sabato 30 agosto 2025

"Questa notte stessa vi sarò di scandalo e voi tutti soccomberete, giacché è scritto: "Percuoterò il Pastore e le pecore del gregge saranno disperse".

 


2 gennaio 1947, ottava di S. Stefano.


Nostro Signore dice ai suoi discepoli: "Questa notte stessa vi sarò di scandalo e voi tutti soccomberete, giacché è scritto: "Percuoterò il Pastore e le pecore del gregge saranno disperse". 

Si avvicina l'ora, infatti, in cui l'odio dei seguaci di Satana si accanirà contro il sovrano Pontefice e quelli che lo circondano, in cui sarà prigioniero, braccato, fuggitivo, in cui la Chiesa sembrerà abbattuta e decapitata. É l'ora in cui, essendo il Capo impotente a dirigere e proteggere le pecore, queste dovranno fuggire in tutte le direzioni; alcuni vescovi e sacerdoti si nasconderanno per sfuggire al nemico e, non osando più mostrarsi, sembrerà che abbiano abbandonato il loro Capo, altri lo rinnegheranno accettando la legge dell'avversario, altri ancora saranno felici di liberarsi del giogo del divin Salvatore, altri più colpevoli trascineranno il loro gregge nella via malvagia. Tutti sono più o meno esposti a venir meno, giacché, "se lo spirito è pronto, la carne è debole". Ma quelli che saranno stati virtuosi, casti, resteranno fedeli più a lungo, come S. Giovanni; quelli che saranno stati zelanti, come S. Pietro, prenderanno più facilmente un'attitudine combattiva, ma, anche se vinti, conserveranno la fede; per contro, i tiepidi saranno codardi, gli impudici senza forza e gli avidi pronti a tutti i tradimenti. É allora che si farà la grande scelta tra i buoni e i malvagi: gli Angeli buoni fortificheranno i buoni, gli angeli malvagi trascineranno i malvagi... e il Pastore vedrà con tristezza le sue pecore abbandonarlo in massa...

Signore, fortifica il tuo Vicario, abbi pietà dei tuoi Vescovi e Sacerdoti, preparali ad ogni sacrificio, fanne dei modelli e dei punti d'appoggio per i tuoi fedeli. Giacché anche a livello parrocchiale sarà vero che "percosso il Pastore, le pecore saranno disperse". 

Abbi dunque pietà anche della nostra fragilità, Signore Gesù, e non lasciarci senza guide nella tormenta che si annuncia. Giacché, chi potrà resistere se Tu non lo sostieni? E insegnaci fin d'ora il sacrificio, poiché chi è fedele nelle piccole cose, lo sarà anche nelle grandi. Facci fare delle penitenze per riparare i peccati delle pecore nere, per convertirle, per prepararti dei buoni e santi sacerdoti secondo il Tuo Cuore. 

L'hai promesso: dopo la resurrezione, ci precederai in Galilea. E, poiché dopo la prova alla quale verrà sottoposta la Chiesa tu ritornerai trionfante in Gallia, che la Gallia glorifichi la Chiesa, rimetta sul suo trono il sovrano Pontefice, ti faccia regnare nelle tue leggi. Oh! precedi Tu, come un Pastore il suo gregge, tutti i figli di Francia, vescovi, sacerdoti e fedeli, e che facciano conoscere il tuo Nome nel mondo intero: già da troppo tempo sono stati gli apostoli di Satana col laicismo e la massoneria: è ben tempo che riparino. Che questo anno, 1947, sia quello dell'espiazione e della riparazione. Così sia! 

meditazioni, ritrovate tra i suoi scritti Fernand Crombette 



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