sabato 27 dicembre 2025
RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO - PROFETI, MARTIRI E PRIMIZIE
venerdì 26 dicembre 2025
Il rifiuto della Forza d’Amore era il “peccato”
Peccato e Perdono
Quando vi parlo dall’Alto, allora è un segno del Mio Amore che non cessa mai, che ha Pietà degli uomini e vuole venire loro in Aiuto. E questo Amore è sempre e continuamente per voi, perché siete anche la Mia Parte, anche se nella libera volontà avete seguito il Mio avversario nell’abisso. Ma il vostro essere Ur è Amore. Ed Io non riposo prima che vi siate di nuovo cambiati nel vostro essere Ur.
E se ora vi parlo dall’Alto, riconoscerete anche nel Mio Discorso che può soltanto essere all’Opera una Forza buona, perché Mi sforzo sempre di educarvi nell’amore e di indicarvi Gesù Cristo e la Sua Opera di Redenzione, perché allora percorrete la retta via, che ha per conseguenza un cambiamento ancora su questa Terra. Perciò non dovete dubitare nell’Origine di ciò che vi giunge dall’Alto. Il suo contenuto non può essere altro che buono, e quindi deve essere libero dall’errore. Perché l’Eterna Verità Stessa vi sta istruendo e vi potete affidare a Lei pienamente, perché non vi presenta nessun insegnamento errato.
Ma nel tempo della fine questa assicurazione è molto necessaria, perché si vuole precipitare nel dubbio persino i Miei portatori di Luce per via della veridicità dei loro messaggi. Ma vi basti sapere che Io Stesso proteggo dall’errore i Miei portatori di Luce, perché chi vi può fornire la garanzia per la pura Verità se non Io Stesso, che conosco di ognuno la volontà ed il desiderio per la Verità?! E vi dico sempre di nuovo, che l’agire dell’avversario è rivolto in particolare a voi che volete diffondere la Luce, perché vuole impedirlo e perciò usa tutti i mezzi per spargere del dubbio nei cuori degli uomini sulla veridicità di queste ricezioni.
Ma anche il Mio Agire sarà sempre più chiaramente riconoscibile. Illuminerò sempre più chiaramente l’errore nel quale vi ha già spinto, perché la sua meta è di tenere lontano da voi la Verità, ma non gli riuscirà con coloro che desiderano seriamente la Verità. E perciò ognuno deve esaminarsi seriamente se desidera la pura Verità, allora non può più essere ingannato, allora egli stesso la riconoscerà e si libererà dall’errore.
Il momento della Creazione era sia per Me come anche per il Mio portatore di Luce un Atto di incomparabile Beatitudine, perché i prodotti della sua volontà e della Mia Forza d’Amore erano formati così meravigliosi, che rendevano Noi Due indicibilmente felici e l’amore del portatore di Luce per Me divampava sempre più chiaramente. Perché negli esseri esisteva la stessa Forza di creare, perché potevano rallegrarsene ed essere ugualmente attivi nel creare delle creazioni spirituali, con cui potevano elevare la loro beatitudine fino nell’incommensurabile. Se Io quindi parto dal punto che a questi esseri creati non mancava nulla, che venivano esternati tutti come Mie Immagini e che potevano essere attivi nel creare e formare finché venivano irradiati dalla Mia Luce d’Amore, allora vi deve anche essere chiaro che la loro attività ha subìto una perdita, quando rifiutavano quest’apporto di Forza d’Amore, che è stato il motivo per cui hanno perduto la loro Luce, la loro conoscenza, in modo che si confondeva il loro pensare e quindi diventavano incapaci di creare, che si sono induriti in sé, ma erano comunque la Forza una volta irradiata da Me, che ho perciò formati in Creazioni del genere più diverso.
Questo procedimento vi è già stato descritto sovente, e potete accettare questo come la più pura Verità, la potete accettare tranquillamente, che soltanto il rifiuto della Mia Forza d’Amore era il peccato contro di Me, dato che a loro era stata accesa la Luce più chiara, nella quale si rendevano perfettamente conto della portata della loro ribellione. Perciò Io illumino anche come errata ogni rappresentazione, che Io abbia obbligato o indotto a questa caduta sia il portatore di Luce come anche gli esseri caduti.
Gli esseri erano tutti attivi nella Mia Volontà fino al momento del rifiuto della Corrente della Mia Forza d’Amore. Ma poi ha avuto anche luogo l’indurimento della sostanza spirituale, e la Mia Forza, che avevo una volta irradiato come esseri, doveva diventare diversamente attiva, che avveniva tramite la dissoluzione della sostanza in particelle piccole e minuscole e da queste quindi sorse la Creazione.
Soltanto allora l’essenziale doveva combattere contro molte avversità, perché doveva vincerle per svilupparsi di nuovo verso l’Alto.
L’attività degli esseri che non erano caduti, consisteva nell’utilizzo della Forza che fluiva da Me a loro, questi esseri però erano in uno stato della Luce più chiara, quindi di conoscenza, che perciò veniva usata dagli esseri non diversamente che nella Mia Volontà. Finché l’essere Mi rimaneva quindi fedele, agiva e creava nella Mia Volontà. Quando si è allontanato da Me, ha perduto la Forza per creare e formare. Si è indurito e rimaneva inattivo, cosa che poi ha avuto per conseguenza il sorgere delle Creazioni.
Io sapevo bene sin dall’Eternità della caduta di Lucifero e degli esseri, e non l’ho ostacolato per via della sua libera volontà. Ma ciononostante Io non ne ebbi alcuna parte, perché avevo assegnato al portatore di Luce, a Lucifero, lo stesso Potere che non gli ho nemmeno diminuito, quindi egli poteva fare tutto da sé. E così gli era possibile ad indurre anche gli esseri d’allontanarsi da Me per creare per così dire un secondo mondo, un mondo pieno di ribellione contro di Me.
Ma tutto questo era soltanto possibile mentre egli, e poi anche il suo seguito, si è chiuso alla Corrente della Mia Forza d’Amore. E così il rigettare la Mia Forza d’Amore fu il vero peccato, perché era rivolto contro Me Stesso, perché gli esseri stavano nella pienissima conoscenza della loro Origine da Me. Che la facoltà di pensare degli esseri si sia espressa nella volontà totalmente opposta a Me, che questa partorì qualcosa di totalmente anti divino, non ha avuto la sua origine in Me, ma il rigettare della Mia Forza d’Amore aveva per conseguenza questo orientamento invertito della volontà, perché significava l’oscuramento dello spirito, la cecità spirituale.
Ora Lucifero diventava il Mio polo opposto, che poteva trasmettere tutti i cattivi pensieri agli esseri, il cui autore era lui stesso. Perché da quel momento, quando Mi licenziavano coscientemente l’Amore, egli aveva pieno potere su questi esseri e li tratteneva, finché Io feci sorgere la Creazione, per strapparli al suo potere e per iniziare il processo del Rimpatrio.
Ma ora questi esseri dovevano percorrere una via di supplizi, finché poi come uomo, nello stadio della consapevolezza dell’io e della libera volontà, possono espellere tutti i loro pensieri invertiti, cambiare totalmente di nuovo la loro volontà e divinizzarsi totalmente. Quindi devono deporre il satanico e tendere al Divino nella libera volontà. Soltanto questo dimostra già che il male non può avere la sua origine in Me, altrimenti non potrei essere chiamato Divino, con cui è da intendere soltanto il Bene, che Luce e tenebra non possono essere insieme, che in Me non può esserci Amore ed odio, in breve, che non posso avere in Me tutti i contrari. La libera volontà poteva bensì decidersi per Me o per il Mio avversario, che allora però era già cattivo quando divenne il Mio avversario, che poi aveva anche creato tutto ciò che era rivolto contro di Me, che era un potere come lo Sono Io Stesso, soltanto che ha avuto un inizio.
Questo è il più grave inganno che il Mio avversario impiega per farvi credere, di vedere in Me anche l’origine di tutto il maligno. E perciò vi faccio sempre di nuovo notare, che questo è stato il vero peccato: il rigettare la Mia Forza d’Amore, perché con ciò è venuto sugli esseri lo stato della confusione, lo stato nel quale negavano ogni attività nella Mia Volontà e perciò da dissolti venivano legati nelle Creazioni di ogni genere. Perché è la Mia Legge dall’Eternità, che la Forza da Me irradiata deve diventare attiva, che questa Forza deve di nuovo essere richiesta nella libera volontà, per rendere possibile la ritrasformazione in un essere perfetto.
Che questi pensieri immessi nello spirituale caduto hanno la loro origine in Lucifero e che contro questi deve essere combattuto nel tempo dell’incorporazione come uomo, è diventato un Processo tramite il Mio Amore, che deve far sorgere da “creature” dei veri “figli di Dio. E così Lucifero collabora involontariamente a questo Processo di Rimpatrio, cosa che Io ho ben previsto sin dall’Eternità, ma Io Stesso non l’ho mai obbligato ad essere il Mio polo opposto, perché anche lui era un essere libero proceduto da Me in tutta la Perfezione.
Amen
8. novembre 1964
IL MIO FINE - Per la sua gloria.
Per la sua gloria. - Perché Dio mi ha creato? Tutto è fatto per Dio; dunque anch'io sono fatto per lui, unicamente per lui. Egli solo è il mio fine ultimo e supremo. Io non ho altra ragione di essere all'infuori della sua gloria. Per lui io vivo; per lui muoio; per lui vivrò nei secoli eterni. Né la vita né la morte né l'eternità sono principalmente in vista di me. Non è per me che vivo, non è per me che muoio, poiché, infatti, «nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore» (Rm.14, 7-8).
Tutti coloro che invocano il mio nome, dice il Signore, li ho creati, li ho formati e li ho fatti per la mia gloria (cfr. Is.43, 7).
FRANÇOIS POLLIEN
COSTRUISCONO MATERIALMENTE
Figlio mio, scrivi:
- sacerdote cattivo: equivalente a Demonio che porta anime alla perdizione; deicida e omicida;
- sacerdote tiepido: come arbusto spinoso in terra arida e sterile;
- sacerdote buono: equivale ad un poco di bene;
- sacerdote fervoroso: equivale a fiamma che illumina, riscalda e purifica;
- sacerdote santo: uguale a tante anime salvate e santificate.
Figlio, molti sacerdoti si agitano, si dimenano, costruiscono materialmente. Se tante energie fos-sero spese alla costruzione del mio Regno nelle anime, quanto bene...
Invece, come sono fieri questi miei sacerdoti delle loro opere! In realtà sono come il fico di cui parla il Vangelo: foglie, foglie e neppure un frutto. Lo sai che è assurdo pensare di santificare, senza san-tificarsi. Rifletti su tutto quello che Io ho fatto perché i miei Apostoli fossero santi, su tutto quello che Io ho fatto e faccio perché i miei sacerdoti siano santi. Un briciolo di vera fede basterebbe ad evitare le terrificanti conseguenze della sterile aridità dell'animo sacerdotale. La sterilità è colpevole per carenza responsabile di fede, speranza e carità, cioè della vita divina.
Li voglio salvi
Hai veduto le molte anime ferme, pressoché immobili, stagnanti come l'acqua delle paludi, per la colpevole carenza di buoni esperti confessori. Hai veduto la stasi di molte anime consacrate per la carenza colpevole di santi e abili direttori spirituali. Molte di queste anime, se ben guidate, avrebbero raggiunto cime altissime di perfezione. Che desolazione, figlio mio, che desolazione! Queste anime non hanno realizzato il fine supremo della loro vocazione per la cieca incapacità di coloro a cui vennero e sono affidate. Perché ti parlo quasi esclusivamente dei mali che affliggono la mia Chiesa? Perché il medico si cura della parte ammalata del corpo, non di quella sana, E non sono Io il Medico divino delle anime?
Non sono venuto per curare i sani, ma gli ammalati, non sono venuto per i giusti ma per i peccatori. E chi più bisognoso di un sacerdote in crisi di vita interiore?
Li voglio salvi questi miei sacerdoti. Li amo infinitamente, voglio la loro conversione. Ho detto conversione, perché di conversione si tratta. Figlio, è in gioco la loro anima, la salvezza o la perdizione eterna della loro anima, Prega quindi, ripara. É un dovere di giustizia e di carità.
Offrimi le tue sofferenze e voglimi bene. Ti benedico.
24 agosto 1975
Don Ottavio Michelini
IL MIO FINE - Dio mi ha creato
Dio mi ha creato
Tutto viene da Dio; io vengo dunque da lui. Ci ha fatti lui, non ci siamo fatti da noi. Le sue mani mi hanno fatto e plasmato tutto quanto (Gb.10, 8). Per la formazione del primo uomo Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Dio creò l'uomo a sua immagine» (Gn.1, 26-27). «Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente» (Gn.2, 7). Capolavoro della creazione visibile, immagine di Dio, l'uomo è l'ultimo e supremo anello degli esseri terrestri, in lui termina l'opera creatrice. Possedendo un corpo materiale ed un'anima spirituale, egli partecipa del mondo visibile e di quello invisibile. Portando nel suo corpo la somiglianza degli esseri inferiori e nella sua anima la somiglianza stessa di Dio, egli è posto tra la creatura e Dio come anello di congiunzione fra la materia e lo spirito, come legame fra la terra e il cielo.
Ho avvisato gli uomini in tutti i modi per secoli. Nessuno tra loro ha mai seriamente creduto alle profezie
“Bambina mia, piccola anima, i tempi sono cupi. Non credere che Io abbia parlato tanto e tante volte inviato innumerevoli profeti e mia Madre, la Vergine Maria, per nulla. Ho avvisato gli uomini in tutti i modi per secoli. Nessuno tra loro ha mai seriamente creduto alle profezie, se non pochi figli illuminati dal mio amore e dal mio Spirito; troppi hanno creduto ad esperienze intellettuali e psicologiche, dimenticando il linguaggio dello Spirito...
Ancora una volta manderò in forma potente l’azione dello Spirito che il Padre invia attraverso di Me e per Me. Si effonderà su tutti gli uomini senza alcun preavviso e quando nessuno immaginerà. Tutti senza nessuna distinzione entreranno nel silenzio del santuario della propria coscienza, dove il cuore svelerà ogni mancanza, ogni peccato e ogni segreto, e la coscienza dialogherà con il cuore per essere illuminata sulla propria condizione reale e su tutte le colpe di cui l’anima è rea.
Questo succederà in pochi minuti, ma che sembreranno eterni. Nessuno sarà colpito fisicamente o psichicamente, ma tutti conosceranno la propria verità e questa può essere molto dura e dolorosa.
Alcuni non resisteranno, ma dipenderà solo da loro: uomini, donne, giovani, bambini, anziani, potenti, ricchi, poveri, malati, sani, soldati, civili, credenti, atei, tutti, senza distinzione alcuna.
Dopo questa luce di verità, come disse Mosè al popolo d’Israele, si apriranno due strade davanti a ciascuno di loro: la strada del ritorno, come quella che il figlio prodigo intraprese per tornare nella casa del Padre, e la strada della perdizione, come quella che intraprese Caino dopo aver ucciso suo fratello Abele, perché giudicò troppo grave la sua colpa e volle allontanarsi per essere autore della sua propria storia!
Nessuno sarà obbligato a far nulla che non voglia, l’amore che si troverà nel profondo del cuore di ciascuno sarà la forza che ricondurrà alla vera luce...
Dopo poco tempo lascerò in alcuni luoghi della terra un segno, come ha promesso mia Madre, un segno non della terra ma per la terra, non degli uomini ma per gli uomini, per tutti coloro che sono chiamati per le ultime conversioni. Ricordati di Mosè sull’Oreb: fu attratto da un roveto che ardeva senza bruciare e il mio angelo parlò con lui dal centro del roveto. Ecco, questo possa ispirarti per capire...
Adesso parlo a tutti i figli miei. Ecco, questo segno che lascerò sulla terra ma che non è della terra e che servirà agli uomini per le ultime conversioni, non rimarrà per molto tempo... Chi potrà e saprà, dovrà aiutare a raggiungere questi luoghi chi ne avrà bisogno; questo sarà grande carità.
Alcuni prìncipi della Santa Chiesa saranno peggiori dei giacobini: spiritualmente e moralmente hanno Lenin per padre!
Ci sarà ancora un novembre doloroso, un Avvento e un Natale di sangue!
Tutto questo e molto altro deve avvenire, tutto è scritto da secoli, nulla è stato nascosto. Guardate la Chiesa, la mia Chiesa, cosa vedete? Credete che non sarebbe successo mai quel che state vivendo? Credevate che il mio vicario non avrebbe ripetuto ciò che fece Pietro? Leggete il catechismo, avete tutto per sapere e capire: perché ancora non credete? Siete duri di cuore!
La mia Chiesa deve salire il Calvario con la croce, come Io ho fatto per dare l’esempio e continuo a fare; deve essere crocifissa e morire per poi rimanere nel sepolcro e risorgere al terzo giorno. Cosa pensavate, che non sarebbe stato così? Seguirà la mia stessa agonia e morte per giungere alla stessa gloria, sarà sepolta e resterà nel silenzio della terra per tre giorni. Poi la luce risplenderà nuovamente e sarà luce di gloria. Le porte degli inferi non prevarranno perché, anche nel sepolcro, la mia Sposa non sarà distrutta ma solo assente.
Figli, sapete ogni cosa: leggete la Sacra Scrittura e ascoltate le parole di mia Madre, le vere sue parole. E come sapete quali siano le sue vere parole? Guardate i veggenti... e saprete la verità. Ricordate Melania, Bernadette, il piccolo Francesco e pochi altri? Conoscete i miei veri discepoli: potete riconoscere anche quelli di mia Madre. Non sono le parole più o meno numerose, sono le intenzioni e gli esempi di vita: è l’umiltà, la povertà del cuore, la semplicità, la carità, la riservatezza che indicano i miei. Fuggite da tutto ciò che brilla senza essere illuminato dalla luce del vero sole divino.
Vi benedico tutti. Coraggio nella fede. Siate testimoni forti. Unitevi a mia Madre, la grande condottiera. Lei ha ricevuto dalla Santissima Trinità il mandato di salvare le nazioni con la forza e l’amore del suo Cuore Immacolato che trionferà. Vi lascio la mia pace. Amen, amen.”
(5 Maggio 2020)
“Quando un cuore non è vuoto, o lo rifiuto, né posso incominciare il lavorio che ho disegnato di fare nel fondo dell’anima”...
FIAT Luglio, 15 – 1926
Ricordo che, da ragazza, avevo quasi una smania di volermi far suora, e siccome andavo dalle suore a scuola 19, io sentivo un affetto un po’ spinto per loro, ma però volevo loro bene, perché volevo essere come una di loro; ma nel mio interno mi sentivo rimproverare di questo affetto, e mentre promettevo di non amare altro che Gesù, ricadevo di nuovo, e Gesù ritornava a darmi amari rimproveri 20. Unico affetto, ricordo, che ho sentito in vita mia in modo speciale, ché poi non mi sono sentita più amore verso nessuno. Che tirannia è un affetto naturale e forse anche innocente, al povero [20] cuore umano! Lo ricordo con terrore; i rimproveri interni mi mettevano in croce; mi sembrava che il mio affetto teneva in croce Gesù, e Gesù per ricambio metteva in croce me, e perciò non godevo la vera pace, perché è la natura dell’amore umano guerreggiare un povero cuore. Avere pace ed amare persone con modo speciale, non esiste nel mondo, e se esiste significa non avere coscienza, ancorché fosse con fine santo o indifferente.
Ma il benedetto Gesù la fece subito finire, ed ecco come. Una mattina pregai la mamma che mi mandasse a far visita alla Superiora e l’ottenni con stento e sacrificio. Mentre andai domandai che mi facessero uscire la Superiora, e dopo mi fu risposto che stava occupata e non poteva uscire; io [21] restai come ferita nel sentire ciò. Andai in chiesa e sfogai la mia pena con Gesù, e Lui prese occasione da ciò per farmela finire. Mi parlò del suo Amore e dell’incostanza dell’amore delle creature, e come voleva che assolutamente la finissi, dicendomi che “quando un cuore non è vuoto, o lo rifiuto, né posso incominciare il lavorio che ho disegnato di fare nel fondo dell’anima”... Ma chi può dire tutto ciò che mi disse nel mio interno? Ricordo che la finii e il mio cuore restò impavido, senza sapere amare più nessuno 21.
Onde pregavo sempre Gesù che mi facesse giungere a farmi suora, e spesso glielo domandavo quando me lo sentivo nel mio interno, se doveva giungere a compimento la mia vocazione religiosa; e Gesù mi assicurava dicendomi: “Sì, ti contenterò; [22] vedrai che sarai suora”. Io restavo tutta contenta nel sentirmi assicurare da Gesù e per ottenere il consenso cercavo di disporre la famiglia, la quale era contraria, specie la mamma; giungeva fino a piangere e mi diceva che mi avrebbe contentata se avessi voluto farmi suora di clausura, ma delle suore attive non me l’avrebbe fatta mai vincere 22. Io però, a dire il vero, volevo farmi suora attiva, perché quelle che conoscevo erano state le mie maestre 23, ma sopravvenne la mia lunga malattia 24 e mise termine alla mia vocazione; e molte volte mi lamentavo con Gesù e gli dicevo: “Eppure mi dicevate la bugia, mi davi la burla, promettendomi che dovevo giungere a farmi suora”.
E Gesù molte volte mi ha assicurato che mi diceva la verità, dicendomi: “o non so né ingannare né burlare. La chiamata che o [23] facevo a te era più speciale: chi mai col farsi suora, anche nelle religioni 25 più strette, non può camminare, non [può] prendere aria, non [può] godere nulla? E quante volte nelle religioni fanno entrare il piccolo mondo e si divertono magnificamente? Ed o resto come da parte. Ah, figlia mia, quando o chiamo ad uno stato, so o come realizzare la mia chiamata; il luogo è per Me indifferente 26, l’abito religioso per Me dice nulla, quando nella sostanza dell’anima è quello che dovrebbe essere se fosse entrata in religione; e perciò ti dico che sei e sarai la vera monacella del Cuore mio”.
Preghiera alla Santa Famiglia
Sii benedetta in eterno dagli angeli e dagli uomini,
o fortunata Casa di Nazareth,
tra le tue mura ospiti Gesù, Principe della Pace,
sorgente del vero amore.
Tu custodisci Maria, la piena di grazia,
accogli Giuseppe, l'uomo giusto,
il modello perfetto di ogni padre.
O Santa Famiglia di Nazareth,
proteggi le nostre famiglie cristiane.
Imparino da te l'amore alla preghiera,
all'accoglienza, alla reciproca donazione.
Soltanto voi, Gesù, Maria e Giuseppe
potete portare nelle nostre case cristiane
queste indispensabili virtù, dalle quali
dipende il mantenimento della pace domestica.
Fatelo, ve ne preghiamo!
Spariscano dalle nostre famiglie
le divisioni, le discordie, le gelosie,
i sospetti, l'intolleranza, la durezza,
nemici della quiete e della felicità.
I santi angeli, che vegliano sulla vostra casa,
visitino anche la nostra
e allontanino da essa le insidie del nemico.
Amen.
LA LUCE RISPLENDERÀ E ALLA FINE LE TENEBRE SARANNO DISSOLTE DALLA LUCE DIVINA E I MIEI FIGLI VIVRANNO NELL’ERA DI PACE. MANTENETE SALDA LA FEDE!
MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA
23 DICEMBRE 2025
Amati figli del Mio Cuore Immacolato:
IN QUANTO MADRE DELL’UMANITÀ IO VI TENGO PER MANO PER ORDINE TRINITARIO E VI GUIDERÒ IN OGNI MOMENTO, AFFINCHÈ IL MIO DIVIN FIGLIO SIA TUTTO IN TUTTI.
Figli, questa Festa della Nascita di Mio Figlio, deve essere l’olio nella lampada che ciascuno riesca ad accendere (Cf. Lc. 12, 35-40) con il desiderio di essere figlio del Mio Bambino Divino.
Vi invito:
A vivere l’Amore della Nascita del Mio Bambino Divino…
A vivere la speranza…
A vivere la fiducia nell’umanità…
A vivere l’obbedienza…
A vivere sulla via della Verità…
A vivere la vita nella Carità…
A vivere nella Fede…
E a Vivere in quella nuova Luce che illuminerà tutta la Creazione…
Scegliete di essere Luce del Padre Eterno!
In questi giorni, vi invito a perdonarvi per i vostri errori…
Vi invito ad essere la luce che dovete essere… (Cf. Mt. 5,14-16)
Tenete presente che dovete essere grati per ogni benedizione che Dio Padre vi offre perché viviate un altro giorno e così imparerete che dovete ringraziarlo per ogni opera ed azione e che dovete metterle davanti al Mio Divin Figlio nel Presepe di ogni casa e di ogni chiesa, promettendo di rispettare ogni fratello con le sue virtù e le sue debolezze, per poter riuscire ad essere più spirituali, che del mondo.
IL REGALO DEL MIO PICCOLO FIGLIO GESÙ PER CIASCUNO DI VOI, FIGLI DEL MIO DIVIN FIGLIO, È LA MISERICORDIA DIVINA CHE AMA E PERDONA, PERDONA E AMA.
Ciascuno sia un pastorello che viene ad adorare il Mio Divin Figlio nel Presepe, che sia un umile pastorello spogliato del suo egoismo, dei suoi attaccamenti, della sua superbia, della sua irragionevolezza, della sua disobbedienza, del suo ego.
Figli del Mio Divin Figlio, ci sono alcuni Miei figli che si stanno svegliando in questo momento, ma quanto costa loro svegliarsi, quanto costa a costoro svegliarsi alla realtà!
Nonostante ciò, l’obbedienza deve prevalere (Cf. Gv. 14,15-23), e allora il cammino sarà meno difficoltoso e il flusso dello Spirito Divino vi conferirà il discernimento, che vi renderà più del Mio Divin Figlio che del mondo.
Di fronte alla grandezza infinita di questo giorno, dovete continuare ad essere consapevoli dei cambiamenti che vi trovate e che vi troverete ad affrontare su tutta la terra; niente è come prima e niente sarà più come prima.
Gli interessi mondiali sono in altre mani, quelle per le quali in primo luogo i Miei figli sono diventati un numero o un marchio.
Figli, voi sapete che ogni giorno porta l’avvenire e senza rendervene conto vi state dirigendo verso quella che sarà la tappa più dura per questa generazione, già riecheggia quello che vi troverete ad affrontare a causa della mancanza d’amore per Dio.
In quanto parte dell’umanità, voi siete fondamentali, pertanto il cambiamento è molto importante per tutti i Miei figli, perché voi siete parte della mitigazione degli eventi che vi sto annunciando con ardore, per Ordine Trinitario, quindi ciascuno di voi ha la responsabilità di cambiare, affinché il bene continui ad essere presente tra l’umanità.
Obbedite, figli Miei, obbedite e rispondete.
Guardate in alto.
Io vi amo, non temete. Non ci sono forse qui Io, che sono vostra Madre?
LA LUCE RISPLENDERÀ E ALLA FINE LE TENEBRE SARANNO DISSOLTE DALLA LUCE DIVINA E I MIEI FIGLI VIVRANNO NELL’ERA DI PACE.
MANTENETE SALDA LA FEDE!
Mamma Maria
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
COMENTO DI LUZ DE MARIA
Madre di Dio e Madre nostra:
Grazie per il tuo continuo “sì”, per quel “sì” grazie al quale oggi siamo qui a condividere le Tue Parole per questa generazione.
Grazie perché ci hai avvisato su tutto quello che sta succedendo e che succederà; se avessimo prestato attenzione alle Tue Parole, alle Parole del Tuo Divin Figlio e di San Michele Arcangelo e se avessimo risposto come avrebbe sperato la Trinità Sacrosanta, ora staremmo vivendo in modo diverso.
Noi sappiamo quello che sta per accadere in ogni ambito della vita umana, nonostante ciò rimandiamo il nostro cambiamento, fino a quando non ci troveremo di fronte a quello che sarà un momento crudele e cruciale per tutti noi.
Siamo a conoscenza dei cambiamenti magnetici, dell’attività del sole, dell’oscurità, delle malattie e di tutti gli eventi della natura, tuttavia non riusciamo a considerare le conseguenze…
Facciamo domande riguardo all’oscurità, ma non ne facciamo riguardo all’anima, senza riflettere e senza renderci conto che è l’oscurità dell’anima quella di cui ci dovremmo preoccupare, in quanto l’altra oscurità non riuscirà ad offuscare la luce dello Spirito Santo che dimora in noi, rattristato dal nostro modo di comportarci e di agire indebiti.
Diamo inizio alla Commemorazione della Nascita del Nostro Re e Signore Gesù Cristo con un proposito ben definito e rendiamolo vita.
Vi ringrazio fratelli per essere parte della mia famiglia.
Vi invitiamo a meditare il libro che contiene tutte le rivelazioni date dal Cielo a partire dall’anno 2009, riguardo alla Natività del Bambino Divino.
RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO - LE CROCI DI CRISTO
Vi lascio nella pace di Cristo Gesù.
Lo Spirito Santo del Bene e della Verità.









