mercoledì 16 agosto 2023

La Terza Guerra avverrà a causa della ribellione, a causa della mancanza di conversione dell'umanità e a causa del rifiuto verso il Mio Divin Figlio.

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

13 AGOSTO 2023


Amati figli del Mio Cuore Immacolato, vi benedico, vi amo, voi siete i Miei figli.


 IO VENGO NUOVAMENTE DAVANTI A CIASCUNO DI VOI, DAVANTI ALL'UMANITÀ PER DARVI IL MIELE DEL MIO AMORE MATERNO...

VENGO A GUIDARVI VERSO IL MIO DIVIN FIGLIO...

VENGO A SVEGLIARVI DALLA SONNOLENZA CON LA QUALE OSSERVATE QUANTO STA ACCADENDO, SAPENDO CHE IL PERNO DELLA VITA SPIRITUALE È IL MIO DIVIN FIGLIO E CHE SENZA IL MIO DIVIN FIGLIO VOI NON SIETE NULLA, E LO SAPETE...


Vi invito a prendere l'iniziativa, come figli del Mio Divin Figlio, di pregare in unità, con fede e con abbandono alla Volontà del Padre.


L'umanità, dominata da quanto raggiunge il suo inconscio, sta venendo vinta da un sistema che ha una meta, che è il potere sui valori morali, per indebolire ogni essere umano.


Di aberrazione in aberrazione, di sacrilegio in sacrilegio, di caduta in caduta, l'umanità si sta avvicinando a vivere la propria purificazione.
In mezzo a malattie (1), a nuove disposizioni per spostarsi da un paese all'altro, in mezzo a continue contese e a continui attacchi tra paesi, la guerra prenderà rilevanza e scoppierà.


Pregate figli Miei, pregate, la guerra la considerate lontana, ma non è lontana.

Pregate figli Miei, pregate per la Francia; pregate per l'Africa, è necessario!

Pregate figli Miei, pregate per il Medio Oriente, è necessaria la preghiera.

Pregate figli Miei, pregate per l'umanità.


Amatissimi del Mio Cuore Immacolato, la Terza Guerra (2) avverrà a causa della ribellione, a causa della mancanza di conversione dell'umanità e a causa del rifiuto verso il Mio Divin Figlio.
 
Abbiate la certezza di trovarvi sul rettilineo finale del compimento delle Mie Profezie.
 
Senza aspettare, senza indugio, convertitevi ORA figli Miei!
 
L'oscurità sta coprendo la Terra, sta spegnendo le menti, sta indurendo i cuori, sta facendo alzare le voci contro il Mio Divin Figlio, sta dividendo i membri delle famiglie e li sta allontanando da Dio.
 
L’oscurità è quella del demonio; ad alcuni dei Miei figli è arrivata prima e se ne è impossessata, ha congelato i loro sentimenti, li ha svuotati dell'amore e li ha invasi con interessi di ogni tipo. (3)
 
IL MIO AMATO ANGELO DI PACE (4) AIUTERÀ COLORO CHE GLI CHIEDERANNO DI ABBATTERE IL DEMONIO, di farlo uscire dalle persone con il cuore di pietra, invaso da interessi materialistici ed estranei al vivere secondo la volontà del Mio Divin Figlio.
 
È un'oscurità spirituale, che sta avanzando insieme allo scoraggiamento, all'inganno e che riverbera dalle persone prive di Dio. 

 

Pregate per l'arrivo dell'amato Angelo di Pace.

Pregate per voi, Resto Fedele.


PENTITEVI, RIPARATE, PREGATE!


Vi benedico con il Mio Amore.


CONVERSIONE FIGLI MIEI, CONVERSIONE!

Mamma Maria

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riguardo alle malattie, leggere…
(2) Riguardo alla Terza Guerra Mondiale, leggere…
(3) Riguardo alle Trappole del demonio, leggere…
(4) Riguardo all’Angelo di Pace, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

La nostra Madre Santissima ci invita ad aprire la mente e il pensiero per evitarci di cadere nell'oscurità di chi, occupato negli interessi mondani, ha relegato Dio al secondo posto.

La nostra vita è Cristo, la nostra volontà Gli deve appartenere e noi dobbiamo procedere con questa certezza, cosicché gli interessi mondani non superino il Volere Divino.

Nella consapevolezza di essere creature di Dio, per prima cosa dobbiamo glorificare Dio e rendergli grazie per il Suo Amore.

Nostra Madre insiste riguardo alla conversione, perché il momento è urgente. Sono molti quelli che non credono e Nostra Madre ci avverte nuovamente del pericolo in cui ci troviamo come umanità, di fronte alla temuta terza guerra mondiale.

Ci chiede di pregare, perché la preghiera ottiene quello che le parole non riescono ad ottenere, anche quando sono molto sapienti.
Ci chiede di pregare perché questo è ciò che fanno gli umili e i semplici di cuore.

Fratelli,


obbedendo all'appello di nostra Madre: 


Madre Santissima che ci guardi dall'alto
e vedi l'ingratitudine di questi Tuoi figli,
non desistere e chiamaci tutte le volte che sarà necessario.

Madre, Tesoro del cielo, Luce dell'umanità,
dammi la forza di alzarmi quando cadrò lungo il cammino;
Tu sai che, nel mio intimo,
io non voglio separarmi da Te.

Ti prego, Madre Misericordiosa,
di insegnarmi a vivere e a scoprire che
ciò che conta è vivere a somiglianza del Tuo Divin Figlio,
senza timori per il domani,
perché anche domani Tu sarai al mio fianco.

Tu mi fornisci una nuova rinascita,
una nuova opportunità per migliorare.

Insegnami ad essere umile, affinché Tuo Figlio mi riconosca.
Dammi la Tua luce Madre, che illumina tutto quello che tocca;
io non voglio brillare davanti al mondo, ma desidero
che la Tua luce mi dia la saggezza per amare i miei simili
e per saper perdonare come fai tu.

Benedicimi, Madre perché io possa continuare a vivere,
e tenendomi per mano conducimi a Gesù.

Amen.

 


martedì 15 agosto 2023

Adorazione

 


NON UCCIDERE

 


La mia Legge è soprannaturale ed eterna. Voi la chiamate legge naturale perché è conforme a tutte le esigenze della vostra natura umana, affinché possiate perseguire quel felice equilibrio di cui sentite il bisogno.

Chi infrange questa legge, sia cristiano o no, lede il germe donde scaturisce il giusto equilibrio senza del quale non vi può essere nell'uomo serenità e pace, quindi felicità, e va a rompere l'ordine stabilito da Dio con incalcolabili conseguenze.

È evidente questo: ma la malvagità umana, impasto di superbia, di ribellione e di divisione, infrange volutamente la legge e distrugge questo germe divino portando l'uomo fuori del sentiero del bene, facendolo perdere in un labirinto spesso senza via di uscita.

Ecco, figlio mio, che con satanica insistenza, contro ogni elementare diritto alla vita, contro ogni diritto della natura, si vuole una iniqua legge umana che legalizzi ciò che Dio ha condannato da sempre l'omicidio.

Questa legge: “Non uccidere”, redatta e sanzionata dal Padre, costituisce una colonna portante del diritto naturale. Chi l'infrange non solo si mette in un superbo atteggiamento di sfida a Dio Creatore, ma violenta la stessa natura, compiendo un crimine che grida vendetta al cospetto del Cielo e della terra.

Confidenze di Gesù a un Sacerdote (Mons. Ottavio Nichelini)


La vita della Sacra Famiglia a Matarea - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE 

(Dalla nascita di Maria Santissima alla morte di San Giuseppe).



La vita della Sacra Famiglia a Matarea 


A Matarea gli abitanti non avevano altra acqua che quella fangosa del Kilo.  

Maria, con le sue preghiere, trovò una sorgente. Quando si stabilirono lì, ebbero molto da soffrire, perché non avevano nulla da mangiare se non qualche frutto e bevevano la cattiva acqua del Nilo. Poiché da tempo non avevano acqua buona, Giuseppe pensava di andare con i suoi attrezzi e il suo asino nel deserto fino alla sorgente nel giardino dei portatori di balsamo; ma mentre Maria stava pregando, le apparve un angelo che le disse che dietro la casa avrebbe trovato una sorgente d'acqua. Andò dall'altra parte del muro, dove si trovava la sua stanza, e vide uno spazio aperto sotto, in mezzo alle macerie, dove si trovava un albero molto vecchio e molto folto. Teneva in mano un bastone con un bastoncino all'estremità, simile a quelli usati dalle persone che viaggiano in questi luoghi. Maria fu felicissima e chiamò Giuseppe che, dopo aver scavato, scoprì che lì c'era una fontana in muratura, ora ricoperta di macerie. Giuseppe la pulì e la restaurò. Vicino alla fontana, sul lato dove era arrivata Maria, trovò una grande pietra che sembrava un altare, e credo che un tempo fosse stato un altare, ma non ricordo altri dettagli al riguardo. A quella fontana Maria fece bere il Bambino, lo bagnò, gli lavò i vestiti; e così rimase ad uso esclusivo della Sacra Famiglia, essendo sconosciuta agli altri, finché il Bambino Gesù, ormai cresciuto, fu in grado di andare a prendere l'acqua da solo e di aiutare Maria.  Una volta lo vidi con alcuni bambini alla fontana per dare loro da bere nell'incavo di una grande foglia. Questi bambini parlarono dell'acqua ai loro genitori e così altri vennero ad utilizzare la fonte, anche se era quasi esclusivamente ad uso della comunità ebraica locale. Un giorno, mentre Maria era inginocchiata in mezzo alla strada che portava alla sua casa e pregava, vidi il Bambino Gesù che andava alla sorgente con una bacinella per prendere l'acqua. Era la prima volta che lo faceva.  Maria si commosse profondamente quando lo vide e, ancora in ginocchio, lo pregò di non farlo più a causa del pericolo di cadere nell'acqua. Il Bambino rispose che sarebbe stato molto attento, perché era suo desiderio attingere acqua ogni volta che lei ne avesse avuto bisogno. 

Il Bambino Gesù aiutò i suoi genitori in ogni modo possibile, essendo molto attento e prudente in ogni cosa. Quando Giuseppe lavorava vicino alla casa e dimenticava un attrezzo, vedevo il Bambino portarglielo, stando molto attento a quello che faceva. La gioia che dava ai suoi genitori li compensava dei tanti sacrifici fatti in Egitto. Più di una volta ho visto il Bambino andare al villaggio ebraico, a un miglio da Matarea, per portare il pane che Maria riceveva in cambio del lavoro che svolgeva. Gli animali nocivi, abbondanti in quel paese, non gli facevano male e gli erano familiari: una volta l'ho visto giocare con i serpenti. La prima volta che lo vidi andare in quel villaggio da solo, aveva tra i cinque e i sette anni e indossava un vestitino marrone a fiori gialli, che Maria gli aveva confezionato. Lo vidi inginocchiato sulla strada a pregare, quando apparvero due angeli che gli annunciarono la morte di Erode. Gesù non disse nulla di questo ai suoi genitori, non so se per umiltà, o per suggerimento degli angeli, o perché non era ancora il momento di lasciare l'Egitto. Un'altra volta lo vidi andare al villaggio con altri bambini ebrei, e quando tornò a casa pianse per il degrado in cui vedeva gli israeliti in Egitto. 


Non lasciatevi prendere dal diavolo

 


30 maggio 2020

Sia benedetto il mio nome e venga il mio Regno. Sì, verrà e non tarderò. Sia santificato il mio nome, sì, questa è la cosa più importante! Santificate il mio nome, adorate il Figlio di Dio, Gesù Cristo, Dio stesso che è venuto sulla terra e regna sui suoi e su tutto.

Il Mio Regno è fatto di amore, pace, armonia e atti di lode. Amo i miei figli, coloro che si uniscono al mio esercito, alla mia milizia. Sarò il loro capo e anche il loro capo della guerra, anche se sono la pace. La guerra è necessaria contro le anime malvagie che proliferano in questo tempo di decadenza e di materialismo.

Io sono il capo della guerra, venite figli miei, combattete al mio fianco. Rimandate il demone del male all'inferno, dove deve stare, non c'è altro posto per lui.

Voglio parlarvi dell'inferno, figli miei. È importante che comprendiate questo luogo terribile e distruttivo. Le anime che vi si recano sono estremamente numerose. È un vero dramma! Sono così tante e, allo stesso tempo, la maggior parte di loro non ci crede e non ne sa nulla. La loro ignoranza è un dato di fatto ma, contrariamente a quanto molti immaginano, non è non credendoci o non sapendolo che si scappa.

Quando ci si immerge nelle sabbie mobili, non lo si sa, ma se ci si è immersi, si scappa solo se un essere vivente all'esterno ci tira fuori. È il caso dell'inferno. Ti inghiotte e non puoi uscirne.

Il diavolo è presente sulla terra in molte forme visibili e invisibili. Vi spia, vi pedina, vi monopolizza e voi non sospettate nulla. Rubate, mentite, vi arrabbiate, vi divertite in modo inappropriato, insultate o siete semplicemente sgradevoli o incivili. Per il diavolo è sufficiente: vi ha in pugno. È vicino a voi, rimane anonimo, ma non vi perde mai di vista. Vi tende trappole e sogghigna a ogni caduta.

Figli miei, quando il diavolo si impossessa di voi, lo fa attraverso le vostre cattive abitudini, attraverso i desideri disordinati, attraverso quello che vi sembra un imperativo piacevole ma che è dell'ordine delle colpe abituali. Ci sono sette colpe, chiamate peccati capitali, perché importanti: superbia, avarizia, invidia, ira, impurità, gola e accidia. Tutti gli uomini hanno un po' di uno o dell'altro di questi difetti, e sono loro, l'uno o l'altro, a condurvi all'inferno. Il diavolo li incita, li eccita in voi stessi, cioè nella vostra anima, e questi disturbi vi portano all'inferno.

Che cos'è l'inferno? È un luogo, uno stato e una prigione da cui è impossibile fuggire. Tutte le anime lì si odiano e litigano. Si combattono, si graffiano, si mordono, si divorano e si dilaniano senza mai riuscire a uccidere l'anima che è eterna. L'eternità senza vita divina è la cosa peggiore che si possa immaginare. È un abisso ardente e/o gelido, la temperatura è sempre estrema in una direzione o nell'altra, non c'è un'atmosfera confortevole, tutto è rivoltante, implacabile e diabolico. Non c'è amicizia, non c'è relax, non ci sono risorse. Tutto è ripugnante, pestilenziale, disgustoso. Tutto è ostile, dispettoso e perverso. Le pugnalate alle spalle sono costanti, le inimicizie durature, il dolore continuo. I corpi si decompongono carnalmente, sono sfregiati e inimmaginabilmente irriconoscibili. Non vi riconoscete più e vi odiate l'un l'altro quasi più di quanto odiate i vostri compagni; perché siete tutti nella stessa marea di disgusto, detestazione e repulsione.

Figli miei, scegliete la vita eterna nella felicità di Dio e non nell'infamia di Satana e dei suoi scagnozzi. L'inferno è un luogo da evitare più di ogni altra destinazione. Siate certi che Io, Gesù Cristo, vi voglio nel Mio Paradiso, dove tutto sarà bello, amichevole e straordinariamente benefico.

Venite figlioli, venite in chiesa e chiedete la mia pace, quella che il mondo non può e non vuole darvi. Che la Mia grazia e la Mia pace siano con voi.

Suor Beghe


Terribile profezia di Fatima sull'apostasia nella Chiesa e la fede dei sacerdoti

 

La vera rivelazione su ciò che sarebbe accaduto nella Chiesa nella Tribolazione e ai sacerdoti.

Alcuni saranno sorpresi che coloro che ricercano la Fine dei Tempi ritornino ancora e ancora al 3° Segreto di Fatima.

Diranno di nuovo uffa con il 3 ° segreto! Non hanno nient'altro di cui parlare?

Ma perché insistiamo e crediamo che sia così importante?

Perché stiamo assistendo a un attacco demoniaco e all'apostasia senza precedenti, che crescono a una velocità sorprendente, e il segreto probabilmente dirà cose che non abbiamo ancora pienamente compreso sul futuro, o non sono ancora diventate così evidenti.

Qui parleremo di quale ruolo gioca il 3° segreto e di come è inserito in tutta la rivelazione di Fatima, perché è così importante chiarire con certezza il suo contenuto e cosa possiamo ricostruire da ciò che ha detto, secondo diverse fonti.

Il 3° Segreto di Fatima è importante, in primo luogo perché in questo secolo sta accadendo un attacco demoniaco e un'apostasia senza precedenti storici, che cresce ad una velocità incredibile, e il Cielo avrebbe dovuto avvertire in dettaglio in anticipo, perché questo è il modo in cui Dio viene trattato secondo la Bibbia..

In secondo luogo, perché ci sono prove sufficienti che ci sia un foglio aggiuntivo, alla visione del 3° Segreto che il Vaticano ha rivelato nel 2000, che rimane ancora inedito; Cosa spieghiamo in altri video.

E terzo, perché se la gerarchia vaticana non l'ha divulgata, è perché contiene qualcosa di importante che compromette il Vaticano, o dice qualcosa di troppo forte per essere assimilato dal pubblico; Quindi non è banale.

Sono circolate 5 o 6 versioni del 3° Segreto di Fatima, ma ci sono seri dubbi sulla sua veridicità, anche se ognuna può avere una parte della rivelazione.

Sappiamo che in realtà la Madonna rivelò un unico segreto il 13 luglio 1917, che fu poi suddiviso in tre parti.

Quindi la terza parte dovrebbe essere coerente con il messaggio di Fatima nel suo insieme ed essere in armonia con il contesto.

Deve contenere fatti seri, terribilmente importanti per la Chiesa e per il mondo, perché Suor Lucia ha commentato che ha avuto tre mesi di lotte interiori e vere agonie, quando le è stato chiesto di scrivere questa terza parte.

Fino al 2 gennaio 1944, una nuova apparizione della Beata Vergine, gli diede la forza di superare definitivamente gli ostacoli nella sua anima, che si opponevano a scriverla.

Durante tutti i pontificati dal 1960, data in cui doveva essere pubblicato secondo la Madonna, i Papi hanno fatto orecchie da mercante a tutte le richieste di rivelarlo.

Questo tipo di ostinazione deve avere ragioni potenti.

quando ci si chiede quale possa essere la vera ragione del silenzio di Roma, la risposta ovvia è che è sicuramente dovuto a ciò che annuncia o a ciò che ne denuncia il contenuto.

E abbiamo alcuni indizi che Suor Lucia ha detto in più di un'occasione.

Nel 1957, Suor Lucia indicò a Padre Fuentes l'importanza del 1960, perché il segreto stava per essere pubblicato lì, e aveva qualcosa di molto importante da rivelare, secondo lui.

La Madonna gli disse anche che questa parte segreta doveva essere pubblicata nel 1960, perché per allora "vi sembrerà più chiaro", disse.

Quindi in quella data avremmo già iniziato a vedere alcune manifestazioni di ciò che il testo annunciava.

E poi Suor Lucia disse alcune cose che accennano a parti del contenuto del segreto.

Ha detto che "il castigo annunciato dalla Madonna è già iniziato"; Parla di punizione e di un processo che sta già accadendo.

Che siamo nella "battaglia finale tra il Signore e il regno di satana", il termine finale indica che da lì verrà qualcosa di nuovo.

Che un diabolico disorientamento invaderebbe la Chiesa, se le richieste della Madonna non fossero state accolte.

ha detto che la Madonna ha raccomandato insistentemente la recita del Rosario per non farci ingannare da false dottrine, il che ci porta a pensare alle eresie e all'apostasia.

Conosciamo con assoluta certezza le prime due parti dell'unico segreto e la sua profezia finale.

E quello che dovremmo fare è interpolare ciò che manca, secondo ciò che sta accadendo e ciò che la Madonna e i veggenti hanno detto, negli ultimi decenni.

Le prime due parti che conosciamo effettivamente dicono quanto segue:

"Fate sacrifici per i peccatori, e dite spesso, specialmente quando fate un sacrificio: O Gesù, questo è per amore di Te, per la conversione dei peccatori, e in riparazione delle offese commesse contro il Cuore Immacolato di Maria."

E mentre la Madonna pronunciava queste ultime parole, aprì ancora una volta le mani, come aveva fatto nei due mesi precedenti.

I raggi di luce sembravano penetrare la terra, e noi vedevamo come se fosse un mare di fuoco.

Immersi in questo fuoco c'erano demoni e anime in forma umana...

Terrorizzati e come se chiedessimo aiuto, guardammo la Madonna, che ci disse, con molta gentilezza e tristezza:

"Hanno visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori.

Per salvarvi, Dio vuole stabilire la devozione al mio Cuore Immacolato nel mondo.

Se farete ciò che vi dico, molte anime saranno salvate e ci sarà pace.

La guerra sta per finire; ma se il popolo non cesserà di offendere Dio, se ne scatenerà uno peggiore nel regno di Pio XI.

Quando vedete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che punirà il mondo per i suoi crimini, attraverso la guerra, la fame e la persecuzione della Chiesa e del Santo Padre.

Per evitare questo, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati.

Se le Mie richieste saranno ascoltate, la Russia si convertirà e ci sarà la pace; in caso contrario, diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni della Chiesa.

I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, diverse nazioni saranno annientate.

In Portogallo, il dogma della Fede sarà sempre preservato".

E dato ciò che sta accadendo nel mondo e nella Chiesa dal 1960 e ciò che Nostra Madre ha rivelato in altre apparizioni, possiamo interpolare con una certa certezza ciò che potrebbe contenere la parte del segreto che non è stata rivelata; contenere almeno quanto segue,

Mentre "in Portogallo il dogma della Fede sarà sempre conservato", in molte nazioni, forse in quasi tutto il mondo, la Fede andrà perduta.

I pastori della Chiesa verranno gravemente meno ai doveri del loro ufficio.

Per loro, le anime consacrate e i fedeli si lasceranno sedurre da errori perniciosi sparsi ovunque in gran numero.

Questo sarà il tempo della battaglia decisiva tra la Beata Vergine e il diavolo.

Un'ondata di diabolico disorientamento sarà lanciata sul mondo.

Satana entrerà anche nella vetta più alta della Chiesa. Accecherà le menti e indurirà i cuori dei pastori.

Perché Dio li darà loro come punizione, per il loro rifiuto di obbedire alle richieste del Cuore Immacolato di Maria.

Questa sarà la grande apostasia predetta per la fine dei tempi.

Il "falso agnello" e il "falso profeta" tradiranno la Chiesa a beneficio della "Bestia", secondo la profezia dell'Apocalisse.

E poi finisce con quello che già sappiamo per certo,

"Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, si convertirà e al mondo sarà concesso un periodo di pace".

Bene, fin qui quello che volevamo dire su ciò che può essere dedotto dal foglio aggiuntivo al 3° Segreto di Fatima, che non è stato ancora rivelato.

Fori della Vergine Maria


Vi ho detto che vivere nella Divina Volontà significa vivere nel mio amore, trasmettere il mio amore, perché è quello che ho fatto quando ero sulla Terra.

 


Rosario - Messaggio UNICO


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


04 luglio 2023

Nostro Signore Gesù Cristo parla

Figlioli, il desiderio più grande e primario della vostra esistenza sia quello della salvezza. Che possiate tenere questa parola ben presente e ben scritta nella vostra mente e nel vostro cuore.

Salvezza, salvezza prima di tutto per la vostra anima, e poi salvezza per tutti i vostri fratelli e sorelle attraverso di voi.

Non si può dare ciò che non si ha, e sì (lingue...). Quando si desidera qualcosa, ma qualcosa che si vuole fare bene e con tutto il cuore, si approfondisce lo studio di quell'argomento, finché non si arriva a realizzare, nel modo migliore, ciò che si desidera. E così deve essere per la salvezza.

Se volete essere salvati, qual è il modo migliore, vi chiedo, ed è quello che vi ho lasciato. E lo avete tutto nelle Sacre Scritture, dove vi indico, con Divina Sapienza, le vie per raggiungere la salvezza, e cioè nella perfezione dell'Amore, perché sono venuto a darvi un'intera Evangelizzazione dell'Amore, ma di un Amore Vero, di un Amore Santo, di un Amore Divino,  dove la mia Presenza si vede per prima nella vostra presenza, nelle vostre opere, nei vostri pensieri, in tutto ciò che volete fare, e quando ci riuscite, mi ringraziate con tutto il cuore perché ho messo le mie parole, i miei pensieri nelle vostre azioni, e in questo modo ottenete la vostra salvezza e quella dei vostri fratelli.

Vi ho detto che vivere nella Volontà Divina è vivere nel mio Amore, trasmettere il mio Amore, perché è quello che ho fatto quando ero sulla Terra.

Le Scritture stesse parlano del fatto che non ho mai detto una parola o fatto qualcosa che non fosse a scopo di salvezza, o che fosse una parola che non servisse nemmeno a scopo di salvezza.

Se guardate le vostre azioni, perdete molto tempo in parole e azioni, perdete molto tempo in cose che, anche se buone, non sono utili per la vostra salvezza o per quella dei vostri cari; dovete trasformare tutto in amore.

Meditate prima di fare qualsiasi cosa: se quello che state per dire o fare è sigillato con il mio amore, in questo modo le vostre azioni saranno divinizzate, perché non agirete più da soli, ma al contrario lascerete che Io, il vostro Dio, agisca come voglio agire per essere presente, ancora una volta, sulla Terra attraverso di voi.

È difficile per la grande maggioranza di voi, perché dovete dimenticarvi di voi stessi e dovete pensare a Me tutto il tempo, e per voi questo è impossibile e forse, per dirla tutta, anche noioso.

Siete abituati a vivere cose che non sono buone per voi e per gli altri. Non pensate al bene degli altri e, quando ve ne rendete conto, le vostre preghiere di intercessione o le vostre preghiere per la vostra crescita passano in un attimo e credete che con uno, due, tre, cinque minuti potrete riparare alle tre, quattro o dieci ore in cui avete agito per il vostro piacere e non per il compito per cui siete venuti sulla terra, che, come vi ho detto, siete venuti per salvare le anime e per produrre amore.

Dovete imparare a rinnegare voi stessi, io stesso mi sono rinnegato e ho lasciato che il Padre mio mi dirigesse, e così, potete vederlo nelle Sacre Scritture, e quando gli ho detto: Padre, sia fatto come vuoi tu, nel momento della mia agonia, non come voglio io, ho voluto che fosse messo da parte il Calice, cioè la sofferenza che stavo per subire, una sofferenza che non meritavo, ma che ho fatto e subìto per il bene di ciascuno di voi.

Vi dico questo perché anche voi dovete imparare a rinnegare voi stessi, a lasciare che la mia Volontà vi guidi, vi conduca, vi indirizzi e vi salvi.

Non avete la Saggezza Divina che ho io, non sapete come agire in certi momenti e io posso guidarvi. Non sapete quando avrete una grave sofferenza, un incidente, mentre Io lo so e, se vi lasciate commuovere da Me, posso aiutarvi in molti modi affinché la vostra vita non sia più la stessa, ma sia la Vita del Dio intero in voi.

Per gli Angeli è una cosa troppo grande per loro, per Me, vostro Dio e Creatore, scendere ed entrare in una miniatura, come siete voi, in un nulla, in una minuscola polvere.

Quando vi dimenticate di voi stessi, quando rinnegate voi stessi, il vostro nulla diventa Divino, ed è allora che Mi lasciate agire in modo totale per il vostro bene e per il bene dei vostri fratelli.

Se volete amarMi veramente, se volete servirMi veramente, come Io ho servito mio Padre, vostro Padre, lasciate che Io entri in voi, agisca in voi e vi conduca su sentieri di perfezione, per il vostro bene, per il bene dei vostri fratelli e per dare gloria a nostro Padre Dio, e allora, quando vivrete il Cielo sulla Terra, sarete immensamente felici di aver raggiunto ciò che la grande maggioranza non raggiunge.

Grazie, Miei piccoli.


IL DOGMA DEL PURGATORIO

 


Pene del Purgatorio - Il religioso ammalato. - Durata d'un quarto d'ora al Purgatorio. - II fratello  Angelico. - Una religiosa defunta e la beata Quinzioni.- L'imperatore Maurizio. 


Ciò che ancora dimostra il rigore del Purgatorio è che il tempo più breve ivi sembra lunghissimo.  Tutti sanno che presto passano i giorni della gioia e sembrano corti, mentre ci torna lunghissimo il  tempo del patire. Oh! quanto lentamente scorrono le ore della notte per i poveri infermi che le  passano nell'insonnia e nei dolori! Oh! quanto sembrerebbe lungo un minuto, se durante questo  minuto si dovesse tener la mano immersa nel fuoco! Si può dire che più intense sono le pene che si  soffrono, e più lunga sembra la minima durata. Questa regola ci dà un nuovo mezzo d'apprezzare le  pene del Purgatorio. 

    Negli annali dei Frati Minori, sotto l'anno 1285, si trova il seguente fatto. Un religioso, che da  lungo tempo soffriva una dolorosa malattia, si lasciò vincere dallo scoraggiamento e supplicò Dio di  farlo morire per esser liberato dai suoi mali. Non pensava che il prolungamento della sua malattia  era una misericordia di Dio, che con ciò voleva risparmiargli le più rigorose sofferenze. 

    A risposta della sua preghiera, Dio incaricò il suo angelo custode di offrirgli la scelta, o di morire  immediatamente e sostenere tre giorni di Purgatorio, o di continuare per un anno ancora nella sua  malattia e poscia andare direttamente al Cielo. L'infermo non esitò, e scelse i tre giorni di  Purgatorio. Morì dunque all'istante ed andò al luogo d'espiazione. 

    Dopo un'ora venne a visitarlo nei suoi patimenti il suo angelo. Vedendolo, il povero paziente si  lamentò perché l'avesse lasciato si lungo tempo nei suoi supplizi. «Eppure, aggiunse, mi avevate  promesso che non vi sarei stato che tre giorni. - Quanto tempo, domandò l'angelo, pensate voi d'aver  già patito? - Almeno parecchi anni, rispose, ed io non doveva soffrire che tre giorni. - Sappiate,  riprese l'angelo, che non è che da un'ora che vi trovate qui. Il rigore della pena v'inganna circa il  tempo, facendo che un istante vi sembri un giorno, ed un'ora degli anni. ­ Ohimè! disse allora gemendo, ben fui cieco, ben imprudente nella scelta che feci. Pregate Dio, mio buon angelo, che mi  perdoni e mi permetta di ritornare sulla terra. Sono pronto a soffrire le più crudeli malattie non solo  per un anno, ma per tutto quel lungo tempo che a lui piacerà. Piuttosto dieci anni di dolorose  malattie che un'ora sola in questo soggiorno d'inesprimibili torture». 

    Il seguente fatto è tolto da un pio autore citato dal P. Rossignoli (24). Due religiosi d'eminente  virtù vicendevolmente si eccitavano a condurre la più santa vita. Uno di essi s'infermò, e per visione  conobbe che ben presto morirebbe, che sarebbe salvo, e che solo rimarrebbe in Purgatorio fino alla  prima messa che si celebrerebbe per lui. Pieno di gioia a questa notizia, s'affrettò di farne parte al  suo amico, e lo scongiurò di non tardare dopo la sua morte a celebrare la messa che doveva aprirgli  il Cielo. 

    Morì l'indomani mattina, ed il suo santo compagno, senza perder tempo, andò ad offrire per lui il  divin sacrifizio. Finito questo, facendo il suo ringraziamento e continuando a pregare per il defunto,  questi gli apparve raggiante di gloria; ma con amichevole lamento gli domandò perché aveva tanto  differito a celebrare quella sola messa di cui aveva bisogno. - «Mio fortunato fratello, rispose il  religioso, ho tanto differito, voi dite? Non vi capisco. - Eh! non mi avete forse lasciato partire più di  un anno, prima di dir la messa per me? - Fratello mio, vi dico il vero, subito dopo la vostra morte  cominciai il santo sacrifizio: non vi fu l'intervallo di un quarto d'ora». Allora il beato esclamò: «Oh!  quanto dunque son terribili queste pene espiatrici, dacché mi fecero credere lunghissimo tempo il  breve spazio di alcuni minuti! Servite Dio, fratel mio, con esatta fedeltà onde evitare siffatti  castighi. Addio; io volo al Cielo, ove ben presto verrete a raggiungermi». 

     Questo rigore di giustizia riguardo alle anime più ferventi, si spiega colla infinita santità di Dio  che scopre macchie in ciò che a noi si presenta di più puro. Gli annali dell'Ordine di S. Francesco  (25) parlano d'un religioso per la sua eminente pietà soprannominato l'Angelico. Morì santamente in un convento dei Frati Minori a Parigi, ed uno dei suoi confratelli, dottore in teologia, persuaso che  dopo una vita sì perfetta fosse andato diritto al Cielo e che non avrebbe abbisognato di preghiere,  omise di celebrare per lui le tre messe d'obbligo secondo lo statuto per ogni defunto. Dopo alcuni  giorni, meditando, passeggiava in un luogo solitario, quando a lui si presentò il defunto, tutto  circondato di fiamme, e con voce lamentevole gli disse: «Caro maestro, vi scongiuro, abbiate pietà  di me! - Ecchè! fratello Angelico, abbisognate del mio soccorso? - Io sono ritenuto nel fuoco del  Purgatorio, ed aspetto il frutto del santo sacrifizio che tre volte dovevate offrir per me. - Amatissimo  fratello, credetti che già foste in possesso della gloria. Dopo una vita fervente ed esemplare come la  vostra, non potei immaginare che vi rimanesse qualche pena da scontare. - Ohimè! ohimè! riprese il  defunto, nessuno crederebbe con quale severità Iddio giudica e punisce la sua creatura. L'infinita  sua santità scopre nelle migliori nostre azioni dei lati difettosi, imperfezioni che a lui dispiacciono.  Si fa render conto fino all'ultimo quattrino: usque ad novissimum quadrantem». 

    Nella Vita della B. Stefanina Quinzioni (26), religiosa domenicana, si parla d'una suora, chiamata  Paola, che morì nel convento di Mantova, dopo una lunga vita, santificata colle più eccellenti virtù.  Il corpo era stato portato alla chiesti e, scoperto, collocato nel coro in mezzo alle religiose. Durante  l'ufficio, la B. Quinzioni si era inginocchiata presso la bara, a Dio raccomandando la defunta, a lei  stata carissima; quando quella tutt'ad un tratto, lasciando cadere il crocifisso postole fra le mani,  stende il braccio sinistro, e pigliata la mano destra della beata, strettamente la serra, come farebbe  un'inferma che nell'ardore della febbre chiede soccorso ad un'amica. Per un tempo considerevole la  tenne stretta, poscia ritirò il braccio, che inanimato ricadde nella bara. Le religiose, stupite per  questo prodigio, ne domandarono la spiegazione alla beata. Rispose che, quando la defunta le  serrava la mano, una voce non articolata le aveva parlato nel fondo del cuore, dicendo  «Soccorretemi, mia sorella, soccorretemi nei terribili supplizi che patisco. Oh! se sapeste la severità  del Giudice che vuole il nostro amore! Quale espiazione esige pei menomi falli prima d'ammetterci  alla ricompensa! Se sapeste quanto bisogna essere puri per veder la faccia di Dio! Pregate, pregate e  fate penitenza per me, che più non posso aiutarmi». 

    La beata mossa dalla preghiera della sua amica, si abbandonò ad ogni sorta di penitenze e d'opere  soddisfattorie, finché una novella rivelazione le fece conoscere che suor Paola era finalmente  liberata dai suoi supplizi ed ammessa alla gloria. Riferisce la storia (27) che l'imperatore Maurizio,  ad onta delle sue buone qualità che l'avevano reso caro a S. Gregorio Magno, sul finire della vita  commise un fallo considerevole e l'espiò con una esemplare penitenza. 

    Avendo perduto una battaglia contro il re degli Avari, ricusò di pagare il riscatto dei prigionieri,  sebbene per testa non si chiedesse che la sesta parte d'un soldo d'oro, il che faceva meno d'una lira  di nostra moneta. Questo sordido rifiuto fece montare in tale collera il barbaro vincitore, che tosto  fece trucidare i soldati romani in numero di ben dodicimila. Allora l'imperatore conobbe il suo fallo,  e tanto vivamente lo sentì che inviò denaro e ceri alle chiese principali ed ai principali monasteri  perché vi si pregasse il Signore di punirlo piuttosto in questa che nell'altra vita. 

   Queste parole furono esaudite. L'anno 602, avendo voluto obbligare le sue truppe a passar  l'inverno al di là del Danubio, con furore si ammutinarono, cacciarono il loro generale Pietro,  fratello di Maurizio, e proclamarono imperatore un semplice centurione di nome Foca. La città  imperiale seguì l'esempio dell'armata. Maurizio fu obbligato a fuggire di notte, dopo aver  abbandonato tutte le insegne della sua potenza, che altro non facevano che spaventarlo. Tuttavia fu  ancora riconosciuto. Fu arrestato colla sua moglie, con cinque suoi figli e le tre figlie, ossia tutti i  suoi figliuoli, ad eccezione del maggiore di nome Teodosio, che già aveva fatto coronare imperatore  e che per allora sfuggì al tiranno. Maurizio ed i cinque suddetti figli furono senza pietà sgozzati  vicino a Calcedonia. La carneficina cominciò dai giovani principi, fatti morire sotto gli occhi di  quel padre infelice, che non si lasciò sfuggire una sola parola di lamento. Pensando alle pene  dell'altra vita, si stimava fortunato di poter soffrire nella vita presente; e durante tutta la strage, dalla  sua bocca non uscirono che quelle parole del salmista: Signore, giusto voi siete e retti sono i vostri  giudizi (Salmo 118). 

Padre F. S. SCHOUPPE d. C. d. G.

(Ti voglio con la valigia in mano)

 


Messaggio ricevuto il 31 luglio 2023

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore. Sono venuto a darti tutto perché tu sappia che sto arrivando molto presto, per portare via tutti quelli che sono miei e per condurti in un luogo dove non ti accadrà nulla. Tutto ciò che vi aspetta non è lontano, perché ho preparato tutto! Perché il mio nemico sta venendo per portarvi via da Me e questo non può accadere. Non diventate increduli, ma restate forti di tutto ciò che vi dico, perché vi voglio preparati con la preghiera e il digiuno. Il mio tempo è che siate preparati, perché il nemico sta venendo ad attaccare tutti i miei figli e io non voglio questo.

Perciò vi invito a prepararvi con la valigia in mano e ad aspettarmi, perché il tempo è molto breve. Sì, figli miei, vi sto aspettando a braccia aperte, ma voglio che facciate la vostra parte, in modo da non rimanere indietro. Dite ai vostri figli i miei desideri, perché vi amo tutti e voglio vedervi felici con tutti insieme. Aspetto tutti, ma per quelli che sono Miei (noi credenti) non voglio perdervi. Sì, figli miei, preparatevi! Non lasciate ciò che è meglio, perché il resto sarà per dopo. I miei figli mi appartengono, anima e corpo, tutti sono templi di Dio. Voglio che tutti agiscano, per questo vi aspetto, perché tutto passerà, ma le mie parole sono di vita eterna.

Aspetto ognuno di voi, vi voglio con la valigia in mano perché tutti vedano che siete preziosi per Me. Spero che siate preparati, perché c'è così poco tempo. Voglio che diate la notizia a tutti i miei figli che sono preparati, perché vengo come un ladro nella notte per portare via quelli che mi appartengono, perché mi siete costati cari.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Maria De Jesus Coelho

Assunzione della Madonna al Cielo

 


Secondo le contemplazioni 

della pia Suora STIGMATIZZATA 

Anna Caterina Emmerick 


Mentre alcuni Apostoli e numerose sante donne erano assorti in preghiera e  intonavano cantici sacri nel giardino dinanzi alla grotta celata, vidi ad un tratto una  gloria formata da tre Cori d'Angeli e di anime buone che circondavano  un'apparizione: Gesù Cristo, con le sue Piaghe risplendenti di luce intensa era vicino  all'Anima di Maria Santissima. I Cori angelici erano formati da fanciulli, tutto era  indistinto poiché appariva solo in una grande forma di luce. Vidi però l'Anima della Santa Vergine seguire l'Immagine di Gesù, scendere con il Figlio per la rupe  del Sepolcro, e subito dopo uscirne con il proprio Corpo risplendente fra torrenti di  viva luce, quindi La vidi risalire col Signore e con tutta la gloria angelica verso la  Gerusalemme celeste. Dopo di che disparve ogni splendore ed il Cielo silenzioso e  stellato tornò a chiudersi sopra la terra. Vidi che le pie donne e gli Apostoli si  gettarono col volto a terra, poi guardarono in alto, con stupore e profonda venerazione.  Vidi pure che alcuni, mentre facevano ritorno alle proprie case pregando, nel passare  dinanzi alle stazioni della Via Crucis, si erano fermati improvvisamente per  contemplare stupiti la scia di luce sulla rupe del Sepolcro. Con questo prodigio il  Santo Corpo della Madre di Dio fu Assunto al Cielo. Allora gli Apostoli si ritirarono.  Essi meditarono e riposarono in rudimentali capanne da loro stessi costruite fuori della  casa della Santa Vergine. Alcune donne invece, rimaste ad aiutare l'ancella in casa, si  erano coricate nello spazio dietro al focolare, dove l'ancella di Maria Santissima aveva  sgombrato ogni cosa. L'oratorio appariva sgombro ed era come una piccola cappella,  nella quale gli Apostoli pregarono e celebrarono la Santa Messa il giorno dopo. Al  mattino, mentre gli Apostoli pregavano in casa, vidi giungere Tommaso con due  discepoli: Gionata e un altro molto semplice, che veniva dal paese dove aveva regnato  il più lontano dei Re Magi. Tommaso, appena appresa la notizia della morte di Maria  Santissima, pianse come un fanciullo e s'inginocchiò con Gionata davanti al giaciglio  della Vergine. Le donne frattanto si erano ritirate e l'altro discepolo, seguendo le  istruzioni di Tommaso, attendeva fuori della casa. Vidi i nuovi arrivati pregare per  molto tempo nella stessa posizione. Gli Apostoli, appena terminate le loro preghiere, li  rialzarono, li abbracciarono e diedero loro il benvenuto offrendo pane, miele e qualche  altro rinfresco nel vestibolo della casa. Poi, tutti insieme, si raccolsero ancora in  preghiera. Tommaso e Gionata espressero quindi il desiderio di visitare il Sepolcro  della Santa Vergine; allora gli Apostoli, e tutti gli altri, accesi i lumi che erano  preparati sulle aste, si recarono al Sepolcro percorrendo la Via Crucis. Non parlarono  molto ma meditarono profondamente alle singole stazioni i patimenti del Signore e il  dolore della sua Santa Madre. Arrivati alla caverna del Sepolcro s'inginocchiarono  tutti, poi Tommaso e Gionata si diressero frettolosamente all'entrata della grotta,  Giovanni li seguì. Due discepoli scostarono i rami degli arbusti che la nascondevano; i  due Apostoli entrarono con Giovanni e s'inginocchiarono con rispettoso timore dinanzi  al letto sepolcrale della Vergine. Allora Giovanni si avvicinò alla bara e, dopo aver  slegato le strisce, aprì il coperchio. Si avvicinarono con le fiaccole e, con profonda  commozione, osservarono che le lenzuola funerarie erano vuote, sebbene  conservassero la figura del prezioso Santo Corpo. Giovanni gridò forte agli altri:  "Venite e guardate il miracolo! Il Santo Corpo non c'è più". A due, a due, entrarono  tutti nell'angusta grotta e constatarono che le lenzuola mortuarie erano vuote. Come ad  un solo comando, tutti, qua e là, fuori e dentro la grotta, s'inginocchiarono rapiti dalla  più profonda commozione, invocando la dolce Madre. Allora si rammentarono di  quella nube bianca e luminosa che avevano visto librarsi in alto subito dopo la  sepoltura della Madonna. Vidi Giovanni raccogliere con profondo rispetto i panni  funerari della Santa Vergine dal sarcofago. Li piegò, li dispose insieme e li prese con  sé dopo aver calato il coperchio sulla bara ed averla assicurata con i legacci neri.  L'ingresso fu chiuso di nuovo con gli arbusti e tutti percorrendo ancora la Via  Dolorosa, pregarono i Salmi. Vidi Giovanni deporre con rispetto le lenzuola sul  tavolo, dinanzi all'oratorio della Vergine. Li vidi pregare, mentre Pietro meditava in  disparte, forse per prepararsi alla Santa Messa. Infatti dopo poco Pietro celebrò  l'Ufficio solenne dinanzi all'oratorio di Maria Sanhssrma. Gli altri cantavano in coro.  Vidi gli Apostoli ed i discepoli raccontarsi le esperienze e tutto quello che succedeva  durante la loro missione nel mondo per l'evangelizzazione dei popoli. In quel periodo  fecero molti esercizi di devozione. Poi i discepoli si congedarono per ritornare tutti ai  loro compiti. Nella casa di Maria Santissima quindi rimasero solo gli Apostoli,  Tommaso, il suo servo fedele e Gionata. Li vidi intenti per alcuni giorni ad abbellire la Via Crucis: tolsero le erbacce e al loro posto piantarono fiori e belle piante; pulirono  ed abbellirono il giardino; tracciarono una nuova via intorno alla sommità della collina  e praticarono nella roccia un'apertura, attraverso la quale si poteva vedere il letto sepolcrale in cui aveva riposato la Madre di Gesù Cristo. Infine eressero sulla  grotta del sepolcro una cappelletta con un piccolo altare, dietro al quale sospesero un  drappo ricamato con l'immagine della Madonna. Era un lavoro molto semplice in cui  la Madre di Dio veniva rappresentata nella sua veste festiva di colore nero, turchino e  rosso. La casa di Maria Santissima fu trasformata in una chiesa, vi si svolse la Santa  Messa nella quale tutti pregarono in ginocchio con le mani protese in alto, verso il  Cielo. L'ancella e alcune donne rimasero ad abitare la casa con due discepoli, uno di  questi era un pastore nativo delle rive del Giordano. Gli abitanti della santa casa  ebbero il compito di occuparsi della direzione spirituale dei fedeli dei dintorni. Gli  Apostoli quindi si separarono: Bartolomeo, Simone, Giuda, Taddeo, Filippo e Matteo  partirono per ritornare dov'era la missione di Dio. Gli altri percorsero insieme la  Palestina e poi si separarono. Giovanni rimase ancora qualche tempo nella casa. Molte  donne e discepoli ritornarono a Gerusalemme dove Maria di Marco fondò una  comunità claustrale di venti donne. 

Il 22 agosto Anna Caterina Emmerick così concluse le visioni sulla vita della  Madre di Dio: 

"Solo Giovanni si trova nella casa della Madonna, tutti gli altri se ne sono già andati.  Egli, secondo la volontà della Santa Vergine, divise le sue vesti fra l'ancella e l'altra  donna. Fra quelle preziose vesti ve n'erano ancora alcune donate dai Santi Magi. Ne  vidi due bianchissime come la neve, mantelli assai lunghi, alcuni veli, come pure delle  coperte e dei tappeti; anche quella veste a strisce che Maria indossò a Cana e durante  la Via Crucis di Gerusalemme. Posseggo una breve lista di tutti i vestiti della  Madonna. Alcune di queste magnifiche reliquie si conservano ancora nella Chiesa,  come per esempio quella bella veste nuziale color celeste, trapuntata in oro e coperta  di rose, con la quale si fece un paramento per la chiesa di Bethesda in Gerusalemme.  Maria Santissima ha indossato quella veste soltanto il giorno delle nozze. A Roma  vengono custoditi alcuni indumenti della Madonna come sacratissime reliquie". Tutta  questa storia, le vicende ed i viaggi si compirono nel segreto di una vita silenziosa,  forgiata nell'amore e nel dolore, che non conosceva l'inquietudine e l'agitazione dei  nostri giorni. 


O Maria, Madre di Dio, riversa su tutta l’umanità il fiume di grazie che sgorga dal Tuo amore infuocato

 


O Maria, Madre di Dio, riversa su tutta l’umanità il fiume di grazie che sgorga dal Tuo amore infuocato, ora e nell’ora della nostra morte! Amen.


 Magnificat

“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

  Ave Maria

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.