venerdì 19 dicembre 2025

SIATE PREPARATI PER GLI EVENTI SISMICI E PER I GRAVI EVENTI CAUSATI DALLA NATURA, CHE SOPRAGGIUNGERANNO ALL’IMPROVVISO.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

15 DICEMBRE 2025


Amati figli, ricevete la Mia Benedizione.


IO SONO CON VOI E LE MIE LEGIONI CELESTI STANNO ATTENTE A SOCCORRERVI, MA VOI LE DOVETE INVOCARE. (Cf. Eb. 1,13-14; Sal. 90,9-13)


Amati del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, l’umanità non sta prendendo seriamente i nostri Appelli, ma continua ad essere irresponsabile.
L’attitudine dell’umanità la sta spingendo incontro alla Purificazione, con il compimento delle Profezie. (1)


Nonostante ci siano persone che vi stanno dicendo che la Tribolazione sta iniziando adesso, questa non è la verità, la Tribolazione la state vivendo da tempo, o forse non vedete come la natura vi sta castigando, non vedete come sono tornate le malattie (2) del passato e come nel presente stiano prendendo più forza, nel flagellare l’umanità?


Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


SONO POCHISSIMI COLORO CHE SI RENDONO VERAMENTE CONTO DI QUELLO CHE STA SUCCEDENDO E DEI LATENTI PERICOLI PER L’UMANITÀ!


Sono tornate le malattie che hanno costretto gli uomini a rimanere chiusi in casa e che hanno portato le nazioni al declino economico e tra altre cose, alla paralisi della produzione di vari prodotti di prima necessità.
State attenti figli! Non si tratta di quello che sta facendo un gruppo che vuole solo spaventarvi, ma di una realtà che si trasmette facilmente, questo non esclude la responsabilità di alcuni uomini per queste malattie, infatti non sono di origine naturale, ma sono uscite dai laboratori, come lo furono quelle precedenti.


Vi troverete di fronte a situazioni come quelle già vissute in precedenza: alimenti ridotti, medicinali esauriti, voli aerei cancellati, il lavoro da casa e restrizioni o chiusure per i luoghi pubblici.


Vi invito già da ora a non recarvi in posti troppo frequentati, così da ridurre il rischio di contagio. Utilizzate già adesso “l’Olio del Buon Samaritano”.
Questo mese il clima è contro di voi, perché favorisce le malattie.


Amati del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, non trascuratevi. Proteggete i bambini, non esponete gli ammalati, né coloro che hanno basse difese immunitarie e nemmeno gli anziani.


SIATE PREPARATI PER GLI EVENTI SISMICI E PER I GRAVI EVENTI CAUSATI DALLA NATURA, CHE SOPRAGGIUNGERANNO ALL’IMPROVVISO.


Amati del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, state pensando che voi non sarete colpiti, ma quanto vi sbagliate! È la stoltezza umana che vi impedisce di agire per il vostro bene, nonostante sia la Volontà Divina che lo facciate.

 

Vi chiedo di pregare. Nonostante Dio Nostro Padre, vi abbia dato l’opportunità di diminuire l’intensità dei terremoti e degli tsunami con la preghiera, quanti di voi stanno pregando? Credete forse che queste cose non accadranno?

 

ASPETTATE FIGLI E VI LAMENTERETE DI NON AVER ACCOLTO LA MISERICORDIA DIVINA.


Guardate in alto, perché anche per quello patirete, pregate per questo, pregate.


State attenti nel parlare della Trinità Sacrosanta (Cf. Sal. 115, 1-3) e della Nostra Regina e Madre, state attenti a non offendere il Padrone della Creazione.  (Cf. Rom. 1,19-23)
Voi siete figli dell’Altissimo, anche se vi comportate come se non lo foste.

 

Quanti momenti avete sprecato, recandovi in luoghi di peccato!

 

Quanta indifferenza per tutto quello che è Divino, per i Comandamenti, per i Sacramenti, per il desiderio del Nostro Re e Signore Gesù Cristo di Salvarvi!

 

Vi invito a riflettere, a ravvedervi e a prepararvi. La malattia sta proliferando sulla terra.

 

Vi invito a ravvedervi e a ritornare sulla via del bene. (Cf. Gv. 14,6-7; Rom. 12,21)

 

Vi benedico, vi amo,

 

San Michele Arcangelo e le Mie Legioni Celesti


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Sul compimento delle Profezie, leggere…

(2) Sulle malattie, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA



Fratelli:


San Michele Arcangelo ci porta la sua parola, che non è altro che la Volontà Divina, rivolgendoci un nuovo Appello, soprattutto riguardo alla preghiera.


Ci invita a renderci conto della responsabilità che tutti abbiamo per quello che succede sulla terra, in ogni ambito della società. Purtroppo non si vede la responsabilità tra l’umanità, a livello sociale, nella prevenzione o nel limitare la diffusione delle malattie.


Gli Appelli del Cielo vengono accolti come una consuetudine e non vengono presi sul serio, bensì vengono letti senza approfondirli e senza prenderli con la serietà che dovrebbe essere loro riservata.


Fratelli, sarà a breve che diremo: “Perché non ho obbedito?”, ma ormai non potremo più cambiare le cose?
Il Cielo ci sta mettendo fretta, ha il suo tempo per ogni cosa.


Chiediamo perdono a Dio Padre per la nostra disobbedienza e ricominciamo a pregare con grande Fede.

Amen.

UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato

 


ANCORA L'ANGELO DELLE TENEBRE 


20 gennaio 1953 

Al nuovo confessore, nominato per causa mia, confessavo le mie mancanze e basta, in pochi minuti. Per le prime volte tutto andò bene, poi cominciò a interrogarmi e a chiedermi se avevo niente da dirgli. Rispondevo di no, che mi bastava l'assoluzione dei miei peccati, perché questo era lo scopo della confessione. Però dopo non molto tempo, cominciò a tormentarmi insistendo che dovevo parlare: "Parli, può darsi che lei abbia ragione..." Ma io non potevo parlare perché mi era stato proibito dal Delegato per le religiose…. Egli però insisteva perché io parlassi. Era un tormento ogni volta! Temevo anche di disubbidire. Come fare? Il Superiore mi aveva imposto di non parlare, la Mamma celeste mi aveva detto di tenere segreto tutto fino a quando il Signore non avesse mandato uno strumento adatto!  

Il 20 gennaio 1953 mentre stavo per andare a letto, sentii un piccolo rumore simile al respiro di una persona. Spaventata, non avevo il coraggio di alzare gli occhi, e neppure quello di togliermi il vestito per andare a letto. Pregavo col cuore invocando l'aiuto di Gesù e di Mamma. Poi decisi di alzare gli occhi e vidi davanti a me il giovane che mi aveva parlato in novembre. Impaurita abbassai gli occhi. Egli allora prese la parola dicendo:  

- Non avere paura, sono l'angelo del Signore. Mi fa tanta pena la tua sofferenza. Ascoltami, ti parlo per il tuo bene. Perché resisti così al ministro di Dio, non sai che disubbidisci? Dovresti essere più docile e parlare con semplicità! Non hai forse fatto il voto di ubbidienza? Vengo da parte di Dio, parla, e tutto sarà finito!  

Non avevo la forza di aprire la bocca, mi sembrava di essere muta dalla paura.  

Egli replicò:  

- Ti insegno io quello che devi dire! Chiedi scusa di avere mentito, di’ che non è vero nulla quello che hai visto e sentito da "quella", che è stata tutta illusione tua. Confessa la verità, ora che sei ancora in tempo, altrimenti... Non rispondi nulla? Pensaci bene, tornerò ancora.  

Lascio immaginare a lei, Padre mio, come ero rimasta male! Ma avevo un dubbio: quando mi parlava la cara Mamma sentivo dentro di me pace e gioia ed ero contenta in maniera indescrivibile. L'angelo del Signore, invece, mi faceva paura, mi lasciava nel tormento: confusione, dubbi, incertezze. Non sapevo capacitarmene. Tuttavia non mi sentivo di parlarne col confessore: oltre provare una certa ripugnanza, avevo anche il divieto del Superiore e della Mamma. Mentre lottavo dentro di me, mi venne in mente che un santo di cui non ricordo il nome, aveva detto: "Se la voce del Signore mi ordinasse una cosa contraria alla volontà del Superiore, ubbidirei a quest’ultimo perché così facendo sarei sicura di non sbagliare, mentre la voce del Signore potrebbe essere illusione". Quanta lotta dentro di me! Possibile che la Mamma e Gesù mi avessero ingannata?  

Andai avanti con questo tormento! Poi un giorno trovai scritto, non ricordo dove, che il demonio a volte, prende forma di angelo della luce per ingannare le anime. Rimasi impressionata, ma non sapevo cosa fare. Pregavo, pregavo con insistenza lo Spirito Santo e la cara Mamma celeste che mi aiutassero.  

Un giorno, mentre ero in preghiera, mi venne in mente di domandare la concessione, per la confessione, di un certo Padre Michelangelo. Tuttavia nello stesso tempo pensavo che la Mamma del cielo mi aveva detto di tenere il segreto sulle cose accadute finché il Signore avesse mandato lo strumento adatto per fare quello che Lei voleva. Ero titubante pensando a che cosa avrei risposto se il Padre che volevo chiamare, mi avesse domandato: "A proposito di che cosa, hai mentito?". Il mio rifugio è sempre stata la preghiera. 

a cura di Mons. Luigi Molinari 

giovedì 18 dicembre 2025

La lettera uccide - Lo spirito vivifica

 


Interpretazione della Bibbia che guida nell’errore


La lettera uccide, solo lo Spirito rende vivo, lo dovete prendere a cuore tutti voi che annunciate ai prossimi ciò che sta scritto, dovete sapere che senza il Mio Spirito potete dare ad ogni parola molteplici interpretazioni, che potete esporre tutto in modo molteplice e con ciò potete allontanarvi molto dalla Verità, che vi potete appropriare un sapere morto che è senza valore per l’anima. Solo lo Spirito rende vivo e solo lo Spirito illumina ciò che prima era buio. Solo il Mio Spirito vi dà il Chiarimento, quale senso la Mia Parola cela in sé e solo un pensare illuminato afferra ed elabora la Parola in modo che ora l’interpretazione corrisponda alla Verità. Qualunque cosa potete leggere nella Scrittura, lo potete invertire totalmente nel senso e pure anche accendere in voi la Luce più chiara, secondo la vostra volontà e la vostra capacità di lasciar agire in voi il Mio Spirito. E così possono sorgere anche degli insegnamenti errati e trovare l’accesso fra gli uomini, perché il Mio avversario si include ovunque, dove Io Stesso non posso ancora Essere nello Spirito, perché non teme nemmeno di invertire la Mia Parola, se soltanto può lavorare contro la Verità. Voi stessi sapete che i pensieri di ogni uomo possono prendere una direzione diversa e che comunque ognuno vorrebbe sostenere che i suoi pensieri sono giusti e veri, ma sapete anche, che differenti opinioni non possono far valere il diritto alla Verità, perciò dovete chiedere Consiglio a Colui il Quale Stesso E’ la Verità dall’Eternità. Gli dovete chiedere l’illuminazione del vostro spirito, prima che vi occupiate dell’interpretazione della Scrittura che testimonia di Me. Non dovete occuparvi della Mia Parola soltanto in modo intellettuale, dovete sapere che ogni Parola permette una molteplice interpretazione e cercare di trovare il senso giusto, ma non senza aver chiesto prima la Mia Assistenza. E se la vostra volontà è buona, se cercate di annunciare soltanto la pura Verità, per via della Verità vi viene anche illuminato il vostro pensare, perché Io voglio che la Verità trovi accesso fra gli uomini, e voglio che si faccia Luce nei cuori degli uomini, che può però accendere solamente la pura Verità. Non la Parola stessa, la lettera, è determinante, il senso che è celato nella Parola. E per quanto abbia parlato anche chiaramente e inequivocabilmente a voi uomini quando camminavo sulla Terra ed anche prima, anche queste Mie Parole possono essere deformate oppure non interpretate secondo il senso, se soltanto l’intelletto se ne occupa e non il cuore e se per questo non è stata chiesta la Mia Assistenza. Allora la lettera può “uccidere” nel vero senso della parola, può dare la morte all’anima, che non viene interpellata e perciò è priva di ogni Nutrimento e cade nella morte spirituale, oppure le viene offerto un cibo del tutto falso, affinché non possa risvegliarsi alla Vita. Perché soltanto lo Spirito rende vivo. E questo lo voglio donare davvero a coloro che Mi chiedono intimamente, che sono volonterosi di annunciare Me Stesso e la Verità, per servire Me e di aiutare i prossimi ad uscire dalla miseria delle loro anime. Riceveranno ciò che chiedono, ed allora Mi saranno anche buoni servi nella Mia Vigna, coloro che compiono sempre soltanto la Volontà del loro Signore e quindi anche nella Verità sono i Miei rappresentanti sulla Terra, che parleranno al Posto Mio, la stessa Parola nello stesso Senso, che Io ho insegnato sulla Terra. 

Amen

14. maggio 1954

mercoledì 17 dicembre 2025

La divinizzazione degli uomini

 


Libertà della Volontà


Mi ha fatto piacere provvedervi di tutte le facoltà. Ma è lasciato a voi, di sviluppare queste facoltà. Io vi ho creato con tutte le caratteristiche, per poter fare di voi degli dei. Ma voi dovete usare queste caratteristiche. Perché vi ho dato una libera volontà, che ora deve tendere a ciò che è il Mio Piano: la vostra trasformazione da creature in figli. Perché questo non lo potevo fare grazie al Mio Potere, perché allora la libera volontà, il contrassegno del divino e della perfezione, mancherebbe. Perciò esistono le premesse per il “divenire figli di Dio”, ed ora deve entrare in azione soltanto la libera volontà, quindi voi stessi dovete voler formarvi a figli Miei, voi stessi dovete effettuare questa divinizzazione. E per questo vi è stata data la vita terrena. Voi siete stati creati nella perfezione, e già in principio potete usare la vostra libera volontà, che appunto fa parte di un essere perfetto. Ma voi, che siete incorporati come uomini sulla Terra, avete però abusato di questa vostra libera volontà. Voi non l’avete usata in modo positivo, ma negativo, benché da esseri perfetti stavate anche nella conoscenza, che però non doveva ostacolarvi nello sviluppo della vostra libera volontà. Avete scelto volontariamente un altro signore, e vi siete allontanati da Me, oppure anche: avete rinunciato alla vostra perfezione che contrassegna il vostro essere divino, nella libera volontà, mentre non avete combattuto i pensieri non divini e le brame, compiacendovi in questi e quindi avete escluso il Principio dell’Amore, la totalità della Perfezione, e poi vi siete anche allontanati da Me. E’ stata la vostra libera volontà che ha eseguito questo, perché le facoltà datevi sarebbero pienamente bastate per divinizzarvi. Potevate ugualmente lasciare regnare in voi tutto il nobile, buono, perfetto nella libera volontà, potevate donare a Me il vostro amore e tendere a Me come Padre con tutti i sensi, ed allora avreste dimostrato, che eravate degli esseri perfetti, divini e che lo volevate rimanere. Quindi è stata la vostra caduta, la vostra libera volontà, che doveva prendere anche su di sé le conseguenze: di raggiungere dall’abisso, sotto condizioni molto più difficili, l’Altezza di una volta. Voi dovete sostenere la prova di volontà postavi una volta, e perciò dovete percorrere una vita infinitamente lunga, perché eravate sprofondati infinitamente in basso a causa della vostra colpa. Ma vi ho aiutato a salire da questo abisso, perché nella vostra debolezza non ci sareste riusciti. Ma ho legato la vostra volontà, che una volta era libera, per impedire una ricaduta, e voi avete percorso la via attraverso le Opere della Creazione nella volontà legata su fino all’uomo. Ma ora vi è stata ridata la libera volontà, ed ora state di nuovo davanti all’assolvimento della prova di volontà. Ora vi viene di nuovo posto lo stesso compito: di divinizzarvi nella libera volontà, che però è solo possibile, se voi stessi vi riformate nell’amore, se trasformate l’amore dell’io che dimora in voi in amore disinteressato per il prossimo, se quindi fate del principio “amore” la direttiva del vostro volere, pensare ed agire. Per questo possedete la facoltà, ma voi stessi la dovete sviluppare. Con la giusta volontà vi riuscirà pure, ed allora avete raggiunta la meta, ma solo su grandi vie più lunghe, dopo un tempo infinitamente lungo. Ma potete anche fallire questa volta e nuovamente non sostenere la prova di volontà, e poi dovete attendere di nuovo e sostare per un tempo infinitamente lungo in uno stato d’imperfezione, a grande distanza da Me. Ma vi darò sempre di nuovo occasione di raggiungere la vostra meta, ma la vostra volontà è libera, e lei soltanto decide la durata del tempo fino al vostro perfezionamento. 

Amen

19. novembre 1954

 


L'arma potente.

 


«Sei qui nel luogo, che ti ho preparato, per il tuo riposo. 

Hai passato questi ultimi giorni in unità di preghiera e di vita con x..., che ti ho dato come tuo piccolo fratello, e su cui grande è il mio disegno per questa mia Opera. 

Miei figli prediletti, come è grande l'amore e il dolore del mio Cuore Immacolato! 

Vi guardo con tenerezza immensa. 

La mia Luce penetra la vostra vita, l'anima, il cuore, la vostra esistenza. 

Quante difficoltà dovete superare; quante sofferenze vi attendono ogni giorno! 

Il dolore è diventato per voi il vostro cibo quotidiano; e così, spesso, siete portati allo scoraggiamento ed allo sconforto. 

Vivete nell'amore immacolato del mio Cuore. Siate piccoli, poveri, umili. 

Accettate, come un dono, la vostra fragilità. 

Non cercate mai né di affermare voi stessi né di primeggiare sopra gli altri. 

La strada su cui vi conduco è quella del nascondimento e delle umiliazioni. 

Non siate curiosi di sapere ciò che vi attende, ma, in ogni momento, vivete nell'amore perfetto. 

Allora potete donarvi sempre più alle anime, perché ad ogni vostro slancio corrisponde un aiuto del Signore, proporzionato al vostro lavoro. 

Andate avanti con coraggio, senza fermarvi mai, portando la vostra croce, come il vostro fratello Gesù nel suo cammino al Calvario, in una via che sembrava impossibile e sproporzionata alle sue poche forze rimaste. 

La vostra missione è sublime, e non dovete lasciarla fermare dalla debolezza e dallo sconforto umano. 

I miei tempi sono giunti e presto uscirò dal deserto, in cui mi trovo, per la fase decisiva di questa mia battaglia. Ho perciò bisogno di voi e dell'arma potente del vostro amore, puro, sacerdotale. 

Aprite il cuore alle dimensioni del mio Cuore Immacolato e allora tracceremo una grande strada di Luce, su cui i miei poveri figli smarriti potranno essere ricondotti e salvati». 

8 agosto 1980. 

Don Stefano Gobbi 

Si sente nell'interno dell'anima una così grande soavità che ben si comprende esser il Signore vicino.

 


1 - Che profondi segreti in queste parole, figliuole mie! Il Signore ce li faccia sentire, perché parlarne è difficilissimo. Quando nella sua misericordia vuole esaudire la domanda della sposa, comincia a mostrare all'anima una amicizia così stretta che non può essere compresa se non da chi ne ha l'esperienza. Ne ho già scritto ampiamente in due libri che voi vedrete dopo la mia morte, se il Signore vorrà.2 L'ho fatto in lungo e in largo perché so che ne avete bisogno. Qui non farò che accennare , ma non so se allo stesso modo con cui là il Signore si è degnato spiegarsi. 

 2 - Si sente nell'interno dell'anima una così grande soavità che ben si comprende esser il Signore vicino. Non si tratta di semplici sentimenti di devozione, pieni di tenerezza, che fanno versar lacrime abbondanti sulla passione del Signore o sui nostri peccati, perché nell'orazione di cui parlo, e che io chiamo orazione di quiete per ragione della calma in cui adagia le potenze, sembra che l'anima si trovi in possesso di ciò che desidera. Vero è che talvolta la cosa può avvenire diversamente, specialmente quando la soavità non assorbe l'anima del tutto, ma nel caso anzidetto pare che quella pace fortifichi l'uomo interiormente ed esteriormente, come se gli venga immessa nelle midolla un'iniezione dolcissima, simile a una squisita fragranza; oppure come se uno entri d'improvviso in una stanza tutta impregnata di profumi, non di una specie sola, ma di molte e diverse: non si sa quali siano, né donde provengano, ma se ne rimane completamente impregnati. 

 3 - Altrettanto mi sembra di quest'amore dolcissimo del nostro Dio. Penetra nell'anima, e con tanta soavità che ella ne rimane pienamente soddisfatta, senza tuttavia comprendere come, né da che parte le sia entrato un tal bene. Non vorrebbe più perderlo, non muoversi, non parlare e neppure guardare, per paura di vederselo sfuggire. 

 Ho già detto altrove, nei libri accennati, come si deve fare per cavarne profitto. Siccome qui non intendo che di richiamarvene qualche idea, non voglio indugiarmi di più, paga solo di aggiungere che qui il Salvatore vuol mostrare all'anima che Egli intende unirsi a lei in amicizia così stretta da non più avere fra loro alcuna cosa divisa. Grandi verità le vengono allora comunicate. E questo lume, mentre da una parte l'abbaglia sino a non farle comprendere ciò che in lei avviene, le fa vedere dall'altra la vanità di tutte le cose del mondo. Non vede il buon Maestro che così l'istruisce, ma comprende che sta con lei. E si ritrova così ben edotta, con effetti così grandi e con tanta energia per il bene da non riconoscersi più, sino a non voler dire né fare altra cosa che lodare il Signore. Quando si trova in questo gaudio, vi è talmente assorta e inabissata da sembrare che non sia più in sé, ma in preda a una ebbrezza divina. Non sa quel che vuole, né quel che dice, né quel che chiede: di sé, insomma, non sa più nulla, pur non essendone così fuori, da non comprendere almeno qualche cosa di ciò che le avviene. 

SANTA TERESA DI GESÙ 

Perché a noi e non ad altri?

 


Messaggio della Madonna 


Miei cari figli, vi do continuamente segni e dimostrazioni del mio amore. Quante volte vi siete chiesti: "Perché a noi e non ad altri? Perché riunirci per le apparizioni di nascosto quasi come i primi cristiani?" Non preoccupatevi di tutto ciò, mio Figlio Gesù sa tutto, dispone ogni cosa, voi ringraziatelo perché vi aiuta ad amare e perdonare. Miei cari figli, siete entrati nel periodo della passione. Ognuno di voi sta vivendo momenti di sofferenza morale, fisica e spirituale, queste prove sono molto dolorose, ma servono per fortificarvi ed avvicinarvi di più a Dio. Tutto questo soffrire un domani si cambierà in gioia, in una grande gioia. Gesù Sacramentato deve essere la vostra arma che, insieme al S. Rosario, distrugge Satana. Il demonio è sempre pronto a far cadere le anime deboli e titubanti nell'amore di Dio. Restate sempre uniti nella preghiera e nell'amore, accettate le prove con serenità ed abbandono perché queste vi aiutano moltissimo a crescere nella santità e a convertire i vostri fratelli. 

Amate mio Figlio Gesù, ha bisogno delle vostre sofferenze e delle vostre preghiere. Amatevi reciprocamente ed amate questo piccolo "cenacolo" come io l'amo. Non mi stancherò mai di ripetervi: pregate, sapeste quante anime hanno bisogno del vostro aiuto. Insieme al sacerdote vi benedico e vi copro con il mio manto materno. Grazie perché siete qui presenti. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. 

 4 marzo 1990 

Marisa rossi

SONO PERDONATO

 


Come un pastore di ... porci


Io metto i miei peccati alla luce anticipando il Giudizio universale! Allora tutti sapranno tutto: "Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto..." (Lc 12,2-3) Metto alla luce il male che ho commesso facendolo conoscere all' "amministratore di Dio" (Tt 1, 7), il prete.

Il mio peccato ha influito negativamente su tutta la comunità dei cristiani. Io ne sono membro. Se voglio tornare ad essa per riceverne i benefici del Pane e della Parola di Dio, per goderne la comunione di, preghiera coi fratelli, è doveroso e giusto che io chieda perdono ad essa, alla comunità. Essa riconosce il prete suo rappresentante sia nel ricevere la domanda del perdono come nel dare il perdono stesso. La comunità cristiana, con a capo Gesù Cristo, sa che io sono "costantemente" peccatore e che i miei peccati "veniali" sono quotidiani. Lo sa e non pretende da me, per ammettermi anche alla Comunione sacramentale, l'Eucaristia, che io mi confessi tutti i giorni. Si accontenta che io mi riconosca peccatore, che viva in umiltà l'inizio della Messa chiedendo perdono insieme con i fratelli. Non devo confessarmi ogni volta che vado alla Comunione! Però ogni volta che ho coscienza d'aver offeso gravemente lo Spirito Santo, sia in rapporto a Dio che in relazione ai fratelli che nell'armonia del mio cuore, allora non attendo la solennità in cui si va alla Comunione per cercare di riconciliarmi col Signore!

Ci sono anche situazioni in cui mi accorgo di aver offeso particolarmente una persona sola o un gruppo ristretto di persone: in famiglia per esempio. Chi mi impedisce di chiedere perdono - non di scusarmi - al fratello che ho offeso? E quel tale cui chiedo di perdonarmi, cosa dovrà fare? cercare di dirmi che non è niente? che lasci perdere? che non si è accorto di nulla? No, così non mi piace. Se ti chiedo perdono, dimmi: sì, ti perdono. Sarei addirittura più contento se tu facessi quello che S. Francesco d'Assisi esigeva dai suoi frati (che non erano preti): perdonatevi l'un l'altro nel nome di Gesù! Quando ti chiederò perdono tu potrai dirmi: "Ti perdono, perché Gesù perdona"; oppure "Il mio perdono te lo do nel Nome di Gesù"! "Ti perdono nel Nome di Gesù". Non è l'assoluzione sacramentale, perché tu non sei prete, ma è già di più che niente. Anzi, se viene chiamato in causa Gesù stesso, nel cui Nome c'è salvezza, in quel momento il mio peccato perde la sua forza per la potenza del Nome di Gesù! Consiglio anche ai coniugi di fare così a perdonarsi! Provate, e Gesù Cristo non mancherà di creare tra voi un'unità ancor più profonda di prima.

È bello, anche, perdonare! Perdonando mi accorgo di compiere un'azione divina. Coraggio, perdona, fratello o sorella, perdona, perdona! Noi contribuiamo alla salvezza del mondo, perdonando! Il perdono vero diffonde nel mondo luce, gioia, splendore divino. Non scusare i fratelli, perdonali! perdona anche i rancori vecchi, anche i torti grossi, quelli che i tuoi amici e i tuoi parenti non perdonano. Perdona! Quando perdoni veramente, hai la prova d'essere amico di Dio, anzi d'essere immerso in Dio. Se perdoni ti rendi capace di accogliere più profondamente il perdono che Dio dà a te: lo saprai valutare meglio, nella sua giusta dimensione.

Se perdoni potrai comprendere il cuore di quel Dio che perdona te. Com'è importante! Anche il perdono che tu ricevi da Lui ha lo scopo di farti entrare nel cuore di Dio, di tornare alla piena comunione con Lui.

Questa è l'altra faccia della medaglia: non mi confesso, non chiedo perdono cioè solo per togliermi di dosso il peso dei miei peccati. Sarebbe troppo poco. Mi confesso per tornare al Padre. Lontano da lui mi ritrovo a pascolare porci, come il figlio prodigo. Non provi forse anche tu questa impressione quando non godi intimità con Dio e non vivi per Lui? sei un pastore di porci! ti manca il pane, ti manca il riposo, ti manca la gioia. Quanti volti tristi si vedono sulla faccia della terra! perché? Si sta pascolando porci! Ecco cosa fece colui che pascolava i porci:

"Allora rientrò in se stesso e disse: quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre" (Lc 15, 17-20).


PREGHIERA DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE

 


CHIEDIAMO PERDONO A DIO


O Dio, Padre di Misericordia, mio Creatore e mio Signore, sono davanti a Te, con l'animo aperto.

Riconosco di aver mancato, tante volte, contro di Te. Ti ho offeso. Ho tradito il tuo amore. Ho disubbidito alla tua volontà.

Ho peccato in pensieri, in parole, in opere e in quello che ho tralasciato di fare.

Riconosco la gravità dei miei peccati: essi sono come malattie nella vita della grazia e sono più gravi della paralisi, della lebbra, del cancro.

Sono profondamente malato nello spirito. Mi pento sinceramente di tutti i peccati.

Tu che leggi nel cuore li conosci e vedi anche il mio pentimento.

Alla tua misericordia chiedo il perdono.

Padre, perdonami.

L’Eucaristia come il più grande miracolo

 


Dice Gesù: "Nel mio atteggiamento è insegnamento di fede, di rispetto e di umiltà. Come mi vedi? In veste gloriosa? No. Mi vedi come Gesù di Nazaret, il Maestro, l'Uomo. Cosa è l'Eucarestia? Il miracolo più grande, più santo, di Dio. È Dio.

È Dio perché nell'Eucarestia vi è il Figlio di Dio, Dio come il Padre, Dio fatto carne per l'Amore, ossia per Dio che Amore è, e per opera dell'Amore, ossia per opera della terza Persona.

È Dio perché è miracolo d'amore, e Dio è dove è amore. L'amore testimonia Dio più di ogni parola o devozione, o atto, od opera. Io, Autore di questo miracolo che è testimonianza della potenza di Dio e della sua natura - l'Amore - rendo onore a questo miracolo. Per dirvi che è vero, per dirvi che è santo, per dirvi che va venerato col massimo dei rispetti. Gesù-Maestro adora la sua Natura divina nell'Eucarestia. Ecco perché ti appaio come Maestro, non come il Gesù glorioso. Non potrebbe il Gesù glorioso nulla adorare. A Lui vanno le adorazioni di tutto quanto è, poiché è il Dio tornato al suo Regno. Ma il Figlio dell'uomo può ancora mostrare la sua volontà di venerare l'Arca che mi contiene Dio - il Pane eucaristico - e lo faccio. Per insegnarlo a fare a voi.

Perché sto a sinistra? Ancora per insegnare a voi. Il sacerdote, mentre è nelle sue funzioni sacerdotali, è degno del massimo rispetto. E ve lo assicuri il fatto che lo ubbidisco al suo comando e scendo, Sangue, a lavarvi il cuore, e scendo, Carne, a nutrirvi lo spirito. Imparate da Me, che sono umile, ad avere umiltà."

(CEV) "I Quaderni 1944", p. 628

UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato

 


Suor Chiara Scarabelli nata il 29 marzo 1912


TERZA APPARIZIONE


"Piccola mia, coraggio, non temere!" 

21 Novembre 1952, festa della Presentazione di Maria ss. al Tempio. 

Mi trovavo in adorazione davanti al Santissimo. Una grande sofferenza mi tormentava: non ero capace di allontanare dalla mia mente la figura di quel giovane che diceva di essere l'angelo del Signore. Erano le due o le tre del pomeriggio e tutte le sorelle si erano ritirate in cella o per il riposo o per lo studio. Sentivo un senso di tristezza e non ero capace di pregare. Solo nel cuore dicevo:  

"Mamma, Mamma, dove sei? Abbi pietà di questa tua piccola bambina sola, sola, abbandonata da tutti".  

Avevo voglia di piangere per paura di essere stata un'illusa e di avere ingannato tutti, e temevo che, per questi motivi, Gesù e Mamma mi avessero abbandonata.  

Ero inginocchiata con gli occhi bassi. Dopo breve tempo mi sentii chiamare:  

- Piccola, piccola mia!  

Compresi che era la voce della Mamma. Provai un sussulto di gioia, alzai gli occhi, la vidi davanti a me sui gradini dell'altare, tutta circondata di luce, vestita come le altre due volte, però in aggiunta aveva attorno al capo una corona di dodici stelle, che emanavano una luce che non so descrivere. Scese i gradini dell'altare, si avvicinò al banco dove ero inginocchiata, posò la sua mano destra sulla testa dicendomi con tanta dolcezza e tenerezza:  

- Piccola mia, coraggio non temere!  

Con un nodo alla gola risposi:  

- Mamma, ti ho tradito! Te lo avevo detto che nessuno mi avrebbe creduto: ho rovinato l'opera tua, perdonami, abbi pietà di me! Tu sai tutto! Mi hai perdonato, Mamma?  

Mi fece una carezza dicendomi:  

- Piccola mia, non temere, ti parlo per tuo conforto. Ascoltami: sappi che questa tua sofferenza ha dato tanta gloria a Dio e al mio Cuore Immacolato ed ha salvato più anime che se fossi riuscita a fare quello che ti avevo chiesto. Sta’ serena, non è colpa tua, ma della rabbia di Satana che si è servito delle creature per ostacolare l'opera mia. Però ti assicuro che il mio Cuore trionferà. Tieni segreto tutto quello che riguarda la medaglia! Dovrai soffrire ancora, però verrà un tempo in cui il Signore susciterà colui che sarà lo strumento per eseguire quello che avevo chiesto, secondo le promesse che ti ho fatto, per il bene di tante anime. Mi credi, piccola mia?  

- Sì Mamma! Tu puoi tutto! Ma vedi, se tu avessi scelto uno strumento più adatto, tutti avrebbero creduto e si sarebbe realizzato...  

La Mamma celeste ribadì: 

- Non dire questo, ho scelto proprio te, che sei un nulla, perché tutti comprendano che ciò che avviene é solo opera mia. Anzi ti dico che se avessi trovato una persona più piccola, più povera di te, l'avrei preferita, perché la gloria sarebbe tutta di Dio e del mio Cuore e per lei, solo l'umiliazione e il disprezzo!  

- Grazie, Mamma. Ma dimmi, dov'eri tu quando soffrivo tanto, ti chiamavo e non mi rispondevi?  

- Oh, piccola mia, chi ti ha dato la forza di sopportare in silenzio tutto quello che è avvenuto? Eravamo io e Gesù. Io ti ho sempre tenuta nel mio cuore, dove c'è Gesù e sempre sarò con te. Coraggio, non temere, sono la tua Mamma. Sei troppo piccola, da sola non sei capace di nulla: lascia fare a Me e a Gesù. La tua missione è: preghiera e sacrificio. Non temere, ama la sofferenza e Gesù ti darà tutte le anime. Non stancarti, continua per questa via. Io sono con te, ti saluto, ti benedico".  

Mi mise una mano sulla testa sorridendo, si sollevò da terra e sparì nella luce lasciando una scia dietro di Lei.  

Le lascio immaginare, caro Padre, quello che successe nel mio cuore! Vi era un desiderio di nascondimento, di sofferenza, di vivere solo per amare Gesù e la Mamma e farli amare da tutti i fratelli.  

a cura di Mons. Luigi Molinari 

martedì 16 dicembre 2025

L’umanità senza fede – La vicina fine

 


Il futuro avvenimento mondiale - L’Intervento di Dio nell’avvenimento mondiale 


Ogni giorno vi porta più vicino alla fine. Il tempo corre, ma l’umanità non se ne rende conto, che cosa significa per lei ancora ogni giorno, ciò che potrebbe ancora conquistarsi, e quanto velocemente è passato il tempo che le rimane ancora fino alla fine. L’umanità non pensa alla fine, e perciò vive spensieratamente oppure si cura soltanto di cose terrene. L’umanità è cieca e non fa niente per diventare vedente, lei vive, e malgrado ciò va verso la morte, dove si dovrebbe conquistare la Vita eterna, finché è sulla Terra. E malgrado ciò non può avvenire nient’altro che annunciarle la vicina fine mediante veggenti e profeti, le può solo essere trasmesso il Vangelo, ed è salvo chi crede.

Gli uomini tuttavia vivono senza fede. Quello che viene insegnato loro da Dio, da Gesù Cristo e dal Regno dell’aldilà, non lo rifiutano sempre apertamente, ma non ne possiedono la giusta fede, la convinzione interiore, e per questo la loro fede è senza valore. Ma voi uomini dovete conquistare questa fede, se non volete andare perduti. Perché senza fede voi non invocate Dio e non Gli chiedete l’apporto di Grazie per rendervi adeguati per l’aldilà. Senza fede, non entrate in contatto con Gesù Cristo, Che da Solo E’ la Via per la Vita eterna. Senza fede non vivete una vita terrena cosciente con la meta spirituale, ma soltanto una vita puramente terrena, che rimane senza successo per l’Eternità. In voi deve rivivere la fede, oppure diventare una fede convinta, se finora è soltanto una fede di forma. 

E perciò dovete ascoltare ciò che vi viene annunciato dai messaggeri di Dio. Non dovete subito rifiutare tutto, ma dovete sforzarvi di riflettere su ciò che vi viene predicato. Se avete una buona volontà, allora non vi sarà nemmeno difficile credere, ed allora vi predisponete anche coscientemente alla fine. Allora contate sulla possibilità di una fine e vi interiorizzate, cercate di cambiare, perché ciò opera la vera fede, se siete di buona volontà. La buona volontà porterà anche sempre l’amore a dischiudersi, perché una buona volontà sale sempre da un buon cuore, e l’amore aiuta a giungere ad una fede convinta. Perciò degli uomini buoni, che sono attivi nell’amore, credono anche piuttosto prima ad una fine, perché questa fede proviene dall’amore, e viene sempre nutrita dall’amore. Cercate soltanto di conquistarvi una tale fede, una fede viva, che vi spinge al lavoro sulla vostra anima. E quando l’avete trovata, allora trasmettetela anche ai vostri prossimi, perché la miseria fra l’umanità è grande, proprio perché le manca la vera fede in Gesù Cristo come Redentore ed in una Vita eterna nel Regno spirituale. 

Questo è un concetto irreale per gli uomini, e nel migliore dei casi se ne confessano soltanto con la bocca, ma il cuore non ne sà nulla. Allora agli uomini manca il sapere e la Forza per trasformarsi, e poi la vita terrena finisce, senza aver condotta alla meta, ad una maturità, che assicura loro la Vita eterna. E la fine si avvicina sempre di più, e chi rimane senza fede, va incontro ad una fine terribile, ad una sorte, di cui si spaventerebbe terrorizzato se la conoscesse. 

I messaggeri di Dio, i servi eletti da Lui Stesso, lo annunciano agli uomini ed indicano sempre di nuovo la vicina fine. Ascoltateli, quando vengono anche da voi, e contate sulla possibilità che vi abbiano detto la Verità. Allora tenderete ad un cambiamento nell’amore, allora il mondo terreno non vi apparirà più così importante, e rivolgerete la vostra preoccupazione di più alla vostra anima, ed allora non dovete nemmeno temere la vicina fine, perché per voi sarà solo un passaggio ad una nuova Vita, che vi renderà sempre più beati, perché non vi può mai più essere tolta. 

Amen 

18. luglio 1951


Le ondate di ansia

 


Non lasciate che le maree che vengono contro di voi prevalgano. Non lasciate che vi travolgano e vi arrechino paura. Sono come nuvole nel cielo che possono essere facilmente cacciate via. Le persone senza fede diranno che questo non è vero, ma chi crede sa che dico la verità. Tuttavia, devo istruire i miei figli nelle mie vie in modo che le onde di marea di ansia non vi spazzino via. 

I Segreti di Maria 

In primo luogo, tenete liberi i vostri cuori per me. Quando date i vostri cuori ai beni mondani, poi cresce in voi l’ansia che possano essere spazzati via. In secondo luogo, non cercate di stare da soli. Un credente solitario è difficile da proteggere. Dovete stare collegati con gli altri da una unità che scaturisce dalla carità e dalla condivisione. Terzo, non dovete utilizzare i metodi del mondo. Il mondo mente. Dovete essere una persona di verità. Il mondo ruba. Dovete essere una persona di onestà. Il mondo pianifica i suoi obiettivi. Dovete essere una persona di semplicità. Il mondo limita la sua carità. Dovete raggiungere tutti coloro che cercano il vostro aiuto.

Ora, io verrò al cuore del mio insegnamento. Nel mezzo delle prove, il problema è l’immaginazione che guarda avanti e può evocare molte scene diverse che mai si verificheranno. Il potere della paura cresce come una marea che minaccia di distruggere e spazzare via. 

Al bordo dell’oceano 

Mettiti per un attimo sul bordo dell’oceano. Quando un’onda arriva, il bambino si aggrappa al suo genitore, che solleva su il bambino. L’onda passa. Ora il bambino sa cosa deve fare ogni volta che un’onda sta arrivando. Si aggrappa al genitore che lo solleva, di volta in volta. 

Così è con voi. Le maree che vengono contro di voi non prevarranno se venite da me e mi permettete di sollevarvi. Dopo ogni onda, avrete maggiore fiducia. Vi ricorderete di tutte le onde che non hanno prevalso su di voi. Saprete allora che non dovete vagare lontano da me. Voi saprete che le onde possono giungere improvvisamente e con grande forza. Voi non vorrete essere colti lontano da me. 

Vieni, o lettore, insieme possiamo conquistare l’oceano della vita. Siamo in grado di prevalere contro la più grande delle onde di marea e di essere trovati in piedi, forti, quando mio Figlio verrà per te nella sua gloria. 

Commento: Maria dà immagini eccellenti per superare le paure e guadagnare il paradiso. 

16/3/2012 

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


2 novembre 1962 

La Vergine Madre ha detto diverse cose sulla Sua Fiamma d'amore: "Figliola mia, questo è il nostro comune pensiero, la nostra comune causa ..., non è vero? Ti devo lodare. Mi dai tanta felicità perché il tuo cuore costantemente sosta con la Mia Fiamma d'Amore. Ti ripeto ancora che mi procura tanta felicità". Non posso scrivere quello che ho sentito dopo le parole della Santa Vergine. Avrei voluto annientarmi! 


4 novembre 1962 

La Beata Vergine si è chinata su di me ed ha iniziato a parlare: "Mia figlia carmelitana, i santi ungheresi con grande entusiasmo pregano incessantemente affinché la Fiamma d'Amore si accenda al più presto nel vostro paese". 

La Vergine Madre ha suscitato anche in me questo desiderio. In spirito mi sono unita nell'adorazione riconoscente di questi santi, mentre la Vergine Madre accarezzava addirittura la mia anima e continuava a parlare: "Figliola mia, fra tutte le preghiere dei santi ungheresi la più commovente è quella di Sant'Emerico, cioè la sua implorazione per la gioventù". Un'indescrivibile gioia ha invaso la mia anima, perché mi ha fatto sentire l'unione meravigliosa dei santi. 


6 - 7 novembre 1962 

Ero inginocchiata, silenziosa, senza parole e la Santa Vergine si rallegrava con me. Nel frattempo il diavolo mi voleva torturare, ma, con mia grande meraviglia, la sua presenza mi dava una sensazione particolare senza farmi provare paura. Non ha potuto danneggiarmi, ma ha richiamato la mia attenzione. Ho pensato intensamente alle parole del Signore e il diavolo, dibattendosi impotente, mi ha detto: "Ora è facile per te che sei sfuggita alle mie grinfie!" Io sono rimasta stupita e non riuscivo a capire che cosa potessero significare le sue parole. Non mi era ancora capitato che stando inginocchiata per ore in silenzio, pensassi perché il diavolo era così disperato ... Mentre ero ancora in ginocchio, ho sentito queste parole della S. Vergine: "Figliola mia, mando, prima su di te e poi su tutte le anime, il pieno influsso della Mia Fiamma d'Amore. Se qualcuno fa adorazione del Santissimo per espiazione, o visita il Santissimo, durante quel tempo, in quella Parrocchia, Satana perde il suo potere sulle anime e come un non vedente cessa di dominarle". Come posso descrivere la mia miseria che ho sentito quando la Santa Vergine mi ha comunicato queste cose? Durante la contemplazione ho inteso: "Figliola mia, l'accettazione dei tuoi sacrifici e la tua fedeltà mi impongono di far sì che la forza della Mia Fiamma d'Amore penetri in grande misura su di voi e prima di tutti, nella misura più grande, su di te perché sei la prima a riceverla". Dopo questo, la Santa Vergine mi ha pregata di accettare una sofferenza ancora più grande, ma ciò non mi ha spaventata perché il possesso della Sua Fiamma d'Amore mi ha procurato una energia soprannaturale e mi ha consolata.  


IL VOSTRO PAESE, LA FRANCIA, È IMMERSO NELLE TENEBRE. LE ELITE CHE LO GOVERNANO VOGLIONO LA SUA ROVINA.

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE 16 Dicembre 2025)


IO SONO DIO ONNIPOTENTE: IO SONO IL DIVINO: « IO SONO L'AMORE che vi ama »!

IO SONO L'ETERNO « IO SONO »!

Miei amati, miei piccolissimi bambini: IO sono qui in mezzo a voi e vi osservo, il Mio cuore trabocca d'Amore per voi e per tutti i Miei figli.

Rimanete nel Mio Amore. Chi rimane nel Mio Amore « Non teme le tenebre ».

Il vostro paese, la FRANCIA, miei bambini, è immerso nelle tenebre, grida di dolore. Le élite che lo governano vogliono la sua rovina, hanno dimenticato che DIO veglia sulla Sua figlia primogenita della Chiesa e, quando essa si inginocchierà per CHIEDERMI PERDONO: IO la solleverò e ne uscirà trionfante lodando DIO Onnipotente.

Vi dico, miei amati, che questo è vicino: Molto vicino E, anche voi, miei bambini: « LODATE IL VOSTRO DIO IN TUTTE LE ALTRE COSE ». Non temete per ciò che sta per venire e: « DATE A ME COMPLETAMENTE FIDUCIA: Abbandonandovi totalmente a Me: DIO Onnipotente!

AMEN, AMEN, AMEN,

Miei amati, ricevete la Mia santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa: « La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE » e, San GIUSEPPE, Suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO,

AMEN, AMEN, AMEN,


Vi do la Mia PACE, miei bambini, vi do la Mia PACE!

DIO È AMORE: Tenerezza e Misericordia.

DIO SALVATORE del mondo viene a rinnovarvi e a rinnovare la terra.

Siate sempre fedeli nella preghiera, miei bambini!


AMEN, AMEN, AMEN,


Alla fine del messaggio abbiamo cantato:

DIO È AMORE, DIO È LUCE

TI SALUTO MARIA

“Mio amato Gesù, io non so fare”.

 


FIAT  Luglio, 15 – 1926 


Fin d’allora l’amabile Gesù mi faceva nel mio interno lezione sulla Croce, sulla mansuetudine, sull’ubbidienza, sulla sua Vita nascosta... A tal proposito della sua Vita nascosta, ricordo che mi diceva: “Figlia mia, la tua vita deve essere in mezzo a Noi nella casa di Nazaret. Se lavori, se preghi, se prendi cibo, se cammini, devi avere una mano a Me, l’altra alla Mamma nostra e lo sguardo a S. Giuseppe, per vedere se i tuoi atti corrispondono ai nostri, in modo da poter dire: faccio prima il mio modello sopra ciò che fa Gesù, la Mamma Celeste e S. Giuseppe, e poi lo seguo. A seconda del modello che hai fatto, o voglio essere ripetuto da te nella mia Vita nascosta; voglio [16] trovare in te le opere della Mamma mia, quelle del mio caro S. Giuseppe e le mie stesse opere.”   

Io restavo confusa e gli dicevo: “Mio amato Gesù, io non so fare”.  

E Lui: “Figlia mia, coraggio, non ti abbattere; se non sai fare domandami, che o ti insegni, ed Io subito t’insegnerò, ti dirò il modo come facevamo, le mie intenzioni, l’amore continuo di tutti e tre, che Io come mare e loro come fiumicelli eravamo sempre gonfi, in modo che uno straripava nell’altro, tanto che poco tempo avevamo 16 di parlarci; tanto eravamo assorbiti nell’amore. Vedi quanto stai dietro? Molto hai da fare per raggiungerci; ti conviene molto silenzio e attenzione, ed o non ti voglio dietro, ma in mezzo a Noi.” 

Onde quando non sapevo fare domandavo a Gesù e Lui m’insegnava [17] nel mio interno. Cercavo quasi sempre, quanto più potevo, di appartarmi dalla famiglia per starmi sola, per mantenere il silenzio; prendevo il mio lavoro e chiedevo alla mamma che mi permettesse di andarmene sopra, e lei me lo concedeva. Sicché la mia mente stava nella casa di Nazaret, ed ora guardavo l’uno, ora l’altro, e mi confondevo nel vederli così attenti nei loro umili lavori, così assorbiti nelle fiamme d’amore, che s’innalzavano tanto in alto che i loro lavori restavano incendiati e trasformati in amore 17; ed io, meravigliata, pensavo tra me: “Loro amano tanto, e il mio amore qual è? Posso dire che i miei lavori, le mie preci, il cibo che prendo, i passi che faccio, sono fiamme che s’innalzano al trono di Dio e, formando fiume, straripano nel mare [18] di Gesù?”  

E vedendo che non lo erano, restavo afflitta; e Gesù nel mio interno mi diceva: “Che hai? Non ti affliggere; a poco a poco giungerai. o ti starò sopra, e tu seguimi e non temere”.  

Se io volessi dire tutto ciò che passai nel mio interno nella mia fanciullezza, andrei troppo per le lunghe; molto più che nel primo Volume da me scritto, senza precisare l’epoca, prima o dopo18, quando fui più piccola o quando fui più grande, sta dato un accenno del lavorio della Grazia nel fondo dell’anima mia, perché così mi fu detto: che non faceva nulla che non mettessi l’ordine dell’età, né quello che era stato prima, né quello che era stato dopo, purché dicessi quello che in me era passato;  molto più che dopo tanti [19] anni mi riusciva difficile  tenere l’ordine di ciò che era passato nel mio interno. Ed ora, per non fare ripetizione, passo avanti.  

Luisa Piccarreta

Preghiera per sopportare bene la Sofferenza

 


MIO SIGNORE, Tu Ti sei umiliato, e sei stato innalzato sull’albero della croce! Anche se non sono pronto per implorare da Te la sofferenza come un dono, Ti prego almeno di concedermi la grazia di accoglierla benevolmente quando, nel Tuo amore e nella Tua saggezza, vorrai inviarla sul mio cammino. Fa che, quando arriverà, io sopporti il dolore, il biasimo, la delusione, la calunnia, l’angoscia, l’incertezza. Desidero saper subire mitemente gli insulti e contraccambiare il male con il bene. Desidero essere umile in tutto, tacere quando sono maltrattato, essere paziente quando l’amarezza e il dolore si prolungano; e tutto per amore Tuo e della Tua croce, perché so che in questo modo meriterò la promessa di questa e dell’altra vita.

John Henry Newman

CHIUNQUE CREDE NELLA DIVINA VOLONTÀ DI MIO FIGLIO «NON HA NULLA DA TEMERE»...

 


(Messaggio della nostra Mamma Celeste a Robert Brasseur: Mercoledì 10 dicembre 2025: ore 3:00)


«Caro figlio, sono Maria, tua Mamma.

Il Cammino che conduce al Cielo è un Cammino difficile e per percorrerlo occorre una grande disciplina. Questa disciplina deve essere unita a quella di Mio Figlio Gesù attraverso la PREGHIERA E LA COSTANZA. È così che l'essere umano, creato dall'Amore, si unisce al suo Creatore.

Attraverso questa Vita di Dio in lui, egli assorbe la Luce della Verità e si lascia guidare dallo Spirito Santo.

Chiunque crede nella Divina Volontà di Mio Figlio, avanza nella fede e non ha nulla da temere; al contrario, diventa una guida per i suoi fratelli e sorelle.

La decadenza dell'essere umano deriva dalla sua mancanza di fede.

L'uomo che non crede in Dio si spegne e non porta più alcun frutto.


La "LINFA" che lo mantiene nella Verità è il Fuoco dell'Amore; e questo Fuoco proviene dal Dono di Mio Figlio sulla Croce per la redenzione dei suoi peccati.


Non bisogna mai dimenticare che l'essere umano è solo polvere, ed è solo grazie alla Divinità di Mio Figlio infusa in lui che diventa un essere a immagine di Dio.

La sua umanità deve scomparire per lasciare spazio alla Divinità del suo Creatore.

La volontà umana non ha alcun valore in sé, ed è per questo che l'uomo deve liberarsi di tutto ciò che riguarda la propria volontà, così come di tutto ciò che riguarda la sua soddisfazione personale e tutto ciò che è incentrato sul suo “IO”, PERCHÉ QUESTO NON APPARTIENE ALLA VOLONTÀ DIVINA.


L'uomo deve diventare SANTO come il suo Creatore, ed è così che le Porte del Cielo gli vengono aperte.


Oggi vi chiedo di pregare più che mai, affinché un numero sempre maggiore dei Miei figli possa ritrovare la fede.

Grazie, caro figlio, per avermi ascoltato. Benedico te e tutti i tuoi cari.

Maria, la tua Mamma che vi ricopre con tutto il Suo Amore