venerdì 24 aprile 2020

È vero che tutti gli uomini siamo fratelli?



Tutti siamo stati creati a motivo di Gesù. Il Padre Divino eternamente ci ha “visto” nell’Umanità di suo Figlio. Tutti chiamati ad essere suoi fratelli. Ma il peccato originale ha separato tutti dal Figlio. Con la Redenzione ci dà il poter incorporarci di nuovo a Cristo come membra del suo Corpo. Ma di fatto si unisce a Lui chi crede in Lui ed è battezzato: solo così si diventa figli di Dio e quindi fratelli in Cristo. Chi non è unito a Lui non è ancora suo (e nostro) fratello. Chi è battezzato ma separato dalla Chiesa è fratello, sì, ma separato. E ben separato! E questo è tanto doloroso, ma è la verità. 

“Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.” (Gv 1,10-13) 

“Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.” (Ef 1,3-7) 

“ Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.” (Ef 4,4-6). Ma il fatto che Dio sia Creatore e Padre di tutti non coincide con il fatto che tutti siano per Lui figli, prova è ciò che Gesù disse ai Giudei: “Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.” (Gv 8,44) 

“ Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose.” (Col 1,18). “Coloro che risuscitano dai morti” sono ovviamente quelli che risuscitano spiritualmente, quanti accolgono con la fede e con il Battesimo la Redenzione di Cristo.  

E se prima di portarla a compimento sul Calvario Gesù disse: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che Io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi.” (Gv 15,13-15), una volta compiuta dopo la sua Resurrezione Gesù disse a Maria di Magdala: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma vai dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». (Gv 20,17). Il servo non sa quello che fa il suo padrone, l’amico lo sa, ma il fratello lo fa. 

P. Pablo Martin Sanguiao

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"



Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


Gesù. 
Voglio che la tua anima mi serva, mi giorifichi: essa è mia, appartiene a Me. Perciò in ogni tua azione abbi l'intenzione fervente di giorificarmi. Mi glorifichi se non temi, se fuggi le paure; mi glorifichi se mi ami, mi giorifichi se mi pensi, se ti ricordi di Me. Io ti ho fatto per la mia Gloria: devi darmela da quaggiù, da questa valle di lacrime. Mi giorifichi se non ti lasci turbare, se accresci la fede e la fiducia in Me. Mi glorifichi se mi servi nell'aridità, nell'abbandono. E sei poi certa che io ti abbandono? Le tue preghiere recitate vicino a Me, non sono il segno della mia Presenza? Si, quando mai ti ho lasciata, abbandonata veramente? Mai. Sì, ora vai da chi aspetta Me perché Io sarò fra voi, e Voi umili, voi, miei figli, voi miei sposi, voi mie spose, voi rimpicciolite, voi fatevi e divenite piccoli per Me, perché Io desidero crescere in Voi. Io parlo già ai cuore del mio Sacerdote: d. B. Tu da tempo sai che io sono in lui, nel suo Sacerdozio con pienezza di Grazia, perché egli è umile, perché egli mi ama, perché cerca la mia gloria, dà testimonianza di Me, egli è forte in Me, e tu sei sempre tanto fragile. La tua fragilità ti dà sofferenza, ma da questa voglio trarre il tuo bene: l'abbandono completo in Me. Rifugiati in Me, nel mio Cuore di Padre, e troverai conforto. Io oggi ti aspetterò là, poiché mi vedrai nel mio Amore di Padre, di Fratello, di Sposo. Oggi il mio Dono si manifesterà alla tua pochezza, e la tua anima esulterà nell'Anima della Madre mia, poiché nulla viene a te senza passare per Lei, e nulla Io ricevo da te senza passare dalla Madre mia e dai Sacerdote. Tu devi sempre essere sottomessa ai Sacerdoti e in particolare a coloro dei quali Io mi servo per la mia Opera. Tu in loro, nei miei Sacerdoti, sei sottomessa a Me, Eterno Sacerdote. Perciò scrivi a p. G. poiché Io voglio recare serenità a lui attraverso le lettere che Io ti detto, poiché lo ti ispirerà. Si, è il mio Spirito, e soffia dove vuole. Ti voglio nell'ubbidienza, nella docilità; ti voglio pura, ti voglio fanciulla per giocare coi tuo Gesù Fanciullo. Fra i miei scolari sii paziente, umile, svestiti del tuo "io", e pensa a loro che sono miei. Ogni scolaro è un Gesù Fanciullo: per tanti fanciulli c'è sempre un solo Maestro: Io. Perciò diventa, ritorna a essere una "fanciulla", se vuoi che anche per te ci sia il solo Maestro. No: il rimprovero amorevole, non il castigo; segui i miei suggerimenti, e non... quei consigli. Voglio i tuoi scolari nei mio Cuore: dammeli! Perché vengo con te? Perché Io sto con te? Per le anime, per i piccoli, perché non diventino... "adulti", affinché essi crescano in Me. Gesù fanciullo ora sarà a scuola in ogni scolaro... Lasciati guidare dai Divin Maestro, e vieni a Me: scorgimi e trattami in ogni fanciullo. Ora in scuola iniziamo una nuova vita: vita di amore, di incontri, di unione. La tua aridità troverà forza e sostegno in questo rinnovato incontrarci tra i fanciulli. Si, Gesù Fanciullo una volta ti venne vicino, e la tua anima lo vide. Io voglio stare coi bambini. Io vengo con voi nelle sembianza di un fanciullo, di un ragazzo. Vera, dammi amore, dammi le tue fatiche, dammi tutto in quei fanciulli, poiché se la vita umana si affievolisce, quella dell'anima va verso la Luce. Oggi c'incontreremo là, e Io sarò Gesù d'Amore, Gesù lo Sposo. Domani, invece, a scuola, sarò Gesù Fanciullo e Divin Maestro. Rimani in Me per mezzo di Maria, Regina dei cuori. Io ti abbraccio nei mio Sangue preziosissimo. Il tuo Amato Bene, a te, povera creatura mia, viene, ritorna, perché gli Occhi santi di Maria sono fissi sulla tua anima. Io, Gesù, ti abbraccio con Lei, con la mia Mamma, e da Lei ti ricevo. Questo, Gesù, alla più misera delle creature che siano mai esistite in questo mondo! Questo, Gesù Misericordioso, per la sua anima, per tutte le anime povere, povere di ogni virtù; questo, Gesù d'Amore, per questa creatura che serve per obbedienza per sé e per tutte le anime che sono e saranno nel mondo. Queste mie Parole, piene della mia grazia sarannò sempre nuove, sempre mie, sempre per i cuori di buona volontà: fonte di luce di fiducia; di rinascita, di amore, poiché Io le scrivo per ogni anima che mi cerca, che spera di essere amata da Me (eppure essa è già tanto amata da Me), che cerca Me. Io vi sazierà del mio Amore, e ciascuno troverà in queste parole, le parole che aspetta da Me. Ecco, o anime mie, Io vi ho parlato prima ancora che mi cercaste, prima ancora che la Terra vi accogliesse nel suo grembo; vi ho parlato, vi parlo mentre ora voi mi cercate in questo mondo, ed Io vi rispondo. Che la mia Voce giunga presto ai confini del Mondo, poiché Io sto parlando, sto cercandovi nelle vostre miserie, sto chiamandovi e chi mi cerca dopo avermi dimenticato, non sa che Io l'ho chiamato così come ho chiamto a questo compito Vera e la sua docilità, la sua obbedienza e la sua povera mano cui ho donato la mia Mano per scrivere. Chi scrive è Gesù, Gesù che è Amore, Gesù che è Fratello, Gesù che è Sposo, Gesù che è Padre per tutti. Cosa mai non farebbe un Padre per salvare i suoi figli in pericolo?! Non vi sorprenda non vi irrigidisca la mano della creatura, perché io con lei, per lei, scrivo; poiché lei, tanto niente è tutto in Me, tutta nel suo Gesù. io, Gesù, per tutte le anime, per chi mi ama, per chi mi cerca, per chi mi vuole seguire. Porta le mie Parole, porta la mia Voce oggi. il tuo Gesù, il tuo Gesù Fanciullo, che aspetta una fanciulla per giocare: te, piccola anima mia.

21-I-1968

Un anno per poter dire a ciascuno dei Miei figli che li sto preparando per il Fuoco dello Spirito Santo



Robert Brasseur  4 aprile 2020

Un anno per poter dire a ciascuno dei Miei figli che li sto preparando per il Fuoco dello Spirito Santo Tutti devono ricevere questa luce in modo che riconoscano la grandezza della mia Amore.

Preparo il cuore dei Miei figli per la Purificazione. Tutti conosceranno il soffrire di parto, ma che gioia per coloro che avranno creduto e sperato di vedere la Luce. È attraverso la purificazione che posso toccare il cuore di coloro che si sono smarriti.

Voglio che tornino e trovino il Sentiero della Verità.
Tutti i miei figli sono stati creati per la vita eterna ed è così che devo procedere in modo che ereditino ciò che ho preparato per loro.

Figlio mio, accetta i vincoli che ciò comporta, anche se richiede molto pazienza. È dandoti per i tuoi fratelli e le tue sorelle che molti troveranno speranza e pazienza per continuare ad aspettare in un momento migliore.

So che molti troveranno conforto in te ed è per questo motivo che il tuo il cuore deve sempre unirsi al Mio per ricevere le grazie necessarie che avrai bisogno di illuminare coloro che saranno spazzati via dalla scala di questa pandemia.

Troverai sempre il tempo di pregare per poter ricevere tutte le Luci di cui avrai bisogno.

Chi crede in un ritorno normale si sbaglia, perché tutto è preparato con cura che ciascuno dei Miei figli si perdano. Ma io, Gesù, sarò intransigente per tutti coloro che hanno causato questo diluvio di calamità.

Sii fiducioso, e soprattutto non preoccuparti, anche se tutto ti sembra perduto, perché io arriverò come un fulmine e toccherò i cuori di tutti i Miei piccoli in modo che se ne rendano conto l'importanza e la grandezza del mio sacrificio che ho realizzato su questa terra.

Caro figlio, non aver paura, poiché veglio su ciascuno di voi. "

Il tuo Gesù, nell'amore del Padre

La concretezza della Parola di Dio



L’educazione e l’evangelizzazione dei figli 

***
Questi gruppi "neocatecumenali" tradiscono continuamente la tradizione e la dottrina della Chiesa Cattolica, allorquando questa insegna che la "FEDE" deve essere unita alle "OPERE"; loro, non solo non operano mai in gruppo, (l'azione comunitaria è rigorosamente vietata da Kiko Arguello!) ma hanno ridotto molti (tra cui mia moglie) a "personaggi" che vagano inebetiti senza nulla operare, anche in famiglia! Hanno insegnato che, di fronte a qualsiasi problema, per quanto grave esso sia, bisogna restare indifferenti ed abulici, con le mani in mano perché, se Dio vuole, penserà Lui a fare ciò che serve! (Quale contrasto con la Sacra Scrittura e con i messaggi mariani!-NDA). 
Sono possessivi e gelosi: ogni 30-40 giorni esigono una domenica tutta di comunità, se non addirittura un intero lungo "fine settimana". I genitori devono abbandonare i figli, le mogli abbandonare i mariti (Gesù ha detto: "Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi" -Matteo 19,6-NDA), i parroci abbandonare le loro parrocchie. I miei impegni politici si sono, qualche volta, incontrati con gli impegni di comunità, ma era (secondo loro!) scandaloso che mi occupassi di politica! La politica è sporca (spesso è vero!) e non è bene che un neocatecumenale faccia politica. 
Queste "comunità neocatecumenali" hanno basato la loro esperienza su di una sorta di gemellaggio con l'Ebraismo. I loro canti, i loro balli attorno all'altare, i nomi dei loro esami periodici (per essere promossi alle fasi successive) hanno tutti nomi ebraici! Il risultato è sotto gli occhi di tutti! Si è creato, tra loro, un forte senso di appartenenza al "SIONISMO" con conseguente odio latente verso il popolo palestinese! 
Per tutti questi motivi e, in sincerità, anche per altri, lo scorso anno io e mia moglie ci separammo! 
Proprio il giorno della separazione, chiesi aiuto (ingenuamente!) ad uno dei loro capi, un seminarista adulto, un certo RINO, poi divenuto sacerdote. Promise un intervento che mai fece: era troppo occupato con i "Neocatecumenali" per occuparsi di un povero uomo che usciva dalla Setta! 
Dopo quattro mesi, per volontà del Signore, mi riappacificai con mia moglie. Andammo una settimana lontano da Roma. Notai subito qualcosa di strano: mia moglie non gradiva entrare in una chiesa "normale" per partecipare ad una Messa "normale"! 
Intanto, a Roma, i Capi della setta non ci perdonavano la rappacificazione, senza il loro intervento! Capii dopo che avrebbero voluto "esibirci" come una coppia che aveva, tramite i "neocatecumenali", riacquistato l'unità! 
Naturalmente, mi riferisco a quelle confessioni pubbliche, obbligatorie, (anche di natura intima!), che in questa setta si usano fare al microfono, davanti a centinaia di persone, nella chiesa di S. Tito, a Viale Marconi (ora S. Leonardo Murialdo). 
Ma, con lo scorrere del tempo, le cose peggiorarono nuovamente, soprattutto per la mia dichiarata ribellione all'isolamento dalla setta che mia moglie si ostinava a frequentare, sacrificando tutto e tutti agli interessi dei "neocatecumenali". 
Sono ormai 10 mesi che io e mia moglie viviamo separati, di fatto, e buona parte della colpa è addebitabile alla Setta che condiziona mia moglie. 
Lei non cerca più il marito, non cerca più la famiglia...La sua vera famiglia è la comunità neocatecumenale, i cui membri sanno che operano contro il matrimonio ma, per puntiglio, e per non perdere un'adepta, non vogliono rinunciare alle pressioni su di essa. 
Mi permetta una confidenza necessaria per capire fino a che punto questa setta condiziona gli adepti: mia moglie, a Natale, mi ha cercato e voleva stare con suo marito! Ero felice, perché pensavo che l'unità della famiglia era salva! Macché! mia moglie mi ha, poi, confessato che si trattava di un contatto nel periodo più fecondo, fatto appositamente per concepire e poter aver un altro figlio (il 4°), e così fare bella figura con i prolifici neocatecumenali!" (Il nome dell'autore di questa lettera compare con l'indirizzo, per sua espressa volontà, sulla rivista "Chiesa viva" - N. 243 - settembre '93 - pag.9, da cui ho riportato la lettera stessa). 

Se questo povero uomo avesse, ascoltando i messaggi mariani, letto in famiglia la Bibbia, accompagnandola con la preghiera, avrebbe imparato che: 
  
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, 
che pone nella carne il suo sostegno 
e il cui cuore si allontana dal Signore. 
Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede; 
dimorerà in luoghi aridi nel deserto, 
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere. 
Benedetto l'uomo che confida nel Signore 
e il Signore è sua fiducia.." 
(Geremia 17,5 seg.) 

L'amore verso la preghiera è quanto di più essenziale i genitori devono stimolare nei figli. La Madonna (diversamente da molti educatori: non importa se genitori, docenti di religione, catechisti, sacerdoti), specialmente a Medjugorje, insiste sul valore della preghiera prima di ogni attività umana : per capire i disegni di Dio su ciascuno di noi, per comprendere la Scrittura, per essere difesi da ogni assalto di satana, per chiedere la conversione dei "fratelli", per convertire noi stessi ecc. 
Di estrema importanza è cercare di infondere l'amore verso il Rosario (la preghiera dei miracoli, come l'ha definita la Madonna stessa -"Cari figli! Oggi, come non mai, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete, perciò cari figli, pregate per poter essere protetti, mediante la preghiera, con la benedizione della pace di Dio. 
Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi. 
Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita...." (Medjugorje-25 gennaio 1991) 
Occorre pure che i genitori educhino i figli alla frequenza ai Sacramenti (Eucarestia e Confessione), spiegando loro l'importanza dei medesimi come fonte di grazie spirituali e fisiche. 
Quello che conta è infondere nei figli l'idea che la preghiera, la frequenza ai Sacramenti e la lettura della Bibbia sono atti da compiere non in quanto semplicemente "richiesti", ma perché indispensabili per risolvere ogni situazione terrena (molto utile è la lettura dei Salmi che, per ispirazione dello Spirito Santo, c'insegnano a chiedere, a ringraziare, a lodare e, soprattutto, ad aver fede in Dio) e per ottenere la santificazione personale "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione" (Matteo 26,41). 
La preghiera del cuore è il numero di telefono di Dio Padre (non di un potente "terreno" qualunque, soggetto pure lui al giudizio del Signore, bensì del Re dell'Universo)! Chi di noi se possedesse il numero di telefono dell’uomo più potente del mondo, disposto ad accogliere le richieste di chi gliele domanda, esiterebbe nell’utilizzarlo? Nessuno! L’utenza telefonica del potente sarebbe sempre occupato! 

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



I doni dello Spirito sono i tesori del Sangue

Nel Cenacolo del Cuore di Gesù.
1 doni dello Spirito Santo sono i tesori del Sangue di Gesù comunicati all'anima.
La S. Comunione prepara l'anima alla conoscenza del Mistero e la Passione di Gesù rinnovellata per il Sacramento infonde nell'anima la vita soprannaturale di Cristo che è l'espansione dello Spirito Santo.
Gesù ha promesso lo Spirito Santo agli Apostoli ed alle anime, ma in quella promessa non c'è che la manifestazione della divina carità.
Da noi non sapremmo il valore della Redenzione di Cristo, il prezzo del suo Sangue e della sua immolazione, non intenderemmo la profondità della Comunione in quanto al suo scopo di unire tutta l'umanità al Padre, non conosceremmo le elevazioni nel Mistero e la forza dell'amore divino.
Ora si sono avvicinate le due sorgenti: quella della misericordia del mio Dio e quella della mia miseria. Sorgenti ambedue maestose; Dio non si arresta dal beneficare la mia povera anima, che attinge la sua attività dalla natura di Dio, ma resta sempre nella sua impotenza. q. 1 : 12 maggio

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO NEL DIVIN VOLERE



Spirito Santo, Amore Immacolato del Padre e del Figlio, Tu, che per un preciso Volere, hai il Verbo, nella Madre, incarnato, vieni nel nostro cuore e riempici del Tuo Divino Amore.
Tu, sei Amore sostanziale, poiché sei Essenza Reale che ci conduce ad amare.
Tu, hai in Te i tempi ed i modi di Dio: mostrali anche a noi e conducici a divenire come Voi.
Un unico Amore ed un unico Volere Vi rendono Persone Une e Trinitarie e la Vostra Essenza ci disvelano.
Prorompi, Spirito Santo Amore, prorompi dagli alti spazi e vieni a prendere sede nel nostro cuore. 
Manifesta a noi, ognora, la Verità e rendici aperti a quanto, via via, ci disvelerai.

Spirito Santo Amore, Uno ed Onnipotente Signore, donaci lo Spirito del Padre e confermaci nell’Amore del Figlio.
Tu che sei Unità indissolubile di Trinitaria ed eccelsa Meraviglia Regale, vieni qui sulla terra e riuniscici in uno stesso Spirito.
Amore immolato, Amore donato, divieni in noi Amore donante per ognuno dei figli tuoi.
Non Ti domandiamo più i sette doni, ma agogniamo in noi la tua presenza.
Fonte sigillata di puro Amore, vieni ed apri le dighe del nostro cuore, perché Tu possa da esso eternamente scaturire.
Spirito Santo Amore, donaci la tua stessa luce, la tua stessa pace ed il tuo stesso vigore. Amen.


Significato delle tre lacrime di sangue che Gesù ha pianto sulla croce



Durante l’adorazione davanti al Santissimo Sacramento

(visione durante la santa adorazione il 3.07. 2014)

Figlia Mia. A causa di queste tre lacrime di sangue i vostri fiumi, i vostri laghi, i vostri mari si tingeranno di rosso. Questo accade per mostrarvi la Mia tristezza a causa della vostra perdita di fede e per richiamarvi alla conversione. Nello stesso tempo è un ammonimento per voi, un modo per “scuotervi”, infatti è uno dei tanti segni che vi farò pervenire per farvi comprendere che la fine della fine si avvicina e che la fine dei tempi è già cominciata da molto tempo.

Figli Miei. Miei amatissimi figli. La vostra unica via SONO IO, il vostro Gesù, che vi amo dal profondo del Mio cuore. Accettate i segni che Io e Mio Padre vi mandiamo e riconoscete a che punto della storia vi trovate e in che brutta condizione è la vostra terra: senza fede in Me, il vostro Signore, il vostro Salvatore, il vostro misericordioso Gesù.

Trovata la strada verso di Me, perché IO SONO la vostra unica chance. AmateMi come Io vi amo e abbiate fiducia in Me. Amen.


VISIONE del 3 luglio 2014

Durante l’adorazione.

Gesù sul crocifisso dietro all’altare “diventa vivo”. Egli piange. Poi quarda il mondo. Tre lacrime di sangue cadono sulla terra. Dopo continua a piangere lacrime “normali”.

Adesso Gesù scende dalla croce. (Come se tutto fosse compiuto. Ma:)

Poi vedo di nuovo il mondo e Gesù viene nuovamente “spinto\schiacciato” sulla croce. EGLI dice:” i vostri peccati Mi inchiodano sulla croce.” (Un tempo come oggi)

"Il FALLIMENTO di DIO"!!! Come lo ha definito il Falso Profeta, così "adorato" dalle masse che, tragicamente, non si avvedono in quale abisso le stia trascinando la Chiesa di Bergoglio!


GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



O figlia mia, coronata di spine O figlia mia, tu vivi con me il Getsemani delle tue pene interiori e sei con me esposta alla contraddizione, coronata di spine con me, nel pretorio del mondo. Il mondo non è diverso dal Pretorio di Pilato: espone alla derisione il giusto e condanna con i giudizi dell'opportunismo e della viltà la virtù e la nobiltà dell'anima, che esso non può capire. Soffri con me, e le tue pene si muteranno in salvezza per te e per i tuoi cari.

don Dolindo Ruotolo

UN BILANCIO DOPO SETTE ANNI DI BERGOGLIO




«La Verità vi farà liberi»
(Jo. 8, 32)

di Francesco Lamendola

Un bilancio dopo 7 anni di bergoglio. Una chiesa serva della Massoneria e della “Grande finanza”? Egli ha fatto un buon lavoro: il lavoro per il quale è stato eletto dalla mafia di San Gallo cioè dalla massoneria ecclesiastica.
A quasi sette anni dalla sua elezione, il signor Bergoglio può ritenersi soddisfatto di sé: ha fatto un buon lavoro. Il lavoro per il quale è stato, appunto, eletto: dalla mafia di San Gallo, cioè dalla massoneria ecclesiastica, ramo interno alla Chiesa della massoneria mondiale, dominata dai signori della grande finanza.
Ecco come lo possiamo riassumere, facendo un bilancio provvisorio del suo pontificato:


ha diviso i fedeli e spaccato il clero e la Chiesa;
ha seminato a piene mani, ogni giorno, dubbi, angosce, interrogativi senza risposta, anche rivolgendosi a dei bambini e negando che si possa trovare una risposta al perché della sofferenza;
ha negato o lasciato che fosse negata apertamente la divinità di Gesù Cristo (ad esempio dal suo “teologo” Enzo Bianchi);
ha denigrato, offeso e svilito la figura e l’opera della vergine Maria, abbassandola a creatura come tutte le altre, piena di dubbi e debolezze, e negandole il titolo di Madre di Dio;
ha negato l’esistenza dell’inferno e predicato che tutti quanti andranno in Paradiso;
– ha lasciato che il generale dei gesuiti negasse apertamente l’esistenza reale del Diavolo;
non s’inginocchia mai davanti a Gesù Eucaristico, in compenso si getta bocconi davanti agli uomini, ostentando atteggiamenti di umiltà esagerati e imbarazzanti, che sviliscono il suo ruolo;
sovente si rifiuta di benedire i fedeli, di lasciarsi baciare l’anello, segno del suo mandato, e di pronunciare le parole: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo;
– reagisce ai cattolici che lo criticano con parole oltraggiose, sferzanti, ironiche e prive di qualsiasi misericordia, fino a definirli, nel corso della santa Messa, dei cani selvaggi;


– non si degna di offrire i chiarimenti richiesti su questioni di fede (i dubia di Burke e degli altri tre cardinali, e la successiva Correctio filialis);
– non risponde a precise domande riguardanti il suo operato pastorale e disciplinare, come quelle contenute nel famoso dossier Viganò;


– ha coperto gli abusi omosessuali di porporati chiaramente colpevoli, come McCarrick, e si è totalmente lavato le mani della condanna, palesemente ingiusta, del cardinale Pell;
si è sbarazzato, in un modo o nell’altro, di tutti quelli che potevano ostacolare la sua agenda e ha nominato una quantità di nuovi cardinali, blindando la sua linea d’azione e assicurandosi che dal prossimo conclave non possa che venire eletto uno come lui;

ha lodato pubblicamente, e lasciato che suoi collaboratori lodassero, personaggi che si sono distinti per la loro empietà e il loro comportamento anticristiano e immorale, da Pannella a bonino;
– non ha mai voluto ricevere, neppure in udienza privata, Caffarra e gli altri cardinali che lo volevano incontrare, ma trova sempre il tempo per incontrarsi con Scalfari e altri personaggi apertamente nemici del Vangelo di Gesù Cristo;
ha premiato, affidando loro ruoli di altissima responsabilità, sacerdoti che si sono sempre attivati su una linea del tutto divergente dalla dottrina e della morale cattolica, come il gesuita James Martin, attivista pro LGbt, che ha chiamato ai lavori dell’Incontro mondiale sulla Famiglia; e demolito di fatto la Pontificia Accademia per la Vita, chiamando a farne parte anche personaggi notoriamente abortisti;
ha sostituito il concetto di “fragilità” a quello di peccato, abolendo, di fatto, la responsabilità morale davanti a Dio (chi sono io per giudicare?) e asserendo che Dio chiude un occhio davanti a tali “fragilità” e si accontenta della nostra vita di peccato, se non riusciamo a tornare sulla retta via, come nel caso dei divorziati risposati;
ha perseguitato i veri credenti e gli ordini religiosi più ligi al Deposito della Fede, come i Francescani dell’Immacolata e alcune congregazioni religiose femminili di tipo contemplativo;
– Ha ridicolizzato la spiritualità, con mille parole e mille atti, come quando ha disgiunto le mani di un bambino, unite nel gesto della preghiera;
– ha abrogato l’ascetismo (non è sano cercare la solitudine, ecc.);
– ha di fatto abolito la dimensione soprannaturale della fede (la morte di Cristo è un fatto storico – dice – mentre la sua Resurrezione è un atto di fede);
– ha derubricato l’evangelizzazione e definito l’apostolato una solenne sciocchezza;
– ha dichiarato esplicitamente che nessuno deve cercare di convertire gli ebrei, i quali stanno bene così come sono, in quanto hanno già l’Alleanza che li rende eletti davanti a Dio;
– ha riabilitato pienamente Lutero e il protestantesimo e fatto persino stampare un francobollo dalle Poste Vaticane per glorificare i 500 anni della ”riforma”, cioè della rivoluzione anticattolica;
– ha invitato gli islamici in chiesa, alla santa messa, l’indomani dell’ennesimo assassinio di un sacerdote cattolico per mano di fanatici islamici, e dichiarato in tutta solennità che il terrorismo islamico semplicemente non esiste;
– ha ridotto l’agenda pastorale a una monotona, ossessiva perorazione della causa degli immigrati, presentando l’acquiescenza all’invasione e all’islamizzazione in atto, come un dovere cristiano e inventandosi di sana pianta, per dare maggior forza alle sue parole, che Gesù e la Sacra Famiglia erano dei migranti;
– ha permesso che idoli pagani venissero introdotti nei
Giardini Vaticani, nella sala del sinodo per l’Amazzonia e perfino nella Basilica di San Pietro e in un’altra chiesa romana, e che dei fedeli e dei membri del clero si prostrassero fino a terra ad adorarli; ha avuto parole di condanna per chi dissentiva da tale profanazione e ha chiesto scusa ai pagani che si fossero sentiti offesi; infine ha benedetto di sua mano quegli idoli, lui che raramente benedice i fedeli che glielo chiedono;
ha dichiarato essere pratiche normali, e di averle seguite lui stesso, la psicanalisi freudiana, il reiki e la stregoneria, ma non ha mai detto esplicitamente che, quando l’anima è confusa e smarrita, il primo e più sicuro rifugio per essa è la preghiera e la confidenza in Gesù Cristo;
ha denigrato la pratica di recitare il santo rosario e non ha voluto darne l’esempio neppure durante il viaggio a Fatima, per il centenario delle Apparizioni mariane ai tre pastorelli;
ha dichiarato che la Via Crucis è la storia del fallimento di Dio e non, come dovrebbe sapere ogni bambino della Prima Comunione, la Sua vittoria sul peccato e sulla morte;
si è permesso di cambiare il Catechismo, cioè il Magistero della Chiesa, dalla mattina alla sera, dichiarando illecita in qualsiasi caso la pena di morte;
si è permesso di cambiare le parole della preghiera insegnata da Gesù stesso, il Padre Nostro;
ha permesso, o incoraggiato, il generale dei gesuiti, Sosa Abascal, a dichiarare che nessuno sa cosa disse e fece realmente Gesù Cristo (perché non c’erano i registratori!), invalidando così tutta l’autorità dei Vangeli;
ha taciuto o si è speso pochissimo sull’aborto, l’eutanasia, le unioni contro natura e le adozioni gay, rifiutandosi di condannare la sodomia e spostando perfidamente la questione dalla condanna del peccato al rispetto dovuto a ogni persona;
ha ignorato la persecuzione dei cristiani nel mondo, tuttavia predica incessantemente l’ecologia, l’ambientalismo, le meraviglie della società multietnica e multiculturale e la Grande Fratellanza universale e il Nuovo umanesimo, tutte finalità dichiarate dell’agenda massonica;
ha stigmatizzato con aspre parole quegli uomini politici che vogliono alzare la bandiera del cristianesimo per difendere l’identità cristiana dell’Europa;
ha affermato esplicitamente che Dio non è cattolico, e messo nero su bianco che tutte le religioni sono buone e gradite a Dio, anzi che Dio le vuole così come sono, a scapito dell’unica verità che conduce alla salvezza, secondo l’insegnamento di Gesù Cristo (chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo; ma chi non crederà, sarà condannato);
ha accompagnato le sue affermazioni più scioccanti e scandalose, come quella che Gesù Cristo si è fatto peccato, diavolo e serpente, con sorrisi compiaciuti, mostrando di godere dello smarrimento e dell’amarezza di milioni di fedeli: un tratto della sua personalità, questo, che era già stato visto dai suoi superiori gesuiti in Argentina, e per il quale non volevano che fosse fatto neppur vescovo.

In conclusione, si può dire, sul volgere di questi primi sette anni, che Bergoglio ha fatto un lavoro più che buono: si potrebbe anzi dire un lavoro ottimo, perfino superiore alle aspettative dei suoi mandatari e committenti.
Se mai c’è una critica che possono muovergli, almeno i più intelligenti fra essi (e certamente non si tratta di gente stupida, tutt’altro: parliamo delle 2.000 persone che dispongono dei tre quarti della ricchezza mondiale), è di aver bruciato un po’ troppo i tempi.
Insomma, di aver voluto strafare.
Ma questo inconveniente è legato alla personalità di Bergoglio: una personalità disturbata, egoica, smisuratamente ambiziosa, tirannica, doppia, malevola e strutturalmente divisiva. Ora, a dividere la Chiesa c’è riuscito benissimo; resta da vedere se, con la sua smania di fare in fretta, non rischia di suscitare delle reazioni che, se agisse con maggiore cautela, non vi sarebbero.
Sappiamo che i Padroni Universali vogliono esser serviti ciecamente, con perfetta disciplina: non ammettono però alcuno spazio d’iniziativa personale.
Con il suo strafare, con la sua rozzezza, con la sua scoperta arroganza, con i suoi atteggiamenti eccessivamente istrionici e buffoneschi, ma anche iracondi e intolleranti, il signor bergoglio rischia di scontentare seriamente quelli che lo hanno eletto, e soprattutto quelli che lo hanno fatto eleggere: e se quei signori sono scontenti, sappiamo che tipo di rimedi sono capaci di porre in atto. Per molto meno, si può essere costretti a uscire di scena, con le buone o con le cattive; magari con le cattivissime, come quasi certamente è toccato a Giovanni Paolo I, trovato morto nel suo letto il mattino del giorno dopo, per aver voluto prendere visione della lista dei cardinali sospettati di essere iscritti alla massoneria.

Sarebbe meglio che il signor Bergoglio si desse una calmata, se ci tiene a restare dov’è e se ci tiene alla propria incolumità: i suoi padroni sono gente che non scherza. La megalomania gli sta dando alla testa e, troppo spesso, si lascia prendere la mano dalla sua natura violenta, aggressiva, rancorosa: gesti come quello del giorno di Santo Stefano, quando ha schiaffeggiato la mano di una pellegrina cinese e si è allontanato con uno sguardo luciferino, rischiano di compromettere anni di buon lavoro (buono, dal punto di vista dei suoi burattinai).


La gente, che non trova nulla di strano se pubblica documenti eretici, come Amoris laetitia, o sottoscrive documenti apostatici, come quello di Abu Dhabi; che non trova nulla da eccepire se non risponde alle domande dei suoi cardinali, e se bestemmia continuamente contro Gesù Cristo, la Vergine Maria, la Santissima Trinità – quello che abbiamo fatto sopra è un elenco assai incompleto; si potrebbe andare avanti per pagine e pagine – ma finisce per mangiare la foglia davanti a scene come quella: un papa che usa la maniera forte con una pellegrina, e che si tradisce con uno sguardo carico d’odio.

La gente non è molto sensibile agli argomenti razionali, ma lo è a quelli emotivi: e dal punto di vista emotivo, gesti come quello di Santo Stefano sono errori imperdonabili, danni d’immagine ai quali difficilmente si può rimediare. Le scuse del giorno dopo non hanno dissipato l’impressione fortemente negativa: tanto più che non si è scusato per il gesto in sé, ma per la poca pazienza dimostrata; e, soprattutto, visto che nessuno del suo ufficio stampa o dei tanti giornalisti stipendiati da questa contro-chiesa massonica, si è degnato di riferire al pubblico cosa gli abbia detto quella donna cinese, per averlo fatto imbestialire a quel modo.
Ma non è difficile immaginarlo, dato che Bergoglio passerà alla storia, fra le altre cose, come il papa che ha consegnato al braccio secolare alcuni milioni di veri cattolici cinesi, in cambio di una normalizzazione dei rapporti diplomatici che non vale davvero la candela. Fino all’ultimo lo ha scongiurato di desistere il cardinale Zen; fino all’ultimo gli è stato detto che siglando quel protocollo, era come se vanificasse il martirio di tanti fedeli ed esponesse alla persecuzione più esplicita i cattolici odierni: quelli veri, non quelli fasulli, che il governo di Pechino riconosce come docili burattini e per i quali nomina i vescovi, affinché nelle chiese si esponga il ritratto del presidente comunista in modo che, entrando, lo si veda prima ancora del Signore Gesù.
Del resto, da due anni, il Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, monsignor Sanchez-Sorondo, dice che chi oggi applica al meglio la dottrina sociale della Chiesa è la Cina. Straordinario! La Cina che perseguita i cristiani, è la più vicina al modello cristiano… Anche di queste rozzezze, di queste contraddizioni e di queste assurdità è condita l’impazienza di Bergoglio. Impazienza che potrebbe costargli cara.
Finirà per provocare uno scisma, che nei fatti è già iniziato; e probabilmente non era questa la linea scelta dai suoi padroni. Avrebbero preferito un’apostasia molto più soft: silenziosa e tranquilla come una camomilla: la linea seguita dal 1958.

Se i cattolici dormono, perché mai destarli?

“Chiesa viva”  Aprile 2020




ILDEGARDA DI BINGEN



LA  SPIRITUALITÀ  DI  SANT’ILDEGARDA NEL  QUADRO  DEL  XII  SECOLO

La decisione di creare il mondo, secondo Ildegarda, viene in seguito a quella di creare l’uomo. L’uomo, secondo Ildegarda e anche degli altri, è il primo pensiero di Dio. Egli è creato dopo la caduta degli angeli per sostituirli come decimo coro. Il mondo è creato per l’uomo. La condizione privilegiata dell’uomo è rilevata dal frequente richiamo che si fa sulla sua posizione. L’uomo stat, sta ritto, ha gli occhi rivolti verso l’alto e il suo capo è eretto, guarda in alto, ha un posto che è in mezzo, tra la materia e Dio, tra l’immanenza e la trascendenza. Per quanto limitato, può sollevarsi verso l’alto per rivolgersi all’Infinito. I tre ultimi cori angelici sono legati direttamente a Dio, come l’anima, nella forma trinitaria: i Troni sono al servizio della Potenza di Dio, il Padre; i Cherubini ne contemplano la Sapienza, il Figlio; i Serafini ne amano la Bontà, lo Spirito Santo. Essi sono i mediatori tra la Trinità divina e la triade dell’anima. Per questo Dio ha creato gli angeli, perché aiutassero l’uomo, per mezzo della triade delle virtù, ad uscire dall’immanenza per muoversi verso la trascendenza, ad uscire dall’umano per muoversi verso Dio.

Il peccato che porta la responsabilità dell’abisso che si è aperto tra l’uomo e Dio appare ora sotto un aspetto nuovo. La distruzione del peccato non ha soltanto per fine il rendere possibile l’unione con Dio nell’al di là, si spera di raggiungere l’unione in questa vita. L’immagine della peccaminosità si forma dal riferimento al fine: l’uomo che vuole giungere all’immagine e somiglianza di Dio quaggiù vede il peccato in relazione alla negazione di quest’immagine e somiglianza, di cui Dio è l’autore. Quindi, questa relazione deve esistere ora e su questa terra. L’uomo vede il peccato, come ciò che distrugge la nostra via verso il fine.

I comandamenti di Dio sono espressi con il nome di “legge” si vede questa legge come qualcosa d’esterno, che uno deve osservare per andare a Dio. Invece, si trova che il primo comandamento di Dio è l’amore di Dio e del prossimo. Questo amore di Dio e del prossimo si esercita rispettando il prossimo, che vuol dire rispettare la persona dell’uomo, e questo rispetto della persona si esplica attraverso l’osservanza di questi comandamenti. Non è che i comandamenti ci vengano “dal di sopra”, “dal di fuori”, i comandamenti sono in noi; siamo noi stessi a rispettare gli altri, se viviamo secondo questa legge. La legge non è esteriore, è interiore. Diciamo “Gesù ha portato la legge dell’amore”; ma l’amore si osserva, osservando i comandamenti. Se l’uomo distrugge se stesso, distrugge la possibilità di arrivare a Dio; se distrugge l’altro, distrugge la possibilità di arrivare a Dio. Il peccato non è altro che distruggere la via di comunicazione con Dio.

Sr. ANGELA CARLEVARIS osb

Dio ha fretta, a breve tutto si fermerà.



Sono vicino a voi, figli miei diletti, voi che ascoltate il mio pianto e Mi consolate con il vostro sì fedele.
Amati miei, non tarderò a prendervi con Me, vedrete il Mio Volto, conoscerete l’Immenso! Nel mio Tutto entrerete, in Me vi ristorerete e sarete felici.
Come Padre e Dio Creatore, oggi vengo a richiamare il mio amato popolo al ravvedimento urgente. Vengo ancora a salvarvi, figli miei, ascoltate il mio grido di salvezza e dirigetevi verso di Me. Io sono Colui che tutto può, Io sono il vostro unico Bene, Io sono la Perfezione, o uomini, non troverete nessun’altro più grande di Me.
Il mio Vicario è stato messo in condizioni di pena, il suo Calvario è grande ma Io sono con lui e lui è con Me. Vedrete molto presto la sua rivalsa sui nemici perché, Io Sono! Io metterò il suo essere imperfetto in Me, egli sarà perfetto nel Perfetto e griderà la mia venuta.
Ecco, figli miei, amati del Mio Sacro Cuore, è il vostro Dio che vi parla e vi annuncia la verità, non ascoltate le voci del mondo, ungetevi di Me, sacrificatevi in questo tempo di morte, per la vostra stessa salvezza.
Esordite nuovi, rinunciate a Satana, figli miei, dite basta a questa schiavitù, a questa dittatura di morte. Basta figli miei, basta! Non potete continuare così, alzate i vostri occhi verso il Cielo e gridate l’aiuto con cuore sincero. Rivolgetevi con fede al Padre vostro ed Egli, se vedrà il vostro sincero grido di aiuto, interverrà all’istante.

Non c’è Dio più grande di Me o uomini, l’avete capito? Io Sono! Nessun altro può essere più di Me. Ho visto il vostro dolore, ho udito i vostri lamenti ma ancora non avete urlato il mio Santo Nome per avere soccorso.
Ponetevi ora in ginocchio e, come veri figli, abbandonatevi sinceramente a Me, Io sono il vostro Dio, Io sono l’unica vostra salvezza e
vi chiedo di convertirvi, Dio ha fretta, a breve tutto si fermerà
perché verrà il Giudizio di Dio su ogni uomo.
Non attendete altro tempo perché il tempo è finito.
Preparatevi all’incontro faccia a faccia con Colui che È.

Esordite ora figli miei, non sia per voi troppo tardi, il buio già entra nelle vostre case.
Benedico il mio popolo!
Carbonia 22.04.2020