venerdì 21 agosto 2020

Lo spirito della blasfemia e dell’errore del falso profeta, sta gettando veleno sulle cose sacre, sulla Casa del vostro Padre Celeste, dove si realizza il Miracolo più Grande per la vita spirituale per le anime.



Messaggio della Vergine Maria – 22 agosto 2018– Villa Guerrero, Stato del Messico.

Amati figli Miei di tutta la terra, che ascoltate le Mie Parole ed i Miei Messaggi, che Io vi do con il Cuore. 

Tutti sono per la vostra edificazione personale, per l’edificazione della Mia Chiesa, del Resto Fedele, che lotta per sostenersi nella Verità, che si abbandona totalmente alla Divina Volontà del vostro Padre Celeste, confidando pienamente nella Parola di Mio Figlio Gesù Cristo, nel Quale risiede tutta la Verità e la Luce per l’intelligenza umana.

L’universo intero viene scosso ora dalla totale confusione di una notte oscura, di completa oscurità, dove quelli che dicono di vedere sono ciechi e quelli che dicono di sentire sono sordi.

Ponete attenzione alle Mie Parole e vivete secondo la Santa Volontà di Mio Padre, il vostro Padre Celeste, che benedice​ tutti i popoli e le nazioni della terra, secondo le promesse fatte ad Abramo, tramandate di generazione in generazione.
Quando l’ordine totale verrà ristabilito su questa terra e sarà posto fine al disordine provocato dal nemico delle anime, dal nemico della salvezza… allora brillerà una Luce come all’Aurora, allora alzerete i vostri occhi al cielo per contemplare la Divina Maestà del vostro Creatore, il Quale tutto fece con la Sua Parola, fin dal Principio.
E con la Sua Parola tornerà a rinnovare tutto, perché tutto prenda consistenza in Mio Figlio Gesù Cristo, che merita di essere lodato, adorato, benedetto in ogni istante ed in ogni momento!​
Vi avverto, cari figli, che siete alle soglie del più grande Scisma, della confusione più terribile e dell’oscurità totale, nella quale molti saranno ingannati, vivranno in questo inganno e l’errore e l’inganno si propagheranno tramite una falsa religione, che darà risalto alle comodità e ai piaceri di questa terra, dimenticando il Santo Sacrificio dell’Altare, che è il più importante per la salvezza delle anime.

Per questo le Mie Parole vi stanno annunciando che si sta incominciando ad
effettuare l’Atto più Sublime della Misericordia del Sacro Cuore di Mio Figlio Gesù Cristo, nella Sua Perfetta Giustizia e niente e nessuno potrà sfuggire a questa Perfetta Giustizia, nella quale si attuerà la Legge del Vero Amore, la Legge e l’Amore del vostro Padre Celeste, che attende in ogni momento una risposta da parte delle anime di tutti i Miei figli sulla terra, una risposta di donazione, una risposta di fiducia, di speranza e di fede.

Quando le fondamenta e le basi della terra saranno scosse dal potere del vostro Padre Celeste… allora…. molti comprenderanno che le Mie Parole erano necessarie per questo tempo, come quelle di una madre che dice ai suoi figli come devono comportarsi e vivere su questa terra, per ottenere le più sublimi Grazie e Benedizioni dal vostro Padre Celeste, che è nei Cieli e che si fa vicino a voi attraverso il Mio Cuore Immacolato.
Sono vostra Madre​ e do la pace ai vostri cuori. Io desidero che abbiate questa pace di Mio Figlio Gesù Cristo nei vostri cuori e che non vi abitino mai il male, l'irrequietezza, i dubbi e la confusione, perché in questo stanno cadendo anche le Mie anime consacrate: nell’errore e nella propagazione di questo errore, nello spirito della blasfemia e della degradazione di quello che è spirituale che li porta fino al conformismo, ed allora si trovano in una situazione in cui non ammettono nessuna correzione, perché la superbia del diavolo ha preso dominio sui loro cuori, perché il loro cuore si è attaccato alle ricchezze, alle comodità del mondo e alla maniera di pensare del mondo.
Siete alle soglie dello Scisma, figli Miei!
​Lo spirito della blasfemia e dell’errore del falso profeta, sta gettando veleno sulle cose sacre, sulla Casa del vostro Padre Celeste, dove si realizza il Miracolo più Grande per la vita spirituale per le anime.
Perché… molti stanno si stanno perdendo per mancanza di conoscenza… e quelli che sanno anche il poco che sanno, se lo tengono per sé, per falsi rispetti umani, per paura, per incertezza, per confusione! Perché ancora non sono certi che lo Spirito Santo stia dirigendo i destini del mondo!

Per coloro che sanno ascoltare, per coloro che hanno gli orecchi aperti, che hanno gli occhi aperti ai desideri del Mio Cuore Immacolato, Io do solo Pace ai Miei figli, ma quando cominciano a confondersi, quando cominciano i dubbi nel cuore dei Miei figli, non si sta più compiendo la Volontà di Mio Padre, perché la perfetta azione dello Spirito Santo, avviene in quei Miei figli che sono certi della missione che hanno ricevuto e che devono compiere e quindi fanno sacrifici e preghiere e si abbandonano totalmente alla Volontà Divina del Padre nella Sua Misericordia!

​Avete un Padre Buono, figli Miei…

​Se vostra Madre adesso sta criticando la Chiesa contemporanea, è perché è caduta nell’errore del luteranesimo, della chiesa protestante e falsa, dell’eresia, che viene perpetrata in questo momento come un tradimento.
Questa è l’Apostasia che sta arrivando!
Molti apostateranno dalla loro Fede Cattolica, che voi avete ricevuto dai vostri antenati, semplicemente per aver prestato orecchio a ogni genere di diffamazioni​ e di calunnie contro il Sacro Corpo di Mio Figlio Gesù Cristo, che è nell’altare e che merita di essere adorato in ginocchio.
Prostratevi dinnanzi a Lui, piegando il vostro cuore, la vostra testa e la vostra superbia davanti a Lui, affinché abbiate la pace ed il coraggio di saper difendere le Cose Sacre.

Questo è l’appello della vostra Madre del Cielo.
Difendere le Cose Sacre, è la vostra missione, Miei guerrieri della Fede!
Abbandonatevi al Mio Cuore!
Io, vostra Madre, vi proteggo dalle insidie del demonio, mentre il mondo viene avvolto nella densa oscurità del falso profeta, nell’eresia, nelle blasfemie, in ogni genere di sacrilegi, nella mancanza di rispetto per la casa di Mio Figlio Gesù Cristo, dove Lui volle rimanere Eternamente, vivamente Presente nel Santissimo Sacramento, che contiene in Sé Stesso, il Suo Corpo, il Suo Sangue​, la Sua Anima e Divinità.

Ora riparate per questo, figli Miei della Terra, che è il momento! Piegate il capo e non riempitevi di superbia.
I vostri pastori, nella maggioranza, hanno sbagliato strada, per mancanza di preghiera, perché hanno abbandonato la via del sacrificio, del digiuno e della penitenza e perché si sono adagiati comodamente al pensare del mondo, senza invocare il Mio Aiuto e la Mia Protezione.  
Io Sono la Madre dei consacrati. Mi prendo cura di loro e li proteggo, anche se non vogliono la Mia protezione, se non la chiedono, se non la supplicano ... anche così, comunque, Io prego Mio Padre, affinché le loro anime non vadano alla dannazione eterna, perché l’errore più grande dei consacrati è quello di mantenere nell’ignoranza e nella menzogna coloro che potrebbero essere salvati qualora conoscessero la Verità, grazie alla vostra testimonianza e grazie alle vostre parole… Di quello che abbonda nel cuore parla la bocca.
Io Sono vostra Madre, la Madre del Creatore e la Madre della Chiesa.
Dovete rettificare molte cose, perché la Giustizia Divina di vostro Padre, oggi più che mai, si è avvicin​ata a voi.
​Per questo vi troverete di fronte a grandi calamità, a grandi prove durante un breve periodo di purificazione e tribolazione, le vostre lacrime saranno asciugate dalla Rugiada del Cielo e riceverete nelle vostre anime la forza per rimanere saldi, fino a quando saranno aperti i Cieli Nuovi e la Terra Nuova, fino a quando l’eresia non sia sparita totalmente dalla faccia della terra!

Che le parole dei Miei consacrati e di quelli che ora dirigono la Mia Chiesa​, siano pure e sante, provenienti dal Cuore di Mio Padre, che è Amore e il Suo Sublime Atto Finale di Misericordia, sarà la Sua Giustizia Perfetta!

Questa Giustizia è pronta ad abbattersi sulla terra!

​Già i Miei Angeli, i Miei Messaggeri e profeti, stanno andando da un luogo all’altro, ma molti non vogliono ascoltare la Verità e si tappano gli orecchi gridando: lasciateci in pace, lasciateci fare quello che ci rende felici qui su questa terra… il peccato… non parlateci di Dio!

Dite blasfemie di Mio Figlio Gesù Cristo, insegnate la Fede in modo sbagliato, con un falso ecumenismo, sul quale Io come Madre della Chiesa, non sono d’accordo!   
E dico ai Miei figli: rettificate il cammino, prima che sia tardi! Prima che gli assi della terra si muovano e gli anelli di forza che la sostengono si disintegrino, aprendo grandi cavità sulla terra, dalle quali usciranno gli insetti, per tutti quei ribelli che non hanno ascoltato la Voce di Dio nel loro cuore.

Gesù, il Mio Figlio amato, è il Buon Pastore! 

Io, come Madre, vi dico come alle Nozze di Cana: fate quello che Lui vi dirà.
Colmate i vostri cuori dell’Amore sublime e sacro.
E che dalle vostre labbra, dalla vostra bocca e dalla vostra gola non escano parole offensive al Sacro Cuore di Mio Figlio Gesù Cristo nella Sua Sacra
Presenza Eucaristica, perché Lui si dà ogni giorno attraverso il Mistero della Fede, quando vivete realmente la Santa Messa, come Io desidero che si viva, con amore, con rispetto, con santità!

Perché molti non sanno, né comprendono il suo significato.

È Dio, è Mio Figlio, che Si dà interamente a voi.
Lui vi rende sublimi nell’Amore e vi avvicina al Cuore del vostro Padre Celeste, il cui atto finale di Misericordia, sarà la Sua Giustizia Perfetta, mediante i Tuoni e gli Avvertimenti Celesti.
  
Presto l’universo intero sarà scosso da molte notizie.  
Tra tre mesi, sentirete notizie gravi di cose mai prima conosciute che staranno succedendo in tutto il mondo!
Mentre nello spazio siderale si approssima la congiunzione degli astri,
si sta avvicinando il più forte movimento galattico che farà tremare il vostro Universo.
Per questo, ogni giorno, dovete consacrarvi tutti al Mio Cuore, ogni giorno dovete fare la vostra consacrazione, di cuore, non solamente a parole, ma anche con le azioni, dimostrando che siete veramente Miei figli.

Oh… amata umanità!​
Oh… Chiesa Mia…!
Ascoltate nel vostro cuore la voce della vostra Madre Celeste che vi affida questo messaggio per tutte le nazioni.
Io desidero che sia conosciuto, che lo ascoltiate e che lo facciate conoscere, perché grandi accadimenti sono alle porte!
Siete alle soglie dello Scisma e dell’eresia del falso profeta, che si sta estendendo sulla terra, e per mancanza di preghiera da parte dei Miei consacrati, il mondo si sta coprendo di tenebre invece che coprirsi di luce.
Ah… sacerdoti Miei, rivolgete il vostro cuore a Gesù Sacramentato, perché da questo dipende la vostra salvezza eterna. Anche l’ignorare il Mio Appello, sta a significare che il diavolo vi colpirà con le sue lusinghe, con i suoi inganni, con i suoi sottili convincimenti, che voi non riuscirete ad individuare senza il discernimento pastorale e lui avvelenerà le vostre anime.
Svegliatevi adesso, ascoltando la voce della Madre del Cielo!
Io Sono vostra Madre, la Madre della Chiesa!
Io Sono la vostra Signora, Regina della Pace!
Ricevete la Benedizione di San Giuseppe, del Mio Divino Figlio, il Bambino Gesù, che tengo tra le Mie braccia.
Ricevete la Benedizione di Padre Pio, ricevete la Benedizione di S. Francesco d’Assisi.

Ave Maria Purissima concepita senza peccato
Ave Maria Purissima concepita senza peccato
Ave Maria Purissima concepita senza peccato

LA VERGINE MARIA negli scritti di Luisa Piccarreta



I tre “Fiat”. Degli effetti del secondo “Fiat” detto da Maria, solo lei fu spettatrice 

“Figlia mia, il primo ‘FIAT’ fu detto nella Creazione, senza intervento di alcuna creatura. Il secondo  ‘FIAT’ fu detto nella Redenzione; volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come  compimento del secondo ‘FIAT’. Ora, a compimento, voglio dire il terzo ‘FIAT’, e lo voglio dire per mezzo  tuo. Ho scelto te per compimento del terzo ‘FIAT’. Questo ‘FIAT’ farà completare la gloria e l’onore del  ‘FIAT’ della Creazione e sarà conferma e sviluppo di tutti, del ‘FIAT’ della Redenzione. 
Questi tre ‘FIAT’ adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra e avrò il ‘FIAT VOLUNTAS TUA’, come  in Cielo così in terra. Queste tre ‘FIAT’ saranno inseparabili; uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino,  ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, che, avendo sprigionato dal seno della  mia potenza creatrice i primi due ‘FIAT’, vuole sprigionare il terzo ‘FIAT’, non potendolo più contenere il  mio amore, e questo per completare l’opera da Me uscita; altrimenti resterebbe incompleta l’opera della  Creazione e della Redenzione”.   
Io, nel sentire ciò, sono rimasta non solo confusa, ma come stordita, e dicevo tra me: “Possibile tutto  questo? Ce ne sono tanti! E se ciò è vero, che ha scelto me, mi sembra che sia una delle solite pazzie di Gesù. E  poi, che cosa potrei fare, dire, dentro di un letto, mezzo storpiata ed inetta quale sono? Potrei io far fronte alla  molteplicità ed infinità del “FIAT” della Creazione e Redenzione? Essendo il mio “FIAT” simile agli altri due “FIAT”, io devo correre insieme con loro, moltiplicarmi con loro, fare il bene che fanno loro, intrecciarmi con  loro. Gesù, pensa che fai! Io non sono da tanto”. Ma chi può dire tutti gli spropositi che dicevo? 

Ora, il mio dolce Gesù è ritornato e mi ha detto: “Figlia mia, calmati, Io scelgo chi Mi piace. Sappi però  che tutte le mie opere le incomincio tra Me ed una sola creatura e poi vengono diffuse. Difatti, chi fu il  primo spettatore del ‘FIAT’ della mia Creazione? Adamo e poi Eva, non fu certo una moltitudine di genti.  Dopo anni ed anni sono stati spettatrici turbe e moltitudini di popoli. E nel secondo ‘FIAT’ fu solo la mia  Mamma la sola spettatrice; neppure San Giuseppe seppe nulla e la mia Mamma si trovava più che nelle  tue condizioni. Era tanta la grandezza della forza creatrice dell’opera mia che sentiva in sé, che,  confusa, non sentiva la forza di farne parola a nessuno; e se poi San Giuseppe lo seppe, fu perché Io  glielo manifestai. Onde nel suo seno verginale come seme germogliò questo ‘FIAT’, se ne formò la  spiga per moltiplicarlo e poi uscì alla luce del giorno. Ma chi furono gli spettatori? Pochissimi; nella  stanza di Nazaret i soli spettatori erano la mia cara Mamma e San Giuseppe. Quando poi la mia Umanità  crebbe uscii e Mi feci conoscere, ma non a tutti; poi si diffuse di più e si diffonderà ancora. 
Così sarà del terzo ‘FIAT’: germoglierà in te, si formerà la spiga; solo il sacerdote ne avrà conoscenza, poi poche anime e poi si diffonderà, si diffonderà e farà la stessa via della Creazione e della  Redenzione. Quanto più ti senti schiacciata, tanto più cresce in te e si feconda la spiga del terzo ‘FIAT’.  Perciò sii attenta e fedele”. (12°, 24-1-1921)  

a cura di P. Pablo Martín

DIO E IL CREATO



L‘ARTISTA DIVINO 

Questa dottrina della creazione è carica di implicazioni dottrinali e spirituali di ogni specie che saranno esposte a poco a poco nel seguito di queste pagine. La prima che si offre alla meditazione è quella del Dio artefice e artista che imprime alla sua opera una traccia della sua bellezza 134 . Si tratta di un luogo comune del pensiero medievale che ha trovato la sua traduzione perfino nella pittura; inoltre è nota quella miniatura della scuola di Chartres in cui il Creatore, con il compasso in mano, si dà da fare per realizzare una terra perfettamente sferica. Non si può dire qui che l‘arte imiti la natura perché prima della creazione non vi è niente, occorre perciò che il Creatore divino prenda se stesso come modello. Essendo acquisito peraltro il principio generale secondo cui l‘effetto assomiglia alla sua causa e, più precisamente, l‘opera al suo autore, si è dunque obbligati a concluderne che la creazione assomiglia al suo Creatore: «Dio è causa esemplare di tutte le cose. È sufficiente per convincersene ricordarsi che un modello è necessario alla produzione di una cosa se si vuole che l‘effetto riceva una forma determinata. Infatti, è perché osserva un modello che l‘artigiano produce nella materia una forma determinata, sia questo modello a lui esterno, oppure interiormente concepito dalla sua intelligenza. Ora, è chiaro che le cose prodotte dalla natura ricevono una forma determinata. Questa determinazione delle forme deve essere riportata come al suo primo principio, alla saggezza divina che ha elaborato l‘ordine dell‘universo, il quale consiste nella disposizione differenziata delle cose. E per questo bisogna dire che la saggezza divina contiene le nozioni di tutte le cose, che precedentemente abbiamo chiamato ―idee‖, cioè forme esemplari esistenti nell‘intelligenza divina 135 . E sebbene queste siano molteplici secondo la loro relazione alle realtà, non sono realmente distinte dall‘essenza divina, poiché la somiglianza di questa può essere partecipata in modo diverso dai diversi esseri. Così dunque Dio è egli stesso il primo modello di tutto» 136 .  

Per quanto approssimativo sia, il paragone dell‘Artista divino con un artigiano di questa terra che lavorando crea, è in se stesso altamente suggestivo. E ciò molto più di quanto non si penserebbe di primo acchito, dato che qui è la Trinità che è all‘origine di questa opera d‘arte che è il mondo, e noi abbiamo visto che ogni Persona vi partecipa secondo quanto le è proprio, seguendo l‘ordine stesso delle processioni 137 . Se è così, una nuova conclusione s‘impone: si troverà necessariamente una somiglianza, una «traccia» (vestigium) della Trinità in tutte le creature e non solo nell‘uomo. Basandosi su sant‘Agostino, Tommaso non teme di affermarlo, anche se distingue due modi in cui un effetto può assomigliare alla sua causa: come vestigio o come immagine. Ritroveremo l‘immagine nel capitolo seguente, ma la dottrina del vestigio è già molto ricca. Si parla di vestigio o di traccia quando l‘effetto rappresenta la causalità dell‘agente che l‘ha prodotto, ma non la sua forma; così il fumo o la cenere evocano il fuoco ma non lo riproducono: «La traccia mostra proprio che qualcuno è passato in quel posto, ma non ci dice chi». Eppure ciò è già qualcosa ed è sufficiente a Tommaso per affermare che «in tutte le creature vi è una rappresentazione della Trinità per modo di vestigio, nel senso che si trova in ciascuna di esse qualcosa che bisogna necessariamente riferire alle persone divine come a loro causa... Infatti, in quanto è una sostanza, la creatura rappresenta la sua causa e il suo principio e così manifesta il Padre, Principio senza principio. In quanto ha una data forma e specie essa rappresenta il Verbo, poiché la forma dell‘opera deriva dall‘artefice che l‘ha concepita. Infine, in quanto è ordinata ad altre realtà la creatura rappresenta lo Spirito Santo che è amore: infatti, l‘orientamento di una cosa a un‘altra è l‘effetto di una volontà creatrice» 138 . Per fondare questi esempi di cui trova l‘ispirazione in sant‘Agostino 139 , Tommaso si riferisce alla celebre triade del libro della Sapienza (11, 21) secondo la quale Dio ha disposto tutto con misura, calcolo e peso; «la misura riferendosi alla sostanza di una cosa limitata ai suoi propri elementi, il calcolo alla specie e il peso all‘ordine». Secondo lui, si potrebbero facilmente ricondurre a questa triade molte spiegazioni proposte dai vari autori, ma si guarda dallo spingere troppo lo spirito di sistema al punto di ritrovare la triade dappertutto. E sufficiente che l‘uno o l‘altro di questi elementi sia presente affinché, essendo sempre la Trinità creduta per fede, sia possibile procedere a questo tipo di appropriazioni.  San Tommaso ha spesso dato delle spiegazioni su questa distinzione fondamentale tra immagine e vestigio 140 ; senza soffermarci ora su di essa, occorre sottolineare en passant l‘interesse spirituale di questa dottrina. Che Dio sia in tal modo riconoscibile mediante la sua traccia nella creazione, costituisce evidentemente il punto di partenza per dimostrare l‘esistenza di Dio 141 , ma è anche lecito adottare «riconoscere» nel senso di «confessare», e allora è aperta la via alla lode e all‘ammirazione. Come il Salmista, Tommaso sa bene che «i cieli narrano la gloria di Dio» e non è né il primo né il solo. E soprattutto con sant‘Agostino, al quale rinvia, egli ritiene che «le creature sono come delle parole che esprimono l‘unico Verbo divino» 142 . Senza avere il brio di Agostino né il lirismo di san Giovanni della Croce, che pure si serve di questa vena 143 , egli condivide la stessa convinzione e la esprime con la sobrietà del suo proprio carisma: «Il mondo intero così non è nient‘altro che una vasta rappresentazione della Sapienza divina concepita nel pensiero del Padre» 144 La preoccupazione, legittima e necessaria, di ben precisare lo statuto esatto di questa conoscenza di Dio a partire dalla creazione ha fatto sì che a volte i suoi discepoli mettessero in secondo piano il sentimento di ammirazione estasiata che coglie il credente alla vista di tutti questi segni della Trinità; niente tuttavia impedisce di leggere il Maestro anche in questo modo 145 . 

di P.Tito S. Centi  e P. Angelo Z.

GRAPPOLO DI RINUNCE



Nel nome Santo di Gesù in virtù del mio battesimo io [dire il proprio nome] rinuncio a  Satana, a tutte le sue opere, inganni, suggestioni e seduzioni, divisioni, distruzioni,  vendette, comandi, e progetti sulla mia persona, la vita, la salute; gli affetti, le amicizie, il  matrimonio e la procreazione, la famiglia, sugli studi e sugli esami, sul lavoro; sulla fede e  la preghiera e credo in Gesù Cristo, mio unico Signore e salvatore, sapienza incarnata,  Amen. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti gli spiriti di comunicazione satanica attraverso  la mente e la medianità (attraverso il pensiero, lo sguardo, l'udito, la parola, la memoria, la  spina dorsale, i gesti, atteggiamenti e i comportamenti, attraverso la televisione, i mass  media, la Pranoterapia e tutte le discipline orientali: zen, Yoga e altre). 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i comandi satanici, diretti o indiretti. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i legami volontari e involontari, consapevoli o  inconsapevoli con le sette e congregazioni sataniche, in specie con le sette nere. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo ad ogni legame medianico, occulto, mentale ipnotico e  telepatico con maghi o altri emissari. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo ad ogni consacrazione, battesimo e matrimonio  (satanico) generazionale. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a tutte le messe nere e sette nere; a tutte le offerte,  consacrazioni o battesimi satanici; a tutti i matrimoni satanici celebrati dal mago [se lo si  conosce, pronunciare il nome] e mi riconsegno e riconsacro allo Spirito Santo [ripetere  quest'ultima frase 3 volte]. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i sacrilegi, oltraggi e profanazioni contro Gesù  Cristo, Maria, i Santi e i defunti compiuti contro di me. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a Lucifero spirito di malattia mentale, psichica e fisica  (di perdita della memoria, oscuramento dell'intelligenza, incapacità di decisione, spirito di  pazzia, di demenza, di violenza, di omicidio, di suicidio e morte). 
Rinuncio in virtù del mio battesimo ai legami occulti sulla mia salute (sulla mia testa e il  cervello, sulla nuca; sullo stomaco e sugli organi riproduttivi: sesso, utero e ovaie). 
Rinuncio a tutti i riti magici, compiuti e ripetuti contro di me; rinuncio a tutti i demoni  (Satana e Dan) chiamati con questi legami, riti e maledizioni ora e per sempre. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito dell'alcool, di nicotina e di droga. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a Belzebul, spirito di divisione, di discordia e di  separazione (in famiglia, in società, nelle amicizie, con i preti, ecc.) e di sessualità cattiva.  Rinuncio in virtù del mio battesimo a ogni fattura di divisione e slegatura sugli affetti e il  matrimonio; a Satana, Belzebul e Asmodeo; a tutti gli spiriti immondi di divisione, di  discordia, separazione (tra me e …dire il nome della persona da cui si è stati separati); a tutti gli  spiriti di Incomprensione, di impedimento alla visibilità dell'amore, di oscuramento della  bellezza, agli spiriti di litigio, di inimicizia, di risentimento, di vendetta, di ira, di odio e di  rottura di fidanzamento (o matrimonio). 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a ogni fattura d'amore, filtro e legatura a scopo di  matrimonio, di piacere o di denaro; di unione, passione e attrazione sessuale; ad ogni  fattura d'amore e maleficio di matrimonio per cui [N. e N, pronunciare i nomi dei soggetti  coinvolti nella legatura) sono costretti ad amarsi, a cercarsi, invitarsi, a stare insieme, a mai  litigare, né lasciarsi, ma solo a sposarsi. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici di odio, rancore, rabbia, vendetta,  risentimento, persecuzione e non perdono. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a Satana e a tutti gli spiriti di rito Woodoo (vudu) e di  rito macumba – ora e per sempre (ripetere 3 volte). 
Rinuncio in virtù del mio battesimo ai legami medianici e occulti con tutti i maghi  [specificarne uno per uno, chiamandoli per nome, se i nomi sono conosciuti]. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti gli spiriti – guida e di comando del mago  [pronunciare il nome, se conosciuto]. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito di Magia, allo spirito della new age di  occulto, di Spiritismo, di incantesimo, di Stregoneria, di Cartomanzia, di Divinazione, di  comunicazione coi defunti, di premonizione, di precognizione e di chiaroveggenza. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito di infestazione nei sogni, nelle visioni,  nelle voci e nei rumori. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo ad Asmodeo, spirito di impurità ora e per sempre.  Rinuncio in virtù del mio battesimo ad Alimai e a tutti gli spiriti di sessualità cattiva e ad  ogni perversione, sessuale e prostituzione. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici di angoscia e di paura, di tristezza  e di disperazione, di solitudine, ansia e di depressione ora e per sempre. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici e maligni di oppressione, di  frustrazione, delusione e depressione affettivo-sentimentale-sessuale. Rinuncio in  particolare a Belfagor, demone meridiano. 
Rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici, maligni e malefici di confusione  mentale, affettiva e sentimentale. 
Padre celeste, tu sei il mio rifugio e la mia roccia di salvezza. Tu sei saldamente in controllo  di tutto ciò che accade nella mia vita. Io sono il tuo servo [la tua serva], e porto il tuo  nome. Grazie, per avermi donato l'elmo della salvezza; la mia identità nel tuo figlio Gesù è  sicura. Niente potrà mai separarmi dal tuo amore. Grazie, perché perdoni i miei peccati e  cancelli la mia colpa. Io indosso ora la tua corazza della giustizia. 
Spirito Santo ricerca dentro di me e porta alla luce ogni strategia delle tenebre che sia  diretta contro di me. Io imbraccio lo scudo della fede per stare ben saldo/a nella Parola di  Dio, che mi assicura che “il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del  diavolo” (1Gv 3,8). 
Perciò Padre Santo, nel Nome glorioso del tuo Figlio unigenito, Gesù Cristo, per l'autorità  che mi proviene dal mio battesimo, io  

RINUNCIO 
a ogni opera del Maligno, di qualsiasi origine essa sia, occulta, medianica, o di stregoneria  e con la fede che tu, Padre, mi hai donato, proclamo che ogni sua opera nella mia vita sia  distrutta. 
Gesù, mio Signore e Salvatore, tu hai trionfato su di lui nel deserto, sulla croce e nel  sepolcro e con la tua gloriosa risurrezione lo hai vinto per sempre sigillando così la sua  fine e il suo destino. In te, anch’io trionfo su di lui, con la potenza del tuo Santo Nome,  davanti al quale: "ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, in terra e sotto terra" (Fil 2,10). Con la  forza che mi proviene da te, o Signore, io resisto e mi oppongo a tutti gli sforzi del Maligno  di opprimermi, affliggermi, o ingannarmi e voglio lottare energicamente contro il suo  sforzo di rubarmi la gioia ed il frutto della mia salvezza. Con la potenza del tuo  Preziosissimo Sangue versato per me sul calvario, io ti chiedo di allontanare da me tutte le  potenze delle tenebre che mi attaccano, o che mi circondano e di ordinare loro di  andarsene adesso da me, dove tu, o Signore, vorrai, affinché non tornino mai più. 
Grazie, Signore Gesù”.

Don Leonardo Maria Pompei

Nei tempi a venire, coloro che hanno camminato a stretto contatto con te in questo periodo negheranno di averti mai conosciuto per salvare la propria pelle.



21 AGOSTO 2020

 Nei tempi a venire, coloro che hanno camminato a stretto contatto con te in questo periodo negheranno di averti mai conosciuto per salvare la propria pelle. Temono la persecuzione che affrontate, poiché non hanno il mio Spirito in loro. Si allontaneranno dai tuoi bisogni, per non essere avvicinati anche loro. Dovete perdonarli quando lo fanno, figli Miei, come io ho perdonato voi.

Quelli che una volta consideravi amici ti consegneranno per essere uccisi in ciò che sta per accadere poiché sono stati conquistati dal male dentro di loro. Il male inizierà a manifestarsi liberamente in questo tempo, figli Miei, poiché non ci sarà abbastanza bene per trattenerlo.

Non temere ciò che viene, ma prepara il tuo cuore e la tua mente - per questi tradimenti, per la morte che vedrai, per i tuoi cari che perderai e per l'incertezza di tutti intorno a te in quel momento. Pregate per essere considerati degni di sfuggire al peggio di queste cose e poi vivere di conseguenza, affinché io possa rispondere alla vostra preghiera.

Glynda Lomax


Matteo 24: 8-10
 Tutti questi sono l'inizio dei dolori.
 Allora vi consegneranno all'afflizione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome.
10  E allora molti si scandalizzeranno e si tradiranno a vicenda e si odieranno a vicenda.

Luca 21:36
36  Vegliate dunque, e pregate sempre, affinché possiate essere considerati degni di sfuggire a tutte queste cose che avverranno e di stare davanti al Figlio dell'uomo.

CONCILIO E ANTICONCILIO



 La  battaglia continua 2

Nel discorso di Benedetto XVI alla Curia Romana, parlando del Vaticano II disse che «tutto dipende dalla giusta interpretazione del Concilio»; che «nel Concilio non c’è frattura ma vera riforma»; che «il Concilio non è stato una “costituente”»; che fu «una vera riforma: rinnovamento nella continuità»; che fu «una sintesi di fedeltà e rinnovamento»; che «l’intendimento del Concilio fu di accantonare contraddizioni erronee e superflue»; che «bisogna tornare ai testi autentici del Vaticano II autentico»; che bisogna «rivivificare il Concilio autentico»; che «la Chiesa è tanto prima quanto dopo il Concilio»; «fermiamoci ai testi senza andare oltre giustificando ogni estrosità in nome dello spirito conciliare»; che «il Concilio è stato male interpretato»; che «il Concilio non ha nessuna frattura, ma solo una distorsione»; e così disse anche in altre occasioni. 

Benedetto XVI si espresse sempre in difesa del Vaticano II. 
Ma come si fa a dire che il Vaticano II è rimasto sulla linea della Tradizione della Chiesa, quasi fosse stato un avvenimento di ordinaria amministrazione? Forse che si è spostato solo l’accento da una ecclesiologia “gerarchico-monarchica” ad una “ecclesiologia già popolare”? Si legga, allora, la conciliare “Lumen gentium”, che mise in evidenza che «sono tra di loro troppo divergenti, contrastanti, per poter ritenere che entrambe provengono egualmente da Cristo» e che «se è vera l’una, è difficile che possa esserlo contemporaneamente l’altra». Questo, allora, è stato “l’avvenimento più sconvolgente per la Chiesa cattolica nei suoi primi duemila anni di vita”. 
Con questo mio scritto ho voluto richiamare l’attenzione degli studiosi di teologia dogmatica e degli storici sui vari aspetti gravi e sconcertanti del Vaticano II, ritenuto da tanti come immune da errori e da macchie, mentre, invece, le rovine di questo “presunto Concilio” continuano ad accumularsi di sempre nuovi danni, perché i suoi principii sono in contrasto col Magistero tradizionale.

 Gli argomenti che ho trattati rappresentano, però, solo le principali questioni di fondo, che permettono ai miei lettori di avvertire le dimensioni paurose della frana dogmatica che il Vaticano II ha suscitato nella Chiesa, tanto da far dire persino a Paolo VI che «il Concilio ha suscitato piuttosto turbamenti». 

Sulla traccia del mio lavoro, gli studiosi potranno approfondire il tutto alla luce della Rivelazione, della Tradizione e del Magistero solenne di sempre! Il Papa Benedetto XVI, invece, continua a indicare «l’urgenza dell’approfondimento della fede e della fedeltà integrale al Concilio Vaticano II e al magistero post-conciliare della Chiesa», come lo disse ai Vescovi austriaci, richiamando all’ordine la Chiesa austriaca su «l’urgenza dell’approfondimento della fede e della fedeltà integrale al Concilio Vaticano II e al Magistero post-conciliare della Chiesa». 

Ora, dopo quella elencazione anti-tradizionale, come si può affermare ancora che il Vaticano II è sulla scia della Tradizione? Eppure, Benedetto XVI continua a indicare «l’urgenza dell’approfondimento della fede e della fedeltà integrale al Concilio Vaticano II e al Magistero post-conciliare della Chiesa». 

Se leggiamo, però, l’intervista che Benedetto XVI ha rilasciato a padre Johannes Nebel, dove Ratzinger fece autocritica e si confessò di essere stato “quasi troppo timoroso” nei confronti di certe azzardate tesi teologiche in voga nella Chiesa subito dopo il Concilio, dicendo: «A quel tempo, la situazione era estremamente confusa ed irrequieta, e la stessa posizione dottrinale della Chiesa non era più sempre chiara», e ricordò come venissero fatte circolare delle tesi «diventate improvvisamente possibili», nonostante «non coincidessero, in realtà, col dogma». Il Papa, poi, disse: «Io stesso ero, in quel contesto, quasi troppo timoroso rispetto a quanto avrei dovuto osare per andare in modo così diretto “al punto”». 

E allora, come si può conciliare “l’approfondimento della fede e della fedeltà integrale al Concilio Vaticano II al Magistero post-conciliare della Chiesa” con i mutamenti più sorprendenti, sconvolgenti, che si registrano nelle tre Costituzioni degli anni “64-65”, quali la “Dei verbum”, che accettava la demitizzazione della parola di Dio, perché riconobbe la legittimità del metodo storico-critico-letterario nell’interpretazione delle Sacre Scritture, compresi i Vangeli (18.11.1965); la “Lumen gentium” (21.11.1965) e la “Gaudium et spes” (07.12.1965), che rimisero in discussione la stessa natura o identità della Chiesa e il senso della sua vera missione “nel mondo”? Forse che quelle proposte e quegli orientamenti, sempre riemergenti ma sempre inascoltati, ora, invece, hanno preso corpo e forma nel Vaticano II, certamente non per ispirazione dello Spirito Santo, bensì dallo “spirito del mondo” moderno, liberale e teilhardiano, modernista e, quindi, opposte al regno di Nostro Signore Gesù Cristo? E forse che le riforme e gli orientamenti ufficiali di Roma, imposte in nome del Vaticano II, non siano chiaramente di stile protestante e liberale, in opposizione della Tradizione e del Magistero ufficiale della Chiesa di sempre? Esse, infatti, ci hanno dato delle nuove istituzioni; un nuovo sacerdozio, un nuovo culto e un nuovo insegnamento sempre in ricerca, e questo sempre in nome del Concilio che si volle “pastorale” appunto per facilitare l’introduzione ufficiale, come testo di Chiesa, delle idee liberali. Si leggano, studiando e analizzando, per esempio: 

a) i rapporti dei Vescovi e del Papa nella Costituzione della “Chiesa”, dei “Vescovi”, delle “Missioni”;

b) il “sacerdozio” dei preti e quello dei laici, nei preliminari della “Lumen gentium”; 

c) i “fini” del matrimonio, nella “Gaudium et spes”; 

d) la libertà della ricerca, della conoscenza e del concetto di libertà nella “Gaudium et spes”;

e) l’“ecumenismo e le relazioni con le religioni non cristiane, come gli atei, ecc.

In tutti i “passi” di questi documenti conciliari si respira aria non cattolica, che ci obbliga a domandarci: qual è stato il ruolo papale in tutte quelle opere? Quale la sua responsabilità? Gli apprezzamenti del clero e dei cattolici liberali, dei protestanti, dei framassoni sul Vaticano II, confermano le nostre apprensioni e l’affermazione del cardinale Suenens sul Vaticano II, e cioè che «il Vaticano II è stato il “1789” nella Chiesa!».

A conclusione di questo mio dire, voglio leggerVi queste “Istruzioni segrete” dell’Alta Vendita della Carboneria, scritte nel decennio 1820-1830:

 «Il lavoro che stiamo per intraprendere… può durare molti anni, forse un secolo… Quello che dobbiamo cercare e aspettare, come i Giudei aspettano il Messia, è un Papa secondo i nostri bisogni… per spezzare con Lui la roccia sulla quale Dio ha costruito la sua Chiesa… Per assicurarci un Papa secondo il nostro cuore, si tratta, prima di tutto, di formare una generazione degna del regno che noi desideriamo… Fatevi una reputazione di buon cattolico… Questa reputazione darà facile accesso alle nostre dottrine tra il giovane clero… In qualche anno, questo giovane clero, che avrà per forza invaso tutte le funzioni… sarà chiamato ad eleggere il Pontefice… e questo Pontefice, come la maggior parte dei suoi contemporanei, sarà imbevuto di princìpi… umanitari che noi stiamo per metter in circolazione… Noi dobbiamo… riuscire, attraverso dei piccoli mezzi ben graduati, a far trionfare l’idea rivoluzionaria attraverso un Papa… Questo progetto mi è sempre parso di un calcolo sovrumano!». 

Così il “piano” della Massoneria!.. A questo punto, possiamo domandarci: «è possibile che la Chiesa di Cristo possa avere un “Papa framassone”»?.. Ma quando si sa che il Cardinale Rampolla, affiliato alla Massoneria, doveva succedere a Leone XIII, e che non arrivò a mettere la tiara solo perché intervenne l’Imperatore d’Austria-Ungheria a denunciarlo, ai Cardinali in Conclave, della sua appartenenza alla Massoneria, non si può non temere che abbia a succedere ancora una simile eventualità!.. Ascoltate, perciò, quello che scrisse Leone XIII nel Suo “Piccolo esorcismo”:

«Ecco che dei nemici astutissimi hanno riempito d’amarezza la Chiesa, sposa dell’Agnello Immacolato; l’hanno imbevuta d’assenzio; hanno messo le loro mani empie su tutto ciò che in Essa c’è di desiderabile. Là, dove fu stabilita la Sede del Beato Pietro e la cattedra della Verità, come una luce tra le Nazioni, là, hanno insediato l’abominevole trono della loro empietà, affinché, colpito il Pastore, possano disperdere il gregge». 

Ma allora, che dobbiamo fare di fronte a questa situazione “reale” della Chiesa, che si direbbe, umanamente parlando, disperata?.. C’è solo da pregare e da soffrire con Essa e per Essa, ma dobbiamo anche fare tutto ciò che può essere in nostro potere!.. Carissimi tutti, stiamo fermi nella Fede!.. Conserviamo la speranza cristiana!.. Nutriamo la Carità divina!.. È di “santità” e di essa solo che ha bisogno, oggi, più che mai, la Chiesa! E ricordiamoci che la “MADONNA” resisterà sempre agli assalti di “Satana”, finché lo debellerà per sempre!.. Come fu, per mezzo di Maria, che il Salvatore è venuto in questo mondo, facendosi “Uomo”, è ancora per mezzo di LEI che il Salvatore preparerà il Suo secondo Avvento, alla fine dei tempi. Allora, Ella lotterà contro il dragone, l’antico Serpente; ma non sarà un semplice episodio della Sua vita; bensì sarà la continuazione ed il compimento della Sua “missione divina”, poiché DIO l’ha costituita, sin dal Paradiso terrestre, come l’Avversaria personale di Satana, al quale schiaccerà il capo!

Allora, preghiamo: 

«Augusta Regina dei Cieli e degli Angeli, TU che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana, Noi TI domandiamo, umilmente, di inviare Legioni Celesti che, sotto i tuoi ordini, perseguitino i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li ricaccino nell’abisso infernale!». Così sia!

sac. dott. Luigi Villa

L’obiettivo della Massoneria organizzata: neutralizzare e “strumentalizzare” la Chiesa Cattolica



La Battaglia  Finale del Diavolo

Come abbiamo visto con l’esempio del Portogallo, nel 1917 le forze  Massoniche (ed i loro “compagni di viaggio” Comunisti) cospirarono  per impedire al Messaggio di Fatima di trovare il suo compimento, in  Portogallo. Il Messaggio venne definito un inganno, una fantasia da  bambini; gli stessi pastorelli vennero perseguitati e persino minacciati di morte, tale era il livello d‘odio nei confronti della Chiesa Cattolica e  della Vergine Maria a cui erano arrivate questi poteri.

La stessa cosa sta accadendo ai giorni nostri: non c’è bisogno di  ricorrere alle teorie del complotto per sapere che prima del 1960 i  Papi avevano promulgato più condanne ed encicliche contro i progetti  massonici e comunisti ai danni della Chiesa, rispetto a quelle emesse nei confronti di qualsiasi altro soggetto, nella storia bimillenaria della  Chiesa.

A questo punto non possiamo non ricordare l’infame Istruzione  Permanente dell’Alta Vendita, un documento Massonico che svela il  piano per infiltrare e corrompere la Chiesa Cattolica nel 20° secolo.95  Anche se è diventato di moda, dopo il Concilio Vaticano II, fare ironia  sulla sola esistenza di una simile cospirazione, va fatto notare che i documenti segreti dell’Alta Vendita (una società segreta italiana), tra  i quali l‘Istruzione Permanente, finirono nelle mani di Papa Gregorio  XVI. L’Istruzione Permanente venne pubblicata dal Cardinale CretineauJoly, nella sua opera La Chiesa Romana e la Rivoluzione, su richiesta del  Beato Papa Pio IX.96 Con la sua nota di approvazione del 25 febbraio 1861 (indirizzata all’autore), Pio IX garantì l’autenticità dell’Istruzione  Permanente e degli altri documenti Massonici, ma non permise a  nessuno di divulgare i veri nomi dei membri dell’Alta Vendita coinvolti  in quei documenti. Papa Leone XIII aveva egualmente richiesto la loro  pubblicazione. Entrambi i Papi agirono ovviamente affinché una simile  tragedia non avesse ad accadere. Questi grandi Pontefici sapevano che  una simile calamità non era una cosa da escludere a priori. (Anche Pio  XII lo sapeva, come possiamo rilevare dalle sue affermazioni profetiche  mentre era ancora Segretario di Stato del Vaticano.)
Il testo integrale dell’Istruzione Permanente è contenuto anche  nel libro di Mons. George E. Dillon, La Massoneria del Grande Oriente  smascherata.97 Quando Leone XIII ricevette una copia del lavoro di Mons. Dillon, ne fu talmente impressionato da ordinare che ne venisse  fatta una versione in italiano, pubblicata a proprie spese.98

L’Alta Vendita era la più importante loggia della Carboneria, una  società segreta italiana legata alla Massoneria e condannata, insieme  a quest’ultima, dalla Chiesa Cattolica.99 L’esimio storico Cattolico Padre  E. Cahill, che non può essere certo considerato un “fanatico delle cospirazioni”, nella sua opera La Massoneria e il Movimento anti-cristiano,  afferma che l’Alta Vendita veniva “comunemente considerata, all’epoca,  il centro governativo della Massoneria Europea”.100 I Carbonari erano  soprattutto attivi in Italia ed in Francia. 

Nel suo libro Atanasio e la Chiesa del Nostro Tempo (1974) il Vescovo  Rudolph Graber, un’altra autorità del tutto obiettiva ed inattaccabile  che scrisse dopo il Concilio Vaticano II, citò le dichiarazioni di un  famoso Massone, secondo il quale: “l’obiettivo (della Massoneria) non  è più la distruzione della Chiesa, ma la sua strumentalizzazione tramite  degli infiltrati”.101 In altre parole, dal momento che la Massoneria non  riesce a distruggere completamente la Chiesa di Cristo, essa progetta  non solo di sradicarne l’influenza dalla società ma di usare la struttura  stessa della Chiesa come strumento di “rinnovamento”, “progresso” ed  “illuminazione” – cioè uno strumento per realizzare molti dei propri  principi e scopi “Luciferini”. 

Discutendo della visione Massonica della società e del mondo,  il Vescovo Graber ci introduce al concetto di sinarchia: “Ciò a cui ci  troviamo di fronte è l’unione delle forze segrete di tutti gli ‘ordini’  e di tutte le scuole, coalizzatesi per creare un invisibile governo  mondiale. In senso politico, la sinarchia mira ad un’integrazione di  tutte le forze sociali e finanziarie che il governo mondiale, ovviamente  sotto una leadership di tipo socialista, deve sostenere e promuovere.  Il Cattolicesimo, come tutte le religioni, verrebbe quindi assorbito in  un sincretismo universale. Lungi dall’essere soppresso, esso verrebbe integrato, un processo già presente nel concetto stesso di fratellanza tra  chierici (di varie religioni)”.

La strategia proposta dall’Istruzione Permanente per raggiungere  questo obiettivo è sorprendente, sia per la sua astuzia che per la  sua audacia. Sin dall’inizio, il documento ci illustra un processo che  richiederà decenni per essere realizzato. Coloro che stesero il documento  sapevano che non ne avrebbero mai visto il compimento di persona.  Stavano semplicemente iniziando un’opera che sarebbe stata portata  avanti dalle successive generazioni di iniziati. L’Istruzione Permanente afferma che: “Nelle nostre file il soldato muore e la guerra continua”. 

L’ Istruzione progettava la diffusione di idee e concetti liberali nella  società e all’interno delle istituzioni della Chiesa Cattolica affinché i  laici, i seminaristi, i chierici ed i prelati non venissero, gradualmente e  nel corso degli anni, riempiti di principi progressisti. Col tempo, questa  nuova mentalità sarebbe stata così persuasiva che sarebbero stati  ordinati, consacrati e nominati sacerdoti, Vescovi e Cardinali le cui idee  erano in linea con il pensiero moderno dei “principi del 1789” (ovvero  i principi della Massoneria, che fomentarono guerre e spargimenti di  sangue spaventosi, nonché il regime del Terrore di Robespierre e la  lotta senza quartiere contro Dio ed i Suoi Diritti da parte dello stato  secolare, d’ispirazione alla Rivoluzione Francese) – nello specifico: il  pluralismo, l’uguaglianza tra tutte le religioni, la separazione tra Chiesa  e Stato, la libertà d’espressione senza limiti, e così via.

Infine, tra questi prelati sarebbe stato eletto un Papa che avrebbe  condotto la Chiesa sulla via dell’ “illuminazione e del rinnovamento”.  Bisogna puntualizzare che non era tra i loro obiettivi insediare un  Massone sul soglio pontificio. Il loro scopo era quello di creare un  ambiente che, alla lunga, potesse portare ad un Papa e ad una gerarchia  votati alle idee di un Cattolicesimo liberale, ma allo stesso tempo convinti  di essere dei Cattolici fedeli.

Questi leader Cattolici liberali non avrebbero più opposto resistenza  alle idee rivoluzionarie (come avevano invece fatto tutti i Papi succedutisi  dal 1789 al 1958, i quali avevano condannato unanimemente questi  principi liberali), ma le avrebbero invece “battezzate” o amalgamate  all’interno della Chiesa. Il risultato di tutto questo sarebbe stato un  clero Cattolico che marcia, insieme ai laici, sotto i vessilli della nuova  “illuminazione”, pensando al tempo stesso, erroneamente, di farlo  secondo i veri principi Apostolici.

Non v’è dubbio che Papa Leone XIII avesse in mente l’Istruzione  Permanente, quando con la sua Enciclica Humanum Genus invitò i pastori  della Chiesa Cattolica a “smascherare la setta Massonica e mettere in  risalto a tutti cosa sia realmente la Massoneria”.102 La pubblicazione dei  documenti dell’Alta Vendita fu uno di questi tentativi di “smascherare  la Massoneria”.
Non possiamo essere accusati di aver frainteso il significato dell’Istruzione Permanente, dal momento che la riportiamo testualmente  e in larga misura. Quello che segue non è l’intero documento  dell’Istruzione, ma la parte che più riguarda da vicino la nostra ricerca.  Nel documento si legge:

Il Papa, chiunque sia, non verrà mai alle società segrete; compito tocca alle società segrete compiere il primo passo verso la  Chiesa, e verso il Papa, collo scopo di vincerli tutti e due.

Il lavoro al quale noi ci accingiamo non è l’opera d’un giorno, né di un mese, né di un anno. Può durare molti anni, forse un  secolo: ma nelle nostre file il soldato muore e la guerra continua. Noi non intendiamo già di guadagnare il Papa alla nostra causa,  né di farne un neofita dei nostri principi, od un propagatore delle  nostre idee. Sarebbe questo un sogno ridicolo; ed in qualunque  modo siano per volgere gli avvenimenti, se anche accadesse che  qualche Cardinale o qualche Prelato, di piena sua buona voglia o  per insidia, entrasse a parte dei nostri segreti, non sarebbe questa  una ragione per desiderare la sua elevazione alla Sede di Pietro.  Questa elevazione sarebbe anzi la nostra rovina. Giacché, siccome  egli sarebbe stato condotto all’apostasia per sola ambizione, così il  bisogno del potere lo condurrebbe necessariamente a sacrificarci.  Quello che noi dobbiamo aspettare, come gli Ebrei aspettano il  Messia, è un Papa secondo i nostri bisogni …

Con questo solo noi andremo più sicuramente all’assalto della  Chiesa, che non cogli opuscoletti dei nostri fratelli di Francia e  coll’oro stesso dell’Inghilterra. E volete sapere il perché? Perché,  con questo solo, per stritolare lo scoglio sopra cui Dio ha fabbricato  la sua Chiesa, noi non abbiamo più bisogno dell’aceto di Annibale,  né della polvere da cannone e nemmeno delle nostre braccia. Noi  abbiamo il dito mignolo del successore di Pietro ingaggiato nel complotto, e questo dito mignolo val per questa crociata tutti gli  Urbani II e tutti i San Bernardi della Cristianità. 

Noi non dubitiamo punto di arrivare a questo termine supremo  dei nostri sforzi. Ma quando? e come? L’incognita non si vede  ancora. Ciò nonostante, siccome nulla ci deve smuovere dal piano  tracciato, che anzi al contrario tutto vi deve concorrere, come se  il successo dovesse coronare domani l’opera appena abbozzata.  Noi vogliamo in questa istruzione che dovrà tenersi celata ai  semplici iniziati, dare ai preposti della Vendita suprema alcuni  consigli ch’essi dovranno inculcare a tutti i fratelli sotto forma  d’insegnamento o di memorandum. 

Or dunque, per assicurarci un Papa secondo il nostro cuore…  si tratta prima di tutto di formare, a questo Papa, una generazione  degna del regno che noi desideriamo. Lasciate in disparte i vecchi  e gli uomini maturi; andate, invece, diritto alla gioventù e, se è  possibile, anche all’infanzia …Vi farete, con poca spesa, una  reputazione di buon Cattolico e di buon patriota. 

Questa reputazione aprirà alle nostre dottrine il cuore del  giovane clero e degli stessi conventi. Tra qualche anno questo  giovane clero avrà, per la forza delle cose, invasi tutti gli uffici.  Egli governerà, amministrerà, giudicherà, formerà il consiglio del  sovrano, e sarà chiamato ad eleggere il Papa futuro. Questo Papa,  come la più parte dei suoi contemporanei, sarà necessariamente  più o meno imbevuto, anche lui, dei principi italiani ed umanitari che noi cominciamo ora a mettere in circolazione. È un piccolo  grano di senape che noi confidiamo alla terra, ma il sole di giustizia lo svilupperà fino alla più alta potenza; e voi vedrete un giorno  qual ricca messe produrrà questo piccolo seme

Nella via che noi tracciamo ai nostri fratelli, vi sono grandi  ostacoli da vincere e difficoltà di più sorta da sormontare. Se ne trionferà coll’esperienza e colla sagacia. La mèta è sì bella che merita la pena di spiegar tutte le vele al vento per arrivarvi.  Volete voi rivoluzionare l’Italia? Cercate il Papa di cui noi vi  abbiamo fatto ritratto. Volete stabilire il regno degli eletti sul trono  della prostituta di Babilonia? Fate che il Clero cammini sotto la  vostra bandiera, credendo di camminare sotto la bandiera delle  Chiavi apostoliche. Volete far sparire l’ultimo vestigio dei tiranni e degli oppressori? Tendete le vostre reti come Simone Barjona:  tendetele al fondo delle sacrestie, dei seminari e dei conventi,  anziché al fondo del mare; e se voi non precipiterete nulla, noi vi promettiamo una pesca più miracolosa della sua. Il pescatore di pesci diventò pescatore d’uomini: voi pescherete degli amici e li condurrete ai piedi della Cattedra Apostolica. Voi avrete così  pescato una rivoluzione in Tiara e Cappa. Preceduta dalla Croce e dal Gonfalone; una rivoluzione che non avrà bisogno che di ben piccolo aiuto per appiccare il fuoco ai quattro angoli del mondo.103

Padre Paul Kramer