venerdì 16 ottobre 2026

Gesù inseparabile da Maria.

 


Gesù inseparabile da Maria. - «Io mi rivolgo a Voi, amabile mio Gesù, per lagnarmi amorosamente che i più dei Cristiani, anche i più dotti, non conoscono l'unione necessaria che c'è tra Voi e la vostra S. Madre.  

«Voi siete sempre con Maria, e Maria è sempre con Voi e non può essere senza di Voi, altrimenti non sarebbe più quello che è. È talmente trasformata in Voi dalla grazia, che non vive più, non è più: Voi solo vivete e regnate in Lei, più perfettamente che in tutti gli Angeli e Beati. Ah, se si conoscesse la gloria e l'amore che Voi ricevete in quest'amabile Creatura, si avrebbero di Voi e di Lei ben altri sentimenti!  

«Maria è sì intimamente unita a Voi che sarebbe più facile separare la luce dal sole, il calore dal fuoco:  meglio ancora sarebbe più facile separare da Voi tutti i Beati che la divina Maria; perché essa v'ama più perfettamente e vi glorifica con maggior perfezione di tutte insieme le altre vostre creature.  

DEVOTI IPERCRITICI. «Dopo ciò non è forse cosa strana e dolorosa, il vedere l'ignoranza e le tenebre degli uomini per quanto riguarda la vostra S. Madre? Non parlo dei pagani, degli increduli e degli eretici, ma parlo dei Cattolici, ed anche dei dottori fra i cattolici, che facendo professione d'insegnare agli altri la verità, non conoscono né Voi, né la vostra S. Madre, se non in una maniera speculativa, arida, sterile e indifferente. - Costoro parlano assai di rado di Lei e della devozione che le si deve, perché temono, dicono essi, che se ne abusi, e si faccia ingiuria a Voi, onorando troppo la vostra santa Madre. Se ne sentono parlare in modo tenero, forte e persuasivo - come d'un mezzo sicuro senza illusioni, - d'un cammino breve senza pericoli, - d'una via immacolata senza imperfezioni, - e di un segreto meraviglioso per trovar Voi e amarvi perfettamente, subito gridano che si deve parlare di Voi anziché stimolare i popoli alla devozione alla Vergine, da loro amata già troppo.  

«Ma nonostante tali apparenze, questi signori non hanno alcuna devozione nemmeno per Voi, e ciò appunto perché non ne hanno per Maria. Ma costoro, amabile mio Gesù, hanno essi il vostro spirito? Vi fanno essi piacere operando in tal modo? Può piacere a Voi chi, per timore di disgustarvi, non fa ogni sforzo per piacere a vostra Madre? Può forse la sua devozione impedire la vostra? Si attribuisce Essa l'onore che le si rende? fa Essa forse da sé? È un disgustar Voi il voler piacere a Lei? È separarsi e allontanarsi dal vostro amore il darsi a Lei ed amarla?  

«Oh, preservatemi, Signore, dai loro sentimenti e fatemi parte dei sentimenti di riconoscenza, stima, rispetto e amore che Voi nutrite per Essa, perché possa amarvi e glorificarvi tanto più perfettamente, quanto più vi imiterò e seguirò da vicino». (Tratt. n. 63-66).  

P. FRANCESCO M. AVIDANO. S. M. 


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