domenica 14 dicembre 2025

UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato



SECONDA APPARIZIONE


"...ti affido la missione di far coniare una medaglia... " 

7 ottobre 1950 

All'adorazione notturna davanti al Tabernacolo ero sola! Erano da poco passate le 11. Pregavo (…) 

Con mia sorpresa e gioia, vidi comparire una grande luce dalla parte destra dell'altare. Un istante dopo, ecco apparire la bella Signora che mi aveva parlato il 15 maggio. Si avvicinò a me con un dolce sorriso. Aveva il medesimo aspetto, era vestita allo stesso modo, portava il cuore nella mano sinistra, nella destra la corona del rosario con dei grani d'oro ed una croce che scendeva giù, fino a circa dieci centimetri dai piedini bianchi, candidi. Tutto attorno alla sua persona, come in cerchio, c’era scritto a caratteri d'oro: "Madre mia, fiducia e speranza, in te mi affido e abbandono".  

Mi guardava con una tenerezza ed un sorriso che non trovo parole per esprimere. Mi disse:  

- Piccola mia, sono venuta per affidarti una missione! Ho bisogno di te per dare un dono a quei miei cari figli che sono la gioia del mio cuore, perché mi amano e vivono in pratica la consacrazione fatta al mio Cuore Immacolato che avevo chiesto, a Fatima, per volontà di Gesù.  

Desidero dare loro un segno, un dono, per mostrare loro la riconoscenza del mio cuore di Mamma. Esso sarà anche un richiamo per tanti, miei figli che amo con tenerezza, ma che non corrispondono al mio amore. Io dico loro: "Figliolini miei, venite, venite al mio cuore, vi aspetto per portarvi a Gesù che vi ama! Solo in lui troverete la pace, la gioia e la felicità che tanto cercate!" E vi dico ancora: "Pregate, amatevi come figli di Dio, da veri fratelli, amatevi come vi ama la vostra mamma e come vi ama Gesù!"  

Egli ha affidato al mio Cuore Immacolato la missione di chiamare tutti i miei figli alla conversione, alla preghiera, alla penitenza: pregate, pregate! Se non pregate non potete convertirvi. Amatevi tra di voi come vi amo io. Lo dico con dolore. Tanti, tanti non pregano, non amano.  

Piccola mia, ti affido la missione di far coniare una medaglia, che mi ritrae come mi vedi: è un dono d'amore del mio Cuore Immacolato.  

Ecco, guarda il rovescio della medaglia. 

- Allora vidi comparire, di fianco a lei, il suo cuore e quello di Gesù strettamente uniti, direi quasi legati, da una corona di spine; il cuore di Gesù era sormontato da una piccola croce e quello della Mamma trapassato da una spada. Sotto i due cuori, c’erano una A ed una M intrecciate, a significare: Ave Maria. Entrambi i cuori erano circondati da fiamme, simbolo dell'amore di cui ardono per la salvezza di tutte le anime. Tutto intorno c’era scritto a caratteri d'oro "Gesù e Maria vi amo, salvate tutte le anime".  

Dopo avermi mostrato il rovescio della medaglia la Mamma disse: 

- Cari figli miei, vi esorto a recitare spesso, e col cuore l'invocazione: "Gesù, Maria vi amo, salvate tutte le anime". Sarà come una carezza che consola il Cuore di Gesù e il mio Cuore Immacolato. L’invocazione, se recitata con fede e col cuore, riparerà ogni volta tante bestemmie. Ogni atto d'amore salverà un'anima. L'amore vi aiuti a valorizzare al massimo ogni istante della vostra vita terrena. Più forte sarà l'amore, più la vostra vita sarà feconda. Amatevi, amatevi, cercate le cose di lassù! Quaggiù tutto passa: solo l'amore resta in eterno! Sarete giudicati sull'amore. Anzi, per chi veramente ama, non ci sarà giudizio: solo un abbraccio del Padre buono col figlio che sia vissuto solo per amore e nell'amore!  

Ascoltate la vostra Mamma! Vi parlo, vi esorto perché vi amo e vi voglio felici in eterno lassù, lassù in Paradiso! Voglio portarvi a Gesù ed al Padre che vi attende tutti!  

Prometto a tutti coloro che porteranno con sé questo dono del mio Cuore Immacolato, testimoniando la loro consacrazione, di benedirli, di condurli per mano, di portarli nel mio cuore come figli prediletti per presentarli a Gesù. Li assisterò nel momento della morte affinché il nemico, Satana, non possa nuocere loro e saranno lassù, con me, in Paradiso, dove Gesù darà loro il premio eterno.  

Conoscendo la mia miseria e povertà, fui presa da timore e domandai:  

- Mamma, tu vedi il mio nulla, sai che sono una povera idiota: come potrò riferire, tutte le tue parole, descrivere il tuo amore?  

- "Piccola mia, ti ripeto, non temere: ti ho scelta proprio perché sei un nulla, affinché tutti comprendano che ciò che fai non è opera tua ma che sono io ad operare in te. Non ti fidi, forse, della tua Mamma? " 

- Oh, sì, Mamma, fa’ di me tutto quello che vuoi, sono tua proprietà, mi affido a te, mi abbandono al tuo cuore.  

- Coraggio, non temere, parla col ministro di Dio, lo Spirito Santo ti guiderà. Anche se per far questo, dovrai soffrire, fai tutto per amore, per la salvezza di tutte le anime! Sta' serena, ti ripeto, non temere il mio nemico, Satana, che farà di tutto per impedire questo progetto, perché ne verranno glorificati Dio e il mio Cuore Immacolato. Io sono con te ed alla fine trionferò!  

- E poi, rivolta a tutte le anime, disse: 

Figliolini miei, vi consegno il mio Rosario, catena d'oro che vi tiene stretti al mio cuore: pregate, pregate col Rosario, tenetelo stretto, recitatelo con fede, col cuore. Sarà la salvezza dell'umanità!  

Questo sarà il segno che siete miei!  

Egli lo teme tanto e fa di tutto per perdere le anime. Però io, la vostra Mamma faccio di tutto per salvarle, perché questa è la volontà del Signore.  

Ma ho bisogno del vostro aiuto! Pregate, fate sacrifici e penitenza. Amatevi, amatevi come io vi amo. Solo così le anime si salveranno.  

E poi, rivolta a me, proseguì: 

Tu, piccola mia, ti ripeto ancora, non devi temere. Sono con te. Lo Spirito parlerà in te, abbi fiducia. Tutto per amore, solo per amore!  

- Poi, posandomi una mano sulla testa, disse con tenerezza  

- Ti benedico e resto con te per sostenerti nella prova.  

- Sorridendo si alzò da terra e scomparve mentre la luce rimase ancora per un certo tempo. Poi scomparve tutto, lasciando nel mio cuore una grande pace.  


a cura di Mons. Luigi Molinari

sabato 13 dicembre 2025

Fede nell’immortalità dell’anima – Verità

 


L’Anima nell’aldilà


La morte del corpo non è la fine dell’anima. Agli uomini manca la conoscenza, la fede in questo e per questo non valutano la vita terrena secondo la Mia Volontà. Loro si creano in certo qual modo soltanto ordine per il loro corpo, ma non per la loro anima, loro agiscono da irresponsabili nei confronti della loro anima, perché non sono convinti della loro esistenza e della loro immortalità. E per questo a loro deve essere tenuto davanti agli occhi prima l’immortalità dell’anima, se i vostri sforzi di indurre loro ad un altro cammino di vita, deve avere successo. Ma la fede in questo richiede anche qualche riflessione, che richiede la loro propria volontà e non può essere ottenuta con la costrizione. L’immortalità dell’anima renderà anche comprensibile senso e scopo della vita terrena, soltanto allora esiste la possibilità che l’uomo cambi e che riconosca la vita dell’anima più importante a quella del corpo. Sono due grandi pericoli nei quali si trova l’umanità: la malafede nell’esistenza dell’anima ed il non credere nell’immortalità della stessa, e l’errata dottrina che è d’impedimento alle anime che credono nell’immortalità per la salita spirituale, perché gli forniscono un’immagine sbagliata dell’eterna Divinità e perché gli uomini poi perdono quasi sempre l’occasione di stabilire mentalmente l’intimo collegamento con ME, oppure anche mediante la giusta preghiera. Solo questo garantisce loro la risalita spirituale, perché allora IO Stesso posso diventare attivo. E perciò il lavoro più importante dei Miei servi sulla Terra serve all’eliminazione di dottrine errate ed al risveglio nella fede ad una continuazione della vita dopo la morte. E gli uomini dovranno ascoltare i Miei servi, se vogliono avere successo nel breve periodo terreno che rimane loro ancora fino alla fine. Si potranno prendere delle spiegazioni della pura Verità soltanto là dove esse sono offerte dal Cielo. Loro potranno essere ammaestrati sia sulla vita dell’anima dopo la morte, come anche sulla Dottrina di Cristo direttamente o indirettamente da Me Stesso, ma allora la loro fede potrà essere convinta, che resisterà a tutte le obiezioni, che assicura la risalita spirituale ed apporta all’anima una Vita eterna nella beatitudine, altrimenti la sorte dell’anima sarà infelice, perché non smetterà mai di esistere, ma il suo stato nell’eternità è quello che si è creata da sé tramite la sua volontà, tramite la sua miscredenza ed un cammino di vita contrario alla Mia Volontà. Chi crede saldamente nell’immortalità dell’anima, prenderà anche prima in mano il lavoro sulla sua anima, ma in modo tiepido e pigro; però quell’uomo che crede terminata la sua vita con la morte del corpo, ne rimane del tutto incapace e non volonteroso. Voi servi Miei, non potete presentare loro abbastanza seriamente la questione sulla continuazione della vita dell’anima perché non potete dimostrargliela.. Ma mediante seria riflessione su ciò, l’uomo può giungere anche alla convinzione, che il vostro discorso è la Verità, perché Io Stesso aiuto loro a riconoscere il vero, se soltanto lo vogliono seriamente e non vi respingono senza ascoltarvi. La vita terrena acquista un significato del tutto diverso per il credente, allora egli non la considera più come scopo a sé stesso, ma solo come mezzo allo scopo e considera il cammino della sua vita che, secondo la sua forza di volontà, cerca di migliorare. Ed appena gli viene presentata la pura Verità, si consolida anche la sua fede, mentre degli insegnamenti errati lo distruggerebbero soltanto e fanno ricadere l’uomo di nuovo nell’oscurità. Per questo la Verità deve essere diffusa, per portare la Vita alle anime, perché errore e menzogna sono la morte dell’anima nel Regno spirituale, che però non significa la morte della stessa, ma solo totale assenza di forza e per questo è uno stato del massimo tormento, che IO vorrei evitare ad ogni anima e per questo le mando sempre di nuovo dei messaggeri che le devono portare aiuto, prima che sia troppo tardi. 

Amen

27. febbraio 1946

L'abbandono dei tabernacoli

 


VI.

Le profondità del mare dell'abbandono


154. Vi avevo lasciati nel capitolo precedente nelle altezze del mare delle amarezze senza fondo né rive dell'abbandono del Cuore di Gesù.

Ma posso assicurarvi che non ho fatto altro che presentarvi qualcosa, nient'altro, della superficie di questo mare. Resta tanto da scoprire nelle sue profondità e abissi! Dico che non parlo altro che di abbandoni interiori della sua vita eucaristica e passo in silenzio altri abbandoni, come gli abbandoni intimi dei suoi trentatré anni di vita mortale, dei suoi venti secoli di vita nella Chiesa e nelle anime... 

Chi può misurare con la vista, con l'immaginazione, con il pensiero o con il cuore gli abissi aperti dalla grossolana ignoranza, dall'ingratitudine o dalle fredde corrispondenze, le dimenticanze, le preterizioni e i rinvii che i nomi di quegli abbandoni evocano?


Storia delle generosità di Gesù

155. Il Vangelo non è solo la storia delle maggiori finezze e generosità divine, ma quella dei maggiori abbandoni umani. Se essa si apre con "e la Parola si fece carne" dell'Incarnazione, e si chiude con il "tutto è compiuto" della redenzione. Questa si apre con il "non c'era posto per loro" della Nascita e si chiude con il "e abbandonandolo, fuggirono tutti".

L'amore di Gesù per gli uomini, non saziato dal dare loro la sua vita mortale, gli suggerisce l'Eucaristia, tratto divino di vivere sempre, senza morire, accanto ai suoi figli, gli uomini. 

Eucaristia! Vangelo sempre nuovo e sempre vivo! Storia vivente di finezze e generosità divine, ma senza fine!

Uomini, uomini!, sarà anche l'Eucaristia la storia dei vostri grandi abbandoni? 

Che peccato, che vergogna! Questa triste storia ha cominciato a essere scritta contemporaneamente a quella dell'Eucaristia. Cosa intendo con "contemporaneamente"? Prima!... La sua prima parola è quella che dicevano coloro che si allontanano dopo averne sentito l'annuncio: "Questa parola è dura". 7 La sua ultima?... Come la storia delle sottigliezze dell'Eucaristia, nemmeno la storia dell'abbandono ne ha una... 


Scorriamo queste due storie, anche se in quelle pagine è assorbita un'intera vita.


I tre libri di questa storia

156. La prima storia, ossia, quella delle generosità divine, si divide in tre libri: quello dell'Eucaristia-Messa. Quello dell'Eucaristia-Comunione. E quello dell'Eucaristia-Presenza reale. 

Come l'ombra segue la luce, l'abbandono dell'uomo segue le finezze di Dio. 

Noi tre 

Perciò la seconda storia deve dividersi anche in altri tre libri: Quello dell'abbandono dell'Eucaristia-Messa. Quello dell'abbandono dell'Eucaristia-Comunione. E l'abbandono dell'Eucaristia-Presenza reale. 

Che storie!

Manuel González


Ricorda quindi che la tribolazione non durerà per sempre e che i credenti saranno messi alla prova dal maligno. Lì non ci saranno più tribolazioni, né guerre, né rovina, ma solo santità.

 


Apparizione del Santo Arcangelo Michele il 18.11.2025


Vedo una grande sfera dorata e una più piccola fluttuare nel cielo sopra di noi e una bella luce giungere fino a noi. La grande sfera dorata si apre e l'arcangelo Michele emerge dalla luce. È vestito di bianco e oro come un soldato romano. Indossa un mantello rosso da comandante con una fibbia dorata a forma di testa di leone e una corona principesca decorata con un rubino sul davanti. Ha la spada puntata verso il cielo. Ora scende verso di noi fluttuando. Nella mano sinistra porta il suo scudo. Ce lo porge, sul quale è incisa la sua preghiera. Questo è un invito alla preghiera e noi preghiamo:

Sancte Michael Archángele, defénde nos in práelio, contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium. Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Princeps milítiae caeléstis, sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divína virtúte in infernum detrúde. Amen.

Il santo arcangelo Michele abbassa la spada e vedo che su di essa sono incise le parole «Deus Semper Vincit». Poi ci dice:

"Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi benedicano! Amen. Cari amici, io sono il Santo Arcangelo Michele e vengo dal trono di Dio per voi. Guardate, il Re della Misericordia, il mio Signore, vi ha già parlato del Suo ritorno. Quanto è importante per voi la Parola di Dio nella Sacra Scrittura sul Suo ritorno; quanto è importante per voi la Parola di Dio nella Sacra Scrittura sugli ultimi tempi. Sappiate che lo spirito del tempo rifiuta tutto questo; ma considerate che ogni profezia di Dio indica la fine di questa vostra vita terrena, del mondo. È quindi volontà del mio Signore che io vi parli degli ultimi tempi e del ritorno del Signore".

Ora la sfera di luce dorata più piccola si apre e Santa Giovanna d'Arco esce da questa luce con la Vulgata, la Sacra Scrittura, e viene verso di noi. Santa Giovanna d'Arco è vestita con un'armatura dorata e porta la Sacra Scrittura su un cuscino di rose bianche. Si avvicina con la Sacra Scrittura al Santo Arcangelo Michele e si inginocchia davanti a lui. Il libro delle Sacre Scritture si apre e vedo il libro del profeta Zaccaria e in esso il capitolo 13 e 14:

«13,1 In quel giorno sorgerà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una fonte contro il peccato e l'impurità. 2 In quel giorno, dice il Signore degli eserciti, io cancellerò dal paese i nomi degli idoli e non se ne ricorderà più nessuno. Ma anche i profeti e lo spirito di impurità li scaccerò dal paese. 3 Se qualcuno continuerà a presentarsi come profeta, suo padre e sua madre, che lo hanno generato, gli diranno: «Tu non resterai in vita, perché hai detto menzogne nel nome del Signore». Suo padre e sua madre, che lo hanno generato, lo trafiggeranno perché si è presentato come profeta. 4 In quel giorno i profeti si vergogneranno, ciascuno per la visione che ha proclamato. E non indosseranno più il mantello di crine per dissimulare. 5 Egli dirà: «Non sono un profeta, sono un uomo che lavora la terra, perché mi hanno comprato fin dalla mia giovinezza». 6 Quando gli diranno: «Che sono queste ferite tra le tue mani?», egli risponderà: «Sono stato picchiato nella casa dei miei amici». 7 Spada, levati contro il mio pastore e contro l'uomo che mi è vicino, dice il Signore degli eserciti. Colpisci il pastore, e le pecore si disperderanno! Io rivolgerò la mia mano contro i piccoli. 8 In tutto il paese, dice il Signore, i due terzi saranno sterminati e periranno. Ma un terzo rimarrà. 9 Getterò quel terzo nel fuoco e lo purificherò come si purifica l'argento, lo proverò come si prova l'oro. Sì, invocherà il mio nome e io lo esaudirò. Dirò: «È il mio popolo». E il popolo dirà: «Il Signore è il mio Dio».

14,1 Ecco, viene un giorno per il Signore, in cui si dividerà in mezzo a te ciò che è stato conquistato da te. 2 Allora radunerò tutte le nazioni per combattere contro Gerusalemme. La città sarà conquistata, le case saranno saccheggiate, le donne saranno violentate. Metà della città andrà in esilio, ma il resto del popolo non sarà sterminato dalla città. 3 Ma allora il Signore uscirà e combatterà contro queste nazioni, come nel giorno della sua battaglia, nel giorno della guerra. 4 In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul Monte degli Ulivi, che si trova a est di Gerusalemme. Il Monte degli Ulivi si spaccherà nel mezzo, da est a ovest, formando una grande valle. Una metà del monte si sposterà verso nord e l'altra metà verso sud. 5 Ma voi fuggirete nella valle dei miei monti, perché la valle dei monti arriva fino a Jasol. Sì, fuggirete come fuggiste dal terremoto ai giorni di Uzzia, re di Giuda. Allora verrà il Signore, mio Dio, con tutti i santi con te. [1] 6 In quel giorno non ci sarà più luce, ma i tesori si congelano. 7 Allora ci sarà un unico giorno, conosciuto dal Signore, né giorno né notte; anche alla sera ci sarà luce. 8 In quel giorno, da Gerusalemme sgorgherà acqua viva, metà verso il mare orientale e metà verso il mare occidentale; così sarà in estate e in inverno. 9 Allora il Signore sarà re su tutta la terra.

In quel giorno il Signore sarà unico e il suo nome unico. 10 Tutto il paese, da Geba a Rimmon, a sud di Gerusalemme, sarà trasformato in una pianura. Ma questo si innalzerà e rimarrà al suo posto, dalla porta di Beniamino fino al luogo della porta precedente, fino alla porta dell'angolo, e dalla torre di Hananel fino ai torchi del re. 11 Si abiterà in esso. Non ci sarà più maledizione e Gerusalemme vivrà in sicurezza. 12 Questo sarà il colpo con cui il Signore colpirà tutte le nazioni che sono entrate in guerra contro Gerusalemme: farà marcire la carne di ciascuno mentre è ancora in piedi; gli occhi gli marciranno nelle orbite e la lingua gli marcirà nella bocca. 13 In quel giorno avverrà che la confusione causata dal Signore sarà grande tra loro: si afferreranno l'un l'altro per la mano, e la mano dell'uno si leverà contro la mano dell'altro. 14 Anche Giuda combatterà contro Gerusalemme. Allora saranno raccolte le ricchezze di tutte le nazioni circostanti: oro, argento e vestiti in grande quantità. 15 E come questo colpo sarà anche il colpo contro i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutto il bestiame che sarà in quegli accampamenti. 16 Allora avverrà che tutti i superstiti di tutte le nazioni che sono marciati contro Gerusalemme saliranno di anno in anno per adorare il re, il Signore degli eserciti, e per celebrare la festa delle Capanne. 17 E avverrà che chiunque delle tribù della terra non salirà a Gerusalemme per adorare il Re, il Signore degli eserciti, su di lui non cadrà la pioggia. 18 Se la tribù d'Egitto non salirà e non verrà e non si schiererà contro di loro, sarà colpita dal colpo con cui il Signore colpirà le nazioni che non saliranno per celebrare la festa delle Capanne. 19 Questo sarà il castigo dell'Egitto e il castigo di tutte le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne. 20 In quel giorno sarà scritto sui campanelli dei cavalli: «Santo al Signore»; e le pentole nella casa del Signore saranno come le coppe dell'offerta davanti all'altare. 21 Così ogni pentola a Gerusalemme e in Giuda sarà consacrata al Signore degli eserciti, e tutti quelli che offrono sacrifici verranno a prenderle e a cucinarvi. In quel giorno non ci sarà più alcun mercante nella casa del Signore degli eserciti».

Il Santo Arcangelo Michele dice:

«I profeti degli idoli sono i profeti dello spirito del tempo. Essi compaiono, ma il loro tempo è limitato. Nel tempo dell'angoscia si dirà ai profeti di Dio: “Vergognatevi!”. Ma lo spirito del tempo trionferà solo per un breve periodo. Guardate, vi ho portato la parola di Dio dall'Antico Testamento. Il Signore non ha parlato della sua seconda venuta solo nel Vangelo. Leggete anche nell'Apocalisse la parola di Dio sulla sua seconda venuta. Lì è scritto che la fermezza dei credenti deve essere messa alla prova e qui, nell'Antico Testamento, è detto che alla seconda venuta del Signore avverranno grandi cambiamenti. La terra cambierà e la natura, questa è la volontà del Signore. Egli poserà nuovamente i Suoi piedi sul Monte degli Ulivi e quando il Signore verrà, verrà sulle nuvole nella gloria del Padre e sarà con il Suo popolo. La nuvola del Signore rimarrà in mezzo al Suo popolo, come il Signore ti ha già rivelato una volta, e gli uomini riconosceranno che Egli è il Signore, l'unico Dio, e vivranno in Lui; non ci sarà più alcuna corruzione! Ricorda quindi che la tribolazione non durerà per sempre e che i credenti saranno messi alla prova dal maligno.

Ora il Santo Arcangelo Michele guarda Santa Giovanna d'Arco e lei dice:

"Cari amici della Croce, prestate attenzione a queste parole che il Signore vi ha donato tramite il Santo Arcangelo Michele. La Sacra Scrittura e il Catechismo della Chiesa Cattolica vi indicano la via. Onorateli e custoditeli nei vostri cuori! È la Parola di Dio e il Signore vive nei Sacramenti, ricordatelo! Recatevi dove vi vengono amministrati i Sacramenti con amore, verità e riverenza. Ricordate che lo spirito del tempo vi porta alla rovina e alla morte, e che anch'esso non durerà. Dio è eterno! La Parola di Dio vale per tutta l'eternità! E così amate, non abbiate paura, rimanete in Dio, così supererete questo tempo di tribolazione e Dio sarà con voi! Il Santo Arcangelo Michele vi ha concesso un piccolo sguardo sui tempi futuri. Lì non ci saranno più tribolazioni, né guerre, né rovina, ma solo santità. Aspirate anche voi alla santità dei vostri cuori! Ricordate, quando vi viene detto di vergognarvi della vostra fede, allora esultate e rallegratevi, rimanete saldi nella fede, come ho fatto io stesso. Quando lo spirito del tempo vi perseguita: esultate, perché siete sulle vie di Dio."

Il Santo Arcangelo Michele dice:

«Rimanete saldi, cari amici, la grazia del Signore scorre - e scorre anche nel tempo dell'angoscia ed è per voi luce nelle tenebre. Pregate molto per la pace e pregate per la Chiesa, per il Santo Padre, che è esposto alle tempeste. Pregate! Pregate anche molto per i sacerdoti! Il breviario è l'abito protettivo dei sacerdoti, affinché siano preservati dagli attacchi di Satana. Anche a te la Madre di Dio ha raccomandato di pregare i salmi. Quanto è salutare la preghiera dei salmi!».

Ora il Santo Arcangelo Michele ci benedice con la sua spada:

«Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi benedicano. Amen. Vi raccomando la Parola di Dio, la Sacra Scrittura! Fate bene a meditarla!

Vi ringrazio e vi saluto con un “Serviam!”. Il Santo Arcangelo Michele alza la sua spada e dice: “Quis ut Deus!”. Poi torna nella luce con Santa Giovanna d'Arco ed entrambi scompaiono.

Manuela


UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato



Suor Chiara Scarabelli

Una comunicazione della Santissima Vergine Maria rimasta segreta per quarant’anni 


PRIMA APPARIZIONE 

"Ho bisogno di te!"

Maggio 1950 

"Se non sbaglio era il giorno 15, o meglio, fra il 15 il 16, perché poco mancava alla mezzanotte. Mi trovavo in cappella per l'adorazione notturna. Stavo pregando, più col cuore che con le labbra, per tutta l'umanità. Davanti al Tabernacolo, chiedevo a Gesù perdono, pietà, misericordia per tutti i miei amatissimi fratelli peccatori della terra. Stavo supplicando la Vergine santa, rifugio dei peccatori, di intercedere Lei, presso il Figlio suo Gesù, affinché nessuno si perdesse ma fosse donato a tutti il Paradiso, quando, con mia grande sorpresa, dal lato destro dell'altare, vidi apparire una luce grandissima. Rimasi confusa alla vista di quello splendore che abbagliava gli occhi! Credevo di sognare. Mentre stavo ancora guardando, una grande gioia, mi inondò l'anima. Vidi scendere dall'alto una bellissima Signora, di una bellezza che non trovo parole per esprimere.  

Era vestita tutta di bianco, coperta con un velo, anch’esso, bianco che scendeva fino ai piedi, tutto ornato d'oro. Ai fianchi aveva, come cintura, un nastro azzurro. Teneva la mano sinistra all'altezza del nastro, o meglio, poco sopra, ed in essa il cuore. Attorno ad esso, simile a un cerchio, c’era una corona di grosse spine, tre delle quali lo penetravano. Una spada trapassava il cuore dalla parte sinistra.  

Fui presa da timore: non credevo fosse un evento reale, ritenendo impossibile che la celeste Regina si degnasse di mostrarsi a me2[1], questo povero nulla, a questa povera idiota! Mentre pensavo queste cose, la vedevo scendere gli scalini dell'altare per avvicinarsi al banco nel quale ero in ginocchio. Vedendomi timorosa, incerta, mi disse sorridendo: 

-- Non temere, piccola mia, sono la tua Mamma, la Regina del cielo e della terra. Vengo a te per chiederti un favore: ho bisogno di te!  

Rimasi sbalordita. Tutta tremante chiesi: 

- Mamma, che cosa te ne puoi fare di questo piccolo e povero a nulla? 

- É proprio per questo che scelgo te, affinché tutti comprendano che ciò che avviene è solo opera mia, di tuo non c'è nulla. Anzi ti dico che se avessi trovato una più piccola di te, l'avrei preferita. Vedi queste spine che mi trafiggono il cuore? Sono i peccati di tanti miei figli che non mi amano e offendono il Signore. Vengo per richiamarli alla conversione, alla penitenza, e per dare loro il dono del mio cuore, affinché comprendano quanto io li ami, nonostante i loro peccati. Li aspetto per portarli al Cuore di Cristo e per consolare Gesù per i numerosi peccati che commettono tante sue creature. La sua misericordia è infinita. Egli aspetta con tenerezza che tutti tornino al suo cuore. Ha affidato al mio Cuore Immacolato la salvezza dell'umanità. Sono il rifugio dei peccatori. Venite, venite tutti al mio cuore e troverete la pace che tanto cercate! Dimmi, piccola mia, vuoi bene a Gesù?  

- Mamma, tu lo sai che gli voglio bene, ma che vorrei amarlo di più. É un tormento, per me, questa sete, vorrei amarlo come lo ami tu!  

- E alla tua Mamma vuoi bene, mi ami?  

- Mamma, perché me lo domandi? Tu mi vedi, mi conosci, sai tutto, lo sai che ti amo!  

- Sì, lo so che mi ami ed è per questo che ti chiedo se accetti di cooperare con me nel dare un dono d'amore a tutti i miei figli, i beniamini del mio cuore, che amo, e dai quali sono amata ma che sarà un richiamo anche per quelli che non mi amano! Il mio cuore li attende tutti per portarli a Gesù, al Padre.  

- In quel momento vidi, come in uno specchio, tutta la mia miseria, la mia povertà, i miei peccati, la condizione nella quale mi trovavo in seno alla mia Comunità…  

Mi guardò con tenerezza e mi disse:  

- So tutto, io ti ho sostenuta, non temere, le anime costano sangue. Non vuoi salvarle tutte?  

Un momento di silenzio, poi riprese:  

- Dunque sei disposta a cooperare con la tua Mamma per dare questo dono, come il mio cuore desidera, alle anime?  

Allora con un nodo alla gola risposi: 

- Mamma, nessuno mi crederà, rovinerò l'opera tua! Però, ecco, fa’ di me tutto quello che vuoi!  

- Grazie, non temere, ama tanto Gesù. Tornerò a dirti quello che aspetto da te. Ti benedico.  

E mi mise una mano sulla testa dicendo  

- Arrivederci!  

Lentamente si alzò da terra e scomparve. Rimase la luce ancora per breve tempo, poi sparì anch’essa. Rimasi sola. Non riuscivo a credere a me stessa, però sentivo tanta pace nel cuore, un bisogno di preghiera, di silenzio, di nascondimento, di scomparire agli occhi delle creature, di unione con Dio e con la Mamma.  

di Mons. Luigi Molinari

venerdì 12 dicembre 2025

L’Anima raccoglierà quello che ha seminato

 


Il Segreto Uomo


Non dovete perdervi in pensieri ingannevoli di poter raccogliere dei tesori per la vostra vita terrena, perché li perderete di nuovo più velocemente di come ve li siete procurati. Vi ammonisco di non tendere verso beni terreni e di attaccarvi il vostro cuore e vi mostro sempre di nuovo quanto è passeggero ciò che appartiene al mondo. Quanto tempo e quanta fatica spendete quando si tratta di raccogliere i tesori del mondo; e quanto raramente pensate soltanto che non vi rimangono, che dovete cederli, ma che possono venirvi anche presi diversamente se questa è la Mia Volontà. Voi badate solamente a ciò che appartiene al mondo e che è temporaneo; ma non badate a ciò che è eterno, vi preoccupate per il vostro corpo e non pensate alla vostra anima. E così voi utilizzate in modo sbagliato la vostra forza vitale, l’utilizzate solamente per il vostro benessere corporeo, ma all’anima preparate spensierati una sorte non benedetta nell’Eternità, perché non le date durante la vita terrena ciò che le serve per il suo perfezionamento, la lasciate soffrire, mentre vi ricordate oltremodo del corpo senza averne mai un utile. Ma la vostra vita terrena può essere finita da un giorno all’altro e poi entrate poveri e vuoti nel Regno dell’aldilà e dovete soffrire grandi tormenti. Dovete riflettere una volta che voi stessi non avete la vostra vita nelle mani, che la vostra vita sulla Terra può essere breve e che la morte può venire da voi ogni giorno senza che vi possiate difendere. E voi dovete pensare al “dopo”. Ma voi non credete che non potete essere cancellati con il momento della morte; voi non credete ad una vita dell’anima dopo e che questa vita sarà corrispondente al vostro modo di vivere terreno e della vostra cura del bene per la vostra anima. E questa incredulità è anche il motivo che voi vivete spensierati nella giornata, che non vi domandate nemmeno una volta circa il senso e lo scopo della vostra vita terrena. Siete contenti quando vi procurate sulla Terra ciò che vi piace, quando procurate al corpo del benessere e raccogliete molti beni terreni per il futuro. – Voi non sapete se avete intanto ancora un “futuro”. Ma voi sapete tutti che dovete un giorno morire. E questo sapere dovrebbe stimolarvi a valutare coscientemente la vita terrena. Ma è la fede che vi manca; la fede in un Dio e Creatore, il Quale un giorno vi renderà responsabili per il vostro modo di vivere terreno. E perché voi non credete, siete indifferenti. Ma l’ora della responsabilità arriva, di questo potete esserne tutti certi ed il vostro pentimento sarà amaro, quando vi trovate nella più grande povertà dello spirito nel Regno dell’aldilà e che poi là riconoscerete che cosa avete perduto sulla Terra per propria colpa. Perché è una Grazia che avete potuto incorporarvi sulla Terra e che avete lasciata inutilizzata questa Grazia, la vostra anima se ne pentirà amaramente perché non può mai recuperare ciò che ha perduto, benché nel Regno dell’aldilà verrà aiutata a salire dall’abisso, ma a condizioni molto più difficili di come è o era possibile sulla Terra. Non dovete vivere così spensierati nella giornata, perché per ogni uomo verrà l’ora in cui deve abbandonare il corpo terreno e poi l’anima entra nel Regno spirituale. Ma quest’ora può portare grande gioia e beatitudine, come anche grande tenebra e tormento, ma sempre come l’uomo stesso lo ha voluto. Egli raccoglierà ciò che ha seminato, entrerà nel Regno della Luce e della Beatitudine, oppure l’oscurità lo accoglierà e non lo lascerà libero prima che l’anima non sia cambiata nel suo pensare ed ora con amorevole sostegno prende la via verso l’alto. 

Amen

26. luglio 1960

Oltre la morte


 Cosa dicono i santi?


Vediamo quello che dicono i santi sull’esistenza del limbo temporale e della necessità di pregare ed espiare in favore di questi bimbi morti senza battesimo.

La beata Isabella della Santissima Trinità (1880-1906) parla spesso del fatto che con il battesimo siamo templi della Santissima Trinità e abbiamo il cielo di Dio in noi. Dice a sua sorella: «Vivi con i Tre nel cielo della tua anima» (Lettera 250). «Portiamo il cielo dentro di noi» (Lettera 138 e 111). «Il cielo, la casa di nostro Padre, sta nel centro della nostra anima» (Lettera 219). Per questo «ho trovato il mio cielo in terra, perché il cielo è Dio e Dio dimora nella mia anima» (Lettera 110).

Sulla base di queste parole, possiamo chiederci se i bimbi morti senza battesimo, che non hanno il cielo di Dio nella loro anima, lo otterranno automaticamente per il solo fatto di morire? Non avranno bisogno di qualcosa o di qualcuno che li aiuti ad avere questo cielo? E intanto dove rimarranno? Questo è il punto: nel frattempo dovranno stare in uno stato intermedio, senza pena e senza pieno godimento, uno stato che possiamo chiamare “limbo”.

Santa Faustina Kowalska racconta nel suo Diario: «Ho visto come uscivano da una specie di voragine fangosa anime di bambini piccoli e più grandicelli, di circa nove anni. Queste anime erano ripugnanti e orribili, simili ai mostri più spaventosi, a cadaveri in decomposizione. Ma quei cadaveri erano vivi e testimoniavano ad alta voce contro quell’anima che stava agonizzando» (Quaderno I pag. 176 - 12 maggio 1935). L’anima contro la quale testimoniano, secondo il suo direttore spirituale, era il maresciallo Giuseppe Pilsudski che era morto in quel giorno e il cui giudizio davanti a Dio era stato molto severo. anche se gli riuscì di salvarsi, secondo quanto alla santa venne dato di conoscere.

Possiamo chiederci perché le anime di questi bambini che pensiamo essere pure e innocenti sono così ripugnanti e orribili? Perché un’anima senza Dio, quale è l’anima di un bambino morto senza battesimo (è creatura di Dio, ma non tempio di Dio, né propriamente figlio di Dio) è nelle tenebre, senza luce né bellezza, mentre l’anima di un bimbo battezzato è più bella di tutte le bellezze umane. Forse questi bambini soffrirono le conseguenze della violenza del maresciallo durante la guerra. Non sappiamo, ma essi avanzano accuse contro di lui come testimoni dei suoi peccati. Fortunatamente per lui, dice santa Faustina, l’intercessione della Vergine lo salvò.

La venerabile Anna Caterina Emmerick (1774-1824), la mistica tedesca dell’Odine di sant’Agostino, nei suoi scritti “Visioni e rivelazioni”, racconta la storia vera di una donna che aveva ucciso l’uomo che l’aveva stuprata e aveva ucciso anche il bimbo che era stato concepito. Parla così: «Poco tempo dopo anche questa donna morì, pentita, ma doveva trascorrere in espiazione tutti gli anni che la provvidenza divina aveva destinato nella vita di suo figlio fiché il bambino, con il passare del tempo, avesse raggiunto il momento di godere della luce eterna, poiché per questi bambini vi è crescita e sviluppo anche nell’altro mondo» (31 dicembre 1820). Secondo lei, come nel purgatorio vi è una crescita nell’amore di Dio fino a conseguire la pienezza della capacità che ogni anima possiede, così nel limbo i bambini devono stare un tempo di crescita fino a raggiungere la pienezza e giungere alla felicità totale del paradiso. In questo caso sembrerebbe che l’espiazione della madre in purgatorio potrebbe ottenergli la salvezza. Tuttavia sono importanti anche le nostre preghiere.

Vediamo un altro caso vero che la stessa Anna Caterina ci riferisce su una giovane contadina che diede alla luce suo figlio in segreto per timore dei suoi genitori. Il bambino era morto senza battesimo poco tempo dopo. Dice: «Ho avvertito una sincera sollecitudine per questo povero bambino morto prima del battesimo e mi sono offerta a Dio per soddisfarlo e per espiare per lui... Già da molto tempo ho avuto rivelazioni sullo stato di questi bambini che muoiono prima del battesimo. Non posso spiegare a parole quello in cui vedo consistere la loro perdita, ma mi sento così commossa che ogni volta che vengo a sapere di un caso analogo mi offro a Dio con la preghiera e la sofferenza per soddisfare e espiare quello che altri hanno trascurato affinché il pensiero e l’atto di carità che faccio possano compensare quello che è mancante, in virtù della comunione dei santi» (12 aprile 1820). «Si deve pregare soprattutto perché nessun bambino muoia senza battesimo(12 gennaio 1820).

Dice ancora: «Ho visto uno spazio oscuro e molto vasto di un mondo di tenebre. I bambini non battezzati soffrono delle conseguenze dei peccati e dell’impurità dei loro genitori. I battezzati sono liberi e puliti» (29 gennaio 1821).

«Un giorno mi si presentò un bambino che era morto a tre anni senza battesimo. Mi disse che non poteva essere sepolto e che io dovevo aiutarlo. Mi disse anche quello che dovevo fare a suo profitto con continue preghiere... Il giorno dopo venne a trovarmi una povera donna di Dülmen, che chiedeva aiuto per pagare le spese della sepoltura di suo figlio morto. Era lo stesso bimbo che avevo visto la notte prima. Lo facemmo seppellire. E facemmo tutto questo in suffragio e a vantaggio dell’anima del bimbo» (29 giugno 1821). «Dopo che il bambino fu seppellito, lo vidi di nuovo. La prima volta che venne non aveva forze neppure per stare in piedi ed era come inerte. Gli misi un vestito bianco che avevo ricevuto dalla Madre di Dio. Ora era raggiante e se ne andava a una festa dove molti bambinetti erano riuniti in gioioso svago» (primo luglio 1821). L’opera buona di seppellirlo e le preghiere di Anna Caterina riuscirono a liberarlo e a farlo salire in cielo allegro e felice.

La mistica austriaca Maria Simma, alla quale appaiono spesso le anime del purgatorio, ha parlato molte volte dell’esistenza del limbo. In una intervista concessa a Nicky Eltz e che lui ha pubblicato nel libro “Fateci uscire da qui”, dice: «Le anime sante mi dicono che i bambini nati morti o abortiti non vanno in paradiso né in purgatorio. Vanno in un luogo intermedio che si può chiamare limbo o “cielo infantile”. Le anime di questi bambini non sanno che esiste qualcosa di meglio di questo, non sanno che non sono in cielo. La responsabilità di portarli in cielo è nostra. Lo possiamo fare battezzandoli spiritualmente o facendo celebrare una messa per loro. è necessario dare loro un nome e accoglierli nel seno della famiglia. In questo modo entrano a far parte del libro della vita. A volte, i fratelli sentono la presenza di un altro bambino vicino a loro, anche se non sanno nulla di quel fratellino nato morto o abortito».

Questi bambini, una volta che sono liberati ed entrano in cielo per sempre, saranno grandi e potenti intercessori per i loro familiari e per il mondo intero. Saranno come piccoli angeli di Dio per il bene dell’umanità e per la gloria di Dio.

Vediamo quello che dice santa Teresina del Bambin Gesù dei suoi quattro fratellini morti molto piccoli, uno di loro nato da appena due mesi: «Mi rivolsi ai quattro piccoli angeli che mi avevano preceduto lassù, perché pensavo che queste anime innocenti, non avendo conosciuto ancora né gli stravolgimenti né la paura, avrebbero avuto compassione della loro povera sorellina che soffriva sulla terra. Parlai loro con la semplicità di una bambina... Il loro ingresso in cielo non mi sembrava ragione sufficiente perché si scordassero di me; anzi, trovandosi in situazioni tali da poter disporre dei tesori divini, avrebbero dovuto attingere la pace per me. La risposta non si fece attendere. Subito la pace inondò la mia anima con le sue onde deliziose e compresi che, se ero amata sulla terra, lo ero anche in cielo. Da quel momento crebbe la mia devozione verso i miei fratellini e le sorelline e godo di parlare spesso con loro, raccontando delle tristezze dell’esilio e del mio desiderio di andare presto a riunirmi con loro nella patria celeste» (MA 44).

P. Angel Peña


Dalla Beata Vergine Maria, per consolare gli addolorati

 


Figli miei, Io sono il conforto degli afflitti; invocatemi.

Consolare gli afflitti è una grande opera di misericordia. Ovunque andassimo – Mio Figlio Gesù, Mio marito Giuseppe e io – non c'erano persone tristi, perché le consolavamo.

ChiedeteMi la grazia di portare gioia, pace e letizia agli afflitti, agli afflitti nelle vostre famiglie e a tutti coloro che la Provvidenza pone davanti a voi.

La pace sia con voi, gioia e letizia nelle vostre anime. Qui, tutto è fugace. Pensate al Cielo; non c'è ombra di tristezza lì. La Vita Eterna nella casa del Padre vostro è la cosa più meravigliosa che esista, e dovrebbe incoraggiarvi e ispirarvi nelle vostre vite. Riferite ogni cosa a questa Vita. Per poter fare questo, per poter confortare, e affinché i vostri pensieri e le vostre azioni siano soprannaturali, è essenziale una stretta unione con Mio Figlio e con Me. Pregate! Pregate anche per gli afflitti, affinché si convertano! Hanno una sofferenza in più che può purificarli se ascoltano il mio invito alla conversione; le loro lacrime guariranno le loro anime. Io, Maria, vostra Madre, la più umile, la piccola di Nazareth, vi dico che voglio accogliervi e abbracciarvi come un pastore le sue pecore, o una chioccia i suoi pulcini sotto le sue ali, per ripararvi e proteggervi dalle tentazioni e dai cattivi esempi affinché non li imitiate, affinché non reagiate con rabbia ma con pace, benedicendo mio Figlio perché ciò che vi accade vi rende simili a Lui. Siate in pace, figli miei, e lodate sempre Dio, in ogni momento.

 21/01/2012

IL PURGATORIO NELLA RIVELAZIONE DEI SANTI

 


S. Geltrude nelle sue rivelazioni racconta che una pia religiosa, morta nel fior dell'età e nel bacio del Signore dopo una vita passata in continua adorazione verso il SS. Sacramento, le apparve appena morta tutta sfolgorante di luce celeste, inginocchiata davanti al divino Maestro, che faceva partire dalle sue piaghe gloriose cinque raggi infiammati, che andavano a toccar dolcemente i cinque sensi della pia suora. 

Ciononostante, sembrando la fronte di questa come offuscata da una nube di tristezza profonda, S. Geltrude, piena di meraviglia, domandò al Signore come mai, mentre egli favoriva la sua serva in modo tanto speciale, questa sembrava che non godesse di una gioia perfetta. - Fino ad ora, rispose Gesù, quest'anima fu giudicata degna di contemplar solamente la mia Umanità glorificata e le mie cinque piaghe in considerazione della sua devozione verso il Mistero Eucaristico, ma non può essere ammessa alla visione beatifica a cagione di alcune macchie leggerissime da lei contratte nella pratica della regola. - E poiché la Santa intercedeva per lei, nostro Signore le fece conoscere che senza numerosi suffragi quell'anima non avrebbe potuto così presto terminar la sua pena, esigendo così la giustizia divina; il che era tanto ben compreso dalla defunta, che fece segno a Geltrude di non voler essere liberata prima di aver soddisfatto interamente al suo debito; per la qual cosa il Signore, in segno di particolare benevolenza, le stese la mano sul capo e la benedisse.

Sac. Luigi Carnino


Significato e potere della preghiera.

 


Mia amata figlia prediletta è con grande gioia che Mi riunisco con te questa sera. Sei ora ripiena della grazia del discernimento e hai molto chiaro il cammino che devi seguire. 

Finalmente, ti sei abbandonata in unione con Me e sei libera ora. Libera dai dubbi, chiara di coscienza, più forte di prima e pronta a rivelare al mondo la Mia promessa. La Mia parola trasmetterà l’urgenza necessaria a prepararsi ad aprire i cuori nel momento in cui saranno mostrati a tutti i loro peccati. 

Molte anime possono essere salvate con la preparazione ed essendo informate in anticipo. Più numerosa sarà la conversione più debole sarà la persecuzione che ne seguirà. Figlia Mia non essere mai compiacente. Ne dovresti avere paura degli eventi futuri. Tutto passerà, e al suo posto, un mondo di felicità e grande amore ovunque. 

I Messaggi semplicemente per ricordare a tutti l’Esistenza di Dio 

Di al Mio popolo in ogni luogo che questi messaggi sono semplicemente per ricordare a tutti i figli di Dio che Lui esiste. Devono anche comprendere che le loro anime sono la parte più importante della loro composizione umana. Prendersi cura delle loro anime è vitale se vogliono condividere il meraviglioso futuro che attende tutti. Le persone hanno bisogno di ricordare a loro stessi i Dieci Comandamenti e onorarli. Poi tutto quello che devono fare è seguire i Miei insegnamenti e vivere le loro vite come ho detto loro. 

La ragione per cui do le profezie è per dimostrare ai Miei amati seguaci che un intervento divino sta avendo luogo. Facendo questo spero  che apriranno i loro cuori per lasciare che la verità vi penetri. 

L’Amore Divino porta la pace 

Molte persone seguono parola per parola i Miei insegnamenti. Altri li trovano noiosi. Imitandomi hanno paura di perdere il conforto che credono che le cose materiali portino nelle loro vite. Quello che loro non riescono a capire è che il vero conforto che possano mai sperimentare è l’Amore Divino. Questo amore può entrare nelle vostre vite solo avvicinandovi, attraverso semplici preghiere, a Me e al Mio Eterno Padre.  Una volta sperimentata questa pace vi sentirete liberi dalle preoccupazioni e dallo stress. 

Nessun falso stimolo può eguagliare l’euforia che provate quando vi avvicinate al Mio cuore. Non solo questo amore penetrerà interamente il vostro corpo, mente e anima ma vi permette di vivere una vita libera. Sperimenterete una felicità profonda sconosciuta a voi prima. Allora vi renderete conto di quanto poco il mondo dei piaceri materiali vi attiri. Perderete interesse in queste cose e questo vi sorprenderà. 

Oh Bambini se provaste solamente ad avvicinarvi a Me sareste finalmente liberi. Non vi sentirete più  una vuota disperazione nell’anima. Invece sarete più tranquilli, in meno di un attimo, avrete più tempo per mostrare interesse per gli altri e vi sentirete in pace. Questo si irradierà da voi. Gli altri saranno naturalmente attratti da voi. Vi chiederete perché. Non abbiate paura poiché questa è la grazia di Dio al lavoro. Quando sarete ricolmi di grazia essa è contagiosa ed è trasmessa agli altri attraverso l’amore. Allora il ciclo continua. 

Vi prego di ricordare bambini, il significato della preghiera. Il potere che produce e la velocità con cui viaggia per avvolgere tutte quelle fortunate anime che sono condotte in questa nuvola d’amore. 

La catena d’inganni di satana causa paura 

Così come la preghiera e l’amore gli uni per gli altri guadagna slancio così anche l’odio che deriva da satana. L’ingannatore, lavora attraverso quelle persone che non hanno fede o che vagano in oscuri giochi spirituali e che diffondono il suo inganno. Questa sottile rete può intrappolare chiunque non stia attento. L’unico comune denominatore che tutti coloro che sono intrappolati sentono è agitazione, ansia, disperazione e paura. Questa paura si trasforma velocemente in odio. 

Correte da Me voi tutti. Non aspettate che la vostra vita sia rivoltata da dolore non necessario. Poiché Io sono sempre lì che osservo. Aspetto. Sperando che ciascuno di voi lasci cadere il suo orgoglio così che Io possa entrare e abbracciarvi. Andate in chiesa e pregatemi. Parlate con Me a casa. Sulla strada, per il lavoro. Ovunque voi siate, chiamatemi. Capirete molto rapidamente come vi rispondo. 

Svegliatevi – Aprite i vostri cuori chiusi 

Svegliatevi figli. Non capite che avete bisogno di Me ora? Quando aprirete finalmente i vostri cuori chiusi e mi lascerete entrare? Non perdete tempo prezioso per il vostro proprio bene e quello della vostra famiglia. Io sono l’Amore. Avete bisogno del Mio amore  per placare le vostre disidratate e malnutrite anime. Il Mio amore, una volta che lo avrete sperimentato, riempirà il vostro spirito  e vi permetterà di sentire ancora vero amore. Questo amore aprirà la vostra mente alla Verità – le promesse che ho fatto per ciascuno di voi quando sono morto per i vostri peccati sulla croce. Vi amo bambini. Per favore mostratemi l’amore che Io imploro da voi. Non rimanete perduti per Me. C’è poco tempo bambini ritornare da Me. Non ritardate. 

Il vostro amato Salvatore, 

Gesù Cristo. 

24 Marzo 2011

IL CONFLITTO TRA LO SPIRITO E LA VITA

 


Ciò che Dio ha unito


IL CONFLITTO TRA LO SPIRITO E LA VITA


Cominciamo dai fatti. È bastato aprire gli occhi sull'umanità di tutti i tempi e di tutti i luoghi per piangere con il conflitto. Possiamo definire l'uomo come un animale in guerra con se stesso. Prima di ogni definizione, di ogni interpretazione positiva o negativa, il conflitto umano impone la sua assoluta evidenza.

Animali e bestie sono esseri semplici. In ogni momento, si precipitano con tutto il loro peso verso l'oggetto che li attrae, le loro azioni sono fatte, per così dire, di un unico pezzo. L'uomo è diviso: nessun bisogno materno guida inevitabilmente la sua marcia sul suo cammino; un sentiero circondato da innumerevoli sentieri, sempre in salita, sorge sotto i suoi passi e gli impone scelta e sforzo. Il combattimento è al centro del suo destino; e ogni sua azione – contrariamente a quella degli esseri puramente cosmici – può essere interpretata come una vittoria o come una sconfitta. Vita homini. Questo combattimento è presente in tutte le ore della vita: scoppia in circostanze solenni, ma continua oscuramente in situazioni più banali. Divisa tra l'amore per se stessa e l'amore di Dio, Teresa d'Avila sente tutta la sua natura agonizzante mentre entra nel chiostro. E nell'anima del Cid, l'immagine di Ximena e la passione del dovere si fondono. Atti di conflitto acuti, esplosivi! Ma non devono farci dimenticare che è necessario svegliarsi dal sonno mattutino, o resistere alle suggestioni del sole d'aprile che, nel giorno in cui dobbiamo lavorare, ci invita così dolcemente a darci un filo a piombo. I conflitti tragici e gravi sono rari; ed è il risultato di queste battaglie imponderabili che dà alla nostra anima la sua forma definitiva.

Ma chi dice conflitto dice anche dualismo. Dopo aver dimostrato l'esistenza del conflitto, si tratta di definire le forze antagoniste che si affrontano nell'anima umana. Qui le spiegazioni abbondano, e ciascuna esprime un'autentica sfaccettatura del conflitto umano. C'è, ad esempio, il conflitto corneliano tra pace e dovere, il conflitto anarchico tra individuo e società, il conflitto cristiano tra purezza e grazia, ecc. Non è nostra intenzione fare un'esegesi approfondita di queste varie forme di conflitto. Per fissare il nostro obiettivo, ci limiteremo a studiare il conflitto tra vita e spirito. E poiché questi due termini possono prestarsi a fraintendimenti, avremo cura di chiarirli prima.

Per vita, intendiamo l'insieme degli elementi attraverso i quali l'uomo è parte dell'universo sensibile (corpo, istinti, sensibilità in tutte le sue forme...); per spirito, intendiamo tutto ciò che emerge dall'interno del cosmo e sfugge alla sua necessità: intelligenza e volontà con tutta la schiera di poteri sovrasensibili e, in ultima analisi, soprannaturali. Il concetto che discuteremo porta alla compressione degli istinti da parte della legge morale (intendo qui il termine morale nel senso ampio di regolazione dei costumi da parte dello spirito) e dell'ideale rigido.

Il nostro punto è... forse sarebbe bene sottolinearlo: non sarà né quello della fisica né quello della teologia. Avremo senza dubbio l'opportunità di incontrarci, tra qualche giorno, con appunti e conclusioni, con queste scienze, ma non parliamo a loro nome. Vogliamo rimanere nel regno non creativo dell'esperienza umana e della storia dei beni comuni. Il nostro obiettivo non è l'uomo in sé né il cristiano in sé; è l'uomo e il cristiano come vorrebbero vivere, come vivono sulla Terra - con i loro errori, con i loro vagabondaggi, i loro sforzi - e la tragica distanza che esiste tra loro e la loro umanità, e il loro cristianesimo.

GUSTAVE THIBON 


Premessa del Padre -18 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Il 14.03.2023 nel luogo santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Mi hai visto nella Mia “caverna” quando Mi apparve l’Angelo del Signore e Padre. Ero grato e pieno di venerazione. L’Angelo Mi ordinò di guardare e di scrivere, di chiedere e di trascrivere anche le Sue spiegazioni.

Io vidi, grazie all’ Angelo, ciò che sarebbe dovuto accadere, prima che il Signore, Gesù Cristo tornasse. Era la Sua seconda Venuta, figlia Mia, e i figli della terra, che avevano difficoltà ma che resistettero perché si fidarono di Lui, del Salvatore e del Suo Ritorno, erano molto felici e sollevati quando quel giorno fu annunciato.

Figli Miei, prima venne il Suo “Avvertimento” all’ umanità, un dono misericordioso, che fu accettato da tutti quelli che portavano in sé ancora una scintilla di moralità e amore per Dio, ma che venne rifiutato da tutti quelli che non volevano e rifiutavano Dio, e scatenò in loro odio per Dio, l’Altissimo, persero il controllo e cercarono di rendere la vita un inferno ai figli di Dio, i fedeli e veri figli del Signore. Così cominciò il tempo del grande tradimento dove i figli si “denunciavano” a vicenda, amici tradivano amici; famiglie, conoscenti, colleghi (nel lavoro, scuola, sport...) e vicini di casa si tradivano, si denunciavano e si consegnavano a vicenda al regime dell’anticristo. Figli fu un tempo terribile. Soprattutto i sacerdoti e i religiosi patirono molto!

Le messe furono ufficialmente proibite e avevano luogo solo quelle, che adoravano la bestia! Figli, figli state attenti(!) perché diventerà peggio e sempre peggio! L’anticristo si farà adorare e così tanti lo scambieranno per il Nostro Salvatore! Figli, figli state attenti(!) perché ciò che sembra essere buono, non lo è!

Vidi che i veri sacerdoti che non furono consegnati si nascosero. Vidi che molti sacerdoti celebravano il santo Sacrificio in segreto. La paura di essere scoperti però era grande soprattutto fra i credenti che assistevano alla celebrazione.

Vidi grandi lager e molte persone innocenti furono trascinate là dentro.

“Si” tentò di impiantare a tutte le persone i chip digitali.

Molti figli li portavano liberamente e Io vidi come divennero sempre più esseri tecnocratici, incapaci di vivere i loro sentimenti, la loro intelligenza e la loro vita ma invece venivano pilotati, comandati dalla vostra alta élite che tentò di sottomettere ogni uomo alle proprie necessità e l’uomo divenne come una specie di tecnocratico schiavo digitale mezzo uomo e mezzo robot.

Figli fu terribile e tremendo vedere come queste persone non avevano alcun controllo su sé stesse, non avevano decisioni proprie ne potevano attuarle...

Tutto ciò accadde per mezzo dei chip digitali impiantati, e le grandi torri che Io vidi, lo resero possibile.

Vidi il mondo non più vivibile, perché a chi non si lasciava impiantare il chip fu spento tutto. Non possedeva più denaro, né casa, né identità. Lo “si” cancellava nonostante fosse in vita sempre che non fosse stato deportato in un lager.

I lager avevano molti scopi, e TUTTE le persone vennero contrassegnate, dotate di chips. Molti però vennero uccisi perché non avevano nessuna caratteristica utile o forze corporee per poter servire l’élite da schiavo tecnocratico.

Ci furono fosse comuni, figli Miei, la “si” gettavano via le persone, ci si sbarazzava di loro come immondizia.

Io ripeto ora ancora una volta e ardentemente:

Dovete pregare, molto e ferventemente il Padre per la mitigazione e per l’accorciamento del tempo della fine!

Vidi come le vostre preghiere salirono come incenso al Padre, e il Signore e Creatore esaudì i Suoi figli supplicanti!

Abbiate sempre coraggio perché il Padre interviene ma più tempo viene accordato all’anticristo, più atroce diverrà per le persone!

È tutto preparato da coloro che non vi amano, ma la VOSTRA preghiera trattiene così tanto, evita, impedisce!

Pregate dunque figli Miei, pregate perché Io, il vostro Giovanni, vidi ciò che sarebbe accaduto se tralasciate la preghiera!

Pregate dunque, figli Miei, pregate molto e devotamente perché con la preghiera il Padre interverrà mitigherà e accorcerà.

Tutti potete invocare la Sua mano protettrice! Fatelo!

Io, il vostro Giovanni, ero molto sconvolto per le immagini e gli scenari che il santo Angelo Mi mostrò ma fu per Me di grande sollievo sentire dall’Angelo che la preghiera possiede una tala forza e se viene utilizzata dai figli della terra agirà come uno scudo protettivo sui figli del Signore veramente fedeli, grazie al Suo intervento e all’Onnipotenza del Padre Celeste. Amen.

Vi amo molto. Il Padre vi ama molto. Per questo il Mio libro, che Io vidi, scrissi e mangiai, viene rivelato, reso noto oggi in questo tempo. Amen.

Scrivi e pubblica ciò che Io, il tuo Giovanni ti dico e il Padre Mi ordinò di rivelare. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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PREGHIERA

 


Ti affido a Dio Onnipotente, mio ​​caro fratello (o sorella), e ti metto nelle Mani di Colui di cui sei creatura, affinché, dopo aver subito la sentenza di morte, pronunciata contro tutti gli uomini, tu possa tornare al tuo Creatore che ti ha plasmato dalla terra. Ora, mentre la tua anima sta per lasciare questo mondo, ti vengano incontro i gloriosi cori degli angeli e degli apostoli, che devono giudicarti.

Ti venga incontro l'esercito trionfante dei generosi martiri.

Ti circondi la radiosa moltitudine dei confessori.

Ti accolga con gioia il radioso coro delle vergini.

E possa tu essere ammesso per sempre con i santi patriarchi alla dimora della beata pace.

San Giuseppe, dolcissimo patrono dei morenti, ti incoraggi con grande speranza.

La santa Madre di Dio rivolga a te i suoi occhi benevoli.

Che Gesù Cristo ti appaia con un volto pieno di dolcezza e ti ponga nel seno di coloro che circondano il trono della Sua divinità.

Non provare l'orrore delle tenebre, né i tormenti della dannazione eterna.

Che Satana fugga da te con tutti i suoi seguaci e, vedendoti avvicinare circondato da loro, sia respinto. Angeli, tremate e tornate alla triste dimora dove regna la notte eterna.

Sorgi, o Dio, e disperditi, e svanisci come fumo.

Al cospetto di Dio, che i peccatori scompaiano, come la cera si scioglie al calore del fuoco, e che i giusti gioiscano, come in un banchetto perpetuo davanti alla Presenza del Signore.

Che tutte le legioni infernali siano confuse.

Che nessun ministro di Satana osi ostacolare il tuo cammino.

Liberati dal tormento, Gesù Cristo, che sei stato crocifisso per te.

Lascia che Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, ti collochi nel Giardino sempre gradito del Suo Paradiso e, Vero Pastore quale Egli è, ti riconosca come una delle Sue pecore.

Dio misericordioso, perdonati tutti i tuoi peccati.

Mettiti alla Sua destra tra i Suoi eletti, affinché tu possa vedere il tuo Redentore faccia a faccia e dimorare per sempre felicemente al Suo fianco. Possa tu contemplare la Sovrana Maestà e godere della Dolce Vista di Dio, ammesso nel numero dei Beati, per tutta l'eternità. Amen.