domenica 23 agosto 2020

Un Nuovo Pastore verrà… verrà colui che vive nella Verità del Mio Cuore e vi dichiarerà grandi cose nel Mio Nome… Poiché viene unto dal Mio Spirito, perché vi dirà la Verità. Lui verrà con tutti i Miei Angeli, lui verrà con lo spirito di San Paolo, lui verrà con lo spirito di Pietro, lui verrà con l’umiltà di San Francesco d’Assisi, lui verrà con la spada tagliente a doppio filo, con la spada affilata che taglia a destra e a sinistra. Lui verrà con lo scudo per difendervi, perché voi siete Miei.



Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a Discipulo, 22 agosto 2018, Villa Guerrero, Messico.

Parole in lingua…
Amata Chiesa, amati figli, vi parla Colui che È l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine!
Chi è nel Cuore del Padre in ogni momento è anche nel Mio Sacro Cuore.
Avrete sentito che si sta parlando in tutta la terra dell’insorgenza del falso profeta, che sta insegnando la via dell’errore e dell’eresia, ma quelli che sono Miei, ascoltano la Mia Voce, la Voce del Buon Pastore.
Io Sono il Buon Pastore, il Buon Pastore dà la vita per le sue pecore!
​ Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto!
Io dissi a Pietro queste parole: “Seguimi” ed egli lasciò le sue reti e Mi seguì, osservando attentamente le Mie orme ed ascoltando con il cuore le Mie Parole.

Pietro credette nelle Mie Parole, era un pescatore, un uomo rude, abituato agli sforzi, al lavoro e al sacrificio e la sua fede era semplice ed aperta. Però comprese nel suo cuore il messaggio dell’amore, semplicemente perché credette in Me e per questo lo istituii come Primo Papa di tutta la Chiesa, di tutta la Chiesa Universale, che simbolicamente rappresenta la Barca della Salvezza.
Molti sono invece saliti su altre barche, quelle della confusione e dell’errore, Mi hanno abbandonato, come dice il profeta…
… hanno abbandonato la Mia Parola e si sono creati cisterne screpolate, che non trattengono l’acqua…
​Il tempo è passato, come acqua che scorre sulle mani.
Avete poco tempo per reagire o umanità e per risvegliare i sensi e le potenze dell’anima al fine di comprendere che un falso illuminismo sta sopraggiungendo sulla terra e lo spirito dell’errore e della confusione sta confondendo molti dei Miei consacrati.
Perché non basta leggere molti libri ed ottenere titoli che vi rendano famosi e importanti sulla terra, ​visto che quando c’è molta conoscenza umana subentra la superbia ed allontana dalla Verità tutti quelli che avrebbero dovuto difendere la Verità, non solamente a parole, ma con i fatti.
Lo spirito dell’errore e della confusione ora sta sconvolgendo il mondo e molti si chiedono… A chi devo credere? Chi devo seguire?
Oh…Miei amati figli di tutta l’America Latina e dell’Europa, vi dovete seguire Colui che ha Parole di Vita Eterna, Colui che vi dà il Suo Corpo ed il Suo Sangue come alimento e come bevanda per la Vita Eterna, il pegno di salvezza.
Invece non comprendete il mistero di Fede che avviene nella Transustanziazione, quando nella Santa Celebrazione le mani del Mio ministro, consacrano il mistero del Mio amore e ripetendo la formula esatta, il pane ed il vino si trasformano nelle specie invisibili del Mio Corpo, del Mio Sangue, della Mia Anima e della Mia Divinità.
In questo modo Mi ricevete completamente.  Questo è il Mistero più grande che doveva essere rivelato in questo tempo e nonostante sia stato detto in altri tempi e riaffermato attraverso i Concili della Mia Chiesa, dichiarandolo come una Verità permanente e futura, che mai avrebbe dovuto essere alterata, ora vi trovate in un diverso panorama, perché molti non sanno quello che ricevono quando ricevono il Mio Corpo ed il Mio Sangue come alimento, quando prendono parte al Sacro Banchetto, che rappresenta la Mia Morte e la Mia Risurrezione e ricevendolo nello spirito e nell’anima umana vi porterà alla salvezza eterna e non alla condanna dell’inferno.

Ah figli Miei dell’America Latina e dell’Europa che negate l’esistenza dell’inferno…
Poveri figli Miei che vi siete lasciati sedurre dal veleno del serpente, dalla lingua di questo aspide dalla lingua malvagia, da quella lingua viperina, da quella lingua eretica!
​Io realmente resuscitai, Io vivo in ciascuno dei Miei figli che vivono nella Mia Parola, che danno testimonianza viva del loro amore e della loro devozione per Me ed è Me che servono, per questo riconoscerete la Voce del Buon Pastore nei vostri cuori, per questo conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi.
Io Sono la Verità, così come Sono il cammino e la Vita.
Per trovare il cammino della Verità, dovete solo abbracciare la Mia Croce e seguire le Mie orme. Questo è quello che fece Pietro, il Mio Primo Papa, che ho incoronato di Gloria per il martirio che offrì per la salvezza delle anime della Mia Chiesa e del mondo intero.  
Oh…Quanti falsi pastori si sono introdotti nella Mia Chiesa, sacerdoti, teologhi travestiti da ministri, diaconi, vescovi, cardinali…

È un gran dolore per Me parlare di queste cose, come è un gran dolore per voi figli Miei che siete fedeli, sentirle ed assimilarle.
Ma è tornato lo spirito di Giuda, è tornato lo spirito di Asmodeo, è tornato lo spirito di Jezabel, per attaccare e sedurre i Miei consacrati, che giurarono lealtà, purezza, castità ed umiltà quando sono stati ordinati come consacrati.

Cosa state facendo, ministri infedeli, con le vostre mani macchiate del sangue degli innocenti? Le vostre mani sono nere a causa dei vostri peccati, le vostre menti ed i vostri cuori si sono corrotti nel desiderare i titoli onorifici, le cariche più altre nella gerarchia!

​Se no vi pentite, se non piangete i vostri peccati per questo orribile sacrilegio,
avrete la stessa sorte di satana… sarete cacciati da questa terra e buttati nel più profondo dell’inferno, legati con quella grande catena che San Michele Arcangelo sta estendendo per colpirvi, per liberare i Miei figli dal peccato della corruzione spirituale.

Ah… Consacrati d’Europa, della Spagna, della Scozia, della Germania, dell’Inghilterra, del Giappone, della Cina, della Corea, di tutte queste parti del mondo.
Oh… ministri infedeli, che avete preferito dei stranieri ed estranei a Me che Sono l’Unico Dio Vero che sostiene il mondo.
Per Me è stato creato il mondo e Mi è stato dato da Mio Padre affinché Io regnassi nel mondo come Re dei re e Signore dei signori.

A Colui che è la vostra Maestà, rendete onore, perché state per affrontare la prova più difficile che dovrete superare, come la prova che dovettero passare i Miei figli quando dovettero spargere il loro sangue e dare la loro vita per Me e per il Vangelo.
In realtà, vi assicuro, chi non dà la vita per Me e per il Vangelo, la perderà nella condanna.

Io Sono Amore, ma sono anche Giustizia. Io parlo dolcemente, ma a volte
Utilizzo un linguaggio ​solenne e serio, perché i Miei figli consacrati dell’Europa, della Spagna, della Germania, dell’Inghilterra, del Giappone e della Corea, sappiano che Io Sono un Dio che conosce il cuore umano e le intenzioni di quel cuore.
Io, in quanto Dio, so che in alcuni cuori non ci sono buone intenzioni di correggersi, di abbandonare la cattiva strada.
Tutti voi che state pianificando di distruggere gli altri popoli con la guerra, con quelle armi letali… pensate per un momento al vostro destino finale, che sarà la condanna.   
Esiste realmente la condanna e molti ci vanno, perché non vogliono fare la Mia Volontà, perché vogliono togliermi dai loro cuori e dalle loro vite, dicendo che Io non risuscitai… dicendo che Io Sono morto… e nella Mia Chiesa della Germania, della Scozia, dell’Inghilterra, del Giappone, della Corea e di tanti altri paesi dell’Asia e dell’Europa e di tutta la terra, si stanno dicendo tante eresie ed abominazioni…
Oh… amata umanità, perché avete chiuso la Via? Perché avete disprezzato la Mia Croce? Perché avete abbracciato le comodità e non fate sacrifici né penitenze, che sono l’unica via per la salvezza.  
Vi parla Colui che ha nelle Sue Mani la forza ed il potere, vi parla l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine!
​Oh… traditori, perché apostatate nella Mia Casa ed insegnate ai Miei figli la disobbedienza ed il peccato, dicendo che tutto è buono ai Miei occhi?
Io detesto il malvagio in Cuor Mio e non ascolto né le vostre invocazioni, né le vostre preghiere, né le vostre suppliche.
Ma Io abbraccio nella Mia Misericordia, con tutto il Mio Amore e la Mia compassione, chiunque si penta e venga a Me attraverso il cammino della penitenza e della vera conversione.

In Me c’è la Verità! ​
Amate nazioni del mondo intero, di tutta la terra. L’Angelo sta già suonando la tromba ed i Miei Angeli stanno raccogliendo quello che è stato seminato nei cuori e il raccolto sarà abbondante.
Coloro che si sono pentiti delle loro cattive azioni, delle loro parole, si siederanno con Me, nel Regno di Mio Padre e molti rimarranno nel Cielo Nuovo e Terra Nuova che creerò. Questo dice il Signore!  

Oracolo del Signore!​
Allerta oh umanità! Perché i Miei Angeli hanno segnato i popoli e le nazioni colpevoli, perché voi avete permesso leggi contrarie al Piano di Salvezza, che dal principio vi venne dato attraverso la Parola che è viva ed efficace.
Ma molti hanno preferito gli onori del mondo ed i piaceri, le comodità del mondo, invece di vivere in pieno abbandono alla Mia Divina Volontà.

​Io Sono il Buon Pastore! Il Buon Pastore dà la vita per le Sue pecore!​
Niente rimarrà occulto, tutto si manifesterà, tutto quello che è nascosto, verrà alla luce.
Io Sono il Buon Pastore, il Buon Pastore dà la vita per le Sue pecore.

Ha parlato Colui che è Giusto, Santo e Forte! Giudice dei vivi e dei morti.
Temete i Giudizi Divini, temete la Giustizia di Mio Padre che presto verrà sul mondo, senza previo avvertimento.

E in un periodo di tribolazione e di purificazione, quelli che soffrono ora a causa della Mia ​Croce e del Mio Vangelo, coloro che difendono la Vera Fede e che rimangono fermi come soldati, come guerrieri, con indosso la loro armatura, con lo scudo, con le vere calzature per propagare il Vangelo della Pace, vedranno il Cielo Nuovo e la Terra Nuova. Loro, i loro figli, i loro nipoti e bisnipoti, le loro discendenze rimarranno nel Cielo Nuovo e Terra Nuova.

Perché Io creerò un Cielo Nuovo e una Terra Nuova, perché ho ricevuto questo ordine da Mio Padre.  Il Mio potere verrà nel mondo, ma ora gli Angeli
stanno segnando i Popoli e le Nazioni colpevoli e l’autorità della Mia Chiesa deve riprendere il cammino, deve tornare sui suoi passi, i pastori devono prendere ad immagine quel Primo Apostolo che chiamai e che istituii come supremo Pastore della Mia Chiesa.

Un Nuovo Pastore verrà… verrà colui che vive nella Verità del Mio Cuore e vi dichiarerà grandi cose nel Mio Nome… Poiché viene unto dal Mio Spirito, perché vi dirà la Verità. Lui verrà con tutti i Miei Angeli, lui verrà con lo spirito di San Paolo, lui verrà con lo spirito di Pietro, lui verrà con l’umiltà di San Francesco d’Assisi, lui verrà con la spada tagliente a doppio filo, con la spada affilata che taglia a destra e a sinistra.
Lui verrà con lo scudo per difendervi, perché voi siete Miei.
Amate pecore che ascoltate la Mia Voce e che Mi siete fedeli.
​Riflettete su questo messaggio.
Ah…. Popolo dell’America Latina, dell’Europa, di tutte le nazioni, di tutti i continenti della terra. Io desidero che questo messaggio sia fatto conoscere in ogni parte del mondo.
​Chi lo ascolterà, riceverà anche la missione di trasmetterlo al proprio fratello ai fini della correzione.
Se qualcuno vede un peccatore che sta percorrendo la via delle ombre della morte e non lo corregge e non lo fa tornare sulla buona via, il peccatore morirà per i suoi peccati, ma Io chiederò conto a colui che non gli ha detto la Verità e ha permesso che l’ignoranza sigillasse i cuori, cosicché non potesse affiorare la Mia Voce, che è virtù in un mondo che si agita, in un mondo che sta morendo, perché avete disprezzato la Mia Legge e Mi avete tolto dai vostri cuori.

Pastori che Io non ho chiamato, si sono introdotti nella Mia Chiesa per propagare l’eresia e dottrine erronee e strane, che Io non Ho autorizzato e con le quali NON sono d’accordo.

La Mia Chiesa vivrà grazie alla Fede!
La barca del Mio amato Pietro raddrizzerà la sua rotta ed andrà oltre la soglia dello scisma e della divisione eretica più grande che ci sia stata nel corso dei secoli!

Svegliatevi figli Miei ed aprite gli occhi!
Vi ha parlato il Buon Pastore, Io, Gesù di Nazareth firmo questo messaggio con la luce dei Miei occhi e con le impronte del Mio Sangue.
Amen, amen, amen.

LIBRO DEL PROFETA GEREMIA



Commento teologico

***
È verità eterna. Il Signore non giudica. Lui ti indica la via della vita e quella della morte. Neanche deve emettere la sentenza. Essa è già emessa fin dalle origini della creazione dell’uomo, quando è ancora nello stato di purezza originale. 

Non giudicare, non significa però indeterminatezza, confusione, non separazione, non distinzione tra bene e male, tra i frutti del bene e i frutti del male. Dal primo istante, anzi la prima parola che secondo il racconto della Genesi Dio diede all’uomo fu una e una sola: “Attento, uomo! Non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male. Se ne mangerai di certo morirai”. Dio lascia all’uomo la decisione di vivere o di morire, di edificarsi o di distruggersi, di divenire vero uomo oppure disumano, antiumano, diabolico, satanico, malvagio, crudele, spietato, nemico di se stesso e dell’umanità

La confusione del mondo cattolico attuale è una sola: la cancellazione delle due vie. È questo il peccato più grave commesso dal cristiano: aver dichiarato a se stesso e al mondo intero che non vi è alcuna distinzione, separazione tra bene e male. Che il frutto del male è uguale a quello del bene: la salvezza, la vita, la benedizione eterna da parte del Signore. L’uomo può anche stendere la mano verso il fuoco, lui però non si brucerà. Il fuoco non avrà alcun potere dinanzi alla misericordia di Dio. Questa spegnerà ogni fuoco e l’uomo godrà la beatitudine eterna nel regno dei cieli.

Questa cancellazione della duplice scelta e della differente raccolta di frutti è lo svilimento di tutto il mistero della salvezza. Tutta la Parola del Signore viene cancellata, annullata, resa una fiaba: dal primo rigo della Genesi all’ultimo rigo dell’Apocalisse. Si costruisce così una religione sul pensiero dell’uomo, su un Dio pensato dalla mente e non più sul Dio che rivela se stesso e che rivela all’uomo qual è la via per costruire nella pace il suo presente e il suo futuro sia nel tempo che nell’eternità. La Scrittura, la Teologia, la Morale sono ridotti a puro esercizio accademico, ad una guerra di parole, ad una strana filosofia o innocua ideologia. Tanto per tutti la verità è una: alla fine la catarsi sarà solo di paradiso e di gioia eterna.

Il Libro di Geremia è invece un fine trattato su come il Signore svolge il suo processo. Egli vede il suo popolo che rovinosamente sta procedendo verso la sua distruzione. Dinanzi ad esso vi è il baratro del pieno dissolvimento. Sta per essere cancellato dalla storia. I popoli ne vogliono fare carne da macello. Lo vogliono uccidere, spogliare di ogni suo bene, ridurlo in schiavitù, condurlo in terra straniera. Questo vede il Signore. Dinanzi a questa visione cosa fa il Creatore e il Signore del suo popolo?

Gli manda il suo profeta, Geremia, perché lo inviti alla conversione, al pentimento, al ritorno. Se il popolo ascolterà il suo profeta, se ritornerà, si pentirà, si convertirà, diverrà nuovamente la sposa fedele, il Signore perdonerà il suo peccato, lo custodirà, lo proteggerà, lo libererà dalla furia distruttrice dei popoli che lo vogliono abbattere, annientare, distruggere, decimare, deportare.

Questa trattativa non dura per un solo giorno, pochi mesi, pochi anni. Dura più di trenta anni. Il Signore ben trenta anni prima della distruzione di Gerusalemme ha mandato il suo profeta per invitare il suo popolo alla conversione, al pentimento, al ritorno nella fedeltà e nell’osservanza dei Comandamenti. In ogni modo, con molte parole e anche molti segni, Geremia ha parlato. Ma il popolo rimase sempre sordo, anche perché frastornato da un esercito di falsi profeti e condotto alla deriva da re consegnati al male e da sacerdoti stolti, insipienti, pieni solo di infedeltà, corrotti, privi di ogni luce soprannaturale, ma soprattutto incapaci di vedere la verità nella parola del profeta.

È divinamente sorprendente il Signore. Lui era disposto a perdonare se avesse trovato in Gerusalemme un solo giusto. Tanto grande è la misericordia del nostro Dio.

Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c’è un uomo che pratichi il diritto, e cerchi la fedeltà, e io la perdonerò.

Invece giurano certamente il falso anche quando dicono: «Per la vita del Signore!». I tuoi occhi, Signore, non cercano forse la fedeltà? Tu li hai percossi, ma non mostrano dolore; li hai fiaccati,
ma rifiutano di comprendere la correzione. Hanno indurito la faccia più di una rupe, rifiutano di convertirsi.

Io pensavo: «Sono certamente gente di bassa condizione, quelli che agiscono da stolti, non conoscono la via del Signore, la legge del loro Dio. Mi rivolgerò e parlerò ai grandi, che certo conoscono la via del Signore, e il diritto del loro Dio».

Purtroppo anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami! Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città: quanti escono saranno sbranati, perché si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni.

«Perché ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per coloro che non sono dèi. Io li ho saziati, ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione. Sono come stalloni ben pasciuti e focosi; ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo. Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore.

Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi? Salite sulle sue terrazze e distruggetele, senza compiere uno sterminio; strappate i tralci, perché non sono del Signore. Poiché si sono ribellate contro di me la casa d’Israele e la casa di Giuda». Oracolo del Signore.

Hanno rinnegato il Signore, hanno proclamato: «Non esiste! Non verrà sopra di noi la sventura, non vedremo né spada né fame. I profeti sono diventati vento, la sua parola non è in loro». Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti: «Poiché avete fatto questo discorso, farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca e questo popolo sarà la legna che esso divorerà.

Ecco, manderò da lontano una nazione contro di te, casa d’Israele. Oracolo del Signore. È una nazione valorosa, è una nazione antica! Una nazione di cui non conosci la lingua e non comprendi che cosa dice. La sua faretra è come un sepolcro aperto. Sono tutti prodi. Divorerà le tue messi e il tuo pane, divorerà i tuoi figli e le tue figlie, divorerà le greggi e gli armenti, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi, distruggerà le città fortificate, nelle quali riponevi la tua fiducia. Ma anche in quei giorni – oracolo del Signore – non farò di voi uno sterminio».

Allora, se diranno: «Perché il Signore Dio ci fa tutto questo?», tu risponderai loro: «Come avete abbandonato il Signore per servire nella vostra terra divinità straniere, così sarete servi degli stranieri in una terra non vostra».

Annunciatelo nella casa di Giacobbe, fatelo udire in Giuda e dite: «Ascolta, popolo stolto e privo di senno, che ha occhi ma non vede, ha orecchi ma non ode. Non mi temerete? Oracolo del Signore. Non tremerete dinanzi a me, che ho posto la sabbia per confine al mare, limite perenne che non varcherà? Le sue onde si agitano ma non prevalgono, rumoreggiano ma non l’oltrepassano». Questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno, e non dicono in cuor loro: «Temiamo il Signore, nostro Dio, che dona la pioggia autunnale e quella primaverile a suo tempo, che custodisce per noi le settimane fissate per la messe».

Le vostre iniquità hanno sconvolto quest’ordine e i vostri peccati tengono lontano da voi il benessere; poiché tra il mio popolo si trovano malvagi, che spiano come cacciatori in agguato, pongono trappole per prendere uomini. Come una gabbia piena di uccelli, così le loro case sono piene di inganni; perciò diventano grandi e ricchi. Sono grassi e pingui, oltrepassano i limiti del male; non difendono la causa, non si curano della causa dell’orfano, non difendono i diritti dei poveri. Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi? Cose spaventose e orribili avvengono nella terra: i profeti profetizzano menzogna e i sacerdoti governano al loro cenno, e il mio popolo ne è contento. Che cosa farete quando verrà la fine? (Ger 5,1-31).

La misericordia del Signore verso il suo popolo è oltremodo grande. Quando l’ostinazione aveva raggiunto il punto del non ritorno, il Signore fa al suo popolo una promessa che ha dell’incredibile. Chiese al suo popolo di aprire le porte di Gerusalemme e di arrendersi al re di Babilonia. Questa resa avrebbe risparmiato Gerusalemme e avrebbe conservato in vita i suoi abitanti.
 ***
MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI

CHIAMAMI PADRE



CHE SIGNIFICA L'ESPRESSIONE: "DIO È IL PADRE"?

L'espressione ha due fondamentali significati:
1. I termini "Dio" e "Padre" si identificano: il Padre, come ci è rivelato nel Nuovo Testamento, è veramente Dio. Quel Padre che Gesù ha annunciato nell'intero Nuovo Testamento è lo stesso Dio, l'unico vero Dio che si è rivelato nell'Antico.
2. Il Padre rivelato da Gesù ha un carattere di "primarietà" rispetto alle altre due Persone. E la Fonte assolutamente prima, perché, mentre il Figlio e lo Spirito Santo scaturiscono da Lui, Egli non ha origine da nessuno.
La fede monoteista dell'Antico Testamento culmina così nella fede nel «Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo» (Col 1, 3).
Padre è il nome proprio di Dio nel Nuovo Testamento, ed è un annuncio così carico di conseguenze ideali e pratiche da doverlo considerare il vertice di tutta la Rivelazione.
E proprio per questo, Filippo, chiedendo a Gesù di fargli vedere il Padre, si esprime così: «Signore, mostraci il Padre, e ci basta!» (Gv 14, 8).
Evidentemente aveva capito che, una volta compreso il ruolo del Padre, tutto viene a cambiare e ad acquistare un senso nuovo, una dimensione nuova.


COL PADRE GESÙ HA UN RAPPORTO UNICO E IRRIPETIBILE

Il rapporto fra Gesù e il Padre riveste un carattere di assoluta unicità e irripetibilità.
Il modo di comportarsi, le parole e le preghiere al Padre, sono quelle tipiche di uno che si sente figlio; di un figlio che ha la consapevolezza di essere stato da Lui generato alla vita divina; e Gesù, col Padre, ha
 - un rapporto unico, esclusivo, non confondibile con altri.
Quando invita i discepoli a mettersi in rapporto col Padre, non dice mai: "nostro Padre", ma "il Padre vostro", "il Padre loro", "il Padre tuo"... E apparendo a Maria Maddalena, dopo la risurrezione: «non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre. Ma va' dai miei fratelli e dì loro: "io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"» (Gv 20, 17-18);
- un rapporto irripetibile, perché Gesù è l'unico figlio che procede dal Padre per via di naturale generazione: Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero.3

Tutti gli altri, come vedremo, diventeranno figli per partecipazione, Lui per naturale generazione.


UN RAPPORTO DOLCE CHE LO PORTA A DIRE "ABBÀ"

Gli ebrei dell'Antico Testamento usarono il nome di Padre applicandolo a Dio in senso metaforico e collettivo.
Spetta a Gesù il merito di aver portato sulla terra la nozione vera di Dio-Padre, e di averla accostata a una persona singola.

Anzi, Gesù va oltre.

Rivolgendosi al Padre, spesso usa il termine aramaico "Abbà", che era la parola usata dal bambino ebreo quando chiamava il suo papà.
Il Talmud afferma che un bimbo si doveva slattare solo quando era capace di dire immà (mamma) e abbà (papà).
L'evangelista Marco dice che Gesù, nel Getsemani, pregava così: «Abbà... tutto è possibile a te, allontana da me questo calice» (Mc 14, 36).
Se non fosse stata un'espressione abituale sulla bocca di Gesù, Marco non l'avrebbe usata in un momento tanto solenne e tragico!
Il rivolgersi a Dio con la parola abbà era impensabile per gli ebrei, ma Gesù sapeva di poterla usare, perché il Padre era per lui intimo e familiare.
Lui solo poteva dire: «Tutto mi è stato dato dal Padre mio, nessuno conosce il Figlio se non il Padre e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare» (Mt 11, 27).
«Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10, 30).

DON NOVELLO PEDERZINI

Spirito d'amore



Tu che sei amore in tutta la tua persona, l'Amore unico e ideale, vieni a trasformare in amore tutta la nostra vita. Donaci di amare alla maniera di Dio, il quale non mette limiti all'apertura del suo cuore, tu che ne sei il dono integrale.  
Donaci di amare ad esempio di Cristo, che ha testimoniato all'umanità una bontà mirabile offrendo per essa il sacrificio della vita.  
Donaci di amare con tutta la spontaneità del nostro essere, ma insieme con tutta l'energia spirituale che ci viene da te.  
Donaci di amare in maniera sincera e disinteressata, distaccandoci completamente dalle nostre ambizioni personali. Donaci di amare prodigandoci volentieri e senza attendere ricompensa, dimenticando ciò che diamo e ciò che sopportiamo.  
Donaci di amare ad onta di tutte le delusioni e di tutti gli sgarbi, amare fino alla fine anche senza ricevere alcun contraccambio.  
Donaci di amare con pazienza instancabile, senza irritarci dei difetti altrui e dei torti ricevuti.  
Donaci di amare e di crescere sempre più nell'amore, facendoci scoprire progressivamente tutto ciò che esige quell'amore perfetto che si trova solo in te.  
Donaci di trovare la nostra gioia nell'amore e di cercare la nostra vera felicità nel far contenti gli altri. 

I TRE GIORNI DI TENEBRE



Se l’uomo non si oppone al male, se persevera in esso opponendosi al Mio Piano, lascerò che le potenti forze del male si scontrino fra loro, non Mi opporrò più ad esse, la terra verrà offuscata ed i raggi del sole non la illumineranno: sarà buio come buio c’è nei cuori sarà angoscia come angoscia regna li dove Io non vivo...(18-03-1999)
Eletti, amici cari, il sole si oscurerà, cambierà colore, segni grandiosi ci saranno nel Cielo ma per chi in Me ha creduto non ci sarà panico; le genti vivranno momenti di grande angoscia...(25-01-1999) Se vedete avvicinarsi la tempesta, se sentite tremendo l’urlo del vento, subito entrate nella vostra casa, chiudete bene le porte e le finestre, nella pace attendete che l’uragano passi, restate dentro la vostra abitazione e non uscite se prima non capite che tutto sia finito;   Un dolce torpore vi farà riposare e vi toglierà l’ansia del cuore e ogni timore, i cuori non aumenteranno i palpiti per la paura perché io darò la mia quiete ed un dolce torpore.....
 Osserva bene quello che accade: il sole che vedi sorgere in momenti diversi nelle varie latitudini, sembra offuscarsi e non irradiare più in nessun luogo la sua luce di prima, vedi come l’inizio di un crepuscolo che lascia al buio tutta la terra.    Osserva bene però: vi sono dei punti che sembra abbiano trattenuto per sé la luce del sole, vi sono dei punti speciali di luce, ecco, qui la notte crepuscolare non c’è.      Nessuno si spiega lo stranissimo fenomeno che si presenta come una grande eclisse che avvolge di tenebra tutta la terra.
Gli uomini presenti in questi punti luminosi sono i salvati, essi lodano e adorano Dio; ma la terra che prima era brulicante di gente, ne ha molto meno.   I punti luminosi che ti ho mostrato sono luoghi da me prescelti, li dove i salvati si raccoglieranno in attesa degli eventi, li la notte non scenderà a riempire di angoscia, li ci sarà l’eterna armonia del mio amore.      Questo che hai veduto è ciò che sta per accadere.....
 Tanta oscurità ci sarà ovunque, ma voi starete nella luce; tanto gelo verrà, ma il Mio Cuore vi scalderà, anime belle! Il mondo tremerà dalla paura allorché i grandi ammonimenti si verificheranno, ma voi avrete le consolazioni dei giusti: gli angeli ed i santi fratelli vostri si prenderanno cura dei Miei fedeli; nessuno di voi tremi, penserò a tutto Io: Io Gesù ho predisposto ogni cosa fino nei minimi particolari. (Gesù 11-12-98) Ecco ciò che accade: improvvisamente la Luce scompare, improvvisamente cadono tenebre fitte;
chi è nel buio cade nell’angoscia: prima la Luce rischiarava e dava speranza, ora amata, la Luce scomparsa provoca smarrimento e disperazione. Amata sposa, questo accadrà sulla terra…(23-12-98)

Opera della Divina Sapienza per gli Eletti degli ultimi tempi.


Francesco I , il Vangelo e il Corano



Francesco I ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese La Croix il 16 maggio 2016 sui rapporti tra Cristianesimo e Islam. In Italia Fausto Carioti l’ha commentata in un articolo su Libero (17 maggio 2016) intitolato:

“Bergoglio choc: il Vangelo come il Corano”.
Il ragionamento che ha fatto Francesco I è il seguente: “l’idea di conquista è inerente all’anima dell’Islam. Si potrebbe interpretare con la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, dove Gesù invia i suoi discepoli in tutte le nazioni”.
Non è esatto: l’Islam sin da Maometto conquista con la spada, mentre Gesù manda gli Apostoli a predicare il Vangelo senza coercizione violenta.
Fausto Carioti giustamente osserva che
“in questo modo Francesco I mette sullo stesso piano evangelizzazione e Jihad”.
È esatto il commento di Carioti, Francesco I mette sullo stesso piano la Jihad e il Vangelo.
Per lui tutte le religioni si equivalgono, non bisogna fare proselitismo e tutto ciò non è una novità. Infatti le giornate interreligiose di Assisi 1986 (Giovanni Paolo II) e 2006 (Benedetto XVI) hanno il significato di equivalenza di tutte le religioni.
Ora per quanto riguarda l’Islam esso nega i due dogmi fondamentali del Cristianesimo:
  • 1°) la SS. Trinità,
  • 2°) la divinità di Cristo .
Quindi non è conciliabile col Cristianesimo.
A partire, invece, dalla sua premessa Francesco I conclude che l’Europa e i suoi valori possono e debbono convivere con l’Islam.
Questa è pura utopia. La storia ce lo insegna: ovunque l’Islam è penetrato ha conquistato con la violenza le Nazioni e le anime costringendole alla conversione forzata, pena la morte.
Solo in qualche Stato islamico, di matrice nazional popolare e baathista (Iraq, Siria, Egitto, Libia, Tunisia…), l’Islam non ha ucciso i cristiani che non volevano apostatare dalla loro religione e abbracciare il Corano.
Ma gli Usa e l’Europa hanno distrutto a suon di bombe proprio questi Stati ed hanno lasciato libero il passo all’Isis.
Inoltre Francesco I dice che la convivenza tra Cristianesimo e Islam è “tanto più necessaria oggi che l’Europa conosce un grave problema di denatalità”, ma dimentica di aver detto alle famiglie cattoliche di “non fare come i conigli”, che si riproducono ampiamente.
Per questa via l’Europa, che ha radici cristiane, diventerà demograficamente islamizzata.
Francesco I, però, non se ne preoccupa, anzi rincara la dose e prosegue: “bisogna parlare di radici al plurale perché ce ne sono tante [e non solo cristiane, ndr]. Quando sento parlare di radici cristiane dell’Europa ho qualche dubbio sul tono, che può essere trionfalista o vendicativo”.
Innanzi tutto occorre precisare che l’Islam e il Giudaismo talmudico hanno avuto un ruolo di gran lunga inferiore al Cristianesimo nella civilizzazione dell’Europa.
Quanto al “trionfalismo”, ossia quanto allo splendore e alla magnificenza (sinonimi di trionfalismo), non vedo di che cosa ci sia da vergognarsi. Nella Liturgia, che è un luogo teologico (Melchior Cano, De locis theologicis, Roma, Cucchi, 1900 ), non si canta forse “Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat”?
Ora lex orandi, lex credendi. Quindi la Liturgia è il dogma cantato.
Giustamente Fausto Carioti commenta:
«Appassionato [Francesco I] nel difendere l’equivalenza morale delle religioni, Francesco si dimostra distante, a-valutativo, dinanzi alle nuove leggi in materia di eutanasia e riconoscimento delle coppie gay approvate in molto Paesi europei poiché “Tocca al parlamento discutere, argomentare, spiegare, ragionare [su questi temi, ndr] perché così cresce una società».
 Anche qui Carioti ha pienamente ragione. Si pensi al Family Day tenutosi a Roma nel gennaio 2016: il Vaticano non ha mandato agli organizzatori e ai fedeli presenti neppure una nota di incoraggiamento.
Cosa dire? Certamente Francesco I non ha lo spirito missionario proprio di Gesù. Anzi secondo lui la Società civile nasce dal parlamento e non da Dio, da cui deriva ogni autorità (Rom., 13, 1).
L’epoca nostra è veramente quella “del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53), ma Gesù alla fine trionferà come sempre in ogni periodo di persecuzione o di crisi nella Chiesa.
d. Curzio Nitoglia
21/5/2016