sabato 17 ottobre 2026

L'arma del Rosario

 


Ai piedi della Croce, la nostra Madre celeste ricevette da Suo Figlio la missione di condurGli le anime. Nel Suo Amore infinito Egli attirerà a Sè tutti coloro che cercano rifugio e salvezza presso la Sua Madre benedetta. Maria Santissima, che fu trasportata in cielo in corpo e anima, vuole condurci a Gesù dalla  nostra  patria  terrena.  Madre  della  Giustizia  divina,  Ella  può  intercedere  presso Suo Figlio, affinchè Egli ci liberi dalla ingiustizia del mondo e dei Suoi nemici.

Madre dell'Amore, Ella ha il potere di fare arrivare fino ai Suoi figli dei torrenti di grazie, scaturiti dalle Piaghe di Suo Figlio, e il fuoco dell'Amore che Ella ottenne con le Sue suppliche. E il Suo cuore di Madre, desidera ardentemente aiutarci! A questo scopo Ella lasciò spesso il cielo per venire in soccorso dei Suoi figli che abitano in questa valle di lacrime. Ogni volta che Ella apparve, ci ha mostrato e messo in mano un'arma. Quest'arma, la più potente contro le potenze delle tenebre, è il Rosario. Chiunque recita il Rosario con devozione, meditando i misteri, resta sulla buona via, poichè questa preghiera fortifica la fede e la speranza; essa accende continuamente l'amor di Dio. Che cosa c'è di più bello, di più sublime per un cristiano, che meditare continuamente i S. misteri dell'Incarnazione, le sofferenze di Cristo e la Sua Ascensione, e l'Assunzione della Madonna? Chiunque reciti il Rosario, meditandone i misteri, ottiene tutte le grazie per sè e per gli altri. Gesù ordina di amare il prossimo come noi stessi. Per noi è dunque un dovere, un santo dovere, augurare al nostro prossimo che è diventato nostro fratello, tutto il bene che auguriamo a noi stessi. Ora, possiamo augurare e domandare per noi stessi e per gli altri qualche cosa di più grande che vivere uniti al Suo Amore, per poterci riposare in Paradiso dopo il nostro pellegrinaggio terreno, dove potremo cantare in eterno le lodi alla Trinità divina?

La Madonna mi disse: "Desidero che tu mi invochi con un nome nuovo: Io sono la Madre della Giustizia divina". Sarà per la Sua intercessione che Cristo verrà come Signore e Re del cielo e della terra, e farà regnare il diritto e la giustizia. Coloro che osservano il grande comandamento dell'Amore ed amano Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stessi, lavorando nello stesso tempo per la santificazione della propria anima, ecco che costoro sono i giusti davanti a Dio. Sono quelli che Dio sceglierà e di cui si servirà come strumenti del Suo Amore. Egli farà loro conoscere il Suo Amore e la Sua Giustizia. Il desiderio di Maria Santissima è che tutti i Suoi figli si amino tra di loro, e in virtù di questo amore recitino ogni giorno il Rosario, la preghiera che Le è più cara. La Madonna interverrà in favore di coloro che faranno questo grandissimo apostolato dell'amore fraterno. Grazie alla Sua intercessione, Dio nella Sua Giustizia leverà, come mi disse, "la maledizione del peccato a coloro che hanno misericordia verso il prossimo, poichè ciò che noi faremo all'ultimo dei nostri fratelli, Dio lo considererà come fatto a Lui."

Aprile 1950: Come ogni mattina, pregavo nella mia camera. E vidi Gesù col pastorale da vescovo. Attorno aveva molte  pecore. Ne aveva  sempre  di più. Si sarebbe detto che uscivano dalla terra. Finalmente fu come un gregge che si estendeva a vista d'occhio. Allora capii che Dio ci manifesta prima di tutto la Sua Giustizia per mezzo della Sua SS. Madre, allo stesso modo in cui coloro che hanno sete desiderano bere della acqua, e coloro che sono lesi nei loro diritti e soffrono l'ingiustizia del mondo  desiderano  la  giustizia  divina.  Se essi riconoscessero il soccorso  che  Maria,  Madre della Giustizia divina, fa arrivare a coloro che corrispondono alle Sue richieste, essi implorerebbero la Sua protezione e la Sua assistenza. E ci sarebbe un grande gregge ed un solo pastore. Così sarà in futuro nella Chiesa. Ieri, dopo aver ricevuto la S. Comunione in cappella, pregai Gesù nel mio intimo di levare a due persone la maledizione del peccato e di dar loro la salvezza. Sentii allora Gesù che mi disse queste parole: "Non pregare tanto per ottenere dei beni terreni! E' la pace dello spirito che Io voglio dare a coloro che mi amano, che mi amano nelle Mie Membra!"

21 gennaio 1951: Oggi, circa un anno dopo questi avvenimenti, voglio, in ubbidienza al mio direttore spirituale, riferire ciò che mi è capitato. Prima non osai farlo, poichè volevo aspettare, per vedere se durava la conversione.

Il mercoledì delle Ceneri 1950, mio marito era tornato dopo mezzanotte dalla Fiera di Appenzell. Ansiosa, gli chiesi per quale motivo fosse ritornato così tardi. Sospettavo che si fosse lasciato trascinare da un contadino che conoscevo, poichè già in passato gli era successo la stessa cosa. Questo contadino era lo scandalo del paese. Quando viveva sua moglie, una bravissima donna, egli era già conosciuto dappertutto  come  frequentatore  assiduo  di  caffè.  Se  trovava  un  compagno  sul  lungo  tragitto  di Appenzell, non lo lasciava più.

Questa volta ebbe attorno a sè fino a mezzanotte parecchi padri di famiglia. Aveva pagato loro da bere, promettendo di ritrovarsi ancora con loro. Per non complicare le cose, avevano deciso di ritornare a casa insieme. Io richiamai all'ordine mio marito, ricordandogli i doveri che aveva verso i suoi figli, e facendogli capire come ci tenevo che i nostri bambini parlassero con rispetto e considerazione del loro papà. Ma se egli avesse dato un esempio tale di mancanza di carattere,  mostrandosi incapace  di padroneggiarsi, i suoi figli o avrebbero seguito lo stesso cammino di perdizione, o egli sarebbe stato l'oggetto dei loro sospetti.

Preoccupata di mio marito e dei miei figli, pregai e supplicai la Madonna anche per gli altri uomini, che erano padri di famiglia.

Così, in quell'istante, mentre stavo lavorando, o già mentre pregavo in camera, vidi chiaramente questo uomo che ritornava a casa come al solito. Vicino a lui camminava un demonio nero, con i piedi di cavallo  e  una  coda  lunga.  Egli  faceva  dei  complimenti  al  suo  compagno,  dicendogli  che  si  era comportato molto bene facendo ritornare a casa molto tardi quegli amici, che erano padri di famiglia. Questo uomo si mise a ridere. La paura del demonio e un'angoscia inesprimibile, a causa di queste anime in pericolo, mi scossero a tal punto che riuscivo a fatica a padroneggiarmi, affinchè nessuno potesse accorgersi di nulla. La mia emozione e la mia collera contro il demonio durarono tanto che non potei fare a meno di raccontarlo a mio marito.

La sera ero in camera: irritata contro il demonio gli ordinai in forza dell'esorcismo e della acqua benedetta, di allontanarsi da quell'uomo, e poi raccomandai mio marito alla Madonna. In seguito, mio marito e gli altri uomini ritornarono a casa sempre di buon'ora. L'uomo che lo trascinava non si vide più al caffè.

D'estate la sorpresa generale fu grande, poichè questo vedovo, che si incontrava ovunque in ogni occasione, stava sempre a casa sua. In agosto mio marito gli chiese se andava alla festa dei contadini, alla quale di solito si incontrava sempre. Rispose di no, aggiungendo che da tanto tempo non era stato da nessuna parte.

Io non ero ancora convinta di questo cambiamento, ed attesi un anno. Ma ora penso che la Madonna l'abbia condotto sulla buona strada.

In quanto a me, io avevo compassione di lui, poichè era spesso solo. Mio marito seguendo il mio consiglio, andò a trovarlo due volte. Anche i vicini si erano meravigliati del cambiamento avvenuto in lui.

1° marzo 1955: Spesso vidi che la Madonna chiede ai Suoi figli la preghiera del Rosario, poi chè si ripete il saluto che il Padre celeste Le fece indirizzare, quando Egli La scelse fra tutte le donne.

Nei misteri del Rosario Maria vuole metterci sotto gli occhi la vita, le sofferenze, la morte e la glorificazione di Gesù e la sua vita con Dio. Tutti coloro che, con il permesso di Dio, soffrono dell'influsso del demonio, sono gli eletti, con cui la Regina del cielo e della terra vuol vincere tutte le forze del nemico, in qualità di Madre della Giustizia divina. E' così, e non in altro modo, che Dio vuole stabilire il Suo Regno sulla terra e far regnare sul mondo l'ordine da Lui stabilito.

25 aprile 1955: Ah, se noi potessimo scrivere nel cuore di tutti gli uomini quale felicità insospettata e che pace Dio desidera darci per mezzo di Maria! Ma noi dobbiamo prima di tutto aderire alla Sua domanda come Suoi figli ubbidienti. Se Dio ci ordina nel quarto comandamento di ubbidire ai nostri genitori e ai nostri superiori, che cosa devono aspettarsi i figli disubbidienti che non vogliono prestare orecchio alla Madonna e alla Sua domanda?

Maria vuole venire in nostro soccorso come Madre della Giustizia divina, ma bisogna che il Rosario sia divulgato e che la RIVELAZIONE DELL'AMORE DIVINO sia fatta conoscere alla gente. E' l'ultimo Messaggio di Maria. Dopo verrà il Figlio della Giustizia. Guai a coloro che non tengono conto dei desideri  della  Madonna!  Maria  conduce  a  Gesù  l'anima  che  si  affida  a  Lei.  In  Lui  quest'anima riconoscerà con gioia: "Dio acconsente a tutti i miei desideri, poichè io non ho altro desiderio che quello di vedere compiere in tutto la Sua S. Volontà".

6 giugno 1955: Noi viviamo il tempo della grande lotta finale fra Dio e il Suo Regno da una parte, e dall'altra parte il regno di Satana. Alla fine vincerà la Regina con i Suoi eletti figli, poi chè la Giustizia divina è con Lei. La Madonna deve far regnare la Giustizia, per non permettere che anche i giusti si traviino. Mentre pregavo come sempre nella mia camera, mi fu detto: "Figlia, scrivi!"

Vidi improvvisamente, in spirito, la relazione fra quello che Gesù e Maria mi hanno rivelato da tempo. Seppi che la Madonna ha la missione di vincere l'Inferno. E vidi e seppi che, nel Suo immenso Amore materno, Ella vorrebbe salvare il mondo intero. Capii che la Giustizia divina esige da noi la stessa ubbidienza che Dio domandò già ai nostri progenitori. Noi dobbiamo dunque dar prova di questa ubbidienza nei confronti della Madonna. Ella, a Sua volta, può accordare il Suo soccorso a coloro che rispondono con ubbidienza alla Sua richiesta.

10 ottobre 1962: Venne da me una signora che era stata guarita un anno fa da un male incurabile. Mi raccontò che molti le domandavano come avesse fatto a riacquistare tanta buona salute e ad essere così felice. Essa rispondeva che non aveva fatto nulla. Non aveva il coraggio di rendere testimonianza alla Madonna. Dal momento che dopo circa sette mesi godeva un'ottima salute e che tutto andava bene, essa cessò di recitare il Rosario, e fu colpita di nuovo dallo stesso male.

O  Madre  della  divina  Misericordia,  Tu  mi  hai  detto:  "Io  devo  far  regnare  la  giustizia,  per  non permettere che anche i giusti si traviino". Perciò coloro che hanno provato il Tuo meraviglioso soccorso sono colpiti dal male di prima, appena essi si dimenticano di Te.

Questa donna pensò che ritornando da me sarebbe guarita di nuovo. Ma io seppi che non sarebbe stato così. E' necessario che essa si rassegni, che si lasci prima vincere da queste parole: "Signore, sia fatta la Tua volontà", ed ora è necessario che essa renda testimonianza alla Madre della Giustizia divina. Essa mi domandò, piangendo, di pregare di nuovo per la sua salute. Io lo feci, poichè sarei stata felice di vederla ritornare a casa guarita. Ma, mentre stavo pregando, seppi che non sarebbe guarita subito: ciò sarebbe stato contrario alla Saggezza divina. - Io le dissi chiaramente che le persone che desiderano il soccorso di Maria devono anche fare ciò che Ella domanda, là dove li ha messi la divina Provvidenza. Sono poi venuta a sapere che ora questa donna sta bene di nuovo.

14 dicembre 1955: E' necessario che si faccia ancora molto di più per la Madonna e per il Rosario. Se si pregherà per la conversione dei peccatori, il terribile castigo potrà ancora essere evitato e l'umanità potrà essere salvata. Almeno noi cattolici dovremmo riconoscere questa situazione triste in cui viviamo, invece di pensare solo a soddisfare i nostri piaceri e a sprofondarci nel materialismo!

La Madonna si mostra nuovamente sotto la luce della giustizia. Come Regina degli Angeli, Ella ha chiamato  a combattere  la schiera  infinita  degli  Angeli:  "Per la lotta  e  il  soccorso di coloro  che compiono la volontà del Mio Cuore immacolato". E, dicendo ciò, Ella mi mostra il Suo Cuore. Me l'hanno già detto in molti: essi devono lottare duramente ogni giorno per soddisfare la richiesta di Maria. Io prego dunque la Madonna di mandare un angelo a queste persone, che lotterà per esse, aiutandole a compiere la volontà del Suo Cuore addolorato ed immacolato!

DAGLI APPUNTI DI MARIA GRAF – SUTER


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