INTERCESSIONE
(mezzana – offerta – volontà di Dio)
L’intercessione, ovvero il porsi in Gesù suo sposo tra Dio e i peccatori, è il cuore della missione di Veronica. Contemplando Gesù nel suo dono d’amore, lei sente che non può seguire altra strada. La sua vita sarà, allora, un’offerta continua.
79- Capivo che il tentatore non voleva che si pregasse per la conversione dei peccatori: ed io presi animo e non tralasciai niente.
Stavo un poco ed andavo ai piedi di Gesù crocefisso, e di cuore mi esibivo per mezzana fra Lui e i peccatori. Una volta il detto Crocifisso mi disse con voce sensibile: Mia sposa, mi son grate queste carità che fai a quelli che stanno in mia disgrazia, perciò ti confermo per mezzana, come tu brami. Tutto ciò avvenne il terzo anno del Noviziato. (D I, 37)
80- Il Signore vuole che questa sofferenza la applichi per i bisogni della Santa Chiesa, specialmente, per la pace fra Principi Cristiani. Ho compreso che Dio è molto offeso, per questa disunione, e sembrava che mi dicesse: Che badi? Perché non ti offri per il mio onore? Le penitenze, le sofferenze, le preghiere dell’anime mie dilette, sono quelle che mi rubano le grazie di mano. Che fai? che pensi? (D III, 71)
81- Il Signore pare che mi porga la grazia in mano e la voglia fare, subito. È tanto grande il suo amore verso di noi, che non ci può negare niente; ma vuole che gli chiediamo tutto secondo il suo santo volere; e sia talmente unito il nostro volere col suo, che noi non riconosciamo più, che cosa sia volontà nostra. Quando Dio ci trova senza questa volontà, ci fa ogni grazia.. Così mi è parso di capire, questa notte. (…)Dio ha tal grande gusto di farci le grazie, perché esse sono quelle che dispongono l’anima alla vera conoscenza di Dio ed alla vera conoscenza del nostro niente. La divina grazia lascia sempre nell’anima segni di umiltà, e ci fa penetrare la nostra indegnità a riceverla. E, con quanta attenzione, l’anima dovrebbe disporsi!
Prima di chiedere qualche grazia, bisogna che noi ci stacchiamo, con l’affetto, da tutto, e che siamo tutti intenti ed attenti a fare la volontà di Dio. Allora, tutte le grazie di Dio, sono, per così dire, in nostro potere; perché Dio, donandoci il suo volere, noi possiamo con fiducia, andare a Dio. Così sempre, con questo suo volere, noi non volgiamo altro che quello che Egli vuole; e tutti posti qui, Dio, che è tutto amore e carità, non ci può negare le sue grazie. Vuole poi che le stesse grazie poste in noi, siano accompagnate dalla nostra cooperazione. (D III, 49)
82- Dio ha messo un velo agli occhi, viene alla cieca per prendermi; ma è tutto occhi, che vede bene chi sono, e mi dice: Sì, sì, che pensi?
Voglio prenderti, non occorre fuggire; sei nelle mie mani, vado cercando ingrati; una sei tu; che dici? Qui sì che rimango attonita; mi sento presa da Dio, non so come. Mi mette lacci e legami indissolubili del suo divino amore, non posso uscire da queste mani; sento che mi abbraccia con il braccio della divina misericordia; mi chiama per sua sposa, per sua diletta, mi fa capire che vuole compiacermi in tutto ponendo nelle mie mani i tesori infiniti dei suoi santissimi meriti; vuole che io con essi negozi, traffichi i beni infiniti per tutte le anime: Oh Dio mio, Tu sei impazzito di queste anime nostre! e Tu, Mamma cara, fai altrettante pazzie verso di noi! E Lui pare che mi dica: Sì ti voglio pazza, ma pazza d’amore. (D V, 133)
83- Ho continuato a pregare. Mi è parso di avere avuto un certo lume sopra sulle offese che si fanno a Dio, la qual cosa mi ha portato non poca pena. O ingratitudine, o ingratitudine delle creature, quanto sei grande e abominevole davanti a Dio! È stato tale il sentimento che ho avuto sopra questo punto, che, non solo metterei la mia vita e spargerei il mio sangue per la salvezza dei peccatori, ma bramerei di avere mille e milioni di vite, se, potessi, per metterle tutte tra Dio e il peccatore, affinché non restasse offeso un tanto Bene. (D V, 74)
santa Veronica Giuliani,
