venerdì 6 novembre 2026

IL DOGMA DEL PURGATORIO

 


Sollievo delle anime: le indulgenze. - La Madre Francesca di Pamplona e il vescovo Ribera. - S. Teresa. - Orazioni indulgenziate.

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    La venerabile madre Francesca del SS. Sacramento, religiosa di Pamplona, aveva il più grande zelo a soccorrere le anime con indulgenze. Un giorno Dio le fece vedere le anime di tre prelati, che precedentemente avevano occupato la sede episcopale di Pamplona, e che ancora gemevano nei tormenti del Purgatorio. Comprese la serva di Dio che tutto doveva metter in opera per ottenere la loro liberazione. Siccome allora la Santa Sede aveva concesso alla Spagna le bolle dette della Crociata, che permettevano di guadagnare una plenaria indulgenza a certe condizioni, credette che il miglior mezzo di aiutare quelle anime sarebbe di procurare ad ognuna di loro il vantaggio d'una indulgenza plenaria.

     Parlò dunque al suo vescovo, Cristoforo di Ribera, gli scoperse il triste stato dei prelati e gli chiese il favore delle tre indulgenze della Crociata. Cristo foro di Ribera si affrettò a procurare alla serva di Dio le bolle indulgenziate. Essa subito adempì a tutte le richieste condizioni ed applicò una plenaria indulgenza ad ognuno dei tre vescovi. La notte seguente tutti tre apparvero alla Madre Francesca, liberati da tutte le loro pene, ringraziandola della sua carità e pregandola a ringraziare altresì il vescovo Ribera (69).

    S. Teresa parla d'una religiosa che dava la maggior importanza alle più piccole indulgenze concesse dalla Chiesa, e procurava di guadagnarne quante più poteva. D'altra parte la sua condotta nulla aveva di straordinario e comunissima era la sua virtù. Morì, e la santa la vide, con grande sua sorpresa, salire al cielo quasi subito dopo la morte. Siccome ne faceva le meraviglie con Nostro Signore, il Salvatore le fece conoscere che era il frutto della premura avuta in vita di acquistare indulgenze quanto più poteva. «È in questo modo, aggiunse, che essa soddisfò quasi interamente ai suoi debiti, sebbene numerosi, prima di morire, e che al tribunale di Dio portò una sì grande purità».     Vi sono poi certe indulgenze facili a guadagnarsi e pure applicabili ai defunti. Crediamo far cosa grata al lettore indicandone qui le principali (69):

    1° L'orazione: O buono e dolcissimo Gesù...: indulgenza plenaria per chiunque che, confessato e comunicato, recita questa preghiera: dinanzi ad un'immagine di Gesù crocifisso e vi aggiunge qualche altra preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice.

    2° Corona benedetta: grondi indulgenze sono annesse alla recita del S. Rosario, servendosi di una corona indulgenziata.

    3° Via Crucis: numerose indulgenze plenarie ed un gran numero di parziali sono annesse alle stazioni della Via Crucis: per acquistarle basta esser in istato di grazia ed avere un sincero pentimento di tutti i peccati. Quanto allo stesso esercizio della Via Crucis, non si di mandano che due condizioni: 1° di percorrere le quattordici stazioni, per quanto le circostanze lo permettono, e di meditare nel tempo stesso sulla passione di Gesù Cristo. Le persone che non sanno fare una meditazione alquanto continuata, possono contentarsi di pensare divotamente a qualche circostanza della passione. Tuttavia si esortano, senza loro farne un obbligo, di recitare un Pater ed un'Ave Maria dinanzi ad ogni croce, e fare un atto di contrizione dei loro peccati (70).

   4° Gli atti di fede, speranza e carità: indulgenza di 7 anni e 7 quarantene, ogni volta che vengono recitati.

   5° Le litanie della S. Vergine: 300 giorni ogni volta.

   6° Il segno di croce: 50 giorni ogni volta, e coll'acqua benedetta 100 giorni.

   7° Orazioni varie: Gesù mio, misericordia: 100 giorni ogni volta. - Gesù dolce e umile di cuore, rendete il mio cuore simile al vostro: 300 giorni una volta al giorno. - Dolce Cuore di Maria, siate la mia salute: 300 giorni ogni volta.

C. Sia lodato Gesù Cristo. - R. Per tutti i secoli. Così sia: 50 giorni ogni volta che due persone si salutano con queste parole.

   8° L'Angelus Domini: indulgenza di 100 giorni ogni volta che si recita, o al mattino, o a mezzogiorno, od alla sera, con cuor contrito, in ginocchio, ed al suono della campana.

Padre F. S. SCHOUPPE d. C. d. G. 


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