Le rivelazioni a S. Margherita Maria Alacoque
Dal Costato al Cuore divino
Da religiosa, Margherita Maria s’impegnò seriamente a progredire nella vita spirituale, ritenendo che avrebbe mancato alla sua vocazione, se non fosse riuscita a raggiungere presto la santità. Con questo coraggio, attirò la benevolenza di Dio, che le rivolse queste parole interiori: «Io cerco una vittima, che voglia sacrificarsi come ostia d’immolazione per il compimento dei miei disegni» 23. Avendo corrisposto a questa chiamata, ricevette ben presto molte e grandi grazie mistiche.
Ella racconta così una prima apparizione del Redentore, che la preparava alle successive rivelazioni: «Appena mi recai alla preghiera, Gesù mi si presentò coperto di piaghe, chiedendomi di guardare lo squarcio del suo sacro Costato: un abisso senza fondo scavato dall’enorme freccia dell’amore. (...) Esso è la dimora di tutti coloro che Lo amano. (...) Ma siccome l’ingresso è piccolo, per entrarvi è necessario farsi piccoli e spogliarsi di tutto» 24. Indicando le proprie ferite, Gesù le disse queste aspre parole: «Osserva in quale stato mi riduce il mio popolo eletto 25, da me destinato a placare la mia giustizia, e che invece segretamente mi perseguita! Se esso non si pente, lo punirò duramente. Una volta preservati i miei giusti, immolerò tutti gli altri al furore della mia collera»
La santa arrivava così alla contemplazione del Costato ferito, ma non ancora a quella del Cuore ivi nascosto. Essa fu resa possibile dalle quattro Rivelazioni celesti, ricevute tra il dicembre 1673 e il giugno 1675, mentre era in adorazione del Santissimo Sacramento.

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