LA CAMPANA DELL'AGONIA.
Il Sommo Pontefice Benedetto XIV, il 13 ottobre 1740, aveva comandato che in ciascun venerdì, tre ore dopo mezzogiorno, in tutto il mondo cattolico, si suonassero le campane in memoria di N. S. Gesù Cristo Morente: aveva concesso l'indulgenza di 100 giorni ai fedeli che nella medesima ora recitassero 5 Pater ed Ave secondo la sua intenzione.
Pio XI, prendendo l'occasione del massimo giubileo straordinario da lui indetto l'anno 1933, perchè la pietà dei fedeli aumentasse verso la Passione del Signore col ricordarla e meditarla, specialmente in giorno di venerdì, in cui il Redentore del genere umano pendendo dalla Croce offrì se stesso in ostia all'Eterno Padre, si degnò concedere a coloro che, al suono di cotesta campana e possibilmente in ginocchio, recitano 5 Pater ed Ave secondo l'intenzione del Sommo Pontefice, aggiungendovi la breve preghiera: «Adoramus Te Christe et benedicimus tibi», o altra simile, l'indulgenza parziale di 10 anni per ciascun venerdì, e la plenaria mensilmente, se nei singoli venerdì dell'intero mese si sia compiuto il medesimo esercizio. (Atti della S. Sede - 10 gennaio 1933).
L'ora della morte di Gesù è l'ora più memorabile dell'Eterna Redenzione: mai l'universo tremò di spavento come in quell'ora; mai l'umanità fu riconciliata con Dio come in quell'ora. Giustamente, col suono della campana, nei venerdi, i Sommi Pontefici, ci invitano alla riflessione e alla preghiera.

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