Da San Giovanni della Croce,
“Alla ricerca dei miei amori,
andrò per quelle montagne e quelle rive,
non raccoglierò i fiori,
né temerò le belve,
e supererò le fortezze e i confini”.
(Canto spirituale, strofa 3).
Fratelli miei, sono San Giovanni della Croce, e vi propongo questa strofa come meditazione perché voi, la maggior parte di coloro che appartenete a questi Gruppi di Preghiera così scelti e amati dal Cielo, vi trovate in questa fase iniziale del cammino illuminativo.
Cercate, cercate Gesù, la delizia e il conforto eterno delle vostre anime, di ogni anima! Egli era il mio Amore, i miei amori, e cantando e rendendogli grazie continuamente, meditavo sul cammino della vita spirituale; l’ho composto in prigione, l’ho conservato nella memoria, e ora vi serve da meditazione.
Convincetevi che Gesù è l’unico Bene, il Bene Eterno e Vero; uscite, uscite dalle vostre comodità, poiché la Sposa del Cantico dei Cantici non trovò nel suo letto l’Amato della sua anima, (Cant. 3, 1) andate su quelle montagne delle virtù, praticatele, e attraverso quelle valli e rive delle mortificazioni, sia dei sensi, sia delle umiliazioni e delle contrarietà. Fissate lo sguardo sull’incommensurabile umiltà della vostra Madre; non c’è nulla sulla terra che possa essere paragonato a Lei, se non l’umiltà di Dio stesso, in grado infinito; Ella non era presente dove venivano resi onori a Suo Figlio, come nel suo ingresso trionfale a Gerusalemme, ma sì sul Calvario…
Non raccogliete i fiori che incontrate lungo il vostro cammino, poiché, come ho detto, sono di tre tipi: terreni, sensibili e persino spirituali; l’unica porta che dà accesso a Gesù e alla sua conoscenza è la Croce.
Voi siete fiorellini; «fiorellino» è un bellissimo detto: apprezzatelo e annusatelo come si annusa un fiore, ma non strappatelo per metterlo in un luogo diverso da dove si trova; che vi serva a rallegrarvi e a incoraggiarvi ad andare verso Gesù, per imitarlo, e come membri del Suo Corpo Mistico, desiderate passare e soffrire per Lui. Tutto il Corpo soffre, e se morite con Lui, risorgerete anche con Lui. (Gv 6, 39-40)
Non temete le belve, il primo nemico dell’anima: il mondo. E superate le fortezze e le frontiere, che sono gli altri due: il demonio e la carne, le vostre concupiscenze e i vostri desideri disordinati.
Non temete, Gesù vi aiuterà, seguitelo con tutta sincerità, affidatevi a Lui. Lottate e pregate affinché la vostra volontà sia conforme alla Sua, e così vincerete le sottili tentazioni del demonio, che si traveste da angelo di luce; avrete discernimento e lo farete fuggire, infuriato; dominerete la carne e il Signore vi darà la forza di affrontare tutto ciò che, a causa della vostra età, delle malattie e delle situazioni, non avreste mai pensato di poter fare.
Io, Giovanni della Croce, il Dottore Mistico della vostra Chiesa, vi incoraggio e vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Rimanete in pace.

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