martedì 22 agosto 2023

Tutto il nostro bene consiste nel disporre di una vera luce per osservare perfettamente la legge di Dio; essa costituisce la base solida dell’orazione; senza questo saldo fondamento, tutto l’edificio poggia sulla sabbia.

 


1. Nella sua immensa bontà il Signore non faccia mai provare ad alcuna di voi il tormento di vedersi oppressa anima e corpo, come ho detto; peggio, poi, se la priora va  perfettamente d’accordo con il confessore perché, in tal caso, non si osa dir nulla né a  lui di lei, né a lei di lui. Allora si potrà anche andare soggetti alla tentazione di omettere  di confessare peccati molto gravi, nel timore di non stare più in pace. Oh, mio Dio, che  danno può far qui il demonio e quanto caro costano alle monache tali costrizioni e falsi  punti d’onore! Credono che per il fatto di non avere più d’un confessore ci guadagni  molto la disciplina religiosa e l’onore del monastero, ma il demonio dispone per questa  via di accalappiare le anime, quando non vi riesce con altri espedienti. Se le monache  chiedono un altro confessore, sembra subito di scombinare la disciplina religiosa; se poi  non appartiene allo stesso Ordine, foss’anche un santo, soltanto per il fatto di trattare  con lui, sembrerebbe di fare un affronto alla comunità.

2. Questa santa libertà io chiedo, invece, per amore del Signore, a chi sarà la priora: di  far sì, d’accordo col vescovo o con il provinciale, che tutte, lei compresa, possano di  tanto in tanto trattare e aprire la propria anima con persone dotte, all’infuori dei confessori ordinari, specialmente se questi non hanno cultura, malgrado la loro virtù. La scienza è una gran cosa per dar luce a tutto. Sarà anche possibile trovare le due qualità nella  stessa persona; quanto più il Signore vi favorirà nell’orazione, tanto più sarà necessario  che le vostre opere e la vostra orazione poggino su un saldo fondamento.

3. Già sapete che la prima pietra dev’essere una buona coscienza; pertanto, con tutte le vostre forze, cercate di liberarvi anche dei peccati veniali e di tendere sempre ad una  maggiore perfezione. Vi sembrerà che questo lo sappia qualunque confessore, ma v’ingannate. Mi accadde di trattare di argomenti di coscienza con uno che aveva seguito tutto il corso di teologia. Ciò nonostante, costui mi arrecò un gran danno dicendomi che  certe mancanze erano cose da nulla. Io so che egli non voleva ingannarmi, né ci sarebbe  stato motivo di farlo, ma non ne sapeva di più. La stessa cosa mi accadde anche con altri  due o tre, senza contare questo.

4. Tutto il nostro bene consiste nel disporre di una vera luce per osservare perfettamente  la legge di Dio; essa costituisce la base solida dell’orazione; senza questo saldo fondamento, tutto l’edificio poggia sulla sabbia. Se non vi concederanno la libertà di confessione, cercate di trattare le cose della vostra anima con persone simili a quelle che ho  detto, fuori della confessione. Anzi, oso dire di più, cioè che, quand’anche il confessore  abbia  tutte le qualità richieste, di tanto in tanto si faccia quanto ho raccomandato, perché può darsi che egli, talvolta, s’inganni e non è giusto che per causa sua s’ingannino  tutti. Agite in questo modo, ma cercate sempre di non contravvenire all’obbedienza. Vi  sono mezzi leciti per tutto e, poiché tale libertà giova molto alle anime, è bene che ve la  procuriate come potrete.

5. Tutto questo che ho detto riguarda soprattutto la priora. Torno, quindi, a pregarla di  concedere alle sue monache questa consolazione dell’anima. Le strade attraverso le quali Dio conduce le anime sono molte e un confessore non è obbligato a conoscerle tutte.  Io vi assicuro che, malgrado la vostra povertà, non vi mancheranno mai persone sante  disposte a trattare con voi di tali cose e a consolare le vostre anime, se voi siete quali  dovete essere, perché colui che fornisce alimento al vostro corpo spingerà qualcuno ad  aiutarvi spiritualmente, ispirandogli il sincero desiderio di riuscire ad illuminare le vostre anime. In tal modo si scongiurerà il male che io tanto temo. Quando, infatti, il demonio tentasse il confessore, ingannandolo circa qualche punto di dottrina, sapendo che  voi trattate anche con altri, sarà più cauto, controllandosi meglio in tutto quel che fa. Chiusa questa porta al demonio, io spero in Dio che egli non avrà mai accesso a questa  casa. Pertanto chiedo, per amore del Signore, al vescovo, chiunque egli sia, di lasciare  alle mie consorelle questa libertà e di non toglierla loro mai, se i confessori saranno tali  da riunire in sé dottrina e virtù, cose di cui si viene subito a conoscenza in una città piccola come questa.

6. Per mia propria esperienza conosco quanto ho detto; l’ho saputo da altri e ne ho trattato con persone dotte e sante, che hanno badato a ciò che meglio conveniva alla nostra  casa affinché progredisse in essa la perfezione. Ora, fra i pericoli – che ci sono ovunque,  finché viviamo – questo riteniamo che sia il minore. Non dev’esserci, peraltro, nessun  vicario che abbia la libertà di entrare e uscire a suo piacere dal monastero né che l’abbia  alcun confessore: che essi provvedano a vigilare sul raccoglimento e il decoro della  casa, sul profitto interiore ed esteriore delle monache, per riferirne al loro superiore,  quando ve ne fosse bisogno, ma non facciano essi da superiori.

7. Questo è ciò che si fa ora, e non solo in rispetto al mio punto di vista, ma anche per il  parere del vescovo attuale, sotto la cui obbedienza noi siamo (giacché per molte ragioni non ci siamo poste sotto l’obbedienza dell’Ordine). Questo gran servo di Dio, uomo virtuoso, santo e di nobile famiglia si chiama don Alvaro de Mendoza. Volendo egli aiutare questa casa in tutti i modi possibili, fece riunire persone dotte, di segnalata virtù ed  esperienza, per giungere a una decisione in merito e si venne alla conclusione di cui sopra. Sarà bene che i prelati suoi successori pervengano alla stessa determinazione, visto  che l’hanno presa uomini così virtuosi, i quali con tante preghiere hanno chiesto al Signore di illuminarli circa il meglio da farsi e, da quanto finora si è visto, questo è proprio il meglio. Piaccia al Signore di proseguire sempre in questa via a sua maggior gloria! Amen.

S. Teresa d’Avila

"Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l'oscurità e prima che inciampino i vostri piedi sui monti, al calare della notte".

 


Figlio mio, se tu inizi a servire il Signore, prepara la tua anima alla prova.

Rendi il tuo cuore dritto, e sii costante.

E non agire con fretta nel tempo della sfortuna. Attaccati a Dio e non separarti mai da Lui, affinché tu cresca sino alla fine. Tutto ciò che viene sopra di te, accettalo, e nelle vicissitudini delle tue umiliazioni sii paziente, poiché l'oro si prova dentro il fuoco, e gli uomini graditi a Dio nel crogiolo delle umiliazioni.

Abbi fiducia in Dio, ed Egli ti eleverà, rendi diritte le tue strade, e spera in Lui...

Sventura a voi che avete perso la pazienza!

Cosa farete nel giorno della venuta del Signore?... Coloro che temono il Signore cercano il suo buon piacere, e coloro che lo amano si rassegnano alla sua legge.

Coloro che temono il Signore preparano i loro cuori e tengono le loro anime umili davanti a Lui. Coloro che temono il Signore osservano i suoi comandamenti, ed essi avranno pazienza fino all'ora della sua venuta.


Preghiera allo Spirito Santo

Autore della santificazione delle nostre anime, Spirito d'amore e di verità, io ti adoro come principio della mia felicità eterna, io ti ringrazio come sovrano dispensatore dei beni che ricevo dall'alto, e t'invoco come sorgente della luce e della forza che mi sono necessarie per conoscere il bene e praticarlo. Spirito di luce e di forza, illumina dunque il mio pensiero, fortifica la mia volontà, purifica il mio cuore, regola tutte le mie azioni e rendimi docile a tutte le tue ispirazioni. Perdonami, Spirito di grazia e di misericordia, perdonami tutte le mie infedeltà continue e l'indegno accecamento per colpa del quale mi sono spesso rifiutato di obbedire ai più dolci e più toccanti impulsi della tua grazia. Io desidero infine, con l'aiuto di questa stessa grazia, smettere di esserti ribelle, e seguire i tuoi movimenti con così tanta docilità da gustare i frutti e gioire delle beatitudini che producono i tuoi sacri doni nelle anime. Amen.

Lo Spirito Santo presenta la sua grazia al cuore dell'uomo. Allorché quello acconsente ad accoglierlo, apre a Dio il suo cuore e la sua volontà, e riceve con uno spirito gioioso la sua grazia e la sua intima azione.


(Avvertite tutti perché Dio sta chiamando tutti i suoi figli)

 


Messaggio ricevuto il 7 agosto 2023

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto per darti tutto ciò che il Padre vuole dire a tutti i suoi figli, affinché tu possa conoscere tutto ciò che verrà e ciò che devi fare per il grande giorno che sta per arrivare. Dovete preparare tutto, perché grandi cose sono alle vostre porte e molti non sanno cosa sta per accadere. Non vedete il male che è alle vostre porte? Allora dite che tutto è una fantasia perché tutti abbiano paura, ma io voglio avvertirvi, e non perché abbiate paura, ma perché siate preparati, perché la verità è che tutto deve accadere, e molti non sanno cosa può accadere.

Non sarà bene per coloro che scherzano, pensando che non ci sia nulla. Quello che sta per accadere non è da scherzare, ma da pensare, e da avvertire tutti perché Dio chiama tutti i suoi figli affinché siano preparati, perché molto presto tutto può accadere. E quelli che non sanno nulla, poverini, non hanno voluto essere avvertiti per ignoranza, ma Dio chiama tutti nel suo gregge. Non tutti però sono preparati, perché conoscono poco le Sacre Scritture e le cose di questo mondo, e passano inosservati, perché nessuno ha richiamato la loro attenzione su queste cose. Tuttavia, voglio chiamare tutti perché sono tutti miei figli, e quelli che sono poveri per ignoranza mi toccano ancora di più, perché non hanno mai conosciuto la verità.

Sì, ora è arrivato il momento della verità, ma cos'è la verità? Il fatto è che ho chiesto a tutti di conoscere la Verità, ma la Verità fa male, quindi è meglio non sapere nulla di queste cose e poi soffrire, perché così non hanno rinunciato a nulla per sapere di cosa si tratta. Voglio che apriate gli occhi per non cadere nel bene e che vi pentiate dei vostri peccati, perché stanno per accadere tante cose e i miei sacerdoti non hanno detto nulla, perché non hanno mai creduto che questo sarebbe accaduto davvero. Ma la verità non è una menzogna, quindi non state fermi ad aspettare che tutto accada. Aprite la strada a coloro che non sanno nulla e parlate di tutto ciò che sapete, perché poi sarà colpa vostra se non avete detto nulla a coloro che sono in questo mondo di peccato, ma pensano che non ci sia peccato.

Io sono la Verità e la Vita, parlate a tutti i miei figli sacerdoti della VERITÀ, affinché non paghiate per tutto ciò che accadrà, perché sarà molto triste se non lo farete.

Io sono quello che sono, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Maria De Jesus Coelho

 


lunedì 21 agosto 2023

Adorazione


 

Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile,

 


“Chi  è  costui  che  oscura  il  consiglio  con  parole  insipienti?  

Cingiti  i  fianchi  come  un  prode,  Io  t’interrogherò  e  tu  mi  istruirai.  

Dov’eri  tu  quand’Io  ponevo  le  fondamenta  della  terra?  

Dillo,  se  hai  tanta  intelligenza!  

Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, o chi ha teso su di essa la misura?   Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare,  

mentre gioivano in coro le stelle del mattino e plaudivano tutti i figli di Dio?  

Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando erompeva uscendo dal seno  materno, quando lo circondavo di nubi per veste e per fasce di caligine folta?  

Poi gli ho fissato un limite e gli ho messo chiavistello e porte e ho detto:  

«Fin qui giungerai e non oltre e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde».  

Da quando vivi, hai mai comandato al mattino e assegnato il posto all’aurora,   perché essa afferri i lembi della terra e ne scuota i malvagi?  

Si trasforma come creta da sigillo e si colora come un vestito.  

È sottratta ai malvagi la loro luce ed è spezzato il braccio che si alza a colpire.   Sei mai giunto alle sorgenti del mare e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?   Ti sono state indicate le porte della morte e hai visto le porte dell’ombra 

funerea?  Hai tu considerato le distese della terra?  Dillo, se sai tutto questo!  

Per quale via si va dove abita la luce e dove hanno dimora le tenebre, perché tu le conduca al loro dominio o almeno tu sappia avviarle verso la loro casa?   Certo, tu lo sai, perché allora eri nato e il numero dei tuoi giorni è assai grande!”   

(Giobbe, 38, 2-21) 


“Colui  che  vive  per  sempre  ha  creato  l’intero  universo.  

Il  Signore  soltanto  è  riconosciuto  giusto.  

A nessuno è possibile svelare le sue opere, e chi può indagare le sue grandezze?   La  potenza  della  sua  maestà  chi  potrà  misurarla?  

Chi  riuscirà  a  narrare  le  sue  misericordie?  

Non  c’è  nulla  da  togliere  e  nulla  da  aggiungere;  

non  è  possibile  indagare  le  meraviglie  del  Signore.  

Quando  uno  ha  finito,  allora  comincia;   

quando  si  ferma,  allora  rimane  perplesso”.

 (Siracide, 18, 2-6) 


O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:  

sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.  

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza  

contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli.   

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate,  che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi?   Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato:  

gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi;   tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna;  

Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare.  

O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.”  

(Salmo 8) 


“I cieli narrano la gloria di Dio 

e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.  

Il giorno al giorno ne affida il messaggio 

e la notte alla notte ne trasmette notizia.  

Non è linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono.  

Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola.   Là pose una tenda per il sole che esce come sposo dalla stanza nuziale,   esulta come prode che percorre la via.  

Egli sorge da un estremo del cielo e la sua corsa raggiunge l’altro estremo:   nulla si sottrae al suo calore”. 

(Salmo 18) 


“Infatti, dalla creazione del mondo in poi, 

le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto  nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 

essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, 

non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio,  

ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti 

e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 

Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 

e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio 

con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile,  

di uccelli, di quadrupedi e di rettili.”  

(Romani, 2,20-23) 


Quale libertà di distruggere ciò che Dio dà?

 


Oggi voglio parlarti dell'aborto

Convincetevi che non esiste crimine più grande davanti al Mio Volto di questo! E non ci sono ragionamenti contorti che reggono di fronte a questo comandamento supremo del rispetto dovuto alla vita, anche se siete voi responsabili della gestione di questo dono.

Mi spiego: l'anima che abita il bambino viene sempre da Dio e egli merita di essere amato anche se le circostanze della sua venuta appartengono a voi. Nel caso sempre invocato dello stupro, per giustificare l'aborto, è l'uomo che è perverso, che pecca, non la vittima, e ancor meno l'eventuale bambino che ha potuto essere stato concepito in queste tristi circostanze. Comprendo che la vittima possa sentirsi sopraffatta dal suo sentimento di odio nei confronti del suo aggressore e che essa abbia paura di riversarlo sul bambino. È allora più saggio affidare questo bambino alla sua nascita a genitori che potranno amarlo senza secondi fini, perché non saranno coinvolti affettivamente nella drammatica storia della sua concezione. Ma le circostanze più terribili non giustificano ai Miei occhi l'interruzione della gravidanza.

Lo ripeto, in questo caso, il ricorso all'adozione è saggio; più saggio ancora è il perdono, ma così difficile. In ogni caso, il bambino non è responsabile della storia che lo precede.

Un altro argomento dei pro-aborti, degli scagnozzi di Satana piuttosto, è la libertà. Questa "sacrosanta" libertà che avete travisato. Quale libertà è esercitata nel caso di un crimine così immenso come quello di uccidere, nel grembo di sua madre, un embrione di cui Dio farà una persona, corpo, anima e spirito? Quale libertà di distruggere ciò che Dio dà? Quale libertà si esercita quando, in una generazione, la demografia corrisponde ai risultati di una guerra che avrebbe soppresso un'intera classe d'età?

Una volta su due, il dono che Dio, Padre Mio, vi fa di poter partecipare alla sua opera di creazione, essendo co-creatori, è disprezzato e schernito.

Come ultima risorsa, si parla dell'aborto terapeutico! Cosa significa? Perché oggi ci sono così tanti squilibri cromosomici? Non vedete che si tratta delle conseguenze dirette del vostro disprezzo per la vita e del rifiuto di vedere nell'aborto un crimine? Il vostro peccato è così grande che persino la vostra capacità di dare la vita ne è ferita. Perché così tanti casi di sterilità? Perché così tante malformazioni? E ancora, bisognerebbe riportare al suo valore equo gli impatti del rischio di malformazione. Non sono Io che ho creato questi sfortunati così, siete voi che avete pervertito l'uso e il funzionamento del dono della vita che vi abbiamo fatto. Sporcarsi non può restare impunito. Voi credete che la dissolutezza, la pillola contraccettiva e l'aborto non siano ragioni sufficienti per comprendere l'ampiezza del peccato che presentate ogni giorno agli occhi di Dio? !!!

Questa messa a punto essendo fatta, voglio dire questo: se la "natura" commette un errore (è il vostro ragionamento, il Mio l'ho appena spiegato), essa lo corregge, vale a dire che il bambino davvero affetto da una malformazione spaventosa non è naturalmente vitale ma, stranamente, voi fate allora tutto per mantenere in vita (e che vita!) il risultato delle vostre offese contro Dio, perché non comprendete che, nel Mio Amore, accolgo l'anima qualunque sia stata la durata della sua vita e le circostanze della sua morte. Questo accanimento a voler rifiutare la vita a monte, e la morte a valle, non finisce di stupirmi sulle vostre incoerenze quando decidete di giustificare le vostre azioni!

Non ha senso voler definire un concetto di crimine contro l'umanità se non siete in grado di vedere che il primo caso di tale portata è quello dovuto all'aborto!

Se le anime di tutti questi bambini rifiutati alla vita gridano vendetta davanti al Mio Volto, vendetta contro i responsabili di una tale ideologia anti-vita, nata dai fumi di Satana, il Mio perdono è sempre pronto per colui che si pente del suo atto.

Il cuore di un feto batte dalla sua terza settimana di vita. Questo non è insignificante rendersi conto che il primo organo che funziona è il cuore. Significa anche che la sensibilità è già lì e che il rifiuto di riceverlo ferisce profondamente l'anima. Anime che, prima di aver imparato ad amare, devono imparare a perdonare.

È abbastanza facile immaginare che il problema non si porrebbe nemmeno in una società che segue la Mia Legge e il Mio comandamento, anche se solo sarebbe il decalogo. Nessun tempo ha visto una tale ampiezza nel peccato collettivo e nella licenza generalizzata. Non siate sorpresi dall'ampiezza dei problemi che dovete affrontare.

Ti benedico per aver ricevuto le Mie parole con amore e fede. Vai, ora.

Gesù Cristo


Agnès-Marie - 27 giugno 1999


Gesù predisse che si sarebbe ritirato dalle Messe, come verrà l'Abominio della Desolazione nei Templi?

 

Cosa accadrà quando l'abominio della desolazione si impadronirà delle masse e quando passerà?

La Fine dei Tempi avrà un grande innesco secondo Gesù: la presenza dell'abominio della desolazione nel mondo e nel tempio.

Questo sembrerebbe scatenare il periodo più forte della Grande Tribolazione così come l'Avvertimento o l'Illuminazione della Coscienza.

Sarà un periodo in cui Gesù si ritirerà dai templi.

Gesù fuori dalla Messa? Come? Cosa ci succederà?

Qui parleremo di come potrà accadere l'abominio della desolazione di cui parla Gesù nella Bibbia, quali conseguenze avrà per i fedeli, quando accadrà, e come proteggerci da questa situazione, che è permesso da Dio di purificare il mondo e la Chiesa.

Gesù parlò di un misterioso "abominio di desolazione" come segno centrale della Fine dei Tempi, disse:

"Quando vedrete installato nel Luogo Santo l'Abominio della Desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, allora quelli della Giudea che sono sul monte, fuggite sui monti."

Dice altre cose che devono essere fatte e accadranno, e termina dicendo: "Ci sarà allora una grande tribolazione, come non c'è stata dall'inizio del mondo fino ad ora, né ci sarà dopo".

Leggi Matteo 24:15-20.

Gesù invece di dirci qual è "l'abominio della desolazione", cita il libro del profeta Daniele, indica la sua importanza e come agire.

Mentre Daniele 9:24-27 predice la venuta del Messia, la Sua morte, la distruzione di Gerusalemme e l'instaurazione del Regno di Dio.

Questo testo, che contiene la profezia delle 70 settimane, è stato interpretato in molti modi diversi, e non ci impantaneremo qui nello stabilire quando si compirà l'ultima settimana.

La cosa più importante da tenere a mente è che Daniele predice che un futuro sovrano, che sarà l'anticristo, farà un trattato per una settimana, il che significa 7 anni in realtà.

E nel mezzo del periodo, egli romperà l'alleanza e farà cessare il sacrificio e l'offerta, e metterà l'abominio della desolazione nel tempio.

E la profanazione del tempio continuerà fino a quando il giudizio di Dio non cadrà finalmente su di lui e sui suoi seguaci, 1290 giorni dopo, o 3 anni e mezzo.

Come interpretare per il nostro tempo quell'abominio di desolazione a cui Gesù e Daniele attribuiscono tanta importanza?

Un abominio di desolazione è qualcosa che provoca disgusto, qualcosa di detestabile e lascia una persona in uno stato di completo vuoto o distruzione.

E cosa causerebbe più disgusto e lascerebbe i fedeli in uno stato di completo vuoto?

Non sarebbe altro che idolatrare se stesso fingendo di adorare Dio nel miglior modo possibile.

E questo ha una dimensione all'interno della persona tanto quanto ha all'esterno oggettivo.

Secondo San Pio X, il più grande abominio possibile e la più grande perversione immaginabile di una persona, è andare in chiesa, non adorare Dio Creatore di tutto ciò che esiste, ma adorare se stessi, giustificando e razionalizzando i propri peccati attraverso una dottrina perversa.

Invece di diventare templi dello Spirito Santo, diventiamo templi dello spirito del male.

Che non solo combatte contro Dio, ma cerca di sostituirlo prendendo il Suo posto e cambiando i Suoi insegnamenti.

Questa è l'apostasia individuale, che quando ci sono molti che la subiscono, comincia ad essere collettiva.

Ma anche l'abominio della desolazione ha una manifestazione oggettiva al di fuori dell'individuo.

Una concreta dimensione istituzionale ed ecclesiale.

Questo è quando il sacramento più grande lasciato da Gesù viene pervertito in modo tale da espellere il Signore dal tempio e costringere i fedeli ad accettarlo.

questo accadrà quando la gerarchia della Chiesa cambierà presumibilmente le preghiere di consacrazione dell'Eucaristia nella Santa Messa.

Non ci può essere niente di peggio istituzionalmente, perché significa l'espulsione di Gesù dalla Messa.

Significa che il pane e il vino non diventeranno più la Presenza Reale di Nostro Signore Gesù Cristo, perché i sacerdoti non useranno più le parole corrette date da Gesù nell'Ultima Cena, perché questo grande miracolo avvenga sugli altari.

Pertanto, sarà una Messa invalida, perché nessuna transustanziazione sarà eseguita attraverso il sacerdote, e i fedeli saranno ingannati dicendo che accade.

Questo è stato presumibilmente profetizzato da varie apparizioni e messaggi di Gesù e Maria.

Quindi vogliamo riferire su quali sono le parole che producono transustanziazione oggi, e dobbiamo preservare.

Il sacerdote prende in mano l'ostia, e le parole consacranti pronunciate in persona Christi sono:

"Il quale, alla vigilia della sua passione, prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cielo, a te, Dio suo Padre onnipotente, rendendo grazie ti ha benedetto, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli, dicendo:

'Prendetene e mangiatelo, perché questo è il mio corpo che sarà dato per voi'".

E poi il celebrante prende il calice con il vino tra le mani e dice:

"Similmente, quando la cena fu finita, prese questo glorioso calice nelle sue sante e venerabili mani; Ringraziando Ti ha benedetto e lo ha dato ai suoi discepoli dicendo:

'Prendetela e bevetela tutti, perché questo è il calice del mio sangue, il sangue della nuova ed eterna alleanza, che sarà versato per voi e per molti per il perdono dei peccati, fate questo in memoria di me'".

Quando questa formula sarà cambiata ci sarà una vera e propria profanazione del tempio.

Perché invece di compiere il più grande atto di adorazione di Dio, che è l'Eucaristia, la Messa farà il più grande atto di perversione, che è l'autolatria del sacerdote.

Dirà le sue parole di consacrazione e non quelle di Gesù, e non ci sarà più, ma il celebrante crederà di esserlo, così come i fedeli apostati che lo condividono. ?

L'abominio della desolazione personale, l'apostasia individuale, sta già avvenendo a livello dei fedeli e della gerarchia vaticana, e sta crescendo.

quando avverrà la profanazione della Messa con la falsificazione delle parole di consacrazione, il Signore si sentirà disonorato come mai prima, e invierà l'Avvertimento o l'Illuminazione della Coscienza.

Ci sono messaggi che dicono che la gerarchia apostata costringerà i sacerdoti ad accettare nuove preghiere di consacrazione, basate sull'ecumenismo con i protestanti.

i sacerdoti che resistono saranno automaticamente cancellati o scomunicati.

Se questo accadrà, non ci saranno più sacerdoti fedeli che servono il Signore, e si scatenerà una grande persecuzione dei fedeli cattolici.

E ci sono diverse precauzioni che sono state suggerite in varie apparizioni.

In primo luogo, Mary Julia Jahenny ha ricevuto la Croce del Perdono per quando mancano i santi sacerdoti per la Confessione sacramentale.

In secondo luogo, la Chiesa cattolica sarà la più perseguitata, ma se la Chiesa ortodossa è ancora in piedi, si può andare alle sue funzioni, perché oggi entrambe le chiese riconoscono reciprocamente la validità dei sacramenti amministrati dall'altra.

E terzo, quando la persecuzione si intensifica, le apparizioni di Gesù Cristo hanno assicurato che ci saranno sacerdoti nascosti che amministrano l'Eucaristia, specialmente nei rifugi.

A dire il vero non sappiamo esattamente come avverrà l'intero processo, quindi raccomandiamo di prendere in considerazione queste informazioni e di essere vigili, ma non ossessionati da questo formato, perché l'abominio della desolazione potrebbe manifestarsi in modi diversi.

Sarebbe anche buona norma pregare affinché cardinali, vescovi e sacerdoti rimangano fedeli a Dio.

Ma se succede il peggio, dovremmo aiutare per la sicurezza dei sacerdoti, quando devono disobbedire agli ordini dell'abominio della desolazione.

Bene, finora, di cosa volevamo parlare, qual è l'abominio della desolazione, quale sarà il suo effetto disastroso, come rilevarlo e come proteggerti.

Fori della Vergine Maria

Ho già spiegato che nessun evento accade senza il mio permesso

 


Messaggio d'Amore dato dalla Divina Sapienza  a un'anima mistica in Italia, 5 novembre 2011 


Cari eletti, amici miei, tenete ben stretta nel vostro cuore la Gioia che Io, Gesù, vi dono. Non lasciate che l'inganno del mondo ve la porti via.

Caro sposo, tienila nel tuo cuore e vedi quale Gioia ti do, quale Pace?

Mi dici: "Dolce Amore, vedo scorrere fiumi di gioia e vorrei che fosse così per ogni cuore. Vorrei che le strade del mondo fossero piene di gioia e non più di dolore, come in questi giorni. Vorrei che le cose meravigliose trionfassero su quelle terribili, opera del nemico, che diventa sempre più feroce e vede accorciarsi i suoi giorni".

Cara sposa, ti ho già spiegato che nessun evento accade senza il mio permesso. O lo voglio o lo permetto: non può accadere nulla che Io non voglia o non permetta. L'uomo, spesso, quando ha il bene, non lo riconosce e non lo apprezza, se non quando lo perde.

Amata sposa, il mondo ingrato deve essere purificato da cima a fondo per capire; tuttavia, dopo la purificazione, per coloro che hanno creduto, che hanno perseverato, ci sarà una grande Gioia come non c'è mai stata. La battaglia è dura e lo sarà ancora, ma alla fine la vittoria dei vincitori sarà meravigliosa. Credi, Mia sposa, nelle Mie Parole?

Mi dici: "Dolce e Santo Amore, le Tue Parole sono un dolce balsamo per l'anima. Credo alle Tue Parole e Ti benedico per questo, questo dono sublime. So, con certezza, che dopo il tempo del lavoro e della purificazione, ci sarà un bellissimo arcobaleno, mai visto prima. Penso e medito sulla Tua Bontà, sulla Tua Infinita Misericordia: Tu, Gesù, non vuoi il dolore, ma la Gioia, e soffri quando devi ritirare i Tuoi Doni per indegnità, e non concederli. Il tuo cuore è un meraviglioso oceano di tenerezza. Tutti gli uomini possono capire subito questa verità, e nessuno [deve] ancora ignorarla".

Cara sposa, questo tempo è proprio il tempo della Mia rivelazione speciale: le anime ardenti Mi conosceranno sempre di più e il loro ardore crescerà; ma le anime fredde non capiranno e non contempleranno le meraviglie del Mio Amore. La sofferenza di coloro che non hanno voluto aprirsi al mio Amore sarà amara, molto amara!

Voi Mi dite: "Amato, Adorato, non smettere di parlare alle anime ribelli, non lasciarle nel buio perché sono indegne, continua a parlare ai loro cuori! Fa' che ogni cuore si riscaldi, che si riscaldi d'amore per Te, Gesù, Dio d'Amore e di Tenerezza, Vero Dio e Vero Uomo, che hai rivelato il Volto sublime del Padre Amato. Hai detto a Filippo: "Chi ha visto me ha visto il Padre". Ho scritto questa frase a lettere di fuoco nella mia anima.

Cara sposa, non sono Io, Gesù, che dimentico le anime; sono loro che spesso si dimenticano di Me, e vivono come se Io non fossi il Creatore, il Salvatore, lo Spirito d'amore. Pensi che siano pochi quelli che si trovano in questo stato d'animo? No, vi dico: in questo tempo, che ormai volge al termine, ci sono molti disgraziati di questa massima miseria. Ogni anima, creata da Me, viene seguita lungo tutto il cammino terreno e giunge a Me preparata per l'Abbraccio finale. Hai capito questa verità, Mia piccola?

Tu Mi dici: "Ho capito e il mio cuore è pieno di gioia, che trabocca come un fiume dai suoi argini, e vorrebbe invadere la terra con la Dolcezza Divina. Grazie, Gesù, grazie, Dolce Amore! Voglio fare di ogni momento della mia vita un inno di lode, di gratitudine e di adorazione per Te. Fammi stare vicino al Tuo Cuore, come una sposa felice accanto allo sposo".

Resta, piccola. Resta e assapora le delizie del mio amore. Io ti amo.

Ti amo.

Ti amo, Gesù.


È l'attesa dell'unico valore che conta

 


VOGLIA DI PARADISO

Dal giorno in cui all'orizzonte della nostra esistenza, è apparsa la novità della vita eterna come valore assoluto, tutto ciò che è contingente e relativo passa al secondo posto, perché diventa un fine secondario, o addirittura un non-valore.

I beni terreni, pur avendo una loro intrinseca importanza, acquistano pregio nella misura in cui contengono un riferimento al Bene assoluto e alla vita eterna.

Il vero bene e il vero male non si definiscono in base alla nostra sensibilità, ma perché incidono in senso positivo o negativo per la vita futura.

La disgrazia, per dirla col Manzoni, «non è patire ed essere poveri: la disgrazia è il far del male».

Così, tanto per esemplificare, un dissesto familiare, un insuccesso, una malattia non sono più da considerare un vero male: sono un male sì, ma un male "per modo di dire", perché l'unico vero male è la perdita, anche minima, del capitale di vita divina che ogni azione proietta nell'eternità.

L'involucro esterno del nostro corpo, al confronto, è da ritenere di così poca importanza che, secondo l'Imitazione di Cristo, deve essere considerato quasi un nulla.

È questo, del resto, il pensiero di Gesù che nella celebre parabola del ricco Epulone contrappone la felicità del povero Lazzaro nell'altra vita all'effimera soddisfazione dell'Epulone gaudente che se la spassa sulla terra.

Dice Paolo: «il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; coloro che piangono, come se non piangessero ... quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo! Io vorrei vedervi senza preoccupazioni ». Dobbiamo abituarci a vedere le creature e le cose in trasparenza e con i contorni sfocati, perché

- il fissare,

- l'assaporare, e

- l'ascoltare,

sono atteggiamenti che devono essere riservati all'unico vero Bene che è Dio eterno!

Don Novello Pederzini


In seguito fate dunque - come Io desidero - ciò che vi ho già fissato per onorarmi con un culto speciale.

 


Messaggio di Dio Padre a Madre Eugenia E. Ravasio secondo quaderno, 1932


Quanto ai mezzi per onorarmi come Io desidero, non vi chiedo altro che una grande confidenza. Non crediate che aspetto da voi delle austerità, delle mortificazioni, che voglia farvi camminare a piedi scalzi o prostrare il viso nella polvere, farvi coprire di cenere, ecc... No, no! Voglio e mi è caro che abbiate con me l’atteggiamento di bambini con la SEMPLICITÀ e la FIDUCIA in me. Con voi, mi farò tutto a tutti come il Padre più tenero e più amoroso. Familiarizzerò con tutti voi, donandomi a tutti, facendomi piccolo per farvi diventare grandi per l’eternità. 

La maggior parte degli increduli, degli empi e delle intere società resta nella malvagità ed incredulità; perché questi credono che Io chieda loro l’impossibile; che devono sottomettersi ai miei ordini come degli schiavi sotto un padrone tiranno, che resta avvolto nella sua potenza e resta nel suo orgoglio, distante dai suoi sudditi, per costringerli al rispetto e alla devozione. No, no, figli miei! Io so farmi piccolo mille volte di più di quanto voi supponete. Tuttavia, ciò che Io esigo è l’osservanza fedele dei comandamenti che ho dato alla mia Chiesa, perché siate delle creature ragionevoli e non assomigliate agli animali per la vostra indisciplina e le vostre cattive tendenze; infine, perché possiate conservare questo tesoro che è la vostra anima e che vi ho donato nella piena bellezza divina della quale l’ho rivestita! 

In seguito fate dunque - come Io desidero - ciò che vi ho già fissato per onorarmi con un culto speciale. Che ciò vi faccia capire la mia volontà di darvi molto e di farvi partecipare in larga misura alla mia potenza e alla mia gloria, unicamente per rendervi felici e salvarvi, per manifestarvi il mio unico desiderio di amarvi e di essere in cambio amato da voi.  

Se mi amerete di un amore filiale e fiducioso, porterete anche un rispetto pieno di amore e di sottomissione alla mia Chiesa e ai miei rappresentanti. Non un rispetto come quello che avete adesso, che vi tiene a distanza da me perché vi spavento; questo falso rispetto che avete ora è un’ingiustizia che fate alla GIUSTIZIA, è una ferita alla parte più sensibile del mio Cuore, è una dimenticanza, un disprezzo del mio amore paterno verso di voi. Ciò che maggiormente mi ha afflitto nel mio popolo di Israele e che mi affligge ancora nell’umanità attuale, è questo rispetto mal concepito verso di me. Il nemico degli uomini, infatti, se ne è servito per farli cadere nell’idolatria e negli scismi. Se ne serve ancora, e se ne servirà sempre contro di voi, per allontanarvi dalla verità della mia Chiesa e da me. Ah, non lasciatevi più trascinare dal nemico, credete alla verità che vi è stata appena rivelata e camminate nella luce di questa verità.


APPARIZIONI MARIANE ATTRAVERSO I SECOLI

 


LA VERGINE MARIA DI NUOVO A NAZARETH


Abbiamo visto alcuni episodi dell'infanzia di Gesù, molto instabili a causa della persecuzione dell'anticristo. Ora, a Nazaret, nel cuore della Galilea,  la Madonna si prenderà cura dell'infanzia, dell'adolescenza e della vita nascosta di Gesù. Qui,  i compatrioti di Maria vedranno crescere Gesù in sapienza e in grazia (cfr.  Matteo 2, 22-23).

 Gesù, Maria e Giuseppe si dedicarono a duri lavori e chiesero a Dio solo il pane quotidiano per sopravvivere.

La prima educazione del Divino Bambino nella fede fu opera di san Giuseppe e della Madonna. Poi il rabbino che insegnava nella sinagoga di Nazaret continuò e poi, Gesù adolescente, osservando la natura e il comportamento delle persone, imparò la morale persuasiva e le sue sublimi parabole.  Con san Giuseppe e Maria, Gesù andò alla sinagoga e imparò i costumi culturali e religiosi del suo popolo. Così stava risvegliando la virtù di religione, tanto necessaria nei suoi anni di predicazione.

Quando il Divino Bambino arrivò a 12 anni, i suoi genitori lo portarono a Gerusalemme, dove avvenne la perdita e la scoperta di Gesù nel tempio.

   San Giuseppe e Maria notarono che Gesù era rimasto a Gerusalemme e intrapresero la sua ricerca; dopo tre giorni lo trovarono nel tempio a discutere con i dottori della legge  (cfr. Luca 2, 41-50).

 Riunito di nuovo con i suoi genitori, Gesù tornò a Nazaret dove trascorse la sua vita nascosta (cfr. Luca 2, 52). Durante questo periodo della vita di Gesù avvenne la morte di san Giuseppe. 


MARIA NELLA VITA PUBBLICA DI GESÙ

Due mondi ci sono nella storia umana: l'uno al di là e l'altro più lontano dalla croce di Cristo.

 La corruzione inondava tutte le province romane. Anche la Giudea aveva i suoi vizi; la sua religione non consisteva più nei suoi dogmi fondamentali insegnati da Mosè, ma nell'attesa di un Messia terreno che li aiutasse a conquistare il "governo mondiale" degli ebrei su tutti i popoli.

 Gesù, a trent'anni, iniziò la sua vita pubblica, facendosi battezzare da san Giovanni Battista, nel fiume Giordano. Poi arrivò nel deserto, dove fu tentato da Satana e poi scelse i suoi dodici apostoli (cfr. Luca 4, 1-11; 10, 1-4).

 Si tennero poi dei matrimoni a Cana di Galilea. Gli sposi, che erano parenti della Santa Vergine, la invitarono ugualmente a Gesù e ai suoi discepoli; tutti accettarono l'invito cordiale. Il vino mancava a metà del pasto ed Ella se ne accorse; allora attirò l'attenzione di suo Figlio. Gesù fece così il suo primo miracolo (cfr. Giovanni 2, 11-12). Fu così che la santa Vergine ottenne le primizie dei miracoli del suo Divino Figlio e la sua intercessione misericordiosa fece ammorbidire i decreti di Dio. 

 Al miracolo di Cana seguirono molti altri che segnarono con il sigillo della divinità la sublime e provvidenziale missione del Salvatore; alla sua voce si placarono le tempeste; le malattie umane scomparvero; i demoni venivano gettati all'inferno; i cadaveri uscivano dal sepolcro e dovunque Gesù fissava le orme dei suoi passi, guarivano e si calmavano tutti i dolori dell'anima e del corpo, e la Madonna, dalla sua casa a Nazaret, lo sosteneva con la preghiera e meditava tutto nel suo cuore.


LA VERGINE MARIA SUL CALVARIO

Dopo aver posto le fondamenta della sua Chiesa, Gesù si preparò a soffrire la Passione. È il culmine della sua missione sulla terra e l'unica ragione per cui si era fatto uomo nel grembo di Maria Santissima. Dall'ingresso trionfale a Gerusalemme, in quella prima Domenica delle Palme, la Madonna percorse con suo figlio tutti gli istanti della Passione. Maria è stata così associata a N. S. Gesù Cristo nella sua opera redentrice: prima sulla terra e dopo la sua morte in cielo. Quando Gesù fu crocifisso, Ella osservò i decreti divini per amore di Dio e di noi, che adottò nella persona di san Giovanni apostolo. Allora, il sacrificio di Maria quasi uguagliava, umanamente parlando,  a quello di Gesù Cristo: Egli consentì volontariamente di morire per amore nostro;  Lei, in vita. Erano due cuori forti, ardenti di amore per gli uomini e che da soli si capivano bene; perché le loro idee non erano le nostre, e l'oro delle loro virtù non aveva alcuna mescolanza.

La notte oscura era entrata e una spada trafisse il cuore materno della Corredentrice. Dopo aver lasciato Gesù al Santo Sepolcro, Maria con le sante donne e gli uomini pii,  silenziosi ai raggi pallidi di una luna che piange, tornarono a Gerusalemme.  Dopo Povera Madre! Piangerà la sua solitudine,  è Sabato Santo. 


La Madre della Salvezza: Per servire fedelmente mio Figlio, dovete prima amarLo. Per amare mio Figlio, dovete prima conoscerLo.

 


AMORE DI DIO 


Mia cara figlia, ho vissuto la mia vita sulla Terra, per mio Figlio, Gesù Cristo. La mia anima venne creata in Cielo, da mio Padre, Dio l‟Altissimo, e la mia nascita fu un Dono straordinario per l‟umanità. Io venni inviata da Dio, con il solo proposito di dare alla luce, nel mondo, il tanto atteso Messia. La nascita di mio Figlio fu Miracolosa e dal momento in cui Lui fece il Suo primo Respiro, il mio unico desiderio fu quello di essere al servizio di ogni Sua necessità.  

Io adorai mio Figlio e Lo accolsi con grande riverenza. Il Suo meraviglioso contegno Divino fu rapidamente evidente, già dopo tre mesi dalla Sua nascita. Il Suo sorriso era radioso, anche se giovane com‟era; i Suoi penetranti Occhi blu denotavano una profondità ed una maturità straordinarie. Io sapevo che ero lì per servirLo in ogni maniera, ma Lui mi mostrò un grande Amore, fin dalla più tenera età. Questo Amore non era solamente l‟amore che un bambino ha per sua madre, era molto più di questo. Lui mi confortava, mi accarezzava il viso tutte le volte che mi preoccupavo dei pericoli che io ed il mio sposo San Giuseppe, avremmo dovuto affrontare. 

Dopo l‟esodo in Egitto, fu difficile per me rilassarmi e rimasi vigile ad ogni potenziale minaccia o pericolo; tutto ciò mi comportò di dormire poche ore per notte. Ancor prima che mio Figlio facesse conoscere Se stesso, mi furono subito molto chiari i pericoli che Lui avrebbe dovuto affrontare, in futuro. Le Sue Mani, erano sempre tese in favore della gente, con amore e amicizia, pertanto fin da ragazzo, Lui attirò molte persone, sebbene non avessero idea di Chi Egli fosse. Attrasse anche delle critiche ingiustificate, da amici e persone che Lui conosceva. Venne intimidito e deriso ed anch‟io fui snobbata da molti. La Presenza di Dio attrasse sia i buoni sia quelli dall‟anima oscura, verso la nostra piccola famiglia, fin dal giorno in cui mio Figlio nacque. Il mio amore per Lui fu molto forte, e Lo amai per quello che Egli rappresentava, ma lo feci anche come una semplice Madre e quell‟amore continua fino a questo giorno. 

Io ero alquanto iperprotettiva con mio Figlio e quando Lo persi, durante il viaggio di ritorno da Gerusalemme, ero terrorizzata. Percepivo il mio sentimento di perdita, in ogni parte di me e non potei riposare, fintantoché non Lo trovai. Quel giorno, quando Lo trovai mentre parlava e predicava agli anziani nel Tempio, compresi che da quel momento in avanti, avrei dovuto soltanto servirLo ed essere obbediente ad ogni Suo Desiderio. 

Per servire fedelmente mio Figlio, dovete prima amarLo e per amare mio Figlio, dovete prima conoscerLo. Conoscere mio Figlio significa studiare la Sua Parola e comprendere ciò che Lui disse ai Suoi discepoli, durante il Suo Tempo sulla Terra. È solamente attraverso la Sua Parola, che potete arrivare a conoscere Gesù Cristo. Se accettate la Sua Santa Parola, allora potete servirLo, ma non potete servirLo, se non onorate la Sua Parola o non fate tutto ciò che Lui vi ha insegnato. L‟obbedienza alla Parola di Dio è essenziale, se volete vivere come dei veri Cristiani. Se predicate la Sua Parola, allora dovete mettere in pratica ciò che mio Figlio predicò: amarvi l‟un l‟altro, fare agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi ed onorare Dio, attraverso i Santi Sacramenti, come Lui vi insegnò. 

Non dovete mai dettare a Dio i vostri desideri, per cambiare la Sua Parola, poiché non avete questo diritto. La sottomissione a mio Figlio può essere raggiunta solamente, se rimanete obbedienti ai Suoi Insegnamenti. 

Andate in pace, per amare e servire il Signore. 

La vostra amata Madre, 

La Madre della Salvezza.

21 Giugno 2014