mercoledì 28 ottobre 2026

ALTRI SEGNI D’AMORE PER LE CREATURE

 


LEGGENDA PERUGINA

( COMPILAZIONE DI ASSISI )


Quando si lavava le mani, sceglieva un posto dove l’acqua non venisse pestata con i piedi.

E se gli toccava camminare sulle pietre, si moveva con delicatezza e riguardo, per amore di Colui che è chiamato “Pietra”. Allorché recitava il versetto del salmo: Sulla pietra mi hai innalzato, lo trasformava per devozione e reverenza così: «Sotto i piedi della pietra mi hai innalzato».

Al frate che andava a tagliare la legna per il fuoco, raccomandava di non troncare interamente l’albero, ma di lasciarne una parte. Diede quest’ordine anche a un fratello del luogo dove egli soggiornava.

Diceva al frate incaricato dell’orto, di non coltivare erbaggi commestibili in tutto il terreno,  ma  di  lasciare  uno  spiazzo  libero  di  produrre  erbe  verdeggianti,  che  alla stagione propizia producessero i fratelli fiori. Consigliava all’ortolano di adattare a giardino una parte dell’orto, dove seminare e trapiantare ogni sorta di erbe odorose e di piante che producono bei fiori, affinché nel tempo della fioritura invitino tutti quelli che le guardano a lodare Dio, poiché ogni creatura sussurra e dice: «Dio mi ha fatta per te, o uomo».

Noi  che  siamo  vissuti  con  lui,  lo  abbiamo  visto  sempre  dilettarsi  intimamente  ed esteriormente di quasi ogni creatura: le toccava, le guardava con gioia, così che il suo spirito pareva muoversi in cielo, non sulla terra.

Questo è evidente e vero, che cioè Francesco ricevette molte consolazioni dalle creature di Dio. Infatti, poco prima della morte, egli compose le Laudi del Signore per le sue creature, allo scopo d’incitare il cuore degli ascoltatori alla lode di Dio, e perché il Creatore sia esaltato nelle sue creature.


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