venerdì 12 settembre 2025

Dio Stesso Si china alle Sue creature

 


La Presenza di Dio in te


Perché voi uomini non volete credere che potete entrare con Me in collegamento da sentire la Mia Parola? Perché vi è così incredibile la cosa più naturale del mondo, che il Padre parla con il figlio Suo? Perché dubitate, che l’Essere più alto e più perfetto Si china a voi per offrivi il Dono più delizioso, dove questo è anche solo una dimostrazione della Mia Perfezione, che il Mio Amore per voi è sconfinato e vi vorrebbe costantemente donare? Perché Mi negate questo Amore e Potenza di volere e potere manifestarMi verso gli uomini? Voi tutti siete proceduti da Me ed anche ogni Opera di Creazione intorno a voi testimonia di Me e tutto ha il suo senso e scopo Erciò a voi è nascosto questo sapere e che Io ve lo voglio dare, non lo credete. E perciò vi è difficile credere, perché non vi potete fare nessuna Immagine di Me, perché non Mi conoscete nel Mio Essere e voi stessi siete stati guidati nel pensare errato attraverso la Mia forza avversa, che intende sopra tutto darvi di Me una Immagine falsa, totalmente deformata, per ostacolarvi di amarMi come un Padre vuole Essere amato dai Suoi figli. Ma dapprima dovete stabilire il giusto rapporto verso di Me, il rapporto di un figlio verso il Padre, ed allora vi sarà tutto facilmente comprensibile ed il Mio Discorso non vi sembrerà più dubbioso, ma vi sarà solo una conferma del Mio Amore di Padre che vi vuole rendere felici, che vi vuole dare la Vita che dura in eterno. 

E benché vi manchi ancora un profondo sapere, sapete comunque che siete stati creati da una Potenza, dato che voi stessi potevate creare come un essere auto consapevole, pensante, con la libera volontà. Quindi, dovete essere proceduti da una Forza che E’ potente ed oltremodo saggia, perché ogni Opera di Creazione intorno a voi ed anche voi stessi, siete la dimostrazione di una saggia Potenza di Creatore, Che quindi non E’ da negare. Questa Potenza ha fatto sorgere creature, come voi stessi vi dovete riconoscere. E l’uomo è per così dire la corona della Creazione, perché nessuna Opera di Creazione possiede intelletto e libera volontà. E da ciò è da dedurre, che il Creatore Stesso deve avere in tutta la Perfezione queste Caratteristiche, che Egli E’ un Essere capace di pensare, liberamente volendo, nella più alta Perfezione. Perché l’Opera creata non può essere più del suo Creatore. E così deve anche essere facile per l’uomo di darsi come “generato” al suo “Genitore”, quindi considerare e riconoscere quest’Ultimo come Padre, al Quale il figlio prende liberamente la via, perché si sente appartenente Lui. 

Perché siete esseri capaci di pensare e dovete stabilire questo contatto totalmente naturale con il vostro Creatore e Padre dall’Eternità. E se lo fate, allora voi stessi sollevate le barriere che apparentemente vi separano dall’Essere più alto e più perfetto, allora non cercate più in lontananza il vostro Dio e Creatore, come lo fa l’uomo totalmente ignaro, ma permettete la Mia Presenza attraverso i vostri pensieri che si rivolgono a Me, come lo fanno veri figli ed allora non vi sembrerà strano, che vi parla il vostro Dio e Padre, allora vorrete sempre soltanto che Io vi Sia costantemente presente, che vi renda costantemente felici con il Mio Discorso, che riceviate da Me ciò che vi manca nella vita terrena: Luce e Forza, cioè conoscenza di voi stessi e della vostra destinazione ed anche la facoltà di raggiungere ciò che Io vi ho posto come meta. Appena Mi riconoscete come Padre, donerete anche a Me il vostro amore, che una volta Mi avete negato, e l’amore in voi divamperà in un chiaro ardore e Mi attirerà molto potentemente, che vi unite di nuovo del tutto con Me ed allora voi stessi avete di nuovo raggiunto il vostro essere primordiale nel quale siete stati incommensurabilmente beati. 

Questa è unicamente lo scopo del Mio Discorso, perché finché non potete sentire il vostro Padre, siete ancora molto lontani da Me e voi stessi dovete diminuire ed infine sospendere questa distanza, dovete volere che il Padre Si chini a voi ed in Verità, non chiuderò il Mio Orecchio e Cuore, se chiedete intimamente a Me Stesso la Mia Presenza. Ma non crediate che Io vi consideri troppo minimi per parlare a voi. Io Sono e Rimango vostro Padre, il Cui Amore è illimitato per i Suoi figli e Che non riposa, finché questi non sono ritornati a Lui, benché una volta si sono separati da Lui nella libera volontà. Ma il Mio Amore non è diminuito e non diminuirà in eterno, ma inseguirà tutto l’essenziale una volta proceduto da Me fino al suo definitivo ritorno a Me. Ed appena Mi è possibile parlare a voi, siete anche sulla via del ritorno alla Patria, siete sulla via nella Casa del Padre vostro, dal Quale siete proceduti nella Luce e Forza e dovete anche di nuovo stare nella Luce e Forza, per unirvi in eterno con Me.

 Amen

 3. marzo 1963

Dirò chiaramente. Vi siete fidanzati con l’inferno e, se andate avanti, Satana diventerebbe il vostro sposo e sareste sposati con il marito sbagliato.

 


Sono senza potere? Debbo rimanere fuori dal prossimo evento che darà forma al mondo? Non posso intervenire? Non voglio restare ai margini, mentre il destino del mondo viene scritto e quando l’uomo sta per prendere una svolta verso la distruzione. 

Sull’orlo della distruzione 

Questo è lo stato del mondo. È sull’orlo della distruzione. I poteri di distruzione si trovano nelle mani di coloro che sono controllati da Satana. Tutto questo è nuovo. Il livello di potere distruttivo non è mai stato così alto. La portata di questi poteri non è mai stata così ampia. 

La risposta abituale a queste forze distruttive è stata la forza. Eppure, quale forza può essere utilizzata? Non sarebbe la forza di rappresaglia anche un giocare nelle mani di Satana? Uccidere è il suo obiettivo e la sofferenza è un segno della sua presenza. 

Giorno dopo giorno, le opere di Satana vanno avanti. Egli mette in atto il suo piano, animando sempre più cuori nella sua fiamma di rabbia. Guarda il Medio Oriente. È in fiamme per i fuochi satanici e questo è solo l’atto di apertura, che si svolge davanti al sipario. Attendete fino a quando non solleverà il sipario e svelerà di più del suo piano. 

Il dramma di Satana si disvela 

Il più a lungo io non sono invocata, il più a lungo al suo dramma è consentito di svilupparsi. Quanto più egli riesce a mettere le sue persone sulla scena mondiale, armate con i suoi poteri distruttivi e illuminate con la sua oscurità satanica, più il mondo potrà essere plasmato ad immagine e somiglianza di Satana, l’immagine raccapricciante della morte. 

O mondo, quando ti rivolgerai a me, la Donna vestita di Sole? Parlo a te ora, mentre è solo il suo primo atto, e questo dramma mortale è appena iniziato. Lo dirò ancora una volta. La rivolta nel nord Africa e nel Medio Oriente è solo la scena di apertura, per darti un anteprima di ciò che è a venire. Questo non è un musical o una commedia. Il regista ha già introdotto il tema del dramma e lo scopo. Il tema è la violenza, disordini, odio e distruzione. Attraverso le persone che egli controlla, Satana vuole dominare la Terra. 

Il Principe della Pace 

Un giorno, ho partorito un bambino. Egli è il Principe della Pace. Egli è il vero Signore dei Signori. Egli è il Re, un Re amorevole e gentile, che vuole solo la vita per voi. Scioccamente, lo avete messo da parte. Avete pensato di non avere bisogno di lui. Vi siete denominati secolari. Avete dichiarato una separazione della terra dal cielo. Avete ottenuto i documenti di separazione, perché il cielo viene solo quando è invitato. Tuttavia, l’inferno viene ogni volta che lui sceglie. 

Vi siete separati dal cielo e ora siete uniti per l’inferno. Dirò chiaramente. Vi siete fidanzati con l’inferno e, se andate avanti, Satana diventerebbe il vostro sposo e sareste sposati con il marito sbagliato. 

Non posso permettere che ciò accada. Io agirò in fretta. Io salverò coloro che possono essere salvati. Non posso più essere una madre gentile. Un incendio sta bruciando e devo salvare i miei figli. 

Commento: Maria dipinge un quadro completo con le scene che sono familiari. 

07/03/2012 

VITA DI SAN GIUSEPPE

 


Consolato dall’Angelo – La notte poi, l’Angelo tornò di nuovo a parlargli nel sonno, e gli disse come il suo Dio avesse goduto molto di vederlo costante e paziente in tutti i travagli, e che aveva arricchito e ricolmato la sua anima di grazie e di meriti: e l’animò ad essere sempre più costante e paziente nei travagli, perché Dio nel corso della sua vita, gliene avrebbe mandati molti e molto gravi, che perciò si facesse cuore e non temesse, perché Dio sarebbe stato sempre in suo aiuto, e che avrebbe ricevuto molte consolazioni ancora sopra ogni suo credere. Perciò il Santo, animato e consolato, si offriva sempre pronto a soffrire tutto, purché il suo Dio non l’avesse abbandonato.  

Suo merito speciale – Il nostro Giuseppe si rendeva molto gradito al suo Dio nella pratica delle sue virtù, nella sofferenza, nel soffrire, nel disprezzo di tutte le cose caduche e transitorie, nell’abnegazione di se stesso, nel godere di essere disprezzato per amore del suo Dio. Si è reso mirabile sopra ogni altro Santo, perché quelli hanno avuto i consigli e l’esempio del Redentore, ma il nostro Giuseppe non aveva ancora visto il suo Dio in carne mortale, né aveva udito i suoi insegnamenti, tuttavia fu così eccellente nelle virtù e si perfezionò in ogni sua operazione. 

Serva di Dio  Maria Cecilia Baij O.S.B.

 

Recitate il Mio Rosario per tutti i governanti di Roma.

 


Mia cara figlia, questo è un tempo di grande dolore, non solo per te, ma per tutti coloro che amano Mio Figlio. 

Devo esortarvi, cari figli, a rimanere forti e fedeli alla Santa Parola di Dio, per amore di Mio Figlio. Egli, il Mio Figlio diletto, abbassa la testa in agonia nel vedere l’orrore di come la Sua Chiesa si sgretola davanti a Lui. 

Vi chiedo di pregare per la speranza e dire il Mio Santo Rosario tutti i giorni per tutti coloro che governano a Roma. Dovete pregare per tutti coloro che gestiscono la Chiesa cattolica. Vi prego di includere l‟uomo che siede sulla Cattedra di Pietro, perché egli ha un grande bisogno delle vostre preghiere. 

Pregate che accetterà la Verità della morte di Mio Figlio sulla Croce e che aprirà il suo cuore alle richieste di Mio Figlio per la Misericordia per tutti i figli di Dio. 

Non importa quanto sono duri questi tempi nella Chiesa Cattolica Romana, il male non può e non prevarrà contro la potenza di Dio. 

Il Mio ruolo di Mediatrice di tutte le Grazie sarà presto realizzato, e come donna scelta per essere rivestita dai raggi del sole, il Mio tempo è venuto per aiutare Mio Figlio nel Suo piano definitivo di salvezza. 

Tutti i figli di Dio Mi sono cari, compresi quelli che gli portano grande vergogna e angoscia. Pregate che le Mie preghiere, portate a Mio Figlio e presentate a Lui per vostro conto, possano contribuire a mitigare la sofferenza, che ci aspetta all‟interno della Chiesa Cattolica. 

Il Mio amore, come Madre di tutti i figli di Dio, è onnicomprensivo e non smetterò mai nella Mia ricerca di portarvi speranza, cari figli. 

Le preghiere saranno udite in Cielo e non dovete mai rinunciare alla speranza, poiché la Misericordia di Mio Figlio è più grande di quanto possiate sapere. 

L‟amore di Dio è Onnipotente.  Chiedete e riceverete grande benedizione, mentre i preparativi sono stati completati pronti per il Grande Giorno del Signore. 

Attendete con pazienza, amore e fiducia perché tutte queste prove presto saranno passate e allora il Nuovo Cielo e la Nuova Terra si fonderanno in uno. Questo è tutto ciò di cui dovete preoccuparvi – la preparazione della vostra anima e di coloro che hanno più bisogno del vostre preghiere. Solo allora, sarete in grado di accettare la Luce di Dio ed entrare nel Nuovo Paradiso sulla terra. 

Siate in pace e concentratevi solo su Mio Figlio e il Suo unico desiderio di salvare le anime di ogni creatura vivente. 

La vostra cara Madre, 

Madre della Salvezza.

15 Marzo 2013

Le lacrime di Nostra Signora - Montichiari è una continuazione di Fatima?

 


Montichiari è una continuazione di Fatima?


Quando apparve nella Cattedrale di Montichiari il 7 dicembre 1947, la Madonna indossava un mantello bianco che era sollevato a destra da un ragazzo e a sinistra da una ragazza. Pierina Gilli chiese chi fossero questi bambini. La Madonna rispose: «Jacinta e Francesco. Ti assisteranno in tutte le tue sofferenze e prove. Anche loro hanno sofferto quando erano ancora più piccoli di te. Questo è ciò che voglio da te: la semplicità, la bontà di questi due bambini».

Poi Maria disse chiaramente: «A Fatima ho chiesto la devozione al mio Cuore e la consacrazione ad esso, ma qui a Montichiari desidero essere onorata come la “Rosa Mystica”, specialmente nelle case e negli istituti religiosi... questo insieme alla devozione al mio Cuore, affinché coloro che si dedicano a Dio possano acquisire grazie più ricche attraverso il mio Cuore materno». Che continuità rivelano queste parole con Fatima...

L'8 dicembre 1947, la Madonna apparve nella cattedrale affollata, scendendo maestosamente su una grande scalinata bianca decorata a destra e a sinistra con rose bianche, rosse e giallo oro. Il suo Cuore appariva gloriosamente radioso sul suo petto, come il Cuore di Fatima, ma non avvolto da spine, bensì adornato da una rosa bianca, una rossa e una giallo oro. Ella disse: «Guardate questo Cuore che ama tanto gli uomini e che è bersagliato dagli insulti della maggior parte di loro... Per tutti i miei figli che ascoltano le mie parole e le prendono a cuore, ho preparato grazie straordinarie».

4. Qual è il significato delle tre rose con cui la Madonna apparve ogni volta a Montichiari? L'8 dicembre 1947, esse adornavano in modo sorprendente il suo Cuore radioso. In tutte le altre apparizioni, specialmente a Fontanelle e successivamente, adornavano il mantello sul suo petto.

Come già detto, la rosa bianca significa lo spirito di preghiera. La rosa rossa significa lo spirito di espiazione e sacrificio. La rosa gialla o dorata significa lo spirito di penitenza.

A un altro livello potremmo anche dire:

La Rosa Bianca significa quasi certamente: Maria è la figlia più pura del Padre; è l'Immacolata, la Sede della Sapienza.

La Rosa Rossa: Maria è la Madre del Figlio di Dio, la Mater Dolorosa e Madre della Misericordia.

La Rosa Giallo-Dorata: Maria è la Sposa dello Spirito Santo, la Regina del Cielo e della Terra, la Madre della Chiesa.

Nel suo Cuore Immacolato, come in uno splendido calice di cristallo, Maria raccoglie i flussi di luce, grazia e amore provenienti dalla Santissima Trinità. Li riflette con immenso amore materno su tutti i suoi figli. Agisce come tesoriera di Dio e Mediatrice della Grazia. Lei, come la “Rosa Mystica”, desidera in modo particolare riversare un'abbondanza di grazia su coloro che si sono consacrati a Dio.

In queste tre rose c'è un simbolismo profondo, meraviglioso, persino affascinante e mozzafiato. Queste tre rose simboleggiano tre grandi sfere del potere di Dio:

1. La rosa bianca è segno della saggezza di Dio, della luce, della purezza, dell'integrità, dell'ordine, della creatività, dell'armonia, ecc.

2. La rosa rossa simboleggia l'amore di Dio, la Sua giustizia, la Sua misericordia, il Suo potere regale come Giudice. Rappresenta l'energia divina di Dio, il mistero della Sua natura, la spada, la Croce, la redenzione, il Sangue di Cristo, ecc.

3. La rosa dorata simboleggia la santità di Dio, la Sua maestà, onnipotenza e dignità regale; inoltre rappresenta la Regina del Cielo e della terra, la Sposa dello Spirito Santo e la potente estensione del potere di Dio.

Maria porta a perfetta fioritura questo flusso di grazia. Fa tutto ciò che una creatura di Dio può fare. Trasmette questa grazia a tutti i suoi figli con amore illimitato, come Sposa dello Spirito Santo. Sotto tutti i suoi titoli nella Litania di Loreto, lei media la grazia di Dio. La Chiesa orientale attribuisce a Maria titoli come questi: Tu, Trono Purpureo, Tu che hai dato alla luce il Sole per noi, Signora della Primavera Rinfrescante, Perla Preziosissima del Regno di Dio, Altare Vivente del Pane, Ostensorio Vivente dell'Altissimo Dio, ecc.

Il titolo “Rosa Mystica” e la rivelazione del Cuore Immacolato di Maria, splendidamente radioso, a Montichiari l'8 dicembre 1947, riassumono il suo carattere di Cristallizzazione di tutte le Grazie che riceve dal Dio Trino.

Nei sacerdoti e nei religiosi, ai quali lei destina in modo speciale queste grazie, esse dovrebbero fiorire e diventare particolarmente feconde. Nella pietà popolare di tutti i tempi questo è sempre stato apprezzato. È stato espresso in splendide preghiere e inni mariani come:

“Fiorisce nel paradiso di Dio, agli angeli del tutto sconosciuta, la rosa più bella della Palestina per colore e profumo dolce”;

“Superando il sole, i suoi raggi attraversano le nuvole in modo davvero meraviglioso”; oppure "La rosa più bella del mondo, la gioia di ogni cuore, sei tu, o Maria casta, benedetta da Dio onnipotente.

Tu sei la figlia del Padre, vera madre di Suo Figlio, la santa sposa dello Spirito".


Anche Satana ha acquisito tre rose.

1. La rosa bianca di Satana: esprime una scienza senza Dio, l'ateismo, il razionalismo, il liberalismo, il modernismo, l'umanesimo, l'anarchismo e tutti gli altri “ismi” senza Dio.

In Germania nacque una forma di massoneria i cui membri si definivano “Rosenkreuzer”, un grado elevato tra i massoni. I massoni indossano una rosa bianca durante le feste speciali. Nella Chiesa stessa, questo è soprattutto il modernismo della teologia della “morte di Dio”. I modernisti negano la divinità di Cristo, i miracoli, l'immortalità dell'anima, la Santissima Trinità, l'esistenza degli angeli e l'esistenza dei diavoli. Rifiutano l'inferno, il purgatorio, l'infallibilità papale e l'autorità della Chiesa e dei genitori. Negano tutto ciò che è soprannaturale. Ciò equivale alla morte della religione.

Nel suo “Motu Proprio” del 28 settembre 1888, Papa Leone XIII scrisse: "Satana vaga di nuovo sulla terra. . . . Assume la forma di un angelo di luce. . . . Il serpente malvagio riversa il veleno della sua malvagità, come un fiume inquinato su un'umanità illusa e depravata: lo spirito della menzogna, dell'empietà e della blasfemia, il respiro pestilenziale dell'impudicizia e di ogni vizio vergognoso. . . . »

2. La rosa rossa di Satana: è il simbolo della lega di tutti i nemici di Dio, specialmente dei nemici di Cristo, della Sua Croce, del Suo Prezioso Sangue; è il simbolo della rivolta, della rivoluzione, del pugno alzato contro il Cielo in segno di sfida, del potere sanguinario, della disumanità, della crudeltà, del marxismo, del comunismo, della dittatura. All'interno della Chiesa, tra questi vi sono coloro che danno un'enfasi esagerata alla nostra comune umanità e fratellanza, che disprezzano la Croce, la preghiera e il sacrificio. C'è un aumento spaventoso di atti di sacrilegio, disprezzo e derisione nei confronti delle credenze fondamentali, dei comandamenti di Dio e della Chiesa, dei sacramenti e dei sacramentali, e delle pratiche cristiane pie (il culto di Maria, degli Angeli, dei Santi, il Rosario e la Via Crucis).

3. La rosa d'oro di Satana: l'espressione per questo è l'autodeificazione, “essere come dei”, l'amore per mammona, per il potere che il denaro dà, il materialismo, l'adorazione del vitello d'oro, le mode, il piacere sfrenato, l'alcolismo, la pornografia, le perversioni, la superstizione, la magia, lo spiritismo, Sodoma e Gomorra, il demonismo, l'animalità e il comportamento inferiore a quello degli animali.

Anno dopo anno queste “tendenze” diaboliche diventano sempre più visibili. È bene ricordare che sono correnti che trascinano con sé le masse. “Solo i pesci morti nuotano con la corrente”.

Si rimane scioccati quando si legge che esiste già una cosiddetta Chiesa di Satana. È stata fondata a San Francisco nel 1966 da Anton LaVey, il “Papa Nero”, ed è ufficialmente registrata negli Stati Uniti come ente religioso. Non è quindi una società segreta. Si sta diffondendo in tutto il mondo. Esiste già una Bibbia satanica. Nei matrimoni satanici e nelle “messe nere”, l'altare è una donna nuda. Coloro che chiedono di diventare membri di questa chiesa satanica devono consacrarsi al diavolo, scrivendo con il proprio sangue. L'obiettivo principale è un odio ardente per Dio, per le chiese e per tutti i credenti. L'obiettivo di Satana è che la sua religione diventi la religione universale.

Come all'inizio della creazione, Satana e la sua fazione appaiono di nuovo oggi con il loro proclama: “Saliamo in cielo!”. Ancora una volta Dio darà la sua risposta: “Sarete gettati nelle profondità dell'inferno”. Per questo motivo il Signore ha chiaramente mandato la grande avversaria, colei che calpesta il serpente, Maria, e con lei i santi Angeli.

A Fatima Maria ha promesso: «Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà». Quando è apparsa a Montichiari con le tre rose sul suo Cuore materno, ha detto: «Vengo con potere e saggezza, con il frutto della redenzione, con pietà, con l'amore e le ricchezze del Dio trino». Quali armi di difesa e di attacco offre? La prima e più importante, l'arma più efficace e vittoriosa è la recita del Santo Rosario! Lo ha chiesto ripetutamente. Perché allora? Il Rosario è un compendio della Sacra Scrittura, una meditazione sulla Bibbia, una sintesi della dottrina cristiana (Arcivescovo Dr. Schaufele), una fonte straordinaria di fede, speranza e amore, un canale di grazia abbondante e un tesoro d'oro di vita eterna.


Le rose celesti contro quelle sataniche

Le rose bianche dei misteri gioiosi, le rose rosse dei misteri dolorosi e le rose dorate dei misteri gloriosi del Rosario aiuteranno a sconfiggere le false rose di Satana e a smascherarle come semplici inganni. Oggi Satana e i suoi aiutanti si sono introdotti nel tempio stesso di Dio, per colpire i pastori e disperdere le pecore. Ciò riguarda il cuore e il midollo della Chiesa. È una questione di “essere o non essere”! Perciò il Signore ha mandato, nella Sua Divina Misericordia, la Sua stessa Madre, come “Rosa Mystica”. Qui “Rosa Mystica” non implica solo “Piena di Grazia”, ma anche, e soprattutto, “Schiacciatrice del Serpente”.


Vincitrice in tutte le battaglie di Dio

Come spesso è accaduto nella storia della Chiesa, il vero rinnovamento interiore deve partire dalla testa per poi raggiungere i membri. Il primo passo è quindi il rinnovamento dei sacerdoti e dei religiosi, ovvero dei pastori. Il gregge disperso di Cristo si riunirà allora spontaneamente attorno a loro.

Il 22 luglio 1973, la Madonna promise: «Se le persone daranno ascolto a questo invito (preghiera, penitenza, espiazione), questo sarà il miracolo più evidente: (prima nella Chiesa stessa) il ritorno dei figli della vera fede, al vero amore di Dio!».

Quando la Chiesa cattolica si sarà rinnovata nei suoi uffici di maestra, pastora e dispensatrice della grazia divina (cioè quando la fede tornerà viva e unita), quando i comandamenti di Dio e l'autorità della Chiesa saranno nuovamente accettati pienamente e con gioia; quando, soprattutto, i sette sacramenti della Santa Chiesa (tra cui in particolare il Santissimo Sacramento dell'Altare e la confessione sacramentale) risplenderanno di nuovo splendore; quando tutti i sacramentali e gli altri mezzi pii per la salvezza saranno utilizzati, questo sarà il miracolo più evidente operato da Dio attraverso Maria.

Le chiese e le cappelle cattoliche devono, prima di ogni altra cosa, diventare case di Dio e non semplici luoghi di esposizione. Il nostro Signore e Salvatore eucaristico deve tornare ad essere il centro dominante delle nostre chiese. Quando i sacerdoti stessi relegano il nostro Dio eucaristico a un altare laterale o a una cappella, lo rendono secondario nella chiesa. Si mettono al centro; decisamente si mettono al posto che appartiene al trono dell'Altissimo. Questo non può essere gradito a Dio e a Sua Madre.

La cosa principale nella chiesa è il Signore, non un essere umano. È probabilmente qui che risiede la causa più profonda della spaventosa svalutazione del sacerdozio e dei voti sacri. È ovvio che questo è il rovescio della medaglia a cui si riferiva (che la “Rosa Mystica” mostrò al veggente il 19 maggio 1970: una chiesa rotonda e a cupola con tre grandi porte larghe e invitanti, che recavano la scritta “Maria, Madre della Chiesa”). Se la Chiesa si rinnova prima nella sua testa e poi nei suoi membri, risplenderà di nuovo come la gloriosa Sposa di Cristo. Diventerà di nuovo per i suoi figli chiarezza, sicurezza, stabilità, un rifugio e una madre. Da questa Chiesa genuinamente rinnovata, un flusso luminoso e potente di forza e attrazione si riverserà sulle altre Chiese e sui cercatori di Dio. A questo seguirà la riunificazione nella fede e poi la pace per il mondo intero.

Montichiari sembra davvero essere una continuazione di Fatima, un faro nella tempesta dei nostri tempi: «Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà e ci sarà la pace».

Una preghiera significativa del Papa che mette in luce la difficile situazione della Chiesa, ma anticipa con speranza l'aiuto di Maria:

«O Maria, bella come la luna, splendente come il sole, nel cui volto guardano i beati e in cui gli angeli vedono se stessi, concedi che noi, tuoi figli, diventiamo simili a te. Fa' che le nostre anime raccolgano un raggio della tua bellezza che non tramonta mai, ma risplende sempre nuova per sempre.

"O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dove è stata spenta, illumina la mente dove regna l'oscurità. Ogni volta che risplendi sul volto dei tuoi figli, lasciaci un riflesso della tua luce e del tuo calore!

"O Maria, forte come un esercito, concedi la vittoria alle nostre schiere. Noi siamo così fragili e i nostri nemici infuriano con tale insolenza, ma sotto il tuo vessillo siamo al sicuro e vinciamo. Essi conoscono il potere del tuo piede e temono la maestà del tuo sguardo. Salvaci, o Maria, bella come la luna, gloriosa come il sole, forte come un esercito ben disciplinato che non si affida all'odio ma alla fiamma dell'amore. Amen".

[Papa Pio XII]


Io comunico nel tuo cuore

 


Gesù dice: Tu vieni e io ti aspetto qui. Io sono il guaritore divino. Conosco i Miei e il Mio amore per te ti invita a venire e stare con Me. Ma molti stanno lontani anche quando sanno quanto desidero stare con loro e voglio dare loro i Miei doni.

Il mio amore per te, per ciascuno di voi, mi spinge a chiamare ciascuno di voi. Ma voi venite? Dove andate, piccoli spaventati? Cercate invano in questa valle di lacrime un luogo di rifugio. Bevete, mangiate, cercate, vagate - tutte cose che vi conducono al mondo - mentre Io, l'unico che può calmare il vostro cuore inquieto, resto seduto senza il vostro amore. Desidero ardentemente il vostro amore. Aspetto che veniate a stare con Me, ma voi siete occupati, occupati a fare tutte quelle piccole cose che il mondo vi chiama a fare.

Io sono il Sacro Cuore di Gesù. Il mio cuore è un fuoco ardente d'amore per voi. Le mie braccia vi aspettano, spalancate.

Sono una fornace ardente d'amore per voi.

Vieni a prendere le tue provviste da Me? Quando Mi visiti al tabernacolo, sono pieno di amore intenso. Sono pieno del Mio potere da donare alla tua anima. Tu ti siedi, Io lo distribuisco a grandi, grandi cucchiaiate. La mia luce diventa la tua fiamma interiore, che risplende luminosa per il mondo. Ti viene data la luce della vita, una luce che risplende in un mondo oscuro, un soffio di calore per un cuore freddo, freddo. Ti viene data la guarigione interiore. Ti viene data la capacità di aprirti a me e di crescere nel tuo amore per me. Quali doni concedo alla tua anima stanca!

Tu arrivi vuoto, te ne vai pieno. “Ma”, dici, “Signore, Signore, ti vedo? Mi parli? Quali parole, Signore? Io mi siedo e Tu sei lì, mio Dio, ma quali parole hai detto?” E io ti dico: a un amante, chiedi come parla o sei semplicemente entusiasta di sederti al suo fianco? Senti semplicemente la magia di stare con la persona che ami? Ti aspetti una profonda saggezza e misuri le Sue parole come prova del valore del tempo trascorso insieme?

Ti dico, piccolo figlio, che sono come un amante ardente. Vieni, siediti e stai con Me! Non misuro ciò che Mi dici. Mi siedo e aspetto che tu venga, giorno e notte, e sono sempre così felice quando arrivi. Sono l'amante che aspetta che la tua anima sia qui. Come comunico e mi unisco alla tua anima? Le parole non sono l'unico modo per comunicare con i propri cari. Essere presenti è tutto ciò che conta. Si possono dire poche parole. Io sono Dio e mi unisco a te nella tua anima. Parlare, ascoltare, ecc. sono modi umani di comunicare. Vedere, toccare e abbracciare sono tutte espressioni del corpo per l'amore.

Io comunico nel tuo cuore. Apro la tua anima e ti riempio di una luce mistica. Sei trasportato in luoghi che non conosci. Cerchi ancora i tuoi mezzi umani di espressione. Io riverso i Miei doni d'amore e tu non sai nemmeno come Dio ti tocca e ti ama. Non comprendi l'amore nello spirito. Vieni a sederti con Me e sperimenta l'amore nella tua anima. Non puoi mettere le mani su cose così spirituali. Come si fa a toccare la pace nel proprio cuore? Come si fa a toccare la compassione e l'amore per i propri fratelli nella propria anima? Puoi toccare il cuore di Gesù? Puoi toccare Me? Allora perché vuoi che Io comunichi come un essere umano?

Vuoi la Mia pace? Vuoi il Mio amore? Vuoi sperimentare il fuoco del Mio cuore? Non lo farai in termini umani. Venite a sedervi con Me e lasciate che Io vi riempia fino all'orlo con le cose di Dio. Apritevi alla vostra anima! Non fate domande. Non annoiatevi quando siete seduti da soli con Me. Siate aperti e attenti. Ascoltate. Non siate indaffarati. Siate silenziosi e immobili. Lasciate che sia Io ad agire. Io sono Dio. Cosa potreste fare alla Mia presenza che possa superare ciò che Io voglio fare per voi! Siate immobili e sappiate che Io sono il vostro Dio. Sedetevi con il cuore aperto e la mente pronta ad essere riempita. Non chiedetevi cosa ho ottenuto con Lui oggi. È così che ti avvicini al tuo amante? Sei semplicemente pieno nel tuo cuore. Sii pieno nel tuo cuore dalla mia presenza. Esci dall'amore e vai camminando su una nuvola! Oh, quanto ti amo. Non portare i tuoi affari nel mio tabernacolo. Getta via il tuo orologio. Non misurare il tempo con Me. Venite a sedervi un po' e lasciate che Io operi nel vostro cuore. Lasciate che Io vi riempia con le cose dello spirito. Lasciate che Dio penetri nel vostro essere interiore. Venite, inattivi e aperti. Questa è la Mia chiamata!

Intuizioni come la saggezza, la pace, l'amore, la gioia, il desiderio - tutte cose miracolose che l'uomo non potrebbe mai trovare in nessun altro luogo sulla terra - questo è ciò che ottenete qui e in nessun altro posto! Venite con il cuore aperto e il tempo libero per stare con il vostro amato. Guardate l'orologio quando siete con la persona che amate? Il tempo vi sfugge e non vorreste mai andarvene. Venite a Me, il vostro amante più ardente, allo stesso modo. Siate riempiti fino all'orlo di questo amore che ho per voi. Dove, figlioli, potreste comprare un dono come l'Amore di Dio!

Sono Io che vi invito a venire a prendere le vostre provviste. Non agite in questo mondo senza le vostre armi. Le tue braccia sono il tuo cuore riempito dal fuoco del Mio amore. Voi siete soldati dell'amore in un mondo oscuro. Ovunque andiate, Io vi dono il Mio amore e la Mia luce e voi camminate in questa oscurità con il bagliore del Mio cuore. Ti amo, piccolo mio. Vieni a prendere le tue provviste. Non misurare le tue visite né chiedere cosa ricevi. Io ti sto dando dalla Mia generosità. Questo non si esprime a parole. È un incarico nei vostri cuori e nelle vostre anime.



LE ANIME DEL PURGATORIO MI HANNO DETTO…

 


Ucciso da una valanga

 

Si era nel 1954, ai tempi della catastrofe causata da una valanga. Un giovanotto di vent'anni, che abitava in una casa al riparo dalle valanghe, sentì durante la notte chiedere soccorso. Si alzò e volle affrettarsi per portare aiuto. Sua madre lo trattenne: "Dopo tutto tocca anche agli altri aiutare una buona volta, quando arrivano le valanghe, fuori c 'è troppo pericolo". Il giovane non si fece fermare: si precipitò verso il luogo da dove venivano gli appelli di soccorso, ma fu inghiottito da una valanga ed ucciso. La seconda notte dopo la sua morte venne a pregarmi di far celebrare tre Messe per lui. I suoi parenti si meravigliarono nell'apprendere che potesse essere liberato tanto presto, poiché era stato poco fervente. Ma il giovane mi confidò che, se Dio era stato così misericordioso con lui, ciò era dovuto alla sua morte avvenuta per aiutare amorevolmente il prossimo. Egli non avrebbe mai potuto fare, se fosse ancora vissuto, una morte così bella. Non ci dobbiamo mai lasciare scoraggiare quando capitano tali incidenti. Noi non ne conosciamo l'utilità. In questi casi la gente dice che era un bravo giovane, o una brava ragazza. Ho conosciuto bravi giovani e brave ragazze che in seguito hanno preso il cammino sbagliato. Dio solo sa ciò che essi avrebbero potuto diventare. Soltanto nell'eternità conosceremo la bontà di Dio nei nostri confronti.

MARIA SIMMA


Amo moltissimo i bambini

 


Amo moltissimo i bambini, li amo dal primo istante del loro concepimento. Quando poi il loro cuore inizia a battere è una grande gioia. Dio contempla con il suo sguardo l’intera loro crescita. Le manine aperte dei bambini che chiedono e pregano fanno ripara alla mia ira. La mia giustizia si placa e diviene misericordia da riversare sugli uomini.  

Questi tempi si sono così imbruttiti perché non c’è più amore e servizio alla vita. Le donne non amano più essere madri. Come mai? Eppure Iddio ha loro concesso un dono immenso, nell’essere simili a lui, nel poter dare la vita. 

Dio Padre creatore si compiace di creare continuamente. Il suo pensiero è già creazione, la donna porta in sé la sua possibilità. La maternità è sacra. Una mamma che prega, intercede, la sua supplica giunge sino ai cieli. Se è vero che il cambiamento delle donne è dipeso anche dal cattivo comportamento degli uomini, essi poi ne pagano tutte le responsabilità, ma Iddio dona alla donna una grazia particolare nel cuore per essere madre ed accogliere la vita dando loro fortezza. 

Si deve tornare come un tempo, quando le erano piene di bambini. Sì, ci sono stati periodi di carestie e malattie. Essi sono sempre comunque retaggio del peccato, le sue conseguenze, dal quale ci si doveva purificare, ma quando l’uomo si converte e prega il Padre, egli ne ha sempre ricolmato le mani di tutti i suoi beni 

Iddio è Padre della provvidenza e dell’abbondanza. Sa quanto ogni famiglia può ricevere nel numero dei figli, e un matrimonio ricco di figli è sempre segno di benedizione. La maternità fisica è un dono grande poiché dà vita all’uomo fisicamente, ma anche perché da essa nasce poi la vita allo spirito. Così come prima il Signore creatore ha plasmato e dato origine alle cose e alle creature ed Io sono potuto venire sulla terra creata per dare vita alle anime e redimerle, una mamma può dare nascita ai figli nel corpo e se si consacrano totalmente al Cuore di Gesù e al Cuore di Maria diviene poi madre spirituale che sa dare vita nelle anime di molte altre creature.  

Quanti aborti, figlia mia. Essi trafiggono il mio Cuore, il Cuore della mia amatissima madre, mamma di tutte le mamme. Quanto è grave questo peccato. 

Ti amo figlioletta mia e ti accarezza. Ti mando i miei baci che sono baci che penetrano nell’anima. 

Gocce di Luce 

7/5/1996  

Gesù lascia Bezech e va ad Ainon - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Gesù lascia Bezech e va ad Ainon


Gesù continuò a insegnare e a guarire davanti all'albergo. Coloro che stavano per essere battezzati, la carovana dei pagani e molti altri si diressero verso il Giordano per passare dall'altra parte. Il passaggio era a un'ora e mezza a sud di Bezech, vicino alla città di Zarthan, lungo il Giordano, a un'ora da Bezech. Dall'altra parte, tra Bezech e Zarthan, c'è un villaggio chiamato Adam. Vicino a Zarthan è dove si fermò il Giordano quando passarono i figli d'Israele. Lì Salomone fece fondere pentole e utensili; ci sono ancora alcune di queste industrie e a ovest della curva che fa il Giordano c'è un laboratorio installato su una montagna che si estende verso la Samaria. Lì si trova qualcosa di simile al rame e al bronzo. Gesù insegnava durante il carnevale. Quando gli chiesero se si sarebbe fermato a Zarthan, rispose che altri luoghi ne avevano più bisogno, che Giovanni era stato lì spesso e che dovevano chiedere a lui se aveva mangiato bene e se si era divertito in quel luogo. Lì c'era un ampio guado per attraversare il Giordano; poi il Giordano gira verso ovest. Dall'altra parte camminarono per circa due ore verso est, nella parte nord di un torrente che sfocia nel Giordano, non lontano da lì. Arrivarono a un torrente vicino a Sukkoth, sulla sinistra. Si riposarono tra Sukkoth e Ain6n, a quattro ore di distanza, sotto le redini. Quando attraversarono il Giordano, poterono vedere Salem, dall'altra parte, che fino a quel momento era stata coperta dalla riva montuosa: si trovava in mezzo alla foce occidentale del Giordano, di fronte ad Ain6n. Ad Ain6n c'era una grande folla di persone. I pagani si erano sparsi tra la collina di Ain6n e il Giordano. Erano accorsi dieci farisei. Alcuni di Ain6n, altri da vari luoghi, tra cui il figlio del fariseo Sime6n di Betania. Tuttavia tra loro c'erano anche persone prudenti e moderate. Nella parte settentrionale della montagna, in alto, c'è Ain6n, una piccola città, come spesso sono le case dei luoghi di svago. In questa parte della città c'era la foce della fonte della piscina dei battesimi, situata a est della montagna. L'acqua della fonte era convogliata in canali di ferro. Questa foce era stata chiusa e veniva aperta solo in caso di necessità. C'era una casa per la cura della fonte. Davanti a quel luogo vennero i farisei, tra cui il figlio di Simone il Zebedeo, incontro a Gesù. Lo accolsero amichevolmente, con deferenza e rispetto. Portarono Gesù e i suoi discepoli in una tenda, gli lavarono i piedi, scuotettero le loro vesti e li rinfrescarono con pane, miele e bevande. Gesù manifestò di essere contento, che lì c'erano persone ben intenzionate; ma gli pesava che appartenessero a quella setta di farisei. Li seguì fino alla città ed entrò in un cortile dove lo attendeva una grande folla di malati, stranieri e del paese. Alcuni giacevano sotto le tende e altri nelle gallerie della casa. Alcuni potevano camminare. Gesù li guarì tutti con l'imposizione delle mani e con esortazioni. I discepoli aiutavano a portare i malati, a sollevarli, a scioglierli dalle loro bende. Diverse donne affette da flusso di sangue stavano in disparte, pallide e velate. Quando Gesù ebbe finito con i malati, andò da loro, impose loro le mani e le guarì. C'erano paralitici, idropici, fizici, con pustole sul collo e sul corpo, che non erano impuri, oltre a muti, sordi e sofferenti di ogni genere. Questo cortile terminava in un corridoio di colonne, dove c'era un portico. C'erano molti spettatori, alcuni farisei e alcune donne. Gesù era qui con i farisei, perché tra loro c'erano alcuni moderati che lo avevano accolto bene e sinceramente; per questo Gesù dava qui alcune preferenze. Voleva mostrare loro che non avevano ragione a dire che frequentava solo pubblicani, peccatori e mendicanti. Voleva anche mostrare loro che Gesù dava l'onore che gli era dovuto sempre e ovunque si comportassero correttamente. Qui si impegnarono essi stessi a mantenere l'ordine tra i malati e Gesù lasciò che facessero tutto come sembrava loro giusto.


IL PROBLEMA DELL'EVANGELIZZAZIONE: FAR CRESCERE L'AMORE

 


QUANDO IL MAESTRO PARLA AL CUORE

dettati di Gesù al sacerdote 

 Padre Courtois-


Tutto il problema dell'evangelizzazione del mondo si risolve nell'aver fede nell'amore. Come riuscire a persuaderne gli uomini? A questo punto è necessario che la tua ardente e straripante carità renda il mio amore lampante, evidente. Sì, il problema sta tutto qui: far crescere l'amore nel cuore degli uomini che vivono sulla terra. Ebbene, l'amore va attinto alla sorgente, in me. Deve essere accumulato con una vita orante ed espresso con una vita parlante, tale da rendergli quella testimonianza che gli permette di essere accolto e via via nuovamente comunicato.

Si tratta di “investire d'amore” gli uomini del mondo intero per purificarli dalla loro animalità spesso aggressiva, sempre egocentrica, e spiritualizzarli perché progrediscano nella partecipazione alla mia natura divina.

È necessario che essi scelgano l'amore liberamente, preferendolo all'odio, alla violenza, alla volontà di potenza, all'istinto di dominio. Tale crescita nell'amore non è rettilinea; essa conosce vari stadi, subisce persino dei regressi. L'essenziale è che con il mio aiuto, essa riprenda il cammino in avanti.

L'amore si purificherà col distacco dal denaro e con la rinuncia a se stessi. Si svilupperà nella misura in cui l'uomo penserà agli altri prima che a se stesso, vivrà per gli altri prima che per sé, condividerà umilmente le preoccupazioni, le pene, le sofferenze e le gioie degli altri; nella misura, altresì, in cui capirà di aver bisogno degli altri e saprà tanto ricevere quanto donare.

Sono io la salvezza, sono io la vita, sono io la luce.

Non c'è nulla di impossibile quando coloro che sono invitati ad attingere al tesoro che sono io, lo fanno per amore e senza esitazione.

Per amore, poiché l'amore è la veste nuziale.

Senza esitazione, poiché se uno ha paura quando io lo chiamo, sprofonda e sbanda. Quando si è miei invitati, quando si è della mia famiglia, bisogna vedere in grande, volere in grande, dare con larghezza a tutti coloro che non rifiutano deliberatamente.

Sono pochi quelli che comprendono questo; comprendilo e fallo comprendere almeno tu. Non si tratta tanto di una comprensione intellettuale quanto di una esperienza personale. Solo coloro che fanno l'esperienza viva del mio amore possono trovare le parole che persuadono e infiammano; ma l'esperienza è presto dimenticata e soffocata dalle pressioni della vita se non è sovente rinnovata e ringiovanita da nuovi amplessi interiori.

Essere missionario non è prima di tutto essere attivo al mio servizio, ma mettere in opera l'efficacia concreta della mia opera redentrice. Finché sei sulla terra tu non puoi vedere il risultato di una tale oblazione missionaria. Questo accade perché sia alimentata l'umiltà necessaria al vero apostolo e anche perché tale azione in profondità si esercita nella nuda fede: ma, credilo davvero, è in questo modo che nell'intimo dei cuori si operano i capolavori della mia grazia, le conversioni inattese, e si ottengono le benedizioni che fecondano le opere apostoliche.

Uno è colui che semina, altro è colui che miete. Succederà che uno miete nella gioia ciò che altri avranno seminato nelle lacrime; ma l'essenziale è unirsi a me che sono l'eterno seminatore e il divino mietitore, e non attribuirsi mai il bene che sono io a fare. In realtà, siete tutti responsabili collegialmente dell'evangelizzazione del mondo e la vostra ricompensa, proporzionata al vostro coraggio e alla vostra fedeltà nell'unione e nell'amore, sarà tale che la vostra gioia supererà ogni vostra attesa.

Ciò che conta, in tutti gli ambienti, in tutti i paesi, sia tra i laici sia tra i sacerdoti, è il moltiplicarsi di anime rette e semplici che siano all'ascolto del mio pensiero e dei miei desideri e si sforzino di realizzarli in tutta la loro vita, manifestandomi così senza strepito nel loro ambiente, e attirando verso di me tutti coloro che incontrano. È questo l'autentico apostolato, nel distacco da se stessi a servizio dei problemi altrui. Chi, meglio di me, può non solo prospettarne la soluzione, ma portarla anche a compimento?

Amarsi non è soltanto guardarsi l'un l'altro; è guardare insieme in avanti e dedicarsi insieme agli altri.

Non è forse la preoccupazione vicendevole uno dei fondamenti pratici della comunione tra due esseri che si amano? Non è essa che ne misura l'intensità e ne stabilizza la perennità? Parlami spesso degli altri con molto amore e desiderio. Pensa alla sete che io ho di essi e al bisogno che essi hanno di me. Lavora e offri per loro. Tu sai bene che attraverso di te io continuo il mio lavoro e la mia oblazione in loro favore.

Cura i miei interessi. Ciò significa: lavora con la preghiera, con l'azione, con la parola, con la penna, con tutti i mezzi di influenza che ho posto nelle tue mani, a far prevalere la mia carità nei cuori. Questo è tutto. 

Che la mia carità sia vittoriosa e io cresca nel mondo.

L'unica storia che conta è il succedersi ininterrotto di opzioni pro o contro l'Amore.

Qualunque sia il movimento delle idee, il progresso della tecnica, l'aggiornamento della teologia o della pastorale, ciò di cui il mondo ha il massimo bisogno, molto più che non di ingegneri o di biologi o di teologi, sono uomini che con la loro vita facciano pensare a me e mi rivelino agli altri; uomini a tal punto penetrati dalla mia presenza da attrarre gli altri verso di me e permettermi di condurli al Padre mio.

Sono pochi coloro che pensano a me con abbondanza di amore. Per troppe persone io sono lo Sconosciuto e persino l'Inconoscibile. Per alcuni io non sono mai esistito e non costituisco neppure un problema. Per altri, io sono Colui che si teme e si rispetta per paura.

Io non sono un Padrone severo, né un raddrizzatore di torti, né un contabile minuzioso di errori e di colpe. Conosco meglio di chiunque le circostanze attenuanti che diminuiscono in molti la loro reale colpevolezza. Guardo ciascuno più per quello che ha di buono in sé che non per quello che ha di difettoso. 

Io scopro in ciascuno le sue profonde aspirazioni verso il bene e dunque, inconsciamente, verso di me. Io sono la Misericordia, il Padre del figlio prodigo, pronto sempre a perdonare. Le categorie della teologia morale non sono il mio criterio, specie quando esse sono oggetto di un'applicazione geometrica.

Io sono un Dio di buona volontà che apre le sue braccia e il suo cuore agli uomini di buona volontà per purificarli, illuminarli, infuocarli, assumendoli nel mio slancio verso il Padre mio e loro.

Io sono un Dio di amicizia che desidera la felicità di tutti, la pace di tutti, la salvezza di tutti e che spia il momento in cui il mio messaggio d'amore potrà essere favorevolmente accolto.

Agisci come membro del mio Corpo. Considerati come uno che non ha un'esistenza indipendente, ma che deve fare ogni cosa in dipendenza da me. Sii sempre più cosciente di non essere niente da te stesso, di non poter niente, di non valere niente da solo; ma quale fecondità se mi accetti come Maestro responsabile e come principio d'azione!

Agisci anche come membro degli altri, poiché in me sono presenti tutti gli altri e grazie a me tu li ritrovi in un'attualità pressante. La tua carità, illuminata dalla fede, deve farsi un dovere di pensare con frequenza a essi per ricapitolare la loro angoscia e la loro miseria, per assumere le loro profonde aspirazioni, per valorizzare tutto ciò che il Padre mio ha deposto come germe di bene in fondo al loro cuore. Ci sono tanti uomini che sono migliori di quanto sembrino e che potrebbero progredire nella conoscenza del mio amore, se i sacerdoti e i cristiani ne fossero testimoni viventi! 

Ogni mattina nella tua orazione chiedi alla Vergine di sceglierti un beato del Cielo, un'anima del Purgatorio, uno degli uomini tuoi fratelli sulla terra, perché tu possa vivere questa giornata in unione con essi, col beato ad honorem, con l'anima del Purgatorio ad auxilium, con il tuo fratello ad salutem.

Anch'essi, da parte loro, ti aiuteranno a vivere maggiormente nell'amore. Agisci in loro nome, prega in loro nome, desidera in loro nome, soffri se necessario in loro nome, spera in loro nome, ama in loro nome.

Voglio alimentare il mio fuoco in te, non perché tu sei l'unico a bruciare, ma perché contribuisca a estendere nell'intimo dei cuori la fiamma del mio amore.

A che servirebbero i tuoi contatti con gli uomini se perdessi il contatto con me? Per essi io ti chiedo di rinsaldare i tuoi legami con la Fonte. Attraverso una specie di mimetismo spirituale, più sarai un contemplativo, più mi rassomiglierai e più mi permetterai di irradiarmi attraverso di te. Il mondo d'oggi è in balia di tante correnti contrarie, e ciò che può aiutarlo a stabilizzarsi nella serenità è il moltiplicarsi di anime contemplative che affrettino la sua assimilazione a me. Soltanto i contemplativi sono i veri missionari e i veri educatori spirituali.

Desidera ardentemente essere un trasmettitore ad alta fedeltà. La fedeltà della tua vita assicura la fedeltà della mia Parola e l'autenticità della mia Voce attraverso la tua.

Figlio mio, non dimenticare queste parole che un tempo pronunciai pensando a te e a ogni uomo vivente nel mondo lungo i secoli: « Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io pure l'amerò e gli manifesterò me stesso... Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e verremo a lui e dimoreremo in lui » (Gv 14,21-23).

Comprendi che significa diventare la dimora di Dio, del Dio vivente, Padre, Figlio e Spirito Santo; di Dio che ti invade, ti possiede e ti inserisce progressivamente nella corrente di luce, di gioia e di amore che lo costituisce?

Comprendi fin dove può giungere nel tuo spirito, nel tuo cuore, nella tua vita la manifestazione di Dio che si rivelerà in te, e attraverso te nelle tue parole, nei tuoi scritti e nei tuoi gesti più ordinari?

Così puoi diventare il mio testimone e attirare verso di me coloro che incontri.

Così la tua vita diventa feconda, in modo esteriormente invisibile, ma reale nella profondità della comunione dei santi.

In questa vigilia di Pentecoste, chiama in te la dolce e bruciante fiamma d'amore dello Spirito Santo, attraverso il quale la nostra divina carità aspira a diffondersi nei cuori di tutti gli uomini.

Ripetimi e provami con le tue decisioni, a volte anche frutto di sacrificio, che mi ami più di te stesso.

Che l'ardore infuocato del mio amore occupi tutta l'anima tua e la renda estranea a tutto ciò che non sono io o non è per me.


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Maracaibo (1988-_?_)


Richieste speciali

“Figlioli, sono vostra Madre e voglio aiutarvi, ma è necessario che voi restiate uniti a Dio con fermezza e convinzione. Siete molto deboli, e non avete la forza di perseverare perché non pregate né digiunate come vi ho chiesto.

Figlioli, siete molto deboli perché non pregate, e neppure fate attenzione alle mie parole. Ricordatevi, piccoli miei, che è necessario che facciate uno sforzo speciale per recitare quotidianamente i 15 Misteri del Rosario, possibilmente tutti i giorni, che riceviate l’Eucarestia frequentemente, leggiate le Sacre Scritture e pratichiate le opere di misericordia.

Piccoli miei, vi invito a seguire i passi del mio Gesù; piccoli miei, avete i santi: uomini e donne che, come voi, quando vissero su questa terra, avevano dei difetti e facevano degli errori, avevano delle debolezze e delle virtù, proprio come voi; ma sono anche i testimoni del fatto che Dio esalta gli umili e rovescia i potenti dai troni; con il suo braccio potente fa meraviglie. Figlioli miei, vi invito a meditare sulla vita dei santi, perché sono dei modelli, per mezzo dei quali potrete percorrere il cammino della santità; meditando sulle loro vite, potrete vedere come il Signore ha fatto meraviglie in loro, così come le ha fatte in Me e può farle in voi, se aprite i vostri cuori con umiltà e semplicità, e se lottate per ottenere la santità con sincerità ed uno spirito ardente.

Figlioli, vi ho invitato molte volte a vivere la santità. Figli miei, ricordatevi che da soli non potete fare niente, ma che con la Grazia di Dio sarete capaci di fare grandi cose, non agli occhi degli uomini, ma a quelli di Dio, perché il vostro unico e maggiore interesse deve essere quello di ringraziare e di glorificare Dio.

Piccoli miei, voglio invitarvi a riprendere la preghiera quotidiana dell’Angelus, alle 6 del mattino, a mezzogiorno e alle 18. Più vi sforzerete di fare quel che vi chiedo, più grande sarà la grazia che riceverete. Figlioli, ancora una volta vi richiamo all’importanza di vivere l’amore e fortificare la vostra Fede. Figli miei di tutto il mondo, vi esorto ad indossare la corazza della preghiera, della penitenza, dei sacrifici e dei Sacramenti.

Pregate e digiunate, rivestitevi di purezza e di umiltà, così sarete dei soldati, dei soldati di pace.


Ancora una volta vi invito a portare su di voi degli oggetti benedetti, ed in modo speciale il Santo Rosario, il Santo Scapolare (lo Scapolare marrone del Carmelo) e la Medaglia che voi chiamate Miracolosa. Vi invito a portare permanentemente al collo la mia Medaglia;; sarà su di voi un segno di protezione e per mezzo di essa, se la porterete con fede, Dio riverserà abbondanti grazie e benedizioni.

Pregate costantemente il Santo Rosario e non abbiate vergogna di portarlo al collo, come vi ho chiesto, perché voi, figli miei, ne avete bisogno. Non dimenticate che in Gesù, mio Figlio, si trova la sorgente della Vita e della Verità. Abbiate presente nello spirito che i Suoi insegnamenti del Vangelo sono parole di vita eterna. Se uno di voi si sente confuso a causa delle cose di questo mondo, allora fate ricorso alle Sacre Scritture; lì troverete tutto.

Figli miei, vi offro il Santo Scapolare; figli miei, lo Scapolare è il mio abito. Indossatelo con amore e perseveranza. Non vergognatevi mai di portarlo intorno al collo. Piccoli miei, sappiate che portandolo al collo, avete su di voi il mio mantello.

Vi invito a prepararvi, affinché quei miei figli che non hanno ancora ricevuto il mio Scapolare, vengano a riceverlo…figli miei, desidero che tutti i miei figli lo portino, e vi ripeto ancora una volta la promessa che vi ho fatto: chi porta lo Scapolare non soffrirà le pene dell’inferno.

Figli miei, pregate per alleviare le pene delle anime del Purgatorio; molte sono abbandonate e non c’è nessuno che innalzi una preghiera per loro. Pregate per i vostri familiari che si trovano ancora laggiù, e che stanno purificandosi in riparazione e preparazione all’ascesa in Cielo, e pregate per tutte quelle anime che maggiormente sono abbandonate. Sappiate che offrire preghiere e sacrifici a Dio per il riposo eterno delle anime dei giusti è un’opera meritoria.

Figlioli miei, vi esorto tutti ad andare in massa a ricevere il mio Scapolare; piccoli miei, con il Santo Rosario e la Medaglia Miracolosa, sarà lo scudo di Dio sulle vostre anime e sui vostri corpi. Figli miei, prima di cominciare il Santo Rosario, desidero che invochiate lo Spirito Santo per ottenere la perseveranza nel pregare il Rosario col cuore; subito dopo invocherete San Michele Arcangelo, e Lui vi aiuterà ad evitare le distrazioni durante la preghiera.

Molti figli non si aspettano niente dal Signore, voi invece aspettatevi tutto da Lui; ripetete spesso questa preghiera:
“OH MIO GESU’, SII LA MIA FORZA, IL MIO AMORE E LA MIA SPERANZA; A TE E IN TE RIMETTO LA MIA VOLONTA’, IL MIO LIBERO ARBITRIO, IL MIO SPIRITO, LA MIA ANIMA ED IL MIO CUORE, IN MODO TALE CHE TU SOLO POSSA VEDERE IL MIO GRANDE E DOLCE AMORE. AMEN”.
Questa piccola preghiera sia sempre seguita da 7 “PADRE NOSTRO”, 7 “AVE MARIA” E 7 “GLORIA AL PADRE”, e dovrà essere
ripetuta dopo ogni “Gloria al Padre”.

E’ inoltre mio desiderio, se voi lo accettate, che l’ultimo sabato di ogni mese mi dedichiate una veglia, ma soltanto se siete disposti a farla, e se deciderete di farla, allora offritela per la conversione di tutti i peccatori e in riparazione di tutti i peccati commessi contro il mio Cuore Immacolato e contro il Sacro Cuore di Gesù.
Figlioli miei, vi chiedo di fare questa veglia davanti al Santissimo Sacramento dell’altare, dalle ore 22 alle ore 06. Se sarete fedeli a questa richiesta, piccoli miei, verrò Io stessa ad aiutarvi nelle vostre necessità, specialmente nei momenti delle prove, così che in questo modo possiate trionfare ed agire come dei veri figli del Signore.
Ecco, sono qui con le mani tese verso di voi per aiutarvi nelle vostre necessità. Piccoli miei, il lavoro è arduo, ma in ricompensa avrete una corona di gloria in Cielo. Non abbiate paura delle difficoltà che vi presenterà il mondo. Prestate attenzione alle richieste di questa Madre che vuole soltanto la salvezza vostra e di tutti i suoi figli.
Piccoli miei, facendo la veglia, oltre ad offrire al Signore un grande Sacrificio e delle belle preghiere che arrivano al Cielo come l’incenso dell’amore, voi fortificate la vostra Fede e riportate un nuovo trionfo sulla tirannia che la carne vuole esercitare sullo spirito, poiché sappiate, figli miei, che è lo Spirito Santo che agisce nelle vostre anime, dandovi la forza di dominare il sonno e la fatica. Vegliate, piccoli miei, perché non conoscete né il giorno né l’ora.

Figlioli vi ricordo che è necessario che utilizziate degli oggetti benedetti da portare intorno al collo e nelle vostre case; ed inoltre vi invito nuovamente, ed in modo speciale, ad avere dell’acqua benedetta nelle vostre case per allontanare il nemico delle vostre anime e delle vostre famiglie.


Figlioli miei, in nome del mio Divin Figlio, voglio inoltre chiedervi, se così volete, di aiutarmi a diffondere questa immagine che vi ha dato il Padre: il mio Cuore unito a quello di mio Figlio; sappiate, piccoli miei, che utilizzando quell’immagine il Signore vuole far giungere la Sua Grazia e Misericordia in molte famiglie che ne hanno bisogno.

giovedì 11 settembre 2025

L’anima sà dapprima del suo cammino terreno

 


La Possessione


Perché voi uomini dubitate del Mio Amore, che abbraccia tutte le Mie creature con una Intimità, che non vorrei davvero lasciar soffrire nessuna di loro, ma voglio sempre soltanto donare la felicità e la beatitudine agli esseri che una volta sono proceduti da Me. Non Mi colma soltanto l’Amore, ma Mi determina anche la più profonda Sapienza di imporre poi all’Amore una limitazione, dove causerebbe soltanto del danno e perciò deve essere ristretto, anche se soltanto temporaneamente. Io Solo conosco tutto ciò che serve ad un’anima, per poter godere una volta l’illimitata Beatitudine. Io Solo so com’è costituita un’anima e che cosa le manca ancora per la perfezione. Ma Io so anche quanto poco tempo è ancora a disposizione di ogni singola anima prima che abbia luogo il Giudizio, cioè l’Ordinare di tutto lo spirituale nella forma esterna a lui confacente, che garantisce un ulteriore sviluppo. Ma Io so anche che un’anima può divenire totalmente libera da ogni forma materiale e quali insospettate Beatitudini può poi ricevere e riceverà. E se ora un’anima si trova poco prima della sua perfezione, ed il tempo che le era concesso è quasi decorso, allora le può ancora essere concessa una grande Grazia, mentre questo tempo terreno che le rimane ancora le pone ultra grandi pretese oppure può anche oltremodo essere sofferto, ma allora è data anche la garanzia, che tutte le scorie sono espulse ed ora può entrare nel Regno di Luce e della Beatitudine. Quello che a voi uomini sembra lungo come tempo, è come un attimo nello spazio di tempo nel vostro sviluppo verso l’Alto, ma se l’anima ha una volta raggiunta la sua meta, allora sa anche che è stata un’Opera di Misericordia da Parte Mia, se ha dovuto attraversare un’ultragrande sofferenza allo scopo dell’ultima purificazione. Dato che dapprima ha potuto contemplare ed ha comunque intrapresa la sua ultima incorporazione come uomo, questa è una dimostrazione della sua disponibilità di prendere su di sé tutto, anche la cosa più difficile, perché intravedeva la meta. Perché prima della sua incorporazione come uomo ha avuto la pienissima libertà, ha accettata perciò coscientemente la sua vita terrena come uomo. Ha intrapresa una lotta con le forze dell’oscurità, che richiede anche una grande forza d’anima, quindi non sono quasi mai delle anime deboli, che sono esposte all’insolito agire animoso, perché queste fallirebbero e soggiacerebbero alle forze cattive e da queste attirate di nuovo nell’abisso, che avrebbe anche per conseguenza un precoce cambiamento dei tormenti nel contrario e quindi sarebbe pari ad un fallimento dell’anima. Voi uomini sapete troppo poco dei collegamenti, non sapete nulla della colpa d’un anima che si è incorporata sulla Terra, e del suo stato di maturità, quando si può incorporare come uomo. Ma una cosa potrete comprendere e credere, che un’anima che deve soffrire molto nella vita terrena, va incontro ad una vita più bella nel Regno spirituale, e che sarà grata a Colui Che una volta le ha reso possibile la sua liberazione mediante una grande sofferenza. Che in ciò agiscono ora delle forze sataniche, lo permetto perché anche queste forze vengono una volta giudicate e ricadere nella più profonda oscurità. Ora più si avvicina la fine, più si manifesterà anche l’agire del maligno, e si svolgeranno ancora delle cose inaudite, che fanno dubitare voi uomini del Mio Amore e della Mia Misericordia. Ma anche queste troveranno la spiegazione nel tempo di Grazia che diventa sempre più breve, dove delle insolite prove, sofferenze e miserie possono ancora produrre la maturazione di un’anima e quest’anima ha poi raggiunta una alta meta. Ma voi dovete sempre riconoscere al vostro Dio e Creatore, il Quale vuole Essere vostro Padre, l’Amore, la Sapienza ed il Potere. Io posso tutto, anche impedire tali violazioni di Satana, ma quando la Mia Sapienza prevede il successo al quale sorge un anima tramite un’ultragrande sofferenza, allora è determinante sempre soltanto il Mio Amore, che vuole preparare all’anima la grande felicità di entrare perfezionata nel Regno spirituale. Perciò non diventate instabili nella fede nel Mio Amore, ma confidate in Me, che Io ho sempre soltanto il bene delle Mie creature davanti agli Occhi e che faccio oppure lascio avvenire di tutto che contribuisca al perfezionamento di un’anima, che però fornisco anche ad ogni anima la Forza di perseverare e di prestare resistenza al potere avverso, che può bensì indebolire il corpo, ma non può nuocere ad un’anima, che è già tanto maturata che sa della sua ultima meta e perciò ha accettata liberamente un’incorporazione, che forma la conclusione di uno sviluppo durato eternamente, di una via infinitamente lunga di ritorno a Me. Lei ha raggiunta la meta ed ora è unita a Me in tutta l’Eternità. 

Amen

1. luglio 1963