giovedì 29 agosto 2024

Chiunque sia fuggito dai miei comandamenti

 


          Molti vogliono camminare con me, ma non fanno quello che chiedo. Ci sono persone che affermano di conoscere le Parole Sante che sono già state scritte dai Profeti, ma non fanno ciò che è scritto. Come può un presidente accettare come suo portavoce una persona che si discosta da molti degli ordini che ha dato? Questo è ciò che sta accadendo negli ultimi tempi; gli stessi ecclesiastici lasciano da parte ciò che ho detto e fanno come vogliono, scappando dai Comandamenti, che sono dieci (Es 20,2-17).

          Vi chiedo, figli miei: dove avete imparato le vostre prime parole? Non è stato forse dai vostri genitori? Quando siete cresciuti, non vi hanno portato a studiare il catechismo e a fare la prima comunione? E dov'è l'impegno che mi hai promesso?

          Benedetto, figlio mio, questo è ciò che manca a molti laici che vogliono camminare con Me, ma non fanno ciò che Mi hanno promesso: non invocare il Mio Santo Nome, non desiderare la moglie del proprio vicino. Eppure è tutto quello che vedete. Il mio Nome, cantano a lettere sporche. La dignità è una parola vuota nel cuore di queste persone. Il sesso è un abominio nella bocca di chi è fuggito dai miei comandamenti. Il padre non si preoccupa di ciò che fa il figlio; la madre porta persino la figlia a prostituirsi, lasciando che il suo corpo venga mostrato a tutti in televisione o sulle spiagge, lasciando così la terra intera in un mare di fango.

          Coloro che cercano di amarmi e di rispettare i miei diritti sono persone che si vergognano e rispettano l'impegno che hanno preso con Me alla Prima Comunione. Questi bambini camminano con Me ovunque Io vada, non Mi lasciano mai più, perché sanno già che il tempo è molto breve. Così sarà la sorpresa per molti che si sono persi nel tempo. Allora non ci sarà più perdono per tutte queste persone che sono state ingannate da falsi pastori e da genitori non amorevoli.

          Figli miei, quando il diluvio avvenne sulla Terra, fu proprio a causa della concupiscenza della carne (Gen 7). Ora il castigo non avverrà con l'acqua, ma con il fuoco, e ne saranno esclusi solo coloro che mi hanno onorato. Ma presto ciò che gli uomini malvagi hanno piantato non sarà lasciato; tutto sarà consumato. È triste per me che finisca così, ma sono i figli disobbedienti che l'hanno causato. La pena non sarà solo per i mafiosi e i corrotti, ma anche per coloro di cui mi sono tanto fidato e che hanno fatto così poco, scappando da Me per formare nuove leggi. Saranno ripagati come hanno fatto, perché prima non mi avevano conosciuto (II Pt 2,21). Ai miei veri figli voglio dare tutto ciò che ho promesso, senza lasciare nulla; la gioia di uno sarà la gioia di tutti. Per coloro che ne saranno degni, sarà il momento più bello che ci sia mai stato sulla faccia della terra, ma per coloro che mi hanno disobbedito, sarà il giorno più triste di tutta la storia.

          Grazie, figlio mio. Felice tu e i molti che camminano con Me. Rimani con la mia pace.

Gesù

26/09/1995

CHE COSA È IL PARADISO? Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra eterna felicità, e, in Lui, di ogni altro bene senza alcun male.

 


SPIEGAZIONE TEOLOGICA DEL CATECHISMO DI S. S. PIO X 


Gli Apostoli, nella trasfigurazione di Gesù (v. n. 80 I b.), avevano contemplato per un momento un solo raggio della sacra Umanità trasfigurata di Gesù Cristo, ed erano rimasti tanto inebriati dalla dolce visione che non sapevano più quello che si dicevano... Pietro domandò di rimanere per sempre in quella dolce e beatificante contemplazione, senza mai più lasciare quello stato di felicità indicibile.  

 Se tale fu la felicità degli Apostoli nel contemplare per pochi momenti un solo raggio della divinità che traspariva attraverso la sacra umanità trasfigurata di Nostro Signore, che cosa sarà la felicità eterna del cielo, dove Dio è contemplato non più attraverso il velo delle creature e per pochi momenti, ma senza veli  e senza fine, e non solo contemplato, ma posseduto nella pienezza della carità?  

I. Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra eterna felicità. -. Godere significa riposarsi nel possesso di un bene conosciuto. Gode il bambino nel possesso del regalo lungamente bramato; gode il viandante assetato che può finalmente spegnere la sete ad una freschissima fonte; gode colui che finalmente scopre il tesoro nascosto, cercato a lungo e con fatica. Su questa terra però non è possibile il godimento completo, perché non può essere definitivo e pieno.  

 Il godimento perfetto, che appaga definitivamente tutti i desideri, tutte le capacità e le esigenze della natura elevata all'ordine soprannaturale, si chiama beatitudine, ed è uno stato perfetto in cui si posseggono stabilmente tutti i beni di cui si è capaci. È possibile solo nella vita eterna.  

 Che esista una vita eterna, con la relativa beatitudine, è dottrina rivelata. Ogni giorno infatti diciamo nel Credo o Simbolo Apostolico: Credo... nella vita eterna. E nel Credo della Santa Messa: Aspetto ... la vita del tempo avvenire.  

 1) Il Paradiso è visione di Dio. - Gesù Cristo disse: Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio (Mt. 5,8). I puri di cuore, cioè coloro che non sono macchiati di peccato, vedono Dio su questa terra nelle creature. Sotto il velo della bellezza, della bontà, della grandezza e della sapienza delle cose create, vedono la bellezza, la bontà, la sapienza e la grandezza del Creatore. Nell'altra vita essi lo vedranno direttamente, senza veli interposti: Vediamo adesso attraverso uno specchio, per enimma; allora vedremo faccia a faccia, (1Cor. 13, 12). Nella vita presente vediamo Dio attraverso a uno specchio. Non lo vediamo immediatamente in se stesso, ma solo per mezzo delle creature, che sono come uno specchio in cui si riflettono alcuni raggi delle sue infinite perfezioni. La cognizione, che abbiamo quaggiù di Dio, è piena di oscurità (per enimma), perché la nostra mente non può penetrare nell'intima natura o essenza dei misteri che Dio ci ha rivelato. Nella vita beata conosceremo, Dio immediatamente, nella sua essenza, lo vedremo faccia a faccia, e saranno rimossi il velo delle creature e l'oscurità della fede. Infatti, ci attesta lo Spirito Santo nell'Apocalisse (22,4): I beati vedranno la sua faccia: e non avranno bisogno del lume della lucerna né della luce del sole, perché il Signore Dio li illuminerà.  

 Vedere e contemplare, nei limiti della possibilità umana potenziata dal lume della gloria, Dio nelle sue perfezioni e nei suoi misteri; il Padre che genera il Figlio, e il Figlio che è generato dal Padre; l'Amore sostanziale eterno e infinito del Padre verso il Figlio e del Figlio verso il Padre, lo Spirito Santo; la bellezza e la grandezza dei misteri dell'Incarnazione, della Redenzione; dell'unione di Cristo e della SS. Trinità con Maria Santissima; la beatitudine dei Santi e la loro unione indissolubile con Dio... quali ineffabili meraviglie!  

 2) La visione genera amore. - San Francesco Saverio, quando era favorito di qualche lume speciale, si sentiva ardere di amore e doveva slacciarsi le vesti, denudare il petto e rinfrescarsi il costato con acqua gelida, ed esclamava: «Basta, Signore, se no muoio!» San Francesco d'Assisi aveva il cuore così infiammato, che i panni che gli ricoprivano il petto ne rimanevano bruciacchiati. Se tali furono gli ardori d'amore che provarono i Santi nel contemplare un breve e fugace raggio, della grandezza e bellezza di Dio, che cosa sarà in cielo, dove Dio è conosciuto non più attraverso il  velo delle creature, ma contemplato a faccia a faccia? La visione genera amore; l'amore dà il possesso di Dio, e il possesso di Dio dà la felicità.  

 Nell'eternità non c'è più il tempo, La beatitudine non si avrà per gradi successivi, ma simultaneamente. Per tutta l'eternità e per ciascuno dei suoi momenti il gaudio sarà pieno e completo.  

 II .... e in lui, di ogni altro bene, senza alcun male. - In cielo si contempla e si gode Dio nell'amore. E poiché in Dio ci sono tutti i beni senza alcun male, vedendo, possedendo e amando Dio, Sommo Bene, si possiedono e si godono in Lui tutti gli altri beni di cui è fatta capace la nostra natura divinizzata. Se in cielo ci fosse qualche male la felicità non sarebbe completa.  

 L'anima, esente da tutte le miserie, afflizioni e passioni, godrà di una calma inalterabile: non più il timore, non più il dolore, non più la noia, non più le tentazioni, le debolezze, i difetti ...  

 L'intelligenza possederà in modo più perfetto quella scienza che quaggiù si acquista con tanta fatica e con tante imperfezioni. Il mondo fisico e morale non avranno più né segreti né misteri. E quale estasi inebriante contemplare la bellezza, la grandezza e la bontà della Vergine Santissima, le perfezioni degli Angeli, gli eroismi e i misteri di grazia nei Santi!  

 La volontà in Dio amerà tutte le creature di amore purissimo e immutabile, e sarà riamata. In cielo l'amore dei parenti e degli amici sarà consacrato e reso indefettibile. La famiglia si ricomporrà per vivere in Dio.  

 Dopo la resurrezione il corpo, esente da tutte le debolezze dovute al peccato, sarà impassibile, immortale, agile e splendente. Ogni senso avrà il suo gaudio, e tutto il corpo sarà partecipe dei gaudi dell'anima.  

 Riflessione. - Il pensiero del Paradiso è efficacissimo per infonderci coraggio nelle ore dell'abbattimento, del grigiore, della tentazione, del dolore. San Francesco d'Assisi esclamava: «Tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto».  

 ESEMPI. - 1. S. Francesco d'Assisi pregusta le armonie celesti. - In una notte dell'anno 1224 San Francesco d'Assisi pregava e contemplava il cielo. Infine si addormentò pensando che in cielo tutto sarà come deve essere, nella pace e nella letizia eterna. In sogno gli apparve un angelo che teneva in mano uno strumento musicale chiamato viola. Era tutto luce. «Ascolta - gli disse - io ti farò sentire un po' di quella musica che noi gustiamo in cielo davanti al trono di Dio». Disse e posò una sola volta l'archetto sulla viola. L'armonia e la soavità sprigionatesi a quel brevissimo tocco invasero l'anima del Santo con una gioia così immensa, con una dolcezza così meravigliosa, che gli sembrò di non avere più corpo e di non sentire più alcuna sofferenza. Disse poi ai compagni che se l'angelo avesse toccato le corde un'altra volta, per l'ineffabile dolcezza l'anima se ne sarebbe partita dal corpo.  

 2. Frate Egidio. - Il Paradiso era l'oggetto più abituale delle considerazioni di Frate Egidio, uno dei primi discepoli di S. Francesco d'Assisi. Conversando del Paradiso subito era rapito in spirito e restava assorto e immobile per una gran parte del giorno. Fanciulli e pastori si prendevano gioco di lui. Appena lo vedevano gli gridavano: «Paradiso! Paradiso!» per vederlo subito cadere in una specie d'estasi, che lo rapiva fuori di sé. Conversando con lui i confratelli sì studiavano di non nominare il Paradiso, perché non fosse rapito in estasi e per non restare privi della sua conversazione. Talora lo sentivano cantare con meravigliosa soavità: «Non vi è lingua che possa spiegare, non parole che possano esprimere, non mente creata cui sia dato comprendere la grandezza dei beni che Dio ha preparato lassù in cielo, a quelli che desiderano di amarlo».  

 3. Una domanda a S. Tommaso d'Aquino. - La sorella di San Tommaso d'Aquino gli domandò un giorno: «In che cosa consiste la beatitudine eterna?» - «Mia cara sorella, non potrai  saperlo se non il giorno in cui l'avrai ottenuta. È cosa tanto consolante e deliziosa, che tutta la sapienza umana è incapace di esprimerla». Verso la fine della vita il Santo ebbe una visione dopo la quale fu incapace di scrivere perché la sua mente non riusciva più a fissarsi sopra oggetti particolari.  

Sac. C. T. DRAGONE, P. S. S. P.

Chi di voi sarà sulle orme di Cristo, unito, solidale per riparare i torti subiti e ringraziare?

 


Bretagna - 28 agosto

Ecco la lettura consigliata per il 24 agosto 2024: Libro dei Giudici 16,19-17,3

Questo testo riguarda la fine di Sansone quando, nel suo martirio, gli cavarono gli occhi e lo trascinarono nel Tempio; lo usarono per disprezzarlo davanti alla folla riunita. Sansone chiese la forza di portare a termine la sua missione e di vendicarsi di tutto ciò che gli era stato fatto.

- Signore, sono tre giorni che rileggo questo testo della Bibbia, nel libro dei Giudici. Solo stamattina ho aperto gli occhi e ho capito! Che grandi missioni dai ai tuoi eletti! Perdona coloro che si allontanano e tradiscono lungo il cammino”.


Parola di Gesù Cristo:

“Mia dolce amata, figlia dell'Amore, della Luce e della Santità, ti benedico dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo.

Avete capito il tema che emerge da questa lettura. E avete visto che da questa lettura si possono affrontare diversi temi, con lo stesso grande obiettivo: arrivare a Dio attraverso le vie che Lui evidenzia e il cuore del lettore che Lui raggiunge.

Come Sansone, il Mio popolo è stato accecato da coloro che lo invidiavano e volevano distruggerlo per sempre (nella carne e nell'anima). Quante seduzioni e manipolazioni sono state usate contro la sensibilità e l'ingenuità di questo profeta che è riuscito, comunque, a rimanere fedele alla sua missione nonostante le torture spirituali e fisiche che ha subito.

Miei dolci figli, siete tutti chiamati da Me alla felicità eterna, guardatevi dalla seduzione che ostacola la vostra percezione, anche a rischio di accecarvi completamente.

Siete nella tribolazione e mi presenterò realmente a ciascuno di voi. Questo sarà il grande momento per ciascuno di voi, per vedere la vostra vita nelle vostre azioni, nelle vostre parole, nei vostri pensieri e nel vostro Amore per Dio e per il prossimo. Questo sarà il momento della scelta: rimanere con Dio attraverso la sua grazia e la sua misericordia o rimanere senza Dio alla ricerca di sciocche illusioni, la trappola della malvagità.

Cari figli, non aspettate, agite subito, rileggete il libro della vostra vita in tutta onestà e affidatevi a Colui che vi chiama per salvarvi.

Non aspettate la sorpresa del segno o l'intensa tribolazione che sta per arrivare. Non vedete i segni dell'angoscia terrena intorno a voi? E voi, Francia, sarete sorpresi dalla crisi sociale e, ahimè, criminale che farà scorrere il sangue di bambini puri e impuri nel vostro Paese? La vendetta cieca e la rabbia ardente non misurano la portata del disastro che portano.

Quando, allora, vi fermerete in questa corsa voluta e preparata da coloro che vogliono distruggervi? Con tante ambizioni diaboliche e tanta rabbia incontrollabile, che senso e che limiti date a ciò che avete tollerato?

Sapevate che solo con Dio Onnipotente e Magnanimo potete agire e superare l'escalation verso la guerra e la vostra distruzione?

Eppure avete ambasciatori che amano Dio, i figli di Dio e il vostro Paese scelto da Dio. Essi stanno davanti a Dio e pregano, offrendo le loro vite perché l'Amore sia.

Avete ascoltato le mie parole? Avete ascoltato la loro saggezza? Siete pronti a unirvi nella fratellanza cristiana?

Le colonne del Tempio sono state scosse; questo Tempio usurpato continua ad agire e a chiedere un mondo senza Dio: questo Tempio crollerà.

Chi di voi sarà sulle orme di Cristo, unito, camminando in solidarietà per riparare gli oltraggi e ringraziare per la continuità in un nuovo mondo di Pace e Amore?


Gesù Cristo, Misericordia”.


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, qualsiasi serva nella Divina Volontà dell'Onnipotente, l'unico Dio.

CARITA'

 


ANIMA

Quando tu eri su questa terra, chiedesti a Dio che le creature fossero nulla per te e tu nulla per loro. Come collegare questo nulla con l'esercizio della carità? Istruiscimi su questo punto!

 

S. TERESA

In questo « nulla » sta semplicemente il distacco che volevo stabilire tra il mio cuore e le creature, sia per evitare le relazioni troppo umane, sia per elevarmi al di sopra di quei piccoli colpi di spillo, che inevitabilmente si ricevono nei contatti quotidiani col prossimo.

Il distacco soprannaturale deve mantenere l'anima unita a Gesù, qualunque cosa avvenga, affinché nessun avvenimento terreno turbi la pace del cuore.

Questo distacco mi faceva desiderare di essere ignorata, valutata per nulla, come un granellino di sabbia, per attirare solo lo sguardo di Dio, è dal canto mio, non essere per le creature un ostacolo fra Lui e me.

Con questa disposizione di animo, gli affetti santi che Gesù mi aveva preparato nella sua bontà, non mi sembravano che purissimi e soavissimi e mi ci potevo abbandonare senza timore. Anche la pratica della carità fraterna mi diveniva facile e luminosa; cosí, mi sforzavo di divenire per il prossimo quello che avrei voluto essere per Gesù stesso.

Sappi che quando l'amore che si porta alla creatura è un affetto del tutto soprannaturale, allora è fondato in Dio solo e, man mano che cresce, aumenta nell'anima l'amore di Dio; allora, quanto piú il cuore si ricorda del prossimo, tanto più si ricorda di Dio e lo desidera. Questi amori aumentano a gara l'un l'altro.

D. G. TOMASELLI



PADRE,TU SEI TENEREZZA

 


Padre, tu sei tenerezza, tenerezza primiera, eterna, assoluta, tenerezza che scaturisce dall'abisso divino della tua paternità. 

Padre, tu sei tenerezza, la tenerezza più pura e più generosa che si è offerta a noi, prodigando a tutti un immenso affetto. 

Padre, tu sei tenerezza, ti chini su di noi con tanta bontà ci segui passo passo avvolgendoci con la tua sollecitudine. 

Padre, tu sei tenerezza, fedele e ostinata, che non si ferma quando ti offendiamo, che offre sempre perdono e amicizia. 

Padre, tu sei tenerezza, avida di donare tutto ciò che possiedi, di comunicare a coloro che ami la tua gioia ineffabile. 

J.Galot s.j.

La malattia peggiore e incurabile. - “io non credo in Dio, non Lo amo e non ho bisogno di Lui”.

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

23 AGOSTO 2024


Amati figli Miei, amati figli del Mio Cuore Immacolato:


Come Madre che vi ama, come Madre che veglia sui Suoi figli, vengo ancora una volta davanti a voi per invitarvi nuovamente a riprendere il controllo della vostra vita (Cfr. 1 Tim 4,16; Ef. 4, 22-24), ad invitare ciascuno di voi a preparare il rifugio interiore e che la vostra coscienza, il vostro modo di comportarvi e di agire siano concordi alla Volontà di Dio, che si riflette nei Comandamenti, nei Sacramenti, nelle Opere di Misericordia, che si rispecchiarono in ogni passo compiuto sulla terra da Mio Figlio.


Amati figli, vi trovate nel momento delle pestilenze e di grandi malattie che flagelleranno tutta l’umanità, ma la peggiore e incurabile malattia è quella del rifiuto di Dio nella vita dell’uomo.
La malattia per la quale non c’è cura è quella di una persona che con i suoi sensi e con la parola, pronunci con le proprie labbra: “io non credo in Dio, non Lo amo e non ho bisogno di Lui”.
È questa la malattia peggiore e incurabile. (Cfr. 1 Gv. 1,9)


Figli, riguardo ai virus che si manifesteranno in sequenza in tutto il mondo, voi avete ricevuto dalla Casa Paterna, per Volontà Divina, i medicamenti che sono disponibili in natura per combattere queste malattie.


Se utilizzerete altri medicamenti, sarà Mio Figlio a decidere, ma voi avete i medicamenti che vi abbiamo dato per Volontà Divina, affinché possiate combattere e guarire le malattie che sono già presenti in questo momento sulla terra e che stanno contagiando i Miei figli.


Se non doveste avere gli olii necessari per ottenere la miscela necessaria per curare una malattia, procuratevi qualcuna delle piante principali e mettetele su di voi con fede, perché se direte a un monte con fede di spostarsi, si sposterà (Cfr. Mc 11, 22-23) e se chiederete con fede a Mio Figlio di guarirvi, Lui vi guarirà.


Amatissimi figli del Mio Cuore Immacolato:


Pregate per gli Stati Uniti, il loro suolo tremerà fortemente figli.
Il Messico patirà duramente a causa di un terremoto di elevata magnitudine.


Pregate per gli Stati Uniti, patiranno la guerra.


Pregate figli, per il mondo intero, pregate per il Cile.
Il Cile subirà un fortissimo terremoto, di grande magnitudine.


QUANTO VI ABBIAMO ALLERTATO FIGLI E NON AVETE CREDUTO!


IN QUESTO MOMENTO VEDRETE CONCRETIZZARSI QUESTI AVVERTIMENTI SOTTO I VOSTRI OCCHI.


Pregate per le Antille figli Miei, pregate perché scorrerà il sangue e verranno scosse a causa di un grande terremoto.


Pregate figli Miei, pregate per l’America del Sud, in vari Paesi scorrerà il sangue. Patiranno a causa dello spettro del comunismo, che verrà annientato e i popoli saranno prontamente liberati.


Pregate, perché uno tsunami raggiungerà il Sudamerica e i Miei figli patiranno per questo.


Pregate figli Miei, pregate per la Francia, vedrà scorrere sulle strade il sangue dei propri figli, perché la Francia ha offeso gravemente Dio Padre.
È stata la sede per alcuni giorni dell’Anticristo che ha fatto ammalare la mente della gioventù.


Pregate figli Miei, perché la Spagna sarà invasa dal suo interno e soffro per questo. L’Inghilterra patirà la guerra.


L’Italia patirà a causa della guerra e sarà scossa, quale primo obiettivo dell’Anticristo.


La Russia patirà, patirà grandemente.


Figli Miei, non è che i Paesi che non Ho nominato non patiranno, perché tutti saranno purificati, alcuni più di altri, ma la guerra la sentiranno e la vivranno tutti sulla propria carne.


Voi pregate figli Miei, per i Miei figli dell’Ucraina.


Quanto dolore e quanta sofferenza può causare a un paese una sola persona!


Quanti innocenti sono morti, non solo dell’Ucraina ma anche della Russia e quanti stanno venendo preparati dalle grandi potenze per andare a combattere, in un attimo, con un solo appello.


IN QUANTO MADRE, HO BISOGNO CHE I FIGLI DI MIO FIGLIO SIANO CANDELE ACCESE CHE NON SI SPENGANO E CHE PREGHINO CON LA PAROLA, CON IL CUORE E CON LE LORO AZIONI.


Io vi amo tutti, perché vi ho “ricevuti tutti ai piedi della Croce”.
Vi benedico, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.


Amen.


Mamma Maria


AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


La nostra Madre Santissima ci mantiene costantemente in allerta, la Madonna ci parla affinché possiamo essere più di Dio e meno delle cose mondane.


È in questo momento difficile e di estrema impellenza, che il demonio utilizzerà qualsiasi mezzo per colpire con il suo pungiglione particolarmente la gioventù, per portarla più dalla parte delle cose demoniache che da quella di Dio, tuttavia, così come Cristo vinse la morte, allo stesso modo il male verrà estinto sulla terra, anche se non prima di aver fatto patire l’umanità in generale ed essersi preso il suo bottino di anime.


Le malattie si intensificheranno, alcune create dall’uomo, mentre altre saranno mutazioni di malattie che ci sono già state.
La Madonna ci allerta e ci chiede di avere fede, ci chiede la fratellanza e ci ha menzionato gli innocenti che stanno soffrendo in questo momento, dandoci gli esempi dell’Ucraina e della Russia; questo è l’Amore infinito della nostra Regina e Madre.


Fratelli, preghiamo e non perdiamo la speranza e la pazienza, senza perdere la testa, perché dobbiamo essere consapevoli che tutto è nelle mani di Dio e che, in quanto Suoi figli, il Suo Amore Divino ci accompagnerà sempre, se continueremo ad essere fedeli alla Sua Legge.


Uniti nella Fede.

Amen.

Questo fuoco sarà rovesciato anche sui nemici della Terra e su quelli che perseguitano questi Due Testimoni.

 


CASTIGHI


Mia amata figlia prediletta, tu e tutti coloro che sono stati benedetti con la Verità, dovete sapere che l‟ira di Satana si intensifica contro questa Missione. La sua audace interferenza ha significato che si sia manifestato fisicamente davanti a te per la terza volta ormai. Egli geme per il dolore, ma non è in grado di sopportare la Mia Luce che è presente dentro di te. Devi conquistare la forza necessaria attraverso la recita del Santo Rosario per impedirgli di attaccarti. O, se le anime potessero vedere quello che Io permetto che tu sopporti per il bene di questa missione, sverrebbero per lo shock. 

Coloro che Mi insultano durante la Mia preparazione per salvare le anime, saranno respinti appena questa battaglia si intensificherà, prima che l‟anticristo sia presentato al mondo. Quando diventerete ubbidienti e non obietterete a quello che vi chiedo, potrò salvare un maggior numero di voi e liberarvi dalla morsa dell‟inganno che sarà piantato nelle vostre menti dal maligno. 

Non avete fiducia della Mia protezione? Non sapete che, quando accettate le Grazie che vi do per aiutarvi a sopportare il dolore del rifiuto, esse perdono il loro effetto se l‟anima che le riceve ha delle riserve o dei dubbi? Non vi posso ricolmare con la forza, il coraggio e il Dono dello Spirito Santo, se vi rannicchiate e nascondete. Dovete essere aperti alla Mia Chiamata, al Mio Amore e ai Miei Doni. 

I Sigilli contenuti nel Libro della Rivelazione sono già stati aperti. Ora che sono aperti, il fuoco combatterà il fuoco. Appena il fuoco dell‟odio erutterà, quando la bestia si preparerà, fuoco verrà riversato sopra la Terra dal Padre Mio. Questa guerra non sarà solo spirituale. La Terra sarà scossa, spaccata e il fuoco la brucerà quando il Padre Mio infliggerà dei castighi per poter ritardare le azioni del gruppo del male. 

La Potenza del Padre Mio deve essere temuta da coloro che seguono ciecamente le menzogne che vengono inflitte al mondo dal maligno. Egli si rivarrà per ogni atto malvagio compiuto da chiunque di voi, consapevolmente o inconsapevolmente, quando presterete omaggio al nemico di Dio. Il Potere dato ai Miei Due Testimoni, la Chiesa Cristiana e la Casa di Israele, permetterà che del fuoco si riverserà dalla loro bocca mentre diffonderanno le Fiamme dello Spirito Santo. Questo fuoco sarà anche rovesciato sui nemici della Terra e su quelli che perseguitano questi Due Testimoni. Non sottovalutate la battaglia per le anime, perché sarà terrificante per coloro che negano la Parola di Dio. Coloro che la sostengono, saranno protetti, in modo che possano proclamare la Verità a quelli che non hanno idea di che cosa ha colpito l‟umanità. 

È per questo che è necessario accettare le Mie Grazie, per darvi la forza necessaria a combattere nel Mio Esercito, in modo che Io possa porre fine alla malvagità. 

Il vostro Gesù. 

24 Agosto 2013


mercoledì 28 agosto 2024

Il Padre ti cerca

 


Maria 

Tutte le porte sono aperte. Nessun limite esiste per la misericordia e la bontà del Padre. Questo è ciò che vengo a predicare. Questa misericordia penetrerà nella tenebra più fitta. Coloro che sentono di non avere alcuna possibilità di perdono sperimenteranno il calore dell’amore divino. 

Questa è l’era nuova che sto annunciando a coloro che sono nascosti nella più grande tenebra del peccato, a coloro che per tanto tempo si sono abbandonati ai peggiori dei vizi, a questi e molti, molti altri, io proclamo che un nuovo giorno del perdono di Dio sta nascendo. 

La voce del Padre 

Nessuno potrà trattenere questo flusso divino. Esso fluirà ovunque. Tu sentirai la voce del Padre celeste che dice: “Non avere paura. Sono venuto per te”. Il Padre misericordioso del figliol prodigo ha aspettato e atteso per il suo ritorno. Quando lo vide da lontano, corse e lo abbracciò. Ma anche questo non è sufficiente. In questo grande momento di oscurità, quando molti dei suoi figli hanno lasciato la sua casa, il Padre celeste non può semplicemente aspettare e guardare. Deve uscire. Egli dice: “Cercherò i miei figli e figlie che si sono persi. Li troverò ovunque si trovino. Alcuni sono malati, oppressi e disperati. Altri sono forti ma i loro cuori sono vuoti. Altri sanno di avere perso la fede che avevano da bambini”. 

Cerca te 

Il Padre cercherà per te, o anima persa. Non aspetterà che tu ti ravveda e dica: “Devo tornare a casa di mio Padre”. Egli non resterà a casa. Se ne uscirà. Egli verrà nel tuo mondo. Lui si presenterà alla tua porta e lui dirà: “Torna indietro. Io ti rimetterò al tuo posto nel mio regno. Io ancora una volta ti darò la vita divina che hai sperperato”. 

Già sta bussando alla porta del tuo cuore. Ascolta. Apri la porta e ritorna. Sarò lì per aiutarti. 

Commento: In questi giorni in cui molti hanno lasciato la casa del Padre e hanno annullato la pratica della fede, Dio accresce la sua misericordia anche oltre la parabola del figliol prodigo. 

10/1/2012 

Dimostrazioni per l’Esistenza di Gesù sulla Terra

 


Ad ogni uomo è data la possibilità di svelare il Mistero di Dio Diventato Uomo – ed ogni uomo avrà poi anche la dimostrazione per l’Esistenza di Gesù, Che gli viene ora rivelato come il “Figlio di Dio e Redentore del mondo”, in modo che ogni altra dimostrazione diventa inutile. E chi una volta ha compreso che Dio E’ diventato Uomo, sa anche che e perché viene richiesta la fede, perché delle dimostrazioni non giovano, ma sono piuttosto svantaggiose per il processo di maturazione dell’anima, per il qual scopo l’uomo cammina sulla Terra Che Dio Stesso Si E’ incorporato in Gesù Cristo, nell’Uomo Gesù, è e rimane inattendibile per gli uomini che non hanno nessun legame spirituale, a cui è estraneo un tendere spirituale. Con il “tendere spirituale” è quindi da intendere il processo di sviluppo dell’anima che non ha ottenuta la vita terrena come scopo a sé stesso, ma solo come mezzo allo scopo. Chi dunque non tende allo spirituale, non è nemmeno risvegliato, cioè il suo pensiero è più facilmente sottoposto all’errore che alla Verità, egli accetterà piuttosto l’errore e che di lasciar valere la Verità, invece questa gli sembrerà inaccettabile, proprio perché il suo spirito è ancora offuscato, con cui non è inteso l’intelletto, ma la scintilla nell’uomo, che è la parte divina. Quest’uomo non ammetterà delle cause puramente spirituali, e perciò la Divenuta Uomo di Dio gli rimarrà incomprensibile come “effetto” di una tale “causa spirituale”. Ma Questa ha avuto luogo! Dio Stesso Si E’ generato in un Uomo! E quest’Uomo era Gesù, il Figlio di Maria, Che Era generato dallo Spirito di Dio. Nulla doveva costringere gli uomini alla fede. E per questo motivo la Nascita di Gesù era sottoposta a delle Leggi umane, ma non la “procreazione”! Gli uomini non devono arrogarsi di dubitare di questo, se non riflettono che tutto il creato, come l’intera Opera di Creazione, è proceduto dalla Forza di Dio, quindi per questa Forza è davvero anche possibile far sorgere un essere umano dalla Sua Volontà. Ma questa Nascita senza procreazione ha avuto i suoi motivi spirituali, che per uno spirito risvegliato è oltremodo facilmente comprensibile. Perciò l’uomo deve sapere che l’intera Opera di Creazione aveva delle Cause spirituali di cui la base era la libera volontà di esseri spirituali creati ur (primordialamente) e che questa libera volontà gioca anche un ruolo nell’esistenza dell’uomo – dello spirito ur una volta creato - che è significativa ed è anche la spiegazione perché per l’ “Esistenza di Gesù” non si trovano dimostrazioni oppure solo poche. Agli uomini non deve essere imposto nulla per predisporsi in modo positivo o negativo verso Gesù Cristo, il Divino Redentore, la totale libertà della volontà deve determinare la predisposizione verso di Lui, perché unicamente da questa dipende la ritrasformazione spirituale dell’uomo nell’essere creato ur, per la qual ragione l’uomo cammina sulla Terra. Ciò che si può dimostrare, costringe ad una decisione. Ma nessun uomo deve essere costretto ad una decisione, se la perfezione d’un tempo dell’essere ur deve essere di nuovo raggiunta, che è scopo e meta dell’intera Opera di Creazione. Perciò l’uomo deve prima conoscere il principio e la meta di tutto ciò che è, il senso e lo scopo della Creazione e di tutti gli esseri creati in essa. Egli non potrà mai attingere questo sapere dai libri, ma gli deve essere trasmesso mediante lo “Spirito di Dio”, Che E’ in Sè “l’Eterna Verità”. Questo richiede però delle condizioni che certamente ogni uomo può adempiere – ma che solo pochi uomini vogliono adempiere! Lo Spirito di Dio Si può esprimere solamente dove esistono queste premesse come: una viva fede in Dio che può diventare vivente solamente mediante l’ “amore”, ed un cosciente richiedere della “Verità da Dio”, proprio nella fede di ottenere da Lui la Verità. E questa verrà data agli uomini, perché ora lo Spirito di Dio entra in contatto con la scintilla spirituale nell’uomo, che è la Sua Parte, e l’uomo viene istruito attraverso lo spirito in lui. Chi non può o non vuole credere questo, non giungerà mai alla Sapienza, alla Luce della conoscenza. Ma a chi le crede gli si manifesteranno le Rivelazioni più magnifiche, egli riconoscerà chiaramente e limpidamente ciò che ad altri uomini è incomprensibile. Egli potrà afferrare i collegamenti – e la Divenuta Uomo di Dio in Gesù gli sarà un problema risolto in modo meraviglioso, che non ha più bisogno di nessuna dimostrazione – ed è in grado di vedere più chiaramente in trasparenza di come il più acuto intelletto potesse mai riuscire. Per uno spirito risvegliato non gioca più alcun ruolo quali spazi di tempo stanno tra il cammino di Gesù sulla Terra ed il presente, perché questo cammino di Gesù non era un Atto per una determinata cerchia di uomini, ma valeva per tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro. Tutti gli uomini verranno a sapere di questo Cammino terreno di Gesù, ma non hanno bisogno di alcuna dimostrazione della Sua Esistenza, appena il loro spirito è risvegliato. Ma senza il risveglio dello spirito sarebbero inutili persino anche le dimostrazioni più acute per il raggiungimento della maturità dell’anima, perché una fede che procede da dimostrazioni, non è fede che rispetta la libera volontà e e solo questa viene valutata. L’ “intelletto dell’uomo” non ha nulla o solo poco a che fare con il “risveglio dello spirito” nell’uomo. Quest’ultimo è una conseguenza d’una vita nell’amore, d’una vita nell’amore disinteressato per il prossimo, per cui la ricerca dei Misteri più profondi non è da considerare come privilegio di vivace attività intellettuale, ma è unicamente il diritto di coloro che osservano i Comandamenti di Dio che l’Uomo Gesù ha insegnato sulla Terra: “Ama Dio sopra tutto ed il tuo prossimo come te stesso!” Ma l’effetto dell’adempimento di questi Comandamenti è la dimostrazione più sicura e più chiara dell’Esistenza di Gesù; perché allora lo “Spirito di Dio” guida l’uomo in tutta la Verità e gli dà anche la Chiarificazione su tutti i collegamenti spirituali che l’intelletto da solo non potrà mai dare. Amen

8. gennaio 1959

Nel tempio del mio Cuore.

 


Presentazione di Maria Santissima al Tempio.

Nel tempio del mio Cuore.


«Figli prediletti, guardate alla vostra Mamma Celeste nel momento in cui è condotta al Tempio per offrirsi al perfetto servizio del Signore.

Benché, fin dalla mia concezione, fossi già preparata alla sublime missione che mi era stata affidata, anche per me fu necessario un periodo di silenzio e di più intensa preghiera.

Nel Tempio la mia anima si apriva alla Luce dello Spirito, che mi portava all'amore ed alla comprensione della sua Parola. Così interiormente ero introdotta alla partecipazione dei più arcani misteri, mentre mi appariva sempre più chiaro il vero senso della divina Scrittura.

Nel Tempio il mio corpo era offerto in atto di perenne olocausto al servizio di Dio, che era da Me compiuto nella preghiera e nella gioia di adempiere con perfezione le umili mansioni, che mi erano state affidate.

Nel Tempio il mio Cuore si apriva ad un atto di puro e incessante amore verso il Signore, mentre il distacco dal mondo e dalle creature mi preparava, ogni giorno più, a dire il mio perfetto "sì" al suo divino Volere.

Sacerdoti che Io prediligo, oggi entrate anche voi nel tempio del mio Cuore Immacolato.

Ora che il mio tempo è giunto, è necessario anche per voi un periodo di più intenso raccoglimento e di fervente preghiera, che vi prepari al compimento della vostra importante missione.

Nel tempio del mio Cuore la vostra anima sarà riempita della Sapienza divina, che ora maggiormente vi dono, perché possiate risplendere sempre più ed effondere luce in questi giorni di oscurità. Aiuterete così tanti miei poveri figli smarriti a tornare fra le mie braccia di Mamma.

Nel tempio del mio Cuore il vostro corpo sarà purificato attraverso il fuoco di innumerevoli prove, in modo che possa conformarsi in tutto a quello di mio Figlio e vostro fratello Gesù.

Gesù vuole rivivere in voi per realizzare oggi il grande disegno del suo Amore misericordioso, e preparare la venuta del suo Regno di Gloria.

Per questo assimila il vostro corpo mortale al suo Corpo glorioso, così che voi in Lui possiate sempre più partecipare della Sua gloria, e Lui in voi possa condividere la vostra sofferenza per la vostra umana fragilità.

Ancora attraverso di voi Gesù torna ad agire, a lavorare, ad amare, a soffrire, a immolarsi per la salvezza di tutti.

Nel tempio del mio Cuore Immacolato anche il vostro cuore sarà purificato, per essere da Me formato al puro e incessante atto di amore verso il Signore. Vi conduco sulla strada dell'amore perfetto, perché anche voi possiate seguire vostra Madre, nel dire il suo "sì" al divino Volere.

Per questo dovete entrare nel tempio del mio Cuore. Avete bisogno di silenzio e di preghiera, di distacco e di rinuncia.

Così vi sarà svelato il disegno di Dio su di voi e sarete liberi e pronti ad adempierlo fino in fondo.

Solo così la grande missione che vi ho affidato potrà essere da voi compiuta.

Coraggio, miei piccoli bambini! Ora il mio tempo è giunto. Per questo oggi, nel tempio del mio Cuore, voglio offrirvi tutti alla Santissima Trinità in atto di suprema riparazione e di materna implorazione».

21 novembre 1979

Don Stefano Gobbi

L'EUCARISTIA

 


Il miracolo eucaristico di Morrovalle (lVIC) (1560) 


Maggio è il mese in cui in molte parrocchie ci sono le prime comunioni di tanti fanciulli e di tante fanciulle. Saluto due fanciulli, Marco di Verona e Andrea di S. Donà di Piave. Ho partecipato anch'io a due di esse, a Verona per accompagnare all'altare il piccolo Marco, figlio di due cari amici sposi, Cristina e Sergio e poi il mio nipote caro Andrea, figlio di mio fratello Giovanni e di mia cognata Patrizia, a S. Donà di Piave.  

 Nell'assistere con molta devozione alla loro prima comunione, nel vedere questi fanciulli accostarsi all'Eucaristia, al pane degli angeli, ho rivissuto, nell'intimo del cuore, il giorno della mia prima comunione, a Contarina nella mia chiesa parrocchiale ...  

Grazie a San Pio X, i fanciulli ancora innocenti sono portati a Gesù che prende dimora nel loro cuore. «Lasciate che i fanciulli vengano a me», dicesti un giorno, Gesù e lo ripeti dal Tabernacolo: «Lasciate che i fanciulli vengano a me».  

 Forse non ricordo bene quello che è avvenuto tra Gesù e l'anima mia, ma certamente suor Luigina Colombo che mi preparò al santo giorno, mi avrà aiutato ad adorare Gesù, a ringraziarlo.  

C'è sempre una buona mamma, o una buona suora, un buon papà o un buon sacerdote che preparano i fanciulli al santo giorno della prima comunione.  

 Adesso che sono cresciuto, come vorrei avere la stessa innocenza di quando ero bimbo! Ma ora posso avere il fervore, la fede, l'amore più consapevolmente maturi per accogliere Gesù nell'anima mia.  

 Leggendo, meditando sui miracoli eucaristici che Gesù ha distribuito lungo i secoli per infervorare, il cuore, per irrobustire la fede, per alimentare l'amore dei suoi fedeli, ho appreso tante cose, perché non mi avvenga come successe un giorno ad un sacerdote dubbioso di Ratisbonne (1257). Egli mentre celebrava la messa, fu assalito da dubbi violenti circa la presenza del Santissimo Sangue nel calice.  

 Mentre questo pensiero tormentava la sua anima, si sentì incapace di elevare il calice in alto ... All'improvviso Gesù Crocifisso raffigurato sopra l'altare, staccò le mani dalla croce e prese il calice dalle mani tremanti del sacerdote incredulo e lo elevò verso l'alto.  

 Il sacerdote nel vedere questo, cadde in ginocchio mentre al dubbio successe un tremore di angoscia e di fede: «Signore abbi pietà di me, ora credo, credo, credo ...» e cominciò a versare abbondanti lacrime.  

 Allora il divino Salvatore finalmente abbassò le braccia e rimise il calice tra le mani del suo ministro desolato. Ma sentite cosa è avvenuto a Morrovalle che nel 1560 fu testimone del 14° miracolo eucaristico, avvenuto in Italia. In provincia di Macerata, si trova la cittadina di Morrovalle e in questa sta ancor oggi la chiesa collegiata di San Bartolomeo Apostolo, ove si consuma il miracolo eucaristico. Ciò accadde nella notte tra il 16 e il 17 aprile 1560, ancora nell'ottava di Pasqua, mentre i frati di San Francesco giustamente riposavano dopo le fatiche apostoliche del giorno.  

Verso le due del mattino, il fratello laico Angelo Blasi di Urbania fu svegliato di soprassalto per un violento crepitio.  

Balzò subito dal suo giaciglio e guardando dalla finestrella della sua cella, vide la chiesa che stava in mezzo alle fiamme e al fumo. Spaventato, si mise indosso il povero saio e scalzo, corse a svegliare il padre Guardiano, fra Girolamo da Servigliano e poi freneticamente bussando alle porte degli altri frati, svegliò tutti. Tutti corsero spaventati, senza ben capire che cosa stesse succedendo, anche perché il fratello in preda al panico non sapeva gridare altro: «Al fuoco, al fuoco, la chiesa brucia».  

 Quando si resero conto dell'immane incendio tutti si adoperarono nel disperato tentativo di spegnere l'incendio.  

 Altre persone accorsero, richiamate dal suono delle campane. Si organizzarono i primi soccorsi ma ogni sforzo ormai risultò inutile, poiché le fiamme furono domate solo dopo sette ore di fatiche snervanti, quando ormai della chiesa non restava che un cumulo di macerie fumanti.  

 Non si scopri mai la causa dell'incendio, ma quello che preoccupava maggiormente i poveri figli di San Francesco era il pensiero che anche i vasi sacri con le sante particole consacrate fossero stati fusi dal fuoco ...  

 Nei giorni seguenti al grande rogo furono iniziati i lavori di sgombero dell'immensa massa di detriti, con la vana speranza di trovare qualcosa di intatto! Quale non fu la meraviglia quando il 27 aprile il p. Battista da Ascoli, nel rimuovere un pezzo di marmo di quello che era stato l'altare maggiore, divelto dalle fiamme, vide nella cavità del muro che sosteneva la pietra sacra, in mezzo alle rovine, il corporale un po' bruciacchiato su cui si conservava, ancora intatta ed integra l'ostia grande consacrata.  

 La pisside era completamente fusa ma il coperchio aveva resistito al furore del fuoco. P. Battista gridò al miracolo nel ritrovare intatta l'ostia grande. A quel grido accorsero gli altri frati e molta gente accorse richiamata dalle grida festanti.    

 Per tre giorni interi il SS.mo Sacramento rimase esposto per l'adorazione, a turno, dei fedeli. Quando finalmente arrivò il provinciale, padre Evangelista da Morro d'Alba, l'ostia miracolosa rimasta cioè illesa per divina virtù da un terribile incendio, fu risposta in un tabernacolo, prestato per l'occasione, dal parroco della chiesa collegiata di San Sebastiano apostolo in Morrovalle.  

 Fu conservata in una cassetta d'avorio, custodita a sua volta in un cofano più grande, serrato con tre chiavi, due delle quali furono consegnate ai priori; mentre la terza restò nelle mani dei frati.  

 L'allora vescovo di Bertinoro, monsignor Ludovico di Forlì, si recò a Morrovalle per ordine del papa Pio IV perché si informasse dell'accaduto e poi riferisse dettagliatamente.  

 Quando il Papa sentì il resoconto dell'ostia grande rimasta illesa, intatta ed integra vincendo l'impeto delle fiamme, si commosse a quell'inaudita notizia e volle scrivere una lettera per fare conoscere a tutti i fedeli la divina benignità di nostro Signore che volle preservata la santa ostia dalla furia delle fiamme distruttrici, per avvalorare la nostra fede, mentre per istigazione diabolica, così gran sacramento veniva impegnato e malmenato, specie dagli eretici, e dai nemici della fede!  

 Tanta fu davvero la devozione dei fedeli, ma col passare dei secoli, tra tanti eventi spesso difficili e calamitosi, successe un fatto imperdonabile: dell'ostia miracolosa si perdette ogni traccia, cioè dopo le varie soppressioni degli ordini religiosi, non si sa più che fine abbia fatto l'ostia miracolosa, anche se si sono conservati la teca e il coperchio della pisside, sopravvissuto alle fiamme.  

 Rimane vera la storia: è come un torrente - ha scritto padre Nasuti (pag. 199) «che pur disperdendo le sue acque lungo il percorso, conserva vive le tracce del suo passaggio; così il miracolo eucaristico di Morrovalle mantiene intatta la sua funzione di riferimento obbligato e di richiamo forte al grande mistero dell'Eucaristia, cuore della pietà della Chiesa».  

 Perdere le tracce di un segno miracoloso è certamente un fatto amaro, ma grazie alla splendida misericordia di Dio, basta andare in una qualsiasi chiesa, ove sta un tabernacolo col Cristo Eucaristia, per ritrovare Gesù! Basta partecipare alla celebrazione della santa messa per avere Gesù sempre presente e palpitante.  

È importante non perderlo mai dal nostro cuore.  

 I fanciulli che in questi giorni fanno la prima comunione, non perdano mai Gesù dal loro cuore!  

 Né gli adulti (ora stanchi, ora sfiduciati, ora delusi, ora sfiniti, ora dubbiosi, ora increduli) dimentichino mai Gesù né lo perdano mai!  

 «Signore Gesù - concluderò così - fa che io non ti perda mai. E se le fiamme dell'inferno ti volessero sottrarre dal mio cuore, non permettere che io mi bruci, ma cercandoti con ogni affetto e cura, ti trovi, ti adori, ti ami, ti segua!» Amen.  

P. Giorgio Finotti dell’Oratorio 

(Nessuno può togliermi ciò che è scritto con amore)

 


Messaggio ricevuto il 23 agosto 2024

Mia cara figlia, scrivi a tutti coloro che leggono questo messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto a darti tutto quello che voglio dirti per il bene di tutti, ma voglio che tu parli di come Io sono sempre con te, per tutto quello che sono venuto a dare, perché è una promessa d'Amore ai miei figli. Tutti sono i Miei figli eletti, ma ci sono quelli che Mi appartengono che devo portare via dal luogo dove non possono stare, perché il male passerà in molti luoghi e porterà via dal Cuore quelli che sono Miei. Sì, non preoccupatevi di nulla, perché tutto è fatto con il mio permesso, non c'è nulla che possa essere fatto quando viene da Me. Io sono Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, nessuno può togliermi ciò che è scritto attraverso l'Amore.

Coloro che Mi amano e vogliono obbedire, li porterò fuori da questi luoghi e li proteggerò, perché Mi appartengono. Sì, figlia mia, ti ho dato molto lavoro per togliere quelli che sono cattivi e fuori dalla mia Chiesa, li voglio per me, mi appartengono, perché sono della mia patria dove ho vissuto [in un periodo della sua vita, da qualche parte in Turchia], e voglio togliere tutti quelli che hanno pianto con me nella mia Passione. Sì, ora è troppo tardi per capire cosa è successo, ma ricorderò a tutti il mio grande Amore per tutti e non voglio che diate giudizi affrettati. Ho chiamato questo figlio [l'amico di Maria in Turchia] a servirmi solo per amore, tutto è fatto da Me, e voglio dare a tutti il mio amore di Padre che sono.

Per il maggior numero di persone che sono con Me sulla mia Croce, verrò a salvare e a togliere le scaglie dai vostri occhi, affinché possiate vedere la Verità che ho sempre dato qui in questa casa con questa mia figlia eletta e il mio figlio eletto. Perché ti ho dato questa figlia eletta del mio Sacro Cuore, per renderti felice? Perché anche tu sei una delle mie, per la tua semplicità e l'amore che hai per Me, perché sei stata scelta per salvare le mie anime. Per questo ti ho dato questa figlia perché tu possa guidare il futuro della mia Chiesa ed essere felice, perché tu mi hai dato amore nel mio Sacro Cuore, io ho te.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Chi aderisce a Cristo, possiede tutto il bene delle Scritture, anche di ciò che non capisce; chi invece è alieno da Cristo, né lo capisce, né lo possiede.

 


Chi aderisce a Cristo, possiede tutto il bene delle Scritture, anche di ciò che non capisce; chi invece è alieno da Cristo, né lo capisce, né lo possiede. (En. in ps. 77, 7) 

Guardati, figlio, se vuoi vincere l'errore: quando non sai, non credere di sapere, ma per sapere impara a sapere che non sai. (De a. et eius or. 4, 24, 38) 

SANT’AGOSTINO

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981


11 ottobre 1962 

Il Signore Gesù: "Mia piccola carmelitana! Vorrei che scrivessi quello che ora ti dico e che lo facessi arrivare a coloro i quali hanno grande bisogno per orientarsi nella loro vocazione. Molte anime, in qualunque forma mi abbiano offerto la loro vita, trovano spesso impedimenti, ostacoli e non possono svolgere completamente le loro attività pratiche. Se a causa della limitatezza delle loro azioni materiali sopportano momentanee amarezze, si riversino nell'approfondimento interiore, offrano la loro sofferenza e di conseguenza trarranno frutti per se stesse e per 1e anime da salvare. Io valorizzo sempre il loro amore. Aspiro tanto a questo! Oh, se considerassero e sentissero i sospiri che mando verso di loro! Aiutatemi a portare la mia croce che è tanto pesante! Non Mi lasciate solo! Vi ho chiamati perché ho bisogno di voi; ora è il momento nel quale dovete essere miei testimoni. Non pensate alle comodità; guardatemi sulla croce! 

Quale comodità Mi sono permesso? Questo non vi commuove? O vi siete già tanto abituati alla mia bontà, che non Mi tenete in nessun conto? O voi tiepidi, che cosa vi potrebbe fare effetto se passate impassibili davanti alla mia smisurata sofferenza? Richiamo con grande amore anche Voi che ho tenuti stretti sul mio cuore, nonostante le tante infedeltà. Venite, venite, Io vi ho riscattati dalla morte eterna! Forse non volete vivere con Me? Vi basta la fugacità della terra? Oh, considerate la struggente tristezza del Mio Cuore! Avete la volontà libera ed lo bramerei che, attraverso la via limpida della libera volontà, veniste a Me! Mia figliola carmelitana! Scrivi i miei lamentevoli sospiri! Se potessero infrangere i cuori induriti anche per poco, tu, allora, avrai fatto un buon lavoro. Le nostre labbra invocano insieme l'Eterno Padre". 


28 AGOSTO, CELEBRAZIONE DELLA "REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI"

 


Il sì di mia madre è il sì che in questo momento è in ciascuno dei miei figli, in quelli che come lei, dicono sì alla Nostra Volontà Divina. La più grande Maestra della Via che porta a Me, è Mia Madre, la Donna Vestita di Sole, che intraprese il cammino della santità del Mio Popolo sin da prima del momento in cui Io Le affidai l’umanità. Lei vi ha amato in primo luogo. Nella trasformazione delle anime, Mia Madre agisce con una soavità ed una delicatezza tali, che nessuno può dire che Mia Madre abbia fatto irruzione nella loro vita imponendosi, bensì con grande amore. Mia madre vi chiede di prenderla per mano e che assieme camminiate verso la vera felicità.

Mia Madre pronunciò liberamente il suo sì, la stessa libera scelta che Io ho chiesto a voi, Popolo Mio, di modo che ciascuno giunga ad essere un’eco del sì di Mia Madre, soffocando le voci del male che vorrebbero soppiantare Colei che schiaccerà la testa a Satana. Mantenete viva e palpitante la vostra fede, trasformandola in una lode a nome di tutte le creature.

Amato Popolo Mio, desidero che tutti credano e giungano alla conoscenza della Verità. Così come Mia Madre continuò a rimanere Vergine dopo il parto, continua ad essere la Regina e la Madre di tutto il creato ed alla fine il Suo Cuore Immacolato trionferà.

La Nostra Trinità Le Ha assegnato diversi Titoli, tra i quali quello di Signora degli Ultimi Tempi, ma di fronte alla grandezza di questo momento in cui il Mio Popolo deve continuare ad essere fedele e amante dell'obbedienza, nell'amore per Mia Madre, Donna di fede, di dedizione e di obbedienza, che quale fedele Discepola non si risparmia nell'allertare il Mio Popolo, la Nostra Trinità Le concede il Titolo di:


"REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI"


affinché l'umanità riconosca in Lei la Donna che vincerà il male e che schiaccerà la testa al serpente infernale e che lo incatenerà affinché non seduca più gli uomini. Nostro Signore Gesù Cristo, 13.05.2018