mercoledì 4 novembre 2026

MARIA SIMMA LE ANIME DEL PURGATORIO MI HANNO DETTO…

 


Esortazioni date dalle anime del purgatorio


Sovente ho ricevuto, da parte delle anime, comunicazioni, esortazioni e consigli pratici. Ne cito brevemente alcuni. * Il Santissimo Sacramento non è più onorato come dovrebbe essere. In molte chiese moderne non è più al centro della chiesa. Sovente si fanno statue e quadri che scherniscono ciò che dovrebbero rappresentare. Anche il fatto di comunicarsi in piedi senza nessuna genuflessione è una mancanza di rispetto e di umiltà. * Il Rosario dovrebbe essere tenuto in maggiore onore. La preghiera del Rosario ha una grande potenza: Maria è il soccorso dei cristiani. * Ovunque offendo la gente dicendo, per ordine delle anime del purgatorio, che gli abiti immodesti come le minigonne spingono all'immoralità. Bisogna prendere le cose seriamente: le donne hanno su questo punto una grande responsabilità. * Le anime desiderano che si faccia il testamento in tempo. Quante querele nascono e si continuano per generazioni perché o non si è fatto testamento, o non si è fatto secondo giustizia. E’ necessario che ciascuno contribuisca all'avvento del Regno di Cristo. I genitori hanno una grande responsabilità quando non lasciano lavorare attivamente i loro ragazzi. La gioventù si rende colpevole quando, per amore dei propri comodi, tralascia di compiere una buona azione.


Tutto pende da un filo



Messaggio della Madonna, Regina della Pace, a Sulema


31 agosto 2026

Nei momenti di angoscia, invocate il Signore ed Egli vi risponderà, poiché ascolta la voce di coloro che Lo invocano con fiducia,[1] di coloro che hanno affidato tutto nelle Sue mani, di tutti coloro che credono che il Signore non li abbandonerà.

Pregate per la pace nel mondo, per tutte le vittime di queste calamità naturali. Sembra che non capiate che tutto pende da un filo, e quando questo si spezzerà, tutto si abbatterà su questa povera umanità. Cosa farete quando sarete in preda alla sofferenza? Quando non avrete ancora finito di vedere un evento che già ne sopraggiunge un altro? [2] Quando tutto sembrerà perduto? Prendete sul serio le mie parole e riflettete, prima che sia troppo tardi. Non sono venuto per spaventarvi, ma perché molti di voi non si sono presi il tempo di prepararsi. Avete dimenticato che essere salvati non sarà solo questione di dire semplicemente: «Signore, Signore». [3]

Dovete convertirvi, e la conversione deve avvenire ogni giorno — direi in ogni istante — specialmente in questi tempi in cui vivete, in cui vi viene fatto credere che tutto sia permesso, che Dio perdonerà tutto perché è misericordioso. State attenti, figli miei; non dimenticate che la Giustizia è uno dei Suoi attributi. E quando il breve tempo della Misericordia giungerà al termine, tutto cambierà, poiché sarà il tempo della Giustizia divina. [4] Per ora, Egli vi lascia fare ciò che volete, ma il momento in cui dirà: «Basta», è più vicino di quanto possiate immaginare. Guardate tutti i segnali di avvertimento intorno a voi e capirete dove siete finiti.

Non abbiate paura se non riuscite a cambiare le vostre cattive abitudini; chiedete aiuto a Lui e ricordate che il Signore ascolta la voce di coloro che Lo invocano.

Siate benedetti nel Nome del Padre +, nel Nome del Figlio + e nel Nome dello Spirito Santo +. Amen! Alleluia!

Di Sulema Gomez


1  «Poiché egli si fa trovare da chi non lo mette alla prova e si manifesta a chi non dubita di lui.» (Sapienza di Salomone 1,2)

2    cfr. Like Boxcars e It Rapidly Comes Now

3    Matteo 7,21: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma solo chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli».

4    cfr. Le porte di Faustina


Abbiamo compassione delle povere anime!

 


Abbiamo compassione delle povere anime!


Esempio

L’Opera Espiatoria di Montligeon ha pubblicato, con l’approvazione dell’autorità ecclesiastica, il seguente fatto:

Nel mese di settembre del 1870, una religiosa del monastero delle Suore Redentoriste di Hal, in Belgio, sentì improvvisamente una profonda tristezza che non la lasciava giorno e notte. La povera Suor Maria Serafina del Sacro Cuore divenne un enigma per sé stessa e per la comunità. Poco dopo, giunse la notizia della morte del padre della buona suora, sui campi di battaglia. Da quel giorno, la religiosa cominciò a sentire gemiti angoscianti e una voce che le diceva sempre:

– Mia figlia carissima, abbi pietà di me! Abbi pietà di me!

Il 4 ottobre, nuovi tormenti per la suora e un mal di testa insopportabile. Il 14 ottobre, di notte, quando si mise a letto, ella vide, tra il letto e il muro della cella, il padre circondato dalle fiamme e immerso in una profonda tristezza. Non poté trattenere un grido di dolore e di stupore. Il 15 ottobre, alla stessa ora, mentre recitava la Salve Regina, vide di nuovo il padre tra le fiamme. A quella vista, la suora chiese al padre se avesse commesso qualche ingiustizia nei suoi affari.

– No, rispose lui, non ho commesso alcuna ingiustizia. Soffro per le mie continue impazienze e per altre colpe che non posso dirti.

Il 27, nuova apparizione. Questa volta non era circondato dalle fiamme. Si lamentò di non essere alleviato perché non si era pregato abbastanza per lui.

– Padre mio, non sai che noi religiose non possiamo pregare tutto il giorno? Abbiamo i lavori della Regola.

– Io non chiedo questo, disse lui; voglio che per me vengano applicate le intenzioni, le indulgenze. Se non mi aiuterai, ti tormenterò.

Dio lo permise! Oh! figlia mia, ricorda che ti sei offerta al Nostro Signore come vittima. Ecco la conseguenza. Guarda, guarda, figlia mia, questa cisterna piena di fuoco in cui sono immerso! Siamo qui centinaia. Oh! se sapessero che cos’è il purgatorio, soffrirebbero tutto, tutto, per evitarlo e per alleviare le anime che là sono prigioniere. Devi essere una religiosa molto santa, figlia mia, e osservare bene la Santa Regola, anche nei punti più insignificanti. Il purgatorio delle religiose, oh! è una cosa terribile, figlia mia!

Suor Maria Serafina vide realmente una cisterna in fiamme, da cui uscivano nuvole nere di fumo. E il padre scomparve come abrasato, soffocato orribilmente, assetato, aprendo la bocca e mostrando la lingua riarsa:

– Ho sete, figlia mia, ho sete!

Il giorno seguente, la stessa dolorosa apparizione:

– Figlia mia, da tanto tempo che non ti vedo!

– Padre mio, proprio ieri...

– Oh! mi sembra un’eternità... se io dovessi restare in purgatorio tre mesi, sarebbe un’eternità... Ero condannato a diversi anni, ma devo alla Nostra Signora, che ha interceduto per me, se la pena è stata ridotta ad appena alcuni mesi.

Questa grazia di poter venire a chiedere preghiere il buon uomo la ottenne con le sue buone opere, poiché era estremamente caritatevole e devoto di Maria. Riceveva la comunione in tutte le feste della Vergine e aiutò molto nella fondazione di una casa di carità delle Piccole Suore dei Poveri della diocesi.

Suor Maria Serafina pose diverse domande al padre:

– Le anime del purgatorio conoscono quelli che pregano per loro e possono pregare per noi?

– Sì, figlia mia.

Molte anime soffrono sapendo che Dio è offeso in mezzo alle loro famiglie e nel mondo?

– Sì. La Sorella, guidata dal suo confessore e dalla Superiora, continuò a interrogare il padre:

– È vero, padre mio, che tutti i tormenti della terra e dei martiri sono molto al di sotto della sofferenza del purgatorio?

– Sì, figlia mia, è proprio vero tutto questo...

Chiese se tutte le persone che appartengono alla Confraternita del Carmelo vengano liberate dal purgatorio il primo sabato dopo la morte.

– Sì, rispose lui, ma bisogna essere fedeli agli obblighi della Confraternita.

– È vero che ci sono anime che devono restare in purgatorio fino a cinquanta anni?

– Sì. Alcune sono condannate a espiare i propri peccati fino alla fine del mondo. Sono anime molto colpevoli e sono abbandonate. Ci sono tre cose che Dio punisce e che attirano la maledizione sugli uomini: la violazione della domenica con il lavoro, il vizio impuro che è diventato molto comune e le bestemmie. Oh! figlia mia, le bestemmie sono orribili e provocano l’ira di Dio.

Da quel giorno fino alla notte di Natale, l’anima tormentata del suo buon padre appariva sempre alla Sorella Maria Serafina, per la quale lei e la comunità pregavano e facevano penitenze. Alla prima Messa di Natale, la buona Sorella vide suo padre all’ora dell’elevazione, brillante come il sole, di una bellezza incomparabile.

– Ho finito il mio tempo di espiazione, figlia; vengo a ringraziare te e le tue Sorelle per le preghiere e i suffragi. Pregherò per tutte voi in cielo.

E, entrando nella cella di primo mattino, la Sorella Serafina vide ancora una volta l’anima del padre risplendente di luce e di bellezza, che diceva:

– Chiederò per la tua anima, figlia, una perfetta conformità alla volontà di Dio e la grazia di entrare in cielo senza passare per il purgatorio.

E scomparve in un oceano di luce e di bellezza.

Questi fatti si verificarono da ottobre a dicembre del 1870 e furono sottoposti al vaglio di un severo e rigoroso esame da parte delle autorità ecclesiastiche prima di essere pubblicati e ampiamente diffusi dall’Opera Espiatoria di Nostra Signora di Montiglion, in Francia.

Mons. Ascanio Brandao


CREDO DELLA RISURREZIONE. .

 


Poiché Cristo è risorto ed è il Figlio,

crediamo nel Padre e nei fratelli.

Poiché Cristo è risorto ed è la Vita,

crediamo nella vita e non nella morte.

Poiché Cristo è risorto ed è la Luce,

crediamo nella luce e nella bellezza.

Poiché Cristo è risorto ed è la Verità,

crediamo nella verità e non nella menzogna.

Poiché Cristo è risorto ed è la Parola,

crediamo nel dialogo e non nel monologo.

Poiché Cristo è risorto ed è sulla Via.

crediamo nel futuro e non nella paura.

Poiché Cristo è risorto ed è alla tavola,

crediamo nell’amicizia e non nel rifiuto.

Poiché Cristo è risorto ed è nel pane,

crediamo nella semina e non nella fame.

Poiché Cristo è risorto ed è nei poveri,

crediamo nella giustizia e non nell’oppressione.

Poiché Cristo è risorto ed è nella Comunità,

crediamo nell’unità e non nella divisione.

Poiché Cristo è risorto ed è la Pace,

crediamo nella pace e non nella guerra.

Poiché Cristo è risorto ed è ferito,

crediamo nell’amore e non nell’odio.


Non giudicate, amate soltanto e non sbaglierete mai per questo motivo; e ve l’ho detto: amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amati.

 


Rosario – Messaggio UNICO


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


10 settembre 2026 

Parla Nostro Signore Gesù Cristo


Figlioli miei, qualche volta ho voluto mettere alla prova quanto sia grande il vostro amore verso i vostri fratelli.

Piccoli miei, immaginate che abbia piovuto così tanto da allagare tutto, come sta accadendo ora in tutto il mondo; voi avete una barca e ci sono già diverse persone a bordo, ma c’è una persona fuori, che sta nuotando e che, a prima vista, non sembra la scelta migliore che potreste fare per salvarla; cosa fareste? La lascereste morire, visto che nella vostra barca non c’è più posto per altre persone? Oppure fareste l’impossibile per far sì che quella persona possa salire a bordo?

Il vostro amore sarà messo alla prova; il vostro amore, che sarà messo alla prova, assomiglierà al Mio, oppure troverete delle scuse per non far salire quella persona, affinché stia con voi e possa essere salvata, pur sapendo che quella persona non è la migliore che potrebbe essere, spiritualmente e umanamente parlando?

È proprio lì che Io vi metto alla prova; Io sono il vostro Dio, e in Me è giusto mettere alla prova le anime.


J. V. inizia a parlare in lingue, poi dice:

Come vi dicevo, Io sono il vostro Dio e posso mettervi alla prova in molteplici modi per vedere come reagireste e per vedere cosa c’è nel vostro cuore.

Miei piccoli, ricordate che Io Sono l’Unico che può giudicare, perché conosco il cuore di ciascuno di voi, e molte volte giudichereste male, in base a ciò che credete che quella persona faccia, ma il più delle volte non potete dare giudizi corretti, perché non conoscete il cuore dell’uomo.

Questi saranno tempi in cui il giudizio tra gli uomini sarà messo a dura prova, e lì vi giocherete anche il Regno o la punizione, perché il vostro giudizio può essere errato, e questo per Me è un grave errore; ed è un peccato che siate così, perché siete molto inclini a giudicare gli uni gli altri, i vostri fratelli.

Anche i più malvagi possono pentirsi in tempo e salvarsi; come vi ho detto, non saranno tra i migliori, non saranno il grano buono che sto scegliendo per una nuova generazione, ma possono salvarsi. O forse siete voi i giudici?, al punto da sapere chi eliminare, chi mandare all’Inferno o avere quel sostegno di cui avete bisogno per agire nel bene secondo il vostro giudizio e che, a volte, indovinerete, ma, il più delle volte, non lo farete, perché l’Unico Giudice sono Io, il vostro Dio.

Vedrete molte cose spiacevoli in questo tempo a venire, ma non spetta a voi decidere tra il bene e il male; il vostro compito è pregare, pregare molto per coloro che Io, il vostro Dio, sceglierò o non sceglierò; voi non lo saprete, ma la vostra preghiera deve sempre essere presente per tutti coloro che ho chiamato a concludere i loro giorni sulla Terra e a passare in un Nuovo Mondo, che sarà il Paradiso o l’Inferno.

Vi dico questo perché per voi è molto difficile giudicare qualcuno, poiché a volte giudicate in base alle apparenze. Allontanate tutti coloro che giudicano, che cercano di decidere se una persona fosse buona o cattiva: il Giudizio spetta solo a Me, non a voi. Insegnate questo ai vostri fratelli, e il modo migliore per farlo sarà non parlare male degli altri.

Continuate sempre a pregare per tutti i vostri fratelli e, anche se quella persona, secondo il Mio Giudizio, non dovesse entrare nel Regno dei Cieli, poiché avete pregato per quelle persone, che in realtà erano cattive, ma avete pregato per la loro salvezza, anche quel bene vi sarà restituito.

Rimanete sempre, come vi ho detto, in preghiera per i buoni e per i cattivi. Non giudicate le persone secondo i vostri criteri, ma amate soltanto e non sbaglierete mai per questo motivo; e ve l’ho detto: amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amati.

Grazie, miei piccoli.


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Un legame documentato con le Forze Armate degli Stati Uniti

Vari documenti ufficiali confermano che i presunti dirottatori dell’11  settembre avevano rapporti con le forze armate ed i servizi segreti degli  Stati Uniti. Il 15 settembre 2001, Newsweek riportò la seguente notizia: 

Fonti militari degli Stati Uniti hanno fornito all’FBI la notizia che cinque dei presunti dirottatori degli aerei usati nell’attacco  terroristico di martedì scorso si sono addestrati presso alcune  strutture militari americane negli anni ‘90.476

Inoltre, prosegue l’articolo, “secondo una fonte proveniente dagli  alti livelli della Marina Militare Americana, tre dei presunti attentatori  avevano usato come indirizzo per la patente e la registrazione della  targa, proprio la base aereonavale di Pensacola, in Florida – conosciuta  come la ‘culla dell’Aviazione Navale degli Stati Uniti d’America’.” Il New York Times del 16 aprile 2008, in relazione ad alcuni dei presunti  dirottatori dell’11 settembre, ha scritto: “Il Dipartimento della Difesa ha  confermato che Mohammed Atta aveva frequentato la Scuola Ufficiali  Internazionali presso la base aerea di Maxwell, in Alabana; Abdul Aziz  Al-Omari la Scuola Medica Aerospaziale della base aerea di Brooks, in  Texas; e al-Ghandi l’Istituto per i Linguaggi della Difesa del Presidio di  Monterey, in California.”

Osama bin Laden è stato per la CIA una vera e propria “risorsa”. In  merito a questo, J. Michael Springmann ha affermato che: 

Le relazioni tra la CIA e bin Laden si possono definire con  una parola sola: risorsa. Bin Laden era uno a cui la CIA poteva  rivolgersi per avere un certo tipo di aiuto o di risposte: se bisognava  reclutare qualcuno oppure inviarlo da qualche parte, se servivano  informazioni o un qualche tipo di operazione – andavano subito da bin Laden.477

In un suo articolo dell’agosto 2006,478 Bill Christison – che nei  suoi 28 anni di carriera alla CIA era arrivato a diventare Direttore  dell’Ufficio di Analisi Regionale e Politica – affermò che se le sue ipotesi  erano corrette, “alcune persone e gruppi vicini al governo si stavano  impegnando attivamente nel ricreare un evento in stile ‘Pearl Harbor’,  probabilmente al fine di ottenere un sostegno da parte dell’opinione  pubblica per le politiche estere aggressive che sarebbero seguite  – politiche che avrebbero innanzitutto ‘trasformato’ tutto il Medio  Oriente, e successivamente avrebbero esteso il dominio globale degli  Stati Uniti.” Christison continua nella sua analisi: 

Esiste, ed è liberamente consultabile, una quantità di prove  correttamente raccolte ed analizzate nei minimi dettagli… che  dimostrerebbe come alcuni elementi vicini all’amministrazione  Bush, e probabilmente anche altri gruppi stranieri e nazionali,  siano coinvolti direttamente in un’enorme truffa contro il popolo  americano, che ha causato migliaia di morti. Se venissero  confermate queste accuse, si tratterebbe di un crimine commesso ai danni del popolo americano e di quello mondiale in generale,  molto più grave di qualsiasi motivazione legata all’invasione in  Iraq del marzo 2003. Si tratta di un accusa che non dovremmo  prendere alla leggera per via dei fatti che stanno avvenendo in  Libano, Gaza, Iraq, Siria e Iran – anche se possono sembrare più urgenti. Si tratta di un’accusa più grave perché è collegata  direttamente a tutti gli aspetti che ho appena menzionato, perché gli eventi dell’11 settembre sono stati usati sin d’allora dal governo  degli Stati Uniti per giustificare praticamente ogni singolo aspetto  della politica estera americana in Medio Oriente. È un’accusa ancor più importante, anche perché colpisce in profondità il cuore di  tutto il nostro sistema politico. Se venisse provata, si tratterebbe di una vera e propria cospirazione, fino ad oggi segnata dal successo,  perpetrata non solo ai danni del popolo degli Stati Uniti, ma contro il mondo intero.479

Il Dott. Stephen R. Pieczenik (del quale ho già citato alcune  frasi nel Capitolo 5), ex Vice Assistente del Segretario di Stato, ha  confermato le tesi di Christison durante alcune sue interviste andate in onda alla radio la prima settimana di maggio 2011, all’Alex Jones Show. 

Padre Paul Kramer

martedì 3 novembre 2026

Quando appare un ANGELO, perché il suo primo comando è «NON TEMERE»?


 

Potrete assaporare i primi frutti di questa Nuova Terra

 


18 ottobre 2026

“Caro figlio, possa la tua Luce risplendere nei cuori dei Miei figli.

Non scoraggiarti e sii paziente, perché presto tutto questo sarà solo un ricordo. Tutto ciò che stai vivendo in questo momento avrà fine. Il mondo attuale sta gradualmente svanendo per lasciare spazio al NUOVO MONDO.

La gioia dimorerà nei cuori di tutti i Miei figli che abiteranno questa Nuova Terra.

Ti sto preparando a questo cambiamento, che avverrà in modo radicale. Purtroppo, molti dei Miei figli smarriranno la strada!

Infatti, un gran numero di loro non risponderà alla Mia chiamata, anche se il Soffio dello Spirito Santo è su TUTTI i Miei figli! Il mondo li ha sedotti, e credono di essere invincibili; il loro ego li ha spinti a chiudersi in se stessi.


Caro figlio, questo tempo è giunto al termine!

Ora assaggerai i primi frutti di questa Nuova Terra.


L'amore regnerà sovrano, poiché Io sarò in mezzo a voi per riempirvi della Mia Gioia, poiché non ci sarà più tristezza. Il male sarà bandito da questa Nuova Terra, e i frutti saranno abbondanti.

Caro figlio, i segni sono evidenti, poiché tutto sta già crollando. L’uomo si sta autodistruggendo attraverso il proprio peccato, che gli impedisce di conoscere la Verità. Senza il Mio Aiuto, diventa come una banderuola, lasciato completamente a se stesso, poiché non ha più alcun timone.

Caro figlio, questo tempo di tribolazione sta volgendo al termine. Rimanete uniti attraverso la preghiera e i sacramenti e, soprattutto, non perdete la pazienza — anche se tutto sembra trascinarsi all’infinito. Tutto avverrà in un istante.”

“Caro figlio, grazie per avermi ascoltato. Benedico te, tua moglie che ti sostiene e tutti coloro che ti sono cari.”

Il tuo Gesù, nell’Amore del Padre

Robert Brasseur


L'ANTICRISTO - LA RISURREZIONE DELL'ANTICRISTO

 


LA RISURREZIONE DELL'ANTICRISTO


Un altro fattore che promuoverà l'adorazione della bestia è ciò che alcuni hanno definito una "falsa resurrezione". Evidentemente, l'Anticristo non è popolare presso tutti. Ad un certo punto, qualcuno tenterà di ucciderlo.

Per un periodo, l'Anticristo sarà invulnerabile. Grazie alla sua protezione soprannaturale, nessuno riuscirà a raggiungerlo. Tuttavia, alla fine qualcuno riuscirà a ferirlo, probabilmente in modo fatale. Sembra che questa possa essere una ferita alla testa. Leggiamo: "Vidi una delle sue teste come se fosse stata ferita a morte."

Ma questa non sarà la sua fine o quella del suo regno. In qualche modo, questa "ferita mortale sarà guarita." Il risultato di questo ritorno dalla morte è che "tutto il mondo si meraviglierà e seguirà la bestia" (Apocalisse 13:3).

È molto probabile che questa guarigione miracolosa sia il risultato del potere del diavolo. Probabilmente sarà Satana a curare questa Bestia. Certamente, un così straordinario ritorno dalla morte causerà stupore nelle persone, specialmente nei credenti musulmani che cercano tali cose.

Ciò aumenterà la stima dell'Anticristo ai loro occhi e servirà a dissipare qualsiasi dubbio che potrebbero aver avuto. Questa "resurrezione" dai morti, non importa come sia realizzata, lavorerà fortemente a favore della Bestia. Gli conferirà una sorta di aura soprannaturale di potere e invincibilità.

Questo dà origine a un altro pensiero. Dopo che l'Anticristo sarà ferito, è possibile che il diavolo stesso entri nel suo corpo, effettuando così una sorta di guarigione. Questo potrebbe coincidere con il momento in cui Satana viene finalmente scacciato dal cielo sulla terra (Apocalisse 12:9,13). Questo potrebbe quindi essere il modo in cui questa falsa resurrezione viene realizzata.

Un'altra possibilità è che in questo momento lo spirito di Antioco Epifane venga recuperato da dovunque si trovi e vada ad abitare questo corpo. Qualunque cosa accada realmente, questa ferita e la sua guarigione serviranno solo a promuovere la popolarità della Bestia.

David W. Dyer


Preparatevi

 


Messaggio di Gesù a Sulema


Se qualcuno vuole seguirMi, rinneghi se stesso! Fai il segno della croce e scrivi, figlia Mia, ricoperta del Mio Prezioso Sangue, per la gloria di Dio, Mio Padre.

In questi giorni che sono gli ultimi [cioè la fine dei tempi], quanto è difficile rinnegare se stessi quando tutto vi spinge verso la vanità — a fare qualsiasi cosa per arrivare primi, per essere notati, adulati e per attirare l’attenzione, indipendentemente dal fatto che, per raggiungere questo obiettivo, si calpestino gli altri o si distrugga la vita di una persona o di una famiglia. Beati coloro che riescono a rinnegare se stessi e che seguono le Mie orme: grande sarà la loro ricompensa in Cielo. Smettete di cercare di dominare, manipolare e imporvi sugli altri. Non avete capito che questo comportamento addolora lo Spirito Santo? Egli non può dimorare in un cuore diviso.

Prendetevi il tempo di riflettere sulle Mie parole prima che sia troppo tardi, prima di quel giorno terribile in cui Mi presenterò davanti a voi, quando vi vedrete per quello che siete veramente, poiché nulla sarà nascosto.[1] Preparatevi nella preghiera. Preparatevi a fare un sincero esame di coscienza riconoscendo i vostri peccati — non quelli degli altri. Pentitevi e correggete la vostra condotta. Vi aspetto in ogni confessionale. Siate onesti con voi stessi; io so tutto; so tutto di ciascuno di voi. E nonostante tutto questo, il mio amore non è cambiato. Vi amo; non dimenticatelo mai.

Sono venuto per salvarvi, per darvi la vita in abbondanza, per liberarvi dal peccato e per affrancarvi dalla vostra schiavitù. Non abbiate paura di seguirmi. Vi darò la forza di proseguire il vostro cammino e tutte le grazie di cui avete bisogno. Non abbiate paura, perché la mia grazia vi basta. Credete e convertitevi.

Siate benedetti nel Nome del Padre +, nel Nome del Figlio + e nel Nome dello Spirito Santo +. Amen! Alleluia!

Di Sulema Gomez


Mi sono accorto che certi Padri si lasciano guidare più dal ragionamento che dalla fede, più dall'ordine naturale che da quello soprannaturale

 


LETTERA 128  

A P. Alfonso Kolbe, Grodno S.l.G.C. 


Zakopane 1 19 IX 1926  


Caro fratello!  

Ti prego di riferire al P. Guardiano [P. Maurizio Madzurek] che questa volta non mi sono dimenticato di consegnare alle Suore della Famiglia di Maria di Varsavia i 500 zl. in acconto per la pianeta. Quanto alla fragilità di quella fodera, la superiora mi ha dimostrato che si tratta di una stoffa robusta, di prima della guerra, forte come il cuoio.  

Ho preso dimora presso le Suore del s. Cuore a Lukaszòwki; perciò ti prego di indirizzare qui la mia corrispondenza personale.  

Come te la passi?  

Io mi vergogno di riposare, mentre i buoni fratelli debbono sfacchinare. Che Fr. Evaristo assista sempre. Fr. Alberto nel prendere qualcosa al pomeriggio per merenda e nella tarda mattinata: il tutto con il burro.  

Mi sono accorto che certi Padri si lasciano guidare più dal ragionamento che dalla fede, più dall'ordine naturale che da quello soprannaturale e, di conseguenza, vedono nei superiori delle persone più o meno sagge e prudenti piuttosto che i rappresentanti di Dio. Oh! sìi molto vigilante, perché questa peste distruttrice, che priva la santa obbedienza di ogni merito; non si attacchi ai Fratelli.  

 Dì a P. Edmondo che sono a Lukaszòwki, perché come sacrista di Poznan ha promesso di mandarmi alcune intenzioni di ss. Messe.  

Ti avverto che le intenzioni, annotate sul pezzo di carta che si trova nel libro di cassa (2 da 5 zl. e alcune da 2 zl.), non sono registrate nell'agenda della sacrestia e i soldi non sono stati consegnati al sacrista (ad eccezione, credo, di quella cancellata con la matita colorata).  

 Ho dato a P. Czeslaw 105 zl per Assisi e 14 zl per la Tomba del Padre s. Francesco2. Ti prego di tenerne conto. Fr. Gabriele, sa come (ho il sospetto, però, che Fr. Gabriele si sia sbagliato dicendo che gli zloty per la tomba sono 14 - ti prego di controllare).  

 P. Czeslaw ha un po' di soldi per la Pochodnia3. Mandagli un modulo di conto corrente; sarà opportuno accennargli che la propaganda esigerà maggiori spese. Cerca di fare un preventivo, almeno in generale, per la propaganda della Pochodnia da fare nel mese di ottobre, affinché in qualche modo si riesca a concludere qualcosa di concreto, ora o in un prossimo futuro. Anche per la stampai delle 5.000 copie e oltre di propaganda bisognerà opportunamente riscuotere un «debito» maggiore dalla cassa della Pochodnia. Di questo sarà bene preavvertire P. Czeslaw.  

 Finisco mandando cordiali saluti al M. Rev.do P. Guardiano, a P. Pardon (non ti dimenticare di passarglieli); come pure a P. Innocenzo e a P. Edoardo. Dì inoltre ai cari fratelli che mando loro di tutto cuore la mia benedizione sacerdotale e l'augurio che non mi imitino nella malattia, purché tale sia la volontà dell'Immacolata.  

Tuo  

Fr. Massimiliano  

 

 Siccome dei 400 zl. che ho portato con me, 119 li ho consegnati a P. Czeslaw, in quanto erano dovuti ad Assisi e alla Tomba, di conseguenza annota sul libro di cassa che ho preso 281 zl.  

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(1) Il cattivo stato di salute di P. Massimiliano esigeva una cura prolungata (SK 125). Avvisato di ciò, il Ministro Provinciale, P. Pellegrino Haczela, ordinò a P. Massimiliano di ritornare a Zakopane e al suo posto mandò da Poznari P. Alfonso - cf. SK 989 G, in data 15 IX 1926. - (2) P. Czeslaw Kellar era stato nominato delegato provinciale per la raccolta delle offerte per il sacro Convento e per la tomba di s. Francesco in Assisi - cf. Comm. Ord. 23 (1926) 52-53. Il 28 X 1925 il governo italiano aveva restituito all'Ordine dei Frati Minori Conventuali il sacro Convento di Assisi. Rientrati nel luogo «capo e madre» dei conventi francescani, i religiosi dovettero intraprendere alcuni lavori di restauro, primo tra tutti il ripristino della cripta in cui è conservata la tomba di s. Francesco. L'onere finanziario di tale opera fu sostenuto da tutte le province religiose dei Conventuali. - (3) Cf. SK 121, nota 2.  


Dio Padre. Halloween.



31 ottobre 2017

Dio Padre. Halloween.

Mia Florecita, scrivi –

Sì, figli del Mio Cuore, in questa notte Mi si offende MOLTO.

Guardate come il nemico si fa beffe di Me, come si fa beffe di ciò che è più Sacro – il Sacrificio del Mio Gesù; come attenta all’innocenza e alla purezza dei Miei bambini; come si fa beffe di voi facendovi accettare l’oscurità come qualcosa di buono. Parlo di coloro che seguono senza pensare la “moda”, la “tradizione” di questa “festa”.

Basta vedere le decorazioni, i costumi… perché decorare le vostre case e i vostri luoghi con le tenebre? Perché vestirvi di oscurità e orrore? Le streghe, gli zombi, i vampiri, le mummie, gli assassini… a chi appartengono? Al Mio nemico.

Sono immagini dei demoni, e vi vestite come loro? Li mettete come decorazioni nelle vostre case?

Poveri figli Miei, così ciechi, così ciechi!

In questa notte il Mio nemico sembra vincere, sembra il vincitore. Ma alla fine è lui il vero beffato, il vinto. Perché, figli, ricordate e NON DIMENTICATELO: Satana e tutti i suoi demoni e seguaci non sono altro che creature. E IO SONO DIO.

CHI PUÒ CONTRO DI ME? Nessuno.

IO SONO IL DIO SOVRANO E VINCITORE. Non c’è nessun altro.

IO SONO IL SIGNORE.

Ma per redimere i Miei figli che si sono lasciati avvolgere dall’oscurità, in maggiore o minor grado, Io permetto l’offerta dei Miei martiri, le preghiere delle Mie Vittime, le lacrime di tutti i Miei figli, gli atti ineffabili di Amore, di Fede, di Obbedienza. Questa è la Luce, la Mia Luce in voi che vince le tenebre, che fa tremare il nemico e che scaccia Satana.

In questa notte, figlioli, ricevo l’offerta di molti martiri – martiri di sangue, e di spirito. Questo Sangue, figli, si unisce al Sangue del Mio Gesù e grida a Me, grida Misericordia, perdono e la giustizia dell’Amore. Grida all’Amore, al Mio Mirrén,1 perché discenda e consumi ogni oscurità nei cuori dei Miei piccoli, e con il Suo Fuoco scacci le tenebre e ottenga Misericordia per TUTTI.

[Ci fu una pausa di diverse ore.]

Continuiamo, Florecita:

Figli Miei, questa notte vedete gli orrori del sacrilegio, della blasfemia e di peggio. È un panorama orrendo – in cui Satana gioisce e riceve lode, adulazione dai suoi. E pensa di averMi vinto, pensa di aver distrutto ciò che è Mio e dimentica di essere una miserabile creatura, già vinta e destinata all’oscurità perpetua.

IO SONO IL VINCITORE.

E da ogni blasfemia, insulto, sacrilegio, Io otterrò una Grazia, per il sacrificio dei Miei Martiri e delle Mie Vittime, Io prenderò ciascuno di quegli orrori e lo trasformerò in Luce. Saranno come un lampo luminoso che schiaccerà le tenebre e metterà in fuga i demoni.

Neppure un solo sospiro dei Miei figli passa invano. Io prendo e uso tutto, persino in questa notte.

L’HO DETTO e lo FARÒ. Al momento stabilito, questa notte di orrore sarà sterminata, estirpata, per sempre, e ogni azione di Satana e dei suoi sgherri, con cui hanno voluto distruggere ciò che è Mio, profanare ciò che è Mio – per il sacrificio e la preghiera dei Miei figli, IO LA TRASFORMERÒ IN LUCE E GUARIGIONE.

Presto ormai viene l’alba, l’annuncio dell’arrivo del Sole, della Luce. Già il firmamento si rischiara, e tutta la creazione è in attesa del suo arrivo. Un giorno e una notte ancora, e poi, figli, la bellezza di un Giorno senza fine, la pienezza della Luce, il Mio Mirrén in ogni spirito, che dà vita, Grazia e Amore.

Resistete ancora un poco. Vi dico tutte queste parole per ricordarvi che IO SONO IL VINCITORE. IO SONO DIO. ONNIPOTENTE. E da TUTTO ottengo un BENE.

Ricordate questo, affinché la vostra Speranza sia viva e salda in ME. Affinché, nel vedere le atrocità che ci sono e che vengono, le vediate con occhi di eternità, con i MIEI occhi.

Miei piccoli, rimanete nel rifugio del Mio Cuore, del Mio Amore. E lasciateMi mostrarvi sempre più come Io vedo, affinché vediate con Me e come Me: nella Verità.

Pregate, Offrite, Confidate, Amate, Credete.

Il resto lo faccio Io.

Vostro Abba,

Vostro Padre che vi ama e vi chiede il vostro aiuto

per i vostri fratelli avvolti nell’oscurità.


Quanto vi amo! +


Suor Amapola


Note

  1. Un nome per lo Spirito Santo… In alcuni dei Messaggi dettati dallo Spirito Santo, Egli si è riferito a Se stesso con questo nome di Mirrén [mi-Rèn]. A volte anche il Padre si è riferito allo Spirito Santo con questo nome, come pure Gesù e la Madre Santissima… mi è sembrato che questo nome sia affine all’uso di «Abba», nel senso che esprime un rapporto più intimo o personale con la Persona dello Spirito Santo. (Tratto dalla prima nota a piè di pagina del Messaggio dato il 10 luglio 2026, «Separatevi dal veleno»). 

 


La vera santità consiste in questo, fare in maniera perfetta la volontà di Dio e servire Dio per Amore, come se non esistesse il Cielo e l'inferno.

 


VITTIMA DI ESPIAZIONE  PER IL TEMPO  DELLA GRANDE CONVERSIONE 


La strada più corta del martirio è seguire in tutto e dappertutto la Santissima Volontà di Dio. La vera santità consiste in questo, fare in maniera perfetta la volontà di Dio e servire Dio per Amore, come se non esistesse il Cielo e l'inferno. Quelli che agiscono così sono i più ardenti e brucianti Martiri dell'Amore.  

«Io ti amo assai», disse una volta Marie a Gesù, «ma se tu mi aprissi il Paradiso e mi comandassi di entrare con te ed esservi felice per sempre... e se la Volontà di Dio mi dicesse di andare all'Inferno... io mi getterei immediatamente nelle fiamme». «Non mi ami?» chiese il suo celeste sposo. «Se questo non è amarti, allora io non ti amo, perché io farei così». - «Tu mi ami sì», disse Gesù, «ma ami la mia divinità più che la mia umanità, perché la Divina Volontà è la mia divinità, alla quale io sono sottomesso come te».  

San Giovanni Eudes la sentì chiamare: «Io sono pronta (preparata) con gioia, a cadere per sempre nel nulla, se così piace alla Divina Volontà. Tutto il mio Cielo è ubbidirle... A tutto il resto io tengo così poco come se io fossi una pietra senza vita». Maria aveva capito che la casa della Perfezione è il nulla e che la via per giungervi è l'annientamento di sé stessi. «Pochi» diceva lei, «raggiungono la meta, i più cadono morti per via». L'autoannullamento di questa ammirevole Normanna fu quello. Fu questo che rese possibile lo scambio della volontà di Maria come anche il suo «inferno» e i suoi dodici anni di espiazione riparatrice. Tutto nella sua vita testimoniava questo annichilimento, incominciando dalla più piccola cosa, che per lei era il possesso di cose terrene - subito ella donava ciò che altri potevano adoperare - fino alla sua volonterosa prontezza di perdere gioie esterne per la salvezza dei peccatori e per amore della gloria di Dio.  

Essa preferì il suo tormento alle gioie celesti, perché queste ultime sarebbero state solo per sé, ma le anime salvate dai suoi dolori aumentavano la gloria di Dio. Ella pensava anche, anzi sapeva, che Dio le voleva dare la sua gloria; pure avrebbe servito ai demoni nell'eterno tormento dell'inferno e avrebbe lasciato tutte le corone celesti se questo era a maggior gloria di Dio. Una volta il Signore le offrì ricompensa, sotto il simbolo di abiti meravigliosi, Maria però usci in questo grido: «Io odio l'onore e ogni splendore», allora il Signore le rispose tutto pieno di gioia: «Così sono i figli del Padre mio, essi vogliono scendere in campo volentieri, ma non vogliono ricompensa.  

Ma essa era anche una vera figlia della Madre celeste che era stata già nella sua giovinezza così meravigliosamente vicina alla santa di Coutances. Non solo per la pietà mariana di San Giovanni Eudes, ma anche per la sua indicibilmente approfondita, attraverso visioni e rivelazioni, nacque la venerazione del Cuore della Madre, che poi prese radici così profonde in tutti i paesi cattolici. Quanto ella, che si era donata totalmente al Volere di Dio, doveva sentirsi attratta verso Maria della quale disse che era così piena e penetrata e posseduta dalla Volontà di Dio da essere lei il suo spirito, la sua anima, il suo cuore, anzi essa stessa, da essere totalmente trasformata e divenuta una cosa sola con questa Volontà, quanto dovrebbe amare il Cuore di Maria, del quale le fu rivelato che Gesù stesso era questo Cuore. 

MARIE des VALLEES 

 

Sta per succedere qualcosa di grandioso

 


Messaggio di Gesù a Sulema


 13 agosto 2026

Guardati intorno e osserva come tutto sta accadendo.

Eppure ci sono così tante persone che non credono, che non vedono che sta per accadere qualcosa di grande. Credono che tutto sia normale; che la vita continuerà così com'è in questo momento; che hanno tutto il tempo del mondo per vivere la vita come vogliono. Poveri bambini, il loro risveglio sarà brutale, perché non sanno quando la morte potrà coglierli di sorpresa. La morte può sorprenderli mentre dormono, festeggiano o si divertono e, in quel momento, ci sarà uno stridore di denti. Preparatevi oggi; domani potrebbe essere troppo tardi.

Non abbiate paura; tutte le cose devono essere adempiute. Il cielo ti ha avvertito affinché tu non venga colto di sorpresa. Non abbiate paura, perché il Signore è buono con l'anima che Lo cerca. Egli la protegge, la guida e la riempie del Suo Amore e di tutte le grazie di cui ha bisogno. Lodate e benedite il Nome del Signore — e vedrete tutte le meraviglie che Egli ha fatto e fa per tutti coloro che Lo amano. Quando questi eventi accadono, lodate e benedite il Nome del Signore; e vedrete come sarete protetti — se credete; se avete fede quando tutto sembra perduto. Ti amo.

Siate benedetti nel Nome del Padre +, nel Nome del Figlio + e nel Nome dello Spirito Santo +. Amen! Alleluia!

Di Sulema Gomez


Come i Santi aiutano le anime?

 


Abbiamo compassione delle povere anime!


Come i Santi aiutano le anime?

Abbiamo già visto che la sorte delle anime è nelle nostre mani, perché solo noi possiamo meritare e guadagnare per loro. È volontà di Dio che esse dipendano da noi. Dio, scrive Padre Faber, ci ha dato un tale potere sulla sorte dei morti, che questa sorte sembra dipendere più dalla terra che dal cielo. Siamo noi i salvatori e gli aiutanti delle anime del purgatorio. La Chiesa ha definito che le nostre preghiere possono valere per i morti, ma non c'è una definizione sulla preghiera dei Santi in questo senso. Perché? Naturalmente, non c'è stata necessità di alcuna definizione. I protestanti hanno negato il valore dell'intercessione dei Santi in nostro favore, ma non hanno detto nulla riguardo all'intercessione dei Santi in favore delle anime, perché negavano il purgatorio. Ora, la Chiesa implora nel Rituale l'intercessione dei Santi per i morti: "Soccorso... Santi del cielo, venite in loro aiuto. Angeli del Signore, venite, ricevete la loro anima..." Come, dunque, i Santi aiutano i morti?

1. Chiedono che le soddisfazioni dei vivi siano accettate davanti a Dio.

2. Chiedono a Dio che i vivi siano spinti ad aiutare i morti e a soddisfare per loro, che la devozione per le anime sofferenti si incentivi sempre di più.

3. Possono chiedere a Nostro Signore che la liberazione delle anime avvenga più rapidamente attraverso un'intensificazione delle pene che abbrevi questo tempo più lungo di sofferenza.

4. Possono pregare Nostro Signore affinché, per i meriti e le soddisfazioni che essi hanno avuto quando erano in questo mondo, questi meriti possano essere utilizzati per le anime e possano anche offrire i meriti di Cristo, di Maria e di altri Santi.

Infine, dicono sicuri teologi, ci sono molti modi in cui i Santi possono aiutare le sante anime del purgatorio. Questa credenza è molto antica nella Chiesa. La troviamo nei monumenti, nelle devozioni popolari dei secoli, ed è già tradizionale nella devozione di tutto il mondo cattolico ricorrere all'intercessione dei Santi in favore delle anime del purgatorio.

Nel giorno di Tutti i Santi la Chiesa ci invita a meditare sulla grandezza e sul potere della santità. Ci mostra i modelli e ci chiede di imitarli. Glorifica gli eletti nella bellezza della sua Liturgia, cantando il trionfo dei suoi figli in cielo. Poi, al calar della sera, già si sentono suonare le campane, già nei Vespri tutto cambia. Dopo i Vespri festivi di Tutti i Santi, arriva il lutto e l'Ufficio dei defunti. Si susseguono i Miserere e i De Profundis. È la volta della Chiesa sofferente. In questi due giorni, il 1° e il 2 novembre, viviamo il dogma della Comunione dei Santi. Le tre Chiese unite, pregando, e in una ammirevole comunicazione di grazie, di meriti e di suffragi.

Questo giorno, diceva il Ven. Olier, è forse il giorno più grande della Liturgia della Chiesa per i fedeli... il giorno del Cristo Totale, del Cristo unito a noi, del Corpo Mistico di Cristo, capo delle tre Chiese. Come possiamo utilizzare l'intercessione dei Santi in favore delle anime? Certamente, non c'è alcun dubbio, essi nella gloria possono intercedere per noi e proteggerci. Dunque utilizziamo questa intercessione in favore delle anime. Che essi ci aiutino ad aiutare le anime. Che ci ispirino molta compassione e devozione per le anime, che ci facciano angeli di carità delle benedette anime sofferenti. Ecco come i Santi possono aiutare le anime.

Mons. Ascanio Brandao


CREDIAMO FIN DALLA MORTE.

 


Sei buono, Signore, quando doni ai tuoi figli

ciò che abbiamo di meglio: la nostra vita.

Tu ce l’hai data, Signore, come un dono meraviglioso.

All’origine di questa generosa donazione

non conti su di noi, perché non esistiamo.


È tutta una tua iniziativa,

una piena esplosione d’amore.

L’hai lasciata nelle nostre mani

come una brocca, piena d’acqua fresca per il viaggio.


Oggi, la brocca si è rotta, ormai logora,

e l’acqua della vita si riversa

e scorre come un fiume di grazia verso il tuo incontro.


In questa notte oscura della morte,

i nostri occhi non vedono, accecati dal pianto,

ma resistono saldi, fiduciosi,

che verrà il mattino luminoso

della felice Resurrezione del tuo Figlio Amato.


Grazie, Padre,

per aver fatto sedere ........... al tuo fianco

nel caldo rifugio della tua casa,

mentre noi camminiamo

per andargli incontro.


Perché state bloccando i messaggi che sto diffondendo in tutto il mondo? La mia predicazione è ancora viva e, in verità, io parlo sia di amore che di punizione.

 


Rosario – Messaggio UNICO


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


3 settembre 2026 

Parla Nostro Signore Gesù Cristo.


J.V. parla in lingue… poi dice:

Sì, mio piccolo, Io sono il Dio dell’Amore. Il Mio Amore è incomprensibile, come ben dici tu; voi non siete in grado di comprendere tanto Amore per voi, ma lo sentite quando siete Con Me, quando Lo cercate, quando Mi rendete grazie, quando fate un sacrificio per rallegrarMi, quando Mi offrite la vostra vita, quando Mi offrite tutte le vostre buone azioni: tutto questo Mi piace, perché sono anche atti d’amore che provengono da voi, ed è questo che Mi piace di voi quando siete Con Me: che dimenticate il male che accade nel mondo, tutti coloro che non vogliono stare Con Me; e così, le vostre preghiere, i vostri buoni desideri, Mi fanno dimenticare, per un momento, tutte quelle contrarietà che feriscono il Mio Cuore Santissimo, il Mio Cuore Amorosissimo.

Siete stati creati dal Mio Amore; il Mio Amore dovrebbe essere l’unico desiderio della vostra vita: donarmi, nel corso della vita, degli anni, per tutta la vostra esistenza, donarmi amore, generare amore, e così fareste sì che anche la Terra si trasformasse in un Paradiso per tutti voi.

Purtroppo, Satana non vi permette di godere di tanto Amore, perché è molto invidioso: ha perso il Mio Amore e non vuole che voi lo abbiate. D’altra parte, molti, moltissimi all’interno della Mia Chiesa, quando vedono i Messaggi che sto diffondendo in tutto il mondo e che parlano della Mia Giustizia Divina, li scartano, dicono che sono falsi, perché non parlano di puro Amore, ma parlano anche di castighi, e lo proclamano, Miei piccoli. La Chiesa stessa proclama questo, di non prestare attenzione ai Messaggi che parlano di questi ultimi tempi e del fatto che accadranno cose per le quali dovete rimanere in Grazia e pregare di più per salvare tutti coloro che potete, come vi ho chiesto più volte. Questi personaggi – e li chiamo così perché non meritano il titolo di sacerdoti, poiché non stanno trasmettendo le Mie Verità – hanno forse dimenticato ciò che feci nella Mia Vita pubblica? Come parlavo di Amore, ma vi parlavo anche di Giustizia? E questo lo avete nella Sacra Bibbia: come possono negare che Io non parli degli avvenimenti che devono verificarsi in questi tempi?

Certo, mi piacerebbe moltissimo che viveste tutti nell’Amore, ma Satana, che si è insinuato all’interno della Chiesa, sta facendo sì che coloro che dovrebbero sostenere le Mie Parole, sia di Amore che di Giustizia, non lo facciano.

Certo, è molto bello parlare di puro Amore, ma voi non ne siete un esempio: parlate di Amore e di ciò che si dovrebbe vivere nella Chiesa, eppure siete pieni di errori, di ingiustizie e persino di malvagità, che non dovrebbero esistere nei Miei Apostoli, cioè nei sacerdoti, nei vescovi e negli altri. Non siete buoni esempi per parlare del Mio Amore, perché voi stessi non lo vivete.

Ora vedrete, e lo state già vivendo, i Miei Tempi di Giustizia; ve li siete guadagnati. Per molto tempo vi ho chiamato, come facevo quando trascorrevo il Tempo della Predicazione sulla Terra: predicavo l’Amore, la conversione, il Paradiso, ma vi parlavo anche degli errori che commettete e di come questi vi porteranno, se non vi pentite in tempo, a finire all’Inferno.

No, non stupitevi: l’ho fatto ed è scritto nelle Sacre Scritture; allora, perché ignorate i Messaggi attuali che sto diffondendo in tutto il mondo? La mia Predicazione è ancora viva e, certamente, parlo sia di Amore che di castigo.

Voi avete il libero arbitrio, come lo avete sempre avuto, ma la punizione esiste, e vi spetta. Questo è ciò che vi state guadagnando per non saper scegliere la vostra strada.

Continuate, dunque, a nutrirvi delle Mie Parole contenute nelle Sacre Scritture e nei Vangeli. Nella Mia Vita Pubblica imparerete che, se vivrete nel bene, cercando l’Amore, lo otterrete, perché Io vi aiuterò in questo e raggiungerete, alla fine della vostra esistenza, il Mio Regno; ma, se nonostante sappiate, nel vostro libero arbitrio – e lo sottolineo – nel vostro libero arbitrio, che se agite nel male, come questi, che non vogliono accettare che anch’Io rimproveri coloro che vivono nel male, se continuate così, negando le Mie Parole dei Santi Vangeli, dove vi parlo anche di una punizione per averlo fatto, vi state guadagnando anche l’Inferno, perché state causando una distorsione delle Mie Parole e confondendo tutti coloro che vi ascoltano.

Sono Amore con coloro che Mi amano, e rimprovero e punisco coloro che Mi attaccano, che non rispettano le Mie Parole, che travisano ciò che Ho detto, e sapete bene a cosa Mi riferisco: non siete ciò che dovreste essere.

Grazie, Miei piccoli.


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


L’FBI non ha motivi di procedere contro bin Laden

L’ex agente della CIA Robert David Steele, specializzato nei casi di  operazioni clandestine, il 20 aprile 2004 alla Butler University affermò  che c’erano prove a sufficienza per accusare Cheney degli attacchi  dell’11 settembre; Rex Tomb, Direttore della Investigative Publicity  Unit dell’FBI, ha affermato che il Dipartimento di Giustizia non ha  emesso alcun accusa formale contro Osama bin Laden, per mancanza  di prove.471 Il governo, tuttavia, continua ostinatamente ad insistere  che Osama bin Laden ha diretto gli attacchi mentre si trovava nascosto  in una grotta in Afghanistan, malgrado il fatto che non vi siano prove  evidenti a suo carico.

La spiegazione più ragionevole, sostenuta da una montagna di  prove irrefutabili, secondo la quale alcuni criminali presenti all’interno  del governo degli Stati Uniti, con l’aiuto di alcuni servizi segreti  stranieri, hanno diretto e portato a compimento quegli attacchi, è  stata immediatamente bollata dal governo e dalla stampa asservita  e compiacente come “spregevole”, come una “oltraggiosa teoria del  complotto”, come il prodotto di menti malate. Al contrario, ad essere  la più oltraggiosa e folle tra le “teorie della cospirazione” è proprio  quella che afferma che sono stati Al-Qaeda e Osama bin Laden ad aver  organizzato gli attacchi dell’11 settembre.472 Per rendersene conto, oltre alla totale assenza di prove a sostegno delle accuse contro di lui, basta  riflettere per un attimo su chi è realmente Osama bin Laden e chi c’è  dietro alla creazione di Al-Qaeda.

Bin Laden – una risorsa della CIA

Osama bin Laden è stato al soldo della CIA fino all’11 settembre.  Sybil Edmonds, un traduttore dell’FBI, ha affermato categoricamente  di aver avuto sulla sua scrivania dei documenti che provavano che  bin Laden stesse ancora lavorando per la CIA, quando avvennero gli  attacchi al World Trade Center. Alcune agenzie stampa occidentali  (come la Agence France Press) riportarono la notizia che Osama bin  Laden era stato curato per un problema di reni all’Ospedale Americano  di Dubai, nell’agosto 2001, dove aveva ricevuto una breve visita da parte  di alcuni funzionari della CIA. Quando doveva viaggiare in America per  affari legati alla CIA, Osama bin Laden usava lo pseudonimo di Tim  Osman. Il governo degli Stati Uniti vorrebbe farci credere che questo  galoppino della CIA fosse in realtà un fanatico estremista mussulmano,  che avrebbe concepito gli attentati dell’11 settembre per motivi religiosi!  Non solo, il governo degli Stati Uniti vorrebbe farci credere che bin  Laden avesse sotto il proprio comando un gruppo di estremisti islamici  militanti, fanaticamente devoti alla causa della Jihad contro gli Stati  Uniti e l’Occidente “infedele”. Ma se vogliamo dirla tutta, Al-Qaeda  andrebbe chiamata Al-CIA-da, visto e considerato che fu proprio la CIA  a fondarla (lo stesso nome “Al-Qaeda” tradisce le sue origini). Robin  Cook, Segretario agli Esteri della Gran Bretagna tra il 1997 ed il 2001,  ha affermato alla BBC che Al-Qaeda, in origine, “era un file contenente  migliaia di profili di altrettanti mujaheddin che erano stati reclutati ed  addestrati grazie alla CIA.”473 In Arabo, il nome “Al-Qaeda” significa “la  base” – cioè il database della CIA di cui parlava Robin Cook. Si tratta  di un’idea concepita da Zbigniew Brzezinski; i suoi “membri” vennero  assoldati sotto la direzione di Robert Gates, una spia della CIA reclutato  quand’era ancora un ufficiale dell’Aeronautica Militare Americana e che  sarebbe diventato successivamente Segretario alla Difesa degli Stati  Uniti. Al-Qaeda è pertanto nient’altro che una risorsa, un database di  jihadisti addestrati dalla CIA e reclutati dagli Stati Uniti. Non si tratta  di un’organizzazione terroristica e non è affatto un gruppo organizzato  o autonomo. 

Gli altri terroristi dell’11 settembre: 

anch’essi risorse della CIA

J. Michael Springmann è stato Console degli Stati Uniti a Gedda, in  Arabia Saudita, ed è stato direttore dell’ufficio consolare per il rilascio  dei visti, tra il novembre 1987 ed il marzo 1989. Springmann spiegò  che la CIA “ha protetto i Jihadisti sin dal 1987”, e che a Gedda era stato  istituito un programma per assegnare un visto ai terroristi Jihadisti  arruolati dalla CIA, affinché potessero disporre di un documento  per entrare liberamente negli Stati Uniti ed essere successivamente  addestrati alle attività terroristiche. Questi individui non avevano alcun  motivo legittimo per entrare negli Stati Uniti, e quindi non avrebbero  mai potuto ricevere un regolare visto; tuttavia, su richiesta della  CIA, quei terroristi ricevettero un visto degli Stati Uniti per ragioni  “di sicurezza nazionale.”474 Springmann spiegò ulteriormente che i  presunti attentatori dell’11 settembre erano elementi della CIA, molti  dei quali avevano chiesto e ottenuto un visto per entrare negli Stati  Uniti, proprio al Consolato Americano di Gedda, dove egli stesso era  stato contattato dalla CIA al fine di fornire visti ai terroristi reclutati  dall’agenzia Americana: “Si tratta delle stesse persone che avevano  ottenuto il visto presso il Consolato Americano di Gedda.”475

Padre Paul Kramer