giovedì 4 giugno 2026

AMATE I VOSTRI FRATELLI

 


Mentre mi stavano curando le ferite post-operatorie (cioè cambiandomi le garze e le bende), i miei figli sono usciti per andare a prendere ciò che mancava e in quel momento ho visto Gesù che mi guardava con una tristezza infinita e io non riuscivo a comprendere un tale dolore.

Ho chiesto: «Gesù, perché sei così triste? Non ti avevo mai visto così». Gesù mi rispose, questa volta con abbondanti lacrime che gli rigavano gli occhi, ma ciò che mi colpiva di più era quella profonda tristezza di Gesù.

«Oh, figlia mia, quanta ingratitudine riceve il mio Cuore dagli uomini! Ah, come si procurano da soli la propria sventura! La loro superbia è grande; non pensano, nemmeno i miei, a quanto mi offendono. Che cosa terribile, figlia mia! Che nei cuori di coloro ai quali ho donato le mie tenerezze non ci siano altro che odio e rancore. Quanto sono poveri, quanto sono miserabili i loro cuori! Dovrebbero essere sazi della mia saggezza, del mio amore, perché nel mio Cuore c’è umiltà, c’è carità e in quello dell’uomo solo amarezza e desolazione. Nessuno si capisce, né si ama. Quanto sarà terribile per colui che ha preferito il transitorio all’eterno! Perché non vi sarà chiesto altro che ciò per cui siete stati uniti alla mia Divinità. A che serve all’uomo avere tutto in questo mondo se non possiede Me? Se siete solo pellegrini, il vostro cammino finirà. Quando, dove? Questo lo so solo Io, ma l’uomo non si preoccupa che del benessere terreno e non accumula tesori per il cielo, che è ciò per cui siete stati creati.

Che il tempo della vita sulla terra sia breve o lungo, quell’esistenza giunge al termine, perché la vostra meta sono solo Io; per chi nel proprio cammino ha avuto solo Me come guida e ha seguito fedelmente i miei passi, i miei desideri, il mio modo di vivere, per questo vi ho detto: «Io sono la via, la verità e la vita»; e chi è lontano da Me è nelle tenebre, perché non ha la luce che Io sono. Sono pochi quelli che lasciano tutto, quelli che muoiono per le cose del mondo e, vivendo in esso, sono lì per attirare gli altri fratelli e, con l'esempio e la carità, condurli verso il mio Cuore.

Trattate forse male la vostra carne? La lasciate senza cibo, non vestite il vostro corpo, la odiate tanto quanto fate con i vostri fratelli? Non vi ho forse detto: amate i vostri fratelli come voi stessi?

Come amate voi stessi e vi prendete cura di voi stessi, così desidero che amiate i vostri fratelli, non solo quelli che ricambiano tanto amore, ma proprio quelli che vi odiano e vi tradiscono; dovete amarli e vi dico non solo come amate voi stessi, ma con lo stesso amore con cui Io vi amo, perché così sarete uno come Io lo sono con il Padre mio”.

Dettato dal Sacro Cuore.

4 giugno 1983


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