lunedì 5 agosto 2024

I MOMENTI, QUEI MOMENTI CHE MOLTI DI VOI DESIDERAVANO CHE ARRIVASSERO, SONO ARRIVATI!

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA
1° AGOSTO 2024

RIVELAZIONE DEL SECONDO SEGRETO


Vengo inviato a voi dalla Trinità Sacrosanta.
Sono il Principe delle Milizie Celesti.

 

Ogni creatura umana è molto amata da Dio e viene custodita da ciascuna delle Mie Legioni Celesti.
 
Voi siete il grande tesoro di Dio:
Anche se voi non Lo amate, Dio vi ama...
Anche se voi non Lo chiamate, Dio vi chiama...
Anche se voi non Lo riconoscete, Dio vi riconosce...
Poiché la Sua Misericordia è Infinita, come sono Infiniti il Suo Potere e la Sua Onnipotenza.


L'UMANITÀ NON COMPRENDE TANTA GRANDEZZA 
E LA GRANDE POTENZA DI DIO!

CI SONO STATI TANTI MOMENTI DIFFICILI NELLA STORIA DELL'UMANITÀ, SPECIALMENTE NELLA SPIRITUALITÀ E NON TUTTI HANNO COMPRESO TANTA GRANDEZZA IN UN SOLO POTERE! (Cfr. 1 Cron. 29,11-13; Col. 2, 9-10)


Figli della Trinità Sacrosanta, se nella storia dell'umanità c'è stata una generazione piena di sé, difficile, superba, disorientata e disobbediente, è questa della quale voi fate parte e che sta mantenendo tutta la Creazione in attesa in questo momento. (Cfr. Rom. 8, 19-22)

Figli della Trinità Sacrosanta:


I MOMENTI, QUEI MOMENTI CHE MOLTI DI VOI DESIDERAVANO CHE ARRIVASSERO, SONO ARRIVATI!


Coloro che desiderano salvarsi l'anima, devono decidersi al cambiamento spirituale, quello che si otterrà soltanto crescendo spiritualmente, avvicinandosi al nostro Dio e Signore, in questo modo potrete andare avanti e mantenere la fede, anche nei momenti più duri della persecuzione.
 
La grande guerra nel Medio Oriente si sta intensificando; si approfitterà dell'oscurità per invadere a sorpresa grandi città d'Europa.  L'Italia sarà colta di sorpresa; da terra e dall'aria, il fuoco giungerà all'improvviso. Per mare arriveranno grandi navi, ne scenderanno uomini quasi senza fiatare che si addentreranno sulla terra e si sentiranno lamenti. Le bombe che cadranno in mare dagli aerei, provocheranno uno tsunami che si abbatterà sulla terra di diversi paesi, causando morti.
 
Molti paesi si uniranno alla guerra, le perdite saranno innumerevoli per l'umanità. Vedrete la morte portare via così tanti uomini che i lamenti saranno interminabili. Moltissimi paesi si uniranno, avanzando sui Continenti.


LE CONTESE NON SI FERMERANNO FINO A QUANDO NON INTERVERRÀ IL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO E NON ARRIVERÀ IL GIORNO ATTESO E TEMUTO: IL GIORNO DELLA GIUSTIZIA DIVINA E COLUI CHE "È PRINCIPIO E FINE" (Apoc. 1,8) CHE POSERÀ LA SUA MANO SULLA TERRA E IL FUOCO CADRÀ DAL CIELO.


Allora alcuni uomini bestemmieranno, impauriti da questo grande potere, mentre altri verranno portati a rendersi conto che a causa della disobbedienza, Dio permette all'uomo di punire sé stesso. Molti si pentiranno, si strapperanno le vesti e allora avverrà la conversione.


Moltissime anime si salveranno, pentendosi dei peccati commessi e di fronte alla lotta spirituale tra il bene e il male, gli uomini non vorranno seguire l'Anticristo che in precedenza aveva trascinato dietro di sé moltissime anime, perché avrà negato la Sacra Eucaristia, avrà chiuso le Chiese, dopo aver provocato grandi persecuzioni e commesso gravi sacrilegi.
 
Figli della sacrosanta Trinità:


 GIUNGERÀ IL MOMENTO IN CUI LA NOSTRA REGINA E MADRE ASSIEME ALLE MIE LEGIONI CELESTI, PERSEGUIREMO L'ANTICRISTO E I SUOI SEGUACI PER LIBERARE L'UMANITÀ DAL MALE.

LA NOSTRA REGINA E MADRE TRIONFERÀ, GETTERÀ E LEGHERÀ IL DEMONIO NEL LAGO DI FUOCO, DAL QUALE NON POTRÀ USCIRE.


Ora vi invito ad essere persone di pace, dominatevi, non ferite i vostri fratelli, siate corretti nel vostro comportamento e nell'agire quotidiani, siate fraterni.

Questo tempo dedicatelo a crescere nello spirito, siate alla maniera di Cristo e preparatevi anche con quello che ciascuno può mettere da parte materialmente, senza disperarvi; se non riuscite a prepararvi, un pezzo di pane verrà moltiplicato e non finirà.

La carestia si impossesserà dei paesi, per piegarvi, questo fa parte di quello che il male vi sta nascondendo. Voi non disperate, avete l'uva benedetta e dove l'uva non è reperibile, usate un altro frutto consistente; ma, soprattutto, voi avete la Santa Eucaristia che vi fortificherà, che sazierà la vostra fame e vi manterrà in grande pace. In quei momenti gli Angeli stessi daranno da mangiare agli innocenti.


LA NOSTRA REGINA E MADRE, NELLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI, SARÀ VISTA DA MOLTI DI VOI, SARÀ DI CONFORTO PER L'ANIMA E PORTERÀ CIBO AGLI UOMINI PERCHÉ NON DISPERINO.


 COLORO CHE VIVONO ADORANDO LA TRINITÀ SACROSANTA, SI SARANNO LASCIATI LA FAME ALLE SPALLE; VIVRANNO IN ADORAZIONE LÀ DOVE DOVRANNO RESTARE.


Senza paura figli del nostro Re e Signore Gesù Cristo, senza paura, ma aggrappati alla Grandezza Divina, proseguite sulla via che conduce alla Vita Eterna.


Vi benedico come Capo degli Eserciti Celesti, voi siete sotto la protezione della Nostra Regina e Madre e noi non vi abbandoniamo.


CHE LE BENEDIZIONI DEL CIELO SIANO RIVERSATE SU TUTTA L'UMANITÀ, SPECIALMENTE SU COLORO CHE PATISCONO INGIUSTIZIE E SU COLORO CHE SOFFRONO A CAUSA DELLA TIRANNIA E DELLA GUERRA.


Vi benedico, vi proteggiamo.

 

San Michele Arcangelo

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 


COMMENTO DI LUZ DE MARIA   


Fratelli:
 
È desiderio della Trinità Sacrosanta rivelare oggi il Secondo Segreto, dei cinque Segreti ricevuti il 5 gennaio 2013, che mi sono stati dati per grazia di Dio e della Nostra Regina e Madre e sotto la protezione di San Michele Arcangelo.
 
Quando mi venne rivelato il Secondo Segreto, mi è stata mostrata una collina che sovrastava tutti i luoghi della terra e su quella collina stava in piedi la Nostra Madre Santissima e, accanto a Lei, l'Arcangelo San Michele.
 
La nostra Madre Santissima mi ha fatto vedere un uomo e mi ha detto:

 

è colui che giungerà a flagellare l'umanità, colui che proviene da un luogo situato tra tre continenti; cresciuto e istruito nel suo paese, è riuscito a diventare influente all'estero.
Il Suo nome è Alex, ma sarà conosciuto con un altro nome.  Costui è l'Anticristo.


Fratelli, non divaghiamo in cerca di paesi o di persone, aspettiamo con santa pazienza per non cadere in peccato. Il Cielo vuole che sappiamo che l'Anticristo esiste e che è pronto a compiere la sua missione.
 
Amen. 

 

(*) Riguardo ai segreti, leggere…
(*) Riguardo all’Anticristo, leggere…

Castighi divini sull’Italia e sul mondo



Nelle rivelazioni private a suor Elena Aiello

Il velo che, agli occhi degli uomini, cela non solo i segreti dei cuori, ma lo stesso disegno della provvidenza sulla storia, è destinato a cadere il giorno del giudizio universale, quando il governo divino del mondo, oggi imperscrutabile, rifulgerà nella sua mirabile sapienza. «Non v’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato, e nulla di segreto che non debba essere conosciuto» (1).
Solo alla fine dei tempi, i tempi saranno conosciuti nella luce dell’eternità. Ma a gettare sprazzi di luce sulla storia, barlumi soprannaturali balenano qua e là nel corso dei secoli: sono le rivelazioni private, che Dio si degna concedere ad alcune anime per illuminare taluni eventi storici nelle loro cause remote e invisibili, nel loro significato più profondo e più vero, quasi a costituire una forma di soprannaturale direzione spirituale delle anime e delle nazioni.

La rivelazione pubblica, fondamento della nostra fede cattolica, si è chiusa, come è noto, con la morte dell’apostolo Giovanni. Il contenuto delle rivelazioni private non appartiene, dunque, all’oggetto della nostra fede e l’assenso che si deve prestare a esse è solamente umano. Ma è anche attraverso le rivelazioni private che si manifesta la santità della Chiesa e l’azione in essa dello Spirito Santo, cui è riservata la missione di compiere nel mondo l’opera iniziata da Cristo con la redenzione. «Se Cristo è il capo dalla Chiesa, lo Spirito Santo ne è come l’anima» (2).

Tra le rivelazioni private di questo secolo, un posto particolare assumono quelle ricevute da una suora italiana, Elena Aiello, popolarmente conosciuta come «’a monaca santa», nata a Montalto
Uffugo, in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895, morta a Roma il 19 giugno 1961 (3). È facile immaginare lo scetticismo e forse il fastidio e l’irritazione che potrà produrre nella mentalità odierna, così pronta a rifiutare ogni manifestazione di soprannaturale, il solo accennare ai carismi straordinari di questa umile suora amante della croce. E tuttavia si tratta di messaggi che, per la loro sconcertante e drammatica attualità, mi sembra meritino di essere registrati e avvicinati con particolare attenzione. Ne riferiamo dunque, dichiarando previamente, in ossequio ai decreti di Urbano VIII del 13 marzo 1625, del 5 luglio 1631 e del 5 luglio 1634, che non intendiamo attribuire ad alcuno dei fatti o delle parole riportate più autorità di quanta non gliene attribuisca o gliene attribuirà la santa Chiesa, cui noi ci gloriamo di essere umilmente sottomessi.

«’A MONACA SANTA»

La vita di Elena Aiello si intreccia con quella della congregazione religiosa da lei fondata nel 1928, allo scopo di raccogliere ed educare cristianamente le bambine abbandonate: le Suore Minime della Passione di N.S. Gesù Cristo, sulla scia spirituale di san Francesco di Paola, il santo taumaturgo calabrese nato a pochi chilometri dal paesino natale di suor Elena. Il 2 gennaio 1948, vent’anni dopo la fondazione, la congregazione otteneva l’approvazione ecclesiastica. Alla morte di suor Elena contava 18 case operanti in tre diocesi (Cosenza, Cassano, Roma), con oltre centocinquanta suore. Ma la vera biografia di suor Elena è quella della sua anima, cui le sofferenze e le grazie mistiche ricevute impressero un sigillo straordinario.

Il 2 marzo 1923, primo venerdì del mese, mentre era a letto molto sofferente, le apparve infatti «il Signore vestito di bianco, con la corona di spine; all’invito se voleva partecipare alle sue sofferenze,
Elena rispondeva affermativamente; allora il Signore togliendosi dal capo la corona la poneva sul capo di lei.

«A tale contatto usciva un’abbondante effusione di sangue. Il Signore le comunicava che voleva quella sofferenza per convertire i peccatori, per i molti peccati di impurità» (4). Da allora fino alla morte, ogni venerdì di quaresima, in particolare ogni venerdì santo, riviveva la passione di Nostro Signore, con sofferenze, sudore di sangue, visioni, rivelazioni. «Chi può misurare – scrisse dopo la morte di suor Elena il suo direttore spirituale, padre Francesco Saragò, dei Minimi – le sofferenze patite da questa grande Scomparsa? Martirio del corpo: non vi fu fibra del suo organismo che non fosse tormentata. Incapacità a cibarsi, immobilizzata sopra una sedia o nel letto, e negli ultimi anni consumata dalla febbre. Grande e dolorosa effusione di sangue, finché le sue forze vennero meno e venne l’ora della partenza. Patimenti nel martirio dello spirito, ben più duri di quelli del corpo: agonia per i mali del mondo ai quali le anime consacrate a Dio non rimangono indifferenti. Agonia per la cura delle anime e per il retto andamento della famiglia monastica. Agonia perché offertasi vittima al Divino agonizzante dell’orto. Martirio completo, e, quindi, opera di redenzione delle anime» (5). Mons. Spadafora ricorda, inoltre, un fatto straordinario, tuttora constatabile intervenuto quasi ad autenticare la natura soprannaturale dei fenomeni mistici e a dare quindi il suggello alle rivelazioni profetiche della «monaca santa»: «il pannello di masonite sito accanto al suo letto, esattamente nel riquadro rispondente ai cuscini, ha essudato sangue, dal 29 settembre 1955 al giugno 1961; e tuttora vi è visibilissimo il sangue aggrumato che delinea l’effigie di un Cristo sofferente. Su quel quadro durante i fenomeni mistici erano schizzate dal volto della stigmatizzata alcune gocce di sangue. Da quelle gocce disseccate ad un dato momento si vide scorrere il sangue.
Ebbe così inizio questo fenomeno assolutamente inspiegabile. […] Il fenomeno si è ripetuto ordinariamente in rispondenza a solennità che celebrano le sofferenze del Redentore e della Vergine sua Madre. Il legno venne energicamente lavato, ma il fenomeno è ricominciato; la fotografia riprende nitidamente l’effigie, che nonostante tutto vi permane; mentre l’analisi chimica ha rilevato trattarsi precisamente di sangue e di sangue umano» (6). Qual è il significato di questo sangue? Lasciamo la risposta, scarna e forse monotona, ma chiara nella sua eloquente drammaticità, al messaggio ricevuto da suor Elena Aiello.
***
Roberto De Mattei

domenica 4 agosto 2024

Un ritorno all’innocenza

 


Maria 

Nessuno vi allontanerà dalla porta. Nessuno potrà dire: “Non siete i benvenuti”. No, sentirò il tuo colpo più piccolo, il più morbido tocco alla porta del mio Cuore. Io aprirò e ti vedrò, tremante e impaurito. Dirò: “Vieni dentro. Ho il tuo posto tutto preparato”. Vedrai tutti gli altri che ho radunato, così simili a te, peccatori, ma tutti riuniti dalla donna, tutti esultanti di gioia perché non avevano mai pensato di poter godere del privilegio di essere figli di Dio. Eppure, trovano questa identità nascosta dentro di loro, qualcosa di scritto nei loro cuori. “Un figlio di Dio fatto a sua immagine e somiglianza”. Nessuno sa quello che hanno vissuto fino a quando non raccontano le loro storie. Poi, tutti vedono che le storie sono così familiari, esattamente come la propria storia. Io le narrerò dando loro un senso di ciò che accadeva. 

Le storie iniziano tutte con una felicità, una gioia. Tuttavia, questa gioia è messa da parte. È giudicata male, come di poca importanza, e altre cose sono invece messe al suo posto. La persona viene affascinata da questi falsi obiettivi e ben presto si trova a vagare fuori strada, perdendo la propria strada, a seguito di un obiettivo illusorio. 

Poi essi sentono una voce dentro, ricordando loro di quello che erano e il modo in cui era in passato. Poi sentono una voce che dice: “Io sarò con voi. Tornate indietro”. Questa voce li conduce alla porta. Essi riconoscono la porta così bene. È dove erano soliti adorare il Padre. È la porta della bontà. “Oso entrare?”, si chiedono. “Come posso chiedere di entrare, dopo tutto quello che ho fatto?” Tuttavia, l’attrazione è così grande, che si avvicinano e bussano. E io sto lì. Quando parlo esse riconoscono la mia voce, la voce che diceva: “Io sarò con voi, tornate indietro”. Sì, o lettore, una volta vivevi in una grande innocenza, ma ti sei allontanato dietro le luci false. Con queste parole, ti esorto a tornare alla prima innocenza. Ritrova le gioie di una buona coscienza. Sarò lì per assicurarti che la porta si apra. 

Commento: Quando l’innocenza è perduta, le persone piangono sempre. Essi ritengono che la perdita è irreparabile. Niente affatto. La porta è sempre aperta all’innocenza. 

14/12/2011 

LA VIA MAESTRA DELLA SANTA CROCE

 


L'Imitazione di Cristo


1.     Per molti è questa una parola dura: rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù (Mt 16,24; Lc 9,23). Ma sarà molto più duro sentire, alla fine, questa parola: "allontanatevi da me maledetti, nel fuoco eterno" (Mt 25,41). In verità coloro che ora accolgono volonterosamente la parola della croce non avranno timore di sentire, in quel momento, la condanna eterna. Ci sarà nel cielo questo segno della croce, quando il Signore verrà a giudicare. In quel momento si avvicineranno, con grande fiducia, a Cristo giudice tutti i servi della croce, quelli che in vita si conformarono al Crocefisso. Perché, dunque, hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno? Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza delle mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell'anima e la speranza della vita eterna. Prendi, dunque, la tua croce, e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna. Ti ha preceduto lui stesso, portando la sua croce (Gv 19,17) ed è morto in croce per te, affinché anche tu portassi la tua croce, e desiderassi di essere anche tu crocefisso. Infatti, se sarai morto con lui, con lui e come lui vivrai. Se gli sarai stato compagno nella sofferenza, gli sarai compagni anche nella gloria.   

  2.     Ecco, tutto dipende dalla croce, tutto è definito con la morte. La sola strada che porti alla vita e alla vera pace interiore, è quella della santa croce e della mortificazione quotidiana. Va' pure dove vuoi, cerca quel che ti piace, ma non troverai, di qua o di là, una strada più alta e più sicura della via della santa croce. Predisponi pure ed ordina ogni cosa, secondo il tuo piacimento e il tuo gusto; ma altro non troverai che dover sopportare qualcosa, o di buona o di cattiva voglia troverai cioè sempre la tua croce. Infatti, o sentirai qualche dolore nel corpo o soffrirai nell'anima qualche tribolazione interiore. Talvolta sarà Dio ad abbandonarti, talaltra sarà il prossimo a metterti a dura prova; di più, frequentemente, sarai tu di peso a te stesso. E non potrai trovare conforto e sollievo in alcuno modo; ma dovrai sopportare tutto ciò fino a che a Dio piacerà. Dio, infatti, vuole che tu impari a soffrire tribolazioni senza consolazione, e che ti sottometta interamente a lui, facendoti più umile per mezzo della sofferenza. Nessuno sente così profondamente la passione di Cristo, come colui al quale sia toccato di soffrire cose simili. La croce è, dunque, sempre pronta e ti aspetta dappertutto; dovunque tu corra non puoi sfuggirla, poiché, in qualsiasi luogo tu giunga, porti e trovi sempre te stesso. Volgiti verso l'alto o verso il basso, volgiti fuori o dentro di te, in ogni cosa troverai la croce. In ogni cosa devi saper soffrire, se vuoi avere la pace interiore e meritare il premio eterno.  

3.     Se porti la croce di buon animo, sarà essa a portarti e a condurti alla meta desiderata, dove ogni patimento avrà quella fine che quaggiù non può aversi in alcun modo. Se invece la croce tu la porti contro voglia, essa ti peserà; aggraverai te stesso, e tuttavia la dovrai portare, Se scansi una croce, ne troverai senza dubbio un'altra, e forse più grave. Credi forse di poter sfuggire a ciò che nessun mortale poté mai evitare? Quale santo stesse mai in questo mondo senza croce e senza tribolazione? Neppure Gesù Cristo, nostro signore, durante la sua vita, passò una sola ora senza il dolere della passione. "Era necessario - diceva - che il Cristo patisse, e risorgesse da morte per entrare nella sua gloria" (Lc 24,26 e 46). E perché mai tu vai cercando una via diversa da questa via maestra, che è quella della santa croce? Tutta la vita di Cristo fu croce e martirio e tu cerchi per te riposo e gioia? Sbagli, sbagli se cerchi qualcosa d'altro, che non sia il patire tribolazioni; perché tutta questa vita mortale è piena di miseria e segnata tutt'intorno da croci. Spesso, quanto più uno sarà salito in alto progredendo spiritualmente, tanto più pesanti saranno le croci che troverà, giacché la sofferenza del suo esilio su questa terra aumenta insieme con l'amore di Dio.

4.     Tuttavia, costui, in mezzo a tante afflizioni, non manca di consolante sollievo, giacché, sopportando la sua croce, sente crescere in sé un frutto grandissimo; mentre si sottopone alla croce volontariamente, tutto il peso della tribolazione si trasforma in sicura fiducia di conforto divino. Quanto più la carne è prostrata da qualche afflizione, tanto più lo spirito si rafforza per la grazia interiore. Anzi, talvolta, per amore di conformarsi alla croce di Cristo, uno si rafforza talmente, nel desiderare tribolazioni e avversità, da non voler essere privato del dolore e dell'afflizione giacché si sente tanto più accetto a Dio quanto più numerosi e gravosi sono i mali che può sopportare Cristo. Non che ciò avvenga per forza umana, ma per la grazia di Cristo; la quale tanto può e tanto fa, nella nostra fragile carne, da farle affrontare ed amare con fervore di spirito ciò che, per natura, essa fugge e abortisce. Non è secondo la natura umana portare e amare la croce, castigare il corpo e ridurlo in schiavitù, fuggire gli onori, sopportare lietamente le ingiurie, disprezzare se stesso e desiderare di essere disprezzato; infine, soffrire avversità e patimenti, senza desiderare, in alcun modo, che le cose vadano bene quaggiù. Se guardi alle tue forze, non potresti far nulla di tutto questo. Ma se poni la tua fiducia in Dio, ti verrà forza dal cielo, e saranno sottomessi al tuo comando il mondo e la carne. E neppure avrai a temere il diavolo nemico, se sarai armato di fede e porterai per insegna la croce di Cristo. Disponiti dunque, da valoroso e fedele servo di Cristo, a portare virilmente la croce del tuo Signore, crocefisso per amor tuo. Preparati a dover sopportare molte avversità e molti inconvenienti, in questa misera vita. Così sarà infatti per te, dovunque tu sia; questo, in realtà, troverai, dovunque tu ti nasconda. Ed è una necessità che le cose stiano così. Non c'è rimedio o scappatoia dalla tribolazione, dal male o dal dolore, fuor di questo, che tu li sopporti. Se vuoi essere amico del Signore ed essergli compagno, bevi avidamente il suo calice. Quanto alle consolazioni, rimettiti a Dio: faccia lui, con queste, come meglio gli piacerà. Ma, da parte tua, disponiti a sopportare le tribolazioni, considerandole come le consolazioni più grandi; giacché "i patimenti di questa nostra vita terrena", anche se tu li dovessi, da solo, sopportare tutti, "non sono nulla a confronto della conquista della gloria futura" (Rm 8,18).   

5.     Quando sarai giunto a questo punto, che la sofferenza ti sia dolce e saporosa per amore di Cristo, allora potrai dire di essere a posto, perché avrai trovato un paradiso in terra. Invece, fino a che il patire ti sia gravoso e tu cerchi di fuggirlo, non sarai a posto: ti terrà dietro dappertutto la serie delle tribolazioni. Ma le cose poi andranno subito meglio, e troverai pace, se ti sottoporrai a ciò che è inevitabile, e cioè a patire e a morire. Anche se tu fossi innalzato fino al terzo cielo, come Paolo, non saresti affatto sicuro, con ciò, di non dover sopportare alcuna contrarietà. "Io gli mostrerò - dice Gesù - quante cose egli debba patire per il mio nomo" (At 9,16). Dunque, se vuoi davvero amare il Signore e servirlo per sempre, soltanto il patire ti rimane. E magari tu fossi degno di soffrire qualcosa per il nome di Gesù! Quale grande gloria ne trarresti; quale esultanza ne avrebbero i santi; e quanto edificazione ne riceverebbero tutti! Saper patire è cosa che tutti esaltano a parole; sono pochi però quelli che vogliono patire davvero. Giustamente dovresti preferire di patire un poco per Cristo, dal momento che molti sopportano cose più gravose per il mondo. 

6.     Sappi per certo di dover condurre una vita che muore; sappi che si progredisce nella vita in Dio quanto più si muore a se stessi. Nessuno infatti può comprendere le cose del cielo, se non si adatta a sopportare le avversità per Cristo. Nulla è più gradito a Dio, nulla è più utile per te, in questo mondo, che soffrire lietamente per Cristo. E se ti fosse dato di scegliere, dovresti preferire di sopportare le avversità per amore di Cristo, piuttosto che essere allietato da molte consolazioni; giacché saresti più simile a Cristo e più conforme a tutti i santi. Infatti, il nostro merito e il progresso della nostra condizione non consistono nelle frequenti soavi consolazioni, ma piuttosto nelle pesanti difficoltà e nelle tribolazioni da sopportare. Ché, se ci fosse qualcosa di meglio e di più utile per la salvezza degli uomini, Cristo ce lo avrebbe certamente indicato, con la parola e con l'esempio. Invece egli esortò apertamente i discepoli che stavano con lui, e tutti coloro che desideravano mettersi al suo seguito, dicendo: "Se uno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16,24; Lc 9,23). Dunque, la conclusione finale, attentamente lette e meditate tutte queste cose, sia questa, "che per entrare nel regno di Dio, occorre passare attraverso molte tribolazioni" (At 14,22). 


L'angelo custode

 


Sabato 30 gennaio 2021

Quanto all'anima, i teologi che seguono san Tommaso d'Aquino hanno una certezza, eppure l'anima, creazione di Dio, è ben nota solo a Lui stesso. Gli uomini hanno iniziato a conoscere il corpo umano quando sono stati in grado di vederlo all'interno, quando sono stati in grado di sezionare i corpi, studiarli e comprenderli. Non possono sezionare l'anima, non possono vederla in un altro uomo, né possono studiarla in modo fisico perché è immateriale. È naturale perché Dio lo ha creato per vivere nel tempo e in un corpo materiale, l' anima pur essendo distinto da esso. Un corpo ha la sua vita, un'anima ha la sua vita, uno spirito ha la sua vita, ma ognuno è utile all'altro; E quando la morte del corpo li separa, l'anima è liberata e continua la sua vita, lo spirito continua la sua vita.

L'angelo custode, come ho già detto, è lo spirito del corpo e dell'anima, l'anima ha bisogno del corpo per affermarsi, per santificarsi, per crescere, per maturare, per raggiungere la vita eterna alla fine della sua maturità. L'anima che rifiuta Dio è dannata, l'anima che accetta Dio, che si dedica a Lui e si mette al Suo servizio come Lui vuole, vale a dire, secondo la sua condizione, quest'anima è aiutata dal suo angelo custode che la influenza, la dirige e la guida. È così che l'angelo, puro spirito, è lo sprone dell'anima che si piega ai suoi impulsi, alle idee che soffia in essa, all'attrazione del bene che le comunica. L'angelo custode non la lascia, è nell'anima e lei vive attraverso di lui, è attraverso di lui che può conoscere Dio, è attraverso di lui che accede a ciò che è oltre il mondo fisico.

Gesù Cristo aveva il Suo Spirito in Lui, che era Dio, e Dio Gli disse, durante la Sua preghiera, tutto ciò che doveva fare, tutto ciò che doveva sapere e tutto ciò che ci si aspettava da Lui. Essendo la Seconda Persona della Santissima Trinità, ha assunto la natura umana, ma è esistito come è sempre stato, prima ancora di incarnarsi. In cielo è sempre stato il Signore Gesù Cristo senza principio né fine, e sulla terra ha preso carne dalla Beata Vergine Maria. Il suo angelo custode era Dio stesso e poiché, a differenza di ogni altro essere umano, esisteva prima della sua incarnazione, sapeva tutto, comandava tutto; come uomo sulla terra, Egli pregava per preservare la Sua unità divina, per rispettare la Sua Divina Parola, per rimanere fedele in ogni cosa al Suo Padre nei Cieli e alla Santissima Trinità alla quale era intimamente unito poiché ne faceva parte.

L'angelo è uno spirito puro, ma è creato; Dio è un puro Spirito increato. Dio ha comunicato la sua vita agli angeli, che hanno ricevuto ciascuno una virtù divina che è la loro vita, la loro personalità. Nessun angelo è come un altro angelo, così come nessun uomo è come un altro uomo. E a tutti gli uomini è stata data un'anima e un corpo di cui devono prendersi cura durante la loro ascesa alla vita eterna. Diventano allora questo o quel santo, avendo acquisito attraverso la loro santità l'accesso alla Dimora di Dio.

L'angelo che è stato vigliaccamente abbandonato da un uomo depravato, lo lascia alla fine della sua vita terrena, perché allora l'anima è condannata e la sua continuità avviene senza di lui, nell'abisso dei demoni e dei vizi incorreggibili. L'angelo si fa allora carico di un'altra vita, corpo e anima, e si legherà a lei eternamente se accetterà il Piano di Dio su di lei e accederà alla Vita eterna.

L'orrore della dannazione è accentuato dalla perdita dello spirito che era quello dell'anima prima di essere dannata e perduta. Aver perso la virtù di Dio che era la propria, la propria personalità, è una perdita terribile per l'anima caduta, che non è più se stessa, che viene abbandonata senza alcuna speranza né amore. L'abbandono dell'angelo custode è una delle grandissime prove dell'anima all'inferno, perché egli era e non è più con essa. Lui era il legame attraverso il quale lei avrebbe potuto o potuto conoscere Dio, ma quel legame si è spezzato e lei è attratta dalle profondità infinite dell'Abisso.

Il legame dello spirito è per l'anima ciò che una madre è per il suo neonato: lei è tutto per lui, gli porta il suo nutrimento, il suo calore, la sua consolazione, il suo conforto, il suo luogo accogliente. L'angelo è tutto per l'anima, le dà la sua nobiltà, la sua grandezza, le virtù e la sua in particolare, e quando appare davanti a Dio nel momento del suo giudizio particolare, è con essa.

La lascia andare in Purgatorio, ma non la lascia. Egli è meno visibile per lei, come non era visibile, con alcune eccezioni, per lei sulla terra, ma le porta la speranza e tutte le qualità da acquisire in questo tempo di penitenza e di riparazione. Lui è il suo spirito e rimane tale.

Suor Beghe

IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

 


Caratteri dello spirito diabolico circa i moti o atti della volontà, affatto opposti ai caratteri dello spirito di Dio. 


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§. IX. 

144. Ottavo carattere si è la doppiezza, la finzione e la simulazione. Il padre della menzogna non può ingenerare nei nostri animi quella sincerità, veracità, e semplicità, che comunica Iddio allo spirito de' suoi servi: Se ciò facesse troppo sarebbe a sé stesso dissimile. Bisogna dunque che v'ingerisca spirito di bugia, o di doppiezza. La sapienza di questo mondo dice San Gregorio, consiste in ricoprire con macchine ingannevoli gli affetti del cuore, nascondere con parole artificiose i propri sentimenti, far che il falso apparisca vero, e il vero falso (S. Greg. Mor. lib. 10, cap. 16): questa doppiezza e finzione biasimevole, segue a dire il santo si stima tanto nel mondo, che è oggetto di ammirazione a chi non l'ha ed è materia di superbia e di arroganza e chi la possiede (Ibid.): è vero, che il santo dottore attribuisce questi vizi allo spirito mondano (Ibid.): ma questo stesso prova, che debbansi imputare anche allo spirito del demonio, mentre questi due spiriti, come già dicemmo, sono confederati ai danni delle nostre anime. In somma spirito doppio e finto non è mai buono.

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G. BATTISTA SCARAMELLI SERVUS IESUS 

COME LODARE IL SIGNORE

 


          "Lodate il Signore!" Questa parola mi conforta, figlio mio. Quante volte la ripeti è un modo molto bello di ringraziarmi. Con "Gloria a Dio nel più alto dei cieli!" glorifichi il tuo Creatore davanti a persone che a volte hanno dei dubbi. "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!" è la fiducia che date a Me, il vostro Salvatore. Tre gesti che saranno conferiti al mio ritorno. Tutti quelli che lo fanno con grande amore e rispetto, questo gesto può venire solo da figli e figlie che si dedicano al servizio del loro Dio. Altrimenti, rischiano di cadere in tentazione in ogni momento, perché nascondono le parole che dovrebbero essere ripetute il più spesso possibile nelle loro preghiere.

          Benedetto, mio caro figlio, in ogni cuore in cui è custodita ogni parola che magnifica il tuo Signore, questa persona non può rimanere senza la mia luce, perché dove Io siedo sul mio Trono, anche gli Angeli e i Santi ripetono costantemente queste parole, per portare a Me i figli che sono ancora rimasti sulla Terra. È il lavoro di ognuno di loro, affinché nessuno vada perduto. Finché non torno, questo è fatto qui in Cielo. Non c'è altro significato. La lotta ora è per preservare le anime delle persone che sono sul mio sentiero, in modo che nessuna si perda.

          Satana non smette un attimo di infastidire anche i miei prescelti e di metterli contro di me, ma non può portare via coloro che sono già nel Libro della Vita, solo coloro che si abbandonano al lusso, alla vanità e all'avidità di denaro. Sono ciechi, sordi e muti, per non parlare di coloro che si sono persi nella droga e nella prostituzione.

          Cari figli, quante volte ho voluto raccogliere tutti a me, come una gallina raccoglie i suoi pulcini per metterli sotto le sue ali (Lc 13,34b), ma non tutti hanno accettato. La maggior parte ha preferito rimanere fuori e infangarsi nella sporcizia, rimanendo così esclusa dal Libro della Vita. Tutte le strade che portano a ciò che non è gradito a Dio sono escluse al momento del giudizio.

          Quando suo Figlio verrà in tutta la sua gloria, circondato da angeli e santi, sarà come è scritto nella Bibbia: Quando la rete viene tirata, il bene viene preso e il resto gettato via (Mt 13,47-48). Nessuno potrà ribellarsi al suo Signore, perché vedrà che tutto ciò che ho detto non l'ha fatto, a causa della vita che ha condotto in ogni senso di vanità, a causa della sua disobbedienza. È così che i figli della perdizione marceranno verso un luogo di non ritorno, dove la sofferenza è eterna, non c'è luce né acqua, tanto meno pace.

          L'inferno è un luogo dove le fiamme del fuoco non possono essere spente. È stato lasciato solo per coloro che hanno manipolato i miei diritti. Ricchi o poveri che siano, coloro che mi hanno disobbedito non saranno perdonati. La mia via continua ancora per coloro che vogliono seguirmi, ma la porta che conduce all'interno è pronta per essere chiusa.

          Grazie, figlio mio. Amo veramente tutti coloro che, leggendo questi scritti, credono che sono Io a parlarvi.

          Abbi la mia pace!

GESÙ

10/09/1995

Rivelazione di Gesù Cristo! La pace nel mondo dipende da ciò che accade nella Chiesa. Perché?

Gesù Cristo rivela a una suora del nord-est come la pace nel mondo dipenda da ciò che accade nella Chiesa cattolica.

Un rapporto del governo del Canada, nientemeno che il paese che si è ribellato di più a Dio, rivela chiaramente fino a che punto la tribolazione si sta intensificando nel 2024.

Mostra chiaramente il diffuso deterioramento della vita sul pianeta e che le sue previsioni sono peggiori per il futuro.

E di fronte a questo panorama che i più grandi artefici della caduta che stiamo vivendo ammettono, cosa ha da dire Dio? Cosa ci offre per uscire da questo dilemma?

Per coincidenza, la suora del nord-est del Brasile su cui abbiamo realizzato diversi video, ha ricevuto un messaggio in cui Gesù Cristo spiega in dettaglio qual è il modo di ricomporre la vita sulla Terra.

Qui vi parleremo delle previsioni future della vita sulla Terra fatte dal governo del Canada, delle tendenze negative che vede e degli eventi futuri che prevede.

E vi racconteremo del messaggio che la suora del Nord-Est ha ricevuto dal Signore, dove indica dove è la chiave per porre fine alla sofferenza dell'umanità e come iniziare a percorrere quel sentiero proposto.

Entrambi i rapporti, quello dal Canada e il messaggio della Madonna, vedrete che si completano a vicenda in modo meraviglioso.

Policy Horizons Canada è il centro del governo canadese, che studia le realtà nazionali e globali.

Ovviamente la sua analisi è colorata dall'ideologia woke del governo di Justin Trudeau: promozione dell'ideologia di genere, femminismo radicale, aborto, eutanasia, globalismo e un forte anticristianesimo.

Tuttavia, il rapporto "Interruzioni all'orizzonte dell'anno 2024" identifica 35 disturbi, che sono buoni indicatori della tribolazione già iniziata.

Sebbene i 35 disordini non menzionino il terribile danno che l'ideologia woke sta producendo, sono comunque indicatori espressivi dell'attuale crisi e tribolazione.

Il rapporto afferma che la risposta alle emergenze è sopraffatta: gli eventi meteorologici estremi, come incendi, inondazioni, tornado e uragani, sono frequenti e gravi. E così anche i terremoti.

Gli attacchi informatici disabilitano regolarmente le infrastrutture critiche: come i servizi Internet, l'elettricità, i trasporti, l'acqua e i sistemi di approvvigionamento alimentare.

I sistemi sanitari sono al collasso, non riescono a rispondere ai bisogni quotidiani e tanto meno alle crisi.

La popolazione sta invecchiando rapidamente perché le persone hanno smesso di avere figli.

le condizioni di vita di molte persone anziane diventano difficili in termini di lavoro, finanze, assistenza sanitaria ed emozioni.

Nel frattempo, la salute mentale della popolazione generale si deteriora a livelli critici.

Le persone si sentono sempre più isolate l'una dall'altra e le divisioni sociali e di stile di vita aggravano la solitudine.

Gli antibiotici non funzionano più

E c'è una perdita irreversibile di biodiversità e il collasso degli ecosistemi a causa dell'eccessivo sfruttamento e dell'inquinamento.

I sistemi democratici si stanno sgretolando.

I regimi autoritari sono di gran lunga più numerosi delle democrazie, e le democrazie stesse cadono nell'autoritarismo.

I miliardari governano il mondo e usano i loro soldi per plasmare le politiche pubbliche, imponendo i loro valori e le loro convinzioni individuali, ignorando i principi della governance democratica.

la trasparenza delle elezioni presidenziali è sempre più inaffidabile per il popolo.

I fondi di investimento dominano le multinazionali e hanno una politica di monopolio di tutti i mercati che toccano.

Le divisioni ideologiche, l'erosione democratica e i disordini interni negli Stati Uniti stanno facendo precipitare il paese nella guerra civile.

le tensioni tra le potenze mondiali si stanno intensificando, a causa di questioni economiche e tecnologiche, della lotta per le risorse naturali e le catene di approvvigionamento, spingendo le grandi potenze in una guerra mondiale e costringendo i paesi a scegliere da che parte stare.

Ragazzi e uomini affrontano livelli senza precedenti di abbandono scolastico, disoccupazione e solitudine mentre i ruoli di genere tradizionali vengono messi in discussione.

Gli scontri basati sui valori dividono la società.

Le nuove generazioni si trovano in condizioni socioeconomiche inferiori rispetto ai loro genitori.

E devono affrontare condizioni di lavoro sempre più precarie.

Le persone non riescono a distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.

I media sono diventati mezzi di operazioni politiche e ideologiche, piuttosto che di informazione obiettiva, seguendo i social network.

le operazioni di disinformazione rendono quasi impossibile sapere cosa è falso o vero.

E di fronte a tale deterioramento della vita che questo rapporto mostra, e produce la tribolazione che sta accelerando, come possiamo ricostruire la vita e la pace sulla Terra?

Nelle prime ore del 10 novembre 2023, la suora nord-orientale di cui abbiamo parlato più volte, ha visto in sogno la Beata Vergine accanto a Nostro Signore Gesù Cristo, ha riferito il suo portavoce Lucas Gelasio.

Indossava una tunica nera, i suoi occhi erano pieni di lacrime, era triste ma era comunque molto bella.

Nelle sue mani avevano un panno bianco e il suo cuore era inchiodato da una spada; era la Madonna Addolorata

Mentre Nostro Signore indossava una veste bianca con una veste rossa sulle spalle, e guardava con espressione triste la sua madre addolorata che piangeva.

Maria prese una parte del drappo bianco e, guardando negli occhi la suora del nord-est, disse: "Ciò che porterà la pace sarà ciò che adornerà la Mia Chiesa".

E dopo queste parole il sogno finì.

E il 23 novembre, mentre pregava, la suora sentì la voce di Nostro Signore: "Figlia, perché mia madre piange?"

"Mio Signore, solo Tu lo sai", rispose la suora, "sono piccola e non posso dirlo".

Gesù non disse altro.

La suora ha continuato a pregare e a meditare il Vangelo del giorno, il brano in cui il Signore, gridando per Gerusalemme, si lamenta: "Se solo oggi sapessi cosa può darti pace, ma no. È nascosto ai tuoi occhi".

Si inginocchiò e, ricordando il sogno del 10, si chiese perché la Vergine stesse piangendo.

E sentiva un dolore tale che non riusciva a sopportarlo.

Poi ebbe una visione del Signore, vestito come in sogno.

E lui le disse: "Mia madre piange per la mia Chiesa e per tutta l'umanità.

Il suo cuore è trafitto da una spada che simboleggia allo stesso tempo la Mia Chiesa come umanità.

C'è una guerra contro la Mia Chiesa e quindi ci sarà una grande guerra nel mondo.

Ancora non capisci, figlia mia? Mentre la Mia Chiesa soffre, tutta l'umanità soffre. 

Per trovare la pace, avete bisogno di guardare di nuovo il Cuore di Mia Madre. Hai dimenticato la Sua promessa?

Per questo sono venuto a ricordarvi: vedrete il Suo Cuore trionfare sulla Mia Chiesa e sull'umanità.

Voglio che ritorniate e vi rifugiate sotto il manto di Mia Madre e all'ombra del Suo Cuore, affinché possiate trovare la pace.

Ricordate solo: la guerra finirà solo quando la Mia Chiesa sarà in pace.

Ci saranno molti martiri, ma Io voglio che desideriate il martirio piuttosto che essere fuori dalla Mia Chiesa.

Perché mia madre ti custodirà nel suo cuore e là troverai Me".

E ha concluso dicendo:

"Figlia mia, quel grande dolore che senti nel tuo cuore è solo un terzo di quello che soffre il Cuore di tua Madre. Consolala e ripara il Suo Cuore Immacolato!"

Queste rivelazioni ci insegnano che solo quando la guerra all'interno della Chiesa e contro la Chiesa cattolica dall'esterno sarà finita, la tribolazione nel mondo finirà.

La pace asciugherà le lacrime della Vergine e il suo cuore addolorato e consolato trionferà e adornerà la Santa Chiesa.

Fin qui quello che volevamo dire su come i responsabili della creazione del caos del mondo vedono il danno che la tribolazione sta producendo, e la proposta che Gesù ci fa, attraverso la suora del nord-est, per uscirne.

Fori di Foro della Vergine Maria