martedì 9 giugno 2026

Il più grande abominio sin dall‟Olocausto è tramato contro gli Ebrei.

 


PERSECUZIONI 

Mia amata figlia prediletta, guarda ora gli sforzi compiuti da parte del Potere Globale, che non é della luce, il quale tenta di montare una campagna contro il Mio popolo. 

Mi riferisco ai cristiani e al Mio popolo eletto gli ebrei. 

Piani malvagi sono stati tracciati per eliminare la pratica del cristianesimo in un modo subdolo, ma sottile. Si inizierà con un cambiamento nelle costituzioni dei paesi in ogni parte del mondo occidentale. 

Sarà fatto ogni tentativo per esprimere volgari rivendicazioni nei confronti delle Mie chiese cristiane . I Miei sacri servi lentamente si ritireranno lasciando il Mio popolo con poco sostegno spirituale. Tutte queste leggi avranno un‟astuta facciata di tolleranza. 

La vostra fede, figli Miei, sarà messa alla prova come mai prima d‟ora. 

Il Cristianesimo e qualsiasi tentativo di proclamare pubblicamente il Mio Nome sarà ostacolato. Al suo posto emergerà una dottrina vuota e la gente sarà confusa. Essi penseranno che questa dottrina è un buono ed equo sostituto della Verità quando, in realtà, sarà una bugia. 

Questo gruppo di malvagi sono così potenti che pochi sanno che esistono.  Eppure stanno ovunque tirando le fila. I Miei figli sono come burattini. 

Il Mio popolo eletto, gli ebrei si trova ad affrontare ancora una volta una terribile persecuzione.  I piani per rovesciarli sono in corso. 

Quelli che credono di essere loro amici sono i loro nemici. 

Essi soffriranno un tale disagio che chiedo a tutti gli uomini di pregare per Israele. 

Il più grande abominio sin dall‟Olocausto é tramato contro il Mio popolo. 

Pregate, pregate che il Gruppo dell‟Anticristo venga fermato dal commettere questi atti malvagi. 

Queste anime oscure hanno bisogno delle vostre preghiere in modo che, durante l‟Avvertimento, riconosceranno il loro crimini. 

Pregate che lasceranno cadere le loro armature e imploreranno la Mia Misericordia. 

Se lo faranno allora le guerre e disordini in Israele potranno essere attenuati. 

Molte profezie ora si sveleranno davanti ai vostri occhi. Coloro che sono ciechi alle Mie promesse devono ricevere la luce della Mia Misericordia, per tornare a vedere di nuovo. 

Non vi fate ingannare bambini. Ciò che appare buono all‟esterno non è sempre come sembra. Alle forze di pace, molti di loro sono pedine innocenti, stanno mentendo. 

Non abbiate mai paura, perché la Mia Misericordia avrà una notevole influenza su questa setta, che ha complottato contro la Mia Chiesa per secoli. 

Non può e non potrà vincere. Ma essi causeranno un terrore tremendo a meno che la preghiera non mitigherà il loro malvagio predominio. 

Il vostro amato Gesù, 

Salvatore e Redentore di tutta l‟umanità. 

11 Gennaio 2012

lunedì 8 giugno 2026

Sono venuto per insegnarvi la vera dottrina del cammino verso il Cielo, per raddrizzare le linee storte, per indicarvi l’autentica via della santità e della salvezza

 


Figli Miei, vedete come i giorni, i mesi e gli anni scorrono in fretta e vedete come la vostra posizione spirituale rimanga la stessa da anni. Avete una sola vita da impiegare per salvarvi e per meritarvi la salvezza, eppure non cambiate quasi nulla negli anni che si susseguono; così che, figli, il Mio Santo Spirito vi dà dei segnali per riconvertirvi e voi, anime tiepide, fredde e indifferenti, ignorate quei segnali.

Io, Gesù, vi parlo.

Mia Madre intercede per voi peccatori affinché la Mia Grazia non vi manchi e, molte anime pregano anche per la conversione dei peccatori; ma voi, figli, non mettete nulla da parte vostra e perdete costantemente l’occasione che la Mia Grazia abbia effetto su di voi. Io, Gesù, vi parlo.

Se vi capita tra le mani un volantino parrocchiale o di qualche gruppo di preghiera, lo leggete e vi piace, ma non appena è passato il momento in cui l’avete letto lo abbandonate e non permettete che il seme attecchisca in voi. Che pena! Che tanti e tanti cristiani, solo per il battesimo, rovinino la loro vita e arrivino persino a condannarsi per non sforzarsi minimamente e non mettere ciò che è da parte loro. Io, Gesù, vi parlo.

Siete così attenti alle vostre faccende quotidiane, ai vostri diritti professionali, alle vostre buste paga, alle vostre pause, ma quanto poco vi importa della salvezza della vostra anima! Sembra che tutto ciò sia solo una favola che vi hanno raccontato i preti e alla quale smettete di credere una volta diventati adulti. Figli, leggete il Mio Vangelo, Sono Io che vi chiedo la vostra salvezza, il vostro impegno, il Figlio di Dio Altissimo.

Sono venuto per insegnarvi la vera dottrina del cammino verso il Cielo, per raddrizzare le linee storte, per indicare la via autentica della santità e della salvezza, e poiché la predicazione non mi bastava, vi ho dato esempio in tutto: esempio di preghiera, di abnegazione, di povertà, di sacrificio, di obbedienza, di misericordia, di amore infinito. Io, Gesù, vi parlo.

Così, dunque, figli Miei, finché c’è vita, c’è speranza; metteteci del vostro, metteteci un po’ di volontà e di sforzo, e vedrete com’è facile intraprendere la riconversione delle vostre anime con la Mia Grazia Divina e l’aiuto amorevole della Mia Santa Madre e vostra. Io, Gesù, vi parlo e vi benedico. La mia pace a tutti coloro che mettono in pratica le mie parole. 

3 FEBBRAIO 2011

Jaén

TRATTATO SULL’INFERNO

 


SPIEGAZIONE DELLA PARABOLA


"Dio creò l'uomo per amore e lo collocò in tale condizione che nulla poteva mancare al suo benessere sulla terra, fino a che non fosse giunto alla felicità eterna nell'altra vita. Ma, per ottenere questa, doveva sottomettersi alla volontà divina, osservando le leggi sapienti e non gravose impostegli dal Creatore.

L'uomo, però, infedele alla legge di Dio, commise il primo peccato e contrasse così quella grave infermità che doveva condurlo alla morte eterna. Per il peccato del primo uomo e della prima donna, tutti i loro discendenti furono gravati dalle più amare conseguenze: tutto il genere umano perdette il diritto che Dio gli aveva concesso, di possedere la felicità perfetta nel Cielo e da allora in poi dovette tribolare, soffrire e morire. 

Per essere felice Dio non ha bisogno né dell'uomo né dei suoi servizi, perché basta a se stesso. La sua gloria è infinita e nessuno può diminuirla. Però Dio, che è infinitamente potente e infinitamente buono ed ha creato l'uomo soltanto per amore, come potrà lasciarlo patire e poi morire in quel modo? No! Gli darà un'altra prova di amore e, di fronte a un male infinito, gli offre un rimedio di valore infinito. Una delle tre Divine Persone prenderà la natura umana e riparerà il male causato dal peccato. 

Dal Vangelo conoscete la sua vita terrena. Sapete come dal primo momento della sua Incarnazione si sottomise a tutte le miserie della natura umana. Da bambino soffrì il freddo, la fame, la povertà e le persecuzioni. Come lavoratore fu spesso umiliato e disprezzato come il figlio del povero falegname. Quante volte, dopo aver portato il peso di una lunga giornata di lavoro, Lui e il suo Padre putativo si trovarono la sera ad aver appena guadagnato il minimo per sopravvivere. E così visse per trent'anni.

A quell'età abbandonò la dolce compagnia di sua Madre e si consacrò a far conoscere il suo Padre del Cielo, insegnando a tutti che Dio è Amore. Passò facendo solo del bene ai corpi e alle anime; ai malati diede la salute, ai morti la vita e alle anime... alle anime rese la libertà perduta con il peccato ed aprì loro le porte della vera patria: il paradiso.

Venne poi l'ora in cui, per ottenere la loro salvezza eterna, il Figlio di Dio volle dare la sua stessa vita. E in che modo morì? Circondato dagli amici?... Acclamato dalla folla come un bene- fattore?... Anime carissime, voi sapete che il Figlio di Dio non volle morire così. Egli, che non aveva seminato altro che amore, fu vittima dell'odio. Egli che aveva portato la pace nel mondo, fu vittima di una crudeltà feroce. Egli che aveva reso la libertà agli uomini, fu legato, fu imprigionato, fu maltrattato, fu bestemmiato, fu calunniato e morì infine su una croce tra due ladri, disprezzato, abbandonato, povero e spogliato di tutto! 

Così si sacrificò per salvare gli uomini. Così compì l'opera per la quale aveva lasciato la gloria del Padre suo. L'uomo era gravemente malato e il Figlio di Dio venne a lui. Non soltanto gli rese la vita, ma gli ottenne la forza e i mezzi necessari per acquistare quaggiù il tesoro dell'eterna felicità. 

Come ha risposto l'uomo a questo immenso amore? Si è offerto come il buon servitore della parabola al servizio del suo Signore senza altro interesse che gli interessi di Dio? Qui bisogna distinguere le differenti risposte date dall'uomo al suo Signore. 

Alcuni mi hanno veramente conosciuto e, spinti dall'amore, hanno sentito accendersi in cuore il vivo desiderio di dedicarsi completamente e senza interesse al mio servizio, che è quello del Padre mio. Gli hanno chiesto che cosa avrebbero potuto fare di più per Lui e il Padre mio ha loro risposto: 'Lasciate la vostra casa, i vostri beni e voi stessi e venite dietro a me per fare quello che vi dirò'. 

Altri si sono sentiti commuovere il cuore alla vista di ciò che il Figlio di Dio ha fatto per salvarli. Pieni di buona volontà, si sono presentati a Lui chiedendogli come avrebbero potuto corrispon- dere alla sua bontà e lavorare per i suoi interessi, senza però abbandonare i propri. A costoro il Padre mio ha risposto: 'Osservate la legge che Io, vostro Dio, vi ho dato. Osservate i miei Comandamenti senza sviarvi né a destra né a sinistra; vivete nella pace dei servi fedeli'. 

Altri poi hanno capito ben poco quanto Dio li ami. Tuttavia un po' di buona volontà ce l'hanno e vivono sotto la sua legge, più per l'inclinazione naturale al bene che per amore. Questi però non sono dei servi volontari e volonterosi, perché non si sono offerti con gioia agli ordini del loro Dio; ma siccome in essi non c'è cattiva volontà, in molti casi basta loro un invito perché si prestino al suo servizio. 

Altri ancora si sottomettono a Dio più per interesse che per amore e solo nella stretta misura necessaria per la ricompensa finale promessa a chi osserva la sua legge. 

E poi ci sono coloro che non si sottomettono al loro Dio, né per amore, né per timore. Molti lo hanno conosciuto e disprezzato... molti non sanno neppure chi sia... A tutti dirò una parola di amore! 

Parlerò prima a coloro che non mi conoscono. Sì, a voi figli carissimi, parlo a voi che sin dall'infanzia vivete lontano dal Padre. Venite! Vi dirò perché non lo conoscete e quando comprenderete chi è e quale Cuore amante e tenero ha per voi, non potrete resistere al suo amore. Capita spesso che coloro che crescono lontani dalla casa paterna non provino alcun affetto per i genitori. Ma se un giorno esperimentano la tenerezza del padre e della madre non si staccano più da loro e li amano più di quelli che sono sempre stati con i loro genitori.

Parlo anche ai miei nemici... A voi che non soltanto non mi amate, ma mi perseguitate col vostro odio chiedo soltanto: 'Perché questo odio così accanito? Che male vi ho fatto perché mi maltrattiate così? Molti non si sono mai fatta questa domanda ed ora che Io stesso la rivolgo a loro, forse risponderanno: 'Sento dentro di me questo odio, ma non so come spiegarlo'.

Ebbene, risponderò io per voi. 

Se nella vostra infanzia non mi avete conosciuto è stato perché nessuno vi ha insegnato a conoscermi. Mentre voi crescevate, le inclinazioni naturali, l'attrattiva per il piacere, il desiderio della ricchezza e della libertà sono cresciuti con voi. Poi un giorno avete sentito parlare di me; avete sentito dire che per vivere secondo la mia volontà, occorreva sopportare e amare il prossimo, rispettare i suoi diritti e i suoi beni, sottomettere e incatenare la propria natura, insomma, vivere sotto una legge. 

E voi che, fin dai primi anni non viveste che seguendo il capriccio della vostra volontà e gli impulsi delle vostre passioni, voi che non sapevate di quale legge si trattasse, avete protestato con forza: - Non voglio altra legge che i miei desideri; voglio godere ed essere libero!: Ecco perché avete cominciato a odiarmi e a perseguitarmi. 

Ma io, che sono vostro Padre, vi amavo e, mentre con tanto accanimento lavoravate contro di me, il mio Cuore più che mai si riempiva di tenerezza per voi. Così trascorsero troppi anni della vostra vita... 

Oggi non posso contenere più a lungo il mio amore per voi e, vedendovi in guerra aperta contro Colui che tanto vi ama, vengo a dirvi lo stesso chi sono. Figli amatissimi, lo sono Gesù. Il mio nome significa: Salvatore; per questo ho le mani forate dai chiodi che mi tennero confitto in croce, su cui morii per vostro amore; i miei piedi portano i segni delle stesse piaghe e il mio Cuore è stato aperto dalla lancia che lo trafisse dopo la mia morte. 

Così mi presento a voi, per insegnarvi chi sono e quale sia la mia legge; non vi intimorite: è legge di amore. Se e quando mi conoscerete, troverete la pace e la felicità. Vivere come orfani è ben triste. Venite, figlioli, venite al Padre vostro. Sono il vostro Dio e il vostro Padre, il vostro Creatore e il vostro Salvatore; voi siete le mie creature, i miei figli ed anche i miei redenti, perché a prezzo del mio sangue e della mia vita vi ho riscattati dalla schiavitù del peccato.

Avete un'anima immortale, dotata delle facoltà necessarie per operare il bene e capace di godere eterna felicità. Forse, all'udire le mie parole voi direte: - Non abbiamo fede, non crediamo alla vita futura!...'. Non avete fede? Non credete in me? Perché allora mi perseguitate? Perché desiderate la libertà per voi, ma poi non la lasciate a coloro che mi amano? Non credete alla vita eterna? Ditemi: siete felici così? Ben sapete che avete bisogno di qualche cosa che non trovate e non potete trovare sulla terra. Il piacere che cercate non vi soddisfa...

Credete nel mio amore e nella mia misericordia. Mi avete offeso? lo vi perdono. Mi avete perseguitato? lo vi amo. Mi avete ferito con le parole e con le opere? lo voglio farvi del bene e offrirvi i miei tesori. Non crediate che lo ignori come siete vissuti finora. So che avete disprezzato le mie grazie e che qualche volta avete profanato i miei Sacramenti. Non importa, lo vi perdono!

Sì, vi voglio perdonare! lo sono la Sapienza, la Felicità, la Pace, sono la Misericordia e l'Amore!" 

Ho riportato solo alcuni brani, i più significativi, del messaggio del Sacro Cuore di Gesù al mondo. 

Da questo messaggio traspare di continuo il grandissimo desiderio che ha Gesù di convertire i peccatori per salvarli dal fuoco eterno. 

Infelici coloro che fanno i sordi alla sua voce! Se non lasciano il peccato, se non si danno all'amore di Dio, per tutta l'eternità saranno vittime del loro odio al Creatore. 

Se finché sono su questa terra non accolgono la divina misericordia, nell'altra vita dovranno subire la potenza della giustizia divina. È cosa orrenda cadere nelle mani del Dio vivente!


Premessa del Padre 40 - Parte 3, Messagio di Giovanni nel luogo santo

 


Il 08.05.2023 nel luogo santo

Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni sono venuto qui da te per comunicare a te e ai figli della terra nel tempo finale, quanto segue.

Figlia Mia. Il santo Angelo del Signore e Creatore Mi ordinò di rendere noto quanto dirò solo alla fine dei tempi. Questo, figlia Mia, Io lo faccio attraverso di te.

Egli Mi disse:” Giovanni, Mio amato figlio, ciò che Io oggi ti dico è riservato per la fine dei tempi. Mantienilo nel tuo cuore e fallo conoscere solo alla fine dei tempi.” Egli poi Mi mostrò quanto segue e disse: “Giovanni, Mio amato figlio. Questi Angeli che tu vedi con le loro coppe non portano in esse solo pestilenze. Ogni coppa contiene qualcosa d’altro e beato chi non lo deve vivere!”

Gli Angeli portavano le coppe ricolme fino all’orlo. Erano attenti a non versare nulla. Mi sembrava che fossero ricolme di liquido, ma in questa specie di liquido vidi “bestie”, vidi fuoco, vidi pestilenze, vidi come grandine di roccia, vidi fiumi di lava, eruzioni vulcaniche, vidi sfrecciare tempeste solari, uragani e vidi come ora sulla terra “venivano soffiate via” ”cose”, cose pesanti. Vidi inondazioni, vidi tanta acqua ricoprire la terra ferma, vidi tanto fuoco bruciare molte cose. Vidi fiumi di lava uscire da vulcani eruttanti che minacciavano gli uomini e la terra e vidi come questi fiumi infuocati e incandescenti si allargavano sulla terra fra i paesi, le case e là dove c’erano persone. Vidi il sole roteare e causare molti venti solari. Vidi tantissime catastrofi, intere parti di terra e di coste si staccarono precipitando nell’ acqua, scomparendo nel mare e vidi che dopo tante tante catastrofi all’improvviso venne un grande silenzio una grande calma come se non fosse successo nulla, ma la devastazione era grande seppure all’apparenza, là dove l’acqua si era già presa pezzi di terra, sembrasse che fosse sempre stato così. Vidi anche città, paesi, e grandi parti di terra che erano caduti vittime dei fuochi, devastati dai venti solari, tanto che le persone non sopravvissero ma morirono a causa di queste catastrofi. Vidi che inizialmente andò in tilt tutta la vostra tecnologia, questo dipendeva dai venti solari, Io, il tuo e vostro Giovanni penso di aver capito questo.

 Vidi i sopravvissuti sotto shock. Non avevano pensato possibili tali devastazioni. Esse erano state precedute da molte, molte piaghe di vario genere e da pestilenze che causarono malattie e le piaghe che distrussero i raccolti e le rese della terra. Era tremendo. Le persone soffrivano. Soprattutto quelle senza fiducia in Dio. Le altre supplicavano il Signore. Chi si fidava di Dio capiva. Chi era preparato comprendeva.

Le piaghe non risparmiarono nessuno. Si diffondevano ovunque. Non c’era un luogo sicuro. Figli, figli voi pensate di poter fare scorte ammassandole, ma lasciate che vi dica che NULLA sfugge a queste piaghe!

Solo la vostra fiducia in Dio vi aiuta, solo la vostra profonda fede in Dio, l’Onnipotente vi aiuterà!

Figlia Mia. Il Padre non lascia MAI soli voi, che siete fedeli! Sappiatelo!

Vidi grandissima afflizione sulla terra. Gli Angeli con le coppe riversarono le loro piaghe, epidemie, venti, tempeste, catastrofi, fuoco ecc. una dopo l’altra sulla terra su cui vivete.

Temete dunque l’onnipotenza di Dio, perché saranno i Suoi castighi a colpire moltissimi e beato chi è completamente con Gesù, ancorato in LUI!

Figlia Mia. Gli Angeli con le coppe non portano nulla di buono ai figli della terra. Il Padre castiga i suoi figli ribelli e i Suoi santi Angeli sono pronti. I figli fedeli saranno preservati anche se sarà un tempo molto difficile. La vostra fede e la vostra fiducia vengono messe duramente alla prova.

Vi riferirò di più anche sugli angeli e le loro coppe perché c’è ancora molto da dire.

Credete quindi, abbiate fiducia e pregate molto. Il Padre non lascia soli i Suoi figli fedeli. Vi saranno dati molti segni in modo che possiate restare forti nella speranza e nella gioia. Dovete custodire la vostra speranza. Rafforzatevi. Vi dissi già come farlo.

Siate pronti, amati figli.

Il tuo e vostro Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.


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Giovanni continuò a parlare:” figlia Mia. Fai conoscere questo. Gli Angeli con le coppe sono pronti. Ti mostrerò di più. Amen. Scrivi ciò che hai visto.”


Visione

Vidi, come il sole cominciò a roteare, sempre più velocemente in senso antiorario e ne derivarono dei venti. Inizialmente erano venti presenti solo intorno al sole, poi più forti, poi si estesero sempre di più. Io vidi come sulla terra le macchine e ogni cosa, venne preso dai venti e vennero scagliate via. Volarono in alto e via. Vidi come a causa di questi fenomeni solari i dispositivi elettrici e tecnici come il computer ecc. non funzionavano più. Nulla di ciò che da noi oggi viene considerato normale che è elettronico funzionava.

Vidi anche i vulcani e il fuoco ecc., soprattutto acqua e lo sprofondare di coste e la grandine di rocce: in molte zone la terra si apriva, si distaccavano delle rocce che poi ricadevano come grandine, e tutto ciò che era vicino volava in questi crateri.

Vidi anche che molto finì bruciato e vidi palle di fuoco che, come grossa grandine, precipitavano sulla terra.

La maggioranza dei morti li vidi “inghiottiti” dalla terra e dall’acqua oppure trascinati via, strappati via, uccisi dalla lava ecc., nessun campo di cadaveri, anche se c’erano anche alcuni cadaveri a terra.

Soprattutto gli abitanti delle città erano disperati, tutti erano scioccati. Le persone fedeli sapevano che la fine si avvicinava…” È così, figlia Mia. Hai visto anche gli Angeli e le coppe con il fuoco e ciò che ti ho descritto” Si. E che nulla era al sicuro” dalle bestie” e dalle piaghe. Divoravano tutto addirittura le scorte in grandi silos, mi sembrava…” Così è, figlia Mia. Il tuo Giovanni. Amen.”

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Maria nel disegno d'amore della Trinità

 


AUTORI CONTEMPORANEI DELLA SS TRINITA’


«Maria fu la creatura indispensabile alla Trinità per realizzare i suoi piani. In questa Vergine Immacolata egli ha nascosto i segreti e i misteri che realizzano il suo disegno di salvare l'umanità perduta.

Ella vi ha corrisposto sin dal primo istante del suo essere, crescendo sempre in grazia, posseduta dalla Trinità...

Maria è colei che più conosce, che più ha sperimentato la contemplazione di questa Santissima Trinità grazie all'affinità che la lega alle tre Persone divine. Ella si rallegra, trova le sue delizie in questa unità di essenza e semplicità di sostanza, perché a lei, più che a qualunque altra creatura, giungono luminose e profonde le luci divine: esse la penetrano e la circondano. Nessuno come lei è entrato nel santuario della divinità ed ha contemplato l'ideale divino della Trinità nella sua Chiesa e nei suoi sacerdoti.

Maria, Figlia e Sposa della Trinità, è direttamente incaricata di armonizzare questa Chiesa, unificando i sacerdoti e consumandoli nell'unità della Trinità» (D. 7 aprile 1928).

 

«Come quando le stelle risplendono nel cielo...»

«Scrivendo queste cose così alte sulla Trinità, esperimento nella mia anima come sgorgano in essa e nella mia intelligenza, non so dove, i misteri, le luci, e le bellezze di questa eterna Trinità, che mi affonda nelle sue profondità, mi abbaglia con i suoi splendori, come quando le stelle risplendono nel cielo» (D. 27 dicembre 1927).

«Perché al semplice contatto della Santissima Trinità Dio mi invade con una luce abbagliante? Ciò che io giungo a poter esprimere sotto il suo impulso è simile all'ombra, ma la sua immensa estensione rimane dentro di me» (D. 15 ottobre 1935). «Sento nella mia anima con grande chiarezza i misteri, soprattutto quello della Santissima Trinità; come se un velo si alzasse davanti ai mei occhi, come se un fuoco vivissimo di luce illuminasse improvvisamente insondabili segreti, e lì contemplo molto chiaramente, molto profondamente, molto minuziosamente, direi, l'abisso delle perfezioni in Dio.

Tutto questo da un lato; e dall'altro pene colme di desolazione, dolori intimi. Amo Dio, ma con un amore pieno di lacrime. Come può accadere questo, quando lo sento così vicino e dovrei essere felice?» (D. 20 maggio 1929).

La serva di Dio "Conchita", il cui nome è Concepción Cabrera de Armida, è sposa e madre di nove figli, scrittrice mistica e fondatrice delle Opere della Croce.

A Conchita lo Spirito rivela la carità come sostanza delle tre Persone divine, Amore e potenza del Padre, Amore e vita dello Spirito, Amore e offerta e sofferenza del Figlio. Dio è uno ma non è solo, quell'Uno in Tre e quei Tre in Uno.

Anch'essa, Come Lucie Christine, si perde nella contemplazione della bellezza e della vita trinitaria e valorizza l'opera dello Spirito.

La Trinità vive in lei e l'introduce nel suo oceano infinito, soprattutto attraverso la grazia dell'incarnazione mistica per la quale il Verbo incarnato continua in lei la sua presenza come in Maria, trasformando l'anima in se stesso sacerdote e vittima con un grado superiore di unione trasformante al di là del matrimonio spirituale, attuato dallo Spirito Santo, grazia concessale il 25 marzo 1906.

È 1'esaudimento della domanda di Elisabetta della Trinità, che muore nello stesso 1906, nella sua Elevazione alla Santissima Trinità del 21 novembre 1904 (Scritti, o.c. 605): "O Fuoco consumatore, Spirito d'amore, scendete sopra di me, affinché si faccia nella mia anima come un'incarnazione del Verbo ed io sia per lui un'aggiunta d'umanità nella quale egli rinnovi tutto il suo mistero".

Tutta questa vivacità trinitaria avviene nella Chiesa che è là sede della Trinità.


PREGHIERE PER I DEFUNTI

 


PER I GENITORI

O DIO, CHE CI HAI COMANDATO DI ONORARE NOSTRO PADRE E NOSTRA MADRE, SII CLEMENTE E MISERICORDIOSO CON LE LORO ANIME; PERDONA LORO I LORO PECCATI E FA' CHE UN GIORNO POSSIAMO RIVEDERLI NEL GIOIA DELLA LUCE ETERNA. AMEN. 


PERCHÉ SIAMO CONCEPITI NEL GREMBO DELLA SANTISSIMA VERGINE COME NUOVA UMANITÀ?

 


IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


Quando Adamo ed Eva peccarono nel Paradiso mangiando il frutto proibito, il piano di Dio Padre andò in fumo e l'intera umanità cadde nell'abisso del peccato. 

Le generazioni future che nacquero furono condannate al peccato originale dei loro genitori, Adamo ed Eva, e tutta l'umanità dovette essere espulsa dal Paradiso a causa del peccato commesso dai propri genitori, e tutto subì una svolta di centottanta gradi. 

Il piano di Dio cambiò e gli uomini ricevettero la punizione meritata per il loro peccato di disobbedienza e, soprattutto, per il peccato di superbia, perché Satana aveva promesso loro che se avessero mangiato il frutto proibito sarebbero stati come dei e avrebbero conosciuto il bene e il male. Così la superbia entrò a incidersi nei cuori di Adamo ed Eva. 

Perché la superbia è il peccato peggiore?

Perché cerca di far prevalere la volontà dell'uomo su quella di Dio, provando l'orgoglio e la vanità di sentirsi più di Dio, il quale ci ha creati per essere suoi umili servitori. L'umiltà esalta l'uomo, perché lo annulla e quindi lo Spirito Santo può dimorare in lui e crescere sempre più spiritualmente, permettendo alla Santissima Trinità di possederlo e regnare nella sua mente, anima e cuore. 

L'orgoglio impoverisce l'uomo, perché lo esalta al di sopra di Dio e lo riempie di sé stesso, senza lasciare spazio affinché Dio dimori in lui. Ecco perché l'orgoglio è il peccato più grave, poiché cerca di prevalere sulla Volontà Divina.

Questo fu il peccato più grave di Adamo ed Eva, che ferì profondamente il Cuore del Padre. Per questo non gli restò altra scelta che espellerli dal Paradiso affinché abitassero la terra, e pose degli Angeli all'ingresso dell'Eden per non permettere il loro ritorno.

Furono diverse le punizioni inflitte per la disobbedienza e la superbia, ma soprattutto per la mancanza di amore verso Dio Padre. 

Dio mette alla prova il nostro amore per Lui, e a seconda dell'esito di questa prova siamo chiamati a vivere una vita piena in Cristo Gesù, oppure a condannarci all'esilio lontano dalla grazia di Dio. 

Perché quando non lo amiamo per natura, cadiamo costantemente nel peccato, e immersi in esso ci risulta facile vivere in quel pantano di atti abominevoli alla Volontà di Dio Padre e a poco a poco per inerzia ci stiamo dimenticando di Dio e del nostro destino eterno, adeguarci al peccato e viverci comodamente, facendo la nostra volontà, avvilendo il nostro cuore e i nostri sensi, il che porta con sé la sventura dell’uomo e con essa la decadenza dei valori umani e morali che fa sì che la società si corrompa.

Questo male è il male del secolo e lo vediamo nelle alte sfere della società, ma anche in quelle medie e basse.

Ma i vertici hanno il potere di influenzare la popolazione e di muovere le masse, e questo fa sì che si crei una pandemia di crisi di antivalori a livello mondiale, che colpisce la famiglia, principalmente perché è il nucleo della società.

È per questo che il nemico attacca prima la famiglia, in quanto Chiesa domestica di Cristo Gesù, perché sa che se corrompe la società dalle sue fondamenta corromperà l’intera struttura sociale e sarà più difficile redimere l’uomo, all’interno di una società degradata all’estremo.

Adamo ed Eva dovettero essere puniti. Ad Adamo fu detto: «Guadagnerai il pane con il sudore della tua fronte», ed a Eva fu detto: «Partorirai con dolore». 

Ecco la storia dell’umanità, che fatica a progredire sotto ogni aspetto: sociale, economico, culturale, religioso, e che lotta per ritrovare il proprio vero io, la propria identità, alla quale è stata chiamata al momento della sua esistenza dal Padre Eterno, poiché Egli, sin dalla nostra nascita, ci ha chiamati a Sé, poiché siamo stati creati a Sua immagine e somiglianza e non troverà riposo finché non tornerà al suo destino, il Cielo, fatto e creato per gli uomini che seguono le vie di Dio Padre e compiono la Sua Volontà.

È un pellegrinaggio nel deserto, tra il sole e la sofferenza. L’uomo non sarà mai sazio finché non ritroverà se stesso conoscendo Dio e i Suoi disegni nella sua vita. Per questo vive indaffarato in cose vane, cercando di avere più denaro, più prestigio, più comodità, più lussi, senza riuscirci, perché non sazierà mai la sua anima finché non la riempirà di Dio.

Egli stesso si è allontanato dal suo fine ultimo, l’amore del Padre in lui, e ha creato di sé stesso un mostro sfigurato, una caricatura di una felicità ambigua e inesistente.

***

Lorena

 

Gesù a Meroz - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù a Meroz


Dopo che Gesù fu con gli agricoltori impegnati nella seconda vendemmia, si diresse con cinque discepoli verso il luogo da cui era venuto.  I due discepoli di Giovanni si erano allontanati di qui in direzione di Macheronte. Il torrente della valle di Aser-Michmetat ha origine nella sorgente dove Gesù fece battezzare. Gesù marciò verso ovest per circa tre ore nella valle, a sud del monte dove sono costruite Samaria e Tebes. Insegnò lungo il cammino ad alcuni pastori e giunse verso mezzogiorno alla proprietà principale che Giuseppe ricevette da Giacobbe (Genesi 48, 22). Essa si trova a sud di Samaria e si estende per una larghezza di mezz'ora di cammino, da un'ora a est a ovest. Un torrente scorre in direzione ovest. Dall'altezza della vigna questa proprietà guarda a sud verso Sichem, da cui è separata da un paio d'ore a nord. Questa proprietà ha di tutto: vino, grano, pascolo, frutta, acqua per l'irrigazione e buone costruzioni. Chi la occupa ora è un affittuario, perché la proprietà è di Erode. È la casa dove Maria stette con le altre donne quando Gesù era a Sichem e lo aspettarono lì e dove Gesù guarì il bambino malato. La gente è buona. Si radunarono in folle per ascoltare gli insegnamenti di Gesù, dopo di che gli offrirono una cena all'aperto che egli accettò gentilmente. Questo patrimonio speciale di Giuseppe non era il campo vicino a Sichem che Giacobbe aveva comprato da Hemor. Era un'altra proprietà sulla quale gli Amorrei avevano un piede di lungo con gli occupanti legittimi. Erano dimoranti in esso al momento dell'acquisto, e Giacobbe si vide costretto a scacciarli. Non gli piaceva la loro vicinanza, temendo che il suo popolo si sposasse tra loro. Una specie di combattimento singolare o contesa amichevole si svolse tra le due parti. Era stato concordato che chi avesse rotto la spada del suo avversario, o lo scudo, o lo avesse colpito facendogli cadere l'arma di mano, avrebbe preso possesso della terra, costringendo gli altri a ritirarsi. Decisero la questione anche in un altro modo, cioè tirando con l'arco e la freccia a un certo limite. Giacobbe e il capo Amorrita occuparono le loro posizioni uno di fronte all'altro, ciascuno con la partecipazione di un certo numero dei propri seguaci in piedi dietro di loro. La lotta cominciò. Giacobbe sconfisse il suo avversario, e questi dovette ritirarsi. Dopo la gara fu stipulato un trattato. Tutto ciò ebbe luogo poco dopo l'acquisto del terreno. Giacobbe abitò undici anni vicino a Sichem.

Da questo luogo Gesù salì di nuovo sulla montagna verso Meroz, una città sul lato sud di una montagna sul cui lato nord era Atarot. Meroz fu costruita su un'altura più alta di Samaria, così come Tebes a nord e Aser-Machmetat a est.

Gesù non era mai stato prima a Meroz. Era circondata da un fossato asciutto, che a volte riceveva un po' d'acqua dai torrenti di montagna. Il luogo aveva una cattiva reputazione in Israele a causa della perfidia dei suoi abitanti. Era stata popolata dai discendenti di Aser e di Gad, figli di Giacobbe e della serva Zilpa, alcuni dei quali si mescolarono con i gentili di Sichem. Le altre tribù si rifiutarono di riconoscere la discendenza di questi matrimoni misti, ed essi erano anche disprezzati per la loro mancanza di fede e perfidia. Meroz, di conseguenza, divenne un luogo isolato, e i suoi abitanti, essendo così tagliati fuori da tanto bene, furono anche protetti da molto male. Erano caduti nell'oblio, perirono, per così dire, tra gli uomini. Le loro principali occupazioni consistevano nel vestire pelli, nella fabbricazione di cuoio, nella preparazione di pelli e indumenti dello stesso, e nella fabbricazione di sandali di cuoio, cinghie, cinture, scudi e giubboni militari. Portavano le pelli da lontano su asini e le conciarono in parte vicino a Meroz, utilizzando per questo una cisterna di approvvigionamento idrico della loro fonte in città. Ma poiché questa stessa era alimentata da un acquedotto e non sempre forniva una quantità completa, conciarono le pelli vicino a Iscariota, una regione paludosa, un paio d'ore a ovest di Meroz e a nord di Aser-Machmetat. Era un luogo desolato con appena alcune abitazioni. Vicino a lì c'era un burrone dove scorreva un piccolo torrente nella valle del Giordano. Fu sulle sue rive che la gente di Meroz preparò le loro pelli. Giuda e i suoi genitori da qualche tempo vivevano in questa località, da qui il cognome derivato dal luogo.

Gesù fu accolto con grande gioia a una certa distanza dalla sua città dai cittadini poveri di Meroz. Sapevano del suo arrivo e gli andarono incontro, portando sandali e indumenti per il suo uso mentre pulivano e scuotevano i loro. Gesù li ringraziò e andò con i discepoli nella città, dove gli lavarono i piedi e gli offrirono i rinfreschi tradizionali. I farisei si avvicinarono a lui per salutarlo. Al calar della sera insegnò nella sinagoga davanti a un numeroso pubblico, avendo come argomento il servo pigro e il talento sepolto. Mediante questa parabola Gesù designò gli stessi abitanti. Nato dalla serva, che aveva ricevuto un talento unico che avrebbero dovuto mettere a frutto, ma invece lo avevano sepolto. Il Maestro stava per arrivare e che dovevano affrettarsi a guadagnare qualcosa. Gesù li rimproverò anche per il loro scarso amore per il prossimo e il loro odio per i samaritani. I farisei non erano contenti con Gesù, ma la gente lo era molto di più, poiché erano molto oppressi da loro. Si rallegrarono anche della visita di Gesù perché la loro intera regione sembrava essere dimenticata da tutti, e nessuno veniva ad aiutare o dare istruzioni in alcun modo. Dopo il sermone, Gesù andò con i suoi discepoli a una locanda che si trovava fuori dalla porta ovest della città. Lazzaro l'aveva costruita per il suo uso su un terreno che possedeva in questa regione. Bartolomeo, Simone Zelota, Giuda Taddeo e Filippo vennero qui a vedere Gesù, da cui furono accolti cordialmente. Avevano già parlato con i discepoli. Cenarono con Gesù e rimasero tutta la notte. Gesù aveva visto spesso prima Bartolomeo, gli aveva dato una chiamata interiore al suo servizio e aveva parlato di lui ai discepoli. Simone e Taddeo erano suoi cugini. Filippo era anche imparentato con lui e, come Taddeo, era già tra i discepoli. Gesù aveva chiamato tutti questi a seguirlo quando, all'ultima visita a Cafarnao alla pesca di Pietro nel lago, aveva parlato della sua prossima chiamata. Fu allora che Pietro aveva espresso il desiderio di essere autorizzato a rimanere a casa per non essere adatto a una tale chiamata. Fu allora che Pietro pronunciò le parole che più tardi furono registrate nel Vangelo.


Perché NON Esiste la Tribù di Giuseppe? Il Mistero che la Bibbia Nasconde nelle 12 Tribù


 

In questo mese dedicato al Cuore del mio Figlio Gesù crescete nell'amore e rafforzatevi nella fede per impedire a Satana di sconfiggervi.

 


"MADRE DELL'EUCARISTIA"


Miei cari figli, la pace sia sempre con voi. Mettete Dio al primo posto e date di più a Dio. Se date cinque minuti a Dio, Lui vi restituirà un'ora di pace in famiglia come già vi dissi nel messaggio del 2 aprile 1989. Se sono costretta a ripetervi gli stessi consigli è perché non mettete in pratica quanto da tempo vado dicendo. Noi vi amiamo, amateci anche voi ed amatevi gli uni gli altri. In questo mese dedicato al Cuore del mio Figlio Gesù crescete nell'amore e rafforzatevi nella fede per impedire a Satana di sconfiggervi. Pensate al cielo dove godrete Dio per l'eternità, Noi in cielo siamo sempre felici. Voi sarete più felici quando nei vostri cuori ci sarà la grazia, la gioia e la pace. A volte nell'apparizione piango e vado via piangendo perché voi possiate comprendere che il più grande male che affligge il mondo è il peccato. Convertitevi e pregate per la conversione di tutti. Ripetete durante questo mese: Cuor di Gesù, tu sai, tu puoi, tu vedi, provvedi ai nostri bisogni, aiutaci con la tua grazia. Fate sì che questo piccolo luogo diventi luogo di preghiera, qui dovete venire per pregare, pregare e pregare. La preghiera comunitaria sotto la guida dello Spirito Santo è più potente e più gradita a Dio. Pregate più che potete e come potete, ma in unione a mio Figlio Gesù. Non pregate con il cuore se non amate Dio e i vostri fratelli. Fatevi un programmino spirituale, dividete la giornata e riservate degli spazi particolari alla preghiera. Non accumulate la preghiera in un solo spazio per poi sentirvi tranquilli ed attendere "alle cose materiali". Voi potete arrivare a pregare di più senza pregiudicare il vostro lavoro, il vostro studio, le vostre occupazioni ed i vostri rapporti, anzi riuscirete a fare tutto questo meglio, con più frutto e meno fatica. Invocate lo Spirito Santo che vi illumini. Recitate i 7 Padre, Ave, Gloria; perché voi, miei chiamati, avete cessato di recitarli? Riprendete a recitarli tutti i giorni e se è possibile insieme. Grazie, se mi ascoltate, grazie, se amate, grazie, se cercate di vivere i messaggi; i messaggi non sono miei, ma vengono da Dio. Segni, messaggi ed apparizioni possono aiutare a camminare verso la santità. Non si salvano le anime rimuginando dentro di voi se l'apparizione è vera o no, ma con l'amore verso Dio e verso gli uomini. Fate la chiusura dell'anno sociale, però non tralasciate mai "l'incontro di preghiera" per il quale non ci deve essere mai né interruzione, né vacanza. Miei cari figli, vi ho dato un programma, vivetelo. Insieme al sacerdote vi benedico e vi copro con il mio manto materno. Grazie perché siete qui presenti. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.  

3 giugno 1990

I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO

 


In cosa consisteva il suo lavoro quotidiano presso il Consiglio Cor unum?

La mia missione consisteva nel riuscire a manifestare nel miglior modo possibile la compassione e la vicinanza spirituale e materiale della Chiesa verso gli uomini che subiscono le prove più dure di questo mondo. 

Durante i miei viaggi nei paesi più devastati della nostra epoca non ho tardato a capire che la miseria più grande non è necessariamente la povertà materiale. La miseria più profonda è non avere Dio. 

Dio può essere assente perché gli uomini sono troppo chiusi nel materialismo e profondamente disperati perché lo hanno abbandonato o lo rifiutano. Molte volte c’è fame di pane, ma anche fame di Dio.

Cor unum, in quanto rappresentante della carità del successore di Pietro, era sistematicamente presente in tutti i luoghi colpiti da guerre, catastrofi naturali, carestie ed epidemie. Dietro drammi incommensurabili si cela spesso l’abbandono di Dio da parte degli uomini. 

Cor unum cerca sempre di fornire un aiuto materiale urgente, senza però dimenticare il conforto di Dio. La carità è servizio all’uomo, e non si può servire l’umanità senza parlarle di Dio. In questo senso, la Chiesa non potrà mai svolgere un lavoro paragonabile a quello delle organizzazioni umanitarie, spesso guidate e dominate dalle ideologie.

Non a caso Benedetto XVI ricorda nell’enciclica *Deus caritas est* che «l’attività caritativa cristiana deve essere indipendente da partiti e ideologie. Non è un mezzo per trasformare il mondo in modo ideologico e non è al servizio di strategie mondane, ma è l’attualizzazione qui e ora dell’amore di cui l’uomo ha sempre bisogno». E la fonte di quell’amore è Dio stesso. Dobbiamo compiere una riflessione teologica sulla carità per evitare che le strutture caritative cattoliche cadano nel secolarismo.

La natura della Chiesa risiede nell'amore di Dio e la carità della Chiesa è innanzitutto la carità di Dio.

L’autentica carità non è elemosina, né solidarietà umanitaria, né filantropia: la carità è l’espressione di Dio e un prolungamento della presenza di Cristo in questo mondo.

Non è una funzione puntuale, ma la natura intima della Chiesa, intima Ecclesiae natura.

La carità ci spinge a evangelizzare: la Chiesa, semplicemente, rivela l’Amore di Dio.

Molte volte la radice più profonda della sofferenza umana è l’assenza di Dio. E la Chiesa porta a tutti l’Amore di Dio. Per questo motivo, un cristiano non può praticare la carità solo con i suoi fratelli in Cristo, ma con tutti gli uomini, senza alcuna distinzione.


5° "SPANDERÒ ABBONDANTI BENEDIZIONI SOPRA OGNI LORO IMPRESA".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


5° "SPANDERÒ ABBONDANTI BENEDIZIONI SOPRA OGNI LORO IMPRESA".

Chi parla è Gesù, la fonte di ogni benedizione, che ha l'onnipotenza a servizio di un cuore tutto amore per noi. La sua benedizione significa: protezione, aiuto, ispirazioni opportune, forza per superare le difficoltà, facilitazioni nella ricerca dei mezzi... esito che tocca certo il nostro vero bene. Imprese: tutto, eccetto naturalmente il disordine, il peccato.

Il Signore ci promette benedizioni su TUTTO quello che intraprenderemo, su tutte le nostre iniziative private, in famiglia, in società... su tutta la nostra attività. Ora quando il Signore promette le sue benedizioni sottintende senz'altro questi limiti:

1) che non siano di danno al nostro bene spirituale: molti con l'agiatezza si scordano del Signore... e peggio;

2) non solo, ma che Lui guiderà le cose in modo da arricchirci principalmente di beni spirituali, perché la nostra felicità vera, quella che dura in eterno, sia aumentata. È questo ciò che vuole il suo amore per noi: il vero nostro bene, il vero nostro vantaggio.

Quindi non è detto che non verrà mai l'ora della prova, della povertà, del bisogno. Senza prova, cioè senza croce, non si entra in paradiso. Ma anche in queste prove la benedizione ci sarà: o una forza speciale a portare facilmente il peso, o una luce che ci fa capire i tesori nascosti nella croce...

La fortunata confidente è esplicita a questo riguardo: «Il divinissimo Cuore ha una sete ardentissima di spandere sopra di loro le sue misericordie e le sue grazie» e per attirarli a questa fonte di grazie celesti «promette anche di provvedere a tutti i loro bisogni». Ma noi, indipendentemente dai beni temporali, doniamo generosamente il nostro cuore a chi tanto ci ha amati per primo.


Un tremendo temporale in arrivo sarà causa di grandi disastri.

 


Carbonia 06.06.2026

Amati Miei, state per lasciare questo Pianeta che andrà alla sua purificazione, manterrò con Me tutti i miei figli e abbandonerò coloro che Mi avranno ripudiato.

Questo mese di giugno è dedicato al Mio Sacro Cuore. Pregate, Figli miei, pregate e offrite.

La mia misericordia abbraccerà tutti coloro che si convertiranno, che torneranno a Me pentiti, che Mi chiederanno perdono con cuore contrito.

Un tremendo temporale in arrivo sarà causa di grandi disastri.

La Terra sarà scossa!

Un terremoto di forte magnitudo colpirà una regione. Pregate!

Vi avverto, o uomini, la purificazione è in atto, provvedete alla vostra urgente conversione, non lasciate al domani quello che potete fare oggi per non trovarvi spiazzati.

L’aurora sorgerà nuova per tutti i miei Figli mentre il buio strazierà i cuori lontani da Me.

Eccomi, Figli miei, Io sono il Padre vostro, sono Colui che presto si manifesterà a voi perché in voi succeda la conversione: darò a questa Umanità la possibilità di ravvedersi e tornare a Me.

Oh voi, uomini senza amore, dove poserete il vostro capo quando vi troverete davanti alla grande tribolazione?

Dove correrete per ripararvi? Se non sarete in Me, nulla troverete.

Gli artigli di Satana già vi agguantano, o uomini, il suo fascino vi ha carpiti e ora sarete sottoposti alle sue torture.

Oh, figli Miei e non più Miei per vostra libera scelta, … che dolore per Me vedervi cadere nelle mani del mio avversario!

Siete stati abbagliati dalle sue false luci!

Avete ceduto alle sue lusinghe!

Vi siete tolti lo “SCUDO”, (L’UNICA VERA PROTEZIONE E SALVEZZA) Me, il vostro Dio Amore, il vostro unico bene, il vostro Creatore!

Credete a questi Miei appelli, o uomini, convertitevi, vi resta poco tempo per salvarvi.

Il vento dell’Est soffia forte, il fuoco della guerra colpirà presto l’Europa: … che disastro, Figli miei, che dolore per Me che ancora vi vedo nel mondo senza un minimo di ravvedimento!!! Pietà, pietà di voi, o uomini, pietà!!!

Ascoltate questa supplica del vostro Dio, tornate alla Vita, o uomini, scegliete di vivere e non di morire.

Vi amo e vi attendo convertiti a Me.

Il vostro Dio Amore.

Sono stato accusato di eresia e bestemmia quando ho camminato sulla terra.

 


PERSECUZIONI 


Io sono il Tuo Gesù che non ti lascia mai, non importa quanto tu soffra. Io sono l‟Alfa e l‟Omega, il Figlio di Dio fatto uomo e nato dall‟Immacolata Vergine Maria. 

Figlia Mia prediletta, sollevati da questa improvvisa esplosione di sofferenza e non dimenticare mai il numero di anime che nel frattempo stai salvando. 

I Miei figli devono subire la purificazione per far sì che le loro anime siano pulite in questo momento. 

Quindi devono abituarsi a questo. Molti dei Miei figli devono ancora essere purificati prima che abbia luogo l‟Avvertimento. Capiranno perché questo deve succedere per tempo, figlia Mia. 

Gli angeli sono con te tutto il tempo, come mai prima. Perché tu, figlia Mia, adesso attirerai il maggior numero di attacchi, come mai finora, a causa di questi messaggi. 

Ogni parola che pronuncio ora sarà fatta a brandelli. 

Ogni lezione e verità che provo ad impartire al mondo ora sarà messa in discussione e considerata blasfema. 

Anche la Mia Santa Parola, quando venne insegnata ai Miei discepoli mentre percorrevo la terra, fu criticata. 

Fui accusato di eresia, bestemmia e di condonare i peccatori, quando camminai in mezzo al Mio popolo. La Mia parola allora non fu accettata in molti ambienti e soprattutto tra i sacerdoti e i Farisei. 

Figlia Mia, quelle persone, i cui vanagloriosi insulti a causa della loro sedicente conoscenza delle scritture continuano ad attaccare questi messaggi, saranno i peggiori aggressori. Essi sosterranno con arroganza che la loro interpretazione imperfetta del Santo Vangelo è più importante della verità. 

Il loro orgoglio impedisce loro di riconoscere la Mia Voce quando viene impartita al mondo oggi. 

Non impegnarti mai con queste povere anime, figlia Mia, perché non sono nella luce. Purtroppo, credono di esserlo. Ricorda: chi guarda verso il basso e deride gli altri nel Mio Nome non rappresenta Me. 

Essi non mostrano amore, comprensione e umiltà. 

Questi attacchi sono montati per fermarti in questo lavoro e per creare nuovi dubbi nella tua mente. 

Prega per queste persone. Ignorale. Concentrati solo sulla Mia Voce e non permettere a quest‟opera sacra di essere colpita in questo modo. 

Satana sta lavorando attivamente all‟interno di queste anime e userà ogni forma di argomenti astuti per indebolire questi messaggi dalle Mie labbra. Lasciandoti coinvolgere o rispondendo a questi attacchi dai a Satana il potere che egli cerca. Ora va in pace. Continua a guardare avanti e rimani obbediente ai Miei desideri in ogni momento. 

Ricorda che Mi hai fatto dono del tuo libero arbitrio. PermettiMi, dunque, di guidarti. Abbi fiducia in Me completamente. 

Ti amo. 

Il Tuo Gesù. 

26 Dicembre 2011