venerdì 18 agosto 2023

Il nuovo allarmante approccio dei missionari cattolici che non vogliono battezzare le popolazioni indigene

 

Una strategia dettata dal nemico?

Cosa sarebbe successo all'America se i missionari cattolici arrivati nel nuovo continente non avessero battezzato e catechizzato in massa le tribù americane, come richiesto dalla Vergine di Guadalupe, e fossero solo entrati in dialogo?

Oggi non avremmo il cristianesimo nelle Americhe, probabilmente non avremmo l'attuale sviluppo materiale, e le popolazioni originarie continuerebbero con le loro religioni popolate da pratiche empie.

Qui parleremo del nuovo criterio di evangelizzazione che sta prevalendo nella Chiesa cattolica, che sembra essere stato progettato dai nemici.

Mentre i missionari evangelici stanno fondando chiese in una remota tribù amazzonica e hanno tradotto la Bibbia in lingua yanomami, l'ordine missionario cattolico italiano che presumibilmente li evangelizza, si vanta di non aver battezzato un solo indigeno in 6 decenni.

E l'ex vescovo Erwin Kräutler, missionario austriaco in Amazzonia, si è vantato al Sinodo amazzonico del 2019, dicendo: "Non ho mai battezzato in vita mia un indigeno, e nemmeno intendo farlo".

In Amazzonia vivono gli Yanomami, un gruppo etnico di 20-30mila indigeni che vivono nella giungla al confine tra Brasile e Venezuela.

È un popolo che compie ancora atti rituali non sanctos, sulla vita e sui defunti, che non possiamo citare qui a causa della censura, ma sono simili a quelli compiuti dalle civiltà preispaniche.

Gli evangelici hanno una missione tra loro dal 1962 e stimano di essere già riusciti a convertire il 10% di loro.

Hanno anche un pastore nativo Yanomami.

Hanno insegnato loro a scrivere nella loro lingua e hanno tradotto la Bibbia per evangelizzarli.

Ma devono affrontare l'opposizione degli sciamani Yanomami, che non vogliono perdere seguaci.

Sicuramente i missionari che arrivarono per la prima volta in America con Colombo ebbero la stessa opposizione da parte dei leader religiosi indigeni.

Da parte sua, la presenza della Chiesa cattolica tra gli Yanomami è stata effettuata attraverso la Missione Catrimani dal 1965.

È gestito dai Missionari della Consolata, guidati da padre Corrado Dalmonego, coadiuvato da tre suore.

Nelle sue parole, la sua missione è definita come una missione di profondo rispetto per la cultura e la religione del popolo.

Abbiamo avuto accesso ai rapporti che sono stati fatti, e anche un libro con la storia della missione, scritto da padre Dalmonego, è stato pubblicato nel 2019.

Stabilisce che la sua presenza missionaria si basa sul sostegno alla vita, la difesa del popolo, la demarcazione della terra, la difesa e l'attuazione della salute, la lotta contro le invasioni della terra Yanomami e le aggressioni contro i diritti del popolo Yanomami.

E insiste sul fatto che la comunità indigena potrebbe "aiutare la Chiesa a purificarsi da schemi o strutture mentali, che potrebbero essere diventate obsolete o inadeguate".

Dalmonego rifiuta la conversione degli indigeni come modello "coloniale" di evangelizzazione.

Anche se si rammarica che il suo modo di lavorare sia criticato, frainteso e accusato di omissione.

Dice che solo nel dialogo tra le diverse forme di conoscenza, ascoltando gli aneliti dei diversi popoli, è possibile scoprire le vie del Regno.

E aggiunge che non dobbiamo confondere ciò che è ad con ciò che è considerato conversione.

Tuttavia, nei suoi resoconti non c'è menzione di Gesù Cristo, il Dio cristiano, lo Spirito Santo.

Egli afferma che il dialogo è molto arricchente per la Chiesa stessa, perché "ci aiuta a scoprire l'essenza della nostra fede, spesso nascosta da ornamenti e tradizioni culturali".

dice direttamente che gli Yanomami possono aiutare la Chiesa a difendere questo mondo e costruire un'ecologia integrale, costruendo ponti tra la conoscenza tradizionale e la moderna conoscenza ecologica della società occidentale.

Corrado Dalmonego afferma che "gli indigeni possono aiutare la Chiesa a purificarsi".

E che "la Chiesa può imparare da loro sull'organizzazione sociale e sull'esercizio della leadership".

Queste parole indicano che gli evangelizzatori cattolici stanno effettivamente cercando di essere evangelizzati dagli indigeni.

Non credono di avere la chiave del regno, ma se lo aspettano dagli indiani.

Il che è chiaro quando dice "questo può essere chiamato sincretismo o relativismo, ma non possediamo la verità".

Sembra che Padre Dalmonego abbia dimenticato la Bibbia.

Perché in Giovanni 14:6 Gesù dice: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me".

E si dimentica che dopo la Sua risurrezione Gesù Cristo stabilì il tono missionario della nuova religione dicendo ai suoi discepoli:

"Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", Matteo 28:19.

E disse anche:

"Andate in tutto il mondo, proclamate il Vangelo a tutta la creazione. Chi crede ed è battezzato sarà salvato. Chi non crede sarà condannato", Marco 16:15.

Il cristianesimo ha costruito la sua espansione su questa base e ha avuto molto successo.

E nonostante gli scismi, la nascita dell'Islam e le epidemie in Europa, stava raggiungendo tutto il mondo.

Il suo grande successo fu ottenuto evangelizzando le Americhe, oggi il continente più cristiano.

Ma oggi l'Europa, motore dell'evangelizzazione mondiale, è entrata nell'apostasia dalla fede.

E i missionari che la Chiesa manda nel mondo non credono più che il cristianesimo abbia la verità.

Nel 2016 Benedetto XVI avvertì:

"I missionari del XVI secolo erano convinti che la persona non battezzata fosse perduta per sempre.

Dopo il Concilio Vaticano II, questa convinzione è stata definitivamente abbandonata.

E il risultato è stato una crisi. Senza questa attenzione alla salvezza, la fede perde il suo fondamento".

E questo si riferiva all'evoluzione del dogma che non c'è salvezza al di fuori della chiesa.

Ciò ha portato il Papa emerito a chiedersi perché le persone dovrebbero cercare di convincerli ad accettare la fede cristiana, quando possono essere salvati anche senza di essa?

E perché la gente dovrebbe accettare la fede cristiana e la morale cristiana, se non è necessario essere salvati?

E il grande missionario cattolico del XX secolo, padre Piero Gheddo, ha analizzato che dopo il Concilio Vaticano II il fervore missionario si è calmato, perché il criterio della conversione è stato sostituito dal criterio del dialogo tra le civiltà.

"Ciò ha ridotto l'obbligo religioso di evangelizzare a un impegno sociale.

L'importante è amare il prossimo, fare il bene, rendere testimonianza di servizio.

Come se la Chiesa fosse un'agenzia di aiuti e soccorso di emergenza per porre rimedio alle ingiustizie e alle piaghe della società", ha detto Gheddo.

Ha aggiunto:

"L'analisi 'scientifica' del marxismo e del terzomondismo è stata esaltata.

Le tesi sono state proclamate come tesi completamente false.

Per esempio, che non è importante che i popoli si convertano a Cristo, purché accolgano il messaggio di amore e di pace del Vangelo".

Quindi, se oggi ci atteniamo ai criteri missionari di padre Dalmonego, allora il nuovo missionario cattolico andrà in missione per entrare in dialogo con un'altra religione, per difenderla dalla scomparsa e per imparare da essa, ma mai per convertirla al cristianesimo.

Questi missionari sono gli artefici della catastrofe cattolica, perché per esempio nel 1940 il 95% della popolazione brasiliana era cattolica, mentre i protestanti erano poco meno del 3%.

Mentre le proiezioni statistiche per il 2030 sono che ci saranno tanti cattolici quanti protestanti in Brasile.

Ebbene, fin qui quello di cui volevamo parlare è ciò a cui si è ridotta l'evangelizzazione cattolica nelle terre di missione, al dialogo con le altre religioni, invece di catechizzare e bicchiare, come era l'ordine del Signore.

Fori della Vergine Maria

Eucarestia

 


Gesù

"Mio amato sacerdote-compagno, dì al mio popolo quanto desidero che venga a Me nell'Eucaristia. L'Eucaristia è il grande Sacramento del mio amore per il mio popolo. Tanti sono indifferenti alla mia presenza eucaristica. Tanti non hanno un vero desiderio di ricevermi nell'Eucaristia. Tanti non hanno il desiderio di visitarmi nel Santissimo Sacramento. Quanto desidero che il mio popolo venga davanti al tabernacolo e parli con me!

"Sono offeso, molte volte gravemente, da tutti gli oltraggi, i sacrilegi e le indifferenze commessi contro la mia presenza eucaristica. Chiedo al Mio popolo di riparare a tutto questo. In particolare, chiedo che reciti spesso la preghiera di riparazione eucaristica data dall'angelo ai tre veggenti di Fatima.

"Io sono il Signore e il Maestro. Vi prego di fare ciò che vi chiedo. Il mio Cuore eucaristico batte di un amore insondabile per il mio popolo! Fateli venire al mio Sacro Cuore. Quanto desidero portare il mio popolo al mio Cuore e inondarlo con le sue abbondanti grazie! Amo il mio popolo con un amore immenso e gli do questo messaggio con il più grande amore!".


IL CURATO D'ARS SAN GIOVANNI MARIA BATTISTA VIANNEY

 


Per la conversione d'Ars:  

I. - Preghiere e penitenze. 


l Curato d'Ars, coll'amore di Dio e del prossimo, aveva nel sangue quello che si può chiamare «l’istinto della conquista» 1. Energico ed intraprendente per carattere, egli aveva sognato un'esistenza laboriosa e praticamente utile, e, collocato in questa minuscola parrocchia, nella quale non gli sarebbe stato difficile moltiplicare gli svaghi, noi lo vedremo tosto all'opera, per prepararsi, fin dalle prime settimane, giornate veramente ben impiegate e feconde.  

Prima ancora che si scorgessero le incerte luci dell'aurora, quando nel villaggio d'Ars tutti riposavano tranquilli, si sarebbe potuto vedere un bagliore tremolante, che attraversava il cimitero. Era l'abate Vianney, che passava dalla casa alla chiesa, con una lanterna in mano, era il «buon soldato di Cristo» che si recava al luogo proprio della sua preghiera di intercessore. Giunto alla chiesa, passava immediatamente al coro, si prostrava a terra e dava pieno sfogo ai sentimenti del, suo cuore, già così gonfio di desideri e di sofferenza; ad alta voce, nel silenzio solenne della notte, pregava Iddio che usasse  pietà al suo popolo ed al Pastore. «Mio Dio, - esclamava il santo Curato - datemi la conversione della mia parrocchia. lo acconsento a soffrire tutto ciò che vorrete, per tutto il tempo della mia vita!... Anche i dolori più atroci per cento anni, purché il mio popolo si converta» 2. E le sue lagrime cadevano sul pavimento. Allo spuntar del giorno, il povero pastore era ancora là, come indicava la languida luce che si rifletteva sui vetri della chiesa 3.  

Il Curato Vianney trascorreva poi la sua mattinata in eguale occupazione, ogni volta che le opere di ministero non gli imponevano di uscire; e chi aveva bisogno di lui per gli ammalati sapeva che lo si doveva cercare non alla casa, ma in chiesa. Vi furono dei giorni nei quali non uscì se non dopo l'Angelus della sera 4.  

Di solito però, nel pomeriggio, faceva una breve passeggiata attraverso la campagna, anche se non aveva famiglie da visitare, approfittando di questo tempo per pregare con semplici slanci del cuore o con la recita del suo breviario. Cercava l'occasione di dire una parola ai contadini, e poi, col suo rosario in mano, si perdeva nelle strade della foresta o penetrava tra gli alberi, con piena consolazione della sua anima di mistico, anelante alla pace della solitudine, mentre il suo petto, abituato ai puri effluvi della brezza, si dilatava fra questo incanto di natura. Aveva ben ragione di approfittarne, perché era ormai vicino il tempo nel quale non avrebbe più conosciuto un'ora di calma, costretto a vivere quasi sepolto fra le mura della sua chiesa, senza aria e senza sole. Di questo nuovo San Francesco d'Assisi si è detto che allora preferiva andare nel bosco, per fare le sue preghiere, perché là, solo con Dio, meglio contemplava le sue grandezze e si  serviva di tutto, perfino del canto degli uccelli, per elevarsi fino a Lui 5.  

Ma se aveva pensieri di gaudio non gli mancavano pensieri di tristezza. Un giorno Mandy padre, mentre attraversava il bosco della Papesse, sorprese l'abate Vianney inginocchiato. Il giovane Curato, che non si era accorto di lui, piangeva a calde lagrime, e ripeteva: «Mio Dio, convertite la mia parrocchia». Non osando interrompere quella preghiera commovente il pio contadino si allontanò con tutta precauzione 6.  

Il pio pastore prediligeva le magnifiche ombre del castello di Cibeins. Seguiva le sponde del Fontblin, inoltrandosi sotto le grandi querce, e là, credendosi non osservato da alcuno, si prostrava a terra ripetutamente, - almeno a ogni Gloria Patri, delle sue Ore - 7. Similmente, quando recitava il suo breviario cammin facendo, si inginocchiava sempre al principio ed alla fine, qualsiasi fosse stato il tempo od il luogo in cui si trovasse 8.

Univa alla preghiera la penitenza, e perché nessuno fosse testimonio delle sue spaventevoli austerità, per tutta la vita, volle restare solo nel suo vecchio presbiterio. Se qualcuno avesse pagato per i poveri peccatori il prezzo del riscatto, Dio avrebbe perdonato loro più presto, e, secondo quanto fu detto: «salvare le anime, costa» 9.  

Fin dal giorno del suo ingresso, aveva offerto il materasso a gente bisognosa. Ne rimanevano due altri, non ancora distribuiti, ma stavano tuttora in una sala sopra delle sedie. Aveva forse bisogno di un letto? Per molte settimane si accontentò di distendersi per alcune ore su poveri sarmenti, in una sala umida al pianterreno, e questo genere di penitenza gli  causò nevralgie facciali che lo tormentarono per quindici anni 10; allora, invece di migliorare la sua camera, passò a riposarsi nel solaio. Un uomo di Ars che era venuto a 

cercarlo di notte per un moribondo lo intese discendere da quella incomoda dimora 11, ove si accontentava di distendersi sul nudo pavimento, piegando il capo sopra di una trave. La vedova Renard e sua figlia, che abitavano vicino al presbiterio, più volte lo hanno udito muovere, prima di uscire, questo cuscino di nuovo genere 12  

 Ma non di rado questo riposo sommario era preceduto da una penitenza più dura ancora. Alla sera, appena giunto nella camera, si toglieva la veste talare dalle spalle, ed armatosi di una disciplina con punte di ferro, diventava inesorabile verso il suo cadavere, verso questo vecchio Adamo, come egli chiamava il suo corpo. Alcune notti una persona di Lione, che dimorava presso la madre Renard, lo intese flagellarsi per più di un'ora; aveva ogni tanto un po' di sosta, ma poi si riudivano i colpi insistenti. «Quando finirà dunque?» - si chiedeva la vicina piena di compassione 13. Fabbricava lui stesso o, per lo meno, aggiustava e perfezionava i suoi strumenti di penitenza. Al mattino, riassettando la sua camera, si trovavano sotto i mobili resti di catene e di piccole chiavi, con pezzi di ferro e di piombo, sfuggiti durante la disciplina. Ne consumava una ogni quindici giorni. «Faceva pietà - ha detto Caterina Lassagne - vedere la spalla sinistra della sua camicia sdrucita e macchiettata di sangue» 14. Più volte perdette i sensi e cadde contro il muro macchiandolo di sangue. In un angolo della sua camera, nascosto dalle tende che cadono dal cielo del suo letto, si vedono sulla parete a tinta gialla, segni ben visibili di gocce di sangue. L'impronta delle sue spalle sta in tre grandi macchie brune, dalle quali il sangue è sgocciolato fino al pavimento. Altri segni delle dita e delle palme delle mani furono lasciati dal Santo quando si appoggiava per alzarsi.  

***

Canonico FRANCESCO TROCHU


Vesti, o Gesù, tutte le anime con le conoscenze e la Vita della tua Volontà.

 


Mio Gesù, mi vesto nella tua Volontà e con questa tua Volontà intendo di adombrare tutte le creature in modo da vestirle tutte con la tua Grazia; e poi prendo il tuo Volere e tutte le bellezze che contiene il tuo Volere e facendole mie intendo con esse vestire la tua SS. Umanità per difenderti da tutte le freddezze ed offese che le creature Ti fanno. Mio Gesù, il tuo Amore unito al mio vuol darti l’amore di tutti e la soddisfazione di tutti.

Vesti, o Gesù, tutte le anime con le conoscenze e la Vita della tua Volontà.

Gesù, Ti amo con la tua Volontà!

Vieni Divina Volontà nel mio lavarmi e lava l’anima mia e tutte le anime da ogni macchia di volontà umana perché risplenda in tutte l’immagine e la somiglianza divina.

Vieni, Divina Volontà, nel mio vestirmi.

Gesù vesti l’anima mia e tutte le anime con la Luce fulgidissima della tua Volontà Divina.

Vieni, Divina Volontà, nel mio riordinarmi.

Gesù, unendomi alla tua SS. Umanità ed alle tue intenzioni, voglio ridonare la somiglianza Trinitaria a tutte le anime, alle tue care immagini. Insieme a Te, voglio ridonare la somiglianza della Potenza della Volontà del Padre ad ogni volontà di creatura, la somiglianza della Sapienza della Volontà del Figlio ad ogni intelletto di creatura e la somiglianza dell’Amore della Volontà dello Spirito Santo ad ogni memoria di creatura. (Cfr. Vol. 14 - 8.4.1922 + Vol. 17 - 2.10.1924)


LA CHIAVE DEL REGNO

 


          Nel vostro cuore c'è la chiave che vi ho dato. Puoi usarla solo per la Porta che conduce alla mia Via, perché è inutile per qualsiasi altro scopo. E tu, figlio mio Benedetto, da quando l'ho messa in te, non hai mai smesso di usarla. L'hai usata solo perché tutti abbiano la Vita in Me, e nessuno può lamentarsi del tuo lavoro.

          Io, Gesù, ho affidato la Chiave a Pietro e voglio riceverla di nuovo con la stessa precisione con cui gliel'ho data. Sulla Terra ci sarà chi me la riconsegnerà, e tu lo sai già, figlio mio, ma non è il momento di dirti il vero nome della persona, ma il momento si avvicina e tutta la Terra saprà chi aveva il diritto di riconsegnarmi la Chiave.

          Benedetto, figlio mio, il tuo nome non doveva essere questo. Tua madre ti aveva dato il nome di Pietro, ma per una ragione ti è stato dato questo nome: Benedetto. Sei un uomo semplice, figlio mio. I tuoi genitori non erano in grado di darti un'istruzione per il poco che guadagnavano, ma tu sei stato scelto dal momento in cui eri nel grembo di tua madre per servirmi.

          Oggi hai sessant'anni, ben vissuti. Hai attraversato molte barriere e difficoltà. Ho lasciato che accadessero per il bene della tua anima. Doveva e deve essere purificata con un po' di sofferenza, che spesso ti ha portato molto vicino alla morte, ma io ti ho risparmiato. Non ho permesso che la morte ti portasse via dalla terra, perché avresti compiuto la mia opera, come hai fatto. Ecco perché ti sto mettendo in un punto in cui nessun altro ha scritto o scriverà come hai fatto tu. Sarai il più grande storico, anche se hai studiato poco. Per Me, questo non impedisce nulla.

          Benedetto, figlio amato, l'importanza di questo Messaggio è quasi pari a quella di tutti quelli che hai già scritto. Il suo significato riguarda la Chiave, che l'umanità non sa ancora chi verrà a darmela. Sa solo che l'ho affidata a Pietro, ma nessuno sa chi me la consegnerà. Questo segreto è stato tenuto nascosto fino ad oggi, ma presto tutti i miei figli lo sapranno. Quando scenderò dal cielo, solo uno mi consegnerà, per la sua dedizione al lavoro serio e perché lo merita. Era ed è il mio servo fedele, che non ha mai smesso di darmi tanta gioia. Chi ha provato ad ascoltare i suoi consigli non ha perso tempo. Coloro che lo hanno giudicato se ne pentiranno. Coloro che non hanno voluto accettarlo rimarranno fuori.

          Bento, figlio mio, per quanto una persona possa essere povera, con un'istruzione quasi nulla, è mio figlio. Per Me, è il cuore della persona che comanda, non coloro che pensano di vivere nell'alta società o nei loro uffici.

          Ricordate: quelli che mi perseguitavano di più quando ero sulla Terra erano proprio gli alti; i poveri li seguivano per la durezza che anche loro richiedevano per perseguitarmi. Oggi vedo la stessa cosa: stanno mettendo il popolo contro di Me, per allontanarlo dal Mio Sentiero, ma tutto questo è prossimo a consumarsi. Aspettate ancora un po' e i miei figli vedranno la mia grandezza.

          Grazie, figlio mio. Sii con la mia pace.

GESÙ

12/07/1995


 


giovedì 17 agosto 2023

L’ANTICRISTO E LA FINE DEI TEMPI

 


Miracolo


 In contrasto alle forze del male, molte attuali rivelazioni profetizzano un grande segno che restituirà al mondo la speranza di cui ha molto bisogno. Esse predicono un grande miracolo ed un segno permanente nel cielo dopo l’Avvertimento. Sebbene nessuna rivelazione approvata ha svelato dettagliatamente il grande miracolo o segno nel cielo, molti veggenti hanno affermato che il grande miracolo avrà luogo in un luogo geografico, eppure le grazie che irradierà da questo punto copriranno tutta la terra allo scopo di convertire il mondo. Sarà visto così chiaramenhte che nessuno dubiterà che viene da Dio. E’ anche riportato che il malato che arriva, in quel giorno, sul posto del miracolo sarà guarito. 

 Anche se il grande miracolo è un fenomeno che solo pochi veggenti hanno visto è rivelato soltanto in parte, alcune approvate rivelazioni private annunciano i suoi effetti mondiali prima del castigo. Santa Ildegarda afferma:

 A questo punto, come punizione per i loro peccati….un vento potente si alzerà al nord portando una densa nebbia e la più fitta nuvola di polvere per comando divino, e si infurierà con loro (il persecutore dei Cristiani) e riempirà le loro gole e i loro occhi così che essi cessisno le barbarie e siano grandemente sorpresi. Allora nei Cristiani il santo Dio compierà segni e meraviglie come le compì ai tempi di Mosè con la colonna di nuvole e come San Michele Arcangelo fece quando combattè contro i pagani per il bene dei Cristiani. (91) 

 La Beata Catherine Emmerich vide con grande chiarezza un grande segno nel cielo:

Quando l’angelo discese io vidi su di lui una grande croce che splendeva in cielo. Su di essa era appeso il Salvatore dalle cui ferite partivano raggi splendenti su tutta la terra. Queste gloriose ferite erano rosse… il loro centro giallooro… Non portava la corona di spine, ma da tutte le Ferite della Sua Testa uscivano raggi. Quelli dalle Sue mani, piedi e fianchi erano fini come capelli e splendevano con i colori dell’arcobaleno; qualche volta erano tutti uniti e cadevano sopra villaggi, città e case in tutto il mondo…. Ho visto anche un cuore rosso splendente fluttuare nell’aria. Da un lato si riversava una corrente di luce bianca sulla Ferita del Fianco Sacro, e dall’altra una seconda corrente cadeva sulla Chiesa in molte regioni; i suoi raggi attiravano numerose anime che, tramite il Cuore e la corrente di luce, entravano nel Fianco di Gesù. Mi fù detto che questo era il cuore di Maria. Oltre a questi ragggi vidi che da tutte le ferite partivano 30 scale che scendevano sulla terra. (92) 

 Gesù ha rivelato alla Serva di Dio Marthe Robin (1902-1981 d.C.) un segno dei due cuori come quello visto dalla Beata Emmerich. Gesù ha detto a Marthe:

Io gioco con i piani degli uomini. La mia mano destra prepara i miracoli ed il Mio Nome sarà glorificato in tutto il mondo. Sarò felice di rompere l’orgoglio dei deboli… ed ancora più ammiraile e straordinario sarà “l’event0” che verrà fuori dal nostro incontro…. Due troni gloriosi si eleveranno, uno del Mio sacro Cuore e l’altro dell’Immacolato cuore di Maria. 

 Santa Faustina Kowalska ha avuto una visione identica a quella testimoniata dalla Beata Emmerich:

Prima di venire come il giudice giusto, verrò come il Re di Misericordia. Prima che arrivi il giorno della giustizia, verrà dato al popolo un segno nei cieli simile a questo: tutte le luci dei cieli si estingueranno e ci sarà un grande buio su tutta la terra. Poi il segno della croce sarà visto nel cielo; e dai fori dove le mani ed i piedi furono inchiodati verranno fuori grandi luci che illumineranno la terra per un periodo di tempo. (93) 

 Nelle rivelazioni approvate di Betania, Venezuela, Maria Esperanza rivela:

Abbastanza presto Nostro Signore ci farà un esame, ma sarà un buon esame. Non sarà un brutto esame, e molti di noi Lo vedranno, vedranno questo evento, ed è bello…. Non sarà la fine e accadrà abbastanza presto. Ci rinnoverà completamente… Lui stà venendo – non la fine del mondo – ma la fine dell’agonia di questo secolo. Questo secolo si purificherà, e dopo verrà la pace e l’amore. Ecco perché la nostra Madre è venuta a riconciliarci. Con la riconciliazione verrà la pace. (94)

Rev. Joseph L. Iannuzzi 

La grande super potenza atea del comunismo mondiale invaderà i paesi ancora liberi.

 


"San Giovanni dice: "L'ora è vicina"
"Super potenza atea del comunismo mondiale invaderà i Paesi"

"Io farò di voi, per il mondo, Tabernacoli Viventi"

Avola, domenica 25 Settembre 2011 – 2° messaggio privato della Madonna del Pino


Giuseppe Auricchia: "25 Settembre 2011 - Sono andato in chiesa con mio figlio. Dopo la comunione vedo Maria, così mi dice:"

"Svegliati, stai all'erta. Sì, sono proprio Io, la tua Madre Santissima. Verso ancora lacrime di sangue, lacrime umane, lacrime di olio, per voi tutti.
Figli, sono venuta per mantenere la promessa che ti ho fatto venti anni fa, per annunziare quando verrà il tempo.
San Giovanni dice: "L'ora è vicina".
Sul mondo intero incombe una grande catastrofe.
Le grandi potenze corrono agli armamenti.
La grande super potenza atea del comunismo mondiale invaderà i paesi ancora liberi.

L'Italia sarà la prima. Nessun garante si oppone, neanche coloro che ancora vivono sotto lo scudo crociato.
Io vi parlerò ancora con la stessa lingua con cui parlai a Fatima. Verranno a voi falsi profeti e faranno miracoli. Non li seguite, è lussuria di satana.
I veri profeti sono quelli che nulla chiederanno per se stessi ma essi stessi daranno molto. Molti di loro non saranno creduti, saranno combattuti anche dalla Mia Chiesa.
Eppure, figli Miei, sono coloro che vi preparano per portarvi nel Mio Regno, state attenti, che nessuno vi seduca!
Sono quelli che portano le stimmate nella loro carne e nello spirito.
L'ipocrisia dei falsi profeti vi può sembrare santa, ma i veri profeti sono come voi che soffrite ma grande è la loro sofferenza per causa Mia.
Cari figli, in tutto il mondo attraverso di voi che testimoniate la Verità, sarà riconosciuta con la Mia parola. Anche se siete pochi, come una piccola isola, farete molto, poiché Io farò di voi, per il mondo, Tabernacoli Viventi e farete altri miracoli, quelli che lo Spirito Santo vi chiede e molti Lo riconosceranno.
Nel terzo millennio vi sarà l'uomo nuovo, ma l'uomo perfetto non sarà preceduto da una falsa immagine.
Ecco, vedrete il nemico che cercherà di portare l'uomo lontano dalla verità, ma per mezzo della Verità Io vi renderò liberi.
Pregate il Santo Rosario della Santissima Madre Maria. Benedicendovi, Io Maria Addolorata".

Quanti anni mancano all'arrivo dell'era di pace sulla terra [facciamo il conto alla rovescia]

 

Profezie che convergono sull'anno in cui la Tribolazione finirà e l'Era di Pace verrà sulla Terra.

Ogni giorno che passa, cresce la sensazione che una grande tribolazione sta arrivando per il mondo e per la Chiesa.

Il segno più importante è l'apostasia diffusa, anche in ambito ecclesiale.

Questo provocherà la santa ira di Dio, che non avrà altra scelta che purificare la Sua Chiesa e il mondo, prima che altre anime vadano perdute.

Questo inaugurerà un tempo di pace, quando una seconda Pentecoste verrà nel mondo.

Il Cielo ha dato molti messaggi su di esso, come quelli di La Salette, Fatima, Akita, Garabandal.

E c'è un'apparizione, che è una delle più spettacolari, quella di Santa Montaña a Porto Rico, in cui la Vergine ha dato diversi messaggi sulla Fine dei Tempi.

Qui parleremo delle profezie della Santa Montagna e di altri, della tribolazione della Fine dei Tempi e della data in cui indicano che potrebbe essere l'inizio dell'Era della Pace, secondo l'analisi del nostro collaboratore Sergio Martínez Rojas.

Tra il 1899 e il 1909 accadde qualcosa di sorprendente e unico nella città di San Lorenzo, a sud-est di Puerto Rico.

L'8 agosto 1899, due contadini videro una giovane donna che sembrava galleggiare su quella che pensavano fosse una "zattera" sull'acqua.

Pochi giorni dopo, una banda di boscaioli vide una giovane donna che teneva il loro sguardo.

E le chiesero: "Chi sei, ragazza?" Io sono la tua fortuna, rispose.

La caratteristica che rende questa apparizione unica e straordinaria, è che per 10 anni questa giovane donna, che si chiamava Elenita de Jesús, e talvolta si identificava come la Virgen del Carmen, viveva con la gente del posto.

I boscaioli gli fecero una casetta e i pellegrini cominciarono a salire, verso quella che cominciò ad essere chiamata la Santa Montagna, per ascoltare la sua predicazione.

Ha sottolineato l'importanza di dedicare i propri figli a Dio, di pregare, prima a Dio, poi alla Vergine Maria e ai santi.

Ha parlato della recita costante del Rosario, del non peccare, di aiutarsi a vicenda, di donarsi ai bisognosi, di trattarsi come fratelli e sorelle, e della riunione familiare per mangiare per stare insieme.

Compiva miracoli, si prendeva cura dell'alfabetizzazione dei bambini e offriva aiuto ai bisognosi.

Non si riposava, tranne nei giorni in cui scompariva dalla vista di tutti.

Li aveva avvertiti che nei giorni delle feste liturgiche doveva tornare in cielo, ma i contadini chiamavano queste assenze "giorni di confino".

Fu in quei giorni che un grande bagliore apparve nella sua cabina.

Le meraviglie che compiva stupivano tutti.

Moltiplicò il cibo, si trasmutò in una colomba, apparve e scomparve, fermò il movimento del sole, separò le acque dei fiumi gonfi per poter passare da una sponda all'altra, levitava in innumerevoli occasioni ed esercitava il controllo sugli animali.

Elena di Gesù fece molte profezie che si adempirono, come ad esempio che i genitori uccideranno i loro figli, le donne si vestiranno come gli uomini.

O che quando gli uomini parlano tra loro senza vedersi, la fine sarà vicina.

E stabilì quando sarebbe stata la Fine dei Tempi e quali segni ci sarebbero stati in quel momento.

Da un lato, ha stabilito che la Fine dei Tempi sarà una domenica della vigilia di Natale, e ha chiesto di rimanere in preghiera.

E d'altra parte ha rivelato due segni che sarebbero accaduti in quel momento, ha detto che sarà quando il mare ruggirà tre volte e quando apparirà una croce, presumibilmente da qualche parte ben visibile, come nel cielo, per esempio.

Per capire questo dobbiamo prima sapere cosa intendeva Elenita con la Fine dei Tempi.

Potremmo pensare che si riferisse all'inizio della tribolazione della Fine dei Tempi, o forse che si riferisse alla fine di quella tribolazione, che inaugurerà l'Era della Pace, di cui si parla a Fatima e in altre apparizioni.

Sappiamo che la Madonna ha detto a Garabandal che la Fine dei Tempi sarebbe iniziata con la scomparsa del quarto papa dopo Giovanni XXIII, e oggi sappiamo che era Benedetto XVI.

Quindi, se Elenita si riferiva all'inizio della Fine dei Tempi, allora nel 2023 la vigilia di Natale dovrebbe cadere di domenica, cosa che effettivamente è.

E quindi dovremmo considerare che tra ottobre e la fine dell'anno 2023, il mare ruggirebbe 3 volte, qualunque cosa significhi, e che una grande croce apparirebbe in un luogo visibile.

Ma padre Oliveira ha recentemente avuto la visione che la tribolazione inizierà ad intensificarsi dall'ottobre 2023, meno di un anno dopo la morte di Benedetto XVI.

Il che ci porta a pensare che in realtà Elena si riferisse nella profezia, al vero cambiamento d'epoca, che sarà quando usciremo dalla tribolazione e inizierà l'era della pace.

Ci sono varie profezie su quanto tempo potrebbe durare la tribolazione, 3 anni e mezzo, 7 anni, 10 anni o più.

E d'altra parte sappiamo che la vigilia di Natale cade in una domenica nel 2028, nel 2034 e nel 2045, come date più vicine.

Ma abbiamo anche due visioni di Padre Oliveira del Brasile da completare, che indicano la fine della Fine dei Tempi e l'inizio della nuova epoca.

Per prima cosa, ha avuto una visione dell'inferno nel 2016, dove i demoni lo stavano attaccando e un angelo lo proteggeva, presumibilmente l'angelo della fine dei tempi.

Chiese chi fosse e gli mostrò solo un'enorme falce, e su di essa erano scritti i numeri 33 + 12, come un fuoco incandescente.

E Padre Oliveira interpretò:

"All'epoca avevo 33 anni, penso che 33+12 siano i prossimi dodici anni, o il tempo che mi ci vorrebbe fino a 45, cioè fino al 2029".

In realtà, significa fino alla fine del 2028 e il 2029 incombe.

E l'altra visione è quella che padre Oliveira ha avuto nel 2020, dove gli sono stati mostrati eventi per il mondo fino al 2029; Detto

"Ho visto i numeri andare dal 2024 al 2029 e una grande luce è apparsa nel cielo.

Ho interpretato: "Ci saranno conflitti o problemi fino al 2029. In quell'anno ci sarà qualche segno in cielo'".

Quindi di nuovo siamo nell'ambiente del 2028 e del 2029, con l'aggiunta di un segno in cielo, che potrebbe essere il segno della croce di cui Elenita ha parlato di Gesù.

Quindi, se prendiamo in considerazione tutte queste profezie, quelle di Fatima e Garabandal, e quelle di Elenita de Jesús en la Santa Montaña e Padre Oliveira, gli indicatori suggeriscono che il 2028 potrebbe essere l'anno della fine della tribolazione della Fine dei Tempi, compresi i 3 giorni di oscurità.

In quel momento apparirebbe la croce e il mare ruggirebbe 3 volte.

Dopo di che sarebbe venuto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, e la seconda Pentecoste, insieme all'arrivo del Periodo di Pace sulla Terra, a partire dal 2029.

?Bene, questo per quanto abbiamo voluto parlare delle profezie mariane della durata della tribolazione.

Naturalmente questa è un'informazione da discernere e prendere in considerazione, non stiamo affermando che tutte queste profezie siano accurate, né che nel 2029 il mondo vivrà in un'altra era.

E per chi è refrattario pensare, per chi preferisce nascondere la testa sottoterra e non sapere nulla, non stiamo mettendo paura, in ogni caso, se vogliamo instillare qualcosa, è la speranza che la tribolazione che stiamo vedendo avrà la sua fine in pochi anni e verrà un'era di pace.

Fori della Vergine Maria

Il Castigo è molto vicino; modificate la vostra vita, mettetevi a posto con Dio

 


PRADO NUEVO (EL ESCORIAL)


La Madonna:

Figlia mia, figlia mia, oggi è un giorno molto importante, figlia mia, soprattutto per i bambini. Vi chiedo un dono, figli miei: che tutti coloro che non si sono ancora accostati all'Eucaristia, figli miei, si preparino e lo facciano. Non siate Erodi, figli miei, voglio che siate Circensi per potervi dare mio Figlio la Croce. Voglio anche che diventiate come bambini per potervi trapiantare nel giardino degli eletti.

Figli miei, aiutate mio Figlio a liberarsi di questa croce che porta costantemente per la salvezza di tutte le anime. Figli miei, il Padre Eterno vi aspetta a braccia aperte. Pensate, figli miei, che il Castigo è molto vicino; modificate la vostra vita, mettetevi a posto con Dio, figli miei.

Vi chiedo questo dono, figli miei, di essere umili, umili per poter entrare nelle dimore celesti. Mi piace anche, figli miei, che facciate veglie in riparazione di tutti i peccati del mondo.

Finché gli uomini non smetteranno di offendere Dio, il castigo, figli miei, è alle porte dell'..... (Parola incomprensibile), figli miei. Fate sacrifici, figli miei, ascoltate la vostra Madre, la vostra Madre vi ama con tutto il cuore, figli miei. Guarda, figlia mia, come è il mio Cuore Immacolato.... Che dolore prova questo Cuore per tutti i miei figli, per tutti senza distinzione di razza, figli miei!

Togli una spina, quanti pochi sono purificati, figlia mia.... Non toccarne altre; questi hanno ancora molto da purificarsi, figlia mia.

Scrivi un altro nome, figlia mia... Quanti si salvano nel Libro della Vita... Quanti si salvano, figli miei, grazie alle vostre preghiere! Bacia il Libro, figlia mia....

Bacia la terra, figlia mia.... Questi, figlia mia, sono atti di umiltà che possono, figlia mia, aiutare molte anime. Prega, figlia mia, per le mie anime consacrate, le amo tanto, figlia mia, e quanto mi corrispondono!

Bevi, figlia mia, altre gocce dal calice del dolore... È rimasto poco, figlia mia, di questo calice. Non posso tenere il braccio di mio Figlio, figlia mia. Bisogna spremere l'ultima goccia, per vedere se la terza parte dell'umanità si salva, figlia mia. Come sono ingrati! Non ascoltano i miei messaggi.

Voglio sacrifici, sacrifici, figli miei. E tu, figlia mia, lasciati umiliare. Pensa, figlia mia, che tutti coloro che si umiliano saranno esaltati alla presenza del Padre.

Offriti come vittima, figlia mia, in riparazione per tutti i peccatori. Bacia di nuovo la terra... Questo, figlia mia, offrilo per le mie anime consacrate.

Figlia mia, il castigo è molto vicino. Confessate le vostre colpe, figlioli, avvicinatevi all'Eucaristia.

Pensate che, da un momento all'altro, il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli a mietere la messe secca della terra; e questo, figli miei, può accadere in un secondo.

Vi benedico, figlioli, come vi benedice mio Figlio nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Addio, figlia mia, addio.

6 gennaio 1983