venerdì 16 ottobre 2026

La carità sono Io

 


Figlia mia, sei come una farfalla che svolazza qui e là per cercare aiuto. Tu sai che ci sono Io. Mi puoi continuamente invocare nella preghiera ricevendomi. Le persone a cui chiedi, possono darti un sollievo, un momentaneo aiuto, ma ricorda che sono Io tutta la tua vita, che tutto dispongo. 

Se ancora rispondi così a certi attacchi è perché nel tuo cuore c’è dell’orgoglio. Ti do come una scrollata e cerco di insegnarti in modo che tu abbia più fede in me. Ciò che accade intorno a te non ti deve toccare più di tanto. Adesso penso Io. Non ti smarrire, tu sei chiamata a rimanere con le braccia spalancate per invocarmi. Sai già i motivi e tu da me devi imparare ad amare.  

Ama tuo marito, così com’è, i due figli quando sono difficili, tua sorella che porta una grande croce, il suo marito, e ne soffre. Le tue sorelle ancora non comprendono perché sono molto lontane da me, ma tu prega per loro, per aiutarle ad avere luce. 

Più mi si cerca, più mi si riceve, più depongo nel cuore il mio calore per dare amore e la capacità di amare coloro cui è difficile. 

La carità sono Io. La vera carità è cercare e amare Dio, è dare Dio. La carità è preghiera, adorazione e servizio. Si crede nella carità soprattutto materiale, ma più grande è quella dello spirito. Dare vita alle anime nello Spirito Santo. Carità è condividere e partecipare con me, saper offrire ciò che più ci è caro per condividerlo e donarlo all’altissimo Signore e a tutte le altre creature. 

 La carità è amore e l’amore sono Io che tutto compenetro in ogni cosa creata e nata dal mio pensiero.  

Lo Spirito Santo è carità e amore, un Dio così nascosto e così presente che santifica, rafforza e consola 

Nei tempi della nuova Pentecoste esso scenderà come fuoco sugli uomini. Coloro che non troverà con il mio segno sulla fronte moriranno, dato che egli viene a purificare, pulire, ricreare, mentre dove egli abita, dove si è fatta la sua casa, viene a trasformare, cancellare mali e paure, a rafforzare gli uomini per ricevere una fede che porti di nuovo alla mia adorazione. 

Rimango con te, cardellino, e se ti parlo è perché sono un Dio che amo e ha bisogno dell’amore. Pure del tuo, ne ho bisogno per te e per gli altri fratelli. 

 Ti ridono la mia pace. 

21/5/1996  

Gocce di Luce 


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