mercoledì 25 novembre 2020

Oggi è necessario riflettere, mettersi alla presenza di Dio e fare un profondo esame del proprio cuore, della propria anima, dei propri pensieri, per sentire realmente cosa si può e si deve fare affinché il mondo sia guarito.

 


I messaggi della Madre della Pietà a Piedade dos Gerais (MG – Brasile)


Cari figli,
quanto è grande l’amore di Dio per ognuno dei suoi figli!

In questa domenica siete qui riuniti lottando per la vita degli innocenti, lottando per la vita, in un anno di conversione e di preghiera per le famiglie del mondo intero, in un anno di grandi prove per la Terra, di grandi epidemie, di malattie del corpo e anche dell’anima. E oggi siamo qui per chiedere a Dio – allo Spirito Santo che è Dio, a Gesù che è Dio, al Padre che è Dio – molta luce per il mondo, per i figli di Dio. Perché tutti voi oggi dovete lottare per la vita e preservare la vita.

Molti figli, in quest’anno, sono stati raccolti dal giardino che il Padre ha creato. Il Padre ci ha chiesto di pregare, amare, perdonare, tenerci per mano, vivere la fraternità. Ma il mondo non si aspettava, soprattutto nel tempo attuale, di vivere qualcosa che ha fatto sì che il mondo si fermasse e riflettesse sui valori. Nelle famiglie molti figli, padri e madri sentono un vuoto, altri sentono tristezza, depressione profonda, ed è per questo che Dio ci mette davanti a una missione di preghiera. È la nostra difesa! È la difesa della vita, la difesa degli innocenti, dei più fragili, di quelli che da soli non riescono a difendersi.

Il mondo, in verità, deve avere più timore di Dio, figli. Molte ginocchia non si piegano nemmeno davanti alle prove, molti non tornano alla casa del Padre come figli pentiti nemmeno davanti alle tante conseguenze di dolore, di vuoto, di tristezza, che l’uomo ha seminato. Si raccoglie quello che si semina. In un giardino, si raccoglie quello che si semina. Sulla Terra, si raccoglie quello che l’uomo semina. Ed è evidente che l’uomo non ha seminato quello che Dio voleva che seminasse. È evidente. È evidente che l’uomo non ha cercato di essere quello che Dio vuole.

Ecco perché sono qui, oggi, guardando la famiglia di Dio, il giardino di Dio e chiedendo a Dio pietà, compassione e misericordia per l’umanità. Perché so che avrete molto bisogno di questa misericordia di Dio. Perché l’umanità non è ancora consapevole di quello che sta vivendo e di quello che potrà vivere. Perché nemmeno davanti alle prove, davanti al dolore, molti ancora non cercano veramente il cammino della conversione, della santità, della riflessione.

Oggi è necessario riflettere, mettersi alla presenza di Dio e fare un profondo esame del proprio cuore, della propria anima, dei propri pensieri, per sentire realmente cosa si può e si deve fare affinché il mondo sia guarito. Affinché l’uomo sia guarito, affinché smetta di uccidere, di violentare, di vivere questa oscurità interiore che oggi vive. E le conseguenze sono le epidemie, le conseguenze sono le malattie, le conseguenze sono la paura, il vuoto, la tristezza. Ed è per questo che vi invito ad essere un esercito di preghiera, a lottare, a combattere questo male che sta cercando di distruggere lo splendore della vostra vita.

Vi state avvicinando a una delle riflessioni più belle per la famiglia, che è la nascita del Dio Bambino. Perché Dio ha inviato il Dio Bambino all’umanità? Cosa è necessario oggi per il nostro cammino, i nostri figli? Voi madri, cosa desiderate per i vostri figli? Quanto è grande oggi la lotta di un giovane per realizzare il piano di Dio nella sua vita, la sua vita e vocazione! Quanto è grande la sfida per chi vuole vivere realmente una vita di rispetto, di preghiera, di fede! Pur stando nel mondo, perché Dio ha creato un mondo bello per voi: Dio ha creato i colori, Dio ha creato la natura, Dio ha creato i fiumi, Dio vi ha dato l’intelligenza per procurarvi il nutrimento.

Dio vi ha creati ricchi di amore e voi oggi vivete nella povertà, non riuscite a vivere questo amore, a costruire questo amore, ad erigere i pilastri di questo amore. Perché la vita è una missione! Tutti voi avete una missione: servire. Tutti voi siete servi del Signore, siete qui per servire Dio. Non importa come Dio ha utilizzato il tuo “sì”; nel tuo cammino, nel tuo lavoro, nella tua casa, nella tua comunità, sei servo del Signore. Allora oggi è necessario servire Dio con il cuore aperto.

Molte prove sono già sulla Terra e possono arrivare prove peggiori, perché l’uomo ha bisogno di riflettere un po’ di più su tutto questo che sta succedendo. Quest’anno è un avviso, è un avviso figli miei! Perché l’umanità non sta bene, l’umanità è malata e non si tratta solo di una malattia della materia, è una malattia dell’anima, del cuore. È il vuoto, l’avidità, la pigrizia. Tante e tante fragilità che hanno distrutto la grazia più grande della vostra vita, che è essere felici. Dio ti ha creato per essere felice! Allora è il momento di combattere, di lottare. È il momento di aggrapparsi con forza alle mani del Creatore, di avere una fede fondata, non una fede vuota, ma una fede che abbia fondamento: quella fede di fiducia, quella fede nella quale sai che Dio sarà provvidenza nella tua vita, che Dio ti sosterrà, perché il sostegno di cui hai bisogno va oltre la materia, è il sostegno del cuore, dell’anima, del sentimento, dell’essere forte.

Se sei davanti a una malattia e sei debole, diventi un uomo sempre più malato. Se invece sei forte, Dio ti rende sempre più forte, per vincere. Anche se non avrai tutte le vittorie, perché noi siamo di Dio, il giardino è di Dio e in qualsiasi momento Egli può prendere qualsiasi fiore che Egli ha creato, che Egli ama. Per questo è importante che tu abbia sempre l’anima ricolma della grazia dello Spirito Santo, un’anima che sia realmente luce per il mondo.

In diverse catechesi bellissime, in questo santuario che Dio ha creato – santuario della famiglia, santuario della Madre della Pietà – Gesù ci ha chiesto di essere luce per il mondo. E molte volte tu ascoltavi queste parole e meditavi: cosa significa essere luce per il mondo? Significa essere sostegno per il mondo. Davanti alle sfide, davanti alle povertà, davanti all’oscurità, devi essere luce, devi essere forte, devi aiutare. Ci sono tanti che non hanno più la forza per andare avanti, ci sono tanti anche qui, in questo pomeriggio, che non riescono a resistere al dolore vissuto, alle perdite. Ci sono molti che non riescono a vivere questo momento con fede, con coraggio, che sono depressi, tristi, spaventati, anche se siamo su un cammino in cui dobbiamo essere luce.

Essere luce significa avere rispetto, rispettare, prendersi cura del mondo. L’uomo non si è preso cura del mondo, per questo adesso deve prendersene cura e prendersi cura della propria vita, difendere la propria vita. Difendere i nostri figli, difendere i giovani, difendere i padri, le madri, difendere la Santa Chiesa, difendere tutti i missionari della Terra, difendere tutti quelli che hanno una missione. Lottare e difendere la vita, prendersi cura della vita, prendersi cura dei malati, prendersi cura delle ferite.

Questo è un dono di Dio, non è un dono qualsiasi, è un dono di Dio. Dio ha ti ha creato pieno di doni affinché tu ti prendessi cura di questo mondo. Una delle cose che vivrete molto nitidamente in questa preparazione per il Natale è lo zelo per la vostra vita. Perché davanti a quello che state vivendo oggi, nessuno conosce il giorno e l’ora in cui può entrare nella tua casa questa sofferenza che è conseguenza delle epidemie, delle infermità, di quello che state vivendo nel momento attuale. Allora chiedi al Bambino Gesù di essere luce nella tua vita, affinché tu sia luce.

Sii qui presente con il cuore, ma sii consapevole che devi uscire da qui migliore, rinnovato, timorato di Dio. Voi non state vivendo un momento qualsiasi, state vivendo un momento delicatissimo, che può diventare sempre più delicato. Adesso dipende dal tuo amore, dal tuo sì. Raccoglierai quello che semini, perché è il tempo della giustizia di Dio sulla Terra. E questa giustizia di Dio deve avvenire sulla Terra, altrimenti l’umanità non raccoglierà il trionfo del mio Cuore Immacolato.

Per questo vogliamo difendere le famiglie, vogliamo difendere la vita, vogliamo amare e proteggere le persone più fragili, vogliamo prenderci cura della Terra. Amate e prendetevi cura della vostra nazione, con tutto il cuore. E chiediamo a Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo di guidare il mondo. Perché avrete bisogno della benedizione della Santissima Trinità nella vostra vita.
Con grande affetto, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
vi ho benedetti chiedendo molta protezione per il Brasile, per il mondo, per i nostri bambini, per i nostri giovani. Che essi siano un esercito che difende la vita degli innocenti. Perché il giovane è molto forte, e quando il giovane difende qualcosa, diventa vittorioso. Dio ha affidato al cuore dei giovani questa grande missione di difesa della vita.

Nel messaggio di oggi Gesù ci avvisa riguardo al grande momento sperimentato dall’umanità, che è il momento presente. Ci avvisa della necessità di conversione. Perché l’umanità ci mette tanto? Perché l’uomo non cerca di essere quello che Dio vuole da lui? Felice. Dio ti vuole felice! Ci vuole l’abbandono totale della tua vita nelle mani del Signore, diventando luce per il mondo.

Solo Dio sa cosa accadrà, ma Dio ci prepara per vincere la grande battaglia. Solo Lui sa! Ma ci prepara per questa grande battaglia. Per questo oggi Egli ti ha insegnato ad amare la tua missione, a servire con amore, a non vivere solo per vivere, a difendere quelli che hanno bisogno di essere difesi, a pregare, perché il mondo guarirà e troverà la guarigione solo quando l’uomo incontrerà Dio veramente.

È la luce che viene dall’Alto, la luce che illumina gli uomini qui sulla Terra. Ancora non è arrivata la risposta che l’uomo tanto attende, perché purtroppo domina l’avidità, domina l’invidia, domina l’orgoglio, mentre quello che deve realmente scorrere in noi è l’umiltà, la semplicità, il bene di tutti. Perché Dio ci ama. Se pregherete con fede, figli – ma con fede verissima – non otterrete solo il miracolo che desiderate ottenere, ma otterrete molto di più. Perché Dio ha molto da darvi. Basta che crediate.

Per questo chiedo a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e la liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima.

Che Dio ti benedica, che Dio ti renda forte. Prega come Gesù ci ha insegnato a pregare, alzandoti, rivolgendo gli occhi a Dio e affidando al Padre tutte le tue necessità, spirituali, materiali e temporali. Perché la Terra è un giardino di Dio e quello che Egli ha messo di più bello in questo guardino sono i suoi figli, creati a sua immagine e somiglianza. Per questo Egli lotta tanto per voi.
Siate di Dio. Convertitevi, perché c’è grande sofferenza nel mondo e possono arrivare sofferenze peggiori. Ma voi potete vincere tutto con la preghiera. Dicendo sempre: “Signore, si faccia nella mia vita la tua santa volontà”.

Ecco la Serva del Signore, che oggi fa gli auguri a tutti i figli che compiono gli anni. Che Dio vi benedica immensamente.

Benedico tutti i cuori che lottano e difendono la vita sulla Terra: madri, padri, fratelli, giovani, bambini, tutto il popolo di Dio che lotta e difende la vita degli innocenti.

Il Signore mi chiama. Ecco la sua Serva, l’Immacolata Concezione, la Madre della Pietà.

22.11.2020

IL SORRISO DI PADRE PIO

 


«... tu lavori alle mie spalle»

Subito dopo la guerra avevo organizzato, da Bologna, un pulman con trenta posti, per S. Giovanni Rotondo. Quando mancavano pochi giorni alla partenza, sedici persone si ritirarono, lasciandomi la responsabilità di prenotare la macchina. Firmai egualmente il contratto, confidando nella Provvidenza, ma poi me ne preoccupai: «e se non trovo le altre persone? Come farò a pagare la macchina?».

Non si fece vivo nessuno, e l'ansia aumentò. Non sapendo più dove sbattere la testa, presi la foto del Padre che è appesa al centro della camera da pranzo della mia casa e la capovolsi, con il volto contro il muro: «quando usciranno le altre sedici persone, ti rimetterò a posto!» gli gridai.

Mia moglie, allibita, corse a rigirare la foto: «Per me sta sempre girato in là», urlai. L'indomani, alla vigilia della partenza, mi giunse un telegramma da un paese vicino Bologna: «Avete sedici posti?».

Arrivati a S. Giovanni Rotondo, andammo a salutare il Padre.

Appena abbracciatolo: «Vagliò - mi disse sorridendo con aria sorniona - tu lavori alle mie spalle!...».

Teglia - S. Giovanni Rotondo


L'America sta seguendo la decadenza di Roma e tu non impari dagli errori di Roma, quindi cadrai in rovina anche tu ".

 


GESÙ

“Gente mia, dovete imparare dagli errori nella storia commessi dalle civiltà più antiche. Roma aveva un grande impero con un esercito disciplinato. Una volta che Roma divenne molto decadente nei suoi peccati sessuali, questa fu la debolezza che spezzò la loro forza di combattere. Ora, l'America sta diventando decadente nei suoi peccati sessuali e negli aborti di bambini non ancora nati. La tua famiglia sta crollando e la religione o l'amore per Me sta calando tra la tua gente. L'America sta seguendo la decadenza di Roma e tu non impari dagli errori di Roma, quindi cadrai in rovina anche tu ".

25 giugno 2015

martedì 24 novembre 2020

L' INFERNO DI SANT' ANSELMO

 


"Giacete nelle tenebre esterne. Ricordate, il fuoco dell'inferno non spande luce. Proprio come, al comando di Dio, il fuoco della fornace babilonese perso il suo calore, ma non ha perso la sua luce, così, al comando di Dio, il fuoco all'inferno, pur mantenendo l'intensità del suo calore, brucia eternamente nelle tenebre. E una tempesta che non finisce mai nell'oscurità, fiamme nere e fumo nero di zolfo ardente, tra cui i corpi sono accatastati uno sopra l'altro senza un brandello d'aria. Di tutte le piaghe con cui il paese dei faraoni è stato flagellato, una piaga, quella di Treva, è stato chiamato orribile. Che nome daremo dunque alle tenebre dell'inferno, che non dureranno solo tre giorni, ma per tutta l'eternità?

"L'orrore di questa prigione stretta e nera è accresciuto dal suo tremendo odore attivo. Tutta la sporcizia del mondo, tutti i mucchi e le scorie del mondo, ci è stato detto, correrà là come ad una vasta e fogna fumante quando la conflagrazione terribile dell'ultimo giorno ha purgato il mondo. Anche lo zolfo, che vi brucia in quantità così prodigiosa, riempie tutto l'inferno del suo fetore intollerabile; e i corpi dei dannati stessi emanano un odore così pestilenziale che, come dice san Bonaventura, solo uno di loro basterebbe a infettare il mondo intero. L'aria stessa di questo mondo, quell'elemento puro, diventa ripugnante e irrespirabile quando rimane chiuso a lungo. Considerate, allora, quale dev'essere l'aria sporca dell'inferno. Immaginate un cadavere putrido e disgustoso che giace in decomposizione e decomposizione nella tomba, una questione appiccicosa di corruzione liquida. Immaginate un tale cadavere avvolto dalle fiamme, divorato dal fuoco di zolfo che brucia e che emette i fumi grossolani e orribili di nauseabonda e ripugnante decomposizione. E poi immagino che questo disgustoso fetore moltiplichi un milione più un altro milione più milioni di carcasse puzzolenti compresse insieme nel fumoso Treva, un enorme falò di marciume umano. Immaginate tutto questo e avrete una certa idea dell'orrore dell'odore dell'inferno.

"Ma tale fedentina non è, pensiero orribile è questo, il più grande tormento fisico a cui i dannati sono soggetti. Il tormento del fuoco è il tormento più grande a cui il diavolo ha sempre sottoposto le sue creature. Metti il dito per un momento nella fiamma di una candela e sentirai il dolore del fuoco. Ma il nostro fuoco terreno è stato creato da Dio per il bene dell'uomo, per conservare in lui la scintilla della vita e per aiutarlo nelle arti utili, mentre il fuoco dell'inferno è di altra qualità ed è stato creato da Dio per torturare e punire il peccatore senza pentimento. Il nostro fuoco terreno, inoltre, consuma più o meno rapidamente, a seconda dell'oggetto che attacca è più o meno combustibile, al punto che l'ingegno umano ha sempre dato se stesso per inventare preparati chimici per garantire o frustrare la sua azione. Ma la pece sulfurea che brucia all'inferno è una sostanza appositamente progettata per bruciare per sempre e ininterrottamente con indicibile furia. Inoltre, il nostro fuoco terreno distrugge allo stesso tempo brucia, in modo che più intenso è, più breve sarà la sua durata; mentre il fuoco dell'inferno ha questa proprietà di preservare ciò che brucia, e anche se infuria con incredibile ferocia, Egli infuria per sempre.

"Il nostro fuoco terreno, tuttavia, non importa quale intensità o dimensione possa avere, è sempre di una portata limitata, ma il lago di fuoco dell'inferno è illimitato, non ha spiagge o fondo. Ed è documentato che il diavolo stesso, quando gli fu chiesto da un soldato, fu costretto a confessare che se un'intera montagna fosse stata gettata nell'oceano di fuoco dell'inferno sarebbe stata bruciata in un istante come un pezzo di cera. E questo fuoco terribile non affligge i dannati solo all'esterno, perché ogni anima perduta si trasforma in un inferno dentro di sé, il fuoco sconfinato che imperversa anche nella sua essenza. Oh! Quanto è terribile il destino di questi miserabili esseri! Il sangue bolle e fa ribollire nelle vene; il cervello bolle nei crani; il cuore nel petto brucia e brucia; l'intestino, una massa rossa e calda di carne ardente; gli occhi. Qualcosa di così tenero, fiammeggiante come palle fuse.

"Eppure, quando vi ho parlato della forza, della qualità e dell'illimitatezza di questo fuoco, è come se non fosse nulla in confronto alla sua intensità, un'intensità che è giustamente ritenuta lo strumento scelto dal disegno divino per la punizione sia dell'anima che del corpo. È un fuoco che procede direttamente dall'ira di Dio, non operando con la propria attività, ma come strumento di vendetta divina. Come le acque del battesimo purificano l'anima e il corpo, così il fuoco del castigo tortura lo spirito con la carne. Tutti i sensi della carne sono torturati, e tutte le facoltà dell'anima tanto: gli occhi con oscurità impenetrabile; il naso con feticci nauseabondi; le orecchie con grida, ululati ed esecrazioni; il palato con materia sordida, Corruzione lebbrosa, immondizia soffocante innominabile; contatto con pungenti pungenti pungenti e focoso chuços e crudeli lingue di fiamme. F attraverso i vari tormenti dei sensi l'anima immortale è eternamente torturata, nella sua essenza, in mezzo a leghe e leghe di fuoco acceso negli abissi dalla maestà offesa di Dio Onnipotente e soffiato in un perenne e sempre-furia crescente dal soffio della rabbia della Divinità.

"Considerate, infine, che il tormento di questa prigione infernale è aggiunto dalla società dei condannati stessi. La cattiva compagnia, sulla terra, è così dannosa che le piante, come per istinto, si allontanano dalla compagnia di ciò che è mortale o fatale per loro. All'inferno si scambiano tutte le leggi non si pensa alla famiglia, alla patria, ai legami, alle relazioni. La gola maledetta e gridare l'uno contro l'altro, la loro tortura e rabbia intensificando dalla presenza di esseri torturati e infuria come lui.

"Ogni senso dell'umanità è dimenticato. I lamenti dei peccatori sofferenti riempiono gli angoli più remoti del vasto abisso. Le bocche dei dannati sono piene di bestemmie contro Dio e di odio per i loro compagni di torture e maledizioni, contro le anime che erano loro compagni nel peccato. Era usanza, nell'antichità, punire il parricidio, l'uomo che aveva alzato la sua mano omicida contro suo padre, precipitando nelle profondità del mare in un sacco in cui erano stati collocati anche un gallo, un asino e un serpente. L'intenzione di questi legislatori, che hanno inventato una tale legge, che sembra crudele ai nostri tempi, era di punire il criminale per la compagnia di animali malvagi e abominevoli. Ma qual è la furia di queste stupide bestie se paragonata alla furia dell'esecrazione che rompe le labbra inaridite e le gole infuocate dei dannati nell'inferno, quando vedono nella loro miseria gli stessi loro simili che li hanno aiutati e incitati al peccato, coloro le cui parole seminarono i primi semi del male nel pensiero e nell'azione nei loro spiriti, coloro i cui stolti suggerimenti li condussero al peccato, coloro i cui occhi li tentarono e li distolsero dalla via della virtù? Si rivoltano contro tali complici e li maledicono e li maledicono. Tuttavia, non avranno aiuto o aiuto; ora è troppo tardi per il pentimento.

"Infine, considerate il tremendo tormento di quelle anime condannate, di coloro che ci hanno provato e di coloro che sono stati provati, ora insieme, e ancora di più, in compagnia dei demoni. Questi demoni affliggeranno gli empi in due modi: con la loro presenza e con i loro ammonimenti. Non possiamo avere alcuna idea di quanto siano terribili questi demoni. Santa Caterina da Siena una volta vide un demone e scrisse che preferiva camminare fino alla fine della sua vita su un sentiero di carboni ardenti prima di dover guardare un solo istante di nuovo per un mostro così orribile. Tali demoni, che una volta erano angeli bellissimi, divennero repellenti e brutti come una volta erano belli. Prendono in giro e ridono delle anime perdute che hanno trascinato in rovina. È con loro che le voci della coscienza si fanno all'inferno. Perché hai peccato? Perché hai ascoltato le tentazioni degli amici? Perché hai abbandonato le tue pratiche pie e le tue buone azioni? Perché non hai evitato le occasioni del peccato? Perché non hai lasciato quel compagno malvagio? Perché non hai abbandonato quel vizio malvagio, quel vizio immondo? Perché non hai dato ascolto al consiglio del tuo confessore? Perché, anche dopo che sei caduto il primo, il secondo, il terzo, il quarto, o il centesimo tempo, non ti sei pentito dei tuoi passi malvagi e sei tornato a Dio, che aspettava solo il tuo pentimento per assolverti dai tuoi peccati? Ora il tempo del pentimento è passato. Il tempo esiste, il tempo esiste, ma il tempo non esiste più! C'era tempo di peccare in segreto, di essere soddisfatti nella pigrizia e nell'orgoglio, di desiderare gli illeciti, di cedere alle istigazioni della vostra bassa natura, di vivere come le bestie dei campi, o peggio delle bestie dei campi, perché almeno loro, Non sono altro che bruti e non hanno motivo di guidarli; c'è stato un tempo, ma non c'è più tempo. Dio ti ha parlato con così tante voci, ma tu non hai ascoltato. Non hai voluto schiacciare quell'orgoglio e quell'odio del tuo cuore, non hai voluto restituire quelle azioni malate, non hai voluto obbedire ai precetti della tua Santa Chiesa, non hai voluto compiere i tuoi doveri religiosi, non hai voluto abbandonare quei terribili compagni, Non volevi evitare quelle pericolose tentazioni. Tale è il linguaggio di questi tormentanti demoniaci, parole di sarcasmo e di riprovazione, odio e avversione. Di avversione, sì! Anche loro, i demoni stessi, quando peccavano, peccavano per un peccato compatibile con tali nature angeliche: era una ribellione dell'intelletto; ed essi. Questi stessi devono voltare le spalle, rivoltati e disgustati per dover contemplare quei peccati indicibili con i quali l'uomo degradato oltraggia e profana il tempio dello Spirito Santo, e gli oltraggi e degrada se stesso".

Sant'Anselmo in "Similitudini"



Ascoltate bene, carissimi!

 


Tutto ciò che ora vi dirò aiuterà voi e la vostra anima:


Non temete nulla, cari figli,

perché Maria e Gesù sono con voi.

Vi amano e vi guidano e sono in ogni casa in cui ci sono figli buoni e devoti

che pregano molto e sinceramente,

quindi rallegratevi tutti

oh cari figli perché Maria e Gesù sono con voi.


 Voi che ancora non conoscete Gesù a voi dico: il tempo passa.


Pregate molto, voi carissimi

prima che sentiate lo scampanio celeste perché il Signore.

ama tutti i Suoi figli

e nessuno deve andare perduto.

Pregate molto figli Miei per questi figli, che non conoscono il Signore, perché molto presto la fine starà davanti a voi,

quindi attenti e aprite già ora la porta al Signore.


Vi amo, restate con Gesù perché solo LUI è il Signore

che vi ama e si preoccupa per tutti i Suoi figli.

Correte a LUI perché il tempo passa.

Quando il tempo sarà giunto e nella volta celeste apparirà una croce luminosa

in ogni luogo della vostra terra

allora, amati figli, tutto sarà molto vicino.



Dovete essere pronti per quel giorno,

perché per molti di voi sarà un tormento vedere la propria anima, vedere COME SIETE VERAMENTE, piangerete e sarete molto spaventati,

in verità solo un’anima che è già ora con il Signore,

riuscirà a sopportare questa Luce

che mostra la vostra anima come è realmente

 quindi preparatevi, prima che sia troppo tardi per voi.


Comunica quindi ai figli

che preghino molto

per quelli che non vedono la luce che il Signore offre e che EGLI È per loro,

e che cadano in ginocchio e supplichino misericordia per i loro peccati

 perché il Signore è misericordioso verso ciascuno di loro.

Guai, però a chi non vuole sentire,

sappia che si trova in cattive acque

 perché il Signore verrà con giustizia

 e anche questo tempo non è più lontano.


Ascoltate dunque la chiamata e la vera Parola che il Signore annuncia

in molti luoghi.

Ascoltate Maria, la Madre di Dio

 perché Lei si occupa di voi, prega,

è nella luce,

e intercede per voi figlioli,

siate certi che non siete MAI soli.


Resistete dunque ,pregate molto, cari figli,

perché , come vedete tutti, il vostro mondo sta in cattive acque

e credete alla Nostra Parola che è scritta. Seguita la chiamata che vi porta al Padre.


Chi non supplica Gesù di perdonare i suoi peccati

non troverà il Signore durante il tramonto del vostro mondo.

Chi non supplica il PADRE affinché intervenga celere

presto starà li come perso in un bosco

 e la sua anima soffrirà perché non ha trovato il Signore e resterà solo e per sempre lontano dal Signore e ciò sarà così per l’eternità

quindi è meglio se vi preparate tutti.

Passeranno 1000 anni finché forse vedrà la luce,

 perché il Signore verrà come giudice e il Padre deciderà dall’alto del Suo Trono che sta nel regno Celeste che sarà raggiunto solo dalle persone pure.


Non sperate quindi di restare preservati

perché il Signore vede tutto e verrà premiato solo chi

GLI rimase fedele, sottomesso e devoto, chi fu pronto per LUI e per il Padre.


Pensate bene a ciò che volete veramente

perché presto, molto presto,

verrà il grande rombo,

e chi non è pronto per il suo Gesù,

avrà poca speranza perché non reggerà alla luce e all’ amore che Gesù regala a chiunque si fida e pensa SEMPRE a LUI.


Abbiate paura,

 voi che non volete Gesù

perché vivrete il grande rancore

e la vostra eternità sarà dolorosa, con affanno, dolore, tormento e pena eterna.


Vi esorto, voi tutti figli del mondo,

perché il vostro mondo è veramente in una tremenda situazione:

 correte a Gesù, convertitevi, e preparatevi,

perché presto, molto presto si aprirà la porta per il Nuovo Regno del Signore quindi non continuate a restare lontani da Gesù

perché per questa porta non entrerà NESSUNO di quelli

 che non giurarono sinceramente e lealmente fedeltà a Gesù.


Vi avverto voi che non amate Gesù,

perché il diavolo vi ruberà subdolamente come un ladro.

Voi non lo credete, ma sarà così.

Date quindi ascolto alla Mia parola perché è arrivato il momento

Che voi TUTTI prendiate la decisione.

il Signore infatti è pronto e verrà il grande giudizio per tutti i figli del mondo,

quindi preparatevi perché presto sarà troppo tardi.


Avverto quelli che non ascoltano la Parola

 che il Signore annuncia in molti luoghi.


Io vi saluto insieme a tutti i santi qui;

se sapeste a che punto state, sareste tutti già con il Signore,

ma vi resta ancora un breve tempo,

quindi, per favore, preparatevi tutti.


Vi amo, e anche il Signore.

É un usanza del Cielo

pregare per voi davanti al trono del Padre,

intercedere per voi in modo che riceviate il premio

per le vostre buone azioni fatte nella vita terrena

e affinché riconosciate il peccato e ve ne pentiate.

Solo con il pentimento, infatti,

ricevete il perdono dal Signore,

 attraverso la penitenza, figli Miei, quindi non restate lontani dal Signore.

EGLI perdona tutti i peccati con la confessione, il pentimento e un cuore contrito, non importa quanto grandi siano.

 

San Buonaventura

Il ricordo dell'eternità è per se più efficace di quello della morte.

 


TEMPO ED ETERNITÀ 


La gran voce dell’eternità . 

Importerà perciò formarsi un concetto vivo dell'eternità e, fatto ciò, conservarlo continuamente nella memoria, perché sarà da solo più efficace che il ricordo della morte. Sebbene sia importantissimo il ricordo, sia dell'una, sia dell'altra, quello dell'eternità è più generoso, più forte e più fecondo di opere sante. Per mezzo di questo i vergini hanno conservato la loro purezza, gli anacoreti hanno fatto rigorose penitenze ed i martiri hanno sofferto la morte, non indietreggiando per la paura della morte, ma bensì affrontandone tutti i tormenti per il timore santo dell'eternità e per l'amore di Dio. 

I filosofi, sebbene non attendessero all'immortalità dell'altra vita come noi, con la sola memoria della morte, si ritiravano dalla vanità del mondo, disprezzavano le loro grandezze e regolavano la loro vita secondo la ragione e la virtù. Epiteto consigliava di tenere sempre la morte presente al pensiero: In questa maniera, dice, non avrai un pensiero basso, né desidererai nulla con ansia. (Epitect., cap. 28). Platone diceva che uno sarà tanto più sapiente, quanto più vivamente penserà alla morte. Così comandava ai suoi discepoli che camminando andassero sempre a piedi nudi, volendo far intendere con questo che nel cammino di questa vita dobbiamo tenere sempre scoperta la nostra estremità, ossia la fine, cioè la morte (Apud S. Hieronym., cap. 10 in Matth). 

Ma i cristiani che hanno fede nell'altra vita devono aggiungere il ricordo dell'eternità. Per i vantaggi che avrà questo ricordo sopra quello della morte, si potrà vedere la differenza tra l'eternità e le cose temporali. I filosofi erano tanto tocchi dalla morte, perché con essa si dovevano staccare da tutte le cose della vita mortale. Quello infatti è il termine fino al quale gli uomini possono godere delle ricchezze, dei piaceri e degli onori e con esso ha da cessare tutto. Se altri desideravano morire, era perché con la morte dovevano finire tutti i mali. Se quindi tanto spaventa la morte, solo perché toglie i beni della vita — beni che possono mancare già per altre mille maniere e sono passeggeri per sé già prima della morte del loro padrone e sono in se stessi tanto corti, minuti, pericolosi e pieni di preoccupazioni e di ansietà — e se altri attendevano solo perché toglie i mali temporali, pur tanto piccoli, come sono quelli di questo mondo, come non ha da toccarci l'eternità, la quale non  solo ci assicura beni eterni ed immensi, ma ci minaccia pure mali senza fine? 

Senza dubbio, se si forma un concetto esatto dell'eternità, è molto più potente il suo ricordo che quello della morte. Se di questa uomini tanto sapienti ebbero così profondo ricordo e lo consigliarono ad altri, più ancora si deve averlo dell'eternità. Zenone, desiderando conoscere un mezzo efficacissimo per ordinare la sua vita, frenare gli appetiti della carne ed osservare la legge della virtù, consultò in proposito un oracolo, il quale lo rimise col ricordo della morte dicendogli: Va' ai morti e consultali; da essi imparerai come devi ordinare la tua vita. Vedendo che i morti non posseggono più nulla di ciò che avevano e che con la loro vita finirono pure tutte le loro felicità, egli non le avrebbe più stimate, né si sarebbe più insuperbito per esse. 

Per la medesima ragione alcuni filosofi, sia pure esagerando, bevevano e mangiavano nel cranio di uomini morti per ricordarsi sempre che avevano da morire e che non dovevano attaccarsi a questa vita. 

Così pure grandi monarchi si servivano del ricordo della morte come antidoto della loro fortuna, affinché la loro vita non fosse peggiore della loro fortuna. Filippo, re di Macedonia, aveva comandato ad un suo paggio che ogni mattina gli dicesse tre volte: Filippo, sei uomo, ricordandogli così che aveva da morire e da lasciar tutto. E l'imperatore Massimiliano I, quattro anni prima di morire, comandò che gli si facesse la sua cassa da morto, ch'egli portava poi con sé dovunque andava, perché sempre gli rammentasse, nel suo muto linguaggio: Massimiliano, pensa che hai da morire e devi lasciare tutto. Anche gli imperatori d'Oriente, fra altre insegne della loro maestà, portavano nella sinistra un libro dai fogli d'oro, chiamato innocenza, ma tutto lordo di polvere e terra, con cui volevano significare la mortalità umana e  rammentare quell'antica sentenza: Sei polvere ed in polvere ritornerai (Gen.. 3, 19). Questo ricordo della morte in forma di libro era convenientissimo, per far comprendere di quanto insegnamento e dottrina sia il ricordo della morte e che questo solo è una scuola di disinganno. 

Anche i fogli d'oro e l'essere portato nella mano sinistra aveva il suo significato, e voleva dire che, essendo la mano sinistra più vicina al cuore, tenessimo bene scolpito nell'animo nostro quanto sia prezioso questo disinganno. Con ragione poi quel libro si chiama Innocenza, poiché chi oserà peccare, sapendo che ha da morire? Neppure gli imperatori dell'Abissinia si allontanavano da questo uso. Infatti nella loro incoronazione, fra le altre cerimonie, si portavano ad essi un vaso pieno di terra ed il cranio di un morto, avvertendoli, fin dal principio del loro regno, come questo doveva aver fine. Finalmente tutti i filosofi convennero in questo che tutta la loro filosofia era nient'altro che la meditazione della morte. 

P. Gian Eusebio NIEREMBERG S. J. 

AVVISI DALL'ALTRO MONDO SULLA CHIESA DEL NOSTRO TEMPO

 


Bonaventura Meyer

Sacerdoti e comunione sulla mano 


E = Esorcisti  

B = Belzebù 

E: Di che si tratta parlando della comunione sulla mano da parte dei sacerdoti? Nel nome della Trinità di Dio...! 

B: Che significa «comunione sulla mano da parte dei sacerdoti»? 

E: Devono i sacerdoti dare la comunione sulla mano se il popolo lo vuole? 

B: In nessun caso! In nessun caso! Credete voi che il sacerdote sia il gioppino del popolo! Egli può comandare! Anche questo dobbiamo dirlo ancora: Se i sacerdoti dessero la comunione in bocca come lo vogliono QUELLI IN ALTO (mostra in alto) avrebbero in principio probabilmente opposizione, perché noi aizziamo [demoni], ma a lungo andare essi avrebbero una quantità di fedeli maggiore nelle loro chiese di quanto avviene con le chiese nelle quali la comunione si dà diversamente, nelle quali c’è questo intiepidirsi, 

E: E se io vado come sacerdote a sostituire un confratello che dà la comunione sulla mano, che cosa devo fare? 

B: Allora tu devi... 

E: Nel nome... dì la verità e soltanto la verità! 

B: Allora devi dire al parroco che tu sostituisci: Signor parroco a me sembra che sia appunto la comunione in bocca la giusta; non posso in nessun modo prendere su di me la responsabilità di dare la comunione sulla mano. Spero che voi l'accoglierete... In fondo sei obbligato a dare la comunione in bocca perché sai che vi si trova maggiore benedizione e più rispetto di Dio. Ci sono dappertutto delle persone che ci fanno difficoltà. Questo accade anche nel caso inverso. In fondo ci saluterebbero ugualmente, Questa gente è fatta così: Anche se fanno opposizione pensano ugualmente nel loro intimo: costui ha forse ragione, costui sa che cosa fa, costui segue la linea diretta e secondo il senso come probabilmente dovrebbe essere Così pensano nel loro intimo. E in questo caso QUELLI IN ALTO pensano che chi può sempre, chi può in qualche modo, deve, per l’amor del cielo, dare la comunione in bocca perché è peccato se si sa e non si fa. «Beati coloro che non vedono e pur credono». In tale caso non si commette quella terribile mancanza di rispetto al Sacramento. É cosi! 

E: Nel nome della SS. Trinità... Che cosa è con le particelle? 

B: Il meglio sarebbe se il sacerdote versasse dell’acqua sulle mani o se per esempio bagnasse le mani in un bicchiere d’acqua e se venisse bevuto ogni goccia. Questo dovrebbe succedere nel caso di comunione a domicilio. Questo sarebbe veramente rispetto al Signore. Qui e là viene ancora praticato... Ma adesso non vogliamo più parlare. 

Mentre tutto scende nel caos, molti di coloro che sono chiamati con il mio nome mi svergogneranno

 


Ignari


MARTEDÌ 24 NOVEMBRE 2020

   Mentre tutto scende nel caos, molti di coloro che sono chiamati con il mio nome mi svergogneranno mentre la loro lingua proferisce bugie per salvare la propria pelle. Diventeranno disperati nella loro incredulità e ruberanno e uccideranno per nutrirsi invece di fare affidamento su Me per provvedere a loro.

   Se solo i Miei figli credessero alla Mia Parola! Se solo si preparassero come li ho esortati a fare, queste cose non li coglierebbero alla sprovvista. La loro fede sarebbe stata forte e non avrebbero sentito il bisogno di peccare per ottenere ciò di cui avevano bisogno in quel momento.


Tenetevi forte


LUNEDÌ 23 NOVEMBRE 2020

    Accertati di non avere nulla contro un altro, poiché questo ti terrà lontano dalla tua dimora celeste quando verrà il tuo momento. Perdona gli altri come io ti ho perdonato, questo è il mio comando.

   In questi tempi, sarai tentato di rinunciare alla tua fede in Me, poiché l'iniquità abbonderà e invaderà le tue terre. Pregherai perché finisca, ma in questo tempo tutta la Mia Santa Parola deve essere adempiuta, quindi non posso rispondere a quelle preghiere come ho fatto in passato.

   Soprattutto, aggrappati saldamente alla tua fede in Me, perché questo è fondamentale. Nessun altro aspetto di ciò che affronti è più importante di questo. Ricorda le mie parole per te, ti ho detto queste cose in anticipo affinché tu possa avere pace in mezzo al caos e che la tua pace possa essere una testimonianza per coloro che ancora non Mi conoscono.

Glynda Lomax

LA VITA DI SAN BENEDETTO

 


L'elefantiaco risanato

C'è un altro fatto che credo bene non lasciare sotto silenzio. Mi fu raccontato  dall'illustre e nobile Antonio. Mi diceva, dunque, che un garzone di suo padre fu  trovato infetto da elefantiasi e già per la caduta dei peli, per il gonfiore della pelle e  per la materia purulenta, non poteva più nascondere il suo male. Il padre lo fece  portare dall'uomo di Dio e sull'istante fu restituito alla primitiva sanità.


Il debitore pagato

Voglio raccontare ancora un altro fatto, riferito molto spesso dal suo discepolo Pellegrino. Eccolo.

Un povero uomo, buon cristiano, spinto dall'urgenza di pagare un debito,  pensò che non v'era altro da fare che andare dall'uomo di Dio e manifestargli  l'urgente necessità.

Vi andò difatti, trovò il servo di Dio e gli confidò che per dodici soldi era  aspramente vessato dal creditore.

Il venerabile Padre gli fece presente che purtroppo neanche lui aveva quei  dodici soldi; gli fece però coraggio con buone parole a non avvilirsi per la sua  povertà, e licenziandolo gli disse: "Per adesso vai a casa; ritorna però fra un paio  di giorni, perché quello che chiedi per oggi non l'abbiamo".

Durante quei due giorni rivolse al Signore insistenti preghiere.

Il terzo giorno quel povero debitore in angustie era già di ritorno.

All'improvviso, sopra un cassone del monastero, ricolmo di grano, furono  scoperti tredici soldi. L'uomo di Dio se li fece portare e li consegnò al poveretto,  che era Pi tutto addolorato, dicendogli che dodici erano per la restituzione, l'altro  lo tenesse pure per sé, per le proprie necessità.

Mi pare che sia opportuno inserire qui alcuni di quei fatti che, come ti ho  accennato all'inizio di questo colloquio, mi furono riferiti dai suoi quattro discepoli.  Eccone uno.

Un uomo aveva la disgrazia di essere aspramente invidiato da un suo  avversario e l'odio di costui giunse a tal punto da gettargli un veleno, a sua  insaputa, in una bevanda. Il veleno fortunatamente non ebbe tanta forza da  levargli la vita, gli produsse però sulla pelle di tutto il corpo delle macchie di vario  colore, che, a vederle, somigliavano molto alla lebbra.

Condotto dall'uomo di Dio, non appena questi lo toccò, scomparve subito ogni  chiazza dalla sua pelle e ben presto riacquistò la completa sanità.

tratto dal Libro II° dei "Dialoghi" di San Gregorio Magno

Il beato Francisco Palau - Un profeta di ieri, per oggi, domani e per la fine del mondo

 


Guarda la rivoluzione per capire cosa sta succedendo

Il Beato Palau credeva che la conoscenza della Rivoluzione, della sua esistenza, dei suoi obiettivi, dei suoi metodi e agenti, fosse la chiave per decifrare l'avvenimento moderno apparentemente caotico.

Ha detto che se la realtà non fosse considerata alla sua luce, perderemmo la cognizione di ciò che sta accadendo intorno a noi.

Ma i suoi contemporanei vedevano a malapena la Rivoluzione. Quest'ultimo aveva accecato le sue vittime, si stava impossessando di poteri temporali e spirituali e stava stampando il corso degli eventi sulla terra. Lui ha spiegato:


“Il miserabile mortale non vede (...) che esiste una combinazione per il male, (...) sostenuta e difesa da tutti i potenti della terra, animata, diretta e ordinata agli ordini di un unico principe, che è il diavolo.

"Non vedere questo angelo rivoluzionario che, eseguendo un piano coerente che attraversa i secoli, è riuscito a farsi incoronare con la gloria e il potere di tutti i re del mondo civilizzato" ("El reign de Satán sobre la tierra", El Ermitaño , N. 32, 10-6-1869).


I beati deploravano che le buone iniziative subissero una dopo l'altra frustrazioni. La causa di ciò era che i seguaci di cause giuste non si rendevano conto dell'unità e dell'universalità della Rivoluzione:

“Qual è la rivoluzione spagnola? - Un corno, una corona su una delle sette teste del drago infernale, quella testa divenne visibile negli atti di demolizione e distruzione dell'intero ordine sociale; (...)

"quella testa forma lo stesso crimine con le altre nazioni, formando in tutte un solo male, un solo esercito, un solo drago, una cosa, e questa unità è sostenuta dal tenebroso principe" ( id. ibid).

“Se la rivoluzione spagnola è vista secondo i calcoli della politica, il suo trionfo non ha spiegazione. Se giudichiamo con le leggi della prudenza umana ciò che riporta la stampa, tutto appare oscuro, incerto e instabile.

"Tuttavia, se consideriamo che la Rivoluzione è stata combinata per secoli con quella dell'Italia, con la Francia, con quella dei protestanti, (...) i nostri giudizi e calcoli saranno più accurati e redditizi" ("España: la esperanza de i cattolici ”, El Ermitaño, Nº 10, 7-1-1869).


La rivoluzione e gli effetti della redenzione


Per lui, la rivoluzione non è solo un argomento per belle dissertazioni nei libri e che viene utilizzato per coordinare le idee e collegare le apparenze.

Né è solo un fenomeno pratico che nasce dal nulla o l'interazione degli interessi della politica e dell'economia umana.

È il risultato di un lungo processo storico che ha profonde radici teologiche e morali.

È un tentativo di vendicare il principe delle tenebre contro l'ineffabile opera di redenzione dell'umanità caduta dal peccato originale, che ci è stata ottenuta dal Figlio di Dio al culmine del calvario.

Ha spiegato che il frutto specifico della Redenzione è stata la conversione di numerosi popoli alla vera religione di Nostro Signore Gesù Cristo, in Oriente e in Occidente.

Tuttavia, visto da una prospettiva anticristiana, Redemption pratica un "furto" all'impero di Satana.

Quindi, non poteva fare altro che "recuperare" il suo regno dalla perdizione. Fu allora che rivoluzionò la rivoluzione terrestre.

Luis Dufaur

UNA PREGHIERA NOTTURNA A LA NOSTRA BEATA MADRE

 


Sta calando la notte, cara Madre, il giorno è lungo;
Davanti alla tua immagine mi inginocchio ancora una volta
Per ringraziarti di tenermi al sicuro oggi,
Per chiederti di tenere lontano il male.

Molte volte sono caduto Madre cara;
Molte grazie trascurate dall'ultima volta mi sono inginocchiato qui;
Non ti dispiacerà, mia Madre Mite,
Chiedi a Gesù di perdonare i peccati di tuo figlio?

Ora vado a dormire, il lavoro di oggi è finito;
Le sue ore e i suoi momenti sono passati uno ad uno.
Dio che mi giudicherà, li ha contati tutti;
Egli ha numerato ogni grazia, ha contato ogni caduta;
Nel Suo libro sono scritti contro l'ultimo giorno.
Oh! Madre Chiedi a Gesù di lavarli via.
Per una goccia del Suo Sangue per i peccatori è stato versato,
È sufficiente per ripulire il mondo dalla sua colpa.

E se fosse l'alba dovrei esalare il mio ultimo respiro;
Il sonno che io prendo è il lungo sonno della morte;
Sta' vicino a me, Madre, per amor di Gesù.
Quando sarò sulla riva dell'eternità, la mia anima si sveglierà.

Amen.