lunedì 17 agosto 2026
Il Mistero dell’Iniquità
domenica 16 agosto 2026
Dio Padre ha sancito la salvezza di gran parte dell’umanità.
Mia amata figlia prediletta, sono Io, il tuo Gesù, che oggi viene a te per dare la buona notizia al mondo.
Molta preghiera e sofferenza, offerte dalle Mie molte anime scelte sulla terra, ha fatto sì che molti più figli di Dio possano ormai essere salvati.
Se capiste la potenza del sacrificio e della preghiera, bambini, non smettereste mai di pregare.
Dio, Mio Padre Eterno, ha sancito la salvezza di gran parte dell’umanità.
Ciò significa che molti si convertiranno durante l’Avvertimento e quelli che non si convertiranno possono essere salvati grazie al potere della preghiera.
Ciò non significa che tutti saranno salvati, perché purtroppo non lo saranno.
Quelle persone indurite, la cui principale fedeltà è innanzitutto a satana e a quelle sette malefiche che controlla nel mondo, non vogliono essere salvate.
Invece esse sceglieranno un diverso paradiso. Questo paradiso a cui sono portati a credere esiste al di fuori di quello promesso all’umanità da Mio Padre.
Questo falso paradiso, a cui i seguaci della bestia satanica credono, non esiste.
E’ stato creato da satana nella mente dei suoi discepoli ed è semplicemente un’illusione. Molto è stato promesso loro.
Anime oscure credono in un universo differente, una diversa entità, in cui Dio non esiste.
Credono in altre forme di vita, in altre creature e in un regime pacifico su cui tutto si basa su una menzogna.
Niente di tutto questo è reale figli. Ciò non esiste, né può esistere, perché non è stato creato dal Padre Mio.
Dio Padre Onnipotente, ha creato l’intero universo – le stelle, i pianeti e la terra così come tutti gli spazi in mezzo.
Pregate per coloro che seguono questi culti, pregate che coloro che sono nel dolore non cerchino questi sbocchi spirituali che non vengono da Dio.
Pregate ora in ringraziamento per questo dono speciale che viene offerto agli uomini dal Padre Mio: questa speciale crociata di preghiera (21).
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo, Oh Santo Dio, creatore onnipotente del genere umano per l’amore e la compassione che hai per l’umanità.
Ti ringraziamo per il dono della salvezza che conferisci i Tuoi poveri figli.
Ti supplico, o Signore di salvare coloro che seguono il maligno.
Che i loro cuori siano aperti alla verità della loro vita eterna.
Amen.
Rallegratevi bambini per questo grande dono.
Ma avete ancora molto lavoro da fare per aiutare le anime, mentre molti dei vostri fratelli e sorelle rimangono ostinatamente contrari alla Verità della Mia Santa Parola.
Il vostro amato Gesù,
Salvatore dell’Umanità.
24 Gennaio 2012
La vista dei peccati cagiona compassione, ma non tristezza, nel cuore degli eletti.
Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi
« L'anima, in cielo, vede l'offesa che mi è fatta; ella non può più, come un tempo, sentirne dolore, ma ne prova solo compassione; ama senza pena e prega sempre con carità perchè io faccia misericordia al mondo. In lei la pena è passata, ma non la carità. Il Verbo, mio Figliuolo, vide finire, nella morte dolorosa della croce, la pena del desiderio della vostra salute che lo tormentava, ma il desiderio della vostra salute non è cessato colla pena.
« Parimenti i Santi, che hanno la vita eterna, conservano il desiderio della salute delle anime, ma senza averne la pena; la pena si spense nella loro morte, ma non l'ardore della carità. Essi sono come inebriati del sangue dell'Agnello immacolato e rivestiti della carità del prossimo. Passarono per la porta stretta, tutti inondati del sangue di Gesù Crocifisso, e, in me, oceano della pace, si trovano liberati dall'imperfezione, cioè dalla pena del desiderio, perchè sono arrivati a quella perfezione in cui sono saziati d'ogni bene » (Dialogo, c. Lxxxii).
La beata Osanna da Mantova, all'età di dodici anni fu rapita in cielo, ové le fu dato di contemplare lo splendore dei Santi. Quello spettacolo accese il suo cuore d'un tale amore che avrebbe desiderato di non più ritornare sopra la terra. L'Onnipotente le disse: « Figlia mia carissima, io volli farti intravedere la gloria dei vergini e dei martiri, affinchè il ricordo di questa incomparabile felicità ti preservi da ogni immondezza e ti renda fedele e diligente nel mio servizio ».
Il Medio Oriente subirà un giudizio punitivo, ma con la vostra preghiera che scaturisce dal profondo del cuore potete mitigare questo giudizio.
Apparizione di San Charbel il 22 luglio 2026
Vedo San Charbel. Alla sua sinistra c’è Santa Rafka e alla sua destra il beato Estephan Nehmé. Da loro tre si irradia verso di noi una luce meravigliosa. San Charbel si fa avanti e dice:
«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Cari amici di Gesù: E il Verbo si è fatto carne e ha dimorato tra noi! Dio ha fatto diventare uomo il Suo unico Figlio, cari amici di Gesù, per voi! Gesù si è fatto uomo; Lui, l’Amore supremo, affinché possiate vivere in Lui ed essere salvati! Oggi ho portato con me i miei due amici, perché il Signore lo ha voluto. Gesù ha voluto che scendessero dal cielo insieme a me per donarvi conforto e la grazia di Dio. Intercediamo per voi davanti al trono di Gesù, che è il Figlio di Dio! Sapete quale grazia avete? Riuscite a immaginarlo? Raramente ho parlato. Nella mia vita ho taciuto per la maggior parte del tempo; ma oggi devo rivolgermi a voi affinché le anime ritrovino Gesù! Pregate intensamente per la pace e pregate per il Libano! Il Medio Oriente subirà un giudizio punitivo, ma con la vostra preghiera che scaturisce dal profondo del cuore potete mitigare questo giudizio. Per questo vi supplichiamo! Ecco perché oggi non sono venuta da sola. Vi chiediamo con grande insistenza di pregare per la pace! Deponete tutte queste richieste nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo, nel Santo Sacrificio della Messa! Quanto amavo l’Eucaristia! Era la mia vita! La mia forza vitale! Pregate intensamente e guardate a Gesù. Egli è l’Amore infinito – e rimanete fedeli a Lui!»
San Charbel dice che più tardi ci benedirà insieme al sacerdote e che Santa Rafka e il Beato Estephan Nehmé intercederanno per noi. Lo ringrazio di tutto cuore. Poi aggiunge:
«Siamo con voi nelle reliquie, non dimenticatelo! Saremo lieti di presentare tutte le vostre richieste a Gesù. Arrivederci!»
San Charbel, Santa Rafka e il Beato Estephan Nehmé tornano nella luce e scompaiono.
I MESSAGGERI DELL'AMORE: EZECHIELE
MESE A DIO PADRE
INTRODUZIONE - Ezechiele cominciò il suo ministero profetico a trenta anni circa. Deportato a Babilonia, dopo la conquista di Gerusalemme compiuta da Nabucodonosor, si stabilì a Tel-Abid, in mezzo a una colonia di connazionali esiliati. Aprì loro la sua casa, che divenne un centro di animazione spirituale e. religiosa. La sua parola mirava sempre a rinverdire la Speranza nel popolo esiliato: Dio ci castiga, perché ci ama; la sua giustizia la sentiamo pesante e quasi inesorabile, ma è purificazione, liberazione e preparazione necessaria all'Amore che ad ogni costo ci vuole santi, fedeli, degni della Promessa che Dio fece ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe. Al compimento della Promessa, nei tempi messianici, Dio stesso si farà pastore del suo popolo, farà sparire dal paese le bestie feroci, le pecore dimoreranno tranquille anche nel deserto o nelle selve e Dio abiterà in mezzo a loro.
MEDITAZIONE BIBLICA - Allora la parola del Signore mi fu rivolta, dicendo: Figlio dell'uomo, ai tuoi fratelli, ai deportati con te, a tutta quanta la casa d'Israele, gli abitanti di Gerusalemme vanno dicendo: Voi andate pure lontano dal Signore: a noi è stata data in possesso la terra. Di' pertanto, così dice il Signore Iddio: Se li ho mandati lontano fra le genti, se li ho dispersi in terre straniere, sarò io per loro un santuario per poco tempo, nelle terre dove hanno emigrato. Di' pertanto: così dice il Signore Iddio: Vi raccoglierò dimezzo alle genti e vi radunerò dalle terre, in cui siete stati dispersi, e a voi darò la terra d'Israele. Ed essi vi entreranno e toglieranno da lei tutti i suoi idoli e tutte le sue abominazioni. Darò loro un altro cuore e metterò nel loro intimo uno spirito nuovo; toglierò dal loro petto il cuore di pietra, e darò loro un cuore di carne, affinché seguano i miei statuti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica, e saranno il mio popolo ed io sarò il loro Dio. (Ez. 11, 14-21)
CONCLUSIONE – E’ una verità luminosa e confortante anche per noi sapere che anche nel dolore, nell'insuccesso, nell'umiliazione, meritata o inevitabile conseguenza della nostra condizione umana, spesso misera e sempre stretta tra tanti limiti, Dio non ci condanna, mai ci abbandona, ma ci purifica, ci rende più saggi e ci arricchisce o ci prepara beni più grandi di quelli a cui miravamo noi. « Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande » (A. Manzoni).
L'uomo moderno, di ogni condizione, anche il sacerdote, il religioso, anche il santo, forse, ha un estremo bisogno di questa speranza, di questa certezza.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.
Vergine dalla fiducia audace
Al momento dell'Annunciazione, tu non hai esitato a credere all'impossibile, ad una maternità verginale.
Alle nozze di Cana, hai osato chiedere a Gesù il suo primo miracolo, facendogli anticipare l'ora della sua rivelazione. Sul Calvario non hai perso la speranza, e, contemplando il tuo Figlio morto, sei stata tanto audace da credere nella sua risurrezione.
Questa fiducia assoluta, sempre ricompensata dai fatti, è piaciuta particolarmente al Signore come un omaggio del tuo cuore alla sua bontà.
Conduci anche noi sulla via di un'audacia che spinga all'estremo la nostra fiducia; ispiraci la convinzione che tale audacia è gradita a Dio.
Mostraci come solo quest'audacia può rispondere alla immensità dell'amore divino, così audace nei suoi disegni. Insegnaci a chiedere tutto, ad avere il coraggio di credere che il Signore è disposto a compiere cose mirabili per noi. Che la nostra audace fiducia possa rendere onore, come la tua, a una bontà senza limiti.
«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione!
Apparizione di San Michele Arcangelo il 21/07/2026
Sopra di noi, nel cielo, aleggia una grande sfera di luce dorata e, alla sua destra, una piccola sfera di luce dorata. La grande sfera di luce dorata si apre e vedo San Michele Arcangelo. San Michele Arcangelo è vestito di bianco e oro, come un soldato romano. Indossa la sua corona principesca dorata, adornata sul davanti da un rubino. Il Santo Arcangelo Michele tiene sollevata una spada fiammeggiante. Indossa sandali romani dorati. All’elsa della sua spada pendono due nappe dorate. Il Santo Arcangelo Michele si trova sul globo terrestre. Ci guarda intensamente e dice:
«Vi benedica Dio, il Padre, Dio, il Figlio e Dio, lo Spirito Santo! Amen. Quis ut Deus! Io sono il Santo Arcangelo Michele e vengo da voi dal trono del Signore, perché Egli lo desidera. Cari amici, pregate con tutto il cuore per la pace! Non lasciatevi confondere dallo spirito del tempo!»
Ora vedo anche il mantello protettivo che indossa, ornato da una fibbia dorata a forma di testa di leone. E continua a parlare:
«Se pregate con tutto il cuore e diventate un esercito di oranti, allora vi mostrerò subito cosa succede!»
Ora la spada di fuoco che aveva sollevato si trasforma in una spada normale e lui non la tiene più in alto, ma la infila nel fodero. Nel farlo, compie un mezzo giro nell’aria. Il Santo Arcangelo Michele ci guarda a lungo e ci dice:
«Non ha forse detto il Re della Misericordia che potete mitigare i giudizi punitivi con la preghiera e la vostra conversione? Deponete tutte le afflizioni nel Santo Sacrificio della Messa; nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo. Io sono il guerriero e il servitore del Preziosissimo Sangue di Cristo e sono vostro amico!»
Poi solleva nuovamente la sua spada verso il cielo e questa si trasforma di nuovo in una spada di fuoco.
La piccola sfera di luce dorata si apre e Santa Giovanna d’Arco emerge da quella luce. Indossa un’armatura dorata e tiene tra le mani la Vulgata (Sacra Scrittura) su un cuscino di petali di giglio rosso. Santa Giovanna d’Arco si avvicina con la Vulgata a San Michele Arcangelo e si inginocchia davanti a lui. Ora San Michele Arcangelo ci porge il suo scudo, che tiene nella mano sinistra; su questo scudo si vedono tre fiori di giglio rosso, nonché la sua preghiera in latino. Questo è un invito alla preghiera e noi preghiamo:
«San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, sii il nostro baluardo contro la malvagità e le insidie del diavolo. Dio gli comandi, noi lo supplichiamo; e tu, Principe delle milizie celesti, con la tua potenza divina scaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che vagano nel mondo per la perdizione delle anime. Amen.
Ora vedo il seguente passo nella Vulgata: Malachia 2, 17 e 3,1-24: 17 Voi stancate il Signore con le vostre parole / e chiedete: «In che modo lo stanchiamo?» Dicendo: «Chiunque commette il male / è buono agli occhi del Signore, in costoro egli trova compiacimento». / Oppure: «Dov’è dunque Dio, che rende giustizia?»
3,1 Ecco, io mando il mio messaggero; / egli mi preparerà la via. Allora, all’improvviso, verrà al suo tempio / il Signore che voi cercate e il messaggero dell’alleanza che voi desiderate. / Ecco, egli viene!, dice il Signore degli eserciti. 2 Ma chi potrà sopportare il giorno in cui egli verrà? / Chi potrà resistere quando apparirà? Poiché egli è come il fuoco del fonditore / e come la liscivia dei lavatori. 3 Egli si siede per fondere e purificare l’argento: / purifica i figli di Levi, / li raffina come oro e argento. Allora offriranno al Signore sacrifici degni di lui. 4 E al Signore sarà gradito il sacrificio di Giuda e di Gerusalemme / come nei giorni di un tempo, come negli anni ormai lontani. 5 Io vengo per giudicarvi; / mi presenterò rapidamente come testimone contro gli stregoni e gli adulteri, / contro i falsi giuratori e contro tutti coloro che sfruttano i lavoratori a giornata, / le vedove e gli orfani, che negano giustizia allo straniero nel paese e non temono me, / dice il Signore degli eserciti. 6 No, io, il Signore, non sono cambiato / e voi non avete smesso di essere figli di Giacobbe. 7 Fin dai giorni dei vostri padri vi siete allontanati dalle mie leggi / e non le avete osservate. Convertitevi a me, e io mi volgerò a voi, / dice il Signore degli eserciti. Ma voi dite: / «In che cosa consisterà la nostra conversione?» 8 L’uomo può forse derubare Dio? / Voi invece mi derubate. Eppure dite: «In che cosa ti derubiamo?» Nella decima e nelle offerte! 9 Siete caduti sotto la maledizione, / eppure continuate a derubarmi, / voi, tutto il popolo. 10 Portate tutta la decima al magazzino, / affinché nella mia casa ci sia cibo! Sì, mettetemi alla prova in questo, / dice il Signore degli eserciti, per vedere se non vi aprirò le cateratte del cielo / e non riverserò su di voi benedizioni in abbondanza. 11 Allontanerò da voi il parassita, / affinché non distrugga il frutto dei vostri campi e affinché la vite nei vostri campi non rimanga senza frutto, / dice il Signore degli eserciti. 12 Allora tutte le nazioni vi loderanno come beati; / poiché sarete una terra beata, / dice il Signore degli eserciti. 13 «Ciò che dite di me è audace», dice il Signore. Ma voi chiedete: «Che cosa diciamo di te?» 14 Voi dite: «Non ha senso servire Dio. Che vantaggio ne traiamo se osserviamo i suoi comandamenti e andiamo in giro vestiti di lutto davanti al Signore degli eserciti?» 15 Perciò consideriamo beati gli arroganti, poiché gli empi hanno successo; / mettono Dio alla prova eppure la fanno franca. 16 Di ciò parlavano tra loro coloro che temono il Signore. / Il Signore prestò orecchio e ascoltò. E davanti a lui fu scritto un libro che ricorda tutti / coloro che temono il Signore e onorano il suo nome. 17 In quel giorno che io farò venire — dice il Signore degli eserciti —, essi saranno il mio popolo prediletto. Sarò benevolo verso di loro, come un padre è benevolo verso il figlio che lo serve. 18 Allora vedrete di nuovo la differenza tra il giusto e l’empio, tra chi serve Dio e chi non lo serve. 19 Ecco, infatti, viene il giorno, ardente come una fornace: / in quel giorno tutti i superbi e tutti gli empi saranno come pula, e il giorno che viene li brucerà, / dice il Signore degli eserciti. Non rimarrà loro né radice né ramo. 20 Ma per voi che temete il mio nome, / sorgerà il sole della giustizia / e le sue ali porteranno guarigione. Uscirete e salterete di gioia / come vitelli che escono dalla stalla. 21 E calpesterete gli empi, / così che si ridurranno in cenere sotto le vostre piante dei piedi, nel giorno che io farò venire, / dice il Signore degli eserciti. 22 Ricordate l’insegnamento del mio servo Mosè; / sull’Oreb gli ho consegnato leggi e decreti, / validi per tutto Israele. 23 Ma prima che venga il giorno del Signore, / il giorno grande e terribile, / ecco, io vi manderò il profeta Elia. 24 Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figli / e il cuore dei figli verso i padri, affinché io non venga / a devastare il paese con l’annientamento.
Il Santo Arcangelo Michele ci parla guardandoci negli occhi:
«Queste sono le parole di Dio al Suo popolo, Israele, che esce dalla confusione di Babilonia. Applicatele al vostro tempo odierno. C’è stata una grande mancanza d’amore: una mancanza spirituale d’amore, una mancanza d’amore nel matrimonio e nella vita familiare, una mancanza d’amore verso Dio, nel rivolgere a Lui il proprio cuore, e una mancanza di onestà. Amate Dio con tutto il vostro cuore e pregate con il cuore! Io sono con voi, ma Dio vi metterà alla prova! Perciò vivete nella grazia santificante, nei sacramenti della Sua Chiesa: poiché nei Suoi sacramenti, in Lui, sarete rafforzati per superare tutte le prove! Lo spirito del tempo si ridurrà in polvere e cenere, così come tutti coloro che lo seguono. Ma le persone che vivono in Gesù fioriranno quando verrà il Giorno del Signore e non dovranno temere quel giorno.”
Ora Santa Giovanna d’Arco torna al suo posto, prende in mano la sua bandiera, guarda tutti noi e ci dice:
«Amici della Croce, quanto sono importanti il vostro amore e la vostra fiducia in Gesù, vostro Salvatore e mio Salvatore! Nella mia vita ho riposto in Lui tutta la mia fiducia con tutto il cuore e, come è scritto nella Vulgata, il Signore un giorno ristabilirà e farà rifiorire l’amore nelle famiglie che Satana ha raffreddato nel vostro tempo attuale. E dopo questo periodo di tribolazione, gli uomini ameranno profondamente Dio e sapranno che un eccesso di peccato ha causato una grande guerra. Per questo è importante che preghiate con tutto il cuore per la pace e non seguiate lo spirito del tempo! Rimanete saldi, proprio come sono rimasta salda io! Prego per voi, affinché Gesù vi doni molte grazie; grazie del Cielo. Non combattete con la spada! Combattete con l’amore del vostro cuore verso Gesù. Non tutto rimarrà come è ora e grandi cambiamenti vi attendono. Rimanete nell’amore del Signore e non abbiate paura! Gesù si prende cura di voi.”
Vedo il santo Arcangelo Michele e mi rivolge alcune parole personali.
Poi il santo Arcangelo Michele si rivolge nuovamente a tutti noi:
«Dio vuole la vostra santità, la vostra salvezza – non la vostra rovina! In ogni cosa guardate a Gesù! Il Re della Misericordia vi guiderà attraverso tutte le prove. Ricordate, io sono vostro amico; pregate!»
Poi prende il suo mantello e lo stende su di noi – e su tutti coloro che in lontananza pensano a Lui. Quindi dice:
«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione! Ricordate che grandi cambiamenti vi attendono e nulla sarà più come prima. Rimanete nell’amore di Gesù e non abbiate paura! Quis ut Deus!»
Il Santo Arcangelo Michele e Santa Giovanna d’Arco tornano nella luce. Il Santo Arcangelo Michele ci benedice ancora una volta con la sua spada. Poi entrambi scompaiono nella luce.
Nota personale sul brano delle Sacre Scritture:
Malachia rivolge le sue parole ai discendenti del popolo d’Israele, che dopo l’esilio babilonese tornarono nella loro patria, la Giudea e Israele. Il Tempio era stato ricostruito, ma la salvezza e la prosperità sperate non si erano concretizzate. Ai sacerdoti viene rimproverato di non prendere sul serio l’alleanza con Dio e di non istruire correttamente il popolo. Al popolo viene rimproverata l’infedeltà nella vita quotidiana e il matrimonio con donne che non conoscono Dio. Dio esorta il popolo alla conversione e al pagamento della decima. Vengono annunciati un messaggero e il Giorno del Signore; una purificazione, un giudizio.
Sievernich
Il Mistero dell’Iniquità
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Padre Paul Kramer
sabato 15 agosto 2026
Lasciate che il seme dell’amore e della grazia di Dio fiorisca nei vostri cuori e liberate i vostri cuori dal fango del peccato, che non fa altro che indurirli.
Apparizione di San Padre Pio il 13 luglio 2026,
Giornata di Fatima e Giornata della Rosa Mystica.
San Padre Pio appare avvolto da una luce splendida e dice:
«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Amati di Cristo, pregate intensamente per la pace! Implorate la pace dal cielo. Dio è il seminatore che semina il seme dell’amore e della grazia su tutti i cuori e non guarda se hai un cuore degno o meno. Egli semina! Lo semina sui cuori che si aprono e diventano terreno fertile, e semina il Suo seme anche sui cuori induriti dal peccato; quelli che, come il terreno di una strada, sono duri o sono addirittura diventati roccia. Seme il Suo seme persino sui cuori circondati da spine e cardi. Dio semina e tu decidi se aprire il tuo cuore a questo seme dell’amore e della grazia di Dio. Dio, però, semina! Accetti la Sua grazia e il Suo amore? La santità e l’insegnamento della Chiesa, nella quale il Signore vive e opera, sono al di sopra di tutte le ideologie terrene.
Queste ideologie, create dall’uomo, non durano per l’eternità: tutte si riducono in polvere! Perciò lasciate che il seme dell’amore e della grazia di Dio fiorisca nei vostri cuori e liberate i vostri cuori dal fango del peccato, che non fa altro che indurirli. L’amore supremo che Gesù vi ha donato è il sacramento della riconciliazione con Lui! Si celebra nel confessionale. Lì troverete anche me, perché anch’io vi amo di cuore e prego per voi! In ogni circostanza: pregate, implorate la pace, aprite i vostri cuori e guardate a Gesù; non a qualche ideologo che si ridurrà in polvere e che non fa altro che sviare le persone. Abbiate fiducia in Gesù e nella Sua Parola!»
San Padre Pio ci saluta e sentiamo un dolce profumo di rose e incenso. Più tardi ci benedirà insieme al sacerdote.
I MESSAGGERI DELL'AMORE: GEREMIA
MESE A DIO PADRE
INTRODUZIONE - Nella vita e nella missione del profeta Geremia s'impersona la tragedia dell'amore divino, offerto e non accettato. Il Profeta annuncia l'amore di Dio per il suo popolo con accenti appassionati, con paragoni presi dall'amore nuziale o di fidanzamento, come tra un uomo e una donna. Dio ama anche chi gli è stato infedele, chi l'ha tradito, non perché egli sia debole o bisognoso, ma perché è superiore alla miseria della persona amata. Per rendere più convincente il suo annunzio, il Profeta non teme l'impopolarità tra i suoi e la persecuzione dei capi politici, pur di annunciare loro la verità che potrebbe salvarli; non evita minimamente i pericoli gravi, che lo minacciano: viene arrestato, gettato in prigione in una fossa fangosa, e poi, liberato, segue la sorte degli scampati alla distruzione di Gerusalemme, li accompagna in Egitto, lui che ne li aveva sconsigliati, ma che non si sentiva il cuore di abbandonarli. E in Egitto avvenne l'epilogo della tragedia: mori, forse ucciso dai suoi, a sassate. Tragedia dell'amore non amato; tragedia di un grande spirito, trasparente figura del Cristo sofferente, « agnello mansueto condotto al sacrificio ». Geremia si sentiva affascinato, anzi egli dice « sedotto » dall'amore di Dio e del suo popolo. Aveva avuto l'esperienza mistica di quanto poi egli scrisse: « Di un amore eterno io ti ho amato, per questo ti ho conservato il mio favore. Metterò la mia legge in loro e la scriverò nei loro cuori; allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo ».
MEDITAZIONE BIBLICA - Allora il Signore rivolse la parola a Geremia e gli disse: « Ecco io sono il Signore di tutti i mortali: che cosa ci può essere di impossibile per me? (...) Ecco, io li radunerò da tutti i paesi nei quali li avrò dispersi... Li ricondurrò in questo luogo, per abitarvi con tutta sicurezza. Io li avrò per mio popolo ed essi mi avranno per loro Dio. Anzi darò loro un altro cuore e un modo di vivere, sì che mi temano in ogni tempo per il bene loro e dei loro figli dopo di loro. Farò con essi un patto eterno e non cesserò di beneficarli: metterò nei loro cuori il mio timore, affinché non si distacchino da me. Troverò la mia gioia nel fare loro del bene e li stabilirò saldamente in questa terra, con tutto il mio cuore e con tutta l'anima mia ». (Ger. 32, 37-41)
CONCLUSIONE - Per ogni uomo, del passato, del presente e del futuro, tutta la vita si annoda felicemente o tragicamente, qui, in questo punto, nell'Amore. L'Amore, dono generoso di Dio, come bellezza, vita, felicità stessa di Dio, da oggi e per sempre. L'amore verso gli altri, come comunione fraterna di vita, di beni, di ideali, di sforzi per un medesimo comune destino: avvicinarsi e aprirsi sempre di più all'Amore eterno di Dio. La fedeltà a questo dono e a questo impegno d'Amore non è facile: viene spesso messo a dura prova ogni giorno dalle mille traversie che ci preoccupano, ci esasperano, ci innervosiscono nella ricerca ansiosa e individualistica della soluzione dei nostri problemi, della casa, del lavoro, della salute, della libertà, della giustizia, dell'indipendenza dagli altri, dello stesso amore per una persona, da accettare o da respingere. Eppure, tutto potrebbe essere, non dico più facile, ma più semplice e chiaro se fossimo dominati da due sole certezze. Prima: Dio mi ama di un amore eterno e prova gioia a farmi del bene; seconda: tutto si può risolvere, se amo gli altri e se amo con gli altri.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.
Preghiera a Maria Assunta in Cielo
di Papa Pio XII
Guardate i peccati del mondo: l’umanità si è confezionata la strada per la propria distruzione. Io vi chiedo: tornate al vostro creatore!
Messaggio della Regina del Rosario a Gisella dell’11 agosto 2026











