sabato 25 aprile 2026

Gesù, io ti guardo

 


Gesù, io ti guardo con occhi di fede, con occhi avidi di scoprire in te il fondo del tuo mistero, il Volto di Dio.

Gesù, io ti guardo con occhi di speranza che attendono da te un avvenire migliore per il mondo intero e per ciascuno di noi.

Gesù, io ti guardo con occhi d'amore che si uniscono a te, che vorrebbero esprimerti la profonda attrattiva che mi porta verso di te.

Gesù, io ti guardo con occhi di pace che posano su di te uno sguardo affaticato da tante cose vane, ma affamato di te.

Gesù, io ti guardo con occhi di gioia che trovano in te una felicità sconosciuta sulla terra, felicità dal sapore di cielo.

«Se mi amate, obbedite ai miei comandamenti!» Se non obbedite ai miei comandamenti, vi rimprovererò ancora di più!



Casa di Nora dos Santos, Punto Fijo, Stato di Falcón, Venezuela.


Messaggio di Dio Padre a padre Thomas Mac Smith:


“Io sono Dio Padre Onnipotente, sono venuto a tutti i Miei figli del mondo in questo giorno, e da qui vi dico: L’umanità deve venire a Me e riconoscermi come suo Dio, e molto presto Io non tollererò l’idolatria, non sto sotto i loro falsi dei; il vostro dio è pagano, il denaro è il vostro dio, il vostro dio è l’avidità. Vengo a chiedervi di abbandonare i vostri dei, affidatemi la vostra vita, datela a Me; ho mandato Mia Figlia in questo mondo negli ultimi cento anni per prepararvi alla venuta di Mio Figlio.

Io non voglio la guerra, io non voglio la rovina, io non ho causato gli incendi, le esplosioni, io non ho causato le inondazioni, ma posso fermarle; tuttavia, se l’uomo continua a cercare altri dei, se voi continuate a distruggervi l’un l’altro, ci saranno guerre, ci saranno inondazioni e terremoti, non perché io li voglia, ma perché non interverrò per fermarli.

Il Venezuela è un luogo, una terra sacra. Ho scelto questo paese affinché Mia Figlia attraverso di esso, converta la Chiesa, le persone in Venezuela, in America Latina e in Africa.

L'Europa è nell'idolatria, non c'è fede in Europa. Per questo lo Spirito Santo ha scelto Benedetto XVI per convertire l'Europa prima che sia troppo tardi.

Vengo con una benedizione speciale per ogni bambino e ogni persona qui presente, ma vengo anche per dirvi che tutti i vostri familiari defunti stanno in questo momento venendo liberati dal Purgatorio e portati in Paradiso, e sono in piedi al mio fianco, proprio mentre mi presento davanti a voi. Voi non potete vedermi, potete vedere solo le Mie Mani, voi non potete vedere lo Spirito Santo se non attraverso la Colomba e la Luce, ma potete vedere Mio Figlio in ciascuno di voi, nell’Eucaristia che Egli stesso ha creato e sulla Croce.

Da Mosè fino ai giorni nostri, ho detto:

«Se mi amate, obbedite ai miei comandamenti!» Se non obbedite ai miei comandamenti, vi rimprovererò ancora di più!

Quest’estate sarà un periodo di catastrofi naturali, tempeste, uragani e guerra.

Se la gente prega, se la gente viene a Me come al proprio Dio, Io fermerò tutto questo in futuro, ma se non lo fanno, li lascerò continuare finché non verranno in ginocchio.

Ora Io impartisco la benedizione della Santissima Trinità su tutti voi, nel mio nome, nel Figlio e nello Spirito Santo. Amen.” 

 28 aprile 2007 

Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie


FENOMENI LUMINOSI 


21 maggio: il prodigio del sole 


La sera del 21 maggio, il prodigio del sole si manifestò in  modo sfolgorante, in uno sfavillio di luci e di colori inimmaginabili. La più fervida fantasia non avrebbe saputo creare uno  spettacolo simile. 

Il Cortesi scrive ancora: 

"Intanto nel recinto, pochi minuti dopo le 18, un signore,  che accompagnava un figlioletto malato grida: - Guardate il sole,  guardate il sole. 

Un fremito scuote i circostanti: pochi secondi dopo si leva  d'attorno un'esplosione di entusiasmo frenetico: - Il sole, il sole,  guarda come gira... guarda la Croce nel sole... ecco l'Ostia  benedetta, quella è la Madonna Immacolata, vedi i colori di  quelle foglie. 

Tutti guardano nel sole, che era appena sbucato dalle nubi, ma era ancora velato da una tenue bambagia di vapori. 

Tutti hanno qualche cosa da vedere nel sole e attorno a  sé...". (v. L. Cortesi, Storia dei finti di Ghiaie, o.c. pp. 94- 95). 

Il 21 maggio, dopo l'apparizione, nella casa parrocchiale di  Ghiaie, don Luigi Cortesi affermava: "Il fenomeno del sole viene  a confermare e collaudare la realtà delle apparizioni" (v. A.  Ballini, Una fosca congiura contro la storia, p. 44). 


Don Giuseppe Piccardi 


Don Giuseppe Piccardi, di Castione della Presolana (Bergamo), scrive: 

"Non posso non fissare sulla carta, perché serva a testimonianza, quanto io ammirai a Ghiaie di Bonate il giorno 21 maggio 1944. 

Il ricordo e l'impressione sono così vivi che mi sembra un  fatto avvenuto ieri. Alle sei della sera di quel giorno ero con una  moltitudine di gente sull'alto della morena che sovrasta il luogo  delle apparizioni, poiché non era possibile, data la piena di gente,  andare laggiù. A un certo punto sentii la gente che diceva:  Guardate il sole, guardate il sole! Mi voltai anch'io tra il  diffidente e il curioso e vidi il sole che uscito dalle nubi (il cielo  minacciava acqua) girava su se stesso e per la velocità del movimento sembrava sbandasse. Nello stesso tempo vidi che proiettava fasci di luce, allora, per me, quasi costantemente giallo-oro.  Tale colore lo contemplai anche quando il sole era velato da nubi  fitte. 

Anche chi mi era vicino, all'unanimità, diceva di costatare  lo stesso movimento, ma in più di vedere anche altri colori: altri  dicevano di aver visto nel sole i simboli dell'ostia, altri una  Croce, chi la S. Famiglia, chi la Madonna. 

Verso le otto, lasciata la morena, mi incamminai per il  ritorno e sotto una leggera pioggia mi avviai alla casa del parroco. 

Là trovai molte persone che commentavano i vari fatti di  quella sera. Don Andrea Spada direttore dell'Eco mi chiamò in  casa del parroco e mi domandò cosa avessi visto nel sole. Gli  esposi quanto sopra ed egli prospettò la possibilità di una illusione ottica e di una suggestione collettiva. Stavamo discutendo,  quando uno, non so chi, venne dentro a chiamarci, dicendo:  Uscite, uscite, il sole gira ancora. Di colpo fummo in cortile e  contemplai uno spettacolo quale non avrei mai potuto immaginare. Il sole al tramonto presentava il suo disco in un placido colore argenteo e lo vedevo vertiginosamente roteare su se  stesso, dando talvolta l'impressione che per la velocità dovesse  sbandarsi nel cielo. L'occhio lo potè fissare subito, senza fatica,  con un senso dolce di riposo. 

Ma il meraviglioso non fu tutto qui. 

Nella sua rotazione il sole, quale girandola creata dal più  bravo mago di fuochi d'artificio, lanciava fasci di luce or gialla,  or verde, or violetta, con una vivezza tale, che le nubi attorno al  sole ne erano meravigliosamente investite e formavano attorno  ad esso un'aureola fantastica. 

Un tale spettacolo, che io non mi attendevo più in quella  sera, e che si mostrò invece così imponente, mi colpì in fondo  all'anima. Esso fu per me una prova così evidente delle apparizioni della Madonna che un'altra prova non mi sarebbe sembrata  così efficace. Ebbi anche l'impressione che ciò dovesse essere  una prova definitiva e indiscutibile per tutti. 

Poiché il fenomeno continuava nella sua imponenza, non  riuscii più a tacere e diedi un grido di gioia, esclamando: "Oh!  Come a Fatima, come a Fatima!". 

Il prevosto di Ponte S. Pietro, che mi era vicino, mi scosse,  richiamandomi a non so quale prudenza, mi disse: "Non dica per  ora di queste cose!". 

Costatai che nessuno dei presenti negò il fatto; e vi erano  chierici, sacerdoti, professionisti, ecc. ecc., che ammiravano, ma  non sapevano che dire. Tutto questo durò per un buon periodo di  circa dieci minuti, finché una nube ricoprì il sole. 

Ognuno cominciava a fare i suoi commenti, quando circa  cinque minuti dopo il sole uscì di nuovo dalle nubi, ripresentando lo stesso spettacolo, e ricordo bene come il colore che io  potei riscontrare in quella seconda fase, durata alcuni minuti, fu  il violetto. 

Durante la strada di ritorno verso Ponte S. Pietro mi trovavo accanto a parecchi giovani e ricordo bene come essi, colpiti dai fenomeni di poco prima, guardassero, ed io con loro, alle  nubi che ricoprivano il sole nella speranza di rivedere lo stesso spettacolo. 

Ma il sole non si fece più vedere e tramontò in silenzio. 

Cosa gli si poteva domandare ancora? 

O ha una nota soprannaturale questo fatto o non l'ha. Se l'ha  è troppo evidente che è una prova dell'apparizione della  Madonna. Se non l'ha, è tutta una esaltazione collettiva e un  fenomeno ottico. Ma in questo caso mi chiedo: Che valore ha  perciò lo stesso fatto avvenuto a Fatima? Eppure quella fu una  prova data dalla Madonna per la sua apparizione. 

Che spiegazione ne hanno data allora gli scienziati e quale  spiegazione vorranno darci adesso? Finora nessuna" (v. D.  Argentieri, o.c., pp. 98- 100). 


La dichiarazione di alcune donne 


Alcune donne dicono: 

"Noi sottoscritte sentiamo in coscienza di poter attestare quanto segue: 

Alla sera del 21 maggio 1944 eravamo alle Ghiaie di  Bonate, colà giunte a piedi da Bergamo, data la impossibilità di  usare il servizio tranviario: Bergamo — Ponte S. Pietro, per la  folla immensa che gremiva la strada. Volevamo presenziare alla  apparizione che là si diceva avvenisse della Madonna, ma eravamo così sballottate dalla moltitudine che in un primo tempo,  non ci fu nemmeno possibile vedere dove fosse il luogo delle  apparizioni. 

Circa le sei vedemmo il sole, uscito dalle nubi, girare vertiginosamente su se stesso e nello stesso tempo vedemmo mirabili diversi colori: giallo, verde, viola, che il sole successivamente lanciava per il cielo, sulle nubi, e sulla folla. Dopo alcuni  minuti s'arrestò, ma per riprendere subito ancora con gli stessi  fenomeni, colori e notammo come il suo disco si era fatto bianco come un'ostia della messa. Nel frattempo avemmo l'impressione  che le nubi intorno al sole si abbassassero sopra di noi. Allora  vedemmo comparire nel cielo una corona del Rosario; a tale vista  molti attorno a noi gridarono: Miracolo, miracolo! Subito dopo si  delineò una maestosa figura di Signora, con manto a lungo  strascico e con il capo corrispondente al luogo del disco solare.  Mentre meravigliate contemplavamo un simile spettacolo si  delineò nel sole il volto della Madonna: dalla sua bocca usciva  un raggio d'oro, che andava allargandosi man mano che si  avvicinava alla terra e verso una direzione della folla che solo  dopo sapemmo essere il luogo dove si trovava la bambina  Roncalli Adelaide. 

Tale spettacolo durò alcuni minuti e fu notato anche da altre persone che ci erano vicine... 

A due anni di distanza, noi lo ricordiamo come fosse ieri.  Solo ci dispiace che le nostre povere parole, di più povere donne  non riescano ad esprimere come vorremmo un fatto così bello, e  la viva impressione che esso ci fece, perdura nell'anima. 

In fede. F.to Maria Paruta, Giuliani Faustina ved. F. Leidi, Irma Risalti in Terzi — Bergamo, 28 giugno 1946". 

Dopo il 21 maggio 1944, il prodigio del sole si ripetè il 28  e 31 maggio, il giorno 13 dei due mesi seguenti e altre volte  ancora.

Severino Bortolan 

venerdì 24 aprile 2026

Il chiarimento sullo spirito primordiale e la caduta

 


La colpa Ur - Il motivo per l’Opera di Redenzione di Gesù 


Tutta la Mia Provvidenza è per voi, che Mi volete servire nell’ultimo tempo, prima della fine, perché dovete correggere ancora molto errore, che Io scopro per voi e perciò vi do in mano i mezzi di procedere contro l’errore, cosa che non potete mai fare senza l’Apporto della Mia Parola dall’Alto. Io so dove il pensare degli uomini è ancora confuso, Io so dove si sono stabilite in loro delle opinioni, a cui non vogliono volentieri rinunciare e che comunque non corrispondono alla Verità. Ma voglio dare a tutti una Luce, voglio illuminare il pensare di coloro che hanno da Me l’Incarico di diffondere la Verità. Posso anche sempre dare soltanto la stessa Spiegazione, che siete degli esseri una volta irradiati fuori da Me, che non hanno seguito la loro destinazione, perché si sono ribellati a Me. Quello che ora ho irradiato fuori da Me come Forza, erano delle creature consapevoli dell’io, capaci di pensare e provvisti di una libera volontà, quindi non delle Opere morte, ma che avevano in sé la Vita, perché la Mia Forza, che era la loro sostanza primordiale, è e rimane qualcosa di vivente, che spinge ad una costante attività. A questa Forza quindi ho dato la forma di esseri, cosa che però è da intendere spiritualmente, perché potevano contemplarsi reciprocamente come delle più magnifiche creature nella Luce più raggiante. Ogni essere irradiato fuori da Me era anche un essere a sé stante, era quindi esternato indipendente e veniva costantemente compenetrato dai Raggi della Mia Forza d’Amore. Erano delle immagini di Me Stesso, erano delle miniature del Mio proprio Essere, che potevano agire autonomamente nella Forza e nella Luce e che stavano nella più sublime Perfezione, dato che da Me poteva procedere soltanto la Perfezione. Questi esseri sono caduti da Me, attraverso la loro libera volontà si sono invertiti nel contrario, hanno perduto la loro Perfezione, diventando imperfetti e miseri, perché hanno respinto la divina Luce d’Amore che li irradiava e quindi si sono privati della parte divina. Ma gli esseri continuavano ad esistere, hanno soltanto rinunciato all’Amore e questo era possibile, perché come dimostrazione della loro Origine divina avevano anche in proprio la libera volontà, che poteva svilupparsi in ogni direzione e che si manifestava nella direzione opposta a Dio. L’essere aveva soltanto respinto la Forza d’Amore di Dio, quindi la Mia continua Irradiazione d’Amore e questo significava la sua caduta nell’abisso più profondo, perché diventava incapace di agire e s’induriva nella sua sostanza. Quindi, l’essere che una volta era stato creato da Me in tutta la Perfezione, si è allontanato liberamente da Me e tendeva sempre di più verso l’abisso. Questa caduta degli spiriti da Me vi è sempre di nuovo stato spiegato e voi sapete, in che cosa consisteva la caduta da Me: che il Mio Amore veniva respinto. Con ciò l’essere si è reso incapace di agire. Ma dato che l’essere era in sé la Forza irradiata al di fuori di Me, che non poteva rimanere inattiva, questa Forza doveva manifestarsi diversamente e questo diventava quindi possibile, mentre questa Forza veniva formata in Creazioni ed ora si attivava secondo la Mia Volontà. L’essere caduto svolgeva quindi un’attività servente in altra formazione, nella Legge dell’obbligo. Quello che passa legato attraverso le Opere di Creazione allo scopo di una lenta risalita verso l’Alto, è la creatura spirituale caduta, che una volta era proceduta da Me. E’ l’essere, che Io avevo creato sublimemente perfetto, che ho esternato autonomo come la Mia Immagine e che ora si deve di nuovo formare in ciò che è stato primordialmente su una via di ritorno tormentosa in un tempo infinitamente lungo. Non vi può essere data nessuna Risposta più chiara, se domandate dov’è rimasto lo ‘spirito’, quando l’essere cadeva. Di quale spirito parlate? Ho creato degli esseri spirituali, e questi sono caduti da Me. Quindi l’anima non è “l’anima di uno spirito”. Ma l’anima stessa è lo spirito primordiale una volta caduto, che s’incorpora nell’uomo per l’ultimo perfezionamento. Quando uno spirito caduto s’incorpora in un uomo, allora la sua anima è appunto quello spirito primordiale, ma non solo una parte dello stesso. Che ora tutti gli spiriti caduti vengono costantemente assistiti durante l’intero processo di Rimpatrio da esseri della Luce, che sono entrati totalmente nella Mia Volontà nella loro prova, questo vi viene sempre di nuovo spiegato, perché costoro trovano la loro beatitudine nel fatto di contribuire al definitivo ritorno dello spirituale caduto ed il loro ultragrande amore assiste costantemente tutte le creature e provvede a sempre nuovi involucri che rendono possibile la risalita allo spirituale caduto, perché l’amore sarà sempre attivo nella Mia Volontà ed affluisce anche costantemente allo spirituale imperfetto, affinché cambi coscientemente durante la vita terrena e diventi di nuovo ciò che era in principio. Questo cambiamento lo svolge perciò anche soltanto l’amore, che l’essere come uomo stesso ora deve accendere, per ritrovare di nuovo l’unione con Me, che lo rende l’essere beato in tutta l’Eternità. 

Amen

5. aprile 1963

Per riflettere: il messaggio di un ragazzo dopo 17 minuti di morte! GESÙ GLI HA DETTO... DAL 2026 IN POI!


 

Un bambino che non ha chiesto di nascere viene ucciso dalla sua stessa madre: è una cosa terribile. L’aborto è un delitto.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace


Cari figli miei, piango per i peccati di ognuno di voi. Piango anche a causa dei delitti commessi dalle madri che abortiscono i propri bambini. Questo è un grande peccato. Un bambino che non ha chiesto di nascere viene ucciso dalla sua stessa madre: è una cosa terribile. L’aborto è un delitto. Figli miei, questo mi rende molto triste. Figli miei, la mia vita ha uno scopo molto speciale: prepararvi affinché siate salvi. Questo è ciò che desidero: la salvezza delle vostre anime. Rimanete nella pace.

05/12/1987


«Ti dico: rispetta gli ordini del re, e questo a causa del giuramento fatto a Dio.»

 


Co 8,2 «Ti dico: rispetta gli ordini del re, e questo a causa del giuramento fatto a Dio.»

Padre, l’anno scorso Ti ho chiesto di volermi accettare per sempre. Ho promesso davanti al Tuo altare che Ti apparterrò per sempre.

Hai stretto un’alleanza con me, e io mi sono impegnata a sottoporre tutto alla Tua volontà, ai Tuoi ordini.

La parola «alleanza» mi incuriosiva. Signore, non mi hai mai parlato in questo modo. Eppure l’alleanza è un obbligo reciproco – Tu dai allora la promessa di vittorie…

24.XI.1985

Alice Lenczewska

O Verbo fatto carne

 


Con la tua Incarnazione ti sei fatto talmente vicino a noi che non abbiamo più alcun motivo di starti lontano.

Superando l'infinito che separa Dio dall'uomo, hai voluto far cadere tutte le barriere del nostro timore. Avvicinandoti e mescolando la tua vita alla nostra, hai voluto prevenire i nostri paurosi ripiegamenti.

Tu non hai esitato a incarnarti nel seno di una donna, per stabilire con noi la più completa intimità.

Ti sei presentato a noi come un bambino, per attirare maggiormente su di te uno sguardo di tenerezza e di familiarità.

Hai condotto un'esistenza umana simile alla nostra, escludendo tutto ciò che poteva allontanarti da noi.

Ispiraci dunque più fiducia a venire verso te, ad avvicinarci il più possibile a te.

Rallegraci col tuo sguardo posato su di noi, poiché è uno sguardo di fraternità, di solidarietà, di comprensione. Colmaci di quella fiducia che esige la tua amicizia, una fiducia che giunga fino al più completo abbandono.

Facci vivere intimamente con te, perché possiamo darci a te come tu ti sei dato a noi!


IL TEMPO DELLA TRIBOLAZIONE – FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA DIVINA

 


Messaggio della Madonna - Maria, piena di grazia


La nascita del Nuovo Mondo 


Festa dell'Assunzione di Maria


Cari figli, oggi, giorno del Signore, con tanto amore e affetto, vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Uniti alla Santissima Trinità, insieme otterremo la vera pace nel mondo.

Figli miei, la Santa Parola di Dio vi avverte oggi, mentre celebrate la mia Assunzione al Cielo, che dovete anche voi rispondere “sì” a Lui.

Dio non ha dato una missione solo a Me, ma anche a tutti voi. Siete avvertiti di rimanere nella grazia e nella vita eterna. Dovete prendervi cura dei vostri cuori, occuparvi della vostra conversione di tanto in tanto, cercando che le vostre vite non commettano offese contro Dio.

Un cuore che contiene odio non è un cuore ben curato, è un cuore che si apre facilmente al male. Dovete purificarlo costantemente e crescere ogni volta di più nell’amore che Dio ha posto nei vostri cuori.

Siete molto vicini a lasciare questo mondo ed entrare nel mondo nuovo, l’eternità, eppure non siete preparati per questo.

Dovete dedicare più tempo alla preghiera, così potrete sopravvivere alle prove che vi raggiungono. Il nemico sta tessendo una trappola attorno a ogni essere umano, più veloce di quanto un ragno tessi la propria per intrappolare il proprio cibo in questa ragnatela di Satana; coloro che cadono sono deboli nella fede e nella speranza e non confidano pienamente in Dio

Convertitevi, cari figlioli, convertitevi, io sono con voi per aiutarvi a risorgere. Non posso costringervi, ma posso mostrarvi che state per essere ingannati dal diavolo e che egli vuole distruggervi, distruggere la terra e trascinarvi all’inferno. Accettate e convertitevi, siete in grave pericolo, il tempo della conversione sta volgendo al termine.

Ecco perché sono venuta a rivelare questo messaggio per la vostra crescita spirituale. Pregate, figli miei, per rafforzarvi nella fede, nella speranza e nella fiducia in Dio; abbiate cura della vostra vita, perché la sofferenza sta arrivando e ce ne saranno altre ancora più dolorose.

Pregate, pregate, pregate per il Santo Padre Papa Benedetto XVI.

Pregate per gli atei e i pagani, forza, impegnatevi di più per lottare per loro. Ricordate che Dio vi ha chiamati a pregare per chiedere aiuto per salvare le anime. Il Paradiso è per tutti, tutti dovrebbero lottare per la Salvezza.

Pregate per la Santa Chiesa fondata da Gesù Cristo, unitevi, è tempo di grande sofferenza. La preghiera vi rafforzerà per sopportare le difficoltà che vi attendono, unitevi, tanta unione. Siete al sicuro nelle Mani del Mio Divin Figlio Gesù Cristo, Egli è morto sulla croce per voi, dovete confidare che Egli è per voi.

Vi amo moltissimo e vi offro il Mio Cuore Immacolato come rifugio in questo tempo molto doloroso che sta per arrivare nel mondo, specialmente per voi brasiliani, siete stati scelti da Dio per essere un grande segno di esempio per il mondo.

Il mio Mantello d'Amore è su di voi, confidate nella protezione che vi porto dal Cielo. Sono la vostra Mediatrice e non vi abbandono.

Ora vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la Madre di Gesù Cristo, il Salvatore del Mondo,

Maria Immacolata

17 agosto 2008

Darly Chagas


Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie


FENOMENI LUMINOSI 


Testimonianze 

A Ghiaie e in altri luoghi distanti centinaia di chilometri,  si verificarono, durante e dopo le apparizioni, fenomeni straordinari davanti a centinaia di migliaia di persone. 

Adelaide aveva predetto che alla fine del primo ciclo delle  apparizioni ci sarebbe stato un miracolo. La predizione è stata  registrata anche nel diario del vescovo di Bergamo, sotto la data  del 20 maggio 1944: "La cugina è stata molto prudente. Chiede  che si debba fare, se accompagnare o no la bambina stasera. Ha  detto che ci sarà un miracolo domani e se non fosse sarebbe un  colpo per la fede di molti. Io dico di non potermi pronunciare". 

Il miracolo avvenne la sera stessa del 20 maggio. 


Dott.ssa Eliana Maggi 

Il 16 gennaio 1946, davanti alla commissione vescovile la dott.ssa E. Maggi riferì: 

"Il sabato (20 maggio, n.d.r.) era giornata piovosa; e all'inizio dell' apparizione è venuto un raggio di sole sulla testa della bambina, ed io ho alzato gli occhi ed ho visto uno squarcio  a forma di croce e una specie di pioggia di puntini (stelline) d'oro  e d'argento per un minuto o due. E tutti hanno gridato al  miracolo...Poi la pioggia di stelline è cessata...Riguardo alla luce  non ho parlato con altre persone, se non con Maria, che però  disse di non avere visto niente: ma essa disse che aveva sentito  una musica armoniosissima, tanto che si era distratta; e la notte,  pensandoci pianse tutta la notte". 


Suor Maria Roncalli 

In un interrogatorio eseguito per rogatoria dal cancelliere  della Curia diocesana di Savona e Noli, Maria Roncalli, cugina  di Adelaide fattasi suora di N.S. della Misericordia di Savona, il  3 luglio 1946, così depose: 

"Durante la visione di quella sera (20 maggio) alcuni  testimoni riferirono di avere visto una pioggia d"argento che  scendeva sulla testa della bambina: io vidi le mani della signorina dottoressa Maggi presente, che si coloravano di vari colori  e sentii una melodia musicale tanto bella che non ho mai sentito  di eguali... Ritornando a casa dopo la visione abbiamo visto il  sole che girava e cambiava colore" (v. D. Argentieri, o.c., p.  96). 


Don Luigi Cortesi 

Il Cortesi, descrivendo i fenomeni di quella sera, aggiunge:  "S'alzò dalla folla un grido che presto si fece tempesta: -

Guarda, guarda il sole, guarda che colori... 

Alcuni notarono uno strano fascio di luce, che illuminava  intensamente la bambina e si riverberava sui volti circostanti. 

Altri videro il sole in forma di croce; altri videro il disco solare roteare vertiginosamente in un cerchio non più grande di  un mezzo metro. 

Nei bassi strati dell'atmosfera, si videro piogge di stelline  d'oro, nuvolette gialle a forma di ciambelle, così dense e così  vicine che alcuni tentarono di afferrarle con le mani. Sulle mani  e sui volti degli astanti degradavano i più vari colori, colla prevalenza del giallo; si videro mani fosforescenti, globi di luce in  forma di ostia...". (v. Storia dei fatti di Ghiaie, pp. 83- 84). 

Severino Bortolan 

giovedì 23 aprile 2026

Dio Stesso Si rivela in tempi di miseria spirituale

 


Miseria spirituale


Ogni pensiero che rivolgete a Me nello Spirito e nella Verità, lo accolgo, e Mi sforzo veramente, di rispondervi secondo la Verità, quando Mi sottoponete una domanda. Ma anche voi dovete sforzarvi, di accettare questa Risposta senza pregiudizio. Vi dovete sentire come dei vasi vuoti, che Io voglio riempire con il giusto contenuto, che deve essere per tutti voi una benedizione. Dovete sapere che il Mio Amore per voi è sconfinato e che perciò impiegherà tutti i mezzi, per aiutarvi, perché ora state poco dinanzi al vostro perfezionamento – a questo ultimo perfezionamento per cui non c’è ormai molto tempo. Inoltre dovete sapere che il Mio avversario nell’ultimo tempo prima della fine ha molto potere, concessogli dagli uomini stessi, che non tendono seriamente all’ultimo perfezionamento, e che riuscirà a portare di nuovo molti uomini alla caduta, il cui cammino terreno è stato poi inutile. Dato che Io so tutto, anche delle molte anime indecise, che sono troppo deboli di fronte al suo oltraggioso agire, e dato che il Mio Amore è sconfinato e vorrei veramente liberare tutti gli uomini dalle sue mani, ma non posso comunque infrangere la Legge del Mio eterno Ordine, agirà però nell’ambito dell’eterno Ordine e aiutare tutti coloro, che rivolgono soltanto i loro pensieri a Me, la cui volontà non è distolta da Me, persino se non si sono ancora decisi apertamente per Me. Ma Io voglio aiutarli a trovare la giusta decisione. Quindi devo rivolgere a loro Luce e Forza, affinché una volta imparino a riconoscerMi, e poi sviluppano anche la forza, per opporre resistenza al Mio avversario e di tendere verso di Me. Io non Sono un Dio che non sarebbe raggiungibile per voi, Io Sono l’Amore, e l’Amore non è mai distante dalle Mie creature, le insegue costantemente, anche quando le creature si trovano ancora nella più distante lontananza da Me. Dovete dapprima imparare a riconoscere questo Dio, che è interessato come “Padre” al destino di ogni singolo uomo, ed il Quale non dovete mai cercare lontano da voi. Un intimo pensiero del Mio figlio Mi chiama a lui, ed Io gli sarò e rimarrò presente, perché l’amore del figlio non permette più nessuna separazione, ed Io Mi rivelerò a lui. E questo è il Mio grande Aiuto che faccio arrivare all’umanità nel tempo della fine, che è nel massimo bisogno spirituale. Io Stesso parlo agli uomini, e tutti gli uomini possono sentire la Mia Parola, se soltanto aprono il loro cuore al Mio Discorso dall’Alto. Io trasmetto loro la Luce e la Forza mediante la Mia Parola di cui loro hanno bisogno per il loro perfezionamento. Ed Io agisco così, vostro Dio e Padre dall’Eternità, per indebolire l’agire del Mio avversario, per offrire agli uomini un’ancora di salvezza, con la quale possono sfuggire al pericolo, di soccombere al suo agire. Io Stesso parlo agli uomini, e per questo Io uso un mezzo volontario, che Mi serve coscientemente e permette un agire diretto su ed in lui, perché Io non espongo l’umanità a nessuna costrizione di volontà, ma si deve decidere liberamente, di accettare o no il Mio Discorso. Ma Io Stesso parlo agli uomini, perché il Mio sconfinato Amore Mi stimola, Esso non cesserà mai ed è sempre pronto ad aiutare e voi uomini dovete credere che la miseria spirituale è grande, perché vi trovate davanti alla fine. E dovete anche sapere, che questa fine è anche motivata dal Mio Amore, perché Io so ciò che serve, Io so, quando sia venuto il tempo, in cui devo di nuovo ristabilire l’Ordine di Legge, per poter continuare l’Opera di Rimpatrio dello spirituale caduto. Ma Io so anche dove può servire ancora l’Aiuto ed in quale modo, ed Io sfrutto veramente ogni occasione, per aprire ancora gli occhi agli uomini sulla Terra, per rivelare Me Stesso a loro. E le Mie pecore riconoscono la Voce del loro Pastore e la seguono. Ma anche nel Cosmo viene udita la Mia Voce, perché la Mia Parola risuona anche nell’Infinito, risuona ad ogni spirituale auto consapevole, e compenetra anche questo con Luce e Forza. Perciò non potrete dire, che voi stessi non potete o non dovete sentire Me Stesso, perché allora il Mio Amore – oppure il Mio Potere - sarebbe limitato. Ed anche se Io Sono e rimango irraggiungibile per le Mie creature, attraverso l’amore Sono comunque intimamente unito con loro, ed anche così vicino, che ogni creatura è in grado di sentirMi, quando anche il suo amore è per Me, e quindi il collegamento è stabilito come era in principio. Perché all’inizio tutti gli esseri udirono la Mia Parola, e questa era una Benedizione, e sarà anche di nuovo la loro Benedizione, quando il Mio Amore irradierà di nuovo gli esseri come una volta.

Amen

9. febbraio 1962 

NELLA PREGHIERA TROVERAI LA MIA CONSOLAZIONE

 



Procura, figliola, di acquisire lo spirito di preghiera, supplica per ottenere la santa abitudine di pregare. Prega non solo oralmente, ma mentalmente e con il cuore; nella prosperità, per offrirmi la tua riconoscenza e la tua gioia; nelle avversità, per implorare il Mio aiuto e il Mio conforto; nel dubbio per sollecitare il Mio consiglio.

Mai troverai, come nella preghiera, la conoscenza vera di Me e di te; senza la preghiera, non troverai mai l'umiltà e la vera carità. Mai potrai conoscermi bene, mai possederai il Mio Spirito, mai comprenderai i sentimenti che Mi animano in molte cose.

Se ricorri alla preghiera per chiedere beni materiali o economici, accadrà che penserai a questi in un modo molto diverso da come pensavi prima, perché la luce della Grazia Divina, che viene concessa all'anima in preghiera, è infinitamente più pura delle luci della comprensione umana.

Se ricorri a Me tutte le volte che ti senti afflitto, non ti sarà necessario cercare consolazioni umane, perché una goccia della Mia consolazione è molto più efficace di tutte le consolazioni degli uomini.

Chi si impegna nella preghiera, si unisce a Me molto più intimamente. Non cade, si rialza; non si intristisce, si rianima; non vacilla, ma acquista maggior sicurezza.

L'anima abituata a ricorrere a Me in ogni occasione, ha il suo protettore, il suo consigliere e il suo consolatore. Sulla preghiera, si fonda una sicura speranza di perseveranza. Essa è il nutrimento di coloro che hanno fame e sete di giustizia, il godimento delle anime pure; in essa si trova tutto quanto si può desiderare.

Mentre preghi, Mi riverisci, Mi glorifichi e fai sulla terra quello che gli Angeli e i Santi fanno in cielo; quello che farai in seguito, per tutta l'eternità.

6 aprile 1995 

Catalina Rivas 

La telecamera cattura il movimento alla porta destinata a fermare il Messia: filmati incredibili


 

Vi invito ad intensificare le vostre preghiere. La preghiera non è completa finché non è alimentata dall'amore, dal sacrificio, dalla sofferenza e dall'umiltà.

 


"MADRE DELL'EUCARISTIA" 


Miei cari figli, vi invito in quest'ultimo periodo di Quaresima ad intensificare le vostre preghiere. La preghiera non è completa finché non è alimentata dall'amore, dal sacrificio, dalla sofferenza e dall'umiltà. È ora che vi affrettiate a raggiungere e vivere la vera conversione perché solo allora potrete aiutare le anime che vi sono accanto a convertirsi. Vivere con mio Figlio Gesù è bello, anche se comporta sofferenza, ma queste sofferenze, sapete benissimo, servono per aiutare il vostro prossimo, il prossimo più vicino. Pregate, pregate, pregate, io sto elemosinando preghiere per amore delle anime da condurre a Dio, perché desidero la loro salvezza. Vi supplico e vi chiedo con tutto il cuore: restate sempre in grazia di Dio. Se riceverete ogni giorno Gesù Sacramentato nel vostro cuore, allora sarete in grazia di Dio, sarete forti per affrontare qualsiasi cosa che vi può capitare e sarete gioiosi e sereni, anche nella tempesta. Vi ricordo che ognuno di voi ha un angelo custode, pregatelo che vi 

accompagni lungo la giornata. Se metterete in pratica gli insegnamenti di mio Figlio Gesù e i miei messaggi che cosa può fare Satana contro di voi? Nulla. Vivete questo ultimo periodo di Quaresima accettando ogni cosa con amore, non tutti siete chiamati a fare grandi cose, cercate di fare bene quelle piccole. Come Mamma vi do tutto il mio amore, sono sempre con voi e vi seguo passo passo. Miei cari figli, potete ancora dare, potete dare molto, non vi nascondete, non chiudetevi dentro il vostro focolare, non pensate soltanto a voi e ai vostri cari. Degli altri, di tutte le anime che vi circondano, chi se ne preoccupa? Io non penso solo a voi, ma penso a tutti. Miei cari figli, amatevi ed aiutatevi a vicenda. Datevi la mano, formate un cerchio, edificate questo cenacolo d'amore e andate avanti. La passione è dura, Gesù soffre e soffre molto. Io vi chiedo preghiere e sacrifici perché Gesù ed io abbiamo grandi cose da fare. Perché chiedo a voi, proprio a voi, piccolo gruppo, impegno e testimonianza? Perché io vi ho chiamato uno ad uno, voglio portarvi verso 

Gesù e voglio accompagnarvi lungo la strada della santità. Insieme al sacerdote vi benedico e vi copro con il mio manto materno. Grazie perché siete qui presenti. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. 

1 aprile 1990

MIRACOLO NEGLI STATI UNITI: La Scala fatta da San Giuseppe che sfida ogni legge fisica


 

Imprimi in me l'immagine di Cristo

 


Dio di tenerezza e di misericordia, che solo conosci i segreti del cuore degli uomini, poiché nulla è nascosto alla tua presenza; tu che sai tutto di me, non distogliere da me il tuo Volto, distogli piuttosto il tuo sguardo dai miei peccati.

Lava le impurità del mio corpo e della mia anima, santificami tutto con la perfezione della tua potenza. Fortifica in me il grande e celeste mistero che ho ricevuto; imprimi in me, indegno, l'immagine del tuo Cristo sul fondamento dei tuoi apostoli e profeti; piantami come un albero di verità nella tua santa Chiesa, affinché crescendo nella fede glorifichi anch'io il tuo Nome santissimo.


Fate molta attenzione, perché se lasciate che sia tolto Cristo dal cuore degli uomini, chi vi subentrerà? L’Anticristo. E guai a voi per questo.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 18 aprile 2026


Figli miei, fate molta attenzione, perché se lasciate che sia tolto Cristo dal cuore degli uomini, chi vi subentrerà? L’Anticristo.
E guai a voi per questo.
Come una ragnatela, stanno tessendo per distruggere. Siate voi Sacerdoti, la potenza che rompe la valanga che si è formata e che, se inizia la sua marcia, vi stritolerà.
Siate come al tempo delle catacombe.
Allora i Sacerdoti, gli stessi Papi, vivevano fra il popolo e non solo fra il popolo cristiano. Erano nei palazzi imperiali, tra i lavoratori più umili come gli scaricatori, coltivatori o fra i medici e i pedagoghi. E quelli che per nascita non avevano necessità di lavoro, andavano ogni giorno in umili vesti a compiere le opere di misericordia nei quartieri più poveri.
E tutti predicavano con la parola e più ancora con l’esempio, non predicavano con i testi ma secondo le mie leggi, parlando semplicemente, insinuando dolcemente la conoscenza di Gesù Cristo e del Vangelo, con pazienza, con amore, con costanza.
Non li spaventava né il disagio né il pericolo.
Non facevano della demagogia politica e soprattutto non la facevano in momenti delicati di malcontenti popolari o di mutamenti di imperatori. Facevano della vita cristiana, questa sola e vera e trascinavano sulla loro via, ossia sulla mia via.
In verità si può dire che i pagani correvano dietro a Me attirati dal buon odore di Cristo che i miei discepoli, veri altri Cristi, lasciavano dietro di essi, passando fra la corruzione e l’errore per scacciarli ed instaurare il Cristo.
Ora vi dico in verità, che per ricristianizzare l’Italia e il mondo di oggi, dove vive e si afferma sempre più una dottrina che è peggiore delle false religioni pagane di allora e di quelle ancora più false di ora – perché è una dottrina che fa dell’uomo un Dio, abolendo ogni ossequio alla Divinità, sentita e venerata da pagani e idolatri di ogni tempo e luogo – bisogna vivere quella vita, la vera vita cristiana, così come era vissuta nei primi tempi cristiani.
Solo così può arrivare la salvezza, altrimenti la ragnatela dell’Anticristo vi attirerà senza poterne uscire più fuori.
Il vostro Maestro.

***

Riflessione sul messaggio:
Gesù si presenta nuovamente a noi come Maestro per istruirci. Ci chiede di essere suoi Apostoli, portare a tutti la sua Parola, i suoi insegnamenti, ma soprattutto dare al mondo testimonianza attraverso il nostro modo di agire cristiano.
Per fare ciò, Gesù ci indica anche il modello da seguire e cioè i primi cristiani, perché solo in questo modo sarà possibile portare la salvezza in questo mondo che ha messo a tacere Dio, dove gli uomini si ritengono autosufficienti ed onnipotenti.
In virtù del Battesimo siamo tutti sacerdoti, cioè ognuno di noi è chiamato a offrire la propria vita a Dio, pregarlo, adorarlo, servire gli altri e soprattutto a portare al mondo l’Annuncio, il cuore del Vangelo: Dio ti ama, Cristo è morto e risorto per te, e ti offre una vita nuova nello Spirito.
Teniamo sempre davanti agli occhi questo messaggio, perché se ci allontaneremo dagli insegnamenti del Maestro finiremo negli inganni dell’Anticristo. Gesù ci avvisa per tempo, perché non saranno tempi facili quelli che arriveranno e anche il più fervente dei credenti rischia di perdere la Fede se si allontana dalla Sua scuola d’Amore.


Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie 


Lettera di Adelaide Roncalli a  Papa Giovanni XXIII 


Adelaide Roncalli, il 13 maggio 1960, da Milano, a Giovanni XXIII così scrisse: 

"Beatissimo Padre, chi osa mandare questa lettera è l'ultima delle vostre figlie, che oramai non ha, come ultimo  scampo, che il vostro immenso cuore di padre. 

Sono Adelaide Roncalli del Torchio di Ghiaie di Bonate,  quella figliola che, bambina di sette anni, nel maggio 1944 vide  tredici volte la Madonna, più volte però con S. Giuseppe e Gesù  Bambino e da cui sentii quelle cose che scrissi e che ho ancora  vive nel cuore. 

Dico che ho visto perché io in coscienza sento proprio  così e darei la mia vita per confermare questa mia convinzione. 

Anche in quell'anno 1944 io ero certa di aver visto la  Madonna, ma dopo, quando mi interrogarono i sacerdoti incaricati dal vescovo e mi fecero giurare, prima dissi di sì e poi di  no, perché avevo paura di fare un grosso peccato mortale affermando di aver visto la Madonna. 

Durante i giorni dell'apparizione mi portarono via dalla  mia casa e dai miei genitori, dalle suore Orsoline in via Masone.  Là veniva solo don Cortesi e mi seguiva sempre una suora da  lui scelta a vigilarmi. 

Un po' alla volta egli mi andava persuadendo che io  avevo visto colla fantasia appena l'apparizione, mentre in realtà  fuori dai miei occhi non c'era stato niente. 

Anche don Cortesi diceva allora che aveva visto anche lui  di queste visioni della Santa Famiglia, ma non si era mai sognato  di dire di aver avuto delle apparizioni. Anche tanti altri —  continuava a dirmi — hanno gli stessi fenomeni di fantasia, ma  se ne guardano bene di dire di aver avuto delle apparizioni. 

Ero dalle suore Orsoline in via Masone, don Cortesi un po'  alla volta mi persuase che io facevo un grosso peccato mortale a  dire di aver visto la Madonna perché era stata tutta una mia  fantasia. 

Facevo fatica ad ammettere questo, ma mi faceva tanta  paura di andare all'inferno che scrissi un biglietto come voleva  don Cortesi per dire che io avevo fatto una bugia a dire che  avevo visto la Madonna. 

Dentro nel mio cuore però io sentivo che l'avevo proprio  vista e lo dicevo ancora, ma poi avevo paura di aver fatto peccato  e andavo a confessarmi. 

Anche quando andai in collegio dalle suore francesi in  Città Alta io ero sempre in questo stato d'animo e lì, quando i  sacerdoti incaricati dal vescovo mi fecero giurare per domandarmi se avevo visto la Madonna, prima dissi di sì e narrai come  l'avevo vista, ma poi per paura di aver fatto peccato dissi che non  l'avevo vista. 

Dopo andai un po' a casa, ma poi mi portò via una signorina di Milano, per un po' di anni, ma ho sofferto tanto allora. 

Poi entrai dalle Sacramentine di Bergamo e io ero tutta  contenta perché mi facevo suora come aveva detto la Madonna,  ma facevo solo la postulante, perché monsignor Bernareggi non  voleva che diventassi suora. 

Quando egli morì io ero a Lavagna nella diocesi di Lodi.  Monsignor Benedetti allora permise che facessi la vestizione, ma  poi venne là monsignor Merati che, a nome della Santa Sede —  diceva — mi fece svestire e ordinò di uscire dal convento. Io non  so poi il motivo perché fecero questo. Tornai nel mondo e andai  a lavorare un po' da una parte e un po' dall'altra per vivere e  aiutare i miei che dal tempo delle apparizioni vedevo solo ogni tanto. Quanto mi costò stare lontano da loro, dalla mia casa, dal  mio paese, sin da piccolina un po' in mano di tutti! A contar tutto  sarebbe troppo lunga. 

Anche spiritualmente non avevo mai trovato un direttore  spirituale, perché poi avevo sempre paura, dopo quello che mi  era capitato. Solo un po' tardi ebbi la fortuna di confidarmi con  un buon Padre e potei ritrovare la pace perduta. 

Il passato con tante alternative di sì e di no, di verità e di  peccato era cessato. Solo mi rimase l'amaro rimorso di aver  negato la Madonna e di aver così impedito il riconoscimento  della sua apparizione. 

Se in quegli anni però io non avessi avuto paura di fare  peccato a dire che l'avevo vista non l'avrei certo negata a costo di  qualunque sacrificio. 

Ora, Beatissimo Padre, mi sento più sollevata per aver  versato nel vostro animo un po' della mia storia che poteva  essere tutta bella ma che invece io feci brutta e che mi fece soffrire tanto in tutti i modi. Perdonatemi, Padre Santo, per quello  che ho fatto negando la Madonna. Non l'ho proprio fatto apposta,  chiedo il vostro perdono, come non mi stanco di chiederlo a  Gesù e a Maria. 

Voi che potete tutto, fate rivedere la storia delle apparizioni di Ghiaie di Bonate, ve lo chiedo per la Madonna. 

Io lo so ci farò una brutta figura; non importa. Basta che 

trionfi la Madonna. 

Voi solo potete fare questo. Forse è stata la Madonna a  volervi Papa perché della terra di Bergamo, possiate rivendicare  la sua apparizione nella Bergamasca. 

E ancora una supplica: lasciate che quanti amano e continuano a credere alla Madonna possano andare liberamente sul  luogo delle apparizioni. Sono quindici anni che la gente ci va, ma  c'è anche la proibizione. 

E per me Santo Padre non ci sarà un segno di misericordia e di perdono? 

Sballottata dalla mia infanzia ad ora, un po' da ogni parte,  mi sono portata nel cuore, sotto nome diverso da quello del mio  battesimo, il ricordo vivo dell'apparizione, il rimorso di averla  negata e il desiderio di tornare ad essere Sacramentina. Ma non  me lo hanno più permesso. Da anni sono qui infermiera al Policlinico di Milano e aspetto ancora, aspetto sempre che si compia  il desiderio della Madonna su me. O sarà un'attesa vana? 

Dite una parola, Beatissimo Padre, e tutto andrà a posto.  Ed ora mi prostro a baciarvi non uno ma i due Santi Piedi,  che hanno camminato portati da un grande amore per la  Madonna e chiedo per me, per la mia famiglia che ha sofferto  umiliazioni e calunnie per la Madonna, per quanti mi hanno  voluto e mi vogliono bene unico conforto della mia vita, tanto  provata, ma che sono stati travolti nella mia causa e nel mio  dolore, per la nostra terra di Bergamo e per il mio paesino così  prediletti dalla Madonna, la vostra grande Paterna Benedizione  Apostolica". 

Monsignor Loris Capovilla, interrogato sull'autenticità  della lettera, ha confermato che Adelaide ha scritto al Papa Giovanni XXIII e che il contenuto della bozza manoscritta, pubblicato su Bergamo Sette, il 7 giugno 2002, corrisponde all'originale che porta la data del 13 maggio 1960. 

La lettera è stata consegnata a mano al cardinale Gustavo  Testa perché la portasse in Vaticano. Mons. Capovilla ricevette  la lettera dal cardinale Testa il 27 maggio 1960 e la consegnò al  Papa. 

Mons. Capovilla ha anche aggiunto che il Papa Giovanni  XXIII non sapeva che Adelaide era stata ricevuta in udienza da  Pio XII e che, se lo avesse saputo in tempo, avrebbe certamente  ricevuto anche lui in udienza la veggente (v. Senapa, agosto  2002, pp. 17-18). 

Severino Bortolan

mercoledì 22 aprile 2026

Amore e sofferenza – La via verso l’Alto

 


Malattia e Sofferenza


Vi voglio indicare la via percorribile più breve, per abbreviare il tempo del vostro sviluppo, per condurla ad una fine per voi di successo. Durante la vita terrena vi viene data l’occasione, ma dovete anche conoscere tutti i vantaggi e svantaggi della conduzione della vostra vita, affinché non percorriate invano quest’ultimo cammino sulla Terra, affinché non viviate alla giornata senza piano e senza meta ed i giorni non siano perduti per voi, in cui potete formare la vostra propria sorte per l’Eternità. Esiste una via molto breve che conduce sicuramente alla meta: la via dell’amore e della sofferenza, che anche Gesù Cristo ha percorso, nel Quale Io Stesso ho preso il Cammino sulla Terra. Amore e sofferenza producono con certezza il perfezionamento dell’anima e perciò il Mio Vangelo è sempre soltanto la divina Dottrina dell’amore che ho predicato sulla Terra e che predicherò sempre di nuovo agli uomini che Mi ascoltano, che vogliono sentire la Mia Parola. Il vostro compito terreno consiste solamente nella trasformazione del vostro essere nell’amore; e dove questo cambiamento non viene aspirato abbastanza intensamente, là deve aiutare la sofferenza, affinché l’anima si liberi dalle scorie ancora sulla Terra, affinché passi nel Regno dell’aldilà il più sgravata possibile, quando è completata la sua vita terrena. Amore e sofferenza, la Vita terrena dell’Uomo Gesù era un ininterrotto agire nell’amore, che alla fine venne ricambiata con una ultramisura delle più amare sofferenze e dolori, che il Suo Corpo e la Sua Anima hanno preso su di Sé per Amore per i prossimi tormentati, della sofferenza d’anima l’Uomo Gesù sapeva in conseguenza dell’alto grado d’Amore, che Egli aveva raggiunto. Questo alto grado d’Amore soltanto ha reso possibile, che Io Stesso potessi incorporarMi in quest’Uomo Gesù, che Io, come l’Eterno Amore, Lo colmavo totalmente e quindi potevo eseguire in Lui l’Opera dell’Espiazione per l’umanità, per il qual scopo Io camminavo sulla Terra. L’amore e la sofferenza dovevano portare la salvezza agli uomini nella loro grande miseria spirituale, che consisteva nel fatto, che erano incatenati dal Mio avversario e non avevano nessuna forza per vincerlo. Gesù ha vissuto l’Amore come esempio agli uomini e dimostrava loro su Sé Stesso, che l’Amore è la “Forza”, che Egli era capace di fare tutto con questa Forza d’Amore e che quindi poteva anche vincere l’avversario grazie al Suo Amore. L’Amore Lo ha anche mosso a prendere su di Sé la colpa degli uomini, che aveva causato questo incatenamento tramite l’avversario, quindi di pagare all’avversario il prezzo di riscatto per la liberazione delle anime, che volevano liberarsi da lui. Egli ha pagato questa colpa con incommensurabili sofferenze e la morte più amara sulla Croce. Egli Stesso Si è dato in Sacrificio, Egli ha dato il Suo Corpo per la Vita dello spirituale caduto e perciò per le anime incatenate ed ha riscattato queste in certo qual modo dal loro padrone, sotto al quale erano cadute per la loro propria colpa. Come l’Uomo Gesù ho pagato la colpa per tutte le Mie creature ed Io ho anche indicato a tutte la via che dovevano percorrere, per uscire dal regno del Mio avversario e giungere nel Mio Regno. Dovevano condurre una vita nell’amore, perché senza amore l’avversario mantiene il potere sugli uomini, perché soltanto l’amore è il legame con Me e senza di Me è impossibile una liberazione dall’avversario. Quindi, l’uomo deve osservare i Miei Comandamenti dell’amore e, se ha da portare la sofferenza e la miseria, prenderle pazientemente su di sé sempre nel pensiero rivolto a Gesù Cristo, il divino Redentore. Allora percorre la via che Io gli ho indicato, allora si è unito mentalmente già con Me, e tramite l’agire nell’amore rinsalda ora l’unificazione con Me, percorre la via della successione di Gesù Cristo, cambia il suo essere nell’amore e purifica la sua anima tramite la sofferenza, ed ora deve anche giungere inevitabilmente alla meta, all’unificazione con Me, perché “chi rimane nell’amore, rimane in Me ed Io in lui.... ”. Soltanto l’amore ci unisce strettamente, soltanto l’amore è la via verso di Me, che attraverso la sofferenza viene ancora abbreviata ed ora potrà essere raggiunta la perfezione con certezza già nella vita terrena, che è lo scopo e la meta del cammino terreno dell’uomo. 

Amen

7. dicembre 1958

VITA DI SAN GIUSEPPE

 


Timore e consolazione – Il Santo aveva anche un grande timore di offendere il suo Dio e questo timore nasceva dall’amore che gli portava, temendo di poterlo disgustare; perciò porgeva calde suppliche a Dio, affinché l’avesse fatto prima morire, piuttosto che dare un minimo disgusto alla sua infinita bontà. Una volta che il Santo era tormentato più del solito da questo timore, e portatosi al Tempio per raccomandarsi a Dio, fece una lunga orazione supplicando il suo Dio con calde lacrime e infuocati sospiri di non permettere mai che egli lo disgustasse in cosa alcuna, e venisse a perdere la sua grazia e la sua amicizia, Dio consolò il suo servo assicurandolo che lui non avrebbe mai perduto la sua grazia e che si sarebbe conservato innocente fino alla morte. A questo grande favore e a questa promessa, fu così grande la consolazione che intese il Santo, che non stava più in se stesso per la gioia, e non passò mai un giorno della sua vita che non rendesse affettuose grazie al suo Dio per la sicurezza avuta; ma tuttavia non lasciò nemmeno di stare ben cautelato in ogni sua azione affinché il suo Dio non venisse da lui offeso, stando sempre con un timore, ma timore di se stesso, non già che dubitasse affatto della grazia che Dio gli aveva promesso, perché ne era sicurissimo, avendo egli una gran fede in tutte le cose che il suo Dio gli prometteva. Se tanto grande era la pena che il nostro Giuseppe sentiva, che il suo Dio non fosse amato e servito fedelmente da tutti, quanto maggiore era il dolore che sentiva, nel vedere come Dio era gravemente offeso! Fu tanto il dolore che sentiva di questo, che più volte svenne per il cordoglio; e piangeva amaramente quando sentiva dire che il suo Dio era stato gravemente offeso. 

Serva di Dio  Maria Cecilia Baij O.S.B. 

Il tempo è finito, il ritorno del Figlio dell’Uomo è a momenti.

 


Carbonia 11.04.2026

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amati figli, sono l’Altissimo, discendo in mezzo a voi in questo Colle Sacro, vengo a rivelarvi i prossimi eventi che si susseguiranno uno dietro l’altro in questo tempo.

Siamo arrivati alla grande tribolazione, al punto di non ritorno. Il Mio santo aiuto sarà sui Miei figli, costoro vedranno solo l’inizio della grande sciagura che verrà sulla Terra.

Apro le porte del Mio Cielo!
Apro le porte ad un nuovo tempo!
I Miei figli saranno sollevati dai Miei Angeli e portati in un Pianeta nuovo dove brilleranno nell’amore del Padre Creatore e splenderanno d’amore in Lui.
Le grazie del Cielo discendono su questa Umanità che Mi rifiuta, che non Mi vuole ascoltare.
Gli appelli celesti non vengono considerati dagli uomini che, indifferenti, continuano a percorrere strade lontane da Dio e progettano il loro futuro sulla Terra,
vanno ignari di ciò che verrà, …saranno violentati da Satana!

Il tempo è finito o uomini, la Terra tremerà con potenza, i mari si agiteranno con grande forza, le varie catastrofi che succederanno trascineranno via voi e le vostre case, perderete tutto.

E voi, potenti della Terra, sarete messi a dura prova, vivrete l’infinito dolore per la sofferenza che avete causato a questa Umanità a motivo dei vostri fini personali:
… per avere un pezzo d’argento in più, …una terra in più,
… avete assassinato i vostri stessi fratelli!!!
… avete perso la vostra vita, o uomini!!!
Cadrete come birilli in mezzo a questa violenza, i vostri lustri cadranno come cadrete con i vostri imperi. Poveri uomini!!!

Ascoltate bene questo Mio appello, abbiate pietà di voi stessi: …ormai non ci sarà più misericordia per voi, bensì il castigo.

Resto in attesa che si compiano le ultime profezie, dopo diche abbraccerò i Miei a Me.

Preparatevi al ritorno di Gesù: una grande luce si manifesterà nel cielo, questo sarà il segno del nuovo tempo della Sua prossima venuta.

Il tempo è finito, il ritorno del Figlio dell’Uomo è a momenti!

Vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.