venerdì 6 settembre 2024

La Forza redentrice del Nome Gesù

 


Voi uomini dovete cercare la Salvezza nel Mio Nome, dovete sapere che non potete trovare nessuna Salvezza altrove se non da Me, che dovete assolutamente riconoscere Me Stesso in Gesù Cristo, che dovete credere in Quel divino Redentore e la Sua Opera di Redenzione. Io Stesso Sono venuto nell’Uomo Gesù sulla Terra, attraverso la Sua Bocca Io Stesso ho istruito gli uomini, in Lui si è manifestata la Mia Forza, attraverso Lui ho operato dei Miracoli, ho risvegliato delle azioni alla vita, ho guarito degli ammalati ed ho aiutato degli uomini nella miseria terrena. In Lui Sono morto Io Stesso sulla Croce, perché l’Uomo Gesù Mi ha assunto totalmente in Sé perché Egli Si E’ formato in Amore ed E’ diventato per Me Stesso quindi un involucro utile nel quale Io potevo compiere l’Opera di Redenzione, per eliminare la colpa di peccato dell’intera umanità. Per questo il Nome Gesù è il Nome del vostro Dio e Padre dall’Eternità, per questo dovete raccogliervi in questo Nome e lasciarMi dimorare fra di voi se volete giungere alla beatitudine che vi ha una volta resi inesprimibilmente felici, che però vi manca ancora finché soggiornate sulla Terra.

Perciò non basta soltanto credere in “Dio”, perché una tale fede è bensì il riconoscimento di un Creatore, Che ha fatto sorgere tutto e così anche voi. Ma questa fede non vi riconduce indietro a Lui, ma dovete anche riconoscere il Redentore, il Quale soltanto ha reso percorribile la via per voi verso il vostro Dio e Padre. E soltanto su questa via potete arrivare al “Padre”. Perciò dovete credere in Gesù Cristo e la Sua Opera di Redenzione, soltanto allora la vostra fede è giusta, soltanto allora la fede vi conduce alla Salvezza, cioè la vostra anima può essere messa nello stato d’un tempo, perché Gesù Cristo la deve aiutare in questo e senza il Suo Aiuto non può mai raggiungere la meta. Dovete perciò cercare la Salvezza nel Mio Nome. E così comprenderete ora anche che non basta sondare l’Esistenza di un Dio o voler dimostrare, perché ogni uomo può conquistare questa fede che guarda intorno a sé con occhi aperti e riflette sulla Creazione ed il suo sorgere. Ma si tratta della Forza salvifica del Nome Gesù. Voi uomini dovete prima conoscere il significato dell’Opera di Redenzione, per mettervi anche sotto la Croce di Cristo ed invocare il Nome di Gesù come quello del vostro Dio e Padre per la Salvezza della vostra anima. Perché era iniziato un nuovo periodo con la Sua Venuta sulla Terra, dove mediante la morte sulla Croce è stata aperta la Porta nel Regno di Luce e le prime anime totalmente liberate potevano ritornare al Padre. Molte anime si trovavano davanti alla Porta verso la Beatitudine, perché dovevano prima liberarsi della loro colpa di peccato ur per dimorare ora come esseri spirituali di nuovo là dove nel principio ur avevano avuto la loro origine. Ed il divino Redentore Gesù Cristo ha reso possibile questo definitivo ritorno nella Casa del Padre, il Quale deve anche essere riconosciuto da ogni uomo che vuole raggiungere il suo stato ur. Gesù Cristo è la Porta per il Regno dei Cieli, ed il Suo Nome risuona ovunque nelle Sfere di Luce, perché in Lui Sono Io Stesso, Egli ed Io Siamo Uno. E chi pronuncia il Nome Gesù in profonda interiorizzazione, si rivolge direttamente a Me ed Io gli porto davvero la Salvezza. E perciò voi non farete nessuna richiesta vana, se pronunciate il Nome Gesù in piena fede e portate a Me Stesso la vostra richiesta. Perché come voi credete in Lui e nella Sua Opera di Salvezza, siete diventati liberi anche dal peccato ur che pesava su di voi e poi il Mio Amore si manifesterà anche di nuovo per voi e l’infantile supplica nel Mio Nome vi assicura anche il Mio Ascolto e l’adempimento della vostra preghiera. Io Sono sempre ed eternamente vostro Dio e Creatore, però potevo diventare vostro Padre soltanto mediante l’Opera di Redenzione,perché solo mediante quest’Opera voi potevate ricevere la Forza di cambiarvi nella libera volontà nel perfetto essere e solo ora da “creature” potevate diventare Miei “figli”, se voi utilizzate la libera volontà per ritornare da Me. E questa libera volontà ha sperimentato una fortificazione soltanto mediante la Mia morte sulla Croce, Perciò nel Mio Nome soltanto si trova la vostra Salvezza. Per questo voi uomini vi trovate sulla via del ritorno a Me solo quando voi avete preso la via verso Gesù Cristo, perché soltanto questa via riconduce a Me, di ritorno nella Casa del Padre. Amen

14. marzo 1958

La luce della conversione

 


Maria 

Perché la persona non mi permette di condurla verso la luce? Non è questo il dono più grande - di vivere nella luce? Eppure, ci sono tanti ostacoli. In primo luogo, le persone non si rendono conto che stanno vivendo nelle tenebre. Pensano che il buio è luce. Questa è la “sapienza del mondo” che è stoltezza di Dio. 

Tanti, dopo essere arrivati nella luce, vedono la loro stoltezza passata e dicono: “Come ho fatto a pensare in quel modo?” Sono diventati saggi, figli della luce. 

È solo lentamente che le scaglie delle tenebre cadono. Quando le persone pregano: “Maria, portami nella tua luce”, io subito comincio a rimuovere queste scaglie, delicatamente e lentamente, in modo che la persona possa adattarsi alla luce. 

Conversione 

Poi arriva un grande momento, chiamato da molti “il momento della conversione”. Permettendomi di rimuovere alcune scaglie di buio e uscendo dal buio profondo di peccati gravi e dipendenze e adottando alcuni piccoli passi verso la luce, la persona è pronta per il grande dono della luce. Io non tardo. Non appena una persona è pronta, le conferisco una grande luce. Lasciatemi descrivere quel momento. 

La persona ha scelto la luce e ha compiuto alcuni progressi. Il suo cuore sta cercando di allontanarsi dalle tenebre terrene verso la luce celeste. Questa svolta è così importante, perché la volontà deve essere aperta e in ricerca. Non appena la persona è pronta, la inondo con una grande luce. Questo è un momento che cambia la vita, che non potrà mai dimenticare. 

Improvvisamente vede il grande valore del cielo. Vede come ha vagato. Vede la misericordia divina, che non la ha lasciata cadere nel buio totale (quando era una possibilità concreta). Vede come la mano di Dio la ha portata a questo momento. Si sente sopraffatta per il ringraziamento. Una luce gigantesca è stata posizionata al centro, sì, al centro della sua anima. Essa fuoriesce nelle sue emozioni e in tutte le sue facoltà interiori. Che dono e che momento. Spiegherò più avanti. 

Commento: Maria descrive i passi iniziali e il momento culminante di una conversione personale alla luce di Dio. 

15/1/2012 

l'Ora è tarda ed egli sa che gli resta poco tempo.

 


Un messaggio del Signore dato all'amata Shelley Anna


Gesù Cristo, nostro redentore, dice,

Tanti cuori sono legati e oppressi dalla colpa dei loro peccati. Le scelte sbagliate fatte non possono essere annullate, ma il perdono e la guarigione della restaurazione attendono nel mio cuore, dove scorre la misericordia e i peccati sono dimenticati e cancellati dalla copertura del mio sangue.

Non indurite i vostri cuori. Satana vuole tenervi legati nelle tenebre, lontano dalla luce del mio amore. Invocatemi e vi libererò.

Miei fedeli, non lasciatevi ingannare dalla sua illusione. Egli è il maestro della menzogna e dell'inganno. Non cadete nelle sue trappole che vi sono state tese. Aprite i vostri occhi e guardate a me. Prendete la mia mano perché vi sostenga e vi protegga dalle insidie dell'empio.

Perché l'ora è tarda ed egli sa che gli resta poco tempo.

Continuate a dimorare nel mio Cuore. Rimanete nei suoi confini, dove siete protetti dal maligno.

Così dice il Signore.


La santità è il rapporto esistente tra l’anima e la potenza dell’Amore Divino

 


IL  MILLENNIO 

La indifferenza al male è pari alla somma violenza, perché avalla le intenzioni e le azioni più abiette.  

Il non voler o il non saper più riconoscere il male come tale fa sì che il male imperi a tutti i livelli.  

La metamorfosi dell’umana natura, da “vera morte a vera vita”, è data dalla potenza della scintilla divina che imperscrutabilmente agisce penetrando il cuore umano con sensibilità e purezza, sino a far risvegliare in esso il senso dell’amore a Dio e al prossimo.  

Nel Redentore vi è la vita, profusa quale potente fiamma dell’Amore Divino perché divampi nelle coscienze e bruci le scorie dell’umana debolezza.  

La creatura umana è nata per intendere ed agire al disinnesto del male.  

La gioiosa certezza e l’importanza per l’uomo d’essere coerente e cosciente d’essere stato salvato costituisce la base su cui edificare la nuova Gerusalemme celeste.  

L’opera salvifica non chiude, ma apre all’uomo la vera conoscenza della libertà sovrana, disinibitrice e protettrice della creatura dal suo nascere al suo rinascere.  

L’uomo, infatti, anela al disgelo perché sgorghino le acque pure che la sapienza divina ha posto in ogni cuore.  

L’uomo deve saper riconoscere che è il male che ha raggelato e paralizzato così fortemente la volontà umana, rendendola sorda e cieca al richiamo della giustizia divina.  

L’uomo onesto è già giudice di se stesso, per cui agisce in modo tale da non dover temere il giudizio e l’azione divina, atta a palesare all’uomo stesso la sua vera identità.  

Nell’estrema violenza l’uomo deve ravvisare il dibattersi della Bestia che si ribella, con inaudita potenza, al compiersi dell’unità spirituale umana, per il conseguimento della pace donata da Cristo perché il mondo creda e viva.  

La potenza dello Spirito Santo agisce, libera, indipendentemente da ogni conflitto umano perché, ove giunge, dona pace e fecondità.  

L’irradiante potenza del bene pone scudo all’iniquità, che aggredisce costantemente l’uomo per renderlo incapace di conquistare il suo vero ruolo nella vita temporale ed eterna.  

La santità dunque è il rapporto esistente tra l’anima e la potenza dell’Amore Divino, che plasma e riconduce all’ordine primario ogni cosa.  

Nell’operare nella Divina Volontà l’uomo cresce in se stesso e davanti a Dio, maturando al doveroso rispetto di Dio, di se stesso, del prossimo.  

Il prossimo è veramente continuità del soprannaturale amore donato da Dio ad ogni creatura.  

La reale comprensione di ciò pone fine all’illogicità di qualsiasi violenza.  

L’amore, il perdono, il valore naturale e soprannaturale della virtù risplende quale immenso tesoro donato da Gesù Cristo stesso nell’attimo della sua morte e garantito con la sua resurrezione. 

Il mistero della morte e resurrezione di Gesù Cristo è grande, ma l’amore lo sopravanza, lo rende trasparente a coloro che amano perché sia capita quale possibilità unica per l’uomo d’essere partecipazione e realtà viva e vera del mistero stesso.  

È Gesù Cristo che assume e presenta in sé l’Amore Divino e l’umanità redenta quale vittoria sulla morte e su ogni male.  

L’imperizia umana disperde i valori della santità; la perizia divina – nel suo progetto escatologico-operativo – rende concreti i valori, il concetto e la realtà della santità.  

La magnificenza divina ogni anima l’avverte, ma non tutti sanno annullarsi in essa per cui rispondono il più delle volte paganamente alle sollecitazioni profonde dell’anima.  

La verità è la sola che offre l’istantanea chiarezza del Dio unico e vero, nell’ulteriore mistero della SS. Trinità.  

Lo Spirito Santo è luce sul mistero, nel mistero.  

La santità è frutto benedetto della sua luce, che illumina come sole anche coloro che vorrebbero ignorarla per non mettere a nudo la loro incapacità d’amare. 

Scritti di Anna Maria Ossi 24/1/1992

(Molti non accetteranno mai che Io stia parlando a te, Mia piccola figlia)

 


Messaggio ricevuto il 30 agosto 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto a darti tutto per amore e voglio che tu dia tutto ai miei figli, a coloro che avvicini. Voglio darvi tutto, perché siete stati scelti da Me. Tutto ciò che sono venuto a dirvi non va messo su un piatto rotto, perché è la Verità che direte, che ascolteranno. Io sono Dio e molti non accetteranno mai che Io parli a te, mia piccola figlia, perché il male che c'è in giro non lo accetteranno. Così prenderanno tutto al contrario, dove ci sarà molta tristezza, perché Io sono, e nessuno può cambiare il modo in cui viene detto.

Non vogliono prendere in profondità ciò che sono venuto a darvi, ma ho parlato e non cambia nulla, non c'è nulla che possa dire, perché ho dato un nome a questa donna scelta da me dal grembo di sua madre. Quindi, non darò soddisfazione a nessuno in cambio di ciò che sono venuto a dare, perché sono qui vivo e reale. Non c'è nulla di sbagliato, perché sono venuto a dare molte cose che non sono scritte, ma tutto è stato scritto nelle Sacre Scritture, e non le stanno facendo. Quindi, non è a causa della persona, ma della testardaggine dei miei sacerdoti che non vogliono obbedire alla mia chiamata. Tutto era così prima, e continuano.

Figlioli, preparatevi! Perché non ci sarà pace, ma molta potente distruzione, perché tutto sarà come vogliono chiedermi. Ho sempre chiamato i più piccoli, ma nessuno vuole ascoltare. Voglio che voi, miei piccoli figli, che Mi state aspettando, ascoltiate bene, preparatevi! Perché ora toccherà a tutti scegliere, in modo che possiate vegliare per Me, perché ho preparato tutto per portarvi fuori di qui in un luogo [sicuro]. Io sono il Padre e voglio dare a tutti voi Amore e Pace. Perché possiate obbedirmi, dovete ascoltare tutto ciò che ho da dirvi, prepararvi e accendere la luce dei vostri cuori con preghiere e sacrifici.  

D'ora in poi, dovete essere preparati, perché sono venuto a darvi tutto ciò che meritate, a portarvi in un luogo di Pace e di Amore perché possiate essere felici. Io vi amo.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

SII UMILE

 


QUANDO IL MAESTRO PARLA AL CUORE

-dettati di Gesù al sacerdote Padre Courtois-


Dimènticati. Rinnègati. Interèssati a me e ti ritroverai al tuo posto, senza averlo cercato. Ciò che conta, è il cammino in avanti, l'ascensione del mio Popolo. Ciò che conta è l'insieme e ciascuno nell'insieme. Lascia che diriga la mia grande opera come intendo io. Ho bisogno molto più della tua umiltà che non della tua azione esteriore. Ti utilizzerò come meglio credo. Non hai nessun conto da chiedermi, né io ho alcun conto da renderti. Sii malleabile. Sii disponibile. Sii totalmente in mia mercé, in agguato della mia volontà. Strada facendo, ti mostrerò ciò che mi aspetto da te. Tu non vedrai immediatamente lo scopo, ma io lavorerò attraverso di te, mi si scoprirà in te sempre più spesso. Senza che te ne renda conto, farò passare attraverso di te la mia luce e la mia grazia. 

Quasi tutte le difficoltà umane vengono dall'orgoglio umano. Chiedimi la grazia del distacco da tutte le vanità e ti sentirai più libero per venire a me e riempirti di me. È assolutamente nulla tutto ciò che non è me, e spesso le dignità umane fanno da schermo alla mia presenza, nella misura in cui coloro che ne sono rivestiti ne divengono prigionieri.

Io ti accolgo quando ti senti « nulla », « di poca importanza », quando fisicamente ti senti debole, annientato. Non temere, allora sono Io il tuo rimedio, il tuo soccorso e la tua forza. Tu sei nelle mie mani. Io so dove ti conduco. 

Ti faccio passare attraverso l'umiliazione. Accettala con amore e fiducia. È il più bel regalo che io possa farti. Anche e soprattutto se è aspra, essa comporta tali elementi di fecondità spirituale che, se vedessi le cose come le vedo io, non vorresti essere umiliato di meno. Se tu sapessi ciò che può scaturire dalle tue umiliazioni unite alle mie! La grande opera dell'amore si realizza a forza di sofferenze, di umiliazioni e di carità oblativa. Il resto è così terribilmente illusorio! Quanto tempo perduto, quante sofferenze sciupate, quanti lavori in pura perdita, perché intaccati dal verme dell'orgoglio o della vanità! 

Più comprenderai che sono io ad agire negli altri attraverso ciò che ti ispiro di dire loro, più la tua influenza su di essi si intensificherà e tu vedrai diminuire l'opinione che hai di te stesso. Penserai: « Non è il frutto del mio sforzo personale, Gesù era in me. Il merito e la gloria devono ritornare a lui ». 

Non inquietarti per l'affievolirsi di alcune tue facoltà, ad esempio la memoria. Non è dalla loro intensità che io giudico il valore degli uomini; il mio amore supplisce alle deficienze e alle mancanze umane. Ciò fa parte dei limiti imposti dall'età alla natura umana, e ti fa capire meglio la contingenza di ciò che passa e, dunque, di ciò che non è necessario. 

È anche bene che tu ti convinca, ridimensionandoti, che da te stesso non sei nulla e non hai diritto a nulla. Utilizza con gioia tutto quel poco che ti lascio, con un senso di gratitudine per le esigue possibilità che ti sono ancora concesse. Nulla ti sarà tolto di quanto ti occorre per adempiere giorno dopo giorno la tua missione, ma lo utilizzerai in modo più puro, perché più cosciente dell'assoluta gratuità e della precarietà dei doni messi a tua disposizione. 

È normale che talvolta tu sia incompreso, che le tue più oneste intenzioni siano deformate e che ti si attribuiscano sentimenti e decisioni che non vengono da te. Resta sereno e non lasciarti condizionare da cose di questo tipo. Lo stesso è accaduto per me, e ciò contribuisce alla redenzione del mondo. 

Sii mite. Le occasioni per affermare il tuo buon diritto possono essere numerose, ma la logica divina non è la logica umana. Dolcezza e pazienza sono figlie del vero amore, che sa cogliere le attenuanti e stabilisce la giustizia nella vera equità. 

Imita il più possibile la mia mitezza. La mia soavità non è sdolcinatezza. Il mio Spirito è al tempo stesso unione e forza, bontà e pienezza di potenza. Ricòrdati: beati i miti, poiché possederanno la terra e conserveranno il dominio di se stessi. Meglio ancora, già posseggono me e sono in grado di rivelarmi più facilmente agli altri. 

Il mio grado di irradiazione in un'anima dipende dall'intimità della mia presenza. Ebbene, io non sono mai tanto presente come quando ritrovo in un cuore umano la mia dolcezza e la mia umiltà. Nella misura in cui rinunci a ogni idea di superiorità tu mi permetti di crescere in te, e questo, lo sai, è il segreto di ogni vera fecondità spirituale. Chiedimi di essere umile come io ti desidero, senza ombra di civetteria, ma in tutta semplicità. 

L'umiltà facilita l'incontro dell'anima con il suo Dio e getta una luce nuova sui problemi della vita di ogni giorno. Allora io divento davvero il centro della tua vita. Per me tu agisci, scrivi, parli e preghi. Non sei più tu a vivere, sono io che vivo in te. Io divento tutto per te e tu mi ritrovi in tutti coloro ai quali ti rivolgi. La tua accoglienza, allora, è più benevola, la tua parola è più genuina portatrice del mio pensiero, i tuoi scritti sono in più giusta misura l'espressione del mio Spirito: ma quanto devi svestirti del tuo io! 

La tua umiltà sia leale, fiduciosa e costante. Chiedimene la grazia. Più sarai umile, più penetrerai nella mia luce, e più la diffonderai intorno a te. 

Senza condividere già la pienezza della gioia eterna che sarà tua, potrai fin da ora farne ricadere alcuni riflessi sulla tua anima e farli risplendere intorno a te. 

Sii sempre più un servitore della mia bontà, della mia umiltà, della mia gioia.

Le tue umiliazioni mi sono ancora più utili dei tuoi successi. Le tue rinunce mi sono ben più utili delle tue soddisfazioni. Come puoi inorgoglirti di ciò che non ti appartiene? Tutto ciò che sei, tutto ciò che hai ti è dato soltanto in prestito, come i talenti di cui dice il Vangelo. La tua stessa collaborazione, così preziosa ai miei occhi, non è che il frutto della mia grazia, e quando ricompenserò i tuoi meriti, saranno in realtà i miei doni che io premierò. In proprio ti appartengono soltanto i tuoi errori, le tue resistenze, le tue ambiguità, che solo la mia inesauribile misericordia può cancellare.


 


La scioccante risposta del cielo alla bestemmia olimpica contro l'Ultima Cena!

 

Scopri come la blasfemia alle Olimpiadi ha portato alla scioccante rivelazione scientifica del vero volto di Gesù.

Dopo che Gesù Cristo è stato pubblicamente deriso alle Olimpiadi di Parigi, quando un gruppo di drag queen ha bestemmiato l'Ultima Cena di Gesù con i loro discepoli, è emerso un impressionante accumulo di prove sulla Sindone.

E del rapporto della Sindone con l'Ultima Cena.

Alcune sono nuove testimonianze, altre sono di molto tempo fa ma erano circolate poco e altre ancora sono quelle tradizionali.

Ma tutti insieme sono molto persuasivi.

C'è sempre meno spazio per il dubbio che il telo conservato a Torino fosse il sudario che coprì Gesù dopo la sua morte e che il suo corpo e il suo volto vi siano stati impressi.

Si tratta di indagini scientifiche che sono state condotte negli ultimi 60 anni.

E che per la sola provvidenza di Dio i suoi risultati convergano in questo tempo di grande attacco alla fede.

Qui parleremo delle nuove scoperte scientifiche che sono state divulgate, che insieme a quelle già scoperte formano un potente accumulo sulla veridicità della Sindone di Torino.

Come è noto, la Sindone conservata nella Cattedrale di San Giovanni Battista nella città di Torino, è una tela di 442 cm per 113.

Questo panno di lino avvolgeva il corpo di un uomo alto circa 1 metro e 80, con una corporatura robusta, compatibile con un falegname.

Il quale fu flagellato, crocifisso con chiodi, coronato di spine sul capo, ferito da una lancia nel costato, e morì.

Questo accadde a Gesù Cristo, e nella Bibbia si dice che dopo la sua morte fu avvolto in un lenzuolo.

L'immagine dell'uomo presentata sulla Sindone è un negativo fotografico.

L'immagine non è composta da vernici o coloranti ma da macchie di sangue.

L'immagine si trova solo nella parte superiore della fibra e non passa attraverso il tessuto.

Quindi l'unica spiegazione scientifica conosciuta è che la figura sia stata formata da un lampo di radiazione ultravioletta molto forte che ancora oggi non può essere riprodotta.

Ma accadde quando l'uomo era morto, e non era sdraiato, perché i capelli nell'immagine cadono come se fosse in posizione eretta.

Il sangue è AB positivo, proveniente da un uomo con DNA molto vecchio.

Simile a quello dei miracoli eucaristici indagati.

E simile a quella della Sindone di Oviedo.

Che si tratta di un panno che avrebbe avvolto la testa di un defunto, come era usanza ebraica.

Nella Bibbia si dice che un tale panno fu posto su Gesù dopo la discesa dalla croce.

le macchie di sangue sulla Sindone di Oviedo coincidono spazialmente con quelle sul capo della Sindone.

Mentre il polline trovato su entrambe le tele, il materiale e il tessuto puntano al Medio Oriente nel I secolo.

Un recente studio condotto dal Dott. Liberato De Caro, con una tecnica più moderna del radiocarbonio, ha datato la Sindone al I secolo.

Correggendo la datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988, che riportava che proveniva dal XIV secolo.

E su cui c'erano numerosi dubbi nella comunità scientifica.

E recentemente è venuto alla luce qualcosa scoperto dal chimico Piero Ugolotti nel 1978.

Sul negativo della Sindone si vedevano strani segni che sembravano lettere intorno al viso.

L'esperto di lingue antiche Aldo Marastoni, un rinomato latinista, confermò che si trattava di iscrizioni greche e latine.

E recentemente la dottoressa Barbara Frale, ricercatrice presso l'archivio segreto del Vaticano, ha concluso che si tratta di un certificato che era stato apposto sulla Sindone ed era stato impresso dalle radiazioni.

Disse: "Credo di essere riuscito a leggere l'atto di sepoltura di Gesù il Nazareno".

Egli ricostruì da frammenti di scrittura greca, ebraica e latina, che le lettere stampate sul drappo dell'immagine del crocifisso sulla Sindone, erano un certificato di morte, compatibile con quello rilasciato dai Romani alla famiglia del crocifisso.

E su quel certificato compare chiaramente il nome Gesù il Nazareno.

Quindi è la prova che il morto, e la cui immagine è stata miracolosamente impressa sulla Sindone, è Gesù Cristo.

Abbiamo realizzato un video su questi ultimi due risultati.

Ma c'era ancora un mistero irrisolto sulla tela.

Quali sono alcune macchie che ha e non sono sangue?

Questo è stato recentemente riportato dal professor Dr. John Jackson, uno specialista della Sindone.

Ha riunito a Torino un team internazionale di 40 scienziati e ha esaminato la Sindone per 120 ore.

Quelle macchie sono state identificate come charoset, la salsa ebraica usata durante la cena della Pasqua ebraica, che è fatta con una miscela di uva, noci e mele o pere.

Potrebbe essere che questo panno fosse stato usato per un pasto dopo la morte di Gesù, quando vagava per il Medio Oriente e l'Europa?

Non era quello; Le indagini di Jackson lo hanno portato altrove.

Quando Gesù ebbe l'Ultima Cena con i suoi discepoli il Giovedì Santo, i 13 sedettero a un tavolo basso a forma di ferro di cavallo, con una U rovesciata.

Cinque apostoli erano da una parte, altri cinque dall'altra, e Gesù era al centro con altri due discepoli.

Era una cena del Seder, un pasto tradizionale ebraico della Pasqua ebraica che includeva la salsa.

E quelle macchie sulla tela, secondo Jackson, sono compatibili con le macchie lasciate da tre persone quando hanno immerso il pane nella salsa.

Quindi la biancheria avrebbe coperto la parte della tavola dove si trovava Gesù.

quindi la tovaglia è sacra, perché è la reliquia di quando Gesù annunciò che stava per essere tradito e di quando istituì l'Eucaristia.

Giuseppe d'Arimatea l'avrebbe fornita e dopo cena la conservò con grande cura perché era di grande valore.

Nessuno dei discepoli pensava il Venerdì Santo che Nostro Signore sarebbe morto.

Gesù non ha detto: "Io sono la risurrezione e la vita"? Non era lui, più potente della morte?

Tuttavia, intorno alle 15:00, è scaduto.

E cosa facciamo ora? Si sono detti.

Bisognava uscire e comprare un sudario, che tradizionalmente veniva fornito con dei nastri per legarlo al cadavere.

Ma curiosamente, la Sindone non mostra alcuna traccia di quei nastri.

Matteo 27:59 dice: "Giuseppe lo avvolse in un lenzuolo puro".

E una tovaglia sporca non è un panno pulito.

Ma non si riferiva alla pulizia materiale, ma alla cosa più importante per gli ebrei, alla pulizia legale, rituale, al modo in cui era stato fatto il tessuto, era un panno kosher.

Quindi, non solo non sarebbe stato considerato improprio avvolgere il corpo di Nostro Signore in esso, ma era molto simbolico farlo, perché connotava il testamento del Figlio di Dio.

Pertanto, il corpo sarebbe stato avvolto nella tovaglia in cui Gesù aveva detto che sarebbe rimasto per sempre nell'Eucaristia.

Infine, dopo lo scandalo della rappresentazione dell'Ultima Cena ai Giochi Olimpici, il volto di Gesù raffigurato nella Sindone è stato estratto dall'Intelligenza Artificiale.

Colpisce l'immagine del volto di Cristo con i capelli lunghi e fluenti, la barba, gli occhi spalancati, lo sguardo fisso e le cicatrici che evocano le ferite descritte nella Passione di Cristo

Ed è paragonabile ai primi volti di Gesù disegnati all'inizio del cristianesimo.

Questo per quanto riguarda quello che volevamo dire sulle prove scientifiche che abbiamo che la Sindone di Torino era la Sindone di Gesù.

Foros de la Virgen María

State per assistere alla fine di un tempo vecchio, Dio Padre vi presenta la Nuova vita in Sé, accoglietela!

 


Carbonia 04.09.2024

State per assistere alla fine di un tempo vecchio,
Dio Padre vi presenta la Nuova vita in Sé, accoglietela!

Come una folgore verrò all’improvviso e scuoterò gli animi degli uomini.

Figli Miei amati, Io, il vostro Dio Creatore, vi richiamo ancora a Me. Svegliatevi, figli Miei, la tempesta è alle porte, il mondo si troverà in mezzo alla distruzione.

Figli del vostro Dio Creatore, non ponete resistenza alla Mia voce, tornate a Me, al Padre vostro, a Colui che tanto vi ama e vuole salvarvi dalla devastazione.

Abbandonatevi a Me, vi amo infinitamente e tanto bramo riavervi a Casa.

Mostratevi docili al Mio richiamo, non fuggite da Me, non siate superbi, Satana cerca di attirarvi a sé mostrandovi potere e gloria sulla Terra, ma, in verità, sappiate che è falso!

Lavorate su di voi, amati figli, riflettete bene, il mondo è allo sfacelo, la guerra sarà terribile, non sciupate il vostro tempo andando alla ricerca di cose vane, provvedete invece a curare la vostra anima affinché Dio vi prenda in Sé e vi doni di Sé.

State per assistere alla fine di un tempo vecchio, Dio Padre vi presenta la Nuova vita in Sé, accoglietela! Egli vi vuole far godere della vera vita senza peccato, né pianto, né dolore, avrete a godere delle Cose del Padre vostro: entrerete a piedi nudi su una nuova Terra dove troverete ciò che mai vi è stato dato di conoscere!…Prati sempre verdi, aria limpida, alberi rigogliosi, sorgenti di acqua pura, profumo di fiori sconociuti, il vostro Dio sarà lì ad attendervi, vi porgerà le Sue Mani e vi prenderà in Sé. Ecco, figli adorati del Padre vostro, questo è il Nuovo Eden, Cieli nuovi e Terra nuova da godere per voi. Tutto sarà nel profumo del Mio amore per voi.

Venite, venite festanti all’incontro con il vostro Dio Creatore, venite pieni di Me, Io vi attendo con infinito amore, voglio accarezzare il vostro cuore, desidero ardentemente vedervi felici: siete Mie creature, siete i Miei gioielli più belli, siete parte di Me!

Venite, fiori del Mio Giardino, il Mio Sacro Cuore palpita d’amore per voi, è tempo di cose nuove in Me.

Vi bramo, vi benedico, venite, venite gioiosi, la vostra vita entra nelle delizie del Mio Creato.

Dio Padre.