martedì 10 marzo 2026

La Cena - “Guarda, Sono davanti alla porta.... “

 


“Io Sono davanti alla porta e busso”


Venite sovente alla Tavola del Signore, affinché vi possa nutrire tutti voi che siete affamati ed assetati. Per voi c’è sempre pronto il Cibo e la Bevanda, Sono sempre disposto a distribuirvi per colmavi con la Forza di cui avete bisogno per la maturazione delle vostre anime. Tenete con Me la Cena e saziatevi con il Pane della Vita, con la Mia Parola che è piena di Forza nutritiva e perciò insostituibile per le vostre anime. Voglio Essere il vostro Oste, perché soltanto Io posso offrirvi ciò di cui avete bisogno per diventare perfetti. Io Solo posso porgervi il vero Pane ed il vero Vino, che è la fortificazione della vostra anima. Perciò accettate il Mio Invito, non passate oltre dalla Mia Tavola, che è sempre apparecchiata per voi ed attende solamente gli ospiti affinché diano l’onore al Padrone di Casa. Chi viene nutrito alla Mia Tavole, non dovrà mai più aver fame, perché è il Nutrimento celeste, è il Mio Corpo ed il Mio Sangue che Io Stesso vi offro, perché vi amo. Dovete mangiare e bere la Mia Carne ed il Mio Sangue, se volete diventare beati, ma anche comprendere bene ciò che è inteso con questo, quando parlo della Mia Carne e del Mio Sangue. La Mia Parola era sempre da comprendere in modo spirituale ed ognuno con spirito risvegliato, conoscerà anche il senso spirituale delle Mie Parole. Ciò che assicura la vita al corpo è il sangue, che scorre vivo attraverso il corpo e quindi carne e sangue è un segno della vita del corpo. Ma Io voglio che viva la vostra anima. Quindi, anche lei deve assumere un Cibo che mantiene il suo corpo animico e lo rende vivo, deve assumere Carne e Sangue, un Nutrimento che le assicura la Vita e questo Nutrimento non può mai essere materiale, ma l’anima ha bisogno di Nutrimento spirituale, e Carne e Sangue significano pure Vita per l’anima. Questo Nutrimento spirituale è la Mia Parola che vivifica l’anima con la sua Forza, quindi viene percepita da lei come Carne e Sangue, come vera Vita. E’ una Forza guaritrice del più grande effetto, vivifica tutto ciò che è morto e rende l’anima un luogo di raccolta della Mia Forza e così ristoro con il Mio Pane ed il Mio Vino gli uomini che tengono con Me la Cena; li lascio prendere parte alla Mia Forza e Magnificenza, perché quello che Io distribuisco è Mio e può avere soltanto un effetto divino. E’ l’Irradiazione della Mia Forza d’Amore, che di conseguenza la Mia Carne ed il Mio Sangue è la Manifestazione del Mio Essere UR, quindi distribuisco Me Stesso a coloro che prendono la Cena con Me e perciò Sono poi anche presente in loro, appena seguono il Mio Invito. E la Forma nella quale ricevono Me Stesso, è la Mia Parola che vi giunge come dimostrazione del Mio Amore, come Cibo e Bevanda, come vero Nutrimento per la vostra anima. Non potete mai comprendere diversamente la Mia Parola: Guarda, Io Sto davanti alla porta e busso, chi Mi apre, da lui voglio entrare e tenere la Cena con lui e lui con Me. Deve precedere un intimo collegamento spirituale, che è l’unico a poter stabilire l’amore ed allora sarete consapevoli della Mia Presenza e quello che vi manca, ve lo darò, il Pane del Cielo, la Mia Parola, che deve dare la Vita alla vostra anima, che vi deve formare a Mia Immagine. Dovete mangiare e bere la Mia Carne ed il Mio Sangue, affinché viviate in eterno.

Amen 

6. settembre 1951

CERCANDO LA TUA VOLONTÀ…

 


Non sa l’intendimento

fare ciò che Tu desideri, 

e per questo, inciampando,

camminiamo sulla terra,

cercando la tua volontà

e senza sapere come farla.


Se captassimo il tuo modo,

che ci segna in linea retta,

in modo semplice,

ciò che ti ricrea…!


Ma le nostre complicazioni,

sempre piene di ostacoli,

non sanno trovare la tua rotta

di chiarezze ricolma.


Vogliamo, e non sappiamo…!

Ci è così difficile vederla

quando cerchiamo di compierla

non lasciando ciò che afferra,

quando vogliamo trovarti

con il nostro modo e maniera…


È così chiaro il tuo sguardo,

così ampia la tua grande sapienza

in orizzonti eterni

di infinita trasparenza,

che la nostra mente distorta,

avvolta in oscure nebbie,

non riesce a vedere i tuoi cammini

di luce in sentieri divini,


grandi come il mare aperto,

limpidi nella tua bellezza,

trasparenti come l’acqua,

semplici come la tua eccellenza.


Per questo, Gesù dell’anima,

quando, portata alla tua altezza,

intuisco il tuo pensiero

e capto la tua scienza eterna,


spariscono i modi

della mia invalidità di terra

e s’impadronisce di me una pace dolce,

piena della tua onnipotenza,


di amore e di gaudio completo,

sapendo, nel tuo fulgore eccelso,

che è semplice quel cammino

che la tua volontà mi mostra,

e sono io che lo complico

con le mie maniere terrene.


E così rimane oscurato,

pieno di estrema povertà,

di grandi contraddizioni

e di afflizioni immense;

perché c’è distanza infinita

tra quello che Tu esprimi,

essendoti Divinità,

e il mio modo nel comprenderla.


Signore di infiniti soli,

io voglio il tuo pensiero,

lontano dalla mia umana scienza!


3-11-1976

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Esperienze interiori di Maria

 


Maria 

Ho sempre camminato nella luce di Dio e, come la mia vita proseguiva, la luce aumentava fino a che non sono stata completamente vestita di luce divina. Avevo sempre detto “Sì” a Dio, ma un momento venne in cui tutto il mio essere fu totalmente e completamente assorbito nel divino. Con questo dono, ho accettato tutte le sofferenze causate dalla passione e morte di mio Figlio. 

L’abbraccio di Dio 

Quando giunse la morte (di Gesù) ho sperimentato una nuova grazia. La mano di Dio mi ha abbracciato come mai prima. Il Padre mi ha chiamato “figlia”. Il Figlio mi ha chiamato “madre”. Lo Spirito mi ha chiamato “Sposa”. Sono entrata nel regno di Dio, che non avevo mai visto prima, muovendomi nei misteri divini, vedendo la bellezza divina e sperimentando le delizie di Dio. 

Questo era nelle parti superiori del mio spirito, perché nelle parti inferiori stavo sperimentando tutte le tenebre e la tristezza di una madre in lutto per la morte del suo unico figlio. Questo è il mio messaggio a coloro che mi amano. 

Ricevere la luce di Maria 

Non posso liberarvi da tutta la vostra sofferenza qui sulla terra, come il Padre non mi ha risparmiato la sofferenza, che è stata implicata nella mia vita. Tuttavia, nei momenti più bui, posso venire da voi nelle parti superiori del vostro spirito. Posso farvi fare il bagno nella mia luce, anche quando il vostro spirito umano è immerso nella tenebra più fitta. 

Prometto di insegnarvi i miei segreti e di condividere con voi le mie esperienze religiose, ma dovete venire dalla mia parte. Non posso fare questo se non vi dedicate alla preghiera, alla solitudine, a leggere i miei messaggi. Sì, leggere i messaggi perché contengono la vita eterna per voi. Meditateli e metteteli in pratica, anche se questo avviene lentamente e passo dopo passo. 

Svelare i segreti 

Voglio aprire il mondo intero alle grazie mistiche che fluiscono dal mio Cuore Immacolato. Il Padre celeste mi ha immerso in tutte le sofferenze del Calvario in modo da poter aprire le porte segrete delle sue benedizioni. Ora ho queste benedizioni. Le tengo per voi. Chiunque può diventare un mistico. Le grazie sono a disposizione di tutti. Questo è il segreto della devozione al mio Cuore Immacolato che sto rivelando attraverso questi messaggi. 

Commento: Con questo messaggio, Maria inizia una serie unica di insegnamenti sulle sue esperienze interiori. 

22 marzo 2012 

Per prima cosa, l’anima deve far morire la propria volontà, mortificandola costantemente in tutto

 


Poi mi diceva: “La prima cosa che voglio che mortifichi è la tua volontà. Quell’io si deve distruggere in te 38. Voglio che lo tenga sacrificato come vittima innanzi a Me, per fare che la tua volontà e la mia si facciano una sola. Non ne sei tu contenta?” 

“Sì, Signore, ma dammi la grazia, ché da me vedo che niente posso”. 

E Lui continuava a dirmi: “Sì, Io stesso ti contraddirò in tutto e [anche] per mezzo delle [22]  creature”. E succedeva così.  

Per esempio, se la mattina mi svegliavo e subito non mi alzavo, la voce interna mi diceva: “Tu riposi ed o non ebbi altro letto che la croce. Presto, presto, non tanta soddisfazione”. 

Se camminavo e la vista scorreva un po’ lontano, subito mi riprendeva: “Non voglio che la tua vista si allontani da te, che la lunghezza d’un passo all’altro, per fare che non inciampi”. 

Se mi trovavo nella campagna e vedevo fiori, alberi, mi diceva: “o ho creato tutto per amore tuo, e tu priva la tua vista di questo diletto per amore mio”. 

Anche le cose più innocenti e sante, come per esempio, i parati degli altari, le processioni..., mi diceva: “Non altro piacere devi prendere che in Me solo”. 

Se stavo seduta mentre lavoravo, mi diceva: “Stai troppo comoda. Non ti ricordi che la mia vita fu un continuo penare? E tu? E tu?”  

Subito, per contentarlo, mi mettevo sopra la metà della sedia e l’altra metà la lasciavo vuota, e qualche volta per scherzo gli dicevo: “Vedi, o Signore? [23]  La metà della sedia è vuota; venite a sedervi vicino”. 

Qualche volta mi pareva che mi contentasse e ne provavo tanto gusto che non so dirlo io stessa. 

Mentre poi, alcune volte, stavo lavorando un po’ lenta e svogliata, mi diceva: “Presto, aiutati, che il tempo che guadagnerai con l’aiutarti verrai a stare insieme con Me nell’orazione”. 

Alcune volte Lui stesso mi assegnava quanto lavoro dovevo fare. Io poi lo pregavo che venisse ad aiutarmi. “Sì, sì –mi rispondeva–, faremo insieme tutti e due, affinché dopo che lo avrai finito resteremo più liberi”. E succedeva che in un’ora o in due ore facevo quello che dovevo fare in tutto il giorno. Dopo me ne andavo a fare orazione e mi dava tanti lumi e mi diceva tante cose, che il volerle dire sarebbe troppo lungo. 

Mi ricordo che, mentre stavo sola lavorando, vedevo che non bastava il filo per compiere quel lavoro e avrei avuto bisogno di andare alla famiglia per prenderlo; mi volgevo a Lui e gli dicevo: “A che pro, Amato mio, l’avermi [24] aiutata, mentre vedo che ho bisogno di andare dalla famiglia? Posso trovare persone e mi impediranno di venire un’altra volta, e questa volta la nostra conversazione andrà a vuoto”.  

“Che, che! –mi diceva– E tu hai fede?” “Sì”. “Ebbene, non temere, che ti farò compiere tutto”. E così succedeva, e poi mi mettevo a pregare. 

Se poi veniva l’ora del pranzo e mangiavo qualche cosa gustosa, subito internamente mi riprendeva dicendo: “Ti sei forse dimenticata che o non ebbi altro gusto che nel patire per amore tuo? E che tu non devi avere altro gusto che nel mortificarti per amor mio? Lasciala e mangia ciò che più non ti aggrada”. 39 

Ed io subito, o la prendevo e la portavo alla persona di servizio, oppure dicevo che non ne volevo più, e molte volte me la passavo quasi digiuna; ma però quando andavo all’orazione ricevevo tanta forza e mi sentivo tanta sazietà, in modo che avevo nausea di ogni cosa. 

Altre volte, poi, per contraddirmi se non avevo voglia di mangiare, mi diceva: “Voglio [25] che mangi per amor mio, e mentre il cibo si unisce con il corpo, così pregami che il mio amore si unisca con l’anima tua, e resterà santificata ogni cosa”. 

In una parola, senza andare più a lungo, anche nelle cose più minime cercava di far morire la mia volontà, per fare che vivesse solo per Lui. Permetteva farmi contraddire anche dal Confessore, come per esempio: mi sentivo un gran desiderio di fare la Comunione tutto il giorno e la notte non facevo altro che prepararmi; gli occhi non si potevano chiudere al sonno per i continui palpiti del cuore e gli dicevo: “Signore, fate presto, ché non posso stare senza di Voi! Accelerate le ore, fate presto spuntare il sole, ché io più non posso, il cuore mi viene meno!”  

Lui stesso mi faceva certi inviti amorosi, che mi sentivo crepare il cuore. Mi diceva: “Vedi, o sto solo; non ti prendere pena che non puoi dormire; si tratta di fare compagnia al tuo Dio, al tuo Sposo, al tuo Tutto, che è continuamente offeso. Deh, non negarmi questo sollievo, ché poi nelle tue afflizioni o non [26] lascerò te”. 

Mentre stavo con queste disposizioni, la mattina andavo dal Confessore e, senza sapere il perché, la prima cosa che mi diceva era: “Non voglio che faccia la Comunione”.  

Dico la verità, mi riusciva tanto amaro che delle volte non facevo altro che piangere. Al Confessore non ardivo di dire niente, perché così voleva Lui stesso che facessi, altrimenti mi rimproverava, ma però me ne andavo da Lui e gli dicevo la mia pena: “O mio Bene, questa è la veglia che abbiamo fatto questa notte, che dopo tanto aspettare e desiderare dovevo restare priva di Voi? Conosco bene che devo obbedire. Ma dimmi un po’: posso stare senza di Voi? Chi mi darà la forza? E poi, chi avrà coraggio di partire da questa chiesa senza portarvi insieme? Io non so che fare, ma Voi potete rimediare a tutto”. 

Mentre così mi sfogavo, mi sentivo venire un fuoco vicino, entrare una fiamma nel cuore, e lo sentivo dentro di me, e subito mi diceva: “Chetati, chetati 40, eccomi; sono già nel tuo cuore, di che [27] temi adesso? Non più affliggerti, o stesso ti voglio asciugare le lacrime. Hai ragione, tu non potevi stare senza di Me, non è vero?”  

Io poi ne restavo tanto annientata in me stessa. Gli dicevo che se io fossi stata buona, non avrebbe Lui disposto così, e lo pregavo di non più lasciarmi, ché senza di Lui non ci volevo stare. 

Luisa Piccarreta


Sebbene il peccato annerisca le vostre anime e vi renda il carattere aspro, io vi guardo con infinito amore e aggiungo la mia misericordia.

 


Figli miei, amo la mia creazione più di quanto possiate immaginare, rimarreste sorpresi dal grado del mio amore per la mia creazione, dovete crederci per fede, perché la fede è una virtù di grande valore per chi la possiede e che dà a noi, la Santissima Trinità, grande gloria. Io, Gesù, vi parlo.

Figli miei, chi crea qualcosa si diletta in ciò che fa e cerca di metterci impegno e interesse. Io vi ho creati e vi ho redenti con amore infinito e mi diletto nelle mie opere, ma figli miei, vi ho dato un dono prezioso che è la libertà e voi l'avete usata contro di me, contro Dio Altissimo Uno e Trino, e avete avvelenato tutta la bellezza che Dio vi ha dato nel crearvi. Eppure, vedendo la nostra opera sporca e avvelenata, vi amiamo, figli miei, come non potete immaginare, e anche se il peccato annerisce le vostre anime e inasprisce il vostro carattere, io vi guardo con amore infinito, al quale aggiungo la mia misericordia. Io, Gesù, vi parlo.

Quando un'anima comprende di aver peccato e di aver macchiato l'opera meravigliosa che Mio Padre ed Io abbiamo compiuto, e riconosce la sua iniquità, quell'anima è per Noi qualcosa di inestimabile, perché vedendola addolorata per i suoi peccati e le sue azioni, cerchiamo di aiutarla affinché con la Nostra grazia possa andare avanti. Io, Gesù, vi parlo.

Nessuno tema di venire alla Santissima Trinità a chiedere perdono e misericordia, per quanto grandi siano stati i suoi crimini, perché il Nostro perdono gli sarà concesso e gli sarà data anche la grazia di volare verso il Cielo. Questo è ciò che desideriamo dal primo giorno in cui si è peccato in Paradiso, che torniate a Noi, che chiediate perdono e che la Nostra grazia vi sia utile, affinché quell'anima (amata) e Nostra, che è stata creata per gioire in Cielo, raggiunga tale obiettivo. Io, Gesù Misericordioso, vi parlo.

Figli, non presentatemi alle anime, né ai bambini, come un Dio punitivo. Bisogna insegnare la rettitudine incoraggiandoli con l'amore e non con la paura, ciò non significa che dovete far loro credere che Dio approva tutto. Insegnate, figli miei, agli innocenti la bruttezza del peccato e le sue gravi conseguenze, così come insegnate loro il pericolo del fuoco o degli strumenti taglienti. Io, Gesù, vostro Salvatore, vi parlo. La mia pace a tutti coloro che leggono questo messaggio e lo mettono in pratica.

10 Maggio 2012

Mel Gibson Shock: La Rivelazione sulla Resurrezione che nessuno ha mai mostrato


 

LA PEDAGOGIA DELLO SPIRITO SANTO

 


LE GRANDI LEGGI

DELLA PEDAGOGIA DIVINA


"Cercatemi e vivrete".

(Amos 5,4) "Mi troverete, quando mi cercherete con tutto il vostro cuore. Allora sarò trovato da voi"(Ger 29,13-14)


Lo Spirito Santo educatore delle anime


Prima di affrontare il nostro argomento e determinarne la materia, sembra necessario rispondere a una domanda che sorge naturalmente: perché attribuire allo Spirito Santo l'educazione soprannaturale delle nostre anime, come se ne fosse l'unico autore? Sarà propria a Lui quest'opera eminente e la realizza da solo?

La risposta è semplice. Ha inoltre il vantaggio di mettere in piena luce il lavoro dello Spirito, oggetto della presente ricerca.

La teologia insegna – basandosi sulla fede – che le operazioni esterne di Dio, qualunque sia la loro natura e l'effetto che producono, sono comuni alle tre Persone divine. Uno solo e lo stesso Dio può avere solo una natura, una volontà, un potere e, di conseguenza, la stessa e indivisibile azione. L'educazione soprannaturale delle nostre anime non è, dunque, opera propria di una delle Persone divine.

Ma questa operazione, comune come è, presenta un'affinità particolare e analogie speciali con lo Spirito Santo; è il fondamento di ciò che in teologia si chiama "appropriazione". Cosa significa? "Appropriazione" è l'attribuzione a una delle tre Persone divine di una proprietà essenziale comune alle tre Persone, ma che riferiamo a una di esse a motivo del legame speciale che lo spirito scopre tra quella proprietà essenziale e la Persona alla quale è attribuita. Così, l'onnipotenza è attribuita al Padre perché Egli è la fonte della divinità, la sapienza al Figlio perché è il Verbo procedente dall'intelletto, la bontà allo Spirito Santo perché Egli procede per amore. Tuttavia, onnipotenza, sapienza, bontà sono tre proprietà essenziali comuni alle tre Persone.

In virtù di questa legge dell'"appropriazione", la Scrittura attribuisce costantemente allo Spirito Santo l'opera dell'educazione delle nostre anime. Tale affermazione si basa su tre motivi, facili da discernere.

1) Questo disegno è un'opera eminente dell'amore di Dio. È il risultato di una particolare benevolenza divina. "Essendo l'amore di Dio la fonte di ogni bene", dice San Tommaso d'Aquino, "nessuno sarebbe migliore di un altro se non fosse più amato da Dio". Ogni educatore lo sa bene: la sua vocazione esige in ogni istante il dono di sé senza riserve. In questo compito così elevato e delicato, sacrifica tempo, forze, salute, il meglio delle sue capacità. Se la minima traccia di egoismo o di negligenza è percepibile nel suo lavoro, ne soffrirà il bambino e non tarderanno a farsi sentire le conseguenze di questa ignoranza dei suoi obblighi. Egli è insostituibile nell'adempimento di questo dovere. Deve nutrire nel suo cuore un amore irriducibile e verificare frequentemente se la qualità del dono che ha fatto di sé, entrando in questo itinerario, non si sia alterata per l'abitudine, la routine o le abitudini acquisite. Esige grande generosità conservare la freschezza e la spontaneità dell'impulso originale, generosità che è il segno infallibile di un'autentica vocazione e di un vero coraggio.

Ora, è peculiare dello Spirito Santo essere, nella Trinità, l'amore personale. Il Padre e il Figlio, nell'infinita compiacenza che hanno per la bellezza che è loro comune, producono per volontà una specie di impulso amoroso, termine e frutto della loro mutua dilezione. E questo movimento dell'amore divino è eterno, senza limiti: è lo Spirito Santo, Spirito di amore, Amore personale. San Francesco di Sales espresse questa operazione divina in modo evocativo: "Il Padre e il Figlio emettono con una sola e medesima volontà, una sola e medesima amicizia, una sola e medesima coraggio, emettono, dico, per una sola e medesima bocca, un sospiro, una respirazione, uno spirito d'amore; essi producono, espirano un soffio che è lo Spirito Santo".

Così, l'opera dello Spirito Santo in noi sarà segnata da quell'amore che Egli possiede in pienezza; sarà la Sua pura emanazione, una fonte che zampilla incessantemente. Questo amore, e solo questo, spiegherà la Sua opera, i cui molteplici aspetti e ricchezza di interventi analizzeremo. Sarà enunciare il motivo della nostra fiducia nella sicurezza dei Suoi piani e la certezza di essere sotto un'influenza infallibile, poiché l'amore che la ispira e sostiene è infinito come la Persona da cui emana.

Nell'educazione soprannaturale attraverso la quale lo Spirito Santo vuole condurci lungo il cammino in cui Dio ci ha fatto entrare, per mezzo di luci e impulsi che ci comunicherà nel corso della vita, scopriremo ovunque il Suo amore, le cui manifestazioni si daranno una ad una. Esploreremo la profondità delle Sue attenzioni delicate, l'abilità, frutto di una conoscenza eccezionale del cuore umano; queste sono qualità di un autentico educatore e si spiegano con il risultato che si propone di ottenere. Si tratta, infine, di una sola cosa: condurci alla santità, attraverso un'intimità personale vissuta con Dio.

L. J. CALLENS, O.P.


Il sacrificio umano deve essere unito al mio

 


Figlia mia, non hai potuto partecipare alla santa Messa a causa del bambino, ma essa diviene accreditata ugualmente perché so il sacrificio di una madre.  

Ah, il sacrificio, quanto cerco coloro che accettano di sacrificarsi. Il sacrificio umano unito al mio redime le anime. Tutto si può unire al sacrificio della santa Messa perché ne diventino meriti. Senza di essa non si possono capire le virtù, il dolore che diviene prezioso. Tutto ne acquista valore. La sofferenza è difficile da accogliere.  

Sono stato il primo a soffrire e di dolori immani, che mai realmente nessun uomo potrà mai provare e accettarla mi è costato lacrime, lacrime di sangue. Ho sofferto dal primo istante per entrare nei limiti dello spazio e del tempo, per farmi creatura di chi come me era immerso nell’infinito e nell’immenso, ma si accetta tutto per amore.  

Amavo gli uomini nel mio martirio, li amo oggi, li amerò sempre. Ma perché gli uomini non mi amano?  

Io vedo un’umanità nel baratro. Vedo quello che l’occhio umano non riesce a vedere. Orde di gente, fuggiasca, guerre e malattie, vedi i bimbi soffrire, ascolto il loro pianto, ho verso di loro le mani tese, sento i dolori dei malati, i rantoli dei morenti. Su tutti accorro, tutti consolo, ma essi non mi cercano. Basterebbe così poco, se gli uomini guardassero verso il cielo e invocassero la misericordia, perché tutto cambi. Più l’orgoglio umano cresce, più il mondo cade e avrà pace solo quando si specchierà nel mio sguardo.  

Il mio Cuore è tutto trafitto, così come quello della mia Madre. Essa appare ovunque e chiama, ma mai si era vista generazione così perversa.  

Quel che scrivi è da me dettato. Se anche tu a volte fai entrare del tuo sappi che rispecchia sempre il mio pensiero. Quando ciò che è scritto è nel mio insegnamento, è sempre parte di me. Quel che ti profetizzo accadrà. Per questo desidero che scrivi, in modo che si potrà leggere ciò che era già stato anticipato e anche perché certi insegnamenti scritti con semplicità, umiltà, sono quelli che rimangono più profondamente nei cuori. 

Cardellino mio, canta solo per me, non pensare che ti lascio, non rimani sola, rimango nel tuo cuore sempre. 

Ti benedico e in te benedico tutta la tua famiglia. 

Gocce di Luce - 14/5/1996  


MISTERO SVELATO: I 7 PRINCIPI CELESTIALI DEL TRONO DI DIO!


 

CONSACRAZIONE ALLA DIVINA VOLONTA’

 


In voluntate Dei - Deo Gratias -

O Volontà Divina e adorabile, eccomi davanti all'immensità della Tua luce, perciò la Tua eterna bontà mi apra le porte e mi faccia entrare in Essa, per formare la mia vita tutta in Te, Volontà Divina. Perciò, dinnanzi alla Tua Luce, prostrata, io, la più piccola fra tutte le creature, vengo, o adorabile Volontà, nella piccola schiera dei figli del Tuo FIAT Supremo.

Prostrata nel mio nulla, supplico, scongiuro la Tua Luce, che voglia investirmi ed eclissare tutto ciò che non Ti appartiene, in modo che non faccia altro che guardare, comprendere e vivere in Te, Volontà Divina.

Essa sarà la mia vita, il centro della mia intelligenza, la rapitrice del mio cuore e di tutto l'essere mio.

In questo cuore voglio che non abbia più vita il volere umano, lo bandirò da esso e formerò il nuovo Eden di pace, di felicità e di amore.

Con Essa sarò sempre felice: avrò una forza unica e una Santità che tutto santifica e tutto porta a Dio.

Qui prostrata, invoco l'aiuto della Trinità Sacrosanta, che mi ammetta a vivere nel chiostro della Divina Volontà, affinché ritorni in me l'ordine primiero della Creazione, così come fu creata la creatura.

Madre Celeste, Sovrana, Regina del Fiat Divino prendimi per mano e chiudimi nella Luce del Volere Divino.

Tu sarai la mia guida, la mia tenera Madre e mi insegnerai a vivere e a mantenermi nell'ordine e nei recinti della Divina Volontà. Sovrana Celeste, al Tuo Cuore affido tutto l'essere mio.

Tu mi farai scuola di Volontà Divina ed io starò attenta ad ascoltarti. Stenderai il Tuo manto su di me, perché il serpe infernale non ardisca penetrare in questo sacro Eden per allettarmi o farmi cadere nel labirinto dell'umano volere.

Cuore del mio Sommo Bene, Gesù, Tu mi darai le tue fiamme perché mi brucino, mi consumino e mi alimentino, per formare in me la vita del Supremo Volere.

San Giuseppe, tu sarai il mio protettore, il custode del mio cuore e terrai le chiavi del mio volere nelle tue mani.

Custodirai il mio cuore con gelosia e non me lo darai mai più, affinché io sia sicura di non fare nessuna uscita dalla volontà di Dio.

Angelo mio Custode, fammi da guardia, difendimi, aiutami in tutto, affinché il mio Eden cresca fiorito e sia il richiamo di tutto il mondo nella VOLONTA DI DIO.

Corte Celeste, vieni in mio aiuto ed io vivrò sempre nella VOLONTA DIVINA.

 

NON PRENDERE ALLA LEGGERA QUESTO AVVERTIMENTO. SE TUTTI I FIGLI DI DIO SI UNISCONO NELLA PREGHIERA PER "CONTRASTARE I PIANI DEL MALIGNO": SOLO LE VOSTRE POTENTI PREGHIERE IMPEDIRANNO UN OLOCAUSTO NUCLEARE

 


La minaccia di una guerra nucleare è reale e pianificata dalle élite mondiali. Solo le vostre potenti preghiere impediranno un olocausto nucleare! Ma, dovete agire rapidamente, perché il tempo sta per scadere!

(Messaggio di Gesù della Divina Misericordia consegnato a Ned Dougherty l'8 giugno 2025. Campus parrocchiale di Sainte-Rosalie, Hampton Bays, New York (USA)

Mio caro figlio,

Vengo a voi oggi come Gesù della Divina Misericordia, poiché è attraverso la mia Divina Misericordia, ordinata dal Padre Celeste, che i Potenti Guerrieri della Preghiera di questi Ultimi Tempi possono aiutare il vostro Padre Celeste, attraverso il suo Figlio – e attraverso l'intercessione orante della tua Beata Madre e di tutti gli Angeli e Santi – per evitare che le forze più letali e distruttive mai conosciute sul pianeta Terra vengano scatenate dal Maligno e dai suoi servitori, causando una conflagrazione che potrebbe significare la fine dell'umanità qui sulla terra.

Non prendete alla leggera questo avvertimento! Guerre e voci di guerra hanno segnato la storia dell'umanità.

La minaccia di una guerra nucleare è reale e pianificata dalle élite mondiali. Tuttavia, queste voci, combinate con le guerre in corso, potrebbero ben sfociare nella distruzione di tutta l'umanità se il maligno riuscirà ad attaccare i figli del Padre Celeste.

La minaccia della guerra nucleare della Fine dei Tempi è reale e pianificata dalle Elite del Mondo –, le forze sinistre dei servitori di Satana – che risiedono tra voi qui sulla Terra. È essenziale che tutti i figli di Dio, in quanto potenti guerrieri della preghiera, rispondano a queste minacce di guerra con una preghiera intensa e continua perché la preghiera può sconfiggere la peggiore di tutte le guerre sconfiggendo le forze del male che le alimentano.

In questi Ultimi Tempi, molti eventi geopolitici e geofisici continueranno a culminare in eventi apparentemente impossibili e surreali, portando molti di voi a credere che ogni speranza sia perduta e che non ci sia salvezza di questo mondo verso l'aldilà. Costruire una civiltà attorno alla Chiesa cristiana.

2.000 anni fa, sono venuto sulla Terra, incarnato come Gesù di Nazareth, in un momento cruciale della storia umana, per dimostrare all'umanità che il Padre Celeste esiste e che una morte nell'aldilà con il Padre Celeste è accessibile a tutti i figli di Dio che Lo onorano e Lo adorano. È grazie al mio sacrificio, 2.000 anni fa, come Figlio del Padre, che il mondo ha potuto progredire con forza, grazie all'influenza dei principi e delle pratiche del cristianesimo, in gran parte responsabile della costruzione di una civiltà attorno alla Chiesa cristiana, che ha spinto l’umanità nel 21° secolo.

Per 2.000 anni, ho influenzato l'umanità dal cielo, come Gesù Redentore, perché sono il Redentore di tutta l'umanità. Come si dice nelle antiche Scritture: "Io sono la Via, la Verità e la Vita! Nessuno viene al Padre Celeste se non per mezzo mio, come Figlio del Padre! ".

Il Maligno ha trascorso gli ultimi 2.000 anni attaccando il Piano del Padre e infiltrandosi nell'umanità, anche attraverso la Chiesa, per convincerla che il Padre Celeste non esiste e che i figli di Dio dovrebbero seguire i loro desideri edonistici e materialistici, sotto l'influenza di Lucifero, Satana, Belzebù, Moloch e tutti i personaggi sinistri e demoniaci decisi a distruggere tutti i figli di Dio. Non lasciarti ingannare dal trucco del Maligno.

Il Maligno ha seminato la più grande confusione tra voi tentando di dividere l'umanità in sette religiose opposte, mentre allontanava i figli di Dio dall'unica, vera, cattolica e apostolica Chiesa del Figlio del Padre.

Come vi ho detto prima, l'unica vera via per la salvezza è attraverso il Figlio del Padre Celeste e la Sua Chiesa! Pertanto, se ti consideri un potente guerriero della preghiera e rispondi alla chiamata del Padre e del Figlio per aiutare a salvare l'umanità dalla corruzione, Per evitare la sua stessa distruzione, devi giurare fedeltà al Padre celeste, a suo Figlio, il tuo unico Redentore e alla sua Beata Madre, così come a tutti gli Angeli e santi celesti chiamati in questi ultimi tempi per aiutare l'umanità a salvarsi dalle opere malvagie di Satana e dei suoi servitori. Trasformare l’attuale Terza Guerra Mondiale in una conflagrazione nucleare globale.

I demoni del maligno e i loro schiavi sono determinati a trasformare l'attuale terza guerra mondiale in una conflagrazione nucleare globale che comporta la devastante perdita dell'umanità, fatta eccezione per i servitori di Satana che progettano di fuggire fuggendo negli ultimi giorni verso rifugi sotterranei per la loro sicurezza, mentre il resto dell'umanità sarà distrutto nell'olocausto della guerra nucleare. Non permetterglielo!

Se tutti i figli di Dio si uniscono in preghiera per contrastare i piani del maligno, solo le vostre potenti preghiere impediranno un olocausto nucleare! Ma devi agire in fretta, perché il tempo stringe!

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie

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Il ruolo del Cortesi 

La Signorina Sidlauskaitè ha avuto occasione di esaminare  il soggetto dopo molti mesi e ha potuto controllare il giudizio di  normalità. 
Nel suo volume Ella si chiede che cosa è "normale". Se non  si vuole giocare con le parole per fini di non buona dialettica,  diciamo che un fanciullo è normale quando non presenta una  deviazione di sviluppo, né un arresto, né alcuna anomalia nelle  singole funzioni o nel loro giuoco complesso tali che si debba  porre diagnosi di una fra le molti sindromi psicopatologiche che  si incontrano nel periodo infanto-puberale. Naturalmente nei  limiti dell'età del soggetto. Anzi, poiché taluno parla, in alcuni  casi, di subnormalità (espressione per noi erronea), escludiamo  che nel nostro caso si possa parlare di subnormalità. Siamo  sempre disposti a riesaminare la bambina insieme con altri, o  psicologi o psichiatri, che conoscano però la tecnica moderna  degli esami dei soggetti nell'età evolutiva, per determinare se noi  siamo incorsi in errore e quale. 
Dico che siamo disposti a fare questo esame con chi conosca la tecnica. Il che, permetta, non ci sembra il caso suo. 

1) Ella cita una serie di reattivi e non si capisce bene se Ella  li abbia usati. Ora, come già Le ho scritto in risposta ad una Sua  lettera, Ella fa a questo proposito delle affermazioni che lasciano  noi dubbiosi. Lo Zimmermann, che Ella cita, è un fabbricante di  Lipsia che ha messo in commercio i reattivi di Binet e Simon  modificati da Bobertag. Ebbinghaus e Ranschburg non hanno mai ideato reattivi mentali. Dubitando di me, ho scritto al  mio buon amico Ranschburg se ne aveva ideato che io non  conoscessi; mi ha risposto (poco prima di entrare nel campo di  concentramento, perché ebreo) che non ne ha mai ideati. David  è un nome ignoto agli psicologi. E via dicendo. 

2) Ella attribuisce notevole attività psicosensoriale alla Adelaide Roncalli; la espressione si presta ad equivoci. Sarebbe  bene Ella spiegasse che cosa vuol dire. Comunque se Ella intendeva riferirsi alla attività rappresentativa, si deve dire che è piuttosto scarsa; molte bambine, anche normali, la presentano molto  più vivace; se Ella intendeva dire capacità di concentrare i  poteri attentivi, si deve dire altrettanto; ed altrettanto si deve  dire per l'attività dei singoli recettori sensoriali. È da escludersi  uno sviluppo superiore alla norma della attività fantastica. La  espressione "pseudologia" che Ella usa fa ritenere che Ella  pensi ad una forma isterica; la pseudologia è infatti un sintomo  dell'isterismo. Siffatta forma è da escludersi. 

3) Ella dimostra di non avere conoscenza nel suo scritto delle caratteristiche della fanciullezza, tanto è vero che le sembra anormale o elevato ciò che è proprio dell'età dei 7 anni. Ciò  non stupisce: l'esaminare fanciulli non è stato, che io sappia, il  suo campo di studio. 
Passando ad altro punto della sua memoria osservo che  Ella ci accusa di non aver esaminato la Adelaide Roncalli in  rapporto alle sue "visioni". Ma se noi lo avessimo fatto  avremmo commesso un grossolano errore metodologico. Io anzi  ho raccomandato caldamente alla Signorina Sidlauskaitè di non  porre mai domande alla Adelaide Roncalli aventi riferimento a  "visioni" o a fatti simili. Noi abbiamo voluto, e dovuto dare un  puro giudizio tecnico, oggettivo sulla vita psichica della Adelaide Roncalli nel momento in cui fu sottoposta al nostro esame. 

È necessario poi che io Le ricordi un complesso di fatti  che meritano di essere presi in considerazione e che debbono  essere tenuti presenti.

La bambina nel periodo delle "visioni" è stata certamente  sottoposta ad uno shock psichico, o almeno fu collocata in situazioni che certamente hanno avuto influenza sulla sua vita. Tanto  che io raccomandai a Lei, e ritengo che Ella lo ricordi, che la  bambina venisse collocata in ambiente sano, che non le si parlasse più delle "visioni" e si facesse in modo che essa le dimenticasse o non desse loro importanza. Avvenne invece il contrario. La bambina fu insistentemente interrogata: fu trattata da  adulti come fosse una adulta; fu vezzeggiata all'inverosimile.  Quando non vi fosse altra testimonianza, vale quello che ho  visto io stesso con i miei occhi; ossia il modo nel quale Ella la  trattava, la prendeva in braccio, la coccolava, le parlava ecc.  Anche gli interrogatori, dei quali Ella riferisce nel Suo volume,  sono fatti in modo da provocare la ben nota reazione di difesa.  Io non so se l'Adelaide Roncalli ha imparato o no a mentire:  data l'età lo escludo: ammetto invece che un ambiente artificiale  (il comportamento degli uomini) può dare ragione delle manifestazioni e delle risposte dell'Adelaide Roncalli. Dico cioè che il  trattamento, fatto per troppo lungo tempo alla bambina, da parte  di chi era entusiasta, di chi nutriva speranze, di chi era diffidente, ecc., fu il peggiore che si poteva fare: quindi si è avuta  certamente una deformazione o una deviazione del carattere,  ovvero, forse, una esagerazione di ciò che già esisteva; quindi è  facile capire come la bambina si sia difesa con risposte oggettivamente bugiarde. 

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lunedì 9 marzo 2026

Basso stato spirituale

 


Il basso stato spirituale degli uomini


C'è da registrare una grande retrocessione spirituale fra l’umanità. E questo si manifesterà sempre più evidente, più si avvicina la fine, perché gli uomini riflettono sempre di meno sul loro Dio e Creatore, a loro diventa sempre più irreale il concetto di fede e riflettono sempre di meno quale senso e scopo abbia la vita terrena e perciò sempre di meno sono pronti a riconoscere un Regno spirituale, perché vivono solo ancora per questo regno terreno e si accontentano con ciò che offre loro il mondo. Quindi passano totalmente senza scopo sulla Terra, non utilizzano l’ultimo breve tempo dell’esistenza su questa Terra per il loro sviluppo spirituale e così rendono anche inutile il percorso di tutto lo sviluppo antecedente, perché ricadono nell’abisso più profondo, quando sarà venuta la fine di questa Terra, perché nemmeno nel Regno dell’aldilà riuscirebbe loro una risalita, perché sono del tutto senza amore e lo rimarranno anche. E dato che la maggioranza degli uomini si trova in questa disposizione spirituale, non c’è nemmeno da aspettarsi un cambiamento su questa Terra e da Parte di Dio deve essere creato un cambiamento, affinché possa procedere lo sviluppo dello spirituale che è ancora legato nelle Opere di Creazione della Terra, che non ha ancora raggiunto lo stadio come uomo; perché anche il suo ulteriore sviluppo è a rischio, quando l’umanità è totalmente despiritualizzata e nella sua ignoranza toglie anche a quello spirituale la possibilità di svilupparsi verso l’Alto. Questo stato fra l’umanità quindi dà il motivo per un totale sconvolgimento spirituale e terreno davanti al quale gli uomini si trovano. Se viveste nell’Ordine di Legge, allora lo sviluppo spirituale verso l’Alto di tutto l’essenziale sarebbe garantito, che passa sulla Terra in parte legato, in parte nella libertà. Ma allora sulla Terra non sarebbe nemmeno da registrare un tale basso stato spirituale, gli uomini camminano senza qualsiasi fede e non fanno nulla per la loro anima, che deve maturare nello stadio come uomo, per poter entrare liberata nel Regno spirituale nella Luce e nella Forza. Gli uomini si sono dati all’avversario di Dio, gli sono succubi ed adempiono solo la sua volontà e questo significa che vivono alla giornata totalmente senza amore, che si muovono nell’oscurità dello spirito e non utilizzano la loro vita terrena per la spiritualizzazione della loro anima. Perciò a questo stato deve essere posta una fine, deve venir ristabilito l’Ordine, affinché la Terra diventi la scuola per lo spirituale, che si trova nell’ultimo stadio del suo sviluppo incorporato come uomo. All’agire dell’avversario di Dio dev’essere messa una fine. Per questo a voi uomini attende anche la fine di questa Terra e questa vi viene sempre di nuovo indicata affinché cambiate ancora e vi rendiate conto del vostro scopo terreno. Senza Dio andate perduti e dovrete di nuovo languire per delle Eternità in questa lontananza da Dio, che significa solo la più profonda infelicità per lo spirituale, che una volta era proceduto da Dio. Dovete ancora cercare Dio, finché avete la possibilità sulla Terra, ed Egli si farà certamente trovare da voi. Dovete soltanto una volta riflettere seriamente su voi stessi, dovete soltanto avere la volontà affinché la vostra vita terrena non sia vissuta inutilmente. In voi sorgeranno certamente dei pensieri e vi daranno una piccola Luce. Ma senza la vostra volontà non potete arrivare alla beatitudine, contro la volontà non vi può essere data nessuna Luce e se siete di cuore indurito, allora non vi può essere risparmiata la nuova relegazione, che è la sorte di tutti coloro che non credono in un Dio e Creatore, al Quale devono la loro vita terrena ed al Quale è dato tutto il Potere nel Cielo e sulla Terra. Allora andranno con sicurezza incontro alla rovina, perché presto il tempo sarà finito, presto la Terra verrà riformata, affinché adempia nuovamente il suo scopo: ad aiutare lo spirituale alla maturazione, com’è la sua destinazione.

Amen

28. gennaio 1961

Fattore psicologico.

 


EPISTOLARIO


Durante la fase purificatrice l'attività dell'anima si svolge in perenne lotta tra luce e tenebre ed il contrasto, a volte, rende difficile o impossibile la percezione chiara e distinta dei fenomeni, della loro realtà e finalità. Da una parte, il lume divino, in certo qual modo, acceca il debole e limitato intelletto umano; e dall'altra, il lume umano scandaglia e scopre tutto ciò che la creatura ha di negativo e malvagio e che deve assolutamente essere annientato e scomparire, se si vuole raggiungere la piena e desiderata unione con Dio. Vi sono come due poli contrapposti e irriducibili: santità e peccato, luce e tenebre, verità ed errore.  Vi è, inoltre, il così detto legamento delle potenze che rende più complessa la situazione. Infatti le desolazioni, le aridità, le incertezze, scaturiscono anch'esse dall'oscurità in cui piomba spesso l'intelletto e attraverso la quale deve svolgere la sua azione specifica; poi dall'aridità e desolazione della volontà, per cui questa facoltà non ha mai una piena sicurezza di aderire o possedere il bene desiderato; ed, in fine, dall'oblio e dimenticanza che affligge la memoria, che non conserva neppure il ricordo dell'amore e della bontà di Dio né è in grado di richiamare alla mente la fedeltà e la corrispondenza dell'anima a lui. Ecco in quali termini padre Pio dichiara questo legamento e purificazione delle facoltà dell'anima:  "Mai ebbi così inerti e serrate le potenze. Oh che amarezza è questo per la volontà, per la memoria e per l'intelletto! Mi penso che per una volontà che voglia e desideri almeno la volontà pel bene, sia duro ed inconcepibile quella pena che ne soffre. E così ancora chi arricchito del vasto ricordo della ricchezza divina nei suoi attributi e diritti, e in quanto a sé nei propri doveri e rispetti pel suo creatore, è durezza di morte l'impenetrazione di ciò che misteriosamente poi si riflette, ed è a fiottare la viltà della miseria, che ne è investita, ma imprigionata e stretta, accecata e strappata a quel corredo istesso si memorabile. L'intelletto è schiacciato sotto il torchio, ed illustrato ne è reso cieco; ed è una cecità dolorosa, che chi lo provasse solamente potrebbe darne certa prova di entità: massime poi, mi penso, per un intelletto resosi svegliato dalle prove, e messo poi in contrasto dai raggi splendidissimi della vera vita, che tramonta in esso fin dal suo nascere, la pena addiviene del tutto insopportabile" (5 9 1918; cf. anche 19 6 1918).  

La notte oscura ha due aspetti contrastanti ed opposti: uno sommamente doloroso e l'altro dolcemente rasserenante; il primo tormentoso e sconvolgente e il secondo di intima soavità e dolcezza. Il dolore s'intreccia con l'amore e viceversa.  

Di questi due aspetti le lettere di padre Pio fanno risaltare prevalentemente quello angoscioso che scaturisce, tra l'altro, dall'ansia inappagabile di raggiungere il sommo Bene e della consapevolezza di non possederlo pienamente. Invece l'aspetto dolce e soave, che scaturisce dal godimento della contemplazione o vista prolungata di Dio sotto l'influsso dei doni dello Spirito Santo, si sente piuttosto come in sordina o nascosto nel sottofondo, dal quale però emerge di quando in quando con forza quasi esplosiva e con passeggeri spiragli di luce, di gaudio, di amore.  Il dolore riflette le pene dell'inferno; la purificazione le sofferenze del purgatorio; la contemplazione i godimenti del paradiso.  

PADRE PIO DA PIETRELCINA 


Premessa del Padre 32 - Parte 3, Libro di Giovanni, Annuncio Messaggio 1

 


Annuncio

Libro di Giovanni parte 3°


Il 30.03.23 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni sono qui con te per dirti quanto segue:

Il Nuovo Regno sarà bello, figlia Mia, e lì vivrete ricolmi di felicità.

Vi potranno entrare solo i figli veramente fedeli, ma non ti preoccupare per coloro che non ci sono riusciti.

Ogni figlio che si è convertito sarà elevato.

Molti dovranno fare espiazione, ma la beatitudine che potettero sperimentare grazie a Gesù permetterà loro di affrontare quest’ espiazione, vivendo gioia e sofferenza allo stesso tempo; perché ora la loro anima conoscerà il grande amore di Gesù Cristo, la Sua Misericordia e il Suo amore onnicomprensivi. Quest‘amore li sosterrà nel tempo d’espiazione, ed è per questo soffriranno nella gioia e nel dolore allo stesso tempo.

Figlia Mia. Il Nuovo Regno del Signore è pronto. Esso viene “amministrato” dai 12 Apostoli di Gesù, figlia Mia.

Sarà abitato da 12 tribù, cioè 12 popoli vi entreranno e vi vivranno insieme nella gioia, e nella beatitudine, lodando il Signore, figlia Mia.

È il Regno di Gesù e quindi è unico ed è perfetto!

Parlerete tutti una sola lingua, ed essa sarà bellissima, meravigliosa, figlia Mia. Non è paragonabile a nessuna modalità espressiva che avete sulla terra; quindi, rallegratevi perché sarà piena di pace e di amore!

Sarete figli talmente beati nel Regno di Gesù Cristo e la vostra anima esulterà, il vostro cuore giubilerà, esulterà di felicità e gioia per la beatitudine e la pace e sarete ricolmi di vero amore, figlia Mia, e sarete soddisfatti, completamente realizzati.

Questa realizzazione cresce con ogni lode al Signore, figlia Mia. Sarà un tempo veramente bello per voi, e il passaggio al Regno Celeste sarà gioioso di grande realizzazione.

Figlia Mia. Tutti i figli che restano veramente fedeli fino alla fine e abbandonati al Signore Gesù Cristo entreranno nel Suo Nuovo Regno.

I martiri raggiungeranno il Regno Celeste.

I figli che si convertirono che hanno trovato il Signore, saranno elevati e faranno                                                           un tempo di espiazione.

Tutti gli altri però, andranno tragicamente in rovina, perché ciò che verrà, figlia Mia, sarà tremendo e atroce.

Io qui non parlo degli “atti” dell’anticristo ma della mano purificante del Signore e Padre.

Verrà una grande purificazione, figlia Mia, e la faccia della terra si modificherà moltissimo. L’acqua inonderà la terrà, molta terra e grandi epidemie che non saranno state diffuse dai potenti, colpiranno i figli della terra.

Voi, che siete veramente con il Signore, non avete nulla da temere, perché il Signore e Padre protegge i Suoi figli, così come vi è stato riferito da tutti i tempi passati. Il popolo di Dio resta preservato, ma dovete mantenere la vostra fedeltà a Gesù!

Dal Cielo pioverà il fuoco, figlia Mia. Sto’ parlando degli Angeli con le coppe. Essi riversano una coppa dopo l’altra su di voi, sul vostro mondo, e beato chi resta fedele a Gesù e prega molto!

Il vostro supplicare viene esaudito e la vostra preghiera vi preserverà ma dovete essere sinceri! Non vi aiuterà se pregate solo quando siete nel bisogno e poi continuate a godere della vostra vita senza il Signore!

Figli, figli viene un tempo veramente terribile, ma siete stati voi ad evocarlo. Se solo aveste mantenuto il vostro timor di Dio, amati figli, tutto ciò avreste potuto risparmiarvelo. Ma la vostra perdita di fede e il vostro allontanamento da Dio è così immensamente grande che vi siete preparati  il vostro “destino”.

Il Signore è misericordioso, ma voi avete aspettato il Suo giudizio!

Dove finisce la misericordia, giunge il castigo e beato chi si è guadagnato in vita la misericordia di Dio! Beato chi si è guadagnato la misericordia del Signore prima che tutto questo cominci!

I Santi Angeli sono pronti con le loro coppe, chi viene colpito spero abbia supplicato Dio a tempo debito!

Sarete spazzati via dalle acque,  travolti dalle fiamme ardenti e da onde di fuoco! Ingoiati da masse di terra non importa come perirete, finirete tutti nel regno di Satana e patirete eternamente, perché non avete voluto credere, perché siete rimasti nella vostra comodità e resistenti ad ogni insegnamento!

Beato chi si rende conto, perché è la sua unica possibilità di non andare perduto.

Continuate a convincervi che l’inferno non esista! Continuate a persuadervi di essere buoni! Convincetevi di quello che volete, ma lasciate che vi dica che questo tempo viene!

Vi sveglierete e soffrirete per l’eternità nel regno della bestia e allora non vi servirà a nulla esservi convinti di tutto questo appena detto!

Il tempo è vicino, la fine avanza, con ogni giorno che passa.

Non aspettate che essa giunga, perché allora sarà troppo tardi. Amen.

Figlia Mia. Questa è un riassunto che farà parte della terza parte del Mio libro.

I figli devono prendere sul serio l’Avvertimento altrimenti saranno raggiunti dal castigo e la loro caduta sarà profonda.

Ora va, e pubblica questo per primo.

Ti ringrazio di cuore e tornerò da te. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Gesù in Corea - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick -

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù in Korea 


Da Silo, Gesù si diresse verso sud-est, camminando per circa mezz'ora, verso la città di Korea, che si può vedere da Silo. Non aveva né pareti né mura. I farisei di Korea vennero a una certa distanza dalla città per incontrare Gesù, portando con loro uno dei loro cittadini che era cieco dalla nascita. Si credeva che fosse per tentare Gesù. Il cieco aveva sopra i suoi vestiti, intorno alla sua spalla, e sulla sua testa un fazzoletto come un grande lenzuolo. Era un uomo alto e bello. Mentre Gesù si avvicinava, alla sorpresa dei presenti, il cieco si voltò verso lui e cadde ai suoi piedi. Gesù lo sollevò e lo interrogò sulla sua religione, i Dieci Comandamenti, la Legge, e le Profezie. Il cieco rispose più intelligente di quanto qualsiasi altro avrebbe potuto sperare, che sembravano anche profezie complete. Parlò della persecuzione in attesa di Gesù, dicendo che non dovrebbe ancora andare a Gerusalemme, perché i suoi nemici lo avrebbero messo a morte. Tutti i presenti furono presi dalla paura. La moltitudine raccolta intorno era grande. Gesù gli chiese se desiderava vedere i tabernacoli di Israele, le montagne e il Jordan, i suoi genitori e amici, il Tempio, la città santa, e finalmente lui stesso, Gesù, che era allora davanti a lui. Il cieco rispose che già lo avevano visto, che lui, lo aveva visto così presto come lui si avvicinò, e descrisse il suo aspetto e vestito. "Ma", continuò, "io desidero tutte le altre cose, e so che, se vuoi, tu puoi darmi la vista." Allora Gesù mise la sua mano sulla fronte dell'uomo, ord, e con il suo dito pollice fece il segno della croce sulle sue palpebre chiuse, elevandole allo stesso tempo. Allora l'uomo gettò il fazzoletto dalla sua testa e dalle sue spalle, guardò con allegria e con sorpresa in tutto, e esclamò: "Grandi sono le opere del Potente!" Cadde ai piedi di Gesù, che lo benedisse. I farisei osservavano in silenzio, i familiari del cieco si raccolsero intorno a lui, la moltitudine cantò i Salmi, mentre il cieco stesso in una tensione profetica parlò e cantò alternativamente di Gesù e il completamento della promessa. Gesù continuò nella città, dove curò molti malati e restaurò la vista ad altri che erano ciechi, che trovò nello spazio tra le case e i tumuli di terra. Le cortesie abituali di lavare i piedi e offrire bevande erano già offerte a lui in una delle tende fuori dalla città. Il cieco, che accompagnò Gesù lungo tutto il percorso, continuò parlando sotto l'inspirazione profetica del Jordan, dello Spirito Santo, che era sceso su lui, e della Voce del Cielo.

Gesù la sera predicò nella sinagoga per il sabato. Parlò della famiglia di Noè, della costruzione dell'arca, della vocazione di Abraham, e commentò i passaggi di Isaia in cui si parla dell'alleanza di Dio con Noè e dell'arco iris come un segno nei cieli. (Es. 54-55.) come aveva promesso, vedo molto chiaramente: la vita intera e tutte le generazioni dei patriarchi, le rami che si separarono dalla mandria di origine, e l'idolatria che sorgì da loro. Quando realmente sto contemplando queste cose, tutto sembra chiaro e naturale, ma quando è fuori dalla visione, quando ritorno alla routine della vita quotidiana, mi rattrista per le sue interruzioni stanche e non può più comprendere quello che ho visto con l'occhio dello spirito. Gesù parlò anche dell'interpretazione errata della Scrittura e del calcolo falsi del tempo. Dimostrò per suo proprio conto, che era molto semplice e chiaro, che tutte le cose nelle Scritture possono realizzarsi con precisione secondo. Non può comprendere come le cose potrebbero essere prese dalla confusione, mentre altri erano totalmente dimenticati.

Una sezione di Corea era situata su una montagna terrazzata, collegata ad altre da una fila di piccole case, estendendosi verso est in una valle montana profonda. Alcuni farisei e molti malati di Silo vennero qui in attesa di Gesù. Sebbene Corea fosse un po' più a ovest di Akrabis, era comunque più vicina al Giordano, dato che il fiume faceva un'ansa in questa località. Non era un luogo molto grande e gli abitanti non erano ricchi. Producevano cesti economici, realizzavano alveari e lunghe strisce di stuoie di paglia, alcune di qualità secondaria, altre molto buone. La paglia o i giunchi erano sbiancati e di ottima qualità. Creavano anche schermi per tutto, come intere pareti di queste stuoie per separare le camere da letto l'una dall'altra. C'erano nel quartiere molti altri piccoli luoghi. Le montagne di questa regione sono ripide e scoscese. Dall'altra parte del Giordano rispetto ad Akrabis si trovava la regione attraversata da Gesù, e il percorso che seguì dalla Tavola di El 6 alla pianura di Dibén l'anno precedente durante la festa delle Capanne, quando passò attraverso la valle fino a Dibén.

La mattina seguente Gesù predicò nella sinagoga e, mentre gli ebrei facevano la loro passeggiata del sabato, guarì molti malati che erano stati portati in una grande sala vicina. Alla fine del sabato, durante l'intrattenimento che si teneva nelle capanne, Gesù ebbe una disputa con i farisei. Il tema del dibattito riguardava le profezie recentemente annunciate dal cieco nato, a cui Gesù aveva ridato la vista. I farisei sostenevano che lo stesso uomo aveva già predetto molte cose che non si erano mai avverate, e Gesù rispose che lo Spirito di Dio non era ancora disceso su di lui. Durante la conversazione, si fece menzione di Ezechiele, come se le sue prime profezie riguardanti Gerusalemme non si fossero avverate, a cui Gesù rispose che lo Spirito di Dio non era giunto a lui finché non fu a Babilonia, vicino al fiume Chebar, quando gli fu dato qualcosa da ingoiare. La risposta di Gesù ridusse i farisei al silenzio.

L'uomo fu riportato in città, lodando Dio, cantando salmi e profetizzando. Il giorno prima era stato nella sinagoga, dove fu investito con una larga cintura e ammesso per voto tra i nazirei. Un sacerdote lo condusse attraverso la cerimonia di consacrazione. Credo che in seguito si unì ai discepoli.

Gesù visitò i genitori del giovane guarito dalla vista, lui stesso aveva pregato per farlo. Lo portò a casa sua, che era in una zona isolata della città.

Erano Esseni, della categoria che viveva nel matrimonio, parenti distanti di Zaccaria, e in qualche modo collegati alla comunità essena di Maspha. Avevano diversi figli e figlie, il guarito dalla vista era il figlio più piccolo. C'erano altre famiglie Esseni, tutte legate a loro, che vivevano nel loro quartiere. Possedevano bellissimi campi su un pendio fuori dal loro quartiere cittadino, coltivati con grano e orzo. Conservavano per il loro uso solo una terza parte del prodotto, una parte per i poveri, l'altra per la comunità di Maspha. Questi Esseni accolsero Gesù ospitalmente e lo salutarono davanti alle loro case.

Il padre del cieco guarito dalla vista presentò il giovane a Gesù con la richiesta che lo accogliesse come il più giovane dei servitori e messaggeri dei suoi discepoli, e che precedesse lui e preparasse le locande per la sua ricezione. Gesù lo accettò e lo mandò immediatamente a Betania con Silas e uno dei discepoli di Hebron. Credo che Gesù intendesse dare a Lazzaro una gradita sorpresa attraverso il guarito dalla vista, poiché quest'ultimo era stato conosciuto come cieco dalla nascita. Il padre del giovane era chiamato Ciro, Sirius, o Siro, il nome di un re che regnò durante la cattività giudaica. Il nome del figlio era Manahem. Aveva sempre usato una fascia sotto i vestiti, ma dopo la guarigione la mise fuori e fece un voto formale per un tempo. Possedeva il dono della profezia. Anche quando era cieco era sempre presente alla predicazione di Giovanni, e aveva ricevuto il battesimo. Molti giovani di Corea si raccoglievano spesso intorno a lui, e lui, ispirato dallo Spirito, profetizzava loro su Gesù. I suoi genitori lo amavano per la sua pietà e fervore, e lo fornirono dei vestiti migliori. Quando Gesù lo guarì dalla vista, disse: "Ti dono un regalo matrimoniale, la vista dell'anima e del corpo". I Farisei di Corea trattarono Manahem con disprezzo per le sue profezie. Li chiamavano fantasie problematiche, sogni stupidi, e dicevano che era vanitoso per i suoi vestiti fini. Lo avevano portato, per loro stessa testimonianza, davanti a Gesù, convinti fermamente che lui non lo avrebbe potuto guarire, poiché nessuno aveva mai visto alcun alunno negli suoi occhi. E ora che era guarito dalla vista, il più miserabile tra loro si azzardò a affermare che non era mai stato cieco, che come Esseno, aveva molto probabilmente fatto un voto di fingere la cecità.

I Farisei che parlò con Gesù di Ezechiele aveva espresso il loro disprezzo per il Profeta. Era, dicevano, solo un servitore di Geremia e se fosse stato nella scuola del Profeta, molto assurdo, sogni molto oscuri. Le cose erano cadute in forma molto diversa dalle sue predizioni. Manahem aveva anche pronunciato profezie molto profonde su Melchisedec, Malachia, e Gesù.