venerdì 13 gennaio 2023

Voglio assicurarvi che avete un altro padre che prega Gesù per tutti voi, il vostro santo Padre Benedetto.

 


La vostra Mamma Celeste


11 gennaio 2023

Figli miei carissimi, voglio assicurarvi che avete un altro padre che prega Gesù per tutti voi, il vostro santo Padre Benedetto. Conosce ormai ognuno di voi e intercede per quelli che soprattutto hanno più bisogno di suppliche e preghiere a Gesù.
Noi amiamo il nostro figlio Benedetto e per questo pregatelo voi tutti poiché, egli, intercede per ognuno di voi. Avete un Padre in Paradiso, un padre che ama, nel vero senso della parola, tutti voi.
Presto ognuno di voi, se meritevole, tornerà a noi e per mezzo di Benedetto avrete meno tempo da scontare per i vostri peccati.
Lui prega talmente tanto Gesù che Mio Figlio sta liberando tante anime dal purgatorio per mezzo delle preghiere del vostro beatissimo Benedetto.
Gesù ama i suoi figli che amano talmente tanto da offrire la propria vita per i fratelli più bisognosi. Prendete esempio dal nostro figlio e vostro fratello Benedetto, pregatelo poiché egli può liberare tanta umanità con i suoi interventi presso Dio.
Figlioli miei tanto cari, Io voglio che ognuno dei miei figli ritorni al Padre, ora a maggior ragione che i tempi si stanno concludendo.
La vostra terra è stata macchiata dai peccati più terribili e Dio vi darà ancora un pochino di tempo per poter recuperare tante anime di peccatori. Io vi raccomando, pregate per i giovani, i sacerdoti e tutti i nostri figli non credenti.
Io vi benedico e ascolterò le vostre richieste.
Vi benedico,

Valeria Copponi

SULLA DURATA DEL GIUDIZIO FINALE.

 


Quanto durerà il Giudizio Universale? Non si può dare una risposta certa a questa domanda, perché è una questione che nessuno conosce; tuttavia si può ipotizzare che occuperà un periodo considerevole. C'è chi dice che si concluderà rapidamente, perché Dio potrebbe giudicare tutti gli uomini in un solo istante.  Ma questa opinione non sembra essere sostenuta dai Padri della Chiesa, né dalle Sacre Scritture, in cui si parla invariabilmente di un giorno di giudizio. San Paolo, ad esempio, dice: "Dio ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con equità" (Atti xvii. 31). E leggiamo nelle profezie di Isaia: "Ecco che verrà il giorno del Signore, un giorno crudele e pieno di sdegno, di ira e di furore" (Is. xiii. 9). In questi e in molti altri passi della Sacra Scrittura si parla dell'Ultimo Giorno come di un giorno, non di un giudizio istantaneo. Il profeta Gioele indica che il giorno sarà lungo, quando dice: "Il giorno del Signore è grande e molto terribile; chi potrà sopportarlo?".  (Gioele ii. 11) E di questo stesso giorno San Giovanni, il profeta della Nuova Dispensazione, dice anche: "Il grande giorno della loro ira è arrivato, e chi potrà sopportarlo?". (In molti altri passi della Sacra Scrittura troviamo espressioni simili; il giorno del giudizio è chiamato un grande giorno, che probabilmente significa un giorno lungo. San Girolamo era di questa opinione, perché dice: "Il giorno del Signore sarà un grande giorno a causa dell'eternità che lo seguirà". Sant'Agostino, parlando della durata del giudizio finale, si esprime così:  "Su quanti giorni si estenderà il giudizio non abbiamo modo di accertarlo; sappiamo però che un periodo considerevole è spesso designato nella Sacra Scrittura come un giorno". San Tommaso d'Aquino è d'accordo con Sant'Agostino su questo punto; porta diversi argomenti per dimostrare che il giudizio finale sarà di lunga durata. E perché Dio dovrebbe abbreviare quel giorno? Ci sono molte ragioni per cui dovrebbe piuttosto prolungarlo. Perché è il giorno del più grande trionfo di Cristo; il giorno in cui i santi raggiungono la loro massima gloria e i dannati sono messi a dura prova. È il giorno del più grande trionfo di Cristo, perché non solo sarà adorato da tutti gli angeli e i santi, ma anche dagli spiriti malvagi e dalle anime perdute, e sarà riconosciuto da tutti come il loro Giudice. In quel giorno tutti i suoi nemici saranno sotto i suoi piedi; in quel giorno tutti i suoi nemici saranno costretti a confessare le loro offese contro di Lui, l'arbitro divino. Saranno costretti a riconoscere la sua divinità, la sua infinita carità, gli innumerevoli benefici che ha elargito loro, in cambio dei quali lo hanno perseguitato, bestemmiato, messo a morte crudele. In secondo luogo, i santi beati raggiungeranno in quel giorno la loro massima gloria, perché saranno tenuti in onore e stima da tutti gli uomini, oltre che da Dio e dagli angeli. Cristo, infatti, renderà evidente a tutti i presenti con quanta fedeltà lo hanno servito, con quale zelo abnegante hanno lavorato per la conversione dei peccatori. Allora renderà manifeste le penitenze segrete che hanno compiuto, le feroci tentazioni a cui hanno resistito. Poi renderà note le persecuzioni spietate che hanno sopportato da parte dei figli di questo mondo e come ogni sorta di male sia stato pronunciato contro di loro ingiustamente. Così Cristo li incoronerà con l'onore che spetta loro e tutti i loro avversari saranno confusi.

In terzo luogo, in quel giorno i reprobi saranno sottoposti alla più grande ignominia e angoscia. Il Giudice rivelerà infatti tutto il carattere vergognoso e abominevole dei loro misfatti: Rivelerà al cospetto degli angeli e dei santi, dei diavoli e dei dannati, le azioni infami che hanno compiuto sotto la copertura delle tenebre. Sì, verserà il calice pieno della sua indignazione su quegli esseri miserabili che, sotto la maschera della loro ipocrisia, hanno osato profanare il suo stesso santuario.  Farà in modo che coloro che sono stati corruttori dell'innocenza siano catturati e collocati tra gli spiriti maligni, la cui opera diabolica e tre volte maledetta hanno portato sulla terra. In quel giorno il Giudice divino farà bere a tutti i peccatori impenitenti il calice della vergogna e dell'ignominia, come ci dice San Basilio, quando afferma: "Lo smarrimento che colpirà il peccatore senza Dio nel giorno del giudizio sarà per lui una tortura più crudele che se fosse gettato in un fuoco ardente". Questo è infatti il motivo per cui Dio ha stabilito il giudizio finale, affinché i peccatori non solo siano puniti con il dolore che sarà loro riservato, ma siano anche messi in pubblica vergogna. San Tommaso d'Aquino dice: "Il peccatore non merita solo il dolore, ma anche il disonore e l'ignominia, perché questo è un castigo a cui possono essere sottoposti solo gli esseri umani. Gli animali inferiori possono essere castigati e messi a morte, ma non possono sapere cosa significhi subire vergogna e disprezzo"... Su tutte queste basi si può supporre che il giudizio finale si estenderà per un periodo di tempo considerevole, e quindi abbiamo una ragione in più per tremare alla sua prospettiva, e pregare ardentemente Dio che in quel grande giorno non ci sommerga di vergogna e confusione, ma ci conceda di partecipare alla sua gioia e gloria.


PER LE ANIME DOPO L' AVVERTIMENTO

 


VI CHIEDO IN TUTTA UMILTÀ DI STARE UNITI, DI NON DISPERDERVI, …

 


Carbonia 11-01-2023 – ore 16.33 –

Vi chiedo in tutta umiltà di stare uniti, di non disperdervi, …

Maria SS.ma è qui con voi.
Amati miei, bambini miei, sono qui in mezzo a voi, oggi vengo a voi quale Vergine Addolorata. Vengo nel pianto, a chiedervi ancora preghiere e suppliche perché mio figlio Gesù possa intervenire ora.

Vedo questa Umanità perdersi nelle mani di Satana, vedo i miei figli schiacciati dal Serpente Antico, vedo l’incredulità di molti Sacerdoti che ormai si sono donati al Maligno, che seguono lui al posto di Colui che li ha unti “Suoi”!

Hanno celebrato nel Male; sono venuti contro di Me, si sono aggrappati a Satana per il potere, per una poltrona più grande, si sono invaghiti delle cose del mondo, si sono donati alla più sfrenata lussuria.

Sono qui in mezzo a voi e piango lacrime di sangue. Con Me è mio Figlio Gesù che piange, nel suo dolore supplica il Padre perché il tempo si accorci per il suo intervento su questo mondo ormai fratturato dal Male.

Sono qui con voi figli miei, vi abbraccio e vi custodisco sotto il mio Manto, … vi chiedo in tutta umiltà di stare uniti, di non disperdervi, di non andare a cercare altro.

Figlioli, prendete il Santo Vangelo nelle mani, pregate il Santo Rosario e supplicate la Misericordia di Dio. State fermi al Santo Vangelo, ascoltate la Parola di Gesù; nulla di diverso vi sarà detto: quello che era da dire è stato rivelato.

Figli miei, discendo in questo colle per abbracciarvi a Me, portarvi con Me; state aggrappati al mio Seno. Non cercate altre condizioni.

  • Purificatevi figli miei,
  • confessate ogni giorno i vostri peccati,
  • chiedete perdono al Signore nostro Gesù Cristo;
  • umiliatevi a Lui:
  • prostrati alla sua Croce ditegli che Lo amate
    con tutto il vostro cuore,
  • che con tutto il vostro amore Lo seguirete fino alla fine.
  • Abbiate misericordia per i poveri,
    abbiate amore per i vostri fratelli.

Sostenete quest’Opera, … questa chiamata che Gesù dal suo Cielo ha rivelato per gli ultimi tempi, per la realizzazione del suo Progetto.

Gesù qui con voi.
Qui avverrà una grande battaglia figli miei, una grande battaglia!!! Sarà la sfida tra il Dragone Antico e Maria SS.ma, con al suo séguito il Suo esercito terreno, quello da Lei stessa preparato!
Pochi saranno coloro che seguiranno Maria SS.ma in questa Missione; Ella porterà la sua grandezza nel mondo e abbraccerà tutti i fedeli del mondo.

Tutti coloro che seguono Gesù Cristo, che vivono il suo Santo Vangelo,
purificati nella SS.ma Eucaristia, nel Sangue dell’Agnello, saranno pronti per entrare nella Nuova Era.

Vivete il santo Vangelo figli miei; non ascoltate le parole che vengono dal mondo. Anche i miei figli preferiti Mi stanno tradendo, Mi stanno voltando le spalle, stanno dando ascolto al traditore, colui che porterà fuori strada tanti figli.

Giuda, nelle vesti del falso profeta, oggi celebra con i suoi accoliti la vittoria di Satana, ma, molto presto verrà sconfitto dal trionfo del Cuore Immacolato di Maria!

Abbiate fede figli miei, abbiate fede nel vostro Signore Gesù Cristo, abbiate fede! State obbedienti alla sua Parola.
Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Figli miei, oggi vi ungo! Vi ungo con l’olio Santo: quello che viene da DioL’unico olio Santo è quello di Dio!
Non appagatevi nelle cose del mondo figli miei, perché è il veleno di Satana! Amen.

 


giovedì 12 gennaio 2023

Disastri e terremoti - Vi ho predetto la malattia, la guerra, la fame e la miseria, e poi la grande prova della fede; questa prova sarà il preludio all'Avvertimento e il Grande Miracolo seguirà qualche tempo dopo.

 


(…) Non ti preoccupare, il futuro è sempre ignoto agli uomini e se sollevo un po' il velo è per aiutarti come ti ho sempre promesso.
Vi ho predetto la malattia, la guerra, la fame e la miseria, e poi la grande prova della fede; questa prova sarà il preludio all'Avvertimento e il Grande Miracolo seguirà qualche tempo dopo.
Poi verrà un tempo di grande sconvolgimento perché la terra stessa sarà capovolta, sarà campo di terremoti, risvegli di vulcani e maremoti. Seguirà un gran numero di morti, ma la divina Provvidenza reggerà questo stato di cose e il risveglio della natura sarà il primo frutto del rinnovamento della terra e della restaurazione voluta e voluta da Dio fin dalla caduta del primo uomo e del prima donna.

Messaggi di Nostro Signore Gesù Cristo: Suor Beghe – Domenica 15 agosto 2021

Disastri e terremoti - La terra è pronta per il grande terremoto.

 


(…) Mio Figlio sarà visto da tutti, credenti e non credenti, coloro che crederanno avranno grandi ricompense. Figlia mia, le forze del male sono pronte, aspettano un ordine, Roma sarà colpita , i miei fedeli saranno perseguitati, ma io ti dico: non temere, il diavolo ha uno scopo preciso di distruggere tutto ciò che rappresenta il casa di Dio, ma l'inferno non prevarrà. Continuate in costante preghiera!

Figlioli, le vostre preghiere fatte col cuore sono arrivate e molte saranno diminuite ma arriverà ciò che è scritto, non dimenticate le profezie, pestilenza e guerra raggiungeranno l'Europa. La terra è pronta per il grande terremoto, ma ricordati che ti amo e ti proteggerò con i miei angeli. Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Trevignano Romano – Messaggio della Vergine Maria a Gisella Cardia, 19 aprile 2022

IL GIUSTO MATRIMONIO E LA FERMEZZA DELLA PAROLA DI DIO

 


          Quando non c'è un segno da parte del Mio vicario per determinare il funzionamento della chiesa, il clero è fuori dalla Mia Via, perché è un clandestino. È necessario che tutti i bambini sappiano che esiste un solo Dio, un solo Figlio e lo Spirito Santo. Noi tre formiamo una cosa sola, però non ci possono essere due battesimi diversi, e la stessa cosa è con il matrimonio, se è stato fatto per mano di un uomo che non ha il permesso del Mio vicario ufficiale, non può essere vincolato in cielo, perché è a lui che ho dato l'ordine: Tutto ciò che legherete sulla terra sarà legato in cielo e tutto ciò che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo (Mt 18,18). Perciò, se le Leggi non vengono rispettate, nulla mi è utile. Per questo ho scritto: Chi è per voi non può essere contro di noi. Così, fuori dal Mio Regno sono tutti coloro che hanno cercato di deviare dalla Mia pietra angolare, che è la Chiesa di Pietro, e che ora è sotto il dominio di Giovanni Paolo II. Per me è uno dei più conservatori che la Chiesa chiede.

          Benedetto, figlio mio amato, i figli che si sono allontanati alla ricerca di un comandamento diverso non troveranno nulla. Chi ha manipolato i miei comandi, può ritenere che sia tempo perso, perché sta scritto anche: Maledetto l'uomo che crede in un altro (Ger 17,5). Questo significa l'uomo che ha manipolato gli ordini che sono con Giovanni Paolo II. Per questi, matrimoni, battesimi, incarichi del corpo, non accetto nulla, perché sono il Figlio del Dio giusto, e non come un uomo di due parole. Il mio è uno solo, e non mi volterò indietro nell'ora del giudizio. Avrò pietà per un figlio o una figlia che non è stato preparato con tutta la conoscenza della verità, ma che non ha mai smesso di essere della stessa dottrina che ha ricevuto, che la Chiesa è una. Con questi, secondo i loro peccati, possono ancora essere perdonati; ora, tutti coloro che hanno ascoltato un falso pastore, per loro non c'è ritorno, andranno insieme in un altro luogo che non è affatto buono. C'è solo il bene per i falsi, i bugiardi, gli assassini, i banditi e i cercatori di giustizia.

          Figlio mio amato, ovunque tu vada a parlare nel mio nome, puoi dire che tutti coloro che sono fuori dalla giurisdizione del mio vicario non avranno parte con me, perché nel mio Regno non c'è divisione. La divisione è opera del diavolo, è lui che ha messo in testa agli uomini di creare nuovi templi per creare grande confusione contro la Chiesa cattolica romana.

          Cari figli, è arrivato il momento per tutti di aprire gli occhi e di non dormire più. L'ora della verità sta per essere annunciata, e a chi è con lei garantisco che nulla soffrirà. Ma quelli che sono disobbedienti cadranno tutti a terra, perché non mi serviranno. Questa sarà la punizione degli uomini senza legge, che hanno fatto tutto ciò che è diverso da ciò che ho insegnato. Saranno tutti banditi. Nessuno entrerà nella Mia Casa. Questo è il modo in cui verrà chiarito.

Grazie, mio amato figlio, per avermi ascoltato ancora una volta. Vi lascio la mia pace.

GESU'

26/05/1995

          

L'AMORE PER IL PADRE SUPREMO AL DI SOPRA DI TUTTO

 


          Comprendere i miei disegni attraverso l'intelligenza umana è impossibile, perché la loro capacità non raggiunge le tre parti del Mistero supremo, dove esiste solo un potere di infinita grandezza. I teologi, con tutta la cura dei loro studi, fanno del loro meglio per cercare di chiarire al meglio la verità, ma non raggiungono una conoscenza esatta. C'è sempre qualche differenza tra l'uno e l'altro. Uno dice che nel suo studio ha trovato un punto di riferimento: l'ideologia, paragonabile in un altro libro di un autore diverso; e nella stessa proporzione, un altro dice: "Solo che non completa ciò che ho studiato". Nel mio libro, che ha il nome di un altro autore, si dice il contrario"; la scienza, invece, afferma che la Terra è stata fatta da un'esplosione catastrofica avvenuta nello spazio, che ha unito miliardi di particelle, e la Terra si è formata. Così dicono gli scienziati. Tuttavia, figlio mio Bento, i loro studi non dimostrano nulla. La teologia aiuta, ma non è completa. Gli scienziati scoprono molte cose, ma alla fine finiscono solo per distruggere ciò che ho fatto con tanto amore. La Terra, figlio mio, quando l'ho creata, non era un'esplosione. Per fare un paragone, è come se la donna che sta per fare il pane, prendesse il grano e l'acqua, iniziasse a mescolarli insieme, formando la pasta in un'unica palla, ma per farla lievitare mettesse il lievito. Questo è, più o meno, quando ho fatto la Terra, e non l'esplosione, come dicono gli scienziati, che vogliono anche dire che l'uomo è venuto dalla scimmia. La loro intelligenza è assurda. Se fosse scritto: Dio creò tutto, prima la terra, il mare, il sole, la luna, le stelle sulla faccia della terra, l'acqua dolce e l'acqua salata, le piante, gli uccelli e gli animali, insomma, tutto ciò che occorreva in essa, per poi, infine, creare l'uomo a sua somiglianza, e questi scienziati dicono che l'uomo è venuto dalla scimmia! Solo chi è lontano da Dio può dire queste cose, perché quando si tratta di una materia sacra, creata da Dio, l'uomo dovrebbe cercare prima di tutto di approfondire se stesso nell'Amore del Padre, e non attraverso lo studio che la scienza ha formato.

          Benedetto, figlio mio, vedi come sono, ti trasmetto liberamente tutto ciò che molti teologi e scienziati non hanno sentito da Me, perché non mi hanno mai messo al primo posto, come tu l'hai messo nel tuo cuore. Lasciatemi a vostro agio, cercate di fare solo quello che voglio io e non quello che volete voi. In questo modo, Gesù, mi sento felice, perché ho bisogno di un cuore semplice e umile per mostrare la mia grandezza. Come te, figlio mio, sono tutti quelli che sono con Me. Non c'è uno dei miei che pensi di essere importante. Tutto ciò che vogliono viene a Me con il massimo rispetto e con grande umiltà. Davanti a Me tutti piegano le ginocchia, perché i loro occhi vedono una grandezza che non avevano mai visto quando erano sulla Terra. Così, figli miei, chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia davanti a me sarà esaltato (Mt 23,12).

          Grazie, figlio del mio cuore. Vi do la mia pace.

Gesù

25/05/1995

Perché Benedetto XVI è stato un ostacolo per chi vuole cambiare la dottrina della Chiesa

 


E cosa hanno fatto per sbarazzarsene.

La chiarezza e la forza del pensiero di Benedetto XVI sono state un freno relativo per coloro che vogliono reinterpretare il cristianesimo all'interno della Chiesa.

E per chi, al di fuori di essa, vuole diluire la dottrina cristiana nel mondo.

È per questo motivo che è stato così attaccato durante la sua carriera, soprattutto durante il suo pontificato, e alla fine ha portato a dimettersi attraverso varie operazioni.

Qui discuteremo in quali punti il pensiero di Joseph Ratzinger è stato un freno per i modernisti all'interno della Chiesa e per i nemici del cristianesimo all'esterno, e che lo hanno tormentato fino al punto di dimettersi da papa.

In altri video abbiamo suggerito che Benedetto XVI era una sorta di impedimento che frenava l'impulso modernista all'interno della Chiesa e un avversario di coloro che sono in procinto di cambiare la matrice cristiana del mondo.

È stato nel nostro tempo come katejon che San Paolo dice trattiene l'anticristo.

Joseph Ratzinger fu un brillante teologo, che difese coraggiosamente la dottrina cattolica nel tempo della confusione postconciliare e continuò a farlo fino alla morte.

Si presentò davanti al mondo rivendicando la razionalità del cristianesimo contro l'irrazionalità delle nuove filosofie di vita.

Ed è stato anche un grande custode della fede, soprattutto come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, come braccio destro di Giovanni Paolo II, sbarrando la strada alle eresie, agli errori e ai teologi devianti.

Ed è per questo che lo hanno soprannominato il "rottweiler di Dio", di fronte alle correnti liberali che volevano cambiare la Chiesa.

E ora in pensione, la statura della sua predicazione teneva a bada i modernisti.

Per Ratzinger il cristianesimo non è una serie di dottrine e comandamenti e valori etici, ma l'incontro con il Dio vivente.

Un Dio che è Amore, seguendo la predicazione di San Giovanni.

Perché San Giovanni, già vecchio e incapace di camminare, dovendo essere trasportato dai suoi discepoli su delle piattaforme, quando gli chiesero quale fosse il messaggio di Gesù Cristo, disse semplicemente che era amore; Questo è ciò a cui tutto si riduceva.

Ratzinger insegnava che la decisione principale di Dio era quella di scegliere liberamente di entrare in una relazione d'amore con gli esseri umani.

Ha scritto che "Dio ha creato l'universo per entrare in una storia d'amore con l'umanità. L'ha creata perché l'amore potesse esistere".

Inoltre, ha detto che la storia della salvezza non è stata "un piccolo evento, su un pianeta povero, nell'immensità dell'universo, ma il motivo della creazione".

Contrariamente al materialismo di figure popolari come l'astronomo Carl Sagan, ha detto che "tutto è stato creato perché possa esistere questa storia, dell'incontro tra Dio e la sua creatura".

Negli ultimi giorni del suo pontificato, Benedetto XVI ha descritto la fede come "nient'altro che il tocco della mano di Dio nella notte del mondo, e così – in silenzio – ascoltare la parola e vedere l'amore".

Ratzinger diceva che ridurre la fede a un sistema filosofico, a un'architettura di idee, a un elenco di norme morali, finisce per dimenticare che la fede cristiana è l'incontro con una Persona, con Gesù Cristo.

Questo modo di vedere la fede, e la dottrina che ne deriva, è ciò che gli apostoli e i padri della Chiesa hanno coltivato, perché erano seguaci assoluti di ciò che Gesù trasmetteva quando camminava sulla terra.

Ratzinger ha anche detto che la fede è ragionevole, non un'emozione, e quindi non è in conflitto con la scienza.

Egli insegnò che sia la fede che la ragione erano vie verso la verità e che anche solo per la ragione potevamo conoscere Dio.

E ha proclamato che lo scollamento tra fede e ragione degrada le persone umane dal possesso della dignità di esseri creati a immagine di Dio, riducendole allo status di semplici creature materiali.

È da qui che Joseph Ratzinger ha previsto gli errori dei nostri giorni con chiarezza cristallina.

E ha risposto a questi errori con speranza cristiana e non con disperazione.

Era profondamente preveggente quando ha messo in guardia settimane prima della sua nomina a papa sulla "dittatura del relativismo", che ha detto sta paralizzando molte vite nel nostro mondo moderno sempre più irreligioso.

Ha visto il pericolo del degrado della fede che opera sia all'interno che all'esterno della Chiesa, ha detto, "oggi, avere una fede chiara basata sul Credo della Chiesa è spesso etichettato come fondamentalismo".

E ha aggiunto: "Quel relativismo, cioè lasciarsi scuotere qua e là, trasportati dal vento, sembra l'unico atteggiamento che può affrontare i tempi moderni".

Sentenziando che "stiamo costruendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e il cui fine ultimo consiste solo nel proprio ego e nei propri desideri".

Ciò lo ha portato a profetizzare nel 2005 ciò che stiamo vedendo oggi, perché ha detto che molto presto non sarà possibile affermare che la non eterosessualità, come insegna la Chiesa cattolica, è un disordine oggettivo nella struttura dell'esistenza umana.

E il fatto che la Chiesa sia convinta di non avere il diritto di conferire l'ordinazione sacerdotale alle donne sarà presto considerato inconciliabile con lo spirito del diritto occidentale.

Fu a questo punto che il suo modo di vedere la fede entrò in conflitto con le correnti moderniste, che acquistarono un peso reale nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II.

E questo confronto è il dibattito centrale della Chiesa oggi, per cui la figura e il pensiero di Ratzinger sono così chiave.

La Chiesa è sempre impegnata nella tradizione degli evangelisti, degli apostoli, dei martiri e dei Padri della Chiesa, o può rompere quell'impegno e scoprire altre fonti di rivelazione?

In altre parole

La Chiesa deve credere nella fede degli Apostoli, dei Martiri e dei Padri della Chiesa, o credere che lo Spirito Santo si sta ora manifestando nello spirito del tempo?

Il Concilio Vaticano II ha segnato l'inizio di una riforma della Chiesa, ma anche del modo di praticare la fede?

Significa che la tradizione rimane o che dal Concilio Vaticano II c'è stata una rottura con la tradizione?

Benedetto XVI ha sostenuto con le unghie e con i denti che le risoluzioni e le riforme del Vaticano II dovrebbero essere interpretate con la logica della continuità con la precedente tradizione di 20 secoli della Chiesa.

I liberali modernisti, d'altra parte, sostengono che nel Concilio Vaticano II c'è stata una rottura con la tradizione e c'è una nuova Chiesa.

Questo è il principale conflitto all'interno della Chiesa di oggi che raggiunge questioni di fede e non solo di norme e costumi.

La fede acquisita dagli apostoli nella rivelazione del Figlio di Dio deve essere preservata, o si possono aggiungere nuove rivelazioni dello Spirito Santo per correggere le rivelazioni iniziali di Gesù Cristo?

È per questo che Benedetto XVI è stato perseguitato e vessato all'interno della curia vaticana fino alle sue dimissioni da Papa.

Benedetto XVI era a favore di una Chiesa aperta al mondo, ma allo stesso tempo custode delle verità eterne trasmesse dagli apostoli.

Mentre modernisti vogliono una Chiesa ancora più aperta al mondo, nella cui apertura devono anche fare a meno di una parte della fede degli apostoli.

Ecco perché i nemici lo chiamavano oscurantista e tradizionalista.

La sua presenza ha tenuto a bada i disordini modernisti, il cui esempio può essere visto nelle proposte del Cammino sinodale tedesco e che minacciano di diffondersi in tutta la Chiesa attraverso il Sinodo della sinodalità.

In un'intervista a Repubblica, monsignor Gänswein, segretario di Benedetto XVI fino alla morte, ha suggerito che le dimissioni di Benedetto XVI non erano fondate su piccole questioni di potere, ma su ciò che Benedetto XVI rappresentava.

Monsignor Georg Gänswein ha detto che l'elezione del cardinale Ratzinger a papa è stata il risultato di una drammatica lotta tra il partito chiamato "sale della terra" attorno ai cardinali López Trujíllo, Ruini, Herranz, Rouco Varela e Medina, e il cosiddetto gruppo di San Gallo, attorno ai cardinali Danneels, Martini, Silvestrini, Kasper, Lehmann e Murphy-O'Connor.

L'agenda del cardinale gesuita Carlo Maria Martini, leader del gruppo che si opponeva alla candidatura del cardinale Ratzinger, si basava sul rilassamento dell'insegnamento morale della Chiesa, attraverso l'erosione delle encicliche Humanae Vitae di Paolo VI e della Veritatis splendor di Giovanni Paolo II.

E nuovi ruoli per le donne all'interno della Chiesa, l'ordinazione di preti sposati e una chiesa sinodale permanente.

Questo confronto continua anche mancando Ratzinger.

Se i modernisti trionfano, potremmo vedere in futuro sacerdoti ridotti al ruolo di assistenti sociali e con il messaggio di fede ridotto a una visione politica, o peggio, arringando l'agenda del potere politico.

Una Chiesa che cerca sempre più di piacere al mondo ed è riluttante ad essere fedele alla legge eterna di Dio.

Ma come prevedeva il giovane teologo Joseph Ratzinger prima del Concilio Vaticano II, ci sarà una grande crisi nella Chiesa e la sua rinascita sarà opera di un piccolo resto, che partirà da una Chiesa più piccola, più povera, quasi catacomba, ma anche più santa, apparentemente insignificante, ma indomita.

Ebbene, fin qui quello che volevamo riportare su come Joseph Ratzinger sia stato la salvaguardia della fede che Gesù Cristo ha lasciato in eredità agli apostoli e dei suoi insegnamenti lo sono ancora oggi.

Fori della Vergine Maria

Implorate la mia prossima venuta, imploratemi di bruciare tutto ciò che è dannoso per la vostra crescita spirituale.

 


Rosario - Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Spirito Santo a J. V.


24 novembre 2022

Dio, lo Spirito Santo, parla.

(Lingue...)

Visione: Vedo qualcosa di molto bello, molto bello; il Cielo si è aperto, voglio dire, è come un, come se fosse un candelabro, ma con, non so, decorazioni così belle, voglio dire, è qualcosa di molto bello, qualcosa di molto bello; e prima avevo visto lo Spirito Santo, come se scendesse, (Lingue...)

Oh, uomini, io sono il vostro Dio, lo Spirito Santo. Rendetevi conto, piccoli miei, che avete bisogno di Me, avete bisogno di Me perché la vostra spiritualità lascia molto a desiderare. Avete bisogno di Me, il vostro Dio, lo Spirito Santo, per rimettere in moto il vostro spirito, la vostra anima, i Doni che vi sono stati dati prima nel Battesimo, poi nella Cresima, ma voi li avete dimenticati, li avete messi da parte, non avete fatto crescere quei Doni che vi sono stati dati per la vostra missione.

Siete sulla strada sbagliata, non c'è Verità nella stragrande maggioranza di voi, le bugie sono presenti nelle vostre vite e intorno a voi. Non vi fidate più pienamente dei vostri fratelli, tanto errore, tanta falsità, e tutto perché non siete con Noi, nella Nostra Santissima Trinità.

Voi, Miei piccoli, voi che siete consapevoli di ciò che vi dico, voi che pregate, voi che cercate la perfezione della vostra anima, di tutto il vostro essere, implorateMi, implorateMi, affinché Io mi riversi su tutti voi. Chiedetemi di scendere e di bruciare in voi tutto ciò che è dannoso per la vostra crescita spirituale. Vi è stato detto che la purificazione avverrà con il fuoco e parte di esso è il fuoco del mio amore che brucerà tutto ciò che sta distruggendo la vostra crescita spirituale e sta causando l'annullamento della vostra missione, una missione che vi è stata data dal Padre, dal vostro Dio, dal Creatore, che si è fidato di voi quando vi è stato dato il Dono della Vita per aiutare Gesù nella co-redenzione dell'umanità.

Vedete, vedete quale onore vi è stato dato: essere corredentori, e avete mancato al Padre, vostro Dio.

Ora io, il vostro Dio, lo Spirito Santo, vengo ad aiutarvi a riprendere ciò che vi è stato chiesto di fare fin dall'inizio, al momento del vostro concepimento, a riprendere ciò che non avete fatto. Forse quando eravate piccoli avete sentito qualcosa, che non avete capito, ma che era bello nel vostro essere, ma satana, rendendosi conto della missione che ognuno di voi porta, comincia ad attaccarvi affinché questa missione non si sviluppi e non porti i frutti che dovrebbe portare per la vostra missione di co-redenzione, affinché possiate servire il Padre vostro, che ha confidato in voi.

Rendetevi conto, Miei piccoli, che a causa della vostra mancanza di preghiera, della vostra mancanza di vita spirituale, il Mondo è caduto in un abisso e praticamente in un abisso dal quale la grande maggioranza non potrà uscire, a causa della vostra stoltezza, della vostra mancanza di amore per Noi, che vi abbiamo dato tutto, specialmente il Dono della Vita, che non è concesso a tutte le anime.

Siete speciali agli occhi della nostra Trinità. Siete stati scelti tra migliaia, milioni di anime per scendere a servire la nostra Trinità, per servire i vostri fratelli nella loro redenzione, per lasciare sulla Terra una scia d'amore come l'ha lasciata Gesù Cristo, il vostro Dio.

Rendetevi conto che la vostra missione è immensa e che avete sprecato un tempo, un tempo che vi era stato dato e che avrebbe potuto essere dato a un'altra anima per compierlo, ma avete sprecato quel tempo e non siete riusciti a salvare le anime, che potrebbero essere condannate.

Implorate la mia prossima venuta, imploratemi di bruciare tutto ciò che è dannoso per la vostra crescita spirituale. Certo, la purificazione avverrà, ma voi, fin d'ora, chiedete a Me di purificarvi, in modo che, quando verrò, non ci sarà un incontro così forte con Me come lo sarà per tutta l'umanità, che sarà un incontro così forte, e per molti, si potrebbe anche dire disastroso, perché si troveranno di fronte alla loro realtà, alla loro realtà spirituale, a come il Padre vi vede.

Non saprete cosa fare, non saprete come gestirvi in quel momento, vedrete la vostra realtà e sarete disgustati nel vedere come il Padre vi vede.

Chiedete il mio aiuto ora, adesso, che posso darvi, senza che soffriate tanto quanto soffrirete in quel momento. Vi viene chiesta la vostra santità di vita, e cosa avete fatto per ottenere quel cambiamento di vita che vi aprirà le Porte del Paradiso?

Siate consapevoli, ora, della realtà, chiedete che le vostre capacità spirituali si aprano a voi, affinché possiate comprendere la vostra missione e l'obbligo che avete nei confronti di vostro Padre Dio, che vi ha fatto il Dono della Vita.

Su di voi è stato riversato molto Amore, che avete sprecato e che non meritate, perché lo avete rifiutato, perché avete vissuto nel peccato, nei peccati gravi, nella cattiveria contro i vostri fratelli.

Avete disonorato il vostro nome. Il vostro nome è nel Libro della Vita, fin dall'inizio, con la missione che dovreste svolgere e la realizzazione della vostra missione è stata scritta nel Libro della Vita, è tutto lì. Meditate su ciò che avete fatto e avreste il coraggio di leggere nel Libro della Vita tutto ciò che avete fatto, senza vergognarvi?

Certamente il vostro incontro con la Verità sarà doloroso, quando sarete davanti al vostro Giudizio personale. Ma quando riparerete, quando cercherete di cancellare tutto questo, con le vostre opere buone, con l'obbedienza che dovete dare alla Santissima Trinità, con l'amore con cui avete trattato i vostri fratelli, le azioni malvagie, gli errori, le bestemmie, tutto sarà cancellato, dalla Divina Misericordia.

Siamo tutti amore, siamo tutti perdono, ma siamo anche giustizia. La misericordia viene riversata quando vediamo che l'anima si umilia, che cerca la perfezione, che chiede perdono di cuore per i peccati che avete commesso nel corso della vostra esistenza. È così che si salvano le anime, attraverso la Nostra Misericordia, e la Nostra Misericordia agisce dimenticando tutte le vostre malvagità.

Siete già in dirittura d'arrivo, la Purificazione sta già avvenendo a livello universale, come sarete in quel momento, avete ancora pochi secondi per pentirvi e potervi presentare davanti al vostro Dio affinché i vostri peccati, la stragrande maggioranza di essi, possano essere perdonati e avrete il diritto di entrare nel Regno dei Cieli, ma se rimarrete nella sordità spirituale in cui avete vissuto, questo vi porterà alla vostra perdizione eterna.

La vostra salvezza dipende dal vostro pentimento, dal vostro sincero dolore per averci offeso.

La nostra Misericordia è aperta a tutti voi e si riversa quando volete davvero accoglierla. La vostra salvezza eterna dipende da voi.

Grazie, Miei piccoli.


La sorte finale dei giusti è detta da lui beata. È beata perché è nell’eternità che la vita trova il suo vero compimento. Senza eternità tutto è senza valore.

 


LIBRO DELLA SAPIENZA 

16 Siamo stati considerati da lui moneta falsa, e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure. Proclama beata la sorte finale dei giusti e si vanta di avere Dio per padre. 

Il giusto considera l’empio moneta falsa, moneta senza alcun valore, quindi moneta inutile. In più non cammina sulle vie dell’uomo. Esse sono impure. 

La sorte finale dei giusti è detta da lui beata. È beata perché è nell’eternità che la vita trova il suo vero compimento. Senza eternità tutto è senza valore. 

Questa verità la proclama San Paolo ai Corinzi a proposito della risurrezione di Gesù. Se Cristo non è risorto, nessuno risorge. La fede è cosa vana.  

Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! 

A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. 

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto. 

Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. 

Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti. 

Altrimenti, che cosa faranno quelli che si fanno battezzare per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro? E perché noi ci esponiamo continuamente al pericolo? Ogni giorno io vado incontro alla morte, come è vero che voi, fratelli, siete il mio vanto in Cristo Gesù, nostro Signore! Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a Èfeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo. Non lasciatevi ingannare: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi». Tornate in voi stessi, come è giusto, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio; ve lo dico a vostra vergogna. 

Ma qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?». Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo. Non tutti i corpi sono uguali: altro è quello degli uomini e altro quello degli animali; altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da un’altra nello splendore. Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale. 

Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti. E come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste. Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che si corrompe può ereditare l’incorruttibilità. 

Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d’incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d’immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: 

La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione? 

Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore (1Cor 15,1-58).  

È questa la sorte finale del giusto: la vita eterna con Dio. Abitare con Lui nella sua tenda. Secondo la rivelazione del Secondo Maccabei: anche con il corpo.  

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI