venerdì 30 agosto 2024

Perché Dio sta purificando il clero cattolico e come lo sta facendo? Rivelazioni di Gesù

 

Gesù lo rivelò a San Vincenzo Ferrer perché apparisse a Maria Julia Jahenny e le raccontasse.

Dio sta cominciando a purificare il mondo.

Ma Egli non può purificarLo efficacemente se prima non purifica la Sua Chiesa.

E stiamo già vedendo che ha iniziato purificando il clero, i pastori, che hanno la responsabilità di guidare il gregge.

Come dice Giovanni 15, potate la vite in modo che porti più frutto.

E perché dovrebbe potarlo? Che cos'è che non permette al clero di portare più frutto?

San Vincenzo Ferrer apparve a Maria Julia Jahenny nel 1878.

Gli comunicò perché Dio è insoddisfatto dei frutti che portano i pastori.

E mi ha spiegato come poteva farlo. E come lo farei?

Un modo ovvio è la scarsità di vocazioni, che è diventata evidente a partire dal Concilio Vaticano II ed è diventata più pronunciata.

Ma c'è un modo più profondo in cui poterei il clero.

Qui parleremo delle ragioni, trasmesse da San Vincenzo Ferrer a Maria Julia Jahenny, per cui il clero non sta portando i frutti desiderati da Dio.

E diremo il modo sorprendente in cui Dio avrebbe purificato il clero, e che lo ha già messo in moto.

Il 5 agosto 1878, San Vincenzo Ferrer apparve a Maria Julia Jahenny.

Gli disse che era stato mandato da Dio e gli parlò di come avrebbe purificato la Chiesa; Inizierei con il clero.

Ricordiamo che San Vincenzo Ferrer è stato un santo spagnolo del XIV e XV secolo.

E ha al suo attivo circa 900 miracoli documentati.

Alcuni dei miracoli includono la resurrezione dei morti; Gli sono attribuite 28 risurrezioni.

Era un domenicano ed è stato uno dei grandi evangelisti del suo tempo.

Viaggiò in tutta l'Europa occidentale e c'era una carovana di persone che lo seguiva da un posto all'altro.

Aveva il potere di parlare in modo tale che la sua voce raggiungesse una grande distanza, e anche il suo discorso fosse compreso in qualsiasi lingua parlasse l'ascoltatore.

E in quell'apparizione del 5 agosto 1878, San Vincenzo disse a María Julia:

"Le anime oggi sono molto più deboli di prima.

La fede dei pastori non è completamente pura perché la loro carità non è unica; È accompagnato da una specie di male, chiamata la piaga del degrado.

È una mancanza di carità, è una mancanza di rispetto che dobbiamo avere gli uni per gli altri, poiché siamo tutti figli dello stesso padre e della stessa madre, la Vergine Santa".

Qui sembra denunciare una tendenza alla supremazia all'interno del clero, a credere di essere superiore, che costituisce il nucleo del clericalismo.

Il male, al quale sappiamo che trascina molti laici.

E lui dice che ora è più distruttivo perché le anime sono più deboli.

E San Vincenzo prosegue enunciando la forma della purificazione:

"Se i pastori non cambiano, se non si conformano alla fede perfetta, se non si conformano alla carità ordinata da Dio e la ordinano specialmente nei riguardi di se stessi, Dio renderà presto visibile, in e per loro, un argomento di scandalo.

È così che Dio prepara la grande sorpresa dei disegni imperscrutabili".

Qui vediamo allora come Dio purificherà la Chiesa.

Dio lascerà che alcuni sacerdoti cadano preda del maligno e causino scandalo, se non si conformano alla fede perfetta e non cambiano per conformarsi alla carità perfetta.

E a quale scandalo potrebbe riferirsi? È già successo?

Senza dubbio, lo scandalo a cui si riferisce è già in corso, è la crisi degli abusi.

Perché non c'è mai stato nulla in tutta la storia che abbia deteriorato di più l'immagine dei sacerdoti e la loro credibilità presso il grande pubblico.

Oggi è il primo argomento citato dai nemici contro la Chiesa.

Fonte di dolore e persecuzione per i buoni sacerdoti e anche per il gregge cattolico.

lasciar passare qualcosa di tale portata implica che la soluzione a questo scandalo non sarà immediata.

Che la Chiesa non sarà in grado di contenerlo immediatamente e penetrerà molto in profondità, portando alla luce anche altre fonti di problema associate, che dovranno essere purificate.

La maggior parte degli abusi scoperti sono già avvenuti, soprattutto negli anni '70 e '90.

Quando la Chiesa non era preparata, ha sottovalutato il problema e ha sbagliato il rimedio.

Ma ogni settimana i seri siti di cronaca cattolica riportano la scoperta di un prete che ha recentemente abusato.

E la cosa peggiore è che ci sono personaggi come padre Marko Rupnick o il cardinale Theodore McCarrick, per esempio, che sono stati chiaramente protetti dalla gerarchia vaticana.

E anche che questa gerarchia vaticana ha chiuso gli occhi sulla causa di fondo degli abusi, che come ha detto Benedetto XVI esprime la mancanza di fede, l'apostasia.

C'è un dato importante che non viene considerato, che è stato espressamente respinto dalla gerarchia, l'80% delle vittime sono uomini, è comprensibile?

E San Vincenzo continua a riferire su un'altra punizione aggiuntiva:

"Dio vi manderà con la Sua potenza divina un serio avvertimento che sarà ovunque in una sola volta".

Qui sembra che stia parlando dell'Avvertimento o Illuminazione della Coscienza, un avvertimento che sarà ovunque.

Qualcosa che la maggior parte dei sacerdoti non crede accadrà, allo stesso modo in cui respingono le apparizioni mariane.

Un'altra fonte di umiliazione per il clero, perché non ha preparato il suo gregge.

più tardi San Vincenzo fa un'altra rivelazione a Maria Giulia su un'altra fonte di malcontento che Dio ha nei confronti del clero, riferendosi alla consolazione che riceve.

San Vincenzo dice: "Io pronuncio questa parola che è molto terribile perché Dio mi chiama e Dio lo vuole.

Qui, ai piedi della Croce, posso affermare in nome di Dio che Dio è mille volte più confortato dalle tante anime che non hanno dipendenze, che vivono nel mondo, che non sono nel sacerdozio, ma che vivono bene nel loro stato.

Dio è mille volte più confortato da questa parte che da molti dei Suoi servi impegnati nelle vie della direzione delle anime sulla terra. Parlo dei ministri di Dio".

Qui il malcontento si riferisce ai ministri che non lo confortano, né riparano le sue ferite come dovrebbero.

Ed esprime che Dio è più compiaciuto e consolato dai laici che vivono bene il loro stato.

Questa parte del messaggio ripetuto da San Vincenzo Ferrer è stata riportata permanentemente nelle apparizioni della Madonna e di Gesù Cristo, al punto che Padre Pio chiamava questi preti spensierati "macellai".

Ma purtroppo è difficile da correggere, perché questi messaggi non raggiungono la stragrande maggioranza dei sacerdoti, sia buoni che cattivi, perché la maggior parte di loro respinge le apparizioni.

E infine San Vincenzo conclude il messaggio dicendo:

"Coraggio e perseveranza. Dio lo farà. Dio permetterà che questo terribile sforzo passi in breve tempo; La sua voce adorabile pronuncerà la fine e darà a coloro che hanno sofferto la felicità di rallegrarsi nella pace e nella gioia.

Questa è la mia ultima parola che si estende alle vittime e agli amici fedeli e devoti di Gesù".

Così finisce per dare un messaggio di speranza, che questa punizione inviata al clero non durerà per sempre, finirà presto.

Certo, presto in termini storici non umani.

quando dice che Dio permetterà che questo terribile sforzo avvenga in breve tempo e darà gioia a coloro che hanno sofferto, intende dire che lo sforzo dei buoni sacerdoti, che non sono stati suprematisti, o abusatori, che sono attenti ai messaggi del Cielo e che consolano Dio, sarà ricompensato.

E anche il popolo cattolico che ha resistito sarà ricompensato.

Fin qui il messaggio di San Vincenzo Ferrer a Maria Julia Jahenny, dove spiega per quali motivi Dio purificherà il clero e come lo farà.

Foros de la Virgen María

La consumazione dei secoli

 


          Le parole sono i miei semi che Io Gesù ho piantato nel cuore di ogni figlio e figlia per seguirmi. Essi furono riempiti di Spirito Santo. Man mano che la popolazione cresceva, il mio Amore si diffondeva sempre di più; alcuni lo prendevano e non lo lasciavano più, altri lo sentivano e non gli davano molta importanza, perché erano così attenti alle loro cose; la maggioranza lo sentiva soltanto, ma cadeva nelle trappole del tiranno che prometteva ricchezze senza valore, perché sono effimere; e gli altri non si preoccupavano nemmeno del mio Nome. Queste sono parabole, figlio mio, dove è scritto del seme (Mt 13,2-23). Coloro che l'hanno preso e non l'hanno più lasciato sono esclusi dal castigo che verrà; gli altri dovranno fare i conti con ciò che non hanno fatto. La pena per ciascuno è il momento severo e giusto per ciò che ha fatto.

          Bento, mio amato figlio, ciò che passerai in quest'ora di dolore e sofferenza è nascosto agli occhi dei miei seguaci, ma tu devi continuare a pregare senza sosta, cioè in ogni momento, ricordandoti sempre di Me. Non c'è bisogno di correre in giro chiamando il mio nome o lodandomi sotto forma di grido. Silenzio nella preghiera, basta fare come voi, tutti uniti in una sola voce, sia nel canto che nella preghiera. È così che voglio, figlio mio, nei momenti che si avvicinano al castigo che verrà dal Cielo. I miei Angeli saranno con te per confortarti. Scenderanno sotto forma di luce, illuminando tutta la vostra casa, in modo che le tenebre non possano passare attraverso i muri delle vostre case. Fuori, figlia mia, tutto sarà in una terribile oscurità. Sarà la consumazione dei secoli.

          Coloro che non hanno ascoltato le mie parole o che le hanno manipolate si troveranno smarriti, senza sapere dove andare. Poiché tutto deve accadere, perché nulla può fallire, voglio essere molto chiaro: se siete un sacerdote, un vescovo, un cardinale, o qualsiasi chierico all'interno della Chiesa che ha deviato dall'ordine di Giovanni Paolo II, anche voi attraverserete lo stesso dolore e la stessa sofferenza. Le porte della Chiesa saranno chiuse per loro fino a quando non saranno completati i tre giorni di oscurità, sotto forma di castigo.

          Figli miei, nessuno è stato ancora giudicato, né si può parlare male di qualcuno, perché a volte nel cuore di una persona c'è il seme dell'amore, mentre altri pensano male di questo figlio o figlia. Voglio che tutti siano uniti, senza giudicare nessuno. È più facile essere prudenti che voler entrare nell'altra Vita senza meritarla, a causa della propria invidia.

          Questo mio servo non ha fatto nulla di male a voi, né vi ha tolto la posizione che avevate. Il servizio che sta svolgendo l'ho scelto io, Gesù, il vostro Salvatore. Questo figlio, quello che è successo finora, non l'hai voluto tu: andare senza stipendio. Tuttavia, non mi ha deluso, ha lottato molte volte da solo, contro tutto e contro tutti coloro che lanciavano pietre contro il suo lavoro. Ora posso solo lodarlo per la sua pazienza con Me.

          Grazie, figli miei. Tutto quello che avete fatto per lui e che potete ancora fare, nessuno lo perderà. Rimanete nella Mia Pace.

Gesù

27/09/1995

VITA DI SAN GIUSEPPE

 


Consolato da Dio – Dio consolò il suo servo, perché la notte seguente gli apparve l’Angelo e l’assicurò che in quell’occorrenza egli aveva acquistato grande merito e aveva dato molto gusto al suo Dio, e gli disse che stesse pure pronto perché il demonio l’odiava molto e lo voleva travagliare, ma che Dio l’avrebbe assistito e difeso, e che gli permetteva questo per fargli acquistare merito e provare la sua fedeltà. Il Santo restò tutto consolato per queste parole e animato a soffrire tutto con pazienza ed allegrezza, perché così permetteva il suo Dio che allora fosse travagliato.  

Nuove insidie e vittorie – Il nemico infernale, vedendo che anche in questa occasione era rimasto confuso e svergognato, e che il Santo faceva spiccare di più le sue rare virtù, non si abbatté affatto, ma si infuriò di più ed andava istigando ora uno, ora un altro contro il Santo, mettendosi anche con persone di autorità per screditarlo maggiormente, ma per quanto si adoperasse con le sue frodi, ne restava sempre confuso. Una volta, fra le altre, il Santo aveva fatto un certo lavoro a una persona di credito, e quando gli portò il lavoro fatto e aspettava la sua ricompensa, al posto di ricevere la paga delle sue fatiche, ricevette cattive parole, con dirgli che il lavoro non era fatto a dovere, né di suo gusto, e che piuttosto della paga meritava un castigo; e preso il lavoro cacciò via il Santo con cattivi termini e parole ingiuriose. Il nostro Giuseppe se ne andò soffrendo con grande pazienza quei cattivi termini senza ricevere ricompensa alcuna; e siccome si trovava in grande necessità per il suo mantenimento, se ne andò addirittura al Tempio a supplicare Dio, con la solita confidenza, di volerlo provvedere in quella sua estrema necessità. Dio udì le suppliche del suo servo fedele, e ispirò quello che aveva ricevuto il lavoro a soddisfare il Santo delle sue fatiche, per il che rientrato in sé si avvide del male che aveva fatto e subito andò a cercare il Santo e lo soddisfece di quanto gli doveva, pregandolo inoltre di compatire il suo trascorso. Il Santo ricevette la sua paga come per elemosina, e ringraziò prima Dio che l’aveva provveduto in quel suo bisogno, e poi ringraziò colui che gli dava il suo dovere; così Giuseppe rimase arricchito di merito ed insieme provveduto nel suo bisogno, e costui restò molto edificato della virtù del santo Giovane. Il demonio, sempre più confuso e svergognato, gli fece molti di questi tiri, e tutti servirono per arricchire il Santo di meriti e per fargli acquistare stima presso gli uomini. 

Serva di Dio  Maria Cecilia Baij O.S.B.

Lascia andare questo mondo che deve andare. Credi in Dio che ti raduna e ti conduce in pace alla Sua Casa di Amore, Luce e Santità

 


Bretagna – 29 agosto 2024 nella festa della memoria della decapitazione di San Giovanni Battista, precursore del Messia

Appena finita la colazione, mi stavo preparando per fare il lavoro che mi aspettava da qualche giorno, la Vergine Maria venne da me e mi disse: "Va' presto da mio Figlio, ha bisogno di te".

Parola di Gesù Cristo:

"Mia preziosissima e così buona figlia dell'Amore, della Luce e della Santità, sii accolta sotto le benedizioni di Mia Madre e di Me Gesù.

Il tempo ci preme e preme te. Tuttavia, voi non lo vedete veramente, poiché la maggior parte delle persone che ascoltano i Messaggi, provenienti da Me e da Mia Madre, stanno ancora dubitando, procrastinando e diffondendo il dubbio, o addirittura, nei loro atteggiamenti altezzosi e magniloquenti, si permettono di giudicare e condannare i Miei fedeli profeti accusandoli di ciò che essi stessi fanno: ingannare e mentire.

Dì ai Miei amati piccoli che rimangono rannicchiati al sicuro nei Nostri Cuori Uniti di Maria Corredentrice e Gesù Redentore.

Ciò che molto presto scuoterà la terra e i cuori di tutti gli uomini viene dall'Eterno Padre e segnerà il non ritorno e la fine delle dilazioni. Che la tua anima sia pronta e che la tua buona volontà si affermi nel rifugio e nell'unione nella Divina Volontà.

Sappiate che è lo scisma della Chiesa, che smaschera così la Chiesa prigioniera di Cristo, che persiste insidiosamente e fa soffrire i veri cristiani e insulta Dio, che affretterà la Fine dei Tempi. La lotta di Satana contro il popolo di Dio sarà allora rivelata più chiaramente.

Satana nel suo orgoglio avrà ferito, diviso l'umanità e insultato il suo Creatore, il Padre Eterno, Infinitamente Bene. Egli è la causa del male che ha invaso il mondo e della perdita di innumerevoli anime.

D'altra parte, dovrà ammettere che nessuno dei suoi progetti avidi si avvera. Coloro che camminano nell'illusione di menzogne irrealistiche avranno come riscatto fiamme eterne nella forma che scelgono con le loro azioni.

La Mia Dolce e Saggia Madre, vostra Madre così premurosa in tutto ciò che vi riguarda, vi ha dato consigli e guida preparandovi per la fase finale dell'Apocalisse. Una tappa che sarà difficile e impegnativa per voi, a causa di tutte queste tribolazioni che sono state annunciate e a causa della loro durata, che vi sembrerà interminabile.

Dovete quindi, figli dei Nostri Cuori Uniti, rimanere legati e fiduciosi nell'Amore di Dio e nella Promessa della Sua Protezione Divina. La fede, la speranza e la carità sono un rifugio onnipotente e invulnerabile al male.

Certo, voi ascoltate e sentirete tanti discorsi e analisi scoraggianti in cui si annida confusione, malvagità e oppressione, specialmente su voi cristiani. Satana ha l'ambizione di voler andare con la Creazione, compresi tutti i figli di Dio.

Naturalmente, voi vedete e soffrite, in certi casi e in certe misure, le abominazioni e le tribolazioni della Fine. La zizzania deve essere completamente distrutta. Voi vi trovate spalla a spalla con questa zizzania ma non siete la zizzania (di questo mondo). 

Lascia andare questo mondo che deve andare. Credete in Dio che vi raduna e vi conduce in pace alla Sua Casa di Amore, Luce e Santità . 

Dirò al Nostro Padre Amorevole: "Vedi, Padre, sto riportando indietro i bambini, nessuno di loro manca".

Gesù Cristo
nell'adempimento della Promessa".


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, serva di ogni tipo nella Divina Volontà dell'Onnipotente, l'Unico Dio.

La morte è lo stipendio del peccato

 


La morte è la porta della vita eterna. Attraverso di essa si entra nell'aldilà. È un passaggio obbligato. «È destino dell'uomo morire» (Eb.9;27). Un destino che porta il marchio della colpa originale: «La morte è lo stipendio del peccato» (1Cor 15;21). Perciò è terribile morire. E la morte ci dimostra crudamente come sia vera la parola di Dio: «Ricordati uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai» (Gn.3,19).  

Con la Redenzione operata da Gesù, però, la morte in grazia di Dio è il sigillo della salvezza eterna; per i santi, la morte è l'entrata in Paradiso.  

Il Catechismo della Chiesa Cattolica, infatti, insegna che «per il cristiano che unisce la propria morte a quella di Gesù, la morte è come un andare verso di lui ed entrare nella vita eterna» (n. 1020). San Paolo sembra gridare di gioia quando scrive: «Per me la morte è un guadagno» (Fil 1,21). Per questo san Tommaso Moro, condannato a morte dagli eretici, il giorno del supplizio volle indossare il suo abito più bello e più prezioso. E san Carlo Borromeo si fece dipingere un quadro sulla morte, che raffigurava un morente pieno di serenità; vicino c'era un Angelo bellissimo con una chiave d'oro in mano, pronto ad aprire la porta del Paradiso. Quale grazia è morire da santo! «Preziosa al cospetto di Dio è la morte dei suoi santi» (Sal.115,15).  

 

Quando? Come? Dove?  

La morte è la cosa più certa, ma ignoriamo quando avverrà, come avverrà, dove avverrà. Si può morire nel seno materno o a cento anni di età; si può morire nel proprio letto o in mezzo a una strada. La sera non siamo sicuri se rivedremo il sole; né al mattino siamo sicuri di arrivare alla sera. Siamo certi solo di questo: «Non sappiamo né il giorno né l'ora» (Mt 25,13); la morte «verrà come il ladro notturno» (1Ts 5,2), ossia di nascosto e a sorpresa. Perciò Gesù ci ammonisce con energia: «Siate pronti! perché nell'ora che non credete il Figlio dell'uomo verrà» (Lc 12,40).  

Quanta deve essere la nostra stoltezza, allora, se alla morte non vogliamo pensarci, perché - si dice - ci rattrista la vita! E non riflettiamo che in tal modo somigliamo agli struzzi, i quali mettono la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo che li sovrasta.  

Quale tragedia sia una cattiva morte, lo capiremo solo nell'eternità. Il demonio sa bene quanto sia salutare il pensiero della morte. Per questo lo fa considerare di malaugurio, tenendoci spensierati e gaudenti fra i vizi e i peccati.  

Al papa Pio XI un giorno si presentò una signora che gli chiese un ricordo personale. Il Papa si trovava per la via; osservò la signora vestita con lusso tutto mondano; si chinò a terra, raccolse un po' di polvere e fece sulla fronte della signora una crocetta dicendo: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai». Non poteva darle un ricordo più personale!  

 

Essere sempre pronti  

Noi siamo capaci di riempire le nostre giornate di lavoro, di divertimenti, di sesso, di politica, di sport, di fumo e di televisione. Viviamo storditi e incatenati dalle tensioni del guadagno, del piacere, del successo. E non ci preoccupiamo affatto che intanto stiamo andando «là dove tutti sono incamminati» (Gv.23,14), verso l'eternità. Le realtà terrene, gli affari temporali, la salute del corpo, le cose materiali ci schiavizzano, ci addormentano in un letargo spirituale che può essere fatale. Gesù ci ha raccomandato più volte nel Vangelo di farci trovare spiritualmente svegli e operosi per il Regno dei cieli: «Beati quei servi che il padrone al suo arrivo troverà desti!» (Lc 12,37).  

Essere «desti», essere «pronti» significa soprattutto vivere sempre in grazia di Dio, evitando il peccato mortale o chiedendo immediatamente perdono e confessandosi al più presto se si ha la disgrazia di cadere. San Giovanni Bosco diceva ai suoi giovani di andarlo a svegliare anche alle due di notte per confessarsi subito quando cadevano in peccato mortale. Questa deve essere la prima e assoluta preoccupazione di ogni cristiano: in qualunque momento la morte arrivi con la sua inesorabile «falce» (Ap.14,14), mi deve trovare in grazia di Dio. Come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica, la morte «per coloro che muoiono nella grazia di Cristo, è una partecipazione alla morte del Signore, per poter partecipare anche alla sua Risurrezione» (n. 1006).  

La grazia di Dio è come l'olio delle lampade nella parabola evangelica delle dieci vergini. Le cinque vergini prudenti, che avevano l'olio nelle lampade, entrarono con lo Sposo alle nozze; le cinque vergini stolte, invece, furono escluse dalle nozze perché avevano le lampade senza olio. «Non vi conosco» fu la parola terribile che il Signore disse loro (Mt 25,1-13). Pensiamo, invece, alla morte di san Benedetto. Quando sentì giunto il momento del passaggio all'altra vita, il santo Patriarca volle essere sostenuto in piedi da due monaci, e stava proprio così, con le braccia sollevate, nell'atto di «andare incontro allo Sposo» (Mt 25,6).  

 

«...Nell'ora della nostra morte»  

Dalla Madonna dobbiamo ottenere la grazia di una buona morte. Questa grazia è così importante che la Chiesa ce la fa chiedere ad ogni Ave Maria: «Prega per noi adesso e nell'ora della nostra morte». Beata la morte di chi ha amato Maria, di chi invoca Maria! Santa Maria Maddalena Sofia Barat diceva che «la morte di un vero devoto di Maria è il balzo di un bambino tra le braccia della Madre». E san Bonaventura ha scritto che morire «con la pia invocazione della Vergine è segno di salvezza».  

Quando san Giovanni Bosco ebbe l'apparizione di san Domenico Savio morto qualche giorno prima, volle fargli questa domanda: - Dimmi, Domenico, quale fu la cosa più consolante per te in punto di morte?  

- Don Bosco, indovini lei!  

- Forse il pensiero di avere custodito bene il giglio della purezza? - No.  

- Forse il pensiero delle penitenze fatte durante la vita? - Neppure questo.  

- Allora sarà stata la coscienza tranquilla ... da ogni peccato? - Questo pensiero mi giovò; ma la cosa più consolante per me nell'ora della morte fu il pensare che ero stato devoto della Madonna! ... Lo dica ai suoi giovani e raccomandi con insistenza la devozione alla Madonna.  

Padre Stefano Manelli

(Porteranno via il Mio Tabernacolo dal Centro [della Mia Chiesa])

 



Messaggio ricevuto il 22 agosto 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto a darti tutto ciò di cui hai bisogno per il bene delle mie anime, voglio istruirti con un altro messaggio che ti viene dato da cuore a cuore, nulla ti arriva che non sia da Me. Mia carissima figlia, scelta da Me, Io sono un Padre, e un Padre vuole il meglio per i suoi figli, testimoniare il mio amore per coloro che mi amano e obbediscono alle mie leggi e le mettono in pratica. Ma molti non vogliono più nemmeno sentir parlare della mia esistenza, e questo sarà molto negativo per coloro che non mi aspettano con la mia alleanza, perché coloro che sono all'esterno non avranno parte di me.

State attenti figli miei, perché d'ora in poi ci saranno poche possibilità di avermi [l'Eucaristia], perché toglieranno il Mio Tabernacolo dal Centro [della Mia Chiesa] e lo metteranno fuori dalla Mia Chiesa, così non avrete nulla a cui aggrapparvi, perché Io sono quello che sono. La Mia Alleanza è il Mio Centro della Mia Eucaristia, ma tutto ciò che è nella Mia Chiesa sarà portato via. Guai a voi, miei sacerdoti, che avete firmato il libretto nero! Non ve ne siete accorti, avete voluto dare a colui che è lì [il Papa] una possibilità di salvarsi, quale possibilità figli miei? Mi ha messo nelle mani del mio nemico. Ora non avete più nulla da vedere su ciò che dovete fare, perché tutto è alla fine.

Vi invito a stare bene, ma non vedo quello che pensate, perché non volete vedere quello che fate, tutto è alla fine, per una nuova era che darò per la fine. Tutti quelli che sono con Me dovrò portarli in un luogo sicuro, affinché non vengano finiti da colui che entrerà [Bestia], che ruberà i miei figli per sé. Vi avverto, figlioli, che ci sarà uno che porterà tutti via da Me se non ne prenderete atto, perché quando sarà il suo momento sarà troppo tardi, non potrete fare nulla. Ho richiamato l'attenzione di tutti, ma molti vogliono arrivare alla fine, dove tutto sarà finito, dove non hanno visto nulla di ciò che è accaduto.

[Egli vi porterà via e voi non ve ne accorgerete nemmeno. Perciò vi ho detto di rimanere a casa e di pregare nelle vostre case o in un luogo di rifugio, ma voi non volete ascoltare, e dopo non potrete fare nulla. Vi ho avvertito, fate attenzione. Quindi, avete tutto per voi stessi, perché io sono qui a darvi questo messaggio, che viene dal mio Sacro Cuore di Padre, Figlio e Spirito Santo.

Amen.

La preghiera è mezzo per entrare in contatto con Dio

 


“Chiedere è tipico dei poveri; pregare, invece, è proprio dell’uomo impoverito dalla caduta nel peccato. “La preghiera, infatti, è il rivolgersi dell’uomo caduto e penitente, è il pianto dell’uomo caduto e penitente davanti a Dio. La preghiera è l’espressione dei desideri del cuore, delle richieste, dei sospiri dell’uomo caduto, ferito dal peccato, davanti a Dio. 

“…La preghiera è mezzo per entrare e per rimanere in contatto con Dio. 

“Perché la preghiera sia retta, occorre elevarla da un cuore pieno di povertà di spirito; da un cuore contrito e umile. “…La legge di Mosè prescrive agli Israeliti di offrire tutti i loro sacrifici solo in un luogo designato da Dio. La legge spirituale indica ai cristiani un posto spirituale per offrire tutti i loro sacrifici, particolarmente il sacrificio dei sacrifici — la preghiera. Questo posto è l’umiltà. “…

La preghiera è necessaria, essa fa aderire l’uomo a Dio. Senza di essa l’uomo rimane estraneo a Dio; al contrario, quanto più ci si esercita nella preghiera, tanto più ci si avvicina a Dio. “…Ciò che l’aria è per la vita del corpo, lo Spirito Santo è per la vita dell’anima. L’anima respira, per mezzo della preghiera, questa misteriosa santa aria. “Quando ti alzi dal sonno, che il tuo primo pensiero sia per Dio. Quando vai a dormire, quando vai a immergerti in quest’immagine di morte, gli ultimi tuoi pensieri siano quello dell’eternità e quello di Dio che in essa regna.”.

FONTE DI TENEREZZA

 


Padre dal cuore sublime, tu sei fonte primiera di tutte le nostre tenerezze, delle parole d'amore, dei gesti d'affetto, della gioia d'amare. 

Sei tu che crei il cuore dell 'uomo a tua immagine, che lo rendi capace di apertura agli altri, di bontà che si espande, di tenero affetto. 

Ogni volta che l'amore supera il nostro egoismo, doma le nostre violenze, tu manifesti in noi la forza superiore nascosta nella tenerezza. 

Sei tu che ci strappi alla nostra durezza, che ci rendi sensibili a tutto ciò che riguarda, interessa gli altri, alle loro aspirazioni. 

Quando proviamo l'intima aridità, tu ci offri continuamente il puro scaturire di una nuova tenerezzza che risveglia il cuore. 

J.Galot s.j.

La Terra entra in una fase sconvolgente, avrete da superare dure prove.

 


Carbonia 29.08.2024

La Terra entra in una fase sconvolgente, avrete da superare dure prove.

Dio Padre:

Misericordia! Misericordia! Misericordia!

Figli Miei, non allontanatevi da Me, state fermi nella santa Dottrina della Vera Chiesa, pregate e digiunate, offritevi al vostro Dio Creatore in totustuus.

Amate creature Mie, oggi voglio ricoprirvi di tanti doni, apritemi il vostro cuore, ascoltate la Mia voce e allontanatevi dal peccato.

Maria SS.ma:

Piccoli Miei, sono la Vergine Santissima, vengo ad abbracciarvi al Mio Cuore Immacolato e portarvi la Parola di Dio. Vengo ad educarvi alla santa Dottrina di Dio, non siate sordi alla mia voce, tutto è per il vostro bene.

Desidero ardentemente ricoverarvi dove tutto è amore e gaudio, voglio aiutarvi ad entrare nella nuova Era di armonia e pace.

Dio Padre attende riabbracciare a Sé tutti i Suoi figli, vuole donare loro, tutto di Sé.

Venite, amati del Mio Cuore Immacolato, venite a Me, fatevi prendere per mano, fatevi condurre nel mondo nuovo, un mondo d’amore e felicità immensi; abbandonatevi a Me, siate obbedienti, il Padre Mi dona questo compito speciale per riportarvi a Sé.

Allontanatevi dai frastuoni del mondo, immergetevi nella preghiera, il tempo che resta per la vostra conversione è molto, molto breve, figlioli, approfittate di questo tempo di misericordia del Padre per elevarvi alla Sua grazia.

Quando siete in difficoltà, chiamatemi in vostro aiuto ed Io, quale Madre generosa, correrò a voi.

La Terra entra in una fase sconvolgente, avrete da superare dure prove, amati figli, è per questo che vi chiedo di starmi vicino, di affidarvi a Me, perché Io possa proteggervi, aiutarvi a combattere e superare tutte le difficoltà.

Non abbiate timore di nulla, figlioli, state al Mio fianco per avere la Mia protezione. Le profezie devono compiersi, per questo vi chiedo di essere obbedienti alla Parola di Dio e lasciarvi guidare da Me, Madre di Gesù e vostra, per poter superare gli ostacoli di questa vita. State attraversando un tempo di disastri, la purificazione di questa Umanità è in atto, ringraziate Dio Padre per questa possibilità di salvezza, non bestemmiatelo, non mettetevi contro il vostro Creatore, ma chiedete perdono per i vostri peccati, per le innumerevoli offese a Lui fate.

Sulla Terra sta per verificarsi un grande disastro, figli Miei, state fermi nella preghiera, supplicate la misericordia di Dio.

Pregate per i distanti dal Suo Amore, pregate per la loro conversione.

Siate luce tra le genti, mostratevi umili! Abbracciate il santo Vangelo e divulgatelo alle genti.

Dio Padre: abbiate paura, voi che state in piedi e maledite Mio Figlio.

 


CASTIGHI


Mia carissima figlia, sto per lasciare in eredità un grande Dono al mondo a causa di questa Mia Santissima Missione. Ho intenzione di salvare 200 milioni di anime, senza esitazione, a prescindere da quanto Mi offendono, e lo farò la prossima settimana a causa della sofferenza associata a questa Missione. 

Il Mio Atto di Intervento è a causa della tua richiesta, figlia Mia, e Io continuerò a concedere grandi Doni mentre questa Missione continua. Coloro che Mi amano sopporteranno con pazienza la persecuzione che affrontano e continueranno a sopportarla perché questo è il Mio desiderio. 

Quelli che ti perseguitano, Mia cara figliola, perché continui a proclamare la Santa Parola di Mio Figlio, devono sapere questo. Se demonizzate Mio Figlio, vi punirò. Se demonizzate la Sua Santissima Parola e poi dite che siete figli di Dio, vi getterò nel deserto. Niente impedirà al Mio profeta di completare questa missione. Niente. Provate finché volete, fallirete, perché starete combattendo una guerra che non potrete mai vincere. Il Mio Potere Onnipotente non può essere toccato, manomesso o contestato. Sfidate il Mio Divino Intervento per salvare il mondo e proverete la Mia Collera. Sarete distrutti. Abbiate paura, voi che state in piedi e maledite Mio Figlio. Il vostro orgoglio e la vostra disobbedienza saranno la vostra rovina. Vi ho messo in guardia, attraverso gli antichi profeti, sulle conseguenze di ignorare la Mia Voce. 

Vado avanti ora per concludere l‟inizio dell‟assalto finale all‟umanità. Ho permesso che la battaglia finale abbia inizio. Ho dato al maligno l‟ultima possibilità di infestare coloro che sono attratti da lui. Lo faccio in modo che, per la Misericordia di Mio Figlio, le anime possano sfidare la bestia. Esse lo faranno a causa della loro fedeltà a Mio Figlio. A coloro che non conoscono Me o Mio Figlio, saranno date grandi Grazie in modo che essi accolgano la salvezza. Ogni salvezza esiste grazie alla Potenza della Mia Misericordia. Solo quei cuori induriti e ostinati rimarranno fedeli alla bestia. Io attirerò tutti gli altri verso di Me. Farò in modo che ogni possibilità sia data a tutte le anime, in modo che possano redimersi davanti a Mio Figlio prima del Giorno Finale. 

Questa Missione Finale è stato creata in Cielo fin dall‟inizio. Tutti gli angeli e i Santi lavorano insieme per condurre tutti i Miei figli a Me, il loro amato Padre. L‟ultimo viaggio è adesso. Tutti quelli che camminano con Mio Figlio, stiano vicini a Lui in questo momento. Non sarete in grado di sopportare questo doloroso viaggio a meno che non ascoltiate quello che Lui vi dirà. Non lasciatevi influenzare da coloro che lavoreranno giorno e notte per farvi voltare le spalle. Se permettete che questo accada troverete molto difficile riprendervi. 

Voi non siete niente senza Mio Figlio. Voi non siete niente senza di Me. Fino a quando non vi arrenderete tutti e seguirete la Verità, non la troverete mai. 

Tentate di impedire che la Verità venga data al mondo da Me, il vostro Creatore, ed Io vi schiaccerò e il vostro pianto non vi sarà di alcuna consolazione. Io getterò nel deserto gli orgogliosi e gli arroganti che credono di sapere più di Me. Non riuscirete se sfidate la Mia Parola e negate la Mia Presenza mentre provo a salvarvi. 

Ingrati, vi rimane solo poco tempo. AscoltandoMi, voi potete venire a Me, ma potete farlo solo se chinate il vostro capo e vi prostrate umilmente davanti a Mio Figlio. La Mia Missione ha raggiunto una fase molto pericolosa poiché ogni sforzo sarà fatto da quelli che sono Miei nemici per farla a pezzi. Può sembrare che ciò stia per accadere, ma sappiate che quei Miei nemici hanno poco tempo e presto, quando la Mia pazienza si sarà esaurita, essi non saranno più niente, perché non potranno mai vedere il Mio Volto. 

Il Padre vostro, Dio l‟Altissimo. 

25 Agosto 2013

giovedì 29 agosto 2024

 


Vedi il sole che sta tramontando? Ebbene, verrà l’oscurità completa e il sole non sorgerà con il nuovo giorno.

 


Oggi, mentre recitavo il rosario, Gesù è venuto e l’ho visto di spalle, fermo in piedi davanti all’orizzonte. Mi ha detto di avvicinarmi e rimanere al suo fianco, poi mi ha indicato l’orizzonte; dopo un po’ si è girato verso di me e si è abbassato per guardarmi negli occhi, e mi ha detto: “Bimba mia, vedi il sole che sta tramontando? Ebbene, verrà l’oscurità completa e il sole non sorgerà con il nuovo giorno. Quello che vedi succederà tra molti giorni, ma non tra molti anni. Ricorda quello che vedi ora, perché dovrai dirlo ai tuoi fratelli che non credono e non capiscono... Tu vedrai realizzarsi davanti ai tuoi occhi tutto quello che ti dirò. Tu vivrai e vedrai, soffrirai e piangerai con Me. Dovete aspettare un tempo durante il quale dovrete stare chiusi nelle vostre case, non aprire a nessuno, riunirvi in preghiera davanti a Me crocifisso, e attraverso di Me e di mia Madre, implorerete la misericordia del Padre. Ricordate cosa disse il mio profeta, tutti quelli che erano segnati con un TAU sulla fronte sarebbero stati risparmiati perché del Signore. Ecco, tutti voi mettete una croce benedetta fuori dalla porta della vostra casa e beneditevi gli uni gli altri della famiglia con acqua benedetta, facendovi a vicenda il segno di croce sulla fronte”.  

Mentre Gesù parlava mi ha dato una luce intellettuale attraverso la quale ho visto due scritte nell’aria, Mene e Tekel, e Gesù ha detto: “Toglierò all’uomo il suo potere distruttore, ho revocato la sua supremazia… L’uomo è stato giudicato ed è stato trovato lurido      di peccati, il più colpevole di tutti; la Giustizia deve essere placata! Ciò che avverrà fuori dalle vostre case non deve incuriosirvi, perché l’ira di Dio è Sacra. Non cercate di vedere o sapere, accendete una candela grande e la sua luce deve bastarvi.  

Vieni, bimba, voglio mostrarti cosa accadrà...”  

Gesù con il suo braccio potente ha come aperto uno spazio nell’aria e mi ha mostrato la terra immersa nel silenzio e nel buio più totale. Non si sentiva nulla, ma l’aria era come viva, come se esseri spirituali pieni di odio si addensassero nell’aria maleodorante. Sentivo una grande minaccia e si percepiva un movimento impetuoso nell’aria. Il male era sciolto ovunque e divorava tutto, ma al grido di un angelo si riversava sulla terra una furia infuocata che bruciava all’istante ogni cosa. Ed io pensavo tra me cosa sarebbe rimasto dopo tutto questo e Gesù mi ha detto che dopo la purificazione ci sarà un tempo nuovo e si vedrà la piccola città, la terra sarà come Zoar e vivrà.  

Non so spiegare bene, ho visto qualcosa che non accade sulla terra nella nostra dimensione, ma è stato orribile, sembrava che la paura e  la disperazione fossero esseri animati e l’aria si faceva sempre più irrespirabile. Poi ho capito che quella dimensione è l’assenza di Dio. 

Ho provato sensazioni terribili, angoscianti, violente, piene d’ira implacabile e odio puro: questo è anche l’inferno! 

Poi Gesù mi ha portata davanti al mare, un mare tranquillo, ma le acque erano scure. Da quelle acque ho visto uscire una bestia orribile; aveva 7 colli e 7 teste. La prima era una specie di orso famelico, la seconda era un drago rosso, poi un leone scheletrico che ruggiva tremendamente, poi un’aquila nera, l’altra era la testa di una tigre con la bocca grondante sangue, la penultima era una specie di toro o bufalo con 3 corna, e quella di mezzo era più tozza e più corta, ed infine la settima testa era quella di un uomo con una maschera di metallo. 

Le prime 3 teste cercavano di divorare le altre 3, e la testa d’uomo con la maschera s’immergeva nelle acque e mangiava grandi quantità di pesci, e qualcuno ha gridato: “306, 306 grossi pesci sono stati divorati!” Poi Gesù mi ha detto che desiderava mostrarmi altre cose     e di fare attenzione e ricordare tutto. 

Ho visto un pozzo in mezzo ad una radura, un pozzo di pietra  come quelli antichi, era grande e profondo... Da questo pozzo è uscita, ergendosi in alto, una grande croce che sembrava pulsare. Era d’oro liquido luminoso; sembrava come l’acqua che scende rasente ad una parete, ma il colore non era quello del nostro oro, era molto più forte, più lucido, un colore che non ho mai visto. Poi sopra la croce è apparsa una corona con tante pietre preziose, rosse, bianche e verdi; alla base c’erano, tutto intorno, pietre azzurre e Gesù mi ha detto che era la corona delle virtù: pietre rosse per la fede, pietre bianche per la carità e pietre verdi per la speranza, ma tutte queste pietre erano innalzate dalle pietre azzurre che rappresentano la Divina Volontà... Questa corona si è protesa oltre la croce e si è posta sopra la sfera terrestre, irradiando una luce che non era luce di sole, e Gesù mi ha detto che era la stessa luce che Dio separò dalle tenebre all’inizio della creazione, è luce angelica, impossibile da descrivere.  

Poi Gesù mi ha portata via e siamo andati in cima ad un monte, e sotto, nella valle, Gesù mi ha indicato un punto, ed io guardavo con attenzione e ho visto uscire dalla terra come tanti piccoli soli luminosi, uno dopo l’altro. Erano molti e davanti a loro c’era una splendida Donna vestita di luce intensa, che camminava, e questi piccoli soli andavano tutti dietro a lei, che apriva il cammino con una specie di scettro dorato, con una grossa pietra azzurra in cima. Ho capito che era Maria e ho sentito un angelo dire: “Ecco la Regina, ecco la forza dell’amore, Dio grande, Dio Santo, Dio eterno. Ecco la Sovrana   che marcia vittoriosa. Santo, Santo, Santo Colui che è, che era e  che sarà”. 

Immediatamente dopo Gesù mi ha mostrato un dirupo enorme e oscuro, sembrava una gola tra montagne, profonda e senza luce; c’era un odore orribile e ho sentito Gesù gridare: “Tu che sai come, chiudi, chiudi adesso”. Ho visto una immagine sulla parete del dirupo. Era viva, ma non aveva un corpo; era spirito, era luminoso, ma di una luce opaca, fredda; era tenebroso, stava bloccato alla parete di roccia da una specie di catena che lo avvolgeva, era come immobilizzato e si dimenava furiosamente, ha iniziato a vomitare blasfemie orrende, ma un angelo incandescente ha bloccato quella catena che sembrava entrare dentro la roccia. Sotto i piedi di questo spirito immondo ho visto il fondo del dirupo come il fondo di un pozzo, e si vedevano figure che uscivano da tanti buchi nella roccia e ricadevano in una specie di lava incandescente, dalla quale saliva una puzza tremenda.   E la Santa Regina ha detto: “Ecco, il nemico dei miei figli e della Chiesa del mio Gesù è incatenato, ora il mio Cuore Immacolato illuminerà tutta la terra e ci sarà pace. Ho schiacciato la sua testa superba e ora il suo potere è annullato, ma tra tanti tempi tornerà”. 

Qualcuno mi ha sussurrato all’orecchio: “Questo riporterà vita alla Chiesa. Ancora manca tempo, ma il vostro tempo scorre veloce”. 

Poi Gesù mi ha riportata in me e mi ha lasciata dicendomi di      non aver paura, perché Lui protegge i suoi e il virgulto di Iesse sarà salvato... “Chi mi ama, mi avrà accanto ed Io lo difenderò. Imparate ad amare veramente, perché la forza dell’amore può eliminare   tutto ciò che vi tormenta. Tornate adesso, convertitevi adesso, bevete adesso alla fonte della mia Misericordia, adesso, figli, adesso!” 

Poi, oggi Gesù è venuto e si è mostrato molto silenzioso e serio. Mi ha portata in un bosco e si è seduto per terra; ha preso le mie mani    e mi ha detto che tutti quelli che possono vadano nei boschi, a passeggiare, questo fa molto bene. Poi mi ha mostrato bellissimi fiori che sbocciavano nella terra e tutto è diventato colorato, vivo, intenso  e profumatissimo...  

Poi ho visto Gesù in piedi davanti a tutte le chiese della terra, stava osservando tutti noi e aspettava il nostro arrivo, e mi ha detto: “Bimba mia, dove sono i miei ministri, dove i martiri coraggiosi? Tutti fuggono. Dov’è la fede? Io chiamo, chiamo, ma quanti sordi che dicono di sentire!” 

Poi mi ha portato all’entrata di una sala d’ospedale piena di  anziani malati e abbandonati e mi ha detto: “Vuoi venire con Me per consolarli?” Mi ha chiesto se questa notte voglio andare con Lui a visitare chi sta vicino alla morte e sta completamente solo, ed io gli detto di sì e gli ho chiesto ancora misericordia per i suoi figli. E Gesù mi ha detto: “Avrò ancora misericordia, avrò ancora compassione degli uomini.” 

18 marzo 2020