giovedì 31 agosto 2023

In che modo misterioso l'Angelo di Fatima ci sta aiutando a evitare la catastrofe planetaria

 


Quale comando diede l'Angelo della Pace ai pastorelli di Fatima, per evitare che una forte punizione da parte di Dio venisse scaricata, per le offese e le bestemmie che commettiamo contro di Lui?

Il mondo è passato dal non credere in Dio a muovere guerra contro di Lui, a offenderLo e bestemmiarLo, come se Egli fosse il loro peggior nemico e un essere abietto.

E questo pone grandi pericoli per l'umanità, perché la Santa Ira di Dio non può sopportare che gli esseri da Lui creati, con tanto amore, si ribellino in modo così atroce.

Pertanto, un rischio terribile incombe su di noi, se non offriamo atti di riparazione per queste dolorose offese.

E nelle apparizioni di Fatima, l'Angelo della Pace ha dettato ai pastorelli la più importante preghiera di Riparazione del nostro tempo, e che dobbiamo pregare per scongiurare il pericolo.

Qui vi parleremo delle tre apparizioni dell'Angelo della Pace, precedenti a quelle della Vergine di Fatima, e vi spiegheremo come pregare la Coroncina della Riparazione al Cuore Eucaristico di Gesù.

Uno dei misteri di Fatima, a cui è stata prestata pochissima attenzione, sono le precedenti apparizioni dell'Angelo della Pace.

Fu solo nel 1924 che Suor Lucia parlò privatamente di queste apparizioni, quando Giacinta e Francesco erano già morti.

Ma un sacerdote gli consigliò di non parlarne, perché poteva competere con le apparizioni della Madonna.

Fu solo nel 1937 che queste apparizioni dell'Angelo della Pace furono rese pubbliche, quando Suor Lucia scrisse le sue memorie e rivelò i fatti.

Perché l'angelo è apparso in precedenza? Che cosa è venuto a fare?

È venuto a preparare le apparizioni della Madonna, a dare ai pastorelli una catechesi soprattutto sull'Eucaristia e a dare loro la comunione.

infine dettare loro la devozione della Riparazione al Cuore Eucaristico di Gesù, che oggi francamente viene trascurata.

Queste apparizioni dell'Angelo della Pace ebbero una forte impressione sui pastorelli.

Ci fu una prima manifestazione dell'angelo nel 1915 e 3 apparizioni nel 1916, che furono propedeutiche alle 6 che la Beata Vergine fece loro nel 1917.

Tra l'aprile e l'ottobre del 1915 Lucia andò a pascolare le pecore con i suoi cugini sulla collina di Cabeço.

E mentre pregavano, improvvisamente una figura comparve nell'aria, davanti agli alberi, che sembrava una statua di neve fatta dalle nuvole, quasi trasparente ai raggi del sole.

Continuarono a pregare con gli occhi fissi sulla figura, e quando finirono la figura scomparve.

Più tardi Lucia riconoscerà in quella figura nebulosa l'angelo che sarebbe apparso loro tre volte nel 1916.

I nomi che avrebbe rivendicato sarebbero Angelo del Portogallo e Angelo della Pace.

La prima apparizione avvenne nella primavera del 1916, mentre pascolavano le loro pecore a Loca de Cabeço.

Fu dopo che ebbero finito di pregare il Rosario, nella versione molto abbreviata che fecero.

L'angelo era un giovane di circa 14 anni e la sua figura era trasparente e luminosa.

Quando arrivò con loro, disse: "Non abbiate paura. Io sono l'Angelo della Pace. Pregate con me!"

inginocchiato a terra chinò la fronte a terra e i pastori lo imitarono.

E trascinati da un movimento soprannaturale hanno ripetuto la preghiera che ha detto, che fa parte della coroncina che pubblichiamo qui sotto.

Dopo averlo ripetuto tre volte si alzò e disse:

"Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle loro suppliche" e sono scomparsi.

Nella seconda apparizione i pastori erano all'ombra degli alberi che circondavano il pozzo della tenuta di Arneiro.

E l'Angelo apparve accanto a loro e disse: "Che cosa state facendo? Pregare! Pregate molto!

I cuori di Gesù e Maria hanno disegni di misericordia su di voi.

Offrite costantemente preghiere e sacrifici all'Altissimo!"

"Come dobbiamo sacrificarci?" chiese Lucia.

Ed egli rispose: "Di tutto ciò che possono offrire un sacrificio come atto di riparazione per i peccati, per i quali Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori.

Porteranno così la pace nella loro patria.

Io sono l'Angelo della vostra Guardia, l'Angelo del Portogallo.

Soprattutto, accettate e sopportate con sottomissione la sofferenza che il Signore vi manda".

E nella terza apparizione ha dato loro una breve catechesi sull'Eucaristia.

Apparve con un Calice tra le mani, sopra il quale era sospesa un'Ostia, dalla quale caddero gocce di sangue sul Calice.

lasciando il Calice e l'Ostia sospesi in aria, si prostrò a terra e ripeté tre volte l'altra preghiera della coroncina, che vedremo più avanti.

E poi, alzandosi, prese il Calice e l'Ostia di nuovo in mano, diede l'Ostia a Lucia, e diede da bere il contenuto del Calice a Giacinta e Francesco, dicendo allo stesso tempo:

"Prendi il Corpo e bevi il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato da uomini ingrati. Ripara i tuoi peccati e consola il tuo Dio".

E di nuovo cadde a terra e ripeté con loro tre volte la stessa preghiera, e scomparve.

La preghiera che l'Angelo insegnava loro era stata una preparazione alla comunione e al rendimento di grazie.

La goccia di sangue che cadeva dal calice rappresentava la comunione sotto le due specie, e anche il sacrificio di Gesù sulla croce.

Lucia aveva già ricevuto la sua prima comunione, così prese l'ostia, ma Francesco e Giacinta non lo avevano ancora fatto.

E la spiegazione del perché Giacinto e Francesca bevevano il calice sembra riferirsi al fatto che il calice è l'immagine biblica della sofferenza, quando Gesù chiese agli apostoli Giovanni e Giacomo se erano disposti a bere il suo stesso calice.

E indicò il destino che presto avrebbero avuto Giacinta e Francesco, che sarebbero morti giovanissimi, in mezzo alle sofferenze che avevano dato al Signore.

Da queste due preghiere recitate dall'angelo abbiamo la Coroncina per la Riparazione di Fatima.

Ha lo scopo di espiare le offese fatte a Dio, chiedere perdono e riparare i danni che il peccato e le offese hanno causato nel mondo, offrendo la nostra adorazione a Gesù.

È anche usato per pregare per i poveri peccatori e per coloro che non credono in Dio, affinché arrivino a conoscerLo e ad amarLo.

E anche pregare per coloro che non credono nella Presenza Reale e che profanano la Santa Eucaristia, chiedendo la loro conversione, e che arrivino a credere in questo Sacramento e in tutte le verità che la Chiesa insegna.

Inoltre, quando ripariamo i nostri peccati e quelli degli altri, stiamo lavorando per riparare il danno che abbiamo causato e per prepararci per la vita eterna.

La Coroncina alla Riparazione si recita con un rosario normale, a cominciare dal Credo degli Apostoli e da un Padre Nostro, tre Ave Maria e una Gloria.

Poi, sui grandi grani, si recita la preghiera di riparazione,

"Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, ti adoro profondamente e ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo.

In riparazione per gli oltraggi, i sacrilegi e le indifferenze che vi offendono, e per gli infiniti meriti del vostro Sacratissimo Cuore e per il Cuore Immacolato di Maria, prego per la conversione dei poveri peccatori".

E nei dieci piccoli grani di ogni dieci, si dice la Preghiera del Perdono:

"Mio Dio, ti credo, ti adoro, ti spero e ti amo. Chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano".

E alla fine della coroncina si ripete 3 volte: "Cuore agonizzante di Gesù, riparo ogni irriverenza contro il tuo Cuore eucaristico. Amen".

Bene, fin qui, quello di cui volevamo parlare riguarda le apparizioni dell'Angelo della Pace a Fatima e la preghiera di Riparazione che ha dettato loro, per riparare le offese che gli esseri umani infliggono a Dio oggi.

Fori della Vergine Maria

Oggi molti uomini ripetono costantemente che “la misericordia sarà grande”. Ma anche la giustizia sarà giusta. Cos’è che vuole Dio da te, oggi? La tua conversione. Non tardate tanto, figli!

 


Messaggio ricevuto da Marilda Santana a Piedade dos Gerais domenica 27.08.2023


Cari figli,
è una grazia immensa poter stare qui con voi in questo luogo così speciale, in una domenica di preghiera, alla presenza bellissima di Gesù; poter guardare ciascuno dei miei figli qui presenti che hanno tanto bisogno della pace, dell’amore e soprattutto di convertirsi, di tornare alla casa di Dio, alla casa del Padre. E hanno bisogno di perdonare, chiedere perdono, avere soavità, serenità e purezza nel cuore e nell’anima. Per questo oggi affido a Gesù ogni figlio qui presente, ciascuno di voi.

La Chiesa è bellissima perché essa è la presenza e l’amore di Dio in ciascuno di noi. Noi siamo qui alla presenza di Dio, nell’amore di Dio, sperimentando la grazia di guardare questa Chiesa viva, non quella costruita con i mattoni, con sabbia e argilla, ma quella edificata dallo Spirito Santo in noi. Questa Chiesa che sei tu bambino, sei tu giovane, sei tu padre, madre, missionario o missionaria. Questa Chiesa alla quale Gesù ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita. Chi crede in me avrà sempre la pace, avrà sempre l’amore, vivrà la speranza e annuncerà la buona novella”. Dobbiamo sempre ascoltare queste parole di Gesù.

Viviamo in un tempo in cui il demonio ha sete di distruggere la famiglia. È la tua famiglia, il fondamento del mondo, che il demonio ha sete di distruggere. La più bella famiglia che Gesù ha edificato e sulla quale ha effuso tutto lo Spirito Santo, che è la Chiesa. Per questo siamo qui come esercito di Dio, un esercito che non è un esercito qualunque: è un esercito orante, fatto di figli che pregano, figli che hanno amore, carità, solidarietà.

Il Cielo oggi ci invita ad essere fraterni. Gesù Misericordioso ci aveva detto che, alla fine, la fraternità sarebbe la stata grande vittoria della famiglia, la grande vittoria della Chiesa. È necessario essere fraterni affinché i valori della fede siano riscattati da uomini che hanno fame e sete di giustizia.

Oggi siamo qui nell’anno della giustizia di Dio. Quest’anno sta passando così velocemente, figli. L’uomo raccoglie il dolore di quello che semina. Per questo vediamo il mondo nella sofferenza, vediamo la condizione della famiglia, dei nostri giovani, dei nostri bambini, vediamo la condizione di tutti i figli di Dio che sono sulla Terra e sperimentano questa giustizia. Gesù, che è la Misericordia, in questo tempo del raccolto ha portato la sua compassione all’umanità: in questo tempo del raccolto, Egli è stato per noi anche la Misericordia. Giustizia e Misericordia.

Se oggi riflettiamo su cosa sia la giustizia, vediamo che oggi così pochi uomini hanno la credibilità e la sapienza per viverla: il mondo è così pieno di ingiustizia. Solo la giustizia di Dio prevarrà; gli uomini sono pieni di cause ingiuste. Quando parliamo di giustizia parliamo della Giustizia di Dio, non di quella degli uomini. E la giustizia del Cielo è quella del Padre Buono che manda il suo stesso Figlio per salvare il mondo; quel Padre Buono che ci dà la grazia del maggiore Alimento di tutti gli alimenti, che è Gesù nella Santa Comunione. Parliamo della bontà di un Padre che, in tempi di lotte e di battaglie, effonde i raggi della Misericordia sul mondo: il Sangue e l’Acqua che si riversano dal Cuore di Gesù sulle nostre vite affinché le famiglie, il popolo di Dio, sia lavato e purificato da ogni terribile macchia di peccato.

Quando parliamo della Giustizia parliamo del raccolto. Cosa raccolgono oggi le famiglie? Cosa raccolgono oggi i nostri giovani? Il mondo, figli, è come un grande albero e ognuno ha la sua radice. La nostra radice dev’essere la fede, la fede che ci fa essere alberi forti e produrre frutti buoni. Oggi un padre e una madre che edificano le loro radici sulla preghiera sono in grado di dare frutti buoni, sono nelle condizioni di catechizzare i loro figli nella fede e guidare questi figli a una vita di grazia. Ma gran parte dei genitori oggi non hanno sapienza per avere questa radice della fede. Ecco perché le nostre famiglie sono deboli, ecco perché oggi il demonio si prende gioco di tutte le famiglie, ecco perché vediamo la distruzione dei giovani: contaminazioni, peccati, vizi terribili. Le madri stanno sempre supplicando la Madre di Dio per i loro figli.

Ecco perché vediamo questo tempo della giustizia di Dio. È un tempo di un grande avvertimento, del grande segno che arriva dal Cielo per noi. Tempi di epidemie, tempi di tristezze profonde, di depressioni forti. Vediamo questa giustizia di Dio su di noi. Dio ci sta avvisando, Dio ci sta dando segni visibili per indicare che i suoi figli devono tornare alle radici della fede, devono coltivare la fede nelle loro case. Ma Gesù ha detto che non tutti quelli che passeranno per le prove si convertiranno. Molti avranno bisogno di soffrire tanto per convertirsi. E anche davanti a una sofferenza dolorosa potranno non convertirsi. Per questo abbiamo la Giustizia Divina e la Misericordia Divina.

La Misericordia Divina è già una visione di Cristo Glorioso e Misericordioso, che effonde sul mondo i raggi della sua misericordia. Una cosa bellissima che accade in questa Valle, dedicata al mio Cuore Immacolato di Madre, la Valle dell’Immacolata Concezione, sono i raggi di Gesù Misericordioso su di noi, è la bontà di Dio su di noi. È il fatto che potete vivere una domenica santa in un luogo santo, in mezzo alla grazia della Giustizia Divina e della Misericordia Divina, perché la Giustizia Divina sarà qualcosa di buono per l’umanità. Se l’umanità non passerà per questa Giustizia Divina, il mondo si perderà, i valori saranno confusi, gli uomini non sperimenteranno mai la santità e la fede. Per questo dobbiamo considerare il tempo della Giustizia come un tempo buono, non come un tempo di paura. È un tempo di grazia, è un tempo di riflessione, è un tempo in cui devi lasciare che lo Spirito Santo parli nel tuo cuore e mostri a ciascuno di voi che è necessaria la trasformazione interiore.

La trasformazione più grande è la presenza di Gesù in noi, è quando diciamo “Cristo vive in noi”. È vero, Cristo vive in noi. Figli, Gesù è rimasto nella Santa Eucaristia per vivere in noi, Egli ci ha dato il privilegio di poterlo guardare e di potergli dire: “Noi non siamo degni, ma tu ci hai resi degni”. Allora oggi io vedo Gesù in ogni cuore qui presente. So che esistono cuori, qui, che sono lontani da questa presenza di Gesù, ma se oggi tu sei qui è perché la misericordia di Dio sarà riversata su di te e tu tornerai al Cuore di Gesù Misericordioso. È il tempo della misericordia. È tempo di giustizia ma anche di misericordia. Spesso vediamo che gli uomini, tormentati dal demonio, molte volte preferiscono le tenebre alla luce. Oggi vediamo nel mondo anime e cuori che si perdono nelle tenebre.

Gesù ti dà sempre la grazia. Non diciamo “l’opportunità” perché le opportunità le troviamo nel mondo, mentre la grazia la troviamo nel Cielo e le cose di Dio sono le cose del Cielo. Noi abbiamo qui una grazia, non è un’opportunità, è una grazia. La tua battaglia oggi non è una croce, è una benedizione, perché la croce è una benedizione. Le tue lacrime oggi non sono sofferenza, sono benedizioni, perché chi piange è perché ama e chi ama e perché vuole la salvezza del proprio figlio o del proprio padre o della propria madre. Per amore piangiamo, per amore confidiamo, per amore cerchiamo Dio.

Oggi molti uomini ripetono costantemente che “la misericordia sarà grande”. Ma anche la giustizia sarà giusta. Cos’è che vuole Dio da te, oggi? La tua conversione. Non tardate tanto, figli! La tristezza più grande di un uomo non è una malattia nella carne, ma una malattia nell’anima. La tristezza maggiore di un uomo non è perdere qualcosa di materiale, ma perdere il Cielo. Le cose materiali sono passeggere. Questo giorno passerà, questo mese finirà, quest’anno finirà, ma Dio sarà con te oggi, domani e sempre. Dio non smetterà mai di esistere nella vostra vita.

Allora ci sarà sempre la misericordia nella tua vita, ma oggi potrebbe essere il tuo ultimo giorno sulla terra. Nessuno conosce il giorno, nessuno conosce l’ora, nessuno conosce il momento. Il giardino è del Padre, nessuno sa che ora il Padre viene a raccogliere un fiore di questo giardino. Se il fiore sarà degno guadagnerà il Cielo, forse passando prima per la purificazione, ma guadagna il Cielo. Ma se questo figlio non è pronto? Hai avuto tanto tempo della tua vita per essere preparato. Quando nasci, nasci per essere pronto. Ricevi il Battesimo, l’Eucaristia, la Cresima, l’ordine sacro, il matrimonio. Stai sempre camminando. Ogni anno che passa, Dio sta camminando con te preparandoti, perché tu sei di Dio. Tutti quelli che sono qui sono di Dio. Nessuno conosce neanche come si concluderà questa giornata, quello che ti potrà accadere, soltanto Dio lo sa. Ecco perché devi imparare che la giustizia e la misericordia sono fonti di benedizioni. È come se il Padre ti stesse dicendo: convertiti oggi, non rimandare a domani. Nessuno conosce il suo domani e se il domani ci sarà.

Per questo ci vuole la conversione, la ricerca delle cose del Cielo, il cammino verso le cose buone, affinché la tua fede sia una radice edificatrice della tua famiglia, della Santa Chiesa, di tutto il popolo di Dio. Evangelizzare affinché il mondo non perda la radice della crescita dell’umanità, che è la famiglia. Tutti voi avete una famiglia, nessuno di voi qui presente è privo di una famiglia. Dio ci ha dato la grazia di avere una famiglia; Dio ha voluto che Gesù stesso avesse una famiglia. Per questo oggi avete la protezione della Sacra Famiglia di Nazareth. E Gesù, dando la sua vita per te, ha voluto darti di più: per questo Egli è diventato Alimento per te, per guarirti da ogni sofferenza, da tutto ciò che è tristezza.

Ciò che porta l’uomo alla tristezza è il peccato. L’uomo può anche attraversare la dolorosa sofferenza di una perdita, ma se avrà Dio avrà l’anima in pace. Ci sono due tipi di sofferenza: la sofferenza che viene dall’anima e la sofferenza che viene dal corpo. Ma la maggiore ricchezza della tua vita è saper soffrire e confidare. Quando soffri e perdi la speranza, è perché si tratta di una sofferenza spirituale dolorosissima, peggiore di una malattia o una ferita della carne. Oggi il mondo attraversa questa sofferenza. Le persone hanno perso questa luce, questa luce che è lo Spirito Santo di Dio che ci illumina. Per questo oggi, nel darvi la mia benedizione, chiedo a Gesù che, davanti a questa Chiesa viva – in questo Santuario della Madre della Pietà, Santuario delle Famiglie – lo Spirito Santo possa venire a illuminarci e fortificarci, affinché in questo tempo della giustizia e della misericordia i figli di Dio si convertano.

Con molto affetto e amore voglio dare a tutti voi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
potervi benedire significa anche sentirmi benedetta da Dio. Una madre è una benedizione, un padre è una benedizione, i figli sono una benedizione di Dio. Così siamo noi, la bellissima famiglia di Dio.

In questo messaggio di oggi Gesù ci mette davanti alla giustizia e alla misericordia. Ci parla dell’essenza della fede nella vita delle famiglie, qualcosa che deve essere restaurato. Quando si parla della preghiera del rosario, della partecipazione dell’amore, della trasformazione che è la Santa Eucaristia, nella quale Gesù si dà come Alimento per l’umanità: senza fede l’uomo non vive questa grazia.

L’uomo deve cercare la fede per vivere questa grazia. Se entrate in questa chiesa senza fede, uscirete vuoti. Se entrate con fede, invece, ne uscirete pieni di fede, pieni di luce, pieni di speranza, pieni di Spirito Santo di Dio. Allora la radice del mondo è la fede, l’essenza del mondo è vivere questa fede. Coltivare questa fede significa avvicinarci ogni giorno di più alla Santissima Trinità, che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Allora la Chiesa, la famiglia, deve avere fede. Cosa sta succedendo oggi all’umanità? Ha perso la fede, ha perso la radice, ha perso l’essenza. Per questo l’umanità non vive più le cose del Cielo, non rispetta più i comandamenti, non vive più l’amore per la famiglia, l’amore per la Chiesa. Il mondo ha perso la fede, per questo sta perdendo ciò che esiste di più importante nella vita, perché il miracolo arriva attraverso la fede, la salvezza della tua anima arriva attraverso la fede, tutto quello che ricevi come grazia arriva attraverso la fede.

In questo momento chiedo a Gesù, come Madre, di benedire questi fiori per la vostra guarigione e liberazione. Attraverso la fede otterrete questa grazia. Se avrai fede, questi fiori benedetti faranno miracoli nella tua vita. La fede è il grande miracolo della moltiplicazione, la fede è ciò che ci guarisce. Per questo Gesù ha detto: “Ecco il mistero della fede”. Allora è necessario riscattare questa fede affinché l’umanità vinca il demonio. Con la preghiera, la fiducia e la fede.

Rimanete tutti nella pace.
Lascio qui con voi il mio Cuore Immacolato di Madre.
Le vostre richieste sono già state affidate a Gesù. Attraverso la vostra fede testimonierete la grazia, perché con fede avete chiesto questa grazia. È con la fiducia e la fede che otterrete tutte le grazie necessarie per la vostra vita.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni. Che Dio vi dia tanta forza e fede, per camminare sempre verso Gesù.

Ecco la Serva di Dio, la Madre di Dio, l’Immacolata Concezione, la Madre della Pietà. Il Signore mi chiama.

Il Dogma dell'Inferno.

 


Del supplizio dell'Inferno 


Il fatto seguente si toglie dagli Annali della Compagnia di Gesù. Trattasi di un'apparizione  avvenuta nel Perù l'anno 1590, attestata da parecchi autorevoli testimoni. Abitava non lungi da  Lima una buona signora con tre domestiche, una delle quali indiana, di circa sedici anni, appellata  Maria. Era questa battezzata; ma dimenticando a poco a poco i santi propositi mostrati dapprima, la  diede attraverso, fino a che caduta in grave malattia ricevette gli ultimi sacramenti, ma con segni di  molto scarsa pietà; di guisa che ebbe a dir sorridendo alle due compagne di essersi ben guardata dal  palesare tutte le sue colpe al sacerdote. Quelle, sgomentate a tale parlare, ne avvisarono la padrona,  la quale tanto si adoperò con preghiere e minacce, che l'inferma diè mostra di pentirsi con promessa  di riparare il mal fatto. Si confessò dunque di nuovo, e poco appresso morì. Ma tosto il cadavere  cominciò esalare un insolito ed insopportabile fetore, onde fu mestieri portarlo fuori all'aperto in  cortile; il cane di guardia, animale abitualmente tranquillo, prese ad ululare in maniera lugubre e  strana: compiuta la sepoltura, mentre la padrona, secondo l'usanza del paese, desinava in giardino,  un sasso venne repente a cadere con orribil fracasso in mezzo alla tavola, facendone balzare piatti e  stoviglie senza rottura di sorta: una delle serventi, coricatasi nella camera stata della defunta, venne  destata da paurosi strepiti, come se i mobili tutti vi fossero da forza occulta conquassati e gittati a  terra: la poveretta se ne fuggì: volle provare a pigliarne il posto la compagna, ma collo stesso  effetto. Allora si accordarono a passarvi la notte insieme; e questa volta intesero chiaramente la  voce di Marta, e tosto videro anche la sciagurata, comparsa nel più orribile stato e tutta in fiamme.  Ella disse di esser venuta per ordine di Dio a far loro conoscere il proprio stato; di esser dannata per  le colpe d'impurità e per le confessioni sacrileghe continuate fino alla morte; e aggiunse: Raccontate quel che vi dico, affinchè altri approfittino della mia disgrazia. Alle quali parole mandò un disperato  urlo e disparve. 

 R. P. SCHOUPPES S.J. 

STATE AL FIANCO DI MARIA, OBBEDIENTI ALLE LEGGI DIVINE.

 


Carbonia 29.08.2023

State al fianco di Maria, obbedienti alle Leggi Divine.

  • Preparate i vostri templi!
  • Purificate i vostri cuori!
  • State in adorazione a Me vostro Dio Amore,
  • mantenete salda la fede in Me.
  • Seguite le mie Orme, mettete i vostri passi sui miei Passi,
  • non voltatevi più indietro …
  • siano i vostri cuori adoranti a Gesù Crocifisso,
  • supplicate la sua Misericordia.

Stanno per giungere sulla Terra momenti terribili: solo chi si sarà aggrappato a Me con tutte le proprie forze riuscirà a superare le dure prove.

  • Pregate il Santo Rosario, chiedete alla Vergine SS.ma di congiungere le sue Mani alle vostre: Ella supplicherà con voi il Figlio suo affinché vi fortifichi.
  • State al fianco di Maria, obbedienti alle Leggi Divine per poter sconfiggere il nemico.
  • Non abbiate paura di abbandonarvi a Me il vostro Salvatore,
  • fatevi portare sulle mie Braccia, …solo Io Sono!!!

Miei amati, è il Padre che vi parla,

  • apritemi i vostri cuori, non deludetemi!
  • La battaglia è dura, ma chi si sarà donato a Me in anima e corpo, Io lo salverò assieme a coloro che Mi presenterà.
  • Vedo il vostro cuore piagato dalla sofferenza: offritela a Me, questo porterà la salvezza a coloro che amate!
  • I figli sono dono di Dio: amateli, curateli e pregate per loro.
  • L’avversario è forte, ma vi sono state consegnate le armi del Cielo per la battaglia!
  • Usate i sacramentali,
  • state in incessante preghiera: silenzio, adorazione e prostrazione davanti al Crocifisso!
  • Gesù vi attende ai piedi della sua Croce,
  • dall’alto di questa Croce vi guarda con amore infinito.

Amate Colui che ha donato la propria vita per salvarvi, …

oggi tocca a voi: offritevi per la salvezza dei vostri amati.

Gesù urla il suo dolore per questa Umanità perdutasi nelle lusinghe del Demonio:

  • Pietà, pietà di voi Figli miei!
  • Oh voi che credete nell’uomo e nella scienza,
  • voi che vi siete creati idoli sullaTerra, …
  • pietà di voi, perché non uscirete vivi da questa trappola infernale.
  • Lasciatevi guidare dal Cielo.

Figli miei, pregate per i miei profeti e sosteneteli.

  • La mia Opera trionferà solo se starete uniti,
  • siete tutti responsabili,
  • collaborate per il trionfo di questo Progetto Salvifico.

Amatemi e amate i vostri fratelli.

Vi amo!

Benedico voi, le vostre famiglie e le vostre case.

Vi esorto alla comunione spirituale quotidiana.

Dio Salva!

Commento all‟Apocalisse - L‟apertura del sesto sigillo.

 


§. III.

L‟apertura del sesto sigillo. 
 
Cap. VI. v. 12-17 

I. Vers. 12. E vidi quand‟ebbe aperto il sesto sigillo, ed ecco seguì un gran terremoto, e il sole diventò nero come una tonaca di cilicio, e tutta la luna diventò come sangue. Con l‟apertura del sesto sigillo vien descritta la decima ed ultima persecuzione contro la Chiesa di Cristo, scatenata nell‟anno 303 da Diocleziano e dal suo collega Massimiano. Essa viene posta sotto uno speciale sigillo a causa della sua straordinaria crudeltà e durata, e poiché fu l‟ultima. Durò infatti per quasi dodici anni, finché Costantino Magno, sconfitto Massenzio, giunse all‟Impero. Di questa persecuzione scrisse Sulpizio: A causa dello scatenarsi di questa tempesta quasi tutto il mondo fu inondato del sacro Sangue dei Martiri. Allora si cercava il martirio con una morte gloriosa molto più avidamente, di quanto oggi si aspiri all’Episcopato con prava ambizione. Il mondo non fu mai spossato dalle guerre, né mai conquistammo più grande trionfo, di quello che ottenemmo con dieci anni di stragi. Per quel che riguarda il numero di coloro che persero la vita durante così lunghi anni, se si deduce il numero totale da quello di un solo mese, allora tale cifra appare immensa. Nel Liber Pontificalis, infatti, si tramanda che in un solo messe ne fossero martirizzati 17.000. Si consideri poi che nei mesi futuri ci si accanì ancor maggiormente contro i cristiani, poiché furono pubblicati altri editti che incrudelirono la persecuzione. Si narra pure che nel solo Egitto, durante il regno di Diocleziano, siano stati uccisi in 144.000, mentre 72.000 fedeli vennero cacciati in esilio. Nelle altre province la strage non fu minore, a parte quelle che governava Costanzo Cloro, padre di Costantino Magno, il quale, benché non fosse cristiano, si comportò con gran mitezza nei confronti dei fedeli. Nessuno poteva comprare o vendere se prima non offriva incenso davanti alle statue di idoli collocate ovunque qua è là. Era posti presso i quartieri, le fontane e i villaggi degli appositi funzionari i quali davano il permesso di attingere acqua o di macinare solo a coloro che avevano sacrificato agli idoli. Cfr. Baronio. Tra le varie forme di persecuzione gravissima fu quella che costringeva i fedeli a bruciare i libri cristiani o a consegnarli. Quelli che, terrorizzati dall‟atrocità delle pene, consegnavano i volumi che possedevano, erano considerati traditori: il loro numero fu enorme. Ma altrettanto grande fu quello di coloro che preferirono una morte tra atroci tormenti, piuttosto che consegnare i libri, la cui commemorazione si fa nella Chiesa Roma il giorno 2 gennaio: A Roma si commemora moltissimi Santi Martiri, i quali, disprezzando l’editto dell’Imperatore Diocleziano che ordinava di consegnare i Santi Codici, preferirono consegnare i corpi al carnefice, piuttosto che dare ai cani le cose sante. Molti si rifugiarono presso i barbari, pur avendoli catturati, li quali li trattarono benevolmente, permettendo loro di praticare il culto cristiano, come si può vedere nel‟editto di Costantino, citato da Eusebio nella Vita Constantini, al lib. II, cap. 15. Avendo gli Imperatori stabilito di voler sradicare del tutto la religione cristiana, decisero di iniziare dall‟esercito, in modo che non vi fosse alcun cristiano armato che potesse opporsi quando gli editti pubblicati in tutto l‟Impero cominciassero ad essere messi in pratica. L‟intera Legione Tebea, col suo comandante S. Maurizio, fu decapitata dai pretoriani. Nella notte di Natale vennero arsi vivi nelle chiese 20.000 fedeli. Patirono il martirio il Papa S. Marcellino, S. Sebastiano, Serena, moglie di Diocleziano, S. Luciano, S. Vincenzo, S. Cristoforo, S. Biagio, S. Gervasio, S. Protasio, i SS. Cosma e Damiano, S. Quirino, S. Gorgonio, S. Agnese, S. Lucia, S. Pantaleone, S. Bonifacio, S. Metodio, S. Clemente, S. Agrano, S. Eufemia, S. Giorgio, S. Barbara, e moltissimi altri. Tutte le chiese, in ogni parte del mondo, furono distrutte dalle fondamenta. Tutti i membri degli ordini cristiani furono trucidati, in modo che non vi fosse più in alcuna provincia alcun segno della cristianità. Nel giorno di Pasqua, ossia della Resurrezione del Signore, si comandò che tutti i cristiani fossero uccisi e le chiese devastate. Le vergini cristiane dovevano essere violate, e costrette a rimaner chiuse nei lupanari. Così scrisse al riguardo S. Basilio, nel suo Elogio della Verginità: Mentre incrudeliva l’immane persecuzione, delle Vergini che avevano scelto di rimaner fedeli al loro Sposo, consegnate agli empi torturatori, mantennero inviolato il loro corpo. La grazia di lui teneva lontani gli assalti alla loro purezza e custodiva intatti i loro corpi. Ad Augusta S. Afra, un tempo pubblica meretrice, Ilaria, madre delle fanciulle, Digna, Eupomia e Eutropia, tutta la sua servitù, con molti altri fedeli di ambo i sessi, convertiti alla fede di Cristo, vi subirono il martirio, conquistando la corona immortale. Per cui rettamente il testo prosegue: 
 
Vers. 12. E vidi, quand‟ebbe aperto il sesto sigillo, ed ecco seguì un gran terremoto. Per terremoto s‟intende un grandissimo perturbamento, uno sconvolgimento, uno sconquasso, una devastazione del Regno di Cristo sulla terra, poiché in tutto in territorio dell‟Impero Romano a seguito degli editti e dei decreti di Diocleziano e Massimiano, i magistrati e i potenti furono sollecitati ad uccidere e distruggere il popolo cristiano. E il sole diventò nero come una tonaca di cilicio. Il sole simboleggia Cristo, che è il sole di giustizia e la luce della verità. Qui viene denigrato, in quanto al suo onore e anche nei suoi membri, i quali erano accusati d‟essere dei maghi e degli stregoni, per il fatto di essere stati ammaestrati da Cristo per mezzo degli Apostoli e degli altri suoi discepoli. Così i pagani, denigravano il nome di Cristo. E tutta la luna diventò come sangue. La luna rappresenta la Chiesa, che come la luna riceve la luce dal sole, così essa riceve la luce della verità da Cristo, sole di giustizia. Inoltre la Chiesa, come la luna, cresce e decresce a seconda dei tempi, e sotto la tirannide di Diocleziano e di Massimiano divenne completamente rossa per il sangue dei Martiri. In ogni parte della terra infatti i cristiani erano ammazzati in massa come le bestie, come sopra spiegammo. 

Vers. 13. E le stelle del cielo caddero sulla terra, come il fico butta i suoi fichi verdi, quand‟è scosso da gran vento. Queste stelle sono alcune personalità eminenti del Regno di Cristo, le quali piegati dal timore della morte e dei tormenti, caddero nell‟idolatria, come Papa S. Marcellino e molti altri, il quale però ricondotto a pentimento patì con fortezza il martirio per Cristo. Per la ferocia della persecuzione cessò pure il Papato Romano per sette anni e sei mesi. Come il fico butta i suoi fichi verdi. I cristiani sono paragonati ai frutti del fico per la loro debolezza. Come infatti i frutti del fico, appena spuntati sono ancora immaturi, e cadono facilmente se squassati da un gran vento, così allora i Cristiani non ben radicati nell‟amore di Cristo, e non maturati nella pazienza, investiti dal turbine di quella tempestosa bufera contro la Chiesa, caddero e apostatarono. 

Vers. 14. E il cielo si ritirò come un volume ch‟è arrotolato. Il cielo simboleggia il Regno e la Chiesa di Cristo, che fu disperso dalla bufera di questa furiosa persecuzione ai quattro venti, come le pagine di un libro che sia stato completamente scompaginato. A Roma infatti cessò l‟Episcopato della Sede Apostolica, i cristiani furono dispersi, altri si nascosero nelle grotte, sui monti, nei luoghi e nelle regioni deserte. Altri fuggirono presso i barbari. I SS. codici poi, come dicemmo, da cui i cristiani traevano la dottrina, per ordine dell‟Imperatore erano bruciati, dispersi, e distrutti. E ogni montagna e isola furono smosse dai loro posti. Si prende qui quel che contiene per il contenuto. Fu tanta la furia di questa persecuzione che addirittura i cristiani che si rifugiavano in monti e isole quasi inaccessibili, erano perseguiti con diligenza (cosa che non accadeva in precedenza) per essere condotti al supplizio ed essere tolti di mezzo. Questi due Imperatori si adoperarono con ogni sforzo per sradicare tutta la cristianità, come dicemmo. Inoltre dice: E ogni montagna e isola furono smosse dai loro posti, appunto per la furibonda guerra scatenata da Diocleziano e Massimiano, con la quale sottomisero all‟Impero Romano quasi tutti i regni, principati, isole e nazioni, e luoghi fortificati  in oriente e in occidente, i cui confini estesero ad est fin quasi all‟India, a sud fino all‟Etiopia, nel nord fino alle barbare e fiere popolazioni dei Sarmati, a ovest fino a Boulogne e all‟oceano Atlantico. Per cui aggiunge:
 
Vers. 15. E i Re della terra e i principi e i capitani e i ricchi e i potenti e ogni schiavo o libero si nascosero nelle spelonche e nelle rocce dei monti.  

Vers. 16. E dicono ai monti e alle rocce: Cadete su di noi e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall‟ira dell‟agnello. 

Vers. 17. Perché è venuto il gran giorno dell‟ira loro, e chi mai può reggersi ritto? Queste parole indicano l‟angustia della tirannide di quei tempi, in cui tutti i cristiani eran costretti, poiché, come s‟è detto, essi non erano al sicuro, né nelle isole delle genti, né nelle fortezze, né nei deserti monti, né presso i barbari, dove erano riparati, nascondendosi addirittura nelle grotte o tra le rupi alpestri. Quei tiranni, infatti, fecero in modo di occupare, conquistare, distruggere, assoggettare tutti quei luoghi. E i Re della terra e i principi e i capitani e i ricchi e i forti e ogni schiavo o libero. Sono indicati sette generi di uomini forti per esprimere la crudeltà della persecuzione: nessuno ne era immune, come nelle altre persecuzioni, che di solito colpivano solo i vescovi, i predicatori e chi vi si opponeva, mentre questa incrudelì contro tutti. I Re inoltre indicano il Sommo Pastore della Chiesa e i Patriarchi, i principi sono i vescovi, i capitani gli altri prelati, i ricchi l‟aristocrazia, i forti sono i soldati cristiani; i servi sono i fedeli che fuggiti presso i barbari e da  questi catturati, i liberi quei cristiani che rimasero in potere dell‟Impero Romano. E dicono ai monti e alle rocce: Cadete su di noi e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono. Queste parole esprimono il desi- derio di morire per l‟eccessiva afflizione, in cui si trovarono i cristiani, timorosi di essere inseguiti, catturati, traditi e condotti a morte dopo lunghi patimenti, anche se in moltissimi si erano rifugiati, come estremo riparo, nelle grotte e tra le rupi montane. Per questo desideravano la morte e di essere sepolti dalle montagne, per non essere indotti dalla violenza delle torture a rinnegare Cristo, come a moltissimi era accaduto. E dicono ai monti e alle rocce: Cadete su di noi e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono, ossia dall‟immane, orribile e crudelissima persecuzione di Diocleziano e Massimiano, che allora sedevano sul trono dell‟Impero Romano. E dall‟ira dell‟agnello, di Cristo, che i fedeli ritenevano fosse adirato contro la sua Chiesa, avendo permesso così grandi mali e di tale durata. Credevano pure che Diocleziano fosse l‟Anticristo, e che incombesse il giorno del giudizio finale, e l‟ultima sterminio della Chiesa e del Regno di Cristo sulla terra. Tale appariva allora la Cristianità. Perché è venuto il gran giorno dell‟ira loro, il tempo dell‟ultima persecuzione, come descritto da Cristo in S. Matteo al cap. 24. Gran giorno è detto per la crudeltà del tiranno e per il permesso di Dio, perché quella tribolazione superò tutte le precedenti, e tutti i permessi di Dio, che son designati metaforicamente dall‟espressione ira dell‟agnello, perché egli flagellerà i suoi e ogni cosa come fosse adirato per purgarci dai peccati e aumentare la gloria e il premio celesti qui sulla terra a tempo debito per sua bontà, non volendo punirli eternamente con gli empi nella geenna di fuoco e nelle fiamme eterne dell‟inferno.    
E chi mai può reggersi ritto? Parla la fragilità umana e l‟umana pusillanimità al considerare tanto grande carneficina, che esprime pure la difficoltà della vittoria sul tiranno, come dimostra la caduta di Papa S. Marcellino. 

Venerabile Servo di Dio Bartolomeo Holzhauser 


Maria, Madre di Gesù Cristo e Madre dei sacerdoti,

 


Maria,

Madre di Gesù Cristo

e Madre dei sacerdoti,

 ricevi questo titolo che ti diamo

per celebrare la tua maternità

e per contemplare davanti a te il Sacerdozio

di tuo Figlio e dei tuoi figli,

Santa Madre di Dio!


Madre di Cristo,

hai dato al Messia Sacerdote

il suo corpo di carne

con l'unzione dello Spirito Santo

per la salvezza dei poveri e degli uomini

con il cuore contrito.

Custodisci i sacerdoti nel tuo cuore e nella Chiesa,

Madre del Salvatore!


Madre della fede,

hai accompagnato il Figlio dell'uomo al Tempio,

compimento delle promesse fatte ai nostri padri.

Affida al Padre, per la sua gloria

i sacerdoti di tuo Figlio,

Arca dell'Alleanza!


Madre della Chiesa,

nel Cenacolo, tra i discepoli

hai pregato lo Spirito

per il nuovo popolo e i suoi pastori.

Concedi all'ordine dei sacerdoti

la pienezza dei doni,

Regina degli Apostoli!


Madre di Gesù Cristo

eri con lui all'inizio della sua vita 

e della sua missione,

lo hai cercato, Maestro tra la folla,

lo hai assistito, lo hai risuscitato da terra,

consumato per l'unico sacrificio eterno,

e avevi con te Giovanni, tuo figlio.

Accogliete i chiamati dal Signore,

mentre muovono i primi passi lungo il cammino,

proteggete la loro crescita,

accompagnare nella vita e nel ministero

coloro che sono tuoi figli,

O Madre dei sacerdoti!


Giovanni Paolo II 

Le riforme nella Chiesa di Mio Figlio si stanno avvicinando e sconvolgeranno il mondo.

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

28 AGOSTO 2023


Amati figli del Mio Cuore Immacolato:
 
COME REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI (1) VI IMPARTISCO LA MIA BENEDIZIONE, QUELLA CHE UNA MADRE DÀ AI SUOI FIGLI, AFFINCHÉ FACCIATE PASSI SICURI, AFFIDANDOVI ALLA VOLONTÀ DI DIO.

 
Figli, voi siete amati, siete molto amati da questa Madre. Io vi guardo in ogni momento, anticipo le vostre opere e le vostre azioni per invitarvi ad essere corretti, poi ognuno prenderà la propria decisione.
 
Amati del Mio Divin Figlio:
 
IL MOMENTO STA PASSANDO INAVVERTITO.  Tutto avverrà in un batter d'occhio, anche se i Miei figli sono immersi nelle cose materiali e nella mondanità, ma per rendervi conto che tutto è cambiato: guardate il clima, il sole, la natura, la violenza...

 

Vi colpiranno malattie provocate dalle tempeste solari (2) e vivrete quella che sarà una tempesta geomagnetica a seguito dell'espulsione di massa coronale, che porterà alla caduta di tanto progresso elettronico. Questo causerà anche gravi incendi e dovete essere preparati a rimanere senza energia elettrica.

 

PENSATE, ASCOLTATE IL MESSAGGIO DIVINO!
PENSATE FIGLI CHE OGNI CHIAMATA È UN SÌ ALLA VITA...


Le riforme nella Chiesa di Mio Figlio (3) si stanno avvicinando e sconvolgeranno il mondo. Molti dei Miei figli ne resteranno confusi.

 

STATE VIVENDO UN MOMENTO OPPRIMENTE...
PERCIÒ NON ALLONTANATEVI DAL MIO DIVIN FIGLIO.


Siate perseveranti, resistete, siate forti e confidate nella Protezione Divina.

Amati figli, senza dimenticare l'ondata della malattia (4) che avete vissuto, devo dirvi che sarete nuovamente messi alla prova, non per Volontà di Dio, ma per volontà umana. Abbiate tutto quello che vi ho raccomandato per alleviare le malattie (5).

Amati figli, lo sfregamento delle placche tettoniche nelle profondità della Terra, alcune più profonde di quelle che conoscete, causeranno forti rumori che faranno uscire gli animali marini da dove vivono, in cerca di salvezza.


Pregate figli Miei, pregate per quello che non è la Volontà di Dio che succeda.

Pregate figli Miei, pregate gli uni per gli altri.

Pregate figli Miei, pregate per gli Stati Uniti, la terra si muoverà.

Pregate figli Miei, pregate, in Colombia, in Cile, in Ecuador, in Argentina, in Perù e in Brasile ci saranno terremoti di alta intensità.


Pregate figli Miei, pregate per la Spagna, la Francia sarà invasa, la Russia soffrirà e l'Ucraina sarà sorpresa.


La preghiera eleva l'anima (Cfr. Rom. 8, 26-27), la preghiera fatta con il cuore prepara l'uomo ad adorare eternamente la Trinità Sacrosanta in Cielo.
 
Vi benedico con tutto il Mio Amore.

 
Mamma Maria
 
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Libro della Regina e Madre degli Ultimi Tempi, leggere…
(2) L’attività solare, leggere…
(3) Profezie sulla Chiesa, leggere…
(4) Riguardo alle malattie, leggere…
(5) Le Piante Medicinali date dal Cielo, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Di fronte a tanta agitazione degli uomini, vi invito a consacrarvi alla Regina e Madre degli Ultimi Tempi nella celebrazione della sua quinta ricorrenza.


Consacrazione:

Madre e Regina degli Ultimi Tempi,
sono Tuo figlio, accoglimi, ti affido la mia vita
e pongo nelle Tue Mani la mia volontà,
quello che ho e quello che sono,
le mie aspirazioni, i miei desideri ed i miei progetti.

Allontana da me l’attaccamento alle cose materiali,
affinché cerchi i beni che non si possono vedere,
in quanto sono spirituali.

Oggi Ti consacro la mia vita, Regina e Madre,
mi affido liberamente alla Tua Protezione.
In questi momenti così difficili in cui sto vivendo,
che Tu sia l’Arca che mi porti a non naufragare
durante la purificazione.

Che i Raggi delle Tue Mani, illuminino la mia mente,
i miei pensieri ed i miei ricordi perché siano sanati,
i miei dolori perché io li offra e le mie cadute perché Tu mi rialzi.


Illumina la mia ragione perché non competa con la mia fede,
ma siano l’una la luce dell’altra.

Mi consacro a Te e mi affido a Te nella libertà dei figli di Dio.
Amen.