giovedì 11 giugno 2026

Il Miracolo Registrato in Diretta: Quello che Ascolterai dimostra che Dio è reale!


 

Come potete rimanere nel Mio Regno se accettate l’uccisione (l’aborto) di questi bambini innocenti ogni giorno? Ogni bambino concepito ha diritto alla vita.

 


Messaggio di Nostro Signore e Redentore consegnato a padre  Melvin. 


Gesù gli parlò con queste parole:  

*-“Vi amo, mio fratello Melvin e tutti i miei fratelli sparsi per il mondo. Giovanni Battista è stato colui che Mi ha rivelato dopo avermi battezzato. Egli disse: ‘Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo’. Queste parole vi indicano che Io sono il vostro Salvatore e Messia. 

Egli disse anche queste parole: ‘Ora ho visto e ho reso testimonianza che Egli è il Figlio di Dio’.*  

*Sono venuto in questo mondo per espiare i vostri peccati e per condurvi tutti nel Mio Regno. Tuttavia, ho una domanda per voi: come potete rimanere nel Mio Regno se accettate l’uccisione (l’aborto) di questi bambini innocenti ogni giorno?

 Ogni bambino concepito ha diritto alla vita. Per favore, rispettate la vita!”*  

4 gennaio 2012  

 Padre Melvin  

Il modo corretto di rivolgersi a Dio e alla Vergine Maria

 


Il modo corretto di rivolgersi a Dio e alla Vergine Maria 


Nell’Eucaristia troviamo tutte le forme di preghiera integrate in un unico atto, raggiungendo in modo insuperabile l’unione con Dio, poiché Egli discende verso di noi, ci nutre,ci eleva e ci unisce al Padre attraverso l’Amore dello Spirito Santo. 

In questa unione con Dio, quando vocalizzata, dobbiamo tenere presente che ci rivolgiamo a Dio, sia direttamente al Padre, sia attraverso lo Spirito Santo, sia attraverso Gesù Cristo Nostro Signore, sia attraverso la Vergine Maria nostra Madre Spirituale, sia per intercessione degli Angeli e dei Santi. 

Dio Padre ha stabilito Gesù Cristo come unico Mediatore tra Lui e gli uomini. Pertanto, per arrivare meglio a Dio Padre, il canale migliore sarà sempre attraverso Gesù, Suo Figlio, il Verbo di Dio Incarnato. 

Gesù Cristo ha infatti istituito Sua Madre come Mediatrice tra gli uomini e Lui, concedendocela, ai piedi della Croce, come nostra Madre spirituale. Pertanto, il modo migliore per raggiungere Gesù Cristo sarà attraverso la Sua Santissima Madre: la Vergine Maria, Madre di Dio e nostra Madre.

Essendo Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, merita da noi lo stesso rispetto dovuto alla Santissima Trinità. Alla Santissima Trinità dobbiamo l'Adorazione, la latria.

Essendo la Vergine Maria, la Madre del Dio fatto uomo, creata Immacolata senza macchia del peccato originale, o veniale per tutta la Sua vita, la più Pura creatura umana di Dio, la più Umile, Santa, Virtuosa e Gloriosa di tutta la Creazione, la Regina dell’Universo, superiore in Grazia a tutte le creature angeliche messe insieme, merita da noi il rispetto altissimo, immediatamente inferiore a quello dovuto alla Santissima Trinità. Alla Vergine Maria non dobbiamo l'Adorazione, ma piuttosto l'iperdulia, ovvero una forma superiore di culto e di lode, superiore a quella che rendiamo agli Angeli e ai Santi del Cielo, la dulia.

Il linguaggio usato, quindi, nei confronti di Gesù e della Vergine Maria deve essere il più elevato e il più sublime possibile, eppure rimarrà sempre inadeguato alla nostra misera condizione di creature umane che si rivolgono a Dio e alla Sua Santissima Madre.

Da qui deriva che, nelle Preghiere Ufficiali della Chiesa, usiamo sempre la forma grammaticale erudita di espressione, quando parliamo con Dio e con la Sua Santissima Madre:

Padre Nostro che sei nei Cieli. … Perdona a noi. … Liberaci.

Il Signore è con voi. … Beata sei tu. … Prega per noi. …

E per questo, dobbiamo sempre usare un linguaggio simile quando ci riferiamo a Dio e alla Vergine Maria.

- A te, Signore Gesù Cristo, chiediamo di salvarci.

Non usiamo mai A te, Signore Gesù Cristo, ti chiediamo di salvarci.

- Vergine Maria, prega per noi. … A te, Vergine Maria, chiediamo la tua protezione e che tu preghi per noi.

Non usiamo Vergine Maria, prega per noi. … A te, Vergine Maria, chiediamo la tua protezione e che tu preghi per noi.

Non rivolgersi a nessuna delle Persone della Santissima Trinità e alla Vergine Maria con il “tu”. Il “tu” è una forma di appellativo, nella lingua portoghese, usata nei confronti dei nostri pari, sia per status che per età o a un livello di confidenza comunemente concordato.

 Rivolgersi a una qualsiasi delle Persone della Santissima Trinità e alla Vergine Maria usando il «tu» è una forma di brutalità e di maleducazione imperdonabile, che riflette solo la mancanza di cultura religiosa e la scarsa educazione ricevuta dai genitori. Solo persone rozze e mal educate si rivolgono a Dio e alla Vergine Maria usando il “tu” a destra e a manca. È un linguaggio volgare e, in ultima analisi, una forma di blasfemia, che provoca orrore negli Angeli e nei Veri Figli di Dio, ma che piace molto ai figli del diavolo.

 

APPARIZIONI MARIANE ATTRAVERSO I SECOLI

 


NOSTRA SIGNORA DI EFESO


DATA: 1° aprile dell'anno 60

LUOGO: Efeso, città della Gionia, Asia Minore

VISIONARI: san Giovanni Evangelista e altri apostoli

MESSAGGIO: «Figli miei, ho chiesto a mio Figlio in cielo molte grazie speciali a favore dei devoti dei miei dolori... vi prometto che non vi abbandonerò mai...».


STORIA: secondo una rivelazione fatta a Santa Elisabetta di Shinangia (+1129), riportata da Pelbarto, la Santissima Vergine apparve a San Giovanni Evangelista, in compagnia del Divino Salvatore, e gli promise quattro cose: 

1. Coloro che si affideranno alla Madre di Dio prima di morire otterranno la grazia di fare vera penitenza per tutti i loro peccati e saranno salvati. 

2. Gesù Cristo stesso li consolerà nelle loro tribolazioni e nell’agonia. 

3. Imprimerà nella loro memoria il ricordo della sua passione. 

4. Otterranno da Maria la grazia che hanno chiesto.

Approvato dal vescovo

(cfr. López Jeremías, Grandes promesas de la Virgen. Quito, Ecuador, 1974, Librería Espiritual).


Gesù rivela l’Indulgenza Plenaria per l’assoluzione totale.

 


Questo messaggio è stato dato a Maria della Divina Misericordia, dopo un’ora e mezza di Adorazione eucaristica. 

Mia cara figlia prediletta, quanto Mi rallegro per l’amore dimostrato dai Miei preziosi seguaci il cui amore è così strettamente intrecciato con il Mio Sacro Cuore. 

Mi compiaccio dei Miei fedeli figli il cui amore per Me Mi porta tanta gioia in mezzo al Mio dolore. 

Essi sono la luce che Mi da la forza necessaria per guidare il Mio esercito. 

I Miei figli prescelti credo che sia stata solamente la loro fede che li ha portati a Me. 

Quello che non capiscono è che il Mio Spirito Santo è disceso su di loro, specialmente su quelli con cuore aperto, in modo da poter unire il resto della mia Chiesa sulla terra. 

I Miei cari seguaci che mostrano obbedienza, determinazione di volontà e amore puro nelle loro anime, saranno le fondamenta su cui vorrei ora ricostruire la Mia Chiesa sulla terra. 

Al Mio esercito, tramite il suo amore per Me, saranno concesse adesso grazie molto speciali. 

Io gli concedo questa Indulgenza plenaria per permettergli di portare la mia torcia di fuoco in modo che possa diffondere la conversione. 

Questo mio dono gli consentirà di diffondere la verità della Mia santa Parola in modo che possa toccare i cuori ovunque. 

Essi devono recitare questa preghiera per sette giorni consecutivi e sarà dato il dono dell’assoluzione totale e la potenza dello Spirito Santo. 

O Mio Gesù, Tu sei la luce della terra 

Tu sei la fiamma che tocca tutte le anime 

La Tua Misericordia e il Tuo amore non conoscono limiti. 

Noi non siamo degni del sacrificio che hai fatto con la Tua morte sulla croce 

Eppure sappiamo che il Tuo amore per noi è più grande dell’amore che abbiamo per Te 

Donaci Signore il dono dell’umiltà in modo da essere meritevoli del Tuo Nuovo Regno 

Riempici di Spirito Santo in modo che possiamo marciare avanti e condurre il Tuo esercito per proclamare la verità della tua Parola Santa e preparare i nostri fratelli e sorelle per la Gloria della Tua Seconda Venuta sulla terra Noi ti onoriamo 

Noi ti lodiamo 

Ti offriamo i nostri dolori, le nostre sofferenze come dono per Te per salvare le anime. 

Ti amiamo Gesù 

Abbi pietà di tutti i Tuoi figli ovunque essi si trovino. 

AMEN 

Andate in pace miei amati seguaci e ricordatevi che il vostro amore per Me accende il Mio cuore e porta grande gioia al Mio Eterno Padre, Mia Madre Benedetta, gli angeli e tutti i santi in Cielo. 

Vi amo tutti. Attendo il momento in cui vi abbraccerò ognuno di voi tra le Mie braccia in modo che troverete la pace, l’amore e la gioia che stavate aspettando da tutta la vostra vita sulla terra. 

Il vostro amato Gesù Cristo. 


The Economist Ha Messo il Mondo Dentro un Pallone — E la Bibbia Aveva Già Predetto Questo Schema


 

Luisa si piega con la Grazia alle pene che le vengono dai sacerdoti. Gesù, in occasione del colera, la mette sul lucerniere, rendendo pubblica la sua condizione di vittima

 


[86] O Dio, che pena, quante lacrime ho versato! Quante volte pensavo che ero disobbediente! Dicevo tra me: “Come quella virtù, che al Signore è la più gradita, è da me tanto lontana? Che cosa può fare e sperare di bene un’anima disobbediente?”  

Molte volte mi lamentavo con Nostro Signore e delle volte giungevo fino a risentirmi; e quando voleva che accettassi le sofferenze, resistevo quanto più potevo. Ma il Signore, quando vedeva che incominciavo a resistere, faceva vedere che non mi curava e non mi diceva più niente, e poi, all’improvviso, veniva a sorprendermi. 

Ciò che poi diceva il Confessore è perché delle volte non voleva che cadessi in quello stato, ma ciò non stava in mio potere. È pur vero che sono stata disobbediente e che non sono stata mai buona a nulla. Ma ricordo pure che la pena più straziante per me era il non potere obbedire. 

[87] In questo periodo di tempo, ricordo che ci fu il colera 70 e un giorno pregavo il mio buon Gesù che facesse cessare questo flagello, ed Egli mi disse: “Ti contenterò, purché accetti di offrirti a soffrire ciò che voglio”.  

Io gli dissi: “Signore, no, non posso. Voi sapete come la pensano. Se il fatto passasse tra me e Voi solamente, sarei stata prontissima ad accettare tutto”.  

Ed Egli mi disse: “Figlia mia, se o avessi pensato a quello che pensavano e che dovevano fare di Me gli uomini, non avrei operato la Redenzione dell’umano genere. Ma o avevo l’occhio alla loro salvezza e, quando vedevo persone che di Me mal pensavano e che davano occasione di farmi più soffrire, l’amore grande che mi divorava mi faceva offrire quelle stesse pene che loro mi davano per la loro salvezza. Ti sei dimenticata che quello che voglio da te è l’imitazione della mia Vita e che ti farò parte di tutto ciò che soffrii? Non sai tu che [88] l’atto più bello, più eroico e più gradito a Me e che mi devi offrire, è quello di offrirti per quelli stessi che ti sono contrari?”. 

Io restai muta, non seppi che rispondergli; accettai tutto ciò che il Signore voleva, e così, fino  alla sera, fui sorpresa da quello stato di sofferenza e vi stetti tre giorni continui. E dopo che mi riebbi non s’intese più niente, che ci fosse il colera. 


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Gesù le spiega che è stato Lui, a renderla dipendente dalla Chiesa, per sottolineare l’importanza della sua missione: “Ora, figlia mia, anche tu sei unica nella mia Mente, e sarai anche unica nella storia; e non ci sarà, né prima di te, né dopo, un'altra creatura a cui farò avere, come costretto da necessità, l'assistenza dei miei Ministri. Avendoti scelta per deporre in te la Santità, i beni, gli effetti e l'Atto della mia Suprema Volontà, era conveniente, giusto, decoroso, per la stessa Santità che contiene il mio Volere, che un mio Ministro ti assistesse e fosse il primo depositario dei beni che la mia Volontà contiene, e dal suo grembo farli passare in tutto il corpo della Chiesa… E perciò, come affidammo la mia Mamma a S. Giovanni, per far deporre in lui, e da lui alla Chiesa, i tesori, le grazie e tutti i miei insegnamenti che nel corso della mia Vita, stando affidata a Me e facendole da Sacerdote, Io deposi in Lei come in un santuario, e tutte le leggi, i precetti, le dottrine che la Chiesa doveva possedere, e Lei, fida qual era e gelosa anche d'una mia parola, perché non si sperdessero li depose nel mio fido discepolo Giovanni, sicché la mia Mamma tiene il primato su tutta la Chiesa, così ho fatto di te: dovendo servire il "Fiat Voluntas Tua" a tutta la Chiesa, ti ho affidata a un mio Ministro, affinché deponga in lui tutto ciò che ti manifesto sulla mia Volontà”. (Volume XV, 11 luglio 1923). 

A causa della sua condizione di vittima e della sua impossibilità ad alzarsi dal letto per più di 64 anni, Luisa non solo dipendeva dai suoi confessori (quindi dal suo vescovo) per continuare a vivere, ma dovette sottoporre la sua vita interiore ed esteriore al loro esame. Dover dire o scrivere tutto quello che passava tra lei e Gesù, fu per Luisa una croce particolarmente sentita. Molte volte chiese al Signore di liberarla da questa dipendenza, ma il Signore non volle. Questa trasparenza nei riguardi dei rappresentanti della Chiesa fece scrivere al P. Franzé OFM, prefetto per i processi di beatificazione, in una lettera del 20.07.1931 al P. Palma, Superiore generale dei PP. Rogazionisti e successore di Sant’Annibale M. Di Francia: “A me, che sono Religioso Regolatore, dà tanto conforto l’avere avuto assicurazione, che in così lunga sequela di anni, i medici, i Confessori, gli Arcivescovi Ordinari, non abbiano mai, dopo prove esaurienti, scoperto frode alcuna”.  

69 - Fino all’età di 20 o 21 anni.  

70 - L’anno 1887. 


8° "LE ANIME FERVOROSE SI INNALZERANNO RAPIDAMENTE A GRANDE PERFEZIONE".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


8° "LE ANIME FERVOROSE SI INNALZERANNO RAPIDAMENTE A GRANDE PERFEZIONE".

Le anime fervorose mediante la devozione al Sacro Cuore saliranno a grande perfezione senza fatica. Tutti sappiamo che quando si ama non si fa fatica e che, se si fa fatica, si trasforma in amore la fatica stessa.

Il Sacro Cuore è la «fonte di ogni santità ed è anche la fonte di ogni consolazione», sicché, avvicinando le labbra a quel Costato ferito, noi beviamo ad un tempo santità e gioia. Difatti basta scorrere gli scritti di santa Margherita Maria o le pagine di un trattato sul S. Cuore per persuadersi che veramente questa devozione è un passo in avanti nello sviluppo del modo di elevarsi delle anime.

Ecco le parole della santa: «Non so che vi sia un altro esercizio di devozione nella vita spirituale che sia più a proposito per elevare un'anima IN POCO TEMPO alla perfezione più alta e per farle gustare le vere dolcezze che si trovano al servizio di Gesù Cristo.

Il Papa Pio XII dice nell'Enciclica Haurietis Aquas: «È degna dunque d'essere tenuta in grande onore quella forma di culto (la devozione al S. Cuore) grazie alla quale l'uomo è in grado di onorare ed amare maggiormente Dio e di consacrarsi più facilmente e prontamente al servizio della divina carità».

Santa Teresa del Bambino Gesù chiamava ascensore le braccia di Gesù; ascensore dell'amore che doveva sollevarla fino al cielo. Questa simpatica immagine conviene riferirla molto di più al Sacro Cuore!

Gesù stesso parlando ad un'anima santa diceva: «NO. Amare il mio Cuore non è cosa difficile e dura, ma soave ed agevole. Non occorre alcunché di straordinario per giungere ad un alto grado di amore: purità d'intenzione nelle azioni piccole e grandi... unione intima al mio Cuore e l'amore farà il resto».

E arriva fino a questo punto: «Sì, l'amore trasforma tutto e tutto divinizza e la Misericordia tutto perdona!».

Fidiamoci di Gesù e usiamo senza diffidenza questo mezzo rapido e sicuro!


FARÒ SCENDERE IL FUOCO DEL MIO AMORE SUL MONDO!

 


(Breve messaggio ricevuto inaspettatamente: mercoledì 10 giugno 2026 da MYRIAM)


IO SONO il vostro DIO d’Amore e di Misericordia!

Molto presto, figli Miei, farò scendere: Il fuoco del Mio Amore sul mondo: Su tutti i Miei figli: «I Miei eletti, i Miei Amati»...

Ricevete, Miei piccolissimi figli: La Mia santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA, la Mia dolce, Santa e tenera mamma: «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e San GIUSEPPE, suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DEL SANTO SPIRITO

AMEN, AMEN, AMEN,

IO SONO L'AMORE CHE VI AMA E CHE VIENE...

IO SONO!

Amen

La Vergine Maria: mai prima d‟ora c‟è stata così tanta opposizione verso le rivelazioni divine.

 


PERSECUZIONI 

Figlia Mia è in questo tempo che tutti i visionari, i veggenti e le anime prescelte di Dio, subiranno la più grande persecuzione. 

I giorni di satana stanno per finire e userà ogni arma, specialmente alcuni sacerdoti sacri, per provare a screditare la Mia parola, la vostra amata Madre, e quella del Mio prezioso Figlio, Gesù Cristo. 

Mai prima d‟ora c‟è stata così tanta opposizione verso le rivelazioni divine, come oggi. 

L‟oscurità continua a invadere la Chiesa e molti nella Chiesa stanno facendo tutto ciò che possono per acquietare la parola dei veggenti. 

Non vogliono che la verità emerga e faranno in modo che le preghiere, date ai veggenti per salvare le anime, non siano proclamate. 

Pregate figli affinché i loro tentativi non fermino l‟opera di Mio Figlio o accec hino chi crede al dono dello Spirito Santo che continua a essere versato sulle anime che leggono questi messaggi. 

Le vostre preghiere e la vostra lealtà al Mio prezioso Figlio, non sono mai state così importanti mentre questa nube di oscurità continua a cadere sulla Chiesa di Mio Figlio. 

Pregate, pregate, pregate affinché la luce di Mio Figlio splenda così che le anime perse possano essere illuminate attraverso la Sua Santa Parola. 

Grazie per aver risposto alla Mia chiamata, figli Miei, specialmente in questo tempo di grande tristezza nelle vostre anime causata dal tormento che avete dovuto sopportare per mano di coloro che professano di parlare nel nome del Signore. 

La vostra Madre celeste, 

Madre di Salvezza.

12 Marzo 2012

mercoledì 10 giugno 2026

Le Profezie di Paisios Che Stanno Terrorizzando il Mondo Intero


 

Olanda, Egitto e onda gigante dall’Indonesia

 


Maria Santissima: “È giunto il tempo per le lotte nei paesi. L'Olanda vedrà innalzare grande polvere da sé stessa. Temeranno i Miei amati figli per la propria sicurezza. L’Egitto è in attesa di un grande sconvolgimento e nel mare dell’Indonesia si innalzerà l'onda gigante. Capirete nel tempo, che Dio non potrà fermare la Sua Ira, semplicemente perché non glielo avete permesso. State cadendo in un profondo baratro e nel silenzio il boato verrà udito dall'estremo Sud alla punta del Nord. Il forte squillo di una tromba riecheggerà in ogni angolo del pianeta.

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)


Le sole opere buone sono le vere ricchezze che ci preparano un posto lassù in cielo

 


I giovani devono fare come i ballerini sulla corda. Essi tengono in mano il piombino e poi camminano senza guardare né a destra, né a sinistra. Il vostro piombino è la volontà di far bene. VII,575.

Con la frequenza ai Sacramenti s’impara a operare per principio di coscienza e non per paura dei castighi. XI,221.

Nelle vostre azioni bisogna sempre cominciare dal cielo. XI,457.

Se desiderate cominciare bene bisogna che ciascuno incominci a mettersi in grazia di Dio. XI,458.

Era norma di Don Bosco che dove si poteva fare tutto, si facesse almeno il poco fattibile XII,207.

L’obbedienza innalza di merito tutte le azioni. XII,459. 

Don Bosco


PREGHIERE PER DEFUNTI

 


 PER UN DEFUNTO


FA' CHE, O DIO ONNIPOTENTE, L'ANIMA DEL TUO SERVO (O DELLA TUA SERVA) N., CHE È PASSATA DA QUESTO SECOLO ALL'ALTRO, PURIFICATA CON QUESTI SACRIFICI E LIBERA DA PECCATI, OTTENGA IL PERDONO E IL RIPOSO ETERNO. AMEN. 

Miei prediletti vi do il mio ordine in questi tempi d’ira che non per voi ma per i peccati del mondo è venuta: Rimanete nel Tabernacolo a benedire per chi maledice, a pregare per chi ha bisogno di ogni misericordia. Il mondo sarà salvo per voi.

 


Dice Gesù: 

«Miei prediletti che vivete chiusi nel cerchio delle mie braccia come dentro al recinto del Tabernacolo antico, vi do il mio ordine in questi tempi d’ira che non per voi ma per i peccati del mondo è venuta. 

Quando nella generale sventura vedete gli uomini agitarsi e sconvolgersi e dare in smanie di ingiusto dolore, non unitevi ad essi. Compiangete le comuni sventure, ma riconoscendole segno di Giustizia divina non abbandonatevi a squilibri umani. 

Il mio Spirito ha sfiorato le vostre pupille ed ha dato ad esse una vista che l’occhio umano non ha. Voi vedete oltre la terra e conoscete la verità delle cose. Date dunque a quest’ora il suo nome e quelle premure che merita: espiatorie, non imprecatorie come generalmente fanno gli uomini attirando su loro nuova ira del Cielo. 

I colpevoli facciano cordoglio poiché quest’ora è loro frutto. Voi, prostrati davanti alla mia gloria, beneditela poiché con un castigo ancora richiama l’umanità fedifraga e idolatra al Dio unico e santo, e rimanete in Me. 

L’olio dell’amore è su voi e da voi trabocca sul mondo. Voi siete quelli che lo attirano, voi preziosi vasi in cui si fanno incenso i sacrifici della vostra vita, ardenti lampade che nessun vento turba, e tendete il vostro spirito acceso come fiamma diritta verso il mio altare. 

Non dimenticate la vostra elezione e non profanate il segno regale con contaminazioni umane. 

Rimanete nel Tabernacolo a benedire per chi maledice, a pregare per chi ha bisogno di ogni misericordia. 

Il mondo sarà salvo per voi.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Ci sarà la guerra, questa guerra è inevitabile, ma se pregate la durata della guerra potrebbe essere ridotta al minimo.

 


Messaggio di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue a padre Thomas Mac Smith


«Figli miei, vengo questa sera per chiedervi di pregare intensamente per la pace. Sono molto soddisfatta della fede che regna in questo luogo e, come vi ho detto, vi proteggerò.

Vi chiedo di recitare la preghiera dell’Offerta di Vita, che sto diffondendo in America Latina, in Africa e in questa parte degli Stati Uniti. Chi recita questa preghiera ha un patto con Me; Io ricompenserò e ricompenserò voi e i vostri cari con la Grazia della vita eterna; inoltre, attraverso questa preghiera vedrete molti miracoli.

Io non vengo né dal superbo né dall’arrogante, poiché la Mia Anima loda la Grandezza del Signore, sono la Sua umile Schiava, sono anche la Madre vostra e la Madre di Gesù Cristo che viene da voi questa notte con il grande dono dell’Eucaristia, dono che presuppone la Resurrezione.

Siate persone di preghiera, persone che amano Dio, perché solo quando permetterete a Dio di amarvi, potrete anche voi amarlo e amare i vostri fratelli.

Solo quando vedrete il mondo attraverso gli Occhi di Gesù, avrete compassione dei vostri fratelli e non li giudicherete, ma intercederete solo per loro davanti a Dio, poiché solo Dio è il Giudice.

 Pregate, pregate affinché non ci siano né tempeste, né terremoti, né incendi. Dio Padre ha detto che Egli non provoca questi disastri, ma li permetterà se non Lo adorate e se non pregate.

Ci sarà la guerra, questa guerra è inevitabile, ma se pregate la durata della guerra potrebbe essere ridotta al minimo. Quelle persone che sono nella Grazia di Dio e che hanno consacrato i loro cuori al Sacro Cuore di Gesù e al Mio Cuore Immacolato non hanno nulla da temere; anche se l’angelo della morte vi passasse accanto, non vi farà nulla. Non cominciate a pensare a quando accadrà questo, poiché solo il Padre lo sa, nemmeno Mio Figlio Gesù conosce l’ora.

È mio desiderio che venga realizzata un’immagine di ‘Nostra Signora del Preziosissimo Sangue’, alta tre piedi e mezzo, affinché visiti le case, insieme alla mia immagine della Rosa Mistica, poiché sono Io in entrambe le immagini. Vorrei che ciò avvenisse il prima possibile e che l’immagine fosse consacrata al Mio Sacro Cuore. Dopo questo vedrete miracoli, non per l’immagine in sé, ma per il Potere che Dio Mi dà come Strumento di Grazia e di Pace.

Andate a confessare.

Molti di voi, qui riuniti questa sera, mi sono molto fedeli ma hanno molti problemi nelle loro famiglie. Se credeste che recitando la Preghiera di Offerta di Vita, Io potrei guarirvi da problemi che pensavate non potreste mai risolvere, come ad esempio: le dipendenze da droghe, alcol, adulterio, odio, il non parlarsi; se ci credeste davvero, ci riuscireste. Non siamo in un tempo di condanna ma di vittoria.

Satana è il signore del mondo, ma ha solo il mondo con cui combattere. Dio è il Creatore dell’ universo e anche di Satana. Dio ha tutto per salvare.

Dio sta formando degli Apostoli. Rivolgo un appello, specialmente a quelle persone che si trovano su sedie a rotelle e che non saranno guarite, affinché diventino mistici e offrano le loro vite per la salvezza delle anime e così, con il loro sforzo e sacrificio, diventeranno santi.

Non c’è dono più grande da fare a Dio che offrire il corpo, l’immobilità e la sofferenza.

Figli miei, sappiate che l’ immagine più bella di tutto l’universo è il Volto Sanguinante di Mio Figlio Gesù rivolto al Suo Padre Eterno; essa è il grande Tesoro di Dio Padre, poiché simboleggia l’obbedienza, il sacrificio e la rinuncia a tutto.

Voi, in questo paese, vivete molto agiatamente. Imparate a vivere con semplicità. Se non potete digiunare, mangiate dei popcorn a pranzo. Cambiate le vostre abitudini e il modo in cui vedete Dio. Ora benedirò i rosari e i fiori. Benedirò anche tutti gli oggetti religiosi che avete con voi, con la Mia Benedizione Materna.

Grazie per essere venuti e aver ascoltato la Mia chiamata!


Parole di Padre Thomas:

La Vergine è venuta questa sera sotto l’invocazione del Preziosissimo Sangue. Dal Suo Rosario uscivano raggi colorati: verdi, dorati e bianchi. Intorno a Lei c’erano anime che recitavano il Rosario, non Angeli. Sopra di Lei c’era lo Spirito Santo, che teneva vicino al Suo Cuore l’ Eucaristia, e due Angeli ai Suoi lati, e sotto di Lei raggi di un prezioso colore blu.

Lei è qui con la Sua Presenza Celeste. Guardava ciascuno di voi in volto, con un amore che è difficile da descrivere. La profondità e la bellezza dei Suoi Occhi e l’amore per ciascuno di voi non si possono descrivere. 

17 maggio 2007 


FINE DEI TEMPI | 🔴 LE 7 TROMBE E IL DESTINO DELL'UMANITÀ SECONDO LA BIBBIA


 

ECCO COSA SUCCEDERÀ SUBITO DOPO LA NOSTRA MORTE: IL GIUDIZIO DI DIO. INFERNO- PURGATORIO-PARADISO.

 


Riferendoci al Giudizio particolare di Dio, subito dopo la morte, in che cosa consisterà? Sarà una valutazione di te stesso, come tu sei realmente... 

Quando verrà il momento esatto del Giudizio, ci toglieremo questi occhiali affumicati e ci vedremo così come noi siamo in realtà. Ora che cosa sei in realtà? Tu sei ciò che tu sei, non per le tue emozioni, i tuoi sentimenti, i tuoi gusti, e i tuoi disgusti, ma per le tue scelte. Le decisioni della tua libera volontà saranno il contenuto del Giudizio. 

Il Giudizio particolare, subito dopo la morte, è un qualcosa come essere fermati dalla polizia stradale, se si eccettua il fatto che, grazie al Cielo, il Buon Dio non è così severo come un poliziotto. Quando siamo fermati, Dio non ci dice: "Che genere di macchina avete guidato?". Presso di Lui non vi è accezione di persone: Egli ci domanda soltanto: "Hai guidato bene? Hai osservato le norme?". Alla morte lasciamo dietro a noi i nostri veicoli, cioè le nostre emozioni, pregiudizi, sentimenti, la nostra condizione di vita, i nostri vantaggi, le accidentalita' del talento, della bellezza, dell'intelligenza e della posizione. Perciò non avrà importanza presso Dio se siamo stati disgraziati, ignoranti o detestati dal mondo. Il nostro giudizio sarà basato non sulle nostre disposizioni psicologiche o sulla posizione sociale; ma sul modo in cui avremo vissuto, sulle scelte che avremo fatto e se avremo obbedito alla Legge di Dio. 

Non pensare perciò che al momento del Giudizio potrai discutere il caso. Non ti sarà permesso allegare alcuna circostanza attenuante, non potrai esigere un ricorso, né una nuova giuria e neppure appellarti al fatto di un processo ingiusto. Tu stesso sarai tuo giudice. Tu stesso la tua giuria; tu pronuncerai la tua sentenza. Dio sancirà semplicemente il tuo giudizio. 

Che cos'è il Giudizio? Dal punto di vista di Dio, il Giudizio è un riconoscimento. 

Ecco due anime che appaiono dinnanzi a Dio, nell'istante dopo la morte. Una è in stato di Grazia, l'altra, no. Il Giudice Divino guarda all'anima in stato di Grazia: vi vede la rassomiglianza con la Sua Natura, poiché la Grazia è partecipazione alla Natura Divina. Proprio come una madre conosce il suo bambino per la rassomiglianza di natura, così anche Iddio conosce i propri figli per rassomiglianza di natura. Egli conosce se siamo nati da Lui. Vedendo in quelle anime la propria rassomiglianza, il Sovrano Giudice, Nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo, dice: "Venite benedetti dal Padre Mio. Vi ho insegnato a dire Padre Nostro. Io sono Figlio per natura, voi siete figli per adozione. Venite nel regno che ho preparato per voi da tutta l'eternità". 

L'altra anima, invece, che non possiede i tratti famigliari e la somiglianza con la Trinità, viene ricevuta in un modo ben diverso dal Giudice Supremo. Come una madre sa che il figlio di una sua vicina non è proprio suo, perché non vi è partecipazione alcuna alla sua natura, così anche Gesù Cristo, non vedendo nell'anima peccatrice partecipazione alcuna alla sua natura, può dire soltanto queste parole che significano il non riconoscimento: "Non ti riconosco". Ed è cosa ben terribile non essere riconosciuti da Dio! Tale è il Giudizio dal punto di vista di Dio. 

Dal punto di vista umano, è pure un riconoscimento, ma un riconoscimento di idoneità o di non idoneità. Un distinto visitatore viene annunciato alla porta, ma io mi trovo con i miei abiti da lavoro, con le mani e la faccia sporca. Non sono in condizione di presentarmi dinanzi a un così augusto, importante visitatore e io mi rifiuto di vederlo, finché non possa migliorare la mia presenza. 

Un'anima macchiata di peccato si comporta proprio nello stesso modo, quando si presenta al Giudizio di Dio. Essa scorge da una parte la Maestà, la Purezza, e lo Splendore di Dio e dall'altra, la sua bassezza, la sua colpevolezza, la sua indegnità. Non implora, non discute, non perora il caso. Essa vede e dal profondo emerge il suo giudizio: "O Signore, io sono indegna!". 

L'anima macchiata di peccato veniale si getta nel Purgatorio a lavare la sua veste battesimale; ma l'anima irrimediabilmente macchiata dal peccato mortale, l'anima morta alla Vita Divina della Grazia, si precipita nell'inferno con la stessa naturalezza con cui una pietra abbandonata dalla mia mano cade al suolo. 

Tre destini possibili ti attendono alla morte: 

Inferno: Dolore senza Amore. 

Purgatorio: Dolore con Amore. 

Paradiso: Amore senza Dolore. 

(Fulton J. Sheen, da "Vi presento La Religione") 


Per salvare l'intera umanità, sono ancora adesso inchiodato alla croce e verso il mio sangue per voi.

 


(Festa del Corpus Domini)
Messaggio di Gesù a Julia Kim

Questo messaggio é il primo che sia stato dato a Julia da Gesù. Dal diario di Julia."Da qualche giorno me ne stavo in camera mia,poiché avevo dolori cosi atroci che ero costretta a ricorrere all'aiuto di altre persone per tutte le mie necessita e i miei spostamenti. Ma oggi, visto che si trattava di una grande solennità, la festa del Corpus Domini, non potevo restarmene cosi a letto. Pregai allora con ancor maggiore fervore, dato che soffrivo tanto, nella speranza che Dio avrebbe lavato la mia anima dalle macchie, per fare di me uno strumento che non fosse indegno. Poi, con molta pena e sostenuta da altre persone, mi recai in chiesa per partecipare al sacrificio della Messa e incontrare Gesù. Avevo molta difficoltà a restare seduta, ma ci riuscii grazie all'aiuto di Marta, di Filippo e di Marco, che mi sorreggevano. Però, senza 1'amore di Gesù, non avrei potuto assolutamente sopportare i dolori che mi torturavano. Quindi glieli offrivo piangendo: "Oh Gesù mio! Molti vostri figli vi desiderano ardentemente, ma non vi incontrano perché non vi conoscono bene. (Julia parla con conoscenza di causa, visto che era stato il caso suo e di suo marito). Accendete in loro il fuoco del vostro amore. Vi offrirò i miei dolori affinché non riescano vani, benché io sia imperfetta. Aiutatemi, ve ne prego. Che in ogni cosa sia fatta la vostra volontà e non la mia". Quando, dopo la comunione, tornavo al mio posto sorretta da Filippo e Marco, d'improvviso sentii che la mia bocca si riempiva e che emanava un forte odore di sangue proveniente dal corpo santo e dal preziosissimo sangue (dall'ostia).

Allo stesso tempo, mi sentii come sollevare in ariacon una tale vertigine che ebbi 1'impressione di essermi accasciata a terra. In quello stesso momento, sentii una voce forte, quella di Gesù, provenire dal tabernacolo: "Guarda il mio volto". Rimasi stupefatta e guardai verso il punto da cui veniva la voce. L'aspetto di Gesù destava pietà e il sangue colava in maniera orribile a vedersi. Non cadeva per terra, ma si raccoglieva in un bel calice e in una bella patena, per diventare il corpo santo e il preziosissimo sangue, e arrivare fino a noi per mano dei sacerdoti. Vicino a lui stavala Vergine, nostra mediatrice. Gesù disse: "Per salvare l'intera umanità, sono ancora adesso inchiodato alla croce e verso il mio sangue per voi. Questo sangue d'amore non é stato versato invano. Sono un donatore di sangue per lavare le vostre sordide sozzure. Mi affligge tanto vedere che le anime mi ricevono nel loro cuore per abitudine e con una totale mancanza di sensibilità, mentre il mio preziosissimo sangue é un rimedio molto efficace che, per mano dei preti, apre gli occhi delle anime malate e risveglia quelle che sono addormentate.

Desidero versare tutto il mio amore in tutte le anime del mondo. Aiutale a partecipare al banchetto del paradiso. Mia madre Maria vi ha raccomandato di confessarvi di frequente. Eppure la trasfusione del mio sangue non avviene come io la desidero, perché molti miei figli si confessano per pura formalità o vogliono addirittura ricevermi senza sottoporsi al sacramento della penitenza. Ma il sacramento della penitenza, ricevuto per pura formalità e senza pentimento, é per me un oltraggio assai più grave. Inoltre, quando non siete in grado di ricevermi, pentitevi sinceramente, cosi che io possa agire in voi attraverso i sacramenti. Vorrei riversare tutto il mio amore su tutti i miei figli della terra, ma io ti faccio notare che un numero troppo grande dei miei figli non può incontrarsi con me perché non si presenta loro 1'occasione di potersi confessare.

Quei figli che non possono confessarsi per casi di forza maggiore (cioè, motivi, ragioni, circostanze inevitabili, ineluttabili), ma che si pentono con tutto il cuore e desiderano incontrarmi nella riconciliazione, (Julia non ha scritto "Sacramento della Riconciliazione", perché é un termine che non viene usato nella chiesa di Corea per indicare la confessione), possono incontrarmi nella comunione, se mi promettono di confessarsi. Se, però, non mantengono la loro promessa, commettono un peccato assai più grave: un sacrilegio. Se, invece, mantengono fedelmente la loro promessa, io ispirerò in loro un fuoco d'amore più grande di quello che avrebbero provato confessandosi secondo le formalità richieste. E questo amore é appunto quello che mi ha fatto venire sulla terra, non per chiamare i giusti, ma per chiamare i peccatori.

Io mi auguro che tutte le anime, senza alcuna eccezione, mi appartengano. Ecco perché ho affidato questo compito a mia Madre e glielo affido ancora. Quindi, seguire mia Madre é seguire me. A tutti i miei figli, in tutto il mondo: Orsù, figli del mondo, venite tutti! Ancora oggi divento una vittima sacrificale e vi attendo. Mettiamo in comune il nostro amore, riuniti tutti insieme intorno alla mensa celeste. Se tornerete a me con cuore aperto, non vi chiederò di rendermi conto del vostro passato, ma vi donerò una coppa colma di benedizioni". (Ora, Gesù si rivolge unicamente a Julia): "Oh mia piccola anima, te lo chiedo ancora una volta: prega per il Papa, mio rappresentante, per tutti i cardinali, i vescovi e i preti, offri incessantemente sempre più sacrifici e atti di penitenza affinché adempiano fedelmente i loro compiti. Io li invito a seguirmi praticando il controllo di se e la povertà. È a loro che ho già affidato tutto: i sacramenti che compiono, sono io che li compio. Come potrebbero seguirmi se non avessero la padronanza di sé? Perché possano assolvere sempre meglio i loro doveri e partecipare con più amore alla mia opera di salvezza, io ti chiedo quindi di offrire ancora di più le tue sofferenze con spirito di sacrificio.

I piccoli sacrifici, offerti all'insaputa degli altri, diventeranno consolazioni per il mio Cuore e abbelliranno le grazie che verranno riversate su tutti. Invio incessantemente il mio amore al Papa, mio pontefice, a tutti i cardinali, ai vescovi, ai preti. Mia Madre li aiuterà a far traboccare su tutte le anime questo mio amore. Appoggiati completamente a mia Madre". Gesù mi diede la sua benedizione; feci il segno della croce. Rinvenendo dall'estasi, tornai in me; vidi allorché il parroco impartiva nello stesso istante la stessa benedizione. Il mio corpo tornò alla normalità. I cristiani presenti si rallegrarono a questa vista, pur trovando straordinario il fenomeno".

5 giugno 1988


MATERNITÀ E SPIRITO - Meccanismo della fecondazione.

 


Meccanismo della fecondazione.


La funzione riproduttiva, come abbiamo già detto, avviene nella regione sacrale della donna.

 Effettivamente: sacra, santa, misteriosa. Sono sacri gli organi della fecondazione, perché sacro, divino, è il creare. Per questa ragione, poiché sono circondati dal mistero e dalla pudicizia, questi organi devono essere utilizzati unicamente con colui che, dopo un giuramento di perpetua fedeltà nel matrimonio, è ammesso a cooperare nella grande opera della formazione di un nuovo essere.

Abbiamo parlato delle piante e della loro bella fioritura, preludio del frutto e del fertile seme. Chi, davanti a un bel fiore, non ammirerà la sua bellezza e splendore? Eppure, bisogna confessare, esso è sbocciato dalla terra e dall'acqua: fango. Ebbene; lo spirito meschino non considererà nel fiore altro che questo: terra e argilla trasformati. Lo spirito elevato, invece, senza negare l'umile origine e tanta opulenza, benedirà Dio che ha messo a portata dell'uomo opere così grandi e così belle. È un grande mistero la produzione di un nuovo essere. Tuttavia, un privilegio incomprensibile, la facoltà di formare un nuovo essere umano vivente. Cosa c'è di più meraviglioso di quel corpicino palpitante, quel bambino che ci guarda con profonda innocenza, dalla sua culla, in uno stato di totale dipendenza!

Eppure, anche trattandosi dell'essere umano, dobbiamo cercare l'origine di tanta meraviglia in qualcosa in cui il tipicamente materiale ha un ruolo molto importante. In ogni caso, ripetiamo, sarebbe stolto chi, dimenticando la bellezza e lo splendore del fiore, non considerasse in esso altro che terra e argilla trasformati. Poveri coloro che sono stati privati di un'educazione adeguata che li avrebbe fatti vedere le cose sotto il giusto punto di vista! Sì. Fu Dio che, nella sua Provvidenza, dotò l'uomo e la donna della facoltà di generare esseri intellettuali. Analizziamo il metodo ideato dal Saggio Onnipotente per la realizzazione di quest'opera di meraviglia. Parlando degli organi femminili, descriviamo la vagina. Questo canale ha la capacità di ricevere una quantità apprezzabile di fluido seminale maschile, tra i cui componenti si trovano gli spermatozoi. Gli spermatozoi sono dei corpuscoli microscopici provvisti di una piccola coda, che, agitandosi come una frusta, dà loro mobilità. Appena depositati gli spermatozoi nella vagina mediante il rapporto coniugale, iniziano a muoversi in tutte le direzioni.

Poiché l'ambiente vaginale è di secrezioni acide, e loro preferiscono secrezioni alcaline, cercano immediatamente queste secrezioni nell'utero, poiché quest'organo normalmente le secerne. Penetrano, dunque, gli spermatozoi attraverso il piccolo orifizio inferiore dell'utero e, in una rapida escursione, lo percorrono in tutta la sua estensione. Alcuni spermatozoi fortunati - molto pochi - trovano le minuscole aperture dell'utero in cui sboccano le Tube di Falloppio, e, attraverso di esse, si introducono in cerca di un ovulo. Il più comune è che non lo trovino; e, allora, in poche ore, muoiono frustrati. Tuttavia, se in quei giorni si è verificata l'ovulazione femminile, e, quindi, si trova in viaggio verso l'utero un nuovo ovulo, può benissimo essere che lo spermatozoo viaggiatore si incontri con esso. Si uniranno, allora, entrambe le cellule in un forte abbraccio, intimamente unite, formeranno una nuova cellula, un nuovo essere vivente che parteciperà, per specialissima e, per noi, incomprensibile Provvidenza Divina, dei caratteri dello sposo che ha amministrato lo spermatozoo, e della sposa che ha fornito l'ovulo. Questa nuova cellula, l'ovulo recentemente fecondato, inizierà, anche esso, la marcia fino all'utero, attraverso la Tuba, dove si è verificata la fecondazione; e, penetrando finalmente nell'utero, fisserà lì la sua dimora.

Come riceverà l'utero il nuovo ospite? Sarà con il migliore dei benvenuti: gli darà un comodo letto nella mucosa uterina, abbondante di ghiandole, soffice nel suo spessore di quasi dieci millimetri, ricca di tessuti recentemente formati, che, immediatamente, si metteranno al servizio della microscopica cellula umana. E lì, nel grembo materno, il figlio inizierà la sua esistenza; esistenza delicatissima che solo l'affetto e la dedizione di una madre possono miracolosamente mantenere e sviluppare.

Dr. Luís H. Amadeo Mau e Pe. Fernando Alvarez 


Sono molti quelli che non credono in Me e nella Mia Divinità. Molti negano il Mio potere divino e chiedono l’aiuto di satana.

 


Gesù Cristo

“Pregate, pregate, pregate. Sono molti quelli che non credono in Me e nella Mia Divinità. Molti negano il Mio potere divino e chiedono l’aiuto di satana. Continuate sempre a pregare per gli increduli. Continuate a pregare sempre per loro.”

Quanto soffre Gesù per gli uomini ingrati!. Nel mondo esistono molte persone che cercano solamente la propria soddisfazione e i piaceri del mondo. Persone che si lasciano accecare dal demonio nella ricerca del potere e della ricchezza. Molte di queste persone partecipano a messe sataniche e a riti del genere chiedendo aiuto al demonio. E’ questo il motivo della sofferenza di Gesù. Queste persone non conoscono la sofferenza eterna dell’ inferno, poiché, se sapessero, farebbero subito penitenza per i loro peccati e chiederebbero  perdono a Dio per tutte le ingratitudini nei suoi confronti. 

31/03/96

 Edson Glauber


MARIA E LA SUA ARMATA

 


Messaggio di suor Lucia di Fatima alle comunità mariane


« Vi esorto a rileggere e a meditare il messaggio che la Madonna ci rivolse parlando a noi della potenza ed efficacia che il santo Rosario ha sempre sul cuore di Dio e su quello del Figlio suo. Ecco perché la Madonna stessa nelle sue apparizioni prende parte alla recita del Rosario come alla grotta di Lourdes con santa Bernardetta e a Fatima con me, Francesco e Giacinta. Ed era durante il Rosario che la Vergine usciva da una nube e si posava sull'elce avvolgendoci nella sua luce. Anch'io da qui, dal monastero di Coimbra, mi unirò a tutti voi per una piú forte ed universale crociata di preghiere, richiamando soprattutto quanti hanno dimenticato i suoi ultimi messaggi e soprattutto l'ombra del terzo segreto di Fatima, verso il quale precipita l'epilogo di questo secolo. Però ricordate che non sono io sola ad unirmi a voi; è tutto il paradiso che si unisce all'armonia della vostra corona e sono tutte le anime del purgatorio che si uniscono all'eco della vostra supplica. E quando il rosario scorre nelle vostre mani gli Angeli e i santi si uniscono a voi. Per questo vi esorto a recitarlo con profondo raccoglimento, con fede, meditando con religiosa pietà il significato dei suoi misteri. Vi esorto pure a non biascicare le "Ave Maria", né a tarda notte quando siete oppressi dalla fatica del giorno. Ricordate che per il vostro Angelo custode è l'ora piú bella della vostra vita, come pure per la Madonna, unita alla vostra preghiera. Recitatelo privatamente o in comunità, in casa o fuori, in Chiesa o per le strade, e se non avete né la corona, né l'anello dei suoi piccoli grani, recitatelo unendovi ai cori degli Angeli, come si usava un giorno. Recitatelo con semplicità di cuore seguendo passo passo il cammino della Madonna col Figlio suo. Recitatelo sempre con viva fede per chi nasce, per chi soffre, per chi lavora, per chi muore. Recitatelo uniti a tutti i giusti della terra e a tutte le comunità mariane, ma, soprattutto, con la semplicità dei piccoli, la cui voce si unisce a quella degli Angeli. Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all'inferno. È stata tante volte la recita di un solo rosario a placare lo sdegno della divina giustizia, ottenendo sul mondo la misericordia divina, e a salvare tante anime. Solo cosí affretterete l'ora del trionfo del Cuore Immacolato della Madonna sul mondo».


7° "LE ANIME TIEPIDE DIVENTERANNO FERVOROSE".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


7° "LE ANIME TIEPIDE DIVENTERANNO FERVOROSE".


Il Cuore di Gesù è fornace ardente d'amore. Non ci si può accostarsi a lui senza risentirne il calore...

Eppure c'è qualcuno che pur vivendo insieme con Lui, nella sua casa, a contatto con il suo amore, rimane indifferente, si raffredda, cade nell'apatia... Però Gesù ci dona la sua promessa: «Le anime tiepide diventeranno fervorose».

La tiepidezza è una specie di languore, di torpore che non è ancora il freddo della morte del peccato; è una anemia spirituale che apre la via all'invasione di un germe morboso affievolendo a poco a poco le forze morali. Ed è proprio questo progressivo indebolimento di cui si lamenta tanto il Signore con Santa Margherita Maria. I cuori tiepidi lo amareggiano più dell'offesa aperta dei nemici. Perciò la devozione al Sacro Cuore è la celeste rugiada che ridona vita e freschezza all'anima appassita. Qualunque ghiaccio non può resistere all'azione delle fiamme del divin Cuore e prima o poi si scioglie in lacrime di pentimento e di gioia.

Quando le vampe dell'amore di Dio investivano in pieno il cuore di S. Filippo Neri, il Santo era costretto a gridare: «Mio Dio, basta, basta; non ne posso più!». Ma quando gli capitava qualche penitente agghiacciato dalla tiepidezza, se lo stringeva al petto e gli comunicava il suo fuoco.

Se tanto può un cuore di Santo, che sarà del Cuore di Gesù? È proprio del fuoco bruciare; è proprio di quel cuore infervorare!

Infatti gli scritti di S. Margherita Maria non fanno altro che mostrarci il S. Cuore come sorgente di calore, come rimedio "per rimettere in fervore le anime quando per il peccato siano intiepidite".

Possa Gesù riservarci sempre "una scintilla della sua divina Carità", così da evitare nella nostra vita questa paralisi spirituale.