mercoledì 27 maggio 2020

Angeli e l'amorevole provvidenza di Dio



Qualche anno fa, la mia divinità, una donna che entrò nella Chiesa all'età di circa 60 anni, mi chiamò e voleva andare insieme alla Messa di Pasqua. L'ho presa a casa sua e dopo la messa siamo andati a fare una colazione veloce. Le ho quindi chiesto se voleva andare a fare una passeggiata, pensando che avrebbe fatto bene a entrambi. Lei ha risposto di no. Ho chiesto di nuovo e lei ha risposto, no. Così l'ho lasciata a casa ed ero depressa, perché ero sola in vacanza e nessuno sembrava voler fare nulla. Ma quando ho iniziato a guidare verso casa, mi sono detto ... posso farlo da solo e fare una passeggiata moderata al Ridley Creek Park. Dopo aver parcheggiato, ho attraversato un ponte e ho iniziato a camminare su una strada lastricata inclinata attraverso il parco.
Ho notato un giovane uomo e una donna che uscivano dalla riva sinistra di uso raro, che pensavo fosse insolito. Più sorprendentemente, ho notato che la giovane donna aveva un viso molto puro e sembrava irradiare la virtù della purezza. Mentre passava, disse: "Salve, signore." Anche se insolito, mi ha sollevato lo spirito. Ho continuato la mia passeggiata. Pochi giorni dopo, mi sono detto che quella faccia sembrava familiare. Così ho sfogliato il mio libro del Preziosissimo Sangue che avevo usato spesso nella cappella dell'adorazione e WOW, lì su una pagina c'era un'illustrazione dettagliata di due coppie di angeli su entrambi i lati dell'ostensorio, in adorazione di Gesù. L'angelo in alto a destra era il volto della persona che ho visto nel parco 3 giorni prima, la domenica di Pasqua dopo la messa.
Non c'è dubbio che ci fosse una coppia umana che camminava nel parco, né dubito che Dio attraverso una singolare grazia angelica - lavorando attraverso quella giovane donna - abbia toccato la mia anima quella mattina di Pasqua con la gioia della risurrezione. Tutto quello che ho potuto dire è stato grazie, Signore e Madre Benedetta ... Grazie per avere compassione di me quel giorno nel parco quando ero solo e depresso. Ora so davvero quanto il paradiso ci ami, ci guardi, ci ascolti e agisca per consolarci e proteggerci in tempi di angoscia, solitudine e bisogni speciali.
Lodate Dio, Rick B.

SULLA PREGHIERA



LA MEDITAZIONE


Metodi informali di Meditazione  

L’oggetto più adatto della meditazione è dunque Nostro Signore Gesù Cristo Stesso. 

Possiamo meditare sulla nostra incorporazione in Cristo e il Suo ruolo nella nostra vita cristiana, la Sua vita, i Suoi misteri, e soprattutto la Sua dolorosa Passione e la Sua Carità nella Santissima Eucaristia. Possiamo meditare sull’inabitazione delle Tre Persone Divine nella nostra anima e sulla Loro azione paterna su di noi; o sulle preghiere vocali come il Pater Noster, l’Ave Maria e l’Adoro Te devote, che ci conducono all’amore, alla gratitudine e alla conformità alla Volontà di Dio. Si può anche meditare sulla Santissima Vergine Maria, gli Angeli e i santi che ci conducono a Dio, o sulla penitenza, la mortificazione, il peccato e i Novissimi, come mezzi per unirci a Nostro Signore Gesù Cristo, e per assicurarci la grazia di una buona morte e un bel posto in Paradiso vicino a Lui. 

Un altro oggetto di meditazione consiste nelle virtù del Signore, dove offriamo al Padre il tesoro infinito delle perfezioni di Quel Suo Figlio, in Cui Lui ha messo tutto il Suo compiacimento. E questo lo facciamo in compensazione ed in espiazione della nostra povertà e delle nostre concupiscenze: gli sguardi e le parole inutili, le nostre molteplici ricerche di sensualità.  

Presentiamo a Dio il comportamento della Sacratissima Umanità del Signore che esercitava sui Suoi sensi l’intiera dominazione ed era infinitamente perfetto in tutte le Sue parole come in tutte le Sue azioni. Per compensare la nostra tiepidezza, offriamo questo Cuore in Cui bruciava sempre la fiamma di uno zelo così puro e una sì ardente carità. Cercheremo di entrare in questo Cuore e di farci uno con Esso, cercheremo di sciogliere nel Suo ardore la durezza del nostro cuore, di appropriarci dei Suoi propri moti, desideri, slanci e delle Sue intenzioni, per spogliarci di noi stessi e per poter dire, in verità, con l’Apostolo Paolo: ‘Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me’ (Gal. 2.20). 

Meditiamo sulle virtù di Nostro Signore anche per poterle imitare, per rafforzare la determinazione dell’anima, e per confermarla nelle virtù che desidera praticare. Così la preghiera, invece di rimanere nel campo intellettuale o sentimentale, diverrà la fonte di progressi spirituali. Così consideriamo le virtù non in modo astratto, secondo la pratica dei moralisti pagani, ma come animate, colorate, e vissute nella Persona del nostro modello divino. Così esse eserciteranno sul cuore un’attrazione più potente. Come si legge nel Cantico dei Cantici: ‘Attirati dietro a voi, corriamo verso la fragranza dei vostri profumi’. 

Possiamo scegliere una virtù che dovremmo particolarmente praticare, soprattutto quella opposta al nostro difetto dominante. Questo difetto dominante è l’ostacolo principale ai progressi dell’anima nelle vie che conducono a Dio. Questo difetto dissimulato con attenzione e fortemente radicato nella volontà, tiene l’anima inchiodata alla terra. Quando abbiamo identificato questo nostro difetto dominante, sceglieremo una scena del Vangelo per la nostra meditazione, dove brilla particolarmente la virtù opposta del Signore. Per esempio, nel presepio di Betlemme brillava particolarmente la povertà, nella casa di Nazaret la Sua obbedienza, nelle lunghe orazioni di notte il Suo amore per la solitudine, nell’espulsione dei venditori dal tempio il Suo zelo per la gloria del Padre, nella Sua delicatezza verso santa Maria Maddalena la Sua misericordia, nell’istituzione della Santa Eucaristia la Sua Carità, nel lavare i piedi dei discepoli la Sua umiltà. 

Scrive la beata Maria M addalena Martinengo della meditazione: ‘Questo è uno specchio nel quale si mira Dio come un oceano di tutta la santità; qui l’anima orante si specchia e rispecchia, mira ed ammira una sì incomprensibile bontà, l’ama, l’adora, la prende per esemplare e modello d’ogni sua operazione. In questo specchio ancor voi altre vedrete e conoscerete ogni vostro difetto; e se con fedeltà vera e solida persevererete a rimirarvi in quello, resterete finalmente limpide come un cristallo; perché lo specchio è Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo perfettissimo, anzi la perfezione stessa’. 

In alternativa, possiamo meditare sulla virtù divina, cioè la virtù tale e quale la si trova in Dio, fonte di ogni perfezione. Là brilla nella sua purezza essenziale, nella sua bellezza primordiale ed eclatante. Da lì sgorga per gettarsi sulla gerarchia degli esseri creati: gli Angeli, gli uomini, ma soprattutto sull’Uomo-Dio, il Verbo Incarnato, immagine del Padre, splendore della Sua gloria e figura della Sua sostanza. La virtù divina, noi la adoriamo e la ammiriamo per provocare nel nostro cuore uno slancio che ci porti ad un sacrificio più generoso della nostra vita a Dio. 

Padre Konrad zu Loewenstein 

“Questi fanciulli sono delle marionette dei Gesuiti. E se non dei Gesuiti, allora del clero in generale o del Papa in particolare – perché richiamano le persone ignoranti ed incolte alla Cova da Iria per poterli derubare dei loro soldi;




La Battaglia  Finale del Diavolo


Ha inizio un’opposizione destinata a durare a lungo 

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Si può ben capire il motivo per cui il principe di questo mondo,  come Gesù Cristo chiamò il diavolo, non voglia accettare di buon grado  la distruzione del suo prospero regno sulla terra. Né questo progetto  Divino per la Pace nel mondo potrebbe essere accettato da quegli  uomini e da quelle associazioni e società segrete, le cui ricchezze ed  il cui potere verrebbero virtualmente azzerati se tale progetto venisse  posto in essere e si avverasse la conversione della Russia e il Trionfo del  Cuore Immacolato – e quindi della Fede Cattolica. 
Su queste basi possiamo comprendere assai meglio i motivi della  tenace opposizione al Messaggio di Fatima, sorta già durante le  apparizioni, ed il perché questa continui tuttora, contando tra le fila di  chi si oppone alle richieste della Vergine Maria persino alcuni importanti  uomini di Chiesa. 
Al tempo delle Apparizioni di Fatima, Arturo de Oliveira Santos  era il Sindaco di Ourem, la cittadina alla quale facevano parte  amministrativamente Fatima ed Aljustrel (il villaggio dove vivevano i tre pastorelli che avevano visto la Madonna). Lo abbiamo già incontrato  nel capitolo 1: fabbro di professione, massone ed ateo, era chiamato  in genere “lo Stagnaio” dai suoi conoscenti. La sua educazione era  tanto superficiale quanto grandi erano le sue ambizioni. Arturo Santos,  giovanotto intrepido ed autonomo, divenne editore della gazzetta locale 
Ouriense, dove esprimeva, con un certo talento e una lingua pungente,  le sue opinioni anti-monarchiche ed anti-religiose. All’età di 26 anni si  iscrisse alla Loggia Massonica del Grande Oriente di Leiria.

Come fece notare il grande storico Cattolico William Thomas  Walsh, Santos divenne esperto del sapere esoterico di una religione  sincretistica e naturalistica, com’era quella massonica, principale  avversaria della Chiesa Cattolica nei tempi moderni e che, come aveva  già dimostrato pianificando e realizzando la rivoluzione portoghese del  1910, andava vantandosi d’aver compiuto un grosso passo in avanti  verso l’eliminazione della Cristianità dalla penisola Iberica. Walsh  ci informa che nel 1911, il capo della Loggia Massonica del Grande  Oriente, Magalhaes Lima, aveva predetto che in pochi anni nessun  giovanotto avrebbe mai più voluto studiare in seminario per diventare  sacerdote, in Portogallo, mentre il potente Massone Alfonso Costa  rassicurava i suoi confratelli ed altri delegati provenienti dalle logge  Francesi, affermando che la fine del cattolicesimo, da lui definito “la  causa principale delle tristi condizioni in cui era caduto il nostro paese”,  sarebbe avvenuta al massimo durante la generazione successiva. Tutti  gli indizi portavano a credere che una simile premonizione fosse esatta,  purtroppo, anche se di certo non lo era l’accusa rivolta alla Chiesa.

Il Professor Walsh fa notare che nel 1911 i nuovi padroni del  Portogallo confiscarono le proprietà della Chiesa, fecero imprigionare  ed esiliare centinaia di sacerdoti e suore e dettero cinque giorni di  tempo al Cardinale Patriarca di Lisbona per lasciare la città, con l’ordine  di non farvi mai più ritorno. I sacerdoti ed i religiosi esiliati fuggirono  in Francia ed in altri paesi. Alcuni si inginocchiarono a Lourdes e  pregarono la Madre di Dio perché aiutasse la loro infelice nazione,  un tempo orgogliosa di chiamarsi “la terra di Santa Maria”, e ora un  triste spettacolo di miscredenti e anarchici e nel quale nuove rivoluzioni  erano all’ordine del giorno.
Arturo Santos fondò una nuova loggia Massonica ad Ourem, dove  aveva spostato il suo negozio, e nel 1917 ne era diventato presidente.  Tramite alcuni amici della fratellanza era riuscito a diventare sindaco  di Ourem. Questo incarico portava con se anche quello di presidente  dell’amministrazione e della Camera di commercio della città. Con tutti  questi titoli, e l’autorità che ne conseguiva, Santos divenne l’uomo più  temuto ed influente di quella parte del Portogallo.
Durante la sua amministrazione, sempre meno persone ascoltavano  la Messa e ricevevano i Sacramenti; vennero registrati molti più divorzi  e vi fu persino un calo delle nascite. Quando, su suo ordine, vennero  arrestati sei sacerdoti e messi sotto isolamento per otto giorni, i laici Cattolici che risiedevano nella camera e nel Consiglio cittadino erano  troppo indaffarati nel curare i propri lucrosi affari col regime, e non  ebbero quindi né il tempo né la voglia di protestare abbastanza da  essere ascoltati. Per lo Stagnaio ed i suoi amici, la lotta per il “progresso  e l’illuminazione”, come preferivano chiamare questa guerra contro la  Chiesa Cattolica, non era stata ancora vinta.44

Nell’agosto 1917 tutti i portoghesi conoscevano la storia delle  Apparizioni di Fatima, anche se in varie versioni. I giornalisti della  stampa anti-clericale si divertivano a scrivere versioni comiche della  vicenda. Come ricorda Padre de Marchi, queste erano le affermazioni  che giravano sulla stampa anti-clericale dell’epoca: “questi fanciulli  sono delle marionette dei Gesuiti. E se non dei Gesuiti, allora del clero  in generale o del Papa in particolare – perché richiamano le persone  ignoranti ed incolte alla Cova da Iria per poterli derubare dei loro soldi;  e se non hanno soldi, allora li derubano della loro autonomia politica,  affinché la costruzione sociale della nuova Repubblica illuminata possa  essere sabotata a tutto vantaggio di Roma e delle forze reazionarie.  La stampa andava a nozze con queste affermazioni. I Massoni se  ne deliziavano”.45 Tutti i nuovi sostenitori di questo Nuovo Ordine  trovavano la situazione piuttosto comica. 
Ma Arturo Santos, Sindaco di Ourem, non la pensava affatto  così, visto che l’aperta manifestazione devozionale avveniva proprio  all’interno della sua contea. Alcuni dei suoi elettori cominciavano già  a pensare che la Madonna stesse realmente apparendo, a Fatima, e lui  stesso non riusciva a trovare una spiegazione da dare ai suoi colleghi  politici se questi eventi religiosi Cristiani, decisamente contrari al  sogno di Santos di costruire una Repubblica Atea, avessero continuato  a manifestarsi nella sua stessa contea. Alla fine, Santos si decise a calare  il possente pugno della “legge” contro i tre veggenti.

***
Padre Paul Kramer

Le Scritture impiegano la parola mondo, non solo in senso negativo ma anche positivo.



AI DONATISTI DOPO LA CONFERENZA 

Dunque, escano pure dalla Chiesa, sia coloro di cui sta scritto: 
Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri 26, sia coloro  che sembrano restare dentro, di cui il beato Cipriano parla in  termini molto netti quando dice: " Anche se si nota nella Chiesa la  presenza della zizzania, essa tuttavia non deve costituire un  impedimento per la nostra fede o carità, tale da farci abbandonare  la Chiesa perché in essa abbiamo scoperto la zizzania " 27. A queste  parole i vostri vescovi non hanno osato dare la minima risposta,  malgrado abbiano inutilmente e a lungo sostenuto che l'immagine  della zizzania non era mai stata predetta e applicata alla Chiesa,  poiché il Signore ha detto: Il campo è questo mondo 28, e non: " Il  campo è la Chiesa " 29. Noi, al contrario, affermavamo che in questo  caso il mondo significava la Chiesa, e così lo intese anche Cipriano,  poiché la parabola prefigurava la Chiesa che si sarebbe diffusa nel  mondo intero. Su questo punto essi sostenevano che il termine mondo aveva sempre un significato peggiorativo, e fornivano alcuni  testi presi dalle Scritture, come questo: Se uno ama il mondo,  l'amore del Padre non è in lui 30, e altri simili; noi invece  rispondevamo che le Scritture impiegano la parola mondo, non solo  in senso negativo ma anche positivo, e ricordavamo tra l'altro il  testo seguente: È stato Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo 31,  Lui che certamente non riconcilia a sé se non la Chiesa. Dunque, sia  che i cattivi escano fuori sia che restino dentro in modo occulto o  palese, la misericordia e la giustizia di Dio fanno sì che i cattivi non  nuocciano ai buoni, i quali non acconsentono alle loro opere, ma  ambedue portino il proprio fardello 32, e che neppure il figlio si veda  addebitare i peccati del padre, a meno che non lo abbia imitato nel  male; insomma, solo l'anima che ha peccato, essa stessa morirà 33. 

Chi imita nel male i cattivi, ne sopporta le conseguenze. 

Sant'Agostino

26 maggio 2020 – Ognuno viene misurato secondo lo stesso standard della Verità.



"L'anima, per raggiungere la pace eterna, deve prima passare attraverso l'ago della Verità.  L'occhio di questo ago spirituale è la coscienza dell'anima"


Ancora una volta, vedo una Grande Fiamma che ho conosciuto essere il Cuore di Dio Padre. Egli dice:
Dio Padre
“L’anima, per raggiungere la pace eterna, deve prima passare attraverso l’ago della Verità.  L’occhio di questo ago spirituale è la coscienza dell’anima, che deve rendersi consapevole dei peccati e degli errori prima di raggiungere la dignità della gioia eterna.  Questa è la Prima Camera dei Cuori Uniti. Ognuno viene misurato secondo lo stesso standard della Verità.
“Sapere questo non è lo stesso del vivere secondo questa Verità.  Sapere tutto ciò produce la responsabilità di vivere secondo i Miei Comandamenti”.
Leggi 1 Giovanni 3:18,24
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. […] Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Holy Love

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



Se sei virtuosa sei la regina di casa tua Non dare mai corso all'ira, ma con la preghiera, la bontà e l'autorità materna ripiglia il dominio e le redini della tua casa. Nella casa devi essere sempre come regina, senza esporti mai al motteggio, al compatimento e peggio all'ostilità altrui. Devi importi con la virtù, in modo che tutti abbiano per te una profonda venerazione. Devi importi con l'equilibrio, in modo che nessuno possa giudicarti strana. Devi condurre tutti alla pratica cristiana ed orientarli alla Vita eterna.

don Dolindo Ruotolo

Preghiera per il tuo Angelo custode quando non puoi partecipare alla Santa Messa



O SANTO ANGELO al mio fianco,
vai in chiesa per me,
inginocchiati al mio posto, alla Santa Messa,
dove desidero essere.
A Offertory, al posto mio,
prendi tutto ciò che sono e possiedo
e mettilo in sacrificio
sul Trono dell'Altare.
Alla campana della Santa Consacrazione,
Adora con l'amore di Serafino,
Mio Gesù nascosto nell'ostia,
Scendi dal cielo sopra.
Quindi prega per quelli che amo molto,
e quelli che mi causano dolore, affinché il
Sangue di Gesù possa purificare tutti i cuori
e alleviare le anime sofferenti.
E quando il sacerdote La Comunione prende,
oh, portami il mio Signore, affinché il
suo dolce cuore possa riposare sul mio,
e io sia il suo tempio.
Prega che questo Sacrificio Divino,
possa cancellare i peccati dell'umanità;
Quindi portami a casa la benedizione di Gesù,
l'impegno di ogni grazia. Amen

OPUS SANCTORUM ANGELORUM



La fonte principale della nostra conoscenza dei santi angeli proviene dalla Sacra Scrittura. Gli angeli si trovano in centinaia di citazioni nella Bibbia. Tuttavia, molti insegnamenti sugli angeli si trovano anche negli scritti magisteriali della Chiesa. Qui forniamo alcune delle fonti più importanti per l'insegnamento della Chiesa sugli angeli.

Catechismo della Chiesa Cattolica

327 La professione di fede del Quarto Concilio Lateranense afferma che Dio "fin dall'inizio dei tempi fece immediatamente (simul) dal nulla sia gli ordini di creature, sia quelli spirituali che quelli corporei, cioè l'angelico e il terreno, e poi la creatura umana, che per così dire condivide entrambi gli ordini, essendo composta da spirito e corpo ".

I. Gli angeli: l'esistenza degli angeli ~ Una verità di fede

328 L'esistenza di esseri spirituali non corporei che la Sacra Scrittura chiama di solito "angeli" è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è chiara come l'unanimità della Tradizione.

Loro chi sono?

329 Sant'Agostino dice: "'Angelo' è il nome del loro ufficio, non della loro natura. Se cerchi il nome della loro natura, è 'spirito'; se cerchi il nome del loro ufficio, è 'angelo ': da quello che sono,' spirito ', da quello che fanno,' angelo '. "Con il loro intero essere gli angeli sono servi e messaggeri di Dio. Perché "vedono sempre il volto di mio Padre che è nei cieli" sono i "potenti che fanno la sua parola, ascoltando la voce della sua parola".
330 Come creature puramente spirituali gli angeli hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali, che superano alla perfezione tutte le creature visibili, come testimonia lo splendore della loro gloria.

Cristo "Con tutti i suoi angeli"

331 Cristo è il centro del mondo angelico. Sono i suoi angeli: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui ..." (Mt 25:31). Gli appartengono perché sono stati creati attraverso e per Lui: "poiché in Lui tutte le cose sono state create in cielo e in terra, visibili e invisibili, che siano troni o domini o principati o autorità, tutte le cose sono state create attraverso di Lui e per Lui" (Col 1:16). Gli appartengono ancora di più perché li ha resi messaggeri del suo piano salvifico: "Non sono tutti gli spiriti di servizio inviati per servire, per il bene di coloro che devono ottenere la salvezza?" (Eb 1:14).
332 Angeli sono presenti dalla creazione e durante tutta la storia della salvezza, annunciando questa salvezza da lontano o vicino e servendo alla realizzazione del piano divino: hanno chiuso il paradiso terrestre; lotto protetto; salvò Agar e suo figlio; rimase la mano di Abramo; comunicato la legge dal loro ministero; guidò il Popolo di Dio; nascite e chiamate annunciate; e aiutò i profeti, solo per citare alcuni esempi. Alla fine, l'angelo Gabriele annunciò la nascita del Precursore e quella di Gesù stesso.
333 Dall'Incarnazione all'Ascensione, la vita della Parola Incarnata è circondata dall'adorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio "porta il primogenito nel mondo, dice: 'Lascia che tutti gli angeli di Dio Lo adorino'" (Eb 1: 6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nelle lodi della Chiesa: "Gloria a Dio nel più alto!" (Lc 2:14). Proteggono Gesù nella sua infanzia, lo servono nel deserto, lo rafforzano nella sua agonia nel giardino, quando avrebbe potuto essere salvato da loro dalle mani dei suoi nemici come era stato Israele. Ancora una volta, sono gli angeli che "evangelizzano" proclamando la Buona Novella dell'incarnazione e della risurrezione di Cristo. Saranno presenti al ritorno di Cristo, che annunceranno, per servire a suo giudizio.

Gli angeli nella vita della chiesa

334 ... Tutta la vita della Chiesa beneficia del misterioso e potente aiuto degli angeli.
335 Nella sua liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per adorare il Dio tre volte santo. Invoca la loro assistenza (nelle Suppliche te rogamus del Canone Romano ... ["Dio onnipotente, preghiamo che il tuo angelo ..."]; nel funerale Liturgia In Paradisum deducente te angeli ... ["Possano gli angeli guidarti in Paradiso ... "]). Inoltre, nell '"Inno cherubico" della Liturgia bizantina, celebra in particolare il ricordo di alcuni angeli (San Michele, San Gabriele, San Raffaele e gli angeli custodi).
336 Dal suo inizio fino alla morte, la vita umana è circondata dalla sua vigile cura e intercessione. "Accanto a ogni credente c'è un angelo come protettore e pastore che lo conduce alla vita" (San Basilio). Già qui sulla terra la vita cristiana condivide per fede nella beata compagnia di angeli e uomini uniti in Dio.
In breve: 350 angeli sono creature spirituali che glorificano Dio senza sosta e che servono i suoi piani salvifici per altre creature: "Gli angeli lavorano insieme a beneficio di tutti noi" (St. Thomas Aquinas, STh I, 114, 3, ad 3 ).
351 Gli angeli circondano Cristo loro Signore. Lo servono soprattutto nel compimento della sua missione salvifica per gli uomini.
352 La Chiesa venerare gli angeli che l'aiutano nel suo pellegrinaggio terreno e proteggono ogni essere umano.

La caduta degli angeli

391 Dietro la scelta disobbediente dei nostri primi genitori si nasconde una voce seducente, contraria a Dio, che li fa cadere nella morte per invidia. La Scrittura e la tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto, chiamato "Satana" o "diavolo". La Chiesa insegna che all'inizio Satana era un buon angelo, creato da Dio: "Il diavolo e gli altri demoni furono effettivamente creati naturalmente buoni da Dio, ma divennero malvagi per loro stessi".
392 La Scrittura parla di un peccato di questi angeli. Questa "caduta" consiste nella libera scelta di questi spiriti creati, che hanno radicalmente e irrevocabilmente respinto Dio e il suo regno. Troviamo un riflesso di quella ribellione nelle parole del tentatore ai nostri primi genitori: "Sarai come Dio". Il diavolo "ha peccato sin dall'inizio"; è "bugiardo e padre di bugie".
393 È il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto nell'infinita Misericordia Divina, che rende imperdonabile il peccato degli angeli. "Non c'è pentimento per gli angeli dopo la loro caduta, così come non c'è pentimento per gli uomini dopo la morte".
394 Le Scritture testimoniano la disastrosa influenza di quello che Gesù chiama "un assassino dall'inizio", che avrebbe persino cercato di distogliere Gesù dalla missione ricevuta da Suo Padre. "La ragione per cui il Figlio di Dio apparve fu di distruggere le opere del diavolo." Nelle sue conseguenze, la più grave di queste opere fu la mendace seduzione che portò l'uomo a disobbedire a Dio.
395 Il potere di Satana è, tuttavia, non infinito. È solo una creatura, potente dal fatto di essere puro spirito, ma comunque una creatura. Non può impedire l'edificazione del regno di Dio. Sebbene Satana possa agire nel mondo per odio verso Dio e il Suo regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione possa causare gravi lesioni - di natura spirituale e, indirettamente, persino di natura fisica - a ciascun uomo e alla società, il l'azione è permessa dalla Divina Provvidenza che con forza e dolcezza guida la storia umana e cosmica. È un grande mistero che la Provvidenza dovrebbe consentire attività diaboliche, ma "sappiamo che in ogni cosa Dio lavora per il bene con coloro che lo amano".

Opus Angelorum

Preghiere attribuite a San Tommaso d'Aquino




Onnipotente eterno Dio, ecco, io mi accosto al sacramento dell'unigenito tuo Figlio nostro Signore Gesù Cristo. Mi accosto a lui come un infermo al medico di vita, come un immondo alla fonte di misericordia, come un cieco al lume della chiarezza eterna, come un povero e indigente al Signore del cielo e della terra.
E imploro dunque la tua immensa bontà ... Fa' che riceva il pane degli angeli, il Re dei re, il Signore dei dominatori con tanta riverenza e umiltà, con tanta contrizione e devozione, con tanta purezza e fede, con tale proponimento e intendimento del bene, come giova alla salute dell'anima mia...
O mitissimo Iddio, concedimi di ricevere il Corpo del tuo Figlio, che egli trasse dalla Vergine Maria, in modo da meritare di essere incorporato nel suo Corpo mistico ed essere annoverato tra le sue membra.
O Padre amatissimo, concedi che il tuo diletto Figlio, che ora mi propongo di ricevere nascosto sotto i veli eucaristici, possa contemplarlo eternamente a volto scoperto...

Gesù dolcissimo, il sacratissimo tuo Corpo e Sangue sia dolcezza e soavità dell'anima mia, salute e vigore in ogni tentazione, gioia e pace in ogni tribolazione, luce e forza in ogni parola ed opera, e finale tutela nell'ora della morte. Amen.
Ti ringrazio, Signore Santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che ti sei degnato di saziare me peccatore, indegno tuo servo, senza alcun mio merito ma per sola degnazione della tua misericordia, col corpo e il sangue del tuo Figlio nostro Signore Gesù Cristo.

E ti prego: questa Comunione non sia per me un reato da punire ma un titolo salutare al perdono. Sia per me l'armatura della fede e lo scudo della buona volontà. Sia la liberazione dai miei vizi, l'aumento della carità e della pazienza, dell'umiltà e dell'obbedienza e di tutte le virtù; sia la ferma difesa contro le insidie di tutti i miei nemici, sia visibili che invisibili; sia la pacificazione di tutti i miei moti, sia carnali che spirituali; sia la ferma adesione a Te, unico vero Dio, e il felice compimento del mio cammino alla fine della vita.
E ti prego, degnati di condurre me peccatore a quel convito ineffabile, dove Tu col tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei per i tuoi Santi la luce vera, la sazietà piena, il gaudio eterno, la giocondità totale, la felicità perfetta...

STORIA UNIVERSALE DELLA CHIESA CATTOLICA



DAL PRINCIPIO DEL MONDO FINO AL Dì NOSTRI


DELL'ABATE ROHRBACHER

Teresa, il tuo angelo custode ha fatto un buon lavoro



Due anni fa, io e mio padre andavamo a fare una passeggiata nel nostro quartiere. Mentre camminava dietro di me, un camion sfrecciante si avvicinò alla strada e mi colpì. Da dietro, mio ​​padre ha detto che mi ha visto essere girato in aria e poi delicatamente messo a terra. Ricordo la prima parola che disse mio padre quando mi vide disteso davanti al camion, "Theresa, il tuo angelo custode ha fatto un buon lavoro".
Mentre ero sdraiato lì, mia madre pregò e iniziò a cantare la Regina Caeli e mi chiese di unirmi a lei mentre aspettavamo l'ambulanza. Non ho mai provato alcun dolore fino all'arrivo dell'ambulanza. Ho scoperto solo dopo che l'unica lesione che ho subito è stata un femore rotto. I poliziotti hanno affermato di non aver mai visto un incidente come questo comportare un infortunio così lieve. Di solito era molto peggio! Hanno chiesto a mia mamma in quale chiesa siamo andati e mia mamma ha detto loro. Mia mamma era molto calma e quando le chiesi se sarei morto, lei disse: "No, il Signore si prenderà cura di te, non morirai".
Mi sono ripreso dall'infortunio e sono tornato a scuola il mese successivo. Mia mamma disse che quando cantiamo i Regina Caeli, la Beata Madre scende dal cielo con i Sacri Angeli, ecco perché sono stato salvato. Voglio condividere la mia storia con te, in modo da poter condividere la mia storia con altri adolescenti come me. È molto importante amare e ascoltare il nostro Angelo custode. Sono così grato a Dio per il mio Angelo custode. Sono stato salvato dalla morte solo per causa sua. Ecco perché sono così felice di essere finalmente consacrato al mio Angelo Custode.
Theresa R. di Tacoma

LA LOTTA FRA LUCE E TENEBRA




Strettamente confidenziale 

DOMANDA Ora ti rivolgiamo alcune domande di carattere personale, che affiorano quando ci si trova dinnanzi a un esorcista veramente impegnato in questo ministero: come sei diventato esorcista? Come hai cominciato? Quali sono state le difficoltà e le tappe che ti hanno accompagnato in una esperienza così difficile e sofferta? 

R. - È accaduto così. Una trentina di anni fa, quando ero ancora giovane, chiesi al Vicario Generale della diocesi, se fosse stato opportuno dare una benedizione attraverso la formula ben nota dell'esorcismo di Leone XIII, contenuta nel Rituale Romano, ad alcune persone che accusavano strani disturbi non ben precisati. Il Vicario mi diede il permesso, anzi mi incoraggiò a portare avanti questa esperienza ritenendola pastoralmente utile, per poter comprendere certe strane situazioni. 

Per una quindicina d'anni mi rinnovò annualmente il permesso, ne feci un qualche uso, ma non ho mai capito bene se in realtà giovasse o no a qualcosa. Talvolta mi domandavo come poteva essere un indemoniato, e mi pungeva una certa curiosità di potermici imbattere prima o poi. 

La sera del 10 novembre 1975, verso le ore ventuno, ero rincasato da poco nella casa parrocchiale, dopo aver cenato fuori, e mi trovavo solo in casa. 

Suonò il campanello, domandai chi è e mi si rispose: «Siamo due signore e vogliamo parlarle». Aprii la porta, e le attesi sul pianerottolo; mentre salivano le scale, una delle due cominciò a trasformarsi sul volto in modo impressionante, a gesticolare, a gridare. Vidi così il primo caso di ossessione. Ero impressionato e sconvolto. Aiutato dall'altra, portammo la signora su di una poltrona del salotto, chiesi qualche spiegazione all'accompagnatrice, che si chiamava Teresa, e poi cominciai l'esorcismo. 

Ma la paura e l'impreparazione erano veramente tante. L'altro, l'invisibile, se ne accorse benissimo, e continuò a ridermi in faccia, dicendo: «Poveretto, come si sforza, ce la mette tutta!», e poi aggiunse: «Ma tanto tu a me non fai niente». Mi ritrovai un po' di coraggio e gli risposi; «Io non ti faccio niente, ma è Cristo che ti ordina di andartene attraverso il mio ministero». Fu allora che pronunciò una espressione che ha segnato tutta la mia vita. Con voce fredda e metallica, con grande sicurezza mi rispose: «CRISTO HA IL SUO REGNO, IO HO IL MIO REGNO. CRISTO DOMINA NEL SUO, IO DOMINO NEL MIO». 

Dopo un paio di ore riuscii a liberarla. Tornata normale, la donna domandò: «Dove mi trovo? Che ora è?». Le domandai se ricordava qualcosa e mi disse: «Mi ricordo solo che quando in cima alle scale ti ho visto da vicino mi sembravi mostruoso e poi non ricordo altro». 

Al mattino corsi dal Vescovo, che non sapeva del permesso così generico che mi aveva dato il Vicario, e gli raccontai tutto. Da quel giorno mi ha riconfermato diverse volte l'incarico, ma soprattutto mi segue costantemente e con premura: lo tengo informato di tutto, mi consiglia e mi raccomanda sempre una grande prudenza. Il mio Vescovo ritiene che ci siano dei casi in cui questo servizio è utile alla diocesi, ma si deve evitare di creare suggestioni e pubblicità inutili. Se in un ministero così difficile ho fatto fino a oggi un cammino sicuro e abbastanza costruttivo, lo debbo alla grande premura con cui lui mi segue in continuazione. 

Torniamo per un momento alle due signore. 

Circa due mesi dopo quell'incontro, una telefonata mi chiamò ad accorrere immediatamente in un vicolo della parte vecchia della mia città: mi dissero che c'era una donna indemoniata, che parlava lingue sconosciute e non riuscivano a tenerla in più persone. 

Mi tornò la paura, non sapevo cosa fare. Pregai un po' poi presi la macchina e andai. Entrai nella casa indicatami, era una povera abitazione. Mi vennero incontro alcune persone e mi dissero: «L'ha lasciata cinque minuti fa. Ha detto: "Ora me ne debbo andare via perché sta arrivando il sacerdote"». Il Signore fu stupendo con me, come col profeta Giona, perché dissi subito dentro di me: «Se è scappato lui perché arrivo io, tutta questa paura non è poi giustificata.» 

Poi mi accompagnarono dentro la camera. Nel letto giaceva la donna pallida e sf inita; ci guardammo e ci riconoscemmo subito. Era Teresa, l'accompagnatrice della prima ossessa. Così ebbe inizio la mia esperienza. 

Dopo questi fatti cominciai ad essere attaccato in modo diffuso e a volte violento dalle forze del male, soprattutto la notte. Iniziò un durissimo noviziato che si è protratto per anni; pregavo in continuazione per non avere a che fare con queste cose. 

Sei mesi dopo il primo incontro, che ho appena narrato, nel maggio del 1976 andai a fare le cure termali a Boario. Poco lontano da questa località, a Lovere, sul lago d'Iseo, c'è un bel santuario nel quale riposano i corpi delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, fondatrici delle suore di Maria Bambina. Andai a visitarlo ed entrai come turista distratto, per la curiosità di vedere l'interno. Ma quando fui dinanzi alle urne delle due Sante, sentii come un piacevole senso di liberazione. 

Era ora tarda, sicché ci tornai al mattino seguente: pregai a lungo le due Sante perché potessi smettere di trattare queste cose e poi celebrai la Messa con grande devozione. Mentre ero inginocchiato su una delle prime panche e facevo il ringraziamento della Messa, una voce interiore mi ripeteva con insistenza le frasi del Vangelo con le quali Gesù incaricava gli apostoli di scacciare i demoni. Mi sembrò di capire che dovevo andare avanti. 

Passò un anno: gli attacchi crescevano, le sofferenze anche; se provavo a dare qualche benedizione stavo male, a volte per qualche giorno. Tornai di nuovo a Boario l'anno seguente e la mattina del 24 maggio 1977 andai al Santuario di Lovere. Invocai a lungo la protezione di santa Bartolomea e di santa Vincenza, celebrai la Messa, facendo al Signore una richiesta che a me sembrava chiarissima: «Signore non è possibile che io compia questo incarico se, come provo a liberare qualcuno, ricevo un sacco di bastonate. Se proprio vuoi questo da me, dammi una grande forza per colpire radicalmente le forze del male e ridonare gioia a tanti fratelli ». 

Finita la Messa, mi misi a fare la preghiera di ringraziamento sul bordo di una delle prime panche. Avevo appoggiato i gomiti sulla parte alta della panca e avevo nascosto il viso entro le palme delle mani. Pregavo intensamente quando sentii una voce delicata che mi parlava all'orecchio: 

«PADRE, IL SIGNORE MI INCARICA DI DIRLE CHE LA GRAZIA CHE È VENUTO A CHIEDERE LE È GIA STATA ACCORDATA». 

Levai le mani dal viso e vidi accanto a me una suora di statura non molto alta, con gli occhiali affumicati. Feci appena in tempo a dire: «Grazie», che lei stava dileguandosi andando verso il fondo della chiesa. 

Non sapevo se fosse una visione celeste, mi rigirai restando in ginocchio per vederla di dietro, e notai che aveva i tacchi delle scarpe molto consumati e le scarpe un po' sporche. Pensai: «Se venisse dal cielo, probabilmente avrebbe avuto le scarpe nuove e pulite». Doveva dunque essere una suora in carne e ossa e continuai a pregare con grande dolcezza. 

In seguito la lotta divenne più dura, ma ormai avevo una indicazione sicura. 

Questi due messaggi hanno segnato la mia vita. Il primo, che veniva dall'inferno, espresso per bocca di una povera creatura indemoniata: 

«Cristo ha il suo regno, io il mio. Lui domina nel suo, io nel mio», e il secondo, che veniva dal cielo per bocca di un'anima consacrata a Dio: «Il Signore mi incarica di dirle che la grazia che è venuto a chiedere le è stata già accordata». 

Sono stati come due binari sui quali ho camminato per anni, arrivando a una progressiva maturazione. A sedici anni di distanza non finisco ancora di stupirmi nel constatare ogni giorno come è potente ed efficiente il regno di satana e come, d'altra parte, il Signore moltiplica le sue vie spirituali perché lo possa combattere con crescente efficacia. 

Sacerdote Esorcista Raul Salvucci

Molto presto, arriverà l’illuminazione [l’Avvertimento] che vi metterà in uno stato di estasi che durerà 15 minuti circa; ecco che il cielo diventerà rosso fuoco; allora sentirete un boato molto forte, ma voi non temete perché sarà l’annuncio che il Figlio di Dio sta per arrivare.



Trevignano Romano, 26 maggio 2020

Amati miei, grazie per essere uniti nella preghiera e per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore. Presto, molto presto, arriverà l’illuminazione [l’Avvertimento] che vi metterà in uno stato di estasi che durerà 15 minuti circa; ecco che il cielo diventerà rosso fuoco; allora sentirete un boato molto forte, ma voi non temete perché sarà l’annuncio che il Figlio di Dio sta per arrivare. Figli miei amati, questi sono i tempi in cui l’Anticristo sta per fare il suo ingresso. Più in là, vi darò altre istruzioni. Figli adorati, non pregate solo per chiedere, ma anche per ringraziare mio Figlio Gesù per la vostra pace e la vostra vita. Vi amo figli, Io sarò sempre accanto a voi. Ricordate che dopo la quiete arriverà la tempesta. Pregate per i potenti affinché Dio possa avere misericordia di loro. Pregate per la Chiesa e per i sacerdoti. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen