sabato 16 maggio 2020

LA VITA DELLA MADONNA



Secondo le contemplazioni 
della pia Suora STIGMATIZZATA 
Anna Caterina Emmerick 


L'Angelo annuncia a Zaccaria la nascita di Giovanni 

A causa della sterilità di Elisabetta, Zaccaria era ricevuto con freddezza al tempio. I  sacerdoti mantenevano quest'atteggiamento anche quando lui era di servizio nel luogo  sacro; ciò accadeva due volte all'anno. L'abitazione di Zaccaria non era proprio ad  Hebron, ma poco lontana da Juta. Sembra, dai molti ruderi esistenti, che nell'antichità  questi luoghi fossero stati congiunti in una sola città, estesa come Gerusalemme. In  Hebron abitavano i sacerdoti minori, gli altri avevano la loro residenza a Juta. Zaccaria  ed Elisabetta, in virtù della loro discendenza diretta da Aronne e per la loro devozione,  erano molto considerati ed onorati presso quella popolazione; Zaccaria era considerato  da molti come un sommo sacerdote. Il sant'uomo istruiva gli altri sacerdoti e pregava  con loro, il che era una specie di preparazione all'imminente servizio al tempio. Infatti  lo vidi, con alcuni di questi primi, ritirarsi per un periodo in un piccolo podere di sua  proprietà a Juta. Gli stessi religiosi lo accompagnarono a Gerusalemme e là si  fermarono ancora per quattro giorni, prima che Zaccaria venisse chiamato per officiare al tempio. Egli trascorse quel periodo in assoluta preghiera e meditazione per  prepararsi all'ufficio liturgico. Lo vidi entrare nel Sancta Sanctorum e porsi dinanzi  all'ara d'oro del sacrificio che ardeva all'entrata del santuario. Essendo stato tolto il  soffitto che stava al di sopra dell'ara, si poteva scorgere liberamente il cielo sereno.  Mentre Zaccaria entrava, un sacerdote gli disse qualcosa e se ne andò. Rimasto solo,  Zaccaria entrò in una stanza oscura attraverso una tenda e vi prese qualcosa che bruciò  sull'ara. Allora una figura luminosa scese su di lui e lo avvolse di splendore; lo vidi  cadere a destra dell'altare rapito in estasi. Un Angelo lo rialzò e parlò con lui per molto  tempo, vidi Zaccaria rispondergli. Un altro Angelo luminoso discese dal cielo e gli  tolse qualcosa dal corpo, mentre il primo, dopo aver accolto la risposta di Zaccaria, gli  immise una specie di corpicino luminoso nel fianco. Quest'apparizione fu simile a  quella che ebbe Gioacchino, quando gli fu promesso dall'Angelo che sarebbe stata  concepita la Santa Vergine. Vidi frattanto il popolo orante attendere inquieto, perché  era consuetudine che il sacerdote subito dopo aver acceso il fuoco sull'ara del  sacrificio uscisse dal luogo santo. Zaccaria era diventato muto, perciò prima di uscire  scrisse su una tavoletta alcune parole. Il popolo si affollò intorno appena lo vide, ma  egli continuava a mostrare a tutti la tavoletta. Poi mandò la medesima ad Elisabetta  affinché fosse subito istruita delle promesse misericordiose del Signore. Egli scrisse  alla sua sposa come era divenuto muto e che presto avrebbe fatto ritorno a casa. Anche  Elisabetta ebbe una visione ma non saprei dire quale... 
A causa delle atroci sofferenze che la tormentavano, la pia Suora interruppe  la narrazione, noi con tinuiamo con i passi del Vangelo: 
"Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare  dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo  gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie  Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e  molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà gran-de davanti al  Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal  seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Gli  camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei  padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un  popolo ben disposto»" (Lc 1,11 55.). 
La preghiera di Zaccaria di avere un figlio, da quanto lui stesso dirà subito dopo, non  era molto recente. Giovanni, che significa "Dio è misericordioso", ricevette il nome  da Dio stesso. Non solo, ma venne santificato da Dio fin nel grembo materno. Le sue  rinunce ne fecero quasi un nazireo, consacrato con voto speciale a Dio (cfr. Nm 6,1>.  La sua missione era ben delineata: sarebbe divenuto il precursore, colui che avrebbe  spianato la strada al Messia, disponendo il popolo alla sua venuta. Egli era l'Elia,  predetto da Malachia:  "Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno  grande e terribile del Signore, perché converta il cuore dei padri verso i figli e il  cuore dei figli verso i padri; così che io venendo non colpisca il paese con lo  sterminio". Elia aveva valore simbolico, Giovanni era dotato dello spirito profetico e  della forza di convinzione dell'antico profeta. Ma non era Elia ridisceso sulla terra.  Quando gli venne chiesto se fosse Elia, Giovanni aveva risposto: "Non lo sono" (Gv  1,21). Tuttavia la sua assimilazione sarà confermata da Gesù: "Orbene, io vi dico che  Elia è già venuto" (Mc 9,13). "Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere  questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni». L'angelo gli rispose: «Io  sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti  questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui  queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si  adempiranno a loro tempo»" (Lc 1,18-20.). Zaccaria aveva chiesto un segno, perché  la cosa gli sembrava incredibile, nonostante i precedenti biblici delle nascite di  Isacco, Sansone e Samuele. Certo aveva mostrato poca fede: solo l'apparizione  dell'Angelo avrebbe dovuto convincerlo. E il segno l'avrebbe avuto in se stesso: sarebbe rimasto muto fino alla nascita del bambino. E, come vedremo, anche sordo.  "Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meraviglia-va per il suo indugiare  nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto" (Lc 1,21-22). Forse il  popolo attendeva anche la benedizione, che Zaccaria non potè pronunciare. Fece dei  cenni per far capire che non poteva parlare. "Compiuti i giorni del suo servizio, tornò  a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per  cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è  degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini»" (Lc 1,23-25.). Elisabetta si servì  delle parole di Rachele (cfr. Gen 30,6) per ricordare la grande grazia di Dio. Per la  donna ebrea era una grande vergogna non avere dei figli. Poi, forse anche per non  dar luogo a strani commenti, l'anziana signora preferì restare appartata per cinque  mesi. Dal nascondimento la trarrà la visita di Maria Santissima nel sesto mese. 

Preghiere di guarigione



"Signore Gesù, tu che sanavi gli infermi e aprivi gli occhi ai ciechi, ascolta la supplica dei nostri fratelli e sorelle e concedi a tutti la guarigione del corpo e dello spirito, perché tutti possano cantare le tue misericordie. 
Da ogni tumore alla testa da ogni amnesia nociva, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.  
Da ogni alterazione del cervello da ogni schizofrenia, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Da ogni dolore di testa e da ogni tipo di trombosi, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.  
Da ogni atrofisia alla spina dorsale, dalla cervicale e da ogni reumatismo, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Da ogni tumore alla gola e da ogni deformazione alle corde vocali, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Da ogni infarto e da ogni palpitazione di cuore, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.  
Da ogni tumore e male al seno, allo stomaco e ai polmoni, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Da ogni tumore alla pancia, ai reni, al fegato, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Da ogni tumore alle parti delicate del corpo, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Da ogni atrofisia alle braccia, alle mani, alle gambe, e ai piedi, noi ti preghiamo; guariscici o Signore. 
Dal male degli occhi, dell'udito e dell'odorato, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.  
Da ogni forma di aids e di lebbra, noi ti preghiamo; guariscici o Signore." 
"Padre celeste, ti prego in modo particolare perché sono creato dalla tua potenza. In ogni mio respiro, mio risveglio, ogni momento e ogni ora, io vivo sotto il tuo sguardo. Padre, ti chiedo ora di toccarmi con la tua mano potente, perché se tu mi hai creato dal nulla, tu puoi certamente farmi rinascere.
Riempimi del tuo Spirito Santo perché io guarisca.
Estirpa ogni male fisico o psicologico che non dovrebbe essere in me. Guariscimi da tutto ciò che mi fa soffrire, in particolare per (specificare il male).
Fa' che il calore del tuo amore attraversi il mio corpo per risanare ogni organo malato, così che il mio corpo funzioni nella maniera per la quale tu lo hai creato.
O Padre, restituisci la piena salute alla mia mente, al mio corpo, al mio cuore, così che io possa servirti con gratitudine per il resto della mia vita. Te lo chiedo nel nome di Gesù Cristo nostro Signore. Amen."

UMANESIMO: DITTATURA MONDIALE.



Mirate alle Cose di Dio e allontanatevi in fretta da quelle del mondo.
Sono Sacerdote al modo di Melchisedek, sono il vostro Dio salvatore, sono Colui che dirige la storia. Non state con le braccia incrociate, prendete in mano il santo Rosario e pregate. All’improvviso si scatenerà la furia di un uragano che devasterà paesi interi.
Avvicinatevi a Gesù, chiamatelo in vostro aiuto, sia il vostro cuore in Lui perché solo in Lui vi salverete.
Rinunciate a Satana, o uomini, rivestitevi di Luce, siate uomini di Dio, servitori fedeli e giusti, disprezzate il profano e amate il sacro. Dio nella sua infinita bontà non trascura di richiamare il suo popolo a Sé.

L’uomo iniquo sta per mettere in auge l’umanesimo. Non unitevi a questa dittatura mondiale, o uomini, per non perdere la vita.
Dio che osserva dall’alto del suo Trono, dice a tutti i suoi figli: state lontani da questa aberrazione.


State nelle vostre case e pregate che il vostro Dio Amore intervenga per mettere fine a questo abominio.
Carbonia 14.05.2020 

La nube della non-conoscenza




Senza una grazia del tutto speciale o una lunga pratica nella grazia comune,
la contemplazione si rivela un lavoro molto faticoso.
E in questo lavoro qual è il compito dell’anima,
aiutata dalla grazia, e quello di Dio

Perciò lavora sodo, almeno per il momento, e picchia a più non posso su quest’alta nube della non-conoscenza. Ti riposerai più tardi. È un lavoro duro, è inutile nasconderlo, per chiunque voglia intraprendere la strada della contemplazione. Sì, è davvero un lavoro faticoso, a meno che non sia reso più agevole da una grazia del tutto speciale o dal fatto che ormai uno vi si è abituato da lungo tempo.
Ma in che cosa consiste la fatica che accompagna questo lavoro? Certo, non in quel devoto slancio d’amore che sgorga senza sosta dall’animo del contemplativo, non per sua propria virtù, ma per mano di Dio onnipotente. Egli, infatti, è sempre pronto a suscitare questo forte desiderio in ogni anima volonterosa, che fa tutto il possibile, e già da molto tempo, per prepararsi adeguatamente a un simile lavoro.
Ma in che cosa consiste, allora, questa fatica? Senz’altro nel soffocare il ricordo di tutte le creature che Dio ha creato e nel ricacciarle sotto quella nube d’oblio di cui abbiamo già parlato. Qui sta tutta la fatica, poiché essa è opera dell’uomo, anche se è aiutato dalla grazia di Dio. Quello invece a cui si è fatto cenno prima, lo slancio d’amore, è opera di Dio, e di lui solo. Continua, dunque, a fare la tua parte; ti assicuro che egli non mancherà di fare la sua.
Su, datti da fare, e in tutta fretta! Vediamo come te la cavi. Non vedi che è lì ad aspettarti? Vergognati! Basta che tu ti metta a lavorar sodo per un momento, e ben presto ti accorgerai che il tuo lavoro non è così immane e difficile. Infatti, anche se all’inizio, quando la tua devozione è ancora scarsa, risulta difficile e arduo da compiere, tuttavia in seguito, una volta che la tua devozione sarà giunta a buon punto, quel che prima era così duro e gravoso diventerà soave e leggero. Può darsi che in certi momenti tu non abbia più niente da fare,. o comunque pochissimo, dal momento che Dio, talvolta compirà egli stesso tutto il lavoro. Non sempre però, né per lungo tempo, ma quando vuole lui e come vuole lui. In questo caso, sarai tutto contento di lasciargli fare a modo suo.
A questo punto può anche darsi che, di tanto in tanto, egli emani un raggio di luce spirituale cosa da trapassare la nube della non-conoscenza che sta tra te e lui, e ti sveli parte dei suoi segreti, dei quali l’uomo non ha né il permesso né la facoltà di parlare. Allora sentirai ardere in cuore la fiamma del suo amore più di quanto io non riesca a dire in questo momento. Non mi arrischio infatti a parlare, con la mia lingua carnale così balbuziente, di quel lavoro che spetta a Dio, e a lui solo; e in definitiva, se anche potessi farlo, non lo farei ugualmente. Ma del lavoro che spetta all’uomo, quando si sente stimolato e aiutato dalla grazia, di questo parlo volentieri, poiché è meno rischioso che parlare del lavoro di Dio.

EPISTOLARIO



Il direttore

Tra le altre qualità, che rendono la sua direzione felice ed efficace, emerge il  dono particolare di scoprire le insidie con cui satana impedisce l'ascesa delle  anime, di mettere in evidenza l'azione della grazia e la realtà delle divine  predilezioni e di tranquillizzare le anime sconvolte e turbate da dubbi,  incertezze e tentazioni.  
La diagnosi delle malattie dello spirito è sempre accurata e precisa e la  terapia sempre adeguata e proporzionata ai singoli casi. Padre Pio non spende  molte parole né ama le lunghe disquisizioni dottrinali, ma va direttamente al  nocciolo delle questioni ed il fine è raggiunto sempre:  
"Stiamo bene all'erta di non mai turbarci per qualsiasi sinistro accidente  potesse a noi venire, essendo questo mai scompagnato dalla imperfezione, avendo  sempre la sua origine nell'egoismo e nell'amor proprio. Di più quando il nostro  cuore è inquieto, più frequenti e più diretti sono gli assalti del nemico, il  quale approfitta della nostra debolezza, la quale c'impedisce il diritto  sentiero della virtù. Il nemico di nostra salute conosce troppo bene che sicuro indizio dell'assistenza divina è la pace del cuore, e perciò non lascia  sfuggirsi cosa alcuna per farcela perdere. Perciò stiamo sempre all'erta su  questo punto. Gesù ci aiuterà" (1 7 1915 e, sullo stesso argomento, tutta la  lettera del 10 7 1915; cf. anche 19 11 1916; 13 3 1917 6 7 1917). 

"Circa ciò che m'interrogate non tengo a dire altro per quanto riguarda il  vostro spirito se non di star tranquillo, sforzandovi sempre più col divino  aiuto di mantenere sempre più salda in voi l'umiltà e la carità che sono le  corde maestre di tutto il grande edificio, e tutte l'altre sono dipendenti da  esse. Mantenetevi bene in queste. L'una è la più bassa, l'altra è la più alta.  La conservazione di tutto l'edificio dipende dalle fondamenta e dal tetto; se si  tiene sempre il cuore indirizzato all'esercizio di queste, non si incontrano poi  difficoltà nelle altre. Queste sono le madri delle virtù; quelle le seguono come  fanno i piccoli pulcini nel seguir le loro madri" (29 4 1919; cf. anche 27 10  1920; 9 1 1921; 28 1 1921). 

"Si, padre, è predilezione cotesta condotta che con voi tiene il Signore. Niente  abbandono, niente giustizia vindice, niente indegnità da parte vostra meritoria  di rigetto e di condanna. Tutto quello che avviene in voi è effetto di amore e  di amore grande di Dio per voi: è prova, e la più amorosa, che Dio serba per i  suoi eletti; è vocazione a corredimere, e quindi è fonte di gloria. Posto ciò  come certo e indubitato, cadono le ansie e le trepidazioni che il nemico suscita  per la sua malvagia voluttà di tormentare e che il sommo Bene permette sempre  allo scopo su accennato. Voi intanto schernitevi di cotesti dubbi e perplessità,  perché provenienti da satana. Non vi affannate poi a cercare fuori di voi Dio,  perché egli è dentro di voi, è con voi, è nei vostri gemiti, è nelle vostre  ricerche. Vi esorto fin che dura questa prova a fare atti di pura uniformità ai  divini voleri e d'imitare Isacco nelle mani di Abramo e di sperare con tutti e  due contra spem. Non temete, mio caro padre, e credete a me che vi ho parlato da  parte di Gesù" (30 1-1921; cf. anche 16 6 1921). 

PADRE PIO DA PIETRELCINA

“AMARE DIO SOPRA OGNI COSA” NON È SOLO LEGGE PER GLI UOMINI, NON È SOLO UN COMANDAMENTO, MA È DOVERE DI OGNI PERSONA CORRISPONDERE AL PADRE CON LA NECESSARIA DIGNITÀ CHE LA TRINITÀ SACROSANTA SI MERITA.



MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA
NELLA RICORRENZA DELLA MADONNA DI FATIMA
13 MAGGIO 2020

Amati figli del Mio Cuore Immacolato:

Vi benedico.

PROCEDETE SENZA DIMENTICARE CHE VI ATTENDE
LA GIOIA ETERNA.

In quanto Corpo Mistico della Chiesa di Mio Figlio, non potete cambiare il percorso al quale Mio Figlio vi ha chiamato: LA LEGGE DI DIO.

La Legge di Dio continuerà a rimanere in vigore fino alla fine dei tempi (Cfr. Mt 5, 17-18) e chiunque la adegui alle novità del momento, non sta adempiendo alla Divina Volontà.

Dio Padre conosce il destino di tutto ciò che esiste, pertanto non vi ha dato i Comandamenti perché gli uomini li adattassero al loro libero arbitrio.

“AMARE DIO SOPRA OGNI COSA” NON È SOLO LEGGE PER GLI UOMINI, NON È SOLO UN COMANDAMENTO, MA È DOVERE DI OGNI PERSONA CORRISPONDERE AL PADRE CON LA NECESSARIA DIGNITÀ CHE LA TRINITÀ SACROSANTA SI MERITA.

Volete essere parte attiva del Popolo di Mio Figlio?
Camminate sulla via stretta (Cfr. Mt 7,14), camminerete in mezzo alle spine, sui dirupi, sui sassi, in mezzo alle tempeste, alle persecuzioni e ad altri bruschi cambiamenti.

Dovete aumentare la spiritualità per poter resistere senza perdere la Fede, agli attacchi che stanno per sopraggiungere.

In quanto Popolo di Dio non indebolitevi, crescete, pregate rafforzando la fiducia in Mio Figlio e in questa Madre, pregate senza sosta (Cfr. Mt 26,41), pregate gli uni per gli altri, diventando in questo modo un’unità, un Popolo che non si ferma.

Il demonio sta debilitando i Miei figli, per questo dovete fortificarvi nel rispetto dei Comandamenti, dei Sacramenti, delle Opere di Misericordia, delle Beatitudini, adorando Mio Figlio con amore e comportarvi ed agire a Sua Somiglianza in ogni momento.

Amati figli: il male è avanzato a grandi passi e l’uomo si sta debilitando a grandi passi, perché rifiuta tutto quello che significa sforzo, riparazione, cambiamento interiore e quella trasformazione dell’ego che lo porti ad amare il servire Mio Figlio e non a fuggire da quello che implica un cambiamento per il bene della propria anima.

Il demonio si è addentrato nella Chiesa di Mio Figlio, la gente non sa dove andare, non sa a chi credere e chi ascoltare, non trova la verità riguardo a quello che sta succedendo perché NON ASCOLTA, NON LEGGE E NON FA TESORO DELLE RIVELAZIONI CON LE QUALI GETTIAMO LUCE SULLA VERITÀ, COSICCHÉ NON CONTINUIATE AD ESSERE CONFUSI.

Il virus che sta tenendo l’umanità con il fiato sospeso, immersa nella disperazione, nella prigionia, nel terrore e lontano dalla spiritualità, è un virus creato dall'uomo come parte della guerra in atto tra le grandi potenze.

É UN VIRUS CREATO DA QUELLI CHE HANNO MANIPOLATO L’UMANITÀ PER CAUSARE L’OLTRAGGIO ALLA LEGGE DI DIO, L’IMMORALITÀ, LE ABERRAZIONI UMANE E IN QUESTO MODO PORTARLA ALLA SOLITUDINE, ALLO SCORAGGIAMENTO, ALL’IMPOTENZA, ALLA FAME E UNA VOLTA FATTA ENTRARE L’UMANITÀ NELLA GUERRA MILITARE, QUEST’ULTIMA SIA POI DISPONIBILE AD ACCETTARE L’ANTICRISTO. (1)

Pregate figli, pregate per l’umanità.

Pregate figli, pregate per l’Argentina, patirà, patirà, questo popolo patirà.  (2)
Pregate figli, pregate per la Chiesa di Mio Figlio, sarà scossa.

Figli amati, il comunismo sembra addormentato, ma il mondo vedrà il suo risveglio quando starà già flagellando l’Europa.

Amati figli del Mio Cuore Immacolato, la terra tremerà con forza, il clima non darà tregua, i segni ed i segnali non si faranno attendere.

Figli: Fede, forza, Amore, fedeltà e certezze.

Non temete! Mio Figlio È presente, vivo, palpitante, non temete!
Non temete! Questa Madre sta con i Suoi figli.

IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÁ.
CON LE MIE MANI VI PORTO A MIO FIGLIO!

Vi benedico.

Mamma Maria

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

venerdì 15 maggio 2020

CHIAMAMI PADRE



NEL CAMMINO INCONTRO AL PADRE, QUALE DIFFERENZA FRA LA NOSTRA E LE ALTRE RELIGIONI?

Vi è una differenza abissale, quanto alle origini e quanto ai contenuti:
- le altre religioni nascono dal basso, cioè dalle ricerche umane protese a scoprire l'origine dell'universo e le caratteristiche proprie del Creatore.
Sono ricerche che hanno soluzioni diverse e discutibili, senza un riscontro oggettivo e sicuro.
la nostra religione nasce invece dall'alto, come risposta
all'iniziativa di Dio di rivelarsi e di donarsi all'uomo.
La nostra religione nasce nel momento in cui la Rivelazione viene accolta. Anzi, la religione cristiana non è una religione propriamente detta: è una fede.
E per fede si intende l'accoglienza delle verità rivelate non per la loro intrinseca evidenza, ma per i 'Autorità infallibile di Dio che le rivela.
Queste verità sono oggettivamente valide e sicure.
Chi le accetta ha la certezza di ciò che crede, anche se le comprende in minima parte.
Fede e ragione non si escludono, ma si completano (come riafferma Giovanni Paolo lI nella recentissima enciclica Fides etratio del 16 ottobre 1998).
L'accettazione della verità rivelata non dispensa l'uomo dal cercare Dio per vie naturali; ma la sola ragione non può arrivare a scoprire ciò che Dio ha voluto rivelare.
Tre sono i modi per giungere a conoscere Dio:
- la via del cuore: io sento!
- la via della ragione: io so!
- la via della fede: io credo!
La fede, da sola, giunge là dove non arrivano il sentimento e la ragione; il sentimento e la ragione non possono sostituire in nessun modo la fede!

DON NOVELLO PEDERZINI

Elevazione al Sacro Cuore di Gesù




Ti adoro, ti amo, ti lodo, ti chiedo misericordia, ti ringrazio, ti invoco e mi affido completamente a te, santissimo e adorabilissimo Cuore del mio Signore e Salvatore Gesù Cristo che, per la salvezza di noi tutti, ti sei assoggettato ai rigori della divina giustizia e hai volontariamente accettato una nascita accompagnata da povertà, da dolore e da disprezzo, una vita laboriosa, contrastata e benefica per tutti e una morte piena di obbrobri, di confusione e di dolore. Infine, per amore di quanti vorranno essere salvati dagli effetti della tua divina carità, sei con noi fino alla consumazione dei secoli nel Santissimo Sacramento dell'altare. Compi, adorabilissimo Cuore di Gesù, la tua volontà nel mio cuore, povero e miserabile che ti dedico e consacro per sempre. Fa' che viva nei sentimenti di amore e di gratitudine che ti deve e che respiri in tutto e dappertutto il tuo amore e la tua gloria, affinché spiri nelle acque di una perfetta contrizione. Amen.

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



Con la pienezza del Sangue

Si entra nella pienezza della luce di Dio con la pienezza della grazia. Ma la pienezza della grazia non fu concessa che alla Vergine.
Si entra nella pienezza della vita e dell'amore di Dio con la pienezza del Sangue. Esso è dato senza misura a tutti. O Mistero di misericordia, o mistero di sovrabbondanza spirituale!
L'anima, riconquistata da Gesù a prezzo di Sangue, è come una fortezza circondata da un fiume regale. Guai se essa lo calpesta per ritornare nel mondo! Vi attinga invece per salire alla mistica torre della santità, donde può contemplare le superne visioni della luce, della pace e della misericordia del Sangue. q. 14 

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

La santità sacerdotale



La filosofia e la teologia

Dopo aver sviluppato la vita interiore durante l’anno di spiritualità, il seminarista si dedica soprattutto, per due anni, alla filosofia. Poi tre anni di teologia tendono a costruire in lui la saggezza cristiana. Oltre alla formazione dell’intelligenza tramite questo sapere soprannaturale, la volontà del giovane chierico è fortificata dalla vita di comunità, che non è altro che una vita di fede e carità. Mons. Lefebvre invita i seminaristi a sintetizzare i loro studi con uno sguardo contemplativo su Nostro Signore e sul Santo Sacrificio della Messa, e a dare a Nostro Signore tutto il posto che merita nella loro vita imitando le Sue virtù.

Nostro Signore al centro degli studi


Cosa può caratterizzare l’atmosfera del seminario? E’ lo spirito di adorazione, lo spirito di dipendenza. Un vero seminario ci dà un’idea di cosa sia il Cielo, in adorazione, davanti a Dio, davanti a Nostro Signore Gesù Cristo che è Dio. L’atmosfera del seminario ci porta a quell’obbedienza dello spirito, della volontà, del cuore, a quella docilità che consente ai nostri spiriti di ricevere la verità di Nostro Signore Gesù Cristo57.

Per sei anni, i seminaristi studiano la scienza di Nostro Signore Gesù Cristo, “il mistero di Cristo” di cui parla così spesso san Paolo, con il desiderio di comunicarlo58. Che si tratti di filosofia, di teologia, di diritto canonico, di liturgia, tutto è riconducibile a Nostro Signore Gesù Cristo. E’ Lui al centro di tutti gli studi del seminario59.

Gli anni di seminario sono forse un po’ lunghi per i seminaristi. Molti potrebbero desiderare di abbreviarli per arrivare più in fretta all’ordinazione sacerdotale. Tuttavia devono sapere che sono loro profondamente utili. Hanno bisogno di meditare la Sacra Scrittura. Hanno bisogno di conoscere la Rivelazione fatta alle nazioni, “la Luce che deve dissipare le tenebre delle nazioni” (Lc 2,32), come dice il vecchio Simeone, e di approfondire le verità che Gesù è venuto ad insegnarci, e sei anni non sono troppi per prepararsi a predicare Nostro Signore Gesù Cristo60.

Per tutta la durata del seminario, i seminaristi riflettono su cosa sia l’eternità in confronto al tempo, su cosa sia lo spirito in confronto alla materia, in definitiva su cosa sia Dio in confronto alle povere creature che siamo. Riflettono, come diceva così bene la grande santa Caterina da Siena, “ su Colui che è tutto, e su colui che non è niente61”.

Nostro Signore è il nostro tutto e noi, noi non siamo niente perché siamo solo delle creature, e delle creature peccatrici. I seminaristi contemplano il grande amore di Nostro Signore Gesù Cristo per loro, questo amore immenso che li prepara a ricevere il dono del sacerdozio grazie alla sua Croce, al suo Sangue che li ha riscattati ed è stato dato loro con il battesimo, con tutti i sacramenti che hanno ricevuto, grazie immense!

Nella solitudine del seminario ed anche, direi, in mezzo al mondo, ma separati dal mondo, riflettono su queste cose perché la luce scenda su di loro. E questa luce, che cos’è se non Nostro Signore Gesù Cristo stesso? “Io sono la Luce del mondo” (Gv 8,12), dice Nostro Signore Gesù Cristo. Egli è “la Luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo” (Gv 1,9), san Giovanni lo dice nel suo prologo.

 Anche San Luigi Maria Grignion de Monfort ha detto delle parole molto semplici , ma così suggestive: “Colui che conosce Nostro Signore Gesù Cristo sa tutto, anche se non sa nient’altro”. In compenso, dice, “colui che non conosce Nostro Signore Gesù Cristo, anche se conosce tutte le altre cose, non sa niente62. I seminaristi, da parte loro, fanno di tutto per conoscere Gesù Cristo, per amarLo, per servirLo. E’ la loro consolazione, la loro felicità, la loro gioia63.

San Paolo cerca questa “scienza del mistero di Nostro Signore Gesù Cristo”. Domanda perfino ai suoi fedeli di pregare per lui: “Pregate per noi affinché il Signore ci dia la possibilità di parlare, di predicare il mistero di Cristo e che io lo manifesti come bisogna parlarne” (Col 4, 3-4). E’ certo che san Paolo era come ossessionato dal mistero di Nostro Signore Gesù Cristo, lui che ha avuto il vantaggio di essere non solo convertito da Nostro Signore stesso, ma anche istruito direttamente da Lui. E’ lui a dirlo. Durante gli anni che ha trascorso nel deserto, “la rivelazione gli è stata data da Nostro Signore stesso” (Gal 1, 12; Ef 3, 3). Perciò ha questo desiderio di comunicare agli altri il mistero di Cristo. Bisogna dunque tentare di comprendere meglio chi sia Nostro Signore e, a questo proposito, c’è un pericolo nel considerarLo soprattutto come uomo trascurando di considerarLo come Dio. Gesù Cristo è Dio. Di conseguenza, conoscere il vero Dio, è conoscere Nostro Signore Gesù Cristo. Non si dovrebbero separare. Il Verbo di Dio ha assunto un corpo ed un’anima simile ai nostri, ed è venuto tra noi, ma non c’è disuguaglianza nelle persone divine. Nostro Signore quindi è pienamente Dio. Certo, è un grande mistero! Ed è pericoloso fare questa distinzione tra Dio e Gesù Cristo. D’altra parte, questo mistero, lo dobbiamo studiare con devozione, con pietà, per attaccarci di più a Nostro Signore Gesù Cristo e vedere quali siano le relazioni che dobbiamo avere con Lui e quelle che Egli vuole mantenere con noi. E’ soprattutto questo che interessa. Che cosa si aspetta Nostro Signore da noi? Che cosa vuole fare di noi Dio, in definitiva, grazie a Nostro Signore Gesù Cristo, poiché è da Lui che riceviamo ogni grazia64?

Mons. Marcel Lefebvre

ALLA SCUOLA DELL'AMORE



La nostra maternità

Questo testo, se si applica direttamente alla Vergine, indirettamente si applica ad ogni anima. Se Maria santissima è la Madre di Dio, questo non toglie che ciascuna anima sia partecipe di una divina maternità. È uno dei temi fondamentali della spiritualità cristiana, questa partecipazione alla maternità di Maria. In noi tutti il Cristo deve nascere, in noi tutti deve crescere e da noi tutti deve essere in qualche modo partorito e donato al mondo; e noi tutti dobbiamo imparare dalla lettura che abbiamo ascoltato stamane quello che importa questa maternità divina.
Che cosa dobbiamo vivere, perché possiamo partecipare a questo mistero? Certo, prima di tutto si impone la scelta di Dio. È Dio che sceglie, è Dio che elegge; fin dall'eternità ha eletto la Vergine pura per essere concepito nel suo seno e nascere da lei, ma l'elezione di ciascuno di noi non è meno vera della elezione di Maria. Certo, l'elezione di Maria è singolarissima, ma ciò non toglie che Dio ami anche noi, che abbia scelto anche noi fin dall'eternità. Una vocazione divina ci ha fatto suoi figli fin dalla nascita, e una volta battezzati, e una volta fatti figli di Dio, crescendo abbiamo ascoltato la sua Parola che ci invitava a una particolarissima unione con lui, ci invitava a vivere più intensamente la nostra vocazione cristiana chiamandoci alla divina intimità.

don Divo Barsotti

MONDO NUOVO PROFETIZZATO



La sete della sorgente.

Un mattino, steso sul mio letto, aspettavo che la sveglia mi desse il segnale dell’alzata, e guardavo il soffitto. Mi sforzavo di trovare la risposta a una domanda che di nascosto si era introdotta nella mia mente, rimanendovi come impigliata. Volevo sbarazzarmene, ma più cercavo la risposta che mi soddisfacesse, e meno la trovavo. La domanda era: «Se una sorgente fosse assetata, quale sarebbe il  suo modo di bere? Cosa farebbe per spegnere la sua sete? ... »

Stanco di cercare, e avendo quasi esaurito il mio tempo di far niente, dico al mio Angelo che se non fa nulla per aiutarmi io metto la faccenda nel dimenticatoio . Allora l’Angelo mi dice: «Ti chiedi se le sorgenti d’acqua possono aver sete?  Sì, lo possono. Ti chiedi se anche loro hanno un modo per spegnere la loro sete?  Sì, ce l’hanno! Si dissetano dando da bere agli altri. Più acqua danno, meglio  stanno. »

A primo colpo la risposta quasi “banale” del mio Angelo mi ha fatto pensare al signor Lapalisse. Ma non ho voluto respingerla, e questo le ha dato il tempo di penetrare nella più profonda parte di me stesso, facendomi realizzare che tutti i  papà di famiglia sono come delle sorgenti. Io stesso, come tale, per sentirmi soddisfatto, cioè “dissetato”, avevo bisogno di sapere che la mia figliolanza ave va “bevuto sufficientemente della mia acqua”. Questo mi permetteva di dire che la mia paternità era stata loro di profitto. [140] Allora l’Angelo ha aggiunto:

 «Il Padre che avete in Cielo è il primo Papà del mondo. Anche lui “soffre” se vede che l’uomo trascura o rifiuta le sue ricchezze. E questo, ai vostri giorni, si verifica spesso. La Madre che avete in Cielo, pure lei “soffre” se vede che trascurate o rifiutate l’acqua che vi offre nei tempi di siccità che sono proprio  i vostri, quelli di oggi. Essa è mamma, la prima di tutte, e sapendo delle vostre presenti condizioni di vita fa mille sforzi per portarvi da “bere” e da “mangiare”. È presente sulla terra un po’ ovunque tramite centinaia di apparizioni e di locuzioni. Malgrado ciò essa trova che deperite a vista d’occhio. Ce ne sono tra voi che muoiono di sete con a fianco un secchio d’acqua, pieno fino all’orlo.  Sono i messaggi, i consigli, gli avvertimenti che ella vi dà, sono le raccomandazioni che ella vi fa, ripetendole più volte nell’ardente speranza di essere tenuta in conto, proprio come fanno le mamme della terra. La vita che vi è offerta  dall’ alto la potete rifiutare, è vero. Ma perché rifiutarla? Perché lasciarvi morire mentre invece vi si offre di vivere? Se voi bevete l’acqua che vi viene offerta, e offerta in tutti i modi possibili, oltre a spegnere la vostra sete spegnereste anche quella del Cielo. È Dio Padre che vi manda quest’acqua. »

Con queste parole scoprivo che non ero l’unico della terra a soffrire di questa  “sete” paterna. E poi, la stessa grande “sete” ce l’aveva anche Dio, che è il Padre di tutti noi, e ce l’aveva anche la Madonna, che è nostra Madre. Un senso di  sicurezza mi ha invaso nel vedere che Dio conosceva il tema dell’eredità patrimoniale ancora prima di me, e molto meglio di me. Mi rendevo conto che il sentimento istintivo che spinge un genitore a trasmettere ai figli il massimo della ricchezza patrimoniale, cominciando con quella spirituale della Fede, [141] è cosa  naturale, voluta da Dio, e che nei limiti da Lui prescritti essa può considerarsi una virtù. Le mie apprensioni cedevano il passo alla fiducia.

Qui la mia sveglia ha suonato, lasciandomi appena il tempo di ringraziare il mio  Angelo con due parole veloci.

di: Johannes De Parvulis

Spirito Santo



Spirito Santo, che conosci i segreti di Dio, illumina la mia mente, orienta le mie scelte:  non ciò che piace a me, ma ciò che vuoi tu;
non ciò che è buono per me, ma per gli altri; non ciò che è facile, ma ciò che costa;
non ciò che mi appaga, 
ma ciò che mi arricchisce;
non ciò che è utile, ma ciò che è necessario; non il vantaggio materiale, 
ma la mia santità.

La più grande vergogna è che dopo il Concilio Vaticano II hanno obbedito ai loro vescovi e non a Me, il loro Salvatore e Redentore di tutta l'umanità.



26 aprile 2020 

 Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

Io, il Padre Celeste, parlo ora e in questo momento attraverso il Mio strumento volenteroso, obbediente e umile e la figlia Anna, che è completamente nella Mia Volontà e ripete solo le parole che vengono da Me. 

amato piccolo gregge, amati seguaci e amati credenti da vicino e da lontano Io, il Padre Celeste, oggi vi do alcune informazioni per dirvi di cambiare le vostre abitudini. Spesso si va fuori strada e non lo si sente nemmeno. 

Miei amati figli, io sono il Buon Pastore, conosco le Mie pecore e le pecore conoscono Me. Ascoltano la Mia voce perché Mi conoscono, che sono il Buon Pastore. Ho ancora pecore in un altro ovile che non ascoltano la Mia voce. Anche queste pecore voglio portare al pascolo giusto. 

Finora questi pastori non hanno ascoltato la Mia voce, anche se li ho chiamati per anni. Questi li voglio salvare perché li amo molto.  Se conosceste i Miei amati figli quanto è grande il mio desiderio per questi chiamati pastori. 

Ho dato loro così tanti talenti e, in aggiunta, tante grazie. 

Solo loro hanno il compito di potermi trasformare nelle loro mani. perché ogni giorno mi disonorano nelle loro chiese moderniste sui loro tavoli da macinazione Inoltre, lasciano che i laici distribuiscano la Comunione in aggiunta. Che grande offesa alla Mia disgrazia. 

La più grande vergogna è che dopo il Concilio Vaticano II hanno obbedito ai loro vescovi e non a Me, il loro Salvatore e Redentore di tutta l'umanità. 

Miei amati figli di sacerdoti, vi esorto ancora una volta oggi, nel giorno del Buon Pastore, a lasciare queste chiese e questi tavoli da macinazione e a tornare alla tradizione. Onorami e torna indietro. Celebrare le Sante Messe del Sacrificio solo su un altare di sacrificio rivolto a Me, al Tabernacolo e non al popolo come prima. Allora sentirete che il mio amore estremamente grande entrerà in voi. Diventerete una cosa sola con me. Riesci a immaginare la grazia che entrerà nel tuo cuore? Pentitevi dei vostri peccati con tutto il cuore, affinché non vi siano più sensi di colpa. 

Non riuscite a immaginare che questo coronavirus sia un debito verso tutta l'umanità che deve essere espiato? perché ho nominato, da tempo, molte anime espiatrici pronte ad assumersi le sofferenze più gravi? non si lamentano perché la loro preoccupazione è quella di alleviare le mie sofferenze Prendono su di sé le calunnie, le derisioni e anche le bestemmie. Per anni sono stati i miei preferiti che ascoltano le mie parole. Niente è troppo per loro. 

Miei amati figli di sacerdoti, ringraziate queste anime che portano la vostra colpa e continuano ad essere disposti a non arrendersi. 

Lei ha portato la Chiesa cattolica sull'orlo della rovina e ancora oggi non se ne pente. Continuate su questa strada e non tornate indietro. Che sofferenza per queste anime espiatrici. 

Ha fatto voto di obbedienza solo ai suoi vescovi?  No, con questa promessa nell'ora della consacrazione hai fatto voto di obbedienza a Me sopra ogni altra cosa. Purtroppo l'avete dimenticato. Il Pastore supremo, il Pastore di tutta la Chiesa cattolica mondiale, è un'eresia. Non lo riconoscete nemmeno. Si segue la credenza erronea e si nuota via nella corrente del tempo. Non sentite che è vostro compito guidare le anime che si sono allontanate dalla vera fede verso la giusta direzione. 

Perché non seguite questo mio desiderio e la mia volontà?  Non ti ho sempre dato il mio amore? È un amore che consuma, che vuole sempre e comunque donarsi. Essa si manifesta soprattutto nella Santa Trasformazione. 

Non posso darti un amore più grande. Rimanete nel mio amore e vi attirerò a Me con una violenza che non potete immaginare. Venite al cibo della Mia anima, vi ristorerò. Non abbandonate la vera obbedienza. 

 Il mio amore è sconfinato e non finirà mai Perché non vieni al mio tavolo da macinazione? È una tavola di sacrificio. Voi siete i Miei amati sacerdoti del sacrificio. Avete dimenticato i sacrifici?  O è troppo per voi fare questi sacrifici necessari? 

Guardate ai Miei messaggeri. Fanno i sacrifici più grandi e vi danno il buon esempio. Non smetteranno mai di voler fare sacrifici. Il loro unico desiderio è quello di darMi piacere il loro Salvatore. 

Oggi è un momento di crisi.  Si può superare solo se si fa il proprio lavoro al meglio.  Senza la preghiera e la vera conversione, questo tempo non può essere superato.  Il Rosario vi aiuterà se lo reciterete ogni giorno. La tua Madre Celeste sarà al tuo fianco. Consacratevi al Suo Cuore Immacolato.

Ti ho dato questa madre per aiutarti. 

Purtroppo avete bandito questa Madre Celeste dalle chiese moderniste. Adoratela di nuovo ai vostri altari e celebrate le vostre feste come merita. Allora scoprirete che la pace e la gioia torneranno nei vostri cuori. 

Domani inizia la mascherata per tutti voi. Nascondete il vostro volto e non dovete mostrare i vostri sentimenti. Non vedete che vi stanno ingannando e che vi stanno mentendo? Questo non può essere vero. Questo virus non può essere combattuto da questo. Si respira l'aria malsana che altrimenti si esala.  La tua mente te lo dice già. Siete stati ingannati e dovete obbedire. Altrimenti sarete puniti. 

Perché non afferrate ancora la cannuccia che vi ho lanciato da tempo? Ma ti allontani ancora da me. L'apostasia è in aumento. 

Ti stanno togliendo la libertà di religione. La Pasqua ti è già stata portata via e tu sei rimasto in silenzio. Che cosa sacrificherai ancora per la tua fede? Vogliono toglierti tutte le libertà che ti spettano secondo il Codice Civile. Segui l'obbedienza cieca e non ti rendi conto che vogliono portarti via ciò che per te è più prezioso. La cosa più preziosa della tua vita è la fede. Si può perdere tutto. Ma se ti viene tolta la vera fede, la tua vita non ha valore. 

Perché ci sono così tanti tentativi di suicidio oggi?  La gente cerca il calore e la vicinanza di una persona e non lo trova. Oggi le persone si spostano a due metri di distanza per proteggersi da questo virus. Anche la tua anima è protetta? È vietato avere contatti con il proprio vicino. Sentite ora quello che vogliono realizzare con voi? Non dovreste essere in grado di scambiare informazioni o di essere utili. 

Tutto serve allo scopo di essere estranei nel proprio paese. Vogliono distruggere il vostro Paese tedesco e anche la vostra vera fede. 

È una guerra fredda e voi non siete all'altezza. 

Io sono il sovrano del mondo intero, perché ho messo questo bel mondo ai tuoi piedi per farti piacere. Cosa è stato fatto finora con la natura? E cosa si fa oggi con le persone che mi amano? Si toglie loro la libertà e si distrugge la loro anima. 

Questi appassiscono perché nessun sacerdote è disposto a guidarli. Si ritirano nelle loro case senza preoccuparsi del Rosario e senza mettere la preghiera al primo posto. La quarantena e il divieto di contatto vengono in loro aiuto. Dov'è la cura pastorale? Hanno promesso di sacrificare la loro vita per Me, se necessario. In questo tempo di crisi quasi tutti i sacerdoti hanno fallito miseramente.

Vorrei tornare a occupare il primo posto nella loro vita. Miei amati figli, pregate, sacrificate ed espiare per loro, affinché finalmente vogliano pentirsi. 

È giunto il momento della maturità. Io, il Padre amorevole, verrò nella Mia onnipotenza e onnipotenza. Guai a loro se dovessi dirgli: "Allontanati da me, non ti conosco".

Tu, Mio piccolissimo, nonostante la tua scarsa vista, hai scritto questo messaggio. Vi chiedo molto, perché il mondo è in un'oscurità crudele. Tu risplendi in questo mondo con la luce nel cuore e porti la luce di cui hanno disperatamente bisogno. Continua ad essere il mio strumento volenteroso e non indugiare. Lasciatevi guidare dal vostro Signore e Maestro. Auguro a voi i sacrifici più pesanti, perché questo include la missione mondiale. Sii coraggiosa, piccola mia, perché sei amata. 

Vi benedico ora con tutti gli angeli e i santi e con la vostra cara Madre e Regina Celeste e Regina del Rosario di Heroldsbach nella Trinità nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.  


Possa l'amore del vostro Padre Celeste spingervi avanti ed essere il vostro scopo nella vita.

Anne Mewis


HEBREW HALLELU HALLELU (Tehillim/Psalm 96) English