nel fingere di accogliere il suo Vangelo, e nel presentarsi come suoi annunciatori, come operai della sua vigna: ma badando a stravolgerlo in maniera più o meno sottile, dicendo alcune cose secondo verità e dicendone altre deliberatamene false, assumendo un atteggiamento di finta umiltà verso di Lui e poi lasciando trasparire, qua e là, ma con perfida abilità, la propria superbia, la propria impazienza, la propria luciferina convinzione di esser migliori di Lui, di avere un “vangelo” più autentico da annunciare. E tutto questo senza contrapporsi apertamente a Gesù, anzi facendo mostra di volerlo seguire sino in fondo, coerentemente, con dedizione totale: non però come Lui ha insegnato, ma secondo lo spirito del mondo, con la scusa di voler dialogare con il mondo.


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Chi è davvero "Bergoglio"?


Ebbene, tale atteggiamento di falsa adesione e di segreta opposizione, capace di trascinare le anime nell’errore senza che se ne rendano conto, è stato sin dal primo giorno la cifra del pontificato di Bergoglio, il suo costante filo conduttore. Ora, Bergoglio questa tecnica infernale l’ha adottata a trecentosessanta gradi, tutti i giorni, in ogni discorso, in ogni documento, in ogni gesto, in maniera metodica, capillare, senza risparmiare un solo ambito, una sola pagina del Vangelo. Non c’è letteralmente nulla che abbia risparmiato ai fedeli, dalla famiglia alla dottrina, dai Novissimi a Maria Vergine, dalla preghiera al silenzio: su tutto ha seminato volutamente confusione e deformazione, su tutto ha schizzato il veleno di un’eresia sottile, strisciante, ma indubitabile, e per soprammercato ha condito le sue incessanti esternazioni, ufficiali e informali, con ogni sorta d’irriverenze, sconvenienze, scurrilità, vere  proprie bestemmie, vomitate però con quel sorriso di finta innocenza e naturalezza che fa venire i brividi, perché gli occhi restano fermi, duri e freddi come quelli di un rettile, solo la bocca ride, e lo fa scompostamente, stirando i muscoli della faccia e trasformando quel riso in un ghigno, quella faccia in una maschera mostruosa, che fa venire in mente i mascheroni che si vedono, scolpiti nella pietra, sui portoni degli antichi palazzi signorili, specie del diciassettesimo secolo.


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 E' stato predetto che sarebbe venuto chi, fingendo di annunciare l’autentico Vangelo, ne introdurrà un altro, che non viene di certo da Gesù Cristo, ma dal suo "Nemico"!


Il 16 giugno 2016, all’apertura del Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, Bergoglio fra le altre cose aveva detto (§ 2):

Il realismo evangelico si sporca le mani perché sa che “grano e zizzania” crescono assieme, e il miglior grano – in questa vita – sarà sempre mescolato con un po’ di zizzania. «Comprendo coloro che preferiscono una pastorale più rigida che non dia luogo ad alcuna confusione», li comprendo. «Ma credo sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilità: una Madre che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente il suo insegnamento obiettivo, “non rinuncia al bene possibile, benché corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada”». Una Chiesa capace di «assumere la logica della compassione verso le persone fragili e ad evitare persecuzioni o giudizi troppo duri e impazienti. Il Vangelo stesso ci richiede di non giudicare e di non condannare (cfr Mt 7,1; Lc 6,37)» (AL, 308). E qui faccio una parentesi. Mi è venuta tra le mani – voi la conoscete sicuramente – l’immagine di quel capitello della Basilica di Santa Maria Maddalena a Vézelay, nel Sud della Francia, dove incomincia il Cammino di Santiago: da una parte c’è Giuda, impiccato, con la lingua di fuori, e dall’altra parte del capitello c’è Gesù Buon Pastore che lo porta sulle spalle, lo porta con sé. E’ un mistero, questo. Ma questi medievali, che insegnavano la catechesi con le figure, avevano capito il mistero di Giuda. E Don Primo Mazzolari ha un bel discorso, un Giovedì Santo, su questo, un bel discorso. E’ un prete non di questa diocesi, ma dell’Italia. Un prete dell’Italia che ha capito bene questa complessità della logica del Vangelo. E quello che si è sporcato di più le mani è Gesù. Gesù si è sporcato di più. Non era uno “pulito”, ma andava dalla gente, tra la gente e prendeva la gente come era, non come doveva essere. Torniamo all’immagine biblica: “Ti ringrazio, Signore, perché sono dell’Azione Cattolica, o di questa associazione, o della Caritas, o di questo o di quello…, e non come questi che abitano nei quartieri e sono ladri e delinquenti e…”. Questo non aiuta la pastorale!


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E' difficile non vedere come costui giochi abitualmente sul filo della più calcolata malizia, anche linguistica, oltre che concettuale, per ottenere con il minimo dei mezzi il massimo dei risultati, ossia seminare la più grande confusione, il più grande turbamento e la più grande amarezza nel cuore e nella mente dei fedeli!


Ora, chiunque conosca un po’ di geografia e di storia dell’arte europea, sa o dovrebbe sapere che Vézelay, minuscolo paese medievale di neppure 500 anime ma reso famoso dalla presenza della basilica romanica di Santa Maria Maddalena, non si trova affatto nel Sud della Francia, bensì nel Centro-Est, nel dipartimento della Yonne che fa parte della regione storica della Borgogna-Franca Contea. E se si cade in un errore così marchiano, ciò significa che non si sa nulla di Vézelay, della sua storia e della sua arte, ma suggerisce piuttosto che l’oratore abbia sguinzagliato i suoi fidi a caccia di qualche sia pur minimo appiglio culturale, di qualsiasi argomento più o meno tirato per i capelli, al solo e preciso scopo d’introdurre e sviluppare un po’ alla volta l’idea inconfessabile che gli frullava in capo: la riabilitazione di Giuda Iscariote, o meglio, l’ipotesi, presentata come fortemente probabile, di una sua salvazione finale. A dispetto di ogni evidenza, compreso il fatto che, impiccandosi, Giuda ha tolto a se stesso la possibilità di pentirsi nel solo modo che è gradito a Dio, cioè riconoscendosi colpevole senza alcuna attenuante, e nello stesso tempo rimettendosi alla sua misericordia (mentre il suicidio è un’auto-punizione che rifiuta il perdono di Dio, o comunque non crede alla possibilità di essere perdonato). Ma così facendo il peccatore si mostra non solo impenitente, ma anche superbo: pretende di giudicare la misura della misericordia di Dio e trovando che la sua colpa è tanto grande da eccedere quella misura, si condanna da se stesso, sostituendo il proprio giudizio al giudizio di Dio e mostrando di credere che il proprio giudizio è più “giusto” di quello di Dio. Infatti, quale superbia più grande di questa: pretendere di sapere meglio di Dio se si è degni del suo perdono, oppure no?


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Un "pastore" misericordioso? Quando parla fa semplicemente venire i brividi, perché gli occhi restano fermi, duri e freddi come quelli di un rettile, solo la bocca ride, e lo fa scompostamente, stirando i muscoli della faccia e trasformando quel riso in un ghigno, quella faccia in una maschera mostruosa, che fa venire in mente i mascheroni che si vedono, scolpiti nella pietra, sui portoni degli antichi palazzi signorili, specie del diciassettesimo secolo!


Peraltro anche in questa occasione Bergoglio, come in numerose altre, segue la massima di non sprecare nessuna occasione per dare scandalo e infilare nel proprio discorso almeno due bestemmie invece di una sola, che sarebbe troppo poco, sempre però nascondendo la mano subito dopo aver scagliato il sasso, da bravissimo gesuita qual è. Ed ecco che dopo aver suggerito che Giuda si è salvato, contraddicendo frontalmente la parole di Gesù stesso (Gv. 17,129: Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura), non parendogli abbastanza aver detto il contrario di ciò che dice Gesù, ci mette dentro anche un’ulteriore bestemmia: Non era uno “pulito”. Dunque, Gesù era uno sporco. Ma perché era sporco? Perché si è sporcato le mani più di tutti. Ora, c’è una bella differenza – sia di forma che di sostanza - fra l’espressione “sporcarsi le mani”, oltretutto adoperata in senso figurato, ed essere sporchi, ovvero non puliti, sempre in senso morale: e fin qui si potrebbe pensare a una semplice (si fa per dire) disavventura linguistica, a una scarsa conoscenza della lingua italiana. Certo, è difficile pensare che nessuno prepari i discorsi del papa o che nessuno gli fornisca qualche consiglio o qualche indicazione per evitare almeno gli incidenti più clamorosi; ma sappiamo quanto sia testardo, presuntuoso e irascibile l’ex buttafuori argentino e in quale altissima considerazione tenga se stesso, al punto da ritenersi del tutto dispensato dalla necessità di ricevere consigli o suggerimenti di qualsiasi tipo, non parliamo poi di correzioni, e come non tolleri intorno a sé se non uomini che gli dicono sempre e solo di sì, pena, in caso contrario, la cacciata immediata dai rispettivi incarichi. E tuttavia, è difficile non vedere come costui giochi abitualmente sul filo della più calcolata malizia, anche linguistica, oltre che concettuale, per ottenere con il minimo dei mezzi il massimo dei risultati, ossia seminare la più grande confusione, il più grande turbamento e la più grande amarezza nel cuore e nella mente dei fedeli.


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Bergoglio ha seminato volutamente confusione, su tutto ha schizzato il veleno di un’eresia sottile, strisciante, ma indubitabile, e per soprammercato ha condito le sue incessanti esternazioni, ufficiali e informali, con ogni sorta d’irriverenze, sconvenienze, scurrilità, vere  proprie bestemmie, vomitate però con quel sorriso di finta innocenza e naturalezza che fa venire i brividi!


Se le sue intenzioni erano buone, non bastava dire che Gesù non disdegnava di sporcarsi le mani? Perché aggiungere che non era uno pulito? Il sospetto di una malizia calcolata, di un vero e proprio dolo, diventa certezza se si considera tutta la frase seguente: Non era uno “pulito”, ma andava dalla gente, tra la gente e prendeva la gente come era, non come doveva essere. Ecco, qui non può trattarsi di una goffaggine dovuta al modo di esprimersi: qui siamo proprio nella deliberata falsificazione del Vangelo, e sia pure con la consueta furberia di non scoprirsi del tutto, di non gettare interamente la maschera e ciò non per un residuo di pudore, ma per un sovrappiù di malizia, in quanto solo mantenendo la finzione d’essere cattolico e in buona fede egli può seguitare  a devastare efficacemente le coscienze. È vero, infatti, che Gesù andava tra la gente e la prendeva come era, non come avrebbe dovuto essere; ma è altrettanto vero che questa affermazione acquista un senso contrario alla verità se non viene integrata da un’affermazione successiva: perché il suo scopo era comunque portare le persone ad essere come dovevano essere, così come ciascuno deve essere. Siate dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro nei cieli!, diceva. Questo è il vero Vangelo di Gesù Cristo: altro che dilettarsi della e nella sporcizia; altro che accettare la gente per quello che essa è: niente affatto, ma esattamente il contrario! E alla donna adultera, scampata per suo merito alla lapidazione, raccomanda: Va’ in pace, e non peccare più. Se si toglie quel non peccare più, si dà l’impressione che Gesù andasse fra la gente, a sporcarsi le mani, per lasciarla esattamente come l’aveva trovata: ossia immersa nel peccato, i violenti nella violenza, gli avari nell’avarizia, i superbi nella superbia, i lussuriosi nella lussuria. Il che è falsissimo. Non dice forse Gesù: Se il tuo occhio ti dà scandalo, strappatelo? E se la tua mano ti dà scandalo, tagliatela? Dunque, non è affatto vero che Gesù accettava la gente così com’era. Prima di tutto Gesù non si rivolgeva “alla gente”, ma alle singole persone: il suo appello era sempre individuale, anche in mezzo alle folle più numerose; era sempre un “tu” indirizzato al Singolo, come giustamente osserva Kierkegaard. In secondo luogo, andava fra la gente per trarla fuori dalle precedenti abitudini di vita, per convertirla e far nascere in ciascuno l’uomo nuovo, fatto a immagine di Dio, e non per incoraggiarlo a restarsene immerso nel brago, come un maiale ben pasciuto e pago della vita che conduce.

Da allora, Bergoglio è tornato più volte sull’argomento, sempre nella stessa direzione: suggerendo che Giuda, dopotutto, probabilmente si è salvato, sia perché si era pentito, sia perché Dio è talmente misericordioso che da Lui non ci può aspettare niente di meno; del resto, quando mai costui ha parlato della dannazione eterna? Mai, che noi si sappia. Se qualcuno lo ha sentito parlare dell’inferno, alzi la mano; a noi non risulta che l’abbia mai fatto, neanche una sola volta, sebbene in questi otto anni non sia stato zitto un giorno solo e non ci abbia risparmiato le sue improvvisazioni su qualsiasi tema possibile, religioso o (più spesso) laico.


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Sappiamo quanto sia testardo, presuntuoso e irascibile l’ex buttafuori argentino e in quale altissima considerazione tenga se stesso, al punto da ritenersi del tutto dispensato dalla necessità di ricevere consigli o suggerimenti di qualsiasi tipo!


Da ultimo, circa quattro anni dopo il discorso del 16 giugno 20016, e cioè l’8 aprile 2020, nell’omelia della Messa mattutina celebrata nella Casa Santa Marta e trasmessa in diretta televisiva, ha detto testualmente:

Giuda se n’è andato, ma ha lasciato dei discepoli, che non sono suoi discepoli ma del diavolo. Com’è stata la vita di Giuda, noi non lo sappiamo. Un ragazzo normale, forse, e anche con inquietudini, perché il Signore lo ha chiamato ad essere discepolo. Lui mai è riuscito ad esserlo: non aveva bocca di discepolo e cuore di discepolo come abbiamo letto nella prima Lettura. Era debole nel discepolato, ma Gesù lo amava … Poi il Vangelo ci fa capire che gli piacevano i soldi: a casa di Lazzaro, quando Maria unge i piedi di Gesù con quel profumo così costoso, lui fa la riflessione e Giovanni sottolinea: “Ma non lo dice perché amava i poveri: perché era ladro” (cf. Gv. 12,6). L’amore al denaro lo aveva portato fuori dalle regole: a rubare, e da rubare a tradire c’è un passo, piccolino. Chi ama troppo i soldi tradisce per averne di più, sempre: è una regola, è un dato di fatto. Il Giuda ragazzo, forse buono, con buone intenzioni, finisce traditore al punto di andare al mercato a vendere: “Andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni, direttamente?»” (cf. Mt. 26,14). A mio avviso, quest’uomo era fuori di sé.

Una cosa che attira la mia attenzione è che Gesù mai gli dice “traditore”; dice che sarà tradito, ma non dice a lui “traditore”. Mai lo dice: “Vai via, traditore”. Mai! Anzi, gli dice: “Amico”, e lo bacia. Il mistero di Giuda: com’è il mistero di Giuda? Non so … Don Primo Mazzolari l’ha spiegato meglio di me … Sì, mi consola contemplare quel capitello di Vezelay: come finì Giuda? Non so. Gesù minaccia forte, qui; minaccia forte: “Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito: meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!” (Cf. Mt. 26,24). Ma questo vuol dire che Giuda è all’Inferno? Non so. Io guardo il capitello. E sento la parola di Gesù: “Amico”.


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La riabilitazione di Giuda Iscariote? Negare che il più grande peccatore abbia poi subito la dannazione eterna è la stessa cosa che negare che la dannazione eterna esista!


Questa è la sola volta che Bergoglio ha parlato dell’Inferno, e lo ha fatto per mettere in dubbio che Giuda vi sia andato. E ciò pur avendo avuto la sfrontatezza di ricordare le precise parole di Gesù: Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito: meglio per quell’uomo se non fosse mai nato! Pertanto, egli viene a dirci che forse le parole di Gesù non dovrebbero essere prese sul serio, e che sarebbe invece preferibile se i fedeli credessero alle sue parole, di Jorge Mario Bergoglio. È questo un atteggiamento orribile, semplicemente diabolico, eppure è esattamente ciò che egli ha fatto con questo discorso. Ora, non è difficile intuire le ragioni di tanta insistenza sulla salvezza di Giuda: se Giuda, il peggior peccatore dell’umanità (come ben vide anche Dante, mettendolo nel più profondo dell’Inferno, dilaniato da Satana in persona) si è alla fine salvato, chi mai non potrà fare altrettanto? Negare che il più grande peccatore abbia poi subito la dannazione eterna è la stessa cosa che negare che la dannazione eterna esista. Opinare diversamente sarebbe andare contro la logica più elementare: sono i peccati più gravi a meritare il massimo castigo; ma se questi vengono condonati, anche in assenza di un sincero atto di pentimento e di fede nel perdono e nella misericordia di Dio, perché mai le colpe meno gravi dovrebbero subire un castigo assai più severo, un castigo eterno? Date le premesse, la conclusione è inevitabile: l’inferno non esiste, è uno spauracchio, un  babau.


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Non è difficile intuire le ragioni di tanta insistenza sulla salvezza di Giuda: se Giuda, il peggior peccatore dell’umanità (come ben vide anche Dante, mettendolo nel più profondo dell’Inferno, dilaniato da Satana in persona) si è alla fine salvato, chi mai non potrà fare altrettanto?


Ecco: bisognava capire fin da allora (se non prima) chi è Bergoglio: uno che falsifica la parola di Dio; che altera la lettera e il senso del Vangelo; che introduce continui aggiornamenti nella dottrina per compiacere il mondo, che infatti lo apprezza moltissimo. Occorre pronunciare a voce alta l’appellativo che si usa nelle Scritture per designare colui che agisce in tale modo? Lo conosciamo bene, perché è stato predetto che sarebbe venuto chi, fingendo di annunciare l’autentico Vangelo, ne introdurrà un altro, che non viene di certo da Gesù Cristo, ma dal suo Nemico.


Del 24 Luglio 2020

Un “orientamento” del tutto nuovo per la Chiesa

 


La Battaglia  Finale del Diavolo

Le esclamazioni pubbliche di gioia nei confronti del Vaticano II, da  parte di luminari neo-modernisti, Comunisti e Massoni non ci devono  sorprendere. È ovvio a chiunque abbia occhi per vedere che il Concilio  Vaticano II ha fatto proprie quelle idee che erano state condannate dal  Beato Papa Pio IX nel Sillabo degli Errori, ma che erano invece in linea  con il pensiero modernista. (Come vedremo più avanti, il Cardinale  Ratzinger stesso descrisse certi aspetti degli insegnamenti del Concilio  come un “Contro-Sillabo”.)

Anche in questo caso, dopo la stesura della prima edizione di  questo libro, alcuni eventi hanno confermato la nostra analisi. Nel  2009, Monsignor Brunero Gherardini ha pubblicato un libro di grande  rilevanza sul Vaticano II, intitolato Concilio Ecumenico Vaticano II: Un  discorso da fare.157 Gherardini è Canonico della Basilica di San Pietro,  segretario dell’Accademia Pontificia di Teologia, professore emerito  presso l’Università Pontificia del Laterano e direttore dell’autorevole rivista teologica Romana Divinitas. Il suo libro contiene una prefazione  del Vescovo Mario Olivieri (Ordinario delle diocesi di Albenga e Imperia)  ed un’introduzione dell’Arcivescovo Malcolm Ranjith, ex segretario  della Congregazione per il Culto Divino ed attualmente Arcivescovo  di Colombo, Sri Lanka. Gherardini, dall’interno del Vaticano, fa  quest’incredibile ammissione: 

Perché non poche pagine dei documenti conciliari arieggiano  scritti e idee del modernismo – si veda soprattutto la Gaudium et  Spes – e perché alcuni Padri conciliari – e non dei meno significativi 

– non nascondevano aperte simpatie per antichi e nuovi modernisti. 

... La volevano una Chiesa, insomma, laboratorio di ricerca e non  dispensatrice di verità calate dall’alto.158

Questo libro, che stiamo per tradurre in lingua inglese, è stato  portato all’attenzione di Sua Santità Benedetto XVI. Esso rappresenta  un grande passo in avanti nel veder messi finalmente in discussione  i pronunciamenti “pastorali” del Concilio, in modo onesto ed aperto.  Ancora una volta, gli eventi hanno dimostrato che i “Fatimiti” non sono  “pazzi”; al contrario, essi hanno avuto semplicemente il coraggio di  dire, proprio in modo aperto ed onesto, quello che pensano molte altre  persone che invece hanno scelto di non parlarne pubblicamente.

La situazione descritta da Gherardini non è avvenuta per caso,  ma è stata cercata. I progressisti del Vaticano II scelsero di evitare  affermazioni troppo dirette, che avrebbero potuto essere facilmente  smascherate come errori Modernisti. Tentarono anche di inserire molte  definizioni ambigue, nei testi conciliari, con l’intenzione di sfruttarle  poi a proprio vantaggio, una volta concluso il Concilio.159 

Utilizzando queste deliberate ambiguità, i documenti del Concilio  permisero la promozione dell’ecumenismo (già condannato da Papa Pio  XI), la libertà religiosa per le false sette (già condannata dai papi del  19° secolo, e specialmente dal Beato Pio IX), una nuova liturgia a metà  strada tra Protestantesimo ed ecumenismo (definita dall’Arcivescovo  Bugnini160 “una notevole conquista per la Chiesa Cattolica”), una  collegialità che colpisce al cuore il primato papale, ed un “nuovo  atteggiamento nei confronti del mondo” – specialmente in uno dei  documenti più estremi che siano stati pubblicati dal concilio, la Gaudium  et Spes. Anche Papa Benedetto XVI, allora ancora Cardinale Ratzinger,  ammise che la Gaudium ed Spes è permeata dello spirito di Teilhard de  Chardin.161

Il risultato di tutto questo è stato niente meno che il sorgere di  un orientamento del tutto nuovo per la Chiesa, “un’apertura verso il  mondo” come la definì Paolo VI. Ma anche quest’ultimo, tuttavia, fu  presto costretto ad ammettere che quell’apertura verso il mondo si era  rivelata un errore dalle conseguenze incalcolabili.

Padre Paul Kramer

Eventi celesti

 


Perché ho dimostrato la mia maestà e il mio potente potere nella natura, e non si sono pentiti; perché ho dimostrato il Mio Amore attraverso le benedizioni nelle loro vite e non si sono pentiti; Poiché ho dato loro misteri da risolvere e non si sono pentiti, ora dimostrerò ancora una volta il Mio grande Potere attraverso eventi celesti - attraverso meraviglie nei cieli, affinché possano sapere che io sono Dio. Molti si rifiuteranno ancora di pentirsi, ma io sono misericordioso e molto sofferente. Desidero dare loro un'altra possibilità di pentirsi perché nessun uomo può sopportare la Mia Ira.

   Figli miei, non temete quando si verificano questi eventi celesti. Sappi che la Mia potente mano di protezione è su di te e sto dimostrando ancora una volta a coloro che Mi rifiutano che io sono Dio. Sono l'onnipotente che hanno rifiutato di servire e adorare. Sto usando mezzi estremi perché il tempo finirà presto e non è Mia volontà che qualcuno perisca.

   Quest'ultima stagione sarà dura, ma ricca di miracoli poiché voi che rimarrete per un po 'vedrete molti salvati e vedrete la Mia Gloria mentre spanderò il Mio Spirito su coloro che credono.

   In questo tempo, molte delle ultime anime stanno entrando nel Mio Regno.

   Allora l'ultimo di voi tornerà a casa da Me e la Mia Ira sarà riversata sui malvagi che sono rimasti mentre verrà la fine di tutte le cose.

Glynda Lomax


Isaia 40:26 (NKJV)                                                                           

26  Alza gli occhi in alto
e guarda chi ha creato queste  cose,
chi ne fa uscire in numero le schiere;
Li chiama tutti per nome,
Per la grandezza della sua potenza
e la forza del  suo  potere;
Non ne manca uno.

Ezechiele 32: 7-8 (NKJV)

 Quando  ho  messo fuori la vostra luce,
io coprirò il cielo, e rendere la sua stelle scuro;
Coprirò il sole con una nuvola
e la luna non darà la sua luce.
 Tutte le  [ a ] luminose luci dei cieli oscurerò su di te
e porterò le tenebre sulla tua terra ”,
dice il Signore Dio.

Rivelazione 8:12 (NKJV)

12  Allora il quarto angelo suonò il suono: E un terzo del sole fu colpito, un terzo della luna e un terzo delle stelle, così che un terzo di loro si oscurò. Un terzo del giorno  [ a ] non splendeva, e lo stesso valeva la notte.

LA VITA DELLA MADONNA


 

Secondo le contemplazioni della pia Suora STIGMATIZZATA 

Anna Caterina Emmerick 


L'Annunciazione dell'arcangelo Gabriele 

Anna aveva disposto per la Sacra Famiglia la piccola casetta di Nazareth di sua  proprietà; quando Giuseppe si assentava la Vergine dimorava con sua madre. Stanotte,  durante la meditazione, cercai la Santa Vergine, allora il mio spirito fu subito  trasportato dall'Angelo custode in casa di sua madre Anna. Ne riconobbi ogni angolo,  ma non vidi alcuno: né Maria e nemmeno Giuseppe. Vidi però Anna attraversare un  bosco per recarsi a casa di Maria. La casa di Giuseppe era più piccola di quella di  Anna, davanti c'era un piccolo cortile quadrato. Anna salutò la figlia e le diede un  fagotto; forse era la prima volta che incontrava sua figlia dopo le nozze. Dopo aver  conversato per molto tempo di faccende domestiche, vidi Anna accomiatarsi da Maria.  La Vergine accompagnò sua madre per un lungo tratto di cammino. In un'altra visione  vidi Giuseppe in viaggio, mentre nella casa erano rimaste con la Santa Vergine due  fanciulle, la madre Anna e una sua parente vedova. Credo che le due ragazze fossero  consorelle del tempio. Le vidi mettere in ordine la casa, quindi si riunirono nel cortile  e conversarono amichevolmente. Verso l'imbrunire si sedettero intorno ad un tavolo  rotondo, pregarono e mangiarono delle erbe. Dopo la cena ognuna si ritirò nella  propria stanza, solo Anna fece prima un giro per la casa per controllare se tutto era a  posto. La stanzetta di Maria si trovava accanto al focolare e vi si entrava dalla cucina.  La Vergine vi entrò ed indossò una lunga veste di lana, poi si preparò alla preghiera  coprendosi il capo con un lungo velo color giallo pallido. Si era tolta il velo nero che si  abbassava sul volto quando parlava agli uomini. La fantesca entrò con un lumicino e  accese un candeliere che pendeva dal soffitto; poi si ritirò. Allora vidi Maria prendere  un basso tavolino a tre gambe coperto da un tappeto azzurro e rosso, sul quale si trovava un rotolo di pergamena. La Vergine collocò il tavolino fra il letto e la porta, a  sinistra della stanza, dove al suolo era steso un tappeto con un cuscinetto di forma  rotonda, sul quale si genuflesse. La Madonna, dopo essersi calata il velo sul candido  viso e congiunte le mani sul petto, senza incrociare le dita, pregò per lungo tempo e  con fervore con lo sguardo rivolto al Cielo. Ella chiese a Dio che la sua preghiera  potesse accelerare il tempo della venuta del Redentore. Allora penetrò dall'alto una  luce fortissima che andò diritta al suo fianco destro, in linea obliqua. Ne fui io stessa  abbagliata, tanto che caddi sul pavimento vicino all'ingresso. In mezzo a quei raggi di  luce intensa, vidi librare la figura dell'arcangelo Gabriele dinanzi alla Santissima  Vergine. Di fronte a tanta luce magnifica, Maria era rimasta impietrita. Il Santo  Gabriele era un giovinetto lucente dalla lunga chioma. Lievemente parlò alla Vergine  muovendo le braccia ed emettendo le parole dalle labbra come lettere infuocate. Maria  aveva rivolto timidamente a destra il capo velato e non osava guardare l'Angelo.  Gabriele continuava a parlare, ed allora la Vergine Beata, quasi come se ubbidisse ad  un comando, alzò il viso e gli rispose. L'Angelo parlò di nuovo, e questa volta Maria  alzò interamente il velo, e fissandolo in volto ripetè le sante parole: "Ecco l'ancella del  Signore; sia fatto di me secondo la tua parola". Dopo aver pronunciato queste parole  ben chiare, la Vergine Santa rimase assorta in profonda estasi. Non vedeva più la luce  della lampada, né il soffitto della camera, poiché la stanza era inondata da un torrente  di luce. In quell'occasione sembrò che il Cielo si fosse aperto, e quando Maria levò lo  sguardo in alto vide una striscia luminosa popolata da Angeli, all'estremità di  quell'oceano di luce si mostrava la Santa ed adorabile Trinità nella forma di una  fiamma triangolare le cui irradiazioni si compenetravano reciprocamente. Quando la  Vergine pronunciò le parole: "Avvenga di me secondo la tua parola!" vidi scendere un  alato messaggero, era lo Spirito Santo, non in forma di colomba, come viene  ordinariamente dipinto, ma la sua testa aveva tratti umani aureolati da una luce  soprannaturale. Due ali rilucenti gli si spiegavano a destra e a sinistra, dalle mani e dal  petto gli uscivano tre torrenti di luce diretti al petto e al fianco destro dell'Annunziata,  dove tornavano a riunirsi. La Vergine, trasfusa di luce, era divenuta quasi trasparente;  sembrava che la sua carne si dileguasse a quella luce potente come la notte  all'approssimarsi del sole. Lo splendore tanto e talmente la compenetrava, che nulla  più in lei era oscuro e velato, la sua figura splendeva adesso in ogni sua forma. Appena l'Arcangelo si ritirò anche la luce scomparve, quasi che il Cielo l'avesse  riassorbita. In questo momento vidi cadere sulla Vergine un'infinità di rose bianche,  ciascuna accompagnata da una foglia verde. Mentre contemplavo questa visione  meravigliosa, provai contemporaneamente una sensazione orrenda e di agitazione,  come se qualcuno mi stesse per tendere un'insidia. Vidi un orribile serpente strisciare  sui gradini di accesso e giungere vicino alla porta della stanza della Santa Vergine. Era  avanzato fino al terzo gradino quando la luce riempì la Santa Vergine. Il serpente era  un vero mostro alto all'incirca come un fanciullo; il corpo era piatto e largo sul petto,  aveva due corte zanne. I colori più orribili concorrevano a sfigurano, mi ricordava il  serpente del Paradiso terrestre. Allora, quando l'Angelo uscì dalla camera della  Vergine, dinanzi alla porta calpestò il serpente che mandò sibili spaventosi.  Rabbrividii dall'orrore. Poi vidi comparire tre spiriti che, calpestandolo e battendolo,  lo spinsero fuori dall'abitazione. Vidi Maria, rimasta in tranquilla solitudine, rapita in  estasi profonda che nelle sue preghiere adorava la presenza del promesso Salvatore. A  Gerusalemme le donne dovevano rimanere nell'atrio e non potevano entrare nel  tempio, nel santuario solo i sacerdoti potevano accedere; ma a Nazareth la Vergine  Santissima stessa era divenuta il tempio che ospitava il Santo dei Santi, in lei cresceva  il Sacerdote supremo del mondo. Tutto mi apparve pieno d'amore e di grandezza, tutto  così semplice e naturale! In quel momento vidi glorificare le parole di Davide nel suo  quarantacinquesimo salmo: "Il Signore ha santificato la sua capanna: Dio è nel suo  interno né alcuno potrà turbarla". Era mezzanotte quando Anna, svegliata da uno  strano movimento della natura, vide una nube luminosa sulla sua casa. Così turbata si  alzò, e svegliate le altre donne, si recò nella stanza di Maria. Appena videro la Vergine  inginocchiata e assorta in devota preghiera, le donne si ritirarono rispettosamente.  Maria Santissima si avvicinò all'altare accostato alla parete e calò il rotolo dove vi era  raffigurata un'immagine maschile velata, simile a quella che avevo veduto nella casa  di Anna. Accèsa la torcia assicurata alla parete, la Beata Vergine pregò con fervore  dinanzi a questo simbolo. All'alba si coricò. Su un alto leggio vidi delle pergamene. Fu  grande il mio spavento quando vidi di nuovo l'orribile serpente strisciare verso di me,  quasi cercasse un rifugio fra le pieghe del mio abito. il mio Angelo custode mi  sottrasse subito al pericolo e mi allontanò dalla bestia. Vidi i tre spiriti che comparvero  e batterono un'altra volta il mostro che emetteva tremendi sibili. Rabbrividisco ancora  al solo pensiero. La Santa Vergine adesso sapeva che avrebbe partorito il futuro  Messia. Non aveva compreso però ancora a fondo il simbolismo del trono di David e  che questo Figlio non era di questo mondo. Come non aveva capito le parole di  Gabriele, secondo le quali la casa di Giacobbe su cui suo Figlio avrebbe regnato  nell'eternità simbolizzava la Chiesa e la comunione dell'umanità rigenerata. Maria era  il puro Vaso della grazia promesso da Dio ai suoi progenitori, destinata a partorire il  Messia. Tutti i suoi devoti antenati, quei santi figli di Dio, avevano contribuito ad  accelerare la sua venuta e quindi quella di Cristo, Redentore dell'umanità peccatrice.  Lei sola in quest'epoca costituiva il puro oro di tutta la terra, il sangue immacolato  dell'umanità intera. La venuta della Madre dell'Eterno piena di grazia era stata prevista  fin dall'inizio dei tempi. Nelle solennità dedicate a Maria Santissima, la Chiesa fa  parlare la Santa Vergine per bocca della divina Sapienza, nei proverbi di Salomone (Pr  8,22-36): 

     La Sapienza creatrice dell'Universo "Il Signore mi ha creato all'inizio della sua  attività, prima di ogni sua opera, fin d'allora. Dall'eternità sono stata costituita, fin  dal principio, dagli inizi della terra. Quando non esistevano gli abissi, io fui  generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua; prima che  fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata. Quando  ancora non aveva fatto la terra e i campi, né le prime zolle del mondo; quando egli  fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso; quando  condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso; quando stabiliva  al mare i suoi limiti, sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia; quando  disponeva le fondamenta della terra, allora io ero con lui come architetto ed ero la  sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante; dilettandomi sul  globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo. Ora, figli, ascoltatemi: 

beati quelli che seguono le mie vie! Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non  trascuratela! Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per  custodire attentamente la soglia. Infatti, chi trova me trova la vita, e ottiene favore  dal Signore; ma chi pecca contro di me, danneggia se stesso; quanti mi odiano  amano la morte". In principio, prima che Dio creasse cosa alcuna io ero presso di  Lui. Io esisto fino all'eternità e dall'origine dei tempi e fui prima che fosse la terra.  Non esistevano ancora gli abissi ed io ero già, le sorgenti non scaturivano ancora,  né i monti ancor si appoggiavano con la loro mole grave sulla terra, e neppure  erano sorte le colline, ed io già esistevo. Non era ancor creata la terra, né i fiumi, e  neppure i poli del circolo terrestre. Io ero presente quando Iddio creava i cieli,  quando con leggi geometriche segnava le orbite dello spazio, quando assicurava il  firmamento, de-terminava il livello delle fonti, poneva confini al mare e dettava  leggi alle acque in modo che le onde non oltrepassassero i limiti assegnati. Ed io ero  presente quando Lui poneva le fondamenta della terra; con Lui io dis ponevo tutte  le cose. Mia gioia era stare sempre alla sua presenza; mi dilettavo con l'Universo: la  mia allegrezza è abitare con i figli degli uomini. Uditemi dunque, figli miei! Felici  sono coloro che osservano le mie vie. Ascoltate ai miei insegnamenti, e siate saggi:  non rigetta te le mie ammonizioni! Felice chi mi ascolta e veglia ogni giorno alle  mie porte, vigilando alla soglia di casa mia; perché chi trova me trova la vita, e  ottiene il favore del Signore; chi invece mi perde danneggia se stesso, e chi mi odia,  ha scelto la morte".  

Quando Gesù Cristo assunse le sembianza umane, la Santa Vergine contava poco più  di  quattordici anni.

Sarebbe meglio se i Donatisti si correggessero anziché falsificare i testi evangelici.

 


AI DONATISTI DOPO LA CONFERENZA

14. Naturalmente i vostri vescovi tentarono di sostenere che  non esiste alcun testo del Vangelo 46, in cui la Chiesa venga  paragonata a un'aia; ma subito dopo, convinti dalla citazione delle  parole evangeliche, cambiarono parere fino al punto di dire che lì si  parlava di cattivi occulti, non notorii, dei quali è scritto: Egli ha in  mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel  granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile 47. Ebbene,  giudicate voi stessi, aprite gli occhi, tendete le orecchie alla verità!  Se dunque il Signore, stando alle loro asserzioni, paragonò davvero  la Chiesa alle reti perché voleva intendere che in essa i cattivi non  sono manifesti, ma occulti, e quindi ignoti ai sacerdoti, così come  sono occulti e quindi ignoti ai pescatori i pesci nelle reti sommerse  tra i flutti, forse che il grano sull'aia si trebbia anche sott'acqua o  sottoterra, di notte anziché nel solleone, oppure il contadino che vi  lavora è cieco? Quanto sarebbe meglio, dunque, se costoro si  correggessero anziché falsificare i testi evangelici, forzando le  parole del Signore per renderle conformi ai menzogneri errori della  loro mente! Una delle due: o il Signore ha esposto anche la  parabola dei pesci per raffigurare, non tanto i peccatori occulti nella  Chiesa, quanto la mescolanza in essa di tutti i peccatori, o  certamente ha scelto per ciascuna categoria una parabola distinta:  quella dei pesci per i peccatori occulti e quella dell'aia per i  peccatori notorii, in quanto essi sono mescolati ai buoni nella  Chiesa, gli uni prima di giungere a riva, gli altri prima di essere  vagliati col ventilabro. [I vostri vescovi] in effetti ci avvertono che  l'immagine della paglia sull'aia sta a significare i peccatori notorii  nella Chiesa, e vogliono altresì farci capire che i pesci cattivi,  nuotando dentro le reti, rappresentano i peccatori occulti, poiché,  come i sacerdoti ignorano questi, così i pescatori ignorano quelli.  Perché allora non potremmo dire: " Dunque, anche la paglia  raffigura i peccatori notorii, poiché i trebbiatori la vedono bene allo  scoperto "? Ma, come non è possibile selezionare i pesci prima di  averli tratti a riva, così neppure la paglia può essere vagliata prima  del termine fissato. Dio però salvaguarda l'innocenza dei suoi santi  e dei suoi fedeli, che sono i suoi buoni pesci, il suo pingue  frumento, affinché nelle reti non nuoccia loro la mescolanza con i tipi di pesce da buttar via, e sull'aia non rechi danno la mescolanza  con la paglia da ventilare, poiché, come essi stessi dichiararono,  ribadirono e sottoscrissero, una causa non potrà mai pregiudicare  un'altra causa né una persona potrà mai pregiudicare un'altra  persona. 

Sant'Agostino

PREGHIERA DI LIBERAZIONE

 


Signore Gesù, se del male è stato fatto su di me, sulla mia anima, sul mio corpo, sul mio  lavoro, sulla mia famiglia, con la tua potenza, per la tua misericordia, per tuo volere, fa che  da questo stesso momento possa ritornar in piena grazia, in completa salute e in perfetta  unione al volere della Santissima Trinità. Te lo chiedo, o Gesù, per i tuoi meriti, per il tuo  Sangue prezioso sparso sulla croce, per i dolori della Vergine Madre e per l’intercessione  del Patriarca S. Giuseppe, a gloria della Santissima Trinità. Amen.

Don Leonardo Maria Pompei 

VI STO PREPARANDO PER QUELLO CHE ORMAI SI TROVA ALLA VOSTRA PORTA…

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

3 OTTOBRE 2020

Amato Popolo di Dio:


VENGO A CHIAMARVI ALLA CONVERSIONE, NEL NOME DELLA TRINITÀ SACROSANTA.


L’essere umano, a causa della sua poca spiritualità, delle sue indecisioni, delle sue incertezze e a causa dell’attaccamento alle cose del mondo e di quanto è peccaminoso, si è ammalato di mancanza di Fede.  


L’unica cura disponibile è la conversione, cosicché si riesca a sopravvivere in mezzo ai duri attacchi di ogni genere, con i quali il demonio vomiterà il suo odio per l’umanità. (Cf. Mc 1,15; Atti 7,30).


DOVETE PREGARE, OFFRIRE E RIPARARE, ESERCITANDO QUOTIDIANAMENTE LA VOSTRA CRESCITA SPIRITUALE, (Cf. Ef 4,15; Col 1,10)  cosicché ciascuno di voi sia un cireneo per gli altri ed in questo modo il Popolo di Dio, nonostante sarà provato e purificato, si metterà in luce. (Cfr. 1 Tes 3,12). Non sarete importanti in numero, ma nella spiritualità e nella devozione.  


Alimentatevi, debitamente preparati, del Corpo e del Sangue del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, alimentatevene in spirito e verità, crescete. È urgente che lo facciate, affinché non veniate meno e perché vi salviate l’anima.


All’interno del Corpo Mistico, moltissime persone si stanno perdendo perché ricevono la comunione in stato di peccato, in quanto hanno trasgredito i Comandamenti della Legge di Dio.


Questo Popolo ribelle si è dimenticato di Dio, è regredito, si è consegnato ai tentacoli di satana e alle sue macchinazioni, accettando l’avanzamento dell’Ordine Mondiale.


Questa generazione si risveglierà quando sarà ormai soggetta alla più crudele sofferenza, quando sarà dileggiata dagli sbirri dell’anticristo, quando sarà colpita dalla natura ed impedita nel prendere decisioni.


L’ira di satana si è abbattuta sull’uomo, la malattia ha invaso la mente dell’uomo, ha scatenato reazioni inattese, ha isolato gli abitanti della terra ed ha trasformato le case in centri di indottrinamento e di dipendenza dalla tecnologia. (1)


L’amore per il prossimo si è raffreddato fino quasi a scomparire e l’essere umano, anche se non lo è, si sta comportando come un robot.


Grandi calamità provocheranno il terrore tra l’umanità.


Pregate figli di Dio, pregate, corpi celesti provocheranno il terrore tra l’umanità. (2)


Pregate figli di Dio, pregate, la guerra cesserà di essere solo un’idea.


Pregate figli di Dio, pregate, gli Stati Uniti, cadranno preda dell’odio.


Pregate figli di Dio, pregate, la terra tremerà con forza.
L’America tremerà, pregate per il Costa Rica.


Popolo di Dio, state camminando su un terreno paludoso, l’Élite Mondiale sta agendo contro l’umanità, sta scatenando migrazioni da paesi ad altri paesi.


L’economia cadrà nelle mani dei tiranni, l’uomo verrà sostituito dalla tecnologia.


I figli di Dio devono dedicarsi alla loro spiritualizzazione e devono fortificarsi per non venire meno, devono diventare scudi che impediscano il controllo della tecnologia mal impiegata sull’uomo, devono continuare ad avere la certezza del Potere di Dio sul male.


VI STO PREPARANDO PER QUELLO CHE ORMAI SI TROVA ALLA VOSTRA PORTA…


NON PERMETTETE CHE LA PAURA VI INVADAma siate invece persone di Fede, vivete nella certezza della Nostra Protezione.


NON TEMETE QUELLO CHE STA PER ARRIVAREma abbiate la certezza della Protezione Divina per i Suoi fedeli.


NON DISPREZZATE I MIEI AVVERTIMENTI, non abbiate paura, la paura non appartiene ai figli di Dio.  


RIFUGIATEVI TRA LE BRACCIA DELLA NOSTRA E VOSTRA REGINA E MADRE, siate persone di Fede, siate inamovibili, forti e saldi, siate amore ed opponetevi al male.


NON FATE PASSI INDIETRO, SIATE SALDI NELLA FEDE, SIATE PERSONE DI FEDE.  (Cf. Fil 4,19;  1 Gv 5,14).


ADORATE LA TRINITÀ SACROSANTA, AMATE E RIFUGIATEVI NELLA NOSTRA REGINA E MADRE.
INVOCATECI E NOI VI PROTEGGEREMO.


CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Avvertenze sulla tecnologia mal impiegata, leggere
(2) Minaccia di corpi celesti, leggere



 COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Siamo creature di Fede, dobbiamo confidare ed avere la certezza assoluta nella Parola Divina. Preghiamo non solo con le parole, ma anche con le opere e con le azioni che distinguono i figli di Dio.


Non cadiamo nel panico, nostra Madre ci protegge, dobbiamo mantenere la Fede e la calma, per i momenti che si stanno avvicinando. 


Amen.  

Elisabetta della Trinità

 


Si può pregare il buon Dio lavorando: basta pensare a lui. Allora tutto diventa dolce e facile, perché non si è soli ad agire, vi è Gesù.

Elisabetta della Trinità

Il “666”, è il suo numero nascosto, il quale sarà incorporato in un microchip che sarete costretti ad accettare proprio come se si trattasse di una vaccinazione qualsiasi

 


"Hanno ucciso Dio; non riesco più a sentire Dio, la mia anima è morta" dopo essermi vaccinata. 





Mia carissima figlia, l’anticristo sta già preparando il suo piano di pace che presenterà poco dopo che le guerre si saranno diffuse in Medio Oriente, quando il dolore e la terribile angoscia lasceranno intendere che non ci sia più alcun segno di speranza.

Egli, quindi, apparirà improvvisamente e annuncerà sé stesso al mondo quale uomo di pace, una gemma lucente che scintillerà in mezzo alle tenebre. Man mano che si mostrerà sarà considerato uno dei leader politici più carismatici di tutti i tempi. La sua bella, accattivante e premurosa personalità ingannerà la maggior parte delle persone. Egli emanerà amore e compassione e sembrerà essere cristiano. Con il passare del tempo attirerà a sé molti seguaci, i quali cresceranno di numero, tanto che egli diverrà simile a Me, il Messia. Lo si vedrà promuovere l’unità fra tutte le nazioni e sarà amato in quasi tutti i paesi del mondo. In seguito, in lui saranno visibili delle capacità soprannaturali. Molti crederanno che egli sia stato inviato dal Padre Mio e che si tratti di Me, Gesù Cristo, il Salvatore del Mondo. Essi lo pregheranno, lo ameranno e gli cederanno la loro vita, mentre egli riderà e si prenderà gioco di loro quando non potranno vederlo. Questo sarà il più grande inganno di tutti i tempi; il piano è quello di rubare le vostre anime, per portarvi via da Me.

Egli ed il falso profeta, che siederà come un Re sul Trono di Pietro, progetteranno in segreto un’unica religione mondiale. Questa apparirà come la classica religione cristiana che promuove l’amore. Essa, tuttavia, non promuoverà l’amore reciproco che viene da Dio, ma incoraggerà l’amore e la fedeltà all’anticristo oltre all’amore di sé. L’abominio non si fermerà lì, poiché quando avranno sedotto i figli di Dio, inizierà l’attacco.

Improvvisamente a tutti verrà chiesto di accettare l’unico Marchio di Fedeltà mondiale. Un mondo unificato, a cui tutti gli uomini dovranno appartenere. Controllerà i vostri soldi, il vostro modo di accedere al cibo ed il vostro modo di vivere. Le tante regole vi renderanno prigionieri. La chiave criptata della vostra cella, la quale vi terrà sotto il loro controllo, sarà il Marchio della Bestia. Il “666” è il suo numero nascosto, il quale sarà incorporato in un microchip che sarete costretti ad accettare proprio come se si trattasse di una vaccinazione qualsiasi. Una volta incorporato esso avvelenerà non solo la vostra mente e la vostra anima, ma anche il vostro corpo; infatti causerà una pestilenza, programmata per spazzare via gran parte della popolazione mondiale.

Non dovete accettare il Marchio. Vi spiegherò Io, invece, cosa fare. Molti accetteranno il Marchio perché si sentiranno indifesi.

Il Sigillo del Dio Vivente, la Mia Crociata di Preghiera (33), è la vostra ancora di salvezza.

Quando riceverete il Mio Sigillo di Protezione, datovi dal Mio Eterno Padre, non dovrete accettare il Marchio. Voi non sarete toccati. La vostra casa non sarà vista, né cercata, né diventerà un obiettivo perché verrà resa invisibile agli occhi dell’esercito di Satana. Dovrete tenere nascosto del cibo che dovrà durare alcuni anni. Avrete bisogno di coltivare personalmente i raccolti, immagazzinare la vostra acqua e tenere tutti gli oggetti Sacri intorno a voi. La Mia Chiesa Rimanente crescerà e si estenderà, ed inoltre vi verrà offerto un rifugio, se sarà necessario. Ora è indispensabile una grande pianificazione.

Per quanto riguarda coloro che ridono di ciò che fate, oppure dicono che Gesù di certo non vi chiederebbe mai di fare tutto ciò, in quanto provvederebbe a tutti i Suoi fedeli nel momento del bisogno, poiché anche un solo pane e un solo pesce possono essere moltiplicati, e che quindi non dovrebbe importarvi di avere poco cibo, poiché Io vi proteggerei e voi sareste al sicuro: pregate intensamente per le loro anime, le quali non saranno in grado di evitare il Marchio.

Saranno salvate tutte le anime innocenti che, nel momento in cui saranno costrette ad accettare il microchip, si troveranno in stato di grazia. Il resto di voi deve fare i piani per proteggere le proprie famiglie e la propria fedeltà alla Santa Eucaristia e alla Messa. Quando l’anticristo divorerà tutte le religioni, le uniche armi contro le quali sarà impotente saranno la Santa Messa e la Transustanziazione del pane e del vino nel Mio Corpo e Sangue presenti nella Santa Eucaristia. Le Mie Messe devono continuare. Quelli tra di voi che lo sanno, ora devono radunarsi in gran numero e cominciare i preparativi. Prima vi preparerete, più grazie vi saranno donate per accrescere le vostre fila in tutto il mondo.

La Roccia sarà schiacciata da un nuovo edificio, il quale, essi diranno, sarà il Mio Nuovo Tempio, ma questo è falso.

Ma quando la persecuzione finirà, la Mia Chiesa Rimanente ed il Mio Popolo Eletto avranno riedificato il Tempio e la Mia Nuova Gerusalemme scenderà dal Cielo. Essa scenderà nella gloria. Le trombe saranno udite nello stesso momento nel Cielo e sulla Terra.

Dopo verrò Io. Tu, figlia Mia, annuncerai il Mio arrivo e molti, estasiati, si prostreranno a terra e piangeranno con amore e gioia per il sollievo, poiché finalmente sarà arrivato il momento che essi stavano attendendo. I cieli si illumineranno, si udrà il rombo del tuono ed i cori degli angeli canteranno dolcemente all’unisono, mentre tutti i figli di Dio daranno il benvenuto al Vero Messia. Io, Gesù Cristo verrò a Giudicare, ed i Cieli e la Terra diventeranno uno. Lo splendore della Nuova Gloria, la Terra rinnovata, rifulgerà ed il Nuovo Paradiso accoglierà tutti coloro i cui nomi sono scritti nel Libro della Vita, i quali si uniranno come un sol uomo. E mentre la vecchia Terra, macchiata dal peccato, sarà giunta al termine, la Nuova Era sarà soltanto all’inizio.

Questo è ciò a cui dovete tendere. Questo è ciò a cui avete diritto, quale parte della vostra naturale eredità. Concentratevi solo sulla salvezza di tutte le anime.

Questo è il motivo per cui dovete ignorare gli ostacoli che si presenteranno a voi: la persecuzione, la sofferenza e l’orrore causato dal male inflitto da mani altrui. Tutto ciò che conta è la salvezza delle anime.

Il vostro Salvatore Gesù Cristo.

1 giugno 2012

Una persona vaccinata parla: "Adesso non riesco a sentire Dio"

 



"Hanno ucciso Dio; non riesco più a sentire Dio, la mia anima è morta" dopo essermi vaccinata. 


María Ferraz

L'anima non viene uccisa con un vaccino, ma con il peccato mortale, e viene resuscitata con il pentimento dei peccati, con il sacramento della Confessione - per i cattolici - o con un atto di contrizione perfetta (per amore di Dio, non per paura dell'inferno) se un sacerdote non è disponibile al momento della morte.

Forse ciò che questa persona intende è che ha sentito che la parte del cervello con la capacità di misticismo o trascendenza era "spenta". Non sappiamo cosa sia successo, ma sappiamo che queste persone che vogliono vaccinarci sono legate al satanismo e che c'è un frammento di una conferenza in cui parlano di creare un vaccino per i fanatici religiosi, che impedirà loro di pregare (video) .

Quello che ci dice il "professore" del video che espone gli scanner è che un virus inattiverà il gene che permette, all'interno del cervello, la comunicazione con Dio, il pensiero critico, la preghiera. 

Questo virus che lui chiama, curiosamente, coronavirus, suggerisce che potrebbe essere diffuso in maniera massiccia nella popolazione, non dice come, forse con le scie chimiche. 

Ma all'inizio della sua lezione dice che è attraverso i vaccini che i fanatici religiosi possono essere uccisi, il che indica che il virus potrebbe anche entrare in qualsiasi vaccino, e non dovrebbe essere escluso che i vaccini antinfluenzali "innocui" o i bambini portano questo virus di contrabbando. 

Il professore nomina come bersaglio solo i fanatici musulmani, ma sappiamo bene che l'élite assassina è associata a loro per invadere e rovesciare l'Occidente, e non sono loro il vero bersaglio, ma i cristiani. 

In ogni caso, se stiamo parlando del marchio della Bestia che ci renderà schiavi del diavolo, ricordiamoci che se lo scegliamo liberamente, (e in cosa consiste, ci sarà mostrato durante l'Avvertimento) produrrà una malattia mortale come afferma già la Bibbia che lo scopo di questi eugenetisti è ridurre la popolazione, oltre a cercare la nostra dannazione eterna.

Pubblica  beforeitsnews.com:

AstraZeneca interrompe il test del vaccino COVID-19 dopo che il secondo volontario "sviluppa problemi neurologici"

(…) Secondo fonti che affermano di avere familiarità con i test vaccinali, il secondo volontario ha improvvisamente iniziato a dire "Hanno ucciso Dio; non riesco più a sentire Dio - la mia anima è morta", dopo il vaccino.

I sondaggi mostrano che gli americani sono sempre più cauti nell'accettare un vaccino contro il coronavirus. E gli scienziati dentro e fuori il governo temono che le autorità di regolamentazione, sotto pressione dal presidente per i risultati prima del giorno delle elezioni del 3 novembre, possano lanciare un vaccino non testato o non sicuro. (NT: altri dicono che il vaccino Trump è innocuo e che è stato avanzato per evitare i vaccini Bill Gates, inoltre non è obbligatorio)

Gli esperti sono stati particolarmente preoccupati per le sperimentazioni sul vaccino AstraZeneca, iniziate in Gran Bretagna ad aprile, a causa del rifiuto dell'azienda di fornire dettagli sulle gravi malattie neurologiche di due partecipanti, entrambe donne, che hanno ricevuto il loro vaccino sperimentale in Gran Bretagna. Questi casi hanno spinto la società a interrompere le prove due volte, la seconda all'inizio di questo mese. Gli studi sono ripresi in Gran Bretagna, Brasile, India e Sud Africa, ma sono ancora in pausa negli Stati Uniti Circa 18.000 persone in tutto il mondo hanno ricevuto finora il vaccino AstraZeneca.


Il piano di prova di 111 pagine di AstraZeneca, noto come protocollo, afferma che il suo obiettivo è un vaccino efficace al 50%, la stessa soglia che la Food and Drug Administration (FDA) ha fissato nelle sue linee guida per i vaccini. contro il coronavirus. Per determinare con sicurezza statistica se l'azienda ha raggiunto tale obiettivo, dovranno esserci 150 malati con coronavirus confermato tra i partecipanti che sono stati vaccinati o hanno ricevuto iniezioni di placebo.

(…)

L'azienda non ha informato immediatamente il pubblico sui problemi neurologici di nessuno dei partecipanti. Inoltre, non ha prontamente avvertito la FDA che stava interrompendo nuovamente i suoi test dopo che il secondo volontario del Regno Unito ha sviluppato una malattia e un consiglio di sicurezza indipendente ha chiesto una sospensione temporanea, secondo diverse persone che hanno familiarità con la situazione. L'amministratore delegato dell'azienda ha informato gli investitori sulle questioni ma non le ha discusse pubblicamente fino a quando le informazioni non sono trapelate e riportate da STAT.

lunedì 5 ottobre 2020

Il milionario Papa chiede soldi per San Pietro



3 ottobre 2020


di Maria ferraz

Bergoglio è colpevole - e gravemente colpevole - di aver sostenuto e diffuso ovunque il panico della falsa pandemia, dissacrando la sua posizione (anche se è un usurpatore, per il mondo è ancora Vicario di Cristo), servile alle regole politiche dittatoriali dei leader mondiali, perché lavora con i governi per la Nuova Normalità Massonica.

Le conseguenze globali sono irreparabili in ambito economico, psicologico e sociale a causa di una malattia con un tasso di guarigione reale superiore al 99%. (Sarebbe necessario depurare coloro che sono morti di altre patologie, che sono stati lasciati a se stessi, sacrificati o sottoposti a protocolli sbagliati e mortali.

Ma la malvagità di Francesco consisteva soprattutto nel privare milioni di cattolici dei sacramenti, anche ammalati, morti senza confessione, forse impedendo loro di salvare le loro anime. Inoltre, ci sono molti cattolici che non metteranno mai piede in una parrocchia che li ha lasciati piantati quando avevano più bisogno di andare a Dio o ricevere la comunione o la confessione, picchiandosi sul volto, con tragici effetti spirituali.

Quando alcuni governi consentirono la celebrazione della messa durante la reclusione (ad esempio in Spagna e in Inghilterra), i vescovi la annullarono, seguendo il loro capo che promosse da Roma la chiusura delle chiese e la loro sospensione, prosciugando la principale fonte di grazia capace per sostenere questo mondo e le anime ancora per un po ', preservandole da maggiori disgrazie.

Detto questo, il memoriale di San Pedro è noto per essere stato saccheggiato per finanziare attività oscure e un film sulla vita di Elton John con aperte scuse per la sodomia, inclusa la nudità.

Si sa anche che Bergoglio, secondo La Repubblica, è stato sottratto dal suo conto bancario privato da persone nelle quali confida più di 20 milioni di dollari, anche se nulla si dice sull'importo iniziale, che avrebbe potuto essere ben più alto.

Ma siccome l'audacia di questi personaggi è infinita, ora un suo compagno (guarda il video) osa chiedere donazioni per Obolo, per la Colombia impoverita, attaccata dal virus della discordia e dalle conseguenti misure di confinamento globaliste, di cui Bergoglio è complice, e che mira ad attuare più facilmente le linee guida dell'Agenda 2030 sulla schiavitù.

Questi seguaci del Maligno non smettono di scandalizzare il popolo di Dio. Se non fosse un peccato, li insulterei.

Fonte: https://religionlavozlibre.blogspot.com/2020/10/el-papa-millonario-pide-dinero-para-el.html?