Metto in te il mio Sangue
Come pervasa da una dolcezza indefinibile, sento lo spirito del Signore che ripete: - Vengo a prendere il tuo cuore, il cuore mistico della tua anima formato dal mio Sangue, dal mio amore e dalla tua cooperazione.
Sono molti anni che vado formando questo cuore con la stessa mia vita.
Ricordi la prima volta che ti attrassi con la visione del mio Sangue fluente dal calice ricolmo? Da allora non ebbero limite le mie espansioni. In quanti modi, con quante tenerezze, con quali mezzi non ho lavorato in te con la mia grazia? Ho diritto al frutto soprannaturale. -
O mio Signore, donandoti tutto, come posso vivere senza più nulla, squallida, povera, vuota?
- È la condizione migliore per assicurare la tua salvezza. Ritornerò a te con nuove forme di grazia e di amore. -
E viene all'improvviso, misericordioso e amoroso, ripetendo: - Dammi ciò che è mio, prendi ciò che è tuo. Metto in te il mio Sangue, i suoi meriti, la sua virtù; in essi è la vita nuova, tu aggiungi la tua cooperazione per la nuova vita di grazia e di amore ispirata alla stessa mia vita. - q. 29: s.d.
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

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